Napoli. Nel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio per assicurare una movida tranquilla, nella serata di ieri, gli agenti della sezione “Volanti” dell’U.P.G. hanno arrestato un 20enne gambiano, responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacenti. I poliziotti, in servizio appiedato nel centro storico, hanno notato in Largo San Giovanni Maggiore un giovane straniero che confabulava con un uomo, scambiandosi qualcosa. Certi di trovarsi innanzi ad una attività di spaccio, perché consapevoli per pregressi servizi che l’illecita attività è spesso gestita da stranieri, sono intervenuti bloccando i due. L’acquirente, un 30enne avellinese, vistosi scoperto dalla Polizia, ha subito consegnato agli agenti un piccolo involucro contenete marijuana, appena acquistato per la somma di 10 euro.
Indosso al ventenne i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato altre 6 dosi di marijuana, perfettamente identiche nel confezionamento a quella sequestrata all’acquirente.
L’acquirente è stato denunciato amministrativamente all’Autorità competente, mentre Lamine Jamjusey è stato arrestato e condotto alle camere di sicurezza della Questura. L’arrestato, stamane, sarà giudicato con rito direttissimo.>/p>
Napoli, migrante spacciava tra i giovani dei Decumani: arrestato
Napoli, spacciava dalla finestra di casa: arrestato 20enne a San Giovanni
Spacciava comodamente dalla finestra di casa Luigi Nocerino, pregiudicato di appena 20 anni, sorpreso ed arrestato nella notte dagli agenti della sezione Volanti del Commissariato P.S. San Giovanni-Barra, collaborati da quelli del Commissariato di Polizia Ponticelli. I poliziotti nel transitare in Via Villa San Giovanni, all’altezza del lotto D, hanno notato in strada un uomo che, avvedutosi della loro presenza, lasciava cadere a terra un piccolo involucro. L’uomo, residente poco distante, è stato fermato e controllato dagli agenti che riuscivano a recuperare l’involucro di cui si era disfatto, contenente marijuana. Gli agenti hanno accertato che la sostanza stupefacente era stata acquistata presso l’abitazione di Nocerino, ubicata nel cortile a piano terra.
Immediata la perquisizione nell’abitazione del 20enne che, benché negasse il possesso di sostanza stupefacente, il forte odore acre della marijuana, sprigionatosi dalla camera da letto, lo smentiva subito. I poliziotti, infatti, recuperavano all’interno di uno zainetto, droga per il confezionamento di almeno una cinquantina di dosi. Lo spacciatore è stato arrestato, perché responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.
L’acquirente, invece, è stato denunciato alla competente Autorità.
Ischia, frana su un supermercato a Lacco Ameno: nessun ferito
Una frana composta da terra e massi, partita da un muro di confine, a Lacco Ameno sull’isola di Ischia, ha investito un supermercato Decò sfondandone una parete esterna ed entrando nella struttura. Non ci sono feriti ma danni all’immobile. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Ischia, che valutano lo sgombero dell’area.
(foto tratta da Ilgolfo24.it)
Messico: altri sei italiani arrivati con i Russo risultano ‘introvabili’
Ci sono altri sei italiani di cui si sono perse le tracce da giorni in Messico e il cui arrivo era stato registrato insieme con i Russo. Si tratta di altri “magliari” la cui denuncia di scomparsa non è stata ancora formalmente presentata dai familiari ma nel paese sud americano si sta indagando a 360 gradi. Le notizie che arrivano in Italia sono diverse ma sicuramente come, scrivono i media messicani, c’è qualcosa di molto importante su cui si sta indagando. Intanto le ricerche dei tre napoletani ufficialmente “desaparecidos”, ovvero Raffaele Russo, il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino si sono estese ai vicini stati di Guatemala, Nicaragua e Costarica. La corruzione della polizia messicana sta inducendo tutti alla prudenza da un lato ma sta alimentando allo stesso tempo sospetti e voci infondate. La Procura di Jalisco, la regione messicana da dove sono spariti i tre napoletani, sta indagando insieme con lo speciale corpo della Seido che si occupa di criminalità organizzata e questo lascia pensare che dietro la sparizione dei tre napoletani vi sia qualcosa legato alla criminalità organizzata. Perché la pericolosa banda del Cartel Jalisco New Generation avrebbe preso in ostaggio prima Raffaele Russo e poi il figlio e il nipote che si erano messi sulle sue tracce? Se è vera questa pista. Anche il profilo basso della Farnesina e del Governo Italiano rispetto alla vicenda continuano ad alimentare dubbi e perplessità. Se da un lato è pur vero che la diplomazia ha sempre lavorato in silenzio comunque notizie ufficiali dal ministero degli esteri non ne arrivano. Dopo il summit di tre giorni fa tra le autorità della polizia di Jalisco, il rappresentante dell’ambasciata italiana in Messico ed un dirigente del Viminale è calato il silenzio. All’incontro hanno partecipato il segretario generale del governo locale, Roberto López Lara, il procuratore generale dello Stato, Raúl Sánchez Jiménez, il procuratore regionale, Fausto Mancilla Martínez, oltre a Simone Landini, consigliere dell’ambasciata italiana in Messico e Guido Iannelli, addetto di polizia italiano. I giornali e in generale la maggior parte dei media messicani del posto continuano a fare ipotesi non certo positive sui tre napoletani alimentate anche dalle parole del procuratore di Jalisco. Ovvero che l’intera organizzazione della vendita di generatori elettrici sul territorio messicano avrebbe una sola matrice malavitosa italiana e sarebbe in atto una “guerra” con la malavita locale pronta a strappare il mercato dalle mani degli italiani e in particolare dei napoletani. La notizia diffusa ieri del nome falso utilizzato da Raffaele Russo è solo l’ultima conferma di come si stanno indirizaando le indagini. Ma si tratta solo di supposizioni giornalistiche, non confermate dalle autorità. Il pubblico ministero l’latro giorno ha spiegato che ci sono state contraddizioni nelle comunicazioni dei parenti dei tre napoletani perché, secondo il procuratore, i dispersi non erano arrivati a Ciudad Guzmán un giorno prima come originariamente segnalato, ma erano da diversi giorni nel comune, anch’essi entrati nel paese come turisti, quando i parenti hanno dichiarato di essere in attività commerciali.
Dopo che l’ultimo messaggio audio di una delle persone scomparse ha detto che “i poliziotti su due motocicli e un’auto hanno chiesto loro di seguirli”, le fonti della polizia municipale di Tecalitlán hanno riferito a Publimetro che il corpo ha solo furgoni tipo Ram e, in effetti, due motocicli, ma questi non sono usati sulla strada, ma per monitorare i quartieri che circondano la sede municipale. Inoltre avvertono che nei registri di mercoledì 31 gennaio non ci sono segnalazioni di persone nel carcere municipale. Questa affermazione nasce, dal momento che dall’Italia, i familiari dei tre scomparsi sostengono di aver chiamato la polizia municipale e che una donna ha riferito che Antonio e Vincenzo erano stati arrestati, anche se non c’erano dati su Raffaele. In una seconda chiamata, la stessa donna avrebbe negato questa informazione. Questa la cronologia degli avvenimenti fornita dalla procura di Jalisco: Gennaio 2018 Antonio Russo e Vincenzo Cimino entrano in Messico insieme ad altre sei persone.
28 gennaio 2018 Rafaelle Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimino si trasferiscono a Ciudad Guzmán. Affittano tre stanze in un albergo con indirizzo 502 di Calzada Madero e Carranza, nel centro di Ciudad Guzmán.
31 gennaio 2018 Raffaele scompare intorno alle 15.30. L’ultima posizione del suo camion CRV Honda bianco è presso una stazione di servizio vicino a Tecalitlán.
31 gennaio 2018 Il fratello di Antonio chiede a lui e suo cugino di andare a cercare Raffaele. Arrivano alla stazione di servizio con l’ultima posizione di Raffaele anche loro in un furgone CRV bianco.
31 gennaio 2018 Ultima comunicazione con Antonio e Vincenzo. Dicono che sono arrivati alla stazione di servizio, i poliziotti su “due motocicli e una macchina” chiedono loro di accompagnarli. Il segnale GPS si perde vicino alla città di El Refugio, a Tecalitlán.
1 febbraio 2018 La famiglia denuncia la scomparsa dei tre napoletani, accusando di non aver ricevuto un’adeguata attenzione da parte della procura.
17 febbraio 2018 La famiglia accusa che non si trattava di un rapimento, perché fino ad oggi non avevano chiesto un riscatto.
Castellammare: indagini sulla caduta del bambino ‘miracolato’
Castellammare di Stabia. Indagano gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia sulla tragedia sfiorata ieri pomeriggio in via Surripa. Intorno alle 14 un bambino di sei anni si è lanciato dal quinto piano di un palazzo. Era in compagnia della nonna quando è uscito fuori al balcone e si è lanciato nel vuoto. Una caduta che gli avrebbe potuto costare anche la vita invece è stata attutita prima dai fili del bucato dei balconi dei piani inferiori e poi da una Honda Jazz di colore blu. Il piccolo è finito proprio sul tetto della macchina. Quando i medici del pronto soccorso sono giunti sul posto il bambino sembrava in buone condizioni, solo spaventato. E’ stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Leonardo. Poi la triste scoperta per la mamma, medico nel reparto pediatria che si è trovata davanti al figlio disteso in barella. Dopo le prime cure ed accertamenti al nosocomio stabiese è stato disposto il trasferimento al Santobono di Napoli. Intanto sulla vicenda continuano ad indagare gli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia che si sono subito recati sul luogo dell’incidente ed hanno ascoltato i testimoni e la nonna sotto choc. Secondo alcune testimoniante il piccolo sarebbe affetto da disturbi psicologici e il volo dal balcone sarebbe l’ultimo di una serie di gesti imprudenti nei suoi confronti e verso gli altri.
Torre Annunziata, rapinò e violentò una prostituta: arrestato 26enne
I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 26enne di Torre Annunziata già noto alle forze dell’ordine, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale procura per sequestro di persona, rapina e violenza sessuale.
La notte del 14 agosto 2017 l’arrestato si recò a San Giovanni a Teduccio e, dopo aver pattuito una prestazione con una prostituta di origini nigeriane, la fece salire in auto portandola, anziché in una strada limitrofa come stabilito, in un’area isolata del comune di Pompei; durante il tragitto la minacciò, la percosse e la rapinò di telefono cellulare, effetti personali e 100 euro.
A pompei obbligò poi la donna, contro la sua volontà, ad avere un rapporto sessuale completo. A Torre del Greco, alla vista di una pattuglia dei carabinieri impegnata in un posto di controllo, la vittima gridò dal finestrino per chiedere aiuto e per quel gesto il ragazzo la scaraventò fuori dall’auto, dileguandosi.
Venne comunque individuato velocemente grazie a indagini degli stessi carabinieri di Torre del Greco coordinati dalla procura di Torre Annunziata. nell’immediatezza infatti i militari prestarono le prime cure alla donna e localizzarono l’auto del malvivente, resosi nel frattempo irreperibile, per poi risalire alla sua identità.
Sono in corso le indagini per l’identificazione di un complice. L’arrestato è stato rinchiuso presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale.
Sanità: 85 euro in più al mese
Siglato la pre-intesa per il rinnovo del contratto del comparto Sanità, che prevede un aumento medio delle retribuzioni di 85 euro al mese. Lo rendono noto Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, ed il sindacato Fp-Cgil. “Passo dopo passo, andiamo avanti e dopo lo sblocco del contratto delle funzioni locali – afferma Bonaccini – arriva ora il via libera ad un contratto che interessa 540mila lavoratori, fra infermieri, operatori sanitari e amministrativi del Ssn”.
“E’ una giornata positiva per la sanità italiana e per i lavoratori che giorno dopo giorno, con dedizione, fanno in modo che il servizio sanitario nazionale continui a funzionare, abbia una buona qualità e garantisca un diritto fondamentale dei cittadini come quello della tutela della salute”, sottolinea in una nota Bonaccini commentando la firma della pre-intesa per il rinnovo del contratto del comparto sanità, personali livelli. “Andiamo avanti e dopo lo sblocco del contratto delle funzioni locali – ha proseguito – arriva ora il via libera ad un contratto che interessa più di 540mila lavoratori, fra infermieri, operatori sanitari e amministrativi impegnati nel Ssn. Un segnale importante dopo l’accordo raggiunto per il riparto del fondo sanitario che assicura comunque dal 1 gennaio 2019 l’incremento di un miliardo delle risorse destinate al servizio sanitario”.
Salernitana: Colantuono verso l’esonero
Ore d’intensa riflessione in casa Salernitana: il ko a La Spezia ha indotto i vertici societari a valutare il possibile esonero di Colantuono, causa trend negativo in corso. Scatenati i tifosi granata sul web: la schiacciante maggioranza chiede la testa di Colantuono e invoca il ritorno di Bollini in prossimità del derby con l’Avellino. Cosa faranno Lotito e Mezzaroma? Che posizione prenderà Fabiani? Una svolta servirebbe sul serio. La Salernitana delle ultime uscite sembra senz’anima e senza gioco, appare destinata a lottare per la salvezza pur non avendo tutte le caratteristiche necessarie per farlo. Colantuono rischia seriamente di pagare per tutti, anche per un mercato invernale nettamente al di sotto delle attese e delle necessità.
Attacco kamikaze: c’è un morto a Kabul
Un attentatore suicida è entrato in azione oggi in una zona centrale di Kabul dove si trovano numerosi uffici governativi ed ambasciate. Il ministero dell’Interno, ha fornito un bilancio provvisorio di almeno un morto e una decina di feriti, di cui almeno tre in gravi condizioni. Il kamikaze è entrato in azione intorno alle 8.30 ora locale e, secondo le prime informazioni, si sarebbe fatto esplodere nell’area di Shash Darak, con l’obiettivo di colpire uomini delle forze di sicurezza afghane vicino ad una sede della Direzione nazionale della sicurezza.
Castellammare, incassano la polizza vita di una donna con documenti falsi: condannate due stabiesi
Due donne di Castellammare di Stabia, C.C. e A.S., zia e nipote, sono state giudicate dal giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata perché in concorso tra loro avrebbero perpetrato una truffa ai danni della compagnia assicurativa Allianz. Le due avrebbero incassato il premio di 30 mila euro derivante dal riscatto di una polizza vita intestata ad un’ignara contraente: usando un documento falso e sostituendosi alla titolare hanno tratto in inganno anche i dipendenti della Allianz che mai avrebbero pensato trattarsi di due truffatrici. Di bella presenza e ben vestite, con accessori griffati si sono presentate allo sportello incassare il premio, rigorosamente in contanti.
Le indagini condotte dalla Procura di Torre Annunziata hanno portato alla scoperta, però, solo delle esecutrici materiali della mega-truffa, poiché la mente dell’operazione, colui il quale avrebbe operato spulciando gli archivi praticamente inviolabili della compagnia assicurativa, è rimasto allo stato ignoto. Le due donne, difese dai penalisti stabiesi Olga Coda e Carmine Iovino, sono state condannate a 7 mesi di reclusione, pena sicuramente irrisoria rispetto al reato commesso. La donna che aveva una polizza vita è stata risarcita interamente dalla compagnia assicurativa visto che l’errore è stato dei propri dipendenti. Le indagini comunque continua per risalire a colui o a colei che ha violato gli archivi informatici dell’Allianz e ha fornito il nominativo alle due complici.
Sequestrati 74 chilogrammi di cocaina al porto di Gioia Tauro
Gli uomini del Comando Provinciale di Reggio Calabria, unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio Antifrode di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato questa settimana un altro ingente carico di cocaina purissima nel porto di Gioia Tauro. Dopo aver concluso il 2017 con una serie record di sequestri, che ha consentito di sottrarre alla disponibilita’ della criminalita’ organizzata e alle piazze di spaccio un quantitativo di poco inferiore alle 2 tonnellate di polvere bianca purissima, le attivita’ d’indagine ed il continuo monitoraggio dei traffici di merci provenienti dalle aree ritenute a rischio per il traffico di sostanze stupefacenti, hanno consentito ai finanzieri e al personale delle Dogane di mettere a segno il primo rilevante sequestro del 2018 nello scalo gioiese. Lo stupefacente e’ stato rinvenuto all’interno di un container vuoto. Le attivita’ sono state eseguite attraverso una serie di incroci documentali e successivi controlli di container sospetti compiuti anche con le unita’ cinofile della Guardia di Finanza. La cocaina sequestrata, suddivisa in 65 panetti, per un totale di 74,025 kg, avrebbe fruttato, con la vendita al dettaglio, oltre 14 milioni di euro. L’attivita’ delle Fiamme Gialle – si legge in una nota – in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, si inserisce nell’ambito della piu’ generale intensificazione delle attivita’ di controllo volte al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro che si conferma, malgrado i continui risultati messi a segno contro il malaffare della ‘ndrangheta, nodo di primario interesse per gli illeciti affari della mafia calabrese.
L’operaio 29enne di Ischia è morto di meningite come la nipotina
Sembra essere chiarita in meno di 24 ore la vicenda della morte di Pasquale Maltese, l’uomo di 29 anni di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia ricoverato giovedì in ospedale e morto ieri nell’ospedale Rizzoli: é deceduto per meningite. La conferma è arrivata nella tarda serata di ieri dall’ospedale Cotugno di Napoli che ha eseguito analisi ed accertamenti sui campioni prelevati. Per tutta la giornata i vertici sanitari del Rizzoli avevano escluso il possibile collegamento tra la morte di Maltese e quella della piccola nipotina di un anno, Vittooria, deceduta al Santobono per una meningite fulminante, lo scorso 14 gennaio. I familiari di Pasquale Maltese, operaio e padre di una bimba di 3 anni, avevano chiesto l’intervento dei carabinieri i quali avevano informato il pm di turno e avevano sequestrato cartella clinica e salma. In serata e’ giunta la notizia dal Cotugno ed e’ scattato l’allarme anche perche’ uno zio del ragazzo, G.Z, e’ stato ricoverato al pronto Soccorso del Rizzoli ed e’ sotto osservazione. I sanitari hanno fatto quindi scattare la profilassi per i familiari e per coloro che hanno avuto contatti con Pasquale Maltese.
Il protocollo sanitario è scattato anche per tutti coloro che hanno frequentato nell’ultimo periodo Pasquale, da tutti conosciuto come Lino, soprattutto nella zona del borgo di Sant’Angelo, dove lavorava alla guida dei carrelli elettrici adibiti al trasporto di bagagli e persone.
Ci sono analogie precise con quanto si verificò un mese fa quando, dopo la tragedia di Vittoria, i genitori della bimba e gli altri familiari, compreso lo zio Lino, e tutte le persone che erano entrate in contatto con la piccola vennero subito sottoposti alla profilassi antibiotica. La Procura, ha incaricato l’ufficio di medicina legale per l’esecuzione dell’autopsia, per approfondire il caso. Ma le analisi arrivate nella serata di ieri sembrano aver sciolto ogni dubbio.
L’Italia si prepara al gelo di Burian: al Nord si arriverà a -15
Il Burian, gelido vento siberiano, è il più freddo che possa raggiungere l’Italia. Una delle sue caratteristiche principali è che può far crollare le temperature di 10/12° in meno di mezz’ora, come è successo nel lontano 13 dicembre 2001. ILMeteo.it annuncia, dunque, giornate di ghiaccio e neve da domenica. Se al Nord nevicherà a tratti, entro sera i fiocchi cadranno fin sulle coste di Marche, Abruzzo, Molise, fiocchi anche in Toscana e Umbria. Abbiamo detto che avverrà un tracollo termico di eccezionale portata. Una conferma di ciò saranno le temperature che si misureranno dalla settimana prossima. Martedì 27 sarà il giorno più freddo dell’Inverno. Nord al ghiaccio. Da brividi le temperature sulle regioni settentrionali. Valori massimi che non andranno oltre lo zero su molte zone, ma che in alcune città se ne staranno al di sotto. Minime ampiamente sotto zero con misure vicine ai -10° su gran parte della Pianura padana, -13° a Torino, -15° ad Aosta. Non saranno da meno le regioni centrali. Basti dire che il valore più alto di giorno lo misurerà Roma con soli 5°, Ancona -1, Firenze 1°. L’effetto del Burian si farà sentire meno al Sud: 8° di massima a Napoli e Catanzaro, 0° a Potenza. Valori più alti in Sicilia. Antonio Sanò, direttore e fondatore del Meteo.it ci dice che da mercoledì 28 il Burian lascerà gradualmente l’Italia, nel frattempo una perturbazione atlantica interagirà con l’aria fredda orientale. Giovedì 1 marzo, inizio della primavera meteorologica tutto il Nord Italia sarà sotto la neve.
In attesa dell’ondata di gelo prevista per domenica, l’Italia continuerà ad essere interessata nelle prossime ore da piogge e nevicate anche a quote basse. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che che prevede dalla serata di oggi precipitazioni diffuse, che localmente potrebbero essere molto intense e accompagnate da fulmini e raffiche di vento, su Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Calabria. Attesi inoltre venti di burrasca sulla Puglia. Il Dipartimento ha inoltre valutato per la giornata di domani una allerta arancione sui settori orientali dell’Emilia Romagna, sulle Marche, sul versante orientale dell’Abruzzo, sulla litoranea in Molise, sull’area meridionale della Basilicata e sulla Calabria.
Neve ‘sicura’ in 5 citta’ del Nord e 2 adriatiche, fiocchi bianchi “molto probabili” a Firenze e Perugia e “possibili” a Roma: sono alcuni degli effetti dell’ondata di gelo di portata ‘storica’ che da domenica colpirà l’Italia. “Già domenica – spiega Andrea Giuliacci, meteorologo del Centro Epson Meteo-Meteo.it – arriverà l’avanguardia della perturbazione e porterà nevicate intense a Verona, Brescia, Milano, Torino e Milano. Lunedì c’è anche la quasi certezza di precipitazioni nevose ad Ancona e Pescara”. Nei giorni successivi (il ‘gelo’ dovrebbe durare fino a giovedì) la neve continuerà a cadere nelle città settentrionali e adriatiche, e potrebbe vedersi anche a Firenze e Perugia. Non è inoltre escluso che venga imbiancata Roma, dove gli ultimi fiocchi bianchi sono caduti nel febbraio 2012. “Sarà una delle più intense ondate di gelo degli ultimi decenni, e per questo la possiamo definire storica – commenta Giuliacci -. Negli ultimi 60 anni, ne contiamo poche di questo livello”.
Spiagge venete imbiancate e neve sopra ai 100-150 metri: questo il panorama offerto stamane in Veneto. La neve, scesa per circa due ore, sul litorale adriatico ha coperto le spiagge di Bibione, Caorle e Jesolo. Uno scenario che è durato poco, fino a quando non si è alzata la temperatura che ha cancellato la presenza dei fiocchi bianchi. Neve anche sui 100-150 metri, rileva il Centro di Teoolo: precipitazioni a tratti diffuse, al mattino nevose fino a quote collinari (con temporanei accumuli in genere scarsi) e in alcuni fondovalle prealpini, dove ci sono stati accumuli di alcuni centimetri. In altre zone della pianura veneta ci sono stati episodi di pioggia mista a neve. Il resto della regione ha visto piogge complessivamente diffuse, e nevicate in genere deboli sulle zone montane e a tratti moderate altrove, con probabilità alta (75-100%) per gran parte della giornata salvo diminuire fino a medio-alta (50-75%) verso sera sulle zone nord-orientali.
Non si registrano per ora gravi criticità per il maltempo in Emilia-Romagna, dove è nevicato sulle zone appenniniche, con un metro segnalato al Passo delle Radici, a 1.500 metri di altitudine, nel Modenese, mentre più deboli sono stati i fenomeni in pianura. Sempre in provincia di Modena oggi e domani le scuole sono chiuse in una dozzina di comuni montani. In Romagna si segnalano problemi su alcune strade, soprattutto per le buche provocate dalle precipitazioni: ieri la Statale Adriatica è stata chiusa alcune ore, nel Ravennate, per lavori di ripristino. Anche sulle vallate riminesi della Valmarecchia ci sono state nevicate, fino a 70 centimetri, con frazioni isolate. E pure sull’Appennino Reggiano la neve ha reso difficili le comunicazioni e ci sono stati interventi di assistenza: a Poviglio Nuovo i carabinieri hanno portato la spesa a casa di un’anziana, bloccata da un metro di coltre. Terza giornata di maltempo a Trieste con raffiche di Bora che stamattina, attorno alle 5, hanno raggiunto i 110 chilometri orari. Sul Carso è sceso qualche centimetro di neve; neve debole anche nell’Isontino. Disagi alla circolazione dei mezzi pubblici e privati si sono registrati nelle prime ore del mattino. A causa del forte vento, negli ultimi due giorni i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Trieste hanno svolto oltre un centinaio di interventi per la messa in sicurezza di finestre, tegole, cornicioni, alberi e cartelli stradali.
Anche i trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati come spalaneve per pulire le strade e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. E’ quanto riferisce la Coldiretti in riferimento all’ondata di maltempo che sta facendo tornare l’inverno nella Penisola con freddo e neve. I mezzi agricoli sono al lavoro per consentire la circolazione anche nelle aree piu’ interne e difficili ed evitare l’isolamento di case e aziende, ma anche garantire le consegne di prodotti deperibili come il latte. La possibilità di utilizzare anche i mezzi meccanici agricoli messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne, precisa la Coldiretti, garantisce la viabilità e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento. Il forte e repentino abbassamento della temperatura accompagnato da gelate anche in pianura, conclude la Coldiretti, colpisce verdure e ortaggi coltivati in pieno campo, come cavoli, verze, cicorie e broccoli e i frutteti pronti alla fioritura.
Nazionale: nel primo stage di Di Biagio due del Benevento
Sono 24 i calciatori convocati da Gigi Di Biagio per lo stage della Nazionale in programma dal 26 al 28 febbraio a Coverciano.
Al raduno non prenderanno parte i calciatori delle squadre impegnate nel posticipo della 7a giornata di ritorno del campionato di Serie A (Cagliari-Napoli) e dei quattro club che la prossima settimana scenderanno in campo per disputare le gare di ritorno della semifinale di Coppa Italia (Atalanta, Juventus, Lazio e Milan), ad eccezione del difensore atalantino Alessandro Bastoni grazie alla disponibilità del club bergamasco.
Lo stage si aprirà lunedì a mezzogiorno con la conferenza stampa del ct Di Biagio, chiamato a guidare la Nazionale in occasione delle due amichevoli con l’Argentina e l’Inghilterra che si disputeranno rispettivamente il 23 marzo a Manchester e il 27 a Londra. Saranno due le sedute di allenamento programmate per lunedì e martedì pomeriggio mentre per mercoledì alle 12 è prevista un test amichevole contro la Primavera della Fiorentina. Questi i convocati:
Portieri: Simone Scuffet (Udinese), Alex Meret (Spal).
Difensori: Alessandro Bastoni (Atalanta), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Antonio Barreca (Torino), Davide Biraschi (Genoa), Kevin Bonifazi (Torino), Federico Ceccherini (Crotone), Gian Marco Ferrari (Sampdoria), Lorenzo Venuti (Benevento), Francesco Zampano (Udinese).
Centrocampisti: Daniele Baselli (Torino), Marco Benassi (Fiorentina), Danilo Cataldi (Benevento), Alberto Grassi (Spal), Rolando Mandragora (Crotone), Lorenzo Pellegrini (Roma).
Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Gianluca Caprari (Sampdoria), Federico Chiesa (Fiorentina), Federico Di Francesco (Bologna), Roberto Inglese (Chievo Verona), Andrea Pinamonti (Inter), Matteo Politano (Sassuolo).
Spezia-Salernitana 3-0: altro crollo granata
Momento critico ancor di più per la squadra di Colantuono, sempre in più tilt. Lo Spezia liquida la Salernitana con un netto 3-0 nel primo anticipo della 27a giornata di Serie B. I liguri rompono l’equilibrio al 21′ grazie a Pessina, tempestivo e lucido nel capitalizzare, da distanza ravvicinata, il cross proveniente dal lato mancino di Mastinu. La Salernitana tenta di reagire alla svelta: ampie proteste un presunto tocco di mano in area di Giani sul cross di Pucino ma il rigore non arriva. Poi è bravo Di Gennaro in chiusura di frazione a evitare un autogol sul tiro cross di Vitale. Nella ripresa la squadra di Colantuono si fa finalmente più intraprendente e all’11’ sfiora il pari con un colpo di testa di Palombi, meritevole di miglior sorte ma finito di poco fuori. Passano due minuti appena e il copione cambia inesorabilmente. Arriva il raddoppio dei liguri, con l’assist di Mastinu che libera Marilungo davanti a Radunovic: l’attaccante spezzino realizza il gol del 2-0 con un preciso diagonale. Bocalon al 17′ si divora, invece, il gol della speranza. Lo fa con un colpo di testa da pochi passi che non inquadra lo specchio della porta. E al 39′, inesorabilmente, arriva il tris dei padroni di casa, con il neoentrato Granoche che sfrutta alla perfezione il cross di Augelo e batte ancora una volta Radunovic.
Accoltellato e derubato mentre è in auto con la fidanzata
Un trentenne di San Felice a Cancello in provincia di Caserta) e’ stato accoltellato nella notte a Montesarchio in provincia di Benevento all’interno della sua auto dove era in compagnia di una ragazza. Il giovane e’ ora ricoverato all’ospedale “Rummo” di Benevento dove i medici gli hanno curato le ferite riportare ad un braccio e ad una coscia. Secondo una prima ricostruzione, all’improvviso e’ comparso un uomo che si e’ avvicinato alla vettura della vittima e l’ha colpita al braccio che teneva al di fuori del finestrino. Quando il trentenne e’ sceso dall’auto, il suo aggressore lo ha centrato un paio di volte ad una coscia, rubandogli anche 50 euro dopo una colluttazione. Nel frattempo – sempre secondo la denuncia della vittima – e’ sopraggiunta una seconda persona che si e’ infilata nell’auto riuscendo a rubare il cellulare ed altro denaro. Impossessatisi del bottino i due aggressori sono fuggiti mentre il trentenne e’ stato trasportato in ospedale. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Castellammare, arrestato operaio Fincantieri accusato di abusi sessuali su minori
Operaio della Fincantieri di Castellammare arrestato dalla polizia con l’infamante accusa di violenza sessuale su una bambina minorenne. L’uomo è stato prelevato sul posto di lavoro da due auto della polizia che gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Torre annunziata. Secondo le accuse e secondo la denuncia presentata dai genitori della giovane vittima l’uomo che abita in via Surripa, avrebbe abusato della piccola approfittando del fatto di essere un amico di famiglia e quindi avrebbe carpito le attenzioni della ragazzina che conosceva. Gli investigatori hanno sequestrato il telefonino e il computer a casa dell’uomo alla ricerca di materiale pedo pornografico. Le indagini continuano per stabilire se vi siano state altre piccole vittime dei suoi abusi e se l’uomo sia inserito in una rete di pedefoli. Dalle esame dei suoi apparecchi elettronici si potrà capire qualcosa di più.
Napoli, incendiata la porta dell’abitazione della cognata del direttore di Fanpage.it
Napoli. Un incendio doloso che ha mandato in fumo la porta blindata, e parte del corridoio dell’ingresso dell’abitazione della cognata del giornalista Francesco Piccinini, direttore di Fanpage.it. I vigili del fuoco sono intervenuti in sera in via Sedile di Porto, una strada del centro storico di Napoli, dove a quarto piano di un palazzo antico è stato appiccato il fuoco alla porta della casa in cui abita la parente di Piccinini. A darne notizia il portale de Il Mattino. Per fortuna in quel momento in casa non c’era nessuno quindi non si registrano danni alle persone. L’episodio naturalmente, ha subito riportato alla mente l’inchiesta sui rifiuti ‘Bloody money’ che la testata giornalistica diretta da Piccinini ha mandato in onda questa settimana e di cui si attendeva proprio oggi la quarta puntata che invece non è stata ancora messa online. L’inchiesta su un traffico illecito di rifiuti e tangenti per gli appalti ha creato un vero e proprio terremoto politico-giudiziario. Un episodio allarmante sul quale si è appuntata subito l’attenzione degli inquirenti e che appare una chiara intimidazione ai giornalisti che hanno realizzato la videoinchiesta su rifiuti e camorra.
Solidarietà a Francesco Piccinini e alla sua famiglia dalla redazione di cronachedellacampania.it.
Zeman verso i Cinque Stelle: senza essere ministro
Ci sarà anche Zdenek Zeman mercoledì a Pescara per la presentazione del programma Sport del Movimento 5 Stelle. Lo si apprende da fonti parlamentari M5S. Saranno presenti anche i parlamentari Alessandro Di Battista, Simone Valente, Gianluca Vacca e l’ex campione di nuoto Domenico Fioravanti, candidato con il Movimento. “Non sarà Zeman però il nostro candidato ministro dello Sport”, viene precisato dalle stesse fonti.



