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Moto, Aprilia: morto Beggio, storico patron

Ivano Beggio, 73 anni, fondatore della casa Motociclistica di Noale, è morto questa notte a causa dell’ improvviso aggravarsi di una malattia di cui soffriva da tempo. ”Ha perso l’ultima corsa, ma per tutta la sua vita è stato un vincente”. Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ricorda così la figura dello storico fondatore e patron dell’Aprilia. ”I bolidi prodotti a Noale hanno portato in alto campioni come Rossi, Capirossi, Biaggi. Lorenzo, mentre le produzioni da strada, moto e scooter, hanno segnato un’epoca, per le due ruote in assoluto, per il motociclismo sportivo ma, più in generale, per l’imprenditoria veneta, che trovò in lui un capitano d’industria appassionato e indomabile, al punto di sfidare sul mercato i vari colossi giapponesi”, sottolinea ”Proprio domenica prossima – conclude Zaia – si corre in Qatar il primo Moto Gp del 2018. Le cronache sportive danno il Team Aprilia in ascesa, con un pilota collaudato come Aleix Espargaro e il nuovo arrivo Scott Redding. Ivano li guarderà dall’alto, e sarebbe bello vedere una livrea Aprilia lottare là davanti e, magari, centrare il podio, come per dirgli grazie, ci mancherai”.

Ancora un’aggressione di agenti nel carcere di Ariano Irpino

A distanza di 24 ore nuova aggressione contro la polizia penitenziaria nell’istituto penitenziario di Ariano Irpino: stamattina un detenuto con problemi psichiatrici ha aggredito un commissario e un ispettore. A rendere noto l’episodio e’ Ciro Auricchio, segretario regionale Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria). “L’ennesima aggressione nel carcere arianese – sostiene Auricchio – rappresenta il fallimento delle Rems (residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) ideate per accogliere i detenuti degli Opg. Sono poche, queste residenze, e la saturazione dei posti e’ pressoche’ immediata con la conseguenza che questi che i detenuti affetti da disturbi psichiatrici finiscono nelle strutture ‘normali’, praticamente in una terra di nessuno dove sono pochi gli strumenti di sostegno”. Auricchio esprime, infine, “solidarieta’ ai colleghi aggrediti”.

Maxi rapina di Rolex in gioielleria: rubati 70 preziosi orologi

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ìRapina in una gioielleria del centro di Pescara: in azione, in via Cesare Battisti, due uomini a viso coperto, uno dei quali armato di pistola. I malviventi, minacciando il personale, si sono fatti consegnare, secondo le prime informazioni, una settantina di orologi Rolex, per poi darsi alla fuga. Uno dei due era vestito da postino e proprio per questo i due sono riusciti a entrare nell’attivita’. Sarebbero fuggiti a bordo di uno scooter. Ricerche e indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Antonio Di Mauro. I militari stanno visionando i filmati delle telecamere del negozio per capire sei dai frame delle immagini si possa risalire agli autori.

Da Poe a Stroker per ‘Lettere Nere’: quattro incontri sui maestri dell’orrore e i loro testi

Edgar Allan Poe, Lovecraft, Hodgson, Mary Shelley, Bram Stoker, sono i protagonisti di “Lettere Nere”, un progetto di Maria Pia Dell’Omo, editor di narrativa gotica e organizzatrice di eventi culturali.
Quattro appuntamenti incentrati sulle figure dei maestri dell’orrore e sui loro testi. A parlarne, insieme all’organizzatrice, gli autori di narrativa gotica editi da “Milena edizioni” e da “La strada per Babilonia”.
Si parte con il primo appuntamento in programma domani, mercoledì 14 marzo dalle ore 21.30. Si parlerà di Edgar Allan Poe con Serena De Luca Bosso, autrice di “Imago” (La strada per Babilonia, 2017); poi il 28 marzo sarà la volta di Mary Shelley, con Daniela Montella, autrice di “Il corpo dei ricordi” (Milena edizioni, 2017); l’11 aprile doppio appuntamento con Lovecraft e Hodgson assieme all’autore Stefano Cortese (“Dark explorer”, La strada per Babilonia, 2018). Il 25 aprile la rassegna si concluderà col vampiro più famoso di tutti i tempi: “Dracula” di Bram Stoker; a parlarne, Penelope Delle Colonne, autrice della saga vampirica “Vodka&Inferno” (Milena edizioni,2016).
Ad ospitare “Lettere nere” sarà il Tavernacolo (Via San Carlo,130 – Caserta) che per l’occasione ha preparato un menu a tema. Tra un calice di Amontillado e un dolce Berenice si parlerà di Poe ma anche con un dibattito aperto col pubblico di narrativa di genere e i suoi temi fondanti.
Ad accompagnare le parole anche le immagini dell’esposizione dedicata ad Edgard Allan Poe a cura dell’artista Nat.
L’evento è ad ingresso libero ed è gradita la prenotazione contattando il numero 0823 18 70 690

Gli scienziati. ‘Il terremoto di agosto ad Ischia causato dal carico del Monte Epomeo sulle rocce in fondo al mare’

Arriva da parte degli scienziati una prima risposta sulle cause del terremoto del 21 agosto scorso sull’isola di Ischia e che ha colpito principalmente il comune di Casamicciola. La scossa di magnitudo 4 sarebbe stata causata dal carico esercitato dalle rocce che formano il blocco del Monte Epomeo su altre, meno rigide e dal comportamento duttile, che si trovano a circa 2 km di profondità. L’abbassamento di questo blocco genera sismicità lungo una superficie di discontinuità subverticale, estesa in direzione est-ovest per circa 2 km e profonda altrettanto. L’ ipotesi è contenuta in uno studio condotto da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Vesuviano (INGV-OV, Napoli), dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (IREA, Napoli) e dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale (IMAA, Potenza) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile (DPC, Roma). I risultati del lavoro, dal titolo “The 21st August 2017 Ischia (Italy) earthquake source model inferred from seismological, GPS and DInSAR measurements”, sono stati pubblicati su Geophysical Research Letters. “La disponibilità dei dati radar satellitari della costellazione Sentinel-1, del programma europeo Copernicus, e quelli della costellazione COSMO-SkyMed, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e del Ministero della Difesa”, ha spiegato Riccardo Lanari, direttore del CNR-IREA, “ha permesso di rilevare un abbassamento del suolo fino a un massimo di 4 cm, conseguente all’evento sismico, in un’area a ridosso di Casamicciola Terme”. La faglia, associata all’evento, è localizzata a una piccola profondità nel settore settentrionale dell’isola, alla base del Monte Epomeo. Francesca Bianco, direttrice dell’INGV-OV ha precisato: “La sua individuazione è stata possibile grazie a un approccio multidisciplinare che ha permesso di integrare dati sismologici e GPS (global positioning system) delle reti INGV con i dati radar satellitari elaborati dal CNR. Il terremoto del 21 agosto 2017 è stato il primo evento sismico con effetti distruttivi a Ischia, registrato da reti strumentali moderne”. L’isola d’Ischia è un campo vulcanico. Il Monte Epomeo, principale rilievo dell’isola, si è formato a causa del sollevamento di rocce depositate sul fondo di una caldera nella parte centrale dell’isola, grazie alla spinta esercitata da una intrusione magmatica. Le rocce dell’Epomeo sono il prodotto della grande eruzione del Tufo Verde del Monte Epomeo, avvenuta 55.000 anni fa. Negli ultimi diecimila anni, l’isola è stata sede di numerose eruzioni; l’ultima risale al 1302. Oggi è caratterizzata da un’attività fumarolica e idrotermale e da una sismicità sporadica. Prima del 2017, l’ultimo terremoto con effetti catastrofici nell’isola è stato il sisma del 1883, che causò oltre 2300 morti e la distruzione dell’80% del patrimonio edilizio nell’abitato di Casamicciola. Quell’evento fu il primo terremoto che l’appena nato stato Italiano dovette gestire. Tra le vittime, anche i genitori e la sorella di Benedetto Croce che, allora diciassettenne, fu estratto miracolosamente vivo dalle macerie. Questa ricerca, concludono gli autori, mostra il valore della collaborazione tra Enti di ricerca, da sempre promosso dal DPC su temi di protezione civile. CNR e INGV, insieme, hanno studiato il fenomeno, contribuendo alla conoscenza geologica di ISCHIA. Hanno elaborato un modello esplicativo della dinamica dell’area, fornendo i primi dati strumentali della sismicità di grado moderato a Ischia, mai registrati prima, e calcolando le caratteristiche della sorgente del terremoto del 21 agosto 2017 con parametri quantitativi.

Dramma migranti: a Modica un 22enne muore di fame

Tra i 91 migranti approdati ieri a Pozzallo a bordo della nave dell’Ong spagnola Proactiva Oper Arms, c’era un giovane eritreo di 22 anni
arrivato in condizioni fisiche disperate: malnutrito e con
problemi respiratori. Appena sceso dalla nave è stato trasferito
in ospedale a Modica; dopo qualche ora le sue condizioni sono
peggiorate e il giovane è morto per fame e per la malnutrizione
che da mesi ha contribuito a peggiorare il suo già precario
quadro clinico. La salma si trova nella camera mortuaria
dell’ospedale Maggiore. 

Napoli: Allegri non si fida e dice che è tutto in gioco

“Se dovessimo vincere domani il campionato non e’ chiuso per niente”. Allegri spegne i facili entusiasmi: “Il Napoli e’ ancora li’, ha 70 punti e puo’ arrivare a 100, che adesso e’ la quota scudetto. La squadra di Sarri ha le potenzialita’ per vincere tutte le partite, lui deve essere orgoglioso di dove l’ha portato”. I bianconeri possono puntare al record dei 102 punti della Juve di Conte: “ma dei record non mi interessa un bel niente – dice Allegri – se mi dicono che bastano 81 punti per vincere lo scudetto sono contento”. “Siamo in testa da pochi giorni e cerchiamo di non mollare l’osso, ma il Napoli non e’ tagliato fuori, ha ancora grandi possibilita’ di vincere lo scudetto”. Cosi’ Massimiliano Allegri, alla vigilia del recupero con l’Atalanta. “Dobbiamo fare un passo alla volta – ha aggiunto il tecnico bianconero – c’e’ ancora lo scontro diretto con il Napoli, restano molte partite difficili. Fino alla fine il Napoli sara’ li’ a lottare, per noi sara’ difficile: avremo i quarti di Champions, speriamo anche le semifinali”.

Maltrattamenti e stalking alla ex fidanzata: arrestato un 34enne in provincia di Caserta

Caserta. Un 34enne è stato arrestato a Cesa in provincia di Caserta, per atti persecutori e lesioni personali nei confronti della sua ex fidanzata 26enne. I Carabinieri della sezione radiomobile del reparto territoriale di Aversa lo hanno bloccato subito dopo aver aggredito, minacciato e molestato la ragazza, che è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Aversa dove le sono state riscontrate lesioni ritenute dai sanitari guaribili in 5 giorni. L’episodio, spiegano i militari, rientra nell’ambito di “un più complesso quadro di reiterate minacce e maltrattamenti subiti e denunciati dalla donna negli ultimi mesi”. L’uomo è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Detenuto in carcere con il telefono, il Sappe: “E’ emergenza, manifesteremo in piazza”

Roma. “Movimentato sequestro di un telefono cellulare all’interno della Casa Circondariale NC di Rebibbia a Roma domenica sera. Ed il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe preannuncia una manifestazione in piazza, venerdì 16 marzo, contro le violenze in carcere, davanti a Regina Coeli. Spiega, in una nota, Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, quel che è accaduto nella serata di domenica a Rebibbia: “Una felice intuizione degli uomini della Polizia Penitenziaria che erano in servizio ha permesso di scoprire e sequestrare un telefono cellulare e identificare il detenuto (albanese) che lo stava usando proprio in quel momento. Verso le 21, nel Reparto G11, approfittando del fatto che grande parte dei detenuti erano intenti a seguire la partita Inter-Napoli, i poliziotti hanno fatto irruzione in una cella composta da un albanese, un rumeno ed bosniaco, sorprendo l’albanese mentre intratteneva una chiamata telefonica con un cellulare. Uno degli Agenti, aperta la cella, tentava immediatamente di immobilizzare il detenuto, che però opponeva resistenza fisica e lestamente lanciava il telefonino all’interno del water alla turca del bagno. Il telefonino veniva comunque successivamente rinvenuto aprendo il chiusino della fognatura. Il detenuto fatte le dovute contestazioni, veniva accompagnato al Reparto G 12, in isolamento”. “L’ennesimo episodio critico accaduto nel carcere di Rebibbia è sintomatico della esplosiva situazione delle carceri romane – prosegue la nota – E proprio per denunciare la gravità della situazione il SAPPE, insieme ad altre Organizzazione sindacali della Polizia Penitenziaria, manifesterà venerdì mattina 16 marzo davanti al carcere di Regina Coeli, a Trastevere. Il Segretario Generale del Sappe, Donato Capece, torna a denunciare la grave situazione penitenziaria regionale: “Ogni giorno nelle carceri romane e laziali accadono eventi critici. Tra Regina Coeli e Rebibbia, poi, le aggressioni, i ferimenti e le colluttazioni avvengono quasi quotidianamente, e spesso sono i nostri poliziotti a rimetterci nell’indifferenza dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia,. La situazione nelle carceri del Lazio, dove oggi sono detenute 6.326 persone rispetto ai circa 5.000 posti letto è sempre tesa ed allarmante. I numeri riferiti agli eventi critici avvenuti nelle celle delle carceri del Lazio nell’interno anno 2017 sono inquietanti: 783 atti di autolesionismo, 62 tentati suicidi, 738 colluttazioni e 95 ferimenti. I suicidi sono stati 8 mentre i detenuti deceduti per cause naturali sono stati 9. Sono state, infine, 4 le evasioni da penitenziari laziali. E la cosa grave è che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sempre più carceri hanno introdotto la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario ‘aperto’, ossia con i detenuti più ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria”. Nelle carceri di Viterbo (129) e Frosinone (127) si sono contati il più alto numero di atti di autolesionismo, mentre è nelle carceri romane di Rebibbia (17) e di Regina Coeli (15) che la Polizia Penitenziaria ha sventato in tempo tentativi di suicidio di detenuti”. Per il SAPPE “lasciare le celle aperte più di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti – lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attività – è controproducente perché lascia i detenuti nell’apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti”. E la proposta è proprio quella di “sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili”. E proprio per questo il SAPPE ed altri sindacati penitenziari manifesteranno a Roma venerdì mattina 16 marzo. “Si è perso troppo tempo a ipotizzare una scellerata riforma penitenziaria che avrebbe assestato un colpo mortale alla sicurezza ed al concetto stesso di certezza della pena piuttosto che introdurre strumenti adeguati a garantire ordine e sicurezza nei penitenziari e tutele efficaci agli Agenti che lavorano in prima linea nelle sezioni detentive”, concludono Capece e Somma”.

Morte Luigi Necco, camera ardente al Cardarelli: domani funerali nella chiesa di San Giovanni Battista

Napoli. Si svolgeranno domani alle 12 nella chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini in piazza degli Artisti, a Napoli, i funerali di Luigi Necco, storico giornalista Rai morto all’età di 83 anni all’ospedale Cardarelli. Nella cappella dell’ospedale è stata allestita la camera ardente, alla quale si è recato il vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice. Il Comune ha inviato il proprio Gonfalone. Ai funerali domani sarà presente il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Un omaggio a Carlo D’Angiò, il concerto di Fiorenza Calogero all’Ethnos club di Torre del Greco

La straordinaria voce di Fiorenza Calogero incanterà l’Ethnos club di Torre del Greco, domenica 18 marzo alle ore 18.00, con il concerto “Il canto della sirena”.
“Per me Il canto della Sirena rappresenta ciò che Napoli mi ha trasmesso attraverso la sua musica, fondamentale per la mia formazione artistica e la mia carriera, attraverso la collaborazione con i grandi Maestri citati e l’amore per la tradizione. In particolare  il mio omaggio a Carlo D’Angiò, musicista contemporaneo, scomparso di recente, che ha lasciato un segno profondo nella mia anima.” – Spiega  Fiorenza Calogero, cogliendo l’occasione per presentare il suo quinto album “Live in Napoli” registrato al Museo Filangieri di Napoli nel settembre 2016 nell’ambito di “Imago Mundi” con la direzione artistica di Giulio Baffi.
Ad accompagnare la cantante napoletana in questo viaggio nella tradizione napoletana, la chitarra battente di Marcello Vitale con il quale collabora dal 2009, dando voce al desiderio comune di re-interpretare un vasto repertorio che comprende, villanelle cinquecentesche, canti della tradizione, brani strumentali per chitarra battente solista, classici della canzone napoletana fino alla moderna canzone d’autore, mettendone in luce l’aspetto più intimo ed essenziale. Il sound, inasprito da tamburi e chitarra battente, rievoca il gioioso clamore delle strade di Napoli, la compianta lontananza della donna amata, l’eco del Vesuvio, il canto di Partenope. Attraverso i brani più rappresentativi di questa immensa eredità, l’ensemble conduce lo spettatore in quello straordinario universo che è Napoli con i suoi tesori, svelandone la sua poetica e talvolta cruda realtà.

Ischia, incidente nella notte, muore 22enne. Arrestato l’amico alla guida: era ubriaco e drogato

Un gravissimo incidente stradale si e’ verificato nella mattinata, verso le 4, in localita’ Castiglione tra Ischia e Casamicciola. Una giovane 22enne ha perso la vita: era a bordo di un’auto con un 28enne che e’ risultato positivo agli esami tossicologici e all’etilometro. La Polizia di Stato ha arrestato l’uomo con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo ha perso il controllo dell’auto ed e’ andato a sbattere contro un albero. I due sono originari di Roma ma vivevano a Forio. Al momento il 28enne e’ ai domiciliari in attesa della convalida.
La vittima si chiamava Micaela Savca Burlaka si trovava in auto, una Ford Fusion, con Carlo De Benedictis, 28 anni, residente a Forio. Giunti nei pressi del Castiglione in direzione Forio, per motivi ancora da chiarire, la vettura si è schiantata contro un albero. La ragazza 22 anni, di origine ucraina, residente da qualche anno a Forio è stata sbalzata fuori dal finestrino, rovinando al suolo e battendo testa e spalla. Quando sul posto sono arrivati gli operatori del 118 per la ragazza purtroppo non ce stato più niente da fare nonostante gli sforzi dei medici. Il conducente dell’auto, invece, non ha riportato gravi lesioni.

 

Chiesa Luterana evangelica, si insediano 4 nuovi pastori, uno arriva a Torre Annunziata

Torre Annunziata. Chiesa Luterana: si insediano quattro nuovi pastori a Torre Annunziata, Trieste, Roma e Ispra -Varese alla guida spirituale delle sue comunità. A Trieste si è insediato lo scorso primo marzo il pastore Alexander Ernia; dal prossimo settembre, Michael Jonas assumerà l’incarico a Roma; sempre da settembre, la coppia pastorale Magdalena Tiebel-Gerdes e Carsten Gerdes si insedierà a Ispra-Varese. A queste nomine, tutte della durata di sei anni, si aggiunge l’incarico annuale affidato al pastore Helmut Schwalbe a Torre Annunziata, dopo il pensionamento del pastore Paolo Poggioli. “Ai pastori Ernia, Jonas, Tiebel-Gerdes e Gerdes – afferma Heiner Bludau, Decano della Celi – rivolgo un sentito augurio di buon lavoro e di poter vivere con gioia questa nuova esperienza: guidare spiritualmente una comunità è un incarico da svolgere con grande entusiasmo e senso di responsabilità nella fiducia in Gesù Cristo che è il nostro pastore supremo. Ogni comunità luterana, con la propria storia, vita presente e specificità, costituisce infatti la ricchezza più grande di una Chiesa minoritaria qual è la nostra. Sono certo che tutti loro sapranno interpretare con sensibilità il proprio compito”.

Compravendita dei senatori: la Corte Conti apre un’inchiesta su Berlusconi e De Gregorio

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Napoli. La Procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un fascicolo sui soldi finiti sul conto del Movimento Italiani nel Mondo di Sergio De Gregorio passato nel 2007 con Silvio Berlusconi e tra gli artefici della caduta del governo di Romano Prodi. La Corte dei Conti ha delegato la Guardia di Finanza ad acquisire a Napoli gli atti del procedimento. Difficile invece che si possa approfondire la valutazione su quanto la vicenda della caduta del governo di centrosinistra per via dell’accordo possa avere impattato sui mercati finanziari. Si tratta infatti di una valutazione complessa e legata a diversi fattori che difficilmente potrebbero essere condotti ad una sola motivazione. Per questa vicenda Berlusconi, e Valter Lavitola, erano stati condannati in primo grado a tre anni per corruzione, ma poi i reati erano caduti in prescrizione. Ad anticipare oggi la notizia dell’apertura del fascicolo della Corte dei Conti è stato Il Tempo.
L’inchiesta aperta un anno fa potrebbe arrivare presto a conclusione con l’invito a dedurre da parte della magistratura contabile. Anche Sergio De Gregorio, insieme a Silvio Berlusconi, rischia di pagare un maxirisarcimento. De Gregorio, eletto per l’Italia dei Valori, nel 2007 passò nelle fila del centrodestra, causando la caduta del secondo governo Prodi. L’inchiesta riguarda in particolare i tre milioni di euro finiti nei conti del Movimento Italiani nel Mondo di De Gregorio come accertato dall’inchiesta penale. I magistrati contabili, coordinati dal Procuratore regionale, Andrea Lupi, non hanno ancora chiuso le indagini nelle quali si ipotizza un danno di immagine per l’Italia causato dalla caduta del governo e il conseguente crescita dello spread. La posizione che al momento appare a rischio è quella di De Gregorio per il quale i giudici potrebbero chiedere un risarcimento a sei zeri per il danno subito dal Paese. Anche l’ex premier però potrebbe essere chiamato a risarcire le casse dello Stato. L’istruttoria di viale Mazzini era stata avviata dopo la conclusione del processo penale. De Gregorio, che aveva ammesso le responsabilità, ha patteggiato una pena ad 1 anno e 8 mesi.

Omicidio a Napoli: ucciso giovane di 29 anni

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Agguato, questa notte, a Napoli in via Argine a Ponticelli, periferia orientale della citta’. Un uomo di 29 anni, Salvatore D’Orsi, con precedenti penali, e’ stato ferito a colpi d’arma da fuoco da due uomini in sella a uno scooter. L’uomo era a piedi quando i sicari, poco dopo le 23,30, lo hanno affiancato e gli hanno esploso contro diversi colpi calibro 7,65. Tre lo hanno colpito al torace, ma l’uomo non e’ morto sul colpo. Da via Argine, sanguinante, ha raggiunto a piedi la vicina via Oplonti, dove abita con i genitori, e ha chiesto aiuto al padre che lo ha trasportato al pronto soccorso di villa Betania. Nella notte e’ stato operato, ma in mattinata e’ morto per le profonde ferite provocate dai proiettili. Sul posto gli agenti della sezione omicidi della Squadra Mobile e gli investigatori del commissariato di Ponticelli.

Giugliano, violentava le due figlie minorenni: arrestato 45enne

Giugliano. Violenze sulle due figlie per oltre tre anni. Un’adolescente e una bimba di pochi anni abusate sessualmente dal padre, il quadro agghiacciante che ha spinto il Gip della Procura di Napoli Nord ad emettere un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, a carico di un uomo di 45 anni, residente a Giugliano in Campania, eseguita stamane dai carabinieri di Pianura. Nei confronti dell’uomo sono stati raccolti gravi indizi in merito a episodi di violenza sessuale aggravata nei confronti delle due figlie minori, di cui una adolescente e l’altra di pochi anni di età. L’attività investigativa è iniziata nel febbraio del 2017 a seguito della denuncia presentata dalla madre delle bambine, destinataria delle inquietanti confidenze delle figlie, le quali raccontavano che il padre, per oltre tre anni, dal 2013 al 2017, a seguito della separazione dalla madre, aveva più volte abusato di loro. I fatti, secondo la ricostruzione accusatoria, accadevano nelle prime ore pomeridiane presso l’abitazione dei nonni paterni in occasione delle visite domenicali al padre. Le minori, sentite presso l’Ufficio di Procura con l’assistenza di una psicologa, confermavano integralmente quanto riferito alla madre, arricchendolo di particolari inquietanti. AI fine di verificare la genuinità del racconto delle vittime, è stata disposta una consulenza psicologica che ha ritenuto genuino il racconto delle bambine, confermando la loro attendibilità e la loro idoneità a rendere testimonianza. Una consulenza medica ha riscontrato quanto raccontato dalle vittime. Alcuni testimoni hanno poi confermato i racconti agghiaccianti delle due ragazzine.

Cava de Tirreni, uccise la moglie con 40 coltellate: processo immediato per il barbiere

Dopo averla picchiata, uccise la moglie con oltre quaranta coltellate davanti al figlio di cinque anni. Così, Salvatore Siani, con l’accusa di omicidio volontario premeditato e aggravato da futili motivi, finisce a processo. Per sufficienza di elementi, il sostituto procuratore di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, richiede il giudizio immediato: davanti ai giudici della Corte d’Assise, il barbiere quarantottenne di Cava de’ Tirreni. Era il 22 gennaio quando a casa della madre della vittima, l’imputato picchia sua moglie Nunzia Maiorano di quarantuno anni, prendendola a morsi e a calci, strappandole i capelli, rompendole il setto nasale e lo zigomo destro fino ad ammazzarla con più di quaranta coltellate. Quel giorno Salvatore aveva accompagnato due dei tre figli a scuola. In casa era rimasto il più piccolo, quello di cinque anni. Nunzia aveva dormito con la madre, nella casa ubicata in località Sant’Anna ed era impegnata a preparare la colazione quando l’uomo, suo marito, la aggredisce alle spalle. Inutile il tentativo della donna di fuggire in camera da letto, suo marito aveva premeditato l’omicidio avendo l’arma del delitto con se. A chiamare i carabinieri fu una vicina di casa attirata dalle urla. Davanti al gip, che ne convalidò il fermo, Salvatore Siani provò a difendersi, sostenendo di essere stato esasperato dalla donna, che lo avrebbe più volte invitato ad andar via di casa. I litigi tra i due pare fossero frequenti nell’ultimo periodo. Nunzia – secondo testimonianze – era stanca degli atteggiamenti violenti del marito. Difeso dal legale Agostino De Caro, il barbiere cavese comparirà a breve davanti al gip, al quale potrà chiedere di essere giudicato con rito alternativo, invece di un processo davanti a un collegio di giudici.

Teatro: per il Progetto Nevrotika, debutta ‘Nevrotika vol. 4-5-6’ al Caos Teatro di Villaricca

Sarà il Caos Teatro di Villaricca ad ospitare sabato 17 marzo alle 21.00, con replica domenica 18 marzo alle 19.00, il debutto assoluto dello spettacolo Nevrotika 4-5-6, scritto e diretto da Fabiana Fazio, che è anche in scena con Valeria Frallicciardi e Giulia Musciacco, aiuto regia Angela Carrano.
Con Nevrotika 4-5-6 prosegue il lavoro di ricerca di Progetto Nevrotika nel mondo delle nevrosi; si continuano ad esplorare, con divertita intelligenza, i diversi gironi dei dannati come curiosi turisti che si avventurano negli inferi della nostra esistenza.
Ognuno potrà riconoscersi nel girone che preferisce: nell’ipocondriaco, nell’ossessivo-compulsivo, nel paranoico, nel fobico, nell’ansioso, nel maniaco del controllo, nel maniaco depressivo… ce n’è per tutti!
Se in Nevrotika vol.1-2-3 il nucleo dello spettacolo è quello del soliloquio, in Nevrotika vol. 4-5-6 è stata posta l’attenzione su un ulteriore aspetto: cosa succede quando più nevrosi si incontrano? La risposta è davanti agli occhi, rintracciabile nel nostro quotidiano! Nuove frontiere…vecchi motti: “Disadattati di tutto il mondo unitevi!”.

Otttaviano, nella fabbrica di abbigliamento scoperti 20 lavoratori bengalesi in nero: denunciato il titolare

La guardia di finanza di Napoli ha eseguito un controllo ad una ditta di Ottaviano operante nel settore della produzione di abbigliamento, individuando l’impiego di manodopera ‘in nero’. I finanzieri hanno identificato 20 lavoratori bengalesi, intenti nella realizzazione di capi di abbigliamento riproducenti noti marchi contraffatti. Nel corso dei controlli 8 lavoratori sono risultati impiegati in nero mentre 4 erano addirittura privi del permesso di soggiorno e quindi irregolari nel territorio italiano. I finanzieri hanno sequestrato 19.724 articoli contraffatti, segnalato agli uffici competenti gli operai irregolari denunciando 5 responsabili all’autorità giudiziaria competente.I controlli delle fiamme gialle sul territorio vesuviano continuano alla ricerca di altre fabbriche di abbigliamento clandestine che utilizzando e sfruttano lavoratori in nero.