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Napoli, Insigne: “abbiamo voglia di riscatto”

Categoria Lorenzo Insigne alla vigilia della sfida di ritorno con il Lipsia. Categorico e determinato al massimo nell’annunciare la voglia di riscatto sua e del resto della truppa azzurra. “Ci dobbiamo riscattare. Mancano ancora 90 minuti e finche’ l’arbitro non fischia possiamo giocarcela e fare un’impresa”. Lorenzo Insigne, ai microfoni di Sky Sport, non ha dubbi sulla volonta’ del Napoli di rimontare l’1-3 con il Lipsia di giovedi’ scorso. “Tutti convocati? Come ci tiene Sarri ci teniamo tutti a fare una bella figura un e grande risultato, cercando di qualificarci – aggiunge l’attaccante azzurro -. Tre gol sono tanti, ma giocando come sappiamo possiamo fare una grande gara e tentare di qualificarci. Se sara’ il miglior Napoli? La formazione la decide il mister e la dice sempre prima delle partite, poi e’ abituato a mischiare le carte. Siamo tutti pronti, vogliamo giocare, dimostrare che quello dell’andata e’ stato un incidente di percorso, vogliamo dare il 100%”. Alla trasferta di Cagliari il Napoli pensera’ in seguito: “Dovremo essere concentrati al 1000 per 1000 per provare a passare il turno. Non abbiamo fatto nessuna scelta tra scudetto ed Europa, abbiamo approcciato male la partita di giovedì scorso ma ci sono novanta e passa minuti per rimediare”.

Napoli: tanti dubbi di coppa per Sarri

Vigilia di dubbi per il Napoli versione coppa. Dubbi da parte di Sarri per la formazione da schierare dall’inizio contro il Lipsia. “Indizi sulla formazione? In realtà ho anche io tanti dubbi, visto che siamo anche un po’ corti come rosa. Ad ogni modo dobbiamo fare una partita diversa rispetto all’andata e sperare anche in qualche episodio favorevole. Sarà difficile, ma non impossibile, visto che in passato ci è già capitato di fare vittorie in trasferta con tanti gol”, così il tecnico del Napoli Maurizio Sarri in un’intervista rilasciata poco fa ai microfoni di Sky Sport.

Teatro Civico 14 al Royal Hotel di Caserta con Do not disturb – Il teatro si fa in albergo

Sabato 24 febbraio alle ore 21.00 e domenica 25 alle 19.00, il Teatro Civico 14 si trasferisce nelle lussuose stanze del Royal Hotel di Caserta con il fortunato format ideato da Mario Gelardi e Claudio Finelli. DO NOT DISTURB – Il teatro si fa in albergo, nella nuova versione ispirata ai cinque sensi, porta il pubblico e gli attori in tre camere dell’hotel in Viale Vittorio Veneto: la stanza della vista, firmata da Claudio Finelli, vede in scena Alessandro Palladino e Roberto Caccioppoli; mentre la stanza del tatto, scritta da Alessandro Palladino, sono protagonisti Irene Grasso, Gennaro Maresca e Fabio Rossi. Sarà presentata, in anteprima a Caserta, la stanza dell’olfatto scritta da Mario Gelardi e Giordano Bassetti, diretta ed interpretata da Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli.
Venti spettatori, come intrusi, ogni sera penetrano nell’intimità di tre coppie, ascoltando, quasi spiando, i personaggi, poco prima che lascino la stanza. Tre episodi, della durata di circa venti minuti ciascuno, animeranno le camere del Royal Hotel di Caserta, rendendo visibile quello che in genere accade solo a porte chiuse. Nella stanza dell’olfatto, scritta e diretta da Mario Gelardi e Giordano Bassetti, diretta ed interpretata da Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli, un uomo si trova nella sua camera d’albergo con la stalker che lo tortura da mesi. Finalmente possono parlare e capirsi, possono scoprire chi sono veramente e come l’amore a volte, sia troppo idealizzato. Nella stanza della vista, scritta da Claudio Finelli e diretta da Gelardi, Alessandro Palladino e Roberto Caccioppoli sono una giovane coppia che comunica solo attraverso la tecnologia. Anche se sono insieme, nello stesso luogo, in pochi metri quadrati, i sentimenti non riescono a incontrarsi, a vedersi, a toccarsi. C’è una barriera percettiva che si frappone tra loro: lo smartphone. Scritta da Alessandro Palladino, la stanza del tatto vede in scena Irene Grasso, Gennaro Maresca e Fabio Rossi. La vicenda vede protagonisti due fratelli di ritorno a Napoli per incontrare una vecchia amica. Nel corso dell’incontro, in camera, prende il via un gioco di ruolo, un continuo rincorrersi tra gioco surreale e sentimenti reali. Un girotondo di furbizia e a colpi di di ribaltamenti di vita.
“Con la creazione di DO NOT DISTURB – commenta Mario Gelardi – abbiamo pensato di condurre gli spettatori all’interno di camere d’albergo, trasformandoli, loro malgrado, in indiscreti ficcanaso che osservano tranche de vie, colte nel pieno del loro svolgimento. Il filo conduttore delle nuove stanze sarà rappresentato dai cinque sensi: gli spettatori sono coinvolti in un’esperienza unica, che va ben oltre l’abbattimento della quarta parete. In ogni stanza si privilegerà un solo senso, che diventerà il viatico per esperire l’intimità delle coppie in modo totalmente nuovo. L’idea è quella di portare ancora più a fondo l’esperienza di DO NOT DISTURB, avvicinando ancora di più il pubblico agli attori e alle storie raccontate”.

Napoli, i falchi denunciano una persona con una mazza da baseball in auto

Ieri sera, gli agenti della sezione “falchi” della Polizia di Stato, hanno denunciato in stato di libertà, L.L, di anni 32, con pregiudizi di polizia, per il reato di porto d’armi o oggetti atti ad offendere. La pattuglia di falchi, mentre stava effettuando servizio di prevenzione e repressione di reati di carattere predatorio, in via Scoppettieri, ha notato una persona a bordo di una Fiat 600, che alla vista degli agenti ha tentato dileguarsi cambiando strada.
Prontamente è stato bloccato e da un controllo all’interno della vettura è stata trovata una mazza da baseball che è stata sequestrata.
Inoltre, anche la vettura che è risultata priva di copertura assicurativa è stata sequestrata

Napoli. Falchi arrestano due pregiudicati per rapina

Questa notte, gli agenti della Squadra Mobile, sezione “falchi”, della Polizia di Stato, hanno arrestato Migliore Carmine Patrizio e Iandolo Antonio, rispettivamente di anni 37e 27 anni, entrambi con pregiudizi di polizia, per i reati di rapina aggravata, ricettazione e danneggiamento.
Verso le 23.30, gli agenti stavano effettuando servizio di appostamento, finalizzato alla repressione di reati di carattere predatorio, nella zona tra via Galileo Ferraris e via Imparato, quando hanno notato due persone a bordo di motociclo, di colore bianco, avvicinarsi ad una vettura Citroen di colore grigio, con due persone a bordo.
Il passeggero del motociclo, si è avvicinato alla vettura, simulando di avere una pistola all’interno del giubbotto e sotto minaccia si è fatto consegnare soldi e telefonini dai due occupanti.
I falchi, vedendo questa fase, hanno bloccato i due giovani che hanno tentato di fuggire. Al fine di guadagnare la fuga, il conducente ha dapprima cercato, con una manovra spericolata di oltrepassare la gareggiata e non riuscendovi , senza esitazione ha scaraventato lo scooter, contro l’auto-civetta della Polizia, danneggiandola.
Dal controllo effettuato dagli agenti, addosso al Iandolo è stato trovato un martello, lo stesso utilizzato al fine di simulare la pistola e la refurtiva rapinata ai due malcapitati che è stata successivamente consegnata.
Inoltre il motociclo è risultato essere rubato nel febbraio 2017 a Napoli.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria i due rapinatori sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Vomero: continuano i furti nei cassonetti per abiti usati

” Gli abitanti del quartiere collinare del Vomero, per gli aspetti legati alla sicurezza, oltre a combattere contro una criminalità dilagante, con una particolare attenzione a quella minorile, come testimoniano i fatti di cronaca nera, riportati oramai con cadenza quasi quotidiana dai mass media, devono fare i conti anche con una delinquenza, fatta di ladruncoli e lestofanti, dedita a scippi e furti “. E’ l’amara analisi di Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, da tempo in prima linea nel segnalare lo stato di abbandono e di degrado nel quale è oramai caduto uno dei cosiddetti quartieri “bene” del capoluogo partenopeo.
” Ad essere presi di mira, sempre con maggior frequenza, sono anche i cassonetti per la raccolta degli abiti usati – puntualizza Capodanno -. Un servizio, istituito nel 2012 dall’Asìa, l’azienda speciale per l’igiene ambientale, per venire incontro alle esigenze dei napoletani che, specialmente nei periodi di cambi di stagione, non sapevano come liberarsi di abiti e accessori che non intendevano più utilizzare “.
” Una raccolta – prosegue Capodanno – che, oltre a dare un contributo all’ambiente, ha anche un’importante ricaduta umanitaria, dal momento che i materiali, che comprendono abiti ma anche borse, tende, biancheria, cappelli, maglieria, coperte, cuscini, scarpe appaiate e altre accessori tessili in buono stato, una volta che vengono conferiti nelle 750 postazioni che sono state installate, distribuite su tutto il territorio cittadino, dopo gli opportuni trattamenti, sono utilizzati per finanziare iniziative umanitarie della Caritas “.
” Ma – sottolinea Capodanno -, nonostante la sostituzione, avvenuta nel 2016, dei precedenti cassonetti, soggetti a frequenti episodi di scasso con conseguente furto di abiti, con un nuovo modello anti-intrusione, e benché sui nuovi contenitori campeggi l’avvertimento che la sottrazione dei materiali “è punibile a norma di legge”, continuano, anche in pieno giorno, i furti d’indumenti che, presumibilmente, finiscono, almeno in parte, per essere rivenduti al mercato nero “.
Sulla vicenda Capodanno sollecita una maggiore attenzione da parte degli uffici a tanto preposti, anche con l’installazione di sistemi di videosorveglianza, laddove già non presenti, per stroncare un fenomeno che sembra prendere sempre più piede e che potrebbe avere anche altre implicazioni, come quella, riportata, pure in un recente passato, da alcuni organi d’informazione, che lascia intravedere la possibilità che gli indumenti usati trafugati possano essere utilizzati come letti di combustione per lo smaltimento dei rifiuti tossici.

Ischia: sequestrate strutture, aree ed impianti abusivi presso un punto di ristorazione in località Scarrubata

Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, in esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro di strutture, aree ed impianti presso un punto di ristorazione in località Scarrupata – Comune di Barano d’Ischia.
I reati per cui si procede sono quelli relativi all’occupazione abusiva di demanio marittimo, realizzazione abusiva di opere entro il limite di 30 mt. dal confine demaniale marittimo comportante una sostanziale modifica dello stato dei luoghi in aree sottoposte a vincolo paesaggistico in assenza dei titoli previsti.
Le indagini, espletate dalla Guardia Costiera e coordinate dalla V^ Sezione reati ambientali della Procura di Napoli sulla predetta struttura, hanno consentito di accertare l’occupazione abusiva ed arbitraria di aree appartenenti al demanio marittimo in difformità rispetto a quanto riportato nelle planimetrie della concessione demaniale marittima rilasciata dal Comune di Barano d’Ischia.
Sono state altresì contestate illecite modalità di smaltimento e movimentazione di rifiuti liquidi ad opera del titolare del punto di ristorazione in violazione della normativa speciale di settore.
Il sequestro preventivo si è reso necessario per evitare che la libera disponibilità dei manufatti e delle aree occupate, potessero consentire la prosecuzione e l’aggravamento delle conseguenze dei reati contestati. Ulteriori accertamenti sono in corso a cura della Guardia Costiera a tutela della matrice ambientale.-

Benevento: Sagna paragona De Zerbi a Guardiola

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Bacary Sagna al Benevento sembrava fantacalcio puro, invece è diventato realtà. E il francese racconta un retroscena a La Gazzetta dello Sport:  “Sapevo delle difficoltà che la squadra stava affrontando in classifica perché avevo visto il video del gol del portiere Brignoli al Milan ed ero rimasto incuriosito da quella storia, e stupito dall’esultanza di quella tifoseria”.

Poi la scelta di provarci: “Quando il mio agente mi ha detto che c’era la possibilità di andare al Benevento ho deciso di andare a parlare di persona con il presidente Vigorito.. Appena mi ha spiegato il suo progetto, ho avuto chiara la percezione che dovevo solo rimettermi a posto fisicamente e dare una mano al Benevento. Non è facile incontrare gente così oggi nel calcio, lui parla della squadra come se fosse una figlia”.

Splendide parole anche per De Zerbi: “È un piccolo Guardiola perché cura tutti i dettagli e vuole sempre che giochiamo la palla e che ci muoviamo insieme. Tiene moltissimo a questo aspetto”. E la promessa: “Ci salveremo”.

Napoletani scomparsi i Messico: ‘Basta dicerie sui nostri cari, li riportassero a casa’

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Napoletani scomparsi in Messico ora scoppia la guerra dei nervi e dei comunicati tra i familiari dei Russo e le autorità messicane. “La procura di Guadalajara indugia su dicerie legate agli interessi dei nostri cari in Messico per coprire il loro insuccesso e la situazione di stallo nelle operazioni di ricerca”. E’ la denuncia dei familiari dei tre napoletani scomparsi il 31 gennaio in Messico che, all’agenzia di stampa Ansa, ribadiscono l’assoluta estraneita’ dei loro cari al narcotraffico o ad organizzazioni criminali. “Il procuratore di Guadalajara in Messico – affermano – e’ a conoscenza di questo caso fin dal primo giorno e, anziche’ attivarsi nelle ricerche facendo tesoro delle nostre indicazioni riguardanti il coinvolgimento della polizia locale, continua a concentrarsi sui precedenti di Raffaele Russo, di suo figlio Antonio e di suo nipote Vincenzo Cimmino. Raffaele, siamo costretti a ripeterlo sperando di non doverlo fare piu’, e’ solo un ambulante, un ‘magliaro’, non un camorrista e meno che mai un narcotrafficante”. “L’impressione e’ che in Messico si preferisca dare credito a queste menzogne solo per coprire la mancanza di risultati nella ricerca” concludono i parenti delle persone scomparse. Ma  El periodico del Mexico in edicola oggi ha pubblicato un articolo in cui getta ombre sui Russo e sul loro lavoro  nel paese del Sud America. Articolo fatto circolare sui media e sui social italiani. Ecco la traduzione:
“Uno dei tre italiani dispersi in Messico dal 31 gennaio è stato arrestato tre anni fa nello stato di Campeche, a sud-est del paese, ha dichiarato oggi il procuratore generale dello stato di Jalisco, Raúl Sánchez. “Uno di loro, almeno più di 60, erano stati arrestati in precedenza nello stato di Campeche”, ha detto procuratore di Raffaele Russo, ora scomparso con il figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino, 25 e 29 .Russo, Antonio e Vincenzo sono stati visti l’ultima volta il 31 gennaio a Tecalitlán e il giorno dopo i loro parenti hanno presentato una denuncia per scomparsa al Procuratore generale dello Stato.Il pubblico ministero, che ha riservato dettagli sulla precedente detenzione di Russo, ha affermato che dopo aver incontrato l’Ambasciata italiana in Messico, ha confermato di essere in Messico per fare affari e non come turisti come indicato nella denuncia per la sua scomparsa.

“Erano dediti alla vendita di impianti di luce e saldatura e diversi strumenti che vendevano come originali di marchi di riconosciuto prestigio, ma modificati, apparentemente cinesi”, ha spiegato il funzionario. Ha confermato che gli italiani sono arrivati ​​nel comune di Ciudad Guzmán, vicino a Tecalitlán, alcuni giorni prima della loro scomparsa in due furgoni bianchi con la registrazione dello Stato centrale del Messico, che non sono stati nemmeno localizzati.Il Procuratore ha riferito che le forze statali assumeranno sicurezza a Tecatitlán nel quadro dell’indagine sulla scomparsa dei tre italiani al fine di escludere la possibile infiltrazione della criminalità organizzata. Ha detto che il rapporto tra Raffaele Russo e un italiano non identificato che è stato arrestato oggi nello stato messicano di Guanajuato per l’utilizzo di false fatture nella vendita di centrali elettriche viene anche esaminato.Ha detto ancora non si può “escludere o implicare” se la scomparsa è legata alla criminalità organizzata italiana che opera nel sud di Jalisco, una zona in cui sono stati sequestrati e smontati diversi laboratori clandestini di sostanze stupefacenti negli ultimi mesi.I parenti degli italiani hanno dichiarato che l’ultima volta che hanno comunicato con loro era attraverso messaggi vocali che li avvertivano che erano stati arrestati e che erano stati circondati dalla polizia di Tecalitlán. L’agenzia ha riferito che la ricerca è stata estesa agli stati confinanti di Michoacán e Colima, e anche che l’Interpol in Italia sta indagando per la scomparsa degli italiani. “

Coppa Italia Eccellenza: Trani-Savoia 2-1

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I pugliesi ipotecano il passaggio al turno successivo della Coppa Italia. Una vittoria a Lagonegro, il 7 marzo, darebbe alla squadra biancoazzurra il passaggio del turno matematico, nell’attesa che mercoledì prossimo, lucani e i campani si sfidino a Torre Annunziata per l’altra partita del girone a tre. Il campo subisce inevitabilmente le conseguenze della pioggia insistente della giornata, ma non impedisce al Trani di partire subito forte e sfiorare il vantaggio al quarto con Lorusso, che tutto solo sbaglia. All’undicesimo punizione di Faccini per il colpo di testa di poco alto di Bruno. È il preludio al gran gol del primo vantaggio biancoazzurro, al minuto 16: Cantatore, approfittando, di un’uscita con i piedi in chiusura del portiere avversario, lo infila. Al quarantunesimo, arriva il pareggio di Del Prete che si incunea nella difesa tranese apparsa per l’occasione scoperta. Si va al riposo sull’1-1. Al 5′ della ripresa, palo di Camporeale, poi Cantatore dal limite e deviazione in angolo di Gallo. Al 15′ si fa vedere Dino Fava Passaro ma Sansonna la tiene. Al 18′ pugliesi di nuovo in vantaggio: gol di  Monopoli, che piazza perfettamente di piatto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo Infimo viene anticipato in extremis da Gallo, che sventa il 3-1.

Napoli con gli occhi di Caravaggio: Francesco De Core e Sergio Siano a Il Clubino di Napoli

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Arte, fotografia, letteratura, teatro ed enogastronomia. Sono gli ingredienti di “Napoli con gli occhi di Caravaggio” l’evento organizzato venerdì 23 febbraio alle 21.00 dal circolo culturale napoletano “Il Clubino” (Via Luca Giordano 73). Al centro della serata la teatralizzazione del volume di Francesco De Core e Sergio Siano “Con gli occhi di Caravaggio” (Intra Moenia Editore). Un esperimento originale che porterà per la prima volta in scena con l’interpretazione dell’attore Franco Nappi il diario romanzato del giornalista Francesco De Core che ricostruisce e racconta i due periodi napoletani di Caravaggio.
“Michelangelo Merisi ebbe per Napoli un trasporto viscerale – scrive De Core nel volume – operando in una città dalle contraddizioni vertiginose, dove ricchezza e povertà hanno convissuto, e ancora convivono, negli spazi stretti dei vicoli, nelle chiese, negli ospedali e nei palazzi oppure a due passi dal mare”.
Un caleidoscopio di emozioni che rivivranno in scena con la voce narrante di De Core e l’interpretazione teatrale di Franco Nappi, fondatore de “Il Demiurgo”una delle più apprezzate compagnie teatrali italiane nel settore della narrazione teatrale dei siti culturali. “Dalla penna raffinata di Francesco De Core – anticipa Nappi – emerge un Caravaggio perennemente teso tra il genio e la dannazione che, grazie ad un’accattivante narrazione in prima persona, come fosse un diario svelato al pubblico e ai lettori, mette a nudo la parte più intima della sua anima e si presta in modo perfetto a questo avvincente esperimento di teatralizzazione”.
Suggestiva scenografia dello spettacolo saranno le fotografie di Sergio Siano che nel testo accompagnano il diario di Caravaggio per illustrare tutte le emozioni del suo viaggio tra i quartieri di Napoli. Lo spettacolo (10 euro il prezzo d’ingresso) sarà preceduto da un angolo del gusto, a cura della chef Claudia D’Eustacchio, che sarà dedicato alla tradizione enogastronomica napoletana. Dopo lo spettacolo il dibattito su“Cinema, letteratura e teatro per raccontare Napoli”. Insieme con gli autori discuteranno il giornalista Roberto Conte, project manager del Festival della Letteratura nel segno del Mito “La memoria degli Elefanti”, l’architetto Teresa Tauro, presidente dell’Associazione “Napoli Pitagorica” e l’italianista Paola Villani, docente di Letteratura di viaggio all’Università Suor Orsola Benincasa.

I Cinque Stelle denunciano: ‘Incredibile la Regione Campania pubblica il bando sui rifiuti firmato dall’indagato dimissionario’

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“Al paradosso non c’e’ mai fine in questa vicenda nella quale, tra molteplici lati oscuri, traspare un’unica certezza. Che la Regione Campania, nella figura di chi la amministra, non ha alcun controllo delle sue societa’ e degli uomini che De Luca e’ stato costretto a metterci a capo per puro opportunismo politico. E’ di ieri la pubblicazione di un bando da parte di Sma Campania per l’affidamento del servizio di movimentazione interna, prelievo e trasporto fanghi da quattro impianti di depurazione regionali. Bando che porta la firma del dimissionario consigliere delegato Lorenzo Di Domenico, tra gli indagati per corruzione nell’inchiesta della Procura. Alla luce di quanto sta emergendo attraverso inchieste giornalistiche e indagini della Procura su un sistema privo di trasparenza, nelle mani di affaristi che hanno rispolverato metodi della peggiore Tangentopoli, sarebbe opportuno oggi sospendere qualunque procedura, nell’attesa che si faccia chiarezza su eventuali responsabilita'”. Cosi’ il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione. “Appare pero’ incredibile – prosegue Viglione – che nel bando si fissi la scadenza per la presentazione delle offerte al 22 febbraio, appena due giorni dopo la pubblicazione sul Burc. Una singolare urgenza che alimenta il sospetto che si tratti di una gara dello stesso tipo di quelle descritte dai protagonisti dei video di Fanpage.it. Una procedura che appare sintomatica di un sistema rodato e che ci fa invocare, con forza ancora maggiore, l’azzeramento di questo sistema che alimenta il malaffare e avvelena le nostre terre”.

Strada statale 268, il sindaco Capasso incontra i vertici Anas: ‘Scriverò a Delrio’

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“Scriverò al ministro Graziano Delrio, ai vertici dell’Anas e anche alla Protezione civile, visto che stiamo parlando di una via di fuga in caso di eruzione: non è possibile che la riapertura della strada statale 268 venga rimandata continuamente. Ai cittadini bisogna dare risposte concrete e reali”. A dichiararlo è il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che questa mattina ha incontrato, negli uffici della Prefettura di Napoli, i rappresentanti dell’Anas e della ditta che sta eseguendo i lavori di completamento e raddoppio della strada statale 268 del Vesuvio.
Era stato proprio Capasso a sollecitare il Prefetto di Napoli ad organizzare una riunione tra i sindaci dei Comuni interessati dall’attraversamento della strada e l’Anas. Spiega ancora il primo cittadino: “La riunione è stata importante, perché ci ha consentito di fare il punto della situazione. Grazie, dunque, al Prefetto di Napoli per la sensibilità e disponibilità. Tuttavia non possiamo che essere insoddisfatti: ci hanno detto che verso l’8 marzo dovrebbe aprire tutto il tratto che va da Napoli ad Angri, che intorno al 20 aprile dovrebbero riaprire entrambe le direzioni, seppure ad una sola corsia (questo, almeno, farebbe cessare i percorsi alternativi per le strade interne) e che soltanto il 20 giugno l’opera sarà completata. Riferiamo ai cittadini ciò che ci è stato detto, ma non ci fermiamo: già domani scriverò al ministro delle infrastrutture e all’Anas”

Capri al decimo posto tra le spiagge più belle d’Italia secondo Tripadvisor

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La spiaggia dei Conigli di Lampedusa si conferma regina delle spiagge d’Italia, seguita da Tropea (in salita dal nono posto) e da La Pelosa a Stintino (l’anno scorso quinta). Emerge dai TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards 2018 che vedono la caraibica Grace Bay a Turks and Caicos vincitrice assoluta nel mondo. Un po’ di delusione a livello europeo con la sola spiaggia dei Conigli in settima posizione e a livello mondiale senza nessuna presenza tricolore. Nel resto della top 10 italiana si piazzano Cala Goloritze a Baunei (4/a), Porto Giunco a Villasimius (5/a), la Baia del Silenzio a Sestri Levante (6/a), Cala Mariolu a Baunei (7/a) e Cala Rossa a Favignana (8/a). New entry in nona e decima posizione rispettivamente la spiaggia di Maria Pia ad Alghero e la spiaggia di Marina Piccola a Capri. A livello europeo Mediterraneo protagonista, ma e’ invece la Spagna a farla da padrona, con 3 spiagge presenti nella top 10 delle migliori spiagge d’Europa tra cui la vincitrice assoluta: La Concha a San Sebastian. Top 10 spiagge Italia 1. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa 2. Spiaggia di Tropea, Tropea 3. La Pelosa, Stintino 4. Cala Goloritze, Baunei 5. Porto Giunco, Villasimius 6. Baia del Silenzio, Sestri Levante 7. Cala Mariolu, Baunei 8. Cala Rossa, Isola di Favignana 9. Spiaggia di Maria Pia, Alghero 10. Marina Piccola, Capri Top 10 spiagge Europa 1. La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna 2. Elafonissi Beach, Creta, Grecia 3. Falesia Beach, Algarve, Portogallo 4. Fig Tree Bay, Famagusta District, Cipro 5. Bournemouth Beach, Regno Unito 6. Kleopatra Beach, Turchia 7. Spiaggia dei Conigli, Sicilia, Italia 8. Balos Lagoon, Creta, Grecia 9. Playa de Ses Illetes, Isole Baleari, Spagna 10. Playa de Las Canteras , Canarie, Spagna Top 10 spiagge mondo 1. Grace Bay, Turks and Caicos, Caraibi 2. Baia do Sancho, Pernambuco, Brasile 3. Varadero Beach, Cuba, Caraibi 4. Eagle Beach; Aruba; Caraibi 5. Seven Mile Beach, Isole Cayman, Caraibi 6. La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna 7. Clearwater Beach, Florida, Stati Uniti 8. Seven Mile Beach, Giamaica, Caraibi 9. Bavaro Beach, Repubblica Domenicana, Caraibi 10. Playa Norte; Penisola dello Yucatan; Messico.

Battipaglia, nascondeva droga in camera da letto: ai domiciliari 36enne

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Personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, nell’ambito di specifiche attività info-investigative, nella giornata di ieri ha effettuato perquisizione personale, veicolare e domiciliare a carico di A. R., nato a Battipaglia, di anni 36, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti.
Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato, all’interno della camera da letto, nella parte centrale dell’armadio, occultati al di sotto dei capi di abbigliamento, 0,7 gr. di cocaina, 0,5 gr. di ecstasy ed un bilancino di precisione. La droga, sottoposta a sequestro, era già suddivisa in singole dosi pronte per essere spacciate.
A.R., pertanto, è stato arrestato per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente e posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa della convalida da parte del GIP presso il Tribunale di Salerno.

Alla Ubik di Napoli, ‘Frammenti, tra realtà e immaginazione’ di Pino Zecca

Martedì 27 febbraio alle ore 18.00, presso la libreria Ubik di Napoli (via Benedetto Croce) sarà presentato “Frammenti, tra realtà e immaginazione”, edito dalla casa editrice Turisa. L’autore Pino Zecca, alla sua prima opera editoriale, realizza una raccolta di versi liberi ed occasionali, in cui spazia abilmente dalla poesia d’amore a quella più intima ed introspettiva, per  passare poi per alcuni sentiti omaggi alla città di Napoli. Le ingiustizie, l’orrore delle guerre, le forti contraddizioni della nostra epoca, la velata nostalgia di un passato ormai trascorso, sono solo alcuni dei temi che, marcatamente si delineano nella poetica dell’autore. Pagine pregne di sensazioni, emozioni belle ed immagini ispirate dal sentimento d’amore e dalla natura nella forma breve di un sussurro.  Il testo,  è altresì un atto di affettuosa devozione nei confronti della propria terra, il Sud, quel sud che per il poeta è ancora “bellezza struggente”, sia pur vilipesa ed umiliata.  “Frammenti” si ispira all’ultimo verso di “Shadow”,  inserito nella  raccolta,  che recita: “ Ad un angolo di strada, un uomo getta sull’umido selciato frammenti di pensieri”. Pino Zecca, regala così  ai suoi lettori, poesie incantevoli, contornate da una prosa pulita e diretta, dove si resta colpiti dalle atmosfere descritte, in cui reale e surreale, concretezza e fantasia, si fondono con garbo ed  eleganza. Un percorso di vita dove ciascun di noi può riconoscersi, dove aneliti e gioie, sogni e speranze, illusioni e disillusioni, ne attestano la complessità dell’animo umano. Ne parleranno con l’autore  Letizia Servillo psicologa, psicoterapeuta, lo scrittore Gennaro Esposito e il giornalista Espedito Pistone. Alcune letture del libro saranno magistralmente interpretate dall’attrice Marina Langella. La copertina del libro è impreziosita dal dipinto della pittrice Adriana Ferri.

Appalti, l’imprenditore Romeo e il suo collaboratore a processo per corruzione

Napoli. Alfredo Romeo e il suo collaboratore Ivan Russo a giudizio per corruzione: è stata accolta la richiesta di giudizio immediato per l’imprenditore accusato di aver pagato tangenti per ottenere appalti per la sua società. Il processo comincerà il prossimo 10 aprile davanti alla prima sezione del Tribunale di Napoli, insieme a Romeo vi sarà il suo collaboratore Ivan Russo. Arriva a dibattimento, dunque, il procedimento rimasto alla Procura di Napoli sul quale hanno indagato i pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Francesco Raffaele. E’ un filone dell’inchiesta Consip quello che vedrà alla sbarra per corruzione l’imprenditore Romeo e i suo collaboratore.
E’ l’inchiesta ‘napoletana’ quella per la quale la Procura di Napoli ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di Alfredo Romeo. Le ipotesi di corruzione e frode in pubbliche forniture, ben otto, sono tutte riguardanti il filone che ha coinvolto anche il manager del Cardarelli, Ciro Verdoliva, poi scagionato dal Riesame. I presunti episodi corruttivi riguardano, in particolare, favori e regali a un ex dirigente e a dipendenti del Comune di Napoli e ad altri pubblici funzionari, tra cui una della Soprintendenza di Roma. All’imprenditore e’ contestata anche una frode in pubblico servizio relativa al servizio di pulizie all’ospedale Cardarelli. Regali che servivano, secondo la Procura di Napoli, a ottenere appalti del valore di svariati milioni di euro. L’inchiesta sull’appalto per il servizio di pulizie del Cardarelli era emersa gia’ un anno prima con una perquisizione negli uffici dell’ospedale ed era a sua volta scaturita da una indagine anti camorra condotta dalla Dda di Napoli. Nel decreto di perquisizione si faceva un accenno alla indagine che aveva fatto venire alla luce “acclarati collegamenti e rapporti tra le maestranze della Romeo Gestioni ed esponenti della criminalita’ organizzata”, in particolare dei clan attivi della zona collinare. L’inchiesta, che ha portato alle misure oggi, riguarda tre diversi filoni di ipotesi corruttive, relativi ad appalti riconducibili all’ospedale, al Comune e alla Soprintendenza per i beni culturali di Roma. L’indagine e’ svolta congiuntamente dalla Dda e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea.

Salernitana: la risposta della curva a Lotito

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Secca la presa posizione della Sud Granata nei confronti rilasciate da Lotito: “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Claudio Lotito, anche della rettifica dello stesso presidente, anzi abbiamo saputo che preferisce farsi chiamare patron per non confonderci (e ce ne guarderemmo bene dal farlo) con la “sua” Lazio, in cui si precisa che quegli stessi, soliti, inutili e sgarbati “attacchi” erano riferiti agli assenti e non a chi, come noi, segue la Salernitana in ogni stadio d’Italia. e ci mancherebbe pure! Seppur non rivolte a noi, quelle parole ci arrivano e ci feriscono comunque, perché la Salernitana e i Salernitani vengono prima di tutto e “le scatole” ce le siamo rotte noi!Al signor Lotito abbiamo sempre riconosciuto i meriti dei campionati vinti, perché la memoria ce l’abbiamo molto lunga, forse è lui a dimenticare ciò che gli fa più comodo, come il sostegno incondizionato offerto anche in momenti mortificanti della sua gestione (se ricorda bene, non ne sono mancati). stanchi di continuare a sentire sempre le stesse stucchevoli accuse, senza stile e senza rispetto, da un personaggio che non capisce che la dignità di un popolo e di una tifoseria valgono più di una categoria che pure difenderemo a qualunque costo, invitiamo il signor Lotito a ignorare d’ora in avanti la città di Salerno e la sua gente. in cambio riceverà altrettanta indifferenza. conviene a tutti!Sì, perché, se lo metta bene in testa Lotito, la Salernitana è nostra, nonostante i 300mila euro che investì a fondo perduto per evitarle di ripartite dall’Eccellenza (l’avremmo affrontata senza problemi, a testa alta!). Nonostante i 14 milioni che dice di aver speso vestendo i panni del “missionario” che così male gli calzano. La Salernitana è nostra, né Lotito né di chi verrà dopo di lui: a proposito, desistete dagli appelli a “portare alternative”, noi siamo ultras non i mediatori di affari.Insomma, caro Lotito e cari “falsi tifosi” che consumate le dita sui social network a parlare di chi in quel che fa mette la faccia (a differenza vostra), la Curva Sud Siberiano non ha mai avuto padroni né interessi, non ha mai accettato compromessi, anche se l’amore infinito per la maglia granata e la “buona fede” che anima ogni nostra azione ha forse fatto fraintendere qualche concetto. Siamo gli ultras della Salernitana, non di Lotito che con i suoi modi irrispettosi ha oltrepassato il limite della tolleranza, e con ciò lasciamo fuori i discorsi calcistici che sono alla base del malcontento, visto che i fatti ancora una volta non sono all’altezza dei proclami. Noi continueremo a difendere la dignità, l’orgoglio e la storia della maglia e della città a modo nostro, seguendola in ogni campo, fino alla salvezza. poi, dopo aver fatto il nostro dovere, siamo pronti a disertare davvero, invitando tutti a farlo, per contestare come è nel nostro stile. Lasciando il signor Lotito come merita di stare: da solo!”

Italia: c’è una pensione a famiglia

Calcolando sia gli assegni previdenziali, sia quelli assistenziali si conta in Italia una pensione per famiglia. A rilevarlo è il rapporto sul bilancio del sistema previdenziale italiano curato dal Centro Studi e ricerche ”Itinerari previdenziali”. “Prosegue – spiega il rapporto – la crescita del rapporto tra numero di prestazioni in pagamento e popolazione che raggiunge 2,638. Si registra cioè una prestazione ogni 2,638 abitanti, in pratica una per famiglia”.
Nel 2016 l’Italia ha destinato a previdenza, assistenza e sanità una spesa che supera il 57% delle entrate, superando la patria del welfare. “Per il 2016, su 830 miliardi di spesa pubblica totale, per sanità, pensioni e assistenza abbiamo speso 452 miliardi, pari al 54,4% del totale e di cui circa 40 a debito.
Se calcoliamo tale spesa sulle entrate, l’incidenza aumenta al 57,32%, un valore più alto di quello raggiunto dalla Svezia, considerata la patria del welfare”.

Neonata morta: parte l’inchiesta

Inchiesta della procura di Prato per la morte di una neonata durante il parto in ospedale. Il fatto risale alla notte fra il 19 e il 20 febbraio quando una donna ha dato alla luce una bambina che, però, è deceduta negli istanti del parto. I medici dell’ospedale Santo Stefano di Prato hanno effettuato un taglio cesareo che purtroppo non è servito a salvarla. La donna ha presentato una denuncia in procura per cercare di capire cosa sia avvenuto: i magistrati hanno aperto un fascicolo contro ignoti ed hanno disposto l’autopsia per individuare le eventuali responsabilità.

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