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Juventus, Allegri: “La Lazio è cresciuta molto”

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“Loro sono cresciuti molto, direi che Inzaghi ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro. La Lazio è una squadra che ha fisico e tecnica, merita la posizione che ha, e giocarci contro è sempre difficile, perché concede poco, sono bravi sui colpi di testa, sulle palle inattive”. L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri avvisa la sua squadra alla vigilia del delicato match contro i biancocelesti che hanno sconfitto due volte i bianconeri in questa stagione. “Se si va a guardare le due partite, in Supercoppa abbiamo preso gol su due ripartenze, avevamo raddrizzato la partita e abbiamo preso gol a un minuto dalla fine -ricorda Allegri in conferenza stampa-. All’andata in campionato è stata una partita dove abbiamo avuto tante occasioni da gol, poi nel secondo tempo in sei minuti abbiamo preso due gol, a difesa completamente schierata. Quindi siamo stati un po’ polli. Domani ci vorrà grande attenzione per non ripetere gli errori commessi”. “Domani dobbiamo farci trovare nelle migliori condizioni mentali e soprattutto tattiche, perché sarà una partita difficile, una partita dove l’attenzione e il dettaglio faranno la differenza”, conclude il tecnico livornese.

Verso Napoli-Roma, ecco Di Francesco: “Vietati i cali di tensione”

“Nonostante la differenza di punti, abbiamo le potenzialita’ per poter fare bene a Napoli ma non possiamo permetterci i cali delle ultime partite perche’ abbiamo di fronte una squadra che veramente e’ in grande condizione fisica e psicologica”. Cosi’ Eusebio Di Francesco alla vigilia della trasferta del San Paolo. “Bisogna lavorare tantissimo sull’aspetto mentale, dobbiamo crescere, avere maggiore continuita’ perche’ alle prime difficolta’ non dobbiamo perdere il filo conduttore e uscire dalla partita – spiega il tecnico della Roma -. Poche volte abbiamo ribaltato il risultato, e’ segno di un deficit che devo tenere in considerazione”. “Abbiamo bisogno di fare risultato perche’ piu’ andiamo avanti e meno possibilita’ ci sono per riprendere il posto in Champions. Le partite sono sempre meno e bisogna affrontarle con determinazione” aggiunge quindi Di Francesco, confessando poi un debole per Mario Balotelli: “Lo allenerei tanto che volevo portarlo al Sassuolo. E’ un giocatore di grandissimi mezzi, al di la’ delle caratteristiche e del carattere particolare”.

‘Donne e camorra’, esperti a confronto nel Napoletano

‘Donne e camorra’ e’ il tema al centro del convegno in programma domani a Villa Gardenia di Boscotrecase (NAPOLI) su inizativa de ‘La Fenice Vulcanica’, ‘Io Ascolto’ e del Comune di Boscotrecase, a partire dalle 18. Moderati da Francesca Ghidini, giornalista Rai, introduce il sindaco di Boscotrecase, Pietro Carotenuto. Intervengono Stefania Castaldi, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Nola, Vincenzo Gioia, primo dirigente del commissariato di Polizia di Torre Annunziata, Antonella Formicola, criminologa, Beatrice Federico Pastore, vedova di camorra, Ilde Terracciano, autrice del libro ‘Scappa a piedi nudi’. Letture a cura di Pio Luigi Piscicelli, musiche di Rosanna Ardizio. Secondo quanto sottolinea Angela Losciale, presidente dell’associazione ‘La Fenice vulcanica’, “piu’ di quanto non accada in seno alla mafia e alla ‘ndrangheta: la camorra e’ un fenomeno criminale che progressivamente ha perso la sua identita’ di genere maschile. La camorra cambia pelle e si evolve e promuove le donne da semplici vestali dei capi clan a boss in prima persona. Insomma, la camorra istituisce le “quote rosa”, perche’ a differenza di anni fa, sono molto piu’ partecipi alle decisioni e sorti della cosca alla quale appartengono: le donne della camorra non si limitano a portare all’esterno gli ordini dei boss in galera. Ma li sostituiscono in tutto e per tutto. Madri, mogli, figlie, sorelle, cognate della camorra pedinate e intercettate mentre discutono di come vendere partite di droga, mentre entrano nei negozi per intimidirne i proprietari, mentre minacciano i collaboratori di giustizia e i loro parenti. Da un punto di vista dei numeri e’ pensabile che per ogni donna attiva all’interno dell’organizzazione criminale all’inizio degli anni Novanta, oggi ce ne siano almeno. E nemmeno la condizione di donna che porta in grembo un nascituro esonera la donna di camorra ad assumere il ruolo di leader”. “Poi ci sono le Donne, tantissime, che si schierano con coraggio e con dignita’ dalla parte della Legalita’ e del Diritto, della Convivenza democratica e della Civilta’. Sono le Donne che dedicano il loro impegno civile declinandolo in Politica o, piu’ comunemente, nella cosiddetta Societa’ Civile. Molte di queste Donne vengono da un mondo “intellettuale”. Tantissime, e spesso in assoluto anonimato (laddove l’anonimato connota il loro impegno lontano dagli “onori” della cronaca), sono Donne comuni, ma straordinariamente impegnate nel quotidianamente, che dedicano parte della loro vita a condividere percorsi di riaffermazione del senso e della pratica della legalita’. Alcune di queste Donne – evidenzia Angela Losciale nella sua riflessione – hanno invece un vissuto di contiguita’, che non significa di complicita’, con il mondo camorristico. Da questo mondo si sono affrancate con grande coraggio. Ed oggi si schierano apertamente contro quel mondo”. “Percio’ questa serata sara’ l’occasione di guardare il fenomeno della camorra con uno sguardo al femminile. Uno sguardo che sa cogliere aspetti a volte contraddittori, spesso innaturali e percio’ sorprendenti. Uno sguardo capace di cogliere aspetti che ancora una volta conferma che le Donne hanno la sensibilita’, la forza, ed insieme il coraggio, di indicare un percorso di recupero di una condizione di Legalita’ che potra’ essere conseguita solo se, trasversalmente e senza piu’ distinzione di genere, si pone la Convivenza democratica e il rispetto dell’altro quali obiettivi primari di ogni percorso di Vita”, conclude la presidente dell’associazione ‘La Fenice vulcanica’.

Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane fa tappa in Campania

Energia pulita, reti elettriche “intelligenti”, efficienza e mobilità sostenibile per un Paese proiettato verso un futuro 100% rinnovabile che si prepara alla fine dell’era fossile. È quello che sta disegnando da sud a nord della Penisola il viaggio del Treno Verde – la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – che la prossima settimana arriverà in Campania.
Il convoglio ambientalista sarà in sosta alla stazione di Napoli Campi Flegrei da martedì 6 a giovedì 8 marzo: obiettivo del viaggio di quest’anno è chiedere all’Europa obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030, ancora in fase di discussione, e all’Italia di svolgere un ruolo da leader per dare maggiore concretezza e solidità al cambiamento già in atto per traghettare il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.
A bordo del Treno Verde – il cui tour è realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare – la mostra didattica e interattiva permetterà di toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte da qui al 2030, per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici. Sarà aperta dalle ore 8.30 alle 14 per le classi scolastiche prenotate e dalle 16 alle 19 di martedì 6 e mercoledì 7 per tutti i cittadini.
Con l’arrivo del Treno Verde, giunto quest’anno alla 30esima edizione, Legambiente presenterà l’edizione regionale di Comuni Rinnovabili, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, il rapporto che da 12 anni fotografa lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani. In questi anni le fonti rinnovabili, infatti, hanno non solo superato il 32% del fabbisogno elettrico nazionale, ma grazie al milione di impianti di tutte le taglie e distribuite su tutto il territorio italiano, hanno rivoluzionato il sistema energetico del nostro Paese. Anche a Napoli, al centro della giornata inaugurale, ci saranno le esperienze virtuose che Legambiente premierà come “I RinnovABILI”: amministrazioni comunali, aziende, cittadini, associazioni, start up che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, nuove forme di mobilità sostenibile e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone. L’appuntamento è per martedì 6 marzo, alle ore 10.30.
La novità di quest’anno riguarda anche il monitoraggio scientifico che sta accompagnando il viaggio del convoglio ambientalista: saranno portati a bordo i risultati delle attività di monitoraggio della nuova campagna di Legambiente Civico 5.0, un nuovo modo di vivere in condominio dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e della sharing economy condominiale. I tecnici di Legambiente sono entrati nei condomini e nelle case delle famiglie del nostro Paese per effettuare due tipologie di analisi: termografiche, consumi elettrici. I risultati del monitoraggio scientifico serviranno a dimostrare, con un’analisi a campione delle abitazioni, come e quanto sia possibile intervenire portando vantaggi immediati in termini ambientali, economici e di qualità di vita.
Grazie ad AzzeroCO2, Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane quest’anno compenseranno le emissioni di CO2 del tragitto del Treno Verde piantumando alberi in aree e parchi italiani.
Cittadini e studenti come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva, allestita all’interno delle quattro carrozze.
Nella prima carrozza, si parlerà dei cambiamenti climatici e degli effetti dell’utilizzo delle fonti fossili e di come, al contrario, sia possibile la produzione integrata e distribuita da fonti pulite, dal sole al mare, dal vento all’energia del sottosuolo.
Nella seconda carrozza sarà invece possibile toccare con mano l’importanza dell’efficienza energetica e il mondo della mobilità sostenibile ed elettrica.
La terza carrozza “Ecopneus per il clima” sarà dedicata interamente al consorzio in prima linea nel recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso: sarà approfondito il rapporto tra l’energia e il riciclo, mettendo così in luce lo strettissimo legame che esiste tra energia, materiali e nuove tecnologie.
Infine, nella quarta carrozza – dove come ogni anno saranno ospitate conferenze, dibattiti e laboratori – sarà possibile anche degustare squisiti prodotti e cibi realizzati a emissioni zero: qui, infatti, saranno accolte le aziende del “Cibo rinnovabile”, aziende che producono e trasformano prodotti alimentari 100% rinnovabili. Per i visitatori inoltre è previsto un test sul proprio stile di vita e una parete interattiva realizzata dal museo MACA di Torino per imparare a gestire le nostre risorse.

Sequestrati oltre 7 quintali di prodotti alimentari da ristoranti etnici

I carabinieri dei reparti Tutela Agroalimentare hanno sequestrato, a livello nazionale, oltre sette quintali di prodotti privi di rintracciabilita’ e con etichette mendaci, all’interno di ristoranti etnici. Lo ha reso noto il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, informando che l’attivita’ ha interessato trentatre’ ristoranti in tutta Italia. In particolare, sono stati sequestrati: a Varese, circa 203 kg di pasta fresca priva della documentazione attestante la provenienza dei prodotti; a Roma, 350 kg di pesce, molluschi, carne e paste varie privi di etichettatura e della documentazione attestante la provenienza dei prodotti; a Napoli e Avellino, 175 kg di prodotti ittici, carne e pasta privi di rintracciabilita’. Rinvenuti, inoltre, a Torino e Milano “ingenti quantitativi di prodotti alimentari con etichetta scaduta”.Nel corso dell’ attivita’ sono state denunciate 6 persone in provincia di Venezia e Padova per frode in commercio, poiche’ somministravano alimenti congelati come freschi (prodotti ittici, carnei e di gastronomia varia) dichiarandoli falsamente di provenienza italiana. Sono state contestate, infine, sanzioni per circa 20.000 euro.

Napoli, niente funerale per Capasso: la salma benedetta al cimitero di Poggioreale

E’ stata benedetta nell’obitorio del cimitero di Poggioreale, a Napoli, invece che nella parrocchia del quartiere Secondigliano la salma di Luigi Capasso, il carabiniere responsabile della strage di Cisterna di Latina. I cronisti non sono stati ammessi nella sala mortuaria. Il feretro e’ stato accompagnato da alcuni familiari di Capasso, originario proprio del quartiere Secondigliano. In un primo momento la benedizione della salma si sarebbe dovuta tenere in chiesa, ma e’ stata spostata all’ultimo momento: a quanto si e’ appreso per motivi di privacy, anche se nel quartiere, dopo l’affissione dei manifesti funebri, erano state raccolte voci contrarie al fatto che l’ultimo saluto al responsabile della strage si svolgesse nella parrocchia. Un breve corteo dal ‘quadrato’ del cimitero ‘monumentale’, fino all’obitorio, con la presenza di una decina di familiari. I cronisti sono stati tenuti lontani.
In mattinata quando la la bara ha lasciato il cimitero di Cisterna dove si trovano anche le bare delle due figliolette alcuni dei presenti hanno gridato: “Vatténne, vattènne“. Nessun perdono.  Luigi Capasso comunque è difeso strenuamente in ambito familiare: “Non era un mostro. L’ho visto poco fa nella bara, ho visto le mie principesse. È uscito di testa, ha avuto 15 minuti di blackout”, ha dichiarato il fratello Gennaro.

Truffa Inps, denunciati imprenditori e familiari a Solofra

Scoperta dalla Guardia di Finanza di AVELLINO una truffa nei confronti dell’Inps organizzata da alcuni imprenditori conciari di Solofra (AVELLINO) a beneficio di familiari e amici. I militari della Tenenza di Solofra hanno accertato che i percettori delle indennita’ di disoccupazione erogate dall’ente previdenziale, provenivano da simulati rapporti di lavoro, con annesse retribuzioni fittizie, resi possibili da artifizi e raggiri contabili. Gli imprenditori che si sono prestati e i beneficiari degli assegni di disoccupazione sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso alla Procura di AVELLINO.

Troppi dipendenti-scrutatori, ridotto il trasporto pubblico a Napoli

Come sempre, in occasione delle elezioni, il personale dell’azienda di trasporto napoletana Anm e’ impegnato in massa nei ruoli di presidente, scrutatore e rappresentante di lista, opportunita’ prevista dalla legge. Risultato: da domani, sabato 3, a lunedi’ 5 marzo, bus e filobus Anm “circoleranno a regime ridotto per consentire come di diritto i riposi compensativi del personale impegnato nei seggi”. Lo rende noto la stessa azienda in un comunicato, sottolineando di essere “impegnata a mettere in campo tutte le misure per ridurre i disagi derivanti dalla carenza di personale, laddove possibile facendo ricorso allo straordinario e allo spostamento dei turni di riposo per il personale che si rendera’ disponibile”. “Nessuna variazione e’ prevista invece per il servizio offerto dalla Linea 1 metropolitana che funzionera’ con il consueto orario di esercizio eccezion fatta per la chiusura temporanea delle seconde uscite di Rione Alto, Montecalvario e Montedonzelli (quest’ultima interessata da lavori di manutenzione straordinaria) dal 3 all’11 marzo. Limitatamente alle giornate di sabato 3 e domenica 4 marzo, la Funicolare di Mergellina restera’ chiusa al pubblico per dirottare personale presso gli altri 3 impianti di Montesanto, Centrale e Chiaia che funzioneranno regolarmente con le consuete frequenze ed orari di esercizio. La copertura delle fermate della funicolare Mergellina sara’ garantita dalla linea bus – navetta sostitutiva 621”. Per favorire le operazioni elettorali domenica 4 marzo l’ascensore Sanita’ prolunga l’orario di apertura fino alle ore 21. L’ascensore di Chiaia chiude come di consueto alle ore 14.00 mentre resteranno aperte le scale di collegamento tra via Chiaia e via Nicotera.

Roghi sul Vesuvio, piromane condannato: il comune di Ottaviano sarà risarcito

si è costituito parte civile nel processo contro il presunto piromane arrestato a luglio del 2017 a Torre del Greco, con l’accusa di aver appiccato il rogo e distrutto 10mila metri quadrati di vegetazione nel Parco nazionale del Vesuvio. L’uomo è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere, mentre il risarcimento a favore del Comune di Ottaviano sarà stabilito in separata sede. “Lo abbiamo ritenuto un gesto doveroso, perché il Parco siamo tutti noi e perché i danni provocati dagli incendi della scorsa estate hanno riguardato e riguardano un intero territorio. Abbiamo, anzi, letto sugli organi di stampa le dichiarazioni del difensore del piromane, che dice che i veri imputati dovrebbero essere i responsabili del Parco e dei Comuni: si tratta di una caduta di stile, di frasi inaccettabili che un professionista non dovrebbe mai pronunciare”, spiega il sindaco Luca Capasso. Il Comune di Ottaviano è l’unico ente pubblico ad aver formalizzato la costituzione di parte civile.

Napoli, specialista nel furto in abitazione arrestato dalla polizia

Salvatore Landri, 63enne pregiudicato da oltre 40 anni per rapina, furto in abitazioni, furto in genere ed altro, è stato arrestato, nel pomeriggio di ieri, dagli agenti del Commissariato di Polizia “Montecalvario”. Landri, destinatario di un provvedimento di esecuzione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, perché riconosciuto colpevole di furto e furto aggravato, dovrà scontare una pena di un anno e nove mesi di reclusione. I poliziotti hanno rintracciato l’uomo in Piazza Pignasecca arrestandolo e conducendolo alla Casa Circondariale di Poggioreale.

A otto strutture ricettive accreditamento ‘Gluten Free’

Otto strutture ricettive del circondario vesuviano, inserite nel circuito dell’Associazione vesuviana di ospitalita’ diffusa “AreV-OD” hanno ricevuto ufficialmente l’accreditamento “Gluten Free”. Questo significa che potranno, a pieno titolo, fregiarsi dell’apposito logo concesso dall’Associazione Italiana Celiachia, garanzia di serieta’ e rispetto delle regole fissate a tutela delle persone affette da questa patologia. Le strutture accreditate sono disseminate in tutto l’agro vesuviano: si va da Torre Annunziata (Domus Vesuvia B&B; Il Giardino di Tonia B&B (Dimora d’epoca), Guest House Oplontis; Matida B&B, Casa Vacanze Marilu’, Dove Il Mare Luccica B&B) a Trecase (Il gatto rosso B&B) fino ad arrivare a Poggiomarino (Casa Vacanze “Casa Novecento”). A fine novembre le strutture in questione hanno intrapreso un iter formativo, teorico e pratico, che si e’ concluso da poco con le visite ispettive da parte di ispettori incaricati dall’AiC. Tutti i partecipanti al corso hanno superato l’esame. Di qui la soddisfazione del presidente dell’AreV-OD, Aldo Avvisati, che si si e’ detto.

Pompei, rubavano bibite dal centro commerciale: arrestati due fratelli. IL VIDEO

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Carmine e Mario junior Cerbone, 36 e 20 anni, avevano preso di mira il supermercato di un centro commerciale di Pompei. Come hanno accertato i carabinieri della locale stazione, i 2 hanno raggiunto il polo commerciale con l’auto della madre, quindi hanno individuato il deposito esterno e da lì hanno portato via casse d’acqua e di bibite varie per 2mila euro, molto verosimilmente per poi rivenderle.Il 30 novembre andò solo Carmine, il 17 dicembre operarono insieme.Due  i casi accertati ma se ne ipotizzano di più: quando arrivavano, infatti, i 2 rompevano le telecamere a colpi di bastone per non essere identificati, ma l’ultima volta sono stati ripresi da un sistema che non avevano visto. Ed è soprattutto grazie a quelle immagini che i carabinieri li hanno identificati; a casa loro, per altro, hanno rinvenuto anche gli indumenti indossati durante i colpi. Alla luce degli elementi raccolti il gip di Torre Annunziata ha dunque emesso un’occ per furto aggravato in concorso.dando esecuzione alla misura i carabinieri li hanno tratti in arresto traducendo Carmine Cerbone a Poggioreale e Mario junior ai domiciliari.

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Casoria, gestivano il traffico di droga in casa, ma solo su appuntamento: 5 misure cautelari

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Spacciavano droga in casa su appuntamento. I carabinieri a Casoria, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Napoli Nord, hanno dato esecuzione a misure cautelari personali nei confronti di 3 uomini e 2 donne di eta’ compresa tra i 20 e i 40 anni, tutti legati da vincoli di parentela e dal ‘business’ dello spaccio di hashish. Le indagini sono cominciate a settembre scorso e hanno scoperto una fiorente attivita’ di spaccio nell’abitazione di una coppia dove gli acquirenti si recavano dopo aver preso contatti telefonici per acquistare dosi al prezzo di 5 euro ciascuna. I pusher, prima di cedere le “stecchette”, si affacciavano dal balcone per accertarsi personalmente che giu’ ci fosse proprio chi li aveva precedentemente contattati. Per i coniugi il gip ha disposto gli arresti domiciliari, per i loro complici l’obbligo di firma e di dimora nel comune di residenza.

Peccerillo (Civica Popolare): ”Appello al voto. Fiducia per la persona e per quanto realizzato in questi anni. Una politica diversa è possibile”

“E’ stata una campagna elettorale appassionante e coinvolgente, dove ho conosciuto migliaia di persone che mi hanno dimostrato un affetto e una stima che mi ha sorpreso ed emozionato”. Domenico Peccerillo, candidato capolista di Civica Popolare alla Camera dei Deputati nel collegio Campania 1-03, esprime le sue sensazioni a due giorni dal voto.
“Siamo partiti in sordina – evidenzia – in pochi credevano in noi ma in questo mese abbiamo realizzato qualcosa di straordinario. Personalmente ho deciso di effettuare una campagna elettorale diversa, non di comizi e manifestazioni di piazza, ma ho preferito andare nelle famiglie, tra i lavoratori, tra le persone comuni, tra chi si alza la mattina presto per lavorare e chi è ancora alla ricerca di un lavoro, tra i pensionati, le aziende, gli studi professionali e le associazioni che lavorano per il territorio. Mi auguro di aver dimostrato serietà e concretezza e soprattutto di essere riuscito a dimostrare che finalmente si può tornare ad avere un riferimento territoriale. Per tanti troppi anni questo non è avvenuto”.
“Come Civica Popolare – continua Peccerillo – abbiamo dimostrato che si può fare politica anche non agganciandosi al treno di chi la spara più grossa, non prendendo in giro gli elettori, ma rispettandoli e illustrando loro un programma concreto, di cose reali e soprattutto realizzabili. C’è uno spot di Civica Popolare che sta impazzando sul web della nostra leader Beatrice Lorenzin che fotografa bene la situazione delle assurde promesse grilline e di quelle del centrodestra. Noi abbiamo un altro modo di vedere la politica, non prenderemo mai in giro gli elettori. In Parlamento non saremo la stampella di nessuno, porteremo le nostre proposte che si basano su famiglia, lavoro e lotta alla povertà. Ridaremo ossigeno a quel ceto medio bistrattato in maniera clamorosa negli ultimi venti anni”.
“Sono sicuro – conclude Peccerillo – che in questo mese abbiamo conquistato la fiducia di tanti italiani e io di tanti elettori del mio collegio. Per chi avesse ancora incertezze consiglio di leggere il nostro programma e soprattutto prendere informazioni sulla mia persona e su quello realizzato come mandato da Sindaco di Casola in questi anni”.

In trasferta al Nord per i furti di medicinali: sgominata la banda dei napoletani. I NOMI

In trasferta al Nord per compiere furti di medicinali nelle aziende specializzate. Smantellato dai carabinieri di Trento un presunto gruppo criminale specializzato nel commettere furti a danno di depositi o grandi magazzini. I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Trento, coadiuvati dai carabinieri di Napoli, hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip su richiesta della Procura di Trento. L’attivita’ investigativa e’ iniziata nel dicembre dell’anno scorso, dopo un colpo ai danni della Veterinaria trentina srl di Trento. I militari dell’Arma di Trento sono arrivati fino a Napoli per dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, Claudia Miori, su richiesta del pm, Carmine Russo, sostituto procuratore titolare dell’indagine. Nella citta’ partenopea sono stati arrestati e condotti in carcere a Poggioreale Pasquale Finizio (51 anni), Ciro Termini (48 anni), Francesco Genni (42 anni) e Antonio Boccolino (36 anni). Secondo i carabinieri, nella notte tra il 6 ed il 7 dicembre 2017, i 4 presunti componenti della banda avevano commesso un colpo da 303.000 euro, rubando medicinali, vaccini veterinari, antiparassitari, anestetici, antibiotici e farmaci kemioterapici dal magazzino della Veterinaria Tridentina. I carabinieri hanno inoltre denunciato a piede libero altre due persone, un 60enne ed un uomo di 53 anni, ritenuti entrambi complici della banda. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno scoperto anche altre, presunte, responsabilita’ in capo alla banda. Oltre al furto a Trento, infatti, i militari del Nucleo investigativo contestano ai 6 uomini anche il furto di un camion a Bussolengo, che era servito per il colpo a Trento, ma anche il furto di pellami, per un valore di 180.000 euro, commesso a Civitanova Marche ad inizio gennaio 2018. I sei si sarebbero inoltre resi responsabili, secondo gli inquirenti, del tentativo di furto presso un’altra grossa azienda di pellami a Montecosaro, sempre nelle Marche. Ora continuano le indagini per stabilire se la banda agiva in proprio o se soprattutto nel caso dei medicinali per conto di qualche clan della camorra visto che proprio il traffico di medicinali rubati negli ultimi anni, come dimostrano una serie di recenti inchieste, sono diventati uno dei business più lucrosi per i clan della camorra.

Sequestrato e seviziato 37enne disabile mentale: coniugi in manette

Gli hanno sottratto la pensione di invalidita’ e persino il guadagno da parcheggiatore abusivo che l’avevano obbligato a fare. Non contenti, lo picchiavano, minacciavano e lo facevano vivere in un piccolo deposito in lamiera che in origine era un ricovero per attrezzi, nel cortile della loro casa, senza finestre e servizi igienici, chiudendolo anche a chiave per evitare che fuggisse. Sono finiti in carcere per sequestro di persona, maltrattamenti e circonvenzione di persone incapaci due conviventi di San Giorgio del Sannio, nel Beneventano, raggiunti da una misura cautelare del gip del Tribunale di Benevento dopo indagini dei carabinieri. Sequestrato anche il conto corrente cointestato agli indagati sul quale era accreditata la pensione del 37enne che era affetto da un ritardo mentale con gravi disturbi di condotta e che conviveva con la coppia dal 2015. L’indagine e’ partita a ottobre di un anno fa. I carabinieri hanno trovato nel corso di un controllo nella capanna di lamiera, che poi e’ stata sottoposta a sequestro per illeciti di caratteri urbanistici, la vittima adagiata su una branda coperta, nonostante il freddo, solo da una sottile trapunta. Il 37enne si comportava come un bambino e reagiva poco ai rimproveri e alle vessazioni dei due. Era costretto a fare il parcheggiatore anche nelle giornate di pioggia, senza alcun riparo, controllato a distanza dai due aguzzini, e per gli inquirenti era una situazione di quasi schiavitu’. I due hanno anche minacciato di spezzargli le gambe e lo hanno picchiato con un bastone. Ora e’ affidato a un centro di assistenza specializzato.

Casola, nascondono la droga alla vista dei carabinieri: ai domiciliari due pusher

Casola di Napoli: 2 ventenni arrestati dai carabinieri mentre provano a nascondere involucro di “erba” e cocaina. Si tratta di  Giuseppe Paolillo, un 23enne di Sant’Antonio Abate già noto alle forze dell’ordine e Georgiy Ivanov, un 24enne di origini ucraine residente a Casola, incensurato. I due stavano percorrendo a piedi via Del Balzo quando, alla vista di una pattuglia di carabinieri della stazione Gragnano, hanno provato a nascondere una busta di cellophane nell’intercapedine di un muretto a secco. Bloccati i 2, i militari hanno recuperato l’involucro trovandovi 25 grammi di marijuana e una dose di cocaina. I due ragazzi sono stati arrestati per detenzione di stupefacente a fini di spaccio e posti ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Napoli, Ciro: il salumiere dal cuore d’oro che sta facendo commuovere il web. IL VIDEO

C’è un altro Ciro a Napoli diventato famoso oltre al “Ciro” Mertens adottato dai napoletani grazie ai suoi gol ma anche grazie alla sua solidarietà.  Il Ciro in questione che in questi giorni ha fatto commuovere il mono del web è un napoletano verace: si chiama Ciro Bernardino e fa il salumiere a Fuorigrotta. Qualche giorno fa durante la notte della famosa nevicata a Napoli ha preparato dei pasti caldi insieme con due suoi amici ed è andato in giro per la città a rifocillare i clochard napoletani. Quel suo gesto ha commosso tutti. Il video postato sulla sua pagina facebook (con il nome Ciro Rossi) ha realizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni e circa 70mila condivisioni. Un vero record. L’altro giorno terminato l’orario di apertura dei negozi ha abbassato la saracinesca de la “Fonte dei salumi” e si è messo al lavoro. “Ho preparato vari pentoloni di cibo caldo e panini. Con me c’erano due amici: Fabio Arena e Ciro Palumbo. Con il loro aiuto abbiamo caricato il cibo in auto e ci siamo diretti in vari punti della città dove solitamente ci sono i clochard” ha spiegato Ciro al quotidiano Il Roma. E poi ha aggiunto: “Faceva freddissimo e noi eravamo incappucciati  così quando ci avvicinavamo erano spaventati. Poi quando vedono il piatto caldo iniziano ed essere più fiduciosi. Alcuni di loro, poi, ci riconoscono perché l’abbiamo fatto altre volte”. Ciro e i suoi amici hanno fatto il giro dei clochard in via Chiatamone, alla stazione di Mergellina e a Piazzale Tecchio a Fuorigrotta. “Poi ci siamo ritirati, per quella sera il cibo era finito. L’ho fatto anche il giorno prima e quello dopo e continuerò e farlo, anche perché il gelo persiste”. E infine spiega: “L’ho fatto anche tantissime altre volte negli anni scorsi e non ho mai cercato pubblicità. Questa volta ho pubblicato su Facebook i video per ringraziare i miei amici che mi hanno aiutato. E poi volevo mostrare l’immagine di una Napoli di buon cuore. Non mi sarei mai aspettato, però, questo ritorno mediati- co. Sono stato felice, comunque, di tutte queste condivisioni, dei commenti e dei tanti complimenti che sto ricevendo. Anzi, voglio approfittarne per ringraziare tutti”

Traffico di droga sul litorale Domizio: 10 misure cautelari

I Carabinieri della Compagnia di Capua, nella mattinata odierna, in Vitulazio, Bellona, Castel Volturno e comuni limitrofi della provincia di Caserta, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa delle misure cautelari personali emessa dall’Ufficio G.I.P., nei confronti di 10 indagati, (di cui 3 custodie in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 5 al divieto di dimora nelle province di Caserta, Latina e Napoli) ritenuti responsabili, in concorso a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di una attività investigativa avviata nel mese di settembre del 2016, originata a seguito del tentato omicidio di una minore di anni 3, avvenuto nel mese di agosto dello stesso anno in Vitulazio, ad opera di tre soggetti, tratti in arresto dai militari della Compagnia Carabinieri di Capua e condannati alla pena detentiva all’esito di giudizio abbreviato.
In particolare nel corso delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed eseguite dai militari dell’aliquota operativa della Compagnia di Capua, investigazioni volte ad individuare gli autori dell’efferato delitto, emergeva che il movente era legato a dissidi sorti nella redditizia attività dello spaccio della droga nell’ambito dei comuni di Vitulazio e Bellona.
In tale contesto le indagini, eseguite con l’ausilio di attività tecniche, consentivano di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ad un’intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina e hashish, ruotante intorno alla figura di GRAVANTE Cristina, classe 1964 – domiciliata in Castel Volturno ove si trovava sottoposta agli arresti domiciliari nell’ambito di altro procedimento – che investiva Vitulazio, Bellona e comuni limitrofi, con l’aiuto di ROVELLI Fabio, classe 1988, RESCIGNO Giuseppe, classe 1987, SCIALDONE Amelio, classe 1990, DI LORENZO Amedeo, classe 1983, figlio della GRAVANTE e MEROLILLO Giovanni, classe 1977. Nel contesto di tale attività emergeva anche una consistente attività di spaccio di cocaina condotta nell’ambito del comune di Castel Volturno e il litorale Domizio, da parte di MENDETTA Daniele, classe 1976, con pregiudizi specifici, con l’aiuto della moglie NERI Raffaella, classe 1982, della suocera CARDILLO Ermlinda, classe 1952 e di altra persona Sono state applicate misure custodiali detentive nei confronti di GRAVANTE Cristina e ROVELLI Fabio di Bellona, MENDETTA Daniele, di Castel Volturno, mentre sono stati applicati gli arresti domiciliari nei riguardi di RESCIGNO Giuseppe e SCIALDONE Amelio di Vitulazio.
Sono stati sottoposti al divieto di dimora nelle province di Caserta, Napoli e Latina, gli indagati DI LORENZO Amedeo e MEROLILLO Giovanni di Bellona, NERI Raffaella e la madre CARDILLO Ermelinda. Un indagato, anch’egli destinatario della medesima misura, è invece irreperibile.
L’attività investigativa, oltre a consentire di documentare numerosissime cessioni di spaccio, in particolare di “cocaina” e di “hashish”, ha permesso di operare due arresti in flagranza di reato, segnalare all’ufficio del governo di Caserta numerosi assuntori ed, infine, recuperare 1,5 Kg di cocaina e 0,5 Kg di hashish.

Da capo dell’antidroga a trafficante: la Cassazione conferma i 18 anni di carcere per l’ex carabiniere napoletano

E’ diventata definitiva la sentenza d’appello nei confronti dei carabinieri Umberto Solvi e Luigi Cecere, entrambi di Napoli, condannati assieme ad altre quattordici persone per un vasto traffico internazionale di droga. Il primo era l’ex capo dell’antidroga che lavorava anche con la Dda di Cagliari; il secondo un militare che negli anni si era messo in evidenza proprio con gli arresti nel mondo degli stupefacenti. La Cassazione in queste ore ha confermato la decisione della Corte d’Appello che aveva inflitto 18 anni e otto mesi a Solvi e 15 anni e tre mesi a Cecere. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Danilo Tronci della direzione distrettuale antimafia di Cagliari, era scattata nel 2008 con 49 ordini di custodia cautelare a seguito dell’operazione ‘Biancaneve’, investigando in gran segreto sull’operato dei due carabinieri e di una banda che ruotava attorno a Ornella Desogus, poi diventata collaboratrice di giustizia e condannata a sei anni e sette mesi. L’unico ricorso accolto dalla Suprema Corte di Cassazione e’ quello presentato dall’avvocato Herika Dessi’ per conto dell’imputato Marco Balestrino, mentre per i due carabinieri e il resto della banda potrebbero scattare gia’ in queste ore gli ordini di esecuzione penale, tanto che potrebbero gia’ decidere di presentarsi spontaneamente in giornata negli istituti carcerari.

(Nella foto de L’unioneSarda.it Luigi Cecere e Umberto Solvi)