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Ucciso dal clan per salvare la ragazza, vitalizio ai genitori

Un giudice di Napoli ha posto rimedio a un “errore” del Ministero dell’Interno che nego’ il vitalizio ai genitori di un giovane casertano, Genovese Pagliuca, ucciso nel 1995 dal clan dei Casalesi, basandosi su un’informativa dei carabinieri che lo accostava alla cosca. La sentenza di condanna dei killer, passata in giudicato nel 2009, riconobbe, invece, che Pagliuca era una “vittima innocente” della camorra. A prendere la decisione e’ stato un giudice civile di Napoli, Vincenzo Pappalardo, che ha accolto con una sentenza da considerare innovativa il ricorso dei genitori di Genovese Pagliuca (difesi dall’avvocato Gianni Zara), ucciso a Teverola 23 anni fa da esponenti di primo piano del clan dei Casalesi come Aniello Bidognetti e Giuseppe Setola. Un omicidio maturato solo per punire il giovane che si era opposto agli abusi subiti dalla sua fidanzata per mano di Angela Barra, amante del boss Francesco Bidognetti, innamorata della ragazza. Il giudice ha condannato il Viminale a concedere ai genitori del giovane il vitalizio per centinaia di migliaia di euro, dal 2009.

Sblocco dei pagamenti per i lavoratori socialmente utili della Regione Campania

Dopo un pressing continuo delle scorse settimane, è arrivata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali la comunicazione dello sblocco dei pagamenti per l’assegno ASU ai lavoratori socialmente utili.
Saranno 3.870 i Lavoratori Socialmente Utili destinatari dell’assegno, prorogati per tutto il 2018 per le attività che prestano presso i 167 enti pubblici della Regione Campania.
Oggi stesso gli uffici della Giunta regionale hanno emesso il decreto per il pagamento delle spettanze, di cui è incaricato l’INPS , per i 755 LSU operanti presso le sedi regionali.
Intanto continua il lavoro della Giunta De Luca che punta alla stabilizzazione degli LSU, attraverso l’adesione degli enti utilizzatori all’Avviso per la stabilizzazione.
Sono già ben 117 le richieste di stabilizzazione arrivate dai Comuni anche grazie all’incentivo economico messo a disposizione. Intanto abbiamo allertato tutte le sedi INPS della Campania affinché tutti i pagamenti spettanti ai lavoratori siano messi a regime nel più breve tempo possibile.

Zucchero e Gianni Morandi pronti a conquistare il PalaSele

È già scattato il conto alla rovescia per i due imperdibili appuntamenti live in programma a marzo al PalaSele di Eboli. Tra una settimana esatta, giovedì 8 marzo, arriva Zucchero “Sugar” Fornaciari per l’unica tappa in Campania del suo “WANTED ITALIAN TOUR 2018” con cui ripercorre gli oltre trent’anni di strepitosa carriera, mentre lunedì 12 marzo è atteso il Gianni Morandi Tour 2018 “d’amore d’autore”, lo splendido viaggio nel tempo con i grandi successi del repertorio di Gianni Morandi. Ancora disponibili gli ultimi biglietti per entrambi gli show.
Il “WANTED ITALIAN TOUR 2018” di Zucchero, dopo aver incantato durante il “Black Cat World Tour” oltre un milione di spettatori in tutto il mondo con 137 concerti in 5 continenti e aver realizzato il record di ben 22 show all’Arena di Verona in 12 mesi, Zucchero “Sugar” Fornaciari è tornato live in Italia, partendo da Padova il 26 febbraio. Lo show segue la pubblicazione di “WANTED – The Best Collection”(Universal Music), un’opera monumentale per celebrare una straordinaria carriera con il meglio di oltre 30 anni di musica, le immagini live dei concerti all’Arena di Verona, un docufilm con immagini di backstage, interviste e contenuti speciali e tre brani inediti.
“Porterò in scena uno spettacolo di grande musica – ha assicurato l’artista, tra i maggiori interpreti del blues in Italia – Wanted è una raccolta monumentale di oltre 30 anni di carriera e alternerò brani ogni sera. La scaletta sarà completamente diversa da quella del tour appena concluso in giro per il mondo, deve coprire 30 anni di dischi, ecco perché abbiamo provato 100 canzoni, per non cantare sempre le stesse cose! Spazierò e cambierò spesso scaletta anche da una data all’altra”. Disponibile in due versioni (standard e deluxe), con in copertina un ritratto molto intenso dell’Artista realizzato da Stefan Sappert, la versione standard di “WANTED – The Best Collection” è infatti composta da 3 CD + 1 DVD: il CD1 contiene una selezione di 16 brani incisi tra il 1985 e il 1990, il CD2 raccoglie 16 canzoni realizzate da Zucchero tra il 1990 e il 2005 con alcune importanti collaborazioni di quegli anni e il CD3 comprende i 3 brani inediti, “Un’altra storia”, “Allora canto” e “Speng the light”, e alcuni brani composti dal 2005 ad oggi. Ad accompagnarlo nel tour nei palasport gli stessi musicisti del tour mondiale, una super band internazionale composta da Polo Jones (musical director, bass), Kat Dyson (guitars, dobro, mandolin, bvs), Brian Auger (hammond organ c3), Doug Pettibone (pedal steel guitar, dobro, lap steel, banjo, guitar), Queen Cora Coleman (drums), Nicola Peruch(keyboards), Adriano Molinari (drums), Mario Schilirò (guitars), Andrea Whitt (violin, mandolin, pedal steel guitar), James Thompson (sax tenor, sax baritone, flute, harmonica),Lazaro Amauri Oviedo Dilout (trumpet, flugelhorn, french horn), Carlos Miguel Minoso Amuey (trombone, tuba).
Il “Wanted Italian Tour 2018” è prodotto e organizzato da F&P Group, RTL 102.5 è radio partner del tour; la data di giovedì 8 marzo al PalaSele è a cura di Anni 60 produzioni. Gli ultimi biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e prevendite abituali.
Il GIANNI MORANDI TOUR 2018 “D’AMORE D’AUTORE” ha preso il via il 24 febbraio da Rimini – Rds Stadium, il Gianni Morandi Tour 2018 “d’amore d’autore”, il nuovo tour di Gianni Morandi nei più importanti palasport italiani. Un nuovo viaggio dal vivo di 20 date, tutti spettacoli unici in cui l’amore è il leit motiv di uno show imperdibile, con una tracklist di oltre 40 brani per più di due ore di live. E’ infatti, uno splendido viaggio nel tempo che parte dal passato con i grandi successi del repertorio di Gianni Morandi, ormai colonna sonora di generazioni di italiani. Fino ad arrivare al presente con i brani di “d’amore d’autore”,l’ultimo album di inediti uscito lo scorso 17 novembre per Sony Music con la produzione esecutiva di F&P Group e Riservarossa. Un progetto unico, che ha visto il coinvolgimento di grandi autori della musica italiana, Elisa, Ivano Fossati, Levante, Luciano Ligabue, Ermal Meta, Tommaso Paradiso, Giuliano Sangiorgi, Paolo Simoni e che contiene Onda su onda, il brano di Paolo Conte nel quale duetta con Fiorella Mannoia. Sullo sfondo di un design asimmetrico, Gianni Morandi si esibisce con la sua band che è composta da giovani musicisti provenienti dall’area emiliana: Alberto Paderni alla batteria, Mattia Bigi al basso, Lele Leonardi e Elia Garutti alla chitarra, Alessandro Magrialle tastiere, Simone D’Eusanio al violino, Francesco Montisano al sax, Lisa Manara, Augusta Trebeschi e Moris Pradella ai cori. I tagliandi per la tappa del tour, prodotto e organizzato da F&P Group, sono disponibili in prevendita online sul sito di TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati. Rtl 102.5 è la radio partner del tour. La data di lunedì 12 marzo è a cura di Anni 60 produzioni. Per informazioni 089 4688156, www.anni60produzioni.com, www.fepgroup.it

Napoli, ruba un’auto e fugge in Tangenziale: preso dalla Polstrada

Nell’ambito della consueta attivtà di Vigilanza Stradale, finalizzata alla sicurezza e libertà di circolazione, attraverso una contestuale intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione di ogni forma di criminalità, nella mattinata odierna, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli – Fuorigrotta, operante sulla Tangenziale di Napoli, nel transitare nei pressi dello svincolo “Fuorigrotta” in direzione Vomero, notava un’autovettura Toyota Yaris ferma sulla piazzola di emergenza il cui conducente era intento a manipolare il quadro di accensione. L’uomo, alla vista degli Agenti, abbandonava il veicolo e scappava a piedi sull’asse autostradale percorrendo dapprima la corsia di sorpasso e successivamente, dopo aver scavalcato il guard-rail centrale, continuava la fuga nella direzione di marcia opposta. Gli Agenti, dopo aver allertato la locale Sala Operativa, si ponevano all’inseguimento e, a piedi, dopo aver scavalcato il guard rail, nonotante l’intenso traffico veicolare, riuscivano a raggiungere ed a bloccare la persona che veniva identificata per A.G., di anni 40 residente a Casoria, pluripregiudicato e sottoposto ad obbligo di dimora nello stesso Comune di Casoria. L’autovettura Toyota Yaris, sulla quale viaggiava, risultava essere oggetto di furto avvenuto nella mattinata odierna e pertanto veniva riaffidata al proprietario. Gli operatori traevano in arresto il 40enne ed associato alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Camorra: condanna definitiva per il boss killer che perde anche la potestà genitoriale

Ciro Uliano,  51 anni, alias “ciù ciù”, uno dei generali del clan Birra-Iacomino di Ercolano e in carcere da alcuni anni ha ricevuto la poco gradita notizia che era diventata definitiva la sua condanna a venti anni di carcere per gli omicidi di Ciro Farace e Costanzo Calcagno avvenuti nel 2001. Ma allo spietato boss e killer del clan è stata anche comminata la decadenza genitoriale. di Cira Farace e Costanzo Calcagno nel 2001, ma per lui è arrivata la decadenza genitoriale.Per la legge non è più un genitore, perché la decadenza arriva quando i giudici riconoscono la violazione “dei doveri legati alla responsabilità genitoriale”. Uliano, uno degli irriducibili del clan Birra, è considerato uno dei boss che si sedevano al tavolo per emettere le sentenze di morte per affiliati e ras del clan rivale degli Ascione-Papale. Il killer avrebbe commesso numerosi omicidi anche in trasferta nell’ambito dello scambio criminale tra i Bitta-Iacomino e i Lo Russo di Miano. Lo scorso anno Uliano, per evitare l’ennesima pesante condanna in Corte di Assise d’Appello al processo per il duplice omicidio di Vincenzo e Gennaro Montella, i due net­turbini padre e figlio massacrati a colpi di pistola all’alba del 15 gennaio del 2007 davanti al Municipio di Torre del Greco, ammise di aver partecipato al delitto. Anche in quel caso gli furono comminati 20 anni di carcere. Si pensava che si stesse avviando verso la strada della collaborazione con la giustizia. Ma così non è stato e ora Ciruzzo ciù ciù non è più neanche padre.

Simone Spirito live al Museum Shop&Bar di Napoli. Venerdì 9 marzo presenta ‘Eppur Simone’

Simone Spirito torna a esibirsi dal vivo per suonare le otto canzoni tratte dal suo nuovo album. Questa volta si esibirà in formazione completa in un concerto che permetterà di assaporare meglio le sonorità fresche e coinvolgenti espresse in “Eppur Simone”.
Venerdi 9 Marzo presso il Museum Shop&Bar di Napoli (Largo Corpo di Napoli 3), Pierluigi Patitucci al basso, Mariano Bellopede alle tastiere, Luca Mignano alla batteria, Viviana Ulisse al violino e Simone Spirito alla chitarra e voce.
Start ore 21.00 con ingresso libero.
La musica di Simone Spirito ha radici ben salde nella tradizione cantautorale italiana degli anni ’80 e ’90. Non è difficile etichettarlo come un novello epigono di artisti come Nino Buonocore, Alan Sorrenti, Mario Venuti e Luca Madonia (quindi i Denovo dell’ultimo periodo) fino ad arrivare a riferimenti moderni come Brunori SAS e il cantautorato di scuola romana come Daniele Silvestri, ma anche Nicolò Fabi e Federico Zampaglione. Il sound alterna sessioni acustiche e parti più elettriche dal sapore rock. Artista versatile dalle ottime capacità vocali che ha rielaborato in maniera del tutto personale il canovaccio cantautorale partenopeo utilizzando la lingua italiana, senza disdegnare la lingua madre. Particolare è l’attenzione alla scrittura con testi introspettivi e vagamente ironici.
“Eppur Simone” è stato registrato da Stefano Formato e Alessandro D’Aniello e masterizzato da Bob Fix(già al lavoro con James Senese, Osanna, E. Gragnaniello, E. De Crescenzo, Gino Paoli, Daniele Sepe, Peppe Barra, Edoardo Bennato, Bisca, NCCP, 24 Grana, R. De Simone). Nell’album suonano molti musicisti affermati dell’area napoletana: Enzo Foniciello che ha arrangiato quattro brani del disco e che tra l’altro  ha collaborato con Joe Barbieri e i Foja ed ha curato gli arrangiamenti dell’ultimo album di Tommaso Primo. Tra i batteristi che hanno suonato al disco oltre a Pasquale De Paola, ricordiamo Alessandro Paradiso ( componente storico dei Capone Bungt Bangt ) e Luca Mignano giovane batterista che però ha già all’ attivo numerose esibizioni in festival jazz nazionali e internazionali e che ha diviso il palco tra gl’altri con Paolo Fresu, Javier Girotto la Saint Louis Big Band (solo per citarne alcuni).
Ettore Sciarra  faceva parte intorno agli anni ’90 di una band i Walhalla che tra le altre cose vinse il Sanremo Rock dell’87. Al basso troviamo Vittorio Pepe, che ha suonato tra gli altri con Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, J. Senese, e Lorenzo Scaperrotta, co-autore in tre brani. Tra i batteristi che hanno suonato al disco oltre a Pasquale De Paola troviamo Alessandro Paradiso (componente storico dei Capone Bungt Bangt) e Luca Mignano giovane batterista che però ha già all’attivo numerose esibizioni in festival jazz nazionali. Infine alle chitarre troviamo oltre lo stesso Simone ed Enzo Foniciello, Antonio Cece ed Ettore Sciarra collaboratore della Polosud Records e già chitarrista dei Walhalla, storica band new wave anni ’90.

Vomero: al Parco Mascagna sono iniziati oggi i lavori di manutenzione per la riapertura

Il presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno, promotore della petizione on line che ha raccolto ben seicento firme per la riapertura del parco Mascagna, annuncia che stamattina, anche se con due giorni di ritardo presumibilmente per le avverse condizioni climatiche, sono finalmente iniziati i lavori per la messa in sicurezza delle alberature all’interno dell’area interessata. Così, dopo quasi sette mesi dalla chiusura, avvenuta per ragioni di sicurezza il 13 agosto dell’anno scorso, finalmente si è avviato l’iter che porterà alla riapertura del parco di un’area densamente abitata, a confine tra i quartieri  collinari del Vomero e dell’Arenella.
“I lavori da realizzare  – puntualizza Capodanno – consistono nell’immediato abbattimento di tre soggetti arborei con la loro sostituzione, nell’approfondimento strumentale per la verifica della tenuta radicale di altre cinque alberature e in interventi arbori colturali sui restanti soggetti arborei indagati con interventi sia di tipo ordinario, quali rimozione di ramificazioni instabili, rimonda del secco e spignatura che straordinario, quali rigenerazione radicale con palo iniettore, consolidamenti branche mediante l’applicazione di tiranti dinamici”. E precisa: “Dagli atti pubblicati sul sito intenet del Comune di Napoli  risulta anche che con determina n. 2 della Direzione centrale ambiente, tutela del territorio e del mare, del 15 febbraio scorso, pubblicata all’albo pretorio il giorno seguente, dopo che era andata deserta la procedura di gara, per i lavori in questione, si è deciso di fare ricorso all’affidamento diretto, ai sensi dell’art. 36 c.2 lett. a ) del D.lgs. 50/2016. L’importo complessivo impegnato, che sarà corrisposto alla ditta che ha avuto assegnati i lavori, che è la stessa che nei mesi scorsi ha effettuato anche le verifiche, risulta essere di € 19.990,00, oltre Iva al 22%. Nella documentazione allegata alla determina, in relazione alla durata, si legge che “la durata del servizio è stabilita in 40 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di avvio del’esecuzione del servizio, in seguito ad emissione a ordinativo del Responsabile unico del procedimento”.
“Nelle premesse della determina – sottolinea Capodanno – si legge anche: “rilevato che risulta necessario ed urgente procedere all’affidamento degli interventi di manutenzione a carico delle alberature radicate presso il Parco Mascagna al fine di restituire al più presto ai cittadini uno spazio verde ad altissima frequentazione da parte di bambini, anziani e famiglie, e al fine di evitare un irreversibile ulteriore deterioramento degli alberi del parco”.
“Peccato però – commenta il presidente – che siano dovuti passare oltre sei mesi che hanno prodotto, tra l’altro, una serie di manifestazioni di protesta dei cittadini per ingiustificati ritardi, rispetto ai quali è stato anche più volte richiesto che venissero avviati gli accertamenti del caso da parte degli organi a tanto preposti. Al riguardo va sottolineato che nelle premesse della determina succitata viene riportato che, in considerazione del fatto che il servizio verde della città non è dotato degli strumenti (dendrodensimetro, tomografo, resistograph, ecc) necessari ad effettuare le necessarie verifiche di stabilità, con Determinazione dirigenziale n. 3  del 06/11/2017, registrata all’Indice Generale al numero 1298 del 08/11/2017, veniva affidato a una ditta privata, previa indagine di mercato, il servizio di esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e verifiche di stabilità delle alberature radicate nel Parco Mascagna”.
“Una domanda che dunque attende ancora una risposta che, auspichiamo, venga data in tempi brevi – sottolinea Capodanno – è la seguente: perché, visto che si afferma che il servizio verde del Comune di Napoli non era dotato della strumentazione necessaria per le verifiche necessarie, dalla data di chiusura del parco, avvenuta 13 agosto, si è dovuto attendere fino al 6 novembre successivo, vale a dire ben tre mesi, per emanare la direttiva con l’affidamento delle verifiche alle alberature a una ditta esterna?”

Torre Annunziata: sequestrati i beni alla falsa invalida con 12 appartamenti

 

Una falsa invalida civile di Torre Annunziata  che percepiva pensione e indennita’ di accompagnamento, risultata proprietaria di numerosi immobili in affitto, e’ stata denunciata per truffa all’Inps dalla Guardia di Finanza di Napoli. Secondo le indagini avrebbe intascato, indebitamente, 72mila euro ed evaso 130mila euro per non avere dichiarato parte dei ricavi che incassava dalla locazione degli immobili. Anche con l’aiuto, verosimilmente, di pubblici ufficiali era riuscita a farsi riconoscere dall’Inps (che risulta parte lesa in questa vicenda) un grave deficit di deambulazione grazie al quale ha ottenuto la pensione e l’indennita’ di accompagnamento. Non solo. Grazie a false dichiarazioni si era fatta assegnare dal Comune un alloggio popolare, sottratto a chi ne aveva veramente bisogno.Al termine del servizio, sono stati sottoposti a sequestro preventivo disponibilita’ finanziarie e beni immobili fino a concorrenza del rilevante danno erariale procurato alle casse dello stato, pari ad oltre 72 mila euro, nonche’ le e’ stato notificato anche il provvedimento dell’autorita’ giudiziaria con il quale e’ stato disposto il rilascio dell’immobile illecitamente occupato che sara’ riconsegnato al comune.

Napoli: Zielinski si ispira ad Hamsik e vuole lo scudetto

“A chi mi ispiro come giocatore? Beh, non devo cercare lontano: a Napoli abbiamo Hamsik, lo guardo ogni giorno in allenamento e sicuramente vorrei diventare come lui. Scudetto? Sentiamo di non essere lontani da questo sogno e per noi le prossime saranno 12 finali: dobbiamo cercare di vincerle tutte e così facendo il sogno diventerà realtà”. “Col tempo sono cresciuto, ma tutti sanno che posso fare ancor di più. Il paragone con De Bruyne? Stiamo parlando di un campione che da tre anni è tra i migliori del suo ruolo. Mi fa piacere essere accostato a lui, ma ad oggi è molto più forte di me. Ho le potenzialità per diventare un campione e spero che ciò accada a breve, ma per adesso devo solo pensare solo a lavorare”. Così il centrocampista del Napoli Piotr Zielinski nell’intervista odierna rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli.

Napoletani scomparsi in Messico, la famiglia vede de Magistris. Chiesto un incontro col ministro Alfano

“Anche oggi abbiamo seguito questa tragica vicenda, ho incontrato alcuni familiari delle tre persone scomparse, ieri c’è stata una fiaccolata, il Governo è più volte intervenuto, ne parlano i media”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, risponde ai giornalisti che, a margine della presentazione della “consulta degli immigrati”, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, gli chiedono dei tre napoletani scomparsi in Messico alla fine di gennaio e di cui non si hanno notizie. Ieri nel tardo pomeriggio c’è stata una fiaccolata a piazza Municipio, in quell’occasione il primo cittadino ha incontrato i familiari dei tre uomini scomparsi e racconta: “l’incontro con i familiari è stato utile, mi hanno fatto alcune richieste che devo riferire in giornata al ministro, che è in missione all’estero e mi richiamerà più tardi. La prima richiesta, che credo egli possa esaudire, è quella di incontrare i familiari, poi ci sono delle questioni che mi sono state sottoposte”. “Sicuramente c’è l’ansia di sapere che fine hanno fatto queste persone “, afferma il numero uno di palazzo San Giacomo, “e che si possa fare tutto quello che è doveroso, perché le indagini di polizia siano quanto più scrupolose e dettagliate ed efficaci”. “È una vicenda assai inquietante”, conclude il leader di demA, “che coinvolge tre cittadini napoletani, farò di tutto perché l’attenzione sia molto alta su questa vicenda e che il Governo e le forze istituzionali coinvolte facciano di tutto per far sapere ai familiari qual è la situazione”.

Intanto le agenzie di stampa internazionali confermano quanto anticipato ieri sera da cronachedellacampania: un 24enne italiano, Umberto Stefano, e’ stato fermato lo scorso 20 febbraio dalla polizia messicana nello stato di Guanajuato, nel centro del paese, mentre trasportava generatori elettrici simili a quelli che vendevano Vincenzo Cimmino e Raffaele e Antonio Russo, i tre napoletani scomparsi nel vicino stato di Jalisco nel gennaio scorso. Dopo una serie di accertamenti, Stefano e’ stato rilasciato, ma gli e’ stato sequestrato il materiale e le autorita’ hanno aperto un’inchiesta, anche per accertare se vi siano legami con il caso di Cimmino e dei fratelli Russo. Secondo la stampa locale Stefano circolava sulla strada che porta da Irapuato a Penjamo quando e’ stato fermato per un controllo. A bordo del suo veicolo sono stati trovati generatori elettrici e pompe idrauliche, apparentemente di marca falsificata. Questi apparecchi, segnala la polizia in un comunicato “sono usati per realizzare vendite truffaldine presso gli stabilimenti agricoli, con emissione di fatture apocrife”. Consultando gli archivi di Interpol, la polizia messicana ha scoperto che Umberto Stefano aveva precedenti penali in Italia ed era entrato in Messico come turista.

A Napoli però non si placano le polemiche perché in una nota il Sindacato unitario giornalisti della Campania, Fnsi, Ordine nazionale dei giornalisti e Usigrai si schierano a difesa della “giornalista napoletana Claudia Marra, mentre preparava un servizio per la trasmissione di Raidue “I fatti vostri” sugli italiani scomparsi in Messico, e’ stata vittima di un episodio intollerabile. Uno dei parenti che non aveva alcuna intenzione di raccontare quanto accaduto in Messico, al rifiuto della giornalista di realizzare un servizio inutile ha immediatamente registrato un video in diretta su Facebook contro la collega. Al video sono seguiti commenti violenti e anche minacce di morte contro la cronista. Da questa mattina una pattuglia della polizia vigilia sulla sua sicurezza”.  E per questo che “chiedono che la Rai affianchi la giornalista contro gli autori del video e delle minacce e sono pronti a costituirsi parte civile in un eventuale processo contro queste persone”.

Dossier sui preti gay, il vescovo di Lagonegro incontra i sacerdoti citati. La Curia invita a denunciare gli abusi

Potenza. Dossier sui preti gay: il Vescovo della diocesi Tursi-Lagonegro ha incontrato, singolarmente, i sacerdoti i cui nomi compaiono nel dossier scritto dal gigolò Francesco Mangiacapra e consegnato alla Curia di Napoli. La Curia guidata da Monsignor Vincenzo Orofino ha fatto sapere che “in modo del tutto precauzionale, ha già incontrato singolarmente i sacerdoti i cui nomi, a vario titolo, sono apparsi sulla stampa” come quelli che sarebbero citati nel “dossier” sulla rete dei preti gay. Inoltre la Curia ha precisato che “ad oggi, nessuna copia del ‘dossier Mangiacapra’ è stato trasmesso alla curia di questa diocesi. Solo lo studio attento e competente del ‘dossier’ – è stato spiegato – potrà far emergere eventuali responsabilità e permettere alle autorità ecclesiastiche di prendere le decisioni più opportune, secondo le vigenti norme della Chiesa”. La curia, inoltre, ha sottolineato che alla diocesi di Tursi-Lagonegro “non sono mai arrivate lettere firmate o anonime per denunciare abusi sessuali che sarebbero stati commessi da sacerdoti: nulla è mai giunto alla curia o al vescovo. Onde favorire l’accertamento della verità – e’ scritto in una nota – chiunque ne fosse a conoscenza è vivamente pregato di fornirne copia a questa curia per permettere ai competenti uffici diocesani di compiere il proprio dovere”. Infine, la nota della diocesi parla di “momento di particolare sofferenza morale e spirituale” e di una comunità diocesana “profondamente turbata nel sentire religioso”.

“Splendi piccola stella”, i commoventi biglietti sui banchi di Alessia e Martina. LE FOTO

“X Alessia. Spero che la sù tu possa star meglio di quando eri qua giù. Non potrò mai dimenticarmi di te. E’ il tuo momento, splendi piccola stella, e anche se siamo lontani io ti porto sempre nel mio CUORE. Da Renee. Spero che tu mi abbi perdonato. Mi Manchi. Nessuno se ne va per sempre”. E’ il commovente messaggio scritto da uno degli amichetti di classe di Alessia. Il messaggio era contenuto in un grande cuore ritagliato da un quadernone a quadretti e poggiato sul banco della tredicenne nella terza media dell’istituto Antonio Ballardini di Cisterna di Latina. Un altro le ha scritto: ” Amici da 11 anni, abbiamo riso, scherzato, giocato e pianto insieme. Ma che ci vuoi fare, la vita è imprevedibile. martedì ti ho vista ridere, e a pensare che no ti vedrò più ci sto malissimo. Immaginavo che avremmo pianto tutti insieme, ma alla fine di questo viaggio. ma il tuo è finito prima del nostro. Addio amica mia, e fai vedere chi eri e chi sei la sopra”. E ancora: “Carissima Alessia, io ti ho sempre voluto bene, e non smetterò anche se non ti vedrò più. La tua immagine è sempre dentro la mia mente, e non significa che sarai dimenticata, sari sempre nel mio cuore. Ti penserò sempre, piangerò, ma non sari mai dimenticata, soprattutto da me. Sono stati gli anni più felici e sorprendenti della mia vita perché c’eri tu, e ci sarai sempre. Ti voglio bene e te ne vorrò per sempre”.

Rose bianche e rosse sono state messe stamane sui banchi di Alessia e Martina nella scuola  che si trova a pochi passi dall’abitazione dove ieri all’alba il padre, Luigi Capasso, dopo avere sparato alla moglie Antonietta Gargiulo, le ha uccise e poi si e’ suicidato. Per la piu’ piccola, Martina, otto anni, un pupazzetto giallo donato da un suo compagno. Un altro compagno ha chiesto invece alla preside, Patrizia Pochesci: “Ma secondo te Martina sta sopra o sotto le nuvole?”. E la preside ha replicato: “Secondo me sopra le nuvole”. E il piccolo ha chiesto ancora: “Ma secondo te può giocare con i cani?”, Perchè Martina li amava tanto. I piccoli dopo due ore, come concordato tra genitori e docenti, hanno lasciato la scuola alle 10 e 30. Se i compagni di Martina erano tristi ed alcuni hanno pianto, gli alunni delle della classe di Alessia, 14 anni, secondo la preside erano arrabbiati. Non sono riusciti a parlare, solo un compagno ha chiesto: “Perche’?”. Per ricordare Alessia i compagni di classe hanno chiesto il permesso di affiggere fuori la porta dell’aula una foto che li ritraeva tutti insieme felici: quando erano andati a vedere la mostra di Leonardo a Cisterna. Sul banco di Martina che frequentava la seconda elementare una rosa bianca, mentre su quello di Alessia che era in terza media un biglietto con scritto “Ale” e un cuore, oltre a due mazzi di fiori. Anche all’esterno dell’istituto ci sono dei fiori e biglietti per ricordare le bambine uccise. Fiori sono stati lasciati anche al residence “Collina dei Pini”, dove ieri si è consumata la tragedia. “Sapevamo che i coniugi Capasso stavano divorziando e che i loro rapporti non erano idilliaci, ma arrivare a pensare ad un epilogo del genere no”. Ha spiegato ancora la preside Patrizia Pochesci. “Del resto stavano affrontando un divorzio – aggiunge – frequentissimo oggigiorno, ma non ne conoscevamo la gravita'”. Secondo la preside, “non ci sono parole degne per commentare una situazione del genere. Siamo tutti molto frastornati”.Studenti, docenti, e famiglie della scuola Antonio Bellardini, l’istituto che frequentavano Alessia e Martina Capasso, nel pomeriggio parteciperanno ad un “momento di preghiera” nella parrocchia di San Francesco a Cisterna, per ricordare le due piccole di 13 e 7 anni, uccise ieri dal loro papa’. “Alle 17 – dice la preside Patrizia Pochesci dell’istituto Bellardini, frequentato da 1.328 alunni – chi vorra’ potra’ venire a pregare”. La preside descrive le due ragazzine come “solari e discrete: Martina, la piu’ piccola, socializzava con i suoi silenzi. Non amava molto parlare. Alessia, la maggiore, che conoscevo da 11 anni, era solare, discreta ma piu’ coinvolgente e sempre disponibile ad aiutare gli altri”. Per la preside stamattina a scuola, conclude, “c’era un silenzio assordante e tante lacrime”.

 

Torre Annunziata, controlli della polizia: arrestati due noti pregiudicati

Gli agenti del Commissariato di P.S. Torre Annunziata hanno effettuato una vasta e mirata attività di controllo del territorio , in particolare nei quartieri cittadini a maggiore densità criminale, sulle arterie principali di comunicazione , nei centri commerciali nonché ponendo grande attenzione sui soggetti pregiudicati sottoposti a misure di prevenzione e di sicurezza. Verso le 13.00 del giorno 28 i poliziotti intercettavano un’autovettura condotta da un noto pregiudicato, Gallo Francesco di 37 anni, in transito sulla via Vittorio Veneto che alla vista della volante si immetteva sulla via Melito effettuando numerose manovre spericolate, mettendo a repentaglio l’incolumità di alcune persone per sottrarsi all’alt che gli era stato intimato.

L’inseguimento si è concluso nel Parco Trento dove il Gallo è stato bloccato e trovato in possesso di un involucro trasparente di cellophane contenente sostanza erbacea di colore verde- marrone risultata all’analisi marijuana per un totale di quasi 4 grammi.Il Gallo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di sostanza stupefacente, per la violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale alla quale era sottoposto nonché per le violazioni al codice della strada per guida senza patente, auto sprovvista di assicurazione e guida pericolosa.Sottoposto a giudizio con rito direttissimo nella giornata odierna, presso il Tribunale di Torre Annunziata.Il giorno 27 è stato altresì rintracciato il pregiudicato Osimo Pasquale di 28 anni, condannato dal Tribunale di Torre Annunziata all’espiazione di tre anni e 4 mesi di reclusione per rapina, il quale veniva associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale. Nel corso dei servizi di controllo del territorio sono state intercettate due cittadine ucraine prive di permesso di soggiorno che sono state accompagnate alla frontiera di Fiumicino per l’espulsione dal territorio italiano

Innocenzo Dall’Osso vittima illustre della retorica savoiarda falsa e bugiarda. A lui un omaggio postumo?

L’archeologo preistorico Innocenzo DALL’OSSO intuì, sostenne e tentò di affermare – scrivendo e operando con tenacia – la grande importanza delle fasi preistoriche campane, che nulla avevano da invidiare a quelle dell’Italia del Nord. Tutt’altro, perché testimoniavano una civiltà affermata.
Egli trovò sempre però di traverso sulla propria strada il più autorevole collega PIGORINI e certa intellighenzia paleontologica asservita al potere
savoiardo prepotente nella Italia postunitaria, che era alla ricerca di lignaggio e credibilità in Europa, ormai alle soglie dell’avvento dei totalitarismi.
Luigi PIGORINI con la propria teoria proponeva un legame ideale tra i popoli italici delle Terramare e gli abitanti del centro Europa, coerente con le scelte di quei governi sabaudi che miravano a un avvicinamento tra Regno d’Italia e Imperi germanici. Il cattedratico contribuì così, forse scientemente, ad alimentare e diffondere l’idea di una arcaica e originaria preminenza del Nord sul Meridione d’Italia, dovuta alle sua vicinanza ideale e geografica alle nazioni di lingua tedesca. A ciò si opponeva di fatto DALL’OSSO, brandendo i risultati delle proprie fruttuose ricerche condotte sulla preistoria della Valle del Sarno, che egli riteneva almeno altrettanto prestigiosa e anche “generatrice” degli insediamenti nel territorio pompeiano. Ma Pompei nel Regno d’Italia era intanto divenuto un intoccabile simbolo di una Romanità dalle radici lontane.
DALL’OSSO allora cercò sostegno alle proprie intuizioni eseguendo saggi archeologici nel sottosuolo di Pompei, alla ricerca delle sue radici arcaiche.Purtroppo dai suoi scavi stratigrafici non emersero – o non furono coltivati –segni diacronici espliciti dalla Pompei romana già portata alla luce.

L’assenza di risultati fu intesa come un fallimento e innescò polemiche roventi, tanto che addirittura si scomodò “Don” Benedetto CROCE, scrivendoa favore di DALL’OSSO sul periodico Napoli Nobilissima. Il Tempo e la Storia però hanno fatto giustizia, dando ragione al precursore
DALL’OSSO e torto al cattedratico PIGORINI. In anni più recenti alcune indagini archeologiche mirate hanno poi confermato che il sito arcaico di Pompei era frequentato addirittura già nel tardo Neolitico e stabilmente occupato sin dall’antica età del Bronzo. Cioè il sito pompeiano era occupato da abitanti stanziali molto tempo prima distrutturarsi, nel Sec. VI a. C., come un abitato urbano evoluto e difeso da una poderosa cinta muraria, definita osca. Le scoperte infatti fanno ipotizzare l’esistenza di un insediamento preistorico del tardo neolitico – cioè databile intorno al tremila a.C.(!) – non lontano da quella che sarà, successivamente, la Pumpàia osca.Dunque, senza girarci intorno, dobbiamo concludere che la piena
riabilitazione di Innocenzo DALL’OSSO, sebbene postuma e tardiva, si profila necessaria. In vita a lui tocco’ di essere al centro di vivaci polemiche e (mal)trattato davisionario, perché aveva eseguito scavi a San Marzano e a San ValentinoTorio, rinvenendo, tra l’altro, anche i resti di un abitato palafitticolo. Tra le accuse, la più cocente e sanguinosa era quella che sosteneva che i numerosi reperti  lignei da lui scavati nella Valle del Sarno erano i resti di processi di decomposizione naturale di legni e pali, da studiare dal punto di vista… botanico più che archeologico! L’insediamento capannicolo di Lòngola, protetto da centinaia di pali di legno, ha dimostrato che DALL’OSSO aveva in buona parte ragione ! Ma l’archeologia togata savoiarda, quella più “ministeriale” e romanocentrica – già pronta ad abbracciare il Fascismo strisciante – colse l’occasione per liberarsi di DALL’OSSO e delle sue teorie velleitarie e “revisionistiche”. DALL’OSSO fu rimosso da Pompei e trasferito nelle Marche, nel nome del
prestigio del giovane Regno d’Italia “riunito” sotto un’unica bandiera tricolore, ancora grondante sangue e ingiustizie.

Federico L.I. Federico

(Fine)

Post Scriptum
Al precursore di Lòngola, Innocenzo DALL’OSSO, il Comune Poggiomarino, anche di intesa con gli altri Comuni della Valle del Sarno teatro delle sue fruttuose ricerche e di ritrovamenti preistorici potrebbe dedicare con un atto simbolico riparatore il Sito Archeofluviale di Lòngola appena inaugurato, nel solco di un consapevole revisionismo storico e di un maturo Meridionalismo. Dalle colonne di questo Giornale lanciamo la proposta, chiedendo adesioni.

Reggia Caserta: chiude bar interno, dipendenti in agitazione

In agitazione i lavoratori del bar interno alla Reggia di Caserta, che da oggi ha chiuso i battenti dopo che la direzione ha notificato alla societa’ Angelica che lo gestisce la decisione di interrompere il rapporto per scadenza del contratto. Scadenza che risale a qualche anno fa e al centro di un contenzioso finito al Consiglio di Stato. La buvette, in cui lavoravano otto persone piu’ due stagionali, era ubicata poco prima dell’ingresso del Parco Reale, in particolare alla fine del cannocchiale, il lungo corridoio che porta dall’ingresso principale a quello che da’ accesso ai giardini. Il manager bolognese non ha voluto procedere ad alcuna proroga in attesa che venisse completato l’iter per il nuovo affidamento; oggi e’ infatti prevista l’apertura delle buste con le offerte delle aziende interessate, e su 25 invitate a partecipare, solo tre hanno presentato la loro proposta. L’iter comunque non si concludera’ nei prossimi giorni, e potrebbero esserci disagi per i turisti, specie ora che il meteo dovrebbe iniziare a migliorare e arriveranno comitive e soprattutto scolaresche; cio’ gia’ a partire dal prossimo 4 marzo, prima domenica del mese, quando per l’iniziativa Domenica al museo, l’ingresso alla Reggia sara’ gratuito per quanto concerne gli appartamenti storici, mentre l’ingresso al parco si paghera’ 5 euro. Anche per questo la direzione ha fatto affiggere sulla porta d’ingresso del bar un manifesto rivolto ai turisti, che consente in questo periodo in cui il “bar e’ momentaneamente chiuso”, di “entrare e uscire dal museo con lo stesso biglietto, per usufruire dei servizi di ristoro presenti in citta'”. Con la buvette chiuderanno, anzi non riapriranno con la stagione primaverile, il chiosco-bar posto nei pressi dell’ingresso del Giardino Inglese e il ristorante Diana e Atteone posto a poca distanza dalla omonima fontana storica, entrambi erano gestiti dalla societa’ Angelica.

Elezioni: Ciarambino (M5S), De Luca come Antonio La Trippa…

“Cosa non si fa per i figli. Negli ultimi tre mesi Vincenzo De Luca si e’ visto costretto a sacrificare il ruolo di governatore, per impegnarsi notte e giorno a trovare occupazione stabile al figlio indagato Piero. E l’unico posto disponibile, che lo salvera’ anche dalle conseguenze di una possibile condanna, l’ha trovato in Parlamento. Un imputato per bancarotta non potra’ che trovarsi a suo agio tra gli scranni occupati dal Pd, dove si e’ perso il conto degli inquisiti a vario titolo. E non dovesse bastargli quell’allegra comitiva, Pierino incontrera’ certamente nuovi amici impresentabili e indagati tra i suoi alleati di Forza Italia”. Cosi’ la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. “Nel frattempo, ci ha pensato papa’ a procurargli un salvacondotto per Roma, presenziando ad un comizio al giorno, lanciando spot poco credibili. Dai numeri farsa sulla rimozione delle ecoballe, all’apertura di qualche reparto fantasma nei rari ospedali non ancora chiusi col suo piano rivoluzionario. Oggi ha rilanciato il finanziamento sull’aeroporto di Salerno, a cui dona fior di milioni ogni anno a fronte di un numero in costante decrescita di passeggeri. Quindi e’ tornato per un giorno a fare il sindaco di Salerno, il collegio dove ha candidato Pierino, annunciando fior di opere infrastrutturali. Un comizio durante il quale ha snocciolato numeri, promesse e strabilianti proclami che ha evocato la celebre scena di Antonio La Trippa nella citta’ di Roccasecca”, sottolinea. “E’ chiaro che il governatore – conclude Ciarambino – sta provando a recuperare un po’ del terreno perso nei giorni scorsi, occupato com’era a difendere Robertino, l’altro erede, fresco indagato per corruzione, reso celebre dalla sua interpretazione nella videoinchiesta di Fanpage. Una storia che a Robertino e’ costata il posto da assessore. Sistemato Piero, ora papa’ pensera’ anche a lui. Un’occupazione gliela trovera’. Nella peggiore delle ipotesi, potra’ approfittare del reddito di cittadinanza del prossimo Governo M5S. E chissa’ che Roberto De Luca non sara’ uno dei tantissimi giovani che troveranno collocazione nel mercato del lavoro grazie alle misure introdotte dal Movimento 5 Stelle”.

Presidio lavoratori Fonderie Pisano Salerno alla Regione

Presidio dei lavoratori delle Fonderie Pisano oggi a via Santa Lucia, a NAPOLI, davanti alla sede della Regione Campania, promosso da Cgil e Fiom Campania e Salerno. “Dopo gli annunci, incomprensibili e allarmanti, di una possibile chiusura dello stabilimento da parte della Regione Campania e del Comune di Salerno – afferma il sindacato – non una parola e’ stata spesa per dare un orizzonte di serenita’ ai lavoratori. Gli stessi lavoratori che hanno gia’ vissuto gli ultimi due anni nella piu’ profonda esasperazione dopo il fermo del 2016 e la riapertura a scartamento ridotto e con lo stipendio dimezzato”. Cgil e Fiom “hanno sempre ribadito la necessita’ di salvaguardare salute e lavoro e si sono mosse in ogni direzione possibile per ottenere la costruzione di un nuovo impianto in altra area industriale”. “E’ necessario – concludono Cgil e Fiom – che la politica ponga in essere atti concreti per dare risposte ai bisogni dei lavoratori e per supportare la costruzione del nuovo stabilimento”. Al termine della manifestazione e’ stato fissato un incontro per martedi 6 marzo alle ore 10, presso palazzo Santa Lucia, con Fulvio Bonavitacola, per la presidenza della giunta regionale e gli assessori Amedeo Lepore e Sonia Palmeri. Incontro al quale il sindacato chiede sia convocata anche l’azienda.

Elezioni: manifesti choc contro Renzi, impedita l’affissione

A Pomigliano d’Arco (NAPOLI) le forze dell’ordine hanno impedito l’affissione abusiva di centinaia di manifesti funebri che annunciavano la morte del segretario del Pd Matteo Renzi, con tanto di richiamo ai funerali previsti per “domenica 4 marzo dal Parlamento”, e anche di altri manifesti con la foto dell’ex premier in una bara attorniata da articoli di giornale che richiamano suicidi di operai e morti bianche. I manifesti erano stati fatti stampare da Si Cobas e Collettivo 48OHM, che ieri ne avevano annunciato l’affissione invitando il segretario Pd “a non disertare l’evento elettorale di Pomigliano”. Evento poi annullato. “La nostra era satira – si giustificano oggi i sindacalisti – e la ‘morte’ di Renzi era elettorale, prevedendo la grande batosta che il Pd prendera’ domenica alle urne. Noi operai, per la vita che viviamo, non potremmo esprimere una satira ‘vitale’, ‘allegra’, ma non gli abbiamo augurato di fare la nostra stessa vita, non siamo stati cattivi fino a questo punto”. A Renzi, aggiungono i promotori dell’iniziativa “abbiamo solo preannunciato la sconfitta elettorale del Pd domenica – hanno concluso – che per uno come Renzi che si realizza nell’apparire, nel comandare, significhera’ tornare dietro le quinte e questo sara’ veramente ‘macabro’ per lui”.

Elezioni: De Luca, mi aspetto molti voti

“Mi aspetto molti voti. Mi aspetto che la grande famiglia salernitana difenda la dignita’ di Salerno e di questa provincia che e’ stata gratuitamente calpestata per anni. Chiedo che si difenda la nostra dignita’ e i nostri interessi con tanta maggiore convinzione perche’ il governo regionale ha dimostrato di rispettare tutti i territori allo stesso modo. Quello che mi pare inaccettabile e’ che ci sia gente come i 5 Stelle che sono nemici di Salerno a Napoli e poi si presentano qui a chiedere non si sa che cosa”. A dirlo, in merito alle prossime elezioni, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine di una conferenza stampa sugli investimenti per le opere pubbliche, tenutasi stamane a Salerno.

Musica: Nino D’Angelo suonera’ al Bataclan di Parigi

Nino D’Angelo suonera’ al Bataclan di Parigi, l’1 dicembre: si aggiunge una nuova tappa al suo “Il Concerto 6.0” perennemente “sold out” ovunque in Italia e in Europa (a novembre il tour tocchera’ anche Londra e il 30 dello stesso il Forum di Liegi). La notizia e’ apparsa sulla pagina Facebook dell’artista e in meno di 24 ore, secondo quanto riferisce una nota, “ha fatto il giro del web superando un milione di visualizzazioni, ottenendo un effetto mediatico senza precedenti tra like e condivisioni”. L’artista e’ entrato in classifica nelle statistiche musicali di YouTube (IT) dov’e’ tra i primi cinque italiani piu’ visti dal 2014 ad oggi. Ora, “una “prova” impegnativa sia dal punto di vista umano che emotivo attende l’artista napoletano: calcare il palco del Bataclan di Parigi, teatro del terribile attentato del 13 novembre 2015, in cui persero la vita 128 persone. Nino D’Angelo pero’, si sa, e’ portatore sano di vita, di coraggio e di buona musica – tutti ingredienti che anticipano gia’ una serata carica di passione e spiritualita’ all’ennesima potenza”, aggiunge la nota. La voglia di “festeggiare” i suoi 60 anni (compiuti lo scorso 21 giugno) insieme al suo pubblico – ha portato l’artista in giro per l’Italia e per l’Europa, una tourne’e – partita con il sold out nella Curva B dello Stadio San Paolo di NAPOLI (dello scorso 24 giugno) – che ha fatto registrare sempre l'”overbooking” (da Milano a Torino, a Reggio Emilia, Cosenza, Roma, Catania e Palermo; dalla Germania alla Svizzera). E, su tutte, NAPOLI dove, dopo l’ultimo evento live al PalaPartenope e’ stata fissata una nuova data, il 19 maggio.

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