In trasferta al Nord per compiere furti di medicinali nelle aziende specializzate. Smantellato dai carabinieri di Trento un presunto gruppo criminale specializzato nel commettere furti a danno di depositi o grandi magazzini. I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Trento, coadiuvati dai carabinieri di Napoli, hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip su richiesta della Procura di Trento. L’attivita’ investigativa e’ iniziata nel dicembre dell’anno scorso, dopo un colpo ai danni della Veterinaria trentina srl di Trento. I militari dell’Arma di Trento sono arrivati fino a per dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, Claudia Miori, su richiesta del pm, Carmine Russo, sostituto procuratore titolare dell’indagine. Nella citta’ partenopea sono stati arrestati e condotti in carcere a Poggioreale Pasquale Finizio (51 anni), Ciro Termini (48 anni), Francesco Genni (42 anni) e Antonio Boccolino (36 anni). Secondo i carabinieri, nella notte tra il 6 ed il 7 dicembre 2017, i 4 presunti componenti della banda avevano commesso un colpo da 303.000 euro, rubando medicinali, veterinari, antiparassitari, anestetici, antibiotici e farmaci kemioterapici dal magazzino della Veterinaria Tridentina. I carabinieri hanno inoltre denunciato a piede libero altre due persone, un 60enne ed un uomo di 53 anni, ritenuti entrambi complici della banda. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno scoperto anche altre, presunte, responsabilita’ in capo alla banda. Oltre al furto a Trento, infatti, i militari del Nucleo investigativo contestano ai 6 uomini anche il furto di un camion a Bussolengo, che era servito per il colpo a Trento, ma anche il furto di pellami, per un valore di 180.000 euro, commesso a Civitanova Marche ad inizio gennaio 2018. I sei si sarebbero inoltre resi responsabili, secondo gli inquirenti, del tentativo di furto presso un’altra grossa azienda di pellami a Montecosaro, sempre nelle Marche. Ora continuano le indagini per stabilire se la banda agiva in proprio o se soprattutto nel caso dei medicinali per conto di qualche clan della camorra visto che proprio il traffico di medicinali rubati negli ultimi anni, come dimostrano una serie di recenti inchieste, sono diventati uno dei business più lucrosi per i clan della camorra.

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