Gli hanno sottratto la pensione di invalidita’ e persino il guadagno da parcheggiatore abusivo che l’avevano obbligato a fare. Non contenti, lo picchiavano, minacciavano e lo facevano vivere in un piccolo deposito in lamiera che in origine era un ricovero per attrezzi, nel cortile della loro casa, senza finestre e servizi igienici, chiudendolo anche a chiave per evitare che fuggisse. Sono finiti in carcere per sequestro di persona, maltrattamenti e circonvenzione di persone incapaci due conviventi di San Giorgio del Sannio, nel Beneventano, raggiunti da una misura cautelare del gip del Tribunale di dopo indagini dei carabinieri. Sequestrato anche il conto corrente cointestato agli indagati sul quale era accreditata la pensione del 37enne che era affetto da un ritardo mentale con gravi disturbi di condotta e che conviveva con la coppia dal 2015. L’indagine e’ partita a ottobre di un anno fa. I carabinieri hanno trovato nel corso di un controllo nella capanna di lamiera, che poi e’ stata sottoposta a sequestro per illeciti di caratteri urbanistici, la vittima adagiata su una branda coperta, nonostante il freddo, solo da una sottile trapunta. Il 37enne si comportava come un bambino e reagiva poco ai rimproveri e alle vessazioni dei due. Era costretto a fare il parcheggiatore anche nelle giornate di pioggia, senza alcun riparo, controllato a distanza dai due aguzzini, e per gli inquirenti era una situazione di quasi schiavitu’. I due hanno anche minacciato di spezzargli le gambe e lo hanno picchiato con un bastone. Ora e’ affidato a un centro di assistenza specializzato.



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