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Frana travolge un campeggio in Nuova Zelanda: sei dispersi. Tra le vittime una 15enne di Avellino

La tragedia a Mount Maunganui dopo giorni di piogge torrenziali. Ritrovati resti umani sotto il fango. La polizia avvia l’operazione di recupero, ma le speranze di sopravvivenza sono ormai nulle
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Sei persone risultano disperse dopo la frana che ha travolto il campeggio Beachside a Mount Maunganui, località turistica nel nord della Nuova Zelanda. Lo ha confermato la polizia, che ha concluso le operazioni di ricerca e avviato una fase di recupero dei corpi, dopo il ritrovamento di resti umani sotto una massa di fango e detriti.

Tra le vittime c’è anche Sharon Maccanico, 15 anni, originaria di Avellino, campionessa internazionale di hip hop e studentessa del Pakūranga College. La notizia è stata resa nota dall’istituto scolastico con un comunicato pubblicato sui social nella notte. Nella frana ha perso la vita anche un altro studente, Max Furse-Kee.

«Con profonda tristezza condividiamo la scomparsa di due studenti del Pakūranga College nella tragedia di Mount Maunganui – si legge nella nota –. Siamo in contatto con le famiglie per esprimere il nostro più sentito cordoglio e aroha. La nostra comunità è profondamente colpita e stiamo lavorando per supportare studenti e personale nei prossimi giorni e settimane».

Il sovrintendente di polizia Tim Anderson ha definito la situazione «straziante», spiegando che un camper, una roulotte e un blocco docce sono stati sepolti da una frana di fango causata dalle piogge eccezionali.

Tra i dispersi figura anche un altro quindicenne. «È diventato evidente che le possibilità di trovare sopravvissuti sono estremamente scarse», ha dichiarato Anderson ai giornalisti, sottolineando la complessità dell’intervento e i rischi per la sicurezza dei soccorritori a causa dell’instabilità del terreno.

Negli ultimi due giorni la comunità locale ha organizzato veglie e momenti di raccoglimento in attesa di notizie. Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon ha espresso le proprie condoglianze, assicurando pieno supporto alle famiglie colpite: «Ogni neozelandese è in lutto con voi».

Le autorità stanno ora valutando eventuali responsabilità e chiarendo perché il campeggio non sia stato evacuato nonostante le segnalazioni di movimenti franosi già nella mattinata di giovedì. Nello stesso giorno, un’altra frana ha causato la morte di due persone nella vicina città portuale di Tauranga, tra cui un cittadino cinese.

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Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.

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Fonte REDAZIONE
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