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Giugliano, pizzo alle trans brasiliane per ‘lavorare in tranquillità’: in manette 3 aguzzini

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Giugliano. “Se vuoi lavorare in strada ci devi pagare. Altrimenti ti rompiamo la testa”, questa la minaccia rivolta a una trans brasiliana che si prostituiva insieme con altre quattro colleghe nella zona di Varcaturo, Ischitella e Castel Volturno. Il pizzo settimanale per lavorare tranquille per tutte era di cento euro a settimana. La storia stava andando avanti oramai da circa due anni. Una di loro però dopo essere stata brutalmente picchiata dall’estorsore ha trovato il coraggio e la forza di denunciare tutto. E così su disposizione della Procura di Napoli Nord sono scattate le manette per i il gruppo del pizzo alle trans. Si tratta di Vincenzo Alifante, 35 anni, e suo fratello Luigi, 26 anni, di Giugliano, e Domenico Di Maro, 30 anni di Quarto. I tre già erano stati arrestati la scorsa estate e posti agli arresti domiciliari. Ma nonostante ciò continuavano a pretendere il pizzo dalle trans che per  qualche mese non pagarono poi una di essere fu portata con la forza a casa di Domenico Di Maro e picchiata selvaggiamente. Dal mese scorso poi i tre hanno finito di scontare gli arresti domiciliari e sono tornate alla carica in maniera ancora più prepotente. Ma questa volta tutte e cinque le trans si sono presentate in caserma a denunciare e per i tre sono scattati gli arresti in carcere.

 

 

11 Marzo nella storia: fatti e personaggi

La Parola di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,14-21. 
In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,
perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio».
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.
Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Mugnano, violenze contro l’ex moglie: arrestato 45enne

Un uomo di 45 ani di Mugnano, S. L. è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione su disposizione della Procura di Napoli Nord c on l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. A denunciarlo la sua ex moglie. Secondo econdo quanto accertato dagli inquirenti, si sarebbe scagliato numerose volte non solo contro la ex compagna, anche in presenza dei due figli, entrambi minori, ma anche contro l’attuale convivente della donna. L’uomo, temendo per la sua incolumità, si è recato anch’egli dai carabinieri di Mugnano per denunciare gli atteggiamenti persecutori e violenti di S.L. fatti verificatisi nel corso del 2017. E così il gip del Tribunale di Napoli Nord ha fatto scattare l’arresto per il violento.
fe.bo.

Vaccini a scuola, in Campania c’è la proroga fino al 30 marzo

Vaccini, gli studenti campani hanno tempo fino al 30 marzo per dimostrare di essere il regola con gli obblighi della legge Lorenzin. In Piemonte, Toscana, Emilia, Lombardia, Veneto, Lazio e pure Campania ci sarà tempo fino alla fine di questo mese per presentare alle scuole dell’obbligo la documentazione che attesta l’avvenuta vaccinazione per i bambini e i ragazzi fino a 16 anni o, in alternativa, la richiesta di vaccinazione presso l’Asl di riferimento.
Lo stabilisce la circolare inviata dai ministeri della Salute e dell’Istruzione una settimana fa secondo la quale per le regioni dotate della anagrafe vaccinale informatizzata scatteranno 20 giorni di tolleranza. Solo queste regioni potranno giovarsi della proroga della scadenza fissata originariamente al 10 marzo. Per le altre regioni resta il vincolo del 10 marzo.
In Campania saranno dunque le Asl a fornire alle scuole gli elenchi delle avvenute vaccinazioni, degli eventuali esoneri o dei mancati adempimenti trasmettendo per mail la documentazione. Finora i dati in possesso dell’anagrafe vaccinale (non coperta in maniera omogenea in tutte le Asl) dice che a Caserta con il 70% si scontano i maggiori ritardi. In recupero Napoli e provincia che però sono ancora fermi al 75% per Napoli città, al 74 a Napoli nord e al 73,6 a Napoli sud. Molto meglio va a Salerno con l’82% e il top si raggiunge in provincia di Avellino e Benevento con il 95 e 93,9% che rappresentano le soglie massime attese considerando gli esoneri per malattie e varie altre ragioni consentite. Sulla popolazione di 820 mila alunni tenuti all’obbligo vaccinale di cui 266 mila che frequentano nidi e scuole dell’infanzia tuttavia si stima che solo il 2-3 per cento siano contrari ai vaccini. Per gli altri o si sta prenotando in queste ore la vaccinazione oppure le Asl non hanno ancora lavorato i dati, trasmettendoli all’anagrafe vaccinale. Un quadro più compiuto della situazione sarà disponibili nei prossimi giorni.
In ogni caso le scuole, entro martedì 20 marzo, invieranno una comunicazione alle famiglie inadempienti, invitandole a mettersi in regola entro 10 giorni dalla ricezione. Dal 30 marzo per i bambini da zero a 6 anni in caso di inadempienza scatterà la sospensione della possibilità di frequentare la scuola. Per le altre scuole dell’obbligo invece si deciderà nei prossimi giorni la metodologia e i tempi per comminare le sanzioni previste. Dove come in Campania, l’anagrafe vaccinale è attiva, la situazione è più semplice: se i figli sono stati vaccinati la Asl, che ha già ricevuto l’elenco degli iscritti entro il 2 marzo, trasmetterà all’istituto scolastico il certificato. I genitori non hanno obbligo di presentare le carte dell’avvenuta vaccinazione. Le Asl ora devono restituire alle scuole le liste con i nomi di chi non ha presentato richiesta di vaccinazione. Entro il 20 marzo, le scuole inviteranno per iscritto i genitori di quegli alunni a depositare, entro 10 giorni, i documenti che provano “l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione alla Asl”. In caso di silenzio dopo il 31 marzo i figli da zero a 6 anni saranno sospesi dalla scuola. Per gli altri si decideranno le sanzioni da 100 a 500 euro. Tutta la documentazione presentata dai genitori o ricevuta dalle Asl sarà trasmessa dalle scuole alle Asl entro il 30 aprile. Dove invece l’anagrafe vaccinale non c’è i genitori che a suo tempo presentarono la dichiarazione sostitutiva per dire che avrebbero vaccinato i figli, dovranno presentare entro domani al nido, alla materna o alla scuola dell’obbligo “la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie” e cioè la copia del libretto vaccinale timbrato dalla Asl o un altro documento equivalente». Sarà sufficiente anche portare la prenotazione della vaccinazione da effettuare dopo il 10 marzo. Per i bambini da zero a 6 anni, che frequentano nidi e materne, “nelle ipotesi di mancata presentazione della idonea documentazione nei termini sopra indicati, il diniego ai servizi sarà reso noto ai genitori mediante comunicazione formale del dirigente scolastico, adeguatamente motivata”. La circolare specifica che “il minore non in regola ed escluso dall’accesso al servizio rimarrà iscritto e sarà nuovamente ammesso, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta”.

Sgominata la banda del filo di posta di Miano

Prendevano di mira gli anziani che alle poste prelevavano le pensioni o contanti e con il classico sistema del filo li rapinavano durante il cammino verso casa. Era accaduto anche l’altro giorno ma questa volta  la polizia si è presentata però al posto giusto nel momento giusto e riesce a incastrare una banda di feroci rapinatori specializzati nella tecnica della “filata”.
Gli agenti, nell’ambito di una attività di indagine eseguita ad Aversa, si sono imbattuti nei due occupanti di una Volkwagen “Polo” e il conducente di uno scooter Honda “Sh” che, aggirandosi nei pressi delle Poste di Lusciano, lasciavano intendere di trattenersi in zona come se stessero attendendo qualcuno. I poliziotti, avendo intuito che i tre stessero per colpire attraverso la tecnica dei “filatori” hanno deciso di seguirli, pur restando a debita distanza. I sospetti si sono concretizzati quando Michele D’Avanzo, 72enne di Capodimonte, che era alla guida dell’auto, scendeva avviandosi nell’ufficio postale, dal quale ne usciva pochi minuti dopo, risalendo in auto. Segnalato al passeggero, identificato poi in Gennaro Mormone, 35enne di via Vittorio Emanuele, la persona da “colpire”, scendeva dall’auto, prendendo posto sullo scooter guidato da Antonio De Clemente, 41enne del quartiere San Giovanni a Teduccio. Lo scooter faceva perdere così le proprie tracce e i poliziotti, senza mai perdere di vista l’autovettura, notavano che questa si fermava per far salire a bordo De Clemente. Certi che grazie all’utilizzo dello scooter, avessero portato a segno il colpo, hanno allertato il commissariato di zona accertando così che una 82enne, era stata rapinata della borsa contenente denaro ed effetti personali. Gli agenti hanno seguito l’auto fino a via Capodimonte, a Miano. Una volta individuati, i tre sono stati fermati e controllati dai poliziotti. E le cattive sorprese non si sono fatte attendere. I sospettati sono stati infatti trovati in possesso di una pistola giocattolo, perfetta replica di un’autentica, alla quale era stato rimosso il tappo rosso; un telefono Samsung privo di scheda sim e batteria, quest’ultima poi ritrovata all’interno di un porta documenti custodito nell’auto. Il telefonino è risultato appartenere alla vittima, così come un anello in argento con pietre di color turchese, recuperato invece all’interno di un cassetto posizionato sotto il sedile dell’auto. Anche il denaro non ha tardato a saltar fuori. A D’Avanzo è stata sequestrata la somma di denaro rapinata alla vittima. Inevitabile il fermo nei confronti dei tre, tutti traferiti dopo le formalità di rito nella casa circondariale di Poggioreale, in quanto responsabili, in concorso tra loro, del reato di rapina aggravata.

(nella foto da sinistra Michele D’Avanzo, Antonio De Clemente e Gennaro Mormone)

Copi in serie tra Campania e Lazio: 18 arresti

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Si sarebbero resi responsabili di almeno cinque rapine ed oltre trenta furti in abitazioni tra la Campania ed il Lazio le 18 persone, 16 albanesi e due italiani, arrestati dai carabinieri su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  per i reati di furto e rapina aggravati, estorsione e ricettazione. Nove le ordinanze di carcerazione, una ai domiciliari, mentre sono stati eseguiti anche cinque obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Due indagati sono in Albania. Alcuni degli albanesi, e’ emerso, sono gia’ stati arrestati in passato ed espulsi, ma hanno fatto rientro illecitamente sul territorio italiano per commettere altri reati. L’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere e’ partita nel 2015 in seguito ad una violento colpo avvenuto in un’abitazione di Liberi, comune dell’Alto-Casertano, dove uno dei malviventi ingaggio’ una colluttazione con un amico del proprietario di casa che riusci’ a metterlo in fuga. Allora furono repertate alcune macchie di sangue riconducibili ai banditi, e inviate al Racis dell’Arma (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche), che riusci’ ad identificare due dei banditi, di nazionalita’ albanese. Gli inquirenti hanno cosi’ scoperto l’esistenza di un gruppo di albanesi dediti a furti e rapine in serie, e sempre con lo stesso modus operandi. Tra gli episodi piu’ cruenti quello avvenuto nel maggio 2017, quando gli albanesi colpirono in un’abitazione di Giugliano in Campania; uno dei malviventi, scoperto da un agente della Polizia di Stato libero dal servizio, esplose dei colpi d’arma da fuco al suo indirizzo, ma l’agente rispose e feri’ il ladro, che fu poi arrestato. Dalle indagini e’ emerso che gli albanesi agivano come veri e propri professionisti; arrivavano a notte fonda nella zona prescelta in auto, e si facevano venire a riprendere all’alba dopo aver svaligiato numerosi appartamenti. In casa si muovevano provando a non far rumore: indossavano vestiti scuri e camminavano senza scarpe, ma era rigorosamente armati di pistola o mazze, e li usavano quando era necessario. Prima di fuggire inoltre si impossessavano delle chiavi dell’auto dei proprietari, asportavano il veicolo e poi, con la complicita’ dei due indagati italiani, contattavano i proprietari per il cosiddetto cavallo di ritorno. Se l’operazione non andava a buon fine, consegnavano la macchina a dei ricettatori attraverso officine compiacenti.

Agente penitenziario picchiato nel carcere di Ariano Irpino

Violenta aggressione nel carcere di Ariano Irpino  nei confronti di un agente della Polizia Penitenziaria in servizio. L’episodio ha visto protagonisti due detenuti italiani reclusi nella decima sezione della casa circondariale irpina. A denunciare l’episodio e’ l’Osapp, sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. L’agente e’ stato colpito con violenza con schiaffi e pugni e ha dovuto far ricorso alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino che hanno rilasciato una prognosi di dieci giorni. “Anche nel carcere di Ariano Irpino – scrive in una nota Leo Beneduci, segretario nazionale Osapp – registriamo un atteggiamento di lassismo e permissivita’ da parte degli organi penitenziari che finiscono per sottovalutare, e dare per scontate, le frequenti aggressioni nei confronti degli agenti in servizio”. Beneduci si augura che, con il varo del nuovo governo, “ci sia una inversione di tendenza per impedire che i poliziotti continuino ad essere vittime predestinate delle aggressioni”.

Lotta alla camorra e alle mafie, Cafiero de Raho: ‘Alimentate dall’indifferenza’

 

Nella lotta alla camorra e alle mafie “e’ importante capire l’indifferenza e’ il primo grande problema. Perche’ ci sono state vittime innocenti e continuiamo ad averle? Perche’ non c’e’ una reazione seria della societa'”. lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho parlando a Napoli all’iniziativa “100 passi verso il 21 marzo” (la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie). “Non c’e’ una partecipazione nel contrasto alle mafie – ha aggiunto il magistrato – perche’ ciascuno di noi pensa di rischiare, perche’ non si e’ capaci di mettere se stessi nella lotta alle mafie”. La criminalita’ non “nasce esclusivamente dalla mancanza di lavoro; esiste una criminalita’ che vive anche se c’e’ lavoro”: Questa criminalita’ continua a muoversi – ha proseguito Cafiero – con la stessa violenza, intimidazione e capacita’ di inquinamento. Le mafie sono cambiate, ci sono quelle che si infiltrano nella politica, che formano una loro rappresentanza politica. Le mafie che operano nel nostro territorio non sono sempre quelle che incontriamo nelle strade, quelle che sparano”, ha aggiunto Cafiero, ricordando che ci sono le mafie “che si infiltrano nell’economia, nella politica, che non utilizzano le intimidazioni, ma che attirano l’imprenditore consentendogli di evadere i tributi, di avere la manodopera a costi piu’ bassi, di adempiere solo apparentemente ai propri doveri”.

Napoletano truffa 90mila euro a un 80enne di Avellino

Spacciandosi per maresciallo dei carabinieri si era fatto consegnare da un anziano denaro e oggetti d’oro per un valore complessivo di 90 mila euro. E’ accaduto qualche giorno fa ad Avellino. La vittima, un 80enne residente nel capoluogo irpino, viene raggiunto da una telefonata nella quale il falso militare gli chiede 90 mila euro per la scarcerazione del figlio, finito in carcere per aver investito alla guida della propria auto un pedone. Recatosi successivamente in casa dell’anziano, si fa consegnare denaro e monili prima di sparire nel nulla. Dopo tempestive ed accurate ricerche in cui sono stati incrociati dati, immagini dei sistemi di videosorveglianza e testimonianze, i carabinieri hanno individuato il truffatore in una persona di 50 anni, residente a Napoli, con precedenti analoghi. L’uomo e’ stato arrestato e trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale.

Gay Pride a Pompei, dalla Questura ok al percorso

Ieri si è tenuta presso il Forum dei Giovani Pompei l’assemblea del coordinamento organizzativo Pompei Campania Pride. All’ordine del giorno gli aggiornamenti circa il percorso, la piattaforma politico-programmatica, gli eventi culturali e ricreativi. , presidente del Coordinamento Campania Rainbow e Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli hanno avuto un ennesimo incontro con il questore. La discussione aveva come oggetto il percorso nella sua fattibilità: il questore ha assicurato circa la fattibilità del percorso come era stato proposto dal Coordinamento organizzativo e l’incontro ha dato un esito positivo, sarà inoltre convocata una conferenza per l’ordine e la sicurezza dalla stessa questura. Gli organizzatori hanno inoltre incontrato la soprintendenza degli scavi archeologici, con la quale questi ultimi vedono concreta la possibilità di collaborazione per creare attività ed eventi in vista del Pride. Nel corso della prossima settimana, tutti gli addetti ai lavori saranno impegnati nel definire la linea politica e la serie di eventi di carattere culturale e ricreativo che accompagneranno il territorio e la cittadinanza, nonché la comunità lgbt verso il 30 giugno. Sono giunte inoltre altre positive notizie da parte dell’amministrazione che tramite la figura del Dottor Francesco Gallo, presidente del Consiglio Comunale, ha fatto sapere che l’istruttoria per la formalizzazione del patrocinio morale è in dirittura d’arrivo.

Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato: ‘I 5 corpi tagliati e messi nelle buste di plastica è una notizia di novembre’

“Ad oggi i nostri connazionali risultano scomparsi”: cosi’, in una nota, l’avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie dei tre napoletani – Raffaele Russo, suo figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino – di cui si sono perse le tracce in Messico lo scorso 31 gennaio, commenta la notizia, riportata qualche giorno fa dai media messicani, del ritrovamento di cinque corpi senza vita, nei dintorni di Chilapa, nello stato messicano di Guerrero, nel Sudest del Paese. “Il testo della notizia riportata dai giornali – dice ancora l’avvocato Falleti – e’ quasi identico a una news gia’ pubblicata nel mese di novembre 2017, in cui i corpi ritrovati sono 5, non identificabili, in buste di plastica”. “Data la ‘vetusta’ temporale’ della notizia e dei numerosissimi parallelismi – conclude l’avvocato Falleti – crediamo che qualora fossero stati rinvenuti dei corpi le nostre autorita’ ci avrebbero gia’ comunicato qualcosa, ma al momento la Farnesina non ha confermato nulla. A Jalisco e’ presente uno studio legale incaricato da me e dalla famiglia che sta tenendo sotto controllo la situazione”. “In queste ore, – fa sapere ancora l’avvocato Falleti – in collaborazione con una collega dell’Ilustre Colegio Abogados de Madrid, abbiamo predisposto un ricorso alla CIDH di Washington (Corte Interamericana Derechos Humanos) affinche’ possa adottarsi un misura cautelare immediata in una situazione di estrema gravita’ e urgenza in cui e’ necessario prevenire danni irreparabili alle persone, perche’ ad oggi, – ribadisce l’avvocato Falleti – i nostri connazionali risultano ancora dispersi”.

Inter: Spalletti elogia Sarri ma non firma per il pari

Spalletti è drastico. Non si firma per il pari, anzi lui non firmerebbe per niente: “Dobbiamo pensare che sia una partita fondamentale per il nostro successo finale e abbiamo vissuto cosi’ anche alcune di quelle passate. Da qui a fine campionato, abbiamo sette gare fuori casa, su dodici. Non possiamo gestire niente, dobbiamo vincere le partite”. Un messaggio chiaro lanciato da Spalletti: “Loro arrivano arrabbiati dopo un passo falso, noi dopo qualcuno di piu’, per cui la nostra dovrebbe essere superiore. Bisognera’ essere quasi perfetti perche’ la squadra di Sarri e la sua idea di calcio potrebbero dare spunti a chi dovra’ decidere su quali concetti ripartire con il nostro calcio. Spesso si fanno paragoni con il calcio in televisione ma ci sono esempi da cui prendere spunti e uno di questi e’ il Napoli”. Elogi per Sarri, l’allenatore che ha ricevuto piu’ complimenti in Europa, ammirazione per il tridente partenopeo – Insigne, Mertens, Callejon – con una precisazione: “Davanti secondo me sono fortissimi, qualita’, velocita’ e palleggio. Sono tre giocatori che sentono e vedono la porta, capaci di fare scelte importanti, ma anche io sono messo bene davanti. Abbiamo fatto anche noi dei buoni numeri e non me la sento di andare a pensare che qualcuno del Napoli sia migliore dei miei. Hanno questa caratteristica di essere tecnici e veloci”. Difficile prevedere le mosse anti-Napoli ma l’Inter non delude negli scontri diretti: “Non ci mettiamo nulla di piu’, le intenzioni sono sempre state le stesse. Probabilmente, i giocatori prendono piu’ responsabilita’ e conoscenza di quel che serve a questi livelli. Non dovrebbe succedere ma involontariamente succede. Anche i calciatori che hanno giocato in altri club in cui sono abituati a vincere ti rispondono allo stesso modo. Puo’ succedere. Sempre non riconoscendolo perche’ le intenzioni dei calciatori mi sembrano sempre molto sane”. Domani probabile opportunita’ per Rafinha trequartista, torna Icardi, Miranda pienamente recuperato.

Benevento: De Zerbi riparte dal tridente

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I giallorossi hanno subito omaggiato Davide ponendo una sciarpa giallorossa dinanzi al cancello del Franchi. De Zerbi per la gara di domani dovra’ rinunciare allo squalificato Viola oltre agli indisponibili Sandro e D’Alessandro quindi affidera’ la cabina di regia all’ex Lazio Cataldi. Per il resto dovrebbero essere tutti confermati con Puggioni tra i pali in difesa Sagna, Djimsiti, Tosca e Letizia. A centrocampo al fianco di Cataldi, Memushaj e Djuric. In avanti il tridente sara’ composto da Guillerme, Coda e Brignola. Attesi parecchi tifosi al seguito dei sanniti: sarà una sfida importante, come tutte quelle che mancano da qui alla fine per inseguire il miracolo salvezza.

Caivano, nuovo blitz antidroga al parco Verde: presi altri due push

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La polizia ha smantellato una ”piazza di spaccio notturna” di crack e cocaina al Parco Verde di Caivano arrestando due spacciatori, Sergio Manfra, di 29 anni e Angelino Pellegrino Claudio, di 31 anni, entrambi pregiudicati,  I poliziotti, nel corso dei mirati controlli contro le ”piazze di spaccio”, sono riusciti ad eludere le numerose vedette a protezione del Parco Verde, sorprendendo i due in piena attività, nel cuore della notte. Dopo aver notato i vari acquirenti che si alternavano per effettuare il consueto scambio droga-soldi, attraverso la feritoia del portone d’ingresso, un poliziotto si è avvicinato riuscendo ad introdurre la sua mano nella feritoia, recuperando così 12 piccoli involucri contenenti ”crack”. Immediata la reazione da parte dei due spacciatori che, con non poche difficoltà, hanno chiuso lo sportellino posto a protezione della feritoia del portone. I due hanno provato a scappare verso i piani alti dello stabile: il 29enne pur di sfuggire all’arresto ha ingaggiato una violenta colluttazione ma l’arrivo di altri agenti ha permesso di bloccarlo. I due pusher sono stati bloccati ed è stato recuperato un borsello con dentro 270 euro, un mazzo di chiavi utili all’apertura e chiusura delle porte e finestre sull’attico e comunicanti con le altre scale, due bilancini di precisione, una busta in cellophane contenente altre 52 dosi di ”crack”, ma anche cocaina allo stato solido che, una volta tagliata, avrebbe consentito il confezionamento di un centinaio di dosi.

Juventus, parla Allegri: “Lo scudetto? Una sfida contro noi stessi”

“I fatti dicono che il Napoli e’ a 69 punti e noi a 68. Il recupero bisogna giocarlo e vincerlo ma prima c’e’ l’Udinese, abbiamo 12 partite alla fine del campionato, 7 in casa e 5 fuori, domani e’ una delle tre partite, non dico decisive, ma uno snodo importante per il campionato”. Max Allegri spiega meglio:  “quest’anno e’ una sfida contro noi stessi. Il Napoli sta facendo una stagione straordinaria, gli e’ rimasto il campionato ed e’ normale che butti li’ tutte le forze”. Intanto le scelte per l’Udinese: “De Sciglio sta bene, domani rientra, i terzino sono lui e Asamoah e in porta gioca Szczesny. Per gli altri devo ancora valutare,. Cuadrado e’ a fare una visita in Germania e per quanto riguarda Bernardeschi, lunedi’ ha una risonanza e dopo 20 giorni sapremo se si dovra’ operare oppure no”.

Lancia un sasso contro il treno a Maddaloni: identificato e denunciato

Gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria Campania, diretti dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato Luigi Liguori, hanno denunciato, in stato di libertà, un 17enne originario di Maddaloni  perché responsabile del reato di danneggiamento aggravato e attentato ai pubblici trasporti.In particolare, ieri 9 marzo, alla partenza di un treno regionale all’interno della Stazione di Maddaloni Inferiore, il giovane aveva lanciato un sasso contro il treno, frantumando un finestrino del convoglio che, per mera fortuna, non arrecava danni ai viaggiatori presenti.Le attività investigative condotte dagli agenti della Polfer nell’immediatezza del fatto, consentivano prontamente di identificare il giovane responsabile.La Polizia Ferroviaria, in considerazione proprio di analoghi episodi di vandalismo, verificatisi nella stazione di Maddaloni Inferiore, oltre a monitorare la stazione, è presente sull’intera tratta ferroviaria con specifici servizi di controllo e scorte a bordo di treni.

Mille abbracci per Mario Riccio, il nuoto campano ricorda il giovane atleta di Casalnuovo. LE FOTO

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La prima giornata delle finali del campionato regionale assoluto campano di nuoto, in svolgimento a Monterusciello, è stata aperta da un minuto di raccoglimento in memoria del giovane Mario Riccio – tragicamente e prematuramente scomparso giovedì 8 marzo. Un lungo, sentito, commosso e struggente applauso ne ha ricordato la giovialità, felicità e passione che lo rendevano amico di tutti. Avvolti in oltre mille magliette bianche con la scritta in rosso “Ciao Mario, sempre con noi”, rappresentanti della Federnuoto e del Comitato Regionale Campania, dell’Acquachiara ATI 2000, dirigenti, giudici, tecnici, atleti e familiari hanno tributato a Mario un sentito ricordo in un momento di profondo e struggente dolore. Successivamente è stata lasciata libera la corsia 4 e sono stati deposti dei fiori sul blocco. Su indicazione del presidente Paolo Barelli sarà osservato un minuto di raccoglimento in occasione di tutte le manifestazioni sportive in calendario nel weekend. Durante la manifestazione non è stato diffuso alcun tipo di musica dagli altoparlanti e non sono state effettuate le premiazioni.

Napoli, catturati a Pianura i nuovi esattori del racket del clan Pesce-Marfella

Nella pomeriggio odierno, nel quartiere di Pianura, gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Antonio BELLOFIORE, di 27 anni Pietro RIANO, di 33 anni, entrambi del quartiere Pianura e Carmine GUADAGNO di 38 anni, residente in Acerra  ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di estorsione e tentata estorsione, aggravate dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S di Pianura, hanno documentato due differenti vicende estorsive poste in essere dagli stessi indagati, ai danni del titolare di un negozio di abbigliamento e del titolare di un’azienda di autonoleggio, entrambi operanti a Pianura, nella periferia occidentale di Napoli.Nello specifico, i destinatari della misura cautelare si sono resi responsabili, a partire dai primi mesi del 2017, della sottrazione di numerosi capi di vestiario dal citato negozio di abbigliamento, a titolo di quota estorsiva, e hanno posto in essere, successivamente, pressanti richieste e minacce al fine di ottenere dal titolare dello stesso esercizio anche il pagamento di una somma di denaro in occasione delle festività natalizie.Gli stessi indagati, inoltre, nello scorso mese di dicembre, hanno tentato un’estorsione nei confronti del proprietario di un autonoleggio di Pianura, al quale hanno tentato di imporre, previa minaccia del furto di numerosi veicoli del suo parco auto, di partecipare ad un incontro con esponenti della criminalità locale, con la chiara finalità di precisare i termini della richiesta estorsiva.In entrambi gli episodi, i responsabili hanno fatto chiaro riferimento alla loro appartenenza al clan camorristico dei Pesce – Marfella, storicamente insediato nel quartiere di Pianura.I destinatati del provvedimento restrittivo sono tutti gravati da pregiudizi penali e di polizia.

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