Era scomparso dal 12 febbraio scorso e, dopo una ininterrotta attività di indagine degli agenti del Commissariato di Polizia San Carlo Arena, finalmente, nella giornata di oggi un 49enne napoletano è stato ritrovato in Piazza Mercato.
Del caso, si erano interessati tutti i mass media e, un particolare appello era stato lanciato dai familiari nel corso del programma televisivo, trasmesso su Rai 3 “Chi l’ha visto?”Gli agenti con il supporto di droni ed apparecchiature GPS, ad epilogo di una certosina attività investigativa, che ha visto coinvolti anche associazioni di volontariato presenti sul territorio, intorno alle 14,00, sono riusciti a rintracciare Sergio Mometti, originario del rione Sanità. I familiari, così, sono riusciti a riabbracciare l’uomo dopo oltre 30 giorni che era scomparso.
Napoli, ritrovato dalla polizia Sergio Mometti, il 49enne del rione Sanità scomparso da un mese
P3: condannato Carboni, assolto Verdini
Una condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per l’uomo d’affari Flavio Carboni e a 4 anni e 9 mesi per l’imprenditore Arcangelo Martino: è quanto hanno stabilito i giudici della nona sezione penale del Tribunale di Roma, secondo i quali i due hanno dato vita ad un’associazione che violava la legge Anselmi sulle società segrete. Quindi la Loggia segreta P3 è esistita, ma, sempre secondo i giudici, il senatore Denis Verdini non ne faceva parte.
Verdini è stato assolto, quindi, dall’accusa, ma è stato condannato a 1 anno e 3 mesi più una multa di 600mila euro per finanziamento illecito. Accusato di fare parte della società segreta anche il giudice tributarista Pasquale Lombardi, che però è deceduto il 2 marzo scorso.
Senato: prima seduta presieduta da Napolitano il 23
“L’Assemblea si riunisce per la prima seduta della XVIII Legislatura venerdì 23 marzo alle ore 10,30”. Si legge in una nota del Senato. Questo l’ordine del giorno: “Costituzione dell’Ufficio di Presidenza provvisorio. ‘Nella prima seduta dopo le elezioni il Senato è presieduto provvisoriamente dal più anziano di età (n.d.r. salvo rinuncia, toccherà al senatore al vita Giorgio Napolitano). I sei senatori più giovani presenti alla seduta sono chiamati ad esercitare le funzioni di Segretari’ (art. 2 del Regolamento del Senato)”.
Quindi, “Convocazione della Giunta provvisoria per la verifica dei poteri. ‘Il Presidente provvisorio proclama eletti senatori i candidati che subentrano agli eletti in più circoscrizioni. Per i relativi accertamenti, il Presidente convoca immediatamente una Giunta provvisoria per la verifica dei poteri'(art. 3)”.
Si passa poi all’avvio delle votazione per l’elezione del nuovo presidente. “Elezione del Presidente. Il Senato procede alla elezione del Presidente con votazione a scrutinio segreto. ‘È eletto chi raggiunge la maggioranza assoluta dei voti dei componenti del Senato. Qualora non si raggiunga questa maggioranza neanche con un secondo scrutinio, si procede, nel giorno successivo, ad una terza votazione nella quale è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando tra i voti anche le schede bianche. Qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato detta maggioranza, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che consegue la maggioranza, anche se relativa. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età’ (art. 4)”.
Camera dei Deputati: prima seduta il 23 con Giachetti presidente momentaneo
La Camera dei deputati è convocata venerdì 23 marzo 2018 alle ore 11.00 per la prima seduta della XVIII legislatura. All’ordine del giorno figurano: la costituzione dell’Ufficio provvisorio di Presidenza; la costituzione della Giunta delle elezioni provvisoria e la proclamazione di deputati subentranti; l’elezione del Presidente che avrà luogo per scrutinio segreto. In base a quanto disposto dal Regolamento, la seduta sarà presieduta dall’onorevole Roberto Giachetti nella sua qualità di Vicepresidente più anziano per elezione tra quelli della Legislatura precedente. Si legge in una nota della Camera.
Torre Annunziata, la polizia passa al setaccio il rione Penniniello
Un’operazione ad alto impatto della Polizia di Stato, mirata a contrastare la criminalità in genere e l’illecito mercato dello spaccio di sostanza stupefacente, è stata eseguita, nella giornata di ieri, dagli agenti del Commissariato di P.S. Torre Annunziata.Con il supporto degli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania, il personale in servizio alla sezione Volante e della Squadra Anticrimine del Commissariato, hanno concentrato l’azione di contrasto in quelle zone ove si registra un alto tasso delinquenziale, perché residenza di pregiudicati affiliati al clan locale.Sono state effettuate varie perquisizioni e, grazie anche a posti di blocco dislocati sul perimetro che delimita il Parco Penniniello, controllate 150 persone, di cui 55 sono risultate gravate da precedenti penali.Su un campione di 53 veicoli controllati, numerose le contravvenzioni elevate ai sensi del Codice della Strada, così come vari sono stati i sequestri di veicoli, operati per mancanza della prescritta assicurazione obbligatoria.Due pregiudicati hanno tentato, vanamente, di eludere il controllo, ma sono stati bloccati e segnalati alla competente Autorità, in quanto trovati in possesso di dosi di hashish.
Colpo Ebolitana: preso Didiba
L’Ebolitana ha ufficializzato l’acquisto di Joss Didiba Moudoumbou. Il calciatore è stato presentato con il suo procuratore Valentino Viviani insieme al direttore sportivo Ramon Taglianetti. Il centrocampista classe 1997 ha il doppio passaporto Italia/Camerun. La sua carriera è già ricca di tante soddisfazioni. Ha infatti militato nel Perugia serie B, con 9 presenze ed un gol. Ma anche nella Juventus 18 presenze e 6 gol con la vittoria del torneo di Viareggio sotto la guida dell’ allenatore Fabio Grosso. Prima di approdare ad Eboli, è stato a Matera in serie C due presenze ed in Nazionale Under 21 del Camerun collezionando due presenze. Euforico il ds Taglianetti:<>. Soddisfatto anche il procuratore Valentino Viviani, che ha scelto la piazza di Eboli per far proseguire la crescita del suo assistito
Napoletani scomparsi: i familiari in Questura per il prelievo del Dna. In Messico arrestati 18 membri del Cartel Jalisco Nueva Generation
I familiari dei tre napoletani, Raffaele Russo, i figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino, scomparsi in Messico sono stati convocati, nei giorni scorsi, negli uffici della Questura di Napoli, per il prelievo di campioni organici da utilizzare per eventuali test del Dna. Lo rende noto l’avvocato Luigi Ferrandino, legale delle famiglie dei tre italiani scomparsi in Messico. “Dopo il video appello postato sui social dalle donne delle famiglie Russo e Cimmino, – fa sapere ancora Ferrandino – la Farnesina ha contattato i parenti degli scomparsi ai quali ha manifestato la propria disponibilita’ a fornire assistenza in loco qualora decidessero di recarsi in Messico: una disponibilita’ che, pero’, ha suscitato disappunto”. “Ho appena appreso che la prossima settimana una delegazione della Farnesina – riferisce infine l’avvocato delle famiglie Russo e Cimmino – si rechera’ in Messico per incontrare le autorita’ locali e cercare di imprimere una svolta nelle indagini sulla scomparsa dei nostre tre connazionali”. La delegazione della Farnesina sarà composta dal sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola e da due funzionari, che si rechera’ la prossima settimana in Messico per seguire piu’ da vicino la vicenda della scomparsa dei tre italiani, di cui non si hanno piu’ notizie dallo scorso 31 gennaio. Lo rende noto l’avvocato Claudio Falleti, legale delle famiglie dei tre napoletani scomparsi. Il sottosegretario, coadiuvato dall’ambasciata italiana di Citta’ del Messico, terra’ una serie di incontri con le autorita’ locali. Intanto oggi i giornali messicani parlano dell’arresto di ben 18 componenti della banda criminale del Cartel jalico Nueva Genration la stessa che sarebbe coinvolta nel rapimento dei tre napoletani. Gli arrestati sarebbe coinvolti nell’omicidio
di due agenti la procura generale della Repubblica e degli agenti dell’agenzia di ricerca criminale (AIC), avvenuto in febbraio.
Il Generale Cipolletta è il nuovo direttore del Grande Progetto Pompei
Cambio di vertice del Grande Progetto Pompei, che vede subentrare il Generale dei Carabinieri Mauro Cipolletta al Generale Luigi Curatoli, al termine del suo mandato dopo due anni alla guida della Direzione Generale. Il Direttore generale di progetto, la cui figura fu istituita con decreto-legge n.91 del 2013, avrà il compito, essendo rappresentante legale dell’Unità “Grande Pompei” istituita con il medesimo decreto, di attivare un Contratto istituzionale di sviluppo per la progettazione, la realizzazione e la gestione degli interventi previsti nel piano strategico relativo ai comuni interessati dal piano di gestione del sito Unesco “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”. Inoltre dovrà seguire, fino al termine, gli ultimi sei cantieri del “Grande Progetto Pompei”. Il Generale Cipolletta è stato nominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministro del 27 febbraio 2018, sino al 31 dicembre 2019, a seguito dei pareri favorevoli espressi dalle competenti Commissioni di Camera e Senato. Nato a Roma il 10 settembre 1956, coniugato con tre figli, ha frequentato, come i suoi predecessori, la Scuola Militare Nunziatella di Napoli e l’Accademia militare di Modena. Laureato in Scienze della Sicurezza interna ed esterna, ha rivestito incarichi di prestigio quali: Comandante della Compagnia di Casoria; Comandante Provinciale di Terni; Capo di Stato Maggiore del Comando Regione Campania; Comandante Provinciale di Ancona; Comandante della Legione Basilicata; Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”.
Governo in carica: Gentiloni invita a ricucire le ferite
Secondo il presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, chi governa “deve avere la consapevolezza” che “bisogna mettere al centro il ricucire le ferite del nostro Paese, ancora evidenti soprattutto al sud”, nonostante i dati macroeconomici siano migliorati. Lo ha detto partecipando al Green Week a Trento.Intanto il suo governo rischia di rimanere in carica parecchio tempo ancora, prevedendo una scontata lunga attesa per formare il nuovo governo, a causa del dato elettorale che pur in presenza di evidenti vincitori non consente al momento accordi tra due dei tre grandi schieramenti che saranno presenti nel nuovo Parlamento.
La Hit Parade dei politici ricchi: stanno tutti bene
Tra i più ricchi, sicuramente Beppe Grillo, che nel 2017 ha dichiarato un imponibile di oltre 420.807mila euro nel 2017, superando di 350mila euro la somma dichiarata l’anno precedente. Significa che, in un solo anno, il leader del Movimento Cinque Stelle è diventato 6 volte più abbiente di quanto non lo fosse nel 2016. Di Maio, invece, ha un reddito identico da tre anni a questa parte: 98.471,04. Va un po’ meglio a Matteo Renzi, che ha dichiarato un reddito imponibile di 107.100mila euro. Vicina la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha visto aumentare leggermente il reddito rispetto all’anno precedente, dichiarando 98.421mila euro.
Nel 2017 Grasso è risultato più ricco della Boldrini. Il presidente uscente di palazzo Madama, nonché leader di Liberi e Uguali, ha, infatti, dichiarato 321.195mila euro di reddito imponibile, leggermente in calo rispetto ai 340.563mila dell’anno precedente. La presidente uscente di Montecitorio ha, invece, dichiarato 137.337mila euro, a fronte dei 144.883mila euro del 2016.
Nel governo uscente, la più ricca è la ministra Valeria Fedeli, che nel 2017 ha dichiarato un reddito imponibile di 182.016 (era di 180.921 nel 2016). La seguono a ruota Carlo Calenda (con 166.264, in crescita rispetto ai 102.058 del 2016) e Dario Franceschini (145.044, meno dei 148.692 dell’anno precedente). Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha invece conquistato l’ultima posizione, la più “povera” dell’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni, soffiando il gradino più basso al collega Maurizio Martina.
Tra i più benestanti, anche Anna Finocchiaro, con 151.672 mila euro dichiarati nel 2017, Pier Carlo Padoan con 122.457 – reddito triplicato rispetto al 2016, quando aveva dichiarato 49.958. A seguire, Gentiloni con 107.401 di reddito imponibile, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti con 104.435 euro, il titolare delle Infrastrutture Graziano Delrio con 102.890 euro e il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti con 101.006 euro.
Sotto i 100mila: Marco Minniti (92.260), Andrea Orlando (94.709), Roberta Pinotti (96.548), il sottosegretario Maria Elena Boschi (95.971), Claudio De Vincenti (97.607), Marianna Madia (99.519), Luca Lotti (98.471), Angelino Alfano (98.478), Enrico Costa, ministro fino al 20 luglio 2017 (99.583) e Maurizio Martina (98.441).
Tra i senatori a vita, Mario Monti ha infatti dichiarato un imponibile di 421.611, reddito dimezzato rispetto al 2016 quando era al 862.333, ma resta il più ricco. Seguono Renzo Piano con 349.474 euro, Giorgio Napolitano con 121.372 e Elena Cattaneo 108.520.
Scavi di Pompei, ritrovato anello antico in una necropoli
Pompei. Un anello d’oro con due teste di serpente e occhi di pasta vitrea e’ stato l’ultima scoperta, in ordine di tempo, nello scavo nell’area della necropoli di Porta Stabia a Pompei. Ad annunciarlo, il soprintendente Massimo Osanna durante l’incontro con la stampa per l’insediamento del nuovo direttore generale del Grande progetto Pompei, Mauro Cipolletta. “Era sopra i basoli, nella zona delle tombe – racconta Osanna – questo ci fa pensare che possa appartenere a una delle vittime”. La foto dell’anello e’ stata subito condivisa sulla pagina Instagram del parco archeologico, ottenendo in poche ore centinaia di like. Dal nuovo scavo dunque arriva una serie di ritrovamenti che arricchiscono il patrimonio di informazioni sulla citta’ antica e raccontano usi e costumi dei pompeiani prima dell’eruzione. In alcuni casi contribuiscono a riscrivere la storia, come la moneta che faceva parte del ‘tesoro’ di un abitante in fuga e che, accanto al volto dell’imperatore Tito, riporta la scritta della sua quindicesima acclamazione imperiale, avvenuta nel settembre del 79, quindi dopo quel 24 agosto che segna la data dell’eruzione del Vesuvio. Le necropoli si rivelano spesso ‘forzieri’ con all’interno oggetti preziosi. Di recente nell’area di Porta Ercolano sono state riportate alla luce tre monete d’oro e un pendente di collana a forma di fiore. A volte i tesori sono le tombe stesse, come quella marmorea, appartenuta forse al ricco Gneo Alleo Nigidio Maio, rinvenuta proprio nei pressi di Porta Stabia e che recava l’iscrizione funebre piu’ lunga mai scoperta nell’area archeologica.
Imprenditore sequestro e picchiato in casa nel Beneventano
Un imprenditore vinicolo e’ stato sequestrato e picchiato in casa da quattro malviventi, nella tarda serata di ieri, a Paupisi in provincia di Benevento. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto l’imprenditore, dopo aver varcato in auto il cancello d’ingresso alla sua proprieta’, e’ stato aggredito e bloccato dai malviventi che lo hanno colpito piu’ volte con calci e pugni per portargli via i pochi soldi che aveva ne portafoglio. Sotto la minaccia delle armi, l’hanno condotto all’interno dell’azienda dove e’ stato legato a una sedia, imbavagliato e picchiato. Allertati dai rumori provenienti dall’azienda alcuni familiari si sono accorti di quanto stava accadendo ed hanno iniziato a urlare, riuscendo cosi’ a mettere in fuga i malviventi. I quattro, verosimilmente con l’aiuto di un quinto complice, sono scappati a bordo di un’auto. L’imprenditore e’ stato trasportato in ospedale dove i medici lo hanno visitato e successivamente dimesso.
Inchiesta Sma, Passariello annuncia querela contro il M5S
“L’avevo annunciato la scorsa settimana in conferenza stampa, e mi vedo costretto a passare in pochi giorni dalle parole ai fatti: lunedì mattina il mio avvocato presenterà un esposto in Procura contro le parole dal chiaro tono diffamatorio del capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio regionale Gennaro Saiello in merito all’attività svolta dal sottoscritto in qualità di presidente della commissione consiliare d’inchiesta sulle società partecipate ed enti strumentali della Regione Campania”. Lo rende noto il consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia Luciano Passariello. “Ricordo al collega Saiello e agli altri esponenti pentastellati – dichiara l’esponente di FdI – che essere indagato non vuol dire aver commesso un reato e che il loro giustizialismo è ben lontano dal lottare per ottenere giustizia”. Passariello ricorda che “le persone immortalate nel video di Fanpage, come ribadito anche venerdì scorso, hanno già chiarito pubblicamente la mia totale estraneità alla vicenda. Nessuno, quindi, ha agito in nome e per conto di Luciano Passariello: si tratta di un evidente millantato credito. A differenza dei colleghi del Movimento Cinque Stelle – insiste Passariello – credo profondamente nel lavoro della magistratura italiana e sono convinto che l’indagine a mio carico si concluderà con un proscioglimento. Nessuno, però, può gettare ombre sull’ottimo lavoro svolto dalla commissione d’inchiesta che presiedo. Un lavoro costante e certosino che mi ha portato ad effettuare numerosi sopralluoghi a cui tra l’altro, ha partecipato con particolare dedizione anche il componente dei pentastellati”. “Nella prossima seduta consiliare – conclude il consigliere di FdI – presenterò la relazione finale sulla partecipata Sma Campania chiarendo le criticità che nel lavoro di ispezione sono emerse. Non saranno certo le strumentalizzazioni politiche a fermarmi”.
De Luca: “Liberare Napoli dai violenti prima di una tragedia”
Napoli. “C’e’ un clima non piu’ tollerabile di violenza a Napoli. E’ arrivato il momento di parlare chiaro: questo clima va interrotto prima che si trasformi in una tragedia. E chi continua a giocare con la violenza, anche tra le istituzioni, deve farla finita”. Non nasconde preoccupazione il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel suo abituale appuntamento di Lira Tv. Per De Luca – nel giorno in cui e’ morto il vigilante aggredito la settimana scorsa nei pressi della stazione metro di Piscinola – il problema sicurezza va posto al primo punto. “Sono mesi, anni, che abbiamo una citta’ in mano a bande di violenti e non c’e’ iniziativa pubblica che possa essere fatta senza l’irruzione di queste bande. Siamo arrivati al punto che hanno fatto irruzione in un ospedale una decina di dementi e inspiegabilmente c’e’ chi nelle istituzioni ha espresso compiacimento”. “Questo clima di violenza – spiega De Luca – va interrotto perche si stanno verificando episodi che possono portare a una tragedia. Sono decine ormai gli episodi. Ne parlero’ con il ministro dell’Interno. Siamo arrivati alla bomba all’universita’ Federico II, oltre alle baby gang, elle aggressioni ai ragazzi. C’e’ un problema di responsabilita’ di tutte le istituzioni – sottolinea il governatore – nessuno puo’ giocare con la violenza e il dissenso non c’entra niente. C’e’ chi continua a giocare per ragioni di violenza politica: e’ ora di farla finita e di parlare chiaro. Davanti alla violenza – conclude – si fa muro almeno tra persone responsabili e serie prima che succeda qualche tragedia”.
‘Vino in cantina’, un progetto di promozione del vino campano in Cina
Camorra, omicidio del vigile urbano di Casal di Principe, slittata a lunedì la sentenza per il boss Sandokan
E’ slittata a lunedì la sentenza per l’omicidio di Antonio Diana il vigile urbano di Casal di Principe avvenuto nel lontano 1989. La pubblica accusa ha chiesto la condanna all’ergastolo per il boss dei Casalesi, Francesco Schiavone detto Sandokan e invece 27 anni di carcere per Giovanni Diana, detto giannino o’ pazzo. Gli avvocati difensori dei due (Valentino per Schiavone e Paolo Gallina per Diana) nelle loro arringhe difensive hanno sottolineato le incogruenze tra i racconti dell’ex boss pentito reo confesso Antonio Iovine o’ ninno e l’altro pentito Cipriano D’Alessandro. Quest’ultimo in particolare dice di aver partecipato in prima persona a quell’agguato ma ha fornito indicazioni diverse rispetto alla versione di Iovine anche rispetto all’auto utilizzata dal commando di morte e al luogo in cui fu bruciata l’autovettura. per questi motivi entrambi hanno chiesto l’assoluzione dei loro assistiti. La Corte di Assise di Napoli nella giornata di lunedì emetterà la sentenza.
Antonio Iovine nelle sue dichiarazioni ha ricordato che dell’omicidio del vigile nel gruppo se ne parlava gia’ da tempo per vendicare l’omicidio di Maurizio Russo nel quale l’agente della municipale aveva fatto da specchiettista secondo Sandokan. Sul caso dei documenti del vigile urbano ritrovati in un incidente aereo qualche giorno prima dell’omicidio, il boss pentito dice di non sapere nulla. Il volo parti’ da Orio al Serio e doveva arrivare a Santo Domingo, ma precipito’ alle Azzorre. “Non ne ho mai sentito parlare ma ricordo che a Santo Domingo c’era la compagna di Antonio Bardellino, Rita De Vita, con la quale aveva avuto tre figli”. A questo proposito, il collaboratore in un interrogatorio questo anno ha raccontato di essersi ricordato di quell’episodio e che Antonio Diana si decise di ucciderlo proprio quando cadde l’aereo per Santo Domingo e furono ritrovati i suoi documenti. Dell’agguato avvenuto in via Roma alle 18.45 dell’11 febbraio 1989, Iovine ricorda anche le armi utilizzate: un fucile Safari a pompa calibro 12, un fucile da caccia e una Beretta 9X21 che non esplose colpi. “Avevo il volto coperto da passamontagna in quanto avvenne in pieno giorno la Fiat Uno che utilizzammo era stata rubata in precedenza.
Franco Ricciardi ai David di Donatello per ‘Bang Bang’, colonna sonora di Ammore e Malavita dei Manetti Bros
Tra le quindici nomination per i David di Donatello conquistate dal film dei Manetti Bros “Ammore e Malavita”, c’è anche quella per Bang Bang che concorre come Migliore Canzone Originale. Si tratta della colonna sonora del film, scritta da Nelson, Pivio e Aldo De Scalzi e interpretato da Franco Ricciardi insieme a Giampaolo Morelli e Serena Rossi. La serata di premiazione è prevista per mercoledì 21 marzo agli Studios di via Tiburtina e sarà trasmessa in diretta su Rai1 dalle 21.15, preceduta da una cerimonia in Quirinale.
“Ammore e Malavita” ha ricevuto il maggior numero di candidature ai David, segnando una nuova stagione di successi per le pellicole girate a Napoli. Il musical dei Manetti Bros èuna storia d’amore tra Ciro – interpretato da Giampaolo Morelli -, un temuto killer, e Fatima – interpretata da Serena Rossi, una giovane infermiera sognatrice. Nel film, Franco Ricciardi è Gennaro, un uomo di “malavita”, braccio destro di don Vincenzo (Carlo Buccirosso) che intreccerà le storie di Ciro e Fatima. L’artista napoletano, oltre a recitare nel film, è anche uno degli interpreti della colonna sonora. Suoi tre brani, tra cui Bang Bang candidata ai David. Ricciardi ha vinto la sua prima statuetta nel 2014, quando ‘A Verità, brano della colonna sonora di “Song ‘e Napule”, fu scelta dalla giuria dell’Accademia del Cinema Italiano come Miglior Canzone Originale; ha partecipato alle colonne sonore di “Reality” di Matteo Garrone nel 2012 e di “Gomorra – La serie”, e anche alla realizzazione del nuovo spot di Dolce & Gabbana.
“E’ un’emozione indescrivibile tornare per la seconda volta ai David di Donatello – dichiara Ricciardi – la prima esperienza fu nel 2014. Oggi ritorno su quel tappeto rosso, fiero del lavoro fatto insieme a Nelson, Pivio e Aldo De Scalzi, Serena Rossi e Giampaolo Morelli. Quello che viene si vedrà, ma andremo lì insieme ai Manetti Bros e al cast, consapevoli di partecipare a una grande festa del cinema made in Italy e, in questo caso, anche made in Naples”.
Je sto vicino a te, il concerto dedicato a Pino Daniele che omaggia Rino Zurzolo
Il 19 marzo alle ore 21.00 “Je sto vicino a te”, il concerto gratuito dedicato alla memoria di Pino Daniele. Alla quarta edizione, l’evento oraganizzato al Palapartenope di Napoli, quest’anno sarà un doppio tributo. La serata infatti si aprirà con un omaggio a Rino Zurzolo che vedrà sul palco la sua famiglia e i suoi colleghi bassisti. Il concerto voluto da Nello, fratello di Pino Daniele, in collaborazione con il Comune di Napoli, avrà la direzione artistica del giornalista Federico Vacalebre.
”Sarà un bel concerto. Ci saranno tanti artisti, molti giovani e renderemo omaggio anche a Zurzolo compagno di viaggio fin dalla prima ora di Pino. Dietro c’è un bel lavoro di squadra per la musica nel ricordo di Pino e di Rino” – commenta Luigi De Magistris -. Le canzoni del “Nero a metà” saranno interpretate, oltre a Nello Daniele e la sua band, da Alessio Arena, gli Audio 2, Bungaro, Tony Cercola, Maurizio de Giovanni, Franco Del Prete, Flo, Dj Funaro, Lucariello, Eddy Napoli, Franco Ricciardi, Andrea Sannino e Michele Zarrillo. Ma sono solo i primi nomi, altri se ne aggiungeranno nelle prossime ore. Annunciato anche un ospite a sorpresa: un grande protagonista della musica napoletana e italiana. Tantissimi anche i musicisti che calcheranno il palco del Palapartenope. I biglietti del concerto potranno essere prenotati sul sito del Comune di Napoli dalle ore 9.00 del 18 marzo e per chi non riuscirà ad accaparrarseli, il sito de Il Mattino trasmetterà l’evento in diretta streaming, inoltre, e ci sarà anche la diretta radio su Radio Marte. ”Questo concerto per Pino – commenta Nello Daniele – è una festa di compleanno tra amici. Ogni anno cerchiamo di non ripeterci e per l’anno prossimo stiamo già pensando a una formula magari con più melodie e in cui sarà solo il pubblico a cantare”.
Grumo Nevano, il sindaco facente funzioni nomina la nuova giunta
Grumo Nevano. Il sindaco facente funzioni, Carmine D’Aponte, dopo aver ottenuto la fiducia del Consiglio Comunale, in occasione del quale era stato richiesto l’azzeramento della Giunta e il conseguente riassetto della stessa, dopo aver consultato i gruppi consiliari vara oggi il nuovo esecutivo.
L’Architetto Gennaro Serra, che da poco sedeva tra i banchi della Giunta con la sua notevole esperienza politica, sono attribuite le deleghe all’Ecologia, ai Lavori Pubblici, alla Manutenzione e servizi a rete e ai Finanziamenti europei. Con lui l’architetto Rossella D’Angelo, giovane e affermata professionista, si occuperà di Edilizia Scolastica, Edilizia Residenziale, Pubblica, e Popolare, Sport.
Alla Sociologa Carmela Giametta, la cui esperienza nel campo delle politiche sociali è maturata alla Camera dei Deputati e presso la Conferenza Episcopale Campana, sono attribuite le deleghe alle Politiche sociali, Pubblica istruzione e Cultura, Legalità e trasparenza, Pari opportunità e Politiche giovanili. Confermato, infine, l’assessore Mario Lamanna, la cui esperienza e professionalità conferirà continuità alla già avviata azione amministrativa cui vengono attribuite le deleghe alla Polizia municipale, all’Urbanistica e al Contenzioso.
“Ringrazio tutti gli assessori, in particolare Antonio Chiacchio e Carla Cimmino, per l’impegno e il prezioso contributo offerto durante il loro mandato” – ha dichiarato il sindaco facente funzioni – “Come consuetudine negli apparati amministrativi, si era reso necessario un rimpasto che conferisse nuovo slancio all’azione politica. Il mio in bocca al lupo va ai nuovi nominati, che sono certo sapranno, con le loro capacità, condurre un ottimo lavoro”
Indagato Ingroia: sequestro di beni per 150mila euro
lberghi a cinque stelle e stipendio d’oro. L’ex pubblico ministero antimafia Antonio Ingroia, oggi avvocato e candidato con la “Lista del popolo per la Costituzione” alle Politiche del 4 marzo, finisce sotto accusa per la gestione di “Sicilia e-Servizi”, la società regionale che si occupa (fra tante inefficienze) dei servizi informatici. Il nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo gli ha notificato un provvedimento di sequestro di beni per 150mila euro, l’equivalente di quanto avrebbe intascato illegittimamente, durante la sua attività di amministratore unico e di liquidatore della società. Il provvedimento è stato firmato dalla gip Marcella Ferrara. Ingroia è indagato per peculato dai magistrati che fino a cinque anni fa erano i suoi colleghi.



