Castellammare. Smantellato dalla Guardia di Finanza l’ennesimo droga shop fatto in casa nel Bronx del rione Savorito. Ai domiciliari è finito D. V. di 29 anni già noto alle forze dell’ordine. Le fiamme gialle tenevano da tempo l’uomo sotto controllo perché avevano notato uno strano via vai Di giovani nel suo palazzo. E così hanno deciso di fare irruzione. Durante la perquisizione le Fiamme gialle hanno recuperato una busta con 312 grammi di marijuana nascosta nel sottoscala. La droga era custodita in una busta di cellophane pronta per essere confezionata in dosi e venduta al dettaglio agli acquirenti di turno. Insieme alla marijuana è stato sequestra-to anche un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi.
L’uomo è finito agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida fissata dinanzi al Giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata.
Castellammare, smantellato l’ennesimo droga shop casalingo nel ‘Bronx’
Migrante spacciava droga nella Movida di Battipaglia: arrestato
Nell’ambito dei servizi ordinari di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei traffici illeciti nella città di Battipaglia, personale della Polizia di Stato in forza al locale Commissariato di Pubblica Sicurezza – Squadra Anticrimine – in seguito ad accurati servizi di appostamento, nella serata di ieri 6 aprile, ha tratto in arresto M.J., 35enne di nazionalità marocchina, regolarmente residente sul territorio dello stato, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente, rivelatasi alle analisi di laboratorio di tipo hashish. Gli agenti, dopo attenta osservazione, individuavano il suddetto nei pressi di un bar in zona Lido Lago ed immediatamente lo sottoponevano a controllo ed a perquisizione personale, trovandolo in possesso di quattro stecche di hashish occultate nelle parti intime e la somma di euro centodieci in banconote di piccolo taglio, evidente provento dell’attività di spaccio. Dalla successiva perquisizione domiciliare venivano rinvenuti altri sei pezzi della medesima sostanza, occultati nella legnaia attigua all’abitazione, per un totale di circa diciassette grammi di sostanza, sottoposta a sequestro dagli agenti. Pertanto dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il medesimo veniva arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida del G.I.P. presso il Tribunale di Salerno.
Il comune di Capri e Anacapri insieme per la nuova Funicolare, Federico: “Un risultato politico storico’’
Anacapri. “Un risultato politico storico”. E’ quanto afferma in una nota Costanzo Federico, ex consigliere comunale del comune di Anacapri con delega alle Politiche Sociali sulla messa in opera della nuova funicolare che dal porto di Capri porta direttamente ad Anacapri e sull’opportunità che i due comuni possano sottoscrivere un protocollo d’intesa per lavorare sinergicamente sul tema.“A seguito del Consiglio Comunale di Capri dello scorso mercoledì, con il quale l’Amministrazione Comunale si è espressa in modo favorevole allo studio di fattibilità commissionato dal Comune di Anacapri per la realizzazione della nuova funicolare dell’isola, esprimo tutta la mia personale soddisfazione per un risultato “politico” che definirei storico – scrive l’ex Consigliere – La scorsa settimana ho scritto in una lettera dell’esigenza di Unione da parte dei Comuni dell’Isola.Unione su temi di reale interesse generale, pur restando nella propria legittima autonomia, nel rispetto della storia, dell’orgoglio delle proprie radici, del territorio. E mercoledì si è materializzata esattamente quanto auspicato. Mi auguro – prosegue – soprattutto nell’interesse delle nuove generazioni, ormai lontane dai vecchi storici campanilismi, che sinergie di questo tipo possano essere sempre più frequenti e che siano orientate finalmente anche a temi di reale benessere della cittadinanza tutta. Un maggiore impegno nelle Politiche Sociali, fiore all’occhiello di paesi realmente civili e moderni, l’attenzione agli anziani, i disabili, le famiglie in difficoltà, le nuove generazioni. A tal proposito spero in un maggiore impegno verso temi che toccano il futuro di vita e le prospettive di famiglia di tanti nostri ragazzi: il problema abitativo. Capri – conclude – è bella e meravigliosa, ma se un domani non ci potremo più abitare che futuro ci attende? Le elezioni alle porte ormai tra un anno sappiano essere occasione per rimettere al centro temi che rimettano nuovamente la politica in comunione con le esigenze dei cittadini perché prima o poi i conti si dovranno pur fare e chiudere gli occhi non serve a niente e nessuno”.
Vittime del prete pedofilo: sit in davanti al Duomo di Napoli
“Perche’ il cardinale Sepe non fa sentire la sua voce? Dove si trova il prete autore degli abusi?” hanno detto oggi esponenti della ‘Rete l’Abuso’ dinanzi alla cattedrale di Napoli per fare un volantinaggio tra i fedeli, che proseguira’ anche domani, sul tema delle violenze subite da un presunto prete pedofilo napoletano. Tra di loro un ragazzo che aveva il volto coperto da una maschera di Anonymous (come altri due) e che ha denunciato di aver subito nel 1989, quando aveva 13 anni, abusi sessuali da un sacerdote nel quartiere Ponticelli. Questione che, sotto il profilo penale, e’ coperta da prescrizione ma che il giovane vuole che non finisca nel dimenticatoio. Ha intrapreso una causa civile ma attende dalla Chiesa un provvedimento che “faccia giustizia, che butti fuori questo prete e altri come lui, come ha detto piu’ volte il Papa”. “Quella vicenda mi ha stravolto la vita. Dopo la denuncia ho anche perso il lavoro” ha detto ancora, puntando l’indice anche contro il cardinale Crescenzio Sepe che, a suo dire, non avrebbe imposto alcun restrizione al sacerdoti. Intanto
dopo il bacio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, lo street artist Tvboy mette la sua ‘firma’, a Pompei, ad un poster dove il protagonista è Papa Francesco. Il Pontefice, come ha reso noto Antonello Sannino, presidente dell’Arcigay Napoli, è ritratto con un cuore in mano, con i colori dell’arcobaleno, simbolo dell’orgoglio e dei diritti Lgbtqi, e con la scritta ‘Love wins stop homophobia!’.
“Il poster è stato apposto a due passi dal Comune di Pompei in piazza Bartolo Longo, nelle strade che il prossimo 30 giugno vedranno sfilare il Pompei Pride – dice Sannino – Una chiara risposta a chi, da quando è stato convocato il Pride prova a frenare la realizzazione della manifestazione nella città vesuviana: l’arte, la cultura e il bello contro l’oscurantismo di chi è ostile al riconoscimento dei diritti inviolabili delle persone”.

Castellammare. Paura in Villa: cede un pezzo di ringhiera
Castellammare di Stabia. Mentre si sta celebrando lungo le acque stabiesi la seconda tappa del Trofeo Optisud che vede coinvolti oltre 200 giovanissimi a bordo delle loro piccole imbarcazioni a vela, un pezzo della ringhiera della nuova cabina che funge da regia per eventuali spettacoli all’aperto ha ceduto crollando nella parte sottostante. Fortunatamente non ha colpito nessuno. Sul posto è intervenuta la Protezione Civile che sta provvedendo alla messa in sicurezza della zona in questione. “Io ero a pochi metri – dice la neo parlamentare stabiese Carmen di Lauro che ha postato la foto sul suo profilo Facebook – e non oso immaginare cosa sarebbe successo se qui sotto ci fosse stato un bambino”.
Acerra, allevatore nascondeva pistole e cartucce nella cella frigorifero: arrestato
Durante perquisizioni con il nucleo cinofili carabinieri di Sarno, i militari della stazione di Acerra hanno scoperto una pistola calibro 22 con matricola abrasa, 11 cartucce, 2 caricatori e 11 cartucce per fucile da caccia all’interno del vano motore di un cella frigorifero installata nella masseria di un allevatore del posto, 50enne, già noto alle forze dell’ordine: l’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco ed è in attesa del giudizio direttissimo. Un incensurato 21enne di Acerra è stato invece denunciato perché in camera, dietro al letto, nascondeva un fucile da caccia, una canna artigianale e una cartuccia. Le armi sono state sequestrate.
Volla, droga nascosta bel barattolo del caffè: ai domiciliari
Giancarlo Immobile, di Torre del Greco, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Torre del Greco per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.Durante un posto di controllo a Volla i militari hanno trovato nella sua auto uno spinello, poi Immobile ha consegnato loro una dose di marijuana e una stecchetta di hashish.Estendendo i controlli nell’abitazione del 37enne però è saltato fuori il resto: nel barattolo di caffè erano nascosti una plancia di hashish di 70 grammi e un involucro di marijuana di 9 grammi. Dopo le formalità è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Ercolano, coltivava piantine di marijuana nei bicchierini e le rivendeva: arrestata
Ercolano, droga, soldi e bicchierini con ovatta e semini: i carabinieri arrestano una 53enne: Una donna di Ercolano già ai domiciliari per stupefacenti, Anna Amoroso, è stata arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. I carabinieri della locale tenenza e del nucleo cinofili di Sarno hanno scoperto nella sua camera da letto 10 grammi di hashish, 2 grammi di marijuana, 60 euro in contante ritenuti provento illecito e 6 bicchieri di plastica contenenti ovatta umida che accoglieva semi di marijuana.In un terreno adiacente all’abitazione erano nascosti invece altri 80 grammi di hashish in dosi e 3 grammi di marijuana. Dopo le formalità la donna è stata rinchiusa nel carcere femminile di Pozzuoli.
Castellammare, “L’amico di troppo” al Montil un mediometraggio girato con lo smartphone
Castellammare. Se sentite l’urgenza di narrare qualcosa di forte e non avete i mezzi, da oggi potrete creare la vostra opera grazie ad un semplice telefonino. Con il costo di una cena tra amici, vi sarà possibile raccontare storie avvincenti per il grande schermo con una ottima qualità fotografica. E’ questa l’idea di Donato Montillo, stabiese, nipote d’arte di Natale Montillo, sceneggiatore e attore che negli anni ’50 ha scritto e realizzato sei film di genere popolare e di tre ne ha curato anche la regia.
“L’amico di troppo” è il titolo del mediometraggio realizzato da Donato Montillo che ne ha curato la regia e la sceneggiatura e sarà proiettato questa sera alle 21 al multisala Montil a Castellammare di Stabia, per una prima tra conoscenti ed amici, gli stessi che ha coinvolto come attori in questa sperimentale versione di una sorta di Cinema 3.0, dove tutto è raccontato “live” come in una diretta Facebook.
Tra gli amici reclutati da Donato attori noti e meno noti ma anche chi col cinema non c’entra nulla. Un esperimento degno di nota che racconta il rapporto nevrotico che abbiamo oggi con gli smartphone e il digitale, ovviamente con una ambientazione in salsa nostrana.
Napoli, picchiava la moglie da 8 anni: arrestato 51enne di Secondigliano
Le indagini dei carabinieri di Secondigliano hanno fatto luce sulle condotte dell’uomo, un incensurato di Secondigliano, che picchiava la moglie da 8 anni, anche davanti ai loro figli adolescenti. La donna si è decisa solo poco tempo fa a denunciare e da quel momento sono iniziati gli accertamenti dei carabinieri che hanno portato all’ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia con cui il gip di Napoli ha disposto per il 51enne il carcere.
Il video di Francesco poco prima dello schianto: ‘Va chiaan’, dice ad Alessandro alla guida
La più giovane delle due vittime del tragico incidente stradale di questa notte lungo l’autostrada Roma-Napoli, aveva 18 anni e si chiamava Francesco Lottante. Studente dell’Itis Galvani di Giugliano, era un grande appassionato di moto e di motori. Tifosisssimo di Valentino Rossi e del Napoli. Per uno strano scherzo del destino sul suo profilo Instagram, poco prima dello schianto, è apparso un video tra le storie in cui percorre le strade del centro di Giugliano, tra piazza Gramsci e via Roma, a bordo, probabilmente, della stessa auto su cui ha tragicamente perso la vita. In cui dice all’amico che guida “Ehhh, va chian” con la canzone di un neomelodico in sottofondo. Alla guida, secondo la ricostruzione, c’era invece Alessandro Tizzano, 27enne anch’egli di Giugliano, con la passione per le auto e i viaggi ed era un operaio di un noto caseificio sulla via Appia.
Minacce al testimone anche dal carcere: 4 anni per il ‘brasiliano’ Damiani
E’ stato condannato a 4 anni e due mesi di carcere Bruno Humberto Damiani, l’italo brasiliano il cui nome è stato più volte associato all’inchiesta per l’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. per il tribunale di Vallo della Lucania, Damiani è responsabile di minacce, anche da detenuto, nei confronti di Francesco Avallone, ex fidanzato della figlia del sindaco ucciso. Sono stati invece condannato a tre anni e nove mesi il fratello Stefano e due anni i fratelli Materazzi, Augusto e Walter di San Mauro Cilento che ripetutamente minacciavano Avallone al fine di costringerlo a cambiare versione in un processo per spaccio di droga in cui Damiani era imputato. Per tutti è caduta l’aggravante del metodo mafioso. Dalle indagini e grazie anche alle intercettazioni effettuate nel carcere di Secondigliano, dove il “brasiliano” è tuttora rinchiuso, sono emersi i continui interventi dei fratelli Damiani e dei fratelli Materazzi, per far mutare versione ad Avallone, che era uno dei clienti per l’acquisto di cocaina dalle mani del gruppo.Damiani è stato condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione per traffico di droga.
Napoli, tenta truffa a un anziano: bloccato un 32enne
Prima si e’ finto avvocato, poi si e’ finto maresciallo. Il tutto per truffare, a Napoli, un 86enne. I carabinieri, pero’, lo hanno fermato e cosi’ per Vincenzo Oliva, 32enne gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ scattato l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e l’obbligo di firma. La truffa, Oliva, aveva tentato di metterla in atto lo scorso 29 settembre. Aveva contattato l’anziano telefonicamente fingendosi l’avvocato di un nipote: gli aveva riferito che il giovane aveva appena investito un pedone il quale era in gravi condizioni. Poco dopo aveva telefonato di nuovo fingendosi un maresciallo dell’arma e facendo presente che il ragazzo non sarebbe stato arrestato se il nonno avesse pagato 10mila euro in contante. Cosi’ dopo pochi minuti si era presentato a casa dell’anziano ed era riuscito a farsi consegnare quanto aveva in casa, 1.150 euro. Solo dopo aver pagato l’86enne chiamo’ la stazione carabinieri di Marianella, forni’ la descrizione del truffatore e dalla visione delle telecamere installate nei dintorni i militari risalirono anche alla targa dell’auto, una Ford fiesta grigia, che aveva utilizzato per spostarsi. La macchina era intestata ad una “testa di legno” per eludere le indagini ma durante controlli mirati in zona i militari hanno fermato quella stessa auto con alla guida proprio Oliva.
Nocera Inferiore: A spasso con Mozart, alla scoperta di Nuceria (di Claudia Squitieri)
E’ rivolto ai giovani talenti musicali il Concorso Internazionale Musicale Nocera, presentato stamane al Comune con una conferenza stampa a cui ha partecipato l’Assessore alle Politiche giovanili e culturali Federica Fortino che ha colto l’occasione per ribadire la straordinarietà della manifestazione che aprirà le porte a tanti artisti anche provenienti dall’estero. L’intento è quello di promuovere la realizzazione di un appuntamento annuale che veda la musica come protagonista anche a Nocera Inferiore.
La kermesse, che si svolgerà dal 14 al 19 maggio, nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione S. Anna, la cui Direzione artistica è affidata al Maestro Pietro Sellitto che spiega la dedica di questa prima edizione a Wolfgang Amadeus Mozart, citando Platone per cui le idee sono trascendenti rispetto a ciò che è empirico; tutto ciò che è tangibile nella realtà trova supporto su di un piano trascendente, ossia è al di là delle facoltà umane percepite nell’esperienza. In questa accezione interpretativa, si colloca l’orientamento per uno dei geni musicali più noti, espressione artistica tra le più colte della storia musicale.
Saranno ammessi all’evento i partecipanti in diverse categorie che spaziano dal canto lirico, moderno e jazz , all’esecuzione di solisti al pianoforte, archi, fiati, chitarra, mandolino, fisarmonica, organetto, arpa, percussioni, oltre a esecuzioni di Musica d’insieme suddivisi per genere ed età.
La giuria sarà composta da esperti del settore provenienti dai Conservatori, dagli Istituti musicali, oltre che da concertisti e artisti internazionali di comprovata fama, tra questi Alexia Mouza che ha calcato i più importanti palcoscenici di Berlino, di Salisburgo, di Hong Kong; Marco Grilli, fondatore dell’Accademia Pianistica in Germania; Alberto Dalgo, vincitore del Grand Prix al Concorso di musica Internazionale di Francia; Pietro Gatto, originario di Cetara esibitosi al Festival di St. Martin in the Fields a Londra; Vito Venezia di Matera a cui è stato conferito il Premio G. Sinopoli dal Presidente della Repubblica G. Napolitano.
Il Progetto prevede l’assegnazione di numerosi premi tra Borse di studio e Concerti Premio, tra cui spicca per valore alla memoria, la Borsa di Studio dedicata a Francesco D’Alessio, classe 1910 Maresciallo dell’Esercito Italiano, impegnato nella Campagna di Russia del 1941 che riuscì a sopravvivere alla spedizione bellica grazie all’apprezzamento di omologhi musicisti russi; la portavoce nonché nipote Dott.ssa Nunzia D’Alessio, soprano, Dottore in filosofia teoretica, e Docente di canto ad Avellino ha espresso la volontà, attraverso il riconoscimento del premio, di esaltare il talento e di creare una rete territoriale che lo sostenga.
I luoghi deputati ad accogliere le audizioni, le selezioni e i riconoscimenti saranno itineranti: la struttura del Palacoscioni inaugurata nel 2014 e sede di eventi sportivi e culturali, il Convento di S. Andrea risalente al 1563 luogo di accoglienza dei Padri Cappuccini e il Castello Fienga con annesso Parco, simbolo della città di Nocera.
Claudia Squitieri
Precipita da muretto, muore davanti discoteca a Genova
Genova.Un ragazzo di 24 anni, di origini ecuadoriane, e’ morto la scorsa notte cadendo da un muretto davanti alla discoteca Estrella, nella zona di Dinegro. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e le volanti della polizia. Secondo una prima ricostruzione il ragazzo, che era in compagnia di amici, si sarebbe sporto per recuperare una felpa e sarebbe precipitato per una decina di metri nell’area portuale sottostante. Gli investigatori stanno sentendo le persone con cui era per ricostruire il fatto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle volanti e della squadra mobile, il ragazzo morto dopo essere caduto da un muretto all’alba davanti la discoteca Estrella, era ubriaco e stava giocando a lanciare in aria la sua felpa. L’indumento a un certo punto gli sarebbe sfuggito di mano impigliandosi a uno spuntone. Il ragazzo si e’ cosi’ sporto per recuperare la felpa ma ha perso l’equilibrio cadendo. La ricostruzione e’ stata confermata dagli amici della vittima ma anche da un buttafuori della discoteca e anche da un cittadino che ha visto la scena.
Denunciati 35 tifosi del Napoli per l’assalto del bar a Verona
Per l’aggressione avvenuta in un caffe’ di Verona, che ha visto lo scontro tra tifoserie del Napoli e del Chievo, la polizia scaligera ha denunciato 35 tifosi campani. I fatti risalgono al 5 novembre scorso quando, in pieno giorno, poco prima dell’inizio della partita di calcio Chievo – Napoli, il Bar Caffe’ “Oro Bianco” veniva preso d’assalto da un gruppo formato da una trentina di persone riconosciute dai testimoni come “supporters” della squadra calcistica del Napoli. L’esercizio pubblico era notoriamente conosciuto per essere frequentato dai tifosi dell’altra squadra di calcio cittadina, l’Hellas Verona. Probabilmente e’ stato questo il movente dell’aggressione che ha terrorizzato e “tenuto in ostaggio” per diversi minuti gli avventori in quel momento presenti all’interno del bar. Le indagini avviate dalla Digos scaligera hanno consentito di ricostruire la dinamica del “raid” durato solo 4 minuti e di individuare i presunti responsabili. I dettagli verranno forniti oggi durante la conferenza stampa che si terra’ alle ore 11.00 presso la Questura di Verona.
Arzano, comune di nuovo nella bufera: minacciato tecnico comunale
Arzano. Comune di nuovo nella bufera, minacciato tecnico comunale. Oramai il comune di Arzano sembra proprio non riuscire a scrollarsi di dosso le attenzioni di Prefettura e Procura, tanto che a finire nel mirino con un attacco in puro stile politico-mafioso, alcuni dipendenti dell’ufficio tecnico del comune. In questi territori balzati alle cronache per vicende di camorra e scioglimenti, capita che qualche consigliere comunale (eletto, secondo una serie di interrogazioni parlamentari al Ministro dell’Interno con i voti del clan della “167”), abbia tanta autonomia da salire e scendere dalla casa comunale a minacciare direttamente o per interposta persona qualche tecnico impegnato in analisi di pratiche evidentemente perorate e seguite dallo stesso politico. Politico capace di difendere a spada tratta anche i vigili urbani arrestati e finiti nelle maglie della giustizia additandoli come “vittime”. Urla, strilli, minacce di morte udite in ogni dove, tese a spaventare il povero tecnico comunale di turno e piegarlo al volere della politica già attenzionata nel 2015 con lo scioglimento per camorra. Sin da subito le attenzioni si sarebbero focalizzate su alcuni agglomerati in via Atellana e sul personaggio, già segnalato in quanto in odore di camorra. Ora il sindaco di Arzano Fiorella Esposito, potrebbe intervenire e chiedere lumi al consigliere, applicando nel caso specifico anche il codice etico appena varato in modo da chiederne le dimissioni.
Salvatore Amarante
Scontro camion-pullman: morti 14 giocatori squadra junior hockey
Una squadra canadese di hockey giovanile è stata coinvolta in un incidente mortale che ha visto l’autobus degli atleti scontrarsi con un semirimorchio in una zona rurale del Saskatchewan. I media canadesi, che citano fonti di polizia, parlano di 14 morti e 14 feriti. La Royal Canadian Mounted Police, che sta indagando sull’incidente, ha dichiarato in un comunicato stampa di aver confermato “morti” e “una serie di feriti”.I Nipawin Hawks hanno riferito su Twitter che la squadra coinvolta è l’Humboldt Broncos, con la quale avrebbero dovuto battersi nella partita di spareggio della Saskatchewan Junior Hockey League. Si ritiene che l’incidente abbia avuto luogo sull’autostrada 35 a circa 28 chilometri (18 miglia) a nord di Tisdale, nel Saskatchewan. “E’ molto più grave di quanto chiunque possa immaginare”, ha detto il presidente della squadra Broncos, Kevin Garinger, all’emittente canadese CBC – siamo sempliìcemente increduli e sconvolti”. “Non riesco a immaginare cosa stiano passando i genitori” ha commentato su Twitter il primo ministro canadese, Justin Trudeau.
Le aveva salvato la vita e poi pazzo di gelosia la uccise con tre colpi di pistola: 19 anni di carcere
E’ stato condannato a 19 anni e 4 mesi di carcere Massimo Bianchi, 61 anni della provincia di Caserta che lo scorso anno ucciso con tre colpi di pistola Maria Bianchi, la donna di 49 anni che proprio lui aveva salvato dalla furia assassina dell’ex marito che le aveva inferto 25 coltellate. E Massimo Bianchi, dipendente della Comunita’ Montana di Monte Maggiore, dopo un anno la uccise per gelosia, o forse perche’ la donna voleva interrompere la relazione. Il pm aveva chiestoo la condanna all’ergastolo ma peril giudice Orazio Rossi del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono sufficienti 19 anni e 4 mesi di carcere.
Una storia assurda quella di Maria e Massimo. L’uomo lo scorso anno era al telefono con lei quando l’ex marito, Angelo Ruggiero, attualmente in carcere, cominciò a menare fendenti. la colpì ben 25 volte. Ruggiero la sera del 18 giugno del 2016, aspettò che i figli uscissero di casa. Poi si arrampicò sul tubo di scolo della grondaia e mise a origliare la moglie che l’aveva lasciato dopo una violenta aggressione, nell’aprile precedente. Lei stava parlando con il suo nuovo fidanzato al telefono e allora perse la testa. Entrò in casa aveva con se un coltellino svizzero a lama corta: la colpì 25 volte alle braccia e dalle gamba, a un fianco e al petto. Massimo Bianchi, l’uomo che ieri l’ha uccisa, era al telefono, sentì tutto e allora riagganciò la telefonata e chiamò la figlia di Maria. La ragazza si precipitò in casa e chiamò i soccorsi. Maria fu in coma per giorni e dopo più di un mese fu dichiarata fuori pericolo di vita. Suo marito, Angelo Ruggiero, fu arrestato quella sera stessa. E’ stato condannato a tredici anni di carcere.
La sera prima dell’omicidio Maria e Massimo avevano litigato e lui la notte avrebbe piantonato la casa della compagna per controllare i suoi movimenti fino alle 5 del mattino. Poi le telefonò e prese un appuntamento per chiarire. La donna lo attese nella piazzetta vicino casa, nel centro storico di Dragoni, seduta su una panchina posta a fianco dell’ ingresso di una chiesetta. Bianchi arrivò a bordo della sua auto, scese già con la pistola in pugno. La 49 enne urlò “no”, ma lui fece fuoco tre volte uccidendola. Poi si fermò accanto al corpo esanime, a vegliarlo, in attesa che arrivassero i carabinieri ed impedendo a chiunque di avvicinarsi.
Arrestati sposo e testimone poche ore prima del matrimonio insieme ad altre 10 persone
Dodici persone sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Milano nell’ambito di un’indagine che le vede coinvolte, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, rapina, riciclaggio, ricettazione, detenzione, porto in luogo pubblico di arma comune da sparo e violenza a pubblico ufficiale. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Pavia nelle province di Milano, Novara e Pavia. In manette un ungherese, 7 albanesi e 4 italiani. Uno di loro e’ stato catturato poche ore prima di sposarsi nel Milanese. Preso anche un presunto complice albanese che gli avrebbe dovuto fare da testimone. L’indagine – condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Abbiategrasso in provincia di Milano e coordinata dalla procura di Pavia – e’ partita dal monitoraggio di garage e officine ad Abbiategrasso, Zibido San Giacomo, Rosate e Bornasco, utilizzati dal gruppo come basi logistiche per nascondere i mezzi rubati. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di attribuire alla banda il riciclaggio di 11 auto rubate che venivano smontate in pezzi destinati al mercato nero dei ricambi, 25 furti in abitazione, di cui uno tramutatosi in rapina impropria.



