Domani sarà tempo di scontro diretto per la salvezza fra Racing Fondi e Paganese. Una sfida da dentro o fuori sia per i laziali che per gli azzurrostellati che sono chiamati alla vittoria, sperando nell’effetto Luiso, ennesimo mister della stagione. Nella conferenza stampa della vigilia di casa Paganese, ecco come la vede Fabio De Sanzo: “Sia noi che il Fondi siamo costretti a vincere per sperare nella salvezza diretta. Gli ultimi risultati ci hanno un po’ tirato giù sia a livello emotivo che di classifica, domani dobbiamo dare tutto quello che abbiamo. Il cambio dell’allenatore darà a loro quel qualcosa in più, anche loro sono all’ultima spiaggia. Purtroppo non sappiamo approfittare degli scontri diretti, è quello che ci è mancato durante questa stagione. Bisogna vivere tutti i risultati alla stessa maniera: non bisogna abbattersi nelle sconfitte e non bisogna esaltarsi nelle vittorie. Ma in partita come quella di domani la differenza possono farla gli attribuiti, partendo da grinta e determinazione fin dal primo istante”.
Benevento-Juventus 2-4: sanniti in partita, bianconeri rigorosi
Più sofferto del previsto il successo della Juventus al Vigorito. Fino al lampo di Douglas Costa per il poker bianconero da sentenza definitiva, la squadra di De Zerbi, al netto di errori difensivi individuali, era stata quasi perfetta, capace di correre e di trovare soluzioni interessanti su corner. Dybala porta in vantaggio la Juve con una giocata delle sue, pennellata col mancino. Ma il Benevento non vacilla, resta in partita e pareggia con Diabatè, che approfitta di una difesa nella circostanza lenta e distratta Cuadrado manca da pochi passi il sorpasso. Annullato tra le proteste un gol a Mandzukic. Poi il primo rigore della giornata, il nocerino Pasqua l’assegna, per fallo di Tosca su Pjanic, grazie al Var. Dybala spiazza Puggioni e riporta avanti i campioni d’Italia. Ma nel primo tratto del secondo tempo, ancora distratta la difesa di Allegri su corner, va a colpire di nuovo Diabatè, che brucia Benatia. La Juve sembra accusare il colpo, Allegri però può mettere dalla panchina al campo Higuain, che si procura il secondo rigore di giornata (ingenuo Viola nella circostanza), ancora trasformato da Dybala. Partita chiusa dall’invenzione strepitosa del brasiliano Douglas Costa, eleganza e balistica da superstar, con Puggioni beffato.
Tuppi DJ al Dum Dum Republic per la festa in spiaggia tra Patchanka made in Puglia, funk e hip hop
“I feel good…..” La Patchanka made in Puglia torna a far vibrare la dancehall in riva al mare del Dum Dum Republic. Protagonista indiscusso il live set scanzonato ed ironico di Tuppi Dj per uno strepitoso party in spiaggia. A scandire il ritmo solo la musica, sempre ricercata ed alternativa, in un’architettura di divertimento che punta all’irriverenza, in cui il funk recupera il significato originario nello slang degli afroamericani: un funky, quindi, “sexy”, “sporco”, “attraente” ma anche “autentico”, originale e libero da inibizioni. Funky che si fonde ad hip hop, suoni vintage con selezioni in vinile, swing pop, reggae ed acid jazz nella ricerca sonora di Tuppi Dj, on stage a far scatenare la pista del Dum Dum domenica 8 aprile a partire dalle ore 16.00.
Ideatore della one-night “Funkers”, Tuppi organizza feste dove il suono vintage si mescola al nuovo millennio, selezionando vinili della Stax e Motown passando per Ubiquity e Def jam, Trojan, fino a Strictly Rithm, Salsoul, Ibadan ecc… Tra gli ospiti di Funkers: Eddie Piller (fondatore dell’ Acid Jazz records), Questlove dei “The Roots” e Ursula Rucker.
Tuppi Dj usa il microfono per rappare e cantare e le mani per scratchare: è esuberante e divertente, sarcastico e riflessivo. Una narrazione cantata e rappata, violentando con lo strumento del hip hop la classica canzone italiana per adattarla a questi tempi di incertezze esistenziali.
“Italiano superfunk. Dalle strade al mainstream, con un piede sull’asfalto e l’altro sui sofà degli studi buoni della tv, la vita di un dj hip hop non potrà mai essere scontata, lineare, inquadrabile in categorie utili a scaffali di negozi – racconta di Tuppi il critico Gaetano Occhiofino – E’ l’opinione di un b. boy che rivendica il sacrosanto diritto al party, da difendere con la lotta come insegnano i maestri. E’ la raccolta rap e riccioluta dell’intrattenitore con la bocca al microfono, una mano sul piatto e l’altra sul cuore, a cantare commosso l’inno internazionale del funk”.
Una carriera iniziata a soli 13 anni, come dj e scratcher, passando per il club Fez di Nicola Conte, i dischi di Zona 45 e Pooglia Tribe, innumerevoli selezioni dalle radio alle spiagge pugliesi, nei club italiani. Dall’amore per la strada degli hip hoppers di Bari fino a “Viva Radio 2” con Fiorello. La composizione delle musiche per lo spettacolo itinerante Voci nel Deserto, l’esperienza in teatro nello spettacolo teatrale “AMO” con Serena Dandini e Neri Marcorè e ancora in tv nel programma satirico “B.R.A. Braccia Rubate all’Agricoltura”, il palco con Paolo Belli e la sua Big Band, Tuppi prosegue sulla scena con la pubblicazione dell’album Greatesthitz, un concentrato multivitaminico di suoni “antichi” e temi moderni, con strutture ritmiche antitetiche, sintesi di parole che fanno rima con precarietà, Italia, funk, tasse, casse, joint, con grande forza espressiva. Nel 2015 esce “Jockey”, una canzone dedicata al mondo dei Disc Jockey. Il primo estratto di un nuovo progetto di tre tracce, in collaborazione con il producer Syncro, intitolato “Un.Ep”. Nel 2016 inizia la collaborazione con Roy Paci nel progetto “Combo Solar”. Meltin’ Pot, Fabio Novembre, Alberto Guardiani, GQ Magazine, Vanity Fair, Nastro Azzurro, sono alcuni dei nomi con cui Tuppi ha collaborato, in occasione di sfilate e parties.
Libri in scena 2018: Andrea Carraro a Palazzo de’ Liguoro, presenta ‘ Sacrificio’
Prosegue con successo “LIBRI IN SCENA!”, la rassegna letteraria itinerante ideata dall’associazione culturale ILMIOFUORIORARIO, col patrocinio dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici, giunta alla seconda edizione.
Autori e pubblico sono coinvolti in una serata dove la presentazione del libro si trasforma in un evento: musica, teatro e la lettura ad alta voce contribuiscono a rendere piacevole ed emozionante la conoscenza del testo.
Appuntamento domenica 8 aprile a Palazzo de’ Liguoro di Presicce – Salone da ballo (via Arena alla Sanità, 12) con il libro SACRIFICIO (Castelvecchi editore) di Andrea Carraro.
Da programma, appuntamento in via Arena alla Sanità 12 alle 17.30 per cominciare con l’itinerario guidato da Palazzo de’ Liguoro, Sant’Alfonso e i Vergini. Si prosegue con la presentazione del libro e l’aperitivo. Collaborazioni musicali a cura di Valerio Bruner, suggestioni teatrali di Alessandro Errico e Maria Luisa Coletta. E’ da preferire la prenotazione al numero 349 8117137 (anche via whapp) oppure via email: mar.amm@libero.it o anche sulla pagina Facebook LIBRI IN SCENA!2018. E’ possibile aperitivo senza glutine segnalato su prenotazione.
Alla rassegna partecipano anche gli studenti dei corsi turistico e linguistico dell’istituto di istruzione secondaria superiore “Antonio Serra” guidato dalla dirigente Patrizia Pedata, nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro.
Andrea Carraro:scrittore, nasce a Roma nel 1959. Ha pubblicato i romanzi: A denti stretti (Gremese, 1990), Il branco (Theoria, 1994), diventato un film di Marco Risi, L’erba cattiva (Giunti, 1996), La ragione del più forte (Feltrinelli, 1999), Non c’è più tempo (Rizzoli, 2002) (Premio Mondello), Il sorcio (Gaffi, 2007), Come fratelli (Melville, 2013), Sacrificio (Castelvecchi, 2017) e le poesie narrative Questioni private (Marco Saya, 2013). Ha pubblicato anche due raccolte di racconti, confluite nel volume Tutti i racconti (Melville, 2017).
Al Teatro Arbostella ‘La paura numero uno’ di Eduardo De Filippo
Riprende, dopo la pausa pasquale, il cartellone del Teatro Arbostella di Salerno giunto ormai al rush finale. Per i prossimi tre week end di aprile, sulle tavole del palco della struttura di Viale Verdi ci sarà una conoscenza storica del pubblico ovvero la compagnia degli Ignoti di Napoli.
E anche stavolta, il gruppo partenopeo, si è voluto misurare con un altro capolavoro di Eduardo De Filippo dal titolo “La paura numero uno”. Si tratta di un testo poco conosciuto rispetto i classici eduardiani ma ugualmente di forte spessore teatrale.
“La paura numero uno” del 1950 è ancora la paura numero uno del 2018. La saggia penna di De Filippo in questo lavoro percorre i tempi e sa tratteggiare sapientemente la nostra epoca che, preda del terrore e di un’angosciante precarietà spesso rinuncia a costruire il proprio futuro anestetizzandosi di fronte al dolore per non correre il rischio di sentire troppo un mondo che spaventa e che meriterebbe più cura e attenzione. Matteo Generoso, reduce dalla guerra, spaventato dall’idea di rivivere la tragica esperienza mette in stand-by la sua esistenza e quella dei suoi familiari che esasperati escogiteranno una stramba situazione: far scoppiare un finto conflitto mondiale con le conseguenze che saranno però imprevedibili ed estremamente esilaranti.
Sul palco si muoveranno con maestria Patrizia Pozzi, Gino Amoroso, Francesca Gennarelli, Enza Del Prete, Maria Sole Rampazzi, Andrea Sottolano, Luigi Fusco, Giulia Mancini, Fabio Riccio, Annachiara Sottolano, Luciana D’Alicantro, Lello Esposito, Piero Bellusci e Anna Cipollaro. La regia sarà affidata a Francesca Gennarelli e Roberta De Martino.
Spettacoli il 7-8-14-15-21-22 aprile 2018 – Il Sabato (21.15) la domenica (19.15) ingresso 12 euro, 10 euro ridotto (si consiglia prenotazione)
Info: 089 38 67 440 – 347 18 69 810
Scafati, Filippo muore a 13 anni per un arresto cardiaco: choc per la sua scomparsa
Scafati. Il suo sorriso è sparito improvvisamente ed ha lasciato una tristezza infinita. Filippo Maria Strasso aveva solo 13 anni, ma nella sua breve esistenza – nonostante la malattia che lo costringeva su una sedia a rotelle – aveva travolto e coinvolto tutti quelli che lo conoscevano per la sua gioia di vivere e la sua intelligenza. Stanotte, il cuore di Filippo ha smesso di battere, improvvisamente. Un arresto cardiocircolatorio lo ha strappato ai suoi genitori e ai suoi familiari. Frequentava la 3 I della scuola media Tommaso Anardi, a via della Resistenza a Scafati. Fino ad ieri, era in classe con i suoi amici di sempre e i suoi professori. Nessuno avrebbe mai immaginato che il sorriso di Filippo si spegnesse così improvvisamente. Un ragazzo solare, coccolato dagli amici, con tanta voglia di vivere, di conoscere, di imparare. E’ andato via troppo presto, lasciando nello sgomento e nel dolore un’intera comunità. Domani mattina, alle 9, l’ultimo saluto nella Chiesa S. Maria delle Grazie di Scafati.
Napoli, prendeva gli ordinativi di droga via smartphone e consegnava davanti alle scuole: arrestato
Napoli. In violazione agli obblighi della misura cautelare a cui era sottoposto, Giuseppe Fuiano, pregiudicato di 34 anni, era solito ricevere, sulla sua utenza cellullare, ordinativi di droga da smerciare davanti agli istituti scolastici.A scoprire l’illecita attività del 34enne ed arrestarlo sono stati gli agenti del Commissariato di Polizia “San Carlo Arena” che, stamane, hanno fatto irruzione nella sua abitazione in Via Calata Capodichino. Nel corso di una perquisizione domiciliare, infatti, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato, in un armadio della camera da letto, 12 confezioni in cellophane, contenenti hashish, utili per il confezionamento di circa 40 dosi.All’interno di un borsello, inoltre, sequestrata la somma in contanti di 11.045 euro, suddivisa in banconote di vario taglio.I poliziotti hanno anche rinvenuto uno smartphone, contenente due sim card, sul quale, nel corso della perquisizione, giungevano due chiamate ove, altrettanti interlocutori, chiedevano al 34enne di portare dosi di droga fuori a due diversi istituti scolastici. Inevitabile l’arresto di Fuiano, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, condotto dagli agenti alla Casa Circondariale di Poggioreale.
Sarno – Episcopio, “complimenti”di troppo alla sorella. Scatta la vendetta
Ieri pomeriggio in via F.Milone due ragazze stavano passaggiando sulla pista ciclabile quando sono state avvicinate da una miniauto. Un complimento di troppo fatto dai giovani a bordo del veicolo non è passato inascoltato probabilmente al fratello di una delle due che avrebbe assistito alla scena seduto su un ciclomotore poco distante. Ha così deciso di avvicinarsi al gruppo, dalle parole ai fatti il passo è breve. Insulti, parolacce, calci al veicolo fino alla
bucatura di due ruote utilizzando un cacciavite preso dal vano portaoggetti dello scooter. Grazie all’intervento di alcuni passanti il peggio è stato scongiurato. Placati gli animi ogniuno ha proseguito per la sua strada.
Napoli, poliziotti picchiano e insultano un fermato. La questura: ‘Rigorosi accertamenti’. IL VIDEO E’ VIRALE SUL WEB
Napoli. In riferimento al video diventato virale, in cui viene ripresa la scena di due agenti motocilisti della Questura di Napoli, che, attuando comportamenti sicuramente censurabili dal punto di vista deontologico, appaiono percuotere un cittadino nel corso di un controllo di polizia, il Questore di Napoli assicura che saranno operati rigorosi accertamenti ai fini della valutazione di pertinenti responsabilità disciplinari ed eventualmente anche di carattere penale.
Il Questore di Napoli tiene ad evidenziare che comportamenti deontologicamente non corretti non possono offuscare la costante ed impegnativa attività di Polizia che la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini di quest’ufficio svolgono diuturnamente al servizio delle comunità locali.
L’episodio dei due agenti motocilisti della Questura di Napoli che colpiscono ripetutamente un giovane che non s’è fermato all’alt si è verificatoin via Santa Brigida, nel salotto buono di Napoli. La scena, ripresa con uno smartphone, sta facendo il giro del web.
Incendio in area stoccaggio nel Beneventano, forse origine dolosa
Un violento incendio ha distrutto l’area di stoccaggio delle ecoballe adiacente allo stir di Casalduni, nel Beneventano. Le fiamme sono divampate sul telone che sigilla la catasta di immondizia indifferenziata che giace li’ da circa 13 anni in attesa di essere rimossa. I danni sono ingenti. I vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento hanno lavorato tutta la notte e ancora sono sul posto per mettere in sicurezza l’area. Il rogo ha infatti sprigionato esalazioni che potrebbero avere conseguenze rilevanti sui livelli di inquinamento dell’aria e dei terreni circostanti. Sul posto anche i carabinieri del comando provinciale di Benevento per avviare le indagini. Ci sarebbe infatti il fondato sospetto che l’incendio sia di origine dolosa. Il presidente della Provincia di Benevento, Claudio Ricci, ha sollecitato la societa’ che gestisce l’impianto, la salernitana Samte, a presentare un esposto alla procura della Repubblica, ipotizzando una relazione tra l’affidamento dei lavori di rimozione delle ecoballe di qualche giorno fa e il rogo della notte scorsa. Nei prossimi giorni i tecnici dell’Arpac dovranno valutare il danno ambientale prodotto.
Avellino, si allontana da casa, ritrovato nei pressi stazione Tiburtina
Si era allontanato dalla sua abitazione di Avellino, facendo perdere le sue tracce e facendo preoccupare i suoi cari. L’uomo è stato rintracciato ieri sera dagli agenti della Polfer di Roma Tiburtina dai militari dell’Esercito italiano, impegnati nell’operazione ‘Strade Sicure’ a guida della Brigata Granatieri di Sardegna. Già nel pomeriggio, la madre ed il fratello si erano negli uffici della Polfer di Roma Tiburtina, raccontando che l’uomo già altre volte si era allontanato da casa e che dalla mattinata dello stesso giorno non avevano più notizie di lui. Solo intorno alle 20.00, con il cellulare di un passante, l’uomo aveva contattato la madre dicendole di essere nei pressi della biglietteria della stazione di Roma Tiburtina. A quel punto, i poliziotti della Polfer insieme al personale militare hanno iniziato le ricerche, anche al di fuori dello scalo ferroviario, e sono riusciti a rintracciarlo nei pressi della stazione degli autobus vicino alla stazione Tiburtina. L’uomo, tranquillizzato e messo al corrente che i suoi cari lo aspettavano all’interno della stazione, è stato accompagnato in ufficio dove ha potuto riabbracciare i suoi familiari.
Caserta, trovato con droga e bilancino: 17enne nel centro accoglienza
I Carabinieri della Stazione di Casagiove, in quel centro cittadino, hanno arrestato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 17enne del posto. I militari dell’Arma, in viale libertà, nel corso di un controllo hanno notato che il giovane tentare di occultare un borsello contenente 80 grammi di hashish, suddivisi in 31 stecche, un bilancino di precisione, un rotolo di carta velina, un accendino e un cellulare. Immediatamente bloccato è stato poi tratto in arresto. L’arrestato è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza del Tribunale dei Minorenni di Napoli.
Avellino, sapeva di violenza sulla figlia e non le impediva: arrestata 45enne
Una donna di 45 anni è stata raggiunta da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Avellino per concorso in atti sessuali nei confronti della figlia minorenne. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano, la donna, in qualità di genitrice esercente la patria potestà e pertanto tenuta all’obbligo di vigilare sulla figlia minorenne e tutelarne la vita e l’incolumità fisica e morale, era consapevole delle molestie subite dalla figlia e non impediva che venissero messe in atto. Le indagini sono scattate a seguito di una denuncia sporta qualche anno fa dal padre della minore. La donna deve espiare la pena di oltre 6 anni di reclusione per i reati di concorso in atti sessuali continuati e detenzione abusiva di un fucile da caccia con matricola abrasa e relativo munizionamento. Dopo le formalità di rito, la donna è stata portata nel carcere di Avellino.
Napoli, droga e armi, operazione dei carabinieri tra Bagnoli e Rione Traiano: arresti e denunce
I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Bagnoli hanno rinvenuto in casa di un 41enne già noto alle forze dell’ordine residente in via Loyola una pistola identica a quella in uso alle forze di polizia con matricola abrasa, una pistola a tamburo anche questa con matricola abrasa e un caricatore per pistola mitragliatrice con 7 cartucce: l’uomo è stato denunciato per detenzione illegale di armi da guerra e munizioni. Nel corso di controlli al rione Traiano i carabinieri hanno arrestato nelle piazze di spaccio un 34enne di Bagnoli E.G. e un 51enne di Fuorigrotta R.P., già sottoposto agli arresti domiciliari: il primo aveva ceduto una dose di cocaina al secondo, evaso dai domiciliari cui era stato sottoposto dopo un fermo di p.g. per ricettazione il 30 marzo da parte degli stessi militari. Adesso sono entrambi ai domiciliari.
Napoli: rimosso a Pompei murales Papa Francesco anti omofobia
E’ stato cancellato dalla Polizia Municipale di Pompei (Napoli) il murales realizzato dallo street artist Tvboy che ritraeva Papa Francesco con un cartello in mano e la scritta “Love wins, stop homophobia”, con tanto di cuore arcobaleno. L’opera dello street artist, noto per il murales del bacio tra Salvini e Di Maio apparso a Roma nel giorno dell’insediamento del nuovo Parlamento, era stata realizzata la scorsa notte nella città in cui, il prossimo 30 giugno, si terrà il gay pride campano.
Napoli, Papa Francesco fa riaprire il caso del prete pedofilo
E’ stato riaperto, per decisione di Papa Francesco, il caso relativo al sacerdote della Diocesi di Napoli accusato di pedofilia e l’indagine avviata dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, è in atto. Lo ricorda una nota della Curia arcivescovile di Napoli, nel giorno in cui, all’esterno del Duomo di Napoli, si è svolto un sit-in di protesta patrocinato dall’associazione Rete L’Abuso per chiedere conto dell’esito dei procedimenti canonici nei confronti dei preti accusati di violenza su minori. “Già lo scorso anno – spiega la nota – dalla Cancelleria diocesana venne precisato che la Congregazione Dottrina della Fede, alla quale la Diocesi di Napoli aveva rimesso tutta la documentazione relativa all’istruttoria fatta in loco, ‘nel 2016 riteneva non essere emersi gli elementi sufficienti per avviare un processo penale a carico’ del sacerdote in questione”. All’inizio di quest’anno, dopo una denuncia fatta da un’altra persona direttamente alla Santa Sede, “il Santo Padre – prosegue la nota – ha deciso la riapertura del caso, incaricando la Congregazione Dottrina della Fede di procedere a tutti gli adempimenti, per cui, poco prima della Pasqua, alla Diocesi di Napoli è stato affidato il compito di effettuare l’indagine previa, che il cardinale arcivescovo ha immediatamente avviata ed è, quindi, in atto”. Una volta completata tale indagine, conclude la nota, “verrà tutto rimesso per competenza alla stessa Congregazione Dottrina della Fede per le valutazioni e determinazioni”. “Solo un intervento del Papa può ridarci serenità” ha detto Diego Esposito (nome di fantasia) che questa mattina, con il volto coperto da una maschera, insieme con altre persone, ha manifestato dinanzi al Duomo di Napoli. “Lo faccio solo per i miei cari, io non ho alcuna paura di mostrarmi” ha sottolineato. Diego ha denunciato di essere stato vittima di abusi sessuali dal 1989 quando era appena 13enne. Abusi compiuti da un sacerdote del quartiere Ponticelli di Napoli e che da qualche tempo non risiede più nel Napoletano. La vicenda é, però, emersa nel 2010 quando Diego ha segnalato tutto alla Curia ma nel frattempo erano già decorsi i termini della prescrizione per la giustizia penale. La questione è stata esaminata dal Tribunale ecclesiastico per due volte ma e’ stata archiviata. Nel febbraio scorso la Congregazione della Dottrina della fede ha chiesto alle autorità ecclesiastiche di riaccendere i fari anche sulla base di quanto segnalato da alcuni articoli di stampa. “Quello che più mi addolora e’ che il mio vero nome, i miei dati siano stati divulgati – ha proseguito Esposito – io non mi arrenderò”.
Investe e uccide un migrante in bici: 26enne di Acerra finisce ai domiciliari
Omicidio stradale aggravato. Con questa accusa i carabinieri della stazione di Cancello, in provincia di Caserta, hanno messo agli arresti domiciliari Cuono Petrella, 26 anni, originario del posto e domiciliato ad Acerra. Il giovane – si spiega in una nota – è ritenuto responsabile di aver investito con la sua auto Bouzekri Bihichi, 50 anni, del Marocco, che è poi deceduto. I militari dell’Arma, dopo una accurata attività d’indagine e diverse testimonianze – si sottolinea – sono riusciti a risalire al responsabile che si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito ordinario. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro penale. La salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata portata all’istituto di medicina legale di Caserta. A bordo della sua Smart, per cause ancora in corso di accertamento, ha investito e provocato la morte di un cittadino del Marocco di 50 anni. Un incidente avvenuto in via Napoli a San Felice a Cancello, nel Casertano. I carabinieri della locale Stazione, anche ascoltando alcuni testimoni, sono riusciti a risalire all’identità del giovane che, subito dopo l’impatto fatale, era fuggito facendo perdere le proprie tracce. L’auto è stata sottoposta a sequestro penale mentre la salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale di Caserta.
Napoli-Chievo: Maran sogna di ripetere l’impresa dell’andata
“Il match d’andata? Nessuna gara è replicabile, ma sicuramente dovremo far tesoro dello 0-0 conquistato nel girone d’andata. Sappiamo che la partita col Napoli è difficile: se vogliamo fare risultato dovremo alzare la soglia dell’attenzione, concedere poco e spingere sull’acceleratore”, così il tecnico del Chievo Verona Rolando Maran nella consueta conferenza stampa pre-partita di Napoli-Chievo Verona, match valido per la 31a giornata di Serie A che si giocherà domani pomeriggio (ore 15.00) allo stadio San Paolo di Napoli.
Da Napoli col Super Santos, Arienzo il più applaudito alla mini Leopolda del Pd
Togliersi la giacca per fare una partitella a calcio per strada a Caivano, “uno dei posti più depressi d’Europa”, dove i ragazzi giocano con il “mitico” Super Santos, “pallone famosissimo al sud”. Da immagini come queste deve ripartire il Pd secondo Federico Arienzo, napoletano, 38 anni, uno dei più applauditi all’iniziativa organizzata all’acquario Romano dal senatore Pd Matteo Richetti. Federico è capogruppo del Pd al Comune di Napoli: “Siamo partiti in 130 stamattina alle 6 con due pullman, abbiamo portato la pizza e i Super Santos”. Quel pallone, “una macchia di arancione in mezzo al blu” come cantava Tony Tammaro, Arienzo se lo porta anche sul palco di questa mini-Leopolda. Un simbolo, dice, per un partito che “deve stare per strada, tra gli scugnizzi, gli ultimi dicendogli ci occupiamo noi di voi”. In camicia, con le bretelle, sul palco Arienzo ricorda che “il Pd a Caserta aveva battuto il centrodestra di Nicola Cosentino ma questo non è stato considerato quando si sono composte le liste. Non lo dico perché ci interessano i posti ma perché bisogna ascoltare chi rappresenta il partito sui territori”. A fine intervento viene circondato da giovani e meno giovani si complimentano: “Bravo, sei un animale da palcoscenico”. E lui spiega: “La campagna elettorale l’ho fatta tutta così, così ho vinto le elezioni, Altrimenti senza capi bastone non fai niente”. “Le persone vogliono sapere che ti occupi di loro e che non sei figlio di nessuno”, dice ancora Arienzo a margine. “Per andare dietro ai 5 stelle abbiamo detto che sono incompetenti ma in politica conta la rappresentanza. Noi chi rappresentiamo? Devi capire quale è il tuo campo. Io voglio rappresentare la strada”.
Napoli, task force a Secondigliano: altre 16 moto sequestrate
Nell’ambito dei controlli straordinari che vede impegnati gli uomini della Polizia di Stato, del Commissariato di Secondigliano e del reparto Prevenzione Crimine Campania , insieme all’Arma dei Carabinieri e della Polizia Municipale , effettuati nel quartiere Secondigliano e San Pietro a Patierno, nei giorni 5 e 6 Aprile, sono state controllate:
148 persone di cui 43 con pregiudizi di polizia
28 veicoli controllati
76 motocicli/ciclomotori controllati
34 contravvenzioni elevate al codice della strada, per un totale di circa 41.000,00
16 tra veicoli e motocicli sottoposti a sequestro/fermo amministrativo
1 patente di guida ritirata
463 veicoli controllati con sistema ANPR.
I controlli verranno pianificati e intensificati in altri quartieri della città e nelle province in sinergia con altre forze di polizia.



