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Investito e ucciso sotto casa della ex: il fermato è un amico della donna

E’ in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Per gli inquirenti avrebbe investito volontariamente e ucciso il camionista salernitano Fabrizio Senatore di 47 anni. Dietro l’omicidio ci potrebbe essere la pista passionale. Domenico Senatore (il fermato) 30enne di Nocera inferiore  che abita in via Fiuminale a Nocera, strada dove è avvenuto l’investimento e dove si aggirava il salernitano  e che invece avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari proprio per stalking nei confronti di una amica del 30enne in stato di fermo. Alla polizia Domenico Senatore, responsabile del gesto, ha fornito in un primo momento versioni contrastanti, parlando di un incidente e quindi di una rapina. Valutati i gravi indizi di colpevolezza per l’ipotesi di reato di omicidio volontario, l’uomo è stato sottoposto a fermo e condotto nel carcere di Salerno, in attesa dell’udienza di convalida di fronte al gip che sarà fissata nei prossimi giorni.

La relazione con la sua ex era finita circa un anno fa ma Fabrizio Senatore, 47 anni, autotrasportatore  continuava a cercarla; per lui a febbraio scorso erano scattati gli arresti domiciliari proprio per stalking. Ha provato a cercarla o comunque ha provato a capire cosa la sua ex stesse facendo anche la scorsa notte. Era andato sotto casa della donna, in una zona periferica di Nocera Inferiore . E li’ e’ stato investito, e ucciso, da Domenico Senatore: un 37enne conoscente della ex dell’autotrasportatore. La vittima, poche ore prima di morire, aveva postato sulla sua pagina Facebook due canzoni dal titolo “Chisa’ si me pienze” e “Facimme pace”, forse idealmente dedicati proprio alla sua ex compagna. E, sempre nella serata di ieri, aveva condiviso un’immagine con scritto: “La vera donna non abbandona il suo uomo in nessuna difficolta’ ma affronta i problemi con lui”. Che cosa abbia spinto Domenico Senatore, fermato per omicidio, guardia giurata del luogo, ad investirlo ancora non e’ del tutto chiaro. Ha trascinato con la propria vettura per varie decine di metri in retromarcia il corpo della vittima, prima che questo finisse intrappolato tra la macchina e il muro di una villetta; si sta verificando in queste ore se qualcuno abbia visto qualcosa di utile per chiarire gli ultimi istanti di vita del 47enne. Massimo il riserbo degli investigatori; sul caso indaga la Polizia del Commissariato di Nocera Inferiore. Non si esclude nessuna pista, neanche il movente passionale. Gli agenti di polizia stanno esaminando ogni dettaglio per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. A quanto sembra, l’investitore avrebbe dato piu’ versioni contrastanti sull’accaduto, passando dall’incidente alla rapina, nessuna delle quali, pero’, concordanti con quanto verificatosi. La vittima – la cui salma si trova sotto sequestro all’obitorio dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore in attesa dell’esame autoptico – lascia una figlia poco piu’ che adolescente, Aurora, alla quale era legatissimo. Chi lo conosceva lo descrive “un uomo di cuore”. Numerose testimonianze di incredulita’ e dolore da parte dei tanti amici di Fabrizio che hanno scritto sul profilo Facebook dell’uomo ricordato per “quel sorriso sempre pronto” che portava allegria.

 (nella foto a sinistra la vittima, Fabrizio Senatore, a destra il presunto assassino Domenico Senatore)

 

Napoli, aperta l’inchiesta sui due poliziotti violenti

La Squadra Mobile di Napoli ha acquisito il video del pestaggio da parte di due poliziotti ai danni di un giovane garzone di una salumeria, il quale aveva forzato un posto di blocco ed era stato scambiato per un rapinatore. E’ stata, infatti, aperta una inchiesta su mandato del questore di Napoli, Antonio De Iesu. L’indagine dovra’ valutare le responsabilita’ sia disciplinari che penali dei due agenti, uno dei quali un sovrintendente con venti anni di esperienza, con diversi encomi, ma anche un provvedimento disciplinare di alcuni anni fa per un ‘comportamento contrario ai proprio doveri’. I due ieri hanno scritto un’ampia relazione ‘riservata’ consegnata direttamente ai propri superiori. Il video ha fatto il giro dei social e ‘spammato’ ovunque con centinaia e centinaia di commenti, anche molto duri, verso la Polizia e le divise. Nelle immagini prese da un telefono cellulare si vede uno dei ‘Nibbio’ sferrare uno schiaffo al ragazzo che ha le mani alzate in segno di resa, e un altro, il piu’ violento, mollare quattro ceffoni e uno sputo in pieno volto, oltre che offese e ingiurie mentre la vittima provava a giustificarsi chiedendo scusa. Il giovane e’ stato denunciato per guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale perche’ non si e’ fermato all’alt che era stato imposto da due agenti che avevamo inseguito lo scooter. Dopo un breve tratto il ragazzo e uno degli agenti sono caduti e terra.  Il ragazzo che si chiama Francesco De Fabio e ha 19 anni fa il garzone in una trattoria della zona Mercato, consegna pasti a domicilio. Cosa che stava facendo anche l’altro giorno quando è stato fermato dai due poliziotti dei Nibbio. Ma era senza casco e per timore non si era fermato. Intervistato da Repubblica Napoli ha raccontato la sua versione dei fatti. ha anche spiegato di aver capito di aver sbagliato a non essersi fermato. Ma ha anche detto di “sentirsi umiliato per come è stato trattato” ma che è è pronto ad accettare le scuse dei due poliziotti “nel caso me le chiedessero”. la vicenda naturalmente avrà conseguenze giudiziarie per tutti.

Formula 1: Vettel fa già doppietta

Capolavoro di Sebastian Vettel in Bahrain, in una gara dove le strategie ai box hanno monopolizzato la scena e determinato i giochi fino all’ultima curva, con il tedesco abile maestro nel gestire la gomma soft per ben trentanove tornate, fino alla bandiera a scacchi. La Ferrari ha sorpreso la Mercedes optando dopo metà gara per una sola sosta, spiazzando i rivali e riuscendo così a portare a casa il secondo successo consecutivo della stagione. Bottas, giunto secondo, ha provato la rimonta fino all’ultima, ma non c’è stato nulla da fare per lui e il compagno di box Hamilton, che sul podio si sono dovuti accontentare di fare da cornice a uno sfavillante Sebastian. Gara amara invece per Kimi Raikkonen, costretto al ritiro dopo un pit stop funesto, che ha visto coinvolto in un incidente uno dei meccanici. Fuori gioco anche le due Red Bull, sparite di scena nelle prime fasi della gara. Bellissimo quarto posto invece per la Toro Rosso di Gasly, che ha preceduto Magnussen, Hulkenberg, Alonso, Vandoorne, Ericsson e Ocon.

Casertana-Sicula Leonzio 1-1: pari e rammarico

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Ci si aspettava qualcosa in più da Casertana-Sicula Leonzio. A conti fatti, è un pareggio che non accontenta nessuno, forse solo gli ospiti che con mezzo tiro in porta tornano a casa imbattuti. Rammarico, notevole, per i padroni di casa che dopo il rigore di Turchetta hanno colpito una traversa. Poi nella ripresa si è spenta la luce e i siciliani hanno trovato, complice una incertezza di Cardelli, il gol del pari con Camilleri. Al 9’ il primo squillo del match è di marca casalinga: sponda di Padovan per Romano, botta potente deviata da Aquilanti che finisce in corner. Al 14’ cambia il match: Meola tenta il cross, D’Angelo tocca fortuitamente col braccio e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Turchetta non sbaglia, è 1-0. Al 18’ la reazione bianconera: Marano trova tra le linee Bollino che alza la testa e premia l’inserimento di D’Angelo, la mezzala prova il tiro da posizione defilata e Cardelli blocca sicuro. Al 31’ Leonzio vicina al pari: Bollino allarga per Squillace che crossa tagliato, Cardelli esce a vuoto, D’Anelo prova la zampata ma è bravo Lorenzini a spazzare ogni minaccia. Due minuti dopo ancora padroni di casa pericolosi: Turchetta sfonda a destra e crossa a rimorchio verso De Rose che calcia velenosamente dai 18 metri, Narciso blocca in due tempi. Al 38’ Casertana sfortunata ad un passo dal raddoppio: De Rose imbuca per Padovan, sponda per l’accorrente Turchetta che spara una fucilata e colpisce in pieno la traversa, D’Anna si fionda sulla ribattuta ma è bravo Narciso in uscita ad anticiparlo. Finisce così la prima frazione.SECONDO TEMPO: Parte forte la truppa di Diana che al 47’ ci prova con Squillace: tiro cross dell’esterno mancino, Cardelli è attento e blocca. Al 51’ è Bollino a provarci, su imbeccata di Marano, ma col piede non suo e la mira è imprecisa. Al 61’ la Leonzio trova il pari: sugli sviluppi di un piazzato è Camilleri ad anticipare tutti bucando Cardelli, è 1-1. Continua ad attaccare la Leonzio: al 75’ Esposito allarga per Gammone che crossa morbido, Cardelli in uscita alta anticipa sia Foggia che Lescano. La gara scorre via senza particolari sussulti. All’83’ assist di Turchetta per De Rose, Narciso sventa la minaccia. Quattro giri di lancette più tardi ancora sponda di Padovan per l’inserimento di D’Anna, Narciso costringe l’esterno ad allargarsi ed il suo tiro finisce sull’esterno della rete.

Fondi-Paganese 4-5: festival del gol

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All’ultimo respiro la Paganese espugna il campo del Fondi (4-5) e torna a sperare nella salvezza diretta. Una gara che ha visto la squadra campana riuscire ad avere la meglio dei laziali solo al secondo minuto di recupero con Bensaja che sigla la rete da tre punti con un gran tiro dalla distanza.

Prima è successo davvero di tutto con gli ospiti che al 9′ passano in vantaggio con Cernigo. Poco dopo la mezz’ora il pareggio dei padroni di casa con Nolè. Al 41′ però ci pensa Cesaretti a riportare in vantaggio gli uomini allenati da De Sanzo. Ma è ancora Nolè prima di andare negli spogliatoi a siglare il 2-2. A inizio ripresa i campani si riportano in vantaggio con Cernigo e al 58′ ci pensa Cesaretti, doppietta personale, a siglare il 4-2. Gara finita? Neanche a dirlo. Perché i padroni di casa accorciano le distanze al 76′ con Mastropietro. Poi all’82’ restano in dieci per l’espulsione di Lazzari, ma comunque trovano la forza per realizzare il 4-4 con Vastola e la complicità di Gomis. Ma la beffa per i padroni di casa è dietro l’angolo e la serve il neo entrato Bensaja che al 92′ fissa il risultato sul definitivo 4-5.

Eccellenza girone B: l’Agropoli accorcia sul Sorrento

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Agropoli – Palmese 2-0 (30′ Maione V., 34′ Pascuccio)

Audax Cervinara 1935 – Castel San Giorgio 2-0 (45′ Furno, 61′ Befi)

F.C. Sant’Agnello – Eclanese 1932 1-2 (Pugliese(E), Grillo(E))

Nola – Battipagliese 1-1 (32′ Campione(B), 73′ Zaccaro(N))

S. Vito Positano – Picciola 2-1 (Porzio(S), Maisto(P), Farriciello(S))

Faiano – Costa d’Amalfi 1-2 (37′ Pellegrino(U), 90′ Giliberti(C), 95′ Mascolo(C))

Valdiano – Sorrento 1-1 (74′ Fiorentino(S), 81′ Sorriso(V))

Virtus Avellino – Solofra 2-1 (Spina(S), (2)Alleruzzo(V))

Serie D: vincono Nocerina, Ercolanese e Gelbison

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SERIE D GIRONE H
Alto Tav. San Severo – Audace Cerignola 0-0

AZ Picerno – Team Altamura 1-2 (10′ Montemurro(T), 79′ Franzese(A), 87′ Aliperta(T))

Francavilla Aversa Normanna 4-0 (45′ Potrone, 53′ rig. e 65′ Volpicelli, 62′ De Marco)

Frattese – Città di Gragnano 0-0

Gravina – Potenza 0-1 (18′ Siclari) (ore 15:30)

Nardò – Turris 1-1 (17′ Follera(T), 90′ Caporale(N))

Pomigliano – Sarnese lunedì ore 15

Sporting Fulgor – Manfredonia 1-3 (10′ Martino(M), 39′ e 83′ La Porta(M), 45′ Petitti(S))

Taranto – Cavese 2-1 (70′ e 79′ Ancora(T), 87′ Martiniello(C))

SERIE D GIRONE I

Ebolitana-Messina 0-0

Igea Virtus – A.V. Ercolanese 0-1 (39′ Poziello rig.)

Isola Capo Rizzuto – Troina 0-1 (Vazquez rig.)

Nocerina – Acireale 1-0 (12′ Alvino)

Paceco – Gelbison 1-3 (6′ Iuculano(P), 51′ e 89′ Chiumarulo(G), 55′ Tandara(G))

Palazzolo – Gela 2-3 (10′ e 51′ Alma(G), 18′ Cuomo(G), 56′ Filicetti(P), 94′ Pelosi(P))

Palmese – Vibonese 1-3 (28′ Allegretti(V), 65′ Vacca(V), 67′ Colombatti(P), 76′ Ba(V))

Portici – Cittanovese 0-0

Sancataldese – Roccella 1-1 (6′ Tosto(S), 92′ gol(R))

Undici maglie del Napoli stese davanti al convento, il segnale beneaugurante e il sogno scudetto

Nei vicoli di Napoli oggi più che mai non si perde la speranza per lo scudetto, men che meno di fronte al convento delle suore di clausura delle ‘Trentatrè’. Nel centro antico, in Via Pisanelli, ad un filo agganciato, da un lato, al muro del convento e, dall’altro, alla facciata di un edificio, sono appese ad asciugare 11 magliette, uguali a quelle dei calciatori azzurri, le sciarpe e le bandiere.
Tra la curiosità di turisti, abitanti della zona e anche di due suore dell’ordine di Madre Teresa di Calcutta che passano nella strada, non si può fare a meno di notare l’attaccamento dei tifosi alla propria squadra. E non è un problema se dall’altro capo del filo c’è un muro inviolabile, quello del convento delle Trentatrè e della Chiesa di Santa Maria di Gerusalemme. ”Chissà se le suore lo sanno…” commenta divertito un turista che si affretta a fotografare i ‘panni stesi’. E dopo la vittoria in rimonta oggi nei minuti di recupero contro il Chievo grazie ai gol di Milik e Diawara sono in molti gli scaramantici napoletani che quello è stato un segnale beneaugurante.

Litiga a coltellate con i figli, ne uccide uno e ferisce l’altro: arrestato

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Un 77enne, Saverio Ansaldi, ha ucciso a coltellate il figlio 46enne Graziano e ha ferito gravemente con la stessa arma un altro figlio, Aurelio, di 43 anni, al culmine di una lite nella loro abitazione di Grammichele, nel Catanese. Sul posto per le indagini i carabinieri che hanno arrestato l’uomo. A Grammichele, paese del calatino, la tragedia e’ avvenuta nel primo pomeriggio intorno alle 15, a tavola, subito dopo il pranzo. Alla base dei litigi ci sarebbero stati cattivi rapporti interpersonali tra genitori e figli, ma anche una difficolta’ di convivenza tra padre e madre che vivevano da separati in casa. Saverio Ansaldi, pensionato 77enne all’improvviso, dopo avere litigato verbalmente con i figli che probabilmente stavano difendendo loro madre, ha impugnato un coltello e si e’ scagliato prima contro Graziano, carpentiere di 46 anni, e poi contro l’altro figlio Aurelio di 43 anni, disoccupato. Ad avere la peggio e’ stato il primogenito, che si e’ precipitato in strada per sfuggire alle coltellate ed e’ morto in pochi istanti in una pozza di sangue. Si e’ invece salvato dalla morte Aurelio Ansaldi che ferito in piu’ parti del corpo e’ stato trasferito in ospedale a Caltagirone. Sono stati i militari dell’Arma a bloccare l’anziano genitore su uno scooter: a loro Saverio Ansaldi ha detto che stava andando in caserma per costituirsi ammettendo di essere l’autore dell’omicidio e del ferimento dei suoi figli. Saverio Ansaldi prima di essere trasferito in caserma e poi in carcere l’uomo e’ stato in ospedale a Caltagirone, nel quale e’ stato medicato per delle escoriazioni. Tutti e tre gli Ansaldi, padre e figli, sono abbastanza conosciuti a Grammichele per delle vicende giudiziarie: a vario titolo sono stati coinvolti in reati contro il patrimonio e la persona. 

La Cavese sconfitta a Taranto dice addio ai sogni primato

Esce sconfitta dallo stadio Iacovone la Cavese e molto probabilmente dice addio alle speranze di raggiungere il primato. Inutile la rete di Martiniello a pochi istanti dal termine. Il tecnico Bitetto per la difficile sfida dello Iacovone recupera Manzo e Garofalo presentandosi con un 4-3-3 contro il 4-2-3-1 schierato da Cazzarò. Dopo appena due giri di lancette Oggiano scalda le mani a Pellegrino con una conclusione da fuori, allontana poi la difesa di casa. Al 10’ la risposta di Ancora ci prova da posizione ravvicinata ma Bisogno copre bene il palo e respinge con i piedi. Al 15’ Carotenuto atterra Ancora in area ma per l’arbitro non c’è penalty e ammonisce il calciatore per simulazione. Al 18’ occasione Cavese con Fella che spedisce fuori su assist di Massimo. Due minuti dopo è Oggiano a mancare di poco lo specchio con il suo diagonale. Al 24’ ottima azione della Cavese, Corbier salva sull’assist di Oggiano per Fella, Massimo si avventa sulla palla e tira ma non inquadra la porta. Stessa sorte per il potente quanto impreciso tiro di D’Agostino un minuto dopo. Al 37’ biancoblu ad un passo dal goal: cross di Oggiano, Pellegrino respinge il colpo di testa di Fella e sulla sfera si avventa Martiniello che manda fuori di un niente. Si passa alla ripresa e il Taranto sembra essere rientrato meglio dagli spogliatoi. Al 59’ la Cavese colpisce la traversa con Fella; legno colpito cinque minuti dopo dagli avversari con una bordata di Lorefice. Al 65’ serve un miracolo di Pellegrino che con un colpo di reni salva sull’inzuccata di Manzo. Sul capovolgimento di fronte Ancora fa fuori Carotenuto ma spara alto da pochi passi. Tre minuti dopo azione fotocopia del Taranto e questa volta Ancora non sbaglia siglando l’1-0. Purtroppo per la Cavese lo stesso calciatore ionico raddoppia al 78’ di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. A due minuti dal termine goal della bandiera biancoblu con il solito Martiniello che infila facile Pellegrino su assist di Oggiano autore di una grande azione.

Taranto-Cavese 2-1
TARANTO: Pellegrino, Corsier, Cacciola, D’Agostino, Ancora (79’ Gori), Lorefice, Rosania, Marsili, Miale, Galdean, Favetta (83’ Diakite). A disp.: Pizzaleo, D’Angelo, Portoghese, Capua, Bilotta, Giannotta, Li Gotta. All. Cazzarò

CAVESE: Bisogno; Carotenuto (71’ Frezzi), Lame, D’Alterio, Garofalo; Massimo (78’ De Rosa), Iannini (79’ Favasuli), Manzo; Fella (79’ Girardi) , Martiniello, Oggiano. A disp.: Blanchard, Marino, Gorzegno, Logoluso, Tripoli. All. Bitetto

Arbitro: Sig. Enrico Maggio di Lodi

Assistenti: Sig. Emanuele Musumeci di Ciampino e Luca Pantano di Frosinone.

Marcatori: 70’ e 78’ Ancora (T), 88’ Martiniello (C)

Ammoniti: Miale (T), Ancora (T), D’Agostino (T), Manzo (C)

Note: Recupero: 2’ pt, 5’ st

Vincenzo Vitale

Insigne litiga con i tifosi e non festeggia con la squadra sotto la curva

Dalla depressione alla gioia, dalla tensione al coro liberatorio. A Napoli cambia tutto in cinque minuti, in cui gli eroi diventano gli outsider Milik e Diawara, mentre la stella Insigne si oscura e ‘litiga’ con la curva B, zittendo i tifosi dopo l’assist a Milik. Il pomeriggio del San Paolo e’ diventato da sogno dopo un lungo incubo, durato 85′ che sembravano aver chiuso la corsa scudetto. Il gol del Chievo aveva spento il San Paolo, che si era dedicato alle contestazioni contro il presidente azzurro De Laurentiis e poi verso Lorenzo Insigne, fischiato dalla curva B dopo un errore con la reazione del ‘folletto’ di Frattamaggiore e un “vaffa” con la mano destinato ai tifosi. Poi la svolta, prima il colpo di testa di Milik, ed il suo gesto del cuore indirizzato ai tifosi poi il gol all’ultimo minuto di Diawara che ha fatto esplodere di gioia i tifosi accorsi in massa al San Paolo con la corsa dall’altra parte del campo del giocatore del Napoli con tutta la panchina in campo per esultare, e Diawara da solo, incredulo. E la gioia del San Paolo con il coro “un giorno all’improvviso”: sotto la curva ad abbracciare i tifosi ci vanno Mertens e Callejon. Insigne non c’e’, si e’ infilato subito negli spogliatoi. 

Sarri: ‘Il gol di Milik ci fa capire come sia stato disastroso per noi il suo doppio infortunio’

“Noi vogliamo vincere le singole partite fino alla fine”. E’ questo il pensiero di Maurizio Sarri, apparso carico ai microfoni di Premium sport al termine della gara vittoriosa in rimonta contro il Chievo. “Stavamo subendo un’ingiustizia. Anche oggi abbiamo prodotto molto purtroppo ultimamente sbagliamo qualcosa negli ultimi venti metri ma può starci in un campionato così lungo un momento del genere. sono soddisfatto per come ha reagito la squadra anche nei minuti finali. Solo una squadra che sta bene fa quello che ha fatto il Napoli negli ultimi minuti. Poi il grande pubblico del San Paolo ci ha dato la spinta in più. Dopo l’1-1 lo stadio è diventato una bolgia. Me lo sentivo, il gol era nell’aria. Il pubblico ci ha dato una spinta incredibile. Avere un pubblico del genere per noi è gratificante”. Poi Sarri risponde alle domane dei giornalisti su Milik e Diawara, autori dei gol rimonta: “Sono contento per il suo gol e per la prestazione e questo ci fa capire come per noi sia stato disastroso il suo doppio infortunio. Diawara invece dopo una stagione da sorpresa ha faticato piu’ dell’anno scorso ma ero sicuro che avrebbe fatto una gran partita perche’ ultimamente l’ho visto rasserenato e vicino al suo livello”.

Il figlio nasce con un tumore e muore: il padre picchia tutti i medici in ospedale

Un bimbo nato prematuro, a 30 settimane, con un grosso tumore emangioendotelioma che arriva al diaframma causando problemi respiratori, operato come extrema ratio ma con possibilita’ quasi nulle di farcela, muore nell’ospedale dei bambini di Palermo e il padre, un giovane del popolare e periferico quartiere Zen, mentre discute coi medici comincia a picchiarli, ferendone quattro tra cui il primario di Chirurgia pediatrica Gloria Pelizzo. Un nuovo caso di violenza ai sanitari scuote Palermo dove questi casi sono ormai periodici. Il manager dell’ospedale Civico Giovanni Migliore e il dirigente del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Di Cristina, Giuseppe Re hanno presentato due esposti contro il genitore violento che ha causato a un medico un trauma cranico e una prognosi di 30 giorni. I genitori del bambino hanno anche loro fatto una denuncia. Giovanni Migliore sottolinea che “l’escalation di aggressioni ai medici e agli operatori degli ospedali non e’ piu’ una questione di singoli e sporadici casi, ma sta assumendo sempre piu’ i contorni di un fenomeno che non e’ piu’ tollerabile”. Il direttore generale annuncia che l’Arnas Civico-Di Cristina “si costituira’ parte civile per chiedere giustizia e tolleranza zero nei confronti di chi risponde con la violenza ingiustificata al quotidiano impegno di competenza e sacrificio dei nostri professionisti in difesa dei bambini”. Il deputato del M5s Giorgio Trizzino, direttore dell’ospedale Di Cristina in aspettativa precisa che “nella nostra societa’ sembra farsi strada il ‘divieto di morire’. Non dobbiamo consentire speculazioni di alcun tipo nei confronti della classe medica e contrastare in ogni modo quel fenomeno indecoroso di avvocati che ho personalmente trovato nelle corsie di degenza a proporre ai pazienti ed ai loro familiari azioni legali prive di ogni fondamento giuridico”. Paolo Petralia, direttore generale dell’Istituto Gaslini di Genova e presidente nazionale associazione ospedali pediatrici italiani, spiega che “il dolore, comprensibile, per la perdita di un figlio non giustifica alcuna reazione violenta. Di fatto, pero’, medici e operatori – a cui va la mia piu’ profonda solidarieta’ e vicinanza – sono diventati ormai il parafulmine di dolore, disperazione ma anche di episodi di violenza gratuita che non intendiamo piu’ far passare sotto traccia”.

Milik: ‘Felice per il gol ora pensiamo al futuro’

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Così come a Reggio Emilia contro il Sassuolo l’entrata in campo di  Arkadiusz Milik è stata fondamentale per il Napoli. La sua presenza ha influito in maniera positiva sul gioco degli azzurri e il ritorno al gol lo rende molto felice. “Sono molto felice dopo tutto questo tempo che e’ passato per l’infortunio. Ora sono pronto per giocare e sono contento per questa vittoria: abbiamo vinto e questa e’ la cosa piu’ importante di tutto”. ha spiegato a fine gara ai microfoni di Premium Sport,l’autore della rete che ha avviato la clamorosa rimonta nel finale del Napoli contro il Chievo al San Paolo. “Dopo l’1-1 ci abbiamo creduto tanto. E’ stata veramente una partita dura. Nel primo tempo non abbiamo creato tanto, nel secondo il Chievo ha fatto gol ma siamo riusciti a farcela. Ora pensiamo alle prossime. I tifosi? Siamo molto felici, ora guardiamo al futuro, dobbiamo allenarci duro per vincere. Dedico il gol alla mia fidanzata, che e’ stata sempre con me in questi momenti duri”. 

Il grande cuore del Napoli ribalta nel recupero

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Incredibile al san Paolo: Diawara al 93′ segna il gol del 2-1 ribaltando il vantaggio iniziale del Chievo e riportando il Napoli a -4 dalla Juve.  Il Chievo era passato in vantaggio con una clamorosa disattenzione della difesa con un gol di  Stepinski al 28′ del secondo tempo. Poi Arek Milik tornato al gol dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per diversi mesi. l’attaccante del Napoli, subentrato ad Hamsik ha segnato di testa il gol del momentaneo pareggio tra Napoli e Chievo.  Gara nervosa soprattutto nel secondo tempo con Dries Mertens fallisce il calcio di rigore che poteva portare in vantaggio il Napoli contro il Chievo e subito dopo Maurizio Sarri ha fatto alzare dalla panchina Arek Milik che e’ poi entrato al posto di Marek Hamsik. La decisione del tecnico azzurro e’ stata accolta con soddisfazione dai tifosi del Napoli: appena Milik si e’ alzato e ha cominciato a correre, infatti, il suo riscaldamento e’ stato sottolineato da un applauso della curva B dello stadio San Paolo.  L’attaccante polacco è stata l’arma in più del Napoli che è riuscito a ribaltare il risultato e a tenere ancora vive le speranze scudetto degli azzurri.

Con una strepitosa rimonta nei minuti finali il Napoli batte 2-1 il Chievo al San Paolo e resta a 4 punti dalla Juventus capolista in Serie A a sette giornate dalla fine del campionato. A decidere la sfida del San Paolo ci pensano Milik con un colpo di testa all’89’ e Diawara al 93′ con un preciso destro da dentro l’area che rimontano la rete di Stepinski al 73′. I partenopei salgono a quota 77 e restano in scia ai bianconeri. Occasione mancata dal Chievo che resta fermo a 29 punti in 14esima posizione con soli due punti di vantaggio su Spal e Crotone terz’ultime. Sin dalle prime battute è chiaro il copione del match con la squadra di Sarri a fare la partita e i veneti chiusi in difesa. Al quarto d’ora azzurri pericolosi con Insigne che dalla trequarti pesca Callejon nell’area piccola ma la conclusione al volo di destro dello spagnolo è alta. Gli azzurri tengono costantemente il controllo delle operazioni ma faticano a trovare sbocchi, ci prova Insigne al 22′ ma Sorrentino è attento e blocca a terra. Ancora il giocatore di Frattamaggiore protagonista al 35′ con un destro al volo che trova solo l’esterno della rete. Prima della fine della frazione uno-due tra Insigne e Mertens con il belga che conclude di sinistro e il portiere ospite che risponde presente. In avvio di ripresa trattenuta di Depaoli in area su Mertens in area e Manganiello che assegna il rigore. Mertens calcia alla destra di Sorentino che intuisce l’angolo e riesce a deviare mantenendo inviolata la sua porta. Al 12′ grande chance per i padroni di casa: calcio d’angolo battuto da Mario Rui sul secondo palo dove Mertens di testa supera Sorrentino, bravo però con un riflesso a rinviare sulla linea. Poi grande confusione in area con Insigne e Koulibaly che falliscono la conclusione ravvicinata. Sarri butta nella mischia Milik al posto di Hamsik e schiera i suoi con il 4-2-3-1. Al 28′ doccia fredda per il San Paolo. L’ex Giaccherini recupera palla su un’ingenuità della difesa avversaria, si invola verso la porta e serve Stepinski che, con un destro potente, batte Reina. Tre minuti dopo su angolo di Callejon Tonelli stacca bene di testa ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Quando tutto sembra naufragare per il Napoli arriva prima il pareggio di Milik al 44′ con un colpo di testa su assist di Insigne e poi il perfetto destro a giro di Diawara che tengono gli azzurri in piena corsa per il titolo.

NAPOLI-CIEVO 2-1

reti di Stepinski al 73′ (C), Milik al 88′ (N) e Diawara al 93′ (N).Napoli

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 70′ Zielinski), Diawara, Hamsik (dal 64′ Milik); Callejon, Mertens, Insigne. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Milic, Rog, Machach, Leandrinho, Ounas. All. Sarri

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Tomovic, Bani, Gobbi; Bastien, Radovanovic, Rigoni; Giaccherini (dal 82′ Leris); Meggiorini (dal 53′ Stepinski), Inglese. A disposizione: Seculin, Confente, Dainelli, Gamberini, Cesar, Hetemaj, Gaudino, Vignato, Pellissier, Pucciarelli. All. Maran.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Note: Mertens sbaglia un rigore al minuto 51. Ammoniti: Depaoli (C), Giaccherini (C), Inglese (C), Mario Rui (N), Insigne (N).

Napoli, migrante aggredisce medici e infermieri al Pellegrini: 5 feriti

Uno straniero portato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli ha improvvisamente aggredito cinque tra medici e infermieri che lo stavano soccorrendo; si e’ poi scagliato contro il desk del pronto soccorso danneggiando i computer prima di essere fermato dalle forze dell’ordine. Ad uno dei cinque feriti e’ stato diagnosticato un sospetto trauma cranico ed e’ stata disposta una tac cranica. Per gli altri il referto parla di prognosi variabili tra i tre e i cinque giorni. A denunciarlo – fa sapere Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanita’ che riferisce la vicenda – e’ il rappresentante Uil Fpl, Antonio Eliseo. “Siamo in prima linea senza adeguate tutele – ha detto il rappresentante della Uil – e siamo costretti a lavorare insieme con i medici sotto continua pressione. Negli ultimi due mesi si sono verificati sei episodi del genere, cosi’ non si puo’ andare avanti. Le violenze devono finire”. “Voglio esprimere la mia personale solidarieta’ alle persone aggredite – dice Borrelli – e voglio ricordare che in molti ospedali campani si assiste a episodi di violenza inaccettabili. Non e’ possibile che il pronto soccorso sempre piu’ spesso diventi teatro di risse e aggressioni da parte di delinquenti o sbandati di turno. Bisogna tutelare il personale medico e quello infermieristico con una maggiore presenza delle forze dell’ordine e punire severamente i protagonisti di queste aggressioni, che siano extracomunitari o italiani, perche’ mettono a repentaglio la vita propria e degli altri ricoverati”.

Napoli, Tonelli a sorpresa nella formazione anti Chievo

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Tonelli vince il ballottaggio con Chiriches, Hamsik torna titolare, Chievo con Meggiorini-Inglese tandem d’attacco. Sono queste le scelte principali di Maurizio Sarri e Rolando Maran per Napoli-Chievo Verona, match valido per la 31a giornata di Serie A che si giocherà questo pomeriggio allo stadio San Paolo di Napoli.

Queste le formazioni ufficiali:

NAPOLI(4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disposizione: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Milic, Rog, Zielinski, Machach, Leandrinho, Ounas, Milik. All. Sarri.

CHIEVO VERONA (4-4-2): Sorrentino; Depaoli, Tomovic, Bani, Gobbi; Rigoni, Radovanovic, Bastien, Giaccherini; Meggiorini, Inglese. A disposizione: Seculin, Confente, Dainelli, Gamberini, Cesar, Hetemaj, Gaudino, Leris, Vignato, Pellissier, Pucciarelli, Stepinski. All. Maran.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Castellammare, task force dei carabinieri: 250 persone controllate, denunce e sequestri

Castellammare di Stabia: controlli a maglie strette dei carabinieri nel fine settimana. denunce per spaccio, guida in stato di ebbrezza e riciclaggio di auto. Servizio straordinario dei carabinieri per prevenire e reprimere reati nel territorio della compagnia di Castellammare.
Sono stati denunciati un 43enne di Castellammare per guida in stato di ebbrezza e un 49enne, anch’egli di Castellammare, per guida senza patente.
Denunciato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio un 32enne di Nocera Superiore già noto alle forze dell’ordine trovato durante perquisizione personale in possesso di 13,7 grammi di hashish.
Per lo stesso reato è stato denunciato un 44enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un acquirente. il cliente è stato segnalato, la dose recuperata e sequestrata.
Un 50enne del luogo è stato invece deferito per riciclaggio perché sorpreso alla guida di un’auto con il numero di telaio non conforme all’originale riportato sul libretto di circolazione.
250 le persone e un centinaio i veicoli controllati; 89 le perquisizioni personali, 2 quelle domiciliari, 18 le veicolari. decine di contravvenzioni al codice della strada elevate, 4 parcheggiatori abusivi sanzionati, 6 patenti ritirate. 13 gli assuntori scoperti in possesso di modiche quantità di stupefacente e segnalati alla prefettura.

Investe e uccide lo stalker della sua amica: arrestato

Nocera. Una ex guardia giurata, Fabrizio Senatore, 47anni di Salerno, e’ stata investita e uccisa la notte scorsa a Nocera Inferiore da un uomo a bordo di un’autovettura. Il corpo della vittima e’ stata ritrovato schiacciato tra l’automezzo ed il muro di una casa di una donna con la quale l’investito, in precedenza, aveva avuto uno relazione e per la quale si trovava ai domiciliari con l’accusa di stalking. L’investitore, un trentenne, e’ un conoscente della donna ed e’ stato fermato per omicidio .Si tratta di omicidio, che potrebbe celare lo sfozo passionale. Un uomo di 47 anni è stato ucciso, Fabrizio Senatore, salernitano, investito da un’auto, questa notte in via Fiuminale a Nocera Inferiore.  Alla guida della macchina un guardia giurata di circa 30 anni che in retromarcia, a tutta velocità e con lo sportello aperto, ha colpito volontariamente l’uomo schiacciandola contro il muto di una villetta. Il conducente è al momento in stato di fermo presso il commissariato di pubblica sicurezza di Nocera Inferiore ed è indiziato di omicidio. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti la vittima aveva precedenti penali ed era accusato di stalking ai danni di una donna che vive proprio nella via dell’omicidio e che conosce l’uomo che lo avrebbe ucciso. L’indagine è stata affidata al sostituto procuratore Roberto Lenza. Indaga la polizia di Stato.

 

 (nella foto la vittima fabrizio senatore)

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Domenica di sangue nel Casertano: due morti in un incidente stradale

Domenica di sangue nel Casertano: due morti in un incidente stradale. Anas comunica che, a causa di un incidente, la strada SS6 ”Via Casilina” è provvisoriamente chiusa al traffico al km 182,700, nel territorio comunale di Teano, in provincia di Caserta. Per cause in corso di accertamento, l’incidente ha coinvolto due autovetture provocando il decesso di due persone. Sul posto è presente il personale dell’Anas per consentire la gestione della viabilità e per il ripristino della circolazione il prima possibile. Sono un ragazzo di 17 anni e un giovane di 30 anni le vittime dell’incidente all’alba sulla Casilina. I due erano entrambe di Calvi Risorta e tornavano da una festa. Il tremendo impatto sulla linea di mezzeria in un tratto stretto. L’auto dei due giovani si é schiantata contro un furgone diretto ai mercarcatini della zona. Quattro le persone ferite, uno in gravi condizioni.
Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione ”VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in ”App store” e in ”Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.