La Giunta Regionale nella riunione di oggi ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra Regione Campania, Societa’ Gesac e Societa’ Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, finalizzato alla realizzazione di un Piano Industriale di rete che individua gli interventi di adeguamento infrastrutturale e di ampliamento dell’Aeroporto di Salerno necessari alla costituzione di un’unica rete aeroportuale campana. Il Piano, si legge in una nota, prevede un investimento complessivo di 135 milioni da realizzare entro il 2022.
Auchan Napoli, sindacati delusi: nulla di fatto dall’ incontro con l’azienda
Si prospetta una seconda notte in presidio nei locali dell’ipermercato Auchan di via Argine per i lavoratori della struttura di cui e’ stata annunciata la chiusura per la fine di aprile. L’incontro tra azienda e sindacato, appena terminato, infatti, ha prodotto un nulla di fatto. I responsabili dell’ipermercato, cosi’ come riferiscono fonti sindacali, hanno confermato che solo poco piu’ del 50 per cento dei 138 addetti troveranno una nuova occupazione presso la nuova societa’ che subentrera’ al gruppo francese per gestire uno dei due piani dell’impianto di via Argine. “Siamo delusi e preoccupati – afferma Luana Di Tuoro, segretaria generale della Filcams Cgil Campania – per il comportamento dell’azienda. I lavoratori di Auchan sono reduci da cinque anni di ammortizzatori sociali, non meritano di essere trattati in questo modo”. “La citta’ – sottolinea Walter Schiavella, segretario generale della Cgil di Napoli – non puo’ sopportare, ancora una volta, un colpo cosi’ duro. Rimarremo al fianco dei lavoratori di Auchan fino a quando non si costruiranno soluzioni che tuteleranno tutti gli addetti, diretti e indiretti, dell’azienda”.
I 5 Stelle accusano: ‘Operai idraulico-forestali lasciati senza stipendio’
“Alla mortificazione subita dai vigili del fuoco di questa regione, da un anno in attesa dei sacrosanti e dovuti straordinari, dopo aver rischiato la vita operando notte e giorno per limitare i danni provocati degli incendi della scorsa estate, si aggiunge l’umiliazione patita oggi dai lavoratori idraulico-forestali. Da tre mesi senza percepire lo stipendio, 183 lavoratori del settore, dopo aver provato invano a far sentire la loro voce, sono stati costretti a incrociare le braccia”. E’ la denuncia del capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Saiello, e del consigliere regionale M5S Michele Cammarano, firmatari di un’interrogazione a risposta scritta sulla mancata erogazione del trattamento retributivo per gli operai idraulico-forestali. “L’ultima protesta ha provocato la chiusura, nel giorno di Pasquetta, della Foresta demaniale di Roccarainola, uno dei piu’ belli e attrezzati parchi della nostra regione, alla cui cura badano 14 forestali. Un atto estremo – sottolineano – teso a catalizzare l’attenzione delle istituzioni regionali sul dramma che vivono questi lavoratori con le loro famiglie”. “Come Movimento 5 Stelle – concludono – pretendiamo non soltanto che siano pagati al piu’ presto gli arretrati a questi lavoratori e venga garantita assoluta puntualita’ nel pagamento delle spettanze, ma soprattutto che siano investite maggiori risorse per potenziare una categoria di lavoratori che rappresenta una risorsa fondamentale nell’ottica di salvaguardare e rilanciare il patrimonio delle foreste demaniali della Campania”.
Parcheggiatore abusivo di giorno e neomelodico di sera: arrestato alla Stazione Centrale
Nell’ambito delle attività info-investigative svolte dal Compartimento Polizia Ferroviaria Campania, diretto dal Dirigente Superiore della Polizia di stato dottor Luigi Liguori, si era appreso che nelle strade adiacenti alla stazione, molti cittadini erano stati costretti a pagare somme di denaro ai parcheggiatori abusivi.L’attenzione investigativa è stata indirizzata in nella predetta zona , dove si era appreso che un giovane, peraltro noto cantante neomelodico, D.M., trentaduenne napoletano, aveva l’egemonia su tutti i posti auto di quelle strade.Ieri mattina agenti in borghese sorprendevano il D.M. che chiedeva somme di denaro come corrispettivo del parcheggio: nello specifico il parcheggiatore insisteva con il malcapitato di turno che in quel luogo non avrebbero agito nè gli ausiliari del traffico nè i vigili urbani , che non era necessario pagare il “grattino”, minacciandolo tentava così di imporgli il pagamento del “pizzo”. Accortosi della presenza degli agenti , il parcheggiatore si dava alla fuga, facendo perdere le sue tracce, finché non veniva bloccato da altri agenti Polfer in scooter, dopo un inseguimento per le vie della città. D.M è stato arrestato, in attesa del processo presso il Tribunale di Napoli.
Serie D, posticipo: Gragnano vincente con Mansour
Vittoria importante in chiave salvezza, arrivata nel finale, dopo che il Picerno era rimasto in 10 per l’espulsione di Agresta: gol siglato al 77′ da Mansour, vale tantissimo per il Gragnano. La partita è iniziata in ritardo a causa dell’infortunio accusato da uno degli assistenti dell’arbitro nel corso del riscaldamento. Una volta constata l’impossibilità di recupero, s’è proceduto secondo le norme: ovvero la sostituzione di entrambi gli assistenti con assistenti di parte, cioè tesserati delle due società. Sempre nel girone H, è finita 2-2 in Team Altamura – Audace Cerignola. Nel girone I, successo casalingo del Messina per 3-1 col Palazzolo.
Napoli, la polizia municipale sequestra 30mila accendini pericolosi
Prosegue l’attivita’ della polizia municipale di Napoli finalizzata ai controlli sulla sicurezza dei prodotti a tutela dei bambini. Agenti del reparto di tutela ambiente, in osservanza di quanto prescritto dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha vietato la commercializzazione di accendini usa e getta privi del meccanismo di sicurezza per bambini (Child Resistant), hanno effettuato controlli finalizzati alla verifica sulla sicurezza degli accendini posti in vendita nella zona di piazza Garibaldi, nei pressi della stazione centrale. Gli accertamenti hanno portato al sequestro di 30.000 accendini pericolosi perche’ privi dei dettami di legge (di cui alla norma UNI EN 13869 ed alla ISO 9994) in due distinti esercizi commerciali. A carico dei trasgressori, oltre al sequestro di tutti gli accendini, e’ stata elevata anche una sanzione amministrativa di tremila euro.
Torre del Greco. Ristorante in fiamme: due squadre di Vigili del Fuoco a lavoro
Torre del Greco. Tanta paura nella zona del lungomare di Torre del Greco quando, poco prima delle 18.00, all’interno di un noto ristorante sono divampate le fiamme. Sul posto sono immediatamente giunti gli agenti della polizia municipale, carabinieri e due squadre dei vigili del fuoco con un’ autobotte. Gli agenti della polizia municipale stanno procedendo a gestire la circolazione veicolare. Ancora da stabilire la dinamica precisa che ha scatenato l’incendio. Fortunatamente non si sono registrati danni a persone, solo tanta paura. Le due squadre dei vigili del fuoco stanno provvedendo a domare e spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area.
Napoli, principio di incendio all’uscita di emergenza della Metro: chiusa la fermata Museo
A causa di un principio di incendio alla scala di emergenza esterna su via Girardi, dalle ore 15,15 la fermata Museo della Linea 1 metropolitana è temporaneamente soppressa e la stazione chiusa al pubblico per motivi di sicurezza su disposizione dei Vigili del Fuoco. Tempestivo l’intervento dei Vigili del fuoco che hanno provveduto a sedare anche i fumi che hanno interessato il corridoio di collegamento tra la Linea 1 e Linea 2 metropolitana. A scopo precauzionale e in attesa del nulla osta per la riapertura, i treni non effettueranno la fermata nella stazione ma la circolazione sull’intera tratta procede regolare poiché l’evento non ha interessato l’area sottostante di banchine e binari. r
Napoli, choc al Loreto Mare: muore bimbo di sei mesi
Un bambino di 6 mesi e’ stato portato all’ospedale Loreto Mare di Napoli, ma, nonostante il tentativo dei medici di rianimarlo, e’ deceduto. Il piccolo era stato accompagnato dai genitori di etnia rom che vivono nel campo di via Gianturco. Al momento, tra le ipotesi del decesso, c’e’ quella di un rigurgito.
Sul posto sono giunte le volanti dell’ufficio prevenzione generale della Questura, che attendono le disposizioni del pm di turno in merito all’eventuale sequestro della salma.
Dai primi accertamenti clinici, in ogni caso, sembra che la morte del neonato sia stata provocata da un soffocamento accidentale forse dovuto a un rigurgito o all’ostruzione delle vie aeree.
Il premio Bianca D’Aponte a Napoli con Fausta Vetere e Brunella Selo
Un appuntamento tutto al femminile quello del 9 aprile al Piccolo Bellini di Napoli. Il Premio Bianca d’Aponte, l’unico contest italiano riservato a cantautrici, terrà infatti l’ultima tappa di un tour italiano in cui presenta il nuovo bando di concorso ed alcune delle vincitrici o finaliste delle scorse edizioni. Nella serata di Napoli verrà anche annunciato il nome del nuovo direttore artistico della manifestazione che sostituisce Fausto Mesolella, scomparso lo scorso anno proprio in questi giorni.
Tutto questo in vista della finale del concorso, che si terrà, come sempre ad Aversa, il 26 e il 27 ottobre 2018 e vedrà come madrina Simona Molinari.
Nella serata al Piccolo Bellini si esibiranno due delle madrine delle scorse edizioni, Fausta Vetere e Brunella Selo, ed insieme a loro Momo e Federica Morrone (vincitrici del d’Aponte nel 2009 e nel 2017), Fede ‘N’ Marlen (Premio della critica ‘Fausto Mesolella’ 2017), Lea, Katres e Alfina Scorza (tutte premiate negli anni scorsi). Presentano Giovanni Chiarelli e Enrico Deregibus. L’evento è realizzato nell’ambito di BeQuiet, un progetto nato nel 2012 da un’idea dell’artista Giovanni Block, che ha intercettato l’esigenza di creare attorno alla canzone d’autore partenopea un vero e proprio circuito, fatto non solo di pubblico, ma anche di addetti ai lavori e appassionati.
Ingresso 12€ (intero), 10€ (ridotto).
Per info e prenotazioni: 081 54 99 688, botteghino@teatrobellini.it
Lo spettacolo musicale sarà preceduto da un appuntamento pomeridiano alle 18.30, quando, nel sottopalco del teatro Bellini, si parlerà della canzone d’autore femminile in Italia e a Napoli con giornalisti, artisti e addetti ai lavori. In quell’occasione sarà presentato anche il nuovo bando di concorso del d’Aponte e saranno illustrate le sue finalità artistiche.
Il “Premio Bianca d’Aponte in tour” è a cura di Enrico Deregibus e Daniela Esposito ed ha toccato sino ad ora Milano e Roma. Il bando e la scheda di partecipazione del Premio Bianca d’Aponte sono disponibili su: www.premiobiancadaponte.it
La partecipazione è gratuita, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 28 aprile 2018. Le dieci finaliste saranno selezionate dal Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica.
Nei due giorni del Premio le esibizioni delle finaliste si alterneranno a quelle di alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale italiano.
Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937 oppure info@biancadaponte.it
Paolo Siani prepara la Giornata della Memoria: ‘Chi ha pensato di zittire i nostri cari non ci è riuscito’
Al teatro La Fenice di Venezia, il prossimo giovedì 3 maggio, si svolgerà l’11esima Giornata della Memoria dei Giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, manifestazione promossa dall’Unione nazionali cronisti italiani in collaborazione con il Sindacato giornalisti del Veneto e con l’Ordine dei giornalisti del Veneto. La manifestazione è stata inserita nella formazione professionale ed avrà inizio alle ore 9,30. Introdurrà i lavori, dopo i saluti delle autorità, la segretaria del Sindacato giornalisti del Veneto, Monica Andolfatto. “Il 3 maggio, per me, è un giorno importante. Mi fa sentire meno solo – sottolinea Paolo Siani, fratello del giovane cronista del Mattino ucciso dalla camorra nel 1985 – e mi fa capire che ho fatto bene in questi 32 anni a tenere sempre vivo il ricordo di Giancarlo. Per questo desidero far pervenire la mia più sentita vicinanza e condivisione all’Unione nazionale cronisti italiani e a tutti coloro a vario titolo coinvolti nell’organizzazione dell’XI Giornata in programma a Venezia”. “Ricordare tutti i giornalisti uccisi – continua Siani – non rappresenta uno sterile esercizio di memoria ma il presupposto imprescindibile per la tutela di coloro che svolgono con grande passione e competenza questo delicatissimo mestiere, spesso sotto minacce e intimidazioni, e per affermare in maniera compiuta il principio della libertà di stampa. Un pensiero particolare va ai tanti, troppi giornalisti sotto scorta, a tutti coloro che, seguendo l’esempio delle nostre vittime, continuano a lavorare con la schiena dritta e assoluta onestà intellettuale. E proprio grazie a questi giornalisti, che spesso sono i più giovani, precari, abusivi, come lo era Giancarlo, che noi veniamo messi a conoscenza di fatti gravi che accadono nella nostra società. E grazie per fare questo straordinario lavoro, nonostante le minacce o le intimidazioni. Noi, noi tutti, vi siamo profondamente grati e sappiate che l’Italia fa il tifo per voi, ricordatevelo nei momenti in cui vi sentite soli e scoraggiati. Noi siamo dalla vostra parte”. “Sento – conclude Paolo Siani – di poter estendere a tutti i cronisti di cui facciamo memoria quanto affermo da anni riguardo a mio fratello Giancarlo: chi ha pensato di zittire i nostri cari con le armi non è riuscito nell’intento. Giancarlo e tutti i giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo continuano a vivere e a far sentire la propria voce, soprattutto attraverso le giovani generazioni, attraverso il culto della memoria e simboli di straordinario impatto come la Mehari, la ”spiaggina” su cui mio fratello si recava alla ricerca della notizia e sulla quale è stato barbaramente ucciso, da anni emblema della libertà di informazione. Grazie a tutti voi, che portate avanti, presso tutte le sedi preposte, questo prezioso lavoro di memoria e di impegno. Grazie di vero cuore e non smettete mai di farlo”. Il 2 maggio, alle 16,30 sempre a Venezia, i cronisti ricorderanno la guardia giurata Franco Battagliarin davanti alla ex sede del quotidiano Il Gazzettino che costituiva l’obiettivo degli attentatori. Aveva 49 anni Battagliarin, il 21 febbraio 1978, quando fu ucciso dall’esplosione di un ordigno. L’Unione cronisti ricorderà anche i giornalisti feriti in attentati ad opera della criminalità organizzata e di formazioni terroristiche tra cui Antonio Garzotto, cronista di giudiziaria del ”Mattino di Padova” che all’epoca era in forza alla redazione padovana del ”Gazzettino”. Garzotto venne gambizzato dai terroristi dell’Unione comunisti combattenti il 7 luglio 1977 ad Abano Terme in provincia di Padova.
Dilettanti Regionali: i recuperi di Eccellenza e Promozione
ECCELLENZA GIRONE A
Casoria – Giugliano 3-0 (12′ Simonetti rig., 50′ Cafaro, 88′ Spoleto)
ECCELLENZA GIRONE B
Audax Cervinara – Valdiano 1-0 (16′ Befi)
Faiano – Eclanese 0-1 (8′ Tammaro)
PROMOZIONE GIRONE A
Hermes Casagiove – Olimpia Casalnuovo 0-1 (37′ Romano)
PROMOZIONE GIRONE C
Vis Ariano – Abellinum 1-1 (Sorrentino(A), Terracciano(V))
PROMOZIONE GIRONE D
Buccino Volcei – Vigor Castellabate 5-1 (Roviello 2(B), Dell’Arciprete 2(B), Mongiello(B), Diallo(V))
Sposa troppo grassa costretta a cambiare vestito: l’atelier si è rifiutato di venderle quello scelto
Scafati. Un acquisto di un abito da sposa rischia di finire in un’aula di tribunale. “Sua figlia ha bisogno di perdere peso. Deve perdere almeno 15-20 chili altrimenti non posso confezionarle l’abito scelto”. Sono queste le parole del commerciante di un famoso atelier che hanno scatenato l’ira del padre della sposa, una ragazza di 30 anni piuttosto in carne. Il processo è stato evitato grazie alla mediazione dell’avvocato Ludovico Fattorusso. E a chiedere l’intervento del noto legale scafatese è stato proprio il padre della sposa, un ex macellaio oggi in pensione.
L’uomo è sconvolto, consapevole che la sua primogenita è sovrappeso, ma il rifiuto di confezionarle l’abito dei suoi sogni lo vive come un affronto, un’offesa alla figlia. “Avvocà io pago e pago bene, come può l’atelier rifiutarsi di confezionare un abito? Mia figlia è stata discriminata”.
Il primo contatto con il negozio di abiti da sposa parte subito e la risposto è immediata: “L’abito scelto dalla signora presenta caratteristiche non idonee e non pensate per una sposa in sovrappeso. Nulla di discriminante, ma confezionando quell’abito in misura extralarge si andrebbe a snaturare l’originalità e la peculiarità dello stesso”. Il padre della ragazza non si capacità di tutto ciò, ma l’avvocato Fattorusso forte della sua esperienza capisce subito che presentare una causa del genere in tribunale sarebbe solo una grossa perdita di tempo e di denaro, vista l’alta probabilità di insuccesso del suo assistito.
“Il codice civile parla di “autonomia contrattuale tra le parti”, e in virtù di questo, è vero che il cliente ha libertà di decidere il contenuto del contratto, ma è anche vero che l’artigiano, il professionista o il commerciante ha piena facoltà di decidere a chi vendere”.
E il fattore discriminante viene meno, nel momento in cui l’atelier chiarisce la sua posizione. “Per farla breve, l’attività commerciale puntualizza che il rifiuto non è assoluto, bensì relativo a quell’abito specifico. Alla sposa l’atelier ha offerto diverse altre opzioni, che meglio potevano essere riadattate anche in misura XXXL, ma non l’abito scelto in primo momento, perché ne avrebbe snaturato l’idea di fondo”.
“Ho faticato non poco a convincere soprattutto il papà della sposa a desistere dal fare causa, andando contro i miei stessi interessi professionali, e avviando una mediazione tra le parti – aggiunge l’avvocato Fattoruso – ma alla fine la ragazza ha capito, e ha scelto un altro abito simile, che meglio si conformava al suo portamento”. Contenta lei, contenti tutti. Salvato l’onore della sposa e dell’atelier. Il matrimonio si celebrerà tra pochi mesi. L’atelier è stato invitato alla cerimonia? «Chissà», conclude il legale.
Colpito con una testata da un collega, operaio muore dopo una lunga agonia
E’ morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pisa, dopo un’agonia durata quasi un mese, un uomo di 44 anni che l’8 marzo scorso, in una segheria a Bientina in provincia di Pisa, aveva ricevuto una violenta testata da un collega al culmine di una lite scoppiata per motivi di lavoro. La vittima si chiamava Astrit Gerdeci ed era nato in Albania, così come il suo aggressore, un 24enne che ora è indagato per omicidio preterintenzionale. L’8 marzo scorso Astrit Gerdeci era stato trovato agonizzante negli spogliatoi della fabbrica, alla fine del turno di lavoro, nel primo pomeriggio. L’operaio era steso sul pavimento e aveva alcune ferite alla testa. I colleghi e il figlio del titolare della segheria avevano chiesto l’intervento del 118. Le prime indagini avevano ricostruito cosa era avvenuto tra Gerdeci e il collega più giovane: i due operai lavoravano fianco a fianco e da una incomprensione era scoppiata poi la lite culminata con la testata sferrata dal ventiquattrenne al collega più anziano, che aveva riportato una lesione cranica e un’emorragia interna. Il giorno successivo i carabinieri avevano denunciato il ventiquattrenne per lesioni gravissime, accusa divenuta omicidio preterintenzionale dopo la morte del quarantaquattrenne. La salma di Astrit Gerdeci è stata trasferita all’Istituto di medicina legale a Pisa dove sarà effettuata l’autopsia su disposizione della magistratura.
Nocera Inferiore: il teatro di qualità con Zit!
Zit, zit, lasciando posto ai pensieri e poi di nuovo alle parole, percorrendo il sentiero della comunicazione-non comunicazione assieme alla psiche. Venerdì 6 aprile ore 21, Teatro Diana, secondo spettacolo per la rassegna teatrale L’Essere & L’Umano a cura di Artenauta Teatro – direzione artistica Simona Tortora. ZIT! Esistenziali Speculazioni Silenziose sul Niente da Dire di e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca, Compagnia teatrale Il NaufragarMèDolce. Senza scoprire troppo le carte, Zit! è esercitazione sul palcoscenico di uno studio interessante sull’impossibilità di comunicare, o tra follia quotidiana ed esistenziali speculazioni sul linguaggio e sulla galassia sconfinata tra le relazioni umane, varie e mutevoli, a volte condizionate ma essenzialmente legate a chi siamo e a chi frequentiamo.
Si è suicidato il killer di Brescia
Cosimo Balsamo, l’autore del duplico omicidio di due imprenditori nel Bresciano, si e’ ucciso a Azzano Mella, a una cinquantina di chilometri dal luogo del secondo omicidio e a 5 chilometri da Flero dove e’ avvenuto il primo omicidio. L’uomo si e’ sparato all’interno dell’auto con cui era fuggito, nel parcheggio di un supermercato.
Le vittime, non sono state scelte a caso, ma si tratta di due persone che in passato si sono ‘scontrare’ con il ricercato, condannato per associazione a delinquere finalizzata al furto e riciclaggio. Balsamo faceva parte della banda dei tir che all’inizio del 2000 derubava nel Nord Italia le aziende di trasporto di metalli. Per quell’accusa, il 67enne originario di Brindisi ha scontato la sua pena e si è visto sottrarre il suo patrimonio. Una scelta che oggi Balsamo ha deciso di far pagare: “Mi hai rovinato”, ha urlato prima di sparare contro Elio Pelizzari, colpito nel capannone dell’azienda Sga di Flero. Ferito Giampiero Alberti, il 75enne titolare. Balsamo si è poi diretto a Vobarno, in Valle Sabbia, dove ha ucciso un secondo imprenditore. Il prossimo obiettivo, però, “potrebbe essere il tribunale di Brescia”, fanno sapere persone vicine all’inchiesta. L’obiettivo potrebbe essere quello di colpire chi non ha mai creduto alla sua innocenza. Solo lo scorso gennaio, il 67enne era salito su una tettoia del tribunale di Brescia per protestare contro il sequestro della sua abitazione.
Castellabate istituisce la tassa di soggiorno
Il Consiglio Comunale ha istituito nella seduta del 30 marzo 2018 la tassa di soggiorno per chi sceglie di trascorrere una vacanza a Castellabate. L’imposta, che interesserà le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta che ospiteranno turisti fino a un massimo di sei pernottamenti consecutivi, quest’anno scatterà dal 1° giugno. Negli anni successivi la tassa sarà in vigore dal 1° marzo al 31 ottobre. In fase di prima applicazione subirà decurtazioni al 50% per tutti i pernottamenti prenotati entro il 30 marzo 2018. Sono previste alcune esenzioni ed agevolazioni per alcune categorie di turisti, come ad esempio per i minori fino a 16 anni, per gli anziani oltre i 75 anni e per i portatori di handicap e il loro accompagnatore. Le tariffe, approvate con Delibera di Giunta, verranno applicate secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo del soggiorno e andranno da un massimo di € 2,50 per gli hotel a 5 stelle, a € 1,50 per i B&B, a € 1 per le case vacanze. «Una decisione condivisa con gli operatori del settore intervenuti lo scorso 27 marzo in una riunione sul tema», sottolinea l’Assessore al Turismo e alla Cultura Luisa Maiuri: «Una scelta che darà l’opportunità all’Amministrazione di continuare nell’operazione di crescita del territorio puntando ad innalzare il livello qualitativo di uno dei settori economici primari per il nostro Comune. Investiremo il ricavato nel miglioramento del numero e della qualità dei servizi pubblici legati al settore turistico, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, la promozione del territorio, l’incremento di manifestazioni e gli interventi di manutenzione di beni culturali e ambientali, ottimizzando di conseguenza anche l’esperienza dei visitatori che scelgono di soggiornare a Castellabate».
Installati i lampioni al Led nel centro storico di Mugnano
I lampioni al Led arrivano anche nel centro storico di Mugnano. Non si ferma la politica di risparmio energetico dell’Amministrazione Sarnataro che, nei giorni scorsi, ha provveduto a far installare le lampadine di ultimissima generazione anche lungo le arterie del cuore della città. “Dopo via Napoli e Mugnano 2000 abbiamo rinnovato, come annunciato, l’impianto di illuminazione anche di strade come via Torre, via Puccini, via Battisti e così via – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Il tutto è stato fatto senza alcun costo per le casse comunali, anzi avremo un risparmio energetico di almeno il 50 per cento. L’intervento garantisce inoltre una maggiore illuminazione dell’intera zona, rendendola così anche più sicura nelle ore notturne. L’obiettivo resta quello di sostituire con il led tutto il sistema energetico pubblico, così da avere un netto miglioramento sulla riduzione e sulla stabilizzazione delle emissioni di anidride carbonica”.
Gomorra 4, Marco D’Amore torna sul set ma in regia
A metà aprile avranno inizio le riprese della quarta stagione di Gomorra – La serie, prodotta da Sky Atlantic, Cattleya e Fandango in collaborazione con Beta Film. Le prime tre stagioni hanno trovato il favore e l’entusiasmo del pubblico italiano e internazionale, ottenendo numerosi premi e ridefinendo gli standard della serialità italiana.
La serie, venduta in oltre centonovanta territori, chiude la sua terza stagione con la morte di Ciro Di Marzio (Marco D’Amore) detto l’Immortale e con Genny (Salvatore Esposito) e Patrizia (Cristiana Dell’Anna) che devono stabilire un nuovo equilibrio nel sistema, mentre Enzo (Arturo Muselli) e Valerio (Loris De Luna) hanno confermato la posizione del loro clan nel centro di Napoli. Confermati alla regia Francesca Comencini, a cui è affidata anche la supervisione artistica della quarta stagione, e Claudio Cupellini. La new entry alla regia riguarda invece Marco D’Amore, già sceneggiatore, produttore e protagonista di “Un posto sicuro”, film nominato a due Nastri D’argento e regista teatrale nonché interprete di “American Buffalo” nel 2016. Con lui Enrico Rosati, aiuto-regista delle prime tre stagioni e Ciro Visco, aiuto regia nelle prime tre stagioni.
Le riprese della quarta stagione, in dodici episodi, toccheranno anche città come Londra e Bologna, oltre ovviamente a Napoli. La nuova stagione di Gomorra è scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Enrico Audenino, Monica Zapelli. Il cast vedrà il ritorno di Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna, Arturo Muselli, Loris De Luna e Ivana Lotito. Direttori della fotografia saranno Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali. Per tutto il resto bisogna attendere la primavera del 2019.
Angri-S. Egidio: da casello a casello, c’è il progetto
Una nuova uscita? Dietro l’angolo, anzi dietro il progetto. Si lavora per la realizzazione dell’uscita dell’autostrada A3 in direzione Nord. Stamattina c’è stato un summit a palazzo di città di Sant’Egidio Monte Albino, con la partecipazione del primo cittadino di Angri Ferraioli e dei tecnici dei due comuni. S’è parlato della duplice volontà di candidare i due comuni al bando regionale che finanziano gli interventi sulla viabilità grazie a fondi europei. Il casello della A3, per i veicoli provenienti da Salerno, ricadrebbe per intero sul territorio di Sant’Egidio. Dopodomani, intanto, il sindaco Nunzio Carpentieri ne parlerà a Napoli con Luca Cascone, consigliere delegato alla viabilità regionale.



