La Polizia di Stato di Torre Annunziata, a seguito di laboriose indagini, svolte con l’ausilio della Squadra Mobile, nelle prime ore della mattinata odierna, ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare custodiale in carcere nei confronti di una autentica ” Holding • criminale, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, che avevano base operativa in un palazzo al civico 117 di Corso Vittorio Emanuele III, ubicato nel famigerato ” quadrilatero delle carceri “, da sempre considerato una delle più proficue ed attive piazze di spaccio, ricadente sotto il controllo dei clan camorristici oplontini che avevano quale roccaforte il famoso ” Palazzo Fienga “, oramai completamente sgomberato e reso inaccessibile, in seguito ai provvedimenti della A seguito della massiccia operazione di polizia, svolta con l’impiego di circa 70 elementi appartenenti al Reparto Prevenzione Crimine Campania e Reparto Mobile, nonché unità cinofile antidroga e antiesplosivo, e l’utilizzo di un elicottero del reparto volo, sono stati tradotti
presso gli istituti di reclusione di Poggioreale e Cassino:
1) BRUNO Antonio di Torre Annunziata (NA) di anni 27, con precedenti di polizia per resistenza a p.u., violenza e minaccia a p.u., varie segnalazioni al CdS, segnalato ai sensi dell’art. 73 1 e 5 comma ed art. 75 D.P.R. 309/90 , lesioni personali, danneggiamento continuato;
2) INO Aniello di Torre Annunziata (NA) di anni 22, con precedenti di polizia per resistenza a p.u., violenza e minaccia a p.u., varie segnalazioni al CdS, segnalato ai sensi dell’art. 73 1 e 5 comma ed art. 75 D.P.R. 309/90 , lesioni personali, e guida senza patente;
3) NASTO Angelo di Torre Annunziato il di anni 26, con precedenti di polizia per violazione all’art. 73 comma 1 e 74 comma 2 D.P.R. 309/90, violazione al CdS, guida senza patente;
4) ANTILLE Carlo di Torre Annunziata (NA) di anni 20, con precedenti di polizia per numerose violazioni al CdS e per varie segnalazioni previste dall’art. 75 D.P.R. 309/90;
5) CIRILLO Raffaele d1 Torre Annunziata (NA) di anni 21, con precedenti di polizia per art. 73 D.P.R. 309/90.
La misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stata disposta nei confronti di:
1) GESSOSI Giuseppe di Napoli di anni 23, con precedenti di polizia per resistenza a p.u., violazione al CdS, guida senza patente e violazione ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90;
2) M. V. di Torre Annunziata (NA) di anni 21, già segnalato ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90.
Il sistema di spaccio ideato era particolarmente ingegnoso.
Da una parte, infatti, le indagini hanno dimostrato che l’attività veniva svolta in maniera capillare, quasi a” domicilio” da parte dei singoli aderenti alla consorteria criminale; dall’altro ìl compendio delle investigazioni ha acclarato che lo stupefacente veniva custodito sul tetto di un inaccessibile palazzo pericolante e veniva prelevato con una canna da pesca modificata, alla cui estremità veniva posto un pendente ricoperto di nastro adesivo.
In tal modo era recuperabile esclusivamente dagli spacciatori, già a conoscenza sia dell’esatta posizione della droga che del metodo per” pescarla”.
Awenuto ciò, gli arrestati utilizzavano un ” linguaggio criptato “, noto a coloro che effettuavano • l’intermediazione ” della vendita. La merce veniva sovente definita ” maglioni • in un attenta ed evoluta metodologia di comunicazioni via SMS, ovviamente volta ad eludere e complicare le attività di riscontro; il risultato però per gli spacciatori è stato un totale fallimento, in quanto gli operatori del Commissariato di P.S. ” TORRE ANNUNZIATA “. hanno riscontrato ( sono parole contenute nella ordinanza del GIP ) ” elementi probatori formidobl1i✓ fondati su diuturno ed instancabile attività di osservazione e controllo ” che hanno prodotto una ” poderosa mole di elementi indiziari”.
D’altra parte le richieste dei ” clienti ” erano veramente tante – centinaia di dosi di cocaina, eroina e canapa indiana sono cadute in sequestro durante il periodo di svolgimento delle investigazioni -, costringendo add1r1ttura gli indagati a rinunziare temporaneamente all’approvvigionamento, per poi riprenderlo con s1stemat1cità e scioltezza, ovvero con l’adozione di modalità operative ripetitive e reiterate, dimostrando senza ombra di dubbio almeno 30 episodi di spaccio tra i comuni di Torre Annunziata e Torre del Greco.
Torre Annunziata, blitz antidroga a ‘Palazzo Fienga’: 7 misure cautelari
Tragedia all’ospedale di Nocera, bimba nasce morta: aperta un’inchiesta
Tragedia di Pasqua all’ospedale di Nocera: bimba nasce morta. aperta un’inchiesta. Una giovane coppia dell’Agro, lei di Nocera, lui di Pagani hanno presentato una denuncia chiedendo alla magistratura di fare chiarezza sulla tragedia che li ha colpiti. Il pm Ernesto Caggiano della Procura di Nocera ha disposto il sequestro del corpicino della neonata e delle cartelle cliniche. Già nella giornata di domani potrebbe esserci il conferimento dell’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia con i contestuali avvisi di garanzia. Una donna di Nocera Inferiore incinta al nono mese di gravidanza nella notte tra il 30 e il 31 marzo scorsi si era recata in ospedale perché avvertiva dolori fortissimi . Dopo un breve consulto i medici decisero di attuare un taglio cesareo d’urgenza. Purtroppo, però, la piccola era venuta alla luce già morta.. La donna nei giorni precedenti era già stata in ospedale sempre con dolori ma i medici dell’Umberto I l’avevano rassicurata e rimandata a casa. Invece è accaduta la tragedia e ora la giovane coppia chiede giustizia.
Avellino: le prime parole del nuovo mister Foscarini
Sulla scelta di legarsi all’Avellino fino a giugno: “A Cittadella ho sempre firmato contratti annuali. Non cerco soldi, cerco la sfida. Allenare in una piazza importante rende orgogliosi. Non esistono tabelle di marcia. Nelle ultime cinque partite l’Avellino ha ottenuto due punti ed è piombata nei play out. Abbiamo tre partite da giocare contro dirette avversarie e sei contro squadre d’alta classifica. Non è un calendario in discesa, ma sono convinto che potremo ribaltare la situazione. E poi c’è sempre un pizzico di incoscienza nell’accettare offerte del genere. Quando incontrerò la squadra dirò di divertirsi, di giocare al calcio. E’ una convinzione innata, spiegarla è difficile”.
Sul modulo e la struttura della rosa: “La linea difensiva sarà a quattro, poi valuterò se posso portare avanti questo discorso. Ma ho sempre portato avanti più moduli, che sia 4-4-2 o 4-3-3 lo capirò successivamente. I gol che ha subito l’Avellino sono tanti. Non sarà facile trovare un equilibrio senza perdere di propositività in avanti. Ma l’Avellino ha un grande potenziale in avanti, attaccanti e trequartisti interessanti. E’ solo un po’ troppo remissiva. Credo ci siano margini di miglioramento, la squadra non ha espresso tutto il suo potenziale. Sono qua per provarci e sono convinto di riuscirci. Una delle prerogative per farlo è sciogliere la tensione, in più bisogna avere coraggio. L’Avellino ha subito grossi infortuni, alcuni di questi sono quasi passati. Bisogna capire quale siano le cause degli infortuni. Conosco tutta la rosa, ma ne ho allenati soltanto due Pecorini e Ardemagni. Conosco la squadra e sono convinto che questo non è il reale valore della squadra. Quanto accaduto in passato non mi interessa e non lo valuto, caratterialmente si può fare meglio”.
Sui singoli e Ardemagni, che Foscarini ha avuto a Cittadella: “Il valore umano in un calciatore è determinante. Sono venuto a vincere la sfida, senza chiedere alla società un contratto a lungo termine. Credo che bisogna lavorare senza condizionamenti e impegni a rendimento. Voglio essere libero di conoscere l’ambiente e di dare l’apporto che è mancato nell’ultimo periodo. Ci vogliono le spalle larghe e devo calarmi in questa realtà. Ma la sfida la si vince tutti insieme. Tutti siamo importanti. Ho la necessità che la squadra raccogli il mio credo. Cabezas l’ho visto giocare e sono curioso di capire le sue qualità. Mi piace conoscere gli uomini. Ardemagni è stato il mio capocannoniere nel Cittadella, ho l’immagine di un calciatore importante. Sono convinto che ci possa dare una grossa mano. Credo che lui abbia sbagliato lunedì, ma sono convinto che ci darà una mano per salvarci”.
Sui tifosi: “Porteremo i tifosi dalla nostra parte. Qui c’è una tifoseria che tanti invidiano. Sono certo che sapranno apprezzare i nostri sforzi”.
Adolescenti giocano con una pistola: omicidio in diretta su Instagram
L’omicidio di un adolescente in diretta Instagram. E’ accaduto a Detroit, in Michigan, in una delle citta’ piu’ violente degli Stati Uniti: un ragazzo ha perso la vita, ucciso da un colpo di pistola fatto partire accidentalmente dall’amico. E i due giovani, entrambi di 18 anni, stavano girando un video, trasmesso live sul social network. I due ragazzi volevnao mostrare ai loro contatti di essere in possesso di soldi e pistole. A un certo punto quella che doveva essere solo una bravata di cattivo gusto si e’ trasformata in tragedia. Per sbaglio, uno dei due ha premuto il grilletto. Dylan Hemphill e’ morto sul colpo, in diretta, davanti agli occhi scioccati di quanti stavano guardando il video. I due erano molto legati, i migliori amici, come ha raccontato la madre della vittima, Shantel Hemphill, a Usa Today. “Trattavo DeRon, come fosse uno dei miei figli”, ha raccontato ancora incredula al giornale americano. Dopo essersi accorto della gravita’ dell’incidente, il ragazzo, che ora si trova in custodia cautelare, ha subito chiamato il numero delle emergenze, ma non c’e’ stato nulla da fare. Nel fine settimana, un uomo a Houston, in Texas, sempre in diretta ma su Facebook Live, era stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava all’interno di una macchina con altre due persone, nel parcheggio di una stazione di benzina.
Trovato con 48 chili di marijuana: va ai domiciliari dopo due mesi di carcere
Era stato trovato con ben 48 chilogrammi di marijuana nascosti in buste bidoni e cassettine di vario genere all’interno del suo furgone da lavoro appoggiato a Scafati. Due mesi dopo l’arresto è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari. Luigi Di Maio, muratore 30enne incensurato di Lettere è tornato a casa grazie all’istanza presentata dai suoi avvocati Anna Amendola e Roberto Attanasio che, nonostante l’ingente quantità di droga sequestrata dai carabinieri nello scorso febbraio, e nonostante il parere negativo del pm, hanno invece avuto la concessione dei domiciliari dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore. Lo stesso gip nel frattempo ha già disposto per il mese di settembre il processo con il rito immediato.
Milan-Inter 0-0: Icardi spreca tanto
Termina in bianco un derby caratterizzato dalla superiorità espressa dalla squadra di Spalletti che questa volta non trovao in Icardi il valore aggiunto. Dopo la prima rete annullata per un fuorigioco millimetrico dell’argentino, il capitano dell’Inter si rende protagonista di due errori notevoli, non da lui, incredibilmente identici. In entrambe le occasioni il centravanti non riesce a trovare la deviazione vincente a porta spalancata, nella prima spedendo fuori un pallone facilissimo di Candreva, nella seconda non riuscendo nella deviazione su cross di Cancelo.
Nessun indagato per la morte di Nico a Positano, ma le indagini proseguono
Non vi sono, per il momento, indagati per la morte di Nicola Marra, il ventenne napoletano scomparso nella notte tra sabato e domenica dopo una serata trascorsa al Music on the rocks di Positano e trovato senza vita, in un profondo vallone. Probabilmente il giovane aveva bevuto molto e si era allontanato in un evidente stato di alterazione psicofisica. I carabinieri della Compagnia di Amalfi, guidati dal capitano Roberto Martina, che sta coordinando le indagini, hanno ascoltato gli amici e quanti possano aver visto qualcosa di utile per ricostruire le ultime drammatiche ore di vita del ragazzo. Le testimonianze, finora, combaciano tra loro e confermano anche quello che hanno ripreso le telecamere dislocate in paese. Il pm della Procura di Salerno, Federico Nesso ha ipotizzato la morte come conseguenza di altro delitto come titolo di reato nell’inchiesta aperta dopo il ritrovamento del cadavere del giovane. Al momento, comunque, non vi sono elementi per far presupporre che fosse stato inseguito da qualcuno, ma, invece, rimane in piedi la tesi che si fosse incamminato volontariamente verso quel dirupo dove poi ha trovato la morte.
Gang delle rapine nel Salernitano. I NOMI DEGLI ARRESTATI
Ufficiali di Polizia giudiziaria in servizio presso la compagnia carabinieri di Eboli, con il supporto del nucleo cinofili di Sarno e del 7 nucleo elicotteri di Pontecagnano, hanno eseguito – su richiesta della locale Procura della Repubblica – un’ordinanza di misure cautelari (quattro in carcere, quattro ai domiciliari, due divieti di dimora) nei confronti di 10 indagati ritenuti responsabili a vario titolo di reati di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata, furti in abitazione, furti aggravati, detenzione e porto illegale di armi e munizioni e ricettazione”. In particolare, sono stati raccolti elementi di consapevolezza a carico degli indagati in riferimento a cinque rapine a mano armata ai danni di esercizi commerciali a Eboli e Battipaglia tra il dicembre 2016 e gennaio 2017, due furti di auto poi utilizzate per commettere le successive rapine. tre furti in abitazioni a Eboli nel febbraio 2017. E ancora, 11 furti di beni custoditi all’interno di vetture in sosta, avvenuti nei comuni di Eboli, Battipaglia e Capaccio tra dicembre 2016 e marzo 2017, 4 tentati furti all’interno di esercizi commerciali di Eboli messi a segno nel febbraio 2017. L’attivita’ investigativa e’ scattata con l’arresto in fragranza di due indagati e ha permesso di accertare esistenza di un gruppo criminale -con disponibilita’ di armi- con base operativa a Eboli e dedito alla quotidiana commissione di reati contro il patrimonio. I coinvolti sono tutti residenti a Eboli e hanno un’eta’ che va dai 44 ai 25 anni.In carcere finiscono Nicola Iula, di 36 anni, Cristian De Lisa, di 29, Carmine Gaiangos, di 39 anni e Margherita Iula di 41 anni. Al regime degli arresti domiciliari invece Giuseppe Marotta, 25 anni, Damiano D’Amato, 44 anni, Vito Galdi, 29 anni e Tania Postiglione, di 30 anni. Infine obbligo di divieto di dimora nel comune di Eboli per Vito Maiale, di 44 anni e Massimiliano 40 anni. A piede libero Cosimo Procida, di 53 anni.
Italiano ucciso in Venezuela: era scomparso da giorni
E’ stato trovato in Venezuela il cadavere del cittadino italiano che era stato dichiarato scomparso giorni fa, il 60enne Umberto Micalizzi. Sul suo corpo, rinvenuto il 2 aprile in stato di decomposizione in una fossa lungo la strada Caucagua-Guatopo, sono state rilevate ferite d’arma da fuoco, ha riferito la testata online Venezuela al Dia. L’uomo era stato visto l’ultima volta nello Stato di Miranda, a bordo della sua motocicletta BMW, che non è stata invece ritrovata. Quattro persone sono state fermate dal Comando nazionale antiestorsione e sequestri (Conas), hanno età comprese fra i 22 anni e i 55 anni e sono sospettate dell’omicidio dell’italiano.
Rapina nel bergamasco: due morti, ancora sangue
Giornata di sangue interminabile. Sparatoria nella sala slot Gold Cherry, a Caravaggio. Carabinieri e ambulanze sono intervenuti al centro commerciale in via Treviglio, dove si trova il locale. Ci sarebbero due morti, un uomo e una donna. La chiamata ai soccorsi è delle 18.16. Ancora da decifrare la dinamica dell’accaduto.
Calcio in lutto: Wilkins è morto
Ray Wilkins non ce l’ha fatta. Si è spento a 61 anni l’ex nazionale inglese che si trovava ricoverato dalla scorsa settimana al Saint George’s Hospital di Tooting, nel sud-ovest di Londra, a seguito di un arresto cardiaco. Wilkins, che nella sua carriera da calciatore ha vestito anche la maglia del Milan dal 1984 al 1987, lascia la moglie Jackie e i due figli Ross e Jade. I tifosi rossoneri lo ricordano con affetto, un centrocampista di notevole valore capitato in un Milan non eccezionale.
Titta Fiore è il nuovo presidente della Film Commission Regione Campania
Cambio di vertice alla Fondazione Film Commission Regione Campania: Titta Fiore è il nuovo presidente.
Laureata in Lettere classiche, è una giornalista professionista dal 1982 e responsabile delle pagine culturali de il Mattino nonché coordinatrice del Premio Letterario Matilde Serao. Vanta una trentennale esperienza nel settore della cultura per la quale ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti tra cui il Premio Cinema Campania per il Giornalismo 2017. In giuria ai Nastri d’Argento, ai Ciak d’oro, al Future Film Festival e in altri premi nazionali di settore è stata selezionatrice, per Filmitalia-Cinecittà Luce, dei film presentati ai festival “Mostra de Cinema Italia de Barcelona” del 2013 e Cinema Made in Italy di Londra del 2014. Sono stati, inoltre, nominati componenti del Consiglio di amministrazione: Christian Collovà, avvocato esperto in materia di proprietà intellettuale, e Federica D’Urso, laureata in Scienze delle comunicazioni analista dei media e ricercatrice in Economia dei media. Nominati anche i quattro componenti del Comitato Scientifico della Fondazione Film Commission, presieduto, come prevede lo Statuto, dal presidente del Cda. Ne fanno parte Enzo De Caro, attore, regista, sceneggiatore e cabarettista; Raffaele (Lello) Savonardo, docente di Teorie e Tecniche della Comunicazione e Comunicazione e Culture Giovanili presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Valerio Caprara, professore di Storia e critica del cinema all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli , critico cinematografico de Il Mattino e del programma televisivo Cinematografo; Anna Masecchia, ricercatore per il Settore Scientifico Disciplinare Cinema, fotografia, televisione presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli .
Baby gang a Napoli, il Csm: ‘Fenomeno preoccupante, bene togliere la patria potestà ai genitori’
Napoli ospitera’ un plenum del Csm dedicato alla giustizia minorile. Un appuntamento per il quale non c’e’ ancora una data certa, ma che viene annunciato dal vicepresidente del Consiglio Superiore della magistratura, Giovanni Legnini, a Napoli con una delegazione dell’organismo. A Nisida, infatti, dell’Istituto penale per i minorenni partenopeo, si e’ tenuta un’intera giornata dedicata alla comprensione del fenomeno baby gang e all’individuazione di misure organizzative legislative per contrastarlo. Una iniziativa organizzata dalla Sesta Commissione presieduta da Paola Balducci che ha visto anche l’audizione di esponenti delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, della Giustizia minorile e del mondo scolastico. Quella delle baby gang napoletane e non solo “e’ una situazione eccezionale a cui bisogna rispondere con misure eccezionali”, sottolinea Legnini che rimarca anche come l’organo autonomo della magistratura italiana abbia deciso “di ascoltare i diretti protagonisti sia nell’azione di contrasto che di repressione”. Da qui la decisione per una “specifica iniziativa consiliare per produrre una risoluzione, frutto del confronto di oggi e di un ulteriore approfondimento”. Sul fenomeno delle baby gang la preoccupazione dei cittadini “non puo’ essere non condivisa”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini a margine della visita che alcuni componenti dello stesso Csm hanno fatto all’istituto penale minorile di Nisida, a NAPOLI. “Si tratta di una situazione eccezionale ma noi abbiamo assunto questa iniziativa dal punto di vista dell’organo di autogoverno della magistratura, quella cioe’ di ascoltare i diretti protagonisti dell’azione di contrasto, sia repressiva affidata alla magistratura, sia delle altre istituzioni per sostenere lo sforzo di ciascuno”, ha aggiunto Legnini. Nelle prossime settimane, ha precisato il vice presidente del Csm, sara’ avviata “una specifica iniziativa consiliare finalizzata a produrre una risoluzione frutto del confronto e dell’approfondimento”. Questa risoluzione dovra’ avere due direttrici fondamentali, ha spiegato infine Legnini. La prima e’ quella di elaborare proposte normative “se saranno riscontrate necessarie”; due riguardera’ le soluzioni organizzative “per far si’ che ciascuno degli attori, della prevenzione e della repressione sia messo nelle condizioni migliori possibili di agire”. L’orientamento a sottrarre la patria potesta’ ai camorristi, alle famiglie a rischio viene giudicato “positivamente”, ma e’ uno “strumento che non va enfatizzato, che va utilizzato con molto delicatezza” perche’ si “va ad incidere sul rapporto tra genitori e figli. E’ materia molto delicata ma l’apprezzamento che noi abbiamo fatto di questo orientamento e’ positivo”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, parlando con i giornalisti a margine della visita, con una rappresentanza del Csm, all’istituto penale minorile di Nisida, a Napoli.
Benevento-Verona 3-0: sanniti orgogliosi e ancora vivi
Il Benevento parte forte e comincia a spingere sulle corsie esterne disegnate da De Zerbi, arrivando con facilità dalle parti di Silvestri. Prima Del Pinto, dopo appena 3 minuti con un destro da fuori, poi Djuricic, vicino al vantaggio con una ficcante proiezione offensiva conclusa da un destro che si spegne di poco a lato, quindi una conclusione mancina di Brignola, che sulla destra fa quasi sempre quello che vuole. Un dominio assoluto quello dei giallorossi, in alcun modo ostacolato da un Verona senza punti di riferimento offensivi e con un centrocampo tanto folto quanto mollo sulle gambe. Le conseguenze sono quasi scontate e si materializzano puntuali alle al 25′. Merito di una grande azione di Letizia, che dalla sinistra supera due avversari, si accentra e quando arriva ai 20 metri lascia partire un destro a giro che infila senza possibilità di repliche la porta del Verona. 1-0, meritato. Troppo brutto per essere vero, Pecchia cambia ancora il suo Verona all’intervallo inserendo Petkovic. Un piccolo segnale di risveglio arriva quasi subito, ma l’ex Roma e Torino scatta in fuorigioco e il suo gol viene giustamente annullato. Djuricic arriva sino al limite dell’area e scarica un destro sul quale Silvestri, il sostituto di Nicolas, non fa rimpiangere il titolare, prima che Diabaté sprechi tutto qualche minuto più tardi scaricando sempre sul portiere veronese il colpo di testa, a botta sicura, del possibile 2-0. L’occasione migliore per i padroni di casa, però, arriva all’11’, quando sempre Diabaté si trova a tu per tu con Silvestri dopo il pregevole assist di Djuricic: il maliano tenta il tocco sotto ma il portiere gialloblu si supera ancora in un’uscita bassa che toglie spazio e tempo all’attaccante di casa. Il tiro al bersaglio, o meglio a Silvestri, in ogni caso non si ferma, anche perché il Verona continua a fare da comparsa e il campo è tutto comodamente a disposizione dei giocatori di De Zerbi. E come successo nel primo tempo, anche nella ripresa la naturale conseguenza può essere una sola, il gol dei padroni di casa. Questa volta, a segnarlo e Cheick Diabaté, al secondo sigillo in altrettante partite giocare al Vigorito: angolo dalla sinistra, il maliano svetta e spara di testa sulla traversa. Dopo il legno la palla rimbalza sul terreno di gioco e arriva a Iemmello che l’appoggia a porta sguarnita senza problemi: dal replay, però, si capisce come il pallone sia già entrato dopo il colpo di testa. Nel finale il tris tocca ancora allo scatenato Diabatè.
Tenta di dare fuoco a una chiesa, bloccato e denunciato in Irpinia
Voleva incendiare il portone della chiesa del paese, per rabbia, cosi’ come in passato aveva tentato di dar fuoco al municipio. Un 55enne di Cesinali, con problemi mentali, e’ stato bloccato appena in tempo dai carabinieri della stazione di Aiello del Sabato. I militari hanno trovato l’uomo con due bottiglie di alcol, un accendino, un ascia e due coltelli proprio sul sagrato della chiesa di San Rocco. Era pronto a dare fuoco, ma i carabinieri lo hanno bloccato e nel disarmarlo il 55enne si e’ ferito lievemente al collo con i due coltelli. E’ stato medicato dai sanitari del 118 e poi denunciato per porto illegale di coltelli di genere proibito. Tutto il materiale trovato e’ stato sequestrato.
Napoli, palazzo Salerno apre le porte al pubblico
Venerdì 6 aprile, alle 10, in anteprima assoluta per la stampa, saranno aperte alla città le porte di Palazzo Salerno a Napoli. Dal prossimo fine settimana, infatti, il sabato e la domenica mattina, l’associazione culturale Borbonica Sotterranea, che gestisce da anni la Galleria Borbonica, proporrà visite guidate all’interno di Palazzo Salerno, oggi sede del Comando Forze di Difesa Interregionale Sud. Le visite guidate saranno anche l’occasione per far conoscere ai cittadini i compiti ed il ruolo dell’Esercito Italiano raccontando, nello stesso tempo, l’impegno dell’Italia per la pace nel mondo.
Al II° piano saranno visitabili i maggiori ambienti storici tra cui la Sala del camino e la Sala da pranzo dove si conserva ancora parte della pinacoteca appartenuta al principe di Salerno con dipinti di battaglie e scene mitologiche di Salvator Rosa e altri autori napoletani e arredi storici di manifattura napoletana del XIX. Sempre al II° piano sarà possibile affacciarsi sull’ampio e magnifico giardino, anch’esso visitabile, con le sue fontane ed il panorama mozzafiato sul golfo.Sarà possibile, eccezionalmente, visitare, nel sottosuolo di Palazzo Salerno, una affascinante cavità utilizzata come rifugio antiaereo durante il Secondo Conflitto Mondiale. La cavità sarà oggetto di restauro e manutenzione, da parte dell’Associazione Culturale Borbonica Sotterranea, al fine di rendere il sito visitabile nei prossimi mesi.Saranno presenti: Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il Generale di Corpo d’Armata, Rosario Castellano, l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele e il Presidente dell’Associazione Borbonica Sotterranea, Gianluca Minin.
Il capolavoro di Boccaccio in un atto unico. Al Teatro Bellini, ‘L’Ultimo Decamerone’
Riscritto da Stefano Massini per la regia di Gabriele Russo, andrà in scena al Teatro Bellini il capolavoro di Boccaccio, dal 10 aprile al 6 maggio. “Ci vuole coraggio anche a programmare un mese di repliche”, spiega il direttore del Teatro di San Carlo, Rosanna Purchia. Lo spettacolo è complesso e combina la prosa alle musiche originali di Nello Mallardo alle coreografie studiate da Edmondo Tucci per il Corpo di Ballo del San Carlo. La lettura del testo cerca di interpretare il senso dell’opera in una chiave attuale e di intercettare il motivo per il quale rinchiudersi in un casolare di campagna e raccontare favole. “E’ un racconto tutto al femminile – commenta il regista – ma ci sono tutti i personaggi, anche quelli maschili. E costruendo questo testo ci siamo accorti che già allora le donne parlavano malissimo degli uomini. “Oggi viviamo in una società continuamente bombardata da racconti, da storie – spiega l’autore Stefano Massini – E in questo mare di storie perdiamo il senso della narrazione. Il Decamerone invece parte proprio da questo punto: la salvezza, dentro una crisi, sta sempre nel racconto”. L’Ultimo Decamerone debutterà in prima assoluta il 10 aprile prossimo. Il cast è formato da Angela De Matteo, Maria Laila Fernandez, Crescenza Guarnieri, Antonella Romano, Paola Sambo, Camilla Semino Favro e Chiara Stoppa.
Vomero, i vigili fermano un furgone senza coperture con materiale edile
Agenti della Polizia Municipale appartenenti all’Unità Operativa Vomero, durante l’attività di controllo per contrastare lo sversamento abusivo di rifiuti sul territorio, hanno intercettato in Via Scarlatti un furgone sprovvisto di coperture idonee durante il carico di una rilevante quantità di materiale edile di risulta. Gli agenti, alla richiesta della documentazione idonea per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti, accertavano che il conducente ne risultava sprovvisto, pertanto provvedevano a rintracciare il committente dei lavori, che risultava essere il proprietario di un appartamento posto all’ultimo piano di uno stabile di via Scarlatti. Gli agenti provvedevano a far scaricare il materiale edile che veniva posto sotto sequestro penale e affidato al proprietario dell’appartamento. Per il titolare del veicolo scattava il sequestro ai fini della confisca del mezzo di trasporto, che veniva affidato in custodia ad una ditta convenzionata. Di quanto accaduto veniva inviata a informativa all’Autorità Giudiziaria.
Chiesto il processo per il carabiniere infedele che fece arrestare l’amante della moglie del boss
Il pm Rocco Alfano della Dda di Salerno ha chiesto il rinvio a giudizio il carabiniere infedele in servizio a Pontecagnano, Giovanni Sorrentino, originario di Torre del Greco accusato di passare informazioni ‘riservate’ al ras dello spaccio delle litoranea Michele Degli Angioli. Sorrentino era stato colpito nel luglio scorso da un’ordinanza cautelare di sospensione dal servizio perché coinvolto nell’inchiesta che aveva portato in carcere 21 persone che gestivano il traffico di droga tra Salerno, Pontecagnano, Battipaglia, Eboli e Capaccio. La droga veniva acquistata a Secondigliano dalle mani di Pietro Accurso il più piccolo dei fratelli fondatori del clan della Vanella Grassi. Con Sorrentino hanno scelto di procedere a un processo ordinario anche Ilaria Degli Angioli, figlia di Michele(condannato la settimana a scorsa a 14 anni di carcere in un altro processo) e il pusher Giuseppe Carraturo. Il 7 maggio prossimo il gup Renata Sessa deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio e formulerà anche le richiesta di pena per tutti gli altri che hanno deciso di accedere al processo con rito immediato contando sullo sconto di pena.
Si scambiavano favori reciproci il carabiniere infedele in servizio alla caserma di Pontecagnano e il ras dello spaccio della zona litoranea Michele Degli Angioli. dalle indagini sono emersi i rapporti tra i due e le”soffiate” fatte dal militare a Degli Angioli sull’indagini in corso sul suo gruppo di spacciatori. “…Ma quelli di Mercatello stanno indagando su di me?”, chiede Degli Angioli nel corso di una telefonata e il carabiniere risponde: ” Ma tu… devi stare sereno… tu esci dovunque… quale è il tuo problema?”, risponde ridendo Sorrentino che avvisa l’amico invece di un’indagine in particolare su Davide Marino, sodale di Degli Angioli. E quest’ultimo avvisa il gestore del bar che spaccia per suo conto di togliere “subito i pannelli da terra, ha i capito? Subito, Poi ti spiego”. Ma è interessante anche la conversazione dell’aprile dello scorso anno in concomitanza con l’acceso litigio che ha visto protagonisti Michele Degli Angioli e Mario Trovato, in cui il primo accusava il suo (ex) collaboratore di avere innescato una tresca amorosa con la moglie Marcella Pizzo. Il ras dello spaccio della litoranea chiama il suo amico carabiniere e gli spiega la situazione. Sorrentin0 risponde che “lo sistemo per le feste”. E infatti il 9 maggio Mario Trovato detto Simone ‘o milanese fu arrestato dai carabinieri e trovato in possesso di ben 20 chilogrammi di hashish.
(nella foto da sinistra Michele Degli Angioli, Marcella Pizzo e Mario Trovato)



