‘Associazione degli ex parlamentari ha scritto una lettera ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati, chiedendo di essere ricevuti e di poter incontrare l’intero ufficio di Presidenza dei due rami del Parlamento, a proposito del taglio dei vitalizi. Lo ha riferito parlando con un cronista a Montecitorio il presidente dell’Associazione Antonello Falomi.
“Nella lettera – ha spiegato Falomi – abbiamo anche allegato una nota con alcune nostre considerazioni” sul tema del taglio ai vitalizi.
“Ho visto che il presidente Fico – ha aggiunto Falomi – ha annunciato di voler incontrare i sindacati dei dipendenti della Camera. Spero che ci sia il garbo istituzionale di voler incontrare anche gli ex parlamentari, visto che si sta parlando di interventi che li riguardano”.
Questione vitalizi: gli ex parlamentari pronti a combattere…
Vicente, Juve Stabia: ‘Col Catania per giocarcela fino in fondo’
Il centrocampista brasiliano della Juve Stabia, Bruno Vicente analizza la sconfitta subita dal Cosenza e parla della difficile gara di lunedì sera a Catania:” Col Cosenza è stato un intoppo, ma io vedo il bicchiere mezzo pieno, questa sconfitta serve per imparare. È stata una partita a scacchi, Braglia è stato molto bravo, sappiamo che il Cosenza fa giocare male le squadre avversarie, ma come avviene con le vittorie, ora cancelliamo e ripartiamo. La serie C è un campionato molto strano, si può vincere contro la prima e perdere dopo contro l’ultima. Col Cosenza eravamo un po’ sottotono. Noi in vista di lunedì dobbiamo stare tranquilli, sarà una partita difficilissima, andiamo lì a giocarcela, provando a fare il nostro gioco. Anche noi abbiamo bisogno di punti, perché la classifica è corta nelle posizioni intorno a noi. È stato fisiologico avere un calo, come col Cosenza, in più anche gli episodi ci sono stati contro, ma, come ho già detto, dobbiamo cancellare e andare oltre. Io sono contento dell’impatto che ho avuto da quando sono arrivato, ma devo anche fare i complimenti ai compagni che mi hanno aiutato ad integrarmi. Molto hanno fatto anche le mie caratteristiche che hanno reso più facile il mio inserimento in questa realtà. Non si può vincere sempre, stavamo tirando da parecchie partite, ma credo che quello di sabato scorso sia solo un incidente di percorso. Mancheranno Paponi e Melara, ma chi giocherà sarà sicuramente all’altezza, l’ho pensato anche quando sono mancato io, sono sereno. Lodi è un giocatore molto particolare che mette la palla dove vuole lui, va tenuto sicuramente d’occhio. Ma il Catania ha tanti giocatori forti. Andiamo lì a fare il nostro lavoro con umiltà, ci sta sia di vincere che di perdere”.
Ivano Cotticelli
Auchan, 149 lavoratori a rischio licenziamento: la solidarietà di Daniele e Amato del Pd
Napoli. Dipendenti di Auchan a rischio licenziamento, i consiglieri regionali del Pd, GIanluca Daniele e Enza Amato esprimono solidarietà. “Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà ai 149 lavoratori dell’Auchan di Napoli che sono stati colpiti da un’inaspettata procedura di licenziamento. I lavoratori a rischio, però, potrebbero essere molti di più se la cessione impattasse tutti i centri Auchan della Campania. Nel corso della mattinata abbiamo incontrato i responsabili aziendali dell’ipermercato napoletano, tra cui il Dottor Capalbio che, subito dopo il nostro incontro, hanno interloquito anche con le organizzazioni sindacali regionali Filcams Cgil e Uiltucs a cui hanno illustrato la situazione, dando anche una prima informativa ai lavoratori. Come detto sia ai lavoratori che ai responsabili aziendali riteniamo questa vicenda emblematica della crisi della grande distribuzione in Campania e a Napoli e, soprattutto, troviamo inaccettabile che i rappresentanti sindacali e i lavoratori siano venuti a conoscenza di questa procedura dai giornali senza aver avuto alcuna comunicazione preventiva. La situazione di Auchan è sintomatica della grande precarietà e flessibilità di questo settore, ma purtroppo anche della perdita di diritti che, negli ultimi anni, sta caratterizzando il mondo del lavoro. Infatti, dalla cessione del ramo di azienda, che dovrebbe andare verso un’importante catena campana, deriverà per i lavoratori, oltre al rischio della perdita di lavoro, la prospettiva di vedere azzerati i propri diritti e ridotta la stabilità lavorativa. Questo rischio deriva della mancanza di clausole sociali che non consentono l’applicazione dei diritti fondamentali a partire dall’articolo 18. Nelle prossime ore ci attiveremo per far convocare un tavolo regionale con gli assessori competenti in grado di assicurare un sostegno concreto affinché Auchan rimanga sul territorio campano e, in ogni caso, fornire un’integrazione ai i lavoratori se l’azienda dovesse mantenere la cessione del ramo d’azienda”.
Ferimento del rapper di Avellino, si aggravano le accuse per Ciuci: è tentato omicidio
Avellino. Si aggravano le accuse per Gerardo Ciuci, il 19enne di Serino, accusato di aver sparato al rapper Federico Petrone: l’accusa che la Procura di Avellino gli contesta è tentato omicidio pluriaggravato. Inizialmente Ciuci, fratello della ragazza con la quale Petrone aveva allacciato una relazione sentimentale, era accusato di lesioni aggravate. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la vittima, 20 anni di Serino venne affrontata dal 19enne, Gerardo Ciuci, che era con alcuni suoi amici e che dopo aver minacciato verbalmente Petrone estrasse una pistola, legalmente detenuta da suo padre, puntandola alla testa della vittima: schiacciò il grilletto ma per fortuna l’arma si inceppò. Quindi, da distanza ravvicinata, fece di nuovo fuoco ferendo al torace il giovane. Ciuci, il primo a finire agli arresti domiciliari, a gennaio scorso, nell’interrogatorio di garanzia, aveva spiegato di essersi difeso e di non aver puntato la pistola alla testa della vittima. Le indagini hanno confermato il ruolo attivo avuto nel raid punitivo di un 22enne e di un 23enne, entrambi di Contradae amici di Ciuci. Il gip del Tribunale di Avellino ha disposto, per il primo, gli arresti domiciliari e per il secondo l’obbligo di firma. Confermati gli arresti domiciliari per Ciuci detenuto da tre mesi. Secondo quanto emerso dalle indagini Ciuci avrebbe dato appuntamento a Petrone, il fidanzato della sorella nella piazza di Contrada. Lì pero’ si fece trovare armato della pistola del padre e sparò. Federico venne soccorso e portato all’ospedale. Subito indicò il suo aggressore che venne arrestato dai carabinieri. Ma le indagini successive hanno portato all’identificazione di altri due ventenni di Contrada accusati assieme al primo indagato di concorso in tentato omicidio pluriaggravato.
Camorra: il Tar conferma lo scioglimento del consiglio comunale di Crispano
E’ confermato lo scioglimento del consiglio comunale di Crispano in provincia di Napoli disposto a gennaio dello scorso anno con un decreto del Presidente della Repubblica per infiltrazioni della criminalita’ organizzata. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dall’ex sindaco Antonio Barra e dagli allora consiglieri comunali di maggioranza, sul presupposto che “il provvedimento dissolutivo impugnato risulta immune dai vizi dedotti”. Con il ricorso si contestavano tutti gli atti che hanno portato allo scioglimento dell’amministrazione pubblica che era stata eletta in seguito alla tornata elettorale del 31 maggio 2015. In particolare, la relazione prefettizia alla base del decreto presidenziale aveva posto in evidenza “una precisa linea di continuita’ – ne da’ conto il Tar in sentenza – tra le amministrazioni che hanno retto le sorti del comune dal 2002, con la sola interruzione del periodo di gestione commissariale, caratterizzata dall’uso distorto dei pubblici poteri per favorire soggetti collegati direttamente o indirettamente con gli ambienti malavitosi”. Per i giudici amministrativi “il quadro indiziario complessivamente emerso dagli accertamenti istruttori, e valutato come significativo di una gestione amministrativa poco lineare, rende ragionevolmente plausibile la conclusione per la quale l’attivita’ dell’ente era, sia concretamente che potenzialmente anche per il futuro, permeata e permeabile a possibili ingerenze e pressioni da parte della criminalita’ organizzata”. In piu’, per il Tar tutti gli elementi raccolti “considerati nel loro insieme e inseriti nello sfondo di riferimento, possono essere ritenuti idonei a configurare i presupposti di concretezza, univocita’ e rilevanza richiesti ai fini dello scioglimento del Consiglio comunale, con il fine di prevenzione teso ad evitare anche il solo rischio di infiltrazione da parte della malavita organizzata gia’ presente sul territorio”.
Carla Caiazzo torna a vivere e diventa modella per l’associazione contro la violenza sulle donne
Napoli. Carla Caiazzo, la donna data alle fiamme dal suo ex quando era all’ottavo mese di gravidanza, si mostra per la prima volta in pubblico, posando per un servizio fotografico per una linea di moda. Per l’occasione il brand ha realizzato 50 felpe #ioridoancora, in vendita in limited edition, per sostenere l’associazione di Carla contro la violenza sulle donne. Un progetto nato dall’incontro con Diana Palomba, presidente Italia di Feminin Pluriel e dal sostegno di Mena Marano, ad Silvian Heach e Palma Sopito, editore #3D MAGAZINE, per difendere le vittime di violenza e il loro reintegro in società. Un primo passo verso il ritorno alla vita. Un progetto per rimettersi in gioco e trovare spazio nella società, nonostante il dolore e la violenza subite. La Caiazzo si mostra con il sostegno di tre donne che hanno voluto affiancarla nella sua battaglia. Dopo aver fondato l’associazione #IORIDOANCORA, Carla ha conosciuto Diana Palomba, e il suo network che unisce donne con professionalità e storie diverse per la condivisione di esperienze, progetti e nuove avventure sia in Italia che all’estero. Un incontro speciale dal quale è nata l’associazione contro la violenza sulle donne. “Ho scelto di mostrarmi senza dubbi e senza paure per dimostrare quanto sia dura anche per chi è sopravvissuto alla violenza – racconta Carla – E’ dura ricominciare, non solo per le sofferenze fisiche e dell’anima, ma anche per riprendere la quotidianità. Ricominciare o ritrovare un lavoro, crescere i figli, coltivare un nuovo amore”. Carla si è prestata, divertendosi, per uno shooting fotografico.
Erano il terrore della Piana del Sele: sgominata la banda di rapinatori
Si travestivano, cercavano di mascherare l’accento, portavano un sacchetto da riempire con il bottino, all’esterno degli esercizi pubblici presi di mira c’era un complice che li attendeva per darsi alla fuga. E’ questo il modus operandi della banda armata individuata da un’indagine della procura di Salerno che ha portato a misure cautelari per 10 persone dai 27 ai 40 anni, ritenute responsabili a vario titolo di rapine, furti in abitazione, furti aggravati, detenzione e porto illegale di armi e munizioni e ricettazione. A sei di loro viene contestata l’associazione per delinquere. I carabinieri di Eboli hanno eseguito l’ordinanza del gip che ha portato 4 indagati in carcere, 4 ai domiciliari e per altri due e’ stato disposto l’obbligo di dimora. L’inchiesta e’ partita nel dicembre 2016, dopo l’arresto in flagranza di due persone.Da allora, gli inquirenti, attraverso attivita’ tecniche, hanno raccolto elementi di colpevolezza a carico degli indagati, in ordine a 5 rapine a mano armata consumate ai danni di esercizi commerciali di Eboli e di Battipaglia; 2 furti di autovetture poi utilizzate per commettere le successive rapine; 3 furti in abitazione commessi nel comune ebolitano a febbraio dello scorso anno; 11 furti di beni custoditi all’interno di autovetture in sosta, ad Eboli, Battipaglia e a Capaccio tra il dicembre 2016 e il marzo dell’anno successivo. Le indagini hanno, cosi’, disvelato l’esistenza di un gruppo criminale che faceva base operativa ad Eboli, aveva disponibilita’ di armi e, ogni giorno, si dedicava alla commissione di reati contro il patrimonio.
Acerra, minaccia di lasciarsi cadere dal quinto piano: 26enne salvato dai carabinieri
Acerra, minaccia di lasciarsi cadere dal quinto piano: i carabinieri convincono ragazzo a non togliersi la vita. Questa notte i Carabinieri della Stazione di Acerra e del nucleo Operativo di Castello di Cisterna sono intervenuti d’urgenza in via Grazia Deledda dopo richiesta di aiuto al 112: alcuni cittadini segnalavano un ragazzo che voleva togliersi la vita.
Sul posto i militari hanno accertato che si trattava di un 23enne già sofferente di stato depressivo. Di notte si era seduto sul davanzale di una delle finestre di casa, al 5° piano, e aveva reiteratamente manifestato l’intenzione lasciarsi cadere nel vuoto.
L’opera di dissuasione dei Carabinieri ha avuto l’effetto sperato: dopo circa 2 ore il giovane si è convinto a desistere e subito dopo è stato portato all’ospedale di Frattamaggiore da personale del 118, venendo ricoverato per accertamenti.
Il papà di Nico Marra: “Se lo avessero fermato prendendolo a schiaffi, tutto questo non sarebbe successo”
Napoli. “Questa tragedia non ha senso. Voglio augurarmi che nessuno avrebbe potuto aiutare Nicola. Forse non hanno capito neanche gli amici. Se chi lo ha visto alterato in discoteca, chiunque, lo avesse fermato anche prendendolo a schiaffi, tutto questo non sarebbe successo. Fate in modo che non muoiano altri ragazzi. Ai giovani: siate amici veri, non solo compagni di viaggio per la durata di un passaggio”. Antonio Marra, il papà di Nico, il 21enne morto a Positano dopo una notte in discoteca lancia un appello, intervistato da Repubblica Napoli, affinchè le morti come quella di suo figlio non accadano più. “Fate in modo che non muoiano altri ragazzi – dice -. Nicola era un fiore di ragazzo, uno sportivo, cintura nera di karate. Andavamo a sciare assieme, amava viaggiare e studiare Giurisprudenza. Era sempre il primo a prendere l’iniziativa, non si fermava mai. Di una razionalità incredibile e di una grande sensibilità”. Se avesse avuto qualcuno che lo fermava forse non sarebbe finita così, è questo il rammarico del papà di Nicola, che non riesce a darsi pace per quanto è accaduto che attende ancora di essere chiarito da un’indagine della Procura di Salerno. “Sapere che non lo vedrò più è inaccettabile, un dolore che non si può spiegare. Non dovrebbe accadere a nessun genitore, un figlio non può morire così” ha spiegato Antonio Marra all’edizione napoletana del quotidiano La Repubblica. E racconta: “Nicola frequentava discoteche come qualsiasi ragazzo della sua età. Quello che è successo è inspiegabile. Non è mai scomparso, al massimo qualche ritardo. E se qualche volta beveva, chiamava a casa per avvertire che preferiva non mettersi subito alla guida. Quel sabato è partito da Napoli con due amiche, ha visto la partita a Positano, ha mangiato qualche pizzetta ed è andato a ballare. Poi è sparito nel nulla”. Antonio Marra ha partecipato alle ricerche fin dal primo momento e non riesce a darsi una spiegazione, lui che conosceva suo figlio non riesce a capire perchè quella notte abbia deciso di inoltrarsi in un sentiero buio che non portava a niente. “L’ho cercato tutta la notte, e anche la notte seguente. Ho seguito i soccorritori lungo gallerie e sentieri. Dicevo loro di non cercare Nicola lì, perchè è sempre stato pauroso, non sarebbe mai andato in quel posto così buio e invece…”.
“Dal locale sulla spiaggia ha camminato per 25 minuti salendo sulla parte alta di Positano. Da solo, al buio, di notte, in un sentiero pazzesco che non conduce da nessuna parte e fa paura anche di giorno. Non so come abbia fatto a non inciampare prima”.
La morte di Nico Marra ha sconvolto tutti. Luigi Tuccillo, un padre, in una lettera aperta pubblicata sul Mattino ha affrontato la vicenda. “Stavolta è capitato a Nico, domani chissà, perche’ Nico poteva essere il figlio di noi tutti”. Scrive Tuccillo. “Questa drammatica Pasqua non la dimenticheranno i genitori dei suoi amici, sonnambuli delle notti, in perenne attesa di un messaggio quando vanamente tentiamo di connetterci ad una linea telefonica che non ha mai campo”. “Noi genitori – aggiunge – incapaci di resistere alla travolgente vitalità dei nostri figli, alla loro impazienza e voglia di esserci sempre, ad ogni festa”. Secondo Tuccillo “non possiamo rassegnarci ad assistere a questa roulette russa, che mette a rischio la vita dei nostri figli. Perchè ogni sera sono esposti allo stesso rischio, ma non abbiamo soluzioni”. Tuccillo racconta delle tante raccomandazioni che cadono nel vuoto. “Ci resta, per sperare che qualcosa cambi e che un giorno escano per divertirsi a ballare senza sballo. Ci resta soltanto l’esempio e l’amara favola di Nico, il ricordo della tragica fine del meraviglioso amico, uno di loro”.
L’istituto Comprensivo 2° Panzini di Castellammare vince il premio sulla legalità
L’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia si e’ aggiudicato con il progetto ‘Chi ha ucciso il fiume Sarno?’ la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana. L’istituto si e’ aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni complete per computer che consentiranno alla scuola di avere tutta la strumentazione necessaria per portare a compimento il progetto ‘Chi ha ucciso il fiume Sarno?’ rivolto agli alunni delle classi IV e V, che diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano. Grazie ai fondi, quindi, la scuola potra’ allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove i ragazzi, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Un progetto multidisciplinare, che tocchera’ materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilita’ ambientale, per riflettere sull’inquinamento e sull’importanza della tutela del territorio. Vista la qualita’ di molti progetti giunti alla fase finale della gara, verra’ ampliato il numero di scuole premiate creando due menzioni d’onore e donando 1.000 euro ad altri due Istituti ritenuti particolarmente meritevoli. Al secondo posto nel concorso si e’ classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto ‘Ti Racconto Senigallia’, che coinvolgera’ i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini: saranno gli alunni stessi a descrivere la citta’ attraverso i loro occhi e le loro sensazioni. Terzo posto per l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalita’, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso la drammatizzazione di fiabe e racconti storici.
Tragedia a Torino: studentessa investita dal treno
Una studentessa quindicenne è morta alla stazione di Torino Porta Susa dopo essere finita questa mattina sotto un treno. I sanitari del 118 l’hanno rianimata a lungo sulla banchina del binario 4 dopo averla estratta da sotto il convoglio, ma è stato tutto inutile: la ragazza è morta durante il trasporto in ospedale. Gli agenti della polizia ferroviaria sono al lavoro per stabilire come la ragazza sia finita sotto il treno, ma dalle prime informazioni sembra essere stato un incidente. Il binario 4 è stato chiuso; l’incidente non ha avuto ripercussioni sul traffico ferroviario.
Bergamo: cinesi coi vestiti taroccati, interviene la Finanza
Due laboratori, uno per la confezione di capi d’abbigliamento, l’altro per la fabbricazione di calzature, entrambi a Fontanella (Bergamo) e gestiti da cinesi, sono stati controllati dai militari della Guardia di Finanza di Treviglio (Bergamo). Gli edifici avevano le finestre completamente oscurate ed erano privi di vie di aerazione. Nei locali erano state ricavate abusivamente dieci stanze da letto, con una sola doccia. I controlli hanno individuato tre immigrati irregolari, due lavoratori completamente in nero, e quattro dipendenti che hanno dichiarato di aver lavorato in nero prima di essere regolarizzati. Altri sette sono risultati assunti irregolarmente. Per uno dei due titolari è scattata la denuncia per l’impiego di manodopera clandestina, mentre è ancora al vaglio la posizione dell’altro titolare del laboratorio dove sono stati trovati gli altri due irregolari, segnalati alla Questura di Bergamo per l’espulsione.
Sparatoria a Brescia: ritrovato un cadavere
Il cadavere di un uomo, che secondo le prime indagini è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco, è stato trovato all’interno di un capannone a Flero, in provincia di Brescia. Sul posto i carabinieri.
Il killer è arrivato in auto, è sceso, è entrato entrato nel capannone e ha sparato uccidendo un lavoratore e ferendone un altro. E’ questa la prima ricostruzione di quanto avvenuto in un’azienda che si occupa di commercio di veicoli industriali.
“Mi hai rovinato” avrebbe gridato prima di sparare e di fuggire in auto. Dalle immagini delle telecamere i carabinieri stanno cercando di ricostruire l’accaduto e di risalire al numero di targa.
Due istituti campani premiati dal bando ‘Facile.it per la scuola’
È stato l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia, con il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?”, a vincere la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.
L’istituto si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni PC complete, dotazione che consentirà alla scuola di avere tutta la strumentazione necessaria per portare a compimento il progetto “Chi ha ucciso il fiume Sarno?” rivolto agli alunni delle classi IV e V, che diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano.
Grazie ai fondi, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove i ragazzi, insieme agli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Un progetto multidisciplinare, che toccherà materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, pensato per sensibilizzare i giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, per riflettere sull’inquinamento e sull’importanza della tutela del territorio.
Vista la qualità di molti dei progetti giunti alla fase finale della gara, Facile.it ha deciso di ampliare il numero di scuole premiate creando due menzioni d’onore e donando 1.000 euro ad altri due Istituti ritenuti particolarmente meritevoli.
Al secondo posto si è classificato l’I.C. Senigallia Sud-Belardi con il progetto Ti Racconto Senigallia, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini: saranno gli alunni stessi a descrivere la città attraverso i loro occhi e le loro sensazioni. Terzo posto per l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso la drammatizzazione di fiabe e racconti storici.
“Siamo estremamente soddisfatti della straordinaria partecipazione da parte degli istituti”, ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it, “l’entusiasmo e la passione dietro ognuno dei progetti candidati sono la conferma di come la scuola primaria pubblica italiana abbia grandi energie, competenza e voglia di fare, valori però spesso limitati a causa delle poche risorse economiche a disposizione. Con il progetto Facile.it per la scuola abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo cercando di sostenere le migliori idee in gara, a beneficio degli alunni di oggi che saranno le eccellenze di domani.”
“Ringrazio per il premio assegnatoci che ci consente di realizzare un progetto educativo interessante e al contempo di arricchire le dotazioni scolastiche di strumentazioni innovative”, ha invece commentato Donatella Ambrosio, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo 2 Panzini. “I temi della salvaguardia e tutela dell’ambiente, accompagnati dalla presa di coscienza delle condizioni in cui versa il territorio, stimoleranno nei giovani alunni la formazione di validi principi, senso critico, capacità propositive e una maggiore consapevolezza su uno dei grandi problemi dell’umanità. Un progetto di educazione alla cittadinanza che insegna a prendersi cura dell’ambiente nello sviluppo della legalità e di un’etica responsabile per un futuro sostenibile.”
L’impegno di Facile.it a favore dei giovani talenti continua e, in occasione della consegna dei premi, la web company ha annunciato la terza edizione del bando di concorso Facile.it per la scuola (a.s 2018-2019), ancora una volta aperto a tutti gli istituti primari pubblici d’Italia che, tramite la pagina www.facile.it/scuola, potranno candidare i progetti per il prossimo anno.
San Giorgio a Cremano: con 5 euro vince 63mila euro con una quaterna sulla ruota di Napoli
E’ stata ottenuta a San Giorgio a Cremano la vincita più alta del Lotto grazie a una quaterna da 63.250 euro con i numeri 2-46-48-67 sulla ruota di Napoli, a fronte di una puntata complessiva di 5 euro. In luce anche Putignano, riferisce Agimeg, dove una giocata su Bari ha pagato oltre 50 mila euro grazie a una quaterna centrata mettendo in gioco 5 numeri. Brilla anche il 10eLotto: a Lascari in provincia di Palermo un’estrazione frequente ha pagato 150 mila euro grazie a un ‘otto’ con numero Oro, mentre a Orbetello Scalo in provincia di Grosseto un ‘nove’ Oro ha premiato con 100 mila euro. Terzo gradino del podio per i 50 mila euro vinti a Milano. Complessivamente, da inizio anno Lotto e 10eLotto hanno dispensato premi per 1,44 miliardi di euro.
Agguato al rapper irpino: tre persone arrestate
L’agguato a Federico Petrone, rapper 20enne di Serino, colpito da un proiettile, fu organizzato da tre persone e non si tratto’ di una lite con una sola persona. La procura della Repubblica di Avellino, che indaga sull’episodio del 9 gennaio scorso avvenuto a Contrada, ha riformulato le accuse a carico del fratello dell’ex fidanzata del giovane che deve ora rispondere di tentato omicidio e non piu’ di lesioni personali. Il gip del tribunale di Avellino ha emesso tre misure cautelari sulla scorta delle indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale. Confermati gli arresti domiciliari per il fratello dell’ex ragazza di Petrone che esplose il colpo di pistola nella piazza di Contrada dove aveva dato appuntamento al giovane rapper. E altri due provvedimenti sono stati notificati ad altrettanti indagati.
Pomigliano, minacciava la mamma: arrestato 36enne
I carabinieri della stazione Pomigliano D’Arco hanno arrestato un 36enne del luogo già noto alle forze dell’ordine raggiunto da ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Nola su richiesta della locale Procura. Il provvedimento concorda con risultanze investigative dei carabinieri di Pomigliano su reiterate condotte violente ed estorsive ai danni della madre convivente 59enne perpetrate a partire dal novembre 2017. L’arrestato dopo le formalità è stato condotto nel carcere di Poggioreale.
Spaccio di crack a Napoli, arrestato pusher nel quartiere di Ponticelli
Napoli. I carabinieri della tenenza di Cercola hanno arrestato Emanuele Titas, un 36enne di via Aldo Merola, nel quartiere Ponticelli, già noto alle forze dell’ordine. A seguito di una perquisizione personale effettuata nei pressi del suo domicilio l’uomo è stato trovato in possesso di 7 dosi di crack e di 40 euro in denaro contante ritenuti provento dello spaccio e per questo sequestrati. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.
Ruba alcolici al supermercato e minaccia il titolare: ucraino arrestato a Napoli
Napoli. Ruba alcolici al supermercato: ucraino arrestato dai carabinieri. I militari di Napoli hanno arrestato un ucraino 27enne per furto. L’uomo è stato bloccato da un militare libero dal servizio in un supermercato via Ascanio. Quando il Carabiniere è intervenuto il 27enne, che aveva rubato delle bottiglie di superalcolici, era armato di una siringa e stava minacciando il responsabile dell’esercizio commerciale. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.
Truffa sullo smaltimento dei rifiuti: sequestro alla Impresud di Iavazzi. Indagato il dirigente del Comune di Caserta
Caserta. Truffa nei confronti dei Comuni di Caserta, Maddaloni e San Nicola la Strada: sequestro preventivo per oltre due milioni di euro nei confronti della ditta di Francesco Iavazzi che si occupava dello smaltimento dei rifiuti. Indagato anche il dirigente del settore ecologia del Comune di Caserta, Carmine Sorbo. I carabinieri del Comando Provinciale di Caserta (Nucleo Investigativo) e quelli della Compagnia Carabinieri di Maddaloni, all’esito di prolungata e complessa attività di indagine coordinata dai magistrati della Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per euro 2.179.651,00, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di Francesco Iavazzi, Amministratore Unico della Impresud S.r.L. e della Ecologia lavazzi S.r.L., ditte specializzate nel servizio di smaltimento rifiuti di natura organica provenienti dalla raccolta differenziata, accusato di falso e truffa aggravata ai danni dei comuni di Caserta, Maddaloni e San Nicola La Strada.
L’indagine ha svelato un diffuso sistema truffaldino attuato da Francesco Iavazzi e dalle aziende da lui dirette, mediante il quale erano sistematicamente alterati i dati inerenti i quantitativi del rifiuto contrassegnato dal CER 2001008 (umido/organico) conferiti rispettivamente dal comune di Caserta dal 1.1.2013 al 31.8.2015 e da quello di San Nicola La Strada dal 1.1.2011 al 31.7.2013 allo stabilimento della ditta Impresud s.r.l. e dal comune di Maddaloni dal 1.3.2014 al 30.6.2015 allo stabilimento della ditta Ecologia lavazzi s.r.l. Alterando del sistema di pesatura degli automezzi , veniva attestato il conferimento di quantitativi di rifiuti di gran lunga superiori a quelli effettivamente trasportati, con evidente aggravio per le casse comunali, atteso che per quel tipo di rifiuto era previsto un costo di smaltimento particolarmente elevato, senza possibilità di ritorno economico alcuno per l’Ente locale (a differenza di quanto invece previsto per il conferimento di materiali riciclabili quali carta, plastica, vetro, etc.). Tra l’altro, in tutti e tre i Comuni si è assistito ad un vero e proprio crollo dei dati inerenti il conferimento della frazione umida a partire dal momento in cui le ditte in esame hanno cessato la loro attività a beneficio di altri soggetti. Così per il Comune di Caserta (in cui la Impresud S.r.L. ha gestito il servizio dal 01/01/2012 al 28/02/2016) il peso dei rifiuti organici conferiti si è ridotto del 25,1%. Ebbene, solo per esemplificare, e prendendo a raffronto lo stesso mese e cioè maggio nei diversi anni 2013/2014/2015/2016, si è accertato che i conferimenti di umido alla Impresud sono stati di: 1.015 tonnellate nel 2013 (Impresud), 967 tonnellate nel 2014 (Impresud), 913 tonnellate nel 2015(Impresud), 706 tonnellate nel 2016 (altro gestore).
A parità sostanziale di reddito pro-capite e di popolazione del Comune di Caserta vi è stata una brusca riduzione dell’umido conferito (e, quindi, pagato dal Comune) in corrispondenza con il cambio di gestore. Stesso discorso per il comune di Maddaloni in cui la Ecologia Iavazzi s.r.l. ha gestito il servizio dal 14/02/2012 al 30/06/2015, il conferimento si è ridotto del 18,7%. Anche qui, e solo per esemplificare, e prendendo a raffronto lo stesso mese e cioè maggio dei diversi anni, si è accertato quanto segue: 476 tonnellate nel 2014 (Ecologia lavazzi); 423 tonnellate nel 2015 (Ecologia lavazzi); 224 tonnellate nel 2016 (altro gestore ).
Ugualmente per il Comune di San Nicola la Strada, in cui la Impresud s.r.l. ha gestito il servizio dal 01/01/2011 al 03/08/2013, il peso dei rifiuti organici conferiti si è ridotto del 56,3% con il passaggio ad altra ditta. Allo stesso modo, prendendo a raffronto lo stesso mese e cioè dicembre nei diversi anni 2011/2012/2013, si è acclarato che i conferimenti di umido alla Impresud sono stati di: 315.470 kg nel 2011 (Impresud); 328.600 kg nel 2012(Impresud); 193.600 Kg nel 2013 (altro gestore). Le indagini sono state condotte mediante dichiarazioni assunte da imprenditori del settore, amministratori comunali, dirigenti dei cantieri dei servizi di igiene urbana, acquisizione della documentazione riportanti le operazioni di pesatura e di pagamento degli enti comunali, nonché attraverso una consulenza tecnica utile a verificare la veridicità dei dati. Il Gip ha individuato e quantificato i seguenti maggiori costi sostenuti da ciascun comune: per Caserta euro 1.214.235,00 per il periodo dal 1.1.2013 al 31.8.2015; per San Nicola la Strada euro 662.1789,00 per il periodo dal 1.1.2011 al 31.7.2013; per Maddaloni euro 303.227,00, per il periodo dal 1.3.2014 al 30.6.2015. Ed è stato quindi disposto il sequestro delle somme corrispondenti nella disponibilità do Iavazzi. Per quanto riguarda il Comune di Caserta è stato iscritto nel registro degli indagati, per concorso in truffa e falso con Iavazzi, anche Carmine Sorbo, dirigente del Comune di Caserta, settore Ecologia negli anni dal 2008 al 2015. La Procura di Santa Maria Capua a Vetere ha inviato il decreto di sequestro allaProcura Regionale della Corte di Conti, per eventuali profili di responsabilità erariale.



