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Suicidio Giada, la commovente lettera del prof: ”L’università non è una gara”

“Per quanto mi riguarda, la giornata delle lauree è un giorno di lavoro non meno faticoso e stressante di altri. I candidati devono essere attentamente ascoltati, interrogati e valutati. I voti devono essere discussi, spesso anche lungamente, con una commissione di colleghi che non sempre hanno le stesse idee, la stessa sensibilità culturale o lo stesso identico orientamento in tema di voti. Eppure, la giornata delle lauree per me è anche una giornata gioiosa. Guardando il volto dei genitori, degli amici, dei parenti accorsi per sostenere e supportare il proprio candidato, partecipo volentieri della loro felicità, ne percepisco l’orgoglio e l’emozione. Mentre il candidato parla, sono tesi come corde di violino, attenti ad ogni singola parola, con gli occhi lucidi e lo sguardo fiero. Dopo, si lasciano andare ai festeggiamenti, con tanto di cori e coriandoli – lo scrive su un post Facebook il Prof. Guido Saraceni, docente molto conosciuto sul web con migliaia di like alla sua pagina Facebook – La giornata delle lauree celebra la maturazione, la fatica e l’impegno dei nostri studenti. Ha il sapore della speranza nel futuro. A queste cose ho pensato ieri, quando letto che una ragazza di Napoli, il giorno delle lauree, è salita sul tetto dell’Ateneo e si è lanciata nel vuoto: aveva detto a parenti ed amici che quel giorno si sarebbe laureata, ma non aveva completato il ciclo di studi. L’Università non è una gara, non serve per dare soddisfazione alle persone che ci circondano, non è una affannosa corsa ad ostacoli verso il lavoro. Studiare significa seguire la propria intima vocazione. Il percorso di studi pone lo studente davanti a se stesso. Cerchiamo di spiegarlo bene ai nostri ragazzi. Liberiamoli una volta per tutte dall’ossessione della prestazione perfetta, della competizione infinita, della vittoria ad ogni costo. Lasciamoli liberi di essere se stessi e di sbagliare. Questo è il più bel dono che possono ricevere. Il gesto d’amore che può letteralmente salvarne la vita”.

Tornera’ a casa domani il feretro di Giada Di Filippo, la 26enne di Sesto Campano in provincia di Isernia che si e’ tolta la vita a Napoli, lanciandosi dal tetto della Facolta’ di Scienze Naturali, dove studiava. La Procura partenopea non ha disposto l’autopsia, ritenendo sufficiente – secondo quanto si apprende – l’ispezione cadaverica prima del nulla osta che verra’ dato alle 13. Poi il feretro della ragazza sara’ accolto nella casa paterna dove restera’ fino ai funerali che saranno celebrati giovedi’ alle 15.00 nella Chiesa di Sant’Eustachio Martire. “Cosi’ hanno voluto i genitori – ha detto il sindaco di Sesto Campano, Luigi Paolone – che sono rientrati ieri sera e tutti noi ci siamo stetti intorno a loro facendo sentire amore e solidarieta'”. Giovedi’ sara’ proclamato il lutto cittadino. Intanto proseguono le indagini della Polizia per accertare i motivi che hanno spinto Giada a togliersi la vita. L’ipotesi che resta in piedi e’ il mancato completamento degli esami per la Laurea.

Al Nostos Teatro di Aversa, ‘Codice nero’ di e con Riccardo Lanzarone

Domenica 15 aprile alle ore 19.00, al Nostos Teatro di Aversa va in scena “Codice Nero” di e con Riccardo Lanzarone: un racconto sull’attesa di un uomo in ospedale a contatto unicamente con i suoi pensieri.
Cosa hanno in comune la sanità e la polvere da sparo? Cosa succede quando un uomo qualunque è costretto in un ospedale? Salvatore Geraci, ex artificiere siciliano, racconta la sua vita: un tempo sospeso e solitario fatto di silenzi, sguardi, speranze e abbandono.
“Codice Nero” viola l’intimità del paziente che aspetta il suo turno. L’attesa diventa l’anticamera perfetta di uno spazio personale dove rivelare chi si era prima della malattia e supporre come andrà a finire. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di vivere e raccontare l’attesa, quel momento in cui ricordi, desideri, sogni si trovano nello stesso spazio, che in questo caso è un ospedale, il luogo dove nessuno può risparmiarsi lunghe attese, in cui si alternano pessimismo e ottimismo, entrambi rivelatori di un’attesa e tutte e due guardano al futuro. Finché ci sarà il giorno e la notte, la nascita e la morte, non c’è che una sola maniera di esistere veramente: far sì che la terra giri. Il protagonista della storia, raggiunta la “semplice” consapevolezza vivrà la sua, forse, ultima attesa cercando di riconoscersi attraverso la cosa, che ama di più: la polvere da sparo e il rischio della morte.
“Quando la stanchezza sarà definitiva. Quando sarà troppo tardi per aspettare. – scrive nelle note il regista Riccardo Lanzarone – Troppo tardi per odiare, troppo tardi per capire, allora non avrò perduto solo il nome e la memoria. Non avrò perduto solo la casa, la storia, l’origine, avrò perduto anche il piacere di riconoscermi”.
Lo spettacolo è risultato vincitore del Festival Young Station 8, semifinalista Premio Scenario 2015, messo in onda su Tutto Esaurito! su Radio Rai 3 e finalista CassinoOff 2017.

Spionaggio telematico: Occhionero responsabili per il Pm

Nel corso della requisitoria davanti al giudice monocratico del Tribunale di Roma, il pm (riconfermato dal procuratore Pignatone dopo una richiesta di astensione avanzata dai difensori) ha affermato che gli Occhionero “hanno gestito una attività di spionaggio massiva con la creazione di una vera e propria rete telematica che puntava ad infettare circa 18 mila pc in modo da carpire dati sensibili all’insaputa del proprietario del computer”.

Per l’accusa, all’ingegnere nucleare Giulio Occhionero spetta la “responsabilità di avere concepito, pianificato e alimentato dal 2001 un sistema per l’acquisizione” di un numero enorme di dati. Per gli inquirenti sono oltre tre milioni e mezzo le mail carpite e seimila le persone spiate. Tra i pc presi di mira anche quelli della Camera e del Senato, del ministero degli Esteri e della Giustizia, del Partito Democratico oltre che di Finmeccanica e Bankitalia.

Pompei, i vigili sgomberano i box di piazza Schettini: erano occupati da senzatetto e barboni

Pompei. Baracche occupate da barboni e senza tetto, dinanzi al comando della polizia municipale: il sindaco Pietro Amitrano dispone lo sgombero dei box di Piazza Schettini. Su richiesta urgente del comandante dei caschi bianchi, Gaetano Petrocelli, il primo cittadino ha firmato l’ordinanza di sgombero. L’operazione è stata eseguita dai vigili urbani su autorizzazione dell’ufficio tecnico comunale. Nei giorni scorsi, con una nota il comandante Petrocelli aveva sollevato nuovamente la questione dell’occupazione abusiva dei box di proprietà del comune di Piazza Schettini, dove di notte alloggiavano barboni e senza tetto. “A preoccupare oltremodo – si legge nella nota – la circostanza che alcuni occupanti utilizzano fornelli da campo all’interno dei box, determinando un gravissimo pericolo, vista la presenza di elementi di legno. A ciò si aggiunge lo stato di assoluta emergenza igienico sanitaria determinato dalla cospicua presenza di sporcizia ed escrementi, all’interno e all’esterno dei manufatti, nonchè di un fetore insopportabile che va aggravandosi con l’aumento delle temperature”. La richiesta di sgombero è stata immediatamente accolta dal sindaco Amitrano e stamane, i box sono stati sgomberati dai vigili urbani. A breve si procederà all’abbattimento e al ripristino della Piazza Schettini com’era qualche anno fa.

Migliorano i tre feriti dell’incidente in cui sono morti di due ragazzi di Calvi Risorta

Tanta solidarietà e partecipazione per le famiglie dei due giovani che hanno perso la vita nell’incidente stradale di domenica mattina sulla via Casilina. Si tratta di Francesco Ranucci di Calvi Risorta e di Antonio Valente residente a Calvi ma originario di Pignataro Maggiore. Stasera ci sarà una fiaccolata per Francesco, morto a 18 anni in un terribile schianto.Intanto è stata stabilita anche la data dei funerali, che si terranno mercoledì pomeriggio alle ore 16. Solidarietà anche alle tre persone ferite nel frontale verificatosi all’alba di ieri l’altro, intorno le 6.45, tutte rimaste gravemente ferite e sottoposte anche in queste ore a terapia d’urgenza e intensiva. Per loro, che al momento dell’impatto si trovavano seduti sui sedili posteriori della Citroen C3, come pure per Francesco Zitiello, commerciante originario di Torre Annunziata, diretto al mercato settimanale di Vairano Scalo e che viaggiava su suo furgone (il secondo veicolo dell’impatto) le notizie che giungono dagli ospedali dicono, per fortuna, di continui miglioramenti dei rispettivi stati generali di salute ma per nessuno dei tre feriti risulta ancora sciolta la prognosi. Ancora non chiara, invece, la dinamica del frontale tra l’automobile e il furgone diretto al mercato e sulla cui definizione sono impegnati con rilievi e ulteriori indagini i carabinieri della Compagnia di Capua e i militari dell’Arma di Teano. L’auto viaggiava in direzione Vairano-Capua, per fermarsi a Calvi Risorta, mentre il furgone marciava in direzione opposta, diretto a Vairano Scalo. Tra le ipotesi in campo come la possibilità di un guasto meccanico, prevale la tesi di un possibile colpo di sonno occorso a uno delle due persone alla guida, considerato anche l’ora in cui è avvenuto l’incidente. 

Cuore Napoli Basket, con Treviglio e Biella ingresso unico a 5 euro

Il Cuore Napoli Basket comunica che, in seguito ad una decisione congiunta del Presidente e di tutti i dirigenti, per le ultime due partite interne di regular season il costo del biglietto sarà di euro 5 (posto unico, abbonati esclusi). L’incasso dei due incontri sarà interamente destinato ai giocatori che, partita dopo partita, stanno dimostrando grande attaccamento alla maglia azzurra. In questo modo anche i nostri tifosi potranno simbolicamente contribuire all’eventuale premio salvezza che la società riserverà all’intero roster. Il club auspica che il PalaBarbuto, nella parte finale della stagione, sia di sostegno agli atleti dal cuore azzurro che, in ogni partita, stanno onorando i nostri colori.
I tagliandi possono essere acquistati presso tutti i punti vendita Go2 e sul sito Go2.it.
Il costo della prevendita è di € 1,50. Sarà possibile l’acquisto al botteghino del PalaBarbuto a ridosso delle gare.

Grande Torino: è morto Tomà, ultimo sopravvisuto

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Lutto in casa Torino: è morto Sauro Tomà, il difensore del Grande Torino che scampò alla tragedia di Superga grazie a un infortunio al ginocchio che non gli permise di partire per la trasferta di Lisbona dove Valentino Mazzola e compagni giocarono la loro ultima partita. Tomà aveva 92 anni, compiuti lo scorso 10 aprile, ha vestito la maglia granata dal 1947 al 1951 vincendo due scudetti, quello del 1948 e quello del 1949. Nella sua carriera ha vestito anche le maglie di Spezia (la sua città natale), Brescia e Bari.

Tomà era l’unico calciatore del Grande Torino ancora in vita, il portiere di riserva Renato Gandolfi che cedette il proprio posto sull’aereo al terzo Dino Ballarin salvandosi così la vita, è morto nel 2011 all’età di 83 anni.

Avellino: società multata per colpa dello speaker

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Mille euro di multa per l’insolita protesta dello speaker dello stadio Partenio nel finale della partita di ieri con il Perugia. E’ quella comminata dal giudice sportivo di Serie B, Emilio Battaglia, all’Avellino. Secondo quanto si legge nel comunicato, il club irpino è stato sanzionato “a titolo di responsabilità oggettiva, per avere lo speaker dello stadio, durante la comunicazione al pubblico, ironizzato sul recupero concesso nel secondo tempo dal direttore di gara”. Sul risultato di 2-0 l’arbitro Piccinini ha indicato l’assegnazione di sette minuti di recupero al quarto uomo. Una decisione non andata giù allo speaker dello stadio Partenio che ha ironicamente annunciato: ‘Ci saranno 12 minuti di recupero’.

Napoli, bimbo non vaccinato espulso dalla materna: la famiglia si rivolge alla polizia

Una coppia di genitori di Napoli si è rivolta alla polizia pur di far riammettere in classe il proprio figlio espulso da una scuola materna perché non vaccinato e non riammesso nonostante la consegna di un piano di somministrazione presentato in base alla normativa vigente come sottolinea il legale della coppia. È l’epilogo di un braccio di ferro tra la dirigente dell’Istituto comprensivo statale Madonna Assunta del quartiere di Bagnoli e un gruppo di genitori, due dei quali hanno presentato l’esposto nel quale, tra l’altro, denunciano che “pur di costringerci a riprenderci il bimbo lasciato a scuola stamattina dopo la presentazione della documentazione dell’Asl, qualcuno dall’istituto ha minacciato di lasciarlo senza pasto”. “La dirigente – ha spiegato all’Ansa l’avvocato Marianna Corporente, legale di quattro delle famiglie interessate al provvedimento di espulsione – ha applicato in maniera estensiva il temine del 10 marzo per la presentazione della documentazione della Asl. Tale termine era da applicarsi solo per chi ad inizio anno ha presentato l’autocertificazione e non, come nel caso dei miei clienti, per chi ha prodotto e presentato un piano di vaccinazione che può essere portato a termine entro la fine dell’anno”.

Napoli, deve scontare 7 anni di carcere: preso ai Quartieri Spagnoli

Napoli. Giuseppe Sorriente, pregiudicato dei quartieri Spagnoli di 49anni, nella notte, è stato arrestato dagli agenti della sezione Volanti dell’U.P.G. L’uomo, conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome di “Peppe Pummarola” è stato rintracciato dai poliziotti in un albergo, a ridosso dei quartieri di Piscinola e Chiaiano. Il 49enne, destinatario di un’ordinanza di esecuzione per la carcerazione, emessa dalla Procura Generale presso la Corte di Appello il 05 aprile scorso, per reati inerenti gli stupefacenti, ha al suo attivo svariati precedenti penali. Gli agenti hanno arrestato l’uomo conducendolo alla Casa Circondariale di Poggioreale, ove dovrà scontare 6 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione,

Benevento: Vigorito accetta il verdetto e spera nel futuro

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“Non possiamo fare altro che ribadire di essere arrivati in questa categoria con molta buona volontà e forse un pò impreparati. Il tempo ci ha dato qualcosa e ci ha tolto qualche altra cosa. Ci ha insegnato che facendo tesoro delle esperienze potremo probabilmente ripetere o comunque ripercorrere un cammino con un finale diverso”. Lo ha detto il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, a margine della Festa della Polizia. “Credo che la città e la tifoseria, al di là della società – ha aggiunto – abbiano dato a questi ragazzi delle motivazioni che probabilmente nei club di appartenenza non avevano più. Si sono sentiti al centro dell’attenzione e hanno riprovato i brividi di sentire i loro nomi scanditi sulle gradinate. Quando l’arbitro fischia – ha continuato il presidente del club sannita – io non guardo l’avversario, ma la mia squadra. Avrei voluto che la squadra raggiungesse questo punto di maturità e questo rapporto atletico-mentale prima e questo ci avrebbe agevolato nel conservare la categoria”.

Investito sulle strisce pedonali, muore al Nord anziano di Sarno

Massa. Due morti e alcuni feriti, è questo il bilancio del tragico incidente avvenuto quest’oggi a Massa Carrara. Tra le vittime c’è anche un uomo originario di Sarno, in provincia di Salerno. Gli agenti della Polizia Stradale hanno rintracciato ed arrestato l’uomo che, a bordo di un furgone ha travolto alcune persone che si stavano recando in vacanza a Praga. Si sospetta che l’uomo fosse alla guida sotto l’effetto di cocaina ma si attendono gli esami di laboratorio. Il reato contestato è quello di omicidio stradale. In quattro sono stati investiti mentre stavano attraversando sulle strisce pedonali all’altezza dell’ACI per raggiungere il bus dove era previsto l’appuntamento per la partenza. L’impatto e’ stato violento e una donna di 74 anni, originaria di Massa ma residente ad Empoli e’ morta sul colpo. Un uomo di 81 anni, originario di Sarno (Salerno), ma residente a Massa e’ deceduto poco dopo presso l’ospedale cittadino. Presso lo stesso ospedale si trovano anche gli altri feriti: uno di loro e’ in fin di vita. Gli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Massa, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno contestato al conducente del furgone, un 40enne della provincia di Lucca, il duplice omicidio stradale e stanno trasmettendo il fascicolo d’inchiesta all’autorita’ giudiziaria

Napoli: Insigne e l’ombra di Raiola

Perso Marek Hamsik, che alcuni anni fa rifiutò i suoi servigi, ora Raiola ha messo nel mirino un altro top player azzurro, uno che ha legato la sua carriera al Napoli e alla città: Lorenzo Insigne. Dopo diversi attestati di stima e un primo approccio informale, il noto procuratore potrebbe a breve diventare a tutti gli effetti l’agente del ‘Magnifico’ grazie ad un cavillo giudiziario: una firma ritenuta contraffatta nel contratto del fratello, Roberto Insigne, potrebbe infatti revocare la procura del campione di Frattamaggiore ad Antonio Ottaiano, uno dei suoi storici agenti d’infanzia (l’altro è Fabio Andreotti), il che spianerebbe la strada al suo ingresso nella scuderia Raiola.LO SFOGO – Da qui arriviamo al match di due giorni fa tra Napoli e Chievo: nel secondo tempo Insigne tenta una delle sue classiche giocate, ma sbaglia ancora una volta la mira, innescando i fischi del pubblico del San Paolo. A quel punto Lorenzo non ci sta e reagisce con un gestaccio rivolto alla curva B, gesto ripetuto anche dopo il pari di Milik (proprio su un suo assist) quasi come segno di sfida. Inizio di mal di pancia o episodio isolato? Diciamolo subito: l’ipotesi di un Insigne lontano da Napoli ad oggi è remota e lo stesso Sarri in conferenza ha voluto chiudere subito la vicenda (“Sfogo frutto di stress, può capitare e va accettato”), ma è bene considerare ogni possibile scenario. a sensazione è che Raiola non stesse aspettando altro, visto poi che gli estimatori del Magnifico non mancano, soprattutto all’estero: dal Barcellona, che lo aveva già sondato prima di prendere Dembelè e Coutinho, passando per il Liverpool (in ottica di possibile cessione milionaria di Salah), dal Manchester City di Guardiola fino ad arrivare al Psg, visti anche gli ottimi rapporti tra i parigini e lo stesso Raiola. Con Reina via (Milan) e Sarri ancora in bilico sul rinnovo di contratto la domanda è d’obbligo: cosa accadrà se il toscano dovesse decidere di andar via? In quanti lo seguiranno? E soprattutto: il Napoli avrà la forza di rifiutare una plusvalenza ‘monstre’ da oltre 100 milioni? Staremo a vedere.

Castellammare, accordo in Regione: nuove commesse per la Fincantieri

Nuove commesse in arrivo per lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia . Oggi la Giunta regionale ha approvato il protocollo di intesa con l’azienda, che prevede tutela dei livelli occupazionali e incremento del carico di lavoro nel complesso stabiese allo scopo di promuovere lo sviluppo economico, produttivo, sociale e occupazionale dell’area. L’intesa prevede un impegno di Fincantieri ad attribuire ai cantieri di Castellammare, nell’immediato, le commesse di due ulteriori tronconi di navi da crociera; a mantenere la missione polifunzionale del sito, dedicato alla costruzione di supporti per unita’ navali militari e per la realizzazione di traghetti, oltre alla costruzione di intere parti di navi da crociera e militari; a verificare nuove commesse in fase di assegnazione da destinare interamente allo stabilimento di Castellammare; a valutare iniziative nel campo della ricerca e a promuovere una “Academy Fincantieri” in accordo con Universita’ e Istituti Professionali per formare i giovani verso figure professionali e competenze richieste dall’azienda. La Regione dal canto suo si e’ impegnata a sostenere ogni iniziativa volta al potenziamento del cantiere di Castellammare, alla valorizzazione della ricerca e della formazione, alla creazione di condizioni infrastrutturali e logistiche per rendere piu’ agevole lo svolgimento delle attivita’ dello stabilimento. “Si conferma – commentano il governatore Vincenzo De Luca e l’assessore regionale alle attivita’ produttive, Amedeo Lepore – l’impegno assunto con i lavoratori di Castellammare di Stabia allo scopo di fornire una concreta prospettiva di consolidamento dell’attivita’ produttiva e dei carichi di lavoro dello stabilimento di Fincantieri, anche con la realizzazione di navi intere. In questo modo si puo’ rafforzare la tutela e la valorizzazione dei livelli occupazionali e aprire una prospettiva di sviluppo per l’intera area territoriale. Questo strumento ci consente di seguire con grande attenzione l’attuazione degli impegni assunti dall’azienda e di collaborare alla realizzazione degli obiettivi di crescita produttiva. Lo faremo nell’interesse dei lavoratori e di quel territorio della regione”.

Pienone al teatro San Pietro di Scafati per l’evento inaugurale della prima stagione concertistica dell’Artemus Ensemble


SCAFATI. C’era il pienone al teatro San Pietro di Scafati per l’evento inaugurale della prima stagione concertistica dell’Artemus Ensemble, l’orchestra giovanile fondata, cinque mesi fa, dai maestri Francesco D’Aprea e Alfonso Todisco con l’ambizioso obiettivo di valorizzare i giovani del territorio attraverso la diffusione della cosiddetta “musica colta”.
Accompagnati dalla voce recitante di Angela Rosa D’Auria e con la talentuosa Francesca Giglio al violoncello, i 18 musicisti dell’Ensemble hanno eseguito brani tratti dalle opere di Prokofiev, Fauré e Grieg per la gioia del folto pubblico presente in sala che, alla fine, si è sciolto in un fragoroso applauso.
Il prossimo appuntamento con la “magia delle sette note” è ora in programma – così come da cartellone – il 25 maggio nella chiesa di San Francesco di Paolo a Scafati, con lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi. Ospiti di turno: il soprano Teresa Manna, il mezzosoprano Camilla Carol Farias e il Coro di Santa Cecilia di Torre del Greco (Napoli). Il concerto sarà ad ingresso gratuito.

Napoli: spunta lo striscione per Insigne

“Forza Lorenzo, tutta Napoli è con te…Scriviamo la storia…facci sognare”. Con questo striscione esposto oggi a Castel Volturno, in pratica i tifosi del Napoli hanno voluto manifestare tutta la loro vicinanza a Lorenzo Insigne, beccato dal San Paolo contro il Chievo ed autore di una reazione dopo l’assist fornito a Milik, reazione rabbiosa, figlia del momento di particolare tensione.

Il questore De Iesu alla Festa della Polizia: ‘Napoli difficile, ma i risultati ci sono’

Sulle note di “Giocondità”, l’Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli, diretta dal Maestro Giuseppe Mallozzi, ha dato inizio al 166° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.Nello storico castello medievale del Maschio Angioino, meta turistica per eccellenza e simbolo della città partenopea, il Questore di Napoli Antonio De Iesu ha accolto le massime Autorità Civili, Militari e Religiose, nonché le varie rappresentanze delle Associazioni.Molte le scolaresche presenti quest’anno: Istituto Comprensivo 83 Porchiano-Bordiga di Ponticelli, Istituto Comprensivo Baracca Vittorio Emanuele, di Piazza S. Maria degli Angeli a Pizzofalcone, scuola elementare “De Amicis” di Via S. Teresa a Chiaia, Istituto Comprensivo 58° Kennedy del quartiere Scampia, oltre all’Istituto Statale d’Istruzione Superiore Alberghiero d’Este-Caracciolo che ha deliziato i partecipanti con la preparazione di un ricco buffet.Per l’occasione la Pasticceria Poppella del Rione Sanità ha preparato una torta in tema.Fortemente voluta la partecipazione della famiglia di Franco Della Corte, barbaramente ucciso il 3 marzo scorso, così come è intervenuta la famiglia di Arturo, il 17enne ferito a coltellate il 18 dicembre 2017 mentre era in Via Foria e la famiglia di Gaetano, il 15enne ferito il 12 gennaio scorso, nei pressi della Metropolitana di Chiaiano, per mano di un branco di minori.

Molto toccante l’esibizione dell’orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli quando ha intonato O’ Sole Mio, canzone simbolo di Napoli che ha fatto il giro del mondo.Schierati 3 plotoni della Polizia di Stato: quello della Questura, delle specialità e del Reparto Mobile.La cerimonia si è conclusa con il passaggio dell’Elicottero del VI Reparto Volo sulle note dell’Inno Nazionale.Subito dopo, c’è stata l’esibizione della sezione giovanile di Judo coordinata dal campione italiano Pino Maddaloni, Assistente Capo della Polizia di Stato, già Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Sidney nel 2000.Presenti molti stand: quello della polizia Scientifica, delle Fiamme oro, del Reparto Volo, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Postale, della Squadra Nautica dei Sommozzatori, della Sezione Artificieri, della sezione Cinofili e del Reparto a Cavallo.Nel corso della manifestazione sono stati premiati 50 uomini e donne della Polizia di Stato, che si sono distinti in varie operazioni di Polizia ed a cui il Questore ha manifestato il suo vivo apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente. 

“A voi tutti il mio più cordiale saluto unitamente a quello delle donne e degli uomini della Polizia di Stato che operano in questa città metropolitana nonché un caloroso ringraziamento per la gradita partecipazione alla rituale celebrazione del 166° Anniversario della Fondazione della nostra gloriosa Istituzione, che intendiamo vivere con sobrietà ed autentico sentimento di appartenenza. Lo facciamo, e ne siamo orgogliosi ,in un luogo simbolo di questa città: CASTEL NUOVO, imponente fortezza Angioina eretta nel 13° secolo per ovviare alla mancanza di un vero castello che facesse da guardia alla città, calzante metafora della incessante attività della Polizia di Stato che, unitamente all’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza con il prezioso contributo della Polizia Municipale, costituisce un solido , efficace argine a preoccupanti e pervasive forme di criminalità organizzata e predatoria che comprimono la percezione di sicurezza delle comunità locali – proiettate sempre più nella intensa opera di valorizzazione delle preziose risorse socio culturali, turistico-monumentali e produttive del territorio – nel segno del motto prescelto “ESSERCI SEMPRE” che costituisce per noi , nella sua semplicità , il senso dell’azione e la priorità dell’impegno che ci assumiamo : GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA COLLETTIVITA’ e contribuire al miglioramento della qualità di vita delle città . Per raggiungere tale sostenibile obiettivo la STRADA MAESTRA è rappresentata dal sinergico Lavoro di squadra istituzionale , dalla capacità di ascolto del territorio attraverso il costante rapporto con enti locali , municipalità ed associazioni di categorie produttive nonché valorizzazione del nostro capitale umano in termini di investimento in percorsi formativi , attenzione alle condizioni di lavoro del personale e leve etico – motivazionali. Ecco perché, senza visioni autoreferenziali e suggestioni celebrative ,desidero porre in evidenza il grande valore aggiunto del sistema Sicurezza nel territorio partenopeo : la straordinaria intesa istituzionale ed operativa che mi lega ai vertici dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza , cari amici ed eccellenti professionisti , che sotto l’illuminata azione di coordinamento del Sig. Prefetto ci consente , in sede ci Comitato per l’ordine e sicurezza pubblica , di affrontare efficacemente delicate problematiche di sicurezza dei territori in una cornice di convinta sinergia con i sindaci di Napoli e della città metropolitana tali da dare risposte sostenibili e performanti in una ottica di valorizzazione della sicurezza integrata con il prezioso sostegno della Polizia municipale. Nella qualità di Autorità provinciale di Pubblica sicurezza che condivido , in pienezza di intenti, con il Sig. Prefetto e con la efficace collaborazione delle altre Forze di Polizia , abbiamo governato al meglio le innumerevoli problematiche di Ordine pubblico connesse a tensioni socio – occupazionali , attività di movimenti antagonisti , manifestazioni sportive pianificando , sulla base di una capillare azione informativa della Digos , commissariati di P.S. e compagnie Carabinieri , innumerevoli servizi di O.P con il prezioso impiego di 30.000 uomini del Reparto Mobile , ove hanno prevalso mediazione , rispetto della dignità umana e legittimo diritto di manifestare con limitato ricorso alla forza solo in presenza di rilevanti turbative . Ma il punto dolente è rappresentato dalla asfissiante cappa di criminalità organizzata e predatoria che opprime la nostra splendida città e l’area metropolitana condizionandone il corretto sviluppo turistico , sociale e culturale. L’operatività di più gruppi criminali in competizione fra loro, per il governo del territorio ed il controllo delle attività economiche illecite, rende possibili imprevedibili alleanze tra clan, patti di non belligeranza, coesistenza all’interno di uno stesso territorio di gruppi criminali diversi, con una frammentazione funzionale del territorio. Ne consegue un equilibrio precario, con le leadership dei diversi clan spesso in conflitto, quasi perenne, per l’acquisizione della totale egemonia sul territorio d’influenza con convulse dinamiche antagoniste . Rimane comunque, come dato costante, che il Sistema della Camorra, nella sua complessità e poliedricità, resta un fenomeno capace negli anni di creare veri e propri cartelli imprenditoriali, in grado di impossessarsi di indotti industriali di notevole portata fino al punto di arrivare ad influenzare ampi settori dell’economia locale e nazionale. La risposta investigativa della Polizia di Stato, insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza , è stata straordinariamente efficace grazie alla eccellente azione di coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e delle Procure della città metropolitana a cui rivolgo un sincero apprezzamento per la vicinanza ed il sostegno che non hanno mai fatto mancare alle nostre strutture investigative. Numerose sono state le operazioni di Polizia giudiziaria che hanno portato all’arresto di 120 pericolosi esponenti della criminalità organizzata su ordinanze di custodia cautelare richieste dalla DDA ed operati dalla Squadra mobile in esito a lunghe ed articolate indagini – il sincero apprezzamento va a quegli eccellenti investigatori – per associazione mafiosa , omicidi ed estorsione e che unitamente al tenace lavoro investigativo dei commissariati e delle altre Forze di Polizia , hanno permesso di ridimensionare la capacità operativa di clan storici dei quartieri pianura , ponticelli , sanità , forcella , scampia , giugliano ed afragola emblematicamente riscontrato nel dato statistico : meno 40 % di omicidi e meno 70% di tentati omicidi di stampo mafioso. Risultati pur significativi che lungi dall’indulgere in visioni ottimistiche impongono l’esigenza di intensificare l’attività investigativa per consolidare l’azione di destrutturazione dei clan camorristici dominanti , ridimensionarne la loro operatività e contrastare la insidiosa penetrazione illecita nel tessuto economico e produttivo di questo territorio attraverso mirate e specialistiche indagini di carattere patrimoniale cogliendo le rilevanti opportunità che il codice antimafia offre; questa strategia si attua attraverso la rafforzata specializzazione degli operatori di polizia dedicati a tale settore e l’ottimizzazione dei flussi informativi tra gli uffici che rappresenta una priorità per il Dipartimento di Pubblica Sicurezza A tal riguardo avverto l’esigenza di rivolgere un sincero apprezzamento al personale della Divisione anticrimine che in piena sintonia con il Tribunale Misure di Prevenzione , sta ottimizzando le metodologie di analisi ed investigazione cosi come forte impegno , tale ufficio , sta profondendo nel campo della prevenzione dei fenomeni di violenza di genere e quella domestica applicando la normativa in materia di atti persecutori , specializzando personale qualificato e partecipando a numerose iniziative di sensibilizzazione nelle scuole : 26 sono stati gli ammonimenti orali irrogati . Altro fronte sensibile è rappresentato dalla criminalità diffusa e predatoria che incide fortemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini e che ha imposto una sostenibile e razionale intensificazione dei servizi di controllo del territorio coordinati con l’Arma dei Carabinieri e con il fattivo contributo della Polizia Municipale al fine di contrastarne la pervasività sulla base di una analisi ponderata dell’andamento criminoso in chiave previsionale . Pur se le statistiche non mi appassionano nondimeno è da rilevare che l’indice delle rapine registra un calo del 15% e dei furti del 5% , ma il numero dei reati predatori è sempre elevato ed è per questo che l’attività di controllo del territorio al pari del contrasto alla criminalità organizzata , rappresenta una priorità su cui non molleremo razionalizzando e potenziando le unità operative ,anche attraverso l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza – di recente l’installazione di telecamere a cura della Regione nel quartiere Sanità – , prezioso supporto alle attività di prevenzione ed a quelle investigative. L’attività di contrasto alla criminalità si completa nei seguenti dati statistici: – 2.127 soggetti arrestati – 10.024 denunziati a piede libero – 377.000 persone controllate – 176.000 i veicoli controllati – 439 Kg di droga sequestrata Preoccupante ed attuale il fenomeno della devianza giovanile che ha fatto registrare negli ultimi mesi una inquietante recrudescenza di gravi eventi di sangue consumati da giovani minorenni e su cui la Polizia di Stato, unitamente all’Arma dei Carabinieri ha dato risposte investigative nette tempestive ed efficaci: si parte dall’arresto di un giovane criminale di San Giovanni che nel contesto della movida di Chiaia aveva esploso numerosi colpi di arma da fuoco nei confronti dei suoi coetanei alcuni dei quali rimasti feriti per proseguire nell’attività investigativa connessa all’accoltellamento del giovane Arturo che ha visto assicurati alla giustizia minorile i quattro autori, tutti minorenni, del grave evento. Sono stati altresì assicurati alla giustizia i nove componenti del branco di minorenni che all’uscita della stazione metropolitana di Piscinola, hanno selvaggiamente picchiato tre loro coetanei di cui uno, Gaetano ha perso la milza. Ma l’evento criminale più efferato è stato quello della uccisione, a scopo di rapina della Guardia Giurata Francesco Della Corte – uomo perbene e lavoratore instancabile -, che solo grazie alla tenacia investigativa degli uomini del Commissariato di Scampia, ha trovato soluzione con l’arresto di tre minorenni che con crudele violenza lo hanno colpito a morte (un sentimento affettuoso di vicinanza va alla sua famiglia che ci onora della sua presenza nonché alle madri di Arturo e Gaetano) . Tali risultati sono stati possibili grazie all’eccellente coordinamento della Procura dei Minori con cui si è consolidato un rapporto di efficace sintonia investigativa. Di pari passo è stata intensificata l’attività di controllo del territorio mirata a tale fenomeno secondo le direttive del Ministro dell’Interno che grazie all’aggregazione di risorse aggiuntive dei Reparti Prevenzione Crimine ha permesso di controllare 4.100 minorenni, arrestarne 15 , denunziarne 31 all’Autorità Giudiziaria e sequestrare 25 coltelli e 2 pistole nonchè sequestrare 158 motoveicoli. Particolare impegno è stato rivolto alla gestione dei flussi migratori, in un contesto di mutevolezza del panorama geo-politico del nord Africa che vede la Polizia di Stato impegnata in prima linea nelle procedure di prima identificazione, accoglienza e regolarizzazione dei cittadini extracomunitari , che è stato possibile gestire con efficace professionalità grazie al prezioso lavoro del personale dell’Ufficio Immigrazione e dei Commissariati di P.S. nel rispetto della dignità umana cittadini stranieri ; a tal riguardo emblematici sono alcuni dati: – 51.000 i permessi di soggiorno rilasciati – 3.745 le richieste di asilo politico trattate – 330 extracomunitari espulsi Così come prezioso è il lavoro del personale della Divisione Amministrativa e Sociale che ha rilasciato 55.000 passaporti, 4.968 porto d’armi per uso caccia o sportivo ed operato 428 controlli amministrativi. Un sincero riconoscimento al personale della Divisione Personale e dell’Ufficio Tecnico Logistico per l’apprezzabile impegno nell’esercitare i propri compiti istituzionali, strumentali alla funzionalità della Questura . Ma la Polizia di Stato non è solo questo! Sono qui rappresentate tutte le componenti specialistiche della nostra Istituzione che contribuiscono ad integrare il sistema sicurezza del nostro Paese ed a cui rivolgo il mio sincero apprezzamento per il loro efficace lavoro: alle Specialità della Polizia Stradale della Polizia Ferroviaria per il prezioso impegno nel garantire adeguate condizioni di sicurezza sulle tratte autostradali, stradali e ferroviarie ; Alla Polizia Postale punta di diamante nelle strategie investigative in materia di reati informatici e nelle campagne di sensibilizzazione dei giovani sulle insidie del web; Alla Polizia di Frontiera aerea e marittima che svolge una essenziale missione di controllo alle frontiere ; Al Reparto Prevenzione Crimine che assicura un prezioso sostegno operativo ai servizi di controllo del territorio ; Al Reparto Mobile che con professionalità tecnico – operativa ha garantito un essenziale contributo operativo nella gestione dell’Ordine pubblico ; Il Reparto Volo che ha assicurato un efficace contributo specialistico nei servizi istituzionali della Polizia di Stato. Al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, che avvalendosi di personale altamente specializzato, ha assicurato sempre e su tutte le scene del crimine e nei servizi di O.P., il fondamentale supporto tecnico. A tal riguardo mi piace evidenziare che il Ministro dell’Interno il 4 aprile ha conferito la medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia Scientifica per la loro altissima professionalità Un sincero apprezzamento per il delicato lavoro del personale delle Volanti, Cinofili, Tiratori Scelti, Artificieri, Squadre Ippomontata e nautica per il costante impegno nei servizi di istituto. A conclusione di questo sobrio momento celebrativo, a nome della Polizia di Stato , desidero rivolgere un cordiale e sentito ringraziamento alle Autorità civili, militari e religiose presenti che ci sono sempre vicine nell’impegnativa attività istituzionale. A Sua Eccellenza reverendissima Cardinale SEPE per la paterna e illuminata vicinanza alla Polizia di Stato . Al Sig. Prefetto di Napoli per la saggezza e l’equilibrio con cui amministra le delicate funzioni istituzionali anche in materia di coordinamento delle Forze di Polizia; Al Signor Sindaco di Napoli e della città metropolitana , che ringrazio sinceramente per la sua vicinanza e per averci permesso di celebrare il nostro anniversario in questo monumentale castello; Ai Vertici dell’Ordine Giudiziario un sincero riconoscimento per la illuminata funzione di indirizzo e coordinamento dei nostri organismi di Polizia Giudiziaria; Al Generale Tomasone ed al Generale Ricozzi , Ufficiali di altissimo profilo , a cui mi lega un rapporto di affettuosa amicizia ; Al Comandante Forze operative Sud Esercito e al Comandante logistico Marina Militare , per la loro gradita presenza; Ai Comandanti Regionali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigli del Fuoco un caro saluto per la cordiale vicinanza alla nostra Istituzione; Ai Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco rinnovo sentimenti di sincera stima ed amicizia e con i quali condivido, in perfetta unità d’intenti, il duttile approccio alle problematiche di questo territorio .; AL Capo centro DIA per la preziosa opera di contrasto alla criminalità organizzata ; Sinceri saluti alle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno per l’equilibrata e fattiva funzione di stimolo a tutela dei diritti e del benessere del personale; Un caloroso saluto ai rappresentanti degli organi d’informazione per la costante vicinanza alla Polizia di Stato in materia di comunicazione degli eventi che caratterizzano la realtà partenopea; Un cordiale ed affettuoso saluto all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato ed ai nostri pensionati, che mi sono particolarmente cari; A Voi, donne e uomini della Polizia di Stato , al caro Nicola Barbato , gravemente ferito in una azione operativa , veri protagonisti di questa cerimonia , va il mio affettuoso e sincero ringraziamento rivolto anche ai vostri familiari che condividono silenziosamente ansie e sacrifici ; . Ma permettetemi di rivolgere un commosso ricordo ai Nostri Caduti, che hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere .

LA VOSTRA MEMORIA SARA’ SEMPRE VIVA NEI NOSTRI CUORI! VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA, VIVA LA POLIZIA DI STATO

 

Napoli: decisivo lo scontro diretto, parola di Pirlo

“Per il Napoli è decisiva, per la Juve no”. Andrea Pirlo presenta così il big match dell’Allianz Stadium in programma domenica 22 aprile. “Come tutti i Juventus-Napoli sarà una partita bloccata, il Napoli dovrà vincere per cercare di avvicinarsi, mentre la Juve farà la sua partita”, ha aggiunto l’ex centrocampista parlando in Lega Calcio a margine di un evento dedicato alla finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus. “Speriamo solo sia una bella partita, giocano due grandi squadre – ha aggiunto – Finché c’è una Juve così forte è dura per le altre, penso che sia la squadra più forte in Italia sarà dura batterla”.

All’Ethnos Club di Torre del Greco, ‘Bellissime storie di Bambine Ribelli’

“Bellissime, storie di bambine ribelli”, stateci accanto” in scena il 14 aprile all’Ethnos Club alle ore 20.00. Ad interpretare vari volti di donne, sarà la giovane Gabriella Vitiello. Donne che hanno suscitato in lei interesse e passione: “Sin da piccolissima sono sempre stata divoratrice di libri, di ogni genere! Non molto tempo fa ho letto Donne di Camilleri, per ogni lettera dell’alfabeto l’autore ha associato un nome di donna che ha incontrato, o sognato, o letto da qualche parte, o semplicemente frutto della sua fantasia, donne che in un modo o nell’altro ha incontrato. Leggendo questo libro mi è venuta l’idea di questo spettacolo, così ho raccolto dieci nomi di donne che in qualche modo ho incrociato: Evita che mi ha affascinata dal primo istante che ho letto di lei, Frida Kahlo mia musa ogni giorno, Miriam Makeba che ho conosciuto quella sera in quel camerino, Claudia Ruggerini che ha combattuto per la libertà senza aver paura.. e altre donne che hanno fatto la storia grazie alla loro determinazione e al loro coraggio. Ho raccontato queste storie ai miei compagni di palco: Myriam Lattanzio, Carlos Moratalla e Tonia Carbone che con le loro voci e la loro musica vi incanteranno, e infine a Tania Russo che ha ascoltato i miei racconti e li ha fotografati per voi, ognuno con la propria arte racconterà di queste donne! “In mostra c’è il racconto di una evoluzione tutta al Femminile. Un omaggio alle Donne che hanno fatto la storia, quelle che hanno dimostrato, in tante e varie occasioni, di essere capaci di tutto. Ritratti in bianco e nero per richiamare lo stile di un tempo vissuto, dove nell’immaginario la fotografia rappresenta la memoria. Quell’epoca in cui alle Donne non veniva dato valore, ma le loro spiccate personalità hanno creato vere e proprie rivolte, ed è grazie a queste che oggi ognuna di noi possiede la giusta libertà per sentirsi padrona della propria Vita.”

A Capaccio al lavoro per realizzare la lasagna da Guinnes dei Primati

Sara’ lunga 12 metri, alta 12 centimetri e larga ben 70 centimetri. Sono i numeri della lasagna da guinness dei primati che si cerchera’ di realizzare alla ‘Festa del Carciofo di Paestum Igp’ in programma a Gromola di Capaccio-Paestum in provincia di Salerno dal 21 al 25 aprile e dal 28 aprile al 1 maggio. Gli artigiani locali di Paestum, localita’ nota in tutto il mondo per i Templi, patrimonio Unesco, stanno gia’ lavorando per la realizzazione di una pentola gigante in grado di cuocere la lasagna che ovviamente avra’ tra gli ingredienti principali il carciofo. La lasagna sara’ preparata nella giornata inaugurale di sabato 21 aprile dagli chef Elga Liberto e Vito De Vita in collaborazione con gli studenti dell’istituto Alberghiero ‘Piranesi’ di Gromola. Ad organizzare la decima edizione della festa sara’ l’associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva” presieduta da Pasquale Palladino, on il Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e la O.P. Terra Orti. La lasagna potra’ essere degustata dai visitatori che visiteranno il borgo di Gromola nel quale saranno allestiti stand per la preparazione e vendita di tanti altri piatti a base di Carciofo di Paestum Igp.