Medici in piazza il 13 aprile contro “la gestione” dell’Asl Napoli 1 e contro la chiusura delle strutture sanitarie in città. A indire la manifestazione, in programma davanti agli uffici della Asl al Frullone, è il Sumai (Sindacato dei medici), guidato da Gabriele Peperoni. I medici manifestano anche contro il degrado delle strutture ancora aperte e contro il taglio di servizi e personale. I camici bianchi chiedono il rilancio del servizio sanitario pubblico, nuovi modelli organizzativi territoriali, l’accesso alle cure dei cittadini e “una corretta gestione delle strutture pubbliche”.
Napoli: la clausola di Callejon vale solo per l’estero
Nel corso di Radio Crc, l’esperto di mercato Ciro Venerato ha fornito ulteriori dettagli sulla clausola di Josè Callejon rispetto a quanto circolato negli ultimi giorni: “La clausola vale solo per l’estero ed a prescindere non credo che il Napoli considererà un’offerta pari la clausola (25-30 milioni) da un club italiano. La clausola però resta una via di fuga, non è una cifra altissima, ed anche per questo il club si cautela monitorando tanti esterni”.
Fontana romana: Pallotta risarcisce il Comune
Il presidente della As Roma James Pallotta ha donato 230mila per restaurare la fontana davanti al Pantheon in piazza della Rotonda, dopo che ieri sera per festeggiare la vittoria dei giallorossi sul Barcellona si è tuffato nella fontana dei Leoni di piazza del Popolo trasgredendo il divieto imposto dall’Amministrazione capitolino e prendendosi una multa da 450 euro. “Ringraziamo il presidente Pallotta per la sua generosità – ha detto la sindaca Virginia Raggi al termine dell’incontro con il patron della Roma svoltosi in Campidoglio – dopo il tuffo di ieri ha deciso di compiere un gesto estremamente generoso nei confronti della città e vuole donare 230 mila euro per restaurare la fontana del Pantheon”.
Stesa a piazza Trieste e Trento a Napoli, la polizia esamina il video diffuso su Fb
Napoli. La Questura di Napoli ‘sta facendo approfondimenti’ dopo la diffusione del video sul raid in pieno centro avvenuto la settimana scorsa, in Piazza Trieste e Trento. I contenuti del video postato su fb dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sono all’attenzione della polizia che cerca di ricostruire il contesto nel quale si è sviluppata la violenta azione dei delinquenti che ha terrorizzato decine di giovani. Domenica sera una decina di colpi di arma da fuoco sono stati sparati anche in Via Chiatamone a ridosso del Lungomare generando panico in alcuni locali in prossimità della strada e nelle zone adiacenti.
Omicidio dei fratelli Manzo a Terzigno, assolto in appello il boss Francesco Casillo ‘a vurzella
Terzigno. Duplice omicidio dei fratelli Manzo: assolto il boss di Boscoreale Francesco Casillo, alias ‘a vurzella. I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Napoli hanno assolto il boss dell’omonimo clan confederato con gli Aquino-Annunziata di Boscoreale dalle accuse. Casillo era stato condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio avvenuto a Terzigno in corso Alessandro Volta il 10 febbraio 2007, in un bar. I fratelli Marco e Maurizio Manzo, ritenuti legati al clan Ascione-Papale di Ercolano, furono trucidati nel bar Maemi e per quel delitto furono condannati i capi del clan Gionta e Birra Iacomino.
La sentenza è stata emessa dalla quarta sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli che ha accolto le richieste degli avvocati Saverio Senese e Libero Mancuso. In primo grado Casillo era stato condannato all’ergastolo. A chiamarlo in causa come presunto organizzatore dell’agguato erano stati diversi collaboratori di giustizia che non sono stati evidentemente – come sottolineano i legali – ritenuti attendibili dai giudici di appello. Casillo, arrestato quattro anni fa, nonostante avesse deciso anch’egli di collaborare con gli inquirenti, si era sempre detto estraneo al delitto di Terzigno, sostenendo di avere uno stretto legame con le vittime. La Dda napoletana non aveva avallato il programma di protezione nei suoi confronti non ritenendolo pienamente attendibile. Casillo, nonostante l’assoluzione, resta detenuto per altri reati.
Stesa a Napoli, Borrelli pubblica il video del terrore. E’ caccia ai pistoleri. IL VIDEO
Napoli. “Avevamo avuto diverse segnalazioni, ma ora c’è anche un video che abbiamo recuperato a confermare che, nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 aprile, c’è stata una stesa violentissima nella centralissima piazza Trieste e Trento, a ridosso di piazza del Plebiscito, il salotto simbolo di Napoli”. A denunciarlo è il consigliere regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. “Dal video di cui siamo entrati in possesso – spiegano Borrelli e lo speaker radiofonico Gianni Simioli – si vedono ragazzi scappare per l’arrivo di due persone armate, una senza casco e l’altra con casco integrale. Quello senza casco dopo aver sparato gira con la pistola in mano mentre la folla fugge mentre l’altro con il casco con la pistola nel giaccone minaccia i passanti”.
Borrelli ricostruisce così i fatti: “In pratica, verso l’una e trenta di notte, una decina di ragazzi, con caschi integrali e a bordo di scooter e moto, sono arrivati armati in piazza Trieste e Trento, forse per ‘risolvere’ una lite scoppiata prima. Molte di quelle persone si sono ritrovate una pistola puntata in faccia e hanno alzato le mani per non essere sparati. La ‘dimostrazione’ di forza, poi, s’è conclusa con lo sparo in area di alcuni colpi di pistola. In tutto il tempo in cui questi ragazzi si sono impossessati di piazza Trieste e Trento, nel pieno centro della città, non c’è stato nessun intervento delle forze dell’ordine. Ormai la situazione, visto anche quel che è successo sul lungomare, appare senza controllo e c’è un senso di impunità che spinge giovani e giovanissimi a cercare di ‘risolvere’ le liti tornando armati e sparando all’impazzata o spaventando con le loro armi”. Secondo Borrelli “è necessaria un’azione straordinaria e non le solite chiacchiere, anche per impedire che episodi del genere possano ridurre la rinascita turistica della città”.
“L’ennesimo episodio inquietante ad opera di giovanissimi nel pieno centro di Napoli, una ‘stesa’. Scene da guerriglia urbana: un gruppo di ragazzi, in sella a motorini con pistole in pugno, ha creato il panico in piazza Trieste e Trento inseguendo i passanti”. La consigliera laica del Csm Paola Balducci ha preso la parola in apertura del plenum pomeridiano per stigmatizzare l’episodio ripreso da alcune telecamere di sorveglianze e diffuso solo oggi sui social e dai media. La presidente della VI Commissione ha ricordato la recente visita del Csm all’istituto penale per i minori di Nisida e ha parlato di “episodi che generano ansia nella popolazione perche’, mentre prima i reati commessi dai minorenni si caratterizzavano per avere una finalita’, sicuramente deplorevole come il furto e lo scippo, oggi sembra che i reati vengono commessi solo per il semplice gusto di commetterli o solo per apparire sui media”. “Quest’ultimo episodio e’ davvero inquietante e preoccupante e la Sesta Commissione del Consiglio Superiore proseguira’ il proprio lavoro portando avanti le audizioni per continuare ad analizzare il fenomeno della devianza minorile”, ha concluso
Cuore Napoli Basket, patron Ruggiero a RPZ: ”I play-out ci daranno maggiore energia e carica, dopo alcune partite i giocatori hanno chiesto l’esonero di Ponticiello, ma non ero d’accordo. E’ stata una scelta inevitabile”
Il presidente del Cuore Napoli Basket, Ciro Ruggiero, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Zero in merito alle ultime note vicende cestistiche che di fatto legano, a doppio filo, la penalizzazione inflitta alla Viola Reggio Calabria alle nuove possibilità di salvezza per il basket napoletano passando per i play-out:
”Lunedì è stata una bella giornata per la giustizia. I play-out ci daranno maggiore energia e carica per conquistare la salvezza. Invito tutti i tifosi ad essere presenti per sostenerci, come fatto anche in passato. Lottiamo insieme per lo stesso obiettivo. Speriamo anche che il Napoli vinca il tricolore, che manca da troppi anni. Dispiace per gli amici di Reggio Calabria, una società storica, ma ci sono cose che vanno rispettate. Capisco il loro dispiacere, da parte nostra c’è comprensione. Anche in passato Napoli ha pagato, ma ora la società sta facendo tutto correttamente, rispettiamo la documentazione, com’è giusto che sia. Faccio così da sette anni. È giusto rispettare quanto ci chiede la federazione. In più stiamo dimostrando di essere un bel gruppo, ce la stiamo giocando con tutti, nonostante le difficoltà e qualche errore recente a nostro sfavore. Abbiamo speso tanto, pagato stipendi inutili. Singolarmente i ragazzi erano tutti validi, è mancata un po’ di alchimia. Dopo alcune partite hanno chiesto l’esonero di Ponticiello, ma non ero d’accordo. La scelta, poi, è stata inevitabile. Sono costernato, poiché abbiamo speso tanto. Abbiamo respinto tutte le offerte di compagini di Serie A per Turner, perché confidiamo nella salvezza. Siamo un po’ corti. Fioravanti potrebbe rientrare, dato che è in doppio tesseramento. Purtroppo, non possiamo operare ulteriormente sul mercato”.
Capri, il Prefetto nomina gli amministratori della Sippic colpita da interdittiva
Capri. Il prefetto di Napoli Carmela Pagano ha disposto la straordinaria e temporanea gestione della società Sippic spa, oggetto di interdittiva antimafia, per le attività integrate di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica sull’isola di Capri. La gestione straordinaria è stata disposta, si legge in una nota della Prefettura di Napoli, “in stretto raccordo con il presidente dell’Anac Raffaele Cantone”. Il prefetto ha inoltre nominato due amministratori straordinari che saranno in carica fino al 31 ottobre 2019.
Lite ad Ercolano, un fruttivendolo colpisce un commerciante e viene fermato a colpi di pistola
Torre del Greco. E’ una lite quella avvenuta oggi pomeriggio in una traversa di via Benedetto Cozzolino. I carabinieri della Tenenza di Ercolano, stanno ricostruendo la dinamica della lite avvenuta nei pressi di un’autoconcessionaria. Un commerciante, Tommaso Riccio, 39 anni, figlio del titolare della concessionaria di auto è stato colpito con una spranga al volto da un giovane, pare per motivi economici. L’aggressore, Alessandro Scognamiglio è stato a sua volto colpito da colpi di pistola da un terzo soggetto che è intervenuto per proteggere il commerciante. Scognamiglio, 28 anni, fruttivendolo della zona è stato trasportato prima all’ospedale Maresca di Torre del Greco e poi al Cardarelli di Napoli dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. La Procura di Torre Annunziata sta coordinando le indagini sull’intera vicenda. I carabinieri stanno cercando la pistola utilizzata e il terzo uomo protagonista della lite.
Consip, l’ex manager Marroni consegna al pm le mail col ministro Lotti
Roma. Verrano consegnate in settimana da Luigi Marroni, le carte della corrispondenza con il ministro Luca Lotti. Secondo i legali dell’ex manager, la corrispondenza testimonierebbe il clima collaborativo e i buoni rapporti sempre intercorsi tra i due. L’ex amministratore delegato di Consip è il grande accusatore dell’inchiesta che vede il ministro allo Sport indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto istruttorio. La documentazione sarà consegnata negli uffici del magistrati di Piazzale Clodio titolari del fascicolo sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione.Il 29 marzo scorso, si è tenuto il faccia a faccia, davanti ai magistrati, tra il ministro e l’ex ad. Le ricostruzioni, opposte, dei due, sono state messe a confronto nel corso dell’atto istruttorio durato circa due ore. Lotti venne iscritto nel registro degli indagati il 21 dicembre del 2016, proprio il giorno dopo l’audizione, davanti ai pm di Napoli, John Woodcock e Celeste Carrano, nella quale Marroni ammise di aver saputo dal ministro e altre tre persone dell’indagine in corso.Il fascicolo passò subito a Roma per competenza e il 27 dicembre Lotti si presentò a Piazzale Clodio per essere sentito dagli inquirenti, negando, come avrebbe fatto in seguito, ogni accusa.Giovedì scorso, anche Matteo Renzi, citato in un’indagine difensiva dei legali del ministro, è stato sentito come testimone dai pm in merito alla vicenda e ai rapporti Lotti-Marroni. Il primo respinge ogni accusa e sostiene che Marroni abbia mentito, il secondo assicura di aver detto solo la verità e sottolinea di aver sempre avuto buoni rapporti con il ministro, almeno fino al momento della denuncia.Nel fascicolo legato alle informazioni giunte ai vertici Consip, che sarebbero stati messi a conoscenza di intercettazioni e pedinamenti nel corso dell’indagine, rispondono di rivelazione di segreto d’ufficio oltre al ministro Lotti, l’ex comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette e il generale di brigata dell’Arma Emanuele Saltalamacchia, ed è indagato di favoreggiamento il presidente di Publiacqua Firenze Filippo Vannoni. Nello stesso filone, Alessandro Sessa, ex vice comandante del Nucleo operativo ecologico inizialmente responsabile delle indagini, è accusato di depistaggio e il capitano Gianpaolo Scafarto è accusato di depistaggio e rivelazione del segreto per la fuga di notizie e di falso per aver alterato in più punti l’informativa sulla quale si basano buona parte delle accuse a Tiziano Renzi, padre di Matteo, e a sua volta indagato per traffico di influenze.
Spari ad Ercolano, un giovane è gravemente ferito in ospedale: coinvolto anche un altro uomo
Ercolano. Agguato poco fa in via Traversa Pignataro, una stradina che sbuca su via Benedetto Cozzolino. Un giovane di 28 anni è stato colpito da diversi proiettili ed è gravemente ferito, mentre viaggiava a bordo della sua Fiat Panda. La vittima è stata trasportata all’ospedale Maresca di Torre del Greco, sul posto le forze dell’ordine per chiarire quanto è accaduto, verso le 16 di oggi pomeriggio. L’uomo, del quale non sono state ancora fornite le generalità, è stato raggiunto da alcuni colpi al torace e al basso ventre, ed è sottoposto ad un intervento chirurgico. Via Benedetto Cozzolino è la strada che attraversa e divide i comuni di Torre del Greco ed Ercolano. Ad Ercolano, inoltre, è stato segnalato un altro uomo con contusioni al volto, che potrebbe essere legato alla stessa vicenda. Si ipotizza vi sia stata una lite. Sul posto ci sono i carabinieri della tenenza di Ercolano che hanno avviato le indagini. Il giovane 28enne pare sia in condizioni disperate.
Le SesèMamà live alla Feltrinelli di Piazza de’ Martiri a Napoli
Arriva alla Feltrinelli di piazza dei Martiri il primo lavoro discografico delle SesèMamà (Brunella Selo, Elisabetta Serio, Annalisa Madonna e Fabiana Martone). Il gruppo partenopeo tutto al femminile presenterà il disco omonimo uscito il mese scorso per l’etichetta SoundFly nel corso di uno showcase in programma sabato 14 aprile alle ore 18.00 (ingresso libero). Il primo lavoro discografico delle SesèMamà è frutto di una ricerca sonora che coniuga i vissuti musicali di quattro artiste napoletane, provenienti da differenti percorsi, che danno vita ad una suggestione variopinta, come un dipinto che mescola e distingue al contempo i colori. Di qui nasce l’ispirazione ai quattro elementi naturali: acqua, terra, fuoco ed aria che convivono e descrivono il loro incontro attraverso un affascinante tragitto di dieci canzoni.
Ognuna con un proprio percorso già affermato, riconosciuto e consolidato negli anni, le SesèMamà nel 2016 si incontrano con la voglia di misurarsi in un originalissimo e variegato repertorio, dallo chorinho brasiliano al jazz, dalla melodia napoletana ai brani originali, sempre protagoniste sul piano vocale, strumentale, compositivo e degli arrangiamenti. Nel corso di questo primo anno di attività hanno lavorato alla composizione e alla realizzazione del loro disco, che si avvale della collaborazione di artisti di fama internazionale, come ad esempio Maria Pia De Vito.
Napoli: nominati amministratori straordinari della Sippic, oggetto di interdittiva antimafia
Il prefetto di Napoli Carmela Pagano, in raccordo con il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, ha disposto la straordinaria e temporanea gestione della Sippic spa, “societa’ per le imprese pubbliche e private in Ischia e Capri”, oggetto di interdittiva antimafia, per le attivita’ integrate di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica sull’isola di Capri. Contestualmente il prefetto Pagano ha nominato dueamministratori straordinari fino al 31 ottobre 2019.
Intascano rata estorsiva per conto del clan Massaro: 2 arresti nel Casertano
Due pregiudicati sono stati arrestati in flagranza dalla polizia ad Arienzo, in provincia di Caserta: stavano ricevendo la tangente da un imprenditore edile della zona. Il denaro versato dalla vittima era una rata estorsiva per poter proseguire l’attività “senza alcun intralcio”. Già nei giorni scorsi l’imprenditore aveva subito richieste di soldi da parte di uno degli indagati che, facendosi forte della notorietà del clan camorristico Massaro detto anche “dei pecorari” e imperante nell’area che comprende i comuni di Santa Maria a Vico, Arienzo e San Felice a Cancello, aveva tentato di imporre il proprio volere all’uomo. Gli agenti della Squadra mobile casertana hanno così predisposto un servizio di appostamento e pedinamento, seguendo a distanza l’imprenditore, a bordo di due auto civetta. Una volta giunta in un bar di Arienzo, la vittima è stata avvicinata da uomini dal fare sospetto. Al momento dello scambio di denaro, gli investigatori della Mobile sono intervenuti bloccando i due e riuscendo a recuperare i 4mila euro che la vittima aveva versato poco prima. I due indagati sono stati rinchiusi in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
De Luca: ‘Senza la Regione San Carlo e Verdi sarebbero chiusi’
“Senza il sostegno finanziario della Regione Campania chiuderebbe il Teatro San Carlo cosi’ come il Teatro Verdi”. A dirlo, questa mattina, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa a Palazzo di Citta’, a Salerno, per presentare la Stagione Lirica e di Concerti del Teatro Verdi. “La stagione di quest’anno del Verdi – ha aggiunto il governatore – viene finanziata esclusivamente dalla Regione e dal ministero dei Beni Culturali, cosi’ come al San Carlo investiamo il 90% delle risorse altrimenti il teatro chiuderebbe. Io credo che sia una scelta da mantenere perche’ abbiamo una patrimonio culturale da non disperdere, perche’ abbiamo istituzioni culturali che diventano un grande attrattore turistico e un’occasione per dare lavoro a giovani professionisti. Queste stagioni concertistiche liriche consentono di rafforzare una identita’ moderna delle nostre comunita’. Oggi Salerno, Napoli, la Campania, sono anche rappresentate nel mondo da queste eccellenze musicali. Noi, diversamente da Torino, cercheremo di non tagliare neanche un euro e di sostenere tutte queste iniziative. Ritornando al nostro slogan “Ci vuole la passione”, e’ vero, ma ci vogliono anche i soldi della Regione altrimenti con la semplice passione vi riscaldate solo il cuore, ma la programmazione non si fa. E’ una fortuna per Salerno – ha ribadito De Luca – perche’ quando siamo partiti 20 anni fa, Salerno non aveva un euro da nessuno e dovevamo programmare solo con i fondi del Comune. Oggi, invece, abbiamo la fortuna di avere una Regione che e’ vicina non per ragioni municipalistiche, bensi’ per rispetto del lavoro che viene fatto perche’ la programmazione che propone il teatro Verdi e’ una programmazione di assoluta eccellenza nazionale ed internazionale. Dunque merita il sostegno. Se non fosse cosi’, non daremmo neanche un euro. Finanziamo perche’ vengono proposte opere di grande qualita’. Festeggiamo questi due decenni di vita del Verdi, rilanciando una stagione di grande bellezza”.
Napoli, rapinano camionista sulla Circumvallazione esterna: arrestati in tre
Napoli. Gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno arrestato Vincenzo Palma, di 35 anni, Giovanni dell’Annunziata, di 22 anni, e M.J.A. di 17 anni, responsabili in concorso del reato di rapina aggravata e di tentata rapina.Lunedì pomeriggio la Sala Operativa ha diramato una nota di ricerca di un’auto con tre persone a bordo, le quali poco prima avevano effettuato una rapina a Frattamaggiore.Sulla circumvallazione esterna nei pressi di un centro commerciale di Mugnano una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Campania ha intercettato l’autovettura da ricercare che, tra l’altro, presentava evidenti segni di ammaccature della carrozzeria e camminava con il ruotino di scorta di colore rosso. Gli agenti riuscivano a bloccare l’auto dopo un breve inseguimento.
Sopraggiunta anche una volante del Commissariato Scampia, i poliziotti hanno rinvenuto indosso al Palma la somma di euro 200,00, mentre nell’auto una pistola giocattolo priva di tappo rosso ed un passamontagna.Gli agenti hanno accertato che poco prima alla rotonda di Arzano l’auto con a bordo i tre rapinatori aveva bloccato un furgone, rapinando i conducenti della somma di euro 200,00. Uno di loro impugnava una pistola.Ma sembrerebbe che, con le stesse modalità, i tre abbiano tentato almeno altre due rapine sulla Circumvallazione Esterna: una nei pressi del Parco Quadrifoglio e l’altra all’uscita di Piscinola. Pertanto i tre napoletani, tutti con precedenti di polizia, sono stati arrestati: Palma e dell’Annunziata sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale mentre il 17enne presso il carcere minorile dei Colli Aminei.
Benevento: inchiesta inquinamento fiumi, sequestrati scarichi urbani
I Carabinieri forestali di Benevento e personale della Capitaneria di Porto di Torre del Greco (Napoli) hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di diversi scarichi diretti urbani non depurati nei fiumi Isclero, Calore e Sabato. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Benevento nell’ambito del procedimento penale per il delitto di inquinamento ambientale che vede indagati i sindaci di Benevento, Forchia, Airola, Limatola, Torrecuso e Castelpoto. Secondo il gip, che ha accolto la richiesta della Procura di Benevento, esiste un “deterioramento significativo e misurabile” dei fiumi nei tratti di interesse dei comuni e che causa “uno squilibrio strutturale caratterizzato da un decadimento di stato o di qualità ecologico”. In particolare “si ritiene che non siano state adottate dall’autorità territorialmente competente in materia di scarichi le misure necessarie atte ad impedire l’immissione, nei fiumi del Beneventano, di reflui inquinanti”.
Napoli, domenica taxi gratis per donatori di sangue al Cardarelli
Corse gratuite in taxi per chi, domenica 15 aprile dalle 9 alle 13, si recherà al Centro trasfusionale del Cardarelli per donare il sangue. E’ l’iniziativa promossa dai tassisti napoletani, guidati dal tassista youtuber Nino Castagner, per cercare di far fronte all’emergenza sangue che mette a rischio le terapie trasfusionali. I tassisti metteranno a disposizione il servizio gratuito con partenza da piazza Dante e accompagneranno i donatori al Centro trasfusionale del Cardarelli, per riportarli indietro a donazione avvenuta. L’iniziativa è stata voluta dalla Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera, in collaborazione con il Servizio immunoematologia e Medicina trasfusionale e con il Centro di riferimento regionale malattie rare del globulo rosso, con la Fondazione italiana Thalassemia, l’Associazione Gocce di Vita 2 e l’Associazione Orizzonte Guarigione. “Siamo certi – dice il direttore generale Ciro Verdoliva – che i napoletani risponderanno come sempre, dimostrando generosità e solidarietà. Con questa iniziativa speriamo di poter sensibilizzare la cittadinanza e trasmettere un messaggio forte: donare il sangue significa donare la vita. Per questo dovremmo farlo abitualmente”. Al Cardarelli per ringraziare tutti i donatori ci sarà anche Gigi D’Alessio, testimonial della Fondazione Italiana di Thalassemia, che dal suo profilo Facebook ha già lanciato l’invito ad essere presenti numerosi perché “donare è un atto d’amore”.
All’asta noto marchio ristorazione stellata napoletano
Il noto marchio della ristorazione stellata napoletano “Palazzo Petrucci” va all’asta: a deciderlo e’ stato il giudice Calogero, delle esecuzioni civili, che ha fissato l’inizio delle operazioni per la vendita del marchio per il prossimo giorno 9 maggio. Nel giugno del 2015 venne venduto, sempre all’asta, il prestigioso immobile di piazza San Domenico Maggiore che ospitava il ristorante, poi costretto a traslocare, a causa dei guai finanziari del suo ideatore che e’ proprietario di parte del marchio “Palazzo Petrucci”.
Napoli, tentano rapina al bancomat con la gru, ma suona l’allarme e scappano
Napoli. Colpo fallito della banda del bancomat. Con un camion munito di gru hanno tentato di impossessarsi della cassaforte di un bancomat, ma è scattato l’allarme e sono scappati. E’ successo questa mattina intorno alle 5.30 a Napoli, in via delle Puglie nel quartiere Ponticelli. Obiettivo dei rapinatori una filiale del Banco di Napoli. Con un camion munito di gru hanno cercato di portar via la cassaforte del bancomat, ma al suono dell’allarme sono scappati lasciando sul posto l’automezzo e gli arnesi atti allo scasso. Il tutto è stato trovato dagli agenti della Polizia intervenuti sul luogo. Ora al vaglio della polizia ci sono i filmati della telecamera della banca per cercare di risalire agli autori del mancato colpo.



