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Spiagge: sole e caldo, primi bagni a Napoli e in Campania

Sabato di sole e di temperature sopra i 20 gradi, condizioni ideali per un primo ritorno sulle spiagge. Napoli e la Campania ritrovano il piacere del mare complice un finale di aprile meteorologicamente da primavera inoltrata, quasi estivo. Tanti i turisti che affollano oggi Napoli in una giornata adatta alle passeggiate nelle città d’arte, mentre tra i napoletani c’è chi azzarda un primo bagno nello specchio d’acqua antistante il lungomare o a Posillipo, più numerosi quelli che si sono rivolti alla zona dei Campi Flegrei, riversandosi sulle spiagge di Capo Miseno e il lungo arenile di Miliscola. Prima “invasione” di turisti per le isole del golfo Ischia, Procida e Capri, il cui mare è costellato di motoscafi, yacht e le barche sulle quali è possibile fare il giro dell’isola e visitare la Grotta Azzurra. Si è ripopolata la Spiaggia grande di Positano, ai piedi di uno dei paesi simbolo della Costiera Amalfitana, e quella di Amalfi, così come le principali e più note spiagge del Cilento, come Agropoli e Santa Maria di Castellabate.
Ci sono però anche le note stonate, come nel caso della spiaggia libera e pubblica di Porto Manzi a Riva Fiorita, nella zona di Posillipo a Napoli. La spiaggia, denunciano il consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere del Sole che Ride nella Prima Municipalità di Napoli, Gianni Caselli, “è sepolta dai rifiuti: abbiamo effettuato un sopralluogo per constatare il degrado raggiunto in quest’area alla vigilia dell’imminente stagione estiva e abbiamo trovato un quadro desolante. Rifiuti di ogni genere rendono di fatto impraticabile l’intera area”. I Verdi chiedono “la collaborazione dei residenti e di tutti quelli che davvero amano il mare e la nostra città per organizzare una pulizia collettiva insieme ai volontari dei Verdi affinché una delle poche spiagge libere di Napoli sia restituita per quest’estate ai cittadini”.

Mare pulito: 136 bandiere verdi in tutta Italia

Le regole restano sempre quelle: acqua limpida e bassa vicino alla riva, sabbia per torri e castelli, bagnini e scialuppe di salvataggio, giochi, spazi per cambiare il pannolino o allattare, e nelle vicinanze gelaterie, locali per l’aperitivo e ristoranti per i grandi. Ma quest’anno le spiagge italiane ‘a misura di bambino’ promosse dai pediatri diventano 136, con due new entry che fanno della Calabria la prima regione per numero di località premiate con la Bandiera verde 2018. E un debutto europeo: nell’elenco infatti al 137.mo posto figura la spagnola Malaga. I riconoscimenti sono stati assegnati oggi a Montesilvano (Pe), nel corso del IV Convegno nazionale delle ‘Bandiere Verdi’, presieduto da Italo Farnetani, ordinario di Pediatria della Libera università Ludes di Malta. I ‘gioielli’ a misura di bimbi e famiglie nella mappa del mare italiano ‘under 18’ vanno da Squillace (RC) a Forte dei Marmi (Lucca), da Gallipoli (Lecce) ad Agropoli (Salerno), fino alla stessa Montesilvano e a Punta Tegge (La Maddalena). “In questi anni – ricorda all’AdnKronos Salute Farnetani, che ancora una volta ha curato il lavoro – sono stati consultati 2.380 pediatri. Nel 2018 il nostro elenco si allarga con il conferimento a Bianco (RC) e Squillace (RC), pertanto la Calabria arriva a totalizzare ben 18 Bandiere Verdi”. Quanto allo ‘sbarco’ europeo del riconoscimento, “Malaga è stata selezionata da un gruppo di colleghi spagnoli guidato da Alfonso Delgado Rubio, direttore della clinica pediatrica dell’Università San Pablo Ceu di Madrid”. Un legame, quello di Malaga con le ‘Bandiere Verdi’, cementato da una “richiesta di gemellaggio con Montesilvano, che apre sempre di più il riconoscimento all’Europa”. (segue) (Mal/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 21-APR-18 11:05 NN
“Fra le località proposte – ricorda Farnetani – è stata selezionata almeno una spiaggia per ognuna delle regioni rappresentate, dimostrando così la dimensione nazionale del campione”. L’indagine, precisa, si è svolta “senza che a nessun pediatra fosse corrisposto un compenso economico per la partecipazione all’iniziativa”. “Per la qualità delle acque e la possibilità di balneazione – continua Farnetani – come sempre ci siamo riferiti alle strutture istituzionali e pubbliche italiane: le ordinanze dei sindaci e le rilevazioni delle Arpa regionali, che sono le strutture preposte a tali controlli. Inoltre, nel tempo abbiamo incluso varie tipologie marine: nel 2008 e 2009 sono state valutate le località di mare definite ‘mondane’, dove fossero presenti attrezzature turistiche rivolte sia ai genitori che ai bambini. Nel 2010 invece abbiamo cercato quelle ‘incontaminate’, in cui la natura prevalesse sulle strutture turistiche. Fino a questo punto erano state individuate 51 località turistiche”. Nel 2011 sono state scelte dai pediatri 25 spiagge con maggiori attrezzature turistiche e l’anno dopo è stato chiesto di scegliere “fra quelle che avessero ottenuto la Bandiera blu le mete più ‘a misura di bimbo'”. Nel tempo sono stati adottati diversi criteri di selezione anche in base alla dislocazione geografica, tanto che con gli anni è emersa una distribuzione omogenea in tutto il territorio nazionale “e nessuna regione che si affaccia sul mare – evidenzia il pediatra – è restata priva di una località giudicata adatta ai bambini”.
Ormai gli ‘under 18′ vanno al mare non per curarsi, come si faceva nell’Ottocento, ma per stare all’aria aperta e giocare, insieme ai genitori: insomma, soprattutto “per divertirsi”, dice Farnetani. Ecco perché il mare fa bene: “Offre una possibilità ai bambini di oggi di muoversi, fare attività fisica, stare all’aperto e passare del tempo con i genitori”. La ricetta dei pediatri per una località di mare ideale i bambini più piccoli prevede dunque: “Sabbia meglio di sassi e rocce, un po’ di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che ci si possa immergere in sicurezza”. I pediatri hanno sempre privilegiato le spiagge attrezzate ove ci fosse la presenza degli assistenti di spiaggia, indispensabili per intervenire in caso di emergenza, e questo anche “per la garanzia di pulizia. Utile la presenza anche di un bar che possa rispondere alle varie esigenze dei bambini, per esempio per lo spuntino di metà mattinata, la merenda, oppure anche per scaldare latte o altri pasti per i più piccini”. Ecco dunque l’elenco delle Bandiere verdi 2017. In Abruzzo: Giulianova (Teramo), Montesilvano (Pescara), Pescara, Pineto-Torre Cerrano (Teramo), Roseto degli Abruzzi (Teramo), Silvi Marina (Teramo), Tortoreto (Teramo), Vasto Marina (Chieti); Basilicata: Maratea (Potenza) e Marina di Pisticci (Matera); Calabria: Bianco (RC), Bova Marina (Reggio Calabria), Bovalino (Reggio Calabria), Capo Vaticano (Vibo Valentia), Cariati (Cosenza), Cirò Marina-Punta Alice (Crotone), Isola di Capo Rizzuto (Crotone), Locri (Reggio Calabria), Melissa-Torre Melissa (Crotone), Mirto Crosia-Pietrapaola (Cosenza), Nicotera (Vibo), Palmi (Reggio Calabria), Praia a Mare (Cosenza), Roccella Jonica (Reggio), Santa Caterina dello Jonio Marina (Catanzaro), Siderno (Reggio Calabria), Soverato (Catanzaro), Squillace (Reggio Calabria).
Campania: Agropoli-Lungomare San Marco, Trentova (Salerno), Ascea (Salerno), Centola-Palinuro (Salerno), Ischia: Cartaroma Lido San Pietro (Napoli), Marina di Camerota (Salerno), Pisciotta (Salerno), Pollica-Acciaroli, Pioppi (Salerno), Positano-Spiagge: Arienzo, Fornillo, Spiaggia Grande (Salerno), Santa Maria di Castellabate (Salerno), Sapri (Salerno); Emilia Romagna: Bellaria-Igea Marina (Rimini), Cattolica (Rimini), Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Cesenatico (Forlì Cesena), Gatteo-Gatteo Mare (Forlì-Cesena), Misano Adriatico (Rimini), Rimini, Riccione (Rimini), Ravenna-Lidi Ravennati, San Mauro Pascoli-San Mauro Mare (Folrì-Cesena); Friuli Venezia Giulia: Grado (Gorizia), Lignano Sabbiadoro (Udine). Lazio: Anzio (Roma), Formia (Latina), Gaeta (Latina), Lido di Latina (Latina), Montalto di Castro (Viterbo), Sabaudia (Latina), San Felice Circeo (Latina), Sperlonga (Latina), Ventotene-Cala Nave (Latina); Liguria: Finale Ligure (Savona), Lavagna (Genova), Lerici (La Spezia), Noli (Savona). E ancora, Marche: Civitanova Marche (Macerata), Fano-Nord-Sassonia-Torrette/Marotta (Pesaro-Urbino), Gabicce Mare (Pesaro-Urbino), Grottammare (Ascoli Piceno), Pesaro (Pesaro-Urbino), Porto Recanati (Macerata), Porto San Giorgio (Fermo), Numana Alta-Bassa Marcelli Nord (Ancona), San Benedetto del Tronto (Ascoli), Senigallia (Ancona) Sirolo (Ancona). Molise: Termoli (Campobasso); Puglia: Fasano (Brindisi), Gallipoli (Lecce), Ginosa – Marina di Ginosa (Taranto), Marina di Pescoluse (Lecce), Marina di Lizzano (Taranto) Melendugno (Lecce), Ostuni (Brindisi), Otranto (Lecce), Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni (Bari), Porto Cesareo (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), Vieste (Foggia).
Sardegna: Alghero (Sassari), Bari Sardo (Ogliastra), Cala Domestica (Carbonia-Iglesias), Capo Coda Cavallo (Olbia), Carloforte-Isola di San Pietro: La Caletta – Punta Nera – Girin – Guidi (Carbonia-Iglesias), Castelsardo-Ampurias (Sassari), Is Aruttas-Mari Ermi (Oristano), La Maddalena-Punta Tegge-Spalmatore (Olbia Tempio), Marina di Orosei-Berchida-Bidderosa (Nuoro), Oristano – Torre Grande (Oristano), Poetto (Cagliari), Quartu Sant’Elena (Cagliari), San Teodoro (Nuoro), Santa Giusta (Oristano), Santa Teresa di Gallura (Olbia Tempio), Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea (Ogliastra). Sicilia: Balestrate (Palermo), Campobello di Mazara – Tre Fontane – Torretta Granitola (Trapani), Casuzze-Punta secca-Caucana (Ragusa), Cefalù (Palermo), Giardini Naxos (Messina), Ispica-Santa Maria del Focallo (Ragusa), Marina di Lipari-Acquacalda-Canneto (Messina), Marina di Ragusa, Marsala – Signorino (Trapani), Mondello (Palermo), Plaja (Catania), Porto Palo di Menfi (Agrigento), Pozzallo – Pietre Nere, Raganzino (Ragusa), San Vito Lo Capo (Trapani), Scoglitti (Ragusa), Vendicari (Siracusa). Toscana: Bibbona (Livorno), Camaiore – Lido Arlecchino – Matteotti (Lucca), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Follonica (Grosseto), Forte dei Marmi (Lucca), Marina di Grosseto (Grosseto), Pietrasanta – Tonfano, Foccette (Lucca), Monte Argentario – Cala Piccola – Porto Eercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera – Moletto – Caletta) – Santa Liberata (Bagni Domiziano – Soda – Pozzarello) (Grosseto), San Vincenzo (Livorno), Viareggio (Lucca), Pisa – Marina di Pisa, Calambrone, Tirrenia (Pisa); Veneto: Caorle (Venezia), Lido di Venezia, Cavallino Treporti (Venezia), Jesolo- Jesolo Pineta (Venezia), Chioggia-Sottomarina (Venezia), San Michele al Tagliamento-Bibbione (Venezia).

Napoli: torna Koulibaly

Tutti convocati per il Napoli di Maurizio Sarri, a lavoro questa mattina sui campi di Castel Volturno per preparare le sfida di domani sera contro la Juventus, big match della 34a giornata di Serie A. Presente anche il difensore Kalidou Koulibaly, che torna a disposizione dopo aver scontato un turno di squalifica nel match contro l’Udinese. Questa la lista completa dei convocati: Rafael, Reina, Sepe, Albiol, Tonelli, Chiriches, Hysaj, Koulibaly, Milic, Maggio, Mario Rui, Diawara, Jorginho, Allan, Zielinski, Hamsik, Rog, Machach, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Ounas.

Castellammare, al Main Port arrivaTitan: lo yacht che fu di Roman Abramovič, proprietario del Chelsea

Mancano due mesi all’arrivo della bella stagione ma le giornate di sole che accompagnano un Aprile ormai alla fine caratterizate da temperature al di sopra della media in questo periodo favoriscono le gite fuori porta. Il mare la meta preferita: la costiera sorrentina- amalfitana ha registrato il record di prenotazioni nei bad & brekfast e gli albeghi. Turisti internazionali e non  arrivano con i comuni mezzi di trasporto, a Castellammare di Stabia chi può arriva in yacht. Imbarcazioni lussuose, silenziose dardeggiano attraccate al molo borbonico Stabia Main Port ignare di quanto interesse suscitano in chi li ammira: Titan è una queste. Costruita in Germania nel 2010 era del russo Roman Abramovič

proprietario del Chelsea Football Club,  uno degli uomini più ricchi al mondo, che ha poi deciso di venderlo. Costo? circa 100 milioni di dollari. Lungo 80 metri, naviga sotto bandiera Bermuda, l’interno può ospitare 14 passeggeri in sette suite di lusso, una palestra, un cinema, un club e un garage con navi più piccole, unajacuzzi sul ponte. Può ospitare fino a 14 passeggeri, con un servizio offerto da 18 membri dell’equipaggio opportunamente selizionati. 

Brescia: ragazza pakistana uccisa in famiglia per ribellione

Una ragazza di 25 anni di origini pakistane, Sana Cheema, residente da anni a Brescia, e’ stata uccisa in patria dal padre e dal fratello perche’ voleva sposare un italiano. La giovane e’ stata sgozzata dai parenti. Lo scrive il Giornale di Brescia. Il delitto e’ avvenuto nel distretto pakistano di Gujarat, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. A Brescia aveva frequentato le scuole e’ iniziato a lavorare in un’autoscuola. Gia’ arrestati il padre ed il fratello della 25enne.

Juve-Napoli: Allegri fa il misterioso su Dybala

“La formazione non l’ho ancora decisa, perché ci sono due allenamenti. Dybala sta bene, non capisco perché debba stare male”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, rassicura sulle condizioni dell’attaccante argentino alla vigilia del big match con il Napoli. “Sta bene come tutti gli altri, siamo pronti ad affrontare questa bella partita dove si affrontano due squadre che stanno dando vita ad un bellissimo campionato. Alla fine vincerà il migliore”, ha aggiunto.

Afragola, insospettabile incensurato aveva 9 chili di droga e tre pistole: arrestato

Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Afragola hanno arrestato Andrea Castaldo, trentenne incensurato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e munizioni nonché ricettazione.Nel corso di servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto di reati in genere, personale della squadra di polizia giudiziaria notava una vettura Citroen C1 con a bordo un uomo che, viaggiando in direzione Casoria, procedeva a velocità sostenuta.I poliziotti decidevano di fermare il conducente che, una volta intercettato, tentava di sottrarsi al controllo speronando anche un’auto in sosta, ma gli agenti riuscivano a fermarlo nella via Leopardi.Il Castaldo, sebbene incensurato, palesava uno stato di agitazione e di timore tale da indurre gli agenti a effettuare un controllo più approfondito.Sul sedile dell’autovettura, lato passeggero, hanno trovato un marsupio nero nel quale erano stipati 3 panetti di sostanza solida marrone risultata essere al narco test hashish, per un peso di 295 grammi, 1 busta contenente sostanza vegetale verde, risultata essere marijuana, per un peso di 100 grammi ed un involucro trasparente contenente una pietra bianca che il narco test ha confermato essere cocaina, per un peso di 12 grammi .

Le circostanze imponevano una estensione del controllo anche all’abitazione del 30enne, pertanto è stata effettuata una perquisizione ex lege, che ha consentito ai poliziotti di rinvenire e sequestrare 1 pistola Beretta calibro 9×21 con matricola abrasa e 2 proiettili nel caricatore; 1 pistola Glock calibro 9×21 con matricola abrasa e 5 proiettili nel caricatore; 1 pistola Tanfoglio, calibro 9×21 completa di caricatore e di matricola risultata essere, peraltro, compendio di furto denunciato nel 2011; 148 bustine confezionate singolarmente, contenenti sostanza erbacea verde; 4 buste di grandi dimensioni contenenti sostanza vegetale verde; 2 involucri contenenti ciascuno 1 pietra solida bianca; 78 panetti di sostanza solida marrone, incellophanati singolarmente ed avvolti in carta a imballaggio, riportanti per la maggior parte la scritta “Organic” ed i restanti la scritta “2018”; 1 bilancino di precisione funzionante, 1 taglierino, un rotolo di cellophane; una busta contenente 300 bustine idonee al confezionamento delle singole dosi ed uno zaino rosa che conteneva il tutto, occultato nella cesta della biancheria sporca nel bagno.La sostanza rinvenuta sottoposta al narco test è risultata essere Marijuana per un peso complessivo di 977 grammi, Hashish per un peso complessivo di 7.734 grammi, cocaina per un peso di 42 grammi.Tutto quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e posto a disposizione dell’A.G., tempestivamente informata del rinvenimento e dell’arresto del Castaldo che è stato associato alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

Mariaka Rea, il fenomeno musicale neomelodico del momento

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“Che te po da chju e me”, è il nuovo brano della cantante neo melodica napoletana Mariarka Rea. Il brano sta spopolando tra le radio e le tv napoletane e anche su youtube ha ricevuto migliaia di visualizzazioni in meno di un mese. Il video è ideato e realizzato da Enzo De Vito. Un vero e proprio fenomeno musicale. Mariarka Rea nasce discograficamente nel 2016 con il primo brano dell’arrangiatore del maestro Leo Ferrucci con un cd composta da 10 brani: autori Leo Ferrucci, Tommy Riccio, Antonio Casaburi. Poi nel marzo 2018 nasce il pezzo. “Che te po da chju e me” e prossimamente un brano a coppia con l’artista Antony.

Napoli, in auto con cocaina nascosta in una pentola: presa pusher di Ponticelli

Napoli. A Ponticelli i carabinieri arrestano una 35enne sorpresa in auto con cocaina pura, mestolo, pentola e cellophane. I carabinieri della tenenza di Cercola hanno arrestato una 35enne di Ponticelli, Maria Gargiulo, per detenzione di droga a fini di spaccio.E’ stata fermata alla guida di una “Ka” e controllata. sul lato passeggero una borsa con all’interno 160 grammi circa di cocaina pura: era in una busta insieme ad un mestolo e ad una pentola su cui sono state trovate tracce di stupefacente; trovati anche 2 rotoli di cellophane di cui uno integro e uno bucherellato e 40 euro in contante. La donna, dopo le formalità, è stata  rinchiusa nel carcere femminile di Pozzuoli.

Napoli, guardia giurata derubata della pistola a Ponticelli

Napoli. Una guardia giurata e’ stata derubata della sua pistola a Napoli. L’episodio e’ accaduto ieri alle 19 nel quartiere di Ponticelli. L’uomo stava rientrando a fine servizio a casa ed era in via Comunale Terza, angolo via De Roberto, quando due persone a bordo di uno scooter lo hanno avvicinato e il passeggero gli ha intimato sotto minaccia di un’arma di lasciare la Beretta calibro 9 x 21 che il vigilantes usa nel suo servizio in una sede Asl. Sull’episodio Indaga la polizia. Gli investigatori temono che l’arma possa essere utilizzata proprio in quella zona dove è in atto un violento conflitto a suon di stese e attentati tra i clan.

Camorra, troppe evasioni: finisce in carcere il figlio del boss

Nicola Ianuale, 28enne figlio del boss Vincenzo ‘‘o squadrone’, è stato portato nel carcere di Poggioreale, in aggravamento alla misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto per spaccio.È stato arrestato dai carabinieri della stazione di Castello di Cisterna che hanno indagato, documentato e riferito all’autorità giudiziaria le numerose violazioni ai domiciliari commesse da Ianuale. L’ultima risale al 6 aprile scorso quando si aggirava con fare sospetto nel cortile dell’insediamento popolare chiamato “La Cisternina” . E li che lo beccarono i carabinieri mentre cercava di nascondersi pancia  a terra. Era ai domiciliari dal 3 marzo scorso in aggravamento al divieto di dimora nella provincia di Napoli a cui era stato sottoposto dopo l’arrestato il 28 gennaio per detenzione di cocaina, marijuana e amfetamina. Una misura arrivata dopo che i militari lo avevano trovato per 2 volte nei pressi della sua abitazione in compagnia di pregiudicati.
Il ragazzo di 26 anni, Nicola Ianuale, figlio del boss Vincenzo, detto “‘o squadrone”, arrestato oggi dai carabinieri a Castello di Cisterna , e’ fratello e fratellastro dei due giovani ritenuti gli assassini del muratore-eroe ucraino Anatolij Korol, ucciso il 29 agosto del 2016 mentre tentava di sventare una rapina in un supermercato. I due autori della tentata rapina sfociata nell’omicidio di Korol – Gianluca Ianuale, 22enne, che si autoaccuso’ dell’omicidio, e il fratellastro Marco Di Lorenzo, 32 anni – sono stati entrambi condannati il 23 settembre del 2016 a 20 anni di carcere dal Tribunale di Nola.

Napoli, recuperata anfora romana del I° secolo d. C. nelle acque di Chaia. IL VIDEO

Napoli, acque marine antistanti la Riviera di Chiaia: recuperata anfora del I sec d.c. da Carabinieri Subacquei e T.P.C. Operazioni presenziate dalla Soprintendenza Archeologia Belle ArtiNel golfo di Napoli i Carabinieri del Nucleo Subacquei di Napoli hanno individuato, nel corso di servizi di immersione, un’anfora romana tipo dressel risalente al I sec. d.c. alta circa 90 cm.Dopo il recupero, effettuato insieme ai colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, da una profondità di circa 50 metri, il reperto archeologico sarà sottoposto a operazioni di desalinizzazione.La Soprintendenza Archeologia delle Belle Arti e del Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli ha autorizzato e presenziato le operazioni di recupero.

 

Napoli, turista giapponese scippato di un orologio da 10mila euro

Un turista giapponese e’ stato scippato, ieri sera a Napoli, nei pressi di un hotel del quartiere Vicaria dove alloggia per una vacanza: l’uomo e’ stato avvicinato da due persone che gli hanno strappato dal polso un costoso Audemars Piguet da 10mila euro. Poi, si sono dileguati, nei vicoli. Per l’uomo, che ha 27 anni, per fortuna solo tanta paura. La zona e’ tenuta sotto controllo dalle telecamere di video sorveglianza. Sull’accaduto sono in corso indagini da parte della Polizia di Stato. 

Dopo sei mesi ha riaperto la strada del Faito

Vico Equense. Dopo cinque mesi termina ufficialmente l’isolamento per gli abitanti del Faito. Infatti l’ex statale 269 è stata riaperta al transito nella giornata di ieri. La chiusura era dovuta alle frane a seguito di violenti temporali nello scorso Novembre. Sono stati messi a segno gli ultimi interventi dalla Città Metropolitana, il materiale franato è stato rimosso ed ora la carreggiata è pienamente transitabile. Anche il problema sicurezza resta nell’eventualità di forti temporali. “Riaprire questa strada era la priorità – dice il sindaco Andrea Buonocore e ci siamo battuti affinché ciò potesse avvenire. Ci siamo assunti anche l’impegno di presidiare il tratto stradale con uomini della polizia municipale nei casi di maltempo. Nell’ultimo incontro in Prefettura ci è stata attribuita addirittura la responsabilità di stabilire autonomamente quando chiudere la strada sulla base di una valutazione della pericolosità dovuta a piogge e vento, o su indicazione delle allerte meteo diffuse da Regione Campania. Ritengo che tale compito non spetti a noi, ma pur di consentire la riapertura ci siamo presi questo ulteriore incarico. L’emergenza è finita, ma adesso sono necessari altri interventi conclude il sindaco È importante che la Regione prosegua nell’impegno economico per la definitiva sistemazione dei costoni e in particolare delle murature di delimitazione della carreggiata, avendo cura di ripristinare il sistema capillare di deflusso delle acque di pioggia”
Foto Peppe d’Esposito

Strage a Carrara: incidente con quattro morti

Quattro giovani sono morti in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa a Carrara (Massa Carrara) mentre un quinto è rimasto ferito in modo grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Tutti viaggiavano a bordo di un’auto che, stando alle prime informazioni, sarebbe finita contro una cancellata. L’incidente è avvenuto intorno alle 3.45 a Marina di Carrara, lungo viale Zaccagna: da una prima prima ricostruzione sembra che l’auto, una Y10, all’altezza di una curva che immette poi su viale da Verrazzano, si sia cappottata finendo contro una cancellata.
Nell’incidente le persone a bordo sono state tutte sbalzate fuori dal’abitacolo.
Sul luogo dell’incidente intervenuti i sanitari del 118, polizia e carabinieri e vigili del fuoco.

Napoli, il 6 luglio in aula gli aggressori di Arturo: per loro processo immediato

Compariranno il sei luglio prossimo davanti al giudice del Tribunale per i minori per essere processati con rito immediato, chiesto ed ottenuto dal pm Ettore La Ragione, i tre componenti della baby gang che la sera del 18 dicembre scorso accoltellarono senza un motivo il 17 anni Arturo in via Foria. Uno ha anche confessato nel corso dell’incidente probatorio. A processo quindi con l’accusa di tentato omicidio e tentata rapina compariranno i tre che sono stati arrestati in fasi differenti.

Si tratta di F.P.C., detto “o’nano”, in cella dal 24 dicembre scorso, del 16enne G. P. detto “tic tac” di San Carlo all’Arena e di A.R. parente di Arturo Raia, l’uomo che accusato dell’omicidio di Claudio Taglialatela, ucciso l’8 dicembre 2003 a 22 anni in corso Umberto a Napoli durante una rapina. Raia fu fermato dai carabinieri l’8 gennaio 2004, e prima della convalida del fermo, si tolse la vita impiccandosi nel bagno del carcere con un lenzuolo legato a un tubo per l’acqua. . Tra i ragazzi individuati c’e’ anche uno di 13 anni, all’epoca dei fatti addirittura 12enne, che per gia’ dell’eta’ non e’ imputabile; il ragazzino e’ imparentato con un boss del rione Sanita’, stesso quartiere da dove provengono gli altri due presunti aggressori minorenni di Arturo in carcere, uno a Nisida e l’altro ad Airola. Per lui la Procura dei minori ha già attivato l’intervento dei servizi sociali, in vista di un progetto di recupero. I primi due hanno sempre negato la loro partecipazione all’aggressione. Il “nano” intercettato in carcere ha mandato anche messaggi all’esterno: “Diglielo di non preoccuparsi che io qui dentro faccio l’uomo”, prima che venisse arrestato “Tic- Tac”, il presunto capo del branco. Escono invece dal processo, altri due minori: si tratta di F.L., la cui stazza fisica è risultata incompatibile con quella dei quattro minori immortalati da una telecamera in zona; e L.P., che quel 18 dicembre scorso era al lavoro in un negozio di pastori a San Gregorio Armeno.

 

Bullismo a scuola, indagati e perquisiti sei studenti. Proposta la bocciatura per tutti

La Polizia di Luccca, su delega del capo della Procura dei minori di Firenze, Antonio Sangermano, ha eseguito, ieri, le perquisizioni disposte nei confronti di sei studenti di 15 anni dell’istituto tecnico commerciale “Francesco Carrara” di Lucca, responsabili della condotta “violenta e derisoria” tenuta il 10 aprile scorso ai danni di un professore di italiano e storia, 64 anni, e filmata dai telefonini dei compagni di classe, che “assistevano divertiti” all’atto di bullismo. Oltre ai quattro minorenni ripresi nel video, sono indagati i due studenti autori dei filmati che hanno fatto il giro del web. Tutti e sei gli studenti sono accusati di concorso nei reati di violenza privata e minacce, in quanto ritenuti responsabili di “un’azione complessivamente volta e preordinata ad umiliare e dileggiare il professore, anche attraverso la videoripresa e la successiva diffusione dei filmati mediante whatsapp”. Gli indagati dovranno rispondere anche del tentato di furto del tablet contenente i dati scolastici, il registro di classe, che uno di loro ha provato a sottrarre al docente che si rifiutava di dargli un voto superiore al suo rendimento (“Dammi 6, si inginocchi!”, urla uno degli alunni nel video postato). Il personale della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Lucca, in seguito alla perquisizione, ha sequestrato gli indumenti indossati dagli indagati nei video. Sequestrato anche il casco integrale da moto, di colore giallo fluo, utilizzato da uno degli studenti per colpire ripetutamente il professore, “al fine di rafforzare lo scherno in atto”. Sono stati poi sequestrati i telefoni cellulari degli indagati, i cui contenuti sono al vaglio degli investigatori. Nei prossimi giorni seguiranno gli interrogatori.

 Un periodo di sospensione da scuola tale da comportare la bocciatura automatica: è il provvedimento disciplinare che il consiglio di classe dell’istituto tecnico per il commercio “Francesco Carrara” di Lucca propone per cinque studenti ritenuti responsabili, a vario titolo, degli episodi di bullismo, filmati e diffusi in rete, nei confronti di un loro professore. Oggi il consiglio di istituto valuterà se confermare o meno i provvedimenti proposti. Per un sesto studente coinvolto nella vicenda, e come gli altri cinque indagato dalla procura dei minori di Firenze, è stata decisa la sospensione per 15 giorni.Nel dettaglio, il consiglio di classe, che si è riunito ieri e si è concluso in tarda serata, ha proposto la sospensione fino alla fine dell’anno per due studenti, con conseguente bocciatura se confermata. Per altri tre ragazzi la sospensione proposta è fino al 19 maggio: essendo superiore nella durata di 15 giorni, anche questa, se convalidata dal consiglio di istituto, porterebbe alla bocciatura. Per un sesto studente invece la sanzione è già definitiva trattandosi di una sospensione di 15 giorni. Le decisioni adottate dal consiglio di classe sono state rese note dal preside dell’Itc Carrara, Cesare Lazzari che ha spiegato che nel corso della riunione sono stati sentiti alcuni dei ragazzi coinvolti e i genitori di cinque di loro. Il preside ha voluto sottolineare che i ragazzi si sono scusati e che alcuni di loro lo avevano già fatto. Infine, il dirigente scolastico ha fatto sapere che il consiglio d’istituto valuterà “con molta attenzione” anche il comportamento del professore preso di mira dai “bulli”, spiegando che il tempo a disposizione per chiudere questa valutazione è di 30 giorni.
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Torre del Greco, follia d’amore: festa di piazza per chiedere la mano di lei

Torre del Greco. Oggi una grande festa fatta di petali rosa e palloncini sarà ospitata a Torre del Greco. Un flash mob in piazza, un anello di brillanti dal valore di 50mila euro, addobbi floreali per circa 40mila euro e due giovani. L’attenzione improvvisamente si focalizzerà proprio sui due quando Mattia Pisano, imprenditore e stilista 32enne di Caivano, si inginocchierà davanti alla sua fidanzata di Torre del Greco Nancy Madonna e le chiederà di sposarlo. Il tutto questo davanti ad oltre mille persone, tra i presenti previsti e gli invitati. La 26enne è una giovane di Torre del Greco, figlia di commerciati torresi. Il fidanzato cercherà di stupirla con una mega festa in attesa delle nozze previste per il 21 maggio con la partecipazione anche di personaggi di spicco del mondo della televisione. La sposa non sa nulla, sarà tenuta lontana dalla piazza fino a stasera quando i due si recheranno in piazza con la scusa di ritirare i documenti nella basilica di Santa Croce. La 26enne, come riporta Il Mattino, andrà bendata in piazza e una volta giunti nei pressi della basilica la accoglieranno fiori, palloncini e una mega scritta “Marry me” realizzata con lettere grandi oltre il metro ciascuna. Inoltre ci saranno i bambini con delle magliette rosse che formeranno la frase “Vuoi Mattia Pisano per tutta la vita?”.

Strage della strada nella notte: 4 giovani morti e un quinto grave in un incidente stradale

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Strage della strada nella notte. Quattro giovani sono morti in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa a Carrara in provincia di Massa Carrara mentre un quinto e’ rimasto ferito in modo grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Tutti viaggiavano a bordo di un’auto che, stando alle prime informazioni, sarebbe finita contro una cancellata.

L’ incidente stradale è avvenuto intorno alle 3 di questa notte sul lungomare di levante, in viale Da Verrazzano, a Marina di Carrara. Per cause in corso di accertamento un’auto ha iniziato a sbandare e si è ribaltata nei pressi dell’incrocio con viale Zaccagna, finendo la corsa contro una cancellata. I cinque a bordo dell’auto sono stati sbalzati fuori. Quattro di loro sono morti sul posto. Il quinto è stato portato in ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita. Le vittime, la cui identità non è stata ancora resa nota, sono ragazzi che avevano trascorso la serata in un locale della zona. Sul posto, oltre alle ambulanze del 118, polizia stradale, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco.

Paura a Pozzuoli: scossa di terremoto all’alba

Paura all’alba a Pozzuoli; una scossa di terremoto ha svegliato i cittadini dell’area flegrea. Molti cittadini allarmati sono scesi in strada. Molte sono state le telefonate ai centralini dei vigili del fuco. La scossa si è registrata poco prima delle 6,30 di stamane ed è stata avvertita dalla popolazione. Sono in corso le verifiche da parte dell’istituto nazionale di geofica e dell’osservatorio vesuviano per verificare la provenienza e la natura della scossa.

L’evento tellurico come registrato dall’Osservatorio Vesuviano ha avuto magnitudo di 1.7 della scala Richter, con localizzazione tra la Solfatara e il versante dei Pisciarelli e una profondità di circa un chilometro. “Si tratta di un terremoto singolo – ha dichiarato Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano – Abbiamo avuto diverse telefonate dai cittadini dove è stato localizzato il sisma. Qualcuno ci ha riferito di aver sentito anche un boato, mentre, altri di avverla sentita molto forte. Il tutto rientra nella dinamica di allerta gialla di attenzione dei Campi Flegrei e l’Osservatorio come al solito monitora costantemente la caldera ventiquattr’ore al giorno. Non c’è assolutamente nulla di allarmante”.