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Assalto fallito a colpi di kalashnikov al portavalori in autostrada: è caccia alla banda

E’ partita una gigantesca caccia all’uomo in tutta la provincia di Avellino dopo l’assalto avvenuto oggi al portavalori dell’istituto di vigilanza di Avellino “Cosmopol”. Una banda di rapinatori ha bloccato il mezzo lungo la strada che collega Candela a Foggia. Sparati decine di colpi di kalashnikov. Su una corsia è stato posizionato un tir di traverso per bloccare il traffico, mentre altri malviventi si sono lanciati all’inseguimento del blindato. Sull’asfalto sono stati sparsi chiodi a tre punte. L’assalto è fallito grazie al sistema di allarme del portavalori. I rapinatori sono stati costretti alla fuga. I Carabinieri hanno avviato le indagini. Ritrovata un’auto incendiata, con molta probabilità la stessa utilizzata dalla gang.

Sequestrati altri 45 milioni di euro del tesoro del boss Zagaria

Beni mobili e immobili per un valore di 45 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia nelle province di Caserta e Frosinone ai fratelli Gaetano e Silvestro Balivo, ritenuti imprenditori di riferimento del boss dei Casalesi Michele Zagaria. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Dna guidata da Federico Cafiero de Raho che ha realizzato l’indagine. Della notizia aveva parlato in un tweet ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Sotto chiave sono finiti 100 immobili situati nei comuni casertani di Trentola Ducenta, Sessa Aurunca e Aversa, e a Fiuggi (Frosinone), cinque società operanti nel settore edile e in quello dei prodotti ortopedici, rapporti finanziari aperti presso 14 istituti bancari, 13 veicoli, tra cui 9 auto, tre autocarri e una moto. I due Balivo furono coinvolti nell’inchiesta della Dda di Napoli che nel 2015 travolse l’amministrazione comunale di Trentola Ducenta, con l’arresto dell’allora sindaco Michele Griffo e di altri amministratori, in relazione in particolare alla realizzazione del centro commerciale Jambo, ritenuto creatura del boss Michele Zagaria; per i pm antimafia l’amministrazione Griffo sarebbe stata pesantemente infiltrata dal clan Zagaria, tanto da essere poi sciolta per infiltrazioni camorristiche fino alle elezioni di poche settimane fa.
In tale contesto si inseriscono le figure dei fratelli Balivo, che per gli inquirenti avrebbero raggiunto una posizione di assoluto rilievo nel settore dell’edilizia e dei prodotti per l’ortopedia grazie all’appoggio del clan; Gaetano, 57enne, ruolo chiave, nel 2015 fu accusato di associazione camorristica, per il rapporto fiduciario con Zagaria protrattosi durante tutto il periodo della latitanza del boss, durata oltre 15 anni; in tale arco temporale Balivo avrebbe diramato sul territorio gli ordini e le direttive impartite dal boss, avrebbe investito in attività produttive lecite i proventi illeciti del clan fungendo anche da prestanome per il boss.
L’imprenditore avrebbe anche fornito «denaro fresco e pulito» al clan, ricevendo in cambio appoggi nella sua attività, riuscendo dunque ad avere appalti grazie alla forza di persuasione della cosca, alterando così la concorrenza a danno di imprenditori onesti. Negli anni è poi venuto alla luce anche il ruolo altrettanto importante del 64enne Silvestro, prima accusato di concorso esterno, poi, grazie alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, di essere organico al clan, tanto da diventare tra i principali imprenditori nel settore del movimento terra, da sempre «core business» del clan Zagaria.

Elvis Costello, operato di cancro, annulla le date del suo tour europeo

Sei date de tour europeo di Elvis Costello sono state annullate. Sei mesi fa, il musicista britannico ha scoperto di avere un cancro e ora, dopo un’operazione per la rimozione del  tumore maligno, ha bisogno di riposo. Lo ha reso noto Costello stesso attraverso un comunicato: “fortunatamente, si trattava di una forma aggressiva ma piccola, che era possibile rimuovere chirurgicamente. “Il mio dottore mi ha chiamato e mi ha detto: Sei fortunato, dovresti cominciare a giocare alla lotteria. Ero sollevato perché avrei potuto iniziare il tour prima dell’operazione”. L’intervento è andato bene e il cantautore, compositore e chitarrista il cui nome viene associato ai movimenti punk e new wave si scusa con i fan che acquistato già il biglietto – come si legge dal comunicato – “ma piuttosto che fare uno show non all’altezza o mettere a rischio la mia salute preferisco cancellare la data”.
Le tappe del tour saltate riguardano la Croazia, il Regno Unito, l’Austria, la Norvegia e la Svezia.

Detenuto minorenne tenta il suicidio nel carcere di Airola

Un detenuto minorenne ristretto nell’istituto penale minorile di Airola, che ha tentato di togliersi la vita mediante impiccagione, è stato salvato e soccorso dagli agenti della polizia penitenziaria. L’episodio, reso noto dal sindacato Uspp si è verificato la scorsa notte. “Nonostante le problematiche strutturali ed organiche dell’istituto – ha commentato Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – gli agenti stanno operando con spirito di abnegazione, compattezza ed elevata professionalità”. Il giovane – salvato in extremis – è stato condotto in ospedale. Il sindacato chiede “soluzioni efficaci sia in termini di implementazione degli organici, dal momento che a breve alcune unità dovranno partire in quanto vincitori del corso ispettori e sia per l assegnazione di un nuovo comandante dato che l’ attuale, assente giustificato, a breve dovrebbe essere assegnato a un’altra sede”.

Mondiali: la Francia vola in semifinale

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Una testata di Varane, un regalo di Muslera e ai Bleus – per centrare le semifinali mondiali – non serve nemmeno il miglior Mbappé, finisce 2-0 ed è festa Bleus. In semifinale la vincente di Brasile-Belgio. L’Uruguay aveva già fatto tanto in questo Mondiale, esce comunque a testa alta, Tabarez paga soprattutto il forfait di Cavani. Nel primo tempo parte bene la Celeste mentre i transalpini sembrano un po’ compassati, Mbappé solo davanti a Muslera alza di testa da ottima posizione. Erroraccio che non viene ripetuto da Varane che invece stacca benissimo su punizione di Griezmann e batte Muslera. Imbattibile è invece Lloris che para bene un paio di volte e miracolosamente una terza volta sulla testata di Caceres. Insieme al centrale del Real è lui il protagonista del primo tempo. Nella ripresa Tabarez cambia e prova la rimonta ma Muslera prima la rischia, la figuraccia, poi ci casca in pieno e spinge nella propria porta un innocuo tiro da lontano di Griezmann. È lo 0-2 che spegne la Celeste, ma accende gli animi in campo. Mbappé esagera tra simulazioni e dribbling e si becca l’ira degli avversari.

Vince la quarta edizione del Premio Strega Mixology il drink Testa Dura, del barman napoletano Ugo Acampora

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Testa Dura, composto da Liquore Strega, Amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone e ginger beer, è il miglior cocktail della 4a Edizione del Premio Strega Mixology: a vincere l’ambito titolo il barman napoletano Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli e sarà lui a volare a Berlino, quando dall’8 al 10 ottobre 2018, in occasione del Bar Convent Berlin, parteciperà, in qualità di barman nello stand di Strega Alberti. Una quarta edizione vivace e solare, nella prestigiosa cornice del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, dove si è tenuto il contest tra i cinque cocktail ufficiali serviti alla 72a edizione del Premio Strega. A giudicare i cinque cocktail finalisti, una giuria tecnica – formata da Alex Frezza, Leonardo Leuci, Samuele Ambrosi e l’amministratore di Strega Alberti, Antonio Savarese e una giuria intenditori, formata da dieci giornalisti specializzati nel food&drink. Il contest è stato presentato da Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bar Giornale.

Il cocktail Testa Dura, composto da 4,5 cl di Liquore Strega, 1,5 cl di Amaro Braulio, 1,5 cl di Sherbet limoni e camomilla home made, 1,5 cl di succo di limone e 3 cl di ginger beer. La preparazione del cocktail prevede di versare tutti gli ingredienti, eccetto la ginger beer, in un boston shaker. Shakerare per 10 secondi poi versare il tutto in una mug e colmare con ghiaccio a cubi, per terminare il drink con fill di ginger beer e con la guarnizione di un ciuffo di menta fresca e una rondella di lime disidratato.“Per il ‘Testa Dura’ – dichiara Acampora – sono partito da un concetto che mi è proprio, la testardaggine, che ho tradotto in dialetto beneventano, in ‘cap e mul’ ovvero ‘testa d’asino’ o ‘testa dura’. Da qui sono passato, per associazione mentale, al classico drink Moscow Mule, per creare un drink semplice, facilmente replicabile , fresco e servito in una mug accattivante!”. Classe 1988, Acampora gestisce con i fratelli a Napoli il Twins cocktail wine coffee cocktail bar. Ha iniziato la sua carriera lavorativa nel mondo della ristorazione e nel 2013 la sua prima esperienza formativa, all’interno dell’FBS di Napoli, quindi a Roma, dove diventa vice barmanager del Ristorante & Cocktail bar Baccano.

“Molto soddisfacente questa quarta edizione – sottolinea la direzione di Strega Alberti – per la mole di adesioni e soprattutto per la qualità dei cocktail proposti e la cura che i bartender hanno messo nell’esaltare le caratteristiche del nostro prodotto”. Novità assoluta del format, infatti, la possibilità, per i bartender, di servire i propri cocktail originali agli oltre mille partecipanti del Premio Strega. Più di 200 le ricette giunte da tutta Italia, oltre il 10 percento delle quali provenienti da barlady, con un sostanziale incremento della partecipazione femminile: la storica azienda Strega Alberti Benevento richiedeva nel bando ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega.
La drink list del Premio Strega 2018: Testa Dura di Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli; Ancora una volta (Liquore Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta) di Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli,; Ottovolante (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia) di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo; Cosmo Stregato (Liquore Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu) di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma e Il compositore stregato (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata) di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova.

Il Liquore Strega
Nel lontano 1860 nasce in Campania, a Benevento, lo stabilimento in cui ancora oggi si produce il liquore Strega. Lo Strega é un prodotto completamente naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo. Con le sue intense note aromatiche, con il suo inconfondibile profumo, questo liquore crea, con gli altri ingredienti, un sorprendente contrasto fra elementi speziati ed erbacei, corposi e leggeri, senza perderne l’anima raffinata.

Speed, addestrato per ringhiare ai “vu cumprà”. Cane razzista diventa l’idolo della spiaggia

Alassio, Savona. Agli innumerevoli episodi razzisti in leggero aumento su tutto il territorio nazionale questa volta a rendersi protagonista di episodi discriminatori non sono delle persone ma un cane che, in poco tempo, è diventato l’idolo della spiaggia. E’ una storia, questa, che arriva dalla Liguria, ad Alassio, in provincia di Savona. Speed, il “cane razzista” si scaglia regolarmente contro quelli che la sua proprietaria, titolare di un’ attività ricettiva in riva al mare, definisce “negri”. “Il mio cagnolino – dice la donna – è un Jack Russell e si chiama Speed. Si, è vero che lui riconosce i negri dall’odore e gli ringhia, ma non ha mai azzannato nessuno. Proprio ieri – afferma la donna a Repubblica – è venuto un signore svizzero di colore, molto distinto e a lui Speed non ha mai abbaiato. Lo sa… dipende dall’odore. Razzista? Ma come fa un cane a essere razzista? E’ solo che quando vengono i marocchini a vendere Speed li riconosce subito e li manda via…”.

Droga con l’escamotage: ecco gli agenti sotto copertura colpire alla grande

Agenti di polizia sotto copertura e acquisti simulati, 67, di dosi di eroina e marijuana hanno permesso alla squadra mobile di Perugia e allo Sco, con il supporto della Direzione centrale per i servizi antidroga, di smantellare una rete di spaccio che aveva “occupato militarmente” uno dei parchi del capoluogo umbro, quello della Verbanella. Coinvolti 25 nigeriani, 16 già in carcere e nove ricercati (sui 25 anni la loro età media). Tre degli stranieri avevano ottenuto asilo in Italia e nove erano in attesa della decisione della Commissione, mentre per 12 la domanda era stata rigettata mentre uno è risultato completamente sconosciuto alle autorità italiane. Nell’indagine – spaccio continuato pluriaggravato il reato – è stato applicato per 67 volte (con più episodi contestati ad alcuni dei coinvolti) l’arresto ritardato (otto già convalidati dal gip) che – è stato spiegato dagli investigatori – permette di costruire un quadro probatorio in grado di tenere più a lungo in carcere i coinvolti.

Roma, e non solo, ladrona: Parnasi resta in carcere

Resta in carcere Luca Parnasi, il costruttore arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Il gip Maria Paola Tomaselli ha respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dai difensori dopo l’interrogatorio, durato circa 11 ore, durante il quale l’imprenditore avrebbe fatto ammissioni sulle dazioni di danaro ai partiti. La Procura aveva dato parere favorevole alla concessione dei domiciliari.

Passo falso di Morrone: è caos tra governo e magistratura

Scoppia il caso Morrone nei rapporti tra governo e magistratura. Il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, parlamentare della Lega, interviene a un corso di formazione per 350 giovani magistrati, a due giorni dalle elezioni dei togati del Csm, auspica che la magistratura si liberi dalle correnti, in particolare di quelle di sinistra. La protesta parte da membri dell’organo di autogoverno della magistratura e arrivano al vice presidente Legnini, che chiama in causa il ministro Bonafede: ‘Gli telefonerò e gli scriverò per chiedergli di assumere delle determinazioni’. “Le parole del sottosegretario della Lega non possono essere né condivise né accettate. La libertà di associazione è riconosciuta dalla Costituzione a tutti i cittadini e ovviamente anche ai magistrati” precisa Legnini .

Allarme morbillo: terza vittima in Francia

Terza vittima del morbillo in Francia nel 2018: è morta nell’ospedale di Bordeaux, nel sud-ovest del Paese, una ragazza di 17 anni, colpita dalla malattia infettiva e poi da “complicazioni neurologiche” che ne sono derivate. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie. A fine giugno, era stato annunciato il decesso per morbillo di un paziente di 26 anni, a febbraio a Poitiers, nel centro, quello di una madre di famiglia di 32 anni che non era mai stata vaccinata.

Dramma Thailandia: è morto un soccorritori dei ragazzi disperati in grotta

Quando la situazione sembrava essere disperata, con sempre meno ossigeno nella grotta, nuove piogge in arrivo e la notizia della morte di uno dei soccorritori, è spuntata una nuova speranza per i 12 ragazzini ed i loro allenatore, intrappolati da 13 giorni nella grotta di Tham Luang, in Thailandia. Gli scavatori sarebbero riusciti a individuare un cunicolo, di circa un metro di diametro, a soli 150-200 metri dal punto dove si trova il gruppo. “Le possibilità di avvicinarsi sono alte”, ha detto il presidente degli ingegneri tailandesi. Una nuova via, alternativa al pericolosissimo percorso subacqueo, che fa sperare i soccorritori, ormai stremati e abbattuti anche moralmente dopo che un ex Navy Seal è morto la scorsa notte. Aveva 38 anni ed è già considerato un eroe: mentre era impegnato in un’operazione di trasporto di bombole nella grotta dove ormai l’ossigeno scarseggia (è sceso alla pericolosa soglia del 15% contro un valore medio di 21%) è rimasto senza aria. Non si capisce se per carenza di ossigeno durante l’immersione o malfunzionamento della bombola. Una tragedia che ha gettato nello sconforto i soccorritori anche per il recupero dei ragazzi: se un esperto può morire nel difficile tragitto che separa i ragazzi dalla salvezza, preoccupa la possibilità che i giovani, stremati e indeboliti dopo quasi due settimane, riescano a compiere quel trasferimento. Trasferimento che comunque resta “urgentissimo”: “bisogna fare in fretta”, è la parola d’ordine che si ripete, tra i soccorritori, davanti all’ingresso della grotta dove in attesa ci sono anche le famiglie disperate che pregano di rivedere presto sani e salvi i loro ragazzi. Il nuovo allarme, oltre al rischio di nuove piogge, è dettato proprio dalla carenza di ossigeno: mentre si cerca di vedere se il nuovo cunicolo possa rappresentare la soluzione, i soccorsi stanno trasportando un tubo nella grotta per ‘pompare’ aria.

Castellammare, amianto vicino agli Scavi: il caso finisce in Parlamento

“Il rilancio turistico di Castellammare di Stabia passa dal ripristino del decoro urbano e dalla tutela ambientale. Non possiamo permetterci di restare inermi di fronte al degrado che impera proprio lì dove nascono le nostre ricchezze, nelle aree turisticamente strategiche della nostra città”. A denunciarlo sono le deputate del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo e Carmela di Lauro che hanno inviato un esposto all’Arpac, all’Asl Napoli 3 Sud, al sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino, alla polizia Metropolitana e al Noe dei carabinieri di Napoli per denunciare casi di inquinamento ambientale nel quartiere Quisisana di Castellammare di Stabia. Nella zona, infatti, sono stati depositati da ignoti decine di sacchi neri di immondizia lasciati a pochi passi dagli Scavi di Stabia, oltre a decine di lastre di amianto. “Pochi giorni fa – spiegano Di Lauro e Manzo – alcuni turisti sono inciampati nelle ingombranti lastre abbandonate rischiando di perdere l’equilibrio e procurarsi delle ferite da taglio. E’ una situazione imbarazzante, oltre che indecorosa, per le centinaia di turisti e non che per raggiungere l’ingresso di villa Arianna sono costretti ad effettuare un percorso a dir poco accidentato per accedere nel sito archeologico. A ciò si aggiunge il grave rischio per la salute pubblica costituito dalla potenziale dispersione delle fibre di amianto”.

“Con questo esposto – continuano le deputate del Movimento 5 Stelle – chiediamo di intervenire con urgenza per accertare le responsabilità di quanto accaduto e bonificare subito l’area. Non è un caso che il nostro ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, abbia individuato nel perseguimento degli ecocriminali una delle direttrici delle politiche da mettere in campo in Campania e in tutta Italia. Il Daspo contro chi commette reati ambientali sarà uno strumento capace di allontanare i criminali dei rifiuti. Però, un’attenzione delle istituzioni, soprattutto nei Comuni, è il punto di partenza per un’operazione di rinascita, ambientale, turistica e culturale del nostro territorio”.

La Campania pronta a riunire il mondo Liberale

Il Partito Liberale riparte dai territori. Riunire quante più anime liberali possibile. E’ questo l’obiettivo del neo commissario campano Stefano Maria Cuomo che ha presentato una nuova squadra di donne e uomini in campo per restituire “una casa” ai tanti Liberali che negli anni si sono allontanati. Nei giorni scorsi durante un incontro con il segretario Giancarlo Morandi il Commissario Stefano Maria Cuomo ha presentato i referenti dei primi circoli territoriali aperti nel salernitano e nel napoletano ma soprattutto l’iniziativa “Buona Amministrazione”, un progetto ambizioso in campo nella città di Nola che vede coinvolti donne e uomini della società civile e professionisti per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. «Einaudi ci premoniva che il nostro problema sarebbe stato tra l’esistere uniti o scomparire – afferma Stefano Maria Cuomo – e noi vogliamo esistere e stare uniti. Il Partito Liberale Italiano, con due rappresentanti nel Parlamento Italiano, deve offrire le proprie conoscenze tecniche per come salvare i conti pubblici, come migliorare la vita individuale quotidiana, di come sostenere una giusta crescita, dalle Partite Iva alle medie imprese. Importante – continua – è fare squadra e lavorare sinergicamente senza dimenticare l’obiettivo principale che è il bene della collettività».

Incastrati i truffatori del web: vendevano auto di lusso agli stranieri, incassavano e sparivano

Adescavano facoltosi clienti stranieri attraverso il web e “rifilavano” loro dei fantomatici autoveicoli di lusso d’epoca incassando lauti compensi prima di svanire nel nulla. Questo il modus operandi messo in campo da un’associazione per delinquere scoperta dai Carabinieri della Stazione di San Valentino Torio i quali, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP di Nocera Inferiore, nella mattinata odierna hanno sottoposto al divieto di dimora nell’intera Regione Campania un 66enne del posto, già noto per analoghi fatti, ed all’obbligo di presentazione alla P.G. il figlio 25enne di questo, oltre a deferire in stato di libertà ulteriori 7 indagati, tutti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle truffe e di riciclaggio.
L’articolata attività investigativa, avviata nel corso del 2016 in seguito alla denuncia sporta da uno degli stranieri raggirati e coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera ha consentito di – accertare l’esistenza di un sodalizio finalizzato alle vendite fraudolente di autoveicoli d’epoca e di lusso di cui gli indagati non avevano reale disponibilità; tracciare l’organigramma associativo ed individuare il ruolo ricoperto da ciascuno degli indagati; documentare le responsabilità degli indagati in ordine alla commissione di 12 truffe per un danno complessivo di circa un milione di Euro;impedire la commissione di ulteriori 2 truffe per un danno potenziale di circa 300.000 Euro.
Mente e capo del sodalizio è risultato essere il 66enne il quale, avvalendosi della cooperazione degli altri complici cui di volta in volta assegnava ruoli, aveva abilmente ideato dei veri e propri apprestamenti organizzativi idonei a carpire la fiducia e la buona fede delle vittime che invitava in Italia finanche in suggestive location del mezzogiorno proponendo loro l’acquisto di sogni su quattro ruote. La portata dell’illecito fenomeno, oltre che dall’enorme volume di affari ricostruito dai Carabinieri, era stata stigmatizzata anche da un gruppo creato sul popolare social network Facebook creato dalle vittime, per la più gran parte di origine francese e tedesca, attraverso il quale si dava avviso a non cedere alle millanterie del 66enne. Il brillante risultato operativo è stato ulteriormente valorizzato, come da prassi ormai consolidata nel nuovo corso di azione della Procura, dal grande lavoro svolto sul fronte degli accertamenti patrimoniali che hanno consentito di far piena luce sulla redditività dei traffici posti in essere dal gruppo.
Infatti i militari dell’Arma hanno minuziosamente scandagliato redditi e patrimoni, consentendo agli investigatori di richiedere ed ottenere un decreto di sequestro preventivo per circa 300.000 Euro depositati in conti correnti riconducibili alla disponibilità del 66enne, oltre ad una palestra, di proprietà del giovane 25enne, risultata interamente finanziata con i proventi delle attività delittuose.

Qualiano, sversamento illegale di rifiuti. Evitati roghi in periferia e al campo roma

Grazie alla segnalazione di un cittadino – attraverso la pagina Facebook del sindaco di Qualiano, Raffaele de Leonardis – è stata individuata un’area che collega via Falcone con via Palumbo dove erano stati abbandonati rifiuti e sterpaglie varie pronti ad essere dati alle fiamme. Vicino al cumulo era addirittura depositata una latta con del combustibile. Sempre in via Palumbo, nei pressi di un noto hotel, invece, erano stati abbandonati grosse quantità di rifiuti ingombranti.

Gli operai della Multiservizi, inoltre, sono intervenuti sulla strada che costeggia il campo rom dove erano stati abbandonati rifiuti solido urbani di provenienza domestica. L’area è stata completamente ripulita anche con l’aiuto di mezzi straordinari. I rifiuti, come di frequente è accaduto in quell’area, vengono spesso dati alle fiamme creando roghi tossici che avvelenano l’aria di tutti i residenti dei comuni limitrofi.

La battaglia contro i roghi tossici e lo sversamento illegale di rifiuti è una nostra priorità – dichiara il sindaco, Raffaele de Leonardis – stavolta siamo arrivati prima e abbiamo evitato diversi roghi. Stiamo lavorando anche sulla prevenzione e a tal proposito a breve collauderemo altre telecamere già installate in diverse zone che si aggiungeranno a quelle già esistenti e che ci permetteranno di individuare i responsabili dell’abbandono dei rifiuti.

Punta Licosa in festa per la Bandiera Blu 2018

Festeggiamenti per il riconoscimento conferito dalla FEE al comune di Castellabate con la cerimonia simbolica dell’alzabandiera, prevista sabato 7 luglio alle ore 19 sul suggestivo molo di Punta Licosa. La nota località balneare cilentana Bandiera Blu dal 1999, come da tradizione, invita la comunità a recarsi nella suggestiva Punta Licosa prima del tramonto per celebrare il mare di Castellabate e festeggiare gli importanti riconoscimenti ottenuti grazie alla bellezza e alla pulizia della sua costa. Oltre alla Bandiera Blu, il Comune di Castellabate ha conquistato anche per il 2018 le 5 Vele di Legambiente e Touring Club Italiano, ottenuta in base alla salubrità delle acque, alla pulizia delle spiagge, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione del paesaggio. «Turisti e cittadini sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale e l’impegno dell’amministrazione è in linea con la volontà di migliorare i già alti standard di qualità delle acque – commenta l’Assessore all’ambiente Domenico Di Luccia – ogni anno ci ritroviamo nella splendida cornice del molo di Punta Licosa per celebrale la nostra Bandiera Blu e per sottolineare l’importanza della difesa della natura».

Castellammare, crolla il soffitto nell’archivio dell’ospedale San Leonardo: tragedia sfiorata

Castellammare di Stabia. Crolla il soffitto di una stanza al piano terra dell’ospedale San Leonardo. A cedere dei mattoni e parte della controsoffittatura in cartongesso. L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri ma è stato scoperto solo questa mattina da un dipendente della struttura. Fortunatamente al momento del crollo nessuno era all’interno della stanza adibita ad archivio delle mammografie. Lo spazio non è aperto al pubblico e vi può accedere solo il personale dell’ospedale. Pare che il crollo sia avvenuto a causa di infiltrazione di acqua. Intanto non mancano i problemi al pronto soccorso. Pochi infermieri con turni poco organizzati e massacranti. E’ quanto hanno denunciato i rappresentanti del sindacato Fsi-Usae che hanno lanciato un appello al neo sindaco Cimmino minacciando anche di presentare una denuncia alla Procura di Torre Annunziata.

Luglio in Jazz al Centro Campania con Vicente Amigo. Mercoledì 11 luglio

Attualmente uno dei grandi maestri di chitarra flamenca, con la sua innata sensibilità riesce a rendere il suo tocco intimo e al tempo stesso ritmico. Vicente Amigo è riuscito a diffondere la propria musica grazie al produttore inglese Guy Fletcher, registrando a Londra con musicisti dei Dire Straits, Mark Knopfler, Capercaillie, realizzando un album eccezionale, coraggioso, in cui il flamenco si sposa in modo naturale ad altre radici musicali, aprendo nuove strade, muovendosi fra stili diversi, creando qualcosa di nuovo.
Alla continua ricerca di tutte le potenzialità estetiche e sonore della chitarra flamenca, con la sua musica riesce ad affascinare chiunque. Si è esibito sui palchi di tutto il mondo, dimostrando una tecnica sempre impeccabile e magistrale. Tutti i musicisti, i cantanti e i ballerini che lavorano con lui riescono a fondersi uno con l’altro in un meraviglioso mix di sensazioni, offrendo uno spettacolo di flamenco di altissimo livello. Vicente Amigo ha vinto il Latin Grammy (Miglior Album di Flamenco), con il suo album Memoria de los Sentidos e ha ricevuto una nomination per la categoria Miglior Album al Mondo, in occasione dei Grammi Awards 2017.

Sconto di pena in Appello: tornano liberi i 4 rapinatori di coppiette di Sant’Antimo

Sant’Antimo. Rapine a coppiette, tornano liberi con sconto di pena in quattro. Si è tenuta stamattina, l’udienza di appello presso il tribunale di Napoli presieduta dal presidente Maddalena che ha decretato, dopo l’arringa del penalista Mario Angelino, la scarcerazione per tutti e quattro i soggetti arrestati nel 2017 e detenuti ai domiciliari , con lo sconto di pena che passa da 4 anni e 6 mesi inflitti in primo grado dal giudice del Tribunale di Napoli nord Barbara Del Pizzo, a 2 anni e 6 mesi. I quattro furono arrestati durante un servizio perlustrativo, dai carabinieri della sezione radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, nella flagranza di reato ( i 4 ventenni all’epoca incensurati, ritenuti autori di rapine in danno di coppiette. A finire in manette Arturo Sannino, cl. 97; Modestino Iavarone, cl. 98; Pasquale Marzocchella, cl. 98 e Francesco Petito, cl. 99, tutti residenti a Sant’Antimo. I quattro, con colto travisato da passamontagna, uno dei quali armato di pistola successivamente rivelatasi essere una replica, in via Cappuccini ad Aversa (strada situata alle spalle dell’ippodromo che collega viale Olimpico con la zona delle Sorbe Rosse e Santa Caterina da Siena a Giugliano), dopo aver bloccato due coppie di giovani del luogo che sostavano a bordo delle proprie autovetture, dietro minaccia dell’arma, si sono fatti consegnare borse contenenti effetti personali, telefoni cellulari e somme di denaro in contanti. Compiuta l’azione delittuosa si sono allontanati a bordo di un’autovettura Fiat Punto Evo con targa parzialmente coperta da nastro adesivo. L’equipaggio del radiomobile, in quel momento in transito in quel luogo, nel notare l’autovettura con la targa alterata ha intimato l’alt. Ne scaturì un breve inseguimento al termine del quale il veicolo in fuga fu bloccato e tutti e quattro gli occupanti fermati. L’immediata perquisizione personale e veicolare consentì ai carabinieri di rinvenire e sequestrare l’arma utilizzata per le rapine e di recuperare la refurtiva. Oggi, all’udienza di appello, dopo il lavoro difensivo dell’avvocato Angelino e del penalista Roberto Saccomanno ( che difendeva con Angelino Marzocchella), ha dato i suoi frutti.

 Raffaele Desiani

(nella foto da sinistra Modestino Iavarone, Pasquale Marzocchella, Francesco Petito, Arturo sannino)

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