Alle ore 6 circa, sulla A16 Napoli-Canosa, nel tratto compreso tra Cerignola ovest e Candela in direzione di Napoli, è avvenuto un incidente autonomo, all’altezza del km 158. A seguito dell’impatto il passeggero è deceduto, mentre il guidatore risulta ferito in maniera grave. Sul luogo dell’evento, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici,oltre al Personale della Direzione del 8° Tronco di Bari. Al momento non si registrano turbative al traffico.
Salvini annuncia: ‘Nella prossima finanziaria taglieremo le tasse’
“Ci hanno eletto per cambiare, se gli italiani avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni avrebbero votato in modo diverso. Cercheremo di cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles, che molti paesi Ue ignorano bellamente”. Lo dice Matteo Salvini, intervistato dal ‘Corriere della Sera’. “Noi – spiega Salvini – metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consente di avviare la flat tax. E poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles”. Per il vicepremier “di sicuro la manovra di autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse”.
Camorra, chiesti 350 anni di carcere per i reduci dei Lo Russo e gli scissionisti Nappello
Oltre tre secoli e mezzo di carcere: richieste pesantissime da parte della Dda di Napoli nei confronti dei reduci del clan Lo Russo di Miano e degli scissionisti del clan Nappello. In 25 hanno fatto ricorso al rito abbreviato sperando nella clemenza dei giudici nelle richieste di condanna. Il blitz contro i 40 esponenti della camorra di Miano, Piscniola, Chiaiano, Mianella e il rione Don Guanella scattò all’alba del 20 novembre scorso e riguardava ben 40 nuovi affiliati. Tra questi molti giovani insodpettabili che oltre a controllare le 14 piazze di spaccio indicate del boss pentito Carlo Lo Russo si erano trasformati anche in killer. Un’ordinanza di custodia cautelare composta da oltre mille pagine quella firmata dal gip Francesca Ferri che spiegò: “Non è certamente l’arresto ed il pentimento di Carlo Lo Russo, reggente in epoca recente per un breve lasso temporale, ad aver determinato la fine del clan. Come emerge anche dalle recenti dichiarazioni collaborative vi è stata una riorganizzazione interna che ha consentito ad uomini di spessore ancora in grado di operare sul
territorio, come Valerio Nappello, di prendere in mano le redini dell’organizzazione garantendo una continuità. Non va dimenticato che ci sono ancora appartenenti alla famiglia Lo Russo ‘irriducibili’ come Peppe Lo Russo ma anche come i più giovani Lellè (Carlo Lo Russo, omonimo figlio del capo clan pentito), Enzo Lo Russo ‘o signore ed Enzo Lo Russo figlio di Carlo, le cui pene temporanee non consentono di esprimere una prognosi negativa in ordine alla prosecuzione della vita del clan. D’altra parte, come più volte detto, è proprio la storia del clan dei capitoni ad aver insegnato che i pentimenti e le condanne non hanno mai impedito agli affiliati liberi nei diversi momenti storici di fronteggiare le ‘crisi’ dell’organizzazione garantendo la prosecuzione delle illecite attività idonee a rimpinguare le casse del clan e, dunque, il sostegno ai detenuti, anche in attesa delle scarcerazioni dei vertici dell’organizzazione”.
LE RICHIESTE DI CONDANNA
ACETO ANNA 14 ANNI
CRISTILLI ANTONIO 12 ANNI
SANSONE MARIO 12 ANNI
DAVIDE DAVIDE 20 ANNI
SANNINO ANTONIO 20 ANNI
CANGIANO SALVATORE 20 ANNI
FONTANA GIUSEPPE 20 ANNI
DI NAPOLI CARMINE 20 ANNI
DE MARTINO VINCENZO 14 ANNI
SARNATARO AGOSTINO 10 ANNI
CHIANESE DOMENICO 14 ANNI
DI FENZA EUGENIO 12 ANNI
MARANO MICHELE 12 ANNI
RUOCCO GENNARO 12 ANNI
GEMITO PIETRO 12 ANNI
PISTONE MASSIMILIANO 12 ANNI
SIBILLO CRISTOFORO 12 ANNI
SPINA CIRO 10 ANNI
TORRE GIUSEPPE 12 ANNI
STAITI RENATO 12 ANNI
STAITI VINCENZO 12 ANNI
PECORELLI DAMIANO 14 ANNI
MIRAGLIA SALVATORE 14 ANNI
BOSTI ETTORE 10 ANNI
D’ANGELI GIUSEPPE 10 ANNI
Incendio sulla nave militare nella darsena Fincantieri, non ci sono feriti
I vigili del Fuoco della Spezia sono intervenuti ieri sera nel cantiere navale Fincantieri del Muggiano per un incendio che ha interessato una nave militare in costruzione all’interno della darsena. Secondo le prime informazioni non ci sono feriti e nessuna persona era presente all’interno della nave al momento dell’incendio.
Choc a Scafati: torna a casa e trova la moglie con la gola tagliata
Choc a Scafati: torna a casa e trova la moglie con la gola tagliata, la donna si è suicidata. la tragedia in un appartamento di via De Gasperi. La vittima si chiamava Giuseppina V. , 45 anni, e negli ultimi tempi era entrata in crisi perché aveva scoperto di avere una grave malattia: una distrofia muscolare per la quale aveva già iniziato le cure. Ieri mattina ha atteso che il marito, un insegnate per una scuola superiore di Castellammare, per mettere in atto il suo folle piano. Con un affiliato coltello da cucina si è è tranciata la gola e si è lasciata morire dissanguata. Quando il marito verso ora del pranzo è tornato a casa si è trovato di fronte una scena incredibile: la moglie era riversa a terra in una pozza di sangue. Ha chiamato i soccorsi, ma la donna era già morta da qualche ora. Il magistrato di turno della procura di Nocera Inferiore, Donatella Diana, ha deciso di disporre l’autopsia per fugare qualsiasi dubbio sulle cause del decesso.
Cavese: goleada della squadra di Modica, ora sotto con la lettera C
Aspettando il ripescaggio in Serie C, la Cavese di Modica ha superato a Sturno i concittadini del Cava United per 7-0. A segno sono andati: De Rosa 2, Riccio 2, Palomeque, Tumbarello e Logoluso su rigore.
Paganese: inizia la fase di ritiro a Chianciano, diversi calciatori in prova
Quasi fatta per il passaggio di Antonio Sivero dalla Paganese al Francavilla in Sinni. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, il centrale difensivo classe ’99, in forza alla Berretti azzurrostellata nel corso dell’ultima stagione, potrebbe firmare coi lucani nelle prossime ore. Il ragazzo è assistito dall’Avv. Luis Vizzino. Questo pomeriggio primo allenamento in ritiro agli ordini di Luca Fusco e del suo staff. A Chianciano Terme, coi seguenti calciatori:
Portieri: Galli, Santopadre ’98, Cappa ’00
Difensori: Piana, Acampora ’98, Schiavino, Padovano ’97, Della Corte, Riccio ’99, Vanacore ’99, Carotenuto ’98
Centrocampisti: Musacci, Cardone ’99, Sapone ’99, Gaeta ’99, Scarpa
Attaccanti: Cesaretti, De Martino ’99, Buonocore ’99, Cappiello ’97, Maggio, Verdicchio ’99, Liguori ’98
Come era nell’aria, ci sono i cinque ragazzi della Berretti di Mimmo Panico che di recente hanno siglato il precontratto col club: Cappa, un 2000, e i ’99 Riccio, Cardone, Buonocore e Verdicchio. Schiavino, classe ’93, al termine dell’ultima annata divisa tra Nardò ed Acireale proverà a strappare un contratto dopo aver già vestito la maglia azzurrostellata nella stagione 2015-16. In prova c’è anche Domenico Maggio (27), che lo scorso anno ha totalizzato 13 reti in 30 presenze col Portici (serie D). Per il giocatore napoletano, una prima punta classica, si tratterebbe della prima esperienza tra i professionisti. Saranno testati anche i terzini Carmine Padovano (ex Ebolitana) ed Emilio Vanacore (in arrivo dalla Nocerina). Danilo Gaeta e Giovanni Cappiello sono giunti in prestito dalla Salernitana, Luigi Liguori con la stessa formula dal Napoli (tre operazioni da ufficializzare). Giulio Carotenuto rientra dal prestito alla Cavese, Giuseppe Sapone viene girato a titolo temporaneo dalla Juventus dopo aver militato nella Primavera della Pro Vercelli. Da stabilire il destino di Ngamba) e Maiorano.
Casertana: pokerissimo per Fontana al debutto
Prima uscita stagionale per la nuova Casertana targata mister Fontana, difronte il Volturnia, formazione molisana che partecipa al campionato di Prima categoria. Nei primi minuti di gioco doppia occasione per Padovan, la prima deviata da un difensore in angolo, la seconda parata a terra da Tartaglione.
Al 13’ affondo sula destra di Centracchio con cross al centro area, risolve tutto Magri che allontana col destro. Vicino al gol la Casertana con Musella che raccoglie un cross da sinistra di Padovan e di destro impatta bene la palla ma la spedisce di poco a lato della porta difesa da Tartaglione. Romano trova un buon Tartaglione al 20’, appena in area fa un passo a destra e scarica verso l’angolino basso, si lancia l’estremo difensore e in tuffo respinge.
Scivola via, a lato, al 24’ una conclusione di Santoro che appena in area calcia rasoterra, mentre sfortunato Romano che due minuti dopo colpisce il palo alla destra del portiere. Ancora due occasioni per Padovan: al 34’ conclusione a lato, spaccata voltante al 35’ con palla sulla traversa.
Il meritato vantaggio arriva al 37’ con girata in area proprio di Padovan, raddoppio due minuti dopo con Ciriello con un colpo di testa ad incrociare.
Secondo Tempo – Nemmeno 4’ e arriva il tris, che porta la firma di De Vena con un sinistro a giro, bella azione corale degli attaccanti rossoblù in velocità. Errore della difesa del Volturnia ma De Marco da posizione ravvicinata non approfitta.
Occasione per Alfageme al 22’, ma chiude lo specchio Tartaglione che salva clamorosamente, non può nulla un minuto dopo in mischia quando Ciriello realizza la personale doppietta.
Salvataggio sulla linea al 27’ di Mussa su colpo di testa ravvicinato di De Vena, palla allonatanta sulla traversa e calcio d’angolo per i ragazzi di mister Fontana.
Torna al gol in maglia rossoblù Nicola Mancino, cross da destra di De Marco e tuffo di testa con palla nel sacco, nulla può il portiere.
Al 44’ Mussa tenta di deviare un cross da sinistra, devia la palla che finisce sulla parte alta della propria traversa.
Casertana (Primo Tempo): Russo, Musella, Rainone, Ciriello, Magri, Ferrara, Matese, Santoro, Romano, Chiacchio, Padovan. Casertana (Secondo Tempo): Avella, Ciriello, Magri, Pinna, De Marco, Squillante, Cigliano, Mancino, Ferrara, De Vena, Alfageme. All. Fontana
Benevento: uno alla Volta, difensore preso, attaccante quasi
Ha già raggiunto il ritiro giallorosso. Volta ha cenato col gruppo e domani sarà già a disposizione di mister Bucchi che lo conosce bene. E’ stato proprio il tecnico a fare il suo nome. Così vista anche la partenza di capitan Lucioni, il duo Vigorito – Foggia ha deciso di non perdere tempo e centrare l’ennesimo colpo di mercato. Volta è arrivato dal Perugia a titolo definitivo. Per lui un contratto biennale con opzione per il terzo. Inoltre il Benevento ha intensificato la ricerca per l’attaccante. C’erano già stati i primi sondaggi qualche settimana fa, poi il recupero lento di Pietro Iemmello che sta ancora lavorando a parte, ha dato un’accelerata alla volontà di puntare su un nuovo attaccante. Da qui la pista che porta ad Asencio, ex Avellino, di proprietà del Genoa. C’è stato già un contatto tra i due presidenti Vigorito e Preziosi. Ora si sta lavorando sulla tipologia del contratto. Sarà sicuramente un prestito ma non c’è ancora l’intesa sulla formula. Questione di giorni e si dovrebbe definire anche questa trattativa.
Chiacchio ci ripensa e scende nuovamente in campo per l’Avellino
Intervistato da SportChannel, l’avvocato Eduardo Chiacchio ha rivelato i motivi che lo hanno spinto ad accettare l’incarico di difendere l’Avellino al Collegio di Garanzia del Coni, dopo le perplessità iniziali: “E’ stata una scelta ponderata. Non avrei dovuto accettare, ma per la quarta volta di fila ho compiuto una scelta di affetto e sensibilità, non potevo voltare la faccia al popolo irpino nel momento di maggiore bisogno. Il collega Gianpaolo Calò mi ha ha tenuto aggiornato sulla documentazione dell’Avellino. C’è qualche spiraglio per spuntarla, ma il compito è molto gravoso. Non dimentichiamo che andremo a sfidare la Figc e partiamo con due sentenze sfavorevoli. E’ come se entrassi in campo all’ottantesimo minuto sul risultato di 0-2. Devo fare del mio meglio per recuperare il risultato, segnare due gol in dieci minuti non sarà facile, ma io voglio provarci e nulla verrà lasciato al caso. Abbiamo subito costituito un’unità di crisi operativa. Io sono la guida e il responsabile di questo pool di esperti”.Sulle tempistiche dell’esito del ricorso: “Il Collegio di Garanzia del Coni è la Cassazione e si pronuncerà già il giorno dell’udienza, probabilmente tra fine mese e inizio agosto”.
Post partita Napoli, Ancelotti: “Grande gruppo, sono soddisfatto”
Sprizza gioia Ancelotti nel commento al pokerissimo rifilato al Carpi: “E’ un bel gruppo, mi piace, mi fanno lavorare senza fatica e quando e’ cosi’ ci si diverte e possono venire altre buone idee”. Lo ha dichiarato il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti, ai microfoni di Sky, commentando il 5-1 nella seconda amichevole contro il Carpi. “Il Napoli e’ una squadra che ha qualita’, non la scopriamo certamente stasera. Questa e’ stata una gara che ha dato buone indicazioni, la squadra fa le cose per bene con un buono spirito. Esperimento di serata, Allan a destra. “Puo’ giocare a destra come Hysaj a sinistra (provato in questo ruolo, ndr), sono giocatori intelligenti ed esperti e quindi utili per questo. Insigne falso nueve? Lui come anche Milik e Mertens hanno l’abitudine a venire incontro, aiutare il gioco nel possesso, e’ un ruolo che mi piace e lui sa fare bene tra le linee”.Insomma secondo uscita coi fiocchi.
Juventus: ecco i convocati per l’America
La Juventus, tramite il suo sito inte internet ufficiale, ha diramato l’elenco dei 27 convocati per la tournée estiva: “Dopo l’allenamento con amichevole in famiglia di questa mattina in Continassa (70′ di gioco e risultato finale di 2-0 con reti di Pietro Beruatto e Mattia Caldara), Massimiliano Allegri ha diramato la lista dei 27 che partiranno domani mattina in direzione Stati Uniti per lo Juventus Summer Tour 2018 powered by Jeep, che vedrà i bianconeri impegnati nella International Champions Cup 2018. Lista dalla quale sono esclusi Stefano Sturaro e Leonardo Spinazzola, che rimarranno a Torino per continuare il loro lavoro di recupero personalizzato. Ecco la lista completa dei convocati:
Szczesny, De Sciglio, Chiellini, Benatia, Pjanic, Khedira, Marchisio, Alex Sandro, Caldara, Barzagli, Perin, Cancelo, Pinsoglio, Can, Rugani, Beruatto, Del Favero, Bernardeschi, Fernandes, Macek, Kastanos, Clemenza, Pereira da Silva, Beltrame,
Favilli, Di Pardo, Fagioli
Seconda uscita: Napoli-Carpi 5-1, ricco il taccuino di Ancelotti
Karnezis in porta. Linea difensiva con Hysaj, Albiol, Maksimovic e Luperto. In mediana vanno Allan, Diawara e Fabian Ruiz. In avanti tocca a Ounas, Inglese e Insigne. Febbre per Callejon, niente partita per qualche big appena arrivato causa ritardo mondiale. Al 2′ il Napoli è già avanti. Segna Allan: rasoterra, secco, all’angolino, azione nata dal recupero palla di Luperto, centrale per forza di cose si adatta a sinistra, e intervento perfetto di Inglese, malgrado il fallo a suo danno. Napoli padrone dell’azione, portando tanti uomini avanti, chiamando Colombi a qualche straordinario, tipo su Fabian Ruiz e su Insigne. Il nuovo corso Ancelotti prevede verticalizzazione costante, salvo quando si tira il fiato, causa umidità persino insolita per un posto come Trento. Ancora Colombi bravo sullo strano Ounas, uno da disciplinare, visto che ama giocare per se e non per la squadra (è il suo vero limite). Al 39′ è l’ora di Inglese. Cross di Ounas dalla destra, l’ex Chievo difende palla e poi col destro batte Colombi per il 2-0. Insomma il meglio in repertorio dello “stamplicchione”. Il secondo è un altro tempo e si vedrà. Entrano Hamsik, Tonelli, Callejon, Rog, Verdi. Fuori Diawara, Albiol Ounas, Inglese e Luperto. Sopra avevamo detto della febbre di Callejon. Ma fino ad un certo punto. Il termometro si abbassa. Callejon entra e segna, ripartenza micidiale con Hysaj che spinge, scambio con Insigne che trova un corridoio meraviglioso per Callejon che segna. Mica vogliamo restare al…Verdi? No, allora ecco il poker servito dall’ex Bologna: Hamsik batte subito la punizione, Callejon di fronte al portiere serve l’accorrente Verdi che da due passi non può sbagliare.Per il finale tocca anche a Contini, Grassi, D’Ignazio, Vinicius e Ciciretti. A dieci dalla fine segna pure Hamsik: ma non vale, è fuorigioco. Vinicius sfiora il gol e il minuto di celebrità. Ma quel minuto arriva poco dopo, Vinicius segna per davvero, anche se il merito è tutto di Grassi. Al Carpi non resta che inseguire e trovare il gol della bandiera. Lo fa Più mentre al Napoli di questi tempi, ancora incompleto ma già bello, più di così non si può chiedere.
NAPOLI-CARPI 5-1
MARCATORI : 2’ Allan, 39’ Inglese, 66’ Callejon, 73’ Verdi, 85’ Vinicius, 86’ Piu
NAPOLI (4-3-3): Karnezis (71’ Contini); Hysaj (81’ Gaetano), Maksimovic (71’ D’Ignazio), Albiol (46’ Tonelli), Luperto (46’ Rog); Allan (77’ Ciciretti), Diawara (46’ Hamsik), F. Ruiz (71’ Grassi); Ounas (46’ Callejon), Inglese (46’ Verdi), Insigne (71’ Vinicius).
CARPI (4-4-1-1): Colombi (69’ Serraiocco); Pachonik, Poli (77’ Barnofsky), Ligi, Frascatore; Jelenic, Sabbione, Pasciuti, Piscitella (62’ Piu); Concas (69’ Machach); Nzola (52’ Tutino).
Entra nel centro migranti, ne picchia due e poi aggredisce i carabinieri:arrestato
Entra in un centro di accoglienza di migranti e, probabilmente in preda ai fumi dell’alcool, picchia due giovani ospiti ed un assistente. Sul posto interviene una pattuglia di carabinieri e l’uomo ferisce lievemente un militare dell’Arma e danneggia anche la gazzella. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di oggi ad Atena Lucana, a sud di Salerno. L’aggressore, un uomo di 33 anni, originario di Atena Lucana, ma residente all’estero, e’ stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Golf, Molinari trionfa alla Open Championship
Un successo storico, “dedicato a famiglia e staff”. Francesco Molinari e’ incredulo e commosso dopo il trionfo rimediato all’Open Championship, il major piu’ antico (prima edizione nel 1860) della storia del golf. A Carnoustie, in Scozia, l’azzurro ha riscritto la storia. Nessun giocatore italiano era mai riuscito a vincere un torneo del Grande Slam. “Ce l’ho fatta – l’urlo liberatorio di ‘Chicco’ -, e’ stata una settimana fantastica. Vorrei ringraziare tante persone, a partire da mia moglie. Senza di lei non ce l’avrei mai fatta. E’ un successo che sognavo da tempo, finalmente arrivato”. Nato a Torino l’8 novembre 1982, Molinari proviene da una famiglia di golfisti. Professionista dal 2004, ha cominciato a giocare al Circolo Golf Torino. Laureato in Economia Aziendale presso la Facolta’ Luigi Einaudi di Torino, e’ sposato dal 2007 con Valentina Platini, che lo ha accompagnato in Scozia e che al momento della premiazione era visibilmente commossa. Ha due figli, Tommaso ed Emma, “la mia vita”. Una carriera fenomenale quella di Molinari, che nel palmares vanta, tra le altre cose, anche due successi in Ryder Cup, cinque acuti sull’European Tour e uno nel PGA Tour ed ora puo’ fregiarsi anche della vittoria di un Major. Il sogno continua.
Milan: nuovi uomini e nuovi piani
Il primo effetto della rivoluzione voluta dal fondo Elliott si nota alla partenza del Milan verso gli Stati Uniti, in occasione della tourne’e per la International Champions Cup: e’ una squadra decapitata, senza dirigenza al seguito, in attesa dell’imminente annuncio, forse gia’ domani, di Leonardo a responsabile dell’area tecnica. La gestione cinese e’ il passato: Fassone e’ stato destituito nell’assemblea dei soci, Mirabelli ha le ore contate. A Linate il piu’ alto in grado e’ Gennaro Gattuso: scende per primo dal pullman con la solita foga da capopopolo, rassicurato dal colloquio avuto ieri con il nuovo presidente e amministratore delegato ad interim Paolo Scaroni e dai contatti intercorsi con Leonardo. C’e’ meno di un mese per fare il mercato e dare a Gattuso il tanto sospirato bomber da 20 gol, condizione necessaria ma non sufficiente per ”il piano Champions” di Elliott. I nomi in lizza sono quelli di sempre: Higuain prende quota dopo il contatto avuto tra Leonardo e Marotta, ma restano vive le piste Morata, Benzema e Immobile. La nuova proprieta’ dovra’ anche ufficializzare l’ad, ”gia’ individuato”: Ivan Gazidis, Chief Executive dell’Arsenal, e’ in pole position, ma Umberto Gandini della Roma potrebbe comunque tornare al Milan, dove ha lavorato per venti anni, per curare le relazioni con l’Uefa. Tra i ‘papabili’ anche l’attuale dg della Federcalcio Michele Uva, che e’ anche vicepresidente dell’Uefa. Ma questa ipotesi sembra piu’ lontana perche’ Uva, onorato dell’accostamento al Milan, sarebbe intenzionato a proseguire il percorso gia’ avviato in Figc e all’Uefa. E proprio con la Uefa il Milan dovra’ riallacciare i contatti, dopo il verdetto del Tas che ha rovesciato l’esclusione del club dalla prossima Europa League, con la Camera Giudicante per arrivare ad una pena ”proporzionata”, per le violazioni sul Fair Play Finanziario nel triennio 2014/17. Leonardo dovra’ poi sistemare la questione relativa al portiere: il Milan parte con tre portieri da 20 milioni lordi di ingaggio, con Donnarumma e Reina (al primo giorno di Milanello) che si contenderanno il ruolo di titolare, anche se per l’ex portiere del Napoli si parla di un interessamento del Chelsea. ”Io e Donnarumma – spiega lo spagnolo prima di partire per la tourne’e – ci sentiamo due numeri uno. Sara’ una stagione divertente. Il mio trasferimento al Chelsea e’ solo un’ipotesi, sono legato a Sarri ma penso solo ad inserirmi in questo gruppi. Mi piacerebbe Higuain al Milan? E’ un’altra ipotesi. Non ho sentito Morata ma siamo amici”.
Anche il ministro Trenta ai funerali del carabiniere Ottaviano morto nell’incidente sulla 7 bis
Una folla commossa ha dato oggi a Raccorainola l’ultimo saluto all’appuntato scelto dei carabinieri Vincenzo Ottaviano, rimasto vittima di un incidente stradale nei pressi di Pomigliano d’Arco, durante il servizio. All’esequie erano presenti il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta ed il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri oltre a al questore di Napoli, Antonio De Jesu, il prefetto Carmela Pagano e tantissimi familiari, amici e colleghi di lavoro. Vincenzo Ottaviano, 40 anni appena compiuti, era intervento per procedere ai rilievi per un incidente stradale quando e’ sopraggiunta un’altra vettura che lo ha travolto ed ucciso insieme ad una guardia giurata. Un altro militare, il vice brigadiere Attilio Picoco, e’ stato ferito ed e’ ricoverato in ospedale. Nello stesso incidente è morto Benigno Di Gennaro, 50 anni vigilante di Quadrelle in provincia di Avellino. La morte dei due e il ferimento del secondo carabiniere è stata causata dal 26enne di Sant’Antimo, Carmine Sannino che è stato denunciato per omicidio stradale.
Dodicenne autistica scomparsa da due giorni: sembra svanita nel nulla
Sembra svanita nel nulla. “Ed e’ l’aspetto che piu’ ci preoccupa e inquieta”, ammette il prefetto di Brescia Annunziato Varde’ al termine dell’ennesimo vertice sulle ricerche di Iuschra, la 12enne autistica dispersa nei boschi di Serle, nel Bresciano, da giovedi’ all’ora di pranzo. Sono passati quattro giorni e tre notti e della giovanissima non c’e’ traccia. Anche per tutta la giornata di oggi, soccorritori e speleologi hanno perlustrato l’area di circa 130 ettari dove i molecari, lungo un sentiero che da Serle porta nel comune di Nave, avevano fiutato il passaggio della ragazzina straniera. Non e’ bastato a risolvere una vicenda che con il passare delle ore sta assumendo contorni sempre piu’ drammatici. “Continuiamo a cercare una persona viva” ripetono i Vigili del Fuoco, mentre il padre della 12enne, sfinito dalla stanchezza, provato da giorni in cui ha voluto rimanere costantemente sul luogo delle ricerche e terrorizzato dall’idea che Iuschra possa non avercela fatta, spera nel miracolo. “Anche se i giorni cominciano ad essere tanti. Lei e’ forte, pero’ il tempo passa”. Venerdi’ la Prefettura aveva fissato a 72 ore dopo la scomparsa il termine per valutare come proseguire il lavoro sul campo. Oggi dopo un lungo vertice con Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Protezione civile e carabinieri le lancette dell’orologio in questa disperata corsa contro il tempo sono state spostate in avanti. “Per altre 48 ore le ricerche andranno avanti. Al termine di questa scadenza ci ritroveremo e faremo una nuova valutazione” ha annunciato il prefetto bresciano. Non cambiera’ il numero degli uomini, arrivati a sfiorare le 300 unita’, coordinati dall’unita’ di crisi dalle 13 di giovedi’. “I nostri timori derivano dalla conformazione morfologica del territorio in questione, che e’ molto carsico, e la paura e’ che la ragazzina possa essere caduta in uno dei tanti anfratti del territorio di Serle” ha spiegato Varde’. In quattro giorni e tre notti la 12enne e’ stata avvistata solo da un uomo pochi minuti dopo che si era allontanata dal gruppo di operatori della Fobap, Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, in gita con altri minori disabili. “L’ho vista mentre ero con il mio cane. Si e’ avvicinata all’animale e poi e’ scappata di corsa. Sentivo le voci di persone che la chiamavano, ma non pensavo ad una situazione simile”: e’ il racconto del testimone, Mario Franzoni residente a Serle. “La bambina non mi sembrava spaventata anche se non mi parlava. Dopo duecento metri ho incontrato il primo ragazzo che stava cercando la ragazzina”, ha spiegato l’ultima persona ad aver incontrato la ragazzina e che tutti i giorni torna nella zona delle ricerche con la speranza di poter rivedere Iuschra. “A parte il primo avvistamento non ci sono altri segnali concreti e abbiamo in campo 285 operatori” ha confermato il prefetto bresciano. “Questo dato ci fa preoccupare perche’ mette in dubbio che la ragazzina sia ancora in superficie”. In un territorio di 750 ettari complessivi come l’Altopiano di Cariadeghe con 70 buchi censiti e decine di altre grotte non segnalate, cresce la convinzione che Iuschra possa essere caduta in una di queste gole profonde anche 40 metri. “In vent’anni di Protezione civile – la testimonianza di un volontario – non avevo mai operato in un’area tanto insidiosa”.
Tragedia del mare: 70enne napoletano annega per salvare la nipotina. A Baia Domizia salvate 10 persone
Antonio Tipolo, 70enne di Napoli, è morto nel tentativo di salvare la nipotina di 10 anni trascinata in mare dalle correnti. La tragedia è avvenuta presso il lido California a Ischitella. L’uomo ha provato più volte ad afferrare la piccola ma invano. Nel frattempo i soccorsi, che erano subito partiti da terra con l’imbarcazione di salvataggio, sono riusciti a trarre in salvo la bimba mentre per il 70enne non c’è stato nulla da fare.L’anziano è stato trascinato sull’imbarcazione di salvataggio quando ormai era in condizioni disperate. Inutile il massaggio cardiaco effettuato dai soccorritori. Sotto shock le decine di persone che affollavano il lido e le vicine spiagge del litorale. Napoli, tragedia in mare: 70enne cerca di salvare la nipotina e muore. La bimba, di 10 anni, è stata portata a riva dai soccorritori.
E nel pomeriggio una decina di persone, sorprese mentre stavano facendo il bagno nello specchio d’acqua antistante il lido Il Gabbiano, hanno rischiato di essere trascinato al largo dalla forza della corrente. L’episodio è accaduto intorno poco dopo le 13.
A salvarli è stato il tempestivo intervento degli assistenti di salvamento dello storico stabilimento balneari di Baia Domizia, coordinati dallo stesso titolare del lido Il Gabbiano, Antonio Ponticelli, un vecchio lupo di mare, con oltre quarant’anni di esperienza, e i bagnini Paolo Conte e Alfonso Torcicollo. Con loro hanno collaborato diversi volontari, come riporta Il Mattino, tra cui un carabiniere ed un sergente dell’aeronautica militare, in ferie nella zona. Un altro salvataggio si era reso necessario nella tarda mattinata a Baia Domizia Sud, al lido Azzurro. Qui gli assistenti di salvamento sono dovuti intervenire per salvare dalle onde un’intera famigliola, padre, madre e due bambini, in difficoltà nel riguadagnare la riva a causa della forte corrente. Alla base degli incidenti le particolare condizioni del mare, molto agitato e con il moto ondoso che spinge verso il largo.
Sventato tentativo di evasione dal carcere di Forlì
Sventato, nei giorni scorsi, un tentativo di evasione nel carcere di Forlì. E’ quanto sostengono, in una nota, Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale secondo cui “un detenuto di origini bulgare, mentre si recava nel reparto infermeria, riusciva ad eludere tutti i controlli e raggiungeva il piazzale antistante la portineria, dove veniva notato da un appartenente alla Polizia Penitenziaria che lo bloccava e lo riportava all’interno del carcere”. Quindi, concludono i due esponenti del Sappe, “chiediamo che venga riconosciuta la giusta ricompensa a colui che ha sventato l’evasione e che finalmente la sicurezza venga posta al centro dell’attenzione del sistema penitenziario”.



