AGGIORNAMENTO : 31 Gennaio 2026 - 21:00
11.6 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 31 Gennaio 2026 - 21:00
11.6 C
Napoli
Home Blog Pagina 7437

Con false fatture la camorra aveva messo le mani sul porto di Trieste: sequestrato yacht da 200mila euro

Sequestrato su provvedimento del Tribunale di Trieste uno yacht del valore di 200mila euro individuato nei giorni scorsi in territorio napoletano e riconducibile a Pasquale Formicola, arrestato a maggio per reati fiscali e riciclaggio. Il sequestro è stato attuato dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Trieste, nel corso dell’operazione ‘Oro nero’ in cui è coinvolta anche la Depositi Costieri Trieste Spa, come ulteriore misura di effettivo ristoro per le casse erariali a seguito all’evasione milionaria scoperta dalla Procura della Repubblica nei mesi scorsi, nel settore commerciale dei prodotti petroliferi. Grazie ad appostamenti e sopralluoghi, gli investigatori della guardia di finanza triestina hanno individuato il lussuoso natante occultato in un rimessaggio di Torre del Greco, in provincia di Napoli. Benché formalmente intestata a una società riconducibile a un prestanome, l’imbarcazione in realtà era nella piena disponibilità del Formicola, noto alle cronache come uno dei tre amministratori di fatto della Spa triestina dichiarata fallita il 9 gennaio scorso. Come emerso dalle indagini, gli stessi sarebbero a capo di un sodalizio malavitoso protagonista di un’articolata frode attuata con la partecipazione di diverse società e con l’emissione di false fatturazioni per complessivi 160 milioni di euro. Ciò ha provocato un ingente debito verso l’Erario, mai assolto, con un’evasione dell’iva, per 35 milioni di euro. Parte dei proventi illeciti erano poi serviti agli arrestati, tra i quali il Formicola, per acquisire la proprietà della Depositi Costieri Spa. L’imbarcazione sequestrata – munita di cucina interna ed esterna, bagno ultramoderno, 4 posti letto e ogni genere di comfort – va ad aggiungersi agli altri beni, mobili e immobili, già sottratti alla disponibilità degli indagati nei mesi scorsi: denaro, case, auto, quote societarie, orologi di valore.

Camorra, il ras picchiò un ragazzo che aveva ‘osato’ passare di notte sotto il suo balcone nonostante il divieto. IL RACCONTO DEL PENTITO

Marano. Non era solo uno degli esattori del racket del clan Orlando e gestore della piazza di spaccio a Quarto per conto della cosca dei Carrisi ma era anche un personaggio irascibile e violento. Antonio Agrillo, arrestato il mese scorso insieme con Celestino De Fenza per una tangente dalla ditta che stava ristrutturando il parco Amelia a Marano. A delinearne  la sua figura di camorrista sono stati i pentiti ma più di tutti uno degli ultimi in ordine di tempo della cosca, ovvero Giacomo Di Pierno che in un recentissimo verbale datato 16 giugno del 2018 spiega: “… il 31 dicembre del 2016 si è sposato un membro importante degli Orlando e Agrillo Antonio, benchè agli arresti domiciliari andò al matrimonio ed infatti lo incontrai fuori dalla mamma al suo rientro, presso la casa ove ero andato a cercarlo. Preciso che il predetto Agrillo fu arrestato solo quando, violando dagli arresti domiciliari, scese giù il portone e picchiò un ragazzo, lui ed altre due persone. La vittima, dopo aver denunciato, andò poi a ritrattare in caserma per paura. Agrillo mi raccontò che per un dissidio avuto con il ragazzo o con il padre, aveva impedito ai predetti di passare per il “suo” quartiere, quella sera la vittima pensando che alle tre di notte Agrillo dormisse, passò sotto al suo palazzo, il predetto scese ed insieme ad altri due soggetti di cui non ricordo il nome, con le mazze da baseball picchiarono ferocemente il ragazzo per oltre 15 minuti, come mi raccontò Agrillo, vantandosi di tale azione. La vittima dopo disse che i suoi aggressori erano incappucciati, cosa non vera…”. Sulla figura di Agrillo trafficante di droga, il pentito Di Pierno ha spiegato nello stesso verbale: “… fino al giorno prima del mio arresto ho continuato ad acquistare per lo più cocaina sempre dal gruppo di …..omissis…, Agrillo e …..omissis…, i quantitativi, però cercai di ridurli, non più 100 grammi ma 50 grammi. …..omissis… Agrillo e …..omissis…, si fanno aiutare da Tonio o’ Ciacio che è il cognato di Agrillo e da tale Carletto che sposta la droga nella gestione della piazza di spaccio di Quarto, il venditore è tale Giovanni che abita e vende di fronte la mia abitazione al civico 23 ed è, oggi, agli arresti domiciliari. Tutti i predetti gestiscono la piazza di droga, di hashish e marijuana – la cocaina non la vendono a Quarto per scelta criminale come poi vi dirò – che fa capo alla famiglia Orlando/Nuvoletta ai quali ogni mese portano dalla piazza di Quarto 6000,00 euro. Vi spiegherò in dettaglio che per lungo tempo a Marano la cocaina non ne era permessa la vendita, nel corso di un incontro che ho avuto a casa della mamma di Antonio Agrillo ove il predetto era agli arresti domiciliari, era febbraio o marzo 2017, Lubrano Armando ed altre persone del clan che poi vi dirò, mi disse che avevano scelto di reintrodurre la cocaina perchè con il “passaggio di testimone” tra i Polverino e gli Orlando/Nuvoletta, quest’ultimo gruppo in quanto egemone si era dovuto accollare le spese per il mantenimento di tutti i carcerati…”.

 Rosaria Federico

@riproduzione riservata

Napoli, ucraino perseguitava e minacciava la sua ex: arrestato

0

Napoli. Proprio nella giornata internazionale della Violenza di genere gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Vicaria Mercato hanno arrestato, in esecuzione di un provvedimento restrittivo, un cittadino ucraino di 32 anni, resosi responsabile di atti persecutori nei confronti della ex compagna. I poliziotti sono intervenuti nel tardo pomeriggio di ieri presso un albergo di Piazza Garibaldi , dove la Centrale Operativa aveva segnalato la presenza di un uomo destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere; emesso dal gip di Torre annunziata su richiesta della Procura.L’uomo fin da gennaio di quest’anno aveva più volte avvicinato e minacciato la sua ex convivente. In diverse occasioni l’aveva aggredita e ne aveva violato il domicilio.Continui e incessanti i contatti telefonici con i quali il 32enne minacciava la sua ex compagna al fine riallacciare la relazione, tanto da provocare nella vittima un continuo stato di agitazione e paura. L’uomo è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.

Anche a Napoli i Cub in piazza contro il decreto ‘Sicurezza’ Salvini

I lavoratori della CUB a livello nazionale hanno effettuato un presidio davanti alle prefetture per dire no al decreto Salvini. “Anche a Napoli-spiga in un comunicato Marcelo Amendola-abbiamo presidiato con un sit-in pacifico la prefettura per difendere la libertà di manifestare, circolare, protestare per poter contrastare una società dove conta il profitto a scapito della giustizia sociale, delle condizioni di lavoro e di vita!. Il Decreto “SICUREZZA”, approvato al Senato e in discussione alla Camera è un insieme di politiche razziste e repressive. Esse riguardano prima i migranti. Vengono limitati i permessi per motivi umanitari concessi finora in caso di emergenza umanitaria, a stranieri che ne facessero richiesta”. E ancora secondo i Cub:”Aumentano le espulsioni per chi è in regime di asilo politico, aumentando i tipi di reato che, dopo una condanna in primo grado, portano all’espulsione immediata, in questo modo si cancella il principio di non colpevolezza fino al 3° grado di giudizio. Si raddoppia il tempo di permanenza nei centri per il rimpatrio negli hot spot, negli uffici di frontiera, in strutture della polizia fino a 180 giorni: una sorta di carcere senza reato. I piccoli centri che ospitano i migranti, sotto l’egida dei Comuni (Sprar), non potranno più accogliere i richiedenti asilo ma soltanto minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione internazionale.Il decreto non dimentica chi lotta e prevede un inasprimento delle pene e delle sanzioni in caso di blocchi stradali e ferroviari e occupazione di case terreni, e fabbriche e posti di lavoro.
Il decreto, con l’art 23: Reintroduce il reato di blocco stradale (compresa l’ostruzione o l’ingombro dei binari) oggi sanzionato solo con multa; a regime sarà punibile con pene da 1 a 6 anni di carcere più multa da 206 fino a 2.064 €.
Con l’art 30: Sanziona l’occupazione di case, aziende, terreni con la pena di reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 103 a 1.032 €.
Il decreto estende anche l’uso del Taser (la pistola a impulsi elettrici) anche ai vigili urbani di città superiori ai 100.000 abitanti.
E’ chiaro l’intento di disarmare chi lotta e di limitare e colpire manifestazioni, cortei e presidi a fronte di conflitto sociale crescente, reso manifesto anche dallo sciopero del 26 ottobre. La presa di vigore delle mobilitazioni- conclude la nota- rappresenta un incubo per chi ha imposto austerità, precarietà nel lavoro e nel reddito e si attrezzano per contrastare conflitto e rivendicazioni. Gli incubi dei lavoratori sono altri e si chiamano: sicurezza di reddito, di welfare, di lavoro e sul lavoro; occorre ristabilire regole di convivenza democratica nel paese cancellando il decreto oscurantista che maschera politiche razziste e repressive con le vesti della sicurezza. Sul diritto dei lavoratori e dei cittadini di manifestare, protestare e lottare per rivendicare propri diritti si misura la democrazia e il livello di libertà del paese!”.

Terra Fuochi: arrivano le telecamere a Castel Volturno

0

Contro i roghi e l’abbandono indiscriminato di rifiuti arrivano 42 postazioni per le telecamere di videeosorveglianza a Castel Volturno, nel Casertano. Si e’ concluso infatti, con l’aggiudicazione della gara, l’iter del progetto di videosorveglianza avviato nel 2013 dal Commissario prefettizio Antonio Contarino, ripreso poi nel 2016 dall’Amministrazione comunale retta da Dimitri Russo con l’approvazione del progetto definitivo e la trasmissione degli atti alla Stazione Unica Appaltante. “E’ un risultato importante per il Comune di Castel Volturno, siamo pronti per l’installazione” dichiara l’assessore comunale ai Lavori Pubbici Giuseppe Scialla. “Dalla prossima settimana – prosegue – sono infatti previsti i sopralluoghi della ditta assegnataria della gara d’appalto per il posizionamento definitivo delle telecamere. Il progetto di videosorveglianza si integrera’ inoltre con l’installazione delle eco-isole arrivate in questi giorni e in generale con il piano di distribuzione dei nuovi contenitori”. Il progetto e’ stato finanziato dalla Regione Campania, ed e’ stato ottenuto in associazione con il Comune di Mondragone, per un valore complessivo di 470.000 euro, e un totale, per Castel Volturno, di 41 siti di installazione, individuati ciascuno per l’estremo rischio roghi, in particolare nelle localita’ di Lago Patria a Bagnara. La centrale di controllo verra’ allestita all’interno del Comando Municipale dei Vigili Urbani di Castel Volturno.

Napoli, comitati bloccano lo sfratto di un’anziana indigente nel centro storico

Napoli. ‘Comitati per il diritto all’ abitare’ e gente del quartiere hanno presidiato dalle prime ore del giorno un piccolo appartamento del centro storico di Napoli sui cui affittuari, un’anziana signora nota locandiera del centro storico e la famiglia della figlia, pendeva un ordine di sfratto. L’iniziativa rientra nella campagna ‘Magnammece ‘O Pesone’ (usiamo per cibo i soldi dell’affitto, ndr) i cui attivisti da tempo denunciano “gli effetti della ‘turistificazione’ che spinge proprietari a cacciare vecchi affittuari per trasformare i locali in strutture di accoglienza piu’ remunerative”. ”La signora Titina – spiegano in un comunicato i promotori della protesta – è un’anziana signora ma anche personaggio molto noto nel centro storico di Napoli, un tempo titolare di una piccolissima trattoria in via S.Chiara, oggi è in gravi difficoltà economiche e insieme alla famiglia di sua figlia è sotto sgombero dall’abitazione in cui storicamente vive nei pressi di vico Carrozzieri. Anche in questo caso siamo di fronte ad un multiproprietario che davanti alle difficoltà economiche della donna ha immediatamente ottenuto lo sfratto e poi ha rifiutato ogni conciliazione (ad esempio tramite il fondo della morosità incolpevole) probabilmente perchè più che recuperare le pigioni il suo interesse è destinare l’ennesimo appartamento del centro antico della città in casa vacanza (circa cinquemila appartamenti sono diventati case vacanza solo negli ultimi quattro anni in un processo totalmente deregolamentato). Uno degli effetti patologici della turistificazione che senza contrappesi e politiche per l’abitare rischia di desertificare i quartieri antichi della città della loro componente più popolare. Una corsa contro il tempo per la signora Titina per trovare una soluzione economicamente accessibile e non essere espulsa dopo decenni da un quartiere sempre più inospitale verso i suoi stessi abitanti a causa dell’incontrollato aumento delle locazioni e dell’assenza di un intervento pubblico a sostegno dei ceti in emergenza abitativa.
La solidarietà del vicinato e delle realtà che lottano per il diritto all’abitare ha dato però vita ad un presidio con molte decine di persone che per la seconda volta dopo luglio ha permesso a Titina di ottenere una mediazione e un nuovo rinvio fino alla fine di gennaio malgrado fosse stata concessa la presenza della forza pubblica per l’esecuzione coatta dello sfratto”.

Ischia, cacciatore di frodo arrestato dai carabinieri

Un 35enne di Lacco Ameno noto alle forze dell’ordine, Ciro Scotto Di Vettimo, è stato sorpreso dai carabinieri della Compagnia di ischia nella zona boschiva nei pressi di via Pannella impegnato in una battuta abusiva di caccia. I militari lo hanno trovato in possesso di un fucile sovrapposto con matricola abrasa e riduttore di canna artigianale, di 5 cartucce. Hanno poi proceduto a perquisire l’abitazione trovando 466 cartucce di vario calibro e 4,5 chili di pallini di piombo. L’uomo, per altro, non aveva più il porto d’armi in quanto gli venne revocato a seguito di una condanna; per riottenerlo produsse la documentazione necessaria omettendo la condanna ma fu scoperto e denunciato per le false attestazioni. Arrestato per porto abusivo di arma da sparo e ricettazione, il 35enne è in attesa del giudizio direttissimo.

Napoli, eccesso di turnover, con riserve non all’altezza dei titolari

Alla fine quella che conta è la qualità dei giocatori che vanno in campo. Se le alternative sono all’altezza dei titolari si può fare tutto ed il contrario di tutto. Altrimenti non è così. Ancelotti, absit inuira verbis, ieri ha commesso un paio di errori che il NAPOLI ha pagato a caro prezzo. Va bene cambiare 5 giocatori rispetto alla formazione tipo, ma c’è modo e modo. Ounas al sottoscritto non piace per nulla, e non è una novità. Per altro che piaccia o meno al sottoscritto non importa. Sta di fatto che quanto meno deve giocare nel suo ruolo, esterno destro. Ieri ha giocato a sinistra, formalmente a centrocampo. C’è da preoccuparsi? Assolutamente no, sia ben chiaro. Ad eccezione della Juve, che fa un campionato a parte, queste battute a vuoto le hanno tutte le squadre. La classifica è più che buona, in linea, se non oltre quelli che erano i programmi della vigilia. Su una cosa però bisogna essere chiari: il NAPOLI non ha una panchina adeguata per una squadra che vuole correre per tutti gli obiettivi. Ha 11 titolari forti. C’è Maksimovic, in attesa di Chiriches in difesa, Malcuit va bene, e con Ghoulam siamo a posto. In attacco ci sono Insigne., Mertens e Milik. A centro campo se i titolari sono Callejon, Allan, Hamsik e Fabian Ruiz, c’è Zielinski, magari Verdi. Diawara, Rog e Ounas non sono pronti. Il che non vuol dire che non possono mai giocare. Ma che non possono giocare insieme. Non ha senso dire che il NAPOLI ha una panchina all’altezza dei titolari. Perché non è vero.

Napoli in Champions, scelto un arbitro spagnolo

Napoli-Stella Rossa: direzione di gara affidata all spagnolo Jesus Gil Manzano, che con le italiane vanta solo precedenti positivi. Con lui sono arrivate 4 ittorie (Moenchengladbach-Fiorentina 0-1, EL ’16-17; Lazio-Nizza 1-0, EL ’17-18; Dinamo Kiev-Lazio 0-2, EL ’17-18; Marsiglia-Lazio 1-3, EL ’18-19) e un pareggio (Atalanta-Borussia Dtm 1-1, EL ’17-18).Sara’ il turco Cunet Cakir, invece, ad arbitrare mercoledi’ sera a Wembley la sfida di Champions fra Tottenham e Inter. I nerazzurri hanno incrociato il 42enne fischietto di Istanbul solo in un’occasione, nell’andata degli ottavi della Champions 2011-12 al Velodrome: si impose il Marsiglia 1-0 col gol nel recupero di Andre’ Ayew.

Arzano, alloggi occupati dai clan: il comune non interviene

0

Arzano. Alloggi occupati dai clan: il comune di Arzano non interviene e la camorra ringrazia. Silenzi, ombre, presunte omissioni e una situazione al limite dell’inverosimile quella che sta accadendo nel paesone a Nord di Napoli balzato alle cronache per la costante e pressante presenza della camorra. Le case di proprietà del Comune, quelle acquisite al patrimonio comunale e quelle costruite con i fondi del post-terremoto, risulterebbero occupate da soggetti senza titolo o ritenuti legati ai clan di camorra che sul territorio fanno il bello e cattivo tempo beneficiando delle lentezze burocratiche dell’ente. Ma chi dovrebbe controllare? Ad Arzano la camorra fa un po’ quello che gli pare tanto che nel rione della 167 di via Colombo ( base operativa del clan), vi sarebbero abusi edilizi talmente evidenti sia all’esterno dell’agglomerato che in alcuni appartenenti occupati da boss e gregari, che un cittadino “normale” ha difficoltà a metabolizzare come cosa normale e subirla con la stessa tranquillità degli organismi politici e burocratici dell’ente paiono subirla. Occupazione indebita ad opera di soggetti, alcuni dei quali forse contigui al clan degli Amato – Pagano che da anni usufruiscono di appartamenti in via Medi. Mentre manca il totale controllo sugli alloggi post-terremoto in via Tavernola. Per non parlare degli abusi edilizi nel rione della 167 con recinzioni, muri, aperture di vani, accorpamenti di unità immobiliari e la mancata differenzazione dei rifiuti. Parliamo del rione di via Colombo, dove il solo avvicinarsi scatena l’interesse di pali e vedette appostate giorno e notte ai lati delle due vie che intersecano l’agglomerato delle case popolari. Stessa cosa avviene per chi entra ed esce dal rione, e peggio ancora se si tratta di un parente sconosciuto alle vedette che ti viene a trovare: Scatta l’identificazione. A capo del clan, almeno da quello che trapela dall’ultima ordinanza di arresto a carico di una decina di affililati, vi sarebbe il latitante Giuseppe Monfregolo, scampato alla cattura a dicembre scorso e tuttora latitante. E la politica ? Del tutto assente.

Antonia Blasetti

Quartieri Jazz in concerto alla Galleria Borbonnica di Napoli, sabato 1 dicembre

E’ in programma per sabato 1 dicembre alle ore 21.30 nei meandri della Galleria Borbonica, il concerto di Mario Romano Quartieri Jazz con il loro ultimo album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli”. A tre anni di distanza dall’uscita del nuovo lavoro discografico I Quartieri Jazz ripropongono il concerto nella splendida location della Galleria Borbonica pronti a regalare nuove emozioni dal ventre della città, in uno dei luoghi più suggestivi e che fu rifugio per moltissimi napoletani durante la seconda guerra mondiale.
L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.
L’antro da cui cominciare questo viaggio nel “Ventre di Napoli” è quello che dà accesso a questo traforo sotterraneo commissionato nel 1853 da Ferdinando II di Borbone all’architetto Errico Alvino, una galleria che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone.. Il percorso, nel secolo successivo, fu abbandonato, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni ambienti sotterranei furono adoperati e allestiti come rifugio antiaereo dal Genio Militare, elettrificati e forniti di brandine, arnesi da cucina e una serie di latrine. Nel ricovero antiaereo infatti poteva accadere che i napoletani rimanessero anche per molti giorni. Nel dopoguerra fino agli anni settanta fu adibito a deposito giudiziario comunale dove fu ricoverato vario materiale. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare, quale suggestiva cornice, frammenti di statue, ed auto e moto d’epoca ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti ed oggi resi nuovamente accessibili alla conoscenza grazie al lavoro svolto dal presidente dell’Associazione Borbonica, Gianluca Minin che nel corso del tempo, con l’aiuto di guide esperte e numerosi volontari, hanno proceduto all’operazione di scavi e pulizia del sottosuolo napoletano. Ad accompagnare la serata tra passato e presente, mentre si scende nei meandri della terra e nel profondo delle proprie emozioni sarà il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche Alberto Santaniello alla chitarra classica e Dario Franco al basso.
(Ingresso Galleria da Via Domenico Morelli)

Aggredisce il presidente della scuola calcio, perchè il figlio va in panchina

0

Aggredisce il presidente della scuola calcio, perchè il figlio va in panchina. I padri sono i peggiori tifosi dei figli che giocano calcio lo si è sempre detto e quanto accaduto ieri ad Aversa è solo l’ennesima riprova di ciò. Un baby calciatore 13enne allontanato dalla scuola calcio Frocalcio San Luciano Academy per colpa del padre. Il Presidente della scuola calcio Massimo Nugnes è stato “costretto” alla decisione dopo l’intollerante atteggiamento del genitore che lo aveva aggredito dopo che il figlio era stato sostituito nel corso della partita. Opinabile decisione: probabilmente sarebbe stato più giusto denunciare l’aggressore che non penalizzare il tredicenne.

Gustavo Gentile

Cristiano Ronaldo candidato al Globe Soccer Awards

0

Cristiano Ronaldo è tra i candidati per la vittoria del Globe Soccer Awards per la categoria Best Player. L’attaccante della Juventus sarà, infatti, tra i protagonisti della decima edizione del premio che avrà luogo il prossimo 3 gennaio presso il Madinat Jumeirah Hotel a Dubai.

Insieme al Pallone d’Oro ed al Fifa The Best, i Globe Soccer Awards sono considerati tra i massimi riconoscimenti nel mondo del calcio. Cristiano Ronaldo è già nella storia per essere stato l’unico ad averli conquistati tutti.

L’attaccante bianconero, infatti, per ben 4 volte su 8 è stato nominato vincitore di questo ambito premio e sarà di nuovo in corsa quest’anno per vincere il terzo Globe Soccer Best Player Award, in lotta insieme ad Antoine Griezmann e Kylian Mbappé, reduci di uno strepitoso Mondiale.

Una mera consolazione per il portoghese, quest’anno escluso dal Pallone D’oro. Ronaldo non si è mai espresso apertamente sul tema, fermo restando il suo disappunto e senso di ingiustizia sportiva del quale si sente vittima.

Non solo Ronaldo. Anche il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri è in corsa per il titolo di Best Coach. Per Allegri sarebbe la prima volta. Per lui avversari del calibro di Deshamps, Zidane, Simeone e Klopp.

Nessuna italiana, invece, candidata per la migliore squadra. Saranno i club finalisti dell’ultima Champions League ad affrontarsi per il titolo di Best Team, seguiti dall’Atletico Madrid, vincitore della scorsa Europa League.

Ed al proposito di Champions League domani riprende il nuovo turno che vede affrontarsi Roma – Real Madrid e Juventus – Valencia. Le scommesse sono aperte! Domusbet quota la vittoria dei bianconeri a 1,44 mentre in uno stato di equilibrio, leggermente sbilanciato a favore del Real, si trova la Roma all’Olimpico.

L’obiettivo per i bianconeri è vincere per recuperare la disfatta della scorsa partita contro il Manchester United di Mourinho. Una beffa che Allegri non potrà permettersi di ripetere una seconda volta.

Il sindaco di Pomigliano d’Arco: ‘Le parole di Di Maio, una pugnalata al cuore per il padre’

Pomigliano d’Arco. “Al papà di Luigi Di Maio avrà fatto più male il fatto che il figlio abbia preso le distanze da lui, che non essere stato scoperto per aver avuto in passato un lavoratore a nero nella propria ditta”. E’ quanto afferma il sindaco di Pomigliano d’Arco, Lello Russo, commentando il servizio mandato in onda ieri sera dalle Iene con l’intervista ad un muratore che afferma di aver lavorato a nero nella ditta del papa’ del Ministro del Lavoro. “Ogni uomo può commettere un errore – ha spiegato Russo – ma come padre penso che ad Antonio Di Maio, che è una brava persona, le parole del figlio siano state una pugnalata al cuore. Gli avranno fatto più male di tutto il resto”.

Carlo Buccirosso in ‘Colpo di scena’. Dal 28 al 30 novembre al Teatro Lendi di Sant’Atimo

Dopo il grande successo di Biagio Izzo con “I fiori del latte”, al Teatro Lendi (via A. Volta 176 – strada provinciale Frattamaggiore-Sant’Arpino), arriva un’altra anteprima nazionale: “Colpo di scena”, scritto e diretto da Carlo Buccirosso, prodotto da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro. In palcoscenico, con Buccirosso, Gino Monteleone, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Monica Assante di Tatisso, Elvira Zingone, Claudiafederica Petrella, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Matteo Tugnoli. In un classico commissariato di provincia, il vice questore Armando Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore, con la consapevolezza di svolgere le mansioni di garante dell’ordine pubblico e difesa della sicurezza del cittadino con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo esclusivamente per ripulire la terra dalle nefandezze degli uomini scellerati che minacciano la gente cristiana che vorrebbe condurre in pace una vita serena… Nell’ufficio del paladino Armando, si barcamenano una serie di fidi scudieri nel tentativo di debellare “le barbarie di tutti i santi giorni”… dall’inossidabile tartassato ispettore Murolo, ai giovani agenti rampanti Varriale, Di Nardo e Farina, all’esperta rassicurante sovrintendente Signorelli…una sorta di cavalieri della tavola rotonda, attorno alla quale si aggirano le insidie quotidiane della delinquenza spicciola, lontana sì dagli echi mortali del terrorismo mondiale, ma angosciosamente vicina al respiro del singolo cittadino, a difesa del quale il vice questore si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, vittima predestinata, agnello feroce dall’aspetto inquietante, che sconvolgerà la salda religione di Piscitelli, come il più spietato e barbaro dei saraceni! Solo allora, il paladino Armando per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari, trovando così rifugio tra le mura sicure della propria casa di montagna, dove ad attenderlo con ansia ci saranno suo padre Marcello, ex colonnello dell’esercito affetto da Alzheimer, Gina la sua bisbetica badante rumena, e la suadente professoressa Cuccurullo, che con stravagante follia, degna della più classica struttura psichiatrica, contribuiranno a far vacillare definitivamente le sicurezze ed i sacri comandamenti di Piscitelli! E come nella più classica e scontata sceneggiatura di una trama thriller, neppure il tepore di un sicuro nascondiglio di montagna potrà sottrarre lo spettatore, e il povero vice questore, dal più classico, ma “si spera” imprevedibile, colpo di scena finale…
Anche quest’anno al Lendi arriverà il sold out annunciato di Massimo Ranieri che dal 5 al 7 dicembre sarà in scena con “Malia Napoletana”, un viaggio attraverso i grandi classici della canzone napoletana rivisitati in chiave jazz, da “Malafemmina” di Totò a “Dove sta Zazà”, passando per “Strada ‘nfosa” di Modugno e “Torero” di Carosone. Dal 26 al 28 dicembre (26 dicembre ore 18; 27 e 28 dicembre, ore 21.00) il palcoscenico sarà di Peppe Iodice, popolarissimo e straordinario fuoriclasse della comicità ormai consolidato beniamino del pubblico con “Un Natale all’improvviso”, che passa in rassegna tic, usi, costumi e malcostumi di chi, sovrappeso e in fuga dalle tavole imbandite, si dirigerà in teatro per assistere ad una vera e propria insalata di rinforzo di comicità. A gennaio ci sono Federico Salvatore che in “Malalengua” (dal 9 all’11 gennaio) diventa Un Pulcinella smascherato che porta in scena tutte le contraddizioni che rendono Napoli diversa dal resto del mondo; e Sal Da Vinci in “Sinfonie in Sal Maggiore” (dal 23 al 25 gennaio e il 27 gennaio fuori abbonamento alle 18.30), dove i compagni di viaggio del cantautore napoletano diventano un’orchestra di 50 elementi diretti dal maestro Adriano Pennino, la voglia di cantare i suoi brani e i brani classici della canzone napoletana e un equipaggio sgangherato e comico che renderanno la traversata anche molto divertente. Dal 27 febbraio all’1 marzo, il pubblico potrà apprezzare Francesco Cicchella in “Millevoci tonight show”, un one man show comico-musicale curato nella regia da Gigi Proietti, in cui Cicchella mette in gioco le sue doti di comico, cantante e intrattenitore. Il titolo strizza l’occhio allo storico varietà di Rai1 “Milleluci” e al contemporaneo “Tonight show” americano, sintetizzando uno dei criteri principali dello spettacolo: fondere gli elementi tradizionali del varietà con una concezione più fresca, moderna ed innovativa del one man show. A marzo, arrivano Gino Rivieccio, pronto a divertire la platea con “Cavalli di ritorno 2.0” (dal 13 al 15 marzo) e la sua vita presa di mira on line da un fan che si impadronisce dei suoi dati e del suo profilo per sbeffeggiarlo e ricattarlo davanti agli occhi di tutti; e I Ditelo Voi con “Il Mistero della violaciocca” (dal 27 al 29 marzo), una black comedy tutta da ridere nella quale non mancheranno bugie, gelosie e colpi di scena, con gli stravaganti condomini di una palazzina della Napoli bene che si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.
Fuori abbonamento arriva sul palcoscenico del Teatro Lendi uno straordinario Fabio Concato in concerto: venerdì 22 marzo, alle 21.00. Sarà l’occasione per ascoltare non solo i grandi “successi”, ma anche tanti altri brani del suo ricco repertorio di oltre 40 anni di carriera. “Domenica bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Guido piano”, “Rosalina”, “051222525”,” Sexi tango”, “Gigi”, fino ai singoli dell’ultimo album uscito nel 2012 “Tutto qua”. Queste alcune delle canzoni del concerto, riproposte con nuovi arrangiamenti e scelte secondo i temi più cari all’artista. Il repertorio viene riproposto con grande energia e complicità, assieme agli stessi musicisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’album: Ornella D’Urbano (arrangiamenti, piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria). Dopo questo “fuori programma”, arriva la chiusura di stagione con tre straordinarie donne in palcoscenico Maria Grazia Cucinotta, Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere in “Figlie di Eva” (dal 10 al 13 aprile).

Due delitti di camorra: 118 anni di carcere per 5 killer dei Casalesi

La Corte di Cassazione chiude il procedimento giudiziario per due omicidio commessi nell’ambito della faida interna al clan dei Casalesi, confermando quasi in toto la condanna emessa dalla Corte d’Appello di Napoli, accogliendo solo in parte il ricorso di un imputato che ottiene uno sconto di pena di due anni. Ufficializzate dunque le sentenze a 30 anni per Giovanni Letizia, 38 anni di Aversa, e Franco Letizia, 41 anni di Aversa; 22 anni per Nicola Verolla, 62 anni di Lusciano; 12 anni per Antonio Verde, 38 anni di Aversa; 24 anni per Luigi Grassia, 45 anni di Casal di Principe (che ha ottenuto lo sconto di due anni).
Il procedimento giudiziario riguarda due agguati di camorra avvenuti tra il 2001 ed il 2002 a Villa Literno e Castel Volturno che hanno causato la morte di Augusto Negri e Carmelo Giardina. Secondo quanto ricostruito l’omicidio di Negri fu una vendetta contro gli scissionisti di Cesare Tavoletta, che aveva importunato la convivente di uno della famiglia Bidognetti, ma anche da alcune iniziative concorrenziali nel traffico di droga che non erano state “gradite” dal gruppo del boss. L’agguato fu preparato in una masseria e realizzato nel piazzale della stazione ferroviaria di Villa Literno. L’omicidio di Carmelo Giardina, invece, avvenne nel gennaio 2002 in un bar di Castel Volturno: la vittima fu colta di sorpresa dai killer che si erano appostati in un’area retrostante un altro locale vicino a quello della vittima. Lo stesso procuratore generale aveva presentato ricorso contro le assoluzioni di Giosuè Fioretto (55 anni di Napoli) ed Armando Letizia (65 anni di Casal di Principe), ma entrambe le assoluzioni sono state confermate dai magistrati.

 Gustavo Gentile

Evade dai domiciliari e rapina una donna, arrestato col complice

Evade dai domiciliari e con un complice, in trasferta da Napoli, aggredisce e rapina una donna. Luca Petito, torinese di 28 anni, gia’ fermato per spaccio di droga, e’ finito in manette insieme ad Emanuele Cesaro, campano di 26 anni. I carabinieri della compagnia San Carlo li hanno arrestati a Torino con l’accusa di rapina in concorso. Petito deve rispondere anche di evasione. I due uomini, in via Tortona, all’angolo con lungo Dora Voghera, hanno bloccato e scaraventato a terra una 32enne, per rubarle la borsa e il portafoglio. La vittima ha riportato escoriazioni alle mani. A chiamare le forze dell’ordine e’ stato un automobilista che ha assisto all’aggressione. I carabinieri hanno rintracciato i due rapinatori in fuga su una macchina priva di targhe e intestata alla moglie di Petito. Gli investigatori dell’Arma sospettano che i due uomini siano responsabili di altre rapine messe a segno nei giorni scorsi nel quartiere Vanchiglia.

Miseria&Nobiltà, per la regia di Michele Sinisi, al Teatro Sannazaro di Napoli

Da venerdì 30 novembre alle ore 21.00 (fino al 2 dicembre ore 18.00) al teatro Sannazaro, per la linea contemporaneo ricerca, sarà in scena lo spettacolo “Miseria&Nobiltà” per la regia di Michele Sinisi con Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’addario, Bruno Ricci, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi Tratto dal testo di Eduardo Scarpetta e reso celebre dal film del ‘54 di Mattoli con Totò, Miseria&Nobiltà è uno dei classici della tradizione napoletana e italiana. Reinterpretando nuovamente un vero e proprio mito della modernità, Michele Sinisi ci racconta una storia tipicamente italiana, capace di essere attuale e autentica sia dentro che fuori la scena. La vicenda, ormai nota, è quella di un povero squattrinato che costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro (in particolare quella napoletana) abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia: Lo scrivano Felice Sciosciammocca e il suo amico Pasquale sono due poveracci che vivono alla giornata. Senza uno spicciolo in tasca e affamati, i due amici e le loro famiglie vengono ingaggiati dal marchesino Eugenio perché si fingano suoi nobili parenti presso la casa del futuro suocero, un cuoco arricchito, con lo scopo strappare il consenso al matrimonio. Colpi di scena ed equivoci renderanno le cose più complicate e nulla andrà secondo i piani. Nella messa in scena di Sinisi, la farsa di Scarpetta si libera dalla parlata napoletana e con l’uso di diversi dialetti gioca a rappresentare realtà e finzione facendo leva sulle suggestioni evocate da questo testo. La scena volutamente scarna e cupa della prima parte con i suoi personaggi in tuta, magliette usurate e leggins, lascia spazio alla sorpresa dell’allestimento del secondo tempo, pensato dallo scenografo Federico Biancalani con sfarzo solo apparente, dove un lampadario a prima vista sontuoso si rivela poi fatto di cucchiai e mestoli. Come una canzone pop il cui ritornello potrebbe essere ripetuto all’unisono da tutta la platea, i dialoghi e le scene di Miseria&Nobiltà sono un vero e proprio collante sociale, la ripetizione di un rito collettivo che unisce e diverte. Questo avviene senza dimenticare il lascito del cinema e la potenza espressiva che questo veicola, il grande schermo bianco che compare in scena ne è la prova più efficace. Si aderisce all’originale sì, ma tradendolo continuamente, in un gioco continuo di partiture teatrali. Miseria&Nobiltà ritorna a quel testo del 1888 solo riscoprendosi rito nell’oggi con una straordinaria squadra di attori che s’impossessano della scena. Dice Sciosciammocca nell’ultimissima battura della storia “Torno nella miseria, però non mi lamento: mi basta di sapere che il pubblico è contento.” Miseria&Nobiltà del mestiere del vivere recitando.

Sequestrato mezzo quintale di botti pericolosi, deposito vicino ad una scuola: denunciato un ‘fuochista’

0

La Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, dopo aver scoperto solo pochi giorni fa una vera e propria fabbrica illegale di fuochi di artificio, ha ora individuato un nuovo deposito di materiale esplodente detenuto illegalmente, sequestrando circa mezzo quintale di artifici pirotecnici proibiti e quasi 300 mortai utilizzati per esercitare, abusivamente, l’attività di fuochista.I “botti”, fabbricati artigianalmente e in assenza di qualsiasi standard di sicurezza, sono stati scoperti dalle Fiamme Gialle all’interno di un‘abitazione privata di proprietà di un disoccupato di 62 anni, nel centro abitato di Cervino, anche questa volta nei pressi di una scuola elementare, e non distante dal municipio del paese e da diversi esercizi commerciali.
Durante il blitz i finanzieri hanno scoperto oltre 400 artifici pirotecnici ad alto potenziale esplodente, già inscatolati e pronti per essere venduti nelle “bancarelle” del mercato nero durante le prossime festività natalizie. Sono stati rinvenuti, inoltre, quasi 300 mortai, utilizzati per l’esecuzione di spettacoli pirotecnici su commissione, pur in assenza della necessaria licenza rilasciata dalla Questura.
Quanto rinvenuto è stato sequestrato per essere al più presto distrutto dal personale specializzato. Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di detenzione ed omessa denuncia di prodotti esplodenti. L’intervento della Guardia di Finanza ha così tolto preventivamente dal mercato un canale di approvvigionamento di materiale esplodente illecito e non sicuro, scongiurando anche possibili esplosioni accidentali e incontrollate dovute alla mancanza di ogni misura antinfortunistica.
Sono poi in corso gli accertamenti del caso al fine di ricostruire l’attività abusiva svolta dal soggetto denunciato, attivo nel mercato locale per eseguire spettacoli pirotecnici non autorizzati con fuochi costruiti artigianalmente e non sicuri.

 Gustavo Gentile

Nel bene confiscato alla camorra nell’ambito dell’Operazione Spartacus un centro sociale di integrazione per la disabilità

0

Comune di San Cipriano d’Aversa con verbale di deliberazione della Giunta Comunale N°82 del 20.06.2018 si dispone la “Realizzazione di un centro sociale denominato ‘Dopo di noi’ per l’accoglienza e l’integrazione per la disabilità, presso un bene confiscato alla camorra, sito in Via Madonna del Popolo, n.15”.
Di approvare lo studio di fattibilità rimodulato del “Progetto per la realizzazione di un centro sociale denominato “per l’accoglienza e l’integrazione per la disabilità”, da attuarsi presso l’immobile confiscato in danno di D’Alessandro Cipriano nell’ambito dell’Operazione Spartacus, ubicato in Via Madonna del Popolo, n. 15, già affidato in comodato d’uso a titolo gratuito ad Agrorinasce S.c.a.r.l. – Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio; di precisare che per la realizzazione del progetto di cui al punto precedente nessuna spesa è prevista a carico del bilancio dell’Ente.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento regionale di 950mila euro nell’ambito della delibera regionale n°73 del 14/02/2017 che prevede la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza e coesione sociale in Campania con interventi finalizzati al riuso e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata. La struttura sarà articolata in un centro diurno e un centro residenziale. Il piano terra sarà destinato per l’accoglienza e cura dei disabili, anche attraverso l’erogazione di servizi essenziali. Verrà redatto un vero “programma di vita” per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro in coerenza con le patologie dei soggetti ospiti. Al piano centrale si svilupperanno programmi di accrescimento della consapevolezza, abilitazione e sviluppo di competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile. Il primo piano sarà destinato alla residenza dei disabili gravi da ospitare nella struttura anche solo temporaneamente in caso di emergenza.“

Ad is loading…
Ad is loading…