Rolando Maran, allenatore del Cagliari, dopo il primo k.o. interno contro il Napoli è intervenuto al microfono di Sky Sport: “Il rammarico sta nel non aver portato a casa un risultato positivo. Abbiamo dato tutto, facendo la partita che volevamo. Abbiamo creato con coraggio, senza concedere neanche più di tanto ad un Napoli che di solito crea tanto. Abbiamo perso due difensori nel finale, la fortuna o la sfortuna sta anche in queste cose. Purtroppo è andata così. Mi dispiace tantissimo per i ragazzi, che erano rabbiosi per questa sconfitta, e per i nostri tifosi che ci hanno sostenuto fino alla fine. E’ venuta fuori una parabola incredibile al 90′ e abbiamo perso”.
Serie D: domenica delle campane all’insegna di Portici, Gelbison e Sorrento
GIRONE G: Primo stop per l’Avellino versione Bucaro: i biancoverdi perdono male sul campo sardo della Torres.
GIRONE H. Il Picerno è campione d’inverno. E le campane? Pomigliano perdente in casa col Taranto, situazione drammatica. Un bel Sorrento firma l’impresa con il Bitonto. Fanno tutto nel primo tempo i ragazzi di Guarracino che riescono a gestire portando a casa un successo che vale tanto.Buon punto per il Gragnano. Pari a reti bianche per Campana e compagni sul difficile campo del Francavilla. La Gelbison spegne uno spento Nola e fa suo il derby, vittoria prezioso per i ragazzi di De Felice. L’Altamura non lascia scampo alla Sarnese, mai in partita il team di Cusano che continua il suo momento negativo. Nell’anticipo di ieri, successo in rimonta del Savoia contro il Granata.
GIRONE I. Bari più di una ipoteca. La capolista vince nel finale con il fanalino di coda Rotonda e allunga a +11, chiudendo praticamente ogni discorso per il campionato. La Turris sciupa nel derby con la Nocerina, sbaglia nel primo tempo un rigore con Aliperta e rallenta. Il Portici dà un calcio alla mini-crisi vincendo con l’Acireale grazie ai nuovi acquisti e per Chianese e compagni è un successo fondamentale.
Casertana sempre più giù, perde anche con la Reggina
La Casertana ha bisogno di punti per risollevare la propria classifica ed entra in campo con la giusta concentrazione. Dopo neanche cinque minuti, i falchetti del ds Aniello Martone sfiorano il vantaggio con D’Angelo. Sul corner battuto da Zito, l’ex Avellino schiaccia di testa ma trova la respinta di Confente che si distende sulla sua destra e salva. Replicano immediatamente gli ospiti con Sandomenico che, lanciato in profondità, vede Adamonis in uscita e tenta un pallonetto morbido che esce di pochi metri (7’). Pericoli da una parte e dall’altra, così i due allenatori si fanno sentire e registrano le proprie formazioni. Dopo le fiammate iniziali, il gioco latita e bisogna aspettare diversi minuti per vedere occasioni limpide. In questo frangente meglio gli amaranto con un Sandomenico scatenato ma poco pericoloso in area. Così si arriva nella parte finale, con la Casertana che va all’assalto. Sul traversone di Romano, Zito si esibisce in un bel colpo di testa che scavalca Confente ma tocca leggermente il palo, prima di spegnersi sul fondo (33’). Due giri di lancette ed ancora Zito, particolarmente vivace oggi, ripete il corner dei primi minuti per D’Angelo che svetta a centro area: Confente blocca (35’). E’ dominio rossoblu che però non riesce a sbloccare il punteggio, così come accade anche al 37’ con l’avvitamento di Chiacchio che esce oltre la traversa. Forti proteste nei minuti finali per una trattenuta ai danni dello stesso gioiellino casertano in area, ma l’arbitro ritiene che non si tratti di fallo e lascia proseguire (39’). Il primo pericolo della ripresa arriva dopo pochi minuti. Mancino batte in fretta il corner, Romano crossa e il tiro di D’Angelo viene deviato (51’). Incredibile quello che accade al 56’, con la Casertana che di fatto si suicida. A furia di rimpalli Viola si porta il pallone in avanti, entra in area ed arriva Lorenzini a rinviare. Incredibilmente il difensore colpisce Pinna e la palla arriva lì dov’è Sandomenico che aveva seguito l’azione e tutto solo appoggia in rete. Proteste veementi dei falchetti che recriminano per una presunta spinta di Viola su Pinna ma per l’arbitro non c’è alcun contatto falloso. La Casertana è rossa di rabbia e si porta in attacco. Come successo nel primo tempo, D’Angelo è il miglior ariete dei falchetti della partita ma si trova contro un Confente super, che smanaccia il suo tentativo (58’). E’ un duello che conoscerà altri tre capitoli nel finale, e sempre favorevoli al pipelet ospite. La Reggina non demorde ed in contropiede rischia di peggiorare la situazione. Tulissi triangola con Sandomenico, entra in area e colpisce forte: Pinna è provvidenziale nel murare il tiro a colpo sicuro (64’). Che sia una giornata pazzesca di Confente, arrivano i segnali nella parte finale del match. Pinna calcia una punizione velenosa e il portiere vola sulla sinistra a deviare in corner (71’). Casertana pericolosa solo su calcio da fermo e D’Angelo svetta sui corner di Mancino: in entrambi i casi Confente si erge a eroe amaranto e salva decisamente il risultato. Ed addirittura all’85’ arriva l’espulsione di Zito per un presunto fallo su Franchini.
Le pagelle azzurre
Ospina 6- L’intervento prodigioso del primo tempo viene vanificato dal fuorigioco. Non è molto sollecitato, se non sul primo palo ad inizio gara, ma è sempre una sicurezza nelle uscite.
Malcuit 6,5 – In diverse occasioni fa il vuoto in progressione, mettendo palloni a ripetizione al centro (dall’80’ Callejon sv -)
Maksimovic 6 – Qualche imprecisione sulle palle alte, perdendosi i piccoletti del Cagliari, ma tutto sommato tiene bene e fa partire bene l’azione.
Koulibaly 6,5 – Solito strapotere nell’area di rigore, nella ripresa inizia anche a sganciarsi e per poco non trova la rovesciata nel cuore dell’area.
Ghoulam 6,5 – Il Napoli si affida molto alla sua uscita sulla sinistra, l’assenza di Hamsik e Insigne gli toglie qualche riferimento nei triangoli, e prova qualche giocata più diretta al centro dell’area.
Ounas 6 – nel primo tempo le azioni più pericolose arrivano tutte sul suo lato. Qualche palla persa, ma è il prezzo da pagare per giocate come quella in cui quasi mette a sedere Klavan (dal 71′ Insigne 6 – Taglia il campo in un paio di circostanze facendo male al Cagliari, ma senza trovare a giocata risolutiva)
Allan 6- Non sempre riesce ad innescare gli attaccanti con qualità, ma nonostante la fatica di Anfield vince tanti duelli e tiene vivo il duello con Barella.
Diawara 5,5- Un paio di buone aperture di prima a cui però non dà continuità (dal 61′ Mertens 6,5 – Si procura la punizione che poi Milik concretizza in tre punti)
Zielinski 6,5 – Con un buon secondo tempo, giocando più centralmente, riscatta una prima frazione decisamente anonima. Bello un assist volante per Milik, anche se non incide più di tanto nell’ultimo passaggio.
Fabian 7 – Prova a tutto campo di forza, intensità e qualità. La giocata sulla linea di fondo vale il prezzo del biglietto, così come quando in progression spacca centralmente il Cagliari, ma la sua gara è fatta anche di duelli e recuperi, devastando sulla distanza la mediana sarda.
Milik 7,5 – Ancora decisivo. Fantastica la punizione mancina che regala tre punti al Napoli, ma anche in precedenza è presente con un colpo di testa che si stampa sulla traversa e non varca la linea ed arrivando a pochi centimetri dall’appuntamento col gol nell’area piccola.
Paganese: sconfitta di misura, pesa l’espulsione di Gori
Stavolta la Paganese perde di misura, ma perde ancora e resta in coda. Vittoria sudata Francavilla in casa con la Paganese. La gara la decide al 74′ Sarao, che insacca graffiando la palla, all’interno dell’area piccola, su un corner battuto da Lugo Martinez e mette a segno il suo quinto centro stagionale. Dopo un primo tempo brutto e avaro di emozioni, entrambe le squadre nella seconda frazione di gioco sono scese con un altro piglio in campo. Bene la Paganese nei primi 10′ minuti del secondo tempo, prima di essere lasciata in inferiorità numerica dal centrocampista Gori, una specie di costante l’uomo in meno per gli azzurrostellati in questa fase della stagione. Con un uomo in più i padroni di casa si sono riversati nella metà campo avversaria, prima sfiorando il gol con Monaco dalla distanza e poi portandosi in vantaggio con Sarao, bravo a farsi trovare al momento giusto nel posto giusto. Nei minuti finali la Virtus ha cercato più volte il raddoppio ma prima un’ottima uscita di Santopadre e successivamente il palo hanno negato la gioia del gol al solito Monaco ed a Sparacello. Provvidenziale nel recupero la grande parata di Nordi sul pallone calciato a botta sicura da capitan Scarpa a centro area.
Cavese: un pari alla Ronaldo…
Una prodezza alla Ronaldo, cioè in rovesciata, regala il pari casalingo ai metelliani contro il Monopoli. Contro una squadra in gran salute, la Cavese soffre e sbaglia qualcosa, poi pareggia con piena legittimità ed allunga la serie positiva. Al 7′ è già rigore per il Monopoli: intervento irruento di Tumbarello sull’ex Donnarumma, dagli 11 metri. Risposta col tiro di Palomeque (17′): Pissardo smanaccia in corner. Punizione pericolosa alla mezz’ora: Rosafio sfiora il bersaglio. Inizio ripresa, Modica passa al 3-4-3 con Bettini al posto di Fella. Paolucci metti brividi a Vono (8′): diagonale troppo largo. Flores Heatley e Inzoudine prendono il posto Sciamanna e Palomeque. La mossa sortisce l’effetto del pareggio: Rosafio disegna l’assist, Flores s’inventa una conclusione straordinaria in rovescita. Le successive sostituzioni dei due mister nulla cambiano. Solo schermaglie tattiche, non occasioni per il taccuino.
Salernitana, altra sconfitta, Colantuono ora rischia
Un’altra cocente sconfitta al passivo. Ora è proprio crisi. La Salernitana incassa il terzo ko di fila, sul campo di un Carpi che da mesi era digiuno della vittoria casalinga. La partita inizia con ritmi molto bassi e con i granata ad avere il pallino del gioco. Tuttavia, a sorpresa gli emiliani segnano la prima rete al 45′ con Pasciuti: tiro a volo che trafigge Micai, grazie ad un prezioso assist di Pachonik. Al 14′ della ripresa Concas viene servito da Sabbione sugli sviluppi di un corner, e il Carpi raddoppia. Al 35′ entra Vano, che segna dopo un minuto dall’ingresso, in contropiede. Il tecnico granata Colantuono appare incredulo. Ancora più incredula è però la reazione della Salernitana, che dimostra di non volersi arrendere: a cinque minuti dal novantesimo è Casasola di testa ad accorciare le distanze, grazie a un calcio d’angolo battuto da Vitale. Poco dopo, è Rosina che firma il 3-2 finale. Successivamente i granata fanno il possibile per continuare a rendersi pericolosi, riuscendoci con alcune conclusioni che però non hanno successo. La panchina di Colantuono comincia a traballare? Risposta attesa per le prossime ore, salvo scegliere una fiducia a tempo in attesa di un riscatto immediato.
Napoli, vittoria a Cagliari in extremis, grazie a Milik.
Il Napoli batte 1-0 il Cagliari grazie a una punizione di Milik al 91′ e rimane a -8 dalla Juventus capolista. Ancelotti vara un ampio turnover e il primo tempo degli azzurri è davvero sottotono: Ospina dice no a Faragò. Koulibaly e compagni si svegliano nella ripresa: Milik prende una clamorosa traversa di testa al 68′, poi decide il match nel recupero con una splendida pennellata di sinistro.Sulla prima frazione si può quasi soprassedere. Frazione nervosa, che ha visto Faragò protagonista in positivo e autore di un paio di spunti interessanti. Rolando Maran, che senza Pavoletti ha rinunciato a Cerri, ha schierato Farias centravanti per puntare tutto su ripartenze che nei primi 45 minuti hanno creato qualche grattacapo in più rispetto allo sterile possesso palla del Napoli. Nulla di particolarmente preoccupante, ma meglio di un Napoli che s’è fatto vedere dalle parti di Cragno solo dopo 9 minuti con un tiro dalla distanza di Ounas poco impegnativo per Cragno. A un primo tempo per nulla spettacolare, contraddistinto da interventi fallosi e interruzioni, ha fatto da contraltare una ripresa decisamente più interessante. Il Napoli nel secondo tempo è sceso in campo con tutt’altro atteggiamento e tra il 47esimo e il 51esimo ha costruito quattro limpide occasioni da rete: i due guizzi di Fabian, il tiro a botta sicura di Milik e la parabola di Ghoulam direttamente da calcio piazzato. Quattro conclusioni che hanno dato il via a una ripresa con squadre molto più lunghe sul terreno di gioco, e quindi molto più vulnerabili. Nel momento di maggiore difficoltà, il Cagliari ha avuto comunque il merito di restare in partita, trascinata dall’esperienza di Padoin e dalla leadership di Barella. Qualità che hanno permesso ai padroni di casa di conservare fino al 90esimo lo 0-0 anche col supporto di un pizzico di fortuna. L’inserimento di Mertens al posto di uno spento Diawara ha permesso al Napoli di innestare un’altra marcia. Lo stesso belga al 68esimo ha servito un bel pallone a Milik, il più pericoloso della ripresa, che s’è stampato sulla traversa dopo il colpo di testa del centravanti polacco. Il Cagliari nel secondo tempo non è rimasto a guardare, ha costruito a sua volta qualche buona occasione da rete, ma ha principalmente badato a portare a casa il punto. Non c’è riuscito. Quando tutto per i padroni di casa sembrava andare per il verso giusto, ecco la giocata risolutiva: punizione guadagnata da Mertens ed esecuzione perfetta di Milik, che ha battuto Cragno e ha consegnato al Napoli tre punti pesantissimi.
Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Pisacane (41′ st Cigarini), Romagna (34′ st Andreolli), Klavan, Padoin; Faragò, Bradaric, Barella; Ionita; Joao Pedro, Farias (24′ st Sau). A disp.: Aresti, Rafael, Pajac, Dessena, Cerri. All.: Maran
Napoli (4-4-1-1): Ospina; Malcuit (35′ st Callejon), Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Ounas (26′ st Insigne), Allan, Diawara (17′ st Mertens), Fabian Ruiz; Zielinski; Milik. A disp.: Meret, Karnezis, Hysaj, Albiol, Luperto, Hamsik, Rog, Younes. All.: Ancelotti
Arbitro: Doveri
Marcatori: 46′ st Milik (N)
Ammoniti: Padoin (C), Maksimovic (N), Insigne (N), Sau (C)
Tragedia nell’Avellinese, esplode la stufa a gas: muore 90enne, ferito il figlio
Una stufa a gas mal funzionante potrebbe aver causato una violenta esplosione che ha ucciso un anziano di 90 anni e ferito gravemente il figlio 55enne. E’ accaduto nel primo pomeriggio di oggi a Santa Paolina, in un’abitazione rurale in aperta campagna. L’esplosione ha divelto infissi e danneggiato le pareti della casa, dove il 90enne viveva. Sarebbe stato il figlio a provocare accidentalmente la deflagrazione: non si e’ accorto che la camera da letto, dove l’anziano padre riposava, era satura di gas, fuoriuscito dalla bombola della stufa usata per riscaldare l’ambiente in questi giorni particolarmente freddi. E’ bastato far scattare l’interruttore della luce per innescare l’esplosione che non ha lasciato scampo all’anziano, investito dalla fiammata e dai detriti. Ferito anche il figlio, che pero’ e’ riuscito a dare l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 per prestare le prime cure e trasferire il 55enne all’ospedale “Moscati” di Avellino. Sul posto anche i carabinieri del Comando provinciale di Avellino, che hanno posto sotto sequestro l’abitazione, dopo che i vigili del fuoco hanno provveduto a metterla in sicurezza. Sembra certa la natura accidentale dello scoppio, anche se le verifiche da parte degli investigatori sono ancora in corso.
Divorzia dopo 50 anni di matrimonio perché scopre il tradimento della moglie di 30 anni prima
Se è vero che l’amore non ha età, è altrettanto vero che nemmeno la gelosia ed il divorzio conoscono età. G. C. classe 1942, campano, aveva conosciuto G. P. classe 1946, veneta, nel lontano 1965, quando lui, militare dell’Esercito, aveva 23 anni e lei appena 19.L’amore scatta immediatamente ed il 29 giugno 1967 i due convolano a nozze. La coppia ha tre figli.Tutto sembra scorrere per il meglio, i figli crescono e si sposano, e i due coniugi diventano prima nonni e poi addirittura bisnonni. Nel 2017 festeggiano i 50 anni di matrimonio. Nell’estate 2017 l’anziana coppia, come spesso durante i mesi estivi, si trasferisce nel paese di lei ed un giorno, rovistando tra alcune vecchie carte della moglie, il marito scopre una lettera scritta nel 1988 dalla donna un uomo con il quale aveva intessuto una relazione amorosa.Difronte all’evidenza la moglie confessa il tradimento di 30 anni prima.Inizialmente l’uomo sembra accettare la cosa ma poi – forse perchè il tradimento a differenza dei reati non va in prescrizione – decide prima di separarsi legalmente, poi di divorziare ai sensi della Legge sul Divorzio Breve.
Agente casertano di polizia penitenziaria intossicato dal fumo per salvare un detenuto
Nel penitenziario di Sollicciano, in provincia di Firenze, un detenuto ha dato alle fiamme la propria cella, ed un agente di Caserta, F.C. di 37 anni, lo ha salvato. Purtroppo, però, mentre cercava di trarlo in salvo è rimasto intossicato dal fumo sprigionato dalle fiamme.
Il fatto è accaduto venerdì sera, 14 dicembre intorno alle 21.30 quando un detenuto libico, apparentemente senza alcuna ragione, ha appiccato il fuoco alla propria cella. Il fumo ha raggiunto le celle degli altri detenuti causando panico.
In quel momento l’agente F.C. è provvidenzialmente intervenuto utilizzando 3 estintori grandi più un idrante, riuscendo così a placare le fiamme. Purtroppo, durante le fasi di spegnimento è rimasto intossicato per l’inalazione dei fumi sprigionati dalle fiamme ed è stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale San Giovanni di Dio, dove è rimasto ricoverato per tutta la notte per ricevere le cure del caso.
Gustavo Gentile
Tifosi del Cagliari cercano di assaltare il resort che ospitava i tifosi del Napoli: è caccia all’uomo
La squadra mobile di Cagliari è sulle tracce della banda di teppisti che nel pomeriggio hanno cercato di assaltare un residence dove erano ospitati una decina di tifosi del Napoli. L’increscioso episodio si è verificato nella zona di Capoterra. Una ventina di tifosi del Caigliari hanno organizzato una spedizione punitiva. Hanno scavalcato le inferriate del resort ed hanno tentato di sfondare le vetrate della struttura ricettiva, fortunatamente senza riuscirci.I tifosi del Napoli si sono barricati nelle stanze, mentre i cagliaritani, alcuni armati di bastone, tentavano di sfondare le porte.Grazie al tempestivo intervento della Polizia, coordinata dal dirigente Massimo Imbimbo, e chiamati dai dipendenti del residence, si è evitato il contatto tra le tifoserie. I teppisti sarebbero riusciti a scappare prima dell’intervento degli Agenti della Squadra Volanti. Ora la polizia è sulle loro tracce dopo aver visionato le immagini delle telecamere di video sorveglianza della struttura.
I tifosi del Napoli sono stati poi scortati fino allo stadio.
Napoli, cittadini in azione: a piazzale Tecchio 60 volontari in campo per la cura del verde
Volontari e associazioni in campo per il bene comune. È successo a Fuorigrotta, dove le associazioni GreenCare e Retake Napoli hanno promosso l’iniziativa “In azione per Piazzale Tecchio”. Al loro fianco le squadre del Real Bosco di Capodimonte e I Pollici Verdi di Scampia.
Appuntamento questa mattina alle ore 9 davanti alla stazione della Cumana, per un’intera mattinata dedicata alla cura del verde urbano e alla rimozione delle scritte vandaliche. Protagonisti della giornata i cittadini, invitati dalle associazioni a partecipare in maniera volontaristica per sottrarre al degrado l’area verde compresa tra la sede del Dipartimento di Ingegneria della Federico II e l’ingresso della Mostra d’Oltremare. Due le grandi aiuole interessate dall’opera dei volontari, che hanno raccolto decine di quintali di erbacce e rifiuti in collaborazione con Asia Napoli, che ha fornito buste per la raccolta differenziata e posizionato i cassonetti per l’umido nelle aree di interesse dell’intervento.
In campo anche agronomi e botanici di Euphorbia, coadiuvati dagli stagisti del Corso per Responsabile di cantiere di giardino storico.
Numerosi gli oggetti ritrovati nelle aiuole dai circa 60 volontari: ombrelli, sedie, scarpe, indumenti e tanta plastica. Per Benedetta de Falco, presidente associazione Premio GreenCare: “Grande partecipazione civica laddove il manutentore comunale vive un momento di difficoltà. Abbiamo trovato piante completamente distrutte dai rovi, c’è un degrado inaccettabile. Il futuro? Nel nuovo anno saremo in periferia, bisogna espugnare con la forza delle buone pratiche anche i territori più fragili. Ma abbiamo bisogno delle istituzioni, altrimenti resterà una pura pratica volontaristica, seppur entusiasmante”.
Eleonora D’Ermo e Marco Ricciulli dell’associazione Retake Napoli, spiegano: “Purtroppo abbiamo trovato numerosi oggetti di ogni genere, qualcuno anche lasciato da tifosi del Napoli al termine delle partite nel vicino stadio San Paolo. Il fatto che non ci siano bidoni non è una giustificazione sufficiente, se il rifiuto viene dalle nostre tasche può tornare a casa con noi”.
Napoli, trasporto notturno, la montagna ha partorito il topolino.doc
” A due settimane dalla fine del 2018, l’anno peggiore, che si ricordi. per il trasporto pubblico a Napoli, la lunga trattativa per il prolungamento degli orari nelle ore post-serali e notturne del trasporto pubblico su ferro, ha partorito il più classico dei topolini: il prolungamento del funzionamento della sola funicolare Centrale fino alle due di notte nella giornata di sabato, mentre per quanto riguarda gli altri giorni e gli altri impianti del trasporto pubblico su ferro, a partire dalla funicolare di Chiaia, che continuerà a effettuare l’ultima corsa alle 22:00, non è cambiato nulla. Va anche sottolineato che solo una parte delle rappresentanze sindacali dei lavoratori ha sottoscritto l’accordo dell’ANM, con conseguenze immaginabili, visto che l’ultimo sciopero, proclamato dal sindacato che non ha sottoscritto l’accordo, ha prodotto per quattro ore, il fermo di tre impianti a fune su quattro, essendo rimasta in funzione unicamente la funicolare Centrale, mentre sono rimasti chiusi gli impianti di Mergellina, Montesanto e Chiaia “. A intervenire ancora una volta sulla vicenda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e del trasporto pubblico. “Per il prolungamento a Napoli degli orari di funzionamento dei mezzi di trasporto su ferro non solo nella giornata di sabato e non solo per l’impianto della funicolare Centrale – ricorda Capodanno – è stata promossa una petizione on-line che ha già raccolto oltre 3.000 firme, adesioni che continuano a crescere, a testimonianza dell’esasperazione dei cittadini che da un anno e mezzo, per l’esattezza dal luglio 2017, sono stati privati della possibilità di utilizzare alcuni mezzi di trasporto pubblico su ferro anche nelle ore post serali e notturne, dal momento che l’ultima corsa viene effettuata alle ore 22:00 “.” Va sottolineato – puntualizza Capodanno – che la chiusura anticipata del trasporto su ferro a Napoli incide negativamente non solo sulla qualità della vita, costringendo molte persone a fare a meno di un servizio essenziale nelle ore post serali e nelle prime ore notturne, con evidenti ricadute negative su tantissime attività commerciali e imprenditoriali, e con conseguenze anche sul piano occupazionale, coinvolgendo teatri, cinema, ritrovi, discoteche, ristoranti, bar, per citarne alcune “. “Negatività – aggiunge Capodanno – che si ripercuotono anche sul settore del turismo, privando i turisti, ospiti a Napoli, della possibilità di potersi spostare agevolmente, utilizzando funicolari e metropolitane, da un luogo a un altro della Città, nelle ore post serali, dalle 22:00 in poi “. Capodanno al riguardo conferma le richieste, peraltro già contenute nella petizione on-line, con il ripristino immediato degli orari vigenti prima dell’estate del 2017, prolungando dunque il funzionamento della linea 1 della metropolitana e delle funicolari Centrale e di Chiaia, dalle 6:30 alle 0:30, per tutta la settimana, ad eccezione del venerdì e del sabato, quando il funzionamento per i tre impianti in questione dovrà essere protratto fino alle due di notte.
La Lega inaugura la sede a Caserta
La Lega di Matteo Salvini mette casa nel capoluogo: inaugurazione della sede di partito e tradizionale brindisi d’auguri previsto per lunedì 17 dicembre alle ore 18:30 su Corso Triste n.267 a Caserta. Mattone dopo mattone va avanti la fase di radicamento e strutturazione del partito di Matteo Salvini in provincia di Caserta. Militanza, appartenenza e affidabilità politica sono le parole d’ordine che stanno caratterizzando in questi mesi il dinamismo della Lega in Terra di lavoro, il tutto accompagnato passo dopo passo dal costante supporto del coordinatore regionale Gianluca Cantalamessa e del sottosegretario di stato Pina Castiello, entrambi riferimenti parlamentari del partito in Campania.
Condannato a 15 anni per estorsione ad un caseificio, la Cassazione ha deciso sul ricorso di Tommaso Vitolo
CASTEL VOLTURNO – Come per ogni sentenza, l’ultima speranza per ricevere una revisione della decisione dei giudici nei primi due gradi di giudizio, in questo caso uno sconto di pena, è alla Cassazione. Ed è a questa corte che si è rivolto Tommaso Vitolo. Sessantenne e ritenuto legato al gruppo camorristico facente capo al killer dei Casalesi Giuseppe Setola, è stato condannato per un’estorsione ai danni di un caseificio, uno dei tanti della zona, venendo condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione. La Cassazione ha ritenuto adeguata la pena rispetto al valore del reato e ha quindi confermato la condanna all’esponente del clan camorristico.
Gustavo Gentile
Club privé chiuso nel Salernitano dai Carabinieri
I carabinieri della compagnia di Sala Consilina (Salerno) hanno chiuso un club prive’ ad Atena Lucana, in provincia di Salerno, per gravi difformita’ infrastrutturali e carenze igienico-sanitarie. All’interno del locale sono state riscontrate – secondo quanto reso noto – diverse irregolarita’ tra cui il rinvenimento di sostanze chimico-detergenti nell’area di somministrazione di generi alimentari, un’altezza dei locali ed un sistema di areazione ed aspirazione insufficienti per le esigenze di sicurezza nonche’ la presenza di muffe su pareti e soffitti. L’operazione e’ stata effettuata in collaborazione con personale del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Napoli, della SIAE di Napoli e dell’ASL di Salerno.
Nasce “Temporary Roots” di Action Women, la sartoria sociale a Castelvolturno
Nasce “Temporary Roots” di Action Women, la sartoria sociale a Castelvolturno. Il 15 e 16 dicembre il lancio degli “skaf” al Mercato Meraviglia. “Mettitelo bene in testa! Un mondo migliore è possibile”: recita così lo slogan del prodotto di lancio della sartoria. Lo spiega un comunicato.
Lo hanno chiamato Skaf – nome che ha messo d’accordo tutte – l’accessorio che oggi è cool ma che per molte donne nel mondo è di uso quotidiano. Coloratissimi, di cotone, velluto, tartan o wax, gli Skaf sono il simbolo del Passo1 di Roots_per una sartoria sociale e vengono messi in vendita al costo di 20 euro al Mercato Meraviglia alle Scalze sabato 15 e domenica 16 dicembre.
Il ministro Costa: ‘Inceneritori? A Salvini ho detto che sono superati’
“Ne ho parlato anche con Salvini di questo. Ci sono a volte diversita’ di opinioni come e’ giusto che sia, ma abbiamo dimostrato che costruire un termovalorizzatore che ha sette anni stimati dal momento dell’autorizzazione, e venti anni di ammortamento dei costi, non e’ economicamente conveniente rispetto a un’Europa che ci chiede di andare verso il pacchetto dell’economia circolare”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a margine della quinta tappa del Rousseau City Lab chiusosi oggi a NAPOLI. “Se si bilanciano queste cose – ha concluso il responsabile dell’Ambiente – si vede che economicamente non conviene. L’inceneritore ha svolto le sue funzioni negli anni scorsi, adesso la storia l’ha superato. E’ un fatto tecnico”.
Blitz dei Carabinieri a Castel Volturno: arrestati due pusher
Castel Volturno. Nella notte i Carabinieri della Compagnia di Mondragone hanno tratto in arresto, per il reato di spaccio di sostanza stupefacente, Avolio Francesco, cl. 91 e Albano Giovanni, cl. 96, entrambi residente in quel Centro Cittadino. I militari dell’Arma, al termine di un breve servizio di osservazione, hanno sorpreso i due mentre cedevano sostanza stupefacente a dei tossicodipendenti del luogo. L’immediato intervento ha consentito di bloccare i due che hanno, invano, tentato la fuga. Nella circostanza sono stati sequestrati gr. 16,5 di sostanza stupefacente del tipo hashish, gr. 32,5 di sostanza stupefacente del tipo marijuana e gr 1,5 di sostanza stupefacente del tipo cocaina. A seguito di perquisizione domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un bilancino di precisione marca zephir e bustine per il confezionamento delle dosi. Gli arrestati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari. Gustavo Gentile



