La Roma si prepara ad ospitare il Sassuolo allo stadio Olimpico e per Eusebio Di Francesco è certamente una gara speciale, visti i suoi trascorsi sulla panchina dei neroverdi e la presenza di suo figlio. “Manderò in ritiro la mia famiglia per minacciare Federico, non deve fare scherzi…”, ha sorriso il tecnico giallorosso alla vigilia della sfida. “A parte le battute, Sassuolo è stato per me un grande trampolino di lancio, un percorso importante. Stanno tornando ad essere una squadra divertente. E Federico è cresciuto tantissimo”. Per la Roma la corsa alla Champions si è fatta complicata: “Il fatto che ci siano così tante squadre implicate può anche essere un vantaggio”, ha spiegato Di Francesco ai microfoni di Sky Sport. Questa – ha sottolineato – è una di quelle occasioni che non si possono sbagliare e sono tre punti fondamentali per avvicinarci alla partita di Parma. In questo momento bisogna sbagliare il meno possibile”. “Se Dzeko può giocare titolare? E’ stato un piccolo rischio metterlo in campo quei quindici-venti minuti, veniva da un solo allenamento ed aveva fatto poco in campo aperto”, ha chiarito l’allenatore giallorosso. “Abbiamo bisogno del suo apporto e della sua presenza magari non dal primo minuto ma durante la partita. Valuterà tra oggi e domani le sue condizioni e parlerò col ragazzo. E’ importante il feedback che mi dà prima di fare delle scelte”. “La pressione può essere una motivazione? E’ sicuramente una pressione che ci deve grandissime motivazioni”, ha proseguito. “E’ il nostro lavoro, è ovvio che quando vengono meno i risultati bisogna capire cos’è che non va e interpretare le soluzioni per ritrovare dei punti in classifica che saranno fondamentali”, ha concluso Di Francesco.
Rissa sfociata nel sangue: uomo ferito con un cacciavite
Notte di Natale da incubo per un uomo che ieri sera, poco prima della mezzanotte, è rimasto ferito al volto al termine di una lite violenta. È accaduto tutto in piazza Aldo Moro a Recale. La lite è scoppiata per futili motivi ed ha visto protagoniste diverse persone: si sono udite urla e poi sono partiti schiaffi e pugni. Poi uno degli aggressori ha estratto un cacciavite ed ha colpito uno dei partecipanti alla lite, che è più fuggito. Sono stati allertati i soccorsi che sono giunti sul posto dopo una decina di minuti. La vittima perdeva copiosamente sangue ed è stato accompagnato in ospedale.
Gustavo Gentile
Intossicati da camino, 17 ragazzi stavano festeggiando il Natale
I diciassette rimasti intossicati dai fumi di un camino a Sant’Angelo Lodigiano questa notte sono tutti giovanissimi e si erano riuniti nella taverna di un’abitazione del centro storico in via S.Martino e Solferino per festeggiare la notte di Natale. La chiamata al 118 di Milano e’ arrivata quando uno di loro e’ svenuto accanto al camino della taverna acceso per scaldarsi. Quando i sanitari del 118 sono arrivati, tramite strumenti idonei, hanno immediatamente constatato la presenza di un’alta percentuale, nella stanza, di monossido di carbonio. Altri sette giovani, cosi’, che evidenziavano sintomi di intossicazione, sono stati trasferiti dalle ambulanze coordinate dalla Areu all’ospedale milanese di Niguarda per il trattamento in camera iperbarica. Altri sette, con una concentrazione piu’ lieve di carbossiemoglobina nel sangue, sono stati destinati agli ospedali di Lodi e Melegnano e per gli altri due, dopo gli accertamenti sul posto, non sono state ritenute urgenti le cure ospedaliere. Dalle prime indagini, condotte dai Carabinieri, risulterebbe che mancasse il foro di aereazione regolamentare per ospitare in una stanza un camino. I tecnici dell’Ats saranno, invece, chiamati nei prossimi giorni a stabilire se l’impianto presentasse caratteristiche di cattiva combustione per tiraggio insufficiente.
Caivano, ciclista investito e ucciso la notte della Vigilia: è caccia al pirata della strada
Caivano.Ieri sera i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Casoria sono intervenuti in via fratelli rosselli di Caivano ove era stata segnalata la presenza del corpo di un uomo sul manto stradale. Personale del 118 intervenuto sul posto ha constatato la morte dell’uomo.
i militari dell’arma hanno rilevato evidenti tracce di frenata sull’asfalto nelle vicinanze dell’uomo, dell’apparente età di circa 45/50 anni, nonché segni e tracce verosimilmente riconducibili all’impatto con altro veicolo. Indagini ancora in corso per risalire all’identità del morto e alla esatta dinamica dell’accaduto. Nel frattempo la salma è stata portata al ii policlinico di napoli per l’autopsia, come disposto dall’autorità giudiziaria
Polizia arresta pusher di 83 anni per spaccio cocaina
Un uomo di 83 anni originario della provincia di Palermo, sorpreso a spacciare cocaina a un settantenne, e’ stato arrestato a Sanremo dalla polizia. L’uomo, pregiudicato da tempo abitante nella citta’ dei Fiori, e’ stato ‘beccato’ dalla Mobile. L’operazione e’ scattata nel quartiere di San Martino, dove nei pressi dell’abitazione dell’anziano pusher, i poliziotti hanno notato uno strano via vai di tossicodipendenti. Il blitz e’ scattato quando gli investigatori hanno visto un settantenne, pregiudicato di origine calabrese, entrare a casa dello spacciatore. Uscito dall’abitazione, gli agenti lo hanno fermato. Stretta in una mano teneva la bustina di droga. E’ cosi’ scattata la perquisizione a casa dell’ultraottantenne che nascondeva altri due grammi e mezzo di cocaina oltre al materiale per il confezionamento della droga, una bilancia di precisione e diverse centinaia di euro in contanti. Trovati anche 20 orologi di varie marche di probabile provenienza illecita.
Natale: gli italiani hanno speso 2,4 miliardi di euro per la tavola
Gli Italiani hanno speso a tavola quasi 2,4 miliardi di euro per i cibi e le bevande consumati tra la cena della vigilia e il pranzo di Natale che nove italiani su dieci (91 per cento) hanno trascorso a casa con parenti o amici. E’ questo il bilancio stimato dalla Coldiretti dal quale emerge un calo del 4% rispetto allo scorso anno. “Se nel menu della vigilia – continua la Coldiretti – sara’ servito il pesce su tre tavole su quattro (75%), a Natale prevale la carne e vincono bolliti, arrosti e fritti, dall’agnello ai tacchini, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo e pizze rustiche e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 3,6 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’ dal quale si evidenzia il ritorno delle grandi tavolate con in media 8 persone a condividere il menu piu’ importante dell’anno. Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per quasi nove italiani su dieci (87%) a pari merito con la frutta locale di stagione, mentre il panettone con il 73% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 67% ma entrambi consumati spesso in abbinamento a dolci locali che vengono fatti in casa in quasi la meta’ delle famiglie. La maggioranza delle tavole sono state imbandite con menu a base di prodotti o ingredienti nazionali con una spesa stimata – conclude la Coldiretti – in 900 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 430 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 280 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 480 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 180 per pasta e pane e 130 milioni di euro per formaggi e uova”.
Cenone di Natale indigesto per il latitante figlio del boss dei Monti Lattari
Cenone di Natale indigesto per il figlio del boss di Agerola, Giovanni Gentile. Il giovane filgio del boss Giuseppe e nipote di Raffaele Afeltra ‘borraccione’, pericoloso boss dei Monti lattari e anch’egli latitante insieme con Antonio Di Martino, a sua volta figlio dei Leonardo o ‘ lione, è stato arrestato dalla polizia di Castellammare di Stabia durante il cenone di Natale: preso il boss latitante. Gentile era sfuggito all’operazione Olimpo, che lo scorso 5 dicembre ha portato all’arresto di 13 persone, tra cui il noto imprenditore stabiese Adolfo Greco e i capi di quattro clan camorristici dell’area stabiese accusati di estorsione e alcuni imprenditori. Gentile in particolare è accusato dell’estorsione compiuta ai danni dell’imprenditore Giuseppe Imperati titolare del caseificio ‘La goccia bianca’ di Agerola. Con la complicità e la mediazione di Adolfo Greco il clan Afeltra-Gentile di Agerola prima aveva rubato due autocarri carichi di latticini a Imperati e non contenti dopo il pagamento di una tangente da 5 mila euro lo avevano minacciato di morte “dobbiamo abbattere qualcuno” avevano detto e costretto a pagare un pizzo da 50mila euro.
La polizia kenyota: ‘Silvia Romano è ancora viva e sta qui’
La polizia kenyota e’ convinta che la cooperante italiana, Silvia Romano, rapita il mese scorso nel villaggio di Chakama, nel sud-est del Paese, sia “ancora viva” e che “non sia stata portata fuori dal Kenya”. Lo ha riferito, in un briefing sulla sicurezza, il comandante della polizia della costa, Noah Mwivanda. “Abbiamo informazioni cruciali, che non vi possiamo rivelare, che ci fanno pensare con certezza che Silvia Romano sia ancora viva e che la troveremo”, ha spiegato. “Abbiamo sul campo tutte le risorse necessarie per l’operazione e sappiamo che e’ ancora in Kenya”, ha assicurato. “Stiamo facendo tutto il possibile con tutti i mezzi che uno Stato ha a disposizione per riportare a casa Silvia. Siamo fiduciosi”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo la visita alla questura di Milano ai microfoni di Rainews24, sulle sorti di Silvia Romano, la cooperante di Milano rapita in Kenya oltre un mese fa. “So – ha aggiunto – che il ministero degli Esteri lavora giorno e notte. Ci hanno chiesto di non entrare nel merito delle iniziative in corso”.
Il Natale solidale di ‘Ciò che vedo in città’
Numeri, molte volte non riguardano la matematica ma il cuore. Infatti con i numeri e con il cuore siamo riusciti a terminare quest’anno associativo rendendo meno pesante questo periodo natalizio per quasi 100 famiglie. Cento è quindi il primo numero, 10 sono gli anni che ripetiamo il “Natale Solidale”, 2 invece sono i supermercati presso i quali abbiamo raccolto centinaia di chili di cibo, la “Coop al Risparmo” e “Sole 365”.
600 circa sono i capi di abbigliamento che abbiamo raccolto e distribuito, tantissimi i giocattoli che hanno reso felici decine di bambini che, altrimenti, non avrebbero potuto ricevere alcun dono e questo anche grazie alla preziosissima collaborazione dell’Associazione Città Giovane che ha donato decine di giochi in confezione regalo, decine i Volontari della nostra Onlus che si sono alternati per tenere la sede aperta per la raccolta e la distribuzione, tantissimi i benefattori che hanno elargito somme per la nostra causa condivisa, tantissime le aziende che hanno donato in favore di famiglie che vivono un momento di grandissima difficoltà.
Per noi è tradizione, ci si siede a tavola per ultimi, si inizia a mangiare solo quando siamo sicuri che tutti hanno il loro piatto avanti, solo in quel momento riusciamo a dire Buon Natale. E allora Buon Natale dal Presidente Trepiccione, dal Consiglio Direttivo, dagli Associati e dai Simpatizzanti, che sia un Natale magico specialmente per quei bambini che hanno sentito troppi no. Buon Natale da Ciò che vedo in Città.
Indonesia: i morti dello tsunami salgono a 429, i dispersi 154
E’ di 429 morti e 154 dispersi il nuovo bilancio dello tsunami che ha colpito le isole di Giacarta e Sumatra, in Indonesia. Lo rende noto – secondo quanto riporta il Guardian – l’Agenzia indonesiana per la gestione delle calamita’ naturali. I sopravvissuti allo tsunami in Indonesia, che ha causato almeno 373 morti e lasciato senza casa 11 mila persone ora devono fare i conti con la carenza di acqua potabile e di medicinali. Gli operatori sanitari, intervenuti nelle isole dello Stretto della Sonda, distrutte dopo l’onda anomala scatenata dall’eruzione dell’Anak Karakatau, hanno lanciato l’allarme su una possibile crisi sanitaria. “Molti bambini sono malati, hanno la febbre, mal di testa e non hanno abbastanza acqua”, denuncia Rizal Alimin, un medico volontario in una scuola trasformata in rifugio di fortuna. Abu Salim, volontario dell’associazione Tagana, ha spiegato che gli operatori umanitari riescono a malapena a stabilizzare la situazione. “Oggi ci concentriamo sull’assistenza ai rifugiati che si trovano nei centri, installiamo cucine e distribuiamo attrezzature logistiche”, ha aggiunto. Le persone “non hanno ancora accesso all’acqua potabile, molti rifugiati sono andati in zone alte e non siamo stati in grado di raggiungerli”, ha spiegato.
Natale, il monito di papa Francesco: ‘Pochi banchettano lautamente, troppi non hanno pane per vivere’
Una forte denuncia sull’iniqua distribuzione delle ricchezze ha caratterizzato l’omelia della messa della notte di Natale celebrata da Papa Francesco in San Pietro. “Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”, ha detto il Pontefice nella Basilica gremita da 5mila fedeli che partecipano al rito presieduto da Francesco e concelebrato da vescovi e cardinali. “Betlemme – ha sottolineato – e’ la svolta per cambiare il corso della storia. Li’ Dio, nella casa del pane, nasce in una mangiatoia. Come a dirci: eccomi a voi, come vostro cibo. Non prende, offre da mangiare; non da’ qualcosa, ma se stesso. A Betlemme scopriamo che Dio non e’ qualcuno che prende la vita, ma Colui che dona la vita”. “Il corpicino del Bambino di Betlemme – ha scandito il Papa – lancia un nuovo modello di vita: non divorare e accaparrare, ma condividere e donare. Dio si fa piccolo per essere nostro cibo. Nutrendoci di Lui, Pane di vita, possiamo rinascere nell’amore e spezzare la spirale dell’avidita’ e dell’ingordigia. Dalla ‘casa del pane’, Gesu’ riporta l’uomo a casa, perche’ diventi familiare del suo Dio e fratello del suo prossimo. Davanti alla mangiatoia, capiamo che ad alimentare la vita non sono i beni, ma l’amore; non la voracita’, ma la carita’; non l’abbondanza da ostentare, ma la semplicita’ da custodire”. Chiediamoci: a Natale spezzo il mio pane con chi ne e’ privo?”, ha poi esortato il Papa ricordando che il nome Betlemme significa “casa del pane”. “In questa casa il Signore da’ oggi appuntamento all’umanita’. Egli sa che abbiamo bisogno di cibo per vivere. Ma sa anche che i nutrimenti del mondo non saziano il cuore”. “A Natale – ha spiegato Francesco – riceviamo in terra Gesu’, Pane del cielo: e’ un cibo che non scade mai, ma ci fa assaporare gia’ ora la vita eterna. A Betlemme scopriamo che la vita di Dio scorre nelle vene dell’umanita'”. Se la accogliamo – ha quindi assicurato il Papa – la storia cambia a partire da ciascuno di noi. Perche’ quando Gesu’ cambia il cuore, il centro della vita non e’ piu’ il mio io affamato ed egoista, ma Lui, che nasce e vive per amore”. “Chiamati stanotte a salire a Betlemme, casa del pane, chiediamoci: qual e’ il cibo della mia vita, di cui non posso fare a meno? E’ il Signore o e’ altro? Poi, entrando nella grotta, scorgendo nella tenera poverta’ del Bambino una nuova fragranza di vita, quella della semplicita’, chiediamoci: ho davvero bisogno di molte cose, di ricette complicate per vivere? Riesco a fare a meno di tanti contorni superflui, per scegliere una vita piu’ semplice?”, ha infine concluso il Papa ricordando che “Gesu’ e’ il Pane del cammino. Non gradisce digestioni pigre, lunghe e sedentarie, ma chiede di alzarsi svelti da tavola per servire, come pani spezzati per gli altri”.
Detenuto tenta di evadere la notte di Natale: muore folgorato
Un detenuto e’ morto folgorato nel tentativo di evadere da una prigione nel sud della Thailandia alla vigilia di Natale. Lo ha reso noto la polizia. “Un responsabile del carcere ha trovato il corpo folgorato appeso al muro della struttura”, ha raccontato il colonnello Wanchai Palawan, capo della polizia del distretto di Chaiya dove si trova la prigione. Altri due complici sono riusciti a superare il sistema elettrificato senza toccarlo ma sono stati comunque presi nel giro di poco: uno perche’ si e’ rotto un braccio nella caduta dopo aver scavalcato il muro alto sei metri e l’altro e’ stato raggiunto dalla polizia mentre si dirigeva a casa sua. Le prigioni tailandesi sono tutte dotate di recinzioni elettrificate ad alta tensione come deterrente contro i tentativi di evasione.
Ancora una scossa di magnitudo 4 sull’Etna
Prosegue l’intenso sciame sismico sull’Etna, in Sicilia. Tra le decine di scosse di terremoto, ieri sera alle 20:26 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ne ha registrata una di magnitudo 4 con ipocentro a soli 2 km di profondita’ ed epicentro 7 km a nordest di Ragalna, in provincia di Catania. Alle 17:50 se ne era registrata un’altra di magnitudo 4.3, con epicentro 6 km a ovest di Zafferana Etnea in provincia di Catania. Diverse anche le scosse di magnitudo 3.
Coppia uccisa nel catanzarese: in stato fermo ex compagno della donna
E’ in stato di fermo Giuseppe Gualtieri, 51 anni, sospettato di aver compiuto il duplice omicidio avvenuto ieri in una tabaccheria di Davoli, nel Catanzarese. Si tratta dell’ex convivente di una delle vittime, Francesca Petrolini, 53 anni, assassinata con il suo nuovo compagno, Rocco Bava, di 43 anni, all’interno dell’esercizio commerciale di cui era titolare. L’uomo si era reso irreperibile dopo l’agguato, ma i Carabinieri della compagnia di Soverato lo hanno rintracciato in mattinata e condotto in caserma. In serata la magistratura ha emesso il provvedimento a suo carico. Il killer ha sparato con una pistola ed un fucile. Subito le indagini si erano indirizzate sul movente passionale e sull’uomo con cui la donna aveva avuto una relazione interrotta la quale si era scatenata la gelosia di Gualtieri. Quest’ultimo era fratello del defunto marito della vittima che si era legata a lui dopo essere rimasta vedova.
Nuova scossa di terremoto in serata sull’Etna. Di nuovo operativo l’aeroporto di Catania
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 e’ stata registrata sull’Etna alle 17.50 dalla rete sismica dell’Osservatorio etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’evento e’ stato localizzato 1.7 km ad Ovest di Monte Zoccolaro, ad una profondita’ di 2.2 km. Le tre localita’ piu’ vicine all’epicentro sono Zafferana Etnea, Milo e Santa Venerina. Dalle 20 di questa sera torna regolarmente operativo l’Aeroporto di Catania con l’apertura totale dello spazio aereo, parzialmente chiuso dalle prime ore di questo pomeriggio a causa dell’attivita’ dell’Etna e della presenza di cenere vulcanica in atmosfera. Lo rende noto la Sac. Atterraggi e decolli come da tabellone anche se saranno inevitabili dei ritardi, conseguenti alle limitazioni dei movimenti orari: la situazione, tuttavia, andra’ gradatamente a normalizzarsi. Eventuali variazioni ai voli – comunicate dalle compagnie aeree – sono anche consultabili sul tabellone pubblicato sul sito dell’Aeroporto di Catania, sull’app ufficiale e sul bot Telegram. Modifiche all’attivita’ dello scalo saranno comunicate anche sui profili ufficiali di Facebook e Twitter.
Napoli, a Miano trovato un revolver nascosto tra i santini. IL VIDEO
I Carabinieri della Compagnia Napoli – Vomero insieme a colleghi del Reggimento Campania e unità cinofile hanno eseguito un servizio ad “alto impatto” nell’area di Miano ritenuta sotto il controllo del clan camorristico dei “Lo Russo”, procedendo a perquisizioni per blocchi di edificio.
All’interno di una casa disabitata sul vico Chiesa è stato rinvenuto e sequestrato un revolver calibro 38 special con 6 cartucce nel tamburo e altre sette cartucce che ignoti avevano nascosto in un marsupio insieme a due immaginette sacre.
Poco distante è stato arrestato Angelo Pesacane, un 19enne del luogo già noto alle forze dell’ordine Nel corso di perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 36 grammi di hashish, in gran parte suddivisi in stecchette, di materiale per il confezionamento e di un bilancino di precisione nonché di una pistola lanciarazzi calibro 22 priva di matricola.
Sempre sul vico Chiesa e anche sul vico Cotugno sono state rinvenute e sequestrate grosse somme di denaro verosimilmente riconducibili a spaccio di stupefacenti L’arrestato è stato rinchiuso a Poggioreale.

Scommesse, Inter-Napoli: dai bookie fiducia a Mertens e Insigne
Per il Napoli è l’occasione di allungare a +11 sull’Inter, per Insigne e Mertens invece sarà una chance per superare alcuni piccoli tabù. I due bomber degli azzurri vanno quindi a caccia del gol nella sfida di mercoledì sera. Insigne ha segnato appena una rete contro l’Inter in carriera: in campionato è a secco da inizio novembre ma secondo gli analisti Snai è probabile una rete ai nerazzurri, data a tre volte la scommessa. Come riporta Agipronews i trader sono ancora più fiduciosi in Dries Mertens, che a San Siro (considerando anche le gare contro il Milan) non ha mai trovato il gol in 10 partite. Il “battesimo” per l’esterno belga è dato a 2,85. Quanto al pronostico sulla gara, i precedenti più recenti al Meazza, molto equilibrati (due pareggi e una vittoria a testa nelle ultime 4), determinano una forbice delle quote strettissima: Napoli avanti di un soffio, a 2,60, si punta invece a 2,70 sul successo nerazzurro. La quota più alta è sulla «X», data a 3,30.
Parla Adl: Meret è un grande portiere
“Ho sempre avuto la convinzione che Meret fosse un grande portiere. Oltretutto è un ragazzo esemplare, è un professionista rigoroso di una educazione sublime. E’ una eccellenza italiana e sono felice di averlo portato a Napoli”. Parla così dell’estremo difensore dei partenopei protagonista nell’ultima di campionato contro la Spal il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ospite ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss’. E sul nuovo corso con Ancelotti in panchina aggiunge. “Carlo lo inseguivo da anni e finalmente è con noi. E’ una persona di altissima sensibilità e di cultura profonda. Un uomo con il quale vorrei trascorrere più ore durante alla giornata, ma spesso gli impegni ci dividono. E’ un allenatore che non si discute”. “Ancelotti sta nel mio cuore, lo sapete, ma in questa giornata voglio ringraziare e fare gli auguri di Natale a tutti gli allenatori che hanno lavorato con me in questi anni al Napoli. Li ricordo con piacere perché ho avuto l’onore di conoscere grandi professionisti”, conclude De Laurentiis. “Mazzoleni arbitro di Inter-Napoli? Questo mi preoccupa perché con noi è sempre stato molto cattivo. Con lui ho avuto delle brutte esperienze”. Sono le parole del presidente del Napoli, Aurelio de Laurentiis, sulla designazione dell’arbitro per il big match in programma a San Siro mercoledì sera. “La Var è uno strumento che abbiamo voluto per migliorare la garanzia degli investimenti nel mondo del calcio della Serie A -prosegue il patron degli azzurri a ‘Radio Kiss Kiss’-. Noi siamo stati in Italia i primi ad introdurlo e non abbiamo mai immaginato che dovesse essere un ulteriore strumento di potere nelle mani degli arbitri perché gli arbitri esistono in quanto la Serie A finanzia il movimento degli arbitri”. “Noi abbiamo fatto un atto fiduciario, dall’altra parte però ci deve essere la capacità di dire: se siamo degli arbitri dobbiamo essere equidistanti, ed essere equidistanti significa avere gli strumenti per poterlo fare. Non è l’arbitro in campo che deve chiamare la Var, ma chi sta in cabina di regia alla Var che deve stoppare tutto quando ci sono gli episodi altrimenti restano i dubbi di un sistema che vuole portare l’acqua a qualche mulino”, conclude.
A una psicologa di Cellole il prestigioso riconoscimento ‘Eccellenze italiane 2018’
La dottoressa Pina Mastroluca, psicologa, sociologa e career coach ha vinto il concorso “segnalazione eccellenze italiane 2018”, patrocinato dal Comune di Milano ed organizzato dalla scuola di comunicazione della Boston University. Un riconoscimento al suo progetto di formazione innovativo, denominato “Comunicazione efficace e gestione delle emozioni nelle nuove generazioni fluide”. Sara’ contattata quanto prima dalla segreteria didattica per accordi sull’inizio dei seminari formativi rivolti ai giovani alle famiglie e insegnanti in otto scuole che hanno aderito al progetto “Scuola e Innovazione”. La lettera che annunciava il traguardo raggiunto le e’ stata inviata dalla Program Manager dell’High School Programs, Cristina Ovalles. Il progetto della Mastroluca prevede dei seminari formativi esperienziali basati sulla metodologia del team building che coinvolge tutti gli attori protagonisti nell’educazione ai giovani (famiglie, insegnanti e giovani stessi) sui modi nuovi di comunicare attivando attraverso dei giochi di aula e simulate sulla fiducia e motivazione, strategie che permettono di capire meglio il nuovo linguaggio dei giovani e soprattutto le loro emozioni e quello che vivono.
Portici: rubate Natività e pastori dal presepe davanti al teatro ‘don Peppe Diana’
Furto della Nativita’ e di una decina di pastori dal presepe allestito all’esterno del teatro ‘don Peppe Diana’ in viale Tiziano a Portici. L’episodio, gia’ verificatosi con modalita’ analoga nel dicembre 2016, e’ stato denunciato ai Carabinieri della locale stazione. Il presepe realizzato dai volontari della chiesa del Sacro Cuore e’ stato donato alla citta’ come simbolo di attenzione ai poveri e al prossimo ed e’ un invito alla coesione e all’unita’. Il parroco della chiesa del Sacro Cuore, Giorgio Pisano, fa sapere di ”non volere aggiungere di nuovo i pastori perche’ la gente si accorga di questo vuoto” e spiega ”Occorre proteggere la nostra citta’ dalle piccole cose, dalle cose che possiamo custodire. Ho potuto constatare che tanti non si accorgono di questo simbolo e non si sono accorti del furto. Si corre veloci”. E nel teatro don Diana si e’ esibito il coro delle voci bianche del San Carlo mentre il presepe era semivuoto.



