Pimonte. Tutto pronto questa sera per l’inaugurazione del Presepe Vivente nel comune di Pimonte. Superati gli intoppi burocratici il paese dei Monti Lattari si appresta a vivere il suo momento magico. Hanno lavorato fino all’ultimo minuto volontari e amministratori affinché fosse tutto pronto per oggi pomeriggio. Il taglio del nastro è per le ore 17 a Valle Lavatoio . Le date da segnare in calendario sono quelle del 26 – 30 Dicembre, 1 – 6 Gennaio. ” Il Presepe Vivente, che si realizza a Pimonte ormai da 25 anni – spiegano gli organizzatori- è una suggestiva rappresentazione della Natività nell’incantevole Valle Lavatoio. Un percorso di circa 1 Km che proietta il visitatore in un’atmosfera surreale, facendogli rivivere il “miracolo” di duemila anni fa”. Ogni abitante diventa ,dunque , protagonista di un percorso suggestivo e incantevole per grandi e piccini. A Pimonte, il Natale può essere ancora” bianco”, per il candore e la genuinità di un popolo particolarmente ospitale, dedito al lavoro, attento alle piccole cose, custode geloso delle proprie abitudini, che rappresentano un patrimonio culturale inestimabile.
Riuscire ad attirare un flusso turistico a Pimonte nelle festività natalizie significa, qualora la qualità dell’offerta dovesse risultare adeguata alle aspettative, assicurarsi una presenza ancora più massiccia negli altri periodi dell’anno e quindi gettare le basi per creare un sistema turistico locale virtuoso, che può dare risultati soddisfacenti nel breve-medio periodo. Bontà, tradizione e buoni sentimenti è questo e tanto altro ancora il Bianco Natale made in Pimonte. Dopo il successo delle passate edizioni gli organizzatori attendono l’ inaugurazione di stasera alle 17 a Valle Lavatoio.
Natale 2018. Presepe vivente a Pimonte: oggi il taglio del nastro
Processo Jambo, il pentito Schiavone: ‘Zagaria imponeva le forniture’
Processo Jambo: “Zagaria imponeva le forniture”. Il figlio di Sandokan: “Tassa del 13% sugli appalti ricevuti con l’intervento del clan” e le “forniture obbligate”.
La storia della camorra si ripete nella tipologia di reato. Quella delle imposizioni delle forniture è stata più volte ricostruita dagli inquirenti in tanti casi di soprusi esercitati dai vari clan. Gli Ascione di Ercolano imponevano l’acquisto della farina, I Moccia e Fabbrocino quello del calcestruzzo. I casalesi non sono stati da meno. Secondo le dichiarazioni di Schiavone Jr., nell’ambito del processo Jambo, non solo gli appalti da far vincere ad imprese vicine al clan ma anche l’imposizione di forniture e la partecipazione diretta del boss alle attività imprenditoriali. Il figlio di Sandokan ha spiegato come il clan ricavasse il 3% se gli imprenditori prendevano l’appalto da soli mentre la quota aumentava al 13% dell’importo se l’appalto veniva aggiudicato grazie all’intervento dei Casalesi. Ha spiegato Schiavone “Io non sono mai entrato in società con gli imprenditori. Michele Zagaria, invece, entrava in società con loro, investendo o imponendo forniture”.
Gustavo Gentile
Allaga l’appartamento di un anziano per rapinarlo: ma porta via solo 30 euro
Ha messo in atto uno stratagemma che ha richiesto del tempo per arrivare ad appropriarsi della misera somma di 30 euro e finire per essere denunciato dai carabinieri con l’accusa di rapina. Protagonista un uomo di 41 anni di San Costantino Calabro, F.G., giu’ noto alle forze dell’ordine, che la sera del 22 dicembre scorso ha agito ai danni di un anziano, suo compaesano. L’indagato, denunciato in stato di liberta’ perche’ mancava la flagranza di reato, usando una grondaia esterna, e’ salito sino ad un locale abbandonato al piano superiore rispetto a quello dove vive l’anziano ed ha otturando il lavabo di un bagno per far cadere l’acqua nell’appartamento sottostante. Quando l’anziano se ne e’ accorto e’ uscito sul pianerottolo dove ad attenderlo c’era F.G. che l’ha spinto riuscendo a prendere 30 euro da un cassetto della cucina. I carabinieri di San Costantino e della Compagnia di Vibo sono poi risaliti all’autore della rapina grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza.
Giovane pestato nella notte davanti alla discoteca: é grave
Un giovane e’ stato picchiato con calci e pugni nella notte, attorno alle 4.30, davanti all’ingresso della discoteca Coco’ di via Newton a Cagliari. La vittima dell’aggressione ha perso i sensi a causa delle botte subite ed e’ stata soccorsa da un’ambulanza del 118 che l’ha portata all’ospedale Brotzu. In un primo momenti le sue condizioni sono apparse gravissime ma, da quanto si e’ appreso, al momento non e’ in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti che hanno effettuato i primi accertamenti. Sull’episodio indaga la squadra mobile.
Dramma sfiorato nell’Avellinese: 50enne si lancia dal balcone durante incendio della casa e si ferisce
Sfiorato il dramma nella notte della vigilia di Natale ad Ariano Irpino (Avellino) a causa dell’incendio sviluppatosi all’interno di un’abitazione di Rione Martiri in cui vive un’anziana donna insieme al figlio 50enne. Per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno avvolto quasi completamente il secondo piano della casa. Il 50enne e’ riuscito a mettersi in salvo lanciandosi dal balcone da un’altezza di alcuni metri. Nella caduta non ha riportato traumi, ma per le ustioni riportate e’ stato trasferito in ospedale ad Ariano Irpino. I medici stanno valutando il suo trasferimento presso l’ospedale “Cardarelli” di Napoli. L’anziana donna, che si trovava al primo piano dell’abitazione, e’ rimasta intossicata ma non correrebbe pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato. I lavori di spegnimento e messa in sicurezza della zona hanno impegnato per diverse ore le squadre dei Vigili del Fuoco.
Eboli: trovato con 50 chilogrammi di fuochi proibiti, denunciato 35enne
Personale del Commissariato di P.S di Battipaglia, nell’ambito dei servizi tesi a contrastare efficacemente la vendita abusiva di fuochi d’artificio proibiti, in data 24 dicembre u.s., ha proceduto al sequestro di circa 50 Kg di materiale pirotecnico, di varie categorie, nel corso di una perquisizione ad Eboli presso l’abitazione di P.C. di anni 35, pregiudicato, denunziato in stato di libertà per commercio abusivo di materiale esplodente.
Estorsione ai danni di un imprenditore: in carcere 42enne
I carabinieri di Aversa, questa mattina all’alba, hanno proceduto all’arresto di una persona al termine di un’indagine coordinata dalla Dda di Napoli. In manette è finito un uomo di 42 anni di Cesa, accusato di estorsione ai danni di un imprenditore edile di Teverola. Il 42enne è stato portato in carcere dove attenderà l’interrogatorio di garanzia.
Etna: cade da chiesa statua S. Emidio, protettore terremoti
Il sisma della notte scorsa nel Catanese, di magnitudo 4.8, ha danneggiato anche la chiesa di Maria Santissima del Carmelo di Pennisi, frazione di Acireale. Crollati il campanile e la statua di Sant’Emidio, venerato perche’ ritenuto il protettore dei terremoti.
Salerno, asportato tumore di 15 chilogrammi da una donna incinta subito dopo parto
Salerno. Era giunta alla 37.ma settimana di gravidanza nonostante un tumore di 15 chili. La paziente, di 37 anni, e’ stata operata dall’equipe del reparto di gravidanza a rischio dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno: i medici hanno prima fatto nascere il bambino e poi asportato la massa. Il bimbo, del peso di oltre 3 chilogrammi, lungo 50 centimetri, sta bene cosi’ come la madre. Dopo aver fatto nascere il bambino, si e’ proceduto all’asportazione della massa tumorale mentre alla donna sono state trasfuse due sacche di sangue. Un solo caso di massa tumorale cosi’ voluminosa e’ stata segnalato dagli addetti ai lavori, asportato dai chirurghi di Chennai, citta’ dell’India Meridionale. Tuttavia, in quel caso, si trattava di un fibroma in una donna non alle prese con una gravidanza.
Di Maio: “Il governo? Una fusione a freddo”
Quella tra Movimento 5 Stelle e Lega “credo sia una fusione a freddo di due forze politiche che ha funzionato bene”. Lo afferma il vicepremier, Luigi Di Maio, in un’intervista ad Affaritaliani.it. E spiega: “C’e’ un rapporto diretto e schietto, tutte le situazioni le abbiamo affrontate con franchezza e senza dietrologismi. Ci sono visioni diverse su alcuni temi, come e’ giusto che sia, ma fino ad oggi, con il confronto, si e’ sempre trovata la quadra”.
Torino: quasi scontro tra nomadi e polizia
Una cinquantina di residenti in un campo nomadi si sono avvicinati minacciosamente a una pattuglia di della polizia impegnata nel controllo di un diciassettenne, e uno degli agenti, per allontanare la folla, ha sparato un colpo di pistola in aria. E’ successo a Torino nella zona di strada dell’Aeroporto. Il giovane era a bordo di un’auto, insieme a due ragazze (di 17 e 11 anni), che era stata notata in zona Madonna di Campagna procedere a fari spenti e a velocita’ sostenuta: non solo non si era fermata all’alt ma, una volta raggiunta al termine di un concitato inseguimento, aveva tentato di speronare la volante. Il diciassettenne, abitante nel campo nomadi, ha chiesto aiuto, e gli altri si sono avvicinati alla pattuglia chiedendo di lasciarlo andare. Dopo lo sparo sono arretrati. Gli agenti hanno poi verificato che il giovane aveva appena effettuato un furto all’interno di un cantiere nell’area di parcheggio di Corso Grosseto. All’interno dell’auto e’ stato trovato, come refurtiva, numeroso materiale in legno. E’ scattata cosi’ una denuncia per resistenza e furto aggravato.
Lega: Salvini posta foto colazione ma su web e’ polemica
“Il mio Santo Stefano comincia con pane e Nutella, il vostro???”. Matteo Salvini posta sugli account social una foto in cui addenta una fetta di pane con la crema al cioccolato e subito si scatenano i commenti. Molti gli fanno notare che questa mattina Catania si e’ svegliata con le scosse di terremoto e che ieri a Pesaro e’ stato ucciso un pentito di ‘ndrangheta: “non e’ stato un buon risveglio per l’Italia, te la potevi evitare stamattina” scrivono alcuni follower. “Ma il terremoto mica lo provoca lui…” lo difendono altri supporter. Il dibattito tra sostenitori e detrattori si articola sulle diverse piattaforme social con migliaia di commenti. E intanto dal Pd si annuncia una interrogazione al ministro dell’Interno per avere risposte sull’agguato di Pesaro.
Rosarno: marito e moglie muoiono in un frontale
Due persone, marito e moglie, sono morte la notte scorsa nello scontro tra un pullman ed un’auto Fiat Panda. L’incidente e’ avvenuto allo svincolo di Rosarno dell’autostrada A2 “del Mediterraneo”. Secondo la prima ricostruzione della Polizia stradale di Palmi, il pullman, della ditta Lirosi, stava uscendo dall’autostrada quando, per cause in corso di accertamento, si e’ scontrato frontalmente con la vettura guidata da Rocco Garzo, di 49 anni, sulla quale viaggiava con la moglie Carmela Teresa Ditto, di 48, entrambi di Seminara. Nell’urto i due sono morti sul colpo. Sul posto sono intervenuti, oltre agli agenti della Polstrada, i sanitari del 118, i vigili del fuoco, e tecnici dell’Anas. Il magistrato di turno della Procura di Palmi Giorgio Panucci ha disposto l’autopsia sul corpo delle vittime che sara’ effettuata nell’ospedale di Polistena.
Riccione: preso il Nonno Orco
Un uomo di 68 anni è stato arrestato dai carabinieri di Riccione per violenza sessuale. L’uomo è accusato di aver abusato delle nipotine minorenni, ripetutamente e per diversi anni. L’ordinanza di custodia cautelare, eseguita questa mattina, è stata emessa dalla gip del Tribunale di Rimini, Benedetta Vitolo, su richiesta del pubblico ministero Davide Ercolani.
Francia, due persone con armi finte creano panico in aeroporto Roissy Parigi
Due persone che impugnavano armi finte hanno provocato il panico questa mattina in un terminal dell’aeroporto parigino Roissy-Charles de Gaulle. Sono state interrogate dalle forze speciali della polizia di frontiera, si apprende da fonti vicine all’inchiesta. Intorno alle 7.30 un passeggero ha dato l’allarme, dopo aver visto due persone che non parlavano francese con delle armi dentro una custodia, spiega la fonte. Nel terminal 2 dello scalo si è diffuso il panico: la polizia ha fermato e interrogato i due senza difficoltà. I passeggeri sono stati evacuati in una zona di sicurezza e una squadra di artificieri è intervenuta per la presenza di un bagaglio abbandonato.Lo scalo è stato riaperto alle 8.15. Le armi di tipo Airsoft sono delle pistole ad aria compressa, “quasi delle repliche di armi vere”, fa sapere una fonte della polizia di frontiera, secondo cui i detentori di queste armi finte sono considerati “persone armate”.
Salerno, Daspo a sei prostitute della Litoranea
Il Questore di Salerno ha emesso 6 provvedimenti di DA.SPO Urbano, per la durata di sei mesi, cinque dei quali notificati a cittadine straniere dell’Est Europeo, esercitanti attività di meretricio sulla Litoranea di questo capoluogo. I provvedimenti, sono stati emessi in seguito alla segnalazione pervenuta alla Divisione Anticrimine – Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Salerno da parte della Polizia Locale di Salerno, il cui personale nelle scorse settimane, ha identificato le prostituite nell’area sopra indicata, intente a esercitare l’attività di meretricio nonostante le reiterate intimazioni di allontanamento.
Analogo provvedimento è stato emesso nei confronti di un parcheggiatore abusivo salernitano che, nonostante l’intimazione di allontanamento ricevuta l’11 dicembre, reiterava la sua attività nei pressi dell’area mercatale di via Piave, nel quartiere Carmine.
Napoli, rintracciato l’ultimo componente della banda di parcheggiatori abusivi di via Sedile di Porto
Napoli. I carabinieri della compagnia centro hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora nella regione Campania emessa dal gip a carico di un 31enne di Napoli risultato irreperibile nel corso del blitz che il 21 dicembre aveva portato all’esecuzione della stessa misura cautelare a carico di 7 complici. Tutti sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di napoli su un gruppo di parcheggiatori abusivi operante nella zona di via Sedile di Porto, una parallela del corso Umberto, nel centro storico della città, iniziata a seguito della denuncia di una donna che giunta a bordo del proprio autoveicolo era stata avvicinata da uno degli indagati che aveva tentato di farsi consegnare del denaro.
Le successive attività tecniche realizzate anche attraverso l’installazione sulla strada di un sistema di video sorveglianza nascosto, ha consentito di accertare l’esistenza della vera e propria associazione criminale. Attraverso l’occupazione di spazi vuoti e la loro interdizione con bidoni dell’immondizia, sedie e autovetture, gli indagati si garantivano un controllo capillare dei parcheggi di quella parte del centro imponendo agli utenti della strada il pagamento di denaro con “tariffe” che variavano a seconda della durata della sosta e degli eventi in corso nelle strade limitrofe.
I video investigativi dei militari dell’Arma li riprendono mentre sostano in gruppo, spostano bidoni o loro auto per occupare o liberare parcheggi, prendono denaro, il solo modo per consentire ai malcapitati utenti della strada di parcheggiare liberamente, posano o prendono i soldi derivanti dall’attività illecita dal buco in un muro adiacente. Analizzando le risultanze investigative dei carabinieri condivise dalla Procura il GIP riconduce agli stessi 27 estorsioni riscontrate oggettivamente anche grazie alle dichiarazioni delle vittime che escusse a informazioni hanno descritto modalità vessatorie e un clima di intimidazione che avevano in loro generato un sentimento di impotenza, circostanze che integrano il tipo di reato contestato agli indagati.

Tragedia sui Monti Lattari: muore a 11 anni la sera di Natale
Gragnano. Le frazioni Montane di Caprile e Aurano piangono per la morte del piccolo Francesco Esposito di 11 anni il cui cui cuore ha cessato di battere la sera di Natale. Il ragazzino, grande appassionato di motocross, è stato stroncato da un male incurabile contro il quale ha combattuto come un leone insieme con la sua famiglia negli ultimi due anni. Francesco era stato ‘adottato’ da tutti gli abitanti delle due frazioni montane e in tantissimi stamattina hanno voluto accompagnarlo nel suo ultimo viaggio e portare il loro cordoglio al papà Raffaele, alla mamma Michela e al fratellino Giuseppe. La chiesa dei santi Ciro e Agnello Abate era gremita fino all’inverosimile. Francesco, nonostante la sua malattia, aveva continuato a studiare a casa fino a quando ha potuto. Quella di Francesco purtroppo non è l’unica morte per tumore che si è registrata negli ultimi tempi nella zona di Caprile e Aurano. Molti abitanti sospettano che negli anni passati siano stati interrati rifiuti tossici durante la costruzione del ponte e che l’uso indiscriminato di pesticidi da parte di alcuni contadini nella zona abbia fatto lievitare notevolmente l’incidenza delle malattie tumorali nella zona. Si sta pensando di fare una raccolta firme per chiedere alle autorità competenti di avviare un monitoraggio e uno screening sulla popolazione.
Operazione ‘Unrra Casas’: il pentito conferma che 12 dei 42 indagati controllavano le piazze di spaccio di Marcianise. I NOMI
Il collaboratore di giustizia Giuseppe Grillo fa i primi 12 nomi dell’organizzazione che gestiva le piazze di spaccio di Marcianise ed indica nome per nome il rione che ognuno di loro controllava per conto del clan. Si aggravano le posizioni di questi indagati che oltre i riscontri investigativi della Dda ora trovano anche riscontri obbiettivi.
I nomi associati alle piazze di spaccio:
Secondo Giuseppe Grillo l’organizzazione reticolare si era così suddiviso metro per metro il Comune di Marcianise:
Andrea Bizzarro: nel parco delle Mimose e nel parco De Filippo;
Gregorio Raucci spacciava in via Durante e nel rione dei Pagnari;
Generoso De Sivo a Puzzaniello;
Salvatore Allegretta nel parco Primavera;
Andrea Nocera a Parco Primavera e piazza Mercato;
Francesco Persico a Parco Italia;
Gennaro Barca in un night club su viale Carlo III;
Giulio Ciano a parco Primavera e piazzetta dell’oroscopo;
Zarrillo nella zona del Macello;
i fratelli Lasco al Parco Unrra Casas;
Alessandro Mandarino nello stesso parco dei fratelli Lasco.
Mugnano, rapina una farmacia con un complice: preso 34enne
I carabinieri hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per rapina un 34enne di Mugnano già noto alle forze dell’ordine. I militari, a seguito delle indagini, lo ritengono responsabile della rapina a una farmacia del luogo messa in atto insieme a un complice in via d’individuazione. Col volto parzialmente coperto e armato di pistola l’uomo aveva fatto irruzione insieme al complice nella farmacia e si era fatto consegnare 350 euro in contanti. Quando i carabinieri hanno trovato l’auto utilizzata per la fuga, la vettura aveva ancora la targa parzialmente coperta con nastro adesivo. I militari hanno perquisito la casa del 34enne e hanno trovato e sequestrato una pistola giocattolo privata del tappo rosso e gli indumenti usati nel corso della rapina. Il fermo è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.



