AGGIORNAMENTO : 24 Febbraio 2026 - 14:38
15.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 24 Febbraio 2026 - 14:38
15.2 C
Napoli

Spiagge libere, il Tar boccia il Comune: «Stop al numero chiuso e agli orari ridotti»

I giudici amministrativi accolgono il ricorso di "Mare Libero" su Posillipo: alle Monache e a Donn’Anna via i limiti ingiustificati. "Accesso negato senza prove di sovraffollamento"

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli – Il sistema dei “varchi presidiati” e delle prenotazioni obbligatorie per le spiagge pubbliche di Posillipo finisce sotto la scure della giustizia amministrativa. Con due sentenze destinate a rimescolare le carte in vista della prossima stagione balneare, il Tar della Campania ha accolto i ricorsi presentati dall’associazione “Mare Libero”, difesa dall’avvocato Bruno De Maria. Al centro della contesa, gli accordi tra Comune di Napoli, Autorità Portuale e gestori privati che, nell’estate 2025, avevano imposto rigidi contingentamenti agli arenili delle Monache e di Donn’Anna.

Il bluff del sovraffollamento alle Monache

Per quanto riguarda la spiaggia delle Monache, il Tar ha smontato la tesi del Comune che giustificava il limite di 480 ingressi con ragioni di sicurezza. Secondo i magistrati, i dati storici in possesso di Palazzo San Giacomo smentiscono l’emergenza: negli ultimi due anni la media degli accessi è stata di 355 persone, ben al di sotto della soglia critica.

Il sovraffollamento è stato registrato solo nei weekend di luglio, un dato che per i giudici non giustifica un “blindaggio” dell’arenile per l’intera stagione. Il contingentamento, si legge nella sentenza, potrà essere adottato solo con provvedimenti mirati per singoli giorni di eccezionale affluenza, e non come regola generale che limiti la libertà dei cittadini.

Donn’Anna: calcoli sbagliati e criteri da “lido privato”

Ancora più netta la censura sulla spiaggia di Donn’Anna, dove il limite era fissato a sole 60 persone. Il Tar ha rilevato un errore di fondo nel calcolo della capienza: il Comune ha applicato le stesse distanze minime previste per gli ombrelloni degli stabilimenti in concessione. Una distorsione logica secondo i giudici, poiché in una spiaggia libera non tutti i bagnanti utilizzano attrezzature ingombranti. La capienza, sottolinea la sentenza, deve essere calcolata esclusivamente sulla sicurezza e l’incolumità, non su parametri commerciali mutuati dai lidi confinanti.

Il nodo degli orari e degli accessi

L’ultimo schiaffo per l’amministrazione riguarda il “coprifuoco” delle ore 17.30. Fino alla scorsa estate, le spiagge libere chiudevano in concomitanza con i lidi privati attraverso i quali si accede agli arenili pubblici. Una pratica già bocciata in sede cautelare e ora confermata nel merito: l’accesso al demanio pubblico non può essere compresso dagli orari di servizio dei concessionari.

Mentre si attende che l’Autorità Portuale completi i bandi di gara per le nuove concessioni, la sentenza del Tar fissa un principio chiaro: il diritto al mare non può essere sacrificato sull’altare di una gestione burocratica che favorisce, nei fatti, la limitazione degli spazi pubblici.


Fonte REDAZIONE
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

Commenti (1)

Il articolo parla di una decisione del Tar che ha annullato alcune restrizioni per le spiagge. Sembra che il Comune non abbia fatto bene i calcoli e le regole sono state ingiuste. È importante che i cittadini abbiano accesso libero al mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA