Filippo Inzaghi, allenatore del Bologna, dopo il k.o. rimediato al San Paolo contro il Napoli ha parlato a Sky Sport: “C’è un grandissimo rammarico perché abbiamo fatto una gara incredibile. Ma parliamo di una sconfitta e questo è il brutto del calcio. Venire a Napoli, fare lo stesso possesso del Napoli, recuperare due volte lo svantaggio contro una squadra piena di giocatori che decidono la partita, è incredibile. Abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, che gioca a calcio e sa combattere. Solo il risultato non ci premia, che poi è la cosa più importante. Ma io devo vedere anche altro e questa è la squadra che piace a me”.
Napoli-Bologna: la Moviola dice che…
I principali casi da moviola di Napoli-Bologna 3-2, primo posticipo della 19 giornata di Serie A. Arbitro Calvarese di Teramo. Al minuto 15′ arriva il gol del Napoli con Arek Milik, il più lesto a ribadire in rete un cross di Malcuit deviato dalla difesa bolognese. Il vantaggio viene poi convalidato anche dal Var Doveri che non sanzione un tocco di mani di Mertens, visto che il braccio era attaccato al corpo. Nessun dubbio sul pareggio del Bologna con Santander, il quale approfitta della sponda di Palacio e buca Meret con un colpo di testa preciso: posizione regolare per entrambi gli attaccanti sudamericani. Al 61′, Palacio parte in contropiede verso la porta di Meret, fermato però da una spallata provvidenziale di Malcuit: intervento considerato regolare anche da Calvarese.
Ancelotti: grande prima parte di stagione, bilancio positivo
“Abbiamo fatto un’ottima prima parte di stagione, annacquata un po’ da una prestazione straordinaria della Juve”. E’ il bilancio del tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, dopo la vittoria contro il Bologna che chiude il girone d’andata degli azzurri, secondi in classifica a -9 dai bianconeri. “Siamo più vicini al secondo posto che al quinto e abbiamo ancora possibilità di guardare avanti -sottolinea Ancelotti ai microfoni di Sky- e in Champions abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità. Io penso che la squadra andrà a migliorare, ancora non abbiamo espresso tutto il nostro potenziale”. Riguardo la vittoria odierna, il tecnico riconosce che “non abbiamo fatto una grande partita, non l’abbiamo tenuta sotto controllo e ci siamo fatti raggiungere due volte su calci piazzati. Il Bologna ha giocato molto bene, a viso aperto, e le difficoltà sono aumentate, ma abbiamo dimostrato carattere altrimenti la partita non si vinceva. Questa squadra andra’ a migliorare, ne sono certo”. “Ho trovato un bell’ambiente – aggiunge -, il gruppo e’ molto sano, sono tutti molto modesti ed umili. Si impegnano tutti, sono seri. Il mio lavoro quindi e’ agevolato. Abbiamo cambiato qualcosa rispetto allo scorso anno e la squadra s’e’ adattata bene”. Il Napoli operera’ sul mercato di gennaio? “Se hai piu’ di venti calciatori e’ complicato – risponde Ancelotti -, noi ne abbiamo ventuno piu’ i tre portieri. Sta rientrando anche Chiriches. Non se ne va nessuno, e non parte nessuno”.Poi precisa: “Noi non abbiamo mai chiesto la sospensione della partita con l’Inter, abbiamo chiesto l’interruzione temporanea come da protocollo”. E’ la precisazione fatta da Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, tornando ai microfoni di Sky sulle sue parole dopo la partita contro l’Inter segnata dai ‘buu’ razzisti dei tifosi nerazzurri nei confronti di Koulibaly. “Fortunatamente -sottolinea- la Uefa ha ribadito questo, l’errore se ci fossimo fermati certamente non sarebbe stato il nostro”.
Ischia, fa shopping con la carta di credito non sua: denunciata
I carabinieri della Stazione di Ischia, Napoli, hanno denunciato per indebito utilizzo di carte di credito una 19enne incensurata del luogo. La ragazza, che lavora come commessa in un negozio di abiti, si era impossessata della carta di credito smarrita da una concittadina nel negozio in cui lavora l’indagata e aveva preso a usarla a piacimento per acquistare maglioni, gonne, bracciali e portafogli. Le tracce lasciate dagli acquisti l’hanno però tradita: l’ultimo pagamento della titolare della carta risultava nel negozio in cui lavora la denunciata e, dal momento dello smarrimento, sono stati fatti acquisti in quello stesso negozio e in attività vicine. La ragazza è stata inoltre riconosciuta dai negozianti presso cui aveva fatto compere, quando i carabinieri l’hanno rintracciata, aveva la carta di credito con sé e indossava alcuni abiti e bracciali acquistati in modo fraudolento. La ragazza è stata così denunciata e gli abiti sono stati recuperati e sottoposti a sequestro.
Casalesi in azione: estorsione ai danni di una concessionaria. Arrestato il quarto uomo
Casalesi in azione: estorsione ai danni di una concessionaria. Arrestato il quarto uomo. Era già stato condannato per la sua vicinanza al gruppo Schiavone. Era ricercato dalla vigilia di Natale, quando era riuscito a sottrarsi alla cattura dei carabinieri che lo cercavano per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare. Oggi pomeriggio è stato intercettato dai carabinieri della stazione di San Marcellino che erano sulle sue tracce ed è stato portato in caserma. È finita così, prima di Capodanno, la fuga di Michele De Santis, che è accusato di concorso in estorsione ai danni del titolare di una concessionaria. Prima di lui, nella stessa inchiesta, erano state già arrestate tre persone. De Santis è stato rintracciato a San Marcellino nel pomeriggio, dopo che i carabinieri stavano monitorando i suoi movimenti e tenevano sotto controllo anche l’abitazione. De Santis ha già una condanna per aver fatto parte del gruppo Schiavone del clan dei Casalesi. L’accusa nei suoi confronti per l’estorsione è aggravata dall’articolo 7.
Gustavo Gentile
Le Pagelle Azzurre
Meret 6: non reattivo al massimo, con qualche rischio
Malcuit 6: spinge parecchio ma difende in sofferenza
Albiol 5,5: serata di vera sofferenza, soprattutto su palla inattiva
Maksimovic 5,5: alti e bassi, fa quel che può
Ghoulam 6: va ad intermitenza (23′ st Mario Rui 6.5: ingresso essenziale, quindi fondamentale);
Callejon 5.5: altra prestazione al di sotto dello standard migliore (38′ st Ounas sv)
Zielinski 6: si fa a notare a strappi, con qualche iniziativa interessante
Allan 6: sotto tono e con l’ammonizione nel finale che gli farà saltare la Lazio
Verdi 6: ex senza particolare rabbia… (13′ st Fabian Ruiz 6.5 risorsa importante al momento giusto)
Mertens 7: torna a segnare quando tutti temevano il peggio
Milik 7: cecchino spietato, meritevole di maggiore considerazione…
Tifoso morto: resta libero capo Ultra dell’Inter. Assalto programmato e armi già sul posto
Non sono stati presi provvedimenti nei confronti di Marco Piovella, il capo ultras dell’Inter indicato da uno degli arrestati negli scontri del 26 dicembre pre Inter-Napoli come organizzatore dell’agguato ai tifosi napoletani. L’uomo potra’ quindi lasciare la questura di Milano, dove si era presentato nel pomeriggio con il suo avvocato Mirko Perlino. “Il mio assistito ha ammesso di aver preso parte agli scontri ma ha declinato responsabilita’ sull’organizzazione”: cosi’ ha spiegato l’avvocato Mirko Perlino all’uscita della Questura di Milano dove ha accompagnato il capo ultra’ chiamato in causa da uno degli arrestati. Il difensore ha aggiunto che il Tifoso non ha fatto altri nomi.”Ha semplicemente ammesso di aver partecipato agli scontri. Punto. Qualche descrizione l’ha data, ma ha smentito di essere l’organizzatore” ha specificato il legale. Sara’ sottoposto a misure cautelari? “Molto probabile. Stiamo aspettando la decisione del giudice”. Ai giornalisti che gli chiedevano se il suo assistito avesse fatto altri nomi, l’avvocato infine ha risposto “assolutamente no. Altrimenti dovrei rinunciare anche per lui…”. Mirko Perlino ha infatti dovuto oggi rinunciare alla difesa di Luca Da Ros, uno dei tre interisti arrestati, quando questo ha fatto il nome del capo ultra’, altro assistito dal legale. Bastoni, mazze, spranghe, tutto l’arsenale utilizzato dagli ultras dell’Inter, ma anche di Varese e Nizza per l’assalto alla carovana dei van dei tifosi napoletani dello scorso 26 dicembre si trovavano gia’ sul posto quando gli oltre cento assalitori sono arrivati al punto in cui era stato deciso l’agguato. E’ emerso durante la giornata di interrogatori di oggi nel carcere di San Vittore dove si e’ tenuta l’udienza per la convalida dell’arresto di tre dei tifosi interisti indagati per rissa aggravata e altri reati. Dal racconto di uno dei tre, in particolare, (due hanno fatto dichiarazioni spontanee in ordine al loro ruolo) sarebbe emerso un piano quasi militare in cui i ruoli erano ben definiti e compartimentati, con tanto di autisti che avrebbero fatto salire quattro ultras a bordo di ogni auto (altri sarebbero arrivati a piedi) per giungere sul posto dove gia’ si trovavano le armi per l’assalto. A quanto si e’ appreso, la decisione dei gip di Milano Guido Salvini se mantenere in carcere i tre, come chiesto dai pm Maria Letizia Mannella, Michela Benedetta Bordieri e Rosaria Stagnaro dovrebbe venire nella giornata di domani.
Napoli-Bologna 3-2: tanta sofferenza, bene avanti e male dietro
Allo Stadio San Paolo i partenopei sconfiggono il Bologna per 3-2, grazie alla doppietta di Arkadiusz Milik e al gol di Dries Mertens, e chiudono il girone d’andata con 8 vittorie e 2 pareggi tra le ‘mura amiche’: il tutto in un’atmosfera particolare, dopo i fatti di San Siro. Applausi, cori e tanto calore da parte del pubblico partenopeo che ha voluto omaggiare Koulibaly, assente per squalifica quest’oggi e vittima di razzismo durante Inter-Napoli, tramite delle maschere speciali con il volto del difensore senegalese. Dimostrazioni d’affetto anche da parte dei compagni, tra tutti spicca quella di Ghoulam sceso in campo per l’allenamento pre-partita con la maglia numero 26. Ma e’ il Bologna ad aggredire la partita con un avvio sprint che porta i ragazzi di Inzaghi a proporsi pericolosamente nei pressi della porta di Meret. Col passare dei minuti il Napoli cresce ed al 16′, in maniera rocambolesca, trova il gol dell’1-0 grazie alla zampata di destro di Milik. Un’azione confusa che porta l’arbitro Calvarese a visionare il Var a bordocampo per poi confermare la rete dopo aver valutato ‘involontario’ un tocco di braccio di Mertens sugli sviluppi del gol. Al 37′, pero’, gli ospiti ristabiliscono la parita’ con una punizione di Pulgar sulla quale Palacio fa la sponda per il colpo di testa di Santander. L’attaccante rossoblu’ firma l’1-1 ma dopo cinque minuti dal gol e’ costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico. Al rientro dopo l’intervallo e’ il Napoli a premere il piede sull’acceleratore ed a trovare il gol del nuovo vantaggio, grazie a un cross di Malcuit che Milik devia in rete di testa, firmando cosi’ la doppietta personale. A 10 minuti dal termine il Bologna ritrova il pari, su calcio da fermo, con un colpo di testa di Danilo ma l’uomo della provvidenza per Ancelotti e’ Mertens, che all’88’ conclude perfettamente un’azione personale con un tiro da fuori area che termina alle spalle di Skorupski.
NAPOLI (4-4-2): Meret 6; Malcuit 6, Albiol 5,5 Maksimovic 5,5 Ghoulam 6 (23′ st Mario Rui 6.5); Callejon 5.5 (38′ st Ounas sv), Zielinski 6, Allan 6, Verdi 6 (13′ st Fabian Ruiz 6.5); Mertens 7, Milik 7. In panchina: Ospina, Karnezis, Luperto, Hysaj, Younes, Diawara, Rog. Allenatore: Ancelotti 6.5.
BOLOGNA (3-5-2): Skorupski 5.5; De Maio 5.5, Danilo 6.5, Helander 5.5; Mattiello 5.5, Dijks 5, Pulgar 6, Poli 6 (34′ st Orsolini 6), Svanberg 5.5 (26′ st Nagy 6); Santander 6.5 (42′ pt Falcinelli 5), Palacio 6. In panchina: Da Costa, Gonzalez, Mbaye, Calabresi, Donsah, Dzemaili, Krejci, Okwonkwo, Destro. Allenatore: Inzaghi 6.
ARBITRO: Calvarese di Teramo 5.
RETI: 16′ pt Milik, 37′ pt Santander; 6′ st Milik, 35′ st Danilo, 43′ st Mertens.
Rubano stufa e televisore a un povero: indignazione nel Casertano
Furto ai danni di un uomo di Piedimonte Matese: uno degli «ultimi». Uno dei poveri. Si tratta di Franco, un uomo umile e indifeso di Piedimonte Matese «che non farebbe mai male a una mosca – ha riferito Emiddio Bianchi, dipendente di uno studio legale di Piedimonte – conosciuto da tutti per la sua bontà d’animo». E proprio a lui i ladri hanno fatto «visita». Franco era ospite di una famiglia dove ha trovato calore, tranquillità e spensieratezza in un giorno di questo periodo natalizio e dove era rimasto a pranzo trattenendosi tutto il pomeriggio, accolto come una persona di famiglia. Al ritorno nel suo monolocale, piuttosto malandato, ha trovato una triste e amara sorpresa. La porta d’ingresso dell’angusto monolocale era stata divelta da una mano ignota e all’interno la stufetta e il televisore – che gli tengono compagnia nella triste solitudine – erano state rubate da un ladro. Un gesto ignobile nei confronti di Franco, compiuto da una mano ancora sconosciuta.
Rapina e ferisce un 14enne sul treno Napoli-Caserta: arrestato 43enne. Bottino 20 euro
Nella tarda serata di giovedì, A.S. un pregiudicato campano, classe 1975, è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria a bordo di un treno regionale Napoli-Caserta. Il quarantatreenne, dopo aver avvicinato un minorenne egiziano ospite di una comunità, con la scusa di chiedergli un’informazione sulle fermate, lo ha minacciato brandendo una bottiglia di vetro e lo ha costretto a consegnargli una banconota da venti euro. Dopo essersi impossessato dei soldi, non contento, ha continuato ad aggredirlo, ma è stato fermato dal tempestivo e provvidenziale intervento della pattuglia della Polfer che lo ha arrestayo per rapina pluriaggravata. Nel frattempo il treno è giunto nella Stazione di Caserta dove il diciassettenne è stato affidato alle cure del personale del 118 per una contusione riportata nella colluttazione ed il rapinatore condotto negli uffici della Polizia Ferroviaria per gli adempimenti di rito e successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari.
I tifosi del Napoli accolgono la squadra, ‘siamo tutti Koulibaly’
Sono cominciate gia’ all’arrivo del Napoli allo stadio San Paolo le manifestazioni di vicinanza dei tifosi azzurri a Kalidou Koulibaly. I tifosi del Napoli hanno accolto l’autobus della squadra davanti allo stadio San Paolo con uno striscione “Siamo tutti Koulibaly: no al razzismo!”. I tifosi hanno applaudito a lungo il bus del Napoli accompagnandolo idealmente all’interno dello stadio. In campo, al momento del riscaldamento, Faouzi Ghoulam ha indossato la maglia numero 26 con il nome Koulibaly.
Ferito con colpo di pistola, la vittima minaccia sul web ‘sei morto’
“Infame sono vivo tu sei morto, sparati da solo che si murt” (sei morto, ndr). E’ quanto scrive in una storia Instagram Ruggiero Minervini, ferito questa mattina a Molfetta, in modo non grave, con un colpo di pistola ad una gamba. La scritta contro il suo aggressore compare sull’immagine di una gamba in trazione, nel letto di un ospedale. Lo screen shot della ‘storia’, a quanto si apprende, e’ stato acquisito dai carabinieri e allegato agli atti d’indagine. Il ferimento avvenuto in piazza Paradiso sarebbe arrivato al culmine di una lite scoppiata in tarda mattinata mentre nella piazza c’erano diverse persone. L’uomo è ora ricoverato nell’ospedale di Molfetta dove le sue condizioni non sono state giudicate gravi dai medici. Sull’accaduto indagano i carabinieri. A quanto si è appreso, Minervini era già noto alle forze dell’ordine.
Napoli con Verdi, Milik e Mertens contro il Bologna. Le formazioni ufficiali
Azzurri con Zielinski in cabina di regia, l’ex Simone Verdi sulla fascia sinistra e il tandem Mertens-Milik, ospiti col duo sudamericano Santander-Palacio in attacco. Queste le scelte principali di Ancelotti e Filippo Inzaghi per Napoli-Bologna, match che si giocherà questo pomeriggio alle ore 18.00 allo stadio San Paolo e valido per la 19/a giornata di Serie A. Queste le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-4-2): Meret; Malcuit, Albiol, Maksimovic, Ghoulam; Callejon, Allan, Zielinski, Verdi; Mertens, Milik. A disp: Ospina, Karnezis, Mario Rui, Fabian, Ounas, Luperto, Hysaj, Rog, Younes, Diawara. All. Ancelotti
.BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; De Maio, Danilo, Helander; Mattiello, Svanberg, Pulgar, Poli, Dijks; Santander, Palacio. A disp: Da Costa, Gonzalez, Orsolini, Nagy, Krejci, Mbaye, Donsah, Destro, Okwonkwo, Dzemaili, Calabresi, Falcinelli. All. F. Inzaghi.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Castellammare, Camorra & Politica, consiglio comunale top secret: indaga la Procura
Castellammare di Stabia. Quello che vive la città non è un momento facile e le “timide” luci accese sabato scorso in occasione dell’inaugurazione dei lavori di messa in sicurezza della Cassarmonia non sono riuscite ad illuminare il grigio degli ultimi giorni, iniato con l’operazione Olimpo, passando per i messaggi ai pentiti, alla marcia per la legalità deserta e le richieste di far insediare la commissione d’accesso al comune. Ieri si è celebrato il consiglio comunale dopo il flop della scorsa settimana che ha fatto accendere lo scontro tra sindaco ed opposizione. Uno scontro che è continuato anche in aula ieri mattina. Ciò nonostante la maggioranza, che si mostra povera di contenuti politici si affida alle rassicurazioni del sindaco in un intervento durato circa 31 minuti dopo un’accesa discussione sugli eventi natalizi, gli affidamenti diretti sotto soglia massima stabilita dalla legge e l’enorme variazione di bilancio di quasi mezzo milione di euro per il cartellone natalizio. Il consiglio, iniziato alle 9, è riuscito a votare il primo punto solo intorno all’una del mattino, tra interruzioni e dibattiti tra Presidenza del Consiglio, Opposizione e Primo Cittadino. L’opposizione ha incalzato il sindaco proprio sulla variazione figlia di molti affidamenti diretti sotto i 40mila euro, dai banchi della minoranza sono stati duri gli attacchi alla squadra di governo per il sistema solitario con cui governa la città senza passare per il consiglio, per l’assenza di programmazione. Il clima in aula è molto teso e non è da escludere che la tensione derivi proprio dall’inchiesta “Olimpo” e dalle vicende che emergono dall’informativa della Procura della Repubblica di Napoli che, noi come quotidiano online, stiamo riproponendo tutti i giorni. Ma la paura di una probabile infiltrazione della Criminalità Organizzata nelle stanze di Palazzo Farnese c’è. Pare che su un evento natalizio ci siano gli interessi della Camorra e se ne è parlato proprio ieri durante il consiglio. A sollevare la questione è stato Andrea Di Martino che ha chiesto di secretare la parte della discussione. “Dovrò fare nomi e cognomi, quindi chiedo che il consiglio si svolga a porte chiuse”. Per circa venti minuti la discussione si è svolta senza cronisti e pubblico presente in aula. Dall’esterno si sono sentite solo alcune urla, in particolare più di una volta quelle di una consigliera comunale. I verbali del consiglio saranno secretati e consegnati alla magistratura che probabilmente aprirà un fascicolo per atto dovuto. Ciò che circola dall’emiciclo è che questo evento pare riguardi le Antiche Terme. Il sindaco ha provato a rilanciare, a rassicurare la propria maggioranza con molti alla prima esperienza di governo di votare la variazione di bilancio. “Sulla camorra continuerò a battermi per la legalità” – dice Cimmino. Il sindaco esorta poi tutti a votare perché la documentazione è stata prodotta nella piena legalità. Prima del voto l’assessore Radice ha spiegato la scelta e i criteri fatti per l’organizzazione del cartellone natalizio, rimarcando soprattutto sulla qualità degli eventi proposti. Ne nasce un siparietto con Scala (LeU) che ricorda all’assise che a Gennaio prenderà parte all’evento nelle Antiche Terme anche Gigi one detto Giggione. Ma non solo questo, tra le “chicche” della giornata anche la lettera del Commissario Liquidatore della SINT non arrivata ad alcuni consiglieri tramite PEC ma inviata su WhatsApp sul gruppo dei consiglieri dal Presidente Ungaro che rivolgendosi ad un consigliere dice “l’ho inviata su Whatsapp e tu hai anche visualizzato”.
Tifoso ucciso: il capo degli Ultras dell’Inter portato in Questura
Si trova in questura con il suo legale, l’avvocato Mirko Perlino, il leader della curva dell’Inter indicato da uno dei tifosi arrestati per gli incidenti pre Inter-Napoli di mercoledi’ scorso come organizzatore degli incidenti. Dopo le parole del giovane durante l’interrogatorio di convalida, Perlino ha rinunciato al mandato in quanto aveva gia’ assistito il leader ultras annoverato tra i promotori dell’assalto alla colonna di mezzi dei tifosi napoletani.
Hanno ammesso di esser stati presenti agli scontri ma hanno precisato di non aver avuto contatto con i tifosi napoletani Franceco Baj, 31 anni e il suo coetaneo Simone Tira, due dei tre ultras dell’Inter arrestati in relazione agli incidenti prima di Inter-Napoli in via Novara a Milano. Assistiti dall’avvocato Antonio Radaelli, davanti al gip Guido Salvini i due si sono avvalsi della facolta’ di non rispondere e hanno rilasciato dichiarazioni spontanee.
Ad Arzano ‘le vie del Signore sono davvero finite’: parroco denunciato per abusi edilizi
Ad Arzano le vie del Signore “sono davvero finite”. Scandalo abusivismo edilizio: denunciato il parroco del Cristo Redentore Domenico Ferrara. Un nuovo caso di abusivismo edilizio che coinvolge un prelato. Ed il confine tra legale e illegale è davvero sottile. Tanto ancor più grave perché commesso da un prete, da colui che in linea di massima dovrebbe dare l’esempio e indicare ai fedeli la “giusta” via. E non vale neanche il principio per come avvenne con don Alessandro Overa del Sacro Cuore di Gesù, dell’abuso a scopo sociale. A scoprire l’ennesimo manufatto in assenza di titoli autorizzativi, anche stavolta i carabinieri della locale tenenza che hanno attivato l’ufficio tecnico comunale. Dal sopralluogo in via Don Cesare Errichiello, all’interno dell’area canonica, con enorme stupore, sono state scoperte alcune strutture realizzate dal parroco in modo abusivo. Il prete è stato denunciato alla Procura, mentre il comune dopo il sopralluogo dei militari dell’Arma, ha emesso ordinanza di abbattimento (nr. 28). Ordinanza che se non ottemperata decreterà l’acquisizione al patrimonio comunale dei manufatti. Dunque, un ennesimo caso di abusivismo edilizio scoperto in città. Con una particolarità: anche questa volta non è un privato né un’azienda commerciale a commettere l’irregolarità bensì un’altra parrocchia. Resta comunque l’amaro in bocca in comune senza controllo, dove piccoli e grandi abusi si perpetuano nell’indifferenza di tutti.
Marco Di Napoli
Napoli, rapinarono lo scooter a un ragazzo: fermati due giovani pregiudicati
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando hanno sottoposto a fermo di P.G. due pregiudicati napoletani, P.S., ventenne, e D.M.R., di 24 anni, gravemente indiziati del reato di rapina aggravata di uno scooter, commessa la sera del 21 dicembre scorso, in via Pacuvio , in danno di un minore. Il giovane veniva minacciato con la pistola, e, sebbene non avesse opposto resistenza, veniva schiaffeggiato dai due malfattori, uno dei quali già sottoposto all’obbligo di dimora. Dopo aver recepito la denuncia fatta dal minore, accompagnato dal padre, i poliziotti hanno posto in essere immediati accertamenti, con l’ausilio di sistemi informatizzati, che hanno concesso di risalire ai movimenti dello scooter oggetto di rapina.
Il motociclo rapinato risultava essere transitato con una persona in sella, seguito a brevissima distanza da un altro scooter che, poco prima della rapina, era stato intercettato con due persone in sella, mentre transitava nelle aree prospicienti il teatro della rapina. Una intensa attività investigativa ha portato gli agenti ad una perquisizione nell’abitazione di uno dei due rapinatori, che ha permesso di ritrovare il casco usato per la rapina, ampiamente descritto in denuncia, e, nella sella dello stesso scooter, uno straccio utilizzato per coprire la targa durante il reato, anch’esso descritto nei particolari in sede di denuncia. I due giovani sono stati fermati e associati presso la casa circondariale si Poggioreale.
Pompei Città si appresta a celebrare i Novanta anni con una mostra senza …mostri
Assorto nella fredda e nebbiosa umidità di una di queste ultime sere, attraversavo i giardini comunali deserti di persone ma popolati da improbabili animali luminosi e colorati, modesti epigoni o resti dimenticati di di luminarie accorsate. Fui attratto dal bagliore bianco di un portale di Palazzo De Fusco, solitamente chiuso da anni e mi accorsi di essere richiamato dall’ingresso di una mostra allestita e inaugurata da circa una settimana, quasi all’insaputa della Città Nuova che la ospiterà fino al 13 Gennaio. La Mostra reca il titolo : Pompei 90 anni dopo. Essa e’ il risultato dell’impegno del PhotoCLUB at Pompei, che cede a un eccesso di anglismo, ma riesce a cogliere nel segno. Essenziale ma gradevole è infatti l’ambientazione dell’area espositiva, a cui gli ambienti disponibili “vanno larghi”, nel senso che essi superano le necessità espositive delle fotografie, di buona qualità, che vi sono esposte. Ci soffermiamo su di una soltanto, che attrae il visitatore all’inizio del percorso espositivo. Essa ritrae la zona della cosiddetta porta Anfiteatro, che poi una Porta Urbana antica non è, ma viene chiamata ancora così. E’ uno scatto di autore anonimo risalente l’immediato dopoguerra, l’anno 1944. E si “legge” in essa una Pompei stracciona ma febbrilmente operosa, che richiama le pellicole del cinema neorealista italiano più crudo e toccante. Veramente una immagine rara. Ma nel percorso espositivo si colgono tante altre interessanti viste a volo di uccello e altre viste riprese da punti circostanti singolari, quasi sempre originali. Immagini pulite ed essenziali, mai scialbe. Immagini a scala urbana e territoriale che si alternano ad altre immagini a scala più ridotta che fissano aspetti particolari o singolari degli edifici, monumentali e non, che la caratterizzano. I due autori delle foto, Alfredo Contaldo, un architetto e Adriano Spano un fotografo colto, si integrano bene e riescono a dare senso alla mostra, allestita con un apprezzabile risultato finale, nonostante il “troppo bianco” complessivo e accecante dei locali espositivi del mai decollato Museo Temporaneo d’Impresa. Esso potrebbe svolgere un ruolo significativo in attesa, come speriamo, del MAP-Museo Archeologico Pompeiano nel centro della Città nuova. E a costo zero, anzi con ricadute positive sull’economia moribonda del centro urbano, se affidato a un Direttore artistico capace di “spendere” bene il nome di Pompei, al di là delle asfittiche conventicole locali. Alla fine del percorso espositivo della Mostra il visitatore si rende conto di avere avuto la possibilità di cogliere immagini significative e “impreviste” – altrimenti sfuggenti – di Pompei, la città viva. Quella che io preferisco chiamare la Terza Pompei, che vive una sua vita quotidiana fatta di persone qualunque che costituiscono il suo patrimonio anonimo ma originale.
La Terza Pompei, quella civile, laica e vivente, destinata in genere alla soccombenza nel confronto con le altre due più famose e immanenti Pompei. Quella degli Scavi Archeologici più celebri al mondo, nodo cruciale dell’archeologia romana e quella del celeberrimo santuario della Madonna del Rosario, luogo mariano per eccellenza.
Ma non sarà così per il futuro, anche prossimo, se emergerà una classe dirigente capace di interlocuzione paritaria con i due “mostri sacri” immanenti della realtà trina pompeiana: Chiesa e Scavi. Questa mostra ne è un esempio concreto. Una mostra che fa a meno dei Mostri sacri. Una Mostra senza Mostri, consentitemi il banale gioco di parole. Ma può segnare un inizio di inversione di tendenza. In attesa del MAP, il Museo Archeologico Pompeiano, in centro Città. Sarebbe l’atteso riscatto della Terza Pompei, quella che finora è sempre stata la più sfigata tra le TRE POMPEI, diciamocela tutta. E impegnamoci tutti.
Il Catalogo della Mostra infine – curato dagli stessi autori, ai quali va il nostro apprezzamento – contribuisce a far rimanere impresso nel visitatore occasionale il “film” della Mostra, e reca tra le belle pagine l’eccezionale contributo di Adrian Maben, il regista franco-scozzese del film-concerto dei Pink Floyd: Live at Pompeii risalente al 1972, ma ancora evergreen nella memoria dei pompeiani.
Federico L. I. Federico
Tifoso morto, uno degli arrestati chiama in causa il leader della curva dell’Inter e l’avvocato rinuncia all’incarico
Ha fatto il nome di uno degli ispiratori dell’attacco alla carovana dei Van dei tifosi napoletani nel giorno di Santo Stefano uno dei tre ultras arrestati e che sta rispondendo alle domande del gip di Milano Guido Salvini nel carcere di San Vittore. Una scelta processuale che ha costretto il suo avvocato a rinunciare al mandato in quanto l’ultras indicato era gia’ un suo assistito. Si tratterebbe di uno del leader della Curva dell’Inter. L’interrogatorio prosegue quindi con l’assistenza di un altro legale. Da alcune indagini difensive sarebbero anche emersi dubbi sulla ricostruzione dell’incidente che ha visto vittima Daniele Belardinelli, il Tifoso del Varese rimasto ucciso dopo essere stato investito da un mezzo il cuoi conducente e’ ancora ricercato. La vettura, indicata come un Suv, stando a indagini difensive, sarebbe stata diretta verso lo stadio, non in uscita da Milano come da una prima ricostruzione, e avrebbe invaso la corsia opposta. Cosi’ come rimane da capire se il conducente della vettura avesse a che fare con gli scontri o passasse per caso.
“Ha ricostruito gli eventi, ha raccontato che dopo un primo incontro al bar si sono recati in gruppo in un parco. Al passaggio dei tifosi napoletani sono iniziati gli scontri. Uno dei tifosi, nell’attraversare la strada, è stato investito da un van che si trovava in colonna. Il ferito è stato consegnato al gruppo degli interisti. Il mio assistito non ha avuto un ruolo di rilievo, è pentito di quanto accaduto”. Così Alberto Ducci, legale di Luca Da Ros, uno dei tre ultras dell’Inter arrestati dopo gli scontri con i tifosi del Napoli prima della partita nel giorno di Santo Stefano, dopo l’interrogatorio nel carcere di San Vittore, a Milano. +
Spumante italiano in crescita del 3%, secondo una stima della Coldiretti
In aumento del 3% rispetto allo scorso anno, il consumo di spumante italiano con circa sessantotto milioni di bottiglie stappate solo in Italia. Quindi, secondo una stima della Coldiretti, nove italiani su 10 (91%) si scammbieranno gli auguri con un brindisi Made in Italy per la fine dell’anno. L’aumento della domanda – ha sottolineato la Coldiretti – è dovuto anche alla produzione stimata tra il +10 e il +15% rispetto alla vendemmia molto scarsa dello scorso anno. La qualità – sempre secondo la Coldiretti – resta elevata con una produzione che dovrebbe comunque attestarsi attorno ai settecento milioni di bottiglie con in testa il Prosecco seguito da Asti e Franciacorta. La stragrande maggioranza dello spumante italiano si beve comunque all’estero con un balzo del 13% del valore delle esportazioni che a fine anno raggiungeranno per la prima volta il record storico annuale delle vendite per un valore superiore a un miliardo e mezzo, sulla base delle spedizioni registrate dall’Istat nei primi nove mesi. Se in Italia lo spumante si classifica tra gli acquisti irrinunciabili nello shopping delle feste, all’estero – ha spiega la Coldiretti – non sono mai state richieste così tante bollicine italiane che per quantità dominano nettamente nei brindisi globali. Oltre il confine nazionale i consumatori più assidui sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2018 il primo mercato di sbocco delle spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 5% nelle vendite. Gli Stati Uniti sono al secondo posto e solo dopo viene la Germania che registra comunque una crescita del 6%. Le bollicine nazionali oramai non hanno quasi nulla da invidiare al prestigioso Champagne francese, tanto che proprio sul mercato transalpino si registra una crescita record delle vendite del 21%. Ma lo spumante italiano – ha aggiunto la Coldiretti – piace molto anche in Russia dove si è registrato un incremento del 21%.



