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Napoli, ladro arrestato due volte in tre giorni

Napoli. Gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato Poggioreale hanno arrestato un cittadino extracomunitario 20enne del Mali per il reato di tentato furto e lesioni a PPUU. Poco prima delle 06.00 di questa mattina, i poliziotti, su segnalazione del 113 sono intervenuti presso un appartamento del Centro Direzionale, dove il proprietario che era all’interno aveva udito e visto dallo spioncino un ladro che tentava di entrare in casa. Immediatamente sul posto, gli agenti, hanno raggiunto l’ottavo piano, dove pochi istanti prima le guardie particolari giurate avevano bloccato il ladro, mentre tentava di entrare nell’appartamento. Il giovane 20enne si era scagliato contro una guardia giurata, colpendolo con una ginocchiata al basso ventre. I poliziotti hanno recuperato il cacciavite che il giovane aveva utilizzato per tentare di aprire la porta. Il ladro era già stato arrestato il 27 dicembre nel comune di Marigliano per analogo reato. Oggi sarà giudicato con rito direttissimo.

Napoli, controlli della Polfer: tassista trovato positivo alla cocaina mentre guidava

Napoli. Proseguono i controlli straordinari a viaggiatori e bagagli predisposti quotidianamente dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania per garantire un livello sempre elevato di sicurezza in questo periodo di festività caratterizzato da un significativo aumento del numero di utenti in transito negli scali ferroviari ed a bordo dei treni regionali e dell’Alta Velocità.In linea con questo obiettivo, nella mattinata di ieri, è stato organizzato un flash mob con controlli di sicurezza attuati in contemporanea nelle principali stazioni ferroviarie campane. Gli accessi negli scali interessati sono stati ristretti in modo da convogliare il flusso di viaggiatori in ingresso ed in uscita verso i varchi presidiati dai poliziotti della Polfer che hanno così potuto monitorare tutte le persone in transito ed individuare più agevolmente i sospetti. Grazie ad un innovativo palmare in dotazione alla Polizia Ferroviaria le operazioni relative all’identificazione ed alle verifiche nelle banche dati in uso alle forze dell’ordine sono state effettuate con grande celerità: è infatti sufficiente inquadrare, con il lettore ottico del dispositivo elettronico, il documento di identità o il permesso di soggiorno per verificare in tempo reale, se la persona è pregiudicata, se è regolare sul territorio nazionale ed eventualmente se risulta da ricercare; contemporaneamente, mediante i metal detector, sono state effettuate verifiche sui bagagli al seguito.

Nella Stazione di Napoli Centrale questi servizi sono stati realizzati con l’ausilio di unità cinofile antidroga e delle UOPI della Questura di Napoli e con il concorso del personale dell’Esercito Italiano impegnato nell’Operazione Strade Sicure e degli uomini della Squadra Cinofili del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Napoli.Nei giorni scorsi il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania ha inoltre organizzato a Napoli, in Piazza Garibaldi, un servizio congiunto con la Sezione Polizia Stradale di Napoli e con il Nucleo Polizia Turistica della Polizia Locale, finalizzato alla prevenzione dei reati stradali e realizzato con l’ausilio di precursori per droga e alcol.Come previsto dalla normativa di settore il “drogometro” è stato utilizzato con la presenza di un medico e di altro personale dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Polizia di Stato.Sono stati 10 i kit di controllo utilizzati e nelle verifiche è incappato anche un tassista che è risultato positivo alla cocaina. L’uomo, all’esito positivo delle previste verifiche di laboratorio è stato deferito ai sensi dell’art. 187 del Codice della Strada, per guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, gli è stata ritirata immediatamente la patente di guida ed il suo veicolo è stato affidato; il denunciato subirà inoltre gravi conseguenze amministrative anche sulla licenza di tassista.

I dispositivi di servizio hanno permesso di conseguire i seguenti risultati:

Nr. 3049 persone identificate
Nr. 1648 bagagli a seguito di viaggiatori controllati
Nr. 1 persona arrestata per rapina pluriaggravata
Nr. 3 persone denunciate all’A.G. (1 per resistenza a pubblico ufficiale e 2 per inottemperanza al F.V.O. dal comune Napoli).
Nr. 18 sequestri amministrativi di merce venduta abusivamente
Nr. 22 sanzioni amministrative
Nr. 103 treni scortati

Schumacher, ecco come vive a 5 anni dal dramma

“Cosi’ vive Schumacher oggi”, con questo titolo di copertina Bild riaccende le speranze dei suoi lettori su una possibile ripresa del campione di Formula 1 a pochi giorni dal suo cinquantesimo compleanno. Sono circa 10 gli “esperti di riabilitazione” – tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori – che aiutano la famiglia Schumacher nell’assistere Michael. Il vecchio ufficio di Schumi negli ultimi cinque anni si e’ trasformato in una stanza d’ospedale super attrezzata. “Niente e’ rimasto intentato per velocizzare la guarigione di Schumacher”, dice Bild, che riporta come, tra le altre cose, gli venga fatto ascoltare il rombo del motore del suo vecchio bolide. “Alla domanda come sta oggi Schumacher non c’e’ una risposta breve”, dice Bild, aggiungendo che il campione della Ferrari non e’ piu’ in pericolo di vita. “Ma c’e’ una ragione perche’ Schumacher dall’incidente di cinque anni fa non e’ piu’ potuto apparire in pubblico” commenta il tabloid, lasciando un alone di mistero. Il quotidiano riporta quindi l’opinione di un neurobiologo del Max-Plank Institut, Tobias Bonhoffer, secondo il quale “in generale la rottura del tessuto nervoso nel cervello o del midollo spinale non sono riparabili. Questa e’ la differenza con tutti gli altri tessuti umani, come per esempio la pelle o il fegato le cui cellule si rigenerano” e che se in alcuni casi di incidente alcune cellule sostituiscono il lavoro di quelle danneggiate “nel caso di un serio danneggiamento del cervello, come quello che apparentemente e’ accaduto a Schumacher, non ci sufficienti cellule nervose a disposizione che possano svolgere il lavoro delle altre”. Per la moglie di Schumi, Sabine Kehm “ho un’alta considerazione – prosegue lo scienziato – e sono ammirato per come affronta con responsabilita’ questa situazione difficile e per il modo in cui non comunica le minime variazioni delle condizioni di salute di Michael Schumacher”.

Muore in cella malato cronico: per tre volte chiesti i domiciliari. Il Sappe protesta dopo la rivolta

La Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta sulla morte in carcere di un detenuto malato cronico. Per tre volte, da gennaio, l’avvocato aveva fatto richiesta di trasferimento agli arresti domiciliari per le precarie condizioni di salute del suo cliente, T.M., 55enne lucchese, detenuto nel carcere San Giorgio di Lucca per reati contro il patrimonio. Ma le richieste di una misura alternativa alla detenzione non hanno avuto l’esito sperato: il 55enne da quella cella non è mai uscito. Se non dentro una bara. È lì che, il giorno di Santo Stefano, gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato il suo corpo senza vita, morto probabilmente per un malore. Il pubblico ministero Antonio Mariotti, riferisce la cronaca lucchese della Nazione, ha aperto un fascicolo d’inchiesta contro ignoti e ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo che, da tempo, era affetto da un problema di salute cronico. Lo stesso che potrebbe aver spezzato la sua vita.Gli accertamenti intendono capire quali siano le cause reali della morte del 55enne e se ci siano eventuali responsabilità da parte del personale del penitenziario. Dove non appena la notizia del cadavere trovato in cella si è diffusa, è scoppiata una violenta protesta. Ad alzare la voce i detenuti della terza sezione, quella con gli ospiti più problematici del carcere, che hanno cominciato a sbattere pentole sulle inferriate. La tensione è arrivata alle stelle tanto che fra gli stessi carcerati si sono verificate risse e quattro di loro sono stati ricoverati infermeria. Il verdetto dell’autopsia arriverà tra 90 giorni, nel frattempo anche i familiari del detenuto morto hanno nominato un perito di parte. Quella del San Giorgio di Lucca è la seconda morte in cella dal 2016, l’ennesima in tutta Italia dove dal 2017, almeno 60 detenuti si sono tolti la vita, come da sapere puntare il garante per i diritti dei detenuti della Toscana, Franco Corleone. “Quelle di Lucca e Trento, con detenuti in rivolta e gravi violenze, sono gli ultimi due gravi fatti che accadono nelle carceri italiane. Eventi come questi sono sempre piu’ all’ordine del giorno e a rimetterci e’ sempre e solo il personale di polizia penitenziaria. Il ministero della Giustizia e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria adottino con tempestivita’ urgenti provvedimenti, a cominciare dalla sospensione della vigilanza dinamica delle sezioni detentive, provvedimento che ha favorito e favorisce questa ignobile e ingiustificata violenza facendo stare i detenuti fuori delle celle a non fare nulla tutto il giorno”. A chiederlo e’ il segretario generale del Sappe, Donato Capece. “La situazione nelle carceri resta allarmante – attacca Capece – l’affollamento e’ tornato ad essere a livelli allarmanti, con oltre 60 mila presenze rispetto ai circa 42 mila posti, a tutto discapito delle condizioni operative delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria. Altro che ‘governo del cambiamento’, altro che situazione tornata alla normalita’. I problemi del carcere sono reali, non sono problemi da nascondere come la polvere sotto gli zerbini, ma criticita’ reali da risolvere concretamente, non facendo fare al Corpo di polizia penitenziaria un salto indietro di 50 anni come vorrebbe il Capo del Dipartimento Francesco Basentini che dimostra di non avere ancora capito quali sono i reali problemi dei nostri penitenziari. I numeri dei detenuti in Italia e’ tornato a livelli di affollamento insostenibili, e le aggressioni, le colluttazioni, i ferimenti, i tentati suicidi e purtroppo anche le morti per cause naturali si verificano costantemente. Con buona pace di talune dichiarazioni surreali, come quelle del ministro della Giustizia Bonafede e del capo del Dap Basentini che non rappresentano affatto la realta’ quotidiana che si vive nelle nostre strutture detentive”.

Tosca sarà la madrina del Premio Bianca d’Aponte

Sarà Tosca la nuova madrina del Premio Bianca d’Aponte, il concorso per cantautrici di Aversa che nel 2019 arriverà all’importante traguardo della quindicesima edizione. L’artista romana presiederà la giuria del Premio nelle finali del 25 e 26 ottobre 2019, quando interpreterà anche un brano di Bianca d’Aponte, l’artista di Aversa scomparsa prematuramente nel 2003. Con l’annuncio della nuova madrina, prende il via il nuovo bando del Premio. La partecipazione è come sempre gratuita, la scadenza per le iscrizioni è fissata al 27 aprile 2019. Il bando completo e la scheda di partecipazione sono disponibili su: www.premiobiancadaponte.it o www.sonounisola.it
Tosca (all’anagrafe Tiziana Tosca Donati) è cantante, attrice, ricercatrice musicale e sperimentatrice. Nel 1996 ha vinto il Festival di Sanremo assieme a Ron con il brano “Vorrei incontrarti tra cent’anni”, mentre l’anno dopo si è aggiudicata la Targa Tenco come migliore interprete con il suo album “Incontri e passaggi”. Molti negli anni i progetti discografici e live che l’hanno contraddistinta, così come le collaborazioni con artisti come Lucio Dalla, Ennio Morricone, Ivano Fossati, Chico Buarque, Renato Zero, Riccardo Cocciante. Il suo più recente disco è “Appunti musicali dal mondo” del 2017. Attualmente Tosca è impegnata anche nel coordinamento della sezione canzone dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, percorso formativo rivolto a giovani cantanti e cantautori. A precederla, nel ruolo di madrina del d’Aponte, sono state altre protagoniste del panorama musicale italiano: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Paola Turci, Fausta Vetere. Artiste di genere ed estrazione molto diverse, così come era la musica di Bianca d’Aponte. Le finaliste del Premio a lei dedicato (che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti) saranno selezionate da un Comitato di garanzia del Premio, composto come sempre da cantanti, autori e compositori di notevole rilievo nonché da operatori del settore e critici musicali. Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000; per la vincitrice del Premio della critica “Fausto Mesolella” la borsa di studio sarà di € 800. Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti vari altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte. Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018). Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018).

Sant’Anastasia: cimitero senza acqua, interviene il sindaco

E’ stato necessario l’intervento di stamattina del sindaco e dell’assessore Bruno Beneduce per assicurare al cimitero acqua e servizi igienici. Da giorni senza acqua per problemi burocratici da chiarire, il cimitero era divenuto oggetto di critiche e proteste da parte dei cittadini, che avevano fatto eco sui social ed avevano raggiunto il sindaco e l’assessore al ramo in più occasioni. Il sindaco, che ha seguito la vicenda, questa mattina ha ottenuto dalla ditta che ha in concessione il campo santo un primo intervento tampone. Sono stati, infatti, messi in opera un serbatoio per l’acqua e bagni chimici.

“Per adottare i provvedimenti opportuni abbiamo chiesto informazioni agli uffici competenti, abbiamo visto la documentazione, stiamo approfondendo tutto l’iter e tutte le vicende burocratiche che hanno portato a questa situazione. E’ evidente che ci sono delle responsabilità che hanno portato a questa situazione incresciosa; il nostro compito come amministrazione è quello di verificare eventuali responsabilità e – dice l’assessore Bruno Beneduce – stiamo ripercorrendo tutto l’iter e tutte le vicende burocratiche che hanno portato a questa situazione. Nel frattempo, nell’interesse dei cittadini, che hanno il diritto di poter fruire in maniera decorosa e soprattutto igienica dei servizi al cimitero abbiamo ordinato alla società concessionaria di adottare tutti rimedi anche eccezionali e temporanei, come installare delle cisterne e dei bagni chimici, sino a quando non sarà ripristinata la regolare fornitura idrica. Ovviamente, una volta individuate delle responsabilità, adotterò i provvedimenti conseguenti”.

“Si è venuta a creare una situazione incresciosa e intollerabile; a mio avviso la mancanza d’acqua nel cimitero, da diversi giorni ormai, è una situazione che non è accettabile e, per quanto ci riguarda, non ha motivo di esserci. Abbiamo fatto la lettera di contestazione alla ditta, abbiamo avvisato i cittadini con un manifesto pubblico per far capire che, come Amministrazione, tuteliamo i diritti del cittadino. Il cimitero fu affidato a una società con un progetto di finanza da più di 10 anni e lo terrà per molti anni ancora. Non siamo qui a trovare i colpevoli, non è il momento. Da sindaco – dice Lello Abete – ho il dovere di difendere i cittadini che in questo momento stanno subendo un disagio che sicuramente non è dovuto all’amministrazione comunale e questo lo approfondiremo nei prossimi giorni e ognuno si prenderà le proprie responsabilità. I cittadini vengono prima di qualsiasi cosa, le esigenze e bisogni dei cittadini vanno tutelati, i diritti dei cittadini vanno tutelati e i problemi creati da terzi vanno risolti; è importante che il servizio sia stato ripristinato poi verificheremo tutto quello che c’è da verificare”.

Casoria , arriva il commissario dopo le dimissioni dei consiglieri

Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, dopo le dimissioni dalla carica di 14 consiglieri su 24 nel comune di Casoria, ha avviato la procedura di scioglimento dell’organo consiliare, nominando commissario prefettizio Santi Giuffre’, con l’incarico della provvisoria gestione dell’ente.

Ercolano: trasportava nel furgoncino esplosivi da smerciare. Incensurato arrestato

Un operaio 48enne di portici stava percorrendo di buon mattino la via Benedetto Cozzolino in direzione di Torre del Greco alla guida di un furgoncino quando si è imbattuto nei carabinieri che provenivano dal senso di marcia opposto. notata la gazzella dei militari della compagnia di Torre del Greco ha svoltato velocemente in una via secondaria e i carabinieri, insospettiti, hanno subito preso a inseguirlo.
Dopo una fuga durata poche centinaia di metri lo hanno fermato e sottoposto a perquisizione. nel furgoncino i militari hanno così rivenuto 200 ordigni esplosivi artigianali, i cosiddetti “rendini”, che l’uomo trasportava verosimilmente per smerciarli a venditori abusivi e “arrotondare” in prossimità delle feste. Il 48enne è stato tratto in arresto per detenzione di esplosivi e posto agli arresti domiciliari. L’esplosivo, del peso totale di 8 chili, è stato posto sotto sequestro.

Pollena Trocchia: carabinieri arrestano pensionato per detenzione di “rendini”

I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per detenzione di esplosivi un pensionato 78enne di Pollena Trocchia già noto alle forze dell’ordine. Durante perquisizione domiciliare Giuseppe Scudo è stato trovato in possesso di 25 “rendini” nascosti nel comò e sull’armadio.
Gli ordigni esplosivi artigianali sono stati campionati e posti sotto sequestro. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.

Napoli: approvato progetto Unesco per il restyling degli Incurabili

La Giunta comunale su proposta degli assessori Mario Calabrese e Carmine Piscopo ha approvato la convenzione stipulata tra il Comune di Napoli e l’ASL Napoli 1 per l’inizio dei lavori di restauro, nell’ambito del Grande Progetto Centro Storico Unesco, del Complesso dell’Ospedale degli Incurabili, per un importo dei lavori pari a 4.000.000,00 euro. “Si tratta – dichiarano gli assessori Calabrese e Piscopo – del primo necessario atto per dare inizio al progetto, gia’ approvato dalla Giunta comunale, di recupero e di ampliamento della fruizione dello storico Complesso degli Incurabili, di proprieta’ dell’ASL Napoli 1. La convenzione sottoscritta, infatti, definisce le destinazioni d’uso delle parti oggetto di intervento, disciplina la loro gestione mediante accordi e convenzioni con gli enti proprietari e consente di ottenere l’autorizzazione e il nulla-osta all’esecuzione dei lavori. Nelle prossime settimane, dunque, si procedera’ alla sottoscrizione del contratto con l’aggiudicatario. In questo modo – continuano ancora gli assessori – sara’ possibile valorizzare uno dei luoghi piu’ suggestivi e importanti per la storia delle scienze e della medicina, non solo napoletana ma anche europea, a testimonianza della quale resta la splendida Farmacia storica, a cui si affianca il recente Museo delle arti sanitarie e di storia della medicina”.

Capodanno a Napoli: tanta musica da Piazza del Plebiscito al Lungomare

Capodanno a Napoli sarà, da Piazza del Plebiscito al Lungomare, una lunga notte di musica e divertimento. Una formula di grande successo, accattivante e capace di accontentare le esigenze e i gusti di ogni tipologia di pubblico.Si parte alle 21:30 in Piazza del Plebiscito, intorno alla mezzanotte sul palco saranno chiamati dai conduttori di Radio Kiss Kiss, Max Giannini, Maria Silvia Malvone e Max Vitale i main guest di Capodanno Napoli 2019: Amii Stewart & Gerardo Di Lella Dance O’rchestra The Dance Era”.Tutto lo show di Piazza del Plebiscito sarà trasmesso in diretta televisiva: sul digitale terrestre della Campania Kiss Kiss Italia TV (canale 675) e Kiss Kiss Napoli TV (canale 674) trasmetteranno dalle 21:30 la diretta integrale dell’evento di Piazza Plebiscito.A partire dalle 22 anche il Lungomare si veste a festa in attesa del nuovo anno. Si entrerà nel vivo dell’evento dopo i tradizionali fuochi d’artificio a Castel dell’Ovo. Quattro location e quattro generi musicali differenti per rinnovare l’ormai tradizionale appuntamento con la discoteca più grande d’Europa: – Piazza Vittoria: Live Music.- Largo Diaz / Viale Dohrn: dance floor – Via Partenope: latino americano – Borgo Marinari (Piazzetta Marinari): Revival 70/80/90

Giampaolo: “Rigore loro non c’era, per me è finita 2-2”

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Marco Giampaolo abbastanza arrabbiato ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta della Sampdoria a Torino contro i campioni d’Italia per 2-1: “Il rigore concesso alla Juventus mi pare un regalo – ha detto il tecnico doriano -. Possiamo discuterne fino a dopodomani, ma non si puo’ fischiare questo calcio di rigore altrimenti diventa un disordine tutte le domeniche. Quel fallo di mano ravvisato e’ assurdo. La Juve puo’ anche pareggiare ogni tanto in casa, non succede niente. I miei ragazzi hanno dimostrato di avere carattere e personalita’. E poi quel gol di Saponara non va mai annullato per quanto e’ bello”. In precedenza il tecnico doriano si era espresso chiaramente sulla prestazione dei suoi: “Tante squadre arrivano qui con mezza partita gia’ persa, perche’ di fronte c’e’ la Juventus – aveva detto -. Noi siamo stati troppo rispettosi, ci e’ mancata la giusta cattiveria difensiva sul loro gol. Dopo il pareggio pero’ siamo rimasti bene in partita, anche agonisticamente, senza rispettare troppo l’avversario. La squadra mi e’ piaciuta. Venire qui a fare prestazione e risultato e’ sempre molto difficile, non c’e’ riuscito nessuno, ma per me e’ finita 2-2”.

Caso Koulibaly: il sindaco di Pomigliano mette la gigantografia sul municipio

Una gigantografia di Kalidou Koulibaly, difensore senegalese del NAPOLI, con la scritta “Sono orgoglioso del colore della mia pelle, di essere francesca, senegalese, napoletano, uomo”, campeggia da stamane sulla facciata del municipio di Pomigliano d’Arco (NAPOLI), per volere del sindaco Lello Russo per dire che “non c’e’ posto per il razzismo nella societa’, ne’ nel calcio ne’ altrove”. La gigantografia ha sostituito quella della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per celebrarne i settant’anni, installata il 10 dicembre scorso. E lo stesso sindaco, ad ottobre 2017, subito dopo l’episodio che vide ultra’ della Lazio diffondere immagini di Anna Frank con la maglia della Roma, fece lo stesso, esponendo sulle mura del municipio il volto della deportata ebrea. “Gli episodi di razzismo vanno condannati sempre e comunque – spiega Russo – e riteniamo che a Koulibaly, apprezzato non solo come sportivo ma come uomo, per la sua vicinanza ai piu’ deboli, per la solidarieta’ piu’ volte dimostrata a chi e’ in difficolta’, per il suo impegno a favore dei piccoli ammalati, vada tributata la solidarieta’ delle istituzioni. La gigantografia sulla facciata del Comune e’ un simbolo, ma e’ molto importante – ha concluso – vuol dire che Pomigliano rifiuta ogni forma di razzismo e di violenza”.

Ronaldo,favorevole a Var ma lasciamo arbitri in pace

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“Var? Sono favorevole perche’ cosi’ ci sono meno errori. Bisogna solo lasciare lavorare tranquilli gli arbitri perche’ non e’ semplice gestire certe situazioni, non sono facili nemmeno per loro”. Intervistato ‘a caldo’ da Sky al termine di Juventus-Sampdoria, Cristiano Ronaldo parla della ‘moviola in campo’ che oggi e’ intervenuta durante il match per ‘sbrogliare’ varie situazioni. Quanto al cammino fatto finora in campionato dalla Juve, CR7 dice che “la squadra sta facendo molto bene, abbiamo lavorato bene facendo un bel girone d’andata pero’ c’e’ ancora tutto il girone di ritorno e bisogna lavorare”.

Campania: stato emergenza fitosanitaria per ‘mosca frutta’ ritrovata a Palma Campania e Nocera

Con delibera di Giunta, la Regione Campania ha riconosciuto, ai sensi della legge regionale n. 4 del 28 marzo 2002, lo status di emergenza fitosanitaria per la “Mosca Orientale della Frutta” (Oriental fruit fly) sul territorio regionale. L’adozione del provvedimento, si spiega in una nota, si e’ resa necessaria a seguito del ritrovamento della Bactrocera dorsalis – questo il nome scientifico del parassita – in due aree circoscritte della Campania (Palma Campania e Nocera Inferiore) grazie all’attivita’ di monitoraggio preventivo coordinata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nell’ambito dell’Unita’ Regionale di Coordinamento Fitosanitario, di cui fanno parte anche il Dipartimento di Agraria dell’Universita’ Federico II, il CREA e l’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante (IPSP) del CNR con la sezione di Portici. Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e l’Europa di questo organismo non pericoloso per la salute dell’uomo, ma particolarmente dannoso per il comparto ortofrutticolo in quanto in grado di attaccare un gran numero di colture. L’attenzione della Regione Campania e’ massima poiche’ la diffusione del parassita rischia di compromettere le esportazioni di frutta ed ortaggi da tutta l’Italia verso i mercati internazionali, come gia’ comunicato dall’Animal and Plant Health Inspection Service – United States Department of Agriculture (APHIS-USDA) al Ministero per le Politiche Agricole con nota del 17 dicembre scorso. Intanto il Ministero per le Politiche Agricole ha istituito il 20 dicembre uno specifico gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Campania e al quale partecipano i rappresentanti delle regioni Lazio ed Emilia-Romagna, del Crea DC e del Ministero stesso, mentre la Commissione Europea, attraverso il proprio ispettorato Food Veterinary Office, ha preannunciato una visita tecnica conoscitiva in Campania dal 14 al 19 gennaio. “Stiamo operando in piena sintonia e sinergia con le istituzioni comunitarie e nazionali – dichiara Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente De Luca – A breve vareremo un dettagliato piano d’azione, che si articolera’ in una serie di interventi volti ad impedire l’insediamento del nuovo organismo nocivo non solo in altre aree della Campania, ma anche al di fuori dei confini regionali. Sara’, come di consueto, un lavoro di squadra grazie al coinvolgimento attivo, attraverso l’Unita’ di Crisi istituita dalla delibera e coordinata dalla nostra Direzione generale per le Politiche agricole, delle varie strutture regionali competenti, del Comando Regione Carabinieri Forestali Campania, del mondo scientifico, delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative, delle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli e delle altre filiere interessate nonche’ del mondo delle professioni, primi fra tutti agronomi, periti agrari e agrotecnici”. La delibera individua una “zona delimitata” del raggio di 8 Km, pari quindi a 389 kmq, attorno ai due siti di ritrovamento degli adulti della Mosca Orientale della Frutta. Nella zona delimitata ricadono i seguenti comuni: Provincia di Avellino: Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Taurano. Provincia di Napoli: Boscoreale, Carbonara di Nola, Casamarciano, Liveri, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Belsito, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Striano, Terzigno, Visciano, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Poggiomarino, Sant’Antonio Abate. Provincia di Salerno: San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Tramonti, Vietri sul Mare, Angri, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Corbara, Maiori, Mercato San Severino, Minori, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Ravello, Roccapiemonte, Sant’Egidio del Monte Albino, Scala e Siano. Infine la delibera, in attuazione del principio di precauzione, dispone che, nel caso di ritrovamento anche di un solo adulto nelle trappole o di altre forme vitali nei frutti o nel terreno, venga assicurato il controllo obbligatorio di specie ospiti prima della movimentazione di frutti e ortaggi destinati al di fuori della “zona delimitata”.

De Luca: in carcere chi va allo stadio con machete e coltelli

“Io sono per mandare in galera i delinquenti che fanno le aggressioni. Se c’è gente che va allo stadio con il machete, con i coltelli o con i martelli questi devono farsi un anno di carcere”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, commentando gli incidenti avvenuti a Milano prima di Inter-Napoli. “In Gran Bretagna – ha ricordato De Luca – il problema degli hooligans lo hanno risolto in un anno e mezzo, in Italia invece c’è il metodo del mezzo e mezzo, del fare finta. Poi c’è una questione di civiltà sportiva, io sono disgustato quando vedo un grande campione come Koulibaly, ma potrebbe anche non essere un campione, un giocatore come gli altri di pelle scura, umiliato, offeso e bersagliato. E’ una cosa indegna di un Paese civile e ringrazio il sindaco di Milano Sala che si è scusato con il giocatore e con la città di Napoli. Ha dato una prova di civiltà”.

Rissa tifosi A1: ultra’ tutti identificati da polizia

Sono stati tutti identificati gli occupanti dei due pullman su cui viaggiavano gli ultra’ del Torino e del Bologna coinvolti, secondo quanto ricostruito dalla polizia, nella rissa avvenuta stamani nell’area di servizio Chianti dell’A1, vicino al casello di Firenze Sud. Il pullman con i tifosi granata, e’ stato spiegato dagli investigatori, e’ stato intercettato al suo arrivo a Roma. Quello dei bolognesi, diretto a Napoli, era stato invece individuato e poi fermato ad Arezzo dalla polizia stradale grazie a una manovra ‘a tenaglia’ messa in atto da quattro pattuglie. Due di queste erano in servizio sulla viabilita’ ordinaria e sono state inviate d’urgenza in autostrada dal Centro operativo della polizia stradale (Cops). Secondo quanto precisato dalla stradale, gli ultra’ sono stati scortati fino alla caserma della polstrada di Arezzo dove sono stati identificati. Gli agenti hanno annotato anche il loro abbigliamento, in modo da consentire agli investigatori della digos fiorentina che visualizzeranno i filmati della rissa di risalire ai responsabili.

Bar e droga. Esercizi commerciali trasformati in market di stupefacenti: si vendeva cocaina, hascisc e marijuana

I Carabinieri della Stazione di Vairano Scalo, in Vairano Patenora (CE), nel corso di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di hashish, marijuana e cocaina, del pregiudicato De Rosa Giovan Giuseppe, cl. 1995, residente a Vairano Patenora.
I militari dell’Arma, a seguito della perquisizione eseguita presso due bar gestiti dall’uomo in Vairano Scalo e Pietravairano, hanno rinvenuto un bilancino di precisione e sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana per un peso complessivo di grammi 80,5, occultata in diversi punti dei predetti locali commerciali.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. De Rosa Giovan Giuseppe è stato accompagnato agli arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

De Magistris: “Napoli fa il boom di turisti”

”Questa citta’ sta raggiungendo risultati senza precedenti sotto il profilo delle presenze turistiche grazie a un lavoro di visione, di programmazione e di organizzazione dell’amministrazione ma anche di tantissimi napoletani nelle varie articolazioni professionali e come cittadini che stanno facendo un grande lavoro di cura della citta’ e di valorizzazione”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispetto al tutto esaurito che si registra in citta’ in questo periodo di feste natalizie. Il sindaco ha sottolineato che ”chi viene in citta’ ne coglie l’energia vitale e umana, l’ottima offerta culturale e resta incantato dalla nostra positivita’ in un contesto generale del nostro Paese e non solo in cui invece spesso prevalgono senso di rassegnazione, di rancore e di pessimismo. Nel 2019 – ha concluso -consolideremo ancora di piu’ questi risultati”.

Tifoso morto, la madre: ‘Non lo giustifico, ma adesso riposi in pace’. Acquisito l’audio choc dei napoletani

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“Mio figlio e’ morto da un giorno, nessuno puo’ avere idea di cosa posso provare, e’ indescrivibile. Vi prego basta. Daniele deve riposare in pace”. Inizia cosi’ il post di Facebook della mamma di Daniele Belardinelli, il tifoso morto durante gli scontri prima di Inter-Napoli fuori da San Siro. “Sono la mamma di quel ragazzo che e’ morto negli scontri tra ultras, leggo che era un delinquente, i telegiornali lo dicono, i social lo dicono”, continua, “ma io sono sua madre, quella che l’ha tenuto tra le braccia con amore e visto crescere”. Sono previsti nel primo pomeriggio, nel carcere milanese di San Vittore, gli interrogatori per la convalida dell’arresto dei tifosi interisti Luca Da Ros, 21 anni, Francesco Baj, 31 e Simone Tira, 21, arrestati per rissa aggravata e altri reati in relazione agli scontri del giorno di santo Stefano prima di Inter-Napoli (un “combattimento”, secondo i pm di Milano). Durante gli scontri e’ morto l’ultras del Varese Daniele Belardinelli, legato ad ambienti di estrema destra, come alcuni degli indagati nell’inchiesta, travolto da un Suv il cui conducente e’ ancora ricercato dagli agenti della Digos. Gli avvocati Mirko Perlino e Antonio Radaelli, che difendono i tre, ieri avevano spiegato che era intenzione dei loro assistiti rispondere alle domande del gip Guido Salvini e, almeno per Da Ros, chiedere la scarcerazione. Intanto l’ audio “senza censure” che riporta il commento di un ultras napoletano nei momenti immediatamente successivi agli scontri avvenuti prima di Inter-Napoli a Milano, il 26 dicembre scorso, a seguito dei quali e’ morto un altro ultras, Daniele Belardinelli, e’ stato acquisito dagli investigatori che indagano sull’episodio. L’audio era circolato ieri pomeriggio su un sito degli ultras napoletani, dove pero’ alcuni nomi dei presenti citati erano stati coperti. Ieri sera su una emittente televisiva sportiva, invece, e poi su un sito degli ultras dell’Inter l’audio e’ stato mandato in onda ‘pulito’. Ora e’ stato acquisito dalla Polizia di Stato. In esso, oltre a frasi e valutazioni su quanti feriti ci fossero e sulle modalita’ degli scontri, in cui sarebbero stati coinvolti 100 tifosi napoletani (piu’ o meno tanti quanti erano gli interisti aggressori) si fa esplicito riferimento a un presunto gruppo della curva partenopea, ‘La paranza del Barone’ e a un non meglio precisato “furgone di Carmine di Napoli”. Durante la spiegazione concitata dell’accaduto si fa anche riferimento a una breve “tregua” negli scontri, durante la quale i tifosi napoletani hanno permesso agli interisti di “riprendersi uno che sembrava morto” (probabilmente Belardinelli, ndR) e per questo dopo sono stati “applauditi” dai rivali nerazzurri.