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Capodanno, tra etichetta e creatività: le 10 regole per impiattare a cena

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Ci sono delle regole che possono aiutare a presentare una ricetta, anche la più semplice, in modo creativo, senza dimenticare l’etichetta. Alcune di queste regole sono sempre valide. Altre sono cambiate nel tempo, adattandosi ai nuovi gusti in cucina. Il nuovo trend sembra seguire uno stile sempre più minimal e indirizzato al motto ”meno è meglio”: meno ingredienti, porzioni più piccole, semplicità nel piatto. Del resto, quella dell’impiattamento è un’arte che richiede esperienza e tecnica, attenzione e sensibilità estetica. Per questo Birra Moretti ha chiesto a un esperto, Luigi Taglienti, chef del ristorante Lume di Milano, di stilare il decalogo dell’impiattamento perfetto, con consigli pratici che tutti possono mettere in pratica per servire un piatto di grande impatto, anche a Capodanno. Un nuovo passaggio, e di certo non l’ultimo, nel percorso di promozione della cultura della birra a tavola che Birra Moretti prima, e Fondazione Birra Moretti poi, porta avanti per dare valore a uno dei piaceri più condivisi nel Bel Paese: mangiare in buona compagnia. Ecco quindi il decalogo punto per punto.

1. Occupare la posizione centrale del piatto con l’ingrediente principale.

2. Aggiungere guarniture solo se commestibili.

3. Utilizzare un piatto bianco con decorazioni in grado di esaltare il colore degli ingredienti.

4. Ogni ricetta ha il suo piatto, ad esempio il risotto andrebbe servito nel piatto piano, gli spaghetti nel piatto fondo, i piatti in brodo – come le creme o le zuppe – nella tazza da consommé.

5. Disporre nel piatto gli ingredienti in equilibrio e simmetria.

6. Scaldare il piatto prima di servire pietanze calde.

7. Aggiungere le salse in un secondo momento per dare valore alla preparazione e al servizio.

8. Utilizzare elementi dalle texture differenti (morbido/croccante).

9. Battere il piatto con il risotto su una superficie piana, o con il palmo della mano, per distribuirlo uniformemente.

10. Arrotolare gli spaghetti in un mestolo e impiattarli a nido.

Questi semplici consigli, utili per esaltare l’estetica, sono anche funzionali a migliorare la resa e il gusto di una ricetta. Tornando all’esempio degli spaghetti, arrotolandoli a nido, non solo l’impiattamento risulterà esteticamente più gradevole, ma aiuterà anche a mantenere la pasta in caldo. O, ancora, disporre gli ingredienti seguendo un determinato ordine all’interno della superfice del piatto può servire come guida alla degustazione. Anche il più semplice servizio di casa, quindi, con pochi semplici trucchi, può essere sfruttato al meglio, permettendo di realizzare ricette di grande impatto.

Serie A, le pagelle del girone d’andata

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Dicembre tempo di bilanci, le pagelle delle 20 squadre di Serie A: Juventus voto 9 – Dopo aver conquistato il settimo scudetto consecutivo la squadra bianconera ha dimostrato che la fame di vittorie non le manca mai: campione d’Inverno con 53 punti la squadra di Allegri vuole ‘cannibalizzare’ anche questa stagione e con l’arma in più Cristiano Ronaldo punta forte anche sulla Champions League; Napoli voto 8 – Dopo una stagione quasi perfetta, rovinata solo dalla presenza di una Juventus inarrestabile, il Napoli di Aurelio de Laurentiis ha avuto l’intelligenza di puntare sull’uomo giusto per guidare il dopo Sarri. Carlo Ancelotti con la sua esperienza è riuscito a confermare gli azzurri quali protagonisti indiscussi della Serie A; Inter voto 7,5 – Il ritorno in Champions League dopo 6 anni di assenza grazie al successo all’ultima giornata contro la Lazio è il biglietto da visita della squadra di Luciano Spalletti, una formazione che di anno in anno si sta rafforzando nella rosa e nella convinzione delle proprie qualità con Mauro Icardi giocatore simbolo; Lazio voto 7 Quarta forza del campionato, la Lazio di Simone Inzaghi si è confermata squadra solida e in grado di lottare per le posizioni di vertice; Roma voto 7 – In ritardo in campionato dopo le partenze in estate di Nainggolan e Alisson, la Roma è ripartita lanciando giovani interessanti come Zaniolo e Kluivert. Il voto positivo è dettato dalla qualificazione agli ottavi di Champions di quest’anno, e dall’exploit della scorsa stagione nella massima competizione europea per club con la storica vittoria contro il Barcellona e l’approdo alle semifinali dopo 34 anni; Atalanta voto 6,5 – L’Atalanta di Giampiero Gasperini si conferma ‘Araba fenice’. Nonostante le cessioni dei big nel mercato estivo la squadra bergamasca riesce sempre a risorgere confermandosi una realtà forte e ostica da affrontare come conferma la vittoria sfiorata contro la Juventus nel Boxing Day di Santo Stefano e la goleada 6-2 col Sassuolo; Cagliari voto 6 – Quattro vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte, ruolino di marcia di tutto rispetto per il Cagliari di Rolando Maran che ha in rosa diversi giovani interessanti nel giro della Nazionale, da Nicolò Barella ad Alessio Cragno passando per Leonardo Pavoletti; Empoli voto 6 – Squadra di carattere abituata a lottare, l’Empoli di Iachini sta facendo un campionato più che dignitoso. Un gruppo operaio che ha come simbolo Francesco ‘Ciccio’ Caputo l’attaccante 31enne che alla sua prima esperienza in Serie A sta onorando la stagione con 9 gol fin qui realizzati; Genoa voto 6 – Luci ed ombre in questa prima parte di stagione dei liguri tribolata per il doppio cambio in panchina, da Ballardini a Juric per arrivare all’ex ct azzurro Prandelli. Tra le note positive l’esplosione del giovane attaccante polacco Piatek in lotta per la classifica marcatori; Parma voto 6 – Dopo l’incubo del fallimento nel 2015, l’inferno della D e la risalita dalla Lega Pro alla B, il Parma ha ritrovato quest’anno il palcoscenico che merita, quello della Serie A, e sta conducendo un buon campionato sotto la guida di D’Aversa. Squadra che fa della velocità e delle ripartenze la sua arma in più, ha inoltre rivitalizzato l’ivoriano Gervinho un po’ sparito dai radar dopo 2 anni in Cina; Sampdoria voto 6 – Non sarà la Samp dello scudetto di Mancini e Vialli ma la squadra di Giampaolo, attraverso il bel gioco e la vena realizzativa del ‘sempreverde’ Quagliarella, in gol anche con la Juve, è nella parte alta della classifica in lotta per un posto in Europa; Sassuolo voto 6 – Per il Sassuolo vale il discorso dell’Atalanta. La squadra emiliana, ormai alla sua sesta stagione consecutiva in Serie A, si conferma una formazione solida e in grado di stare stabilmente nella parte alta della classifica; Spal voto 6 – La salvezza ottenuta lo scorso anno alla sua prima apparizione nella massima serie dopo 49 anni, anche in questa stagione la squadra di Semplici si sta confermando all’altezza; Milan voto 6- -Chiusa la parentesi della proprietà cinese, il ‘Diavolo’ è ancora alla ricerca di una sua dimensione. Dopo l’entusiasmo iniziale per la partecipazione alle coppe europee, traguardo che ai rossoneri mancava da 3 anni, il Milan di Gattuso sta avendo una fase involutiva: fuori dall’Europa League, in campionato dopo esser risalito fino al quarto posto ha perso terreno rischiando di essere risucchiato; Fiorentina voto 5,5 – Risultati altalenanti per la Viola. La squadra di Stefano Pioli ha alternato prestazioni positive, come la vittoria in trasferta di San Siro contro il Milan, a performance deludenti, vedi il ko casalingo contro il Parma. Tra le note positive la crescita di Federico Chiesa…buon sangue non mente;Torino voto 5,5 – Giudizio rinviato per la squadra di Mazzarri che naviga a metà classifica ma che può recriminare per diversi punti lasciati per strada per sfortuna e sviste arbitrali; Udinese voto 5+ – Quindicesima in campionato ma ha dato segnali di ripresa dopo il cambio di allenatore, vedi il successo contro il Cagliari. Per l’Udinese di Davide Nicola una insufficienza in pagella che può essere rimediata nella seconda parte della stagione; Bologna voto 4 – Panchina di Filippo Inzaghi a rischio con i rossoblù terzultimi in classifica, posizione che non può certo soddisfare una piazza come quella di Bologna; Chievo voto 4 – Stagione complicata per la formazione scaligera partita con l’handicap dei 3 punti di penalizzazione per l’affaire delle plusvalenze fittizie. Un buon viatico la prima vittoria in campionato ottenuta contro il Frosinone, l’arrivo di Di Carlo in panchina ha ridato fiducia all’ambiente; Frosinone voto 4 – Il ritorno in Serie A del club frusinate non è, a detta dello stesso presidente Stirpe, quello sperato. Vedremo se il cambio della guardia in panchina, con l’addio di Longo e l’arrivo di Baroni, riuscirà a risollevare la squadra ko nell’ultima di campionato contro il Chievo.

Tariffe: per famiglie stangata da oltre 900 euro nel 2019

Una stangata da oltre 900 euro. E’ quella che attende le famiglie italiane nel 2019 a causa dell’aumento di pezzi e tariffe. I piu’ tartassati saranno gli automobilisti che, oltre all’ecotassa, dovranno sopportare un aumento di oltre il 2% delle multe, il possibile ritocco del costo della benzina se il petrolio dovesse ritrovare vigore sui mercati internazionali, l’adeguamento dell’Rc Auto che gia’ nel secondo semestre del 2018 e’ salita dell’1,4%. Per quanto riguarda i pedaggi autostradali si e’ ancora in attesa del decreto interministeriale che dovra’ fissare le nuove tariffe. Al ministero dei Trasporti, si respira comunque aria di ottimismo per una sterilizzazione ormai giudicata certa degli aumenti su gran parte della rete autostradale. In particolare, il blocco riguardera’ anche Aspi e Strada dei Parchi (A24-A25). Per alcune concessionarie si arrivera’ invece a ritocchi minimi e i gestori hanno comunque assicurato che sara’ d’ora in poi valutato in modo piu’ puntuale (sul singolo anno anziche’ ogni cinque anni) il rapporto tra tariffe, andamento dei prezzi e investimenti. Secondo l’osservatorio Autopromotec i costi complessivi per la gestione degli autoveicoli hanno toccato quota 195,3 miliardi di euro nel 2018, l’11,1% del Pil, in aumento del 3,3% rispetto al 2017. Nel dettaglio, gli italiani hanno speso 60,7 miliardi per il carburante, 50,3 miliardi per l’acquisto del mezzo di trasporto, 39,3 miliardi per manutenzione e riparazioni, 17,7 miliardi per l’assicurazione, 8,3 miliardi per i pedaggi, 8 miliardi per i parcheggi, 6,9 miliardi di tasse e 4,1 miliardi per gli pneumatici. Ma la lista dei rincari non si ferma all’automobile. Secondo il Codacons, solo il tasso d’inflazione, se il costo della vita si manterra’ sui tassi attuali, costera’ 211 euro in piu’ a famiglia per i beni al dettaglio e 185 euro in piu’ per l’alimentazione. Per quanto riguarda il costo dell’energia sono di pochi giorni fa i ritocchi alle tariffe di luce e gas decisi dall’Arera. Per l’Unione consumatori l’intervento vale un risparmio annuo di 50 centesimi per la prima e un aggravio di 26,3 euro per il secondo.

Tutto sul cenone di Capodanno, spumante compreso…

Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 82 euro in media a famiglia, con un calo del 7% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in vista del Capodanno per il quale si prevede che piu’ di due italiani su tre (68%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone di fine anno mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi, per una media complessiva a tavolata di 8 persone. “Lo spumante- dice Coldiretti- si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%), ma e’ sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’86% dei menu, forse anche perche’ sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. Tra le piu’ note quelle del Castelluccio di Norcia Igp, ma anche quelle inserite nell’elenco delle specialita’ tradizionali nazionali come le lenticchie di S. Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Altamura (Puglia), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito”.”L’interesse per le lenticchie e’ accompagnato dalla riscossa di cotechino e zampone presenti in crescita sul 72% delle tavole. Si stima che siano serviti 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Durante le festivita’ di fine anno- precisa la Coldiretti- vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90 per cento del totale della produzione nazionale che e’ in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana e’ pari al cento per cento”. “Sulle tavole per le feste e’ forte anche la presenza del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con- conclude Coldiretti- il 58% degli italiani che assaggera’ il salmone arrivato dall’estero, appena l’11% si permettera’ le ostriche e l’8% il caviale spesso pero’ di produzione nazionale che viene anche esportata”.

Restano in carcere i tre tifosi interisti accusati dell’aggressione ai napoletani

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Rimangono in carcere i tre tifosi interisti arrestati per rissa aggravata e altri reati per gli scontri del 26 dicembre prima dell’incontro Inter-Napoli. Lo ha deciso il gip di Milano Guido Salvini che ha convalidato il loro arresto.
“Purtroppo” nessuno degli indagati per gli scontri prima di Inter-Napoli “sembra aver assistito direttamente al momento in cui Belardinelli e’ stato travolto da una vettura forse un Suv o una monovolume che, sorpassando a sinistra alcuni furgoncini della colonna napoletana, ha investito il giovane piu’ o meno al centro della platea stradale di via Novara”: lo scrive il Gip Guido Salvini nel provvedimento, con cui ordina il carcere per i tre interisti arrestati.
Gli incidenti del 26 dicembre tra interisti e napoletani sono stati “un’azione di stile militare, preordinata e avvenuta a distanza” dallo stadio e un “agguato” ai napoletani “che erano giunti a Milano e stavano transitando in una via ancora lontana dalla sede dell’incontro sportivo”. Lo scrive il gip Guido Salvini nel provvedimento, con cui ordina il carcere per tre interisti. Agli scontri “hanno inoltre partecipato” diversi ultra’ “provenienti da Varese e da Nizza, tra i 10 e i 15, dove c’e’ una squadra “gemellata”.  Lo scontro organizzato prima di Inter-Napoli in cui sono rimasti feriti almeno quattro tifosi partenopei e che e’ costato la vita all’ultra’ Daniele Belardinelli, travolto da un auto, sono “espressione tra le piu’ brutali di una ‘sottocultura sportiva di banda’ che richiama piuttosto, per la tecnica usata, uno scontro tra opposte fazioni politiche”. Lo scrive il Gip Guido Salvini nel provvedimento con cui convalida l’arresto dei tre interisti gia’ in carcere a San Vittore. Salvini ha dunque respinto la richiesta dei domiciliari presentata dai difensori di Francesco Baj, Simone Tira e Luca Da Ros, quest’ultimo unico “che nel corso dell’interrogatorio ha mostrato una assai maggiore disponibilita’ a ricostruire i fatti e consapevolezza della gravita’ di quanto avvenuto”. Il gip ha infatti valutato che ci fosse pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

Napoli, rapinano una turista sputandole addosso: inseguiti e arrestati in due

Gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno arrestato Moreno Abbruzzese 22enne originario di Torre del Greco e un cittadino algerino 44enne per i reati di rapina impropria, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale in concorso tra loro. I poliziotti, poco dopo le 13.00 di ieri, transitando in Corso Umberto I, durante un mirato controllo di prevenzione dei reati predatori, hanno intercettato e arrestato i due uomini; un extracomunitario e un italiano che erano stati segnalati quali autori di rapine nei confronti d’ignari turisti, di volta in volta con singolari strategie dapprima distraendo la vittima di turno per poi impossessarsi, con violenza, del bene adocchiato.

Gli agenti hanno notato i due che avevano appena puntato una donna intenta a usare il suo cellulare; dopo un cenno d’intesa i due si sono messi all’opera: il 22enne, senza che l’ignara vittima se ne accorgesse, le sputava sulla spalla e contestualmente la toccava sulla spalla indicandole lo sputo per cui la turista distratta si girava verso di lui e mentre osservava la macchia, il 44enne cercava di strappargli il cellulare che aveva tra le mani. La donna reagiva innescando una colluttazione con i due rapinatori.

Il 22enne riusciva a impossessarsi del telefonino e unitamente al complice cercavano di dileguarsi a piedi in direzione della stazione centrale. La vittima inseguiva i due unitamente ai poliziotti che avevano assistito alla scena, riuscendo a raggiungerli e a bloccarli dopo una breve ma intensa colluttazione al termine della quale li arrestavano. Durante la fuga il 22enne lanciava il cellullare, appena rapinato sotto un’autovettura, dove poi è stato rinvenuto, recuperato e restituito alla giovane. La donna è stata medicata presso un ospedale cittadino con una prognosi di sette giorni per un trauma contusivo alla spalla e al polso. I due sono stati condotti al carcere di Poggioreale. Da accurati controlli il cittadino extracomunitario annovera diversi precedenti penali, ed è ricercato per l’esecuzione della libertà vigilata e per un provvedimento di espulsione emesso nell’agosto di quest’anno dall’Ufficio Immigrazione di Napoli. Il 22enne risulta avere a suo carico diversi precedenti penali, e attualmente, sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G., presso la Stazione Carabinieri di Trecase

Torre Annunziata: una denuncia e un arresto dei carabinieri per ordigni artigianali e droga

Torre Annunziata: una denuncia e un arresto dei carabinieri per ordigni artigianali e droga.
Un 38enne di Trecase è stato denunciato per detenzione illegale di materiale esplosivo. Durante perquisizione domiciliare i carabinieri della locale stazione lo hanno trovato a nascondere in un magazzino adiacente l’abitazione 6 chili di ordigni artigianali.
Durante lo stesso servizio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato una donna per detenzione di stupefacente a fini di spaccio. Serafina Livello, una 27enne di Torre Annunziata già agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, è stata sorpresa in casa a nascondere 8 dosi di “crack” in un taschino che aveva cucito nella parte interna di una manica del suo giubbotto.Dopo le formalità la donna è stata posta agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Torre del Greco: aveva 63 bombe da mortaio nel suo fondo agricolo, denunciato 70enne

Proseguono incessanti i controlli e i sequestri di fuochi d’artificio di fabbricazione illegale della Polizia di Stato. Nel primo pomeriggio di ieri, i poliziotti del commissariato di Torre del Greco hanno sequestrato sessantatré bombe da mortaio. Gli agenti in seguito ad accurati controlli hanno eseguito una perquisizione presso un fondo agricolo di Via Lava Troia in Torre del Greco dove, all’interno di un piccolo capanno, di legno e lamiere, sono stati rinvenuti e sequestrati quarantotto ordigni, ognuno dei quali del peso di 500g. e quindici con un peso ciascuno di un chilogrammo. I poliziotti hanno denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione illegale di materiale esplodente un 70enne, proprietario del fondo, che candidamente ha raccontato di essere un appassionato di fuochi pirotecnici da far esplodere nella notte di Capodanno. Gli ordigni esplodenti d’illegale fabbricazione sono stati sequestrati e consegnati al nucleo artificieri della Questura di Napoli per la successiva distruzione come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Salerno, ubriaco aggredisce prima il barista e poi i poliziotti: arrestato

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Nell’ambito dei controlli disposti dal Questore della provincia di Salerno, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato D.P.M., pregiudicato salernitano, di anni 39, per violenza resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. In particolare una pattuglia della sezione Volanti della Questura di Salerno è intervenuta nella notte, prime ore della mattinata, presso un noto bar della zona orientale, dove alcuni avventori avevano segnalato la presenza di una persona in escandescenza. Infatti il D.P.M., nonostante il divieto di poter consumare e bevande alcooliche dopo le ore 3.00, chiedeva insistentemente al barista che gli fossero serviti alcolici. Al rifiuto dello stesso, l’uomo andava in escandescenza e provava ad aggredirlo. Nel frattempo, sopraggiungeva la pattuglia delle Volanti della Questura, cogliendo sul fatto l’uomo dava in escandescenza. Alla vista degli agenti ha aggredito fisicamente gli stessi per cui veniva prontamente bloccato e condotto in Questura. L’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti sarà celebrato lunedì mattina il giudizio per direttissima.

Manovra, Forza Italia presenta “l’ordine del giorno Koulibaly” contro il razzismo nello sport

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Qualcuno lo ha ribattezzato l’ordine del giorno Koulibaly. Prendendo spunto dai cori razzisti nei confronti del difensore senegalese del Napoli Kalidou Koulibaly durante il match di campionato del 26 dicembre scorso a San Siro tra l’Inter e la squadra partenopea, Forza Italia ha presentato un odg alla manovra, ora all’esame dell’Aula della Camera, per invitare il governo giallo verde ad ”adottare tutte le decisioni, le strategie e le risorse finanziarie necessarie per combattere senza tregua i comportamenti violenti e razzisti, che non hanno cittadinanza nel calcio e nel mondo sportivo italiano e che turbano le manifestazioni sportive a discapito dei veri tifosi e delle squadre stesse e degli atleti”. ”Il calcio e lo sport in generale non hanno nulla a che fare e a che vedere con questi episodi di violenza e razzismo”, sottolinea il primo firmatario dell’odg, l’azzurro Marco Marin, responsabile sport di Fi e campione olimpico di sciabola, nel suo intervento in Aula.Tra gli altri, ha sottoscritto il testo anche il parlamentare campano, Paolo Russo.

Napoli, fioraio sorpreso a Ponticelli con botti illegali: finisce ai domiciliari

Un fioraio di San Sebastiano al Vesuvio, Salvatore Sorrentino, 32enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso dai carabinieri della locale stazione a detenere illegalmente 205 ordigni artigianali: 126 “rendini” e 79 “cipolle” del peso complessivo di circa 15 chili.
Li teneva nel bagno del capannone in cui vende fiori e piante a Ponticelli, in via Mario Palermo.
L’uomo dovrà rispondere di detenzione illegale di materiale esplosivo ed ora è ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Sarno, incidente tra quattro veicoli: tre feriti

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Sono quattro i veicoli coinvolti nell’incidente registrato ieri sulla Nuova Bretella. Nel sinistro sarebbero rimaste ferite tre persone. Trasportate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Villa Malta non avrebbero riportato conseguenze gravi. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, per cause ancora da accertare, sarebbero entrati in collisione prima due auto e poi gli altri veicoli. I conducenti , nel tentativo di evitare l’impatto, avrebbero perso il controllo dei mezzi cappottandosi sulla carreggiata. Sul posto sono arrivati unità dei Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine alle quali spetterà ricostruire la dinamica dell’incidente.

Morto nella notte a Torino, Nunzio Giuliano, il figlio del pentito Guglielmo

E’ morto nella notte nell’ospedale Cto di Torino dove era ricoverato dal 16 novembre scorso, Nunzio Giuliano, il 33enne  della nota famiglia di Forcella e figlio del pentito Guglielmo. Il giovane pregiudicato il 16 novembre scorso a Torino si era schiantato con il suo scooter contro un’auto durante la fuga dopo un tentativo di rapinare un Rolex a un passante e  inseguito dalla polizia. La famiglia che ha sempre sostenuto che Carmine fosse li perché doveva andare a trovare in carcere lo zio Raffaele detto o’ zuì,(pure lui pentito) ora accusa la polizia: ‘Lo hanno ammazzato’ hanno sostenuto gridando al telefono. Secondo i familiari Nunzio Giuliano sarebbe stato speronato da un’auto della polizia mentre era fermo al semaforo. L’auto sarebbe arrivata a forte velocità facendo sbalzare Giuliano dalla moto. Il giovane poi per sua sfortuna è finito al centro della carreggiata mentre arrivava da un incrocio un’altra auto della polizia che lo ha investito. Ora sarà l’inchiesta della magistratura a chiarire la dinamica dei fatti.Gli agenti della squadra mobile di Torino, con il dirigente Marco Martino, che stanno conducendo le indagini hanno continuato a lavorare in queste settimane soprattutto per cercare di dare un volto e una identità al presunto complice che la mattina del 16 novembre era con Giuliano in via Madama Cristina a Torino. I due, secondo gli investigatori stavano per compiere una rapina a una persona che portava un Rolex al polso. La polizia aveva notato i loro movimenti su due scooter diversi attraverso le immagini delle telecamere della video sorveglianza. Quando le volanti arrivarono in zona Nunzio Giuliano e il suo complice si dileguarono in direzioni diverse. Ma nella fuga ci fu l’incidente. Carmine Giuliano cadde rovinosamente dalla moto e nonostante le cure le operazioni chirurgiche a cui è stato sottoposto da quel giorno non si è mai ripreso. E stanotte il suo cuore ha cessato di battere. La moglie e la sorella di Nunzio Giuliano attraverso i loro avvocati (Leopoldo Perone a Napoli e Comodo e Ambrosio di Torino) hanno fatto sequestrare la cartella clinica e hanno presentato denuncia ai carabinieri. Hanno anche visionato i filmati delle telecamere presenti in zona attraverso i quali risulterebbe chiaro l’investimento di Carmine Giuliano mentre era fermo al semaforo. Ci sarebbero anche dei testimoni. Una donna avrebbe raccontato a TorinoToday la dinamica. Ora la famiglia chiede che siano accertate le responsabilità. “Faremo peggio di Cucchi-dice la sorella-non ci fermeremo perché non è giusto che una persona sol perché ha dei precedenti e ha un cognome ingombrante debba essere ucciso in quel modo. Vogliamo giustizia”.

Castellammare: Greco, i politici locali e le schede telefoniche intestate al fratello di un consigliere comunale

Castellammare. Trema la politica stabiese. A far paura sarebbe il secondo filone dell’Operazione Olimpo che questa volta riguarderebbe volti noti della politica “nostrana”. A quanto risulta dai vari verbali di interrogatori da circa 20 anni ad oggi, sarebbe onnipresente nelle dichiarazioni dei pentiti il nome dell’ “amico degli amici”, Adolfo Greco. In carcere da più di 20 giorni, Greco avrebbe da sempre condizionato la società civile e la scena politica cittadina e del circondario stabiese. Le indagini dell’Operazione Olimpo, almeno a quanto si evince dai verbali, si fermano al 2016, anno in cui pare fu lo stesso Adolfo ad imporre al figlio di non candidarsi a Sindaco della città delle acque. Secondo alcune indiscrezioni il rampollo di casa Greco, reduce delle dimissioni da consigliere comunale di opposizione assieme ad altri 12 consiglieri comunali tra i quali l’attuale parlamentare Antonio Pentangelo, l’attuale Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino ed il suo Presidente del Consiglio Vincenzo Ungaro, avrebbe cercato di imporre la sua candidatura a sindaco, fino a quando in una riunione ristretta con il padre-dominus Adolfo e qualche amico della ristretta cerchia Greco gli fu imposto di non candidarsi nemmeno alla carica di consigliere: ‘Dobbiamo rimanere dietro le quinte, non dobbiamo dare nell’occhio – avrebbe motivato la scelta Adolfo al figlio Luigi’. Personaggi noti in città, oggi come allora, e personaggi che ritornano sempre nelle quasi mille pagine di verbale dell’informativa della sezione Anticrimine che ha dato il via all’operazione Olimpo. Dell’attuale amministrazione comunale stabiese non ci sarebbe nessun politico ma forse soltanto perché pare che il filone politico dell’inchiesta sia tutt’ora in corso, ma ci sono persone vicine agli attuali amministratori. E’ proprio il caso di un “fratello d’arte” che entra a pieno titolo nelle pagine dell’informativa. Si tratta del fratello di un politico molto vicino all’attuale Sindaco di Castellammare. Il fatto che lo vede coinvolto, al netto degli innumerevoli “omissis”, lo accosterebbe all’imprenditore della camorra Liberato Paturzo. Congelando l’evento, si deve tornare indietro al gennaio 2014. Alcuni indagati legati al clan D’Alessandro scoprono le microspie che gli investigatori hanno piazzato nei vari ambienti a loro usuali per poterli tenere sotto controllo e reperire informazioni utili all’indagine. Subito, gli indagati si attivano presso un delaer telefonico stabiese compiacente e complice (il suo nome è tra i 39 indagati) ma purtroppo qualcuno chiede troppe informazioni al telefono ed il dealer naturalmente sa di rischiare. Con operazioni definite fittizie, l’uomo tenta di deviare le indagini facendo due passaggi tramite operatori telefonici: il primo è quello di cambiare gestore (avrebbe pensato di non essere più intercettato, ndr) per poi cambiare anche intestatario del numero a lui in uso. Dalle indagini risulta che il nuovo intestatario del numero in uso al dealer era il fratello del politico oggi al comando di Palazzo Farnese e persona molto vicina al Sindaco Gaetano Cimmino, come del resto molto vicino a Cimmino è stato proprio il Greco (in pubblico Luigi, ma nelle retrovie e nelle riunioni “delicate” Adolfo). Le scene degli abbracci tra Luigi Greco e il sindaco Cimmino  subito dopo la vittoria elettorale sono state diffuse nei giorni scorsi sui social stabiesi.

10.continua

Cybercrime economici: nel 2018 truffe per 38milioni di euro

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Nel corso del 2018 sono state denunciate frodi finanziare tramite internet per 38 milioni dei quali 9 milioni recuperati e restituiti. E’ il bilancio della Polizia postale e delle comunicazioni in materia di financial cybercrime. Le sempre più evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l’utilizzo di malware inoculati mediante tecniche di phishing -si legge in una nota- ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell’ambito dei rapporti commerciali, anche per l’utilizzo di particolari tecniche di social engineering e di cyber profiling. Infatti lo scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende, attraverso le informazioni acquisite, dirottando asset finanziari verso conti correnti nella disponibilità dei malviventi. Il BEC (business e-mail compromise) o Ceo (Chief Exeutive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco al sistema economico nazionale denominata ”man in the middle”. Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme frodate, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong), grazie alla versatilità della piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, nell’anno 2018, la Specialità -continua la nota- a fronte di una movimentazione in frode denunciata di 38.400.000,00 euro ha potuto già recuperare e restituire circa 9 milioni mentre sono in corso attività di cooperazione internazionale finalizzate al recupero delle restanti somme. La piattaforma in questione frutto di specifiche convenzioni intercorse mediante ABI con gran parte del mondo bancario, consente di intervenire in tempo reale sulla segnalazione bloccando la somma prima che venga polverizzata in vari rivoli di prestanome.
Nell’ambito della Cooperazione Internazionale la Polizia postale segnala la recente operazione di respiro internazionale denominata ”Emma4”, coordinata dal Servizio Polizia Postale con la collaborazione di 30 Paesi Europei e di Europol, volta a identificare i c.d. ”money mules”, riciclatori primi destinatari delle somme provenienti da attacchi informatici e campagne di phishing, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente carpite. L’operazione ha consentito sul territorio nazionale di identificare 101 money mules di cui ben 50 tratti in arresto e 13 denunciati in stato di libertà. Le transazioni fraudolente sono state 320, per un totale di circa 34 milioni di euro, di cui 20 milioni di euro sono stati bloccati e/o recuperati grazie alla piattaforma per la condivisione delle informazioni denominata ”OF2CEN”, realizzata appositamente al fine di prevenire e contrastare le aggressioni al sistema economico finanziario. Anche in ambito nazionale il settore per il contrasto al Financial Cyber Crime ha prodotto notevoli risultati operativi ed in particolare nel marzo dell’anno in riferimento è stata condotta un’articolata operazione di Polizia giudiziaria denominata ”Bruno” condotta dalla Specialità in collaborazione con le Autorità rumene, che ha consentito di denunciare complessivamente 133 soggetti, 14 sottoposti a ordinanza di custodia cautelare 3 dei quali in territorio rumeno, per associazione a delinquere transnazionale dedita ad attacchi e frodi informatiche su larga scala e riciclaggio. Da questa operazione per la prima volta sono emersi elementi dell’interessamento da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso verso il settore del Financial Cyber Crime. ùNel luglio si è conclusa l’Operazione denominata ”Sim Swap” che prende il nome dalla particolare tecnica utilizzata dai malviventi, che rappresenta una modalità innovativa di attacco ai sistemi di home banking, che prevede la sostituzione, attraverso dealers compiacenti, delle sim telefoniche attraverso le quali giungono ai titolari dei conti attaccati le OTP (one time password) per effettuare le disposizioni di trasferimento di denaro. L’operazione si è conclusa con l’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare. Nel novembre si è conclusa l’Operazione denominata ”Travellers” nella quale la Specialità ha eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare, verso un gruppo criminale definito dall’AG. ”itinerante” in quanto operante indistintamente su tutto il territorio nazionale. L’associazione disponeva di un proprio ”apparato tecnico-finanziario” che si occupava di dotare gli associati di conti correnti (intestati a società inesistenti o appositamente create), apparati POS portatili (anche operativi su circuiti internazionali) abilitati a transazioni con carte di credito e carte prepagate con funzioni on-line, attraverso i quali riciclare i proventi delittuosi.

Salvini: ‘I violenti nel calcio sono una minoranza, tolleranza zero ma niente divieti’

“Lo ribadisco: tolleranza zero con i delinquenti, ma sono nettamente contrario alla chiusura degli stadi o di alcuni settori. E non mi convincono neppure i divieti alle trasferte. La responsabilità è sempre personale: non concepisco l’idea di punire tutti gli appassionati, senza distinzioni. Anche perché i violenti sono una sparuta minoranza. Il mio impegno è portare legalità e rispetto, con la speranza di riempire le tribune e non di svuotarle”. Lo scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini in una lettera pubblicata sulla gazzetta dello sport. “Mi piace immaginare gli spalti zeppi di famiglie e bambini, magari già a partire dalle prossime partite che prevedono San Siro a porte chiuse: Regione Lombardia ne sta parlando con il presidente del Csi di Milano. Sarebbe un bel segnale. Estirpare violenti e balordi non sarà facile, ma mi piacciono le sfide. Il 7 gennaio ho convocato al Viminale l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive (con me ci sarà il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti). L’idea è coinvolgere tutti gli attori. Società, allenatori, calciatori, giornalisti, tifosi indicati dai club. Non è escluso venga anche un rappresentante della Fifa. Dobbiamo guardare agli esempi virtuosi che arrivano dall’estero, magari dando più poteri di intervento agli steward, correggendo le norme per dare più incisività alle Forze dell’Ordine, responsabilizzando le società.

“Nel Decreto Sicurezza (convertito in legge) abbiamo già previsto che i club coprano una parte dei costi sostenuti dallo Stato per garantire la sicurezza: più di 30 milioni l’anno di soldi pubblici. I problemi non si risolvono solo con la forza, quando è possibile: è meglio dialogare e inchiodare tutti alle proprie responsabilità. Mi metto in ascolto, come già fatto a novembre per affrontare l’allarme delle violenze contro gli arbitri nei campionati dilettantistici e giovanili. Sono ministro ma anche tifoso: ho girato per gli stadi di mezza Italia, per questo sono sorpreso da chi chiacchiera senza aver mai messo piede in una curva. Leggo con attenzione anche la posizione della Uefa, ovviamente, anche se non la condivido”. Ha criticato “la gestione dell’emergenza vissuta durante Inter-Napoli”, per usare le parole della Gazzetta di ieri. Secondo Nyon, Inter-Napoli doveva essere sospesa per i cori razzisti a Koulibaly. Non sono convinto. Stoppare la partita, con gli scontri accaduti prima della sfida, avrebbe potuto provocare guai peggiori per l’ordine pubblico. In più, senza voler giustificare o tollerare volgarità e offese, mi chiedo: intendiamo difendere i giocatori beccati per il colore della pelle, ma non quelli a cui si insultano le madri? Inveire contro la famiglia di un Materazzi si può? E qual è il confine tra l’insulto razzista e l’insulto e basta? Nel 2018, chi disprezza un altro essere umano per il colore della pelle è un cretino. Ma proprio perché il problema razzismo è tremendamente serio, non va banalizzato. Benissimo le campagne di sensibilizzazione, i richiami, le multe. Ma il nocciolo è la mancanza di buonsenso e di rispetto.”Gli atteggiamenti civili vanno coltivati dentro e fuori gli stadi, a partire dalle famiglie e dalle scuole. È anche per questo che – dall’anno prossimo – l’educazione civica tornerà nelle classi. Lavorerò per aggiungere anche l’educazione sportiva. Peraltro, tanto per essere più chiari, vorrei un campione come Koulibaly nel mio Milan. Poi, certo, a proposito di calcio c’è da fare un discorso più ampio. Vogliamo cambiare il rapporto tra questo sport e il business delle tv. Il nostro governo, che ci piace definire del buonsenso, intende aiutare le società che investono nei settori giovanili e nei vivai. L’obiettivo è valorizzare i giovani talenti italiani, così da rafforzare anche i nostri club e la nazionale.Ps: dato che si parla di stadi e di violenza, ribadisco quanto successo durante la festa della Curva del Milan. Sono abituato a salutare e a parlare con tutti: non chiedo il certificato penale. Ecco perché sono stato immortalato con una persona che, come è emerso, non era specchiata. Mi dispiace, soprattutto per la famiglia e gli amici di Virgilio Motta che ne hanno sofferto: li abbraccio e spero di poter stringere le loro mani, mani di tifosi e di persone perbene”.

Ecco i 33 ‘eroi quotidiani’ premiati da Mattarella: le motivazioni per i due napoletani Coppola e Trocchia

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La piu’ famosa e’ forse Maria Rosaria Coppola, che ha difeso un giovane dello Sri Lanka sulla metro di Napoli apostrofando l’aggressore con un secco “tu sei razzista e sei str…” ed e’ stata ripresa in un video divenuto poi virale in rete. Ma tra i 33 ‘eroi’ insigniti da Sergio Mattarella dell’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana molti sono i cittadini, italiani e stranieri, che solitamente non assurgono all’onore delle cronache ma si distinguono quotidianamente “per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel soccorso, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, della promozione della cultura e della legalita'”. Ci sono privati cittadini ed esponenti delle forze dell’ordine che sono stati individuati dal Capo dello Stato perche’ con la loro vita e la loro attivita’ hanno testimoniato concretamente i “valori repubblicani”. Contro un episodio di razzismo si e’ distinto anche Igor Trocchia, allenatore del Pontisola, squadra di calcio giovanile della provincia di Bergamo, che ha ritirato la sua squadra da un torneo dopo che un suo giocatore, tredicenne italiano figlio di genitori del Burkina Faso, era stato offeso con insulti razzisti da un avversario. Tra gli ‘eroi’ di tutti i giorni ci sono poi Roberto Crippa e Luisa Fricchione che hanno adottato otto etiopi orfani di guerra, e Mustapha El Aoudi ambulante marocchino che ha difeso una dottoressa aggredita davanti all’ospedale di Crotone. Ma anche Vito Catania e Iacopo Melio che lottano contro le barriere architettoniche e Carmen Reveles che guida l’associazione di psicologi volontari intervenuti anche dopo il crollo di Ponte Morandi, Ilaria Galbusera capitata della squadra di Volley sorde e Germana Giacomelli la ‘madre d’Italia’ che si occupa di 121 ‘figli tra propri adottati e affidati. Si e’ distinta per accoglienza e impegno di integrazione Annalisa Ubertoni, Coordinatrice del Centro di studi e servizi per la famiglia dell’associazione La Goccia onlus e responsabile del gruppo marchigiano di Refugees Welcome Italia, che con la sua famiglia ha accolto in casa Mohammad Toure, di 32 anni, rifugiato dalla Costa d’Avorio. Operano invece con il silenzioso ma potente strumento della cultura Antonio La Cava, maestro in pensione, e Roberta Leporati che hanno portato libri e biblioteche nei piccoli comuni della Basilicata e l’opera lirica nelle scuole. La Cava ha costruito un ‘bibliomotocarro’ con il quale ha percorso 170mila chilometri: “Nessuno nasce lettore, sta a noi genitori, alla scuola, alla societa’ fare dei nostri bambini, di tutti i bambini indistintamente, dei lettori perche’ e’ con la lettura che si formano gli uomini di domani ma soprattutto si trasmette ai bambini l’importanza della cittadinanza attiva”. Sempre attraverso i libri Claudio Madau mette in campo il suo aiuto, portando la lettura ai degenti degli ospedali romani San Giovanni e San Camillo con l’iniziativa Dottor Libro. C’e’ Maria Tiziana Andriani, che si impegna nella lotta al cancro nei Paesi africani” con la Onlus Afron di cui e’ presidente e che e’ stata premiata a ottobre dal Presidente dell’Uganda Yoweri Kaguta Museveni con la Golden Jubilee Medale. E’ invece volontaria in Kenya Irma Dall’Armellina, partita a 93 anni per aiutare gli orfani, appena nominata commendatore. Mentre Suor Elvira Tutolo svolge da 26 anni attivita’ di volontariato in Repubblica Centrafricana per aiutare bambini e ragazzi di strada.

E ancora Fabio Caramel, 26 anni, che ha saltato una partita importante della sua squadra di calcio per donare il suo midollo spinale ad una donna malata e presiede l’associazione filantropica Associazione Uguale impegnata nel crowdfunding per il sociale. Aldo Chiavari, imprenditore marchigiano ha sostenuto anche economicamente due suoi dipendenti, conservando loro il posto di lavoro durante la lunga e tragica malattia della figlia. Tempo e disponibilita’ all’accoglienza sono il dono offerto da Nilo Mattugini e Simonetta Stefanini, genitori di una ragazza con disabilita’, che hanno risposto al progetto “Nonna per amica” del Comune di Camaiore, una banca dati di over50 che possano dedicare il loro tempo a bambini e ragazzi in carico al Servizio sociale. Lo sport come strumento di aiuto alle disabilita’ e’ invece la sfida di Davide Monticolo, ex cestista, Presidente di “Un Canestro per te Onlus”, fondata nel 2016 allo scopo di aiutare l’amico atleta Dario che, in seguito a un incidente aveva perso l’uso delle gambe e aveva la necessita’ di intraprendere un nuovo percorso di vita. Si chiama poi ‘Cucine popolari’ l’iniziativa di solidarieta’ di Roberto Morgantini, bolognese che ha dato vita a tre cucine che preparano 2800 pasti al mese per persone indicate dai servizi sociali comunali e dalle parrocchie. E sempre attraverso il cibo, grazie all’associazione Farina 080, Marco Ranieri combatte contro lo spreco alimentare promuovendo il food sharing e distribuendo il cibo in eccedenza alle suore di madre Teresa di Calcutta per la mensa o alle Caritas parrocchiali. E’ invece un agente della Polizia stradale Riccardo Muci, che rimase ferito nel soccorrere le persone coinvolte nell’incidente sul raccordo autostradale di Casalecchio di Reno. Si e’ distinto nella lotta contro il caporalato, in particolare nell’Agro Pontino Marco Omizzolo, sociologo e legale rappresentante dell’associazione di promozione sociale Tempi moderni e consigliere della cooperativa sociale In Migrazione che svolge servizi di mediazione culturale e assistenza ai migranti. Ha compiuto un gesto esemplare di legalita’ Roxana Roman, rumena proprietaria del bar “Roman Roxana”, che ha denunciato due appartenenti al clan dei Casamonica che avevano aggredito il marito Marian Roman e una cliente disabile. Vittima di vile bullismo, Massimiliano Sechi, vive sulla sedia a rotelle ma ha saputo reagire ed ha il progetto “No Excuse”, con cui intende “invitare tutte le persone a non avere scuse e ad impegnarsi nella societa'”. In pochi anni viene contattato da alcune delle piu’ importanti aziende italiane ed internazionali come Coach e Consulente dei top Manager con l’obiettivo di far capire cosa voglia dire NIENTE SCUSE. Si e’ impegnata nella lotta al degrado urbano Rebecca Jean Spitzmiller, che ha fondato Retake Roma, una Organizzazione di Volontariato necessaria per creare un rapporto con gli enti, dare risalto e credibilita’ alle attivita’, gestire le donazioni (vernici, gel, ecc.) di privati, aziende e multinazionali. Impegno pubblico ma con una dedizione particolare per Rosella Tonti, dirigente scolastica degli istituti omnicomprensivi di Norcia e Cascia, in occasione del terremoto dell’ottobre 2016 e’ stata in prima linea per garantire le attivita’ scolastiche e il sostegno alla comunita’ duramente colpita. E’ invece una colonna della Protezione Civile in Valle d’Aosta, Carlo Vettorato, a cui si deve la nascita del moderno Servizio di Elisoccorso della Regione. E’ infine un riconoscimento a una vita intera quello conferito a Don Eugenio Renzo Zocca, che per decenni nella periferia ovest di Verona denominata “Saval”, ha dato vita a una parrocchia, Santa Maria Maddalena, che e’ diventata il fulcro delle attivita’ di un quartiere in cui non c’era nulla se non il capolinea dell’autobus ed una scuola elementare, sotto il cui portico, si celebrava la messa. Ha fondato l’associazione L’Ancora impegnata a Settimo (VR) con L’oasi di Gina e Enrico, struttura di accoglienza inaugurata nel 2011, che offre ospitalita’ ad anziani in condizione di disagio economico e sociale. L’idea alla base della casa-famiglia “e’ quella della corte contadina, di una comunita’ solidale”. Nello scorso novembre e’ andato in pensione e si e’ ritirato a Casa Adele, ultima struttura dell’associazione L’Ancora, dedicata all’accoglienza. Da oggi e’ Commendatore al Merito della Repubblica italiana.

Queste le motivazioni per i due napoletani
Maria Rosaria Coppola, 62 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il coraggio e lo spirito di iniziativa con cui ha pubblicamente difeso un giovane straniero vittima di una aggressione razzista’ Dipendente del centro di produzione Rai di Napoli. Nel novembre 2018 mentre viaggiava su un treno della rete circumvesuviana ha difeso un ragazzo proveniente dallo Sri Lanka, vittima di una aggressione (verbale) razzista da parte di un giovane passeggero. Davanti al silenzio e all’indifferenza degli altri viaggiatori, e’ stata l’unica ad intervenire. L’accaduto e’ stato filmato con lo smartphone da un altro viaggiatore e poi postato su Facebook. E’ diventato virale in pochissimo tempo. Nel video si vede il giovane che inveisce contro gli immigrati, lanciando accuse.
Igor Trocchia, 46 anni napoletano residente a Bergamo da anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il suo esempio e la sua determinazione nel rifiuto e contrasto a manifestazioni di carattere razzista’ Ex calciatore, e’ venditore di generi alimentari e allenatore del Pontisola, squadra di calcio giovanile della provincia di Bergamo. Il 1° maggio 2018, a Ponte San Pietro (BG) in occasione di un torneo della categoria esordienti, durante la partita Rozzano-Pontisola, un calciatore del Rozzano offende, con insulti razzisti, il centravanti del Pontisola, mediano tredicenne, di cittadinanza italiana, figlio di genitori del Burkina Faso. A fine partita Trocchia si accorge che il suo giocatore rifiuta di dare la mano all’avversario e chiede spiegazioni. Quando i calciatori del Pontisola raccontano al mister l’episodio, Trocchia decide di dare subito un segnale forte: ‘Giochino gli altri, noi ce ne andiamo’. Ha commentato Trocchia: ‘nessuna coppa e nessun torneo valgono la dignita’ di un ragazzino’. La squadra viene ritirata nonostante stesse vincendo il torneo, la scelta e’ condivisa da tutti: dai calciatori alla dirigenza.

Donna trovata morta davanti casa: tre le piste seguite dagli inquirenti

Falciano del Massico. Trovata morta in una pozza di sangue davanti casa. Sembrano tre le piste sulle quali gli inquirenti stanno esplorando per arrivare al capo del giallo. L’autopsia: La caduta sull’asfalto ghiacciato potrebbe essere la causa del decesso di Concetta Salomone, 63 enne ritrovata senza vita nel vialetto a poca distanza dalla propria abitazione in una pozza di sangue, con ferite alla testa. Questo è ciò che sarebbe emerso dall’autopsia sul corpo della donna, esame avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì.
Il marito della donna, in un primo momento irreperibile, è stato interrogato dai carabinieri. Gli uomini dell’arma hanno fatto diverse domande all’uomo sul rapporto con la moglie, che i vicini definiscono non tranquillo, con dissidi frequenti. Ovviamente questo non può essere un motivo inchiodante tale da provocare il fermo. Infatti le indagini si muovono anche sulla rapina finita in tragedia.

Gustavo Gentile

Volevano uccidere il presidente della Colombia: arrestati tre venezuelani

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Tre cittadini venezuelani sono stati arrestati dalle autorita’ colombiane con l’accusa di “pianificare l’assassinio” del presidente colombiano, Ivan Duque. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Bogota’, Carlos Holmes Trujillo, che ha annunciato sui social l’arresto dei tre “in possesso di armi da guerra” senza fornire ulteriori dettagli. “Per diversi mesi ci sono state delle indagini di intelligence su possibili attacchi alla vita del presidente”, ha spiegato il capo della diplomazia secondo cui dietro il piano ci sarebbero “sia attori interni sia esterni”. La notizia arriva in un momento di forti tensioni tra Bogota’ e Caracas, in seguito alle espulsioni dei reciproci funzionari e alla presenza dall’inizio del mese di bombardieri russi in Venezuela. Il presidente Duque aveva invitato i “Paesi che difendono la democrazia” a non riconoscere il governo di Nicolas Maduro, che inizia un nuovo mandato il 10 gennaio, dopo essere stato rieletto con le elezioni boicottate dall’opposizione e macchiate di brogli secondo la comunita’ internazionale. Maduro, da parte sua, ha affermato che il governo eletto del Brasile, guidato da Jair Bolsonaro, la Colombia e gli Stati Uniti sono tutti coinvolti nel complotto di un colpo di Stato ai suoi danni. Nonostante cio’ il Venezuela ha comunque offerto alla Colombia la “cooperazione di polizia e intelligence” nell’indagine sul possibile attacco contro il presidente. Lo riferiscono i media locali citando il ministro degli Esteri venezuelano, Jorge Arreaza.

Una breve vacanza a Rimini: cosa vedere?

Rimini non rappresenta unicamente una meta per le vacanze estive al mare; infatti, oltre ad un’ampia spiaggia particolarmente attrezzata che si sviluppa per molti chilometri, offre al turista l’opportunità di visitare un centro storico ricco di monumenti importanti perfettamente restaurati, e la possibilità di passeggiare in un contesto urbano particolarmente affascinante.

Le dimensioni della città permettono di visitarla anche avendo a disposizione poco tempo; infatti, anche soltanto 24-48 ore sono sufficienti per poter affrontare un itinerario che consente di vedere i punti maggiormente significativi, senza stancarsi troppo. Il centro storico, infatti, si presenta tutto raccolto intorno alla piazza principale, da cui si diramano le strade principali e sulle quali si trovano tutti i più comodi hotel di Rimini.

Castel Sismondo a Rimini

Anticamente, segnava una porta di accesso alla città, con fossato e ponti levatoi; sopra il portone è sistemato uno stemma nobiliare intitolato a Sigismondo Pandolfo; fino al 1967 il castello è stato utilizzato come struttura carceraria, mentre attualmente viene impiegato come punto d’incontro per vari eventi culturali, tra cui mostre, e concerti all’aperto.

Impreziosito da una piacevole area verde, è uno dei punti più suggestivi della città.

Piazza Cavour a Rimini, il centro del centro

Piazza Cavour può essere il punto da cui partire alla scoperta di Rimini; si tratta di un’ampia area lastricata e pedonalizzata dove possono transitare soltanto le biciclette. Circondata da palazzi storici, presenta al centro la Fontana della Pigna, donata alla città da Papa Paolo V; così chiamata per la presenza di una grande pigna che svetta in alto, è fornita di numerose cannelle da cui sgorga un’acqua freschissima che è possibile bere, soprattutto nelle calde giornate estive.

Esiste un collegamento sotterraneo che unisce questa fontana al colle di Covignano, e che garantisce un refrigerio per tutti i passanti.
Un lato della piazza è occupato dal porticato della Vecchia Pescheria del Settecento, consistente in un lungo porticato delimitato da colonne, dove si tiene un pittoresco mercato dei fiori.

Su un altro versante si erge il teatro Galli ñ imponente edificio inaugurato da Giuseppe Verdi ñ che dopo molti anni di abbandono, Ë stato abilmente ristrutturato e riqualificato.

Su un diverso fronte, si può ammirare il Palazzo dell’Arengo, maestoso e imponente, in stile romanico-gotico e sormontato dalle caratteristiche merlature; nel piano superiore all’elegante loggiato sono conservati affreschi della scuola Riminese del Trecento.

Il Palazzo del Podestà è un monumento medioevale che chiude la piazza verso monte, famoso perché nell’arco gotico centrale del suo prospetto veniva appesa la corda per impiccare i re.

Piazza Tre Martiri a Rimini

Si tratta di un’ampia piazza intitolata a tre giovani partigiani uccisi durante la seconda guerra mondiale, che rappresenta il fulcro della vita della città.
Posta all’incrocio tra “cardo” e “decumano” dell’antico Foro Romano, venne chiamata per secoli “Piazza delle Erbe”, ed Ë attualmente sede del mercato settimanale.

La sua pavimentazione è particolarmente curata e presenta, al centro, un sole rinascimentale, simbolo presente anche nel Tempio Malatestiano e sul quadrante dell’Orologio.
La Torre dell’Orologio spicca su un lato della piazza, e riporta un pittoresco quadrante con segni zodiacali e calendario.
Su un lato spicca la statua di Giulio Cesare, che ricorda il discorso che venne pronunciato dal condottiero dopo il passaggio del Rubicone.

Tempio Malatestiano a Rimini

Lasciandosi alle spalle piazza tre martiri e dirigendosi verso mare, si incontra sulla destra il maestoso Tempio Malatestiano, completamente rinnovato sotto la signoria di Sigismondo Malatesta, che lo ha arricchito con opere di numerosi artisti tra cui Leonbattista Alberti e Piero della Francesca. Questo duomo rimane una delle opere più significative del Quattrocento italiano.

L’esterno rivestito in marmo è rimasto incompiuto; le fiancate presentano una sequenza di arcate che avrebbero dovuto contenere i sarcofagi di importanti nobili personaggi. L’interno offre alcune meravigliose cappelle laterali, incorniciate da arcate, e chiuse da balaustre in marmo. Sono presenti importanti opere d’arte di Agostino di Duccio.

Ovunque sono visibili le “SEI” incrociate, dedicate a Sigismondo ed al suo amore per Isotta degli Atti, l’unica moglie veramente amata dal nobile. Dietro all’altare principale, è possibile ammirare un meraviglioso crocifisso di Rimini, opera di Giotto.

Per la sua ricchezza di opere d’arte e per la particolare atmosfera che vi regna, il Tempio Malatestiano merita una visita approfondita per potere apprezzare tutti i suoi angoli.

L’Arco di Augusto a Rimini

Sempre partendo da Piazza Tre Martiri, e percorrendo il Corso d’Augusto, si può raggiungere l’Arco di Augusto, che rappresenta la monumentale porta d’ingresso alla città ed è il più antico arco romano esistente.
Anticamente segnava la fine della Via Flaminia, collegamento tra Roma e Rimini, e sorreggeva una grandiosa statua dedicata all’imperatore Augusto.

Caratterizzato da uno stile sobrio e solenne, presenta due maestose semi-colonne sormontate da capitelli corinzi, con quattro clipei che rappresentano Giove, Apollo, Nettuno e la dea Roma.

Piazza Ferrari a Rimini e dintorni

Posta in una posizione leggermente più defilata, piazza Ferrari viene giustamente considerata il giardino di Rimini, un posto dove riposarsi all’ombra di grandi alberi.
Nelle vicinanze, si può visitare la storica biblioteca Gambalunga; si tratta di una delle più antiche ed importanti biblioteche italiane, si trova in palazzo Gambalunga ed ospita un ricchissimo patrimonio bibliografico, documentario ed iconografico, con oltre sessantamila libri antichi, e più di trecento incunaboli.

Si possono visitare quattro sale antiche, di cui alcune allestite già nella prima metà del Seicento, con pregevoli scaffali in noce, dove è possibile ammirare le caratteristiche “legature gambalunghiane” in pergamena decorata in oro.
Questa biblioteca è stata giustamente inserita tra le più belle del mondo, ed è aperta al pubblico tutti i giorni.

Nelle sue vicinanze, è localizzata la Domus del Chirurgo, un sito archeologico che ha permesso di riportare alla luce alcuni strumenti chirurgici risalenti all’epoca romana, tra cui il “cucchiaio di Diocle”, che serviva per estrarre dal corpo dei feriti le punte delle frecce.

Ponte Tiberio e Borgo San Giuliano a Rimini

Allontanandosi dal centro storico, e dirigendosi verso nord, si arriva al Ponte Tiberio, che attraversa il fiume Marecchia, creando un collegamento tra la città ed il Borgo San Giuliano.

Questa struttura presenta un grandioso disegno architettonico, in pietra d’Istria, che si sviluppa in cinque arcate appoggiate su imponenti piloni posti obliquamente rispetto all’asse del ponte, in modo tale da non contrastare la corrente del fiume.

Il Borgo San Giuliano è uno dei più celebri borghi antichi, reso famoso dalla figura di Federico Fellini, che lo ha celebrato in alcune sue opere, riportando l’atmosfera tipica che si respira percorrendone vicoli e stradine.
Le caratteristiche case del Borgo sono spesso decorate con variopinti murales eseguiti da pittori locali, un omaggio alla figura del grande regista.

Questo antico quartiere era sede delle abitazioni dei pescatori, che vivevano in case povere ma molto curate nei particolari; attualmente, la zona è stata riqualificata ed Ë molto ricercata per la sua caratteristica atmosfera.

Con cadenza biennale, presso questo Borgo, si tiene la “Festa de Borg”, durante la quale le piazze e le strade si trasformano in veri e propri palcoscenici, sedi di rappresentazioni teatrali itineranti, di mostre gastronomiche e di spettacoli musicali.