Giovedi’ 3 gennaio scattera’ la ‘fiera dei sogni’, e delle illusioni, si aprira’ cioe’ la finestra sul calciomercato invernale che, piu’ di riparazione, puo’ essere considerato della disperazione. Diverse squadre s’interrogano sui possibili aggiustamenti da apportare all’organico, auspicando un futuro migliore. I soldi sono pochi, pero’, le ambizioni accomunano e stimolano la fantasia. In Italia la Juve stradomina il campionato, con e senza Var, ma il resto e’ da definire: in tanti puntano alla Champions, che porta soldi e gloria; altri sognano l’Europa che conta di meno; altri ancora la salvezza in Serie A. L’Inter, a sentire il ds Ausilio, “si muovera’ solo in estate”, ma per “fare cassa”. Le voci portano al giovane difensore Gabriel BRAZAO del Cruzeiro, classe 2000. Il Pallone d’Oro croato Luka MODRIC resta sempre il sogno chissa’ quanto irrealizzabile. “Non si sa mai”, sottolinea Ausilio. Il Napoli rimarra’ alla finestra, muovendosi solo se occorre, il Milan no: il club rossonero, come ha annunciato ieri Rino Gattuso, punta su Luis MURIEL del Siviglia, che arriverebbe in prestito e che interessa anche alla Fiorentina per i buoni rapporti fra l’attaccante e Corvino. Sfumati i ritorni di IBRAHIMOVIC E PATO, nei giorni scorsi si e’ parlato di un clamoroso scambio fra HIGUAIN e MORATA, che nel Chelsea fa panchina e vuole tornare in Italia. L’argentino, pero’, ieri ha ritrovato la strada del gol. Ci si interroga anche sul futuro di BAKAYOKO, giocatore di proprieta’ del Chelsea, ma in questo momento al Milan. In uscita i vari BERTOLACCI e MONTOLIVO, mai presi in considerazione dal tecnico. La Roma si gode il gioiellino KLUIVERT, ma soprattutto il ‘millenial’ ZANIOLO, ma deve risolvere l’enigma legato a Javier PASTORE, prima ancora di interrogarsi sul futuro di SCHICK che non convince del tutto la dirigenza. Il ‘Flaco’, che pure ha firmato un paio di gol di tacco, si e’ rivelato un flop e potrebbe lasciare Trigoria, anche se l’investimento del club in estate ha superato i 24 milioni. L’addio di Ever BANEGA al Siviglia (lo vuole l’Arsenal) potrebbe aprire le porte alla cessione di Pastore. Di Francesco vorrebbe un centrocampista di regia, ma per il ds Monchi non sara’ facile accontentarlo. L’Atalanta, passato il peggio, sembra avere trovato la giusta dimensione: chi dovra’ correre ai ripari solo le squadre in coda e, a tal proposito, la Spal ha preso il portiere VIVIANO, che torna in Italia dallo Sporting: il club estense e quello portoghese hanno trovato l’accordo per i prossimi sei mesi. Cerca rinforzi anche il Frosinone, che dopo aver sbagliato il mercato estivo cerchera’ a gennaio gli uomini giusti per provare a centrare una salvezza che appare problematica. Alla dirigenza ciociara sarebbe stato offerto il brasiliano LUCAS PIAZON. Infine BALOTELLI: non era presente alla ripresa degli allenamenti del Nizza, ma la societa’ ha precisato che era un’assenza autorizzata. Per lui rimane comunque probabile la cessione, e si sarebbe gia’ fatto avanti il Besiktas.
Capodanno: in piazza a Pozzuoli con ‘Le Vibrazioni’ in concerto
Il nuovo anno sara’ salutato a Pozzuoli, in piazza della Repubblica, con il repertorio pop rock de ‘Le Vibrazioni’, il gruppo si esibira’ in esclusiva nazionale. La notte del nuovo anno si aprira’ con l’esibizione a partire dalle 22,30 della giovane cantautrice napoletana Flo, autrice di un accattivante sound mediterraneo e completata dalle musiche del rapper Luche’, artista che ha conquistato i giovani con brani a matrice partenopea. Per l’occasione funzioneranno con orario continuato i parcheggi Multipiano a via Napoli, molo Caligoliano nel centro storico e l’ex Sofer in via Fasano. Predisposto un accurato piano di sicurezza per l’intera area di piazza della Repubblica: si potra’ accedere solo a piedi da via Cesare Augusto, via Cosenza e corso Vittorio Emanuele lato via Napoli; si uscira’ da via de Fraia, via Cavour e largo Santa Maria delle Grazie. A vigilare oltre gli agenti della polizia municipale, 18 steward e volontari di associazioni civiche. Inoltre il sindaco, Vincenzo Figliolia, con apposita ordinanza, ha vietato per fine anno la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro e l’accensione di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e altro materiale esplodente su tutto il territorio comunale. “Faccio un appello ai cittadini a non utilizzare i botti a Capodanno: sono pericolosi per gli esseri umani e per il forte rumore mettono a rischio la vita dei nostri amici animali. Non usiamo i petardi per salutare l’ingresso del nuovo anno: sia una scelta di civilta’ il migliore augurio per l’arrivo del 2019. Ogni botto e’ un’esplosione di paura”, ha commentato il sindaco.
Juve da record, Allegri vuol fare ancora meglio…
Gol, vittorie ed emozioni nel 2018 della Juventus, che saluta un anno record scrivendo l’ennesimo capitolo della sua lunga storia di successi. “Possiamo e dobbiamo migliorare in tante piccole cose”, sostiene mister Allegri, che non si accontenta di avere sbaragliato la concorrenza con un girone d’andata perfetto. In classifica il Napoli insegue a nove punti; l’Inter, terza, addirittura a 14. Un dominio assoluto verso l’ottavo scudetto consecutivo, con vista sulla Champions, il grande obiettivo del 2019 ormai alle porte. “La strada e’ ancora lunga”, osserva Cristiano Ronaldo. L’acquisto del secolo si sta rivelando un affare d’oro per la Juventus. L’attaccante, volato in Portogallo per i nove giorni di vacanza concessi da Allegri, festeggia Capodanno da re dei gol. La doppietta alla Sampdoria, la terza da quando e’ in Italia dopo quelle a Sassuolo ed Empoli, lo ha lanciato in testa alla classifica dei cannonieri, che vuole vincere come gia’ fatto in Premier e in Liga. I gol segnati sino ad ora in serie A sono 14, molti decisivi. Non e’ un caso se Allegri lo ha sostituito una sola volta, contro la Fiorentina; e neppure il fatto che nell’unica partita in cui lo aveva portato in panchina, contro l’Atalanta, sia stato costretto a mandarlo in campo per evitare la sconfitta. C’e’ la firma di CR7 su una bella fetta dei punti ottenuti nel girone d’andata, ben 53. Nessuno ha mai saputo fare meglio; neppure la stessa Juve, che si era fermata a 52 con Fabio Capello, nel 2005-2006, e con Conte, nel 2013-2014, quando i bianconeri terminarono il campionato con 102 punti, nuovo record ora nel mirino di Chiellini e compagni. Un bilancio incredibile anche se si considerano i 101 punti nell’anno solare: per trovare un’altra squadra capace di una simile impresa bisogna tornare indietro di settant’anni e scomodare una leggenda come quella del Grande Torino. Rivalutando le sue vittorie del 1948 con i tre punti, si arriva proprio a quota 101. Per i bianconeri dodici mesi incredibili, dunque, con 32 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta. Il paragone con le big d’Europa non regge. Nessuna squadra ha raggiunto la tripla cifra, come la Juventus: il Psg si e’ fermato a 90 punti, il Barcellona a 85, come il Liverpool, il Bayern a 79. Per gli appassionati di numeri e statistiche, insomma, ce n’e’ abbastanza anche per spiegare i numeri – da record pure quelli – sui social. Il profilo Instagram del club ha raggiunto i venti milioni di followers. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, lo scorso luglio, l’incremento e’ stato del 99,57%, con oltre nove milioni di nuovi followers. La Juventus e’ salita cosi’ al quarto posto nella classifica dei club europei piu’ seguiti dai giovani sui social network, subito alle spalle di Real Madrid, Barcellona e Manchester United. A novembre i 55,2 milioni di interazioni generate hanno collocato il profilo della Juventus al primo posto tra tutti i team sportivi, non solo calcistici, del mondo.
Donna morta in ospedale, la Regione: ‘Le formiche non c’entrano’
Napoli.Quelle immagini diffuse da un video realizzato dalla parente di un’altra paziente erano state come un pugno nella stomaco. Una donna, nel letto, inerme, intubata e invasa dalle formiche. Accadeva il 10 novembre scorso, nel reparto di medicina generale dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli: gli insetti l’avevano ricoperta fin quasi sotto la gola. Sequenze incredibili, poi uno strascico di polemiche e un’inchiesta della Procura di Napoli. Ieri sera, all’Ospedale del Mare, dove era stata trasferita, e’ morta la srilankese di 70 anni Thilakawathie Dissianayake. A darne notizia il suo legale, Hillary Sedu, che in una denuncia alla Procura di Napoli parla di “mancanza di cure” che avrebbero aggravato il quadro clinico della donna. Oltre alla denuncia, il legale ha chiesto alla magistratura di sequestrare il corpo e di disporre l’autopsia. Una visione della vicenda che ha provocato la dura reazione della Direzione Salute della Regione Campania, per la quale, in primo luogo, “e’ inesatto e diffamatorio” associare il decesso della donna alla vicenda delle formiche (“sulla quale – si sottolinea – e’ in corso un’indagine della Procura per accertare la verita’ dei fatti”). Inoltre, una denuncia sara’ presentata dall’Asl Napoli 1 “a tutela del lavoro svolto dal personale medico sanitario e dell’immagine stessa della Sanita’ campana, ancora una volta oggetto di strumentali attacchi mediatici”. Soprattutto per rintuzzare “notizie apparse sugli organi di informazione” in cui si parla “addirittura della presunta ‘mancanza di cure’ ricevute”. “La paziente, 70 anni – secondo la ricostruzione che viene fornita dalla Direzione Salute della Regione – era affetta da doppio ictus cerebrale con tetraparesi, triplice by pass aorto coronarico, insufficienza respiratoria trattata con tracheotomia. Il quadro clinico complesso registrava inoltre diabete e ipertensione arteriosa. Per queste gravissime patologie e’ stata curata con tutte le attenzioni mediche e umane del caso all’Ospedale del Mare dove la paziente era stata trasferita dall’ospedale San Giovanni Bosco, dove era stata accolta a causa del previsto compassionevole rimpatrio in aereo, negato dalla compagnia di volo per la gravita’ delle sue condizioni. Il quadro generale ne consigliava il trasferimento a una struttura di accoglienza permanente, non accettato dalla famiglia”. “Per un ulteriore peggioramento del gia’ gravissimo quadro clinico i medici del San Giovanni Bosco – continua la ricostruzione della Regione Campania – hanno richiesto il 21 dicembre scorso il trasferimento presso l’Ospedale del Mare dove si e’ assistito ad un ulteriore decadimento della funzionalita’ cardiaca e respiratoria per cui, nonostante trattamenti massimali e intensivi, si e’ avuto il decesso della paziente. Questi i fatti”.
La Manovra Lega-M5S è legge. No di FI, i Dem non votano. Ue: ‘Vigileremo’.
La manovra è legge. Il sì definitivo è arrivato dalla Camera a poche ore dall’esercizio provvisorio con i voti a favore di M5s e Lega. I sì sono stati 313, i no 70. Hanno votato contro Forza Italia e Fratelli d’Italia. Non hanno partecipato al voto Pd e Leu. Alla proclamazione del risultato, abbracci tra il premier Conte e i ministri. Di Maio si dice ‘soddisfattissimo’ e anche il presidente Conte parla dell”inizio della stagione del riscatto’ evidenziando: ‘L’Italia riparte’.Il traguardo della manovra è stato raggiunto “entro i tempi previsti che ci hanno evitato da un lato la gestione del bilancio con le mani legate dall’esercizio provvisorio e dall’altro una procedura europea per deficit eccessivo che di fatto avrebbe commissariato il Paese per 5-7 anni”, dice in in una nota il ministro dell’Economia Giovanni Tria, sottolineando che si rispettano “le promesse elettorali con una manovra mirata a sostenere la crescita e a difendere la pace sociale in una congiuntura europea e internazionale che non si annuncia favorevole”.
“L’Italia ha adottato la legge di bilancio, dopo lunghe discussioni e momenti difficili. Ne seguiremo attentamente l’esecuzione. Ribadisco di nuovo che il dialogo con la Commissione Ue si è concentrato unicamente sul rispetto delle regole comuni, mai sulle misure individuali!”. Lo scrive su Twitter il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici dopo il via libera definitivo del Parlamento alla manovra. Nelle dichiarazioni di voto, scontro Lega-Fi. Per gli azzurri, ‘è una legge contro gli italiani’. ‘La macelleria sociale è iniziata con la legge Fornero del governo Monti che voi sostenevate’, la replica del Carroccio. ‘E’ una manovra pericolosa’, per i Dem. ‘Non c’è cambiamento, potevano scriverla Renzi e la Boschi’, ha attaccato la Meloni.Gli italiani si accorgeranno “presto, presto” degli effetti positivi della cosiddetta ‘manovra del popolo’. Ne é convinto il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda dell’ANSA all’uscita dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della legge di bilancio. “Facciamo entrare in vigore le norme”, ha aggiunto Conte.
Il ministro dell’Economia Giovanni Tria “smentisce” le indiscrezioni su sue possibili dimissioni dal dicastero. Uscendo dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della manovra, alla domanda se quindi resti al ministero, ha risposto: “non vedo perché no”. La manovra economica approvata dal Parlamento “é quella che tutti abbiamo voluto”, risponde il ministro dell’Economia alla domanda se é la legge di bilancio che voleva o se almeno gli assomiglia. “Fi prova disprezzo per questa Manovra ed anche per noi della Lega? Se non ricordo male l’ultimo governo Monti lo appoggiò Fi e la macelleria sociale che è iniziata con quel governo è partita proprio dalla legge Fornero che oggi proviamo a correggere”. Così nell’Aula della Camera Riccardo Molinari della Lega nella dichiarazione di voto sulla Manovra. E’ la risposta a quanto ha detto ieri Giorgio Mulè di Forza Italia – “la votate con il nostro disprezzo” – e oggi ha detto l’altro azzurro Roberto Occhiuto: “Questa è una manovra che non serve all’Italia, ma è contro l’Italia e contro gli italiani: aumenterà le tasse e porterà il Paese in recessione”. “Quando tagliò le pensioni la Fornero pianse. Voi avete fatto la stessa identica cosa senza versare una lacrima”, ha aggiunto, con una stoccata alla Lega: “La manovra è stata fatta affidando le chiavi della politica economica al M5S che non vuole sviluppo e ricchezza ma vuole solo alimentare odio ed invidia sociale”.
Benevento-Brescia 1-1: pareggio rimediato con autorete
Al Vigorito, primo tempo privo di emozioni se si eccettuano una conclusione di Bisoli al 5’ e un paio di conclusioni di Improta e Insigne sulle quali però Alfonso non è nemmeno chiamato all’intervento. Nel complesso, una frazione col Benevento molto più padrone del campo e con le rondinelle insolitamente sulle loro.
Secondo tempo molto più equilibrato, succede pochissimo fino al 28’ quando il Brescia si porta clamorosamente in vantaggio: Mateju la dá in velocità sulla sinistra a Donnarumma che serve in mezzo all’area Torregrossa: l’attaccante non sbaglia. Ma la gioia dura lo spazio di pochi minuti perché al 34’ il Benevento raddrizza la situazione sfruttando un autogol di Cistana che per anticipare Coda finisce per Alfonso in pallonetto.
Benevento (3-5-2): Montipò; Volta, Antei (51′ Billong), Di Chiara; Letizia (67′ Maggio), Tello, Del Pinto (76′ Asencio), Bandinelli, Improta; Insigne, Coda. All. Bucchi
Brescia (4-3-1-2): Alfonso; Sabelli, Cistana (82′ Gastaldello), Romagnoli, Mateju; Bisoli, Tonali, Martinelli (85′ Curcio); Spalek; Torregrossa, Donnarumma. All.: Lanna (Corini squal.)
Arbitro: Rapuano di Rimini
Marcatori: 73′ Torregrossa (Bs), 79′ aut. Cistana (Bn)
Espulsi: all’86’ Bucchi, tecnico del Benevento, per proteste
Paganese: arriva finalmente la prima vittoria
Si inizia con un cross dalla destra di Viteritti per la deviazione in area di Vivacqua, Santopadre è attento e blocca. Vera occasione all’11’: Vivacqua, solitario in area e in sospetta posizione di fuorigioco, serve al centro Rossini ma in scivolata non arriva per una questione di centimetri. Conclusione dai 20 metri di Awua, palla che sibila la traversa e termina sul fondo. Gol dei padroni di casa al 23′: Viteritti dalla destra per Vivacqua che salta più alto di tutti e batte sul primo palo Santopadre. Pareggio Paganese al 38′: Cappiello addomestica un buon pallone sui 25 metri e con una conclusione ad incrociare batte l’ex Borsellini. Tre minuti dopo, occasione per il sorpasso: Garofalo serve al limite dell’area Parigi che calcia di prima: palla che termina a fil di palo. Passa un minuto e al Rende viene annullato un gol: Viteritti serve Rossini che segna: ma tutto è fermo per una presunta posizione di fuorigioco. Il primo tempo termina senza altre emozioni. Al 5′ della ripresa, invece, l’emozione forte è nel raddoppio della Paganese: Cesaretti al limite dell’area serve l’accorrente Gaeta che batte Borsellini. I padroni di casa reagiscono. Awua serve Rossini, il quale apre per Vivacqua che in area da posizione defilata sulla destra spedisce la palla alta sopra la traversa. Altra chance al quarto d’ora: Rossini crossa d’esterno per Gigliotti che in scivolata prova ad indirizzare la sfera verso la porta difesa da Santopadre: si perde sul fondo. Poi il Rende s’innervosisce. Espulso Sabato per proteste, dopo essere stato preliminarmente ammonito da Luciani per fallo su Cesaretti. La Paganese sfiora il tris: contropiede con Cesaretti, che in diagonale trova la pronta risposta di Borsellini in angolo. Maddaloni mette un traversone in mezzo per Franco che in girata colpisce di testa:Santopadre si fa trovare pronto. Gigliotti serve Vivacqua in area, il numero 9 viene steso da Piana ma l’arbitro lascia correre.
Juve Stabia, le parole dei protagonisti in sala stampa
Filippi:” È stato un 2018 molto importante, siamo arrivati quarti alla fine del scorsa stagione mentre ora i nostri risultati sono sotto gli occhi di tutti. Solo a giugno c’è stato qualche problemino, ma è stato un grande anno. Do il massimo dei voti alla squadra. I ragazzi hanno dimostrato di essere prima uomini e poi calciatori, per come guardano alle cose anche alle cose extra campo. Il gemellaggio col Siracusa ogni partita riserva una sorpresa, è un gemellaggio che si rafforza anno dopo anno e fa da contraltare a quello di brutto che è successo nella massima serie”.
Branduani:” Io non guardo le statistiche, provo solo a non subire goal e finora ci sto riuscendo alla grande. L’importante per me è che si vinca, l’imbattibilità non mi interessa più di tanto, è comunque merito di tutta la squadra. Pensiamo a fare il nostro partita dopo partita, anche se si può sempre migliorare”.
Raciti:” Bel primo tempo abbiamo concesso qualcosina di troppo, nel secondo tempo abbiamo fatto un’ottima prestazione, stiamo costruendo qualcosa per il futuro. Oggi ho visto qualcosa di spettacolare a prescindere dal gemellaggio, al di là del ricordo di De Simone, su ogni campo dovrebbe essere così. Stiamo mettendo autostima, giochiamo con più serenità, i risultati ci aiutano ad approcciare le partite in modo migliore. Noi abbiamo un grande uomo mercato, in società non hanno bisogno di suggerimenti”.
Polito:” Do il voto di 11 alla squadra, oggi però ho rischiato un infarto. Abbiamo finito il primo campionato quello invernale, ora ne inizia un altro, dobbiamo dimenticare quello fatto finora. Sul mercato c’è pochissimo da fare, nel nostro caso c’è il rischio di peggiorare le cose invece che migliorare, ma restiamo vigili su eventuali occasioni. Branduani secondo me in questa categoria ce lo possono invidiare in tanti, anche se ha una difesa grandiosa davanti. Io in carriera avrei voluto avere dei difensori così davanti a me. Qui lo spazio l’hanno trovato quasi tutti, non credo che nessuno possa chiedere la cessione, hanno tutti un senso di appartenenza fuori dal normale”.
Elia:” Abbiamo dato il massimo, ora stacchiamo un po’ la spina. C’è sempre da migliorare, mi impegnerò sempre di più per arrivare al meglio per le prossime gare. Sono qui per crescere. Noi non pensiamo agli avversari, ma pensiamo sempre a dare il massimo per portare i tre punti a casa. Abbiamo fatto tre gare in una settimana, forse eravamo un po’ stanchi. Noi cerchiamo sempre di non perdere, mi aspetto un 2019 migliore del 2018”.
Ivano Cotticelli
Maradona con Koulibaly: “Ricordo i cori anche contro il mio Napoli”
Tiene ancora banco il tema del razzismo negli stadi, fra proposte di soluzione del problema e polemiche che non accennano a placarsi, anzi sembrano rinfocolarsi. Dall’Argentina si e’ fatto vivo Diego Maradona per ricordare che i suoi 7 anni al Napoli furono punteggiati da “cori razzisti e striscioni di ‘benvenuti in Italia'”; percio’ – dice Maradona, postando una foto della maglia n. 26 di Koulibaly – “oggi mi sento ancora piu’ napoletano e voglio essere vicino al difensore del Napoli; spero che questo episodio segni un punto di svolta nella lotta al razzismo”. Da stamattina intanto sul web corre la protesta dei sostenitori del Torino ma soprattutto dell’Inter, a commento di un video dal quale emergerebbero dei buu indirizzati ieri all’Olimpico al centrocampista granata Soalilho Meite’. In occasione della espulsione di Meite’ dalla curva nord laziale si sarebbero infatti levati cori simili a quelli rivolti a Koulibaly a San Siro, sommersi pero’ dal frastuono dello stadio. Nessuno li avrebbe fatti notare. Un silenzio che i tifosi di Torino e Inter non sembrano avere gradito. E sui social un tifoso interista scrive che “in Italia il razzismo si combatte a giorni alterni. Ieri eravamo tutti Koulibaly, perche’ oggi non siamo tutti Meite’?” mentre un supporter granata ha postato una domanda al presidente della federcalcio Gravina, per sapere se “gli ululati a Meite’ sono concessi? Cosi’, per sapere…”. In risposta, sempre sui social, c’e’ anche chi presente allo stadio replica: “Non siate ridicoli, tanti fischi ma nessun razzismo”. Intanto il ministro dell’interno Matteo Salvini in una lettera alla Gazzetta dello sport ha rilanciato la sua idea di “tolleranza zero con i delinquenti”, dicendosi “contrario alla chiusura degli stadi e al blocco delle trasferte”, perche’ finirebbero per punire solo i tifosi corretti” Per Salvini “bisogna parlare con i tifosi” perche’ “i violenti sono una minoranza”, e non appartengono certamente solo a una citta’ o a una tifoseria. E quanto ai cori, Salvini apre un ulteriore tema di discussione, domandando: “qual e’ il confine tra un insulto razzista e un insulto e basta ?”.
Salernitana: ne prende quattro dal Pescara
Salernitana bella nel primo tempo, deludente al massimo nella ripresa. Ne approfitta il Pescara, che porta a casa i tre punti grazie ad un super Mancuso. All’8′ una bordata da fuori area di Anderson esce di poco a lato. Dagli sviluppi del calcio di punizione arriva il vantaggio per gli uomini di casa: è Pucino che di testa devia in rete, con l’aiuto del palo, l’assist di Rosina.Il Pescara prova subito a riorganizzarsi ma è ancora Anderson a impensierire Fiorillo con un potente destro da fuori area. Al 25′ è Mancuso a suonare la carica, non sfrutta un errato retropassaggio della difesa girando a lato un buon palloneAl 33′ Micai salva la propria porta su un sinistro del sempre presente Mancuso.Dagli sviluppi del conseguente calcio d’angolo arriva il gol del pareggio di Gravillon ma che viene subito annullato per fallo in attacco. Dal possibile pareggio. s’arriva al rigore per i granata per fallo di mano dello stesso difensore biancazzurro. Dal dischetto va Vitale che al 36′ batte Fiorillo e porta a due i gol di vantaggio della Salernitana. Ma il Pescara reagisce subito con Mancuso che gira di testa in rete un cross di Marras. Il primo tempo si chiude con i biancazzurri sotto di un gol. Inizia il secondo tempo con Castiglia che prende il posto di Akpa. Al 5′ ancora Gravillon pericoloso su una punizione pennellata da Del Grosso. Dal calcio d’angolo che ne consegue il Pescara acciuffa il pari con Scognamiglio, al 6′, che butta in rete il pallone scagliato verso Brugman. Il Pescara prende fiducia e coraggio e sfiora il terzo con il solito sinistro di Mancuso, ribattuto non senza difficoltà da Micai. Ma il gol è nell’aria e arriva al 15′ con uno splendido colpo di testa di Mancuso, che fa doppietta, su assist ancora di Marras. Al 63′ il Pescara rischia di dilagare con un contropiede concluso con un sinistro di Marras che si stampa sul palo. Al 70′ un sinistro da 30 metri di Castiglia mette i brividi a Fiorillo sfiorando il palo alla sua sinistra. La Salernitana prova ad alzare la pressione e 5 minuti più tardi ci prova ancora Castiglia. All’35’ Mancuso chiude i giochi con un sinistro a giro all’angolino imparabile per Micai e fa tripletta portandosi a casa il pallone. Al 37′ Machin divora la rete del pokerissimo su assist perfetto in area di Memushaj.
Caserta, Juve Stabia: ‘La squadra ha dato tutto fino ad ora. Meritiamo il riposo’
Il tecnico della Juve Stabia, Fabio Caserta commenta così la vittoria e il finale di stagione da capolista della sua squadra:” Iniziamo nel migliore dei modi il girone di ritorno e chiudiamo l’anno solare allo stesso modo, ora ci riposeremo un po’. I ragazzi hanno dato veramente tutto da luglio fino ad ora, meritano di riposarsi. Ultimamente troviamo troppi peli nell’uovo, la perfezione non esiste. Oggi abbiamo dominato la gara, non penso al fatto che non abbiamo chiuso la gara. Sono veramente orgoglioso dei ragazzi. Le partite non sono mai facili, ma noi sappiamo soffrire, anche se oggi non abbiamo sofferto, loro non hanno fatto neanche un tiro in porta. Forse potevamo essere un po’ più cinici, perché spesso basta un niente per riaprire una partita. Oggi non ho mai avuto paura di subire il Siracusa. I ragazzi ci hanno abituato troppo bene per cui spesso ci si aspetta una vittoria larga. La sosta permette di poter lavorare e cercare di recuperare Melara che è stato intelligente a fermarsi subito, non credo sia qualcosa di grave, dopo la sosta credo che lo recupereremo”.
Ivano Cotticelli
Il padre di Belardinelli: ‘L’investitore si costituisca’
“Chi era alla guida si costituisca, lo faccia per noi e per l’uomo che ha ucciso, mio figlio”. Questo l’appello di Vincenzo Belardinelli, padre del 39 enne Daniele, Tifoso travolto e ucciso da un veicolo, un Suv o forse una monovolume, in via Novara durante gli scontri precedenti alla partita Inter Napoli in via Novara il giorno di Santo Stefano. “Non aspetti che la Polizia lo trovi, perche’ tanto – ha aggiunto – lo troveranno, sono sicuro”. Il dolore per la perdita di Daniele, il dispiacere per non averlo piu’ frequentato molto negli anni, Vincenzo Belardinelli ha spiegato di volere verita’ sulla morte di suo figlio. “Voci dicono che l’auto sia uscita fuori strada, altri dicono che sia stato investito di proposito – ha detto – noi non le ascoltiamo, ma vogliamo sapere cosa sia successo”. Poi ha aggiunto: “abbiamo estrema fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, sappiamo che troveranno il responsabile”. Da tempo padre e figlio non si vedevano piu’ “per anni abbiamo avuto difficolta’ a frequentarci, il divorzio da mia moglie non ha aiutato – ha raccontato l’uomo – ma conoscevo bene mio figlio, era altruista, vivace non violento come ho letto lo avrei definito, parola che non ho mai usato e che leggere mi ha fatto male”. Il padre ha poi raccontato come e’ nata la passione per il pallone del figlio “ha iniziato a tirare i primi calci a 5 anni, poi ha giocato nelle giovanili del Varese e li chiamavano ‘Kaka'”. Prima di diventare ultra’ del Varese, Daniele “tifava Milan come me, poi ha cambiato squadra”, ha raccontato suo padre. “Era un uomo giudizioso – ha concluso -, studiava e poi c’era il pallone, sono sicuro che non avrebbe mai fatto male a nessuno”.
Meteo, tra S. Silvestro e Capodanno peggiora al Sud: piogge
“Un nuovo impulso di aria fredda raggiungerà le regioni centrali adriatiche e quelle meridionali tra il pomeriggio di San Silvestro e la mattina di capodanno. Questi settori- affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo- saranno interessati da un calo delle temperature, accentuato dal rinforzo dei venti di Tramontana, e da alcune brevi precipitazioni con neve nei settori appenninici fino a quote collinari. Nella giornata di capodanno il miglioramento sarà evidente anche in queste regioni, mentre nel resto del Centronord continueranno a prevalere le schiarite accompagnate da raffreddamento più contenuto. Nella seconda parte di mercoledì 2 gennaio un fronte di aria decisamente fredda in discesa da latitudini artiche si affaccerà a ridosso delle Alpi e sul settore adriatico, per poi propagarsi, tra giovedì e venerdì, a tutta l’Italia, accompagnato da intensi venti settentrionali che accentueranno il raffreddamento. Il clima risulterà ovunque invernale ma con effetti più marcati, sia in termini di calo termico che di fenomeni, sulle regioni del medio Adriatico e al Sud. Il culmine del raffreddamento è atteso tra giovedì e venerdì, quando lungo il medio e basso Adriatico e nel settore dell’alto Ionio le nevicate, per lo più deboli e intermittenti, potranno raggiungere anche le coste”.
Lunedì, cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte del Nord, sul settore tirrenico fino alle coste della Campania e in Sardegna. Deboli nevicate saranno possibili, specie al mattino, nel nord dell’Alto Adige. Sul medio Adriatico e nelle regioni meridionali invece nuvolosità variabile, con locali precipitazioni principalmente sulle regioni adriatiche, nel nord-est della Calabria e della Sicilia; in Appennino il limite delle nevicate calerà progressivamente dai 900-1000 metri del mattino fino a 400-500 metri della sera. Temperature in calo sul medio Adriatico e al Sud. Venti di Tramontana in graduale intensificazione al Centrosud, con raffiche che nella notte potrebbero raggiungere i 60-70 km/h. La nostra previsione per lunedì ha un Indice di Affidabilità medio (IdA tra 80 e 85).
Martedì, in mattinata tempo già in rapido miglioramento con le ultime precipitazioni soltanto sul nord-est della Calabria e nel nord della Sicilia, col limite della neve oltre 600-900 metri. Nel resto del Sud e sul medio Adriatico soltanto nuvole in attenuazione. Schiarite già ampie nel resto d’Italia con cielo sereno o poco nuvoloso e la possibilità di qualche banco di nebbia all’alba lungo il Po tra Alessandrino, bassa Lombardia ed Emilia. Temperature quasi ovunque in calo, con un clima più freddo che al Centrosud sarà accentuato da intensi venti di Tramontana, fino a forti su Puglia meridionale, settori ionici e Sicilia.
Mercoledì 2 gennaio, nella seconda parte del giorno, un fronte di aria decisamente fredda in discesa da latitudini artiche si affaccerà a ridosso delle Alpi e sul settore adriatico, per poi propagarsi tra giovedì e venerdì a tutta l’Italia, accompagnato da intensi venti settentrionali che accentueranno il raffreddamento. Il clima risulterà ovunque invernale ma con effetti più marcati, sia in termini di calo termico che di fenomeni, sulle regioni del medio Adriatico e al Sud. Mercoledì prime precipitazioni lungo il medio-basso Adriatico e nelle regioni del basso Tirreno. Sull’Appennino centrale prime nevicate con limite inizialmente oltre 900-1000 metri ma con quota in rapido calo già a fine giornata. Il culmine del raffreddamento è atteso tra giovedì 3 e venerdì 4, quando lungo l’Adriatico tra il sud delle Marche e la Puglia e nel settore dell’alto Ionio le nevicate, per lo più deboli e intermittenti, potranno raggiungere anche le coste. Neve a quote decisamente basse anche nell’immediato entroterra della Calabria meridionale e del nord della Sicilia. Per conferme e ulteriori particolari seguiteci nei prossimi aggiornamenti.
Alla Juve Stabia basta Carlini per chiudere l’anno col botto
Nel segno della fratellenza e in onore di Nicola De Simone Juve Stabia e Siracusa hanno dato vita a una partita intensa ma che ha visto trionfare ancora una volta i ragazzi di mister Caserta, i quali cominciano il girone di ritorno proprio come avevano finito quello di andata, ovvero vincendo. 1-0 è il risultato finale grazie alla rete di Carlini nel primo tempo, forse troppo poco per quanto visto in campo ma la prestazione delle Vespe resta comunque ottima confermando quanto di buono è stato fatto finora.
I primi 45 minuti tra le due compagini si sono chiusi con il vantaggio dei padroni di casa grazie al colpo di testa di Carlini, sempre più bomber, merito dei suoi inserimenti senza palla che ormai nessuna difesa riesce a leggere. Ma il vantaggio di un solo gol è striminzito per la mole di gioco e le tante altre azioni create dai ragazzi di Mister Caserta. La prima del match capita sulla testa di Troest che in posizione regolare e dinanzi al portiere avversario non riesce ad imprimere forza e precisione al suo colpo di testa. Dopo il gol dell’1-0 di Max Carlini, arrivato grazie ad una buona azione personale di Elia, sono almeno altre due le occasioni importanti per la Juve Stabia per portarsi sul 2-0: prima è Paponi, servito da Allievi, a non riuscire a superare Messina; stessa sorta è toccata poi ancora una volta a Carlini, bravo a scattare sul filo del fuorigioco ma poco preciso davanti al portiere avversario. Siracusa mai pericoloso dalle parti di Branduani e troppo rinunciatario, infatti non ci sono stati tiri verso la porta gialloblu e azioni degne di note in questa prima frazione.
Il secondo tempo è sicuramente meno scoppiettante ma comunque dominato dalla Juve Stabia. Un pressing alto che non fa mai ripartire il Siracusa e almeno un paio di occasioni importanti capitate a Paponi e compagni. Proprio il numero 10 gialloblu a pochi minuti dall’inizio della ripresa ha sul destro una colossale occasione ma saltato il portiere non riesce a depositare in rete la sfera. Man mano che il tempo scorre il gioco si fa più duro e l’arbitro fa fatica a mantenere calmi gli animi. Fioccano i cartellini gialli per tanti falli a limite e in un paio di occasioni si è sfiorata la rissa, nonostante il clima fraterno tra le due società. Anche nei secondi 45 minuti le conclusioni degli ospiti latitano e Branduani non ha mai dovuto sporcarsi i guantoni grazie alla solita prestazione della difesa gialloblu, praticamente perfetta. Con un pò di sofferenza termina la sfida, lo Stabia trionfa 1-0 sul Siracusa.
TABELLINO JUVE STABIA-SIRACUSA 1-0
JUVE STABIA(4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Mastalli(Mezavilla 74′), Carlini, Melara(Canotto 41′), Elia, Paponi. A disposizione Venditti, Schiavi, El Ouazni, Castellano, Viola, Dumancic, Sinani, Canotto, Elia(Aktaou 85′), Lionetti, Mezavilla. Allenatore Fabio Caserta
SIRACUSA(4-3-3): Messina, Di Sabatino, Turati, Bertolo, Bruno(Franco 46′), Fricano, Ott Vale(Russini 67′), Daffara(Diop 81), Catania, Mustacciolo(Rizzo 85′), Tiscione. A disposizione Gomis, Boncaldo, Franco, Diop, Fricano, Tuninetti, Rizzo, Russini. Allenatore Ezio Raciti
MARCATORI: Carlini(JS),
AMMONITI: Canotto(JS), Ott Vale(S), Daffara(S), Di Sabatino(S), Calò(JS), Franco(S),
ESPULSI:
ANGOLI: 3-3
RECUPERO: 3’pt-5’st
ARBITRO: Federico Longo; ASSISTENTI: Abbruzzese-Pintaudi
Acerra, sgomberato il campo rom abusivo
Acerra. Campo Rom abusivo sgomberato questa mattina ad Acerra, nel Napoletano, dove sono state anche avviate le operazioni per l’abbattimento delle baracche utilizzate dai nomadi. Una ventina le baracche realizzate in un terreno privato in ‘area di Settembre’, dove stamattina e’ stato avviato lo sgombero e abbattimento dopo un’ordinanza emessa circa tre mesi fa dal Comune. Sul posto gli agenti della polizia municipale, personale della ditta Tekra affidataria del servizio di igiene urbana, alla presenza del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. All’approssimarsi dello scadere dell’Ordinanza, infatti, alcuni rom si erano gia’ allontanati dal campo, gli ultimi sono andati via questa mattina all’arrivo degli agenti di polizia municipale. In corso anche la demolizione delle baracche, che erano in condizioni fatiscenti, senza alcun rispetto delle norme sanitarie. “Questo e’ un primo passo – ha commentato Lettieri – In questo modo ripristiniamo le condizioni di legalita’, di sicurezza sul nostro territorio”.
Maradona sta con Koulibaly e ricorda…
“Ricordo ancora gli striscioni che recitavano ‘Benvenuti in Italia’. Mi sento sempre piu’ napoletano e oggi voglio essere vicino a Kalidou Koulibaly. Spero che questo episodio segni un punto di svolta per eliminare una volta per tutte il razzismo dal calcio”. Cosi’, su facebook, l’ex stella del Napoli, Diego Armando Maradona, che ha postato una foto con tanto di maglia del Napoli con stampati il nome di Koulibaly e il numero 26. Da stamattina intanto sul web corre la protesta dei sostenitori del Torino ma soprattutto dell’Inter, a commento di un video dal quale emergerebbero dei buu indirizzati ieri all’Olimpico al centrocampista granata Soalilho Meite’. In occasione della espulsione di Meite’ dalla curva nord laziale si sarebbero infatti levati cori simili a quelli rivolti a Koulibaly a San Siro, sommersi pero’ dal frastuono dello stadio. Nessuno li avrebbe fatti notare. Un silenzio che i tifosi di Torino e Inter non sembrano avere gradito. E sui social un tifoso interista scrive che “in Italia il razzismo si combatte a giorni alterni. Ieri eravamo tutti Koulibaly, perche’ oggi non siamo tutti Meite’?” mentre un supporter granata ha postato una domanda al presidente della federcalcio Gravina, per sapere se “gli ululati a Meite’ sono concessi? Cosi’, per sapere…”. In risposta, sempre sui social, c’e’ anche chi presente allo stadio replica: “Non siate ridicoli, tanti fischi ma nessun razzismo”. Intanto il ministro dell’interno Matteo Salvini in una lettera alla Gazzetta dello sport ha rilanciato la sua idea di “tolleranza zero con i delinquenti”, dicendosi “contrario alla chiusura degli stadi e al blocco delle trasferte”, perche’ finirebbero per punire solo i tifosi corretti” Per Salvini “bisogna parlare con i tifosi” perche’ “i violenti sono una minoranza”, e non appartengono certamente solo a una citta’ o a una tifoseria. E quanto ai cori, Salvini apre un ulteriore tema di discussione, domandando: “qual e’ il confine tra un insulto razzista e un insulto e basta ?”.
17enne travolto e ucciso da un pirata della strada, fermato camionista
C’è un fermo per la morte di Arturo Pratelli, il 17enne travolto e ucciso venerdì scorso, intorno alle 18.30, nel comune di Sovicille in provincia di Siena. A eseguirlo sono stati i carabinieri del comando provinciale di Siena. Secondo quanto si è appreso, la persona fermata è un commerciante di Padova. L’uomo, dopo essere stato interrogato, è stato portato in carcere a Rovigo in stato di fermo d’indiziato di delitto. È accusato di omicidio stradale aggravato dalla fuga.L’uomo sarebbe stato alla guida del camion bianco che avrebbe investito il ragazzo sul ciglio della Strada provinciale 73, in località Ampugnano. Gli investigatori sono risaliti al camion bianco visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L’uomo fermato per la morte di Arturo Pratelli è un commerciante di ortofrutta di 45 anni, residente in provincia di Padova. Le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Siro De Flammineis, hanno permesso di individuare, attraverso i frammenti dello specchietto retrovisore e della carrozzeria, rinvenuti sul luogo dell’incidente, la tipologia del mezzo, identificato in un autocarro di colore bianco. Accertamenti tecnici hanno consentito poi di ricostruire marca, modello e colore del mezzo e gli investigatori, con le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno potuto verificare che effettivamente il mezzo stava transitando lungo la strada provinciale 73.Successivi accertamenti hanno consentito ai militari di ricostruire la perfetta compatibilità fra i danni rilevati sull’autocarro e i reperti rinvenuti sul luogo dell’incidente. Il 45enne, che abitualmente commercia prodotti agricoli nel Senese, è stato ascoltato a lungo la notte scorsa dai carabinieri e poi stamani il provvedimento del pm e il suo trasferimento in carcere.
Commando armato rapina il circolo del burraco: immobilizzati dieci 80enni
Un commando di cinque banditi incappucciati e armati con pistole ieri sera ha fatto irruzione nel circolo privato ‘Burraco team’ a Foggia e ha rapinato i dieci soci che stavano giocando a carte: i malfattori hanno intimato ai presenti di non muoversi e tenere le mani in alto, e gli hanno portato via orologi e portafogli. Prima di andarsene i banditi hanno anche rapinato una coppia di pensionati 80enni che vive al primo piano della villa in cui ha sede il circolo: quando i ladri sono entrati in casa gli anziani hanno reagito e nei momenti di concitazione la donna ha battuto la testa contro una finestra ferendosi in maniera lieve. Dopo avere immobilizzato gli anziani, i banditi hanno rubato dall’abitazione alcuni oggetti preziosi. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra mobile che hanno ascoltato i testimoni e ricostruito la dinamica della rapina. A quanto si apprende i banditi erano italiani. Il circolo non e’ dotato di telecamere per la sicurezza, ma gli agenti di polizia stanno acquisendo i filmati delle videocamere della zona.
Blocca la porta di casa inchiodandola, poi lancia un martello ai poliziotti: donna fermata con lo spray al peperoncino
Caserta. Blocca la porta di casa inchiodandola, poi lancia un martello ai poliziotti: donna fermata con lo spray al peperoncino. Una donna di 57 anni è rimasta barricata in casa per due giorni. Ha inchiodato la porta al secondo piano e non dava segni di vita. I genitori anziani, preoccupati, hanno allertato la squadra volante della Questura di Caserta.
In mattinata gli agenti, rischiando la vita, hanno bloccato la signora la quale, in preda ad un raptus, quando i poliziotti hanno sfondato la porta, ha lanciato un martello contro gli agenti. Per fortuna, la donna poliziotto è riuscita a bloccarla con lo spray al peperoncino.
Gustavo Gentile
Rubano il presepe dalla tomba di un bambino, la mamma: ‘Vergognatevi’
“E’ il gesto piu’ vergognoso che un essere umano possa commettere, ancora di piu’ se commesso sulla tomba di un bimbo”. Duro lo sfogo sui social di Katia Munerati, la madre del piccolo Francesco Barbonaglia, bimbo di sette anni scomparso nel 2007 in un terribile incidente avvenuto sulla diramazione Stroppiana-Santhia’ della A4. E’ lei stessa a raccontare un increscioso episodio avvenuto sulla tomba del figlio, nel cimitero di Stroppiana in provincia di Vercelli, dove ogni anno allestiva un piccolo presepe con una statuina di un piccolo angelo. Qualcuno, durante le festivita’ natalizie, ha rubato l’addobbo natalizio. “E’ dal Natale 2007 che portiamo un segno del nostro amore e affetto per un bimbo diventato angelo, e nessuno ha mai trafugato nulla dalla sua tomba – si sfoga la donna sui social -; ma quest’anno ho avuto l’amara sorpresa proprio nel giorno di Natale. Rubare e’ un atto indegno, ma rubare sulla tomba di un bimbo e’ imperdonabile”. Francesco ‘Chicco’ Barbonaglia era in gita a Torino quando il pullman su cui viaggiava con la scolaresca si ribalto’ sulla A4; nello schianto perse la vita anche un altro bimbo di 6 anni, Michael.



