Mattarella
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La piu’ famosa e’ forse Maria Rosaria Coppola, che ha difeso un giovane dello Sri Lanka sulla metro di Napoli apostrofando l’aggressore con un secco “tu sei razzista e sei str…” ed e’ stata ripresa in un video divenuto poi virale in rete. Ma tra i 33 ‘eroi’ insigniti da Sergio Mattarella dell’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana molti sono i cittadini, italiani e stranieri, che solitamente non assurgono all’onore delle cronache ma si distinguono quotidianamente “per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel soccorso, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, della promozione della cultura e della legalita’”. Ci sono privati cittadini ed esponenti delle forze dell’ordine che sono stati individuati dal Capo dello Stato perche’ con la loro vita e la loro attivita’ hanno testimoniato concretamente i “valori repubblicani”. Contro un episodio di razzismo si e’ distinto anche Igor Trocchia, allenatore del Pontisola, squadra di calcio giovanile della provincia di Bergamo, che ha ritirato la sua squadra da un torneo dopo che un suo giocatore, tredicenne italiano figlio di genitori del Burkina Faso, era stato offeso con insulti razzisti da un avversario. Tra gli ‘eroi’ di tutti i giorni ci sono poi Roberto Crippa e Luisa Fricchione che hanno adottato otto etiopi orfani di guerra, e Mustapha El Aoudi ambulante marocchino che ha difeso una dottoressa aggredita davanti all’ospedale di Crotone. Ma anche Vito Catania e Iacopo Melio che lottano contro le barriere architettoniche e Carmen Reveles che guida l’associazione di psicologi volontari intervenuti anche dopo il crollo di Ponte Morandi, Ilaria Galbusera capitata della squadra di Volley sorde e Germana Giacomelli la ‘madre d’Italia’ che si occupa di 121 ‘figli tra propri adottati e affidati. Si e’ distinta per accoglienza e impegno di integrazione Annalisa Ubertoni, Coordinatrice del Centro di studi e servizi per la famiglia dell’associazione La Goccia onlus e responsabile del gruppo marchigiano di Refugees Welcome Italia, che con la sua famiglia ha accolto in casa Mohammad Toure, di 32 anni, rifugiato dalla Costa d’Avorio. Operano invece con il silenzioso ma potente strumento della cultura Antonio La Cava, maestro in pensione, e Roberta Leporati che hanno portato libri e biblioteche nei piccoli comuni della Basilicata e l’opera lirica nelle scuole. La Cava ha costruito un ‘bibliomotocarro’ con il quale ha percorso 170mila chilometri: “Nessuno nasce lettore, sta a noi genitori, alla scuola, alla societa’ fare dei nostri bambini, di tutti i bambini indistintamente, dei lettori perche’ e’ con la lettura che si formano gli uomini di domani ma soprattutto si trasmette ai bambini l’importanza della cittadinanza attiva”. Sempre attraverso i libri Claudio Madau mette in campo il suo aiuto, portando la lettura ai degenti degli ospedali romani San Giovanni e San Camillo con l’iniziativa Dottor Libro. C’e’ Maria Tiziana Andriani, che si impegna nella lotta al cancro nei Paesi africani” con la Onlus Afron di cui e’ presidente e che e’ stata premiata a ottobre dal Presidente dell’Uganda Yoweri Kaguta Museveni con la Golden Jubilee Medale. E’ invece volontaria in Kenya Irma Dall’Armellina, partita a 93 anni per aiutare gli orfani, appena nominata commendatore. Mentre Suor Elvira Tutolo svolge da 26 anni attivita’ di volontariato in Repubblica Centrafricana per aiutare bambini e ragazzi di strada.

E ancora Fabio Caramel, 26 anni, che ha saltato una partita importante della sua squadra di calcio per donare il suo midollo spinale ad una donna malata e presiede l’associazione filantropica Associazione Uguale impegnata nel crowdfunding per il sociale. Aldo Chiavari, imprenditore marchigiano ha sostenuto anche economicamente due suoi dipendenti, conservando loro il posto di lavoro durante la lunga e tragica malattia della figlia. Tempo e disponibilita’ all’accoglienza sono il dono offerto da Nilo Mattugini e Simonetta Stefanini, genitori di una ragazza con disabilita’, che hanno risposto al progetto “Nonna per amica” del Comune di Camaiore, una banca dati di over50 che possano dedicare il loro tempo a bambini e ragazzi in carico al Servizio sociale. Lo sport come strumento di aiuto alle disabilita’ e’ invece la sfida di Davide Monticolo, ex cestista, Presidente di “Un Canestro per te Onlus”, fondata nel 2016 allo scopo di aiutare l’amico atleta Dario che, in seguito a un incidente aveva perso l’uso delle gambe e aveva la necessita’ di intraprendere un nuovo percorso di vita. Si chiama poi ‘Cucine popolari’ l’iniziativa di solidarieta’ di Roberto Morgantini, bolognese che ha dato vita a tre cucine che preparano 2800 pasti al mese per persone indicate dai servizi sociali comunali e dalle parrocchie. E sempre attraverso il cibo, grazie all’associazione Farina 080, Marco Ranieri combatte contro lo spreco alimentare promuovendo il food sharing e distribuendo il cibo in eccedenza alle suore di madre Teresa di Calcutta per la mensa o alle Caritas parrocchiali. E’ invece un agente della Polizia stradale Riccardo Muci, che rimase ferito nel soccorrere le persone coinvolte nell’incidente sul raccordo autostradale di Casalecchio di Reno. Si e’ distinto nella lotta contro il caporalato, in particolare nell’Agro Pontino Marco Omizzolo, sociologo e legale rappresentante dell’associazione di promozione sociale Tempi moderni e consigliere della cooperativa sociale In Migrazione che svolge servizi di mediazione culturale e assistenza ai migranti. Ha compiuto un gesto esemplare di legalita’ Roxana Roman, rumena proprietaria del bar “Roman Roxana”, che ha denunciato due appartenenti al clan dei Casamonica che avevano aggredito il marito Marian Roman e una cliente disabile. Vittima di vile bullismo, Massimiliano Sechi, vive sulla sedia a rotelle ma ha saputo reagire ed ha il progetto “No Excuse”, con cui intende “invitare tutte le persone a non avere scuse e ad impegnarsi nella societa’”. In pochi anni viene contattato da alcune delle piu’ importanti aziende italiane ed internazionali come Coach e Consulente dei top Manager con l’obiettivo di far capire cosa voglia dire NIENTE SCUSE. Si e’ impegnata nella lotta al degrado urbano Rebecca Jean Spitzmiller, che ha fondato Retake Roma, una Organizzazione di Volontariato necessaria per creare un rapporto con gli enti, dare risalto e credibilita’ alle attivita’, gestire le donazioni (vernici, gel, ecc.) di privati, aziende e multinazionali. Impegno pubblico ma con una dedizione particolare per Rosella Tonti, dirigente scolastica degli istituti omnicomprensivi di Norcia e Cascia, in occasione del terremoto dell’ottobre 2016 e’ stata in prima linea per garantire le attivita’ scolastiche e il sostegno alla comunita’ duramente colpita. E’ invece una colonna della Protezione Civile in Valle d’Aosta, Carlo Vettorato, a cui si deve la nascita del moderno Servizio di Elisoccorso della Regione. E’ infine un riconoscimento a una vita intera quello conferito a Don Eugenio Renzo Zocca, che per decenni nella periferia ovest di Verona denominata “Saval”, ha dato vita a una parrocchia, Santa Maria Maddalena, che e’ diventata il fulcro delle attivita’ di un quartiere in cui non c’era nulla se non il capolinea dell’autobus ed una scuola elementare, sotto il cui portico, si celebrava la messa. Ha fondato l’associazione L’Ancora impegnata a Settimo (VR) con L’oasi di Gina e Enrico, struttura di accoglienza inaugurata nel 2011, che offre ospitalita’ ad anziani in condizione di disagio economico e sociale. L’idea alla base della casa-famiglia “e’ quella della corte contadina, di una comunita’ solidale”. Nello scorso novembre e’ andato in pensione e si e’ ritirato a Casa Adele, ultima struttura dell’associazione L’Ancora, dedicata all’accoglienza. Da oggi e’ Commendatore al Merito della Repubblica italiana.

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Queste le motivazioni per i due napoletani
Maria Rosaria Coppola, 62 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il coraggio e lo spirito di iniziativa con cui ha pubblicamente difeso un giovane straniero vittima di una aggressione razzista’ Dipendente del centro di produzione Rai di Napoli. Nel novembre 2018 mentre viaggiava su un treno della rete circumvesuviana ha difeso un ragazzo proveniente dallo Sri Lanka, vittima di una aggressione (verbale) razzista da parte di un giovane passeggero. Davanti al silenzio e all’indifferenza degli altri viaggiatori, e’ stata l’unica ad intervenire. L’accaduto e’ stato filmato con lo smartphone da un altro viaggiatore e poi postato su Facebook. E’ diventato virale in pochissimo tempo. Nel video si vede il giovane che inveisce contro gli immigrati, lanciando accuse.
Igor Trocchia, 46 anni napoletano residente a Bergamo da anni, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il suo esempio e la sua determinazione nel rifiuto e contrasto a manifestazioni di carattere razzista’ Ex calciatore, e’ venditore di generi alimentari e allenatore del Pontisola, squadra di calcio giovanile della provincia di Bergamo. Il 1° maggio 2018, a Ponte San Pietro (BG) in occasione di un torneo della categoria esordienti, durante la partita Rozzano-Pontisola, un calciatore del Rozzano offende, con insulti razzisti, il centravanti del Pontisola, mediano tredicenne, di cittadinanza italiana, figlio di genitori del Burkina Faso. A fine partita Trocchia si accorge che il suo giocatore rifiuta di dare la mano all’avversario e chiede spiegazioni. Quando i calciatori del Pontisola raccontano al mister l’episodio, Trocchia decide di dare subito un segnale forte: ‘Giochino gli altri, noi ce ne andiamo’. Ha commentato Trocchia: ‘nessuna coppa e nessun torneo valgono la dignita’ di un ragazzino’. La squadra viene ritirata nonostante stesse vincendo il torneo, la scelta e’ condivisa da tutti: dai calciatori alla dirigenza.


Di Redazione

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