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Napoli, protesta dei lavoratori Apu: ‘De Luca ci dia risposte’

“Vogliamo risposte dalla Regione Campania che prova a tirarsi fuori ma e’ responsabile del fatto che noi da sei mesi siamo in mezzo ad una strada”. Protesta dei lavoratori Apu (attivita’ di pubblica utilita’), stamattina, all’inaugurazione di una opera di street art dedicata all”Amica geniale’ di Elena Ferrante nel rione Luzzatti di NAPOLI alla quale ha preso parte anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Sono mesi che stiamo chiedendo un incontro da quando sono scaduti i nostri contratti e siamo in strada – spiega Giovanni Pagano – De Luca ha detto che dipende tutto dal ministero ma non e’ vero visto che parliamo di progetti regionali. Siamo in 2600 in questa situazione e non molleremo. Non gli faremo fare la loro bella campagna elettorale, andremo dovunque andranno”.

Milan-Napoli, arbtra Giacomelli

L’AIA ha reso noto i nomi degli arbitri che dirigeranno le gare valide per i Quarti di Finale della Coppa Italia 2018/19. Milan-Napoli (29/1 h. 20.45) Giacomelli; Fiorentina-Roma (30/1 h. 18.15) Manganiello; Atalanta-Juventus (30/1 h. 20.45) Pasqua; Inter-Lazio (31/1 h. 21.00) Abisso. S

Pozzuoli, minaccia di morte la ex moglie: arrestato dai carabinieri

Va a casa della ex moglie e la minaccia di morte, ma i carabinieri lo arrestano e a casa gli sequestrato due proiettili e uno sfollagente. In manette un 29enne di Pozzuoli, gia’ noto alle forze dell’ordine, resosi responsabile di atti persecutori aggravati e di detenzione illegale di munizioni per arma da fuoco. Sotto l’influenza dell’alcol l’uomo ha scaraventato una bottiglia verso la finestra dell’abitazione della ex moglie, una 26enne del luogo, per poi minacciarla di morte.

Quagliarella: la priorità si chiama Samp

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“La sua permanenza alla Sampdoria non è mai stata in dubbio, la priorità è sempre stata data al club blucerchiato, le voci su presunte altre squadre interessate e ogni altra considerazione di mercato perdono di valore davanti a questa premessa”. Così l’avvocato Giuseppe Bozzo, procuratore del bomber Fabio Quagliarella, intervenuto ai microfoni del sito Sampdorianews.net, è tornato sulle voci di mercato che nelle scorse settimane lo avevano accostato anche al Milan. “Fabio è orgoglioso del bene che quotidianamente riceve dal pubblico blucerchiato, un affetto che contraccambia in ogni occasione”, ha aggiunto. Sul record di gol, Bozzo ha detto: “E’ stato raggiunto un traguardo importante anche si punta a compiere un ulteriore step, attualmente il record è ancora in compartecipazione. E’ voglioso di superarsi dalla prossima partita, il suo impegno è fare goal sempre. Se andasse a segno nella sua Napoli si potrebbe parlare di favola”.

90enne aggredito a Napoli dopo falso incidente

Un uomo di 90 anni e’ stato prima vittima di uno speronamento, e poi aggredito da un malintenzionato che lo ha preso a schiaffi nel tentativo di estorcergli una somma di denaro. E’ accaduto a Napoli, e la vittima ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Ieri mattina intorno alle 11 l’uomo era alla guida della sua vettura in via Agnano Astroni, in direzione Bagnoli, quando e’ stato colpito da un’altra auto sbucata all’improvviso da una stradina laterale. L’anziano ha inseguito la vettura per qualche centinaio di metri, poi ha desistito: ma ad un semaforo rosso un uomo gli ha aperto la portiera dell’auto, infilandosi dentro e pretendendo cinquecento euro come risarcimento per l’incidente. Il malvivente ha anche afferrato e gettato a terra il cellulare dell’anziano, per impedirgli di chiedere soccorso; al diniego dell’uomo, l’ha insultato e schiaffeggiato per poi allontanarsi dopo avergli sputato addosso.

Coppa Italia: riecco il Milan

Domani alle ore 20,45 Milan e Napoli torneranno a incontrarsi allo stadio San Siro per i quarti di finale della Coppa Italia 2018-2019, dopo appena tre giorni dalla sfida di campionato e a 29 anni dalla loro ultima partita nel torneo. Entrambe le squadre hanno vinto la Coppa Italia cinque volte: la prima vittoria del Napoli e’ stata nella stagione 1961-1962 e l’ultima in quella 2013-2014; il Milan, invece, ha vinto la prima volta nella stagione 1966-1967 e l’ultima in quella 2002-2003. I rossoneri hanno partecipato 71 volte alla Coppa Italia, il Napoli 69 volte. In Coppa Italia, Milan e Napoli si sono incontrate 15 volte e l’ultimo match, disputato al San Paolo, risale al giorno di San Valentino del 1990 e, per la cronaca, ha vinto il Diavolo 3-1. Negli scontri diretti c’e’ una supremazia del Milan che ha vinto 7 volte contro le 4 del Napoli, cosi’ come 4 sono stati i pareggi. I rossoneri, infine, hanno segnato 23 reti, a fronte delle 16 messe a segno dai partenopei. Tra Napoli e Milan in Coppa Italia un sfida iniziata quasi mezzo secolo fa, nella stagione 1970-1971, quando le due compagini si sfidarono in un doppio confronto: il 2 giugno 1971 allo stadio San Siro fini’ 2-2, mentre nella gara di ritorno al San Paolo, il 20 giugno 1971, vinse il Napoli 3-2. Ecco le altre sfide: – Stagione ’71-’72. Finale il 5 luglio 1972 allo Stadio olimpico di Roma: vince il Milan 2-0. – Stagione ’72-’73. Gara di andata il 17 giugno 1973 allo stadio San Paolo: vince il Milan 0-2; il 27 giugno 1973 nella gara di ritorno allo stadio San Siro vince il Milan 2-0 – Stagione ’75-’76. Gara di andata il 9 giugno 1976 allo stadio San Siro: vince il Napoli 0-2; il 20 giugno 1976 ritorno allo stadio San Paolo: vince il Napoli 2-1; – Stagione ’76-’77. Gara di andata il 9 giugno 1977 allo stadio San Siro: vince il Milan 3-1; il 19 giugno 1977 ritorno allo stadio San Paolo: vince il Milan 1-2; – Stagione ’77-’78. Gara di andata il 21 maggio 1978 allo stadio San Siro: pareggio 1-1; ritorno il 31 maggio 1978 allo stadio San Paolo: vince il Napoli 1-0; – Stagione ’84-’85. Andata degli ottavi di finale il 13 febbraio 1985 a San Siro: vince il Milan 2-1; gara di ritorno il 27 febbraio 1985 allo stadio San Paolo: pareggio 1-1; – Stagione ’89-’90. Semifinale di andata il 31 gennaio 1990 allo stadio San Siro: pareggio 0-0; ritorno il 14 febbraio 1990 allo stadio San Paolo: vince il Milan 3-1.

Portiere Serino: Ogni domenica sono vittima di insulti razzisti

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“Eravamo sul 2-1, ho subito un fallo netto, il guardalinee aveva alzato la bandierina, ma nonostante ciò, il gol dell’attaccante del Real Sarno è stato convalidato. Ho chiesto spiegazioni all’arbitro, senza insultarlo, ma non sono mai arretrato. Prima mi ha ammonito, poi mi ha espulso dicendomi ‘Vattene negro’. Ho pianto per la rabbia, menomale che i miei compagni mi hanno fermato”. Così Gueye Ass Diail, portiere del Serino Calcio (Promozione campana), ricostruisce ai microfoni di Radio CRC i fatti accaduti nel corso della partita contro il Real Sarno. “Ogni domenica succedono queste cose, ma quando lo senti anche dall’arbitro è davvero avvilente. Nel calcio dilettantistico c’è tanto razzismo, soprattutto quando giocavo con l’Afro-Napoli”, ha aggiunto. “Io non mollo, perché non è la prima volta e poi perché sto lavorando con il Presidente come cameriere”, ha ribadito.

Napoli, de Magistris: ‘Violento è il linguaggio di Cantalamessa’

Secondo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, quello utilizzato dall’on. Gianluca Cantalamessa (Lega) e’ un linguaggio “politicamente e istituzionalmente violento al punto di pensare che io sia il mandante. Cosa assolutamente non vera”. Il commento si riferisce alle dichiarazioni rilasciate ieri dal deputato della Lega, Gianluca Cantalamessa, a seguito della protesta di alcuni giovani vicini ai centri sociali che hanno manifestato all’hotel Ramada dove era in corso una giornata di formazione della Scuola di politica della Lega. “Cantalemessa – ha aggiunto de Magistris – si assume le responsabilita’ di quello che dice additandomi addirittura come sindaco dell’illegalita'”. De Magistris ha rivendicato di essere “persona con nel Dna i valori dell’antiviolenza”. “Il dissenso politico – ha concluso – accade quotidianamente, le persone esercitano il proprio diritto di critica”.
“Non sono il mandante”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, risponde cosi’ al deputato e coordinatore campano della Lega, Gianluca Cantalamessa, che lo invitava a prendere le distanze dal blitz dei centri sociali domenica scorsa in un hotel cittadino dove si teneva la seconda giornata di scuola politica del partito di Salvini. “I ragazzi hanno fatto una protesta – aggiunge – il dissenso politico accade quotidianamente. Il diritto di critica e’ lecito. Nel mio dna c’e’ il valore dell’antiviolenza, mentre vedo violenza nelle parole di Cantalamessa nei miei confronti e un linguaggio politicamente e istituzionalmente violento quando mi definisce il sindaco dell’illegalita'”.

Napoli, al concerto con droga e coltello: denunciato 16enne del Casertano

Napoli. Gli agenti del Commissariato San Paolo hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 16 anni per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e sanzionato amministrativamente per violazione della legge sulle sostanze stupefacenti.
Sabato sera in via Barbagallo nel corso di mirati servizi predisposti in occasione di un concerto a cui si accingevano a partecipare numerosissimi giovani, il cane antidroga della Polizia di Stato ha focalizzato il suo fiuto su uno di loro: il 16enne. Quest’ultimo è stato trovato in possesso non solo di circa 6 grammi di marijuana ma anche di due coltelli a serramanico: uno della lunghezza totale di 21 cm l’altro di 20. Il giovane proveniente dal casertano è stato pertanto denunciato ed affidato ai genitori.

Torre del Greco, tesserino da giornalista alla memoria di Giovanni Battiloro, vittima del crollo del Ponte Morandi

Un tesserino con la sua foto, mentre e’ intento a filmare con l’inseparabile telecamera. Grande commozione questa mattina nell’aula consiliare del Comune di Torre del Greco (NAPOLI), dove si e’ tenuta la cerimonia di consegna dell’attestato che sancisce l’iscrizione alla memoria all’Ordine dei giornalisti di Giovanni Battiloro, uno dei quattro amici della citta’ vesuviana (gli altri sono Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione) deceduti nel crollo del ponte di Genova lo scorso 14 agosto. Una cerimonia molto partecipata che ha visto la presenza tra gli altri del presidente nazionale dell’Ordine Carlo Verna e di quello regionale Ottavio Lucarelli. Una giornata, l’ennesima, voluta dal Comune di Torre del Greco, per ricordare i quattro ragazzi, che si e’ trasformata anche nell’occasione per rivolgersi ai giovani. ”Giovani come Giovanni – ha detto Lucarelli – che meritano iniziative finalizzate, che fungano da naturale momento per ricordare questi quattro ragazzi”. Sono stati proprio i vertici dell’Ordine, insieme al sindaco Giovanni Palomba, a consegnare ai genitori di Giovanni, Roberto e Carmela, il tesserino che sancisce l’iscrizione del figlio all’albo dei giornalisti: ”Iscrizione – ha puntualizzato Verna – che porta la data di quel maledetto 14 agosto. A Roberto e Carmela dico che avete avuto il figlio che tutti avrebbero voluto: gentile, cordiale, appassionato del suo lavoro”. Poi Verna ha raccontato dell’emozione provata in consiglio nazionale nel giorno dell’iscrizione di Giovanni all’albo dei giornalisti, sottolineando come quest’anno il consiglio stesso abbia sancito due iscrizioni alla memoria, l’altra per Antonio Megalizzi, il giovane reporter ammazzato a Strasburgo da un terrorista. ”Fa male ancora oggi dire ponte Morandi – ha sottolineato nel suo intervento il sindaco Palomba – Giovanni, Antonio, Gerardo e Matteo vivranno sempre nei cuori dei tanti che li hanno conosciuti. Il lavoro di noi rappresentanti delle istituzioni sara’ improntato, giorno dopo giorno, per trasformare il dolore in impegni concreti per il recupero della verita”’. Presenti anche l’assessore regionale Chiara Marciani e la consigliere regionale Loredana Raia, che hanno annunciato l’avvio di un premio ai talenti vesuviani intitolato alla memoria dei quattro amici di Torre del Greco.

Napoli, Malcuit cresce partita dopo partita

“Ho suggerito io Malcuit a Giuntoli, segnalando questo ragazzo al Napoli, dato che gli azzurri avevano difficoltà a chiudere Lainer dal Salisburgo.Con Ancelotti sta imparando e migliorando tanto, soprattutto sul piazzamento tattico, ma lui è sempre stato uno aggressivo e combattivo in difesa”.

Bruno Satin, agente di Malcuit, ha evidenziato i progressi del proprio assistito, tra i migliori nel match di sabato contro il Milan. “Sta diventando titolare partita dopo partita e questo accresce il suo valore tecnico ed economico.E poi chissà, può diventare titolare sulla fascia destra della Francia, dato che lì c’è Pavard che è adattato.

Confido, comunque, che Deschamps lo convochi nell’immediato futuro – ha proseguito ai microfoni di Radio Crc – C’è una società londinese che sta cercando un terzino destro, ha chiesto informazioni su Kevin, ma non si discute la sua permanenza a Napoli.L’Arsenal?

Può darsi che siano loro, ma non è detto.Sta bene con mister Ancelotti e con l’ambiente napoletano”.

Picchia madre, sorella e nonno. Arrestato trentunenne

I Carabinieri della Stazione di Villaricca hanno arrestato un esagitato 31enne del posto già noto alle forze dell’ordine che ha maltrattato e aggredito la madre, la sorella e il nonno. A seguito di richiesta al 112 i militari dell’Arma sono intervenuti in via Siani ove era avvenuta una violenta lite domestica scoppiata per futili motivi e nel corso della quale il 31enne aveva aggredito la madre 58enne, la sorella 28enne e il nonno di 90 anni. Bloccato, è stato portato in caserma. I successivi approfondimenti hanno fatto emergere che non era nuovo a queste condotte violente e che negli ultimi mesi si era reso responsabile di vari episodi di maltrattamento nei confronti dei familiari. Le vittime sono ricorse a cure mediche all’ospedale di Giugliano. Sono state riscontrate “contusioni multiple e stato d’ansia” con prognosi di 7 giorni per la madre, 3 per la sorella e 5 per il nonno. L’arrestato attende il rito direttissimo.

Maltempo, la Protezione Civile della Campania: allerta meteo prorogata fino alle 12 di domani

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E’ attualmente in vigore sull’intero territorio regionale, fino alla mezzanotte, l’allerta meteo di colore Giallo per “precipitazioni diffuse, localmente anche a carattere di moderato rovescio o temporale”. Dalla mezzanotte tale situazione permarra’ fino alle 12 di domani, nelle zone 1, 3, 5 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele). La Protezione civile regionale ha infatti emanato una proroga dell’allerta meteo con lo stesso livello di criticita’. Il quadro meteo in essere, al suolo, potrebbe determinare fenomeni di dissesto localizzato come ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse tra l’altro.

Associazione Nazionale Forense Salerno a sostegno degli avvocati

Si è svolta nel week-end presso la Corte d’Appello di Salerno la cerimonia d’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2019. Diverse le Associazioni che hanno preso parte all’evento e che hanno fatto sentire il proprio pensiero, tra queste anche l’Associazione Nazionale Forense che ha puntato l’attenzione sulla figura dell’avvocato che nel recente passato è stata oggetto di alcune critiche: “Soltanto attraverso la reale collaborazione tra tutti gli operatori del diritto si potrà garantire un servizio efficiente e quindi dignità alle persone. Proprio seguendo questo iter è avvenuta la sottoscrizione del protocollo di udienza sia per la Corte di Appello che per il Tribunale civile, risultato di un lavoro di squadra fra le associazioni esistenti nel nostro Foro e l’imprescindibile dialogo con la Magistratura – ha detto nel suo intervento Francesca Di Renna segretario del Sindacato Forense di Salerno -. Sfortunatamente, però, in alcuni casi si tende ad accantonare le finalità principali della funzione dell’Avvocatura, tutelare quindi i diritti dei cittadini, preferendo uno sterile e inutile contrasto proprio come accaduto nel corso delle ultime elezioni del Consiglio degli Ordini in cui si è andato contro anche la sentenza della Suprema Corte. Ma nonostante questo l’Associazione Nazionale Forense, sede di Salerno, continuerà a impegnarsi con la passione di sempre per il miglioramento del sistema giustizia”.

Castellammare, ai domiciliari e poi ai servizi sociali il noto hacker Carmine Guerriero

Castellammare. Torna a Moscarella, da sempre il suo quartier generale, Carmine Guerriero, considerato l’hacker più pericoloso ed abile d’Europa, nonché truffatore e falsario dotato di indiscutibili e superiori abilità tecniche. Arrestato nel dicembre del 2016 per associazione a delinquere finalizzata alla spendita di moneta falsa, utilizzo indebito di carte di credito e falsificazione di documenti: aveva messo in subbuglio la polizia di mezza Europa, che non era riuscita ad arrestarlo, mentre in Italia si era arrivati a lui solo a seguito di “ collaborazione”da parte di un soggetto terzo. Condannato a 5 anni di carcere per aver fatto girare in Europa, con l’aiuto di altri soggetti ( da qui l’imputazione di associazione a delinquere) milioni di euro falsi, nonché documenti e carte di credito, è stato detenuto per circa 9 mesi presso il carcere di Poggioreale e per un anno agli arresti domiciliari in Umbria. A seguito di richiesta del proprio difensore di fiducia, la penalista stabiese Olga Coda, è riuscito ad ottenere il trasferimento proprio a Moscarella, lì dove tutto era cominciato. E per lui, oggi, dopo nemmeno due anni, si prospetta la concreta possibilità di un rapido reinserimento con l’affidamento ai servizi sociali.

Primavera Teatro. Per il Giorno della Memoria ‘Non Colpevole’: 2 matinée di riflessione sul processo Eichmann

La Shoah narrata dal punto di vista di un gerarca nazista, di Otto Adolf Eichmann, uno dei principali responsabili dello sterminio, che si dichiara “non colpevole” in fase di processo. Un richiamo forte: quanto più il male sembra banale, normale e grigio, tanto più occorre temerlo. Per la due giorni che Primavera Teatro dedicata come da consuetudine al Giorno della Memoria, lunedì 28 e martedì 29 gennaio 2019, sposta l’attenzione su una visione diversa del dramma della Shoah, quella degli esecutori, testimonianza ancora più agghiacciante degli eventi accaduti nei campi di concentramento. Nell’ambito della rassegna organizzata da Casa Babyon Teatro con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Pagani e della Bimed, la Mansarda Teatro mette in scena al Sant’Alfonso di Pagani a partire dalle ore 9.00 “Non Colpevole”, ideazione e regia di Angelo Callipo, interpretato da Maurizio Azzurro, Angelo Callipo, Paola Maddalena, Monica Porzio, Gennaro di Colandera.
Ciò che interpretano è un fatto storicamente documentato. L’undici aprile del 1961 viene processato davanti al tribunale di Gerusalemme Otto Adolf Eichmann. Il criminale nazista nega ogni responsabilità personale di fronte ai quindici capi d’imputazione che gli vengono contestati, asserendo di aver obbedito solo ad ordini superiori. Così, con quella sua aria all’apparenza mite, con quel suo mostrarsi come un uomo tranquillo, “normale” , Eichmann incarna perfettamente l’immagine spaventosa di un grigio, efficiente burocrate al servizio del male, un impiegato modello specializzato nello sterminio scientifico degli esseri umani.
Lo spettacolo ripercorre, unendo alla recitazione degli attori filmati originali e documentari degli orrori dei campi di sterminio, le fasi di questo processo, che, se non lascia alcun dubbio sul verdetto finale di colpevolezza, apre però una serie di riflessioni su come la grande macchina hitleriana della soluzione finale si possa essere servita, oltre che di belve feroci del calibro di Himmler o Goebbels, anche di mille altri esecutori fedeli e ciechi degli ordini ricevuti. Il messaggio finale è che l’Olocausto è stato certo opera di menti diaboliche ma anche di freddi e precisi tecnici che nella loro normalità si somigliano tutti e soprattutto ci somigliano.

Bimbo ucciso a Cardito, il primario del Santobono: ‘Raccapriccianti le ferite sulla sorella’

“Lavoro in pronto soccorso pediatrico da trent’anni, pensavo di averle viste tutte ma quello che ho visto ieri e’ la scena piu’ raccapricciante a cui ho mai assistito”. Cosi’ Vincenzo Tipo, primario del Pronto occorso del Santobono di Napoli racconta ai giornalisti le cure alla bimba di 7 anni rimasta ferita nella tragedia familiare a Cardito, in cui e’ rimasto ucciso il suo fratellino. “La bambina – spiega Tipo – aveva il volto tumefatto ma soprattutto sangue sul cuoio capelluto, tutte ferite compatibili con l’ipotesi di percosse. In particolare – dice ancora il primario del Santobono – il sangue sulla testa ci ha fatto sospettare lesioni interne e quindi abbiamo sottoposto la bimba a tac e radiografie. In due ore abbiamo svolto tutte le analisi che ci hanno rassicurato sul fatto che si trattasse solo di ferite superficiali, che non avevano leso organi interni”. La bimba “era in stato di choc emotivo – continua il primario – non parlava e anche questo ci aveva preoccupato, invece si trattava solo di uno stato momentaneo”. Dopo le analisi la piccola e’ stata trasferita con una diagnosi di trauma cranico nel reparto di neurochirurgia, dove si trova tutt’ora, piantonata dalle forze dell’ordine. Al momento non risulta che parenti si siano presentati all’ospedale. “Ieri sera – spiega Tipo – si e’ presentata una sedicente zia della bimba, che e’ stata poi allontanata e interrogata dalla polizia”. Intanto  sono in miglioramento le condizioni della bambina ricoverata ieri in gravi condizioni nell’ospedale pediatrico Santobono dopo la tragedia familiare che ha visto l’uccisione del fratellino e il fermo per omicidio di Tony Sessoubdti Badre, 24 anni, compagno della madre dei piccoli. “La minore – si legge nel bollettino dell’ospedale – e’ attualmente ricoverata nel Reparto di Neurochirurgia in stanza singola sotto sorveglianza della Pubblica Sicurezza. La piccola e’ cosciente, in buone condizioni generali ed appare serena nel suo comportamento, supportata dal Personale Medico e Paramedico. Presenta contusioni e tumefazioni multiple al volto e al corpo. Gli esami diagnostici hanno escluso lesioni cerebrali e degli organi interni. E’ stata instaurata terapia antibiotica di copertura e le condizioni cliniche sono in miglioramento”.

Napoli, Arturo, la madre commenta le motivazioni delle condanne: ‘Fu accoltellato perché una persona normale’

Napoli. “E’ stato il fatto che avesse una casa, qualcuno che lo aspettava, e un progetto di studio da portare avanti, in una parola e’ stata la sua ‘insopportabile’ normalita’, a far scattare l’aggressione: la rabbia sociale e la frustrazione di cui questi quattro ragazzi sono portatori e’ veramente incredibile”. Cosi’, Marisa Iavarone, madre di Arturo, il ragazzo accoltellato il 18 dicembre del 2017 in via Foria, a Napoli, commenta le motivazioni con le quali i giudici del Tribunale dei Minori di Napoli hanno spiegato la sentenza emessa agli inizi dello scorso novembre a carico di tre giovanissimi imputati (per il quarto non si e’ proceduto in quanto non imputabile, ndr) a cui sono stati inflitti nove anni e tre mesi di reclusione. L’avvocato Elena Coccia, legale della signora Iavarone, ha ricordato che i giudici hanno voluto sottolineare che quel tragico giorno il branco era sceso in strada per accoltellare qualcuno: “E’ stato un gesto del tutto volontario e predeterminato, un gesto che avrebbe potuto determinare un esito ancora piu’ nefasto”. Anche l’avvocato Coccia, come Maria Iavarone, e’ madre di un ragazzo vittima di bullismo che, per fortuna, non ha avuto la stessa sorte di Arturo. “Le motivazioni della sentenza – aggiunge Marisa Iavarone – non mi lasciano per niente sorpresa. Anzi sono stata tra i primi, e da madre ne sono profondamente certa, a fornire queste spiegazioni. In quella breve interazione di ‘aggancio’ – spiega Iavarone – che Arturo ebbe con loro, mi ha sempre riferito che quei 4 ragazzi dopo il tentativo di portarselo da qualche parte, hanno cominciato ad insultarlo e ad inveire contro di lui. A quel punto Arturo ha provato a scrollarseli di dosso dicendo loro che doveva tornare a casa, che lo stavamo aspettando e che doveva tornare a studiare. Tre motivi insopportabili per quei quattro balordi, tre ragioni che restituivano loro la rappresentazione plastica di quanto Arturo fosse profondamente distante da loro: un ragazzo normale che aveva un luogo nel quale tornare qualcuno che lo attendeva ed un progetto di studio da realizzare”. “Questi tre motivi – secondo la madre di Arturo – hanno prodotto nella loro testa un black out di lucidita’ che ha dato l’innesco, il segnale della battaglia per scatenare l’inferno e l’inferno di li’ a pochi attimi sarebbe stato”. “Ringrazio in ogni caso la Procura per il lavoro attento di analisi svolto, per il rigore nella valutazione degli atti processuali costruito grazie al lavoro minuzioso degli inquirenti della questura di Napoli”, conclude Marisa Iavarone che, infine, rivolge un pensiero a quanto e’ avvenuto ieri a Cardito, in Provincia di Napoli: “Si puo’ morire di botte a sette anni? Puo’ la violenza cieca ed efferata non risparmiare neanche lo sguardo di un bambino che implora pieta’? Serve l’impegno di tutti contro ogni forma di violenza”.

Multe cancellate, indagato Lotito per falso e truffa

Roma. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e’ indagato per concorso in falso e truffa dalla Procura di Roma nell’ambito di una indagine su un presunto giro di multe illegalmente cancellate. L’indagine dei pm della capitale vede coinvolte 197 persone e riguarda anche l’ex responsabile del dipartimento risorse economiche del Comune di Roma assieme ad altri tre dipendenti. I fatti contestati riguardano un periodo che va dal 2012 al 2014.

‘Dreaming Murakami’ di Nitesh Anjaan. Venerdì 1 febbraio al cinema Astra

Continua “AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale”, rassegna organizzata da Arci Movie, Parallelo 41 Produzioni, Coinor e Università “Federico II”; dopo l’evento dedicato ad uno dei più importanti autori della storia del cinema, Orson Welles, l’appuntamento è per venerdì 1 febbraio alle ore 20.30 al cinema Astra con “Dreaming Murakami” di Nitesh Anjaan (Danimarca, 2017 – 58) un viaggio nel mondo dello scrittore giapponese attraverso i pensieri della sua traduttrice Mette Holm e che sarà presentato dal professore Giorgio Amitrano, a sua volta traduttore italiano di Murakami. Quando oltre vent’anni fa la traduttrice danese Mette Holm lesse il suo primo romanzo di Haruki Murakami, non ancora una star letteraria mondiale, non poteva sapere quanto gli universi immaginati dallo scrittore giapponese avrebbero modellato e trasformato senza sosta il suo stesso mondo. Da allora la Holm ha trascorso migliaia di ore traducendo per i lettori danesi le enigmatiche e dibattute storie di Murakami, che continuano a incantare e sfidare milioni di affezionati lettori in tutto il mondo. Mentre la traduttrice lotta per trovare le frasi perfette in grado di comunicare quello che stanno cercando di dirci i personaggi solitari e i sognatori ad occhi aperti di Murakami, il confine tra realtà e immaginazione comincia a confondersi.
I successivi appuntamenti di febbraio di AstraDoc ci porteranno in diversi luoghi fisici e dell’anima. L’8 febbraio, invece, sarà il turno dell’ultima fatica di Nanni Moretti, “SANTIAGO, ITALIA”, presentato alla recente edizione del Torino Film Festival, sul ruolo svolto dall’ambasciata italiana di Santiago nei mesi seguenti al golpe cileno di Pinochet che aveva spezzato il sogno e la vita di Salvador Allende. Il 15 febbraio sarà poi ospite Wilma Labate, per la prima napoletana del suo “ARRIVEDERCI SAIGON”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, narrazione incredibile della vicenda del gruppo femminile “Le Stars” ritrovatesi, loro malgrado, catapultate in pieno ’68 nel Vietnam del sud. Il mese di febbraio si chiuderà, quindi, giovedì 21 febbraio, tornando nelle viscere di Napoli con un documentario di Marcello Sannino, “PORTA CAPUANA”, che sarà in sala per incontrare il pubblico insieme a Davide Oberto, Curatore “TffDoc” al Torino Film Festival (al quale il film ha partecipato) e Direttore Artistico di DocLisboa.
Dopo questi, tanti altri eventi sono in fase di definizione quali il ritorno a marzo ad AstraDoc di Toni Servillo con il regista Massimiliano Pacifico e il produttore Angelo Curti col documentario “Il teatro al lavoro” che racconta la genesi artistica di “Elvira” soffermandosi sull’essenza stessa del fare teatro; la prima napoletana ad aprile di “Genesis 2.0” di Christian Frei e Maxim Arbugaev, uno dei documentari più sconvolgenti degli ultimi tempi che esplora le frontiere della genetica partendo dalla caccia alle zanne di mammut in Siberia; la storia potente di “Matangi / Maya / Mia” sulla cantante, writer, rapper e attivista tamil cingalese M.I.A. diventata ormai una pop star internazionale dopo essere stata costretta alla fuga dall’interminabile guerra civile in Sri Lanka.
Il tutto per un cartellone che si completerà a breve con film e ospiti fino a maggio 2018, includendo, come negli anni passati, anche gli ultimi cortometraggi realizzati dagli allievi del Centro FILMAP Atelier di Cinema del Reale promosso da Arci Movie a Ponticelli dal 2014, grazie al sostegno di “Fondazione con il Sud”, e realizzato oggi con la collaborazione di Parallelo 41 e il sostegno di “Siae”, “Ucca” e “Seda”.