I due boss si sono invertiti: Zagaria nel carcere di Tolmezzo e Setola a L’Aquila. Michele Zagaria e Giuseppe Setola, I due boss dei Casalesi, entrambi detenuti al carcere duro, si sono, di fatto, invertiti con Zagaria che dal carcere di L’Aquila è stato trasferito a quello di Tolmezzo e Setola che ha fatto il medesimo percorso al contrario. Queste le disposizioni del Dap le cui motivazioni, per motivi giudiziari, sono ancora da chiarire.
Per Zagaria, al 41 bis dal giorno del suo arresto nel dicembre del 2011, si tratta del secondo “trasloco” deciso dall’amministrazione penitenziaria nel giro di pochi mesi. A maggio, infatti, il boss si era reso protagonista di 14 giorni di follia tra minacce, danneggiamenti ed aggressioni al carcere di Milano Opera, con tanto di schiaffi dati ad un poliziotto. Fatti per cui la Procura di Milano ha aperto una serie di fascicoli a suo carico con diversi processi che si andranno ad aprire.
Zagaria e Setola invertono le rispettive ‘case di villeggiatura’
Si risveglia dal coma il 15enne caduto dal balcone per recuperare il pallone
Era coma per una caduta di dodici metri, riapre gli occhi il piccolo Hamza. Il piccolo era caduto da circa 12 metri, a Poggiomarino, dopo aver saltato il balcone per recuperare il pallone, finito su un copertone di plastica. È ricoverato in ospedale, a Nocera Inferiore
Migliorano le condizioni del piccolo Hamza , il 15enne marocchino che nelle settimane scorse era precipitato a Poggiomarino per raccogliere un pallone. Il ragazzo in giornata ha aperto gli occhi, anche se non riesce ancora a comunicare. Le sue condizioni restano gravi e sotto osservazione, nel reparto di rianimazione all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Il padre, insieme ad una sorellina del piccolo, è apparso in un video sui social dove ha raccontato i miglioramenti del figlio in ospedale.
Gustavo Gentile
Vergogna negli ospedali della Campania, i medici della rianimazione andavano all’estero ma risultavano al lavoro: 18 misure cautelari. I NOMI
Nella mattinata odierna, a cura della Compagnia dei Carabinieri di Capua, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, nei confronti di 18 persone, nei cui confronti si procede per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno dell’Azienda Sanitaria Locale di Caserta e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Napoli (Federico II).
Sono state altresì contestate svariate ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato, realizzate attraverso false attestazioni della presenza dei sanitari in servizio, alterando i sistemi di rilevamento della presenza al lavoro.
Il danno complessivo cagionato dagli indagati all’Erario è stato stimato essere pari ad Euro 21.406,49. Tale importo è stato sottoposto a sequestro preventivo per valori equivalenti, in esecuzione del decreto di sequestro emesso dal GIP del Tribunale, su richiesta di questa Procura, sui conti correnti degli indagati.
E’ stata applicata, nei confronti dei indagati, la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria del luogo· di svolgimento del lavoro, immediatamente prima e subito dopo l’ingresso alla sede lavorativa.
Il provvedimento restrittivo – eseguito in varie località di residenza dei sanitari indagati, vale a dire in Sessa Aurunca (CE), Napoli, Caserta, Carinola (CE), Mondragone (CE), Cellole (CE), Casagiove (CE), Gragnano (NA) e Teano (CE) – è stato emesso all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura e delegata ai Carabinieri delle Stazioni di Teano e Vairano Scalo (CE).
Si tratta di una indagine iniziata nel febbraio 2017 e conclusa nel mese di giugno dello stesso anno, condotta mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento, suffragati da costante attività d’intercettazione telefonica delle utenze utilizzate dai soggetti indagati, dall’analisi di tabulati di traffico telefonico con rilevamento delle relative posizioni delle utenze e attraverso numerosissime riprese video, eseguite con le telecamere installate nei pressi di tutti gli orologi marcatempo presenti nell’ospedale, nonché nei pressi di un’uscita secondaria posta sul retro del predetto nosocomio, accesso da cui molti degli indagati riuscivano ad allontanarsi arbitrariamente durante l’orario di lavoro.
L’indagine, che vede coinvolti complessivamente 28 soggetti, fra i quali, fra gli altri, 18 dirigenti medici, 3 infermieri e 6 unità di personale amministrativo, ha consentito di acquisire nei loro confronti un compendio gravemente indiziario in ordine alla falsa attestazione in servizio presso l’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca e, per due indagati, presso l’Azienda Ospedaliera – Policlinico – Universitaria di Napoli (Federico II), che in alcuni casi sarebbe stata effettuata direttamente dall’interessato, il quale, dopo aver timbrato l’ingresso in ospedale, se ne allontanava arbitrariamente.
In altri casi, la falsa attestazione veniva effettuata con il concorso di colleghi che, di fatto, timbravano l’entrata o l’uscita, utilizzando il badge dell’indagato, di cui veniva attestata la falsa presenza in ospedale; in altre circostanze, ancora, i dipendenti ospedalieri si avvalevano della collaborazione di un soggetto esterno a loro legato da vincoli di parentela (figlio o convivente). In tal modo gli indagati, attestata la falsa presenza, riuscivano a perr;;epire la retribuzione in corrispondenza di fasce orarie in cui non erano regolarmente in servizio, ma solo formalmente presenti.
Inoltre, per sei indagati, tutti dirigenti medici in servizio presso il reparto di Anestesia e di Rianimazione dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, sono stati raccolti elementi indiziari tali ipotizzare a loro carico il reato associativo finalizzato a commettere una serie indeterminata di delitti di truffa e false attestazioni ai danni dell ‘A.S.L. CE.
E’ emerso che l’assenteismo era il frutto di un accordo criminoso, fondato sua una stabile organizzazione fra i sei dirigenti medici, in cui cioè gli associati si sono “coperti” a vicenda sistematicamente. All’interno dell’azienda ospedaliera San Rocco di Sessa Aurunca è stata accertata, infatti, l’esistenza di un gruppo organizzato e collaudato composto da sei dirigenti medici, tutti addetti al reparto di Anestesia e Rianimazione, che, in modo sistematico, si garantivano, reciprocamente, la possibilità di allontanarsi arbitrariamente dal luogo di lavoro.
Il sistema era talmente collaudato che ciascun sodale si attivava ed effettuava la falsa attestazione, ancor prima che il diretto interessato avanzasse una richiesta in tal senso.
Gli allontanamenti dal luogo di lavoro avvenivano anche per l’intera durata del turno di servizio: sono emersi casi in cui il dipendente ospedaliero non si è affatto recato al lavoro, potendo contare sull’appoggio sicuro e affidabile del collega nel falsificare la sua presenza in servizio; così come sono emersi casi in cui l’allontanamento arbitrario è avvenuto durante i turni di notte, allorquando il personale presente di norma era già ridimensionato; addirittura, in altri casi, un dirigente medico si è assentato dalla sede di servizio recandosi all’estero per una gita di “piacere” e la timbratura fraudolenta in suo favore veniva eseguita dal il figlio, soggetto estraneo alla struttura sanitaria di riferimento, condotta poi reiterata più volte nel tempo ed anche in altre circostanze.
Da rimarcare la spregiudicatezza con cui venivano 1poste in essere le condotte criminose contestate, molto spesso “condite” da conversazioni telefoniche sintomatiche del clima di illeceità presente all’interno delle strutture oggetto di indagini. Risulta emblematica una conversazione intrattenuta tra due dirigenti medici del nosocomio di Sessa Aurunca i quali, venuti a conoscenza di un controllo amministrativo in corso da parte dei CC operarilti, commentavano: “qua o ci arrestano a tutti quanti (ride) o stiamo tutti in grazia di Dio, tanto come si dice, chi è senza peccato scagli la prima pietra ( omissis ) dice quello si rischia il posto di lavoro … e ho detto e allora l’ospedale rimane vuoto, ci licenziano a tutti quanti… se per quello ci licenziano a tutti, se è per l’aggiornamento, perché chi vuoi che non c’è arrivato vicino a quel marcatempo per fare …”.
Nella prima fase d’indagine, gli investigatori si sono soffermati sull’attività di captazione delle telefonate intrattenute dagli indagati da cui è emerso l’accordo di volta in volta intercorso tra gli stessi in ordine alla falsa attestazione della loro presenza, o semplicemente sulla circostanza che i predetti non si trovassero in ospedale benché formalmente ivi presenti.
La visone delle immagini delle telecamere istallate nell’ospedale, ha consentito di individuare, senza ombra di dubbio, tutte le persone che utilizzando il badge in uso ad altri colleghi ne attestavano falsamente il loro ingresso o la loro uscita. Inoltre, la telecamera posizionata nei pressi dell’uscita di emergenza, ha permesso di identificare tutti i dipendenti che, allontanatisi arbitrariamente dalla struttura, salivano a bordo delle loro autovetture andando via, il tutto corroborato da incessanti servizi di osservazione, controllo e pedinamento effettuati dalla P.G. operante, immortalati da riprese video e rilievi fotografici.
I successivi riscontri eseguiti mediante l’acquisizione delle stampe delle timbrature incriminate monitorate in fase d’indagine, attraverso l’analisi dei fogli presenza dei giorni oggetto di controllo e con l’acquisizione dei tabulati di traffico telefonico relativi alle utenze in uso agli indagati, è stato possibile verificare che i prevenuti non si trovavano materialmente in servizio, anche in considerazione che dall’analisi delle celle agganciate da dette utenze cellulari risultavano incompatibili con quelle serventi l’azienda ospedaliera dove sarebbero dovuti essere in servizio, dati che incrociati tra di loro hanno portato ad addivenire a UI{ risultato pressoché certo in termini di evidenza probatoria, incontestabile e univoco nel suo significato.
Tra gli indagati vi sono, infatti, 14 dirigenti medici, dislocati in Reparti di estremo rilievo. La gran parte di essi afferisce al Reparto di Anestesia e Rianimazione, ma sono interessati anche i reparti di Pediatria, Psichiatria, Chirurgia d’urgenza, Chirurgia generale e Farmacia dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca e in servizio presso l’ Azieùda Ospedaliera Universitaria di Napoli (Policlinico Federico II). A questi si aggiungono 4 amministrativi, che, pur non rivestendo la qualifica di medici, svolgono comunque funzioni strumentali al corretto ed efficiente espletamento del pubblico servizio sanitario.
SOGGETTI COLPITI DALLA MISURA CAUTELARE
1. PASQUARIELLO Ferdinando, nato a Caserta il 23.12.1957;
2. MATANO Rosa Maria, nata a Caserta il 10.10.1972;
3. DE FRANCESCO Nives, nata a Mondragone (CE) il 02.09.1956;
4. LEONE Rocco, nato a Gagliato (CZ) il 09.03.1965;
5. MACRI’ Francesca nata a Crotone il 24.01.1970;
6. SORRENTINO Anna Maria, nata a Formia (LT) il 23.05.1955;
7. MIOSOTIS Alfredo, nato a Sessa Aurunca (CE) il 18.09.1967;
8. FREDA Giacomo, nato a Sessa Aurunca (CE) il 03.04.1967;
9. GALLINARO Carlo, nato a Formia (LT) il 09.02.1956;
10.DI IORIO Giuseppe nato a Sessa Aurunca (CE) il 18.06.1957;
11.BATTAGLIA Martina, nata a Caserta il 30.11.1973;
12. MIGLIOZZI Salvatore, nato a Carinola (CE) il 15.07.1950,
13. AVAGLIANO Elio Maria Gaetano, nato a Roccamonfina (CE) il 18.08.1959;
14. MAGGI Elvira, nata a Caserta il 02.08.1978;
15. PERRETTA Domenico, nato a Formia (LT) il 23.08.1966;
16. DI BELLA Olimpia Antonietta nata a Lauria (PZ) il 26.09.1955; 17. MASCOLO Luigi nato a Casola di Napoli il 01.01.1964.
Il terzo numero del fumetto didattico Storie Facili – la Principessa Primula viene presentato all’Istituto Montale di Scampia e a Napoli Città Libro 2019
Dopo la pubblicazione dei numeri “La Principessa del Regno del Cilento” e “Un mare di plastica” esce il terzo numero della collana “Storie Facili” ideata e prodotta dall’Associazione Equinozio Eventi e dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Progetto voluto e promosso da Dott. Tommaso Pellegrino, Salvatore Ambrosino e Giulio Di Donna. Il progetto editoriale con finalità didattiche è rivolto agli studenti della scuola primaria e si prefigge l’obiettivo di raccontare attraverso storie fantastiche il territorio del Parco Nazionale del Cilento, stimolando la curiosità e l’immaginazione delle bambine e dei bambini, sensibilizzandoli su argomenti come la tutela del territorio, il rispetto della natura, le buona pratiche ambientali; attraverso un linguaggio “facile” che punta dritto al cuore, si accresce la conoscenza di un’area geografica che l’intero continente ci invidia per la sua eccezionale biodiversità. In questo terzo numero troverete un nuovo protagonista della saga: “Lupo”. Un animale che rappresenta una delle specie più emblematiche del nostro patrimonio naturale e culturale. In questo episodio alle prese con la difesa dei propri cuccioli e del suo bosco, sotto l’attacco di vigliacchi piromani. Nel racconto si parla anche di un altro argomento sensibile, soprattutto alle porte dell’estate: gli incendi. Per la prima volta entra in scena anche un essere umano tra i protagonisti, che grazie alla sua sensibilità riesce ad entrare in sintonia ed in comunicazione con la nostra Principessa Primula. Un episodio avvincente. A Napoli le presentazioni del progetto.
Le prime due presentazioni si svolgeranno in due luoghi simbolo: il primo appuntamento è l’Istituto E. Montale di Scampia. Venerdi 5 aprile alle ore 11.30 interverranno il Presidente dell’EPNCVDA Dott. Tommaso Pellegrino, Salvatore Ambrosino, Giulio Di Donna, Paco De Siato, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Santa Marina/Policastro Dott.sa Maria de Biase, la Dirigente dell’Istituto Montale Dott.sa Paola Carnevale. Il secondo avverrà con un doppio appuntamento presso Napoli Città Libro – II edizione del Salone del Libro e dell’Editoria 2019.
Sabato 6 aprile ore 11:30/12:20 presso la Sala Libeccio di Castel Sant’Elmo presentazione e laboratorio del Fumetto “Storie Facili – la Principessa Primula”.
Intervengono Giulio Di Donna e Salvatore Ambrosino (Ass. Equinozio Eventi) e l’autore Paco Desiato [Disegnatore Disney, freelance e insegnante presso la Scuola Italiana di Comix] che realizzerà anche il laboratorio di fumetto. In entrambe le occasioni verrano distribuiti gratuitamente – e in anteprima – i primi numero del terzo episodio. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni è, per ampiezza e biodiversità, tra i più importanti d’Europa e “formare” una coscienza “ambientalista” dei suoi giovani abitanti – e dei turisti -, attraverso il fumetto, è l’obiettivo principale del progetto STORIE FACILI. Stampato in oltre tremila copie e distribuito nelle scuole del territorio Parco, Napoli e Salerno, negli info-point turistici e nei principali eventi estivi cilentani, “Lupi” racconta ancora una volta l’uomo superficiale che non si accorge di vivere in posti incantevoli e dall’equilibrio delicato, con gli occhi degli assoluti padroni di questa terra, gli animali e le piante. Anche per questo nuovo numero le ultime pagine del fumetto diventano schede didattiche, per offrire ulteriore strumento di approfondimento alle scuole. Nello specifico, in questo numero, grazie al contributo del Professore Domenico Fulgione, docente di Zoologia del dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli e grande esperto, viene spiegata la storia antica che lega il lupo all’uomo.
“Diffondere la cultura e l’arte del fumetto tramite il progetto Storie Facili è anche un modo per stimolare i bambini a far emergere l’artista che è in loro ” – dichiara il Presidente Tommaso Pellegrino -. “Come rappresentante di un’istituzione così strategica e comprensiva, credo si debba sviluppare la capacità di parlare lo stesso linguaggio dei ragazzi, per avvicinarsi a loro e comprenderne le esigenze; coinvolgerli maggiormente, anche in scelte solitamente deputate agli adulti. Il fumetto rappresenta un grande strumento per dialogare con i giovani. Una dialogo che sarà particolarmente importante e costruttivo a Scampia, dove venerdì avremo l’opportunità di presentare i nostri fumetti alle classi all’istituto E. Montale. Sensibilizzare i bambini e i ragazzi alle tematiche ambientali e avvicinarli alla nostrA Area Protetta, rappresenta uno degli obiettivi che ci siamo fissati.
Una sorta di ponte tra città diverse, ambienti diversi e paesaggi naturalistici diversi. Un confronto di crescita su temi di grande attualità utilizzando un linguaggio più consono alla loro età. Ci farebbe piacere avere gli alunni dell’Istituto “Montale” di Scampia nel nostro Parco per fargli vivere dal vivo un giorno da “Primula”.
STORIE FACILI – LA PRINCIPESSA PRIMULA è la narrazione trasversale del fumetto come strumento per favorire la conoscenza del territorio e delle eccellenze culturali, paesaggistiche ed agroalimentari nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Raccontare il Parco attraverso “Storie facili”: contenuti alla portata di tutti, semplici ma mai banali in cui, grazie al mezzo fumetto, la fantasia del disegnatore riesce a fare da tramite tra il lettore e il territorio di riferimento, favorendo nuove possibilità di interazione. Utilizzare quindi il fumetto come ‘strumento’ di facile fruizione in grado di raccontare le tematiche care al PNCVD: Dieta Mediterranea – Buone Pratiche Ambientali – Turismo eco-sostenibile.
Ciclone voto di scambio a Torre del Greco: ecco chi sono i coinvolti
Torre del Greco. I due consiglieri comunali destinatari di misura cautelare sono Stefano Abilitato e Ciro Piccirillo, entrambi i consiglieri sono stati eletti tra le fila della maggioranza. Il primo è destinatario di un provvedimento restrittivo ai domiciliari, per il secondo invece è stato previsto il divieto di dimora. Ciro Piccirillo, agente di polizia in aspettativa per l’incarico istituzionale, è alla sua terza consiliatura. Piccirillo questa mattina è stato raggiunto da un divieto di dimora in quanto avrebbe, secondo gli investigatori, rivelato l’esistenza dell’inchiesta sul presunto voto di scambio. L’altro consigliere comunale indagato è Stefano Abilitato, ex rappresentante di Forza Italia, eletto nel giugno 2018 con la lista civica “Il Cittadino”. Abilitato è stato eletto con oltre 900 voti. E’ accusato di aver favorito l’assunzione di alcune persone con un contratto a tempo determinato nella ditta Gema – che fino alla settimana scorsa si è occupata della raccolta dei rifiuti in città – attraverso il programma nazionale Garanzia Giovani. Le elezioni nella città del corallo si sono tenute lo scorso anno ed hanno portato alla vittoria di Giovanni Palomba. La precedente consiliatura è stata interrotta a seguito delle dimissioni del sindaco Ciro Borriello arrestato nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti per favorire la ditta dei Fratelli Balsamo nell’ambito del servizio Nettezza Urbana.
Ai domiciliari sono finiti Andreina Vivace, Francesco Sallustio e l’ex assessore Simone Onofrio Magliacano. In carcere invece Giuseppe Mercedulo, Gerardo Ramondo, Giovanni e Ciro Masella.
Divieto di dimora a Torre del Greco per Domenico Pesce, Salvatore Loffredo, Giuseppe Sdegno, Vincenzo Izzo e Gennaro Savastano.
Pasquetta sul Vesuvio con le eco escursioni a cura di Econote e Vesuvio Natura da Esplorare
Per il sesto anno a Pasquetta le associazioni Vesuvio Natura da Esplorare ed Econote propongono una giornata alternativa, a contatto con la natura e nel pieno rispetto dell’ambiente. Per la Pasquetta 2019 che cade il 22 aprile, due eco escursioni: in Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio adatta a tutti e con partenza alle 10.00 e in Valle dell’inferno di difficoltà media con partenza alle 9.00.Come sempre i posti a disposizione sono limitati e per partecipare è obbligatoria la prenotazione a info@econote.it (la prenotazione sarà completa alla ricezione di un messaggio di risposta lasciando nome, numero di persone e numero di cellulare).
“Teniamo molto a questo appuntamento speciale, che ogni anno riesce a coinvolgere sempre più persone con una giornata a contatto con la natura e nel pieno rispetto del territorio. Ogni anno con le nostre eco escursioni, dai più piccoli ai più grandi conoscono il Vesuvio e imparano a rispettarlo con comportamenti corretti”, dicono le organizzatrici e presidentesse delle due Associazioni Giulia e Marianna. L’eco escursione in Riserva Forestale Tirone Alto-Vesuvio e la Casa della Strega AmeliaPartenza ore 10.00. Difficoltà: semplice. Il sentiero in Riserva Forestale nel Parco Nazionale del Vesuvio è un percorso dalla difficoltà semplice adatto a tutti a partire dai 6 anni di età, questo indicato anche per le famiglie, a patto che i bambini siano abituati a camminare. Attraversa il famoso Piano delle Ginestre ed è per lo più pianeggiante e a quota 600 metri sul livello del mare. Il percorso, fiancheggiato da muretti a secco, permette di attraversare uno dei tratti più belli e panoramici dell’intero Parco. L’eco escursione nella Valle dell’Inferno sul VesuvioPartenza ore 09.00. Difficoltà media . La Valle dell’Inferno è una parte della grande Valle del Gigante che separa il Vesuvio dall’antico vulcano del Somma. Durante il percorso di osservano miceti, tracce di animali, lave risalenti a diverse eruzioni che hanno interessato i primi del ‘900, fino a giungere alla cosiddetta “lava spaccata”.
Cosa si può fare
Passeggiare, fare fotografie, fare domande, ascoltare le guide escursionistiche naturalistiche, rilassarsi, scoprire la natura, osservare flora e fauna.
Cosa NON si può fare
Accendere fuochi o braci, abbandonare rifiuti, urlare o utilizzare mezzi rumorosi, disturbare e raccogliere specie di flora e fauna, bivaccare, allontanarsi dalla guida o tornare indietro da soli.
Info e prenotazioni: info@econote.it indicando nome, numero di persone e contatto telefonico. Quota per l’escursione di Pasquetta 15 euro adulti (maggiori di 12 anni – 5 euro per i bambini dai 6 agli 11 anni).
www.econote.it | info@econote.it | 3936098130
Oltre 100mila le domande presentate in Campania per il Reddito di Cittadinanza: 82mila solo dalla Provincia di Napoli
Sono circa 150mila le richieste, fatte in meno di un mese, per accedere alla misura prevista dal Reddito di Cittadinanza già pervenute all’Istituto Nazionale di previdenza Social. Dall’area metropolitana di Napoli sono circa 82mila le richieste, 67mila invece dal resto della regione. E’ questo il dato reso noto oggi dal direttore del coordinamento metropolitano di Napoli dell’Inps, Roberto Bafundi. Le domande registrate a livello regionale sarebbero il 22% delle 661mila su scala nazionale. “Nell’area di Napoli ci sono 260mila nuclei familiari con Isee inferiore a 9360 euro che potenzialmente potrebbero farne richiesta – ha dichiarato il direttore Bafundi – Diventano 440 mila in tutta la Campania. Se tutti facessero domanda avremmo bisogno di 2 miliardi e mezzo di euro, una cifra incoerente con le risorse stanziate”.
Nocera. Vasta operazione antidroga: 9 misure cautelari
Nocera. Una operazione antidroga dei carabinieri del Comando Provinciale di Salerno in vari comuni della provincia salernitana, che impegna cento militari, con l’ausilio di unità cinofile, sta portando alla notifica di 9 misure cautelari emesse dal gip di Nocera Inferiore nei confronti di soggetti indagati, a vario titolo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
‘Sound System Outernational – Sounds in the City’,dal 4 al 6 aprile a Napoli la tre giorni internazinale di arte e musica
Sound System Outernational 5 – Sounds in the City (Napoli, 4-5-6 aprile) è un evento internazionale di tre giorni organizzato dal gruppo di ricerca Sound System Outernational in collaborazione con L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e la Goldsmiths University of London oltre al supporto di varie realtà cittadine. Oltre 30 ospiti attesi da 15 Paesi saranno impegnati in un programma estremamente ricco tra mostre, conferenze, workshop, proiezioni e tanta musica. Tanti gli ospiti di spessore, tra cui: i docenti Louis Chude-Sokei (Boston University), Sonjah Stanley-Niaah (University of the West Indies, Jamaica) e Julian Henriques (Goldsmiths, University of London), il produttore e dubmaster Mad Professor (Ariwa Records UK), la cantante Aisha (UK), il giornalista e scrittore David Katz (UK). Si parte giovedì 4 aprile alle 18.30, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sound Icons” delle artiste Mary Ciaparrone e Sara Sugoni a cura di Alessandra Ferlito x SSO5, al Kestè Art Bar (Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli). L’installazione è realizzata con il contributo del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università L’Orientale. A seguire Dj set in piazza con il patrocinio morale del comune di Napoli. Si prosegue venerdì 5 aprile con il convegno internazionale “Sounds in the City. Street Technology and Public Space”, dalle 9.30 alle 18.30, a Palazzo Du Mesnil de L’Orientale (via Partenope 10), organizzato da L’Orientale (Centro di Studi Postcoloniali e di Genere, Technoculture Research Unit) e dalla Goldsmiths University of London. Oltre venti relatori provenienti da 10 Paesi discuteranno di teorie e pratiche localizzate all’intersezione tra musica, suono, tecnologia e migrazione, soprattutto in relazione alle attuali politiche di gestione e riappropriazione dello spazio pubblico quale luogo di convivialità, celebrazione, resistenza e produzione di forme altre di conoscenza. Tra gli ospiti principali: Louis Chude-Sokei (Boston University), già autore del volume “The Sound of Culture” (Wesleyan University Press 2016); Sonjah Stanley Niaah, docente della University of the West Indies (Giamaica), già autrice del volume “Dancehall: from Slave Ship to Ghetto” (Ottawa University Press, 2010) e l’artista Young Warrior (UK), figlio del celebre soundman e musicista inglese Jah Shaka. Sabato 6 aprile al Csoa Officina 99, in via Emanuele Gianturco, a partire dalle 18 proiezioni e laboratori e, dalle 23, serata musicale con artisti da tutto il mondo, tra cui: Mad Professor (produttore e dubmaster Ariwa Records UK), Aisha (cantante Ariwa Records UK), Bababoom Hi Fi Sound System (Italy), Antibypass (produttore, Francia) e Dj Muxima (Italia).
Omicidio dell’avvocato Barbarulo: perizia psichiatrica per il boss Mariniello
Omicidio dell’avvocato Barbarulo: conferito l’incarico per la perizia psichiatrica a Macario Mariniello, unico imputato nel procedimento che si sta celebrando in Corte d’Assise a Salerno. Ieri mattina il presidente della Corte ha conferito gli incarichi ai consulenti di difesa e Procura. L’esame dovrà stabilire lo stato psicofisico dell’imputato che secondo alcuni collaboratori di giustizia fu colui che il 29 luglio del 1980 ucciso l’ex sindaco con otto colpi di pistola 7,65. Per i collaboratori alla base dell’esecuzione vi era la volontà di Mariniello di punire l’avvocato per la relazione extraconiugale che aveva con la sorella.
E sempre nel corso dell’udienza di ieri mattina, in videoconferenza è stato anche ascoltato il collaboratore di giustizia Biagio Archetti. Nessun colpo di scena dalle sue dichiarazioni. Il test ha confermato quanto già asserito a suo tempo nei verbali di collaborazione.
Macario Mariniello, nel corso di dichiarazioni spontanee rese nel 2018 ha invece affermato “Ero in auto con Mario Prisco e Franchino Sorrentino (entrambi morti qualche tempo fa) Stavamo passando per Nocera, per caso, quando ho visto il portone dell’avvocato aperto. Sono entrato, e c’era mia sorella in stato ipnotico, seminuda. L’avvocato si stava masturbando. È venuto contro di me per scusarsi, gli ho dato uno schiaffo. Nel frattempo che ho rivestito mia sorella, l’ho accompagnata fuori, ho visto l’avvocato a terra perché Sorrentino lo ha sparato”.
Sequestrata discarica abusiva con oltre 700 kg di amianto nel salernitano: una denuncia
Padula, Salerno. I carabinieri forestali di Padula hanno scoperto e sequestrato una discarica abusiva di rifiuti speciali in contrada Padre Felice. All’interno del comprensorio aziendale di una ditta specializzata in costruzione e montaggio prefabbricati in cemento armato, e precisamente nel piazzale attiguo al capannone utilizzato per la lavorazione di manufatti, i militari hanno rilevato un’area di circa 100 metri quadrati adibita a discarica nella quale giacevano poco più 600 lastre e pezzi di eternit accatastato sul terreno nudo ed esposti all’azione erosiva degli agenti atmosferici e 2 big bag contenenti 7 quintali di eternit in pezzi. Da accertamenti sui luoghi è emerso che le lastre e i pezzi di amianto non erano prodotte da lavorazioni effettuate in azienda ma piuttosto da demolizioni avvenute presso cantieri esterni e poi trasportate sul posto in periodi anche risalenti e comunque non documentati e ricostruibili, violando pertanto la tracciabilità del rifiuto prescritta dalle norme ambientali. La discarica abusiva è stata sequestrata e il responsabile denunciato.
Letteratura e Digital Humanities: Franco Moretti al Museo di Fisica della Federico II
“Napoli-Stanford. Le nuove sfide delle Digital Humanities”: una conversazione con Franco Moretti, il critico letterario italiano più famoso e più tradotto nel mondo, si terrà domani, martedì 2 aprile, alle 11, nella bellissima cornice del Museo di Fisica della Federico II. L’occasione sarà la pubblicazione del volume La letteratura in laboratorio (Federico II University Press, Napoli 2019; scaricabile dal portale www.fedoabooks.unina.it),traduzione italiana dei saggi del californiano LitLab, autentica avanguardia delle Digital Humanities. Apriranno l’incontro i saluti di Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Arturo De Vivo, Prorettore della Federico II, Edoardo Massimilla, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo, Piergiulio Cappelletti, Direttore del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche, e Roberto Delle Donne,Presidente del Centro di Ateneo per le Biblioteche “Roberto Pettorino”. Introduce Francesco de Cristofaro, professore di critica letteraria e letterature comparate, promotore e coordinatore delle iniziative. Coordina Giuseppe Episcopo, Università di Edimburgo. Il volume inaugura una nuova, diversificata collana di studi di DH, Digitalis Purpurea: i relatori dell’incontro, Alberto Abruzzese, Chiara De Caprio e Antonio Pescapè, un sociologo della letteratura, una storica della lingua e un ingegnere informatico, si chiederanno che cosa siano in grado di offrire, oggi, le Digital Humanities alla filologia, alla teoria, alla storia letteraria; e quali paradigmi euristici, quali strumenti applicativi, quali strategie di rappresentazione grafica possano costituire un valore aggiunto ai fini sia dell’intelligenza dei testi che della loro trasmissione didattica. Il volume è stato realizzato da una équipe di componenti dell’Opificio di Letteratura Reale (Antonio Bibbò, Mirta Cimmino, Sara de Simone, Luca Marangolo, Serena Messina, Pasquale Palmieri, Alfredo Palomba, Chiara Salierno, Valentina Sturli) guidata da Francesco de Cristofaro, Giuseppe Episcopo e Paola Di Gennaro.
Il cane lo morde e lui accoltella il padrone: arrestato
E’ accusato di lesioni personali aggravate e per questo che i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino afgano di 31 anni, nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuto alle forze dell’ordine. L’uomo – si spiega in una nota – aveva acceso una lite animata con un coetaneo e connazionale. Dopo essere stato morso dal cagnolino di piccola taglia che quest’ultimo portava con sè in via Ludovico di Savoia, zona San Giovanni. Dalle parole, il 31enne è ben presto passato ai fatti, estraendo un coltello dalla tasca con cui ha colpito il proprietario del cane ad un braccio. Una segnalazione arrivata al 112 ha consentito ai Carabinieri di intervenire in tempi rapidi e di bloccare l’aggressore dopo averlo disarmato. La vittima, per fortuna, non ha riportate grosse conseguenze. Portato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni Addolorata” l’afgano è stato medicato e dimesso con una prognosi di 7 giorni. Il suo aggressore, invece, è stato ammanettato e portato in caserma in attesa del rito direttissimo.
Napoli, de Magistris in posa con Tony Colombo alle elezioni del 2016: e ora come lo spiega?
Napoli.Avrà più di un imbarazzo oggi il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris nel vedere la foto con lui abbracciato a Tony Colombo. Non è neanche tanto vecchia ed è del maggio del 2016. E’ pubblicata sul profilo facebook del cantante neo melodico al centro una tempesta mediatica per le sue nozze trash show con Tina Rispoli tra piazza Plebiscito, sfilate per le strade di Secondigliano e celebrazione civile al Maschio Angiono. Da giorni sta andando avanti la polemica e il rimbalzo di accuse per autorizzazioni, decisioni, consensi e l’indignazione popolare da una parte. La foto è stata tirata fuori stamane dal quotidiano Il Mattino che ricorda anche la data: 15 maggio del 2016. Durante la campagna elettorale che sancì il secondo successo a sindaco di napoli di Luigi de Magistris il cantante che stava promuovendo un suo concerto al Palapartenope con Belen Rodriguez andò ad invitare il primo cittadino, uscente e ricandidato, al concerto. Poi postò la foto sul suo profilo facebook e scrisse: “ho conosciuto questo uomo. Lui si chiama Luigi de Magistris sindaco di Napoli, città che mi ha reso famoso… e il 26 maggio sarà con me sul palco del Palapartenope di Napoli”. Il candidato sindaco non si fece vedere in platea ma secondo Il Mattino passò nel backstage. E da tre giorni stanno piovendo critiche e insulti sul cantante neomelodico per il miniconcerto camuffato da flash mob in piazza Plebiscito e sul quale sta indagando la magistratura. Ieri il primo cittadino rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano spiegazioni sulle famose autorizzazioni per il matrimonio show è arrivato a dire: ”A questo punto, vista la strumentalizzazione e il bombardamento mediatico, sono io che voglio sapere come mai nessuno si e’ accorto di quello che si stava montando di fronte alla casa del Prefetto. Il sindaco e la città in questa vicenda sono la parte danneggiata e nonostante ciò siamo gli unici che stiamo rispondendo rispetto a una cosa di cui non abbiamo alcuna responsabilità perché, come ho accertato presso gli uffici, non c’era alcuna autorizzazione. Mi interrogherei sui motivi di questa ricerca spasmodica di voler trovare nella città e in chi la amministra il colpevole”. Cosi’ il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha risposto ai cronisti sulla vicenda del matrimonio tra il neomelodico Tony Colombo e la vedova del boss di Secondigliano, Tina Rispoli. Rispetto alle notizie diffuse secondo cui de Magistris avrebbe dovuto celebrare le nozze al Maschio Angioino, il sindaco ha replicato: “Non ho sposato Tony Colombo e non ho mai pensato di farlo”. Il sindaco é tornato a ribadire che “l’amministrazione é stata l’unica a intervenire e lo ha fatto con il giusto rigore, addirittura forse superiore ad altre circostanze. Ha agito con tempestività encomiabile non appena si è appreso che c’era stato ben altro rispetto a un flash mob. E’ un pò curioso – ha aggiunto – che nella zona più presidiata di Napoli, in cui c’è il Palazzo del Governo, in appena quattro giorni si è passati dai colpi di pistola, senza che nessuno fosse fermato, a montare un palco. Si continua a chiedere solo a me – ha concluso – ma qualche domanda andrebbe fatta anche al Prefetto, al questore e alle forze di polizia perchè le violazioni amministrative in strada non le accerta il sindaco”. Ma da stamane dovrà essere lui a dare di nuovo qualche spiegazione
Aggredirono i fotografi: processo per Belen e Stefano De Martino
Avrà inizio il 13 maggio prossimo, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, il processo nei confronti di Belen Rodriguez e del suo ex marito il ballerino Stefano De Martino per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La Procura di Latina ha infatti disposto la citazione diretta a giudizio per gli imputati relativamente ad una presunta aggressione avvenuta nel 2012 a Ponza nei confronti di due fotografi: Mattia Brandi e Stefano Meloni. Il procedimento oltre a Belen e De Martino, vede sul banco degli imputati anche Perez Blanco che all’epoca dei fatti era fidanzato di Cecilia Rodriguez, sorella di Belen. Secondo la denuncia presentata i fotografi stavano scattando foto dalla loro barca a Belen e De Martino, alla sorella Cecilia e all’allora fidanzato tutti a bordo del loro yacht. I quattro si sarebbero avvicinati alla barca dei fotografi e, sempre secondo la denuncia, De Martino e Perez Blanco avrebbero ingaggiato una colluttazione con i due portandogli via la macchina fotografica restituita solo dopo aver gettato in mare la scheda contenente le foto. De Martino, Rodriguez e Perez Blanco sono accusati, in concorso, di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone e di lesioni non gravi ai danni dei fotografi. Il processo ha inizio a distanza di sette anni dai fatti.
Voti venduti a 20 euro per le elezioni comunali a Torre del Greco: 14 arresti
I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a 14 misure cautelari emesse dal GIP di Torre Annunziata a carico di altrettanti indagati ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra.
Nel corso di indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza di un sodalizio criminale attivo a Torre del Greco che in occasione delle elezioni amministrative del 2018 aveva acquistato voti in cambio di somme tra i 20 e i 35 euro, o di generi alimentari, o promettendo posti di lavoro previsti da un progetto regionale.
Accertata la responsabilità di un candidato poi eletto consigliere comunale nell’assunzione a tempo determinato di 5 persone presso la ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana cui era seguita la promessa di assunzione per sempre in cambio del voto loro e dei familiari.
Altro candidato poi eletto consigliere dovrà invece rispondere di favoreggiamento e di rivelazione di segreto di ufficio poichè avrebbe informato di un imminente controllo delle forze dell’Ordine alcuni soggetti intenti alla compravendita dei voti davanti a un seggio elettorale.
Blitz antidroga nell’Agro Nocerino: 9 arresti
Dalle prime ore della mattina, è in corso una vasta operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno in vari comuni della provincia salernitana.
Circa cento militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari – emessa dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore – nei confronti di 9 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”.
I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00odierne presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.
Afragola, sorpresi due ‘sporcaccioni’ mentre sversano rifiuti
Rifiuti ad Afragola arrivano i fermi. Dopo numerose polemiche, i roghi di rifiuti e l’esasperazione della cittadinanza finalmente oggi pomeriggio ci sono stati due fermi.
Due persone del posto mentre erano intente a sversare da due diverse auto dei rifiuti su di un terreno agricolo destinato alla coltivazione di verdure sono stati sorpresi dagli Ispettori Ambientale del comune di Afragola intenti a pattugliare il territorio. Identificati e multati i due sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. Durante il controllo è emerso come si evince dalle foto che i due erano intenti a scaricare sul terreno vecchi televisori, plastica, cavi, materassi.
Giorgio Kontovas
Il pentito Schiavone ai magistrati: ‘Ecco il mio tesoro’
Il tesoro di Nicola Schiavone. Sei ville, case, 300.000 mila euro solo in orologi e molto molto altro. Il figlio di Sandokan fa ai magistrati la lunga lista del suo patrimonio
Case, terreni, preziosi ed orologi di lusso ed addirittura le quote di una discoteca ad Aversa. Nicola Schiavone svela ai magistrati della Dda i “gioielli” di famiglia facendo luce sulle sue disponibilità patrimoniali e finanziarie. Dai verbali resi dal figlio di Sandokan, divenuto collaboratore di giustizia, nonostante le numerose parti omissate su cui si sta concentrando l’interesse degli investigatori dell’Antimafia partenopea, si riesce a ricostruire un quadro abbastanza chiaro delle proprietà di Schiavone.
“Sono titolare di due villette in Casal di Principe, altresì sono proprietario di altre due villette sempre in Casal di Principe vicino alla rotonda in direzione Villa Literno”. Inoltre, “dopo l’arresto di Giuseppe Misso – prosegue il collaboratore di giustizia – mi occupai dell’ultimazione di due villette all’epoca a grezzo di sua proprietà anzi intestate alla nonna della moglie dopo l’ultimazione una delle due villette rimase nella sua disponibilità e l’altra diventò di mia proprietà benché formalmente intestata sempre alla nonna della moglie di Misso. Tali abitazioni furono ultimate dopo il mio arresto. Tali abitazioni si trovano nelle adiacenze di via San Donato di Casal Di Principe, in una delle traverse della strada suddetta”. Anche l’abitazione in cui fu tratto in arresto sarebbe stata di proprietà di Nicola Schiavone.
La lunga lista delle proprietà immobiliari di Schiavone tocca anche la frazione San Martino Secchia di San Prospero nel modenese dove era proprietario di “due appartamenti intestati a Giuseppe Corvino”, l’imprenditore sotto processo con l’accusa di associazione camorristica ed accusato da Schiavone di essere un suo prestanome. A questo si aggiungano anche numerosi terreni nelle mani di Nicola Schiavone: “sono proprietario di un suolo di circa 4000mq e di un terreno nel Comune di Casal di Principe”.
La partecipazione del figlio di Sandokan si estese anche ad una società di cui deteneva “una quota del valore di circa 300 mila euro” oltre ad essere “titolare del 25℅” delle quote di una discoteca di Aversa dove “l’investimento mi fu proposto da uno dei soci”.
Gustavo Gentile
Napoli, usa lo scooter come ariete: colpo alla pizzeria Condurro al Vomero
Napoli. A mali estremi, estremi rimedi e così il ladro solitario la notte scorsa ha pensato bene di usare il suo scooter per sfondare la vetrina della pizzeria Maestri Pizzaioli Condurro in via Luca Giordano al Vomero. Il raid intorno alle quattro e trenta. Il giovane con il volto coperto da casco si è scagliato con lo scooter contro la porta vetrina e dopo averla aperta ma non rotta è entrato dopo aver parcheggiato lo scooter e in venti secondo ha razziato i soldi dalla cassa ed è uscito. Poi non contento si è rimesso sullo scooter e a quel punto ha sfondato la vetrina affianco all’ingresso e si è allontanato. Poco dopo è arrivato qualcuno che ha sentito i rumori si è affacciato vicino alle vetrine sfondate e si allontanato. Ora gli investigatori grazie alle telecamere e al tipo di scooter sperano di risalire all’autore della rapina.






