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Caserta, in viaggio da Parigi a Casa don Diana per studiare il riutilizzo dei beni confiscati alla camorra

Caserta diventa scuola per i beni confiscati alla camorra. Un gruppo di 19 francesi è arrivato da Parigi a Caserta per visitare le strutture strappate ai clan di Terra di lavoro.
sono arrivati giovedì e oggi sono stati a Casal di Principe a “Casa don Diana’ per tutto il pomeriggio. Per cinque giorni visiteranno aziende e case del casertano che erano in mano alla camorra ma che ora, grazie all’impegno di associazioni e cooperative sociali, rappresentano un esempio da replicare. Il gruppo, nel corso del tour della legalità, sarà accompagnato da giornalisti francesi e vede tra i partecipanti alcuni soci dell’associazione Crim’Halt, un sodalizio che tratta i temi della lotta alle mafie e alla corruzione con sede a Parigi; un funzionario del ministero dell’Interno francese e un sindaco di un paese della Corsica. Il viaggio è all’interno di un progetto finanziato dalla Comunità Europea tramite il programma Erasmus+ e ha come obiettivo quello di far approfondire a queste persone, il tema del riutilizzo sociale dei beni comuni e dei beni confiscati in provincia di Caserta.“

Gustavo Gentile

Salerno, “Fronte mare? No, fronte monnezza”


“L’amministrazione comunale si prepara per accogliere i turisti per questo lungo ponte. Per il litorale che abbiamo, se valorizzato, non siamo secondi a nessuno. Carissimo governatore, dove sei finito?”. Fronte mare? No, fronte monnezza”. Questa l’osservazione amara del degrado e l’incuria che regnano sovrani in via Allende e sulla litoranea.
“L’amministrazione comunale si prepara per accogliere i turisti per questo lungo ponte. Per il litorale che abbiamo, se valorizzato, non siamo secondi a nessuno. Carissimo governatore, dove sei finito?” L’appello affinché la zona venga immediatamente ripulita.

Scafati, si presenta il candidato sindaco del centrosinistra

Scafati. “E’ stato un pomeriggio, quello di ieri, emozionante e davvero sorprendente. Mi hanno sorpreso la partecipazione, l’entusiasmo, l’incoraggiamento che ho sentito e che mi hanno caricato ancora di più. Ed è innanzitutto un ringraziamento che voglio fare, a tutti i cittadini che hanno partecipato”, ha commentato così l’ingegnere Michele Russo , candidato sindaco della coalizione del centro sinistra con a capo il Pd, la sua presentazione alla città.
“Quando ho accettato la proposta di candidatura, onorato e ben conscio dell’impegno, ho sentito la vostra istanza di cambiamento: la richiesta di un nuovo modo di amministrare la città, di condividerla, di renderla una comunità.
Oggi partiamo da qui,- ha spiegato Russo- dalla consapevolezza di dover lavorare duramente, di disegnare nuove prospettive, ma innanzitutto di trovare INSIEME un nuovo modo di vivere la nostra comunità.
Abbiamo avuto molte occasioni nel passato di risolvere i problemi, di dare nuove possibilità, di stimolare la crescita della comunità, di farla diventare più forte.
Ma siamo consapevoli che non è stato così, che la nostra città non è la città che avremmo voluto.E allora partiamo da qui, dalla consapevolezza di dover lavorare duramente, di disegnare nuove prospettive, ma innanzitutto di trovare INSIEME un nuovo modo di vivere la nostra comunità. Nel suo intervento di ieri, il Presidente della Provincia Michele Strianese ha sottolineato il supporto istituzionale su cui la nostra comunità potrà contare per portare avanti un processo di rinnovamento, se si dimostrerà coraggiosa ed avrà voglia di camminare coesa, unità, in discontinuità con il passato.
Ed il Presidente ci ha anche annunciato la partenza della gara per i lavori di adeguamento e ristrutturazione dell’edificio scolastico che ospita l’ITIS “Pacinotti” di Scafatil, grazie ad un finanziamento di 5 milioni di euro.
Una notizia importantissima, perché permette alla nostra comunità di puntare sul futuro, di scommettere sui giovani.
Vogliamo costruire insieme un progetto forte e concreto, ma anche innovativo e coraggioso, affrontare oggi i problemi, per poter disegnare un domani di sviluppo e di serenità. Avremo bisogno delle forze migliori della città e stiamo raccogliendo attorno alla candidatura donne, uomini e idee.
Il mio impegno-ha concluso Russo- il nostro impegno è quello di lavorare con voi per una nuova Scafati. INSIEME!”.

Tenta di truffare un’anziana a Cassino, 57enne napoletano denunciato

Cassino.I militari della sezione radiomobile della locale compagnia dei carabinieri hanno denunciato un 57enne di Napoli, censito per reati di falso, truffa, e ricettazione, per ‘tentata truffa’ ai danni di un’anziana alla quale aveva tentato di estorcere del danaro. Nel tardo pomeriggio di ieri, nel rione Colosseo, l’uomo si è avvicinato a una pensionata residente a San Giorgio a Liri e con artifizi e raggiri ha tentato di indurla in errore, accusandola di essersi appropriata della somma di 50 euro, denaro che a suo dire gli era caduto a terra e la donna aveva raccolto. L’intervento dei militari ha consentito di appurare che quanto affermato dall’uomo non corrispondeva al vero, poiché la vittima non era in possesso delle banconote in questione. L’uomo è stato proposto alla Questura di Frosinone per la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal comune di Cassino, per anni tre.

In bici tra i vigneti del Sannio in onore della Falanghina

Pedalare attraversando il Sannio e scoprendo i vigneti, le cantine, gli itinerari storici ed i borghi suggestivi della capitale europea del vino, il prestigioso riconoscimento assegnato al distretto beneventano da Recevin (European Network of Wine Cities), la rete delle 800 Citta’ del Vino presenti in 11 Paesi europei. Continuano, dunque, le iniziative promosse da Sannio Falanghina “Citta’ europea del Vino 2019” per valorizzare l’intero territorio e favorire nuove forme di turismo sostenibile, supportate anche dal programma di treni storici e turistici connessi agli eventi. Domenica 14 aprile, a Telese Terme (BN), e’ in programma l’inaugurazione dell’itinerario ciclabile che consentira’ a turisti ed appassionati di percorrere in bici strade a basso traffico ed interpoderali. In particolare, il percorso prevede 30 km da Telese a Guardia Sanframondi – tra vigneti, degustazioni in cantina, castelli e suggestivi paesaggi del vino – e rappresenta un importante tassello di un progetto molto piu’ ambizioso: una grande ciclovia che colleghera’ Benevento con la Reggia di Carditello, passando per la Valle Telesina, grazie all’iniziativa dei Comuni della tratta ferroviaria Napoli-Bari, che hanno gia’ firmato un protocollo, e della Fondazione Carditello. Partenza dalla stazione ferroviaria di Telese Terme, domenica alle ore 10.30 (percorso ad anello), e ritrovo alle ore 11 al lago di Telese. Previsto anche un treno storico speciale per raggiungere il Sannio, con partenza da Napoli e da Caserta. Lunedi’ 15 aprile, alle ore 18.30 presso la sala consiliare del Comune di Castelfranci (AV), terzo info day dedicato alla presentazione del progetto BIOWINE (Biological Wine Innovative Environment) – dopo i primi due appuntamenti gia’ effettuati il 16 marzo a Caggiano ed il 25 marzo a Matera – alla presenza dei sindaci dei territori coinvolti, dell’onorevole Maurizio Petracca, presidente della commissione Agricoltura della Regione Campania e dell’onorevole Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania. Il progetto è finanziato dal PON Governance e capacita’ istituzionale 2014-20 (Agenzia per la Coesione Territoriale, Fondo Sociale Europeo – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).

Caserta, va in ospedale per un mal di pancia e muore poco dopo

Restano ancora ignote le cause della morte di Lucia Esposito. La 47enne di Caserta, mamma di due figli, è deceduta dopo aver lamentato quello che sembrava essere un banale mal di pancia. Secondo quanto si apprende da Caffeina Magazine, i dolori sono peggiorati fino a diventare lancinanti. Il marito l’ha immediatamente portata in ospedale, ma le sue condizioni sono precipitate fino al decesso. I funerali si terranno nella chiesa di Santo Stefano Protomartire. La donna era molto conosciuta nella comunità e sono stati numerosi i messaggi di cordoglio giunti da amici e conoscenti ai suoi familiari.Il caso di Lucia Esposito si aggiunge ai già numerosi episodi, registrati nel casertano, di decessi sopraggiunti in seguito a quello che appariva come un semplice mal di pancia. Il 7 febbraio, Giovanni L., 38enne di San Nicola La Strada è stato ricoverato d’urgenza in ospedale per dolori lancinanti all’addome. Le sue condizioni son rapidamente peggiorate fino alla morte. Tra le ipotesi più probabili avanzate dai medici fin dal ricovero c’è quella di una pancreatite.

Gustavo Gentile

Ciarambino, le bugie di De Luca sulla sanità

“Il governatore De Luca, che oggi sostiene di aver fatto un miracolo con la sanità in Campania, spieghi quanto c’è di miracoloso in una telefonata dal Cardarelli per fissare una visita a un malato di tumore dopo ben tre anni di attesa. Ci spieghi il miracolo delle formiche che fanno la loro apparizione nei reparti del San Giovanni Bosco, costellati di fessure e crepe, e dei topi che misteriosamente si materializzano all’ospedale di Ischia. Ci parli ancora della moltiplicazione delle barelle nelle corsie. E del prodigio degli improvvisi crolli dei soffitti negli ospedali. E anche di come riesce a far piovere in sala parto. Ci ricordi, questo mistico governatore, come ha devastato la sanità della Campania tagliando ovunque, fino a negare il sacrosanto diritto alla salute ad ogni singolo cittadino della Campania”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, dopo che il governatore De Luca ha dichiarato di aver fatto un miracolo per la sanità in Campania.

“Non sarà necessario – prosegue Ciarambino – invocare aiuti dall’alto per restituire una sanità dignitosa ai cittadini della Campania, ma per riparare i danni della gestione De Luca e dei suoi manager incapaci servirà sicuramente molto impegno. Non servirà un miracolo per pianificare opere infrastrutturali di cui c’è un gran bisogno nella nostra regione, né per spendere adeguatamente risorse esistenti, come quel miliardo e 700 milioni del piano straordinario di edilizia ospedaliera di cui De Luca è stato capace di spenderne appena un quarto. Basterà cacciare via questo governatore e affidarsi all’opera di dirigenti preparati, scelti con criteri di meritocrazia e non di fedeltà al padrone che li ha nominati”.

Inzaghi, il Napoli è in grado di rimontare

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L’ex allenatore del Bologna Pippo Inzaghi “si augura” che il Napoli possa rimontare l’Arsenal dopo lo 0-2 rimediato ieri sera all’Emirates Stadium ed e’ convinto che al ritorno la spinta dello stadio San Paolo possa fare la differenza: “Puo’ ribaltare il risultato. L’Arsenal e’ un osso duro, ma il Napoli, per le qualita’ tecniche dei singoli, per il fattore San Paolo che puo’ fare la differenza, per l’esperienza di Ancelotti che puo’ incidere, puo’ farcela”. Inzaghi, testimonial della tappa monzese dell’Uefa Europa League Trophy Tour, tifa per una finale di Europa League tra Napoli e Chelsea: “Ancelotti riaffronterebbe il Chelsea e Sarri sfiderebbe il Napoli. Sarebbe affascinante”.

Frattamaggiore, sorpresa a trasportare 11400 pacchetti di ‘bionde’: condannata a 2 anni e 4 mesi agli arresti domiciliari

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Frattamaggiore  hanno arrestato Angela Turco di anni 24 di Castel Volturno. Nella mattinata di martedì in seguito ad una mirata attività, i poliziotti in Frattamaggiore alla Via Cumana, dopo un breve inseguimento hanno bloccato e controllato un furgone Fiat Doblo, guidato dalla donna. A nulla è servito il tentativo della 24enne di eludere il controllo di polizia: infatti, subito è stata bloccata e dal controllo effettuato nella cabina retrostante del furgone, i poliziotti hanno rinvenuto e poi sequestravano un ingente quantitativo di T L E di varie marche  che la donna, quale corriere, doveva consegnare. I poliziotti hanno sequestrato un totale di kg 210,5 di TLE suddivisi in 11.400 pacchetti. La donna è stata arrestata per “contrabbando di tabacchi” . La 24enne è stata giudicata ieri presso il Tribunale di Napoli Nord, e per l’ ingente quantitativo di TLE, l’ A. G. giudicante emetteva sentenza di condanna della pena di anni due e mesi quattro di reclusione con multa in euro di 701.667,00 che la donna dovrà espiare agli arresti domiciliari. Il veicolo Fiat Doblò utilizzato per la consegna del TLE è stato confiscato.

Bimba rom di 4 anni violentata a Napoli: si indaga nell’ambiente familiare. La piccola è ricoverata

Napoli. Abusi sessuali sulla bimba rom di 4 anni: la polizia ha iniziato le indagini e la Procura ha aperto un fascicolo sul caso, nel quale sono confluite le dichiarazioni della madre della bambina che – essendosi accorta di alcune perdite ematiche della figlia – l’ha portata in ospedale, prima al Santobono poi al Policlinico Federico II. E al Santobono i medici hanno ritenuto di dover chiamare subito le forze dell’ordine. Il sospetto è che la bimba sia stata stuprata tra domenica e lunedì scorsi. Secondo quanto riferito dalla madre alle forze dell’ordine, l’autore degli abusi potrebbe essere un componente della famiglia. Un sospetto che ha indotto la polizia a fare accertamenti approfonditi forti anche del referto medico che non lascerebbe adito a dubbi. La piccola intanto è ancora ricoverata e sarà assistita da psicologi.

Agguato di camorra al Rione Villa, il presidente Fico e Luigi Gallo in visita alla scuola

Napoli. Agguato di camorra a Napoli davanti alla scuola: lunedì prossimo il presidente della Camera Roberto Fico visiterà la scuola Vittorino da Feltre di San Giovanni a Teduccio. Ad accompagnare il presidente sarà Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura del Movimento 5 Stelle della Camera dei Deputati. Pochi giorni fa, dinanzi alla scuola del Rione Villa nel quartiere Ponticelli, c’è stato un agguato di camorra nel quale è stato ucciso Luigi Mignano sotto gli occhi del nipotino di 3 anni, ferito il figlio della vittima Pasquale. “Non potevamo non rispondere al grido di aiuto che c’è stato formulato dal personale scolastico, dai genitori e dagli studenti- spiega Luigi Gallo – recarci in quella stessa scuola in cui si è negato il diritto all’infanzia è un segnale di presenza dello Stato. Andiamo a San Giovanni a Teduccio per prendere posizione contro la camorra ma anche per trovare insieme alla comunità la migliore soluzione condivisa”.

Napoli, dossier sugli autobus ostacolati dalla sosta selvaggia: 2500 infrazioni su una sola linea. I Verdi: ‘Situazione insostenibile’

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Napoli. “Da tempo denunciamo la situazione insostenibile legata alle infrazioni degli automobilisti che rendono una via Crucis il percorso degli autobus dell’Anm. Poche settimane fa abbiamo diffuso un dossier fotografico sulle auto in sosta dinanzi alle fermate. Il documento presentato da Cgil, Cisl e Uil va oltre ogni più plumbea previsione. 2500 trasgressioni del codice della strada in 24 ore tra via Stadera e piazza Nazionale, e l’incredibile caso della linea 601 che, ogni giorno, deve fare i conti con 2438 infrazioni. Più di cento infrazioni ogni ora. Più di una al minuto”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “Dinanzi ad un disastro del genere occorre che l’Anm faccia come l’Atac e inizi a denunciare gli incivili alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Anche Eav e Ctp devono fare lo stesso. Il malcostume, infatti, non è limitato alle strade del capoluogo ma è tipico anche della provincia. Facciamo notare, tra l’altro, che gli autobus bloccati non rappresentano un problema solo per l’autista e per i passeggeri ma anche per l’intera comunità. Restando fermi con i motori accesi in attesa che il passaggio sia liberato contribuiscono all’inquinamento che impatta sulla vita di tutti noi”.

Eternit bis, al via il processo per omicidio volontario contro il magnate svizzero: le vittime di Bagnoli sono 8

Napoli. Processo Eternit bis, al via il dibattimento l’Osservatorio Amianto si costituisce parte civile per le 8 vittime, i giudici dovranno decidere sulle eccezioni della difesa. Stamane prima udienza dibattimentale a Napoli per il processo Eternit bis che, accogliendo le richieste dei pm Giuliana Giuliano e Anna Frasca, vede l’ex ad dell’azienda produttrice del materiale, Stephan Ernest Schmydheiny, imputato per omicidio volontario per aver provocato il decesso di otto lavoratori dello stabilimento della multinazionale svizzera a Napoli nel quartiere Bagnoli, morti per mesotelioma pleurico tra il 2000 e il 2009. Accolte anche le tesi dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, che si è costituito parte civile con l’avvocato Flora Rose Abate. Il processo si è svolto dinanzi la II sezione della Corte di Assise di Napoli, presieduta da Alfonso Barbarano, giudice a latere Maurizio Conte, e i giudici popolari. La corte ha rinviato la causa al prossimo 15 maggio per decidere sulle eccezioni di esclusione delle parti civili, fatte dalla difesa e per le repliche delle parti civili e dei loro difensori. La prima udienza del processo è stata, infatti, caratterizzata dalle eccezioni sollevate dagli avvocati della difesa per escludere le parti civili dal processo. “Il magnate svizzero – ha commentato in una nota il presidente di Ona Bonanni – non riuscirà ad impedirci di supportare l’azione del Pubblico Ministero nell’istanza di giustizia per le morti di amianto in Eternit Bagnoli. Nella prossima udienza insisteremo in maniera determinata perchè tutte le eccezioni siano rigettate”.

Minaccia una 14enne conosciuta in chat: 16enne di Sant’Antimo finisce in comunità

Un 16enne di Sant’Antimo, nel Napoletano, è ritenuto responsabile di stalking negli ultimi mesi nei confronti di una 14enne di Rozzano in provincia di Milano conosciuta solo attraverso i social. Dopo le prime conversazioni in chat la ragazza ha deciso di troncare i contatti, ma lui non lo ha accettato. Il ragazzo ha iniziato a tormentarla e minacciarla di morte durante telefonate, in chat e via social, facendo su di lei pressione anche scrivendo frasi indecorose su un profilo falso creato a nome di lei, così come ha creato dei profili falsi a nome delle sue amiche più care. Infine ha minacciato di andare a Rozzano e di accoltellarla insieme al suo fidanzato. La vittima ha sporto denuncia ai carabinieri e le indagini sono partite immediatamente. Identificato lo stalker, i carabinieri hanno richiesto e ottenuto una misura cautelare nei suoi confronti per interrompere la persecuzione della ragazza. Il tribunale per i minorenni di Milano ha così disposto per il 16enne il collocamento in comunità e il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Sant’Antimo che hanno accompagnato il ragazzo in comunità, sequestrandogli smartphone, tablet e computer.

Castellammare, il M5S porta le ‘assunzioni clienterali’ della Am Technology in Parlamento

“I dubbi sulla Am technology devono essere chiariti immediatamente – ha dichiarato Carmen Di Lauro deputata del Movimento 5 stelle -. Dubbi su traffici illeciti di rifiuti e sulle presunte assunzioni clientelari con la complicità dei partiti cittadini: ad ogni tornata elettorale arrivano puntuali denunce di condizionamento del voto locale e questa deve essere l’occasione per fare chiarezza, e mostrare le responsabilità della politica locale.” La deputata ha presentato a sua firma un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al ministro dell’Economia e delle Finanze e al ministro dell’Interno in seguito all’esito dei controlli nelle società del gruppo Am tecnology di cui fanno parte “L’Igiene urbana” e “Helios” (società che si occupano della raccolta rifiuti a Castellammare di Stabia) da cui sarebbe emerso che tre dipendenti della Am tecnology ed uno della Helios sono stati denunciati con l’accusa di aver trasportato e sversato rifiuti speciali pericolosi e aver dichiarato il falso nel formulario di identificazione dei materiali. “Questa vicenda non è accettabile, si sta giocando sulla nostra pelle – ha aggiunto Carmen Di Lauro -. La terra, l’ambiente, l’acqua, l’aria sono beni primari, beni di tutti noi che dovremmo proteggere. I nostri concittadini chiedono di essere tutelati da questo gioco al massacro per questo chiediamo con forza chiarezza e trasparenza sui fatti di Castellammare di Stabia”. “Quanto sta emergendo dall’ultima inchiesta delle presunte irregolarità nell’appalto vinto per la gestione della raccolta rifiuti a Castellammare di Stabia, e’ la riprova che il sistema della vecchia politica non è tramontato affatto – ha sottolineato Teresa Manzo, deputata del Movimento 5 stelle -. Un sistema che come Movimento 5 stelle stiamo provando ad arginare da un decennio, con una rivoluzione che non può che essere soprattutto culturale. Un sistema contro il quale, tenuto conto dei retroscena dell’ultima indagine, e’ difficile se non impossibile contrastare, ma che possiamo e dobbiamo cambiare”. “E’ bene fare chiarezza sui fatti gravi emersi – hanno sostenuto i consiglieri comunali di Castellammare di Stabia del Movimento 5 stelle Francesco Nappi e Laura Cuomo -. Le inadempienze delle società addette alla raccolta rifiuti, ricadono sulla salute e sulle tasche dei cittadini. Basti pensare che l’imposta stabiese sui rifiuti è tra le più alte d’Italia”.

Faida Lo Russo-Mallo: due ergastoli e 48 anni di carcere per l’omicidio di Giuseppe Calise

Due ergastoli e 48 anni di carcere: lo ha deciso il gip di Napoli, Saverio Vertuccio (20esima sezione) che oggi ha condannato all’ergastolo il baby killer del clan Lo Russo, Luigi Cutarelli, 23 anni, ( è alla sua terza condanna al massimo della pena) Antonio Buono, 39 anni (quest’ultimo difeso dall’avvocato Enrico Di Finizio) e a venti anni di reclusione Vincenzo Carrino, 25 anni, ritenuti i componenti del commando che il 4 febbraio 2016 assassinarono, Giuseppe Calise, nel rione don Guanella di Napoli. L’ex boss Carlo Lo Russo (ora collaboratore di giustizia), al quale oggi lo stesso giudice ha inflitto 14 anni di reclusione, sospettava che Calise stesse fornendo appoggio logistico a un suo acerrimo nemico, Walter Mallo (l’aspirante boss con una lacrima tatuata sul viso), e, quindi, ne ordinò la morte. Per face luce sulla vicenda sono state determinanti le dichiarazioni del boss ma soprattutto quelle del suo luogotenente, Mariano Torre, anche lui condannato dal gip a 14 anni di carcere. Cutarelli, per sua stessa ammissione, è stato un killer del clan Lo Russo ed è anche ritenuto coinvolto nella morte dell’innocente Genny Cesarano, assassinato per errore nel settembre del 2016 durante una stesa notturna nel Rione Sanità. Al momento è detenuto in regime di 41bis. L’omicidio si colloca nell’ambito dello scontro, in atto all’epoca dei fatti, tra il clan Lo Russo e il clan operante nel rione Don Guanella, capeggiato da Mallo, che voleva “cacciare” i ‘Capitoni’ da Miano. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, consentirono di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico di Cutarelli, Buono e Carrino, ai quali le accuse relative all’omicidio di Calise vennero notificate dalla Polizia lo scorso 6 giugno.

Nella foto da sinistra Luigi Cutarelli, Mariano Torre, Vincenzo Carrino, Antonio Buono, Carlo Lo Russo, Walter Mallo, Giuseppe Calise)

de Magistris, grave annunciare più poliziotti e poi non mandarli

E’ inutile e grave annunciare un rafforzamento delle forze di polizia se poi non lo fai, perché crei un’aspettativa che viene delusa”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, tornando sulla polemica con il ministro dell’Interno Matteo Salvini sul rafforzamento della presenza di forze di polizia in città. “Allo Stato chiederei questo – ha aggiunto de Magistris – e poi di non fare quello che si è fatto negli anni precedenti e che il Governo vuole continuare a fare, cioè discriminazioni. Dicono che non ci sono i soldi, poi una mattina all’improvviso trovi 12 miliardi di euro per salvare per l’ennesima volta Roma dai suoi debiti, che ha accumulato anche recentemente negli ultimi anni, e non stai vicino a chi, da solo e senza soldi, riscatta il Mezzogiorno con le mani pulite e la passione dei suoi abitanti”. Secondo de Magistris questo è “un fatto grave che provoca distanza tra i territori e il Governo centrale. Bisogna finirla con le diseguaglianze e alla propaganda bisogna far seguire i fatti”.

Napoli, Galasso in aula: ‘Chiedo perdono alla famiglia di Lello Perinelli’

“Chiedo perdono anche se per quello che ho fatto non c’è perdono”. Ha di nuovo ammesso le sue responsabilità, oggi, nell’aula 117 della Corte di Assise di Napoli, Alfredo Galasso, 31 anni, reo confesso dell’omicidio di Lello Perinelli, il 21enne assassinato con una coltellata al petto, davanti a un circolo ricreativo di Miano, a Napoli, il 6 ottobre del 2018. Galasso è accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi: si costituì, quattro ore dopo l’uccisione di Lello (accompagnato dal suo avvocato Rocco Maria Spina, ndr), promessa del calcio era stato giocatore della Turris e del Gragnano in serie D, che malgrado fosse figlio di un uomo assassinato quando era piccolissimo, come ha nuovamente sottolineato la madre, Adelaide Porzio, “aveva imboccato una strada diversa da quella del padre, quella della legalità”. La madre di Lello e la sorella Francesca (difesi dall’ avvocato Enrico Di Finizio), hanno sempre sostenuto che Alfredo Galasso (persona di loro conoscenza, ndr) avesse premeditato di uccidere il ragazzo, dopo una lite scoppiata la settimana prima di quel tragico 6 ottobre in una discoteca di Bagnoli. Rispondendo al giudice, Alfredo Galasso, che diverse volte è scoppiato in lacrime, ha riferito di avere agito in quel modo, di essersi armato di coltello, quattro giorni prima di uccidere Perinelli, solo per il timore che il 21enne potesse vendicarsi. Una tesi che la famiglia respinge al mittente con decisione: per Adelaide e Francesca, molte circostanze fanno invece ritenere che Alfredo Galasso era determinato a vendicarsi, per lavare l’onta subita quella notte, quando venne anche ferito alla testa durante luna lite per futili motivi. Le prossime udienze sono state fissate il 29 maggio, quando sarà la volta del pm con la requisitoria e quando concluderanno le parti civili. La sentenza del processo che si sta celebrando con il rito abbreviato, e’ invece attesa per il pomeriggio del 3 giugno.

Napoli, trasportava 6,5 chilogrammi di coca in auto: bloccato ai caselli corriere dei clan di San Giovanni. IL VIDEO

Ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Narcotici della Squadra  Mobile di Napoli hanno bloccato sull’autostrada Roma-Napoli un corriere della droga con un carico di diversi chili di cocaina. Si tratta di Carlo Monaco, di 50 anni, che dovrà rispondere del reato di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. I poliziotti, da una attività investigativa, avevano accertato che ieri l’uomo sarebbe stato alla guida di una Volksvagen per trasportare un importante carico di droga. Così è stato. Infatti gli agenti hanno intercettato l’auto sull’arteria autostradale diretta verso sud. E’ stato necessario un pedinamento di circa un centinaio di chilometri in quanto bisognava aspettare il momento propizio per intervenire. Alle 14, ai caselli di Napoli Nord, è scattato il blitz.

Approfittando infatti dell’incanalamento per il pagamento del pedaggio, gli agenti sono intervenuti bloccando l’auto condotta dal Monaco.Al suo interno la scoperta. Infatti nello sportello posteriore destro dell’autovettura, dopo aver smontato un pannello interno, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato sei panetti di cocaina per un peso di circa 6,5kg. Nel mercato al dettaglio, la droga avrebbe potuto fruttare alle organizzazioni criminali circa 700.000 euro.  Gli agenti hanno anche accertato, dal percorso impostato sul navigatore dell’autovettura, che presumibilmente la droga avrebbe dovuto raggiungere le piazze di spaccio della zona di San Giovanni a Teduccio. Per Monaco è scattato l’arresto ed è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

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