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Napoli, premio a Vincenza Faraco per il progetto CIAK SI SCIENZA:seconda edizione del premio “Ambasciatori del sole”

La seconda edizione del premio “Ambasciatori del sole”, organizzata dal quotidiano Napoli Village e tenutasi la scorsa settimana a Castel dell’Ovo, ha visto tra i premiati la Prof.ssa Vincenza Faraco. Docente di chimica e biotecnologia delle fermentazioni dell’Università degli studi di Napoli Federico II, la Faraco è stata in particolare premiata per l’associazione no profit CIAK SI SCIENZA* di cui è presidente e che attualmente rappresenta l’unico canale green di un ateneo in Italia.  Nato poco più di sei mesi fa con l’obiettivo di diffondere le informazioni sulle innovazioni scientifiche e tecnologiche, in particolare quelle che rispettano l’ambiente, CIAK SI SCIENZA si avvale delle competenze dei docenti di quella che è ritenuta la più antica università laica e statale del mondo ma anche di altre eccellenze del mondo accademico e della ricerca. Alla diffusa tendenza di fornire notizie incomplete, fuorvianti o infondate sui temi ambientali, CIAK SI SCIENZA vuole infatti contrapporre un’informazione basata su dati scientifici che renda i cittadini ben informati e quindi in grado di compiere scelte di acquisto green e di adottare comportamenti virtuosi per l’ambiente. CIAK SI SCIENZA adotta, per questo, un linguaggio divulgativo adatto anche ai non addetti ai lavori per raggiungere tutti, in linea con lamission del canale di considerare la conoscenza un bene della collettività e di volerla mettere a servizio dei cittadini.

CIAK SI SCIENZA vuole cogliere l’occasione di questo premio per lanciare un appello a tutti gli attori che sul territorio operano da tempo nel settore ambientale, per creare nuove indispensabili sinergie, e di tutti coloro che vogliano dare un contributo per realizzare la svolta verso uno sviluppo sostenibile. La chiave di volta è nell’approccio delle 3R (Ridurre, Riutilizzare e Riciclare) che mette al primo posto la riduzione dei rifiuti, al secondo posto il riutilizzo e al terzo il riciclo e il modello economico che consente di realizzarlo è quello della bioeconomia circolare. Per attuare questo serve il contributo di tutti gli attori: il mondo della ricerca, le aziende, le istituzioni e i consumatori ed è fondamentale ridurre al minimo il gap tra essi, come si prefigge CIAK SI SCIENZA.

Il canale CIAK SI SCIENZA si rivolge pertanto anche alle istituzioni per creare un dialogo indispensabile nell’ottica di quella transizione volta allo sviluppo di un mondo eco-sostenibile che va realizzata sia dal basso sia dall’alto.

Come ha dichiarato Vincenza Faraco “Sono molto onorata di questo premio, anche perché nella prima edizione è stato conferito al magnifico rettore della nostra università, professore Gaetano Manfredi. Il premio ci dà una grande carica per continuare, siamo nati da poco e c’è tanto ancora da fare. Molte sono infatti le nuove attività in programma. Supporteremo le aziende che vogliano rendersi eco-sostenibili e adeguarsi ai cambiamenti normativi che stanno avvenendo in ambito ambientale, di cui facciamo da “antenna” sia per la scala locale e nazionale sia per quella europea e internazionale, perché solo allargando gli orizzonti si può essere davvero competitivi. Altra importante attività sarà rivolta ai giovani da cui molto dipende, offrendo loro corsi di formazione professionalizzanti, per creare nuove figure di cui le aziende “green” hanno bisogno. Dedico dunque questo premio ai giovani studenti, ai ragazzi che si impegnano ogni giorno  per mettere a frutto le loro capacità, affinché i loro sforzi vengano premiati e perché il territorio possa valorizzarle e non abbia a perderli”.

Dossier Legambiente: “Il Clima è già cambiato: la Campania, una sfida per l’ Europa” rivolto a chi oggi chi si candida a rappresentare i cittadini campani e del mezzogiorno in Europa

L’emergenza climatica è ben visibile con il continuo ripetersi di fenomeni alluvionali e ondate di calore che evidenziano una accelerazione nella frequenza e intensità dei fenomeni meteorologici, che nessuno può più negare anche per gli impatti crescenti nei confronti delle comunità e dei territori. Anche la Campania non è immune dalle conseguenze dei cambiamenti climatici: qui i fenomeni meteorologici estremi hanno causato negli ultimi anni danni consistenti e disagi diffusi. I numeri sono inquietanti: 29 eventi estremi dal 2010 a oggi, tra cui 6 trombe d’aria6 allagamenti da piogge intense, 12 episodi di danni consistenti a infrastrutture o al patrimonio storico a causa del maltempo, 4 esondazioni fluviali e una frana. Oltre 1,1 miliardi di euro di danni.

In vista delle prossime elezioni europee, Legambiente presenta il dossier “Il Clima è già cambiato: la Campania alla sfida per l’ Europa” con dati, numeri proposte rivolto a chi oggi chi si candida a rappresentare i cittadini campani e del mezzogiorno in Europa.

“Le politiche ambientali- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che si decideranno in Europa, inevitabilmente, avranno ricadute in Campania, una regione già fortemente colpita da abusivismo, consumo di suolo e dissesto idrogeologico, che vede i suoi capoluoghi di provincia in coda nella classifica sulla qualità della vita. Guardare all’Europa significa guardare in casa nostra. Dunque manutenzione del territorio, pianificazione di azioni di tutela e depurazione dei corpi idrici, chiusura del ciclo dei rifiuti e implementazione dell’economia circolare locale, cura e salvaguardia del patrimonio delle aree protette nazionali e regionali. Queste e altre sono le politiche prioritarie da mettere in campo per resistere e contrastare il climate change e allo stesso tempo promuovere un modello differente che tenga insieme rispetto del territorio, aumento della qualità della vita per i cittadini e sviluppo di politiche occupazionali. E per far questo c’è bisogno di una classe dirigente pronta, coraggiosa e lungimirante, insomma all’altezza della sfida epocale. ”

Gli europarlamentari campani che saranno eletti, si troveranno ad avere un ruolo prezioso, ancora più responsabile del passato, soprattutto se pensiamo che nella scorsa tornata elettorale su 17 seggi della circoscrizione sud, 9 sono stati assegnati a quelli campani. Se tale consistente rappresentanza commenta Legambiente– verrà riconfermata l’impegno per rendere la Campania una regione ambientalmente sostenibile sarà ancora più determinante, visto che la nostra regione è coinvolta nelle 14 procedure di infrazione aperte per l’Italia in materia ambientale dall’Europa.

Nel dossier Legambiente presenta una fotografia degli effetti sul territorio dell’emergenza climatica. Che la Campania sia una regione ad elevato rischio idrogeologico lo dimostrano i numeri: dei 550 comuni presenti nella regione, sono 503 (il 91%) quelli in cui ricadono aree classificate a elevato rischio idrogeologico con una superficie di circa 3.338 kmq (il 24,4% della superficie regionale). In totale sono oltre 544 mila le persone residenti in questi territori (circa il 10% della popolazione residente nella regione) dove insistono 499 scuole, 1288 beni culturali e 18.451 imprese. L’elevata diffusione del rischio idrogeologico in Campania ha portato negli ultimi decenni alla programmazione di 478 cantieri per “mettere in sicurezza il territorio”, di cui 57 risultano ancora in corso di esecuzione, 255 sono già conclusi e 166 riguardano altri interventi. Non meno frequenti sono i danni ai beni archeologici e al patrimonio storico culturale del nostro Paese.La Campania è al quarto posto in Italia – dopo Toscana, Marche ed Emilia Romagna – per il numero di beni a rischio che si trovano in aree a pericolosità elevata o molto elevata di frane. Su 8.889 beni culturali presenti in Campania, secondo l’Ispra, sono 1.154 i beni a rischio “elevato” e “molto elevato” di frana (13% del totale regionale ). Sono 689, invece, i beni culturali a rischio “medio” e “elevata” alluvioni in Campania (7,70 per cento del totale regionale). L’area metropolitana di Napoli è invece terza dopo le province di Siena e Genova: sul territorio partenopeo si trovano 448 siti ad alto rischio (il 13,6 % del totale provinciale ).

La Campania è sotto l’incalzante sanzionamento da parte della Commissione Europea per le inadempienze in materia di gestione dei rifiuti, che occorre ricordare attinge dalle nostre tasche ad una velocità pari a ben 120.000 euro al giorno, la situazione è tutt’altro che confortante. Al 31 dicembre 2018 per tale motivo l’Italia ha pagato 151,64 milioni di Euro. E nonostante la procedura d’infrazione, poco o nulla di nuovo sembra si sia concretizzato riguardo alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente da raccolta differenziata (FORSU) e soprattutto dello strategico governo del settore da parte degli Enti d’Ambito. Secondo gli ultimi dati Ispra, nella nostra regione la produzione nell’anno 2017 è di 2.560.999 tonnellate, facendo rilevare una riduzione del 2.5% rispetto al 2016. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 52%, con un valore pro capite di differenziata di 232 kg annui per abitante. Dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata oltre la metà sono costituite da organico: 678 mila tonnellate di cui solo il 6% viene trattato nei quattro impianti situati sul territorio regionale e attivi nel 2017. Tutto il resto viene portato fuori.

Inoltre, secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Arpac relativi ai controlli svolti nel 2018 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione, confermano la cronica criticità della situazione dal punto di vista della funzionalità e qualità della conduzione degli impianti. Infatti, su base regionale ben il 39% dei controlli è risultato “non conforme”, con punte di non conformità del 63% per gli impianti della provincia di Caserta e a seguire del 59% per quelli della provincia di Benevento, del 48% per la provincia di Avellino, del 40% per la provincia di Salerno e del 26% per la provincia di Napoli.

Se nel prossimo futuro la Campania completerà il suo ciclo dei rifiuti urbani con i necessari impianti di compostaggio e digestione anaerobica con produzione di biometano, se riusciremo a bonificare le tante discariche abusive o a realizzare i depuratori per evitare che gli agglomerati urbani continuino a scaricare i propri reflui nell’ambiente senza alcun trattamento, se riusciremo a sconfiggere lo smog che si respira nelle nostre città dovremo dire ancora una volta grazie alle politiche che saranno messe in atto in Europa.“ La Campania e l’Europa hanno bisogno di un Green New Deal, un piano complessivo di azioni- conclude Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che tengano insieme rispetto del territorio, aumento della qualità della vita per i cittadini e sviluppo di politiche occupazionali. Dove la Campania può avere un ruolo di primo piano per l’ intero mezzogiorno. Una partita da giocare. E provare a vincere. A patto di schierare in campo una classe dirigente che metta in primo piano gli “interessi collettivi” a lungo termine invece di quelli “elettorali” di breve termine. “

Somma Vesuviana diventa “Plastic free”, il sindaco firma ordinanza per dire addio alla plastica non riciclabile

SOMMA VESUVIANA. La città di Somma Vesuviana diventa “Plastic free” dicendo addio alla plastica monouso non riciclabile. Il sindaco Salvatore Di Sarno, anticipa i tempi e decide di vietare l’uso e la commercializzazione di piatti e posate non biodegradabili. Il Parlamento Europeo, infatti, ha approvato definitivamente il divieto nell’Ue di utilizzare gli oggetti in plastica monouso come i piatti, le posate, le cannucce, i bastoncini per palloncini e i cotton fioc, altamente inquinanti, a partire dal 2021. A Somma si comincia con due anni di anticipo a tutelare l’ambiente e Di Sarno ha per questo firmato l’ordinanza sindacale n°44.

“E’ necessario preservare l’ambiente”, commenta il primo cittadino Salvatore Di Sarno, “per questioni etiche, ma anche economiche. Tenendo conto che i rifiuti di plastica si sono rivelati particolarmente pericolosi per l’ambiente, per la nostra salute e per la salvaguardia di flora e fauna andava posto un freno reale all’uso di prodotti il cui smaltimento è complesso e costoso. La legge 26/2010, infatti, prevede che i costi dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti devono essere coperti nell’imposizione dei relativi oneri a carico dei cittadini, inoltre la normativa europea ed italiana prevede l’obbligo del riciclaggio solo per i prodotti in plastica rappresentati in imballaggi con esclusione di piatti, bicchieri e posate di plastica, il cui costo di conferimento ricade tutto sul bilancio contabile dei Comuni e sul bilancio ecologico di tutto il territorio con aumento di emissione di gas serra e aggravamento del processo industriale di smaltimento. Il nostro Comune e la mia Amministrazione, attraverso la società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, hanno già da tempo avviato diverse attività per il miglioramento della raccolta differenziata e per la tutela dei siti di normale conferimento allo scopo di salvaguardare il territorio. Bisognava però fare un passo in più, ecco allora che ho deciso di firmare un’ordinanza volta a tutelarci tutti e sono sicuro che i miei concittadini converranno con me che è la scelta più saggia”.

In particolare si ordina:

“su tutto il territorio comunale gli esercenti pubblici, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, che nell’ambito della loro organizzazione forniscono ai loro clienti dotazioni mono uso per la consumazione, sul territorio comunale di Somma Vesuviana, di pasti e bevande, potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995; i commercianti, i privati, le associazioni e gli enti pubblici, in occasione di feste pubbliche e sagre, potranno distribuire al pubblico, ai visitatori, ai turisti ed agli ospiti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, allo scopo di minimizzare la quantità di rifiuti e l’impatto ambientale. E’ FATTO OBBLIGO in tutto il territorio comunale, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica [posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers)] in materiale biodegradabile e compostabile”.

Infine, dispone: “Che a decorrere dalla data della pubblicazione, non si potranno importare sul territorio comunale sacchetti monouso in materiale non biodegradabile, posate, piatti, bicchieri, vassoi, contenitori per alimenti, cannucce, paline per il caffè in plastica o in materiale non biodegradabile e compostabile”. La trasgressione alle presenti disposizioni comporterà l’erogazione di sanzione amministrativa.

In via transitoria è permesso, per 120 (centoventi) giorni consecutivi successivi alla data di pubblicazione del presente provvedimento, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti oggetto di questa ordinanza

Narcotizza il figlio di 5 anni per ucciderlo: arrestata

Aveva imbottito di benzodiazepine il figlio di 5 anni con l’intento di ucciderlo e poi suicidarsi una donna padovana che è stata intercettata dai Carabinieri mentre era in auto con il bambino e bloccata prima che potesse mettere in atto il terribile piano. La vicenda è avvenuta la notte tra il 29 e 30 aprile scorsi, ma e’ stata resa nota solo ora dai carabinieri. La donna e’ stata arrestata in flagranza per tentato omicidio aggravato e portata in una struttura psichiatrica. Il figlio e’ ancora in ospedale, ma fuori pericolo di vita. La donna, che avrebbe precedenti penali, mentre era in auto aveva inviato col cellulare alcuni messaggi vocali ai familiari, annunciando l’intenzione di uccidere il bambino per poi farla finita. L’allarme è giunto ai carabinieri nella tarda serata di lunedì, 29 aprile, e subito i militari della compagnia di Piove di Sacco, insieme a quelli della stazione di Legnaro, si sono messi alla ricerca dell’auto della fuggitiva. La vettura è stata intercettata nelle prime ore di martedì 30, vicino alla stazione di Padova, tra via Gozzi e via Trieste. La donna era in stato di alterazione psicofisica, il figlioletto sul sedile posteriore, avvolto da una coperta e privo di sensi. E’ stato soccorso dal personale del Suem 118, nell’ipotesi potesse essere sotto l’effetto di una forte dose di farmaci. E’ stato portato in ospedale, con una diagnosi di probabile intossicazione da benzodiazepine. Si trova tutt’ora in osservazione in pediatria, ma non desta preoccupazione. La madre è stata ricoverata in una struttura psichiatrica.

Scavi di Pompei, l’ex commissario Fiori: “Ricorro in cassazione, in Italia teatri antichi ospitano spettacoli”

Il recupero del Teatro Grande di Pompei e la sua valorizzazione finalizzata ad ospitare spettacoli “era un progetto della Soprintendenza speciale di Pompei, non mio”, e comunque un progetto “coerente con l’utilizzo dei teatri antichi in Italia, dall’Arena di Verona a Taormina fino al Colosseo”. Così Marcello Fiori, ex commissario straordinario degli Scavi archeologici di Pompei, condannato in appello dalla Corte dei Conti a risarcire 400mila euro in favore del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il restauro del Teatro Grande. All’Adnkronos Fiori ricorda “l’assoluzione con formula piena” un anno e mezzo fa da parte della Corte dei Conti della Campania, competente per territorio, sentenza contro la quale la Procura regionale della Corte dei Conti ha proposto appello. Fiori, che annuncia il ricorso in Cassazione sicuro che “ripristinerà il giudizio di primo grado che era di assoluta estraneità”, sottolinea come “l’intera esecuzione dei lavori sia stata seguita dai tecnici e dagli archeologi della Soprintendenza, tant’è che nessuna contestazione è stata fatta rispetto a presunte violazioni del codice dei beni culturali”, e respinge in particolare l’interpretazione della terza sezione d’appello della Corte dei Conti secondo cui il restauro del Teatro Grande non ha rappresentato una valorizzazione dello stesso ma solo uno “sfruttamento” per fini di natura imprenditoriale e commerciale: “Un’idea che – spiega Fiori – va a contestare tutti i soprintendenti d’Italia, perché in tutti i teatri antichi si fanno spettacoli. Io sono un dirigente dello Stato e lascio ad altri la definizione di valorizzazione, ma non credo che questa debba arrivare dalla Corte dei Conti. Tra l’altro questo è un nodo già sciolto, se pensiamo che gli altri soprintendenti già organizzano spettacoli ad esempio nell’Arena di Verona o nel Teatro antico di Taormina, che ospitano intere stagioni teatral

Aperto il cantiere a Bagnara di Castel Volturno, simbolo del ‘sacco’ della città

“Con l’avvio della demolizione di queste villette abusive, qui sulla spiaggia di Bagnara a Castel Volturno (Caserta), poniamo fine a qualcosa di sconvolgente, uno scempio durato decenni che ha distrutto una dei litorali piu’ belli e dalle maggiori potenzialita’. Questi abusi, realizzati su aree demaniali, non verranno mai sanati”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Castel Volturno (Caserta), dove ha presenziato alla demolizione del primo dei sei ruderi, una volta villette delle vacanze realizzate abusivamente sulla spiaggia. Un intervento finanziato dalla Regione con fondi per 700mila euro, che ha attuato il protocollo d’intesa per il rilancio di Castel Volturno – per 22 milioni di euro – siglato nel febbraio 2018 dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, da De Luca e dal sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo. Il presidente della Regione ha poi annunciato un altro intervento da otto milioni di euro, che dovrebbe iniziare a breve, che prevede la realizzazione di una scogliera nel tratto di mare antistante Bagnara, il cui litorale e’ interessato da una fortissima erosione. “Faremo del litorale domizio un posto simile a quello romagnolo” dice. Nelle prossime settimane De Luca presentera’ a Milano le linee guida del masterplan del litorale domizio, un progetto ambizioso di opere e interventi che dovrebbero riqualificare i 42 km di costa che dalla foce del Garigliano arriva fin quasi a Napoli. “Ci rivolgeremo agli imprenditori, devono capire che Castel Volturno e tutto il litorale Domizio hanno potenzialita’ di sviluppo enormi” conclude il governatore.(

Salerno, incidente in via San Leonardo, auto sbanda e finisce in una vetrina

Incidente, questa mattina, in via San Leonardo. Per cause ancora in corso di accertamento, un’Audi è sbandata finendo contro diversi pali e poi andandosi a schiantare tra un cancello di un condominio e la vetrina esterna di Salerno Luce.
Sul posto, gli agenti della Polizia Municipale: si indaga, dunque, per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Nessuna grave conseguenza, ma solo tanto spavento e diversi danni.

Napoli, atteso sabato il primo miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro

E’ atteso per sabato 4 maggio a Napoli il primo dei tre miracoli della liquefazione del sangue di San Gennaro. Il “miracolo di maggio” avviene in concomitanza con la solenne processione del busto di San Gennaro e delle ampolle contenenti il sangue del Martire, dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, che da tradizione si tiene il sabato che precede la prima domenica di maggio, quest’anno quindi sabato 4 marzo, con partenza alle ore 17. La processione si svolge in ricordo della traslazione delle reliquie del Santo dal cimitero posto nell’Agro Marciano, nel territorio di Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate per questa ragione Catacombe di San Gennaro. La processione di maggio fu detta anche “degli infrascati” per la consuetudine del clero partecipante di proteggersi dal sole coprendosi il capo con corone di fiori: ne è memoria la corona in argento che sovrasta il tronetto sul quale viene posta la teca con il sangue di San Gennaro, che porta al centro un enorme smeraldo, dono della città, di provenienza centroamericana.

Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, alle ore 17, dopo essersi recato nella Cappella del Tesoro accolto dall’abate prelato, monsignor Vincenzo De Gregorio e dalla Deputazione, procederà all’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie del Santo. Sul sagrato del Duomo saranno disposti i busti argentei dei Santi compatroni. L’avvio della processione sarà preceduto da un breve momento di preghiera guidato dall’arcivescovo. Il corteo processionale si snoderà per via Duomo e via dei Tribunali, passando dinanzi al Pio Monte della Misericordia; si porterà poi in via delle Zite per giungere a Forcella, proseguendo poi lungo via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce, fino alla Basilica di Santa Chiara. Lungo il percorso i parroci del territorio attraversato onoreranno il Santo Patrono con l’offerta dell’incenso e il suono delle campane. Il corteo processionale sarà accompagnato dalla Fanfara dei Carabinieri. Nella Basilica di Santa Chiara, alle ore 18, avrà inizio la Celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo. Sarà qui che, in caso di liquefazione del sangue, il cardinale Sepe e un membro della Deputazione di San Gennaro annunceranno ai fedeli l’avvenuto miracolo. Per tutta la settimana seguente, in Cattedrale ogni giorno, sarà venerata la teca contenente le ampolle del sangue di San Gennaro. Alla processione e alla celebrazione prenderanno parte delegazioni provenienti da luoghi dove è particolarmente vissuto il culto a San Gennaro.

Scoperti con prostitute, forzano alt investendo carabiniere: 2 arresti nel casertano

Un minore di 17 anni di Sessa Aurunca (Caserta) e un ragazzo di 20 anni di Maddaloni ( saranno giudicati rispettivamente dal giudice del tribunale dei minori di Napoli e dal quello del tribunale Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per aver forzato un posto di blocco dei carabinieri. I militari, infatti, si erano messi al loro inseguimento, sparando anche un colpo di pistola. I due giovani, che sono piantonati in ospedale per alcune ferite non gravi, si stavano intrattenendo con un gruppo di prostitute lungo la strada statale 265, tra Maddaloni e San Marco Evangelista, dove esiste un’alta concentrazione di attività di meretricio dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata. Alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, sono fuggiti. Durante l’inseguimento i carabinieri hanno esploso anche un colpo di pistola. Successivamente uno dei carabinieri è stato anche investito dall’auto dei giovani, ma senza particolari conseguenze. Sul posto sono giunte due ambulanze per il trasporto dei feriti nel vicino ospedale.

de Magistris: ‘Napoli chiude le festività con record di presenze’

”Napoli si appresta a chiudere un lungo periodo vacanziero con un record assoluto di vivibilita’, partecipazione, offerta culturale davvero straordinaria. Siamo molto contenti anche della giornata di ieri che si e’ conclusa a piazza Dante, dove accanto alla festa ci sono state tanta riflessione, testimonianza e impegno civile che hanno unito Napoli, Taranto e Cosenza”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando il successo turistico di questo periodo festivo e le iniziative che si sono svolte in citta’ per il 1 Maggio. Una giornata in cui non sono stati registrati disagi o incidenti. ”A Napoli – ha sottolineato – non c’e’ come ogni tanto si strilla un’emergenza sicurezza, c’e’ piuttosto un tema sicurezza cosi’ come in altre grandi citta’ italiane ed europee. Se avessimo piu’ polizia municipale e piu’ forze dell’ordine, soprattutto in alcune zone, in alcuni orari e nei giorni festivi, si potrebbe garantire ancora maggiore sicurezza ma – ha concluso – bisogna registrare anche che si sta diffondendo il concetto di sicurezza partecipata grazie alla quale le persone si prendono sempre maggior cura del territorio”.

Napoli, l’Osservatorio Anticamorra di Scampia: ‘Fare di più per i detenuti’

Napoli. L’Osservatorio Anticamorra e per la Legalità di Scampia, presieduto dall’ex procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, lancia un sos alle istituzioni: bisogna fare  di più ed investire per il reinserimento sociale degli ex detenuti altrimenti questi ultimi ricascano immediatamente in cattive tentazioni, trovandosi emarginati dalla società una volta liberi. A tal proposito l’organo in seno all’8^ Municipalità ha ospitato durante una riunione e sentito un detenuto del carcere di Arienzo (diretto da Annalaura De Fusco), su autorizzazione del magistrato di sorveglianza Oriana Iuliano, che sta per finire di scontare la pena per un reato contro il patrimonio, dopo aver svolto nel penitenziario un corso di legalità tenuto dalla giornalista-volontaria Emanuela Belcuore.

L’Osservatorio, in realtà, aveva chiesto di avere almeno cinque detenuti che avevano fatto il percorso di legalità, ma per tre di loro non è giunta risposta mentre per un’altro la richiesta è stata rigettata. Presente pure il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, il quale ha confermato che la Regione stanzia poco per gli ex detenuti, appena 3 milioni di euro ed i comuni non partecipano affatto ai progetti, l’educatrice carceraria Francesca Pacelli e l’insegnante Anna Carfora.

Falsi incidenti stradali: condanne complessive a 61 anni di carcere per 12 avvocati

Sono 12 le condanne – per complessivi 61 anni di reclusione – chieste dalla Procura di Napoli nei confronti di altrettanti avvocati coinvolti lo scorso anno in una maxi inchiesta sulle frodi alle assicurazioni mediante la simulazione di incidenti falsi. Le richieste di condanna sono state chieste dal pm al termine dell’udienza davanti al gup del tribunale di Napoli per 12 avvocati che hanno scelto il rito abbreviato.  Il giudice si esprimerà a fine giugno anche per altri 28 imputati che proseguiranno con il rito ordinario, per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio, mentre per altre 20 posizioni sono stati eseguiti degli stralci. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio e l’aggravante della trans nazionalità in quanto è stato riscontrato un flusso di danaro verso Malta. Le pene chieste in abbreviato vanno dai 4 agli 8 anni. Tra le compagnie assicurative danneggiate e frodate la Verti e la Genertel che si sono affidate, per la loro tutela, allo studio legale Lucia Piscitelli di Caserta.

Napoli-Inter, regolarmente al San Paolo

  • Nessuna variazione, Napoli-Inter si giocherà allo Stadio San Paolo di Napoli. Il Commissario straordinario per l’Universiade, Gianluca Basile, ribadisce che non è previsto alcun cambio di sede per la partita di campionato tra Napoli e Inter, in programma il 19 maggio. “Il cronoprogramma per i lavori allo Stadio San Paolo non prevede alcuno spostamento della sede per la gara tra il Napoli e l’Inter, per quanto ci riguarda tutto procede come stabilito. Ai nostri uffici non è pervenuta alcuna richiesta”, spiega il Commissario, smentendo immediatamente le illazioni sullo spostamento in campo neutro della partita di campionato.

La McDonald’s Volley sogna la B, sabato scontro diretto con la Volley World

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Sabato 4 Maggio alle ore 19:30, presso la palestra della scuola media “Di Capua” di Castellammare di Stabia, la McDonald’s Volley sfiderà la Volley World per un posto nei play off per la promozione in serie B. I ragazzi guidati da coach Florio, occupano ora la seconda posizione, con due punti di vantaggio dalla Volley World, si prospetta dunque un match dall’alto contenuto tecnico e tattico, che vedrà entrambe le squadre lottare per portare a casa il risultato e con esso la possibilità di raggiungere la promozione.Il campionato di serie C maschile è stato un campionato a girone unico. Capitan Tucci & C., dopo una pesante sconfitta in quel di Marcianise, hanno voglia di riscattarsi, lavorando duramente e preparandosi alla gara con la giusta determinazione. La McDonald’s Volley, nasce dal progetto Hub Volley, nato in collaborazione tra Stabia e Pompei, e questa gara risulta fondamentale per poter finalmente riportare la pallavolo del comprensorio a livelli nazionali, così da poter essere un fiore all’occhiello del territorio. Al match sono invitati tutti i tifosi, tesserati, addetti al settore o semplici simpatizzanti, per far si che la squadra abbia il giusto supporto in questa difficile gara dal sapore di serie B. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

Illàchime Quartet: anteprima live del nuovo album presso L’Asilo di Napoli

Gli Illàchime Quartet, ovvero Fabrizio Elvetico e Gianluca Paladino fulcro del collettivo sonoro, tornano a suonare dal vivo in occasione dell’imminente pubblicazione del quarto album intitolato “Soundtrack (for Parties on the Edge of the Void)”; nuovo lavoro discografico che sarà pubblicato entro fine maggio.
I.Q. si completa alla batteria con Ivano Cipolletta (già con i Panoramics) e con il violoncello di Pasquale Termini.
Terminata l’esperienza concertistica nel 2011 nel 2012 pubblicarono il terzo album considerato atto conclusivo di un’avventura cominciata dieci anni prima che li ha portati a collaborare con artisti del calibro di Graham Lewis dei Wire, Mark Stewart dei The Pop Group, il trombettista e chitarrista no-wave Rhys Chatham, il tedesco Schneider TM noto per le sue trame elettroniche, il compositore jazz Salvatore Bonafede e il compositore elettro-acustico Domenico Sciajno; tutti artisti che hanno apportato sorprendenti intrecci sonori arricchendo il variegato suono del gruppo fatto di elettronica minimale, noise, avant jazz-free form-abstract punk.
La loro pausa artistica non ha spento il fuoco di una ricerca musicale trasversale: di musica per film, improvvisazione, jazz, e post-rock. Alla fine del 2015, in occasione della presentazione del volume Solchi Sperimentali Italia di Antonello Cresti – che indicava la band tra l’esperienze musicali più rilevanti degli ultimi cinquant’anni di storia delle musiche altre in Italia (dedicandogli due pagine e una intervista) – la band fu invitata dall’Asilo Filangieri di Napoli a suonare in pubblico. Da allora il rapporto tra Illàchime e l’Asilo – uno dei più importanti centri culturali autogestiti italiani – si è approfondito fino a progettare assieme il quarto album.
Soundtrack (for parties on the edge of the void) – che è un concept diviso in due parti ispirate a una pellicola cult del 1970 dal titolo “Cinque pezzi facili” – è un lavoro complesso che è stato interamente registrato nel teatro dell’Asilo e membri della comunità hanno contribuito alla sua realizzazione per la parte grafica, alcune foto, la comunicazione, il supporto tecnico. Il lavoro ha visto la partecipazione appassionata di un folto numero di musicisti (ben diciannove, oltre al quartetto), artisti e tecnici, che tutti hanno generosamente regalato la loro disponibilità al progetto.

Napoli, Allan di nuovo sul piede di partenza

Ricomincia, in anticipo, un vero e proprio tormentone di mercato. Con Allan e il suo agente ci sarebbe gia’ l’intesa, ma non sara’ semplice trovare un accordo col Napoli: per questioni di fair-play finanziario, il Psg non potra’ offrire piu’ di 40 milioni di euro ma De Laurentiis non si accontentera’ di quella cifra. Per quanto riguarda Neymar, difficilmente lascera’ il Paris Saint Germain nell’estate prossima ma fra un anno le cose potrebbero cambiare. Dalla Spagna rivelano che Al Khelaifi fara’ di tutto per trattenerlo ma dall’estate 2020 si attivera’ una clausola rescissoria che consentirebbe al giocatore di liberarsi per 170 milioni di euro: al Real Madrid potrebbero farci un pensierino. Il Napoli, intanto, riflette e magari prepara strategie alternative.

Gomorra, il finale della quarta stagione: Genny si riprenderà tutto quello che è suo?

La lotta per il controllo del territorio si e’ riaccesa: cosa fara’ il clan di Forcella guidato da Sangue Blu dopo l’agguato fallito ai danni dei Levante? E soprattutto con chi scegliera’ di schierarsi Mickey, sempre piu’ in una posizione complicata? Tutto trovera’ risposta nell’attesissimo finale della quarta stagione della serie Sky Gomorra: gli episodi 11 e 12, diretti da Claudio Cupellini, saranno trasmessi in prima tv esclusiva domani alle 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno, anche in 4K HDR per i clienti Sky Q e disponibili anche su Sky On Demand, su Sky Go e in streaming su NOW TV. Da domani tutti gli episodi della 4 stagione di Gomorra saranno disponibili on demand su Sky Box Sets, insieme alle prime tre stagioni. La guerra sotterranea tra Patrizia (Cristiana Dell’Anna) e i Levante obbliga ora Mickey (Luciano Giugliano) a dover scegliere se schierarsi con la sua famiglia o con la donna che ama, sua moglie Patrizia. Nel frattempo Genny (Salvatore Esposito), che aveva lasciato Secondigliano a Patrizia per pacificare Napoli, comincia a non essere piu’ certo di aver fatto la scelta giusta e decide di tornare in azione in prima persona per riprendersi tutto quello che e’ suo. Anche il clan di Forcella con Enzo Sangue Blu (Arturo Muselli) e i Capaccio con il solo ‘O Diplomato rimasto al comando giocheranno un ruolo chiave nel momento in cui tutti personaggi dovranno mostrare le proprie ambizioni: chi regnera’ sulle rovine fumanti di una Napoli insanguinata dalla guerra tra i clan? E, in occasione del finale di Gomorra – Quarta stagione, e’ in uscita in streaming dal 3 maggio e in vendita dal 17 maggio l’EP “Mokadelic – Doomed to Live Remixes”, curato da Lele Sacchi (sulla leggendaria etichetta londinese Crosstown Rebels), che contiene i remix della colonna sonora della serie originale Sky. La quarta stagione di Gomorra, prodotta da Sky con Cattleya e Fandango, in collaborazione con Beta Film, e’ nata da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo best seller. La supervisione artistica e’ di Francesca Comencini. La regia e’ firmata da Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Marco D’Amore, Enrico Rosati, Ciro Visco. Il soggetto di serie e’ di Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Roberto Saviano. Sceneggiature di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli, Enrico Audenino, Monica Zapelli. Direttori della fotografia: Ivan Casalgrandi e Valerio Azzali. 

Consorzio di Bacino, occupata la sede

Quarantadue dipendenti del Consorzio di Bacino Salerno 2 rischiano il posto di lavoro o di restare in regime di “disponibilità”. Questa mattina hanno occupato la sede di via Scavata Case Rosse a Salerno. Esplode la protesta dei lavoratori del Consorzio di Bacino Salerno 2 che hanno occupato in queste ore la sede di via Scavata Case Rosse a Salerno.
42 lavoratori sono ancora in capo al Consorzio Sa nonostante il Consorzio abbia cessato oggi ogni attività. Queste persone, se non “cantierizzate” presso i comuni della Provincia di Salerno corrono il rischio di restare senza lavoro ed entrare in regime di “disponibilità”. La ricollocazione dei dipendenti, stando a quanto emerso nei giorni scorsi, passa per il rispetto del cosiddetto “Piano di ripartizione” dei lavoratori, elaborato dall’Ente consortile sulla base della quota di partecipazione di ogni comune al Consorzio.
Stando a quanto riferito nei giorni scorsi dai sindacati, all’appello mancano i comuni di Eboli, Capaccio, Battipaglia, Pontecagnano, Amalfi, Ravello, Campania e Cetara.
“In alcuni casi – aveva fatto sapere la Cgil qualche giorno fa – alcuni comuni si erano rifiutati di assumere anche i lavoratori cantierizzati”
Nei giorni scorsi, presso la sede di EcoAmbienteSalerno fu siglato il passaggio di cantiere di 12 lavoratori.

Appuntato della Finanza uccide la moglie e poi si spara

Un uomo, classe 1964, ieri sera ha ucciso la moglie, classe 1981, a Vigevano e poi si è sparato. La donna è stata trovata riversa a terra senza vita nella loro casa con diverse coltellate, l’uomo era in garage, ucciso da un unico colpo di arma da fuoco. La coppia aveva una figlia di 12 anni, trovata in stato di choc sul posto, che era presumibilmente in casa al momento dei fatti. Sono stati disposti le autopsie e accertamenti; l’ipotesi è che ci possa essere stata una lite, in corso verifiche per capire dove sia iniziata e se fosse un episodio sporadico o frequente. Sul posto è intervenuta la polizia, allertata intorno alle 22.45. Si chiamava Luca Adamo ed era un appuntato scelto della guardia di finanza in servizio alla compagnia di Corsico in provincia di Milano l’uomo di 55 anni che ieri sera a VIGEVANO ha ucciso la compagna a coltellate e poi si e’ tolto la vita, sparandosi forse non con l’arma d’ordinanza ma con una seconda pistola che possedeva. La donna si chiamava Erika Cavalli, 38 anni da compiere a luglio. La coppia non era sposata ma aveva una bambina di 12 anni, che frequenta la prima media ed era in casa al momento della tragedia. E’ stata lei a telefonare a un parente, che poi ha dato l’allarme. Sul posto, con il personale del 118, sono accorsi gli agenti del commissariato di VIGEVANO. Ma ormai non c’era piu’ nulla da fare. L’omicidio-suicidio si e’ consumato intorno alle 23 in una villetta bifamiliare di via Ivrea, una zona residenziale alla periferia della citta’. Tra i due la relazione era andata in crisi solo da qualche settimana. Non risultano denunce o querele della donna nei confronti dell’uomo, ma sembra che lei, intenzionata a troncare il rapporto, si fosse rivolta alle forze dell’ordine per avere un consiglio.

Napoli, si riapre il cancello del Complesso dell’Annunziata

Napoli. E’ tornato ad aprirsi il cancello risalente al Cinquecento del Complesso dell’Annunziata che apre su Forcella. Il restauro e’ stato finanziato dai Lions ed e’ frutto della sinergia tra Lions, Comune di Napoli e Soprintendenza. ”Oggi apriamo una storica porta che da troppo tempo era chiusa e che impediva – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – l’accesso al Complesso dal lato del rione di Forcella. Sapere che da oggi si puo’ accedere da ambo i lati valorizza ancora di piu’ questa struttura storica per umanita’ e cultura, teatro in questi anni anche di numerose iniziative culturali e luogo di eventi del Maggio dei Monumenti”. Il cancello restaurato consente l’accesso diretto alla Ruota degli Esposti, luogo che racconta un’antica usanza napoletana e oggi meta di flussi turistici. ”L’apertura di questa porta – ha sottolineato Maria Albrizio, presidente del comitato Lions Service per la valorizzazione dell’Annunziata – auspichiamo possa essere un contributo allo sviluppo di questo quartiere”. Le chiavi del cancello sono state consegnate al sindaco de Magistris che ha proceduto all’apertura. Ma la collaborazione tra Comune e Lions non si esaurisce con il completamento del restauro del cancello. I Lions, infatti, – come spiegato dall’assessore alle Politiche urbane, Carmine Piscopo – a seguito di una convenzione provvederanno anche alla manutenzione non solo del cancello ma anche del basamento lapidio dell’antico campanile e del pavimento in piperno. A breve, inoltre, partiranno i lavori di recupero della cupola dell’Annunziata e di altre parti del Complesso nell’ambito del finanziamento del Grande Progetto Unesco.

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