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Napoli: firmato il patto antiracket prima di demolire la Vela Verde di Scampia

Napoli. Oggi, nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, Il Vicesindaco Enrico Panini e gli Assessori alla Cultura Nino Daniele, alla Sicurezza Alessandra Clemente e al Lavoro Monica Buonanno hanno ricevuto l’Amministratore dell’Impresa aggiudicataria delle operazioni di demolizione della Vela Verde di Scampia per la sottoscrizione del “Patto Civico Antiracket” della Città di Napoli. Erano anche presenti Claudio di Pietro in rappresentanza dell’Ottava Municipalità, il Consigliere Comunale Luigi Felaco, Omero Benfanti del Comitato Vele e Ulderico Carraturo della FAI (Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane). L’Impresa aveva già espresso, in coerenza con la propria politica aziendale, sin dalla presentazione dello schema del Patto avvenuta in Sala Giunta il 27 marzo scorso, la ferma volontà di aderire a questa iniziativa contro “ogni forma di attivita’ estorsiva a danno degli esercizi commerciali, delle imprese e delle strutture ricettive della città Napoli” cosi’ come recita il testo del documento siglato. Il Patto è uno strumento concreto che nasce per tutelare e sostenere gli imprenditori e per dar forza e consistenza al contrasto al fenomeno del racket, obiettivo primario dell’Amministrazione. L’intento e’ quello di mettere in moto un meccanismo virtuoso e costituire una rete di imprenditori sani della città, che da questa unione trarranno maggiore forza e rappresenteranno un modello esemplare. Coloro che sottoscrivono il Patto devono dichiarare di “non sottostare ad imposizioni e richieste estorsive di denaro o di qualsiasi altra prestazione che possa configurarsi come estorsiva” e ricevono un logo identificativo dell’adesione al Patto da esibire presso la sede della propria attività.

Fumo dall’aereo Volotea da Palermo a Napoli: passeggeri su un altro volo

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 E’ scattato il piano d’emergenza all’aeroporto di Palermo, questo pomeriggio, alle 15,43, durante le fasi di imbarco di circa cento passeggeri, da un aereo della Volotea diretto a Napoli, da cui fuoriusciva del fumo dalla coda. Si e’ subito proceduto allo sbarco dei passeggeri e all’intervento dei vigili del fuoco e del personale sanitario. I passeggeri sono stati trasferiti all’aerostazione in attesa di imbarcarsi sul volo Volotea per Napoli delle 18.10.

Cagnetta ferita a colpi di pistola: le foto indignano il web. Caccia al ‘pistolero’

Stanno indignando il web le foto postate dal gruppo ‘Angeli di Strada’ in cui viene mostrata una cagnetta ferita a colpi di arma da fuoco. E’ accaduto oggi a Poggiomarino in provincia di Napoli. Il gruppo aveva già segnalato che la cagnetta di nome Tresy di 11 mesi stava per essere portata in un canile perché secondo i vicini dava fastidio. Il gruppo aveva anche segnalato le minacce ricevute e purtroppo oggi si sono concretizzate. “Stiamo andando ora a sporgere denuncia ai carabinieri. Perché ora basta, non se ne può più ! E non potete passarla sempre liscia… Stavolta non ci fermeremo e voi la pagherete amaramente”, segnala il gruppo ‘Angeli di Strada. E poi aggiunge: “Vi avevamo detto ieri che avevano minacciato di spararla con un fucile. Stamane abbiamo scoperto che non è stata solo una minaccia. Tresy è stata trovata così, immobile, tremante e ferita solo questa mattina. Non si trovava da ieri sera. Non si fa toccare ed ha dolori ovunque. La stavamo seguendo oramai da settimane, e avevamo trovato forse anche una persona interessata a lei, che proprio ieri è andata a conoscerla di persona. Avevamo chiarito che da lì l’avremmo tolta e che ci sarebbe servito solo un po’ più di tempo…. ma invece no, tentare di ucciderla è sembrata la cosa più semplice da fare per un codardo schifoso come la feccia che ha compiuto tale gesto. Cerchiamo urgentemente uno stallo, nel frattempo la stiamo portando da un veterinario”. Le foto stanno facendo il giro del web con centinaia di condivisioni e commenti, naturalmente tutti negativi nei confronti degli autori del gesto inqualificabile.

Lite tra famiglie per un fidanzamento contrastato: 16enne ferita a colpi di pistola

Una lite tra due famiglie per una relazione tra giovanissimi nel corso della quale una 16enne é rimasta ferita con un colpo di pistola. E’ accaduto a Montoro, in provincia di Avellino. Arrestato dai carabinieri un 51enne. La vicenda si é verificata nella tarda serata di ieri. Le indagini hanno accertato che nel corso del litigio sono stati esplosi colpi di arma da fuoco da due distinte pistole. La giovane vittima é stata ricoverata in prognosi riservata al “Moscati” di Avellino dove é stata sottoposta ad intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile. Secondo una prima ricostruzione, il violento litigio sarebbe esploso tra alcuni familiari della ragazza e quelli del suo giovane fidanzato, una relazione alla quale si opponevano alcuni parenti della ragazza. Indagini sono in corso per individuare eventuali altri responsabili. L’uomo arrestato deve rispondere di tentato omicidio aggravato.

Topi a scuola, chiusura ad horas del II Circolo Didattico di Cava: l’ordinanza

oChiusura ad horas presso il plesso scolastico Della Corte del II Circolo Didattico di Cava de Tirreni. Il sindaco Vincenzo Servalli ha emesso un’ordinanza di sospensione dell’attività didattica, da oggi, 2 maggio, fino a sabato 4 maggio, al fine di consentire una completa disinfestazione e derattizzazione dell’intero edificio. L’ordinanza nasce dalla segnalazione della presenza di roditori e a seguito del sopralluogo del dirigente sanitario del Distretto 63. Alunni a casa per due giorni.

Napoli, il Museo della cappella san Severo riceve il Premio ‘Industria Felix 2019’

La Museo Cappella Sansevero s.r.l. è stata scelta tra le aziende della Campania insignite del Premio Industria Felix 2019. Il Premio, organizzato dal nuovo periodico nazionale Industria Felix Magazine, diretto da Michele Montemurro, si basa su un’inchiesta condotta da IFM in collaborazione con l’Ufficio studi di Cerved sui bilanci dell’anno fiscale 2017. Tra le cinquanta migliori imprese campane, il Museo Cappella Sansevero risulta l’unica realtà operante nel settore culturale.

“L’Alta Onorificenza di Bilancio conferita alla Museo Cappella Sansevero s.r.l. dal Premio Industria Felix – commenta Fabrizio Masucci, presidente del consiglio d’amministrazione – ci rende particolarmente orgogliosi, perché tale riconoscimento ci è stato assegnato in quanto‘miglior impresa del settore Cultura della regione’. A ciò si aggiunga che, tra le cinquanta imprese campane premiate, la nostra è l’unica operante in tale settore. Inoltre, siamo felici di poter dire che le unità del nostro personale sono cresciute di pari passo con il fatturato, fino ad arrivare alle venti attuali: l’algoritmo che ha selezionato le aziende da premiare, infatti, ha apprezzabilmente tenuto conto, tra gli altri fattori, anche della stabilità e dell’aumento del numero di dipendenti”.

Il Premio Industria Felix è realizzato con il co-finanziamento di Regione Campania tramite il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, in collaborazione con LUISS, Cerved, Associazione culturale Industria Felix, con i patrocini di Confindustria, Confindustria Campania, Ansa (media partner) e le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, Lidl Italia e M.Car.

“Dedichiamo questo premio – aggiunge Fabrizio Masucci – innanzitutto al nostro personale, che si impegna ogni giorno a mantenere alta la qualità dell’esperienza di visita alla Cappella Sansevero. I traguardi raggiunti in questi ultimi anni non sarebbero stati possibili senza la lungimirante decisione, presa nel lontano 1996 dai comproprietari del complesso monumentale, di costituire una s.r.l., nell’auspicio che anche la cultura potesse generare profitto e lavoro e nella convinzione che ogni attività con ambizione di ‘fare impresa’ dovesse avere la forma giuridica adeguata prevista dall’ordinamento. Siamo sempre più convinti e orgogliosi della nostra scelta, consapevoli di essere quasi una mosca bianca in un settore – quello della cultura e del turismo – in cui operano, oltre ai soggetti pubblici, anche soggetti privati che in alcuni casi utilizzano impropriamente la forma della ‘associazione senza scopo di lucro’ non perseguendone l’ontologica encomiabile funzione sociale, ma come mera maschera per l’esercizio dell’attività di impresa. Ci auguriamo che presto anche altre realtà operino scelte come la nostra, assicurando in tal modo trasparenza e generando nel tempo posti di lavoro stabili e ricchezza per il territorio”.

A Napoli, nell’auditorium di Città della Scienza, la cerimonia di premiazione nel pomeriggio di giovedì 2 maggio alla presenza di Vincenzo De Luca presidente della Regione Campania, Antonio Marchiello Assessore alle Attività produttive e Ricerca scientifica della Regione Campania, Vito Grassi presidente di Confindustria Campania e Unione Industriali Napoli, Riccardo Realfonzo coordinatore del Gruppo di lavoro CUR “Aree di crisi, ZES e Piano di lavoro”,  Roberta Esposito direttore generale del dipartimento Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Campania, Daniela Michelino dirigente della Programmazione delle politiche per lo Sviluppo economico e del Coordinamento dei Contratti di sviluppo ed altri strumenti nazionali, Aree di crisi, Crisi industriali e ZES. L’evento, moderato dal giornalista e capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone, vedrà la partecipazione di Luca Boselli, amministratore delegato Finanza di Lidl Italia e interverranno anche il responsabile dell’Ufficio studi di Cerved Guido Romano, il docente di Economia industriale di LUISS Cesare Pozzi, il regional manager di Banca Mediolanum Costante Turchi, l’ad di M.Car Gaetano Pascarella e il portavoce del Comitato Scientifico di Industria Felix 2019 e presidente di Confindustria Benevento Filippo Liverini.

Napoli, rifiuti pericolosi abbandonati nel cortile dell’ospedale San Gennaro

Napoli. Rifiuti speciali e pericolosi abbandonati nel cortile dell’ospedale San Gennaro dove nonostante la chiusura continua ad essere operativo il presidio di primo intervento e numerosi ambulatori. La denuncia arriva dai componenti del gruppo ‘Noi contro la malasanità’ che hanno fotografato i filtri degli impianti di aria condizionata insieme con altri pezzi smontati dalle sale operatorie e in bella mostra nel cortile dell’ospedale. “Non riusciamo a capire perché questi rifiuti pericolosi si trovino in quel posto dove passano ogni giorno decine di utenti in cura nei vari ambulatori funzionanti dell’ospedale San Gennaro. Eppure la ditta Coop Service è pagata non solo per il servizio di manutenzione ma anche per lo smaltimento dei pezzi che vengono cambiati.I filtri degli impianti di aria condizionata contengono delle particelle pericolose e dannose per la salute. Chiediamo un intervento immediato dai parte dei responsabili dell’ospedale e dell’Asl Napoli 1 affinché impongano alla ditta di rimuovere quei rifiuti pericolosi”.

Spacciavano nei comuni dell’agro aversano: catturati in tre

In data odierna, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Marcianise hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari -emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord -nei confronti di 3 persone di anni 41, 39 e 34, domiciliati rispettivamente in Orta di Atella, Casaluce e Succivo, per i reati di detenzione di sostanza stupefacente a fine di spaccio, furto e contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
L’attività di indagine, espletata dal mese di maggio 2016, ha permesso di raccogliere un grave quadro indiziario circa l’esistenza di una fitta rete di collegamenti tra le province di Caserta, Napoli e Benevento per lo smercio di ingenti quantità di sostanze stupefacenti di ogni tipo e di tabacchi lavorati esteri.
In particolare, sono emerse una serie di condotte criminose volte allo spaccio di sostanze stupefacenti di ogni tipo, “Marijuana”, “Hashish” e “Cocaina” in tutto l’agro aversano e hinterland napoletano, in cui le persone coinvolte avevano cura di annotare su alcuni biglietti tutte le cessioni fatte con codici e sigle riferite ai quantitativi di droga venduta.
Inoltre, si sono individuate le modalità attraverso cui i tabacchi lavorati esteri sequestrati venivano reintrodotti sul mercato illecito campano. Le casse di sigarette, attraverso la complicità di taluni dipendenti, venivano sottratte dai depositi dell’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato -incardinata nell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli – strutture istituzionalmente preposte alla custodia in attesa di distruzione di ingenti quantitativi di sigarette estere, perché poste in sequestro dai diversi organi di Polizia operanti sul territorio italiano. Le investigazioni, basate su numerosi servizi di osservazione e pedinamento, nonché su intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di individuare sia i mittenti che i destinatari dei carichi. Durante l’attività relativa all’indagine in questione, sono stati arrestati in flagranza di reato n.12 persone per contrabbando di TLE, n. 4 persone per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente e sono state sequestrate oltre 1500 kg di sigarette di contrabbando oltre a 4,3 chilogrammi di hashish, 588 grammi di marijuana e 34 di cocaina.

‘Povertà educativa: minori fra educazione e diritti negati’, dibattito organizzato dell’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata

Si terrà domani pomeriggio alle 15.30, nella prestigiosa sede del MSC Club House in S.Agnello, l’atteso Convegno “Povertà educativa: minori fra educazione e diritti negati”, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e dalla Commissione Famiglia e Minori di Torre Annunziata, con il Patrocinio dell’AIMeF – Associazione Italiana Mediatori Familiari – e della Città di Sant’Agnello. L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata (3 crediti formativi) e dal Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali di Napoli (3 cr f).

Indirizzi di saluto: Dr Pietro Sagristani – Sindaco della Città di Sant’Agnello, Dr Ernesto Aghina – Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Avv. Gennaro Torrese – Presidente  del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata,  Avv. Gabriella Spadaro Sapari – Presidente del CPO dell’Ordine,  Avv Antonietta Caputo– Coordinatrice della Commissione Famiglia e Minori del Coa.Relatori: Avv Federica Anzini – Presidente AIMeFi, Avv Giovanni Grauso – Mediatore Familiare Foro S.Maria Capua Vetere.

Esperienze a confronto: Avv Maria Elena Palomba ed avv Graziella Silvetti – AIAF (Associazione  Italiana degli Avvocati per la Famiglia e minori) Foro Torre Annunziata, Dr Antonella Di Sivo, Assistente Sociale.Conclusioni: Prof. Giuseppe Scialla,, Garante dell’Infanzia e dell’ Adolescenza Regione Campania. L’introduzione ai lavori è affidata alla Dr Filomena Varvo; modera l’Avv Chiara Moscato.

Napoli, i Verdi accusano: ‘I camerieri di “Ciro a Mergellina” servono i vassoi alle auto in doppia e tripla fila. Scena indegna’

Napoli.“Vassoi con tanto di agganci per le portiere serviti dai camerieri ad automobili in doppia e tripla fila che mandano in tilt il traffico. Il drive in abusivo e dell’inciviltà è in pieno centro a Napoli. Il noto bar “Ciro a Mergellina” ha pensato bene di inventare un servizio in macchina all’insegna dell’illegalità, infischiandosene dei problemi alla viabilità che le auto in sosta vietata causano alla circolazione. Una decisione vergognosa e irresponsabile che è assolutamente indegna di un contesto civile”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello del Sole che Ride della I Municipalità Gianni Caselli. “In occasione del 1 maggio abbiamo avuto modo di documentare questa assurdità. Scene tanto incredibili che abbiamo stentato a credere ai nostri occhi. I camerieri facevano la spola tra bancone e carreggiata in mezzo allo smog e al traffico, prendendo comande e servendo vassoi con agganci per le portiere alle automobili ferme in sosta vietata. Abbiamo richiamato l’attenzione di un’agente della polizia municipale che ha provveduto a sanzionare questo scempio. Contestualmente abbiamo edotto il comando della municipale, evidenziando che si tratta di un’abitudine consolidata alla luce dei vassoi che sono forniti di agganci per essere appoggiati sulle portiere delle autovetture. Chi svolge un’attività commerciale deve giustamente pensare agli affari ma nel rispetto delle leggi e non aumentando il traffico in una zona già quotidianamente sotto stress”.

Incendiata discarica abusiva sotto al cavalcavia dell’A2 nel Salernitano

Mercoledì sera, a Polla, in provincia di Salerno, ignoti, hanno incendiato i rifiuti abbandonati sotto al cavalcavia dell’autostrada A2 del Mediterraneo in località “Maltempo”.
Il fumo nero era visibile a centinaia di metri di distanza. Inevitabili disagi alla circolazione veicolare. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che, senza non poche difficoltà, sono riusciti a domare le fiamme. Da tempo, sotto al cavalcavia, si era formata una discarica abusiva. Una parte è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri, i quali stanno svolgendo le indagini per risalire all’identità degli autori del gesto.

Napoli, ‘Progetto Caterina’ contro la povertà educativa: coinvolti i primi 230 ragazzi

Napoli, ‘Progetto Caterina’ contro la povertà educativa: coinvolti i primi 230 ragazzi

Sono partiti i primi laboratori del progetto “Caterina” –sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – che mira a contrastare le marginalità sociali, prevenire la fuoriuscita precoce dal sistema formativo. Il progetto di Traparentesi Onlus impiegherà 600 mila euro per coinvolgere minori in condizione di vulnerabilità socio-economica e relazionale, sia italiani che di origine straniera, dai 5 ai 14 anni, residenti nella II, III e IV Municipalità di Napoli e aiuterà anche gli adulti non scolarizzati a riprendere gli studi o a professionalizzarsi.  

I primi studenti coinvolti sono quelli di terza media degli istituti scolastici Foscolo e Casanova. In partenza, sempre al Foscolo e al Casanova, ulteriori 11 moduli in 11 classi di elementari e medie. I ragazzi coinvolti saranno oltre 200.

I laboratori riguardano svariate discipline: teatro, musica, stem, sport. Prevista anche attività di formazione anche per 30 insegnanti con percorsi mirati di aggiornamento professionale.

Proseguono anche le attività di supporto scolastico e i laboratori territoriali educativi nel Centro “Sane Stelle”, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, i servizi educativi presso il Mann e le attività dell’Orchestra Musicale dei Quartieri Spagnoli. “Attraverso gli interventi già finanziati dal fondo nazionale Traparentesi Onlus sta provando a costruire un modello di individuazione precoce delle vulnerabilità che oggi si amplia ulteriormente grazie alla partenza dei nuovi servizi promossi dal progetto Caterina”, afferma Luigi Salerno, presidente di Traparentesi Onlus.  

Asili nido, Campania maglia nera

L’offerta di posti nei servizi di prima infanzia, considerando sia gli asili nido che i servizi integrativi, risulta fortemente squilibrata tra le diverse regioni italiane, come emerge dai dati resi noti da Open Polis e da Con I Bambini, nell’ambito della presentazione del secondo rapporto nazionale sulla Povertà Educativa minorile. Si va, infatti, dal 42,3% della Valle d’Aosta al 6,6% della Campania (Numero di posti in asili nido e servizi integrativi per 100 residenti 0-2 anni). Quest’ultima ha incrementato i posti pubblici, ma partiva da livelli così bassi, che non incidono sulla copertura finale Anche nel dato sui capoluoghi emerge la frattura tra un centro-nord con maggiori servizi e un sud con minore offerta. I capoluoghi di regione più serviti dagli asili nido infatti si trovano infatti nel centro Italia e in Trentino Alto Adige. Nell’ordine Bolzano (55,8%), Bologna (42,1%), Perugia (41,9%), Roma (40,3%), Firenze (38,4%), Trento (38,3%). Allo stesso tempo, come per le rispettive regioni, la minore copertura di asili nido si rileva nelle grandi città del mezzogiorno: Palermo (7%), Napoli (9,5%) e Bari (10%).  “Il nuovo rapporto pubblicato da Con i Bambini e Openpolis evidenzia come il problema della povertà educativa interessi tanti minori fin dall’infanzia”, conclude Luigi Salerno, presidente di Traparentesi Onlus.

Allegri, va a finire che resto

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Tutti gli anni si dice che vado via e poi resto. E questa volta abbiamo il vantaggio di un mese in piu’ per pianificare”. Massimiliano Allegri smentisce le ricorrenti voci di un addio alla Juventus: “Con il presidente Agnelli mi devo ancora vedere, – dice il tecnico bianconero – quando ci incontreremo, esamineremo l’annata, analizzeremo cosa e’ andato bene e cosa si puo’ migliorare, in che direzione dovremo andare. Non c’e’ assolutamente alcun problema”.

Musica “colta” a Pompei e Scafati: l’Ensemble Artemus…raddoppia

Dopo il successo della prima edizione, prende il via la seconda stagione concertistica dell’orchestra giovanile fondata dai maestri D’Aprea e Todisco. L’11 maggio il gran debutto con l’omaggio a De Andrè. Patrocinata dalla Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara e sostenuta da alcuni sponsor locali, prende il via la seconda stagione concertistica dell’Artemus Ensemble, l’orchestra fondata dai maestri Francesco D’Aprea Alfonso Todisco con l’ambizioso obiettivo di valorizzare i giovani del territorio attraverso la diffusione della cosiddetta “musica colta”. Sei, complessivamente, gli appuntamenti in programma. E tutti, come in occasione della prima applauditissima stagione, allestiti tra i teatri e le sale di Scafati (Salerno) e Pompei (Napoli). Si parte l’11 maggio con l’omaggio a Fabrizio De Andrè a 20 anni dalla scomparsa del grande cantautore genovese. Il concerto, dal titolo “Fabrizio De Andrè, quando la Poesia incontra la Canzone“, con gli arrangiamenti di Fabrizio Capoturucci e la direzione artistica del maestro Todisco, si terrà nella cornice del teatro “San Francesco” a Scafati, e vedrà la collaborazione della band “Storie Distratte“. A giugno spazio ad un’altra collaborazione d’eccezione: quella con il Jazzit Fest Pompei, con la proposta della “Rapsodia in Blue” di George Gershwin che vedrà l’esibizione, al piano, di Stefania Tallini, la cui performance sarà seguita dalle musiche di Flavio Cuccurullo e dalla stessa pianista in veste di compositrice.  A settembre, toccherà all’Opera recitare un ruolo da protagonista in una suggestiva location: l’Archeoteatro di Pompei. Poi, ancora, ad ottobre, nella bellissima Sala Santarpino di Scafati, seguiranno altri due concerti in cui saranno i gruppi da camera ed i pianisti solisti a mettersi in mostra, prima del gran finale, in calendario a novembre, sul palco della Sala Don Bosco, a Scafati, con un concerto per orchestra d’Archi che porterà in scena musiche di Felix Mendelssohn, Edward Elgar ed Edvard Grieg. 
Dopo il gran debutto dell’Ensemble, l’11 novembre del 2017, ed il lancio, nell’aprile del 2018, della prima stagione concertistica, che ha fatto registrare praticamente il “sold-out” per ogni appuntamento, i maestri D’Aprea e Todisco, scafatesi, laureati al conservatorio Martucci di Salerno, hanno dunque deciso di raddoppiare i loro sforzi, dando continuità ad un progetto ambizioso ed, al tempo stesso, di grande importanza culturale e sociale: mettere in piedi un’orchestra formata unicamente da giovani leve con lo scopo di proporre musica non solo di carattere sinfonico, attraverso un vasto repertorio che vede l’esecuzione di capolavori assoluti dell’arte del pentagramma. Un progetto che si è arricchito, lo scorso mese di settembre, con l’apertura, a Pompei, dell’Accademia Musicale Artemus ETS, un vero e proprio “fulcro artistico” volto ad offrire un’attività didattica all’avanguardia nel campo delle “sette note”, con l’impiego di maestri altamente qualificati. Attualmente i due fondatori dell’Artemus possono vantare un curriculum di tutto rispetto, arricchito da non pochi apprezzati concerti, tra i quali, solo per citare i più importanti, vanno annoverati quello per Telethon a Caserta (giugno 2018), il Concerto all’Alba di Positano (agosto 2018), l’omaggio musicale ad Alberto Angela in occasione della concessione della cittadinanza onoraria di Pompei al noto divulgatore scientifico (ottobre 2018) e il concerto di Natale al Teatro Mattiello di Pompei per la Fondazione Bartolo Longo (23 dicembre 2018).  A conferma della bontà e dello sforzo finora prodotto l’Artemus Ensemble ha vinto il primo premio al concorso internazionale “Giovani Promesse” di Bracigliano (maggio 2018) ed al “concorso internazionale di Esecuzione Musicale Città di Baronissi” (giugno 2018).

Napoli, premio a Vincenza Faraco per il progetto CIAK SI SCIENZA:seconda edizione del premio “Ambasciatori del sole”

La seconda edizione del premio “Ambasciatori del sole”, organizzata dal quotidiano Napoli Village e tenutasi la scorsa settimana a Castel dell’Ovo, ha visto tra i premiati la Prof.ssa Vincenza Faraco. Docente di chimica e biotecnologia delle fermentazioni dell’Università degli studi di Napoli Federico II, la Faraco è stata in particolare premiata per l’associazione no profit CIAK SI SCIENZA* di cui è presidente e che attualmente rappresenta l’unico canale green di un ateneo in Italia.  Nato poco più di sei mesi fa con l’obiettivo di diffondere le informazioni sulle innovazioni scientifiche e tecnologiche, in particolare quelle che rispettano l’ambiente, CIAK SI SCIENZA si avvale delle competenze dei docenti di quella che è ritenuta la più antica università laica e statale del mondo ma anche di altre eccellenze del mondo accademico e della ricerca. Alla diffusa tendenza di fornire notizie incomplete, fuorvianti o infondate sui temi ambientali, CIAK SI SCIENZA vuole infatti contrapporre un’informazione basata su dati scientifici che renda i cittadini ben informati e quindi in grado di compiere scelte di acquisto green e di adottare comportamenti virtuosi per l’ambiente. CIAK SI SCIENZA adotta, per questo, un linguaggio divulgativo adatto anche ai non addetti ai lavori per raggiungere tutti, in linea con lamission del canale di considerare la conoscenza un bene della collettività e di volerla mettere a servizio dei cittadini.

CIAK SI SCIENZA vuole cogliere l’occasione di questo premio per lanciare un appello a tutti gli attori che sul territorio operano da tempo nel settore ambientale, per creare nuove indispensabili sinergie, e di tutti coloro che vogliano dare un contributo per realizzare la svolta verso uno sviluppo sostenibile. La chiave di volta è nell’approccio delle 3R (Ridurre, Riutilizzare e Riciclare) che mette al primo posto la riduzione dei rifiuti, al secondo posto il riutilizzo e al terzo il riciclo e il modello economico che consente di realizzarlo è quello della bioeconomia circolare. Per attuare questo serve il contributo di tutti gli attori: il mondo della ricerca, le aziende, le istituzioni e i consumatori ed è fondamentale ridurre al minimo il gap tra essi, come si prefigge CIAK SI SCIENZA.

Il canale CIAK SI SCIENZA si rivolge pertanto anche alle istituzioni per creare un dialogo indispensabile nell’ottica di quella transizione volta allo sviluppo di un mondo eco-sostenibile che va realizzata sia dal basso sia dall’alto.

Come ha dichiarato Vincenza Faraco “Sono molto onorata di questo premio, anche perché nella prima edizione è stato conferito al magnifico rettore della nostra università, professore Gaetano Manfredi. Il premio ci dà una grande carica per continuare, siamo nati da poco e c’è tanto ancora da fare. Molte sono infatti le nuove attività in programma. Supporteremo le aziende che vogliano rendersi eco-sostenibili e adeguarsi ai cambiamenti normativi che stanno avvenendo in ambito ambientale, di cui facciamo da “antenna” sia per la scala locale e nazionale sia per quella europea e internazionale, perché solo allargando gli orizzonti si può essere davvero competitivi. Altra importante attività sarà rivolta ai giovani da cui molto dipende, offrendo loro corsi di formazione professionalizzanti, per creare nuove figure di cui le aziende “green” hanno bisogno. Dedico dunque questo premio ai giovani studenti, ai ragazzi che si impegnano ogni giorno  per mettere a frutto le loro capacità, affinché i loro sforzi vengano premiati e perché il territorio possa valorizzarle e non abbia a perderli”.

Dossier Legambiente: “Il Clima è già cambiato: la Campania, una sfida per l’ Europa” rivolto a chi oggi chi si candida a rappresentare i cittadini campani e del mezzogiorno in Europa

L’emergenza climatica è ben visibile con il continuo ripetersi di fenomeni alluvionali e ondate di calore che evidenziano una accelerazione nella frequenza e intensità dei fenomeni meteorologici, che nessuno può più negare anche per gli impatti crescenti nei confronti delle comunità e dei territori. Anche la Campania non è immune dalle conseguenze dei cambiamenti climatici: qui i fenomeni meteorologici estremi hanno causato negli ultimi anni danni consistenti e disagi diffusi. I numeri sono inquietanti: 29 eventi estremi dal 2010 a oggi, tra cui 6 trombe d’aria6 allagamenti da piogge intense, 12 episodi di danni consistenti a infrastrutture o al patrimonio storico a causa del maltempo, 4 esondazioni fluviali e una frana. Oltre 1,1 miliardi di euro di danni.

In vista delle prossime elezioni europee, Legambiente presenta il dossier “Il Clima è già cambiato: la Campania alla sfida per l’ Europa” con dati, numeri proposte rivolto a chi oggi chi si candida a rappresentare i cittadini campani e del mezzogiorno in Europa.

“Le politiche ambientali- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che si decideranno in Europa, inevitabilmente, avranno ricadute in Campania, una regione già fortemente colpita da abusivismo, consumo di suolo e dissesto idrogeologico, che vede i suoi capoluoghi di provincia in coda nella classifica sulla qualità della vita. Guardare all’Europa significa guardare in casa nostra. Dunque manutenzione del territorio, pianificazione di azioni di tutela e depurazione dei corpi idrici, chiusura del ciclo dei rifiuti e implementazione dell’economia circolare locale, cura e salvaguardia del patrimonio delle aree protette nazionali e regionali. Queste e altre sono le politiche prioritarie da mettere in campo per resistere e contrastare il climate change e allo stesso tempo promuovere un modello differente che tenga insieme rispetto del territorio, aumento della qualità della vita per i cittadini e sviluppo di politiche occupazionali. E per far questo c’è bisogno di una classe dirigente pronta, coraggiosa e lungimirante, insomma all’altezza della sfida epocale. ”

Gli europarlamentari campani che saranno eletti, si troveranno ad avere un ruolo prezioso, ancora più responsabile del passato, soprattutto se pensiamo che nella scorsa tornata elettorale su 17 seggi della circoscrizione sud, 9 sono stati assegnati a quelli campani. Se tale consistente rappresentanza commenta Legambiente– verrà riconfermata l’impegno per rendere la Campania una regione ambientalmente sostenibile sarà ancora più determinante, visto che la nostra regione è coinvolta nelle 14 procedure di infrazione aperte per l’Italia in materia ambientale dall’Europa.

Nel dossier Legambiente presenta una fotografia degli effetti sul territorio dell’emergenza climatica. Che la Campania sia una regione ad elevato rischio idrogeologico lo dimostrano i numeri: dei 550 comuni presenti nella regione, sono 503 (il 91%) quelli in cui ricadono aree classificate a elevato rischio idrogeologico con una superficie di circa 3.338 kmq (il 24,4% della superficie regionale). In totale sono oltre 544 mila le persone residenti in questi territori (circa il 10% della popolazione residente nella regione) dove insistono 499 scuole, 1288 beni culturali e 18.451 imprese. L’elevata diffusione del rischio idrogeologico in Campania ha portato negli ultimi decenni alla programmazione di 478 cantieri per “mettere in sicurezza il territorio”, di cui 57 risultano ancora in corso di esecuzione, 255 sono già conclusi e 166 riguardano altri interventi. Non meno frequenti sono i danni ai beni archeologici e al patrimonio storico culturale del nostro Paese.La Campania è al quarto posto in Italia – dopo Toscana, Marche ed Emilia Romagna – per il numero di beni a rischio che si trovano in aree a pericolosità elevata o molto elevata di frane. Su 8.889 beni culturali presenti in Campania, secondo l’Ispra, sono 1.154 i beni a rischio “elevato” e “molto elevato” di frana (13% del totale regionale ). Sono 689, invece, i beni culturali a rischio “medio” e “elevata” alluvioni in Campania (7,70 per cento del totale regionale). L’area metropolitana di Napoli è invece terza dopo le province di Siena e Genova: sul territorio partenopeo si trovano 448 siti ad alto rischio (il 13,6 % del totale provinciale ).

La Campania è sotto l’incalzante sanzionamento da parte della Commissione Europea per le inadempienze in materia di gestione dei rifiuti, che occorre ricordare attinge dalle nostre tasche ad una velocità pari a ben 120.000 euro al giorno, la situazione è tutt’altro che confortante. Al 31 dicembre 2018 per tale motivo l’Italia ha pagato 151,64 milioni di Euro. E nonostante la procedura d’infrazione, poco o nulla di nuovo sembra si sia concretizzato riguardo alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente da raccolta differenziata (FORSU) e soprattutto dello strategico governo del settore da parte degli Enti d’Ambito. Secondo gli ultimi dati Ispra, nella nostra regione la produzione nell’anno 2017 è di 2.560.999 tonnellate, facendo rilevare una riduzione del 2.5% rispetto al 2016. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 52%, con un valore pro capite di differenziata di 232 kg annui per abitante. Dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata oltre la metà sono costituite da organico: 678 mila tonnellate di cui solo il 6% viene trattato nei quattro impianti situati sul territorio regionale e attivi nel 2017. Tutto il resto viene portato fuori.

Inoltre, secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Arpac relativi ai controlli svolti nel 2018 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione, confermano la cronica criticità della situazione dal punto di vista della funzionalità e qualità della conduzione degli impianti. Infatti, su base regionale ben il 39% dei controlli è risultato “non conforme”, con punte di non conformità del 63% per gli impianti della provincia di Caserta e a seguire del 59% per quelli della provincia di Benevento, del 48% per la provincia di Avellino, del 40% per la provincia di Salerno e del 26% per la provincia di Napoli.

Se nel prossimo futuro la Campania completerà il suo ciclo dei rifiuti urbani con i necessari impianti di compostaggio e digestione anaerobica con produzione di biometano, se riusciremo a bonificare le tante discariche abusive o a realizzare i depuratori per evitare che gli agglomerati urbani continuino a scaricare i propri reflui nell’ambiente senza alcun trattamento, se riusciremo a sconfiggere lo smog che si respira nelle nostre città dovremo dire ancora una volta grazie alle politiche che saranno messe in atto in Europa.“ La Campania e l’Europa hanno bisogno di un Green New Deal, un piano complessivo di azioni- conclude Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che tengano insieme rispetto del territorio, aumento della qualità della vita per i cittadini e sviluppo di politiche occupazionali. Dove la Campania può avere un ruolo di primo piano per l’ intero mezzogiorno. Una partita da giocare. E provare a vincere. A patto di schierare in campo una classe dirigente che metta in primo piano gli “interessi collettivi” a lungo termine invece di quelli “elettorali” di breve termine. “

Somma Vesuviana diventa “Plastic free”, il sindaco firma ordinanza per dire addio alla plastica non riciclabile

SOMMA VESUVIANA. La città di Somma Vesuviana diventa “Plastic free” dicendo addio alla plastica monouso non riciclabile. Il sindaco Salvatore Di Sarno, anticipa i tempi e decide di vietare l’uso e la commercializzazione di piatti e posate non biodegradabili. Il Parlamento Europeo, infatti, ha approvato definitivamente il divieto nell’Ue di utilizzare gli oggetti in plastica monouso come i piatti, le posate, le cannucce, i bastoncini per palloncini e i cotton fioc, altamente inquinanti, a partire dal 2021. A Somma si comincia con due anni di anticipo a tutelare l’ambiente e Di Sarno ha per questo firmato l’ordinanza sindacale n°44.

“E’ necessario preservare l’ambiente”, commenta il primo cittadino Salvatore Di Sarno, “per questioni etiche, ma anche economiche. Tenendo conto che i rifiuti di plastica si sono rivelati particolarmente pericolosi per l’ambiente, per la nostra salute e per la salvaguardia di flora e fauna andava posto un freno reale all’uso di prodotti il cui smaltimento è complesso e costoso. La legge 26/2010, infatti, prevede che i costi dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti devono essere coperti nell’imposizione dei relativi oneri a carico dei cittadini, inoltre la normativa europea ed italiana prevede l’obbligo del riciclaggio solo per i prodotti in plastica rappresentati in imballaggi con esclusione di piatti, bicchieri e posate di plastica, il cui costo di conferimento ricade tutto sul bilancio contabile dei Comuni e sul bilancio ecologico di tutto il territorio con aumento di emissione di gas serra e aggravamento del processo industriale di smaltimento. Il nostro Comune e la mia Amministrazione, attraverso la società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, hanno già da tempo avviato diverse attività per il miglioramento della raccolta differenziata e per la tutela dei siti di normale conferimento allo scopo di salvaguardare il territorio. Bisognava però fare un passo in più, ecco allora che ho deciso di firmare un’ordinanza volta a tutelarci tutti e sono sicuro che i miei concittadini converranno con me che è la scelta più saggia”.

In particolare si ordina:

“su tutto il territorio comunale gli esercenti pubblici, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, che nell’ambito della loro organizzazione forniscono ai loro clienti dotazioni mono uso per la consumazione, sul territorio comunale di Somma Vesuviana, di pasti e bevande, potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995; i commercianti, i privati, le associazioni e gli enti pubblici, in occasione di feste pubbliche e sagre, potranno distribuire al pubblico, ai visitatori, ai turisti ed agli ospiti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, allo scopo di minimizzare la quantità di rifiuti e l’impatto ambientale. E’ FATTO OBBLIGO in tutto il territorio comunale, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica [posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers)] in materiale biodegradabile e compostabile”.

Infine, dispone: “Che a decorrere dalla data della pubblicazione, non si potranno importare sul territorio comunale sacchetti monouso in materiale non biodegradabile, posate, piatti, bicchieri, vassoi, contenitori per alimenti, cannucce, paline per il caffè in plastica o in materiale non biodegradabile e compostabile”. La trasgressione alle presenti disposizioni comporterà l’erogazione di sanzione amministrativa.

In via transitoria è permesso, per 120 (centoventi) giorni consecutivi successivi alla data di pubblicazione del presente provvedimento, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti oggetto di questa ordinanza

Narcotizza il figlio di 5 anni per ucciderlo: arrestata

Aveva imbottito di benzodiazepine il figlio di 5 anni con l’intento di ucciderlo e poi suicidarsi una donna padovana che è stata intercettata dai Carabinieri mentre era in auto con il bambino e bloccata prima che potesse mettere in atto il terribile piano. La vicenda è avvenuta la notte tra il 29 e 30 aprile scorsi, ma e’ stata resa nota solo ora dai carabinieri. La donna e’ stata arrestata in flagranza per tentato omicidio aggravato e portata in una struttura psichiatrica. Il figlio e’ ancora in ospedale, ma fuori pericolo di vita. La donna, che avrebbe precedenti penali, mentre era in auto aveva inviato col cellulare alcuni messaggi vocali ai familiari, annunciando l’intenzione di uccidere il bambino per poi farla finita. L’allarme è giunto ai carabinieri nella tarda serata di lunedì, 29 aprile, e subito i militari della compagnia di Piove di Sacco, insieme a quelli della stazione di Legnaro, si sono messi alla ricerca dell’auto della fuggitiva. La vettura è stata intercettata nelle prime ore di martedì 30, vicino alla stazione di Padova, tra via Gozzi e via Trieste. La donna era in stato di alterazione psicofisica, il figlioletto sul sedile posteriore, avvolto da una coperta e privo di sensi. E’ stato soccorso dal personale del Suem 118, nell’ipotesi potesse essere sotto l’effetto di una forte dose di farmaci. E’ stato portato in ospedale, con una diagnosi di probabile intossicazione da benzodiazepine. Si trova tutt’ora in osservazione in pediatria, ma non desta preoccupazione. La madre è stata ricoverata in una struttura psichiatrica.

Scavi di Pompei, l’ex commissario Fiori: “Ricorro in cassazione, in Italia teatri antichi ospitano spettacoli”

Il recupero del Teatro Grande di Pompei e la sua valorizzazione finalizzata ad ospitare spettacoli “era un progetto della Soprintendenza speciale di Pompei, non mio”, e comunque un progetto “coerente con l’utilizzo dei teatri antichi in Italia, dall’Arena di Verona a Taormina fino al Colosseo”. Così Marcello Fiori, ex commissario straordinario degli Scavi archeologici di Pompei, condannato in appello dalla Corte dei Conti a risarcire 400mila euro in favore del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il restauro del Teatro Grande. All’Adnkronos Fiori ricorda “l’assoluzione con formula piena” un anno e mezzo fa da parte della Corte dei Conti della Campania, competente per territorio, sentenza contro la quale la Procura regionale della Corte dei Conti ha proposto appello. Fiori, che annuncia il ricorso in Cassazione sicuro che “ripristinerà il giudizio di primo grado che era di assoluta estraneità”, sottolinea come “l’intera esecuzione dei lavori sia stata seguita dai tecnici e dagli archeologi della Soprintendenza, tant’è che nessuna contestazione è stata fatta rispetto a presunte violazioni del codice dei beni culturali”, e respinge in particolare l’interpretazione della terza sezione d’appello della Corte dei Conti secondo cui il restauro del Teatro Grande non ha rappresentato una valorizzazione dello stesso ma solo uno “sfruttamento” per fini di natura imprenditoriale e commerciale: “Un’idea che – spiega Fiori – va a contestare tutti i soprintendenti d’Italia, perché in tutti i teatri antichi si fanno spettacoli. Io sono un dirigente dello Stato e lascio ad altri la definizione di valorizzazione, ma non credo che questa debba arrivare dalla Corte dei Conti. Tra l’altro questo è un nodo già sciolto, se pensiamo che gli altri soprintendenti già organizzano spettacoli ad esempio nell’Arena di Verona o nel Teatro antico di Taormina, che ospitano intere stagioni teatral

Aperto il cantiere a Bagnara di Castel Volturno, simbolo del ‘sacco’ della città

“Con l’avvio della demolizione di queste villette abusive, qui sulla spiaggia di Bagnara a Castel Volturno (Caserta), poniamo fine a qualcosa di sconvolgente, uno scempio durato decenni che ha distrutto una dei litorali piu’ belli e dalle maggiori potenzialita’. Questi abusi, realizzati su aree demaniali, non verranno mai sanati”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Castel Volturno (Caserta), dove ha presenziato alla demolizione del primo dei sei ruderi, una volta villette delle vacanze realizzate abusivamente sulla spiaggia. Un intervento finanziato dalla Regione con fondi per 700mila euro, che ha attuato il protocollo d’intesa per il rilancio di Castel Volturno – per 22 milioni di euro – siglato nel febbraio 2018 dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, da De Luca e dal sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo. Il presidente della Regione ha poi annunciato un altro intervento da otto milioni di euro, che dovrebbe iniziare a breve, che prevede la realizzazione di una scogliera nel tratto di mare antistante Bagnara, il cui litorale e’ interessato da una fortissima erosione. “Faremo del litorale domizio un posto simile a quello romagnolo” dice. Nelle prossime settimane De Luca presentera’ a Milano le linee guida del masterplan del litorale domizio, un progetto ambizioso di opere e interventi che dovrebbero riqualificare i 42 km di costa che dalla foce del Garigliano arriva fin quasi a Napoli. “Ci rivolgeremo agli imprenditori, devono capire che Castel Volturno e tutto il litorale Domizio hanno potenzialita’ di sviluppo enormi” conclude il governatore.(

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