AGGIORNAMENTO : 31 Gennaio 2026 - 15:30
14.6 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 31 Gennaio 2026 - 15:30
14.6 C
Napoli
Home Blog Pagina 6848

‘Povertà educativa: minori fra educazione e diritti negati’, dibattito organizzato dell’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata

Si terrà domani pomeriggio alle 15.30, nella prestigiosa sede del MSC Club House in S.Agnello, l’atteso Convegno “Povertà educativa: minori fra educazione e diritti negati”, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e dalla Commissione Famiglia e Minori di Torre Annunziata, con il Patrocinio dell’AIMeF – Associazione Italiana Mediatori Familiari – e della Città di Sant’Agnello. L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata (3 crediti formativi) e dal Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali di Napoli (3 cr f).

Indirizzi di saluto: Dr Pietro Sagristani – Sindaco della Città di Sant’Agnello, Dr Ernesto Aghina – Presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Avv. Gennaro Torrese – Presidente  del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata,  Avv. Gabriella Spadaro Sapari – Presidente del CPO dell’Ordine,  Avv Antonietta Caputo– Coordinatrice della Commissione Famiglia e Minori del Coa.Relatori: Avv Federica Anzini – Presidente AIMeFi, Avv Giovanni Grauso – Mediatore Familiare Foro S.Maria Capua Vetere.

Esperienze a confronto: Avv Maria Elena Palomba ed avv Graziella Silvetti – AIAF (Associazione  Italiana degli Avvocati per la Famiglia e minori) Foro Torre Annunziata, Dr Antonella Di Sivo, Assistente Sociale.Conclusioni: Prof. Giuseppe Scialla,, Garante dell’Infanzia e dell’ Adolescenza Regione Campania. L’introduzione ai lavori è affidata alla Dr Filomena Varvo; modera l’Avv Chiara Moscato.

Napoli, i Verdi accusano: ‘I camerieri di “Ciro a Mergellina” servono i vassoi alle auto in doppia e tripla fila. Scena indegna’

Napoli.“Vassoi con tanto di agganci per le portiere serviti dai camerieri ad automobili in doppia e tripla fila che mandano in tilt il traffico. Il drive in abusivo e dell’inciviltà è in pieno centro a Napoli. Il noto bar “Ciro a Mergellina” ha pensato bene di inventare un servizio in macchina all’insegna dell’illegalità, infischiandosene dei problemi alla viabilità che le auto in sosta vietata causano alla circolazione. Una decisione vergognosa e irresponsabile che è assolutamente indegna di un contesto civile”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello del Sole che Ride della I Municipalità Gianni Caselli. “In occasione del 1 maggio abbiamo avuto modo di documentare questa assurdità. Scene tanto incredibili che abbiamo stentato a credere ai nostri occhi. I camerieri facevano la spola tra bancone e carreggiata in mezzo allo smog e al traffico, prendendo comande e servendo vassoi con agganci per le portiere alle automobili ferme in sosta vietata. Abbiamo richiamato l’attenzione di un’agente della polizia municipale che ha provveduto a sanzionare questo scempio. Contestualmente abbiamo edotto il comando della municipale, evidenziando che si tratta di un’abitudine consolidata alla luce dei vassoi che sono forniti di agganci per essere appoggiati sulle portiere delle autovetture. Chi svolge un’attività commerciale deve giustamente pensare agli affari ma nel rispetto delle leggi e non aumentando il traffico in una zona già quotidianamente sotto stress”.

Incendiata discarica abusiva sotto al cavalcavia dell’A2 nel Salernitano

Mercoledì sera, a Polla, in provincia di Salerno, ignoti, hanno incendiato i rifiuti abbandonati sotto al cavalcavia dell’autostrada A2 del Mediterraneo in località “Maltempo”.
Il fumo nero era visibile a centinaia di metri di distanza. Inevitabili disagi alla circolazione veicolare. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che, senza non poche difficoltà, sono riusciti a domare le fiamme. Da tempo, sotto al cavalcavia, si era formata una discarica abusiva. Una parte è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri, i quali stanno svolgendo le indagini per risalire all’identità degli autori del gesto.

Napoli, ‘Progetto Caterina’ contro la povertà educativa: coinvolti i primi 230 ragazzi

Napoli, ‘Progetto Caterina’ contro la povertà educativa: coinvolti i primi 230 ragazzi

Sono partiti i primi laboratori del progetto “Caterina” –sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile – che mira a contrastare le marginalità sociali, prevenire la fuoriuscita precoce dal sistema formativo. Il progetto di Traparentesi Onlus impiegherà 600 mila euro per coinvolgere minori in condizione di vulnerabilità socio-economica e relazionale, sia italiani che di origine straniera, dai 5 ai 14 anni, residenti nella II, III e IV Municipalità di Napoli e aiuterà anche gli adulti non scolarizzati a riprendere gli studi o a professionalizzarsi.  

I primi studenti coinvolti sono quelli di terza media degli istituti scolastici Foscolo e Casanova. In partenza, sempre al Foscolo e al Casanova, ulteriori 11 moduli in 11 classi di elementari e medie. I ragazzi coinvolti saranno oltre 200.

I laboratori riguardano svariate discipline: teatro, musica, stem, sport. Prevista anche attività di formazione anche per 30 insegnanti con percorsi mirati di aggiornamento professionale.

Proseguono anche le attività di supporto scolastico e i laboratori territoriali educativi nel Centro “Sane Stelle”, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, i servizi educativi presso il Mann e le attività dell’Orchestra Musicale dei Quartieri Spagnoli. “Attraverso gli interventi già finanziati dal fondo nazionale Traparentesi Onlus sta provando a costruire un modello di individuazione precoce delle vulnerabilità che oggi si amplia ulteriormente grazie alla partenza dei nuovi servizi promossi dal progetto Caterina”, afferma Luigi Salerno, presidente di Traparentesi Onlus.  

Asili nido, Campania maglia nera

L’offerta di posti nei servizi di prima infanzia, considerando sia gli asili nido che i servizi integrativi, risulta fortemente squilibrata tra le diverse regioni italiane, come emerge dai dati resi noti da Open Polis e da Con I Bambini, nell’ambito della presentazione del secondo rapporto nazionale sulla Povertà Educativa minorile. Si va, infatti, dal 42,3% della Valle d’Aosta al 6,6% della Campania (Numero di posti in asili nido e servizi integrativi per 100 residenti 0-2 anni). Quest’ultima ha incrementato i posti pubblici, ma partiva da livelli così bassi, che non incidono sulla copertura finale Anche nel dato sui capoluoghi emerge la frattura tra un centro-nord con maggiori servizi e un sud con minore offerta. I capoluoghi di regione più serviti dagli asili nido infatti si trovano infatti nel centro Italia e in Trentino Alto Adige. Nell’ordine Bolzano (55,8%), Bologna (42,1%), Perugia (41,9%), Roma (40,3%), Firenze (38,4%), Trento (38,3%). Allo stesso tempo, come per le rispettive regioni, la minore copertura di asili nido si rileva nelle grandi città del mezzogiorno: Palermo (7%), Napoli (9,5%) e Bari (10%).  “Il nuovo rapporto pubblicato da Con i Bambini e Openpolis evidenzia come il problema della povertà educativa interessi tanti minori fin dall’infanzia”, conclude Luigi Salerno, presidente di Traparentesi Onlus.

Allegri, va a finire che resto

0

Tutti gli anni si dice che vado via e poi resto. E questa volta abbiamo il vantaggio di un mese in piu’ per pianificare”. Massimiliano Allegri smentisce le ricorrenti voci di un addio alla Juventus: “Con il presidente Agnelli mi devo ancora vedere, – dice il tecnico bianconero – quando ci incontreremo, esamineremo l’annata, analizzeremo cosa e’ andato bene e cosa si puo’ migliorare, in che direzione dovremo andare. Non c’e’ assolutamente alcun problema”.

Musica “colta” a Pompei e Scafati: l’Ensemble Artemus…raddoppia

Dopo il successo della prima edizione, prende il via la seconda stagione concertistica dell’orchestra giovanile fondata dai maestri D’Aprea e Todisco. L’11 maggio il gran debutto con l’omaggio a De Andrè. Patrocinata dalla Banca di Credito Cooperativo di Scafati e Cetara e sostenuta da alcuni sponsor locali, prende il via la seconda stagione concertistica dell’Artemus Ensemble, l’orchestra fondata dai maestri Francesco D’Aprea Alfonso Todisco con l’ambizioso obiettivo di valorizzare i giovani del territorio attraverso la diffusione della cosiddetta “musica colta”. Sei, complessivamente, gli appuntamenti in programma. E tutti, come in occasione della prima applauditissima stagione, allestiti tra i teatri e le sale di Scafati (Salerno) e Pompei (Napoli). Si parte l’11 maggio con l’omaggio a Fabrizio De Andrè a 20 anni dalla scomparsa del grande cantautore genovese. Il concerto, dal titolo “Fabrizio De Andrè, quando la Poesia incontra la Canzone“, con gli arrangiamenti di Fabrizio Capoturucci e la direzione artistica del maestro Todisco, si terrà nella cornice del teatro “San Francesco” a Scafati, e vedrà la collaborazione della band “Storie Distratte“. A giugno spazio ad un’altra collaborazione d’eccezione: quella con il Jazzit Fest Pompei, con la proposta della “Rapsodia in Blue” di George Gershwin che vedrà l’esibizione, al piano, di Stefania Tallini, la cui performance sarà seguita dalle musiche di Flavio Cuccurullo e dalla stessa pianista in veste di compositrice.  A settembre, toccherà all’Opera recitare un ruolo da protagonista in una suggestiva location: l’Archeoteatro di Pompei. Poi, ancora, ad ottobre, nella bellissima Sala Santarpino di Scafati, seguiranno altri due concerti in cui saranno i gruppi da camera ed i pianisti solisti a mettersi in mostra, prima del gran finale, in calendario a novembre, sul palco della Sala Don Bosco, a Scafati, con un concerto per orchestra d’Archi che porterà in scena musiche di Felix Mendelssohn, Edward Elgar ed Edvard Grieg. 
Dopo il gran debutto dell’Ensemble, l’11 novembre del 2017, ed il lancio, nell’aprile del 2018, della prima stagione concertistica, che ha fatto registrare praticamente il “sold-out” per ogni appuntamento, i maestri D’Aprea e Todisco, scafatesi, laureati al conservatorio Martucci di Salerno, hanno dunque deciso di raddoppiare i loro sforzi, dando continuità ad un progetto ambizioso ed, al tempo stesso, di grande importanza culturale e sociale: mettere in piedi un’orchestra formata unicamente da giovani leve con lo scopo di proporre musica non solo di carattere sinfonico, attraverso un vasto repertorio che vede l’esecuzione di capolavori assoluti dell’arte del pentagramma. Un progetto che si è arricchito, lo scorso mese di settembre, con l’apertura, a Pompei, dell’Accademia Musicale Artemus ETS, un vero e proprio “fulcro artistico” volto ad offrire un’attività didattica all’avanguardia nel campo delle “sette note”, con l’impiego di maestri altamente qualificati. Attualmente i due fondatori dell’Artemus possono vantare un curriculum di tutto rispetto, arricchito da non pochi apprezzati concerti, tra i quali, solo per citare i più importanti, vanno annoverati quello per Telethon a Caserta (giugno 2018), il Concerto all’Alba di Positano (agosto 2018), l’omaggio musicale ad Alberto Angela in occasione della concessione della cittadinanza onoraria di Pompei al noto divulgatore scientifico (ottobre 2018) e il concerto di Natale al Teatro Mattiello di Pompei per la Fondazione Bartolo Longo (23 dicembre 2018).  A conferma della bontà e dello sforzo finora prodotto l’Artemus Ensemble ha vinto il primo premio al concorso internazionale “Giovani Promesse” di Bracigliano (maggio 2018) ed al “concorso internazionale di Esecuzione Musicale Città di Baronissi” (giugno 2018).

Napoli, premio a Vincenza Faraco per il progetto CIAK SI SCIENZA:seconda edizione del premio “Ambasciatori del sole”

La seconda edizione del premio “Ambasciatori del sole”, organizzata dal quotidiano Napoli Village e tenutasi la scorsa settimana a Castel dell’Ovo, ha visto tra i premiati la Prof.ssa Vincenza Faraco. Docente di chimica e biotecnologia delle fermentazioni dell’Università degli studi di Napoli Federico II, la Faraco è stata in particolare premiata per l’associazione no profit CIAK SI SCIENZA* di cui è presidente e che attualmente rappresenta l’unico canale green di un ateneo in Italia.  Nato poco più di sei mesi fa con l’obiettivo di diffondere le informazioni sulle innovazioni scientifiche e tecnologiche, in particolare quelle che rispettano l’ambiente, CIAK SI SCIENZA si avvale delle competenze dei docenti di quella che è ritenuta la più antica università laica e statale del mondo ma anche di altre eccellenze del mondo accademico e della ricerca. Alla diffusa tendenza di fornire notizie incomplete, fuorvianti o infondate sui temi ambientali, CIAK SI SCIENZA vuole infatti contrapporre un’informazione basata su dati scientifici che renda i cittadini ben informati e quindi in grado di compiere scelte di acquisto green e di adottare comportamenti virtuosi per l’ambiente. CIAK SI SCIENZA adotta, per questo, un linguaggio divulgativo adatto anche ai non addetti ai lavori per raggiungere tutti, in linea con lamission del canale di considerare la conoscenza un bene della collettività e di volerla mettere a servizio dei cittadini.

CIAK SI SCIENZA vuole cogliere l’occasione di questo premio per lanciare un appello a tutti gli attori che sul territorio operano da tempo nel settore ambientale, per creare nuove indispensabili sinergie, e di tutti coloro che vogliano dare un contributo per realizzare la svolta verso uno sviluppo sostenibile. La chiave di volta è nell’approccio delle 3R (Ridurre, Riutilizzare e Riciclare) che mette al primo posto la riduzione dei rifiuti, al secondo posto il riutilizzo e al terzo il riciclo e il modello economico che consente di realizzarlo è quello della bioeconomia circolare. Per attuare questo serve il contributo di tutti gli attori: il mondo della ricerca, le aziende, le istituzioni e i consumatori ed è fondamentale ridurre al minimo il gap tra essi, come si prefigge CIAK SI SCIENZA.

Il canale CIAK SI SCIENZA si rivolge pertanto anche alle istituzioni per creare un dialogo indispensabile nell’ottica di quella transizione volta allo sviluppo di un mondo eco-sostenibile che va realizzata sia dal basso sia dall’alto.

Come ha dichiarato Vincenza Faraco “Sono molto onorata di questo premio, anche perché nella prima edizione è stato conferito al magnifico rettore della nostra università, professore Gaetano Manfredi. Il premio ci dà una grande carica per continuare, siamo nati da poco e c’è tanto ancora da fare. Molte sono infatti le nuove attività in programma. Supporteremo le aziende che vogliano rendersi eco-sostenibili e adeguarsi ai cambiamenti normativi che stanno avvenendo in ambito ambientale, di cui facciamo da “antenna” sia per la scala locale e nazionale sia per quella europea e internazionale, perché solo allargando gli orizzonti si può essere davvero competitivi. Altra importante attività sarà rivolta ai giovani da cui molto dipende, offrendo loro corsi di formazione professionalizzanti, per creare nuove figure di cui le aziende “green” hanno bisogno. Dedico dunque questo premio ai giovani studenti, ai ragazzi che si impegnano ogni giorno  per mettere a frutto le loro capacità, affinché i loro sforzi vengano premiati e perché il territorio possa valorizzarle e non abbia a perderli”.

Dossier Legambiente: “Il Clima è già cambiato: la Campania, una sfida per l’ Europa” rivolto a chi oggi chi si candida a rappresentare i cittadini campani e del mezzogiorno in Europa

L’emergenza climatica è ben visibile con il continuo ripetersi di fenomeni alluvionali e ondate di calore che evidenziano una accelerazione nella frequenza e intensità dei fenomeni meteorologici, che nessuno può più negare anche per gli impatti crescenti nei confronti delle comunità e dei territori. Anche la Campania non è immune dalle conseguenze dei cambiamenti climatici: qui i fenomeni meteorologici estremi hanno causato negli ultimi anni danni consistenti e disagi diffusi. I numeri sono inquietanti: 29 eventi estremi dal 2010 a oggi, tra cui 6 trombe d’aria6 allagamenti da piogge intense, 12 episodi di danni consistenti a infrastrutture o al patrimonio storico a causa del maltempo, 4 esondazioni fluviali e una frana. Oltre 1,1 miliardi di euro di danni.

In vista delle prossime elezioni europee, Legambiente presenta il dossier “Il Clima è già cambiato: la Campania alla sfida per l’ Europa” con dati, numeri proposte rivolto a chi oggi chi si candida a rappresentare i cittadini campani e del mezzogiorno in Europa.

“Le politiche ambientali- commenta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che si decideranno in Europa, inevitabilmente, avranno ricadute in Campania, una regione già fortemente colpita da abusivismo, consumo di suolo e dissesto idrogeologico, che vede i suoi capoluoghi di provincia in coda nella classifica sulla qualità della vita. Guardare all’Europa significa guardare in casa nostra. Dunque manutenzione del territorio, pianificazione di azioni di tutela e depurazione dei corpi idrici, chiusura del ciclo dei rifiuti e implementazione dell’economia circolare locale, cura e salvaguardia del patrimonio delle aree protette nazionali e regionali. Queste e altre sono le politiche prioritarie da mettere in campo per resistere e contrastare il climate change e allo stesso tempo promuovere un modello differente che tenga insieme rispetto del territorio, aumento della qualità della vita per i cittadini e sviluppo di politiche occupazionali. E per far questo c’è bisogno di una classe dirigente pronta, coraggiosa e lungimirante, insomma all’altezza della sfida epocale. ”

Gli europarlamentari campani che saranno eletti, si troveranno ad avere un ruolo prezioso, ancora più responsabile del passato, soprattutto se pensiamo che nella scorsa tornata elettorale su 17 seggi della circoscrizione sud, 9 sono stati assegnati a quelli campani. Se tale consistente rappresentanza commenta Legambiente– verrà riconfermata l’impegno per rendere la Campania una regione ambientalmente sostenibile sarà ancora più determinante, visto che la nostra regione è coinvolta nelle 14 procedure di infrazione aperte per l’Italia in materia ambientale dall’Europa.

Nel dossier Legambiente presenta una fotografia degli effetti sul territorio dell’emergenza climatica. Che la Campania sia una regione ad elevato rischio idrogeologico lo dimostrano i numeri: dei 550 comuni presenti nella regione, sono 503 (il 91%) quelli in cui ricadono aree classificate a elevato rischio idrogeologico con una superficie di circa 3.338 kmq (il 24,4% della superficie regionale). In totale sono oltre 544 mila le persone residenti in questi territori (circa il 10% della popolazione residente nella regione) dove insistono 499 scuole, 1288 beni culturali e 18.451 imprese. L’elevata diffusione del rischio idrogeologico in Campania ha portato negli ultimi decenni alla programmazione di 478 cantieri per “mettere in sicurezza il territorio”, di cui 57 risultano ancora in corso di esecuzione, 255 sono già conclusi e 166 riguardano altri interventi. Non meno frequenti sono i danni ai beni archeologici e al patrimonio storico culturale del nostro Paese.La Campania è al quarto posto in Italia – dopo Toscana, Marche ed Emilia Romagna – per il numero di beni a rischio che si trovano in aree a pericolosità elevata o molto elevata di frane. Su 8.889 beni culturali presenti in Campania, secondo l’Ispra, sono 1.154 i beni a rischio “elevato” e “molto elevato” di frana (13% del totale regionale ). Sono 689, invece, i beni culturali a rischio “medio” e “elevata” alluvioni in Campania (7,70 per cento del totale regionale). L’area metropolitana di Napoli è invece terza dopo le province di Siena e Genova: sul territorio partenopeo si trovano 448 siti ad alto rischio (il 13,6 % del totale provinciale ).

La Campania è sotto l’incalzante sanzionamento da parte della Commissione Europea per le inadempienze in materia di gestione dei rifiuti, che occorre ricordare attinge dalle nostre tasche ad una velocità pari a ben 120.000 euro al giorno, la situazione è tutt’altro che confortante. Al 31 dicembre 2018 per tale motivo l’Italia ha pagato 151,64 milioni di Euro. E nonostante la procedura d’infrazione, poco o nulla di nuovo sembra si sia concretizzato riguardo alle priorità di realizzazione dell’impiantistica necessaria al trattamento della frazione organica proveniente da raccolta differenziata (FORSU) e soprattutto dello strategico governo del settore da parte degli Enti d’Ambito. Secondo gli ultimi dati Ispra, nella nostra regione la produzione nell’anno 2017 è di 2.560.999 tonnellate, facendo rilevare una riduzione del 2.5% rispetto al 2016. La percentuale di raccolta differenziata raggiunge il 52%, con un valore pro capite di differenziata di 232 kg annui per abitante. Dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata oltre la metà sono costituite da organico: 678 mila tonnellate di cui solo il 6% viene trattato nei quattro impianti situati sul territorio regionale e attivi nel 2017. Tutto il resto viene portato fuori.

Inoltre, secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Arpac relativi ai controlli svolti nel 2018 sulle acque in uscita dagli impianti di depurazione, confermano la cronica criticità della situazione dal punto di vista della funzionalità e qualità della conduzione degli impianti. Infatti, su base regionale ben il 39% dei controlli è risultato “non conforme”, con punte di non conformità del 63% per gli impianti della provincia di Caserta e a seguire del 59% per quelli della provincia di Benevento, del 48% per la provincia di Avellino, del 40% per la provincia di Salerno e del 26% per la provincia di Napoli.

Se nel prossimo futuro la Campania completerà il suo ciclo dei rifiuti urbani con i necessari impianti di compostaggio e digestione anaerobica con produzione di biometano, se riusciremo a bonificare le tante discariche abusive o a realizzare i depuratori per evitare che gli agglomerati urbani continuino a scaricare i propri reflui nell’ambiente senza alcun trattamento, se riusciremo a sconfiggere lo smog che si respira nelle nostre città dovremo dire ancora una volta grazie alle politiche che saranno messe in atto in Europa.“ La Campania e l’Europa hanno bisogno di un Green New Deal, un piano complessivo di azioni- conclude Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania- che tengano insieme rispetto del territorio, aumento della qualità della vita per i cittadini e sviluppo di politiche occupazionali. Dove la Campania può avere un ruolo di primo piano per l’ intero mezzogiorno. Una partita da giocare. E provare a vincere. A patto di schierare in campo una classe dirigente che metta in primo piano gli “interessi collettivi” a lungo termine invece di quelli “elettorali” di breve termine. “

Somma Vesuviana diventa “Plastic free”, il sindaco firma ordinanza per dire addio alla plastica non riciclabile

SOMMA VESUVIANA. La città di Somma Vesuviana diventa “Plastic free” dicendo addio alla plastica monouso non riciclabile. Il sindaco Salvatore Di Sarno, anticipa i tempi e decide di vietare l’uso e la commercializzazione di piatti e posate non biodegradabili. Il Parlamento Europeo, infatti, ha approvato definitivamente il divieto nell’Ue di utilizzare gli oggetti in plastica monouso come i piatti, le posate, le cannucce, i bastoncini per palloncini e i cotton fioc, altamente inquinanti, a partire dal 2021. A Somma si comincia con due anni di anticipo a tutelare l’ambiente e Di Sarno ha per questo firmato l’ordinanza sindacale n°44.

“E’ necessario preservare l’ambiente”, commenta il primo cittadino Salvatore Di Sarno, “per questioni etiche, ma anche economiche. Tenendo conto che i rifiuti di plastica si sono rivelati particolarmente pericolosi per l’ambiente, per la nostra salute e per la salvaguardia di flora e fauna andava posto un freno reale all’uso di prodotti il cui smaltimento è complesso e costoso. La legge 26/2010, infatti, prevede che i costi dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti devono essere coperti nell’imposizione dei relativi oneri a carico dei cittadini, inoltre la normativa europea ed italiana prevede l’obbligo del riciclaggio solo per i prodotti in plastica rappresentati in imballaggi con esclusione di piatti, bicchieri e posate di plastica, il cui costo di conferimento ricade tutto sul bilancio contabile dei Comuni e sul bilancio ecologico di tutto il territorio con aumento di emissione di gas serra e aggravamento del processo industriale di smaltimento. Il nostro Comune e la mia Amministrazione, attraverso la società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, hanno già da tempo avviato diverse attività per il miglioramento della raccolta differenziata e per la tutela dei siti di normale conferimento allo scopo di salvaguardare il territorio. Bisognava però fare un passo in più, ecco allora che ho deciso di firmare un’ordinanza volta a tutelarci tutti e sono sicuro che i miei concittadini converranno con me che è la scelta più saggia”.

In particolare si ordina:

“su tutto il territorio comunale gli esercenti pubblici, le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, che nell’ambito della loro organizzazione forniscono ai loro clienti dotazioni mono uso per la consumazione, sul territorio comunale di Somma Vesuviana, di pasti e bevande, potranno distribuire agli acquirenti esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995; i commercianti, i privati, le associazioni e gli enti pubblici, in occasione di feste pubbliche e sagre, potranno distribuire al pubblico, ai visitatori, ai turisti ed agli ospiti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers) in materiale biodegradabile e compostabile, allo scopo di minimizzare la quantità di rifiuti e l’impatto ambientale. E’ FATTO OBBLIGO in tutto il territorio comunale, l’uso, la detenzione, la commercializzazione e l’importazione di manufatti monouso ad uso alimentare in plastica [posate, piatti, bicchieri, vassoi, paline per il caffè, contenitori per l’asporto di cibi, sacchetti monouso (shoppers)] in materiale biodegradabile e compostabile”.

Infine, dispone: “Che a decorrere dalla data della pubblicazione, non si potranno importare sul territorio comunale sacchetti monouso in materiale non biodegradabile, posate, piatti, bicchieri, vassoi, contenitori per alimenti, cannucce, paline per il caffè in plastica o in materiale non biodegradabile e compostabile”. La trasgressione alle presenti disposizioni comporterà l’erogazione di sanzione amministrativa.

In via transitoria è permesso, per 120 (centoventi) giorni consecutivi successivi alla data di pubblicazione del presente provvedimento, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, la vendita e l’uso dei prodotti oggetto di questa ordinanza

Narcotizza il figlio di 5 anni per ucciderlo: arrestata

Aveva imbottito di benzodiazepine il figlio di 5 anni con l’intento di ucciderlo e poi suicidarsi una donna padovana che è stata intercettata dai Carabinieri mentre era in auto con il bambino e bloccata prima che potesse mettere in atto il terribile piano. La vicenda è avvenuta la notte tra il 29 e 30 aprile scorsi, ma e’ stata resa nota solo ora dai carabinieri. La donna e’ stata arrestata in flagranza per tentato omicidio aggravato e portata in una struttura psichiatrica. Il figlio e’ ancora in ospedale, ma fuori pericolo di vita. La donna, che avrebbe precedenti penali, mentre era in auto aveva inviato col cellulare alcuni messaggi vocali ai familiari, annunciando l’intenzione di uccidere il bambino per poi farla finita. L’allarme è giunto ai carabinieri nella tarda serata di lunedì, 29 aprile, e subito i militari della compagnia di Piove di Sacco, insieme a quelli della stazione di Legnaro, si sono messi alla ricerca dell’auto della fuggitiva. La vettura è stata intercettata nelle prime ore di martedì 30, vicino alla stazione di Padova, tra via Gozzi e via Trieste. La donna era in stato di alterazione psicofisica, il figlioletto sul sedile posteriore, avvolto da una coperta e privo di sensi. E’ stato soccorso dal personale del Suem 118, nell’ipotesi potesse essere sotto l’effetto di una forte dose di farmaci. E’ stato portato in ospedale, con una diagnosi di probabile intossicazione da benzodiazepine. Si trova tutt’ora in osservazione in pediatria, ma non desta preoccupazione. La madre è stata ricoverata in una struttura psichiatrica.

Scavi di Pompei, l’ex commissario Fiori: “Ricorro in cassazione, in Italia teatri antichi ospitano spettacoli”

Il recupero del Teatro Grande di Pompei e la sua valorizzazione finalizzata ad ospitare spettacoli “era un progetto della Soprintendenza speciale di Pompei, non mio”, e comunque un progetto “coerente con l’utilizzo dei teatri antichi in Italia, dall’Arena di Verona a Taormina fino al Colosseo”. Così Marcello Fiori, ex commissario straordinario degli Scavi archeologici di Pompei, condannato in appello dalla Corte dei Conti a risarcire 400mila euro in favore del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il restauro del Teatro Grande. All’Adnkronos Fiori ricorda “l’assoluzione con formula piena” un anno e mezzo fa da parte della Corte dei Conti della Campania, competente per territorio, sentenza contro la quale la Procura regionale della Corte dei Conti ha proposto appello. Fiori, che annuncia il ricorso in Cassazione sicuro che “ripristinerà il giudizio di primo grado che era di assoluta estraneità”, sottolinea come “l’intera esecuzione dei lavori sia stata seguita dai tecnici e dagli archeologi della Soprintendenza, tant’è che nessuna contestazione è stata fatta rispetto a presunte violazioni del codice dei beni culturali”, e respinge in particolare l’interpretazione della terza sezione d’appello della Corte dei Conti secondo cui il restauro del Teatro Grande non ha rappresentato una valorizzazione dello stesso ma solo uno “sfruttamento” per fini di natura imprenditoriale e commerciale: “Un’idea che – spiega Fiori – va a contestare tutti i soprintendenti d’Italia, perché in tutti i teatri antichi si fanno spettacoli. Io sono un dirigente dello Stato e lascio ad altri la definizione di valorizzazione, ma non credo che questa debba arrivare dalla Corte dei Conti. Tra l’altro questo è un nodo già sciolto, se pensiamo che gli altri soprintendenti già organizzano spettacoli ad esempio nell’Arena di Verona o nel Teatro antico di Taormina, che ospitano intere stagioni teatral

Aperto il cantiere a Bagnara di Castel Volturno, simbolo del ‘sacco’ della città

“Con l’avvio della demolizione di queste villette abusive, qui sulla spiaggia di Bagnara a Castel Volturno (Caserta), poniamo fine a qualcosa di sconvolgente, uno scempio durato decenni che ha distrutto una dei litorali piu’ belli e dalle maggiori potenzialita’. Questi abusi, realizzati su aree demaniali, non verranno mai sanati”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Castel Volturno (Caserta), dove ha presenziato alla demolizione del primo dei sei ruderi, una volta villette delle vacanze realizzate abusivamente sulla spiaggia. Un intervento finanziato dalla Regione con fondi per 700mila euro, che ha attuato il protocollo d’intesa per il rilancio di Castel Volturno – per 22 milioni di euro – siglato nel febbraio 2018 dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, da De Luca e dal sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo. Il presidente della Regione ha poi annunciato un altro intervento da otto milioni di euro, che dovrebbe iniziare a breve, che prevede la realizzazione di una scogliera nel tratto di mare antistante Bagnara, il cui litorale e’ interessato da una fortissima erosione. “Faremo del litorale domizio un posto simile a quello romagnolo” dice. Nelle prossime settimane De Luca presentera’ a Milano le linee guida del masterplan del litorale domizio, un progetto ambizioso di opere e interventi che dovrebbero riqualificare i 42 km di costa che dalla foce del Garigliano arriva fin quasi a Napoli. “Ci rivolgeremo agli imprenditori, devono capire che Castel Volturno e tutto il litorale Domizio hanno potenzialita’ di sviluppo enormi” conclude il governatore.(

Salerno, incidente in via San Leonardo, auto sbanda e finisce in una vetrina

Incidente, questa mattina, in via San Leonardo. Per cause ancora in corso di accertamento, un’Audi è sbandata finendo contro diversi pali e poi andandosi a schiantare tra un cancello di un condominio e la vetrina esterna di Salerno Luce.
Sul posto, gli agenti della Polizia Municipale: si indaga, dunque, per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Nessuna grave conseguenza, ma solo tanto spavento e diversi danni.

Napoli, atteso sabato il primo miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro

E’ atteso per sabato 4 maggio a Napoli il primo dei tre miracoli della liquefazione del sangue di San Gennaro. Il “miracolo di maggio” avviene in concomitanza con la solenne processione del busto di San Gennaro e delle ampolle contenenti il sangue del Martire, dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, che da tradizione si tiene il sabato che precede la prima domenica di maggio, quest’anno quindi sabato 4 marzo, con partenza alle ore 17. La processione si svolge in ricordo della traslazione delle reliquie del Santo dal cimitero posto nell’Agro Marciano, nel territorio di Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate per questa ragione Catacombe di San Gennaro. La processione di maggio fu detta anche “degli infrascati” per la consuetudine del clero partecipante di proteggersi dal sole coprendosi il capo con corone di fiori: ne è memoria la corona in argento che sovrasta il tronetto sul quale viene posta la teca con il sangue di San Gennaro, che porta al centro un enorme smeraldo, dono della città, di provenienza centroamericana.

Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, alle ore 17, dopo essersi recato nella Cappella del Tesoro accolto dall’abate prelato, monsignor Vincenzo De Gregorio e dalla Deputazione, procederà all’apertura della cassaforte che custodisce le reliquie del Santo. Sul sagrato del Duomo saranno disposti i busti argentei dei Santi compatroni. L’avvio della processione sarà preceduto da un breve momento di preghiera guidato dall’arcivescovo. Il corteo processionale si snoderà per via Duomo e via dei Tribunali, passando dinanzi al Pio Monte della Misericordia; si porterà poi in via delle Zite per giungere a Forcella, proseguendo poi lungo via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce, fino alla Basilica di Santa Chiara. Lungo il percorso i parroci del territorio attraversato onoreranno il Santo Patrono con l’offerta dell’incenso e il suono delle campane. Il corteo processionale sarà accompagnato dalla Fanfara dei Carabinieri. Nella Basilica di Santa Chiara, alle ore 18, avrà inizio la Celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo. Sarà qui che, in caso di liquefazione del sangue, il cardinale Sepe e un membro della Deputazione di San Gennaro annunceranno ai fedeli l’avvenuto miracolo. Per tutta la settimana seguente, in Cattedrale ogni giorno, sarà venerata la teca contenente le ampolle del sangue di San Gennaro. Alla processione e alla celebrazione prenderanno parte delegazioni provenienti da luoghi dove è particolarmente vissuto il culto a San Gennaro.

Scoperti con prostitute, forzano alt investendo carabiniere: 2 arresti nel casertano

Un minore di 17 anni di Sessa Aurunca (Caserta) e un ragazzo di 20 anni di Maddaloni ( saranno giudicati rispettivamente dal giudice del tribunale dei minori di Napoli e dal quello del tribunale Santa Maria Capua Vetere (Caserta) per aver forzato un posto di blocco dei carabinieri. I militari, infatti, si erano messi al loro inseguimento, sparando anche un colpo di pistola. I due giovani, che sono piantonati in ospedale per alcune ferite non gravi, si stavano intrattenendo con un gruppo di prostitute lungo la strada statale 265, tra Maddaloni e San Marco Evangelista, dove esiste un’alta concentrazione di attività di meretricio dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata. Alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, sono fuggiti. Durante l’inseguimento i carabinieri hanno esploso anche un colpo di pistola. Successivamente uno dei carabinieri è stato anche investito dall’auto dei giovani, ma senza particolari conseguenze. Sul posto sono giunte due ambulanze per il trasporto dei feriti nel vicino ospedale.

de Magistris: ‘Napoli chiude le festività con record di presenze’

”Napoli si appresta a chiudere un lungo periodo vacanziero con un record assoluto di vivibilita’, partecipazione, offerta culturale davvero straordinaria. Siamo molto contenti anche della giornata di ieri che si e’ conclusa a piazza Dante, dove accanto alla festa ci sono state tanta riflessione, testimonianza e impegno civile che hanno unito Napoli, Taranto e Cosenza”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando il successo turistico di questo periodo festivo e le iniziative che si sono svolte in citta’ per il 1 Maggio. Una giornata in cui non sono stati registrati disagi o incidenti. ”A Napoli – ha sottolineato – non c’e’ come ogni tanto si strilla un’emergenza sicurezza, c’e’ piuttosto un tema sicurezza cosi’ come in altre grandi citta’ italiane ed europee. Se avessimo piu’ polizia municipale e piu’ forze dell’ordine, soprattutto in alcune zone, in alcuni orari e nei giorni festivi, si potrebbe garantire ancora maggiore sicurezza ma – ha concluso – bisogna registrare anche che si sta diffondendo il concetto di sicurezza partecipata grazie alla quale le persone si prendono sempre maggior cura del territorio”.

Napoli, l’Osservatorio Anticamorra di Scampia: ‘Fare di più per i detenuti’

Napoli. L’Osservatorio Anticamorra e per la Legalità di Scampia, presieduto dall’ex procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, lancia un sos alle istituzioni: bisogna fare  di più ed investire per il reinserimento sociale degli ex detenuti altrimenti questi ultimi ricascano immediatamente in cattive tentazioni, trovandosi emarginati dalla società una volta liberi. A tal proposito l’organo in seno all’8^ Municipalità ha ospitato durante una riunione e sentito un detenuto del carcere di Arienzo (diretto da Annalaura De Fusco), su autorizzazione del magistrato di sorveglianza Oriana Iuliano, che sta per finire di scontare la pena per un reato contro il patrimonio, dopo aver svolto nel penitenziario un corso di legalità tenuto dalla giornalista-volontaria Emanuela Belcuore.

L’Osservatorio, in realtà, aveva chiesto di avere almeno cinque detenuti che avevano fatto il percorso di legalità, ma per tre di loro non è giunta risposta mentre per un’altro la richiesta è stata rigettata. Presente pure il garante regionale dei detenuti, Samuele Ciambriello, il quale ha confermato che la Regione stanzia poco per gli ex detenuti, appena 3 milioni di euro ed i comuni non partecipano affatto ai progetti, l’educatrice carceraria Francesca Pacelli e l’insegnante Anna Carfora.

Falsi incidenti stradali: condanne complessive a 61 anni di carcere per 12 avvocati

Sono 12 le condanne – per complessivi 61 anni di reclusione – chieste dalla Procura di Napoli nei confronti di altrettanti avvocati coinvolti lo scorso anno in una maxi inchiesta sulle frodi alle assicurazioni mediante la simulazione di incidenti falsi. Le richieste di condanna sono state chieste dal pm al termine dell’udienza davanti al gup del tribunale di Napoli per 12 avvocati che hanno scelto il rito abbreviato.  Il giudice si esprimerà a fine giugno anche per altri 28 imputati che proseguiranno con il rito ordinario, per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio, mentre per altre 20 posizioni sono stati eseguiti degli stralci. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, riciclaggio e l’aggravante della trans nazionalità in quanto è stato riscontrato un flusso di danaro verso Malta. Le pene chieste in abbreviato vanno dai 4 agli 8 anni. Tra le compagnie assicurative danneggiate e frodate la Verti e la Genertel che si sono affidate, per la loro tutela, allo studio legale Lucia Piscitelli di Caserta.

Napoli-Inter, regolarmente al San Paolo

  • Nessuna variazione, Napoli-Inter si giocherà allo Stadio San Paolo di Napoli. Il Commissario straordinario per l’Universiade, Gianluca Basile, ribadisce che non è previsto alcun cambio di sede per la partita di campionato tra Napoli e Inter, in programma il 19 maggio. “Il cronoprogramma per i lavori allo Stadio San Paolo non prevede alcuno spostamento della sede per la gara tra il Napoli e l’Inter, per quanto ci riguarda tutto procede come stabilito. Ai nostri uffici non è pervenuta alcuna richiesta”, spiega il Commissario, smentendo immediatamente le illazioni sullo spostamento in campo neutro della partita di campionato.

La McDonald’s Volley sogna la B, sabato scontro diretto con la Volley World

0

Sabato 4 Maggio alle ore 19:30, presso la palestra della scuola media “Di Capua” di Castellammare di Stabia, la McDonald’s Volley sfiderà la Volley World per un posto nei play off per la promozione in serie B. I ragazzi guidati da coach Florio, occupano ora la seconda posizione, con due punti di vantaggio dalla Volley World, si prospetta dunque un match dall’alto contenuto tecnico e tattico, che vedrà entrambe le squadre lottare per portare a casa il risultato e con esso la possibilità di raggiungere la promozione.Il campionato di serie C maschile è stato un campionato a girone unico. Capitan Tucci & C., dopo una pesante sconfitta in quel di Marcianise, hanno voglia di riscattarsi, lavorando duramente e preparandosi alla gara con la giusta determinazione. La McDonald’s Volley, nasce dal progetto Hub Volley, nato in collaborazione tra Stabia e Pompei, e questa gara risulta fondamentale per poter finalmente riportare la pallavolo del comprensorio a livelli nazionali, così da poter essere un fiore all’occhiello del territorio. Al match sono invitati tutti i tifosi, tesserati, addetti al settore o semplici simpatizzanti, per far si che la squadra abbia il giusto supporto in questa difficile gara dal sapore di serie B. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

Ad is loading…
Ad is loading…