L'Universiade Napoli 2019 partecipa alla ventunesima edizione del Comicon, il Salone Internazionale del Fumetto, alla Mostra d'Oltremare dal 25 al 28 aprile. Tre i desk dell'Universiade all'interno della fiera, di cui due negli spazi antistanti il Teatro Mediterraneo ed uno in prossimità del Padiglione 3, dove sarà possibile avere informazioni sull'evento e ricevere in omaggio i gadget della manifestazione. Sono previste attività per coinvolgere il pubblico, realizzate in collaborazione con le Federazioni di tiro a segno, judo, taekwondo, calcio, rugby e tiro con l'arco. Sabato 27, nell'area Neverland intorno al lago di Fasilides, gli atleti di judo e taekwondo intratterranno i presenti con dei flash mob. In sintonia con lo spirito del Comicon anche la Mascotte dell'Universiade, chiamata Partenope: la sirena simbolo di Napoli che si intreccia con la leggenda, la storia e la mitologia. La Mascotte Partenope è una ginnasta con la coda di pesce che si trasforma in due gambe squamate che le permettono di correre, saltare, ballare proprio come un atleta. All'interno del survival kit riservato ai 15mila abbonati al Comicon sarà incluso il coupon omaggio che dovrà essere convertito in biglietto per una gara a scelta, presentandolo presso i punti vendita del ticketing Universiade. Inoltre è prevista una riduzione ticket per chi esibirà il biglietto del Comicon presso i punti vendita dell'Universiade.
Sulle tracce di Pino Daniele, Alex racconta il papà
'Have you seen my shoes? Sulle tracce di Pino Daniele': prende in prestito il titolo di una canzone contenuta nell'album di Pino Daniele 'Vai Mo', pubblicato nel 1981, il percorso emozionale e didattico che si prefigge di promuovere e valorizzare le opere di Pino Daniele, a cura del figlio Alex, presidente della Fondazione Pino Daniele Trust Onlus. "Analizzare l'opera ed il percorso artistico di mio padre - ha spiegato all'agenzia di stampa Ansa Alex Daniele - è una responsabilità, vuol dire far arrivare ai giovani anche una grande avventura umana e professionale per il rinnovamento culturale delle nuove generazioni". L'iniziativa prende il via con due tappe: si parte l'11 maggio da Bologna nel Museo Suono e della Canzone Fonoprint, che ha la missione di condividere storia e prestigio del patrimonio dei principali prodotti discografici cantautorali italiani, e si replica il 18 settembre a Napoli nel Museo della Pace MAMT Mediterraneo Arte Musica e Tradizioni che ospita il percorso emozionale permanente 'Pino Daniele Alive'. Relatori sono Alex Daniele e Fabrizio Bianco (PinoDaniele Trust Onlus), ai quali a Bologna si aggiunge Maurizio Biancani (Fonoprint). Tra testimonianze e documenti inediti, l'attività didattica prevede l'ascolto in alta definizione direttamente dagli album originali di Pino Daniele con l'analisi stilistica ed armonica delle sue opere. Il percorso è offerto gratuitamente agli studenti iscritti alle istituzioni ed ai corsi accreditati dal sistema del MIUR-AFAM (Ministero dell' Istruzione dell'Università e della Ricerca-Alta Formazione Artistica Musicale). "Questo progetto - racconta Alex Daniele - è maturato durante il mio percorso come docente di 'Strategia, Progettazione, Organizzazione e Gestione di prodotti di Cultura e di Spettacolo' al conservatorio di Milano. Qui, dove oggi, grazie all'attuale direttore Cristina Frosini, si respira ogni genere di musica, ho avuto modo di constatare che le opere di mio padre sono espressione sociale di più generazioni. Il suo inconfondibile stile chitarristico è oggetto di analisi. Con grande gioia rileggo negli occhi dei giovani studenti i valori etici delle sue opere" come un messaggio che si rinnova nel tempo. "Mio padre - spiega ancora Alex - ha dedicato una vita allo studio dello strumento, alla ricerca sonora e al codice per comunicare, confrontando il suo modo di fare musica con i linguaggi delle culture del pianeta. Il metodo della condivisione è indispensabile per l'evoluzione sia artistica che sociale ed in questo percorso l'identità artistica di mio padre non ha mai perso la bussola, infatti il sistema di valori alla base della sua poetica espressiva ha origine nella matrice stessa della sua identità artistica". Nel suo percorso, Pino Daniele ha studiato e condiviso musica con molte persone. Una di queste è il maestro Fabrizio Bianco, responsabile artistico dei progetti di alta formazione musicale della Pino Daniele Trust Onlus. "E' presente nella nostra vita fin da quando ero piccolo - racconta Alex - ma lo vedevo poco perchè passava ore con mio padre a studiare chitarra. Si chiudevano in una stanza in fondo al salotto di casa nostra a Formia, la stessa dove nacquero capolavori come 'Anna Verra'', 'Quando' e tante altre poesie. Sono particolarmente fiero di averlo al mio fianco".
Napoli, notte di paura in via Aniello Falcone, strada messa 'a ferro e fuoco' dai teppisti armati di fumogeni
Napoli.“Nella notte tra martedì e mercoledì un gruppetto di teppisti ha improvvisato una fumogenata in prossimità del parapetto di via Aniello Falcone. La strada è stata messa letteralmente “a ferro e fuoco” da una movida che appare sempre più maleducata e refrattaria alle regole. I residenti terrorizzati hanno pensato si trattasse di un incendio e hanno allertato i vigili del fuoco. Oramai lungo la strada tutto sembra essere lecito. Occorre dare una regolata al fenomeno, non è accettabile che la vita dei residenti diventi un inferno a causa dei maleducati”. La denuncia arriva dal consigliere dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. “La fumogenata non è che l’ultimo capitolo di una lunga serie di atteggiamenti incivili. Dopo una certa ora via Aniello Falcone diventa terra di nessuno. La movida aggredisce letteralmente la strada. I locali sparano musica a tutto volume, impedendo ai residenti di riposare. I parcheggiatori abusivi posizionano le auto in seconda fila paralizzando la circolazione. Gli avventori urlano, e insozzano ogni angolo dei marciapiedi, abbandonando bottiglie vuote e rifiuti di ogni genere. Abbiamo trasmesso il video della fumogenata alla polizia municipale, chiedendo di intensificare i controlli. Resteremo a fianco dei residenti di via Aniello Falcone. Non è giusto che siano loro a pagare il prezzo di una movida che non conosce cosa significhi il rispetto delle regole”.
Napoli, 15enne trovato con un coltello: denunciato
Napoli. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli hanno denunciato un ragazzo di 15 anni, perché responsabile del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. I poliziotti durante il normale servizio di controllo del territorio finalizzato tra l’altro al contrasto alla violenza giovanile hanno notato nei pressi di via Duca Ferrante della Marra un gruppo di ragazzi fermi a parlare tra di loro, tra cui uno di loro adagiato su di uno scooter.
Gli agenti hanno subito notato quest’ultimo che era in possesso di un coltello.I poliziotti hanno immediatamente bloccato il minorenne, che nel frattempo aveva nascosto un coltello a serramanico all’interno del vano porta oggetti dello scooter, lungo 23 cm, di cui la sola lama era di 10 cm. Il minore è stato denunciato e il coltello sequestrato.
Castaldo (M5s): 'Domenica a Crispano il via alla campagna elettorale'
"Domenica alle ore 18.30 saremo a Crispano in Via Lutrario per inaugurare il nostro 'spazio 5 stelle'". Lo ha dichiarato il candidato sindaco M5s al comune di Crispano, Filippo Castaldo. "Sara' un'occasione - ha proseguito Castaldo - per dare il via ufficialmente alla campagna elettorale. E' arrivato il momento di rendere Crispano una citta' libera da vecchi politici e comitati d'affari che hanno imbrigliato l'effervescenza culturale ed economica della nostra terra. Sara' una fantastica occasione per abbracciarci, conoscerci e presentare alla cittadinanza le linee programmatiche e le proposte del Movimento 5 stelle per il comune di Crispano". "Insieme - ha concluso Castaldo - possiamo cambiare questo paese". Saranno presenti, oltre a tutti i candidati alla carica di consiglieri comunali, il sottosegretario Vincenzo Spadafora, la deputata Conny Giordano e il consigliere regionale Tommaso Malerba. A margine della serata, l'accompagnamento musicale di Luca Caiazzo in arte Lucariello.
Premier, aperta inchiesta su Sarri
La Football Association (FA) ha aperto un'inchiesta nei confronti di Maurizio Sarri. Il tecnico del Chelsea è accusato di "condotta impropria" dopo l'espulsione rimediata nel finale del match contro il Burnley. Sarri ha tempo fino a venerdì sera per poter presentare le proprie difese. Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal suo collaboratore Gianfranco Zola a scatenare la veemente reazione dell'ex allenatore del Napoli sarebbero stati alcuni insulti provenienti dalla panchina della squadra avversaria. Stando alle ricostruzioni di alcuni media britannici, un componente dello staff tecnico del Burnley avrebbe gridato 'italiano di m…' all'indirizzo di Sarri.
Arte a Napoli, in mostra Mio Figlio Velato
"Il mio Figlio Velato e' finito. A fine giugno sara' esposto a Napoli in un luogo che verra' reso noto sui social il giorno prima dell' inaugurazione. A maggio lo si potra' vedere in anteprima qui New York in mostra in un ambiente privato a Chelsea". Jago, il giovane scultore italiano che plasma il marmo come fosse burro, parla dell'opera che negli ultimi quattro mesi lo ha impegnato dieci ore al giorno in un laboratorio di Long Island. Un lavoro certosino per tracciare ogni singola riga del morbido tessuto che copre il bambino, con l' effetto di un realismo straordinario. "Per portarla a termine ho cambiato vita - spiega davanti a uno spritz in un locale di Madison Square -. Mi sono trasferito a New York lo scorso settembre. Ho trovato mecenati americani innamorati del mio lavoro che mi sostengono e mi lasciano totale liberta'". Jago e' Jacopo Cardillo, 31 anni di Anagni (Frosinone), autodidatta della scultura con una gran voglia di stupire. Si e' fatto conoscere come "social artist": su Facebook lo seguono 250 mila ammiratori che lui tiene aggiornati con video e dirette sui lavori in corso. La sua ultima sfida evoca il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, la meravigliosa scultura del 1753 che richiama nella cappella di San Severo a Napoli visitatori da tutto il mondo. "E' una citazione - spiega Jago - ma non ha niente a che vedere con l' idea cristiana del sacro. Siamo bombardati di immagini di bambini vittime di violenze, abusi, guerre e carestie. Una scultura non la puoi 'switchare' come le immagini, nella memoria diventa indelebile". Per il suo Figlio Velato Jago ha scelto il Danby, un marmo americano del Vermont vecchio di un milione di anni. "E' un materiale eccezionale che mi ha permesso di lavorare come prima non avrei potuto. Sono andato a scegliermelo nella cava, conosco le persone che hanno estratto il blocco. Ho seguito tutta la filiera perche' ogni passaggio ha un suo valore". Il risultato e' un' opera di due metri per un metro per 50 centimetri di altezza. "Ogni mio nuovo lavoro - fa notare - alza l' asticella delle difficolta'. In questo caso un velo non e' mai stato scolpito con una simile attenzione maniacale per il dettaglio". Nel 2010, su indicazione della storica dell' arte Maria Teresa Benedetti, sua grande estimatrice, Vittorio Sgarbi invito' Jago a esporre a Palazzo Venezia, a Roma, il busto di Papa Ratzinger. L' opera, oggi in una collezione privata, venne rifiutata dal Vaticano ma poi ottenne la medaglia del Pontificato e le parole di incoraggiamento del Pontefice. Dopo la rinuncia di Benedetto XVI, l' artista nel 2016 l' ha "spogliata" delle vesti e resa nella sua grinzosa nudita' ribattezzandola "Habebus hominem". La particolarita' di quell' immagine e' anche il trucco degli occhi concavi che seguono l' osservatore. "Aver spogliato il Papa - commenta - e' stato un momento fondamentale della mia vita. Ho distrutto l' attaccamento materiale che avevo con quell' opera, legato ai riconoscimenti, ai premi e alle esposizioni". A colpire dello scultore e' la capacita' di dare morbidezza incredibile alle sue creazioni, dalla fetta di marmo tagliata da un coltello, al ricciolo di "gelato" scavato nella pietra da un cucchiaio. E poi il video del battito dei 30 cuori diversi in ceramica fotografati in sequenza e in montati in "loop", il kalashnikov nel marmo come una spada nella roccia, la mano in un sasso sulla quale per la prima volta Jago ha scolpito la pelle, effetto da allora diventato la cifra di molti lavori. "Il Figlio Velato e' un monumento - spiega -. L' associazione con l' immagine iconica del Cristo Velato e' automatica ma ho scelto di fare una citazione. Come altri artisti del passato, non invento nulla. E' il modo in cui lo fai che puo' renderlo geniale". Proprio per il legame con il suo illustre precedente, Napoli era la destinazione naturale dell' opera. "E' li' che e' nata l' idea e vorrei che li' restasse. Sono soddisfatto del risultato ma una parte di me e' gia' distante e guarda oltre". L' oltre piu' ravvicinato di Jago e' la statua di una Vergine Maria, una fanciulla di 15 anni incinta, destinata ad una piazza di Manhattan. La prima versione e' a grandezza naturale, quella definitiva sara' alta cinque metri. Jacopo Cardillo ha ereditato l' amore per il marmo dalla madre scultrice. Dopo il diploma di Liceo Artistico si era iscritto all' Accademia di Belle Arti, abbandonata per seguire il suo istinto. "Avevo le idee chiare su come modificare la consapevolezza della materia e della realta'. Basta il piccolo gesto di un artista per rivoluzionare il punto di vista. Aprendo alla creativita' libera, un sasso puo' diventare una fetta di carne. Abbiamo bisogno di gesti nuovi che aggiungano qualcosa. Io non ho punti di arrivo ma solo punti di passaggio".
Operai licenziati contro Di Maio, la poverta' non e' scomparsa
"Il 18 maggio, a Pomigliano d'Arco, ci sara' una grande assemblea, un'assemblea di tutti i diseredati di questo Paese e tra di noi ci sara' anche Moni Ovadia". Ad annunciarlo Mimmo Mignano che per quattro giorni con Marco Cusano e' rimasto sul campanile della chiesa del Carmine di NAPOLI per protestare contro la legge sul reddito di cittadinanza che "nega il reddito ai licenziati". Mignano e Cusano persero il lavoro nel 2014 insieme con tre colleghi della Fca per aver inscenato con un manichino il 'suicidio' di Marchionne davanti al reparto logistico di Nola. "Noi chiediamo un incontro urgente con di Maio - dice Mignano - Mi fa rabbia quando vedo quella scena famosa in cui lui, affacciato al balcone, dice 'abbiamo azzerato la poverta''. Noi siamo qui,siamo la prova vivente che non e' vero e che la poverta' esiste, c'e' ancora chi in questo paese non riesce a mettere il piatto a tavola e a mandare i figli a scuola e su questo si sta aprendo un dibattito". Gli ex operai Fca saranno anche il primo maggio al corteo di Milano. Oggi, con loro a NAPOLI, anche altri operai licenziati, come gli ex dipendenti dell'Ambiente Spa San Vitaliano gruppo Bruscino.
Prestiti usurai al 240% annui fermati in sei tra Torre Annunziata e Trecase
I militari del dipendente Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, dalle prime ore di questa mattina, hanno provveduto ad eseguire un provvedimento di fermo nei confronti di 6 persone - residenti nei comuni di Trecase e Torre Annunziata - ritenute gravemente indiziate dei delitti di usura ed estorsione.
Il provvedimento, emesso d’urgenza dalla locale Procura della Repubblica, rappresenta l’epilogo di una complessa indagine svolta dai finanzieri della Compagnia di Castellammare di Stabia avviata a seguito di approfondimenti di alcune operazioni economiche anomale, riscontrate poi con le denunce di alcuni nuclei familiari e privati cittadini, vittime del reato.
Le fiamme gialle stabiesi – attraverso riscontri analitici – sono riuscite ad accertare come gli indagati, a fronte dei prestiti concessi, richiedevano e ottenevano, applicando alle somme corrisposte tassi di interesse superiori anche al 240 % annuale, non solo la restituzione di denaro contante, ma anche l’intestazione diretta di beni immobili, obbligati a cederli allorquando non erano più in grado di onorare i propri debiti.
Pertanto, tutti gli indagati (tra cui due donne) sono stati tradotti presso la casa circondariale di Napoli “Poggioreale” e di Pozzuoli in attesa degli interrogatori di convalida e garanzia.
L’attività testimonia il costante impegno esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei cittadini ed a contrasto delle forme più insidiose di illegalità economica.
Antiquarium di Villa Regina a Boscoreale : la Mostra de “Il villaggio protostorico di Longola” con assenze eccellenti e diserzioni istituzionali
Da qualche giorno presso l’Antiquarium di Boscoreale nel sito degli “Scavi di Villa Regina”, nella zona certamente più famosa come Piano Napoli è stata inaugurata la mostra, “Il villaggio protostorico di Longola” in Poggiomarino, realizzata dal Parco Archeologico di Pompei. A pensarci bene Villa Regina e Lòngola sono accomunati da un destino comune. E i loro destini finalmente si sono incrociati. Proviamo quindi a tracciare le loro due storie recenti. Entrambe le aree archeologiche sono il frutto di scoperte fortuite in un territorio - quello vesuviano e vallivo solcato dal fiume Sarno - ricco di insediamenti antichi. Nel caso di Villa Regina furono i pali in cemento eseguiti per le fondazioni di alcuni fabbricati di edilizia popolare del cosiddetto “Piano Napoli” a determinare le scoperte dei reperti di epoca romana che portarono all’intervento dell’allora Soprintendente Archeologico di Napoli Fausto Zevi, sollecitato dai “rumors” che sempre più forti provenivano dalla zona e dagli addetti del cantiere.
Nonostante i contrasti, la Soprintendenza garantì un’azione tempestiva, capace di restituire con lo scavo archeologico l’intero impianto di una struttura produttiva agricola di epoca romana. E permise altresì il recupero restaurativo della Villa Rustica di epoca romana, raro esempio - nel contesto vesuviano - di villa rustica, che ancora oggi richiama visitatori e turisti. Subito dopo inoltre, la neo istituita Soprintendenza di Pompei produsse il progetto di un Antiquarium per Boscoreale, nel sito donato dal Comune di Boscoreale che lo aveva già espropriato per il Piano di Edilizia Economica e Popolare. Fu così che l’Antiquarium previsto a Boscoreale ottenne il finanziamento straordinario occorrente per la costruzione, la quale fu anche ampliata in corso dell’opera.
In più, la nuova struttura museale impedì la traslocazione dei reperti nei poco accessibili depositi/prigione dei reperti archeologici della Soprintendenza di Napoli, che portano il appellativo di “Sing Sing”, come sinistro messaggio di preavviso di una andata senza ritorno per i reperti, a migliaia richiusi e reclusi in gabbie metalliche. Ma anche preclusi al godimento dei semplici cittadini. Cioè noi tutti. Per esempio, chissà quanti lettori di questo giornale sanno che un museo della Bassa Padana, quello di Comacchio espone centinaia di reperti ricevuti in “prestato” dal Museo Nazionale di Napoli. Insomma i reperti pompeiani e vesuviani per ora se li godono i…comacchiesi e i padani. Pompei intanto non ha Museo né uno straccio di Antiquarium. Né se ne parla…
Nel caso dell‘insediamento capannicolo perifluviale protostorico di Longola, la scoperta fu anch’essa casuale, in una zona che però già in passato - agli inizi del Novecento - si era dimostrata fertile di ritrovamenti capannicoli arcaici, ritenuti su palafitte, grazie alle intuizioni e agli scavi esplorativi di Innocenzo Dall’Osso.Nell’anno Duemila erano in corso nella località Lòngola di Poggiomarino i lavori per la realizzazione di un impianto di depurazione, quando cominciarono ad emergere - ancora una volta grazie alle perforazioni in corso per i pali di fondazione del Depuratore.- reperti lignei antichissimi, di vari tipi e dimensioni - ben conservatisi nei fanghi della zona. Una “gola profonda” passò la notizia all’allora Soprintendente Piero Guzzo. Dopo il fermo dei lavori, fu poi la stessa Soprintendenza a condurre lo Scavo, che mise in luce un insediamento perifluviale, frequentato da circa la metà del secondo millennio a.C. fino al VI sec. a.C., due epoche importanti anche per la storia arcaica di Pompei. I reperti, dopo varie vicissitudini, sono stati collocati presso l’Antiquarium di Boscoreale.
Ma torniamo ora alla Mostra su Lòngola: Essa illustra le attività produttive degli abitanti del villaggio di Lòngola a Poggiomarino. Filatura, tessitura lavorazione del legno, nonché dell’osso, dell’ambra e dei metalli per gli ornamenti personali. Inoltre con la Mostra sono esposte per la prima volta al pubblico due grandi piroghe monossili - cioè ricavate da un solo grande tronco - rinvenute nel sito.. Altri oggetti testimoniano la vita quotidiana degli abitanti di Lòngola, forse Sarrastri, sicuramente Campani. Essi vivevano in un ambiente umido, su isolotti perimetrati da pali infissi nelle ripe delle sponde dei canali. Una testimonianza eccezionale di maestria ingegneristica e idraulica. Concluso lo Scavo, fu il Comune di Poggiomarino a impegnarsi per la realizzazione del Parco Archeofluviale di Lòngola, oggi una realtà e una risorsa per il territorio. Esso fu realizzato in breve - caso più unico che raro - grazie ad un finanziamento della regione Campania.
Il Progetto ha previsto la ricostruzione di una parte del villaggio protostorico, con la riproduzione in scala reale delle abitazioni sugli isolotti. Una chicca per i visitatori, protagonisti spesso dimenticati. La musealizzazione dei reperti presso l’Antiquarium di Boscoreale, ben fatta, riesce a illustrare tutto questo nel poco spazio a disposizione. Eppure - incredibile ma vero - alla inaugurazione della Mostra erano assenti i Comuni di Poggiomarino e di Boscoreale, oltre che alcuni dei protagonisti principali - professionisti, tecnici e amministratori - dello scavo e della musealizzazione in loco del Villaggio protostorico, di sorprendente efficacia attrattiva, senza scadere in tentazioni disneylandiane. Ci vien dunque da concludere così: Il Parco Archeologico di Pompei ha perso un’ occasione per rafforzare presenza e ruolo nel tessuto vivo e civile del territorio.
Federico L. I. Federico
Acerra, fermato alla guida senza patente, chiama sorella e amici in aiuto: denunciati e condannati
Gli agenti del Commissariato Acerra hanno arrestato Mauro Tufano, di 35 anni, e la sorella Elisabetta , di 32, responsabili dei reati di violenza, resistenza minacce e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché danneggiamento aggravato ai beni dell’amministrazione. Il 35enne era stato fermato per un normale controllo al Corso Italia. Ma fin da subito aveva mostrato un atteggiamento insofferente cominciando prima a minacciare e poi a spintonare i poliziotti. Questi ultimi avevano infatti accertato che l’uomo non aveva mai conseguito la patente di guida.
Nel frattempo era arrivata a piedi anche Elisabetta la quale, come il fratello, ha proseguito con lo stesso atteggiamento.Gli agenti ad un certo punto si sono visti circondati da una folla di persone redendo complicato l’arresto di Mauro che era riuscito a danneggiare anche i finestrini posteriori della volante. I poliziotti, costretti a far intervenire altre volanti in supporto, sono comunque riusciti ad arrestare entrambi sui quali ora grava la misura cautelare dell’obbligo di firma presso gli uffici del Commissariato dopo che gli stessi sono stati giudicati con rito direttissimo dal Tribunale di Nola.
Napoli, la polizia trova a Pianura i proiettili delle 'stese'
Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pianura, durante un servizio di controllo del territorio, percorrendo via Evangelista Torricelli hanno notato una busta shopper bianca appoggiata a terra nell’atrio di uno stabile nelle vicinanze.
I poliziotti, insospettiti, hanno aperto la busta e hanno trovato un sacchetto in cellophane al cui interno c’erano 30 cartucce calibro 9x19, di cui 27 marca GFL, 2 marca SB e 1 marca SMI.Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato.
Napoli, raid nella notte nella redazione del quotidiano 'Il Roma'
Qualcuno nella notte ha fatto irruzione nella redazione del “Roma” in via Chiatamone. Sono stati rotti cassetti, armadi e porte, chi è entrato ha frugato ovunque, ma non ha portato via nulla. Sul caso indaga la polizia. “È un episodio inquietante sul quale chiediamo agli investigatori di fare luce al più presto. Il Roma è uno di quei giornali che in prima linea parla di camorra e illumina territori al margine - affermano in una nota la Federazione nazionale della stampa (FNSI) e il Sindacato unitario giornalisti della Campania (SUGC) - Ai colleghi della storica testata la solidarietà del Sindacato dei giornalisti e l’invito a continuare senza timore le loro inchieste. Saremo al loro fianco in ogni sede”.
Aria calda dall'Africa, anticipo dell'estate: a Napoli picco di 30 gradi domani
L'anticiclone africano nelle prossime ore investirà una parte dell'Italia, portando una caldo estivo e temperature ben al di sopra della media stagionale. Secondo il team del sito www.iLMeteo.it, sulle regioni del Centro e del Sud, grazie alla risalita dal Nord Africa dell'anticiclone sub-tropicale, il clima sarà molto mite su tutte le regioni centrali e addirittura caldo all'estremo Sud come ad esempio in Sicilia ove si toccheranno i 31 gradi sulle zone interne e 28-30 gradi su gran parte dell'isola. Caldo anche sul basso Tirreno, fra Campania e Calabria, con punte intorno ai 27-28 gradi. A Napoli ci sarà un picco di 30 gradi nella giornata del 25 aprile. Alcune zone d'Italia dovranno pero' fare i conti con un tempo incerto, a tratti instabile, e dunque con temperature diurne relativamente fresche. "Questa improvvisa fase calda - spiega Antonio Sanò - comincerà a perdere di energia già dalla giornata di venerdì 26 aprile, quando una nuova perturbazione atlantica, costringerà i termometri a scendere sulle regioni centrali mentre continuerà a fare caldo al Sud. Un'ulteriore attenuazione della calura che coinvolgerà anche il Sud, si avrà - conclude - nel corso del weekend per effetto di un vortice di bassa pressione in discesa dal Nord Europa che spingerà verso latitudini più meridionali la parte più calda dell'Anticiclone africano con conseguente generale calo delle temperature".
Operaio di Torre del Greco muore in un incidente sul lavoro nel porto di Livorno
Incidente mortale sul lavoro nel porto di Livorno dove ha perso la vita un operaio 51enne a bordo di una nave della compagnia Moby attraccata alla Calata Carrara. L'incidente e' accaduto oggi verso le 10.30. Secondo una prima ricostruzione della polizia di frontiera intervenuta sul posto, l'uomo, dipendente Moby, originario di Torre del Greco stava effettuando delle manovre alla guida di un muletto nel garage della nave quando si e' mossa parte della struttura di un ponte elevatore che lo ha colpito alla testa.
Ischia. A fuoco uno yacht al porto di Casamicciola
Isola di Ischia. Paura al porto di Casamicciola questa mattina poco dopo le 11 quando sono scoppiate delle fiamme all'interno di uno yacht di 24 metri ormeggiato in banchina. Il fumo nero e denso ha invaso buona parte del molo, sul posto capitaneria di porto e vigili del fuoco. Non ci sono persone coinvolte, secondo i primi rilievi effettuati le fiamme sarebbero partite dalla sala macchine dell'imbarcazione. Con molta probabilità a generare le fiamme un sovraccarico di energia elettrica. Lievemente danneggiata, inoltre, un' imbarcazione ormeggiata di fianco. L'incendio è sotto controllo, fortunatamente non ci sono persone coinvolte. Sono attualmente in corso le operazioni di spegnimento da parte dei caschi rossi del distaccamento dell'isola verde. Numerosi i turisti che si sono fermati sul molo e stanno assistendo alle operazioni di soccorso.
Napoli, protesta a Santa Lucia di infermieri e operatori socio sanitari 'avvisisti'
Napoli. Sono oltre un centinaio e stanno protestando da stamane sotto la sede della Regione Campania a Santa Lucia gli infermieri e gli operatori socio sanitari 'Avvisisti' che dallo scorso anno lavorano nei vari ospedali napoletani, la maggior parte all'ospedale del mare e che secondo alcune determine del direttore generale del'Asl Napoli1, Ciro Verdoliva dal mese prossimo dovrebbero uscire fuori dalle strutture. "Manifestiamo per il diritto alla salute, la sicurezza e dignità del servizio sanitario in Campania" dicono. "Siamo stati trasformati in infermiere usa e getta- come spieghiamo nello striscione che abbiamo messo all'ingresso di palazzo Santa Lucia" Attraverso due delibere la direzione dell'Asl Napoli 1 ha comunicato ai giovani infermieri e oss che devono ' consumarsi le ferie' entro la scadenza contrattuale e che non vi sarà rinnovo contrattuale. Tutto questo avverrà a partire dal 31 maggio prossimo con le prime scadenza giorno in cui è stato chiesto alle direzioni dei vari ospedali, dove sono in servizio gli 'avvisisti', che si assicurino che vengano consegnati i badge identificativi. "Non riusciamo a capire questo atteggiamento di chiusura e di ostruzione. E' grazie a noi che è stato possibile aprire l'ospedale del Mare. E ora ci vuole dare il benservito senza neanche farci raggiungere il tetto massimo di rinnovo dei 36mesi? Questa situazione in vista dell'estate e con l'entrata in vigore di quota 100 rischia di svuotare completamente da infermieri e da personale socio sanitario gli ospedali di Napoli città Chiediamo al direttore generale di revocare le delibere e di farci continuare a lavorare per il bene del servizio sanitario in Campania".
Tenta la solita truffa agli anziani: denunciato napoletano in provincia di Potenza
Un uomo di 44 anni, residente in provincia di Napoli, è stato denunciato dai Carabinieri per tentata truffa ai danni di un anziano di Sant'Arcangelo in provincia di Potenza. L'uomo, fingendosi un avvocato, ha chiesto all'anziano 4.900 euro per "chiudere bonariamente un sinistro stradale" provocato dal figlio. La vittima designata della truffa, pero', quando il finto avvocato si e' presentato a casa, ha telefonato al figlio, scoprendo tutto e "provocando la precipitosa fuga del truffatore". La denuncia ai Carabinieri ha permesso di identificarlo: indagini sono state avviate per stabilire se sia lui il responsabile di altre truffe compiute nella zona ai danni di altri anziani.
Caserta, serve un furgoncino alla cooperativa che lavora in un terreno confiscato. Scatta il crowdfunding
La buona terra. Si chiama così il progetto di agricoltura sociale della Cooperativa Esperanto, che da due anni lavora in un terreno confiscato al boss Zagaria nel comune di Cancello ed Arnone in provincia di Caserta. Oggi è intitolato alla memoria di Michele Landa, vittima innocente della camorra, ed è diventato un campo in cui crescono i diritti e si prova a restituire un futuro a persone con un passato difficile attraverso il reinserimento lavorativo.
“Attraverso una piccola produzione sperimentale siamo riusciti a garantire l'inserimento lavorativo di due ragazzi vittime del caporalato – spiegano i soci della cooperativa sulla loro pagina GoFundMe – Inoltre ci occupiamo di reinserimento lavorativo di persone con storie fragili alle spalle, in particolare persone affette da dipendenze”.
Il sogno per il 2019 è l'acquisto di un furgoncino, un mezzo di trasporto che consenta alla cooperativa di trasportare le materie prime coltivate sul bene confiscato presso i laboratori di trasformazione e di poter consegnare i prodotti finiti in giro per l'Italia. Per questo motivo hanno lanciato una raccolta fondi, con un obiettivo di 5.000 euro. “Per noi un concreto aiuto da parte di tutti voi rappresenterebbe un grosso incoraggiamento nel continuare questo percorso, non sempre facile, in cui crediamo – concludono - Ciò si tradurrebbe nella possibilità di abbattere i nostri costi di produzione connessi al trasporto delle merci e favorire nuovi percorsi di reinserimento sociale e lavorativo”.
La campagna di raccolta fondi è raggiungibile al link https://www.gofundme.com/un-quotmezzoquot-contro-il-caporalato-la-buona-terra
Corriere della droga fermato sull'Appia con 80 chili di hashish
Un sequestro da record quello realizzato nella giornata di martedì dalle forze dell’ordine casertane, che hanno bloccato e arrestato un corriere della droga che stava trasportando ben 80 chili di hashish in auto. Il 38enne fermato, Juan Ramon Bayleto, è stato bloccato sulla Nazionale Appia a Casagiove. Nel veicolo sottoposto ad una accurata ispezione i militari sono riusciti a trovare l’impressionante quantitativo di droga, successivamente risultata hashish. L’inchiesta però non si è fermato con l’arresto del ‘narcos’. Gli investigatori stanno approfondendo in particolare a quale piazza di spaccio fosse destinato lo stupefacente e se via sia la regia occulta di un clan. Sul maxi sequestro sta infatti indagando anche la Direzione distrettuale antimafia.






