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Disastro ambientale a Scafati, Borrelli chiede: “Indagine approfondita”

Scafati – I dati ARPAC parlano chiaro: il 9 e 10 aprile a Scafati nella zona dell’incendio del deposito rifiuti i livelli di PM10 nell’aria hanno superato drasticamente le soglie di sicurezza, rilevati da un laboratorio mobile installato vicino al sito.
Sedici famiglie sono state evacuate per precauzione, ma l’ansia resta alta. Molti cittadini, spaesati dalla scarsa comunicazione, si sono rivolti al deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs), che ha visitato l’area colpita.
“Sembra una zona di guerra”, ha dichiarato Borrelli. “Tutto è distrutto, e i residenti, a pochi metri da un impianto di rifiuti speciali che pare operasse senza assicurazione, non sono stati evacuati. L’area è sotto sequestro, ma servono indagini approfondite per capire la causa dell’incendio”.
Borrelli non usa mezzi termini: “È inaccettabile che eventi simili si ripetano senza prevenzione. Chiedo alle autorità chiarezza immediata per i cittadini e misure concrete per la loro sicurezza”. La nube tossica continua a gettare ombre su Scafati, mentre si attendono risposte per evitare che il dramma si ripeta.

Giornata del Mare: ripuliti i fondali di Marina Grande a Sorrento

Sorrento – Una mobilitazione collettiva per restituire splendore al mare. Questa mattina, nel suggestivo borgo di Marina Grande, si è svolta un’operazione di pulizia dei fondali organizzata in occasione della Giornata del Mare, promossa dal Comune di Sorrento e da Penisolaverde Spa.

All’iniziativa hanno partecipato Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, associazioni subacquee e decine di volontari, uniti per rimuovere rifiuti accumulati nelle acque della costa sorrentina. Tra i materiali recuperati, copertoni, plastica, vetro, reti abbandonate e materiali ferrosi, per un totale di circa 450 chilogrammi di spazzatura portata in superficie.

Una squadra d’eccezione per l’ambiente

L’operazione ha visto in prima linea il Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza di Napoli, l’Ufficio Locamare di Sorrento e diverse realtà associative, tra cui Marevivo, il Centro immersioni Torre del Greco, l’Associazione Jacques Cousteau e il Diving Punta Campanella. A supporto anche le cooperative locali Sant’Anna e Azzurra, che operano nel borgo marinaro.

Oltre 20 subacquei, provenienti da tutta l’area del Golfo di Napoli, hanno setacciato i fondali, mentre a terra i volontari hanno smistato i rifiuti. L’evento rientra in un più ampio progetto di monitoraggio e recupero dei detriti marini, che coinvolge anche i pescatori locali nella segnalazione di rifiuti accidentalmente pescati.

Dieci anni di impegno per il mare

A coordinare le attività, Luigi Di Prisco, presidente del consiglio comunale di Sorrento e storico promotore delle campagne di pulizia dei fondali. “Questa giornata ecologica è il modo migliore per celebrare i miei dieci anni di impegno per il mare, proprio qui a Marina Grande, dove tutto ebbe inizio nel 2015”, ha dichiarato.

“Passi avanti sono stati fatti, ma ora dobbiamo porci nuovi obiettivi. Abbiamo contribuito a creare una coscienza ambientale che dieci anni fa sembrava un’utopia. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia: militari, istituzioni, volontari, pescatori e cittadini”.

L’iniziativa conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni e società civile per la tutela del patrimonio marino, in un’ottica di sostenibilità e sensibilizzazione. Prossimo obiettivo? Mantenere alta l’attenzione e moltiplicare gli interventi, perché il mare continui a essere una risorsa, non una discarica.

Morte di Davide Calabrese in gita scolastica, indagata una prof

Pagani –C’è una persona indagata per il decesso di Davide Calabrese, lo studente 18enne di Pagani morto il 29 marzo scorso durante una gita scolastica a Malaga, in Spagna.

I primi riscontri dell’autopsia svolta alcuni giorni fa parlano di una miocardite fulminante, ma saranno necessari i canonici 90 giorni per evere le risposte definitive. L’incarico è stato conferito dalla Procura di Nocera Inferiore a un collegio di tre medici specialisti.

Nell’ambito dell’inchiesta è stata iscritta nel registro degli indagati una docente accompagnatrice, con l’ipotesi di reato provvisoria di abbandono di persona. Si tratta, al momento, di un atto dovuto per consentire alla stessa di nominare un proprio consulente.

Secondo le prime ricostruzioni, Davide avrebbe accusato un malore il 24 marzo. Riaccompagnato in albergo dall’insegnante, è stato successivamente trasportato in ospedale e poi trasferito in una seconda struttura più attrezzata. Nonostante l’intervento chirurgico, le sue condizioni si sono aggravate fino al tragico epilogo.

La famiglia, sconvolta, ha sporto denuncia ai carabinieri di Pagani, dando avvio alle indagini. I militari hanno già acquisito la documentazione clinica e saranno analizzate anche le procedure adottate dai due ospedali spagnoli per valutare eventuali ritardi o omissioni nei soccorsi.

Torna a Napoli Tattoo Expo, in arrivo 430 artisti da tutto il mondo

Napoli si prepara a trasformarsi nel fulcro della body art con la “Napoli Tattoo Expo”, un evento che si svolgerà dal 30 maggio al 1° giugno presso la Mostra d’Oltremare (Piazzale Tecchio, 52). La città, storicamente conosciuta per la sua vivace scena del tatuaggio, accoglierà artisti di fama mondiale e appassionati di tatuaggi, rendendo questa manifestazione un punto di riferimento imperdibile per tutti gli amanti del genere.

Un evento da non perdere

Nel padiglione 10 del polo fieristico si daranno battaglia oltre 430 tatuatori provenienti da ogni angolo del pianeta, pronti a far risuonare il ronzio delle macchinette. Gli stili esposti copriranno un ampio ventaglio, ma con un focus particolare sul “chicano”, uno dei trend più in voga del momento. Gli artisti di livello internazionale garantiranno un’esperienza unica, abbinando talento e passione.

La cultura di Napoli in mostra

La manifestazione non sarà solo un’esibizione di tatuaggi, ma un vero e proprio festival che offrirà anche musica, graffiti e delizie culinarie. Lo spazio antistante “Giardino dei Cedri” accoglierà visitatori con una selezione di cibi da gustare, facendo della Napoli Tattoo Expo un’esperienza sensoriale a 360 gradi.

I commenti degli organizzatori

Gli organizzatori, Daniele Sannino e Gabriele Incoronato, hanno già alzato il sipario sull’evento citando: “Siamo felici di poter confermare anche quest’anno la convention di Napoli, puntando alla connessione tra l’internazionalità e la tradizione del nostro popolo, con l’intento di portare ancora di più Napoli nel mondo”. Questa affermazione sottolinea l’impegno nel valorizzare non solo l’arte del tatuaggio, ma anche la cultura partenopea. I biglietti e gli abbonamenti sono già disponibili tramite il circuito CiaoTickets, invitando i fan a prenotare il loro posto per quello che promette di essere un evento indimenticabile. Non perdere l’opportunità di essere parte di questa celebrazione della creatività e dell’arte.

Lettere, sequestrate due unità immobiliari abusive

Nuovo colpo all’abusivismo edilizio a Lettere. La Polizia Municipale, coordinata dal Capitano Salvatore Giordano, ha posto sotto sequestro un appartamento realizzato unendo illegalmente due piccole unità immobiliari, in spregio alle norme urbanistiche.

La proprietaria, una 59enne, puntava a creare un’unica abitazione senza autorizzazioni. Scattata la denuncia per violazioni al Testo Unico sull’Edilizia, il manufatto è ora sigillato, mentre proseguono i controlli sul territorio.

Il proprietario dell’appartamento in cui sono stati riscontrati gli abusi edilizi ora dovrà difendersi e dovrà affrontare un processo.

Pollena Trocchia, tragedia sul lavoro: muore 54enne cadendo da una scala

Pollena Trocchia– Tragedia questa mattina in via San Giacomo 38, dove un uomo di 54 anni, Giuseppe Scarpato, originario di Massa di Somma, ha perso la vita cadendo da una scala mentre era intento a tinteggiare un’abitazione. L’impatto non gli ha lasciato scampo: l’uomo è deceduto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. Secondo le prime ipotesi, Scarpato potrebbe essere stato impegnato in un’attività lavorativa non regolarmente contrattualizzata.

Gli inquirenti stanno verificando se l’uomo stesse operando in nero, circostanza che – qualora confermata – aprirebbe ulteriori fronti d’indagine.

E’ morto Graziano Mesina, la “primula rossa” del banditismo sardo

Milano– È morto all’età di 83 anni Graziano Mesina, figura simbolo del banditismo sardo del dopoguerra. L’ex latitante è deceduto nel reparto di detenzione dell’ospedale San Paolo di Milano, dove si trovava dopo essere stato trasferito dal carcere di Opera.

Solo ieri era stato scarcerato per motivi di salute, su decisione del tribunale di sorveglianza di Milano, accogliendo l’istanza delle sue legali.

Era stato scarcerato ieri per motivi di salute

Conosciuto da tutti come “Gratzianeddu”, Mesina è stato protagonista di una lunga e controversa carriera criminale: ventidue evasioni (dieci riuscite), condanne per omicidio, traffico di droga e sequestri di persona, tra cui alcuni tra i più noti degli anni Settanta. Divenne famoso anche per il suo coinvolgimento come mediatore nella liberazione del piccolo Farouk Kassam, rapito in Sardegna nel 1992.

Originario di Orgosolo, penultimo di undici figli di una famiglia di pastori, il suo primo arresto risale al 1956. Da lì, una vita tra latitanze, arresti e fughe spettacolari, come quella dal carcere di Sassari nel 1966.

Dopo aver ottenuto la grazia nel 2004 dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, tornò alla ribalta per nuovi guai giudiziari, culminati nel suo ultimo arresto nel 2021 a Desulo, dopo oltre un anno di latitanza.

Con la morte di Mesina, si chiude uno dei capitoli più controversi della criminalità italiana del secondo dopoguerra: una figura mitizzata da alcuni, condannata da altri, che ha segnato la storia giudiziaria e sociale della Sardegna e dell’intero Paese.

 

Il Doriforo di Stabia: la battaglia per il ritorno di un capolavoro trafugato

Castellammare di Stabia – Una statua di inestimabile valore, una provenienza controversa e una rogatoria internazionale ancora in corso.

È la storia del Doriforo di ca, la celebre copia romana dell’originale greco di Policleto (440 a.C.), finita al centro di un giallo internazionale dopo il suo ritrovamento negli anni ’70. Oggi l’Archeoclub d’Italia rilancia l’appello: “È ora di riportarlo a casa”.

Le origini del caso: Monaco, Usa e il mercato nero

Tutto ebbe inizio nel 1980, quando l’Antikenmuseum di Monaco di Baviera espose una statua alta 196 cm, scolpita nello stesso marmo pentelico del Partenone. La didascalia recitava: “Doryphoros aus Stabiae”, confermando l’origine stabiese. Ma come era arrivata lì?

Secondo il prof. Umberto Pappalardo, autore di un approfondito articolo su Archeologia Viva (2001), la statua sarebbe stata scavata illegalmente a Castellammare nel 1976, durante i lavori per le fondamenta di un edificio. Invece di essere consegnata alla Soprintendenza, finì nelle mani di un noto antiquario romano, per poi sparire nel mercato clandestino.

Dopo il rifiuto dell’acquisto da parte del museo tedesco – anche grazie alle denunce su Il Resto del Carlino e Frankfurter Allgemeine Zeitung – il Doriforo riapparve negli anni ’80 al Minnesota Museum of Art, questa volta con una nuova provenienza: “in the sea off Italy”, come se fosse stata recuperata in acque internazionali. Una storia, insomma, dai contorni oscuri.

L’impegno dell’Archeoclub e la rogatoria internazionale

“Non potevamo lasciare che questa vicenda cadesse nell’oblio”, racconta Vincenzo Esposito, presidente dell’Archeoclub d’Italia sede di Castellammare. Nel 2019, l’associazione organizzò un convegno con Pappalardo, riaccendendo i riflettori sul caso. L’evento ebbe un’eco mediatica tale da spingere la senatrice Margherita Corrado e altri parlamentari a presentare un’interrogazione al Ministro della Cultura nel 2020.

La svolta arrivò nel 2021, con il servizio di Sky Tg24 nel programma “Trafug’Arte”, condotto da John Pedeferri. Pochi mesi dopo, il 18 gennaio 2022, la Procura di Torre Annunziata avviò una rogatoria internazionale per il recupero della statua.

Un silenzio che pesa: l’appello alle istituzioni

“Ora serve un’azione decisa”, afferma Massimo Santaniello, socio fondatore dell’Archeoclub. “Il Doriforo deve tornare al Museo Archeologico di Stabia Libero d’Orsi, dove può essere ammirato nel suo contesto storico”.

La palla è ora nelle mani delle autorità italiane, chiamate a chiudere una vicenda che dura da oltre 40 anni. Perché, come ricorda l’Archeoclub, la memoria di un patrimonio rubato non può svanire nel mare del silenzio.

Castelvenere, raid notturno nella scuola primaria: rubati 18 computer

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Castelvenere – Colpo notturno nella scuola primaria del piccolo comune sannita. Durante la notte, ignoti si sono introdotti all’interno del plesso scolastico di Castelvenere e hanno trafugato 18 computer destinati alle attività didattiche degli alunni.

A dare l’allarme è stato il personale dell’istituto, che al mattino ha scoperto il furto. Immediato l’intervento dei Carabinieri, che insieme al sindaco Alessandro Di Santo si sono recati sul posto per un primo sopralluogo. Gli investigatori hanno già avviato le indagini, partendo dall’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

I carabinieri non escludono alcuna pista, mentre il sindaco ha espresso solidarietà alla scuola e ha condannato con fermezza l’episodio: «Un gesto vile che colpisce i nostri bambini e la loro formazione».

Frigento, auto contro un muro: ferite una trentenne e una minorenne

Frigento – Un incidente stradale ha scosso ieri sera la tranquillità di Frigento, in provincia di Avellino. Una donna di 30 anni, alla guida di un’auto, ha perso il controllo del veicolo in località Fontana Madonna, finendo contro un muro.

A bordo anche una ragazza minorenne. Entrambe, soccorse dai carabinieri, sono state trasportate in ambulanza all’ospedale di Ariano Irpino, dove restano sotto osservazione. Fortunatamente, le loro condizioni non risultano critiche e non sono in pericolo di vita.

Pagliuca, Juve Stabia: “Partita difficilissima, ma siamo pronti. I tifosi saranno la nostra forza”

Castellammare– Mister Gianluca Pagliuca ha incontrato i giornalisti in vista della prossima sfida di domani pomeriggio a Cremona, delineando una partita ad altissimo coefficiente di difficoltà: quarta contro quinta in classifica in serie B.

“Ci aspetta un match complicatissimo, sia per il valore degli avversari che per la storia del club, guidato peraltro da un tecnico forte e che stimo molto”, ha esordito l’allenatore. “Sarà una Cremonese diversa da quella vista a Castellammare: dovremo essere bravi a capire quando accelerare e quando non scoprirci. Affronteremo tanti duelli individuali e dovremo essere impeccabili.”

Crescita e squadra al centro

Pagliuca ha poi sottolineato l’evoluzione del gruppo: “Migliorare lo status dei singoli, che sette mesi fa erano in gran parte sconosciuti, è una delle nostre motivazioni. Chiedo ai ragazzi di spingere, ma sempre in sintonia con le esigenze della squadra.”

Un pensiero è andato anche alla sua esperienza a Cremona: “Ho vissuto momenti importanti lì, da vice di Baroni, persona splendida e grande allenatore. Quel periodo ha lasciato il segno.”

Buone notizie sul fronte infortuni: “Pierobon tornerà in gruppo lunedì, ma serviranno un paio di settimane per vederlo al top. Siamo felici del suo ritorno: è un ragazzo che dà energia al gruppo e in campo è un guerriero.”

Sul clima che circonda la squadra, Pagliuca ha mostrato fiducia ma anche pragmatismo: “C’è entusiasmo in noi e nella piazza, ma dobbiamo portarlo in campo restando umili. La Serie B è durissima, il focus resta sul nostro lavoro.”

Un ringraziamento ai tifosi
Infine, un messaggio ai sostenitori: “Voglio già ringraziare i nostri tifosi per il supporto che ci daranno domani, nonostante distanza e costi di una trasferta del genere. Saranno la nostra spinta in più.”

Parete, scoperte sei slot illegali in un bar

I Carabinieri della Stazione di Parete, congiuntamente alle Agenzie delle Dogane e Monopoli di Stato di Napoli, hanno scoperto in un bar  sei “slot machine” illegali, prive di titoli autorizzativi e non collegati alla rete telematica.

Durante il controllo, gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato 2.900 euro in contanti all’interno di un scompartimento apposito per monete. La somma è stata sottoposta a sequestro.

Il proprietario del bar è stato denunciato in stato di libertà e ha ricevuto sanzioni amministrative per un importo complessivo di euro 19.720,00.

Napoli, Don Mimmo Battaglia ed Enzo Avitabile uniti per la pace

Napoli – Due eventi carichi di significato accompagneranno la Settimana Santa della Chiesa di Napoli, voluti dal cardinale Don Mimmo Battaglia per lanciare un messaggio forte e concreto di pace: un inno inedito scritto con il maestro Enzo Avitabile e la celebrazione della Messa del Giovedì Santo nel cuore simbolico della città, il Maschio Angioino.

“Perdonaci la pace”: la preghiera diventa canto

Nasce dalla collaborazione tra l’Arcivescovo e il cantautore partenopeo il brano “Perdonaci la pace”, una preghiera collettiva tradotta per la prima volta in napoletano e musicata da Avitabile. Non solo una canzone, ma una supplica che si fa voce della città e di un popolo che rifiuta la violenza e continua a credere nella costruzione quotidiana della pace.

«La musica è preghiera, e la preghiera è cammino condiviso verso un mondo migliore», spiega e. Il brano e il videoclip saranno disponibili da oggi, 12 aprile, sui canali social della Chiesa di Napoli e del Maestro.

Giovedì Santo al Maschio Angioino: il rito della Lavanda dei piedi con i costruttori di pace

Il 17 aprile, alle ore 17, la Messa in Coena Domini verrà celebrata nel cortile del Maschio Angioino, trasformando un luogo di memoria bellica in simbolo di comunione e servizio. Durante il rito della Lavanda dei piedi, Don Mimmo si rivolgerà ai rappresentanti delle associazioni impegnate per la giustizia sociale e la nonviolenza.

Un gesto semplice ma potente, che richiama il Vangelo e diventa testimonianza concreta: la pace non è solo un ideale, ma un’azione quotidiana, fatta di servizio e scelte coraggiose.

La celebrazione si concluderà con la processione eucaristica fino alla Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, nel cuore della città, a ricordare che la pace si costruisce insieme, passo dopo passo.

 

Serata esplosiva al Nest con l’irriverente Paolo Calabresi

Il 17 aprile alle ore 20:30, il Nest accoglie un evento che ormai è diventato un fenomeno di culto: “**Una serata al Nest con…**”, un appuntamento che ha visto sfilare sul palco artisti di fama mondiale, e questa volta sarà Paolo Calabresi a salire sul palco. Un’occasione imperdibile per vedere l’attore in una veste inedita, lontana dai riflettori hollywoodiani e dai set televisivi.

### La serata al Nest

In questa serata, Calabresi non sarà l’attore che tutti conoscono, ma un uomo che condividerà con il pubblico racconti, aneddoti e storie personali, rispondendo alle domande dei giovani del #GiovaniO’Nest. Una conversazione che promette di essere intima e intensa, un’occasione per scoprire gli aspetti più nascosti della sua carriera e della sua vita privata.

### Chi è Paolo Calabresi

Nato a Roma il 17 giugno 1964, Calabresi ha frequentato il Liceo Classico e la facoltà di Legge prima di dedicarsi completamente al teatro. Nel 1990 si diploma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano sotto la direzione di Giorgio Strehler. Ha lavorato con registi di fama come Strehler, Ronconi e Missiroli, recitando in spettacoli di calibro internazionale come “Arlecchino servitore di due padroni” e “Sogno di una notte di mezza estate”. La sua carriera cinematografica è iniziata con “Il talento di Mr. Ripley” e “Moses”, per poi proseguire con ruoli di rilievo in “Il furto del tesoro” e “Maigret”. È diventato una celebrità grazie alla serie “Boris” (2007-2009) interpretando il ruolo di Biascica. Nel 2008 ha creato e condotto “Italian Job” su La7, iniziando una collaborazione con “Le Iene”. Sul grande schermo ha recitato in film come “I Viceré”, “Diaz – don’t clean up this blood”, “Smetto quando voglio”, e “Tutta colpa di Freud”. In televisione è stato protagonista di “Zio Gianni” e “Il Restauratore”, e ha spesso fatto ritorno al teatro con spettacoli come “The Full Monty” e “Nudi e crudi”. Dal 2019 fa parte del cast di “Baby” su Netflix, e nel 2021 è stato il maestro Leonildo in “La bambina che non voleva cantare” su Rai1. Nel 2025 sarà nel cast della serie Netflix “Il gattopardo”.

L’evento si preannuncia come una serata indimenticabile, dove il pubblico avrà l’opportunità di vedere un lato di Paolo Calabresi che raramente viene mostrato al di fuori dei suoi ruoli professionali.

Pasqua: 80 Milioni di Euro per Piante e Fiori, Coldiretti svela i segreti per la scelta perfetta

Roma – In occasione della Pasqua, gli italiani si preparano a colorare case, tavole, giardini e balconi con un investimento di circa 80 milioni di euro in piante e fiori, secondo le stime di Coldiretti basate sui dati Istat. Per guidare i consumatori nella scelta migliore, la Consulta Florovivaistica di Coldiretti e Campagna Amica hanno lanciato una campagna informativa nei mercati contadini di tutta Italia, da Roma a Milano, da Verona a Napoli, fino a Lecce.

Gli esperti del verde di Coldiretti hanno fornito consigli preziosi sulla stagionalità, il significato, la cura e la coltivazione dei fiori, oltre a suggerimenti per creare composizioni originali. Un’iniziativa che non solo abbellisce le case, ma promuove anche la salute, come dimostrano recenti studi sui benefici della presenza di fiori negli ambienti domestici.

Made in Italy: freschezza e sostenibilità

Acquistare fiori italiani significa sostenere il Made in Italy, valorizzare il territorio e salvaguardare l’ambiente. I fiori italiani sono più freschi, profumati e salubri, poiché non subiscono lunghi trasporti e sono coltivati senza l’uso di pesticidi vietati nell’UE, a differenza di quelli importati.

Guida alla scelta: stagionalità e varietà

Aprile è il mese ideale per acquistare fiori di stagione come anemoni, bocche di leone, calle, fresie, gerbere, girasoli, iris, gigli, narcisi, rose e tulipani. Per vasi e fioriere, sono perfetti gerani, petunie, ranuncoli e dipladenie, mentre per le aiuole si consigliano rose, ortensie e dimorfoteche.

Consigli per la cura e la conservazione

Per far durare più a lungo i fiori recisi, è importante tagliare lo stelo in obliquo, immergerlo in un vaso con acqua a metà, rimuovere le foglie a contatto con l’acqua e aggiungere qualche goccia di candeggina. La scelta del terriccio e del substrato è fondamentale per la salute delle piante in vaso e in giardino.

Campagna Amica: luoghi di incontro e cultura

I mercati di Campagna Amica si confermano luoghi di incontro, socialità e cultura, oltre che punti di vendita di prodotti agricoli italiani. La rete, la più grande d’Europa, si espande ulteriormente con l’apertura di quattro nuovi mercati a Roma, Pescara, Varese e Ponte San Giovanni, coinvolgendo 55 produttori.

Infortunio mortale a Castel di Sasso: chiesto il rinvio a giudizio per imprenditore agricolo

Santa Maria Capua Vetere  – La Procura della Repubblica, con richiesta firmata dalla PM Daniela Pannone, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’imprenditore agricolo Aniello D’Angelo, 62 anni, accusato di omicidio colposo aggravato per la morte dell’operaio Salvatore Ferraro, deceduto in un tragico infortunio sul lavoro.

Il dramma risale alla scorsa stagione di raccolta delle ciliegie, in un fondo agricolo di proprietà di D’Angelo, a Castel di Sasso. Ferraro, che non risultava assunto regolarmente, stava maneggiando una scala in alluminio alta sei metri quando ha urtato i cavi elettrici che sovrastavano il frutteto. Il contatto con i fili ad alta tensione ha provocato una scarica che gli è stata fatale. I soccorsi, giunti sul posto, hanno solo potuto constatare il decesso.

Secondo l’accusa, D’Angelo avrebbe omesso di rispettare le più basilari norme di sicurezza: non avrebbe verificato l’idoneità fisica del lavoratore, né garantito un’adeguata formazione sui rischi legati alla mansione, soprattutto sull’uso della scala e la presenza di linee elettriche. Inoltre, non sarebbero stati forniti i dispositivi di protezione individuale.

Il datore di lavoro, difeso dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, dovrà ora comparire all’udienza preliminare davanti al giudice Pasqualina Gaudiano. Si costituiranno parte civile la moglie e i figli della vittima, assistiti dall’avvocato Alfonso Iovino.

Casoria, Massimo Iodice nominato tesoriere di Rete Sud promossa da Utilitalia. Il plauso dell’amministrazione Bene

Casoria -Massimo Iodice nominato tesoriere di Rete Sud promossa da Utilitalia. Il plauso dell’amministrazione Bene: “Comincia fase nuova per Casoria Ambiente”. Massimo Iodice, amministratore unico di Casoria Ambiente, è stato nominato tesoriere di Rete Sud, la rete promossa da Utilitalia che riunisce le principali utilities del Mezzogiorno impegnate nella gestione di servizi pubblici locali.

Alla rete hanno aderito realtà come: ABC Napoli, AMG Energia, AQP, Asia Benevento, ASIA Napoli, SNIE, Sorical, Sea Campobasso, Messina Servizi Bene Comune, Kyma Ambiente, Acque del Sud e AMAM. La nomina rappresenta un riconoscimento importante per Iodice come manager, ma anche un’opportunità di crescita per Casoria Ambiente, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti sul nostro territorio.

Il Sindaco Raffaele Bene, a nome dell’Amministrazione comunale, ha così commentato la notizia: “Siamo felici che l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Casoria, con la missione di renderla ogni giorno più pulita, possa crescere attraverso il confronto e l’interazione con altre realtà che si occupano di servizi in altre zone d’Italia con esperienze complesse.

Apprendendo dal modo in cui si muovono diverse realtà, si possono raccogliere indicazioni fruttuose per gestire le problematiche nelle mansioni quotidiane.”

“L’amministrazione comunale fa il più sentito in bocca al lupo al Dott. Massimo Iodice, con la consapevolezza che la stima ottenuta in tavoli istituzionali possa fungere anche da ulteriore stimolo per svolgere il lavoro di amministratore unico di Casoria Ambiente nel miglior modo possibile” continua Bene.

“Portare la società, che svolge un ruolo essenziale sul nostro territorio, a superare nuove sfide fuori dal perimetro locale è una missione che apprezziamo, con la convinzione che possa rendere ancora più efficace anche l’impegno per Casoria.”

P.B.

Palermo, tragedia su una minimoto: muore a 4 anni il piccolo Thomas Viviano

Palermo – Non ce l’ha fatta Thomas Viviano, il bambino di appena quattro anni rimasto coinvolto in un grave incidente con una minimoto avvenuto lunedì scorso nel quartiere Boccadifalco. Dopo quattro giorni di agonia all’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”, il piccolo è morto nella serata di ieri. La tragedia ha scosso profondamente la comunità palermitana.

L’incidente si era verificato nel pomeriggio del 7 aprile, in via Giovanni Bruno, a poca distanza dall’abitazione della famiglia Viviano. Secondo una prima ricostruzione, il bambino si trovava a bordo di una minimoto dotata di rotelle quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un muretto.

A prestare i primi soccorsi è stato il padre, che ha trasportato d’urgenza il figlio all’ospedale Ingrassia. Vista la gravità delle condizioni – Thomas presentava traumi cranici, fratture facciali e lesioni interne – il piccolo è stato immediatamente intubato e trasferito al “Di Cristina”, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. Nonostante gli sforzi dell’équipe medica, le sue condizioni sono peggiorate progressivamente fino alla constatazione della morte cerebrale.

Sulla dinamica dell’incidente restano ancora diversi punti da chiarire. Gli agenti dell’Infortunistica della Polizia Municipale stanno proseguendo le indagini. Secondo alcune ipotesi investigative, Thomas potrebbe non essere stato da solo sulla minimoto al momento dell’impatto: un dettaglio che, se confermato, aprirebbe nuovi scenari sulla responsabilità dell’accaduto.

Intanto, nel quartiere di Boccadifalco si moltiplicano i messaggi di cordoglio per la famiglia. Una piccola vita spezzata troppo presto, in una vicenda che solleva ancora una volta interrogativi sulla sicurezza dei bambini e l’uso improprio di mezzi non adatti alla loro età.Palermo – Non ce l’ha fatta Thomas Viviano, il bambino di appena quattro anni rimasto coinvolto in un grave incidente con una minimoto avvenuto lunedì scorso nel quartiere Boccadifalco. Dopo quattro giorni di agonia all’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”, il piccolo è morto nella serata di ieri. La tragedia ha scosso profondamente la comunità palermitana.

L’incidente si era verificato nel pomeriggio del 7 aprile, in via Giovanni Bruno, a poca distanza dall’abitazione della famiglia Viviano. Secondo una prima ricostruzione, il bambino si trovava a bordo di una minimoto dotata di rotelle quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo schiantandosi contro un muretto.

A prestare i primi soccorsi è stato il padre, che ha trasportato d’urgenza il figlio all’ospedale Ingrassia. Vista la gravità delle condizioni – Thomas presentava traumi cranici, fratture facciali e lesioni interne – il piccolo è stato immediatamente intubato e trasferito al “Di Cristina”, dove è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico. Nonostante gli sforzi dell’équipe medica, le sue condizioni sono peggiorate progressivamente fino alla constatazione della morte cerebrale.

Sulla dinamica dell’incidente restano ancora diversi punti da chiarire. Gli agenti dell’Infortunistica della Polizia Municipale stanno proseguendo le indagini. Secondo alcune ipotesi investigative, Thomas potrebbe non essere stato da solo sulla minimoto al momento dell’impatto: un dettaglio che, se confermato, aprirebbe nuovi scenari sulla responsabilità dell’accaduto.

Intanto, nel quartiere di Boccadifalco si moltiplicano i messaggi di cordoglio per la famiglia. Una piccola vita spezzata troppo presto, in una vicenda che solleva ancora una volta interrogativi sulla sicurezza dei bambini e l’uso improprio di mezzi non adatti alla loro età.

Meteo Napoli e Campania oggi, previsioni per 12 aprile 2025

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Napoli si sveglia oggi sotto un cielo parzialmente soleggiato: al mattino potrebbero esserci delle nubi sparse ma nulla di serio. Non sono previste piogge nelle prossime ore.

La temperatura massima registrata oggi sarà di 19°C, mentre la minima si attesterà sui 14°C. Lo zero termico sarà a 3148 metri. I venti al mattino saranno deboli e proverranno da Sud, mantenendo la stessa direzione e intensità anche nel pomeriggio.

Il mare sarà poco mosso, quindi perfetto per una passeggiata lungo la costa. Nessuna allerta meteo è stata emessa, ma restate vigili: il tempo può sempre riservare sorprese!

Fonte 3BMeteo

MeteoMar Napoli, previsioni per oggi 12 Aprile 2025

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Durante la giornata, il mare si presenterà da poco mosso a mosso, con varie oscillazioni nelle sue condizioni. Questo significa che i bagnanti e gli appassionati di attività acquatiche possono aspettarsi un certo movimento sulle acque, particolarmente nella parte centrale del giorno.

Con l’arrivo della sera, il mare sarà più agitato, raggiungendo una condizione di mare mosso. Questo potrebbe influenzare chiunque desideri navigare o praticare sport acquatici, rendendo necessaria una maggiore attenzione e precauzione. Tuttavia, durante la notte, le condizioni miglioreranno, con il mare che tornerà a essere poco mosso, offrendo una situazione più tranquilla per chi si trova a riva o per chi decide di passare la notte in barca.

In aggiunta, il vento giocherà un ruolo significativo nel corso della giornata. Si prevedono venti moderati provenienti dai quadranti occidentali. Questi venti possono raggiungere un’intensità massima di 12.2 km/h, il che significa che ci sarà una certa brezza che potrebbe influenzare la percezione della temperatura e le condizioni al largo. Gli sportivi e i navigatori dovranno tenere in considerazione la direzione e la velocità dei venti, poiché potrebbero influenzare la sicurezza e il comfort delle loro attività in mare.

Fonte Meteo.it



Bollettino Meteorologico Mari e Venti in Campania

Mattina di bel tempo in gran parte della regione, con fenomeni di nuvolosità variabile su alcune zone.

Arcipelago Flegreo: Sereno, mare calmo con direzione O. I venti saranno leggeri, provenienti da O al ritmo di 5.4 nodi. La temperatura dell’acqua si attesta sui 15.9 °C, con un’altezza dell’onda di 0,4 metri.

Costiera Amalfitana – Piana del Sele: Si prevedono nubi sparse con ampie schiarite. Il mare sarà con direzione OSO e i venti soffieranno da SO a 7.6 nodi, portando la temperatura dell’acqua a 12.7 °C e un’altezza dell’onda di 0,2 metri.

Litorale del Cilento: Anche qui si registrano nubi sparse e schiarite. Il mare sarà calmo, con direzione O e venti da OSO a 6.5 nodi. La temperatura dell’acqua sarà di 13.2 °C, mentre l’altezza dell’onda sarà di 0,3 metri.

Napoli Est – Vesuviano: Nuvolosità variabile con schiarite, mare prevalentemente calmo. I venti da SSO raggiungeranno i 5.4 nodi, portando la temperatura dell’acqua a 13.5 °C e un’altezza dell’onda di 0,2 metri.

Capri – Penisola Sorrentina: Previsione simile, con nubi sparse e schiarite. Venti da OSO a 4.9 nodi e temperatura dell’acqua di 15.4 °C, con onde alte 0,2 metri.

Golfo di Salerno largo: Nubi sparse e schiarite, mare con rotazione ONO. Venti da NO a 6.5 nodi con una temperatura dell’acqua che si attesta sui 16.5 °C, altezza dell’onda 0,3 metri.

Litorale Settentrionale – Bonifica del Volturno: Nubi sparse e schiarite, il mare sarà calmo con venti da SO a 5.9 nodi. La temperatura dell’acqua si attesta su 13.4 °C e l’altezza delle onde sarà di 0,5 metri.

Napoli Ovest – Campi Flegrei: Nuvoloso o molto nuvoloso, con mare calmo e venti da SO a 4.3 nodi. La temperatura dell’acqua sarà di 12.8 °C e l’altezza dell’onda di 0,3 metri.

Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti sulle condizioni meteorologiche nella regione.

Fonte 3BMeteo.it