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Napoli, aveva rapinato un costoso orologio a un turista a Marbella: arrestato

La Polizia di Stato ha eseguito un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità Spagnole nei confronti di un uomo di 39 anni, residente a Napoli, accusato di rapina, falsificazione di documenti e lesioni personali.

L’uomo è ritenuto responsabile di una rapina commessa a Marbella il 9 maggio 2022, durante la quale avrebbe sottratto un orologio di valore a un turista.

Successivamente, durante un controllo della Polizia Locale, è stato trovato in possesso di documenti falsi e avrebbe aggredito i due agenti intervenuti, causandogli lesioni.

L’arresto è avvenuto a Napoli, presso l’abitazione dell’uomo, grazie a un’operazione congiunta della Squadra Mobile locale e delle autorità spagnole, in particolare della Comisaria de Malaga, con la collaborazione dell’Unità di contatto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato presso l’Udyco di Malaga e Madrid.

L’uomo è ora in attesa di essere estradato in Spagna per rispondere dei reati contestati.

Superenalotto, nessun “6” né “5+1”: il jackpot vola a quasi 20 milioni di euro

Nessun “6” e nessun “5+1” nel concorso numero 59 del Superenalotto, estratto oggi, venerdì 11 aprile 2025. L

a combinazione vincente è stata: 16 – 38 – 60 – 79 – 83 – 85.

Numero Jolly: 27,

Numero Superstar: 36.

Anche questa volta, nessuno è riuscito a centrare il massimo premio, e il jackpot continua a crescere: il montepremi stimato per il prossimo “6” sale a 19.700.000 euro, alimentando i sogni dei milioni di giocatori che ogni settimana tentano la fortuna.

Tra le vincite di rilievo, da segnalare solo tre “5” che si aggiudicano 64.457,17 euro ciascuno. A seguire, 385 “4” da 511,08 euro, e 17.049 “3” che vincono 34,76 euro.

Sul fronte SuperStar, premi da segnalare solo per le categorie minori, con 66 vincitori con “3 Stella” che portano a casa 3.476 euro. Le vincite da 100, 10 e 5 euro per i punteggi “2SS”, “1SS” e “0SS” sono state, come sempre, numerosissime.

Le vincite minori:

  • Punti 2: 285.229 vincite da 6,45 euro

  • SuperStar 2SS: 1.193 vincite da 100 euro

  • WinBox e Seconda Chance: Oltre 270.000 premi assegnati tra istantanee e bonus post-giocata.

  • Vincite Superenalotto

    Punti Vincitori Premio individuale
    6 0 € 0,00
    5+1 0 € 0,00
    5 3 € 64.457,17
    4 385 € 511,08
    3 17.049 € 34,76
    2 285.229 € 6,45

    Vincite SuperStar

    Punti Vincitori Premio individuale
    6+SB 0 € 0,00
    5+SB 0 € 0,00
    5+SS 0 € 0,00
    4+SS 0 € 0,00
    3+SS 66 € 3.476,00
    2+SS 1.193 € 100,00
    1+SS 9.148 € 10,00
    0+SS 22.485 € 5,00

    Altre vincite

    • Seconda Chance: 16.536 vincitori per € 54.731 totali
    • WinBox: 256.908 vincitori per € 575.453 totali

    Il jackpot continua a crescere

    Nessuno ha centrato il “6” né il “5+1”, quindi il montepremi per il prossimo concorso sale a ben 19.700.000 euro, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 20 milioni.

    Tre fortunati hanno comunque vinto € 64.457,17 ciascuno indovinando 5 numeri, mentre 385 giocatori hanno portato a casa € 511,08 con il “4”.

Campania, Borrelli (Lega): “Zinzi presidente scelta vincente per rispondere a 10 anni di malgoverno e clientelismo”

Napoli – “Il movimento spontaneo che sta nascendo in questi giorni in tutta la Campania a sostegno della candidatura di Giampiero Zinzi a presidente della Regione, costituisce una prima importante attestazione sull’ottimo lavoro da lui svolto come coordinatore regionale del partito.

Ritengo la sua candidatura una scelta vincente, la migliore possibile per raggiungere quella inversione di tendenza che consentirebbe di cancellare 10 anni di malgoverno e clientelismo che hanno caratterizzato la politica di Palazzo Santa Lucia.

Sostengo dunque in modo convinto questa richiesta di candidatura, ritenendola l’unica in grado di cambiare davvero le cose nell’interesse dei cittadini campani e della città di Napoli”. Così Rosaria Borrelli, capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Napoli.

Portici, spara colpi a salve in piazzale Brunelleschi: denunciato 15enne

Portici– Serata di tensione in piazzale Brunelleschi, dove un ragazzo di 15 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato per accensioni ed esplosioni pericolose.

A intervenire sul posto, nella tarda serata di giovedì, sono stati gli agenti del Commissariato Portici-Ercolano, allertati da una segnalazione giunta alla Sala Operativa.

Giunti rapidamente nella zona, i poliziotti hanno trovato a terra cinque cartucce a salve e individuato, poco distante, un gruppo di giovani. Uno di loro corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita: si trattava di un 15enne del posto, che ha ammesso di aver esploso i colpi pochi minuti prima.

Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno anche rinvenuto, in un garage nei pressi del piazzale, una pistola a salve con 11 cartucce calibro 8 mm. Il giovane è stato denunciato e successivamente affidato ai genitori.

L’intervento rientra nei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare il possesso illegale di armi e il traffico di stupefacenti nei comuni dell’area metropolitana.

Arrestato a Poggiomarino pedofilo britannico latitante: condannato a 14 anni

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 37 anni, nato nel Regno Unito, ricercato a livello internazionale dalle autorità britanniche per reati di pedofilia.

L’uomo era stato condannato a 14 anni di reclusione dal Tribunale di Surrey (Regno Unito) nel maggio 2024, per violazioni del Sexual Offence Act 2003.

Il 37enne era fuggito dal Regno Unito prima dell’incriminazione, accusato di “comunicazione sessuale con bambini” e “organizzazione e facilitazione di reati sessuali su minori”, emersi da un’indagine sotto copertura delle autorità inglesi.

La sua latitanza è terminata a Poggiomarino (Napoli), dove gli agenti della Squadra Mobile di Napoli lo hanno localizzato dopo una serie di indagini. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Carinola.

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto del 12 aprile 2025

Nell’estrazione del Lotto di sabato 12 aprile 2025, i numeri estratti sulle principali ruote sono stati:

  • Bari: 47, 7, 11, 43, 61

  • Cagliari: 34, 14, 81, 89, 79

  • Firenze: 81, 16, 28, 3, 21

  • Genova: 85, 4, 45, 60, 29

  • Milano: 69, 30, 6, 13, 55

  • Napoli: 12, 3, 48, 31, 24

  • Palermo: 48, 6, 68, 66, 28

  • Roma: 69, 25, 9, 48, 86

  • Torino: 29, 85, 52, 54, 62

  • Venezia: 90, 61, 34, 79, 37

  • Nazionale: 18, 14, 88, 10, 27

Per il 10eLotto, i numeri vincenti sono stati:

3, 4, 6, 7, 11, 12, 14, 16, 25, 28, 29, 30, 34, 47, 48, 61, 69, 81, 85, 90. Numero Oro: 47. Doppio Oro: 7.

Analizzando le estrazioni, si nota che il numero 90, spesso atteso dai giocatori, è apparso sulla ruota di Venezia. Inoltre, il numero 85 è stato estratto sia sulla ruota di Genova che su quella di Torino, un evento relativamente raro che potrebbe suscitare l’interesse degli appassionati di statistiche del Lotto.

Afragola, arrestato 35enne per incendio doloso: minacce alla polizia e fuga

Afragola – Un 35enne algerino, irregolare in Italia e con precedenti per reati ambientali, è stato arrestato giovedì pomeriggio dagli agenti del Commissariato di Afragola con l’accusa di incendio illecito, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

L’intervento degli agenti

La polizia è intervenuta in Contrada Ferrarese dopo una segnalazione alla Sala Operativa per un rogo in corso. Giunti sul posto, gli agenti hanno sorpreso l’uomo mentre, armato di un ramo e in atteggiamento minaccioso, inveiva contro di loro prima di tentare la fuga.

Catturato mentre appiccava nuovi roghi

Rintracciato poco dopo, il 35enne è stato sorpreso mentre dava fuoco a cumuli di rifiuti. Gli agenti, dopo un difficile blocco, lo hanno trovato in possesso di due accendini.

I Vigili del Fuoco, intervenuti tempestivamente, hanno spento le fiamme che avevano già coinvolto una struttura sportiva e altri focolai nella zona.

L’arresto e i precedenti

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati legati alla combustione illecita di rifiuti, è stato portato in carcere. L’episodio rientra nell’attività di contrasto agli incendi dolosi, un fenomeno che mette a rischio ambiente e sicurezza pubblica.

 

Blitz nella movida del Vomero: chiuso locale: aveva 100 kg di alimenti avariati

Napoli – Serata di controlli intensi nel quartiere Vomero, cuore della movida napoletana. La Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dell’ASL NA1 Centro, ha condotto un’operazione mirata nelle zone di San Martino, via Giordano, Falcone, Scarlatti, piazza Medaglie D’Oro e Vanvitelli.
Un 28enne è stato arrestato, mentre un altro soggetto è stato denunciato per falsa attestazione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Identificate 46 persone, controllati 14 veicoli con 36 violazioni al Codice della Strada.
Ventuno esercizi commerciali sono finiti sotto la lente: numerosi i titolari sanzionati per irregolarità, con multe totali superiori a 8.000 euro.
Un locale è stato chiuso immediatamente per gravi carenze igienico-sanitarie, con il sequestro di circa 100 kg di alimenti avariati. Controllate anche cinque persone sottoposte a misure restrittive.
L’operazione, coordinata dalla Questura di Napoli, conferma l’impegno per garantire sicurezza e legalità nelle aree più frequentate della città.

Napoli rapinano coppia di turisti al corso Umberto: arrestati

Nella tarda serata di ieri, il cuore pulsante di Napoli, Corso Umberto I, è stato teatro di un episodio di violenza che ha visto una coppia di turisti finire nel mirino di tre rapinatori.

La Polizia di Stato, con un intervento tempestivo, è riuscita a sventare la rapina e ad arrestare due dei responsabili, mentre il terzo è riuscito a dileguarsi.

Gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato la scena allarmante: tre individui che strattonavano con forza una coppia. I

mmediatamente, si sono lanciati all’inseguimento dei malviventi, che hanno tentato la fuga in direzioni opposte. Uno di loro, nel tentativo di far perdere le proprie tracce, si è liberato di un telefono cellulare, riuscendo a scappare. Gli altri due, invece, hanno cercato rifugio in un autobus di passaggio, ma sono stati bloccati dagli agenti dopo una breve colluttazione.

Le indagini hanno rivelato che i tre uomini avevano avvicinato la coppia con la scusa di chiedere informazioni, ma il loro intento era quello di sottrarre i telefoni cellulari. Al rifiuto delle vittime, sono passati all’aggressione fisica, spintonandole e strattonandole con violenza.

I due arrestati, un 44enne e un 32enne di Torino, sono noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti penali, anche specifici. Sono stati accusati di rapina aggravata in concorso.

La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, mentre le indagini proseguono per identificare e catturare il terzo complice.

Torre Annunziata, dà fuoco a un motorino e minaccia di far esplodere un palazzo: arrestato 56enne

Notte di paura a Torre Annunziata. Un uomo di 56 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di incendio doloso e denunciato per procurato allarme, dopo aver dato alle fiamme un motociclo e minacciato di far esplodere un’intera palazzina con una bombola di gas.

L’allarme è scattato in via Avallone, dove una squadra dei Vigili del Fuoco stava spegnendo il rogo che aveva coinvolto uno scooter parcheggiato. Sul posto sono giunti anche gli agenti del Commissariato locale, che hanno trovato i residenti in strada in preda al panico.

Pochi istanti dopo, l’uomo è sceso da un appartamento con una bombola di GPL legata al collo, minacciando di innescare un’esplosione con un accendino. Alla vista dei poliziotti si è barricato in casa, continuando a minacciare dal balcone, mostrando la fuoriuscita del gas.

L’area è stata immediatamente evacuata e messa in sicurezza grazie all’intervento delle volanti, delle Unità Operative di Pronto Intervento (UOPI), di negoziatori specializzati e dei Vigili del Fuoco. Dopo un’azione coordinata, le forze dell’ordine sono riuscite a entrare nell’abitazione e bloccare l’uomo.

Le indagini hanno confermato che era stato proprio lui a incendiare il motociclo. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto.

Finti carabinieri truffano anziana di 98 anni: arrestati due 21enni sull’A3

Nocera Inferiore  – Un blitz della Polizia Stradale di Angri ha fermato due giovani pregiudicati, F.R. e C.C., entrambi 21 anni, sospettati di aver raggirato un’anziana donna di Potenzafingendosi carabinieri per rubarle gioielli e fedi nuziali.

Il colpo e la fuga

L’episodio risale al pomeriggio del 10 aprile, quando i due, a bordo di una Fiat 500X, sono stati intercettati all’altezza della barriera di Nocera Inferiore sull’autostrada A3 Salerno-Napoli, grazie alla segnalazione del Centro Operativo della Polstrada di Napoli.

Il ritrovamento dei gioielli

Durante la perquisizione, gli agenti hanno scoperto un sacchetto nascosto nel cruscotto, contenente monili d’oro e d’argento, tra cui le due fedi nuziali della vittima, una 98enne lucana, con incisi i nomi suoi e del marito. Le indagini hanno confermato la loro presenza nei pressi dell’abitazione al momento del furto.

L’allarme della Polizia: “Diffidate da falsi militari”

I due, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati e portati nel carcere di Salerno in attesa della convalida. La Polizia di Stato ribadisce l’importanza di denunciare subito eventuali truffe, soprattutto ai danni degli anziani, spesso bersaglio di finte richieste di consegna di valori.

 

Campania, De Luca ai capigruppo: “Serve un candidato condiviso”

Napoli– “No ai giochi della politica politicante romana. Serve una proposta unitaria che metta al centro i bisogni reali della Campania e dei territori.”

Con queste parole il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha aperto oggi la riunione a porte chiuse con i capigruppo della sua maggioranza in Consiglio regionale, tracciando la rotta in vista delle prossime elezioni.

Impossibilitato a ricandidarsi, De Luca ha confermato la sua piena partecipazione alla costruzione del progetto politico per il dopo-governo, invitando la coalizione di centrosinistra ad aprirsi al confronto con il Movimento 5 Stelle e con altre forze. “Occorre consolidare l’alleanza e allargarla, valorizzando il lavoro fatto in questi dieci anni”, avrebbe detto.

All’incontro erano presenti esponenti di peso come Mario Casillo (PD), il presidente del Consiglio Gennaro Oliviero, Valeria Ciarambino (ex M5S oggi alleata di De Luca) e il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola.

“Il punto di partenza sarà il programma di governo portato avanti in questi dieci anni”, ha ribadito De Luca, sottolineando che il candidato alla presidenza dovrà essere “una figura capace di proseguire il percorso avviato e che goda del consenso di tutta la coalizione”.

Un messaggio chiaro, rivolto a una platea di consiglieri con forte peso elettorale, in un passaggio cruciale per il futuro del centrosinistra in Campania.

Napoli, ritiro estivo a Dimaro dal 17 luglio: sarà il 14º anno in Val di Sole

Il Napoli riparte dalle sue certezze, la Val di Sole sarà ancora una volta il teatro della preparazione estiva degli azzurri: il club partenopeo ha ufficializzato le date del ritiro pre-campionato 2025, che si terrà dal 17 al 27 luglio a Dimaro, località ormai diventata una seconda casa per la squadra.

Ad annunciare ufficialmente il ritorno in Trentino sono stati il presidente Aurelio De Laurentiis, l’assessore al Turismo e Sport della provincia, il CEO di Trentino Marketing Maurizio Rossini e il presidente dell’APT Val di Sole Luciano Rizzi. “Felice di continuare questo bellissimo rapporto con il Trentino”, ha dichiarato De Laurentiis.

“La Val di Sole è il luogo ideale per ricaricare le energie e iniziare un percorso sempre più vincente. Quest’anno saremo presenti da subito con moltissimi giocatori”. La squadra si allenerà alla SKI.IT Arena di Carciato, nel contesto suggestivo delle Dolomiti. Con questo, il Napoli raggiunge il quattordicesimo anno consecutivo di ritiro a Dimaro: un record nel panorama calcistico internazionale che testimonia un legame solido e vincente.

Caivano: uomo si lancia da un ponte, salvato dai soccorritori

Caivano  – Momenti di tensione al confine con Marcianise, dove un uomo si è gettato da un ponte, finendo nelle acque del canale dei Regi Lagni.

L’allarme, scattato grazie alla prontezza di alcuni passanti, ha fatto convergere sul posto carabinieri e forze dell’ordine locali. Dopo un’intensa ricerca, l’uomo è stato individuato a circa 400 metri di distanza, trascinato dalla corrente.

Con un’operazione tanto rapida quanto coraggiosa, i soccorritori hanno formato una catena umana, riuscendo a trarlo in salvo. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure.

Fortunatamente, le condizioni dell’uomo non risultano gravi. Un episodio che ha tenuto col fiato sospeso la comunità, ma che si è concluso con un lieto fine grazie alla tempestività e al coraggio dei soccorsi.

Giocavano ‘grosso’ fingendo ‘piccolo’: il trucco del ‘senza zero’ dietro il racket delle scommesse

Un sistema ingegnoso quanto illegale, studiato per aggirare i limiti massimali delle scommesse legali e gonfiare le puntate al di fuori dei radar delle autorità: è quanto emerso dalla maxi-inchiesta della Procura di Milano che ha portato al sequestro di quasi 1,5 milioni di euro, ai sigilli alla gioielleria Elysium e alla luce su un vero e proprio racket delle scommesse, con dentro 12 calciatori di Serie A, atleti di livello minore e anche un ex arbitro.

Il trucco si chiamava “procedura senza uno zero”: sulle piattaforme illegali, i giocatori indicavano importi dieci volte inferiori a quelli reali, aggirando così i tetti previsti dai siti autorizzati e mascherando l’effettiva entità delle giocate. Un sistema che garantiva puntate altissime e vincite potenzialmente enormi, bypassando i controlli e, per chi gestiva il giro, anche un guadagno extra in termini di commissioni evitate.

A dirigere l’intera operazione, secondo l’accusa, era Tommaso De Giacomo, 38 anni, figura chiave dell’indagine: oltre a guidare la rete illegale, era titolare (tramite la madre) di una sala scommesse Snai a Milano e di un’altra in provincia. Su sua indicazione, calciatori come Nicolò Fagioli – oggi alla Fiorentina – e altri coinvolti avrebbero spiegato il “giochetto dello zero” agli altri membri della cerchia.

In una chat WhatsApp tra Fagioli, l’ex arbitro Piero Marinoni e il tennista Matteo Gigante, si fa riferimento esplicito alla modalità. Marinoni condivide uno screenshot di una scommessa “senza zero” da 500 euro (in realtà 5.000) con una potenziale vincita di oltre 27 mila euro. “Considera che questo gioca senza 0 (…) quindi ha messo 5K per 270K”, si legge in una conversazione ora agli atti.

L’indagine, che coinvolge anche altri sportivi non ancora resi noti, punta a fare luce su una rete di scommesse clandestine tanto sofisticata quanto pervasiva, che ha usato gioiellerie, prestanome e trucchetti digitali per nascondere milioni di euro in puntate. E il cerchio sembra appena iniziato a stringersi.

Calciatore dilettante aggredisce tifoso dopo l’espulsione: scatta il Daspo

Quando il calcio dilettantistico sfocia nell’aggressività, anche il fair play finisce fuori gioco: un calciatore dell’ASD Papanice Calcio, squadra che milita nel campionato di Terza Categoria, è stato colpito da un Daspo di un anno per un comportamento ritenuto gravemente scorretto e intimidatorio.

L’episodio risale allo scorso 16 febbraio, durante la sfida contro il Real Casino. Il giocatore, espulso dall’arbitro, ha scavalcato la recinzione del campo per inveire contro un tifoso avversario, in tribuna. L’episodio è stato sanzionato dal giudice sportivo, ma a pesare è stata soprattutto la decisione della Questura di Crotone, che ha voluto lanciare un chiaro messaggio contro ogni forma di violenza, anche nel calcio dilettante. “Un comportamento inaccettabile – ha fatto sapere la Questura – che va stigmatizzato, soprattutto alla luce dell’esempio che gli sportivi dovrebbero trasmettere ai più giovani”.

Ma non è l’unico provvedimento: il questore di Crotone Renato Panvino ha firmato anche sei Daspo nei confronti di altrettanti tifosi dell’Avellino, protagonisti dell’accensione di fumogeni durante la gara di Lega Pro contro il Crotone dello scorso 7 ottobre. Grazie alle riprese delle telecamere dello stadio Ezio Scida e al lavoro della Digos e della Polizia Scientifica, sono stati identificati e segnalati alla Procura.

Strage di Acqualonga, si costituiscono in carcere Castellucci e Lametta:

Napoli – Si è costituito oggi Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, dopo la condanna definitiva a sei anni di reclusione per la strage del viadotto Acqualonga, avvenuta il 28 luglio 2013.

In quell’incidente morirono 40 persone, per la maggior parte provenienti dalla zona flegrea, precipitate con un autobus nel vuoto lungo il tratto dell’A16 a Monteforte Irpino (Avellino). La Procura generale di Napoli ha notificato l’ordine di carcerazione.

A consegnarsi è stato anche Gennaro Lametta, proprietario del bus coinvolto nel tragico schianto. “Mi vado a costituire in carcere, dove per questa vicenda entro per la seconda volta da innocente”, ha dichiarato.

Difeso dagli avvocati Sergio Pisani e Leopoldo Perone, Lametta ha ribadito la sua estraneità alle cause dell’incidente, puntando il dito contro i gravi difetti strutturali delle barriere di protezione e un errore dei meccanici autorizzati che, secondo la difesa, avrebbero provocato il distacco della trasmissione del mezzo.

“Mi batterò fino alla fine – ha aggiunto – per dimostrare la grave ingiustizia che sto subendo”. La Cassazione ha ieri confermato le condanne anche per altri dirigenti di Autostrade per l’Italia, segnando così la parola fine a uno dei processi più complessi e dolorosi degli ultimi anni.

Paura per Maignan: trauma cranico e notte in ospedale. Come sta oggi

Momenti di apprensione ieri sera durante Udinese-Milan, quando al minuto 55 il portiere rossonero Mike Maignan è stato costretto a lasciare il campo in barella dopo un violento scontro fortuito con il compagno Jimenez.

Il francese, visibilmente stordito, è stato subito trasportato in ospedale dove ha trascorso la notte sotto osservazione per un trauma cranico. Fortunatamente, le condizioni del numero uno del Milan non destano preoccupazione. Questa mattina è stato dimesso e ha già fatto ritorno a Milano, dove inizierà il periodo di riposo assoluto prescritto dallo staff medico.

Il club rossonero fa sapere che Maignan verrà rivalutato martedì, giorno in cui si decideranno i prossimi passi. Il Milan tira un sospiro di sollievo, ma l’immagine del proprio leader lasciato a terra e poi accompagnato fuori dal campo in barella rimarrà impressa nei tifosi. La speranza ora è che il peggio sia davvero alle spalle.

Sparatoria in autostrada, indagato (come atto dovuto) il carabiniere che ha ferito il ladro in fuga

E’ iscritto nel registro degli indagati (come atto dovuto) il carabinieri che ieri mattina, allo svincolo autostradale di Atena Lucana in provincia di Salerno, ha ferito con un colpo della sua pistola d’ordinanza un ladro in fuga con altri due complici e che non si era fermato all’alt imposto dalla pattuglia.

E’ un atto per permettere la sua tutela attraverso la nomina di periti di parte per lo svolgimento degli accertamenti tecnici irripetibili davanti ai magistrati della Procura di Lagonegro che stanno coordinando le indagini.

L’arma del militare è stata presa in consegna dai magistrati per le verifiche balistiche e il militare come accade in casi del genere potrà avvalersi anche di una consulenza psicologica oltre che legale nel frattempo che si svolgeranno gli accertamenti tecnici per verificare la traiettoria del proiettile che ha ferito gravemente il ladro in fuga.

La dinamica, ancora al vaglio della Procura di Lagonegro, ricostruisce un inseguimento ad alta tensione: una Mitsubishi rubata, proveniente dalla Basilicata, avvistata durante un posto di controllo, avrebbe tentato di investire i militari dopo il loro ordine di fermarsi. A quel punto, erano le 4,30 del mattino, uno dei carabinieri, appartenenti alla Compagnia di Sala Consilina, ha esploso un colpo di pistola.

Il proiettile, attraversando la carrozzeria del veicolo, ha colpito uno dei tre occupanti alla gola. La vettura si è quindi fermata, consentendo l’arresto degli altri due sospetti, mentre il ferito – in gravi condizioni – è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Polla. Ricoverato in rianimazione sotto scorta, l’uomo è in stato di fermo.

I due complici, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e altri reati contro il patrimonio, sono stati condotti nella caserma di Polla. Sul posto sono intervenuti anche i militari del RIS per i rilievi, con il supporto della Polizia Stradale di Sala Consilina.

 

Airola, scarcerato imprenditore accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Santa Maria Capua Vetere – Un imprenditore di 41 anni di Airola, arrestato dalla Polizia di Caserta con l’accusa di resistenza, violenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale, nonché detenzione abusiva di arma, è stato scarcerato.

La decisione è stata presa dal Giudice Monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto le richieste presentate dagli avvocati Vittorio Fucci e Cosimo Servodio.

L’uomo era stato posto agli arresti domiciliari in seguito a un intervento delle forze dell’ordine, durante il quale avrebbe opposto resistenza violenta al controllo dei documenti, causando lesioni a due agenti di polizia, refertate in ospedale.

Inoltre, l’imprenditore è stato accusato di aver minacciato di morte gli agenti e di aver tentato di estrarre un coltello di 14 centimetri. Una volta condotto in questura, avrebbe ulteriormente resistito e danneggiato gli uffici.

Tuttavia, nel pomeriggio di ieri, il giudice ha disposto la sua scarcerazione, applicando in via residuale l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.