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Sla, sbloccati gli assegni di cura per paziente di Grottaminarda

Risolto il caso del 53enne affetto da SLA di Grottaminarda che da cinque mesi attendeva il pagamento degli assegni di cura.

Con la determina n. 222 firmata oggi dal direttore dell’Ambito Territoriale A1 di Ariano Irpino, sono stati sbloccati 17mila euro per sette beneficiari con disabilità gravissime, a valere sul Fondo per la Non Autosufficienza 2023.

La svolta è arrivata dopo l’azione congiunta di Enzo Alaia, presidente della Commissione Sanità della Campania e Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche Sociali.

«Ho coinvolto personalmente l’assessore Fortini, che ha dimostrato grande sensibilità e tempestività», ha dichiarato Alaia. «Il suo intervento presso gli uffici competenti è stato decisivo per sbloccare una situazione inaccettabile».

(h3)I dettagli del provvedimento

Il finanziamento coprirà:
Assegni di cura bimestrali non erogati
Voucher per assistenza domiciliare
Spese arretrate per i sette beneficiari

La liquidazione avverrà dopo il visto della Corte dei Conti, previsto nei prossimi giorni.

«Questo caso dimostra che quando le istituzioni collaborano, i risultati arrivano», ha sottolineato Alaia. L’assessore Fortini ha garantito monitoraggio costante per evitare nuovi ritardi.

Costiera Amalfitana, allarme sicurezza: “Serve subito l’autovelox per fermare i folli della strada”

Amalfi – “La Costiera si è trasformata in un velodromo a cielo aperto. Chi sfreccia lungo la Statale Amalfitana a velocità folli non solo viola la legge, ma mette in pericolo la vita di tutti”.

A lanciare l’ennesimo appello è Franco Florio, delegato territoriale di Amalfi della FeNAILP, la Federazione nazionale che rappresenta imprenditori e professionisti della micro, piccola e media impresa.

La denuncia arriva a poche ore dall’ennesima tragedia: un uomo è stato travolto e ucciso da una moto di grossa cilindrata lungo il tracciato costiero, ancora una vittima di quella che Florio definisce una “deriva pericolosa e inaccettabile”.

“Durante tutti i weekend invernali e per l’intera stagione estiva – spiega – queste strade diventano teatro di gare improvvisate. Non si può più restare in silenzio. Abbiamo chiesto più volte al Prefetto, all’Anas e ai sindaci del territorio di adottare misure concrete. Serve l’installazione di autovelox fissi su tutto il percorso: è l’unico vero deterrente”.

Florio sottolinea anche il valore sociale ed economico di un intervento del genere: “Non si tratta più soltanto di sicurezza stradale, ma di una responsabilità morale collettiva. Ogni vita spezzata rappresenta una sconfitta.

Con gli autovelox possiamo salvare vite e allo stesso tempo generare un getttito utile per i Comuni, risorse che potrebbero essere reinvestite in sicurezza e servizi per cittadini e turisti”.

La Statale 163 Amalfitana, già fragile per morfologia e traffico, continua così a rivelarsi un’arteria ad alto rischio, dove – tra curve strette e manovre azzardate – basta un attimo perché una giornata al mare si trasformi in tragedia.

Italia condannata dalla Corte Europea per i fatti della Caserma Raniero a Napoli nel 2001

Napoli – L’Italia è stata nuovamente condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) per le condotte “inumane e degradanti” delle forze dell’ordine.

La sentenza odierna, emessa dalla 1a sezione della CEDU, riguarda i fatti avvenuti a Napoli il 17 marzo 2001, durante una manifestazione “No Global”, e fa da preludio ai tragici eventi del G8 di Genova quattro mesi dopo.

Il “sequestro di persona” nella Caserma Raniero e il caso del giovane avvocato

Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, decine di persone vennero condotte presso la Caserma Raniero in quelle che furono qualificate come modalità di “sequestro di persona”, dato che nessuna delle oltre 90 persone fermate venne poi denunciata per gli scontri in strada. Il trattenimento fu ritenuto “del tutto illegittimo” e il trattamento subito “inumano e degradante”.

Il caso esaminato dalla CEDU era stato promosso nel 2015 da un giovane avvocato che, pur avendo la sola “colpa” di aver accompagnato una manifestante in ospedale, fu schernito come “avvocatino” dai poliziotti.

Il suo cellulare venne distrutto sotto i piedi di un agente mentre tentava di contattare il padre, anch’egli avvocato. A fronte di “offese gratuite e maltrattamenti fisici”, nessuno dei poliziotti indagati ha subito conseguenze penali o disciplinari, con solo alcuni di loro che hanno ricevuto un “richiamo scritto”.

Offerta di risarcimento rifiutata senza scuse ufficiali

Nel corso della lunga procedura a Strasburgo, il Governo italiano aveva offerto 30.000 euro al ricorrente come ristoro per i danni morali e materiali subiti. Tuttavia, il giovane avvocato aveva subordinato l’accettazione di tale somma all’unione delle scuse ufficiali da parte del Governo italiano e dei due funzionari in servizio presso la Caserma Raniero quel giorno. Scuse che, come sottolineato, non sono mai state formulate, né pubblicamente né privatamente.

La Corte di Strasburgo ha preso atto che “il Governo ha inoltre sostenuto che quelli che ha descritto come ‘atti deplorevoli’ commessi da agenti di polizia durante le operazioni di identificazione costituivano reati e che lo Stato italiano aveva risposto adeguatamente, attraverso i tribunali, al fine di ripristinare lo stato di diritto, che era stato compromesso”.

Non avendo il Governo contestato quanto statuito dai tribunali nazionali, la Corte Europea ha ritenuto provati i maltrattamenti lamentati, affermando che il ricorrente è stato sottoposto a un trattamento contrario all’articolo 3 della Convenzione, inumano e degradante.

La CEDU ha inoltre precisato che “affinché un’indagine possa essere considerata efficace ai sensi dell’Articolo 3, dovrebbe essere in grado di portare all’identificazione e alla punizione dei responsabili. In caso contrario, il divieto legale generale di tortura e di trattamenti inumani e degradanti, nonostante la sua importanza fondamentale, sarebbe inefficace nella pratica e in alcuni casi sarebbe possibile per gli agenti dello Stato abusare dei diritti di coloro che sono sotto il loro controllo con virtuale impunità”.

La sentenza ribadisce l’importanza che “i procedimenti penali e la condanna non siano prescritti e che misure come la concessione di un’amnistia o di un indulto non siano ammissibili”. Inoltre, in caso di maltrattamenti da parte di agenti dello Stato, “è importante che egli o ella sia sospeso dal servizio durante l’indagine o il processo e licenziato in caso di condanna”.

La Corte ha concluso di non essere “convinta che la risposta delle autorità, in particolare per quanto riguarda le pene sospese e le pene accessorie e la non divulgazione sul casellario giudiziale, possa essere considerata adeguata in considerazione della gravità degli atti per i quali gli ufficiali sono stati condannati nella loro qualità di agenti dello Stato”.

Una condanna che riaccende i riflettori su episodi del passato e sulla necessità di una risposta effettiva e deterrente da parte dello Stato.

Elezioni Regionali, Fico lancia la coalizione progressista: “Uniti con i moderati, modello Napoli e Genova”

Napoli – Una coalizione progressista e riformista, aperta ai moderati, per affrontare le prossime elezioni regionali. È la ricetta delineata da Roberto Fico, presidente del Comitato di Garanzia del Movimento 5 Stelle, che traccia la rotta per il futuro delle alleanze politiche.

“Ho sempre detto che per le regionali serve una coalizione ampia, che includa anche i moderati”, ha dichiarato Fico, sottolineando i successi recenti come il modello Napoli, dove l’alleanza di centrosinistra governa con stabilità da oltre tre anni, e la vittoria alle recenti amministrative a Genova.

“Abbiamo conquistato una città importantissima come Genova e governiamo la Sardegna. Stiamo mettendo in campo un grande lavoro, e questa è la direzione da seguire”.

Fico, intervenuto a margine di un incontro, ha posto l’accento sull’importanza di un progetto condiviso, fondato su “punti programmatici chiari” e su un forte “protagonismo civico”.

Le parole d’ordine, ha spiegato, sono “partecipazione e collegialità”, con un’apertura alle forze politiche e sociali che condividono gli obiettivi di rinnovamento e giustizia sociale. Tuttavia, il presidente del Comitato di Garanzia ha voluto frenare gli entusiasmi, precisando che l’attenzione immediata è rivolta ai referendum in corso: “Ora pensiamo prima ai referendum, poi costruiremo passo dopo passo”.

Il modello proposto da Fico guarda con fiducia all’esperienza napoletana, dove la coalizione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha dimostrato coesione e capacità di governo, diventando un punto di riferimento per il centrosinistra.

La vittoria a Genova e il controllo della Regione Sardegna rafforzano la convinzione che un’alleanza inclusiva, capace di unire progressisti e moderati, possa essere la chiave per consolidare il consenso in vista delle regionali.

L’appello di Fico arriva in un momento cruciale per il Movimento 5 Stelle, che cerca di riposizionarsi come forza centrale in un campo progressista allargato, senza perdere la propria identità. La sfida, ora, sarà tradurre questa visione in programmi concreti e alleanze solide, mentre il dibattito politico si scalda in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Ekaterina Talapina in gara a The Queen’s Night World, il top del PMU internazionale

Il mondo della dermopigmentazione paramedicale si prepara ad accogliere un evento di prestigio e un nome d’eccellenza: Ekaterina Talapina, professionista riconosciuta a livello nazionale, sarà tra le selezionate a partecipare a The Queen’s Night World, la prima competizione internazionale interamente “Made in Italy” dedicata al trucco permanente (PMU). L’evento si svolgerà a Milano l’8 e 9 giugno e vedrà la partecipazione di esperti da oltre 40 Paesi.

Una carriera iniziata nel 2011, tra tecnica, empatia e precisione

Con oltre dieci anni di esperienza, Talapina ha costruito un percorso fondato su formazione tecnica e artistica di altissimo livello. Il suo approccio unisce rigore professionale, empatia e precisione, rendendola una delle pochissime specialiste in Italia capaci di intervenire in ambito post-operatorio con trattamenti di dermopigmentazione avanzata.

Formazione internazionale e maestri di fama mondiale

Diplomata presso la Scuola P Permanent di Caserta nel 2011, Ekaterina ha perfezionato la sua tecnica con corsi in Italia e all’estero. Tra i suoi mentori figurano nomi illustri del settore come Elena Nechaeva, Alena Pestova, Viktoria Logoida, Alla Romazanova e Vitaliy Mikryukov. Le sue competenze spaziano dalla ricostruzione dell’areola in 3D al camouflage delle cicatrici, fino alla rimozione tatuaggi e alla tricopigmentazione.

Impegno sociale al fianco dei pazienti oncologici

Oltre alla pratica estetica, Ekaterina è impegnata nel supporto ai pazienti oncologici in Campania. Collabora con strutture sanitarie e associazioni offrendo trattamenti specialistici che contribuiscono al recupero psicologico ed estetico. Il suo lavoro va oltre la tecnica: è una missione umanitaria, orientata a restituire dignità e serenità a chi ha affrontato la malattia.

Un evento che celebra innovazione, talento e confronto

The Queen’s Night World rappresenta una vetrina internazionale per il settore PMU, combinando formazione, competizione e aggiornamento tecnico. Con decine di delegazioni da tutto il mondo, l’Italia si conferma punto di riferimento per innovazione e qualità nel campo del trucco permanente.

Una visione artistica al servizio della cura e dell’identità

Ekaterina affronterà la competizione portando la sua visione della dermopigmentazione paramedicale: un’arte che fonde estetica e benessere psicologico, con standard elevati di sicurezza, precisione e umanità. Un approccio che valorizza l’individuo e ne sostiene il percorso di rinascita personale.

Una nuova sfida: il debutto nel mondo della formazione

A partire da settembre, Talapina lancerà il suo primo corso professionale, destinato a dermopigmentisti, estetisti e operatori sanitari. “Credo profondamente che una conoscenza come la mia, che può riportare il sorriso a chi soffre, debba essere condivisa”, afferma. L’obiettivo: formare professionisti consapevoli, etici e competenti.

Una professionista che ha fatto dell’eccellenza la sua missione

Tra studio, ricerca e pratica clinica, Ekaterina Talapina continua a distinguersi come una delle figure di riferimento della dermopigmentazione paramedicale italiana ed europea. La sua partecipazione a The Queen’s Night World è il naturale riconoscimento di un percorso professionale guidato da passione, etica e dedizione.

Napoli, blitz al Teatro San Carlo: attivisti occupano il palco contro sfratti e speculazione

Napoli – Tensione al Teatro San Carlo, dove questa mattina un gruppo di attivisti ha fatto irruzione per protestare contro la crisi abitativa che sta travolgendo la città.

Con striscioni che recitano “Stop sfratti”, “Stop Airbnb” e “Resta Abitante”, i manifestanti hanno occupato simbolicamente il prestigioso teatro napoletano, portando sotto i riflettori la loro battaglia per il diritto alla casa.

L’azione, spiegano, è anche una dura critica al summit Unesco sul “patrimonio immateriale delle città”, in corso fino a domani a Castel Capuano.

“Oggi il Teatro San Carlo è stato occupato da chi una casa non ce l’ha”, dichiarano gli attivisti di “Resta Abitante”, il movimento che guida la protesta. “Mentre a Napoli si parla di patrimonio immateriale, chi vive davvero questa città viene cacciato ogni giorno.

Quale patrimonio, se i quartieri si svuotano e gli abitanti vengono sacrificati per il turismo di massa?”. Secondo le stime del collettivo, nel solo centro storico napoletano operano oltre 15mila case vacanza, con affitti alle stelle e un’escalation di sfratti che, denunciano, sarebbero “decuplicati”. Interi rioni, un tempo cuore pulsante della città, si stanno trasformando in “parchi giochi per turisti e investitori”.

Gli attivisti puntano il dito contro l’inazione delle istituzioni. “Dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania solo parole, parole, parole”, accusano, sottolineando come il diritto alla casa stia “affondando” sotto il peso della speculazione immobiliare e della turistificazione selvaggia.

“Il vero patrimonio di Napoli siamo noi: le comunità, le relazioni, le storie che danno vita a questa città. Non permetteremo che diventi una vetrina per turisti a scapito di chi la abita”.

Il blitz, iniziato nelle prime ore della giornata, ha attirato l’attenzione di passanti e autorità, senza però degenerare in scontri. Gli striscioni esposti sul palco del San Carlo, simbolo della cultura napoletana, hanno amplificato il messaggio dei manifestanti, che chiedono interventi urgenti per regolamentare il mercato degli affitti brevi e fermare gli sfratti.

La protesta si inserisce in un contesto di crescente malcontento, con i residenti che denunciano la perdita d’identità di quartieri storici, svuotati a favore di strutture ricettive e investimenti immobiliari.

Le autorità locali, contattate, non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’occupazione del teatro. Intanto, il summit Unesco continua a Castel Capuano, ma il grido degli attivisti risuona forte: “Napoli non è in vendita”. La protesta promette di non fermarsi, con “Resta Abitante” che annuncia nuove iniziative per difendere il diritto alla casa e il futuro della città.

Napoli, Metro linea 1: tratta Piscinola-Colli Aminei

Napoli– Stop alla circolazione dei treni sulla Linea 1 della metropolitana tra Piscinola e Colli Aminei per tre mesi, a partire dal 20 giugno.

Lo ha annunciato l’ANM (Azienda Napoletana Mobilità), spiegando che i lavori riguarderanno il rifacimento dei binari e il rincalzamento delle rotaie nelle stazioni di Frullone, Chiaiano e Piscinola (capolinea di Scampia).

L’ANM ha precisato che l’intervento, non eseguibile solo di notte per la sua complessità, richiede la sospensione totale del servizio.

Durata prevista: circa 90 giorni (fino a metà settembre).
Servizio sostitutivo: saranno attivati bus navetta tra le stazioni interessate.

Le proteste dei cittadini e la richiesta di chiarimenti

La decisione ha sollevato preoccupazioni tra i pendolari, soprattutto residenti nell’area nord di Napoli e nei Comuni limitrofi. Nino Simeone, presidente della Commissione Infrastrutture del Comune, ha chiesto ufficialmente chiarimenti all’ANM e all’assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza:

“La chiusura di una tratta così strategica creerà disagi enormi. Chiediamo all’ANM di comunicare con trasparenza il cronoprogramma dei lavori e di garantire servizi sostitutivi efficienti”.

Mancanza di dettagli sull’organizzazione dei bus sostitutivi.
Timori per i ritardi: i residenti chiedono garanzie sui tempi di ripristino del servizio.
Impatto sul traffico: l’aumento del numero di bus potrebbe congestionare le strade già critiche della zona nord.

L’ANM pubblicherà nei prossimi giorni il piano ufficiale con orari e percorsi dei bus.
Simeone ha assicurato che monitorerà la situazione per evitare disagi eccessivi.

Tenta di uccidere la compagna lanciandole un phon acceso nella vasca: arrestato 71enne 

San Marco Evangelista – Ha cercato di uccidere la compagna gettandole un asciugacapelli acceso mentre era immersa nella vasca da bagno. Per questo un uomo di 71 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

L’intervento è scattato in seguito a una chiamata d’emergenza partita da un’abitazione del comune casertano, dopo che la donna, vittima dell’aggressione, era riuscita a rifugiarsi dai vicini.

Gli agenti del commissariato di Maddaloni sono arrivati sul posto e hanno ricostruito l’episodio: l’uomo, durante l’ennesima lite, avrebbe tentato di folgorare la compagna gettandole l’elettrodomestico acceso nella vasca, per poi colpirla e minacciarla.

La donna ha denunciato ai poliziotti una lunga storia di abusi e violenze, spesso legate alla gelosia del compagno, che in più occasioni l’avrebbe aggredita fisicamente e psicologicamente.

Gli agenti hanno verificato la fondatezza delle accuse e proceduto all’arresto dell’uomo, ora detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriori episodi di violenza domestica che la donna avrebbe subito nel tempo.

Marisa Laurito è la nuova direttrice artistica del Premio Oplontis

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L’amministrazione comunale di Torre Annunziata ha ufficializzato la nomina di Marisa Laurito come direttrice artistica del Premio Oplontis, un nuovo riconoscimento dedicato a chi si è distinto durante l’anno per l’impegno civile, sociale e culturale. La decisione è stata approvata con una delibera della giunta comunale nella mattinata del 5 giugno.

Un premio per chi agisce lontano dai riflettori

Il Premio Oplontis, giunto alla sua prima edizione, intende valorizzare personalità, note e meno note, che contribuiscono concretamente al benessere della comunità, alla difesa dei diritti e alla promozione del territorio. L’iniziativa è promossa dal Comune con il sostegno della Regione Campania, che ha previsto un finanziamento specifico attraverso la legge di bilancio regionale.

Un evento di respiro nazionale

Grazie al lavoro dell’assessore al Turismo, Alfonso Ascione, e della consigliera comunale Emanuela Cirillo, il progetto punta a diventare un evento culturale di rilievo a livello nazionale, capace di mettere in luce le eccellenze locali e il patrimonio storico di Torre Annunziata.

Le parole di Marisa Laurito

“Sono orgogliosa e onorata dell’incarico che mi è stato affidato”, ha dichiarato Marisa Laurito. “Torre Annunziata ha straordinarie potenzialità, e questo premio è un’occasione per rilanciare l’immagine di una città ricca di storia, tradizioni e cultura. Una storia che affonda le sue radici nell’antica Oplontis e nella meravigliosa Villa di Poppea, uno dei siti archeologici più affascinanti al mondo.”

Un programma ricco di eventi

La manifestazione sarà articolata in una serie di appuntamenti che culmineranno con l’evento finale e la consegna dei premi. Il programma dettagliato è ancora in fase di definizione e verrà presentato nelle prossime settimane durante una conferenza stampa ufficiale.

Il sostegno dell’amministrazione comunale

“Marisa Laurito incarna perfettamente l’energia, la vitalità e la tradizione di Torre Annunziata in una prospettiva nazionale”, hanno dichiarato il sindaco Corrado Cuccurullo e l’assessore Ascione. “È una grande artista, una figura centrale nella storia del teatro, della televisione e del cinema italiano. Ci ha colpiti la sua visione di un programma articolato e ambizioso, non limitato a un solo evento, ma distribuito in più tappe significative per il nostro territorio.”

Gratteri: “Le mafie si pubblicizzano su TikTok come aziende”

Le mafie si evolvono e utilizzano le tecnologie più avanzate per la loro propaganda e per i loro affari illeciti.

È l’allarme lanciato dal Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, sul palco del WMF – We Make Future di Bologna. Dalla pubblicità su TikTok per attrarre i giovani, fino all’utilizzo del dark web per acquistare quantità ingenti di droga e persino commissionare omicidi, le organizzazioni criminali agiscono come vere e proprie aziende per massimizzare i profitti.

TikTok: il nuovo palcoscenico per la propaganda mafiosa

Secondo Gratteri, le mafie, in particolare la camorra in Italia, hanno seguito un percorso già tracciato dai cartelli messicani con l’avvento di Facebook.

“Quando è nato Facebook, la prima mafia che ha utilizzato Facebook per farsi un lustro e per comunicare, erano i cartelli messicani che si facevano vedere ricchi e potenti con macchine di lusso, orologi d’oro, tanti soldi e mandavano messaggi di morte anche ai cartelli contrapposti avversari. In Italia la prima mafia che ha usato Facebook è stata la camorra: stesso metodo dei messicani”, ha spiegato il Procuratore.

Ora, con lo spostamento delle nuove generazioni su TikTok, anche le mafie hanno seguito la tendenza. “Perché le mafie si comportano esattamente come un’azienda: le mafie, per essere efficienti, performanti e per aumentare i loro profitti hanno bisogno di pubblicità”, ha sottolineato Gratter

i. La scelta ricade sui giovani, che, pur non avendo ancora grandi disponibilità economiche, sono i maggiori spenditori e, di conseguenza, il target più ambito per la pubblicità, sia legale che criminale. “Siccome i giovani sono quella fascia sociale che non ha soldi, però sono quelli che spendono di più, le società vanno su TikTok e le mafie vanno su TikTok, seguono i giovani. E lì si fanno pubblicità”, ha ribadito Gratteri.

Dal Dark Web all’intelligenza artificiale: la mafia 4.0

L’evoluzione tecnologica della criminalità non si ferma ai social. Gratteri ha rivelato come la camorra sia ormai profondamente radicata nel dark web. “Con questo telefonino, applicando un software, è in grado di comprare 2.000 chili di cocaina stando seduti su questa sedia”, ha affermato il Procuratore, evidenziando una facilità d’azione impensabile fino a pochi anni fa.

Il Procuratore ha anche criticato la posizione del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, riguardo alle intercettazioni.

“Il ministro Nordio quando dice che si spende molto per le intercettazioni, che bisogna tornare ai pedinamenti… Ma se io ti dico che nel 2025 una mafia può ordinare 2000 chili di cocaina, può ordinare un omicidio nel dark web, può comprare il corpo di una persona, può comprare milioni di bitcoin, tu mi parli di pedinamenti? Il mostro sta cambiando e velocemente”, ha incalzato Gratteri, sottolineando come gli strumenti tradizionali di indagine non siano più sufficienti di fronte a una criminalità così avanzata.

L’allarme di Gratteri si estende anche all’intelligenza artificiale (AI). “Le mafie iniziano a interessarsi di intelligenza artificiale. E a usarla”, ha avvertito. L’AI verrebbe impiegata per “le coperture di carico e per gli spostamenti nel mondo”, rendendo ancora più complessa l’individuazione delle attività illecite.

Al suo arrivo a Napoli, ha aggiunto il Procuratore, “mi ha colpito questa camorra così avanzata dal punto di vista tecnologico, in grado di entrare nel dark web e pagare gli hacker per rubare i dati”.

Le parole di Gratteri tracciano un quadro inquietante di una criminalità organizzata che non solo si adatta, ma anticipa e sfrutta le innovazioni tecnologiche per espandere il proprio potere e i propri affari, ponendo nuove sfide alle forze dell’ordine e alla giustizia.

Guida narrativa d’Europa: emozioni in viaggio con Homo Scrivens

Viaggiare non è mai stato così vivo: una guida che emoziona e sorprende.
“Non c’è modo più efficace della narrazione per spiegare un viaggio e alimentare il desiderio di viaggiare” dalla prefazione di Giovanni Scipioni – “Viaggi” di Repubblica

Il nuovo capolavoro editoriale targato Homo Scrivens si prepara a rivoluzionare il concetto di guida di viaggio tradizionale. Guida narrativa d’Europa, curata da Giancarlo Marino e Aldo Putignano, non è solo un libro, ma un’esperienza immersiva che attraversa le tappe imprescindibili del continente europeo.

Il testo sarà disponibile dal 6 giugno 2025 anche online e nelle librerie

A rendere ancora più suggestivo il volume, che rappresenta un illuminante omaggio all’arte del viaggio, è la prestigiosa prefazione firmata da Giovanni Scipioni, per anni direttore dell’inserto “I Viaggi di Repubblica”, che illustra ai lettori: «Non c’è modo più efficace della narrazione per spiegare un viaggio e alimentare il desiderio di viaggiare».

Dalle maestose capitali come Londra, Madrid e Lisbona agli angoli più nascosti della Croazia o della Transilvania, questo volume accompagna il lettore in un viaggio emozionante tra racconti inediti, rubriche utili e consigli d’autore: cosa mettere in valigia, i monumenti imperdibili, le curiosità e persino itinerari per foto “insolite” tutte da replicare.

Non una semplice guida turistica, ma un racconto intimo per creare la tua connessione personale con le città che visiti. Guida narrativa d’Europa è molto più di un libro, è il compagno di viaggio ideale, costruito per ispirare e rendere unica ogni destinazione.

Attraverso oltre cinquanta racconti coinvolgenti, questa guida abbatte i cliché delle classiche guide turistico-informative e integra momenti di riflessione, esperienze personali degli autori e un mix perfetto tra narrativa e praticità.

Ogni capitolo è arricchito da rubriche originali come “Perché andare”, “Le 5 cose da vedere”, e “Consigli personali”, offrendoti una visione immersiva delle culture europee e aiutandoti a pianificare ogni tappa delle tue vacanze. Dal lusso di Vienna al mistero di Bruges, dalle coste dorate di Dubrovnik al fascino malinconico di San Pietroburgo, lasciati trasportare da storie vibranti che attraversano passato e presente.

Una casa editrice indipendente che racconta Napoli e il mondo

Fondata a Napoli nel 2002, Homo Scrivens è una delle principali realtà editoriali indipendenti del panorama italiano, con una missione chiara: valorizzare la narrativa contemporanea e dare voce a scrittori emergenti e affermati.

Homo Scrivens, la prima compagnia italiana di scrittura, ha collaborato con numerosi editori di ogni parte d’Italia e ha portato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti.

Da quest’esperienza è nata nel 2012 la casa editrice Homo Scrivens, al fine di continuare questo impegno in forma autonoma, e condurre testi e autori all’attenzione diretta del pubblico.

“Siamo scrittori, scrittori che hanno deciso di trasformarsi in editori, per permettere a tanti come noi un approdo sereno, per creare un luogo d’incontro accessibile a tutti coloro che sono animati dalla nostra stessa passione e hanno la voglia e la testa per coltivarla, senza il rischio di annegare nel fango dell’editoria a pagamento.” – spiegano gli scrittori che hanno dato vita a questa prestigiosa e innovativa realtà editoriale.

Sotto la direzione editoriale di Aldo Putignano, la casa editrice ha costruito un catalogo ricco e trasversale, che spazia dalla narrativa al saggio, dalla poesia alla divulgazione.

Tra le pubblicazioni più celebri, spicca “Gatti neri e vicoli bui”: un volume di tre racconti di Maurizio De Giovanni, Serena Venditto e Francesco Pinto. Un lavoro che ha contribuito a consolidare il prestigio della casa editrice, cui ha fatto ora seguito “Nero come il buio” con Franco Forte, Diego Lama e Letizia Vicidomini.

Homo Scrivens è anche editore di rare perle della letteratura dimenticata, come “Mercy Merrick. La nuova Maddalena” di Wilkie Collins, riproposto in una traduzione curata e aggiornata. La casa editrice si distingue anche per i suoi progetti culturali, le collane tematiche e gli eventi letterari che animano la scena napoletana e nazionale.

Tra i titoli più noti pubblicati spiccano il già citato Gatti neri e vicoli bui e Pizzeria Inferno, La spia ha i capelli rossi, Fango e cenere, Lady Madonna, Naso di cane (di Attilio Veraldi), Per favore, non toccatemi i disabili, La valigia del Rugby e Petrosino. Il terrore della mano nera (riedizione).

Homo Scrivens è anche organizzatrice del Concorso letterario nazionale Visioni. Immaginare il passato per costruire il futuro e del Visioni City Festival, che quest’anno si terrà dal 3 al 6 luglio 2025 a Sessa Aurunca (CE), con ospiti quali Maurizio de Giovanni, Viola Ardone e Antonio Scurati.

Evento di presentazione a Napoli

La presentazione ufficiale del testo avrà luogo mercoledì 10 giugno 2025, presso Slash art/music – sito in via Gemito 20, Napoli, nel quartiere Vomero.

Un’occasione speciale per incontrare gli autori, che parleranno dei loro viaggi e sveleranno i retroscena dei racconti, accompagnati dai curatori della guida.

Lo Slash, pub-bistrot dallo spirito culturale e conviviale, è anche il luogo perfetto per un aperitivo: alla prima consumazione, la seconda è in omaggio.

Campi Flegrei, sciame sismico ancora in corso: 18 scosse, l’ultima di magnitudo 2.0 alle 15:51

Pozzuoli – Non si ferma l’attività sismica nei Campi Flegrei, dove uno sciame di terremoti sta tenendo in apprensione la popolazione e gli esperti da questa mattina.

Dalle 6:39 di oggi, 5 giugno 2025, l’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato ben 18 eventi sismici, con magnitudo compresa tra 1.0 e 3.2.

L’ultima scossa, di magnitudo 2.0, è stata rilevata alle 15:51, confermando la continuità di un fenomeno che mantiene alta l’attenzione nella zona flegrea.

Secondo i dati dell’INGV, nove delle scosse registrate hanno superato la magnitudo 1.0, con il picco raggiunto da un evento di magnitudo 3.2, percepito distintamente dalla popolazione, soprattutto nei comuni di Pozzuoli, Bacoli e nelle aree limitrofe.

 In aumento da stamane la frequenza delle scosse

Non si segnalano, al momento, danni a cose o persone, ma la frequenza delle scosse alimenta la preoccupazione tra i residenti, già abituati a convivere con l’attività del supervulcano flegreo.

Gli esperti dell’Osservatorio Vesuviano monitorano costantemente la situazione, analizzando i dati per valutare eventuali variazioni nei parametri geofisici e geochimici dell’area.

Tuttavia, la persistenza delle scosse ravvicinate tiene alta la guardia, con le autorità locali pronte a intervenire in caso di necessità.

La Protezione Civile regionale, in coordinamento con i Comuni dell’area, ha intensificato le attività di informazione alla popolazione, invitando a mantenere la calma e a seguire le indicazioni dei piani di emergenza.

“Stiamo monitorando la situazione in tempo reale, in stretta collaborazione con l’INGV”, ha dichiarato un portavoce del Comune di Pozzuoli. “Al momento non ci sono elementi che giustifichino allarme, ma restiamo vigili”.

La rassegnazione degli abitanti: “Ormai ci siamo abituati”

Nel frattempo, i residenti raccontano di aver avvertito t, soprattutto quelle di magnitudo superiore a 2.0, con lievi tremori e rumori sordi che hanno destato preoccupazione. “Ormai ci siamo abituati, ma ogni volta è un colpo al cuore”, ha commentato un abitante di Pozzuoli. “Speriamo che finisca presto”.

L’INGV continuerà a fornire aggiornamenti costanti sull’evoluzione dello sciame sismico, mentre la comunità scientifica ribadisce l’importanza di un monitoraggio continuo per comprendere meglio l’attività della caldera e prevenire eventuali rischi.

Intanto, i Campi Flegrei restano sotto i riflettori, con la popolazione che guarda con attenzione agli sviluppi delle prossime ore.

Avella celebra il giornalismo con il Premio Verba Libertatis

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Il 7 giugno alle ore 21.00, lo storico Anfiteatro Romano di Avella ospiterà la cerimonia di consegna del Premio “Verba Libertatis”, istituito dall’Associazione Artis Suavitas APS. Alla sua prima edizione, il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo centrale del giornalismo in una società democratica, fondata sull’informazione libera, corretta e consapevole.

L’essenza della verità: tema portante della serata

Il giornalista come garante del diritto a essere informati

Il tema scelto per l’edizione 2025, “L’essenza della verità nell’arte del giornalismo”, pone l’accento sulla responsabilità del giornalista come interprete del presente e difensore del diritto dei cittadini a un’informazione veritiera. Un messaggio forte, in un’epoca in cui la verità è spesso messa in crisi da logiche sensazionalistiche.

Il messaggio di Artis Suavitas

Larizza: “Il giornalismo autentico è un baluardo di libertà”

“In un tempo in cui la verità viene spesso smarrita o piegata – ha dichiarato l’avvocato Antonio Larizza, presidente di Artis Suavitas – il giornalismo autentico rappresenta un baluardo di libertà e responsabilità. Con questo premio vogliamo onorare il lavoro quotidiano di chi, con rigore, passione e coraggio, contribuisce a costruire una società più consapevole”.

Conduzione e programma della serata

Rossella Pisaturo e Bruno Gaipa presenteranno l’evento

A guidare il pubblico nel corso della cerimonia saranno i giornalisti Rossella Pisaturo e Bruno Gaipa. L’evento inizierà alle ore 21.00, tra interventi, premiazioni e momenti di riflessione sull’importanza dell’etica nella comunicazione contemporanea.

 I premiati dell’edizione 2025

Un riconoscimento a voci autorevoli dell’informazione e della cultura

La giuria ha selezionato personalità di spicco nel panorama dell’informazione, della cultura e della divulgazione. Ecco tutti i vincitori:

Sezione Speciale Scienza – Luigi Albano

Neurochirurgo impegnato nella divulgazione delle neuroscienze, Albano viene premiato per la sua capacità di rendere accessibili temi complessi, con un linguaggio chiaro e rigoroso.

Sezione Speciale Cultura – Massimiliano Gallo

Attore e regista, Gallo riceve il premio per la sua narrazione autentica e profonda del presente attraverso teatro, cinema e televisione.

Sezione TV – Rajae Bezzaz

Inviata di *Striscia la Notizia* su Canale 5, premiata per il suo impegno nel racconto della realtà sociale e civile.

Sezione Periodica – Maddalena Fossati Dondero

Direttrice de La Cucina Italiana, riconosciuta per il valore culturale e identitario della sua direzione editoriale.

Sezione Radio – Ivana Faccioli

Direttrice di RTL 102.5, premiata per la qualità e l’innovazione nel panorama radiofonico nazionale.

Sezione Quotidiani – Andrea Nicastro

Inviato del *Corriere della Sera*, viene premiato per il rigore e la profondità del suo lavoro sul campo.

Sezione Inchiesta – Gianluigi Nuzzi

Conduttore di Quarto Grado (Rete 4), Nuzzi è stato scelto per la sua attività giornalistica d’inchiesta e la ricerca della verità.

Sezione Informazione News Televisiva – Antonello Perillo

Condirettore TGR Rai, premiato per l’impegno nella diffusione di un’informazione televisiva equilibrata e approfondita.

Sezione Sport – Michele Plastino

Direttore di Radio Sportiva, riconosciuto per il contributo alla narrazione sportiva con competenza e passione.

Sezione Nuovi Media – Christian Pradelli

Direttore di Mi-Tomorrow, premiato per l’innovazione editoriale nei media digitali e nella comunicazione urbana.

Un evento all’insegna della cultura e della responsabilità

Patrocinio del Comune di Avella e media partner Radio Punto Nuovo

Il Premio “Verba Libertatis” si svolge con il patrocinio morale del Comune di Avella e la collaborazione di Radio Punto Nuovo, media partner ufficiale dell’evento. L’iniziativa conferma l’impegno dell’Associazione Artis Suavitas nella promozione dei valori fondativi della comunicazione etica e democratica.

Santa Maria Capua Vetere, le telecamere di Rai 3 in Tribunale: in aula il caso dell’aggressione al professore Morelli

Santa Maria Capua Vetere – Le telecamere della trasmissione “Un giorno in Pretura”, in onda su Rai 3, sono entrate ieri nell’aula del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per documentare l’udienza del processo a carico di Amedeo Di Maro, 50 anni, accusato di una violenta aggressione ai danni del professor Giuseppe Morelli, docente e vice preside dell’Istituto comprensivo “Gallozzi”. A seguire l’udienza la giornalista Antonella Nafra.

L’imputato, difeso dall’avvocato Giuseppe Foglia, è stato rinviato a giudizio a seguito delle indagini condotte dal Commissariato di Polizia locale e coordinate dal pubblico ministero Armando Bosso, presente in aula. L’accusa è lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale, in riferimento al ruolo istituzionale ricoperto dal docente.

I fatti

L’aggressione risale a circa un anno e mezzo fa. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Di Maro si introdusse con violenza all’interno del plesso scolastico dove era iscritta sua figlia, agendo con furia nei confronti del professore Morelli, colpendolo con un violento pugno al volto. Le lesioni riportate dal docente furono gravi: 80 giorni di prognosi, a causa di un trauma al bulbo oculare.

Stando alle indagini, Di Maro avrebbe agito per un errore di persona, credendo che il professore Morelli fosse un altro docente, accusato da alcuni studenti di aver infastidito sua figlia. L’episodio si consumò mentre alcuni genitori protestavano all’interno dell’istituto.

I testimoni

Durante l’udienza, sono stati ascoltati alcuni testimoni oculari. Il professor Antonio Letizia, docente dello stesso istituto, ha riferito di aver visto con chiarezza Di Maro colpire violentemente Morelli al volto e di essere stato a sua volta strattonato dall’aggressore. Ha inoltre spiegato che, in quel momento, nell’edificio vigeva una rigorosa regolamentazione degli spostamenti degli studenti, non riuscendo a spiegare la presenza della classe 3ª F nel luogo dell’aggressione.

Successivamente è stata sentita la professoressa Chiara Martini, che ha ammesso di essere stata sottoposta a procedimento disciplinare da parte del Provveditorato per quanto accaduto durante la sua lezione. La docente ha dichiarato di aver autorizzato i contatti telefonici tra studenti e genitori, da cui sarebbe partita la chiamata che ha innescato l’aggressione. Martini ha anche affermato di non essersi accorta della colluttazione né di aver chiesto spiegazioni sull’accaduto al collega aggredito.

La parte civile

A presentare denuncia-querela fu lo stesso professor Morelli, assistito dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo, recandosi presso il Commissariato per raccontare i fatti. A seguito delle indagini, Di Maro fu identificato e denunciato. L’avvocato Gaetano Crisileo si è costituito parte civile per ottenere una condanna penale e il risarcimento dei danni.

Le prossime tappe

Nella prossima udienza, fissata per il 9 ottobre davanti alla giudice Alessandra Vona, sarà sentito il professor Giuseppe Morelli, chiamato a raccontare direttamente quanto accaduto. Anche in quell’occasione, è prevista la presenza delle telecamere di Rai 3, che continueranno a documentare il processo.

Spalletti al veleno: “Acerbi? Un giorno mi spiegherà”. E sul ‘like’ di Mancini: “Gli hanno rubato il telefono, non potrei pensare altrimenti”

Luciano Spalletti ha il volto concentrato e le parole affilate alla vigilia della sfida che può decidere il destino dell’Italia verso il prossimo Mondiale. Intervistato da Sky Sport prima della gara contro la Norvegia, il ct azzurro non si nasconde, né davanti alla pressione del momento né di fronte ai nodi ancora irrisolti con Francesco Acerbi. “Un giorno mi spiegherà dove gli ho mancato di rispetto, e io gli dirò cosa penso del rispetto che lui ha avuto per me e per la Nazionale”, ha detto Spalletti senza giri di parole.

Poi una battuta velenosa anche sul like social di Roberto Mancini a un tweet che lo criticava: “Gli hanno rubato il telefono, qualcuno lo usa per mettergli like e farlo sembrare uno che gode dei problemi altrui. Ormai capita spesso, non potrei pensare altrimenti”. Ma al di là dei contrasti personali e delle schermaglie mediatiche, l’obiettivo del tecnico resta uno solo: portare l’Italia al Mondiale.

“È una partita che può aprirci le porte di un sogno. La tensione c’è, ma è giusto così, siamo felici di giocare sfide come questa”, ha detto Spalletti, che ha anche commentato con serenità l’assenza forzata di Kean: “Nessuno lascia il ritiro, siamo 21 e finalmente non dovrò mandare nessuno in tribuna”.

In difesa, con emergenza in corso, Spalletti ha già le idee chiare: Bastoni può spostarsi, ma le alternative si chiamano Coppola e Rugani. Proprio sul difensore ex Juve e reduce da un’ottima stagione con Farioli, il ct ha rivelato un retroscena: “Lo seguivo da tempo, Farioli me ne ha parlato benissimo e so che il suo sogno era tornare in azzurro. Ora ha la sua occasione”.

Antonio Fresa porta in tour L’Arte della Felicità: musica, emozioni e parole in un libro-concerto unico

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Nel caos delle giornate, tra sguardi che ci attraversano e tempeste interiori, sarebbe utile non perdere mai quello spirito libero e autentico dello “scugnizzo”. È proprio da questa prospettiva che prende forma L’Arte della Felicità, un progetto artistico che si snoda tra musica, parole ed emozioni.

Il titolo è già noto grazie alla docuserie RAI (disponibile su RaiPlay), al film d’animazione di Alessandro Rak e ora anche al nuovo libro-concerto firmato dal musicista napoletano Antonio Fresa, pubblicato a maggio da ChiPiùNeArt Edizioni (78 pagine, 14 €).

Dopo le prime tappe a Roma e Milano, L’Arte della Felicità arriva a Napoli: lunedì 9 giugno, alle 18 e alle 19, doppia presentazione alla libreria emotiva “Luce” (piazzetta Durante 1, Vomero) in dialogo con lo scrittore Lorenzo Marone.

Un palco intimo tra emozioni e riflessione

Antonio Fresa, pianista, compositore e docente al Conservatorio di Vibo Valentia, sale sul palco con pochi oggetti essenziali: un pianoforte, una scrivania, qualche libro, una piccola lampada, una tastiera e una statuetta di San Gennaro in plexiglass. Sullo sfondo, scorrono le immagini di sei emozioni universali: rabbia, amore, felicità, orgoglio, paura e tristezza.

Il cuore del progetto è la musica come strumento per leggere – e a volte ribaltare – i sentimenti. Un’esplorazione sonora e visiva di come le emozioni ci attraversano e ci formano, indipendentemente da chi siamo o da dove veniamo.

Il viaggio dalla musica alla parola

“Ho sempre pensato alla musica come a un ponte tra le emozioni e le storie che le contengono – racconta Fresa – ma con questo libro ho fatto il viaggio inverso: dalla musica alla parola, dallo spartito alla pagina.” Il risultato è un racconto in sei movimenti, da vivere attraverso l’ascolto, la lettura e un pizzico di coraggio.

Sul palco, il musicista dialoga e suona con il pubblico, lasciando che le emozioni trovino risonanza tra chi ascolta. È uno scambio sincero, che unisce artista e spettatori in un girotondo emotivo condiviso.

Un libro multimediale per esplorare se stessi

L’Arte della Felicità non è solo un libro da leggere, ma un vero atlante emozionale. Ogni capitolo contiene QR code che rimandano a contenuti extra – videoclip, tracce audio, link digitali – pensati per rendere l’esperienza ancora più immersiva e personale. Un invito a esplorare se stessi attraverso un linguaggio ibrido e accessibile.

Filosofia e citazioni per una nuova educazione emotiva

Tra le pagine, Fresa intreccia suggestioni letterarie e filosofiche: Haruki Murakami, Sant’Agostino, Omero, Zygmunt Bauman, Robert Thurman. Un mosaico di riferimenti che accompagna giovani e adulti in un percorso di consapevolezza e riscoperta, dove il sentire privato si confronta con le pressioni del vivere quotidiano.

Un concerto-talk tra musica, cinema e riflessione

“Il mio è uno spettacolo che unisce musica, filosofia e cinema – spiega Fresa – un’immersione emotiva che ci riconnette agli altri e a noi stessi.” Il flusso narrativo del libro segue una traiettoria sonora che attraversa brani originali e celebri, da La serenata degli artisti al valzer Naranjas, da Felicità di Al Bano e Romina Power fino a ‘O Rre scugnizzo, passando per sperimentazioni con la mitica tastiera Casio-Tone MT40.

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Serie A, si parte il 24 agosto: ufficializzate tutte le date della stagione 2025/26

Il calendario è servito. La Lega Serie A ha ufficializzato tutte le date chiave della stagione 2025-2026, tracciando la mappa di un’annata che promette scintille tra campionato e Coppa Italia.

Il via alla Serie A è fissato per domenica 24 agosto, con l’ultima giornata in programma il 24 maggio 2026. Una stagione compatta, con appena due turni infrasettimanali — il 29 ottobre e il 6 gennaio — e quattro pause per le nazionali previste a settembre, ottobre, novembre e marzo.

Accanto al campionato, si muove anche la Coppa Italia, che comincerà con il turno preliminare il 10 agosto, giusto due settimane prima del fischio d’inizio della Serie A. I trentaduesimi di finale sono previsti per il 17 agosto, mentre i sedicesimi andranno in scena il 24 settembre.

Dicembre sarà il mese degli ottavi, distribuiti tra il 3 e il 17, mentre i quarti di finale si giocheranno a febbraio, il 4 e l’11. Le semifinali saranno doppie, come da tradizione: andata il 4 marzo, ritorno il 22 aprile. La finale, l’atto conclusivo, è fissata per il 13 maggio 2026.

Inter, sfuma Fabregas. Tutto su Chivu per il dopo Inzaghi: il Parma apre al dialogo

L’Inter volta pagina e guarda al passato per costruire il futuro. Dopo il mancato assalto a Cesc Fabregas, che il Como ha deciso di trattenere a tutti i costi, il club nerazzurro ha spostato il mirino su Cristian Chivu, uno dei volti simbolo dell’era Mourinho e possibile nuovo allenatore per il post Simone Inzaghi.

Il Parma avrebbe già dato il proprio ok al tecnico rumeno per aprire una trattativa con l’Inter. Una svolta non da poco, considerando che Chivu ha appena centrato la salvezza in Serie A con il club ducale, ma mantiene un legame fortissimo con l’ambiente nerazzurro, dove ha costruito la parte più importante della sua carriera da calciatore e mosso i primi passi da allenatore.

Appesi gli scarpini al chiodo nel 2014 dopo sette stagioni a Milano e un Triplete entrato nella leggenda, Chivu è tornato alla Pinetina nel 2018 iniziando il suo percorso tecnico tra le giovanili, fino ad arrivare alla Primavera. Dal 2021 al 2024 ha guidato i giovani nerazzurri, portandoli al tricolore nel 2022 e consolidando la sua figura all’interno del club.

Jonathan David accende il mercato: “Non ho accordi ufficiali con Napoli o Juve, ma la Serie A mi affascina”

Jonathan David frena gli entusiasmi e mette in chiaro la sua posizione: nessun accordo con il Napoli, nessuna intesa con la Juventus. Il centravanti della nazionale canadese, intervistato da The Athletic, rompe il silenzio sulle voci di mercato che lo danno vicino a un trasferimento in Italia, smentendo contatti definitivi con le due big della Serie A, ma senza chiudere le porte al campionato italiano.

Il suo ciclo al Lille si è appena concluso dopo cinque stagioni, ma David lascia il club francese senza rancore, e anzi con parole di gratitudine. “Mi sono divertito molto e non c’era alcun motivo per lasciare in modo negativo”, spiega, chiarendo che l’addio è arrivato a parametro zero e nel segno del rispetto reciproco. Ora per lui si apre una nuova fase, tutta da scrivere. “Non so cosa mi aspetta, ma il futuro sarà emozionante. Sapere che affronterò una nuova sfida è già di per sé entusiasmante”.

Sul Napoli, fresco campione d’Italia nel 2023, David riconosce la caratura del progetto. “È un club ambizioso, che gioca la Champions League e non vuole fermarsi a un solo scudetto”, commenta. Quanto alla Juventus, ammette che la pressione può essere maggiore, ma la considera una costante a certi livelli: “Ovunque vai, c’è pressione sulle prestazioni. Devi guadagnarti il posto, soddisfare i tifosi e vincere ogni partita”.

L’Italia lo attrae, anche per un discorso tecnico. “La Serie A è molto più tattica, quasi come una partita a scacchi”, spiega, paragonandola a una Premier League più frenetica e fisica. Parole che non escludono un futuro in Italia, ma lo dipingono come ancora tutto da costruire.

Ai Morticelli di Salerno gli incontri di Vite Narrate con i primi ospiti

“La vita non è quella che uno vive, bensì quella che uno si ricorda e come se la ricorda per raccontarla.” Con queste parole di Gabriel García Márquez si apre il ciclo di incontri “Vite narrate. Raccontaci la tua storia”, ideato da Paolo Apolito insieme a Erminia Pellecchia, Alessandro Basso e Francesco Sicilia. Un’iniziativa pensata per restituire valore alla narrazione come gesto artistico, collettivo, umano.

Un palcoscenico per le vite “comuni” che comuni non sono

Gli incontri si terranno nello spazio culturale iMorticelli, in Largo Plebiscito a Salerno, e daranno voce non solo a personaggi noti, ma anche a persone comuni con storie straordinarie: di quotidianità, resistenza, sogni e cambiamenti. L’obiettivo? Celebrare il potere della parola, capace di evocare ricordi e costruire legami autentici.

Don Roberto Faccenda apre il ciclo l’11 giugno

Il primo appuntamento ufficiale è fissato per mercoledì 11 giugno alle ore 19 con don Roberto Faccenda, sacerdote e direttore della Pastorale Giovanile della Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno. Conosciuto come il “prete rock”, don Roberto è anche cappellano della Salernitana e rappresenta un volto giovane e diretto della Chiesa: parla ai ragazzi con chitarra, orecchino e cuore in mano, tra battute in dialetto e presenza attiva nelle strade e negli stadi.

Maria Esposito in Rispoli: un secolo di memoria salernitana

Il secondo incontro, previsto per la fine di giugno, ospiterà Maria Esposito in Rispoli, storica titolare della Merceria Rispoli in via delle Botteghelle. Testimone vivente della Salerno di un tempo, Maria rappresenta un’eredità di artigianato e passione familiare che attraversa generazioni. La sua voce darà forma alla memoria storica della città.

Raccontare come atto di cura collettiva

Perché raccontare storie oggi, in un’epoca iperconnessa? Secondo Apolito, “ogni narrazione è un’opera d’arte. Raccontare genera prossimità, crea comunità, restituisce senso alla parola”. Parlare a voce, dal vivo, significa costruire uno spazio autentico, dove la tecnologia si spegne e restano corpi, voci, sguardi. Un invito a ritrovare il valore originario della relazione umana.

L’anteprima con Renata Florimonte al Liceo Artistico

Il ciclo sarà anticipato da un incontro speciale il 5 giugno, al Liceo Artistico “Sabatini-Menna”, con protagonista Renata Florimonte, dirigente scolastica e appassionata di poesia, teatro e cinema. Storica e ricercatrice, dal 2022 guida l’istituto unendo rigore accademico e visione educativa. Durante l’incontro, si racconterà in prima persona ai suoi studenti, oltre il ruolo istituzionale.

Ingresso libero agli eventi

Tutti gli appuntamenti del ciclo “Vite narrate. Raccontaci la tua storia” sono ad ingresso libero. Un’occasione per ascoltare, condividere, ritrovare il piacere del racconto come forma di incontro autentico tra le persone.