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Nel Vallo di Diano il compleanno diventa cultura: al via le feste-gioco della Fondazione MIdA

Dimenticate le classiche feste di compleanno. Nel Vallo di Diano arriva una proposta innovativa: la Fondazione MIdA lancia un nuovo format per trasformare il giorno più atteso dai bambini in un viaggio tra scienza, natura e archeologia. Il progetto, pensato per bambini dai 6 ai 13 anni, punta a unire gioco e apprendimento in un’esperienza autentica e coinvolgente.

Grotte, musei e natura: la festa si fa avventura

Le straordinarie Grotte di Pertosa-Auletta, il Museo del Suolo e il Museo Speleo-Archeologico diventano il suggestivo scenario delle nuove “feste-gioco”. I bambini partecipano a percorsi tematici, laboratori interattivi e attività ludiche che li guidano alla scoperta dei segreti del sottosuolo, dell’ambiente e delle testimonianze storiche del territorio.

Navigazione sotterranea, laboratori e quiz giganti

Tra le esperienze proposte: una navigazione sul fiume sotterraneo, esperienze tattili e visive per scoprire la vita del suolo, e simulazioni di scavo archeologico. Il momento clou è un gioco a quiz gigante, dove i bambini si muovono su un tabellone a terra, sfidandosi su domande ispirate ai contenuti appresi durante la giornata.

Un format educativo e modulabile, guidato da esperti

“È un’occasione per trasformare il compleanno in un’esperienza culturale autentica – spiega Maria Rosaria Carfagna, presidente della Fondazione MIdA – che unisce conoscenza, gioco e socialità in un contesto di valore, sempre più richiesto anche dalle famiglie”.
Le feste sono organizzate con pacchetti personalizzabili, in base al numero di partecipanti e agli spazi disponibili. Ogni evento è seguito da personale qualificato, con visite guidate, animazione tematica e giochi educativi progettati per coinvolgere e stimolare la curiosità dei piccoli ospiti.

Una giornata speciale tra divertimento e scoperta

La proposta della Fondazione MIdA rappresenta un modo nuovo e intelligente di festeggiare: un’occasione per creare ricordi felici, ma anche per lasciare ai bambini un bagaglio di nuove conoscenze e uno sguardo più curioso e consapevole sul mondo che li circonda.

Grande successo per la rievocazione dell’ingresso di Carlo V a Cava de’ Tirreni nel 1535

Una folla entusiasta ha accolto il corteo di Carlo V, che ha sfilato per le strade del centro di Cava de’ Tirreni nella serata dello scorso sabato.
Cinquecento figuranti hanno rievocato l’ingresso a Cava dell’imperatore Carlo V, nel 1535. Duecento, tra attori e comparse, hanno poi dato vita all’allestimento teatrale “Lo Imperatore a La Cava”.

Non sono mancate le sorprese, tra cui un rinoceronte in cartapesta che ha voluto richiamare l’impresa dell’imperatore asburgico. Carlo V, infatti, visitò la Città de La Cava il 22 novembre 1535 nel viaggio di ritorno dalla spedizione di Tunisi, dove era uscito vittorioso dallo scontro con il corsaro Barbarossa. A Cava fu accolto con tutti gli onori, ricevendo in dono un bacile d’oro contenente 3mila scudi, oltre a due chiavi della città: una d’oro e l’altra d’argento. In quell’occasione Carlo V riconfermò a Cava lo status di città demaniale e tutti i privilegi già concessi dai precedenti sovrani.

“Questa edizione, ampiamente riconosciuta per la sua qualità, segna la conclusione di un ciclo significativo. Al contempo, inaugura una nuova fase della manifestazione, destinata a crescere e trasformarsi con la stessa energia e la medesima partecipazione che l’hanno contraddistinta finora. Un progetto culturale profondamente legato alla figura di Carlo V, che quest’anno acquista un significato ancora più rilevante perchè associato al 50ennale dell’associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo – ha spiegato Giuseppe Apicella, direttore artistico dell’evento – La rievocazione storica del Corteo imperiale di Carlo V è la base di partenza per un progetto a cui da tempo stiamo lavorando: candidare l’archibugio a patrimonio immateriale dell’Unesco e quale simbolo identitario di una comunità che non lo riconosce più come strumento di guerra”.

La manifestazione, giunta alla VIII edizione, è organizzata dall’Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo, con il patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e di ENIT spa.

Candidatura dell’archibugio a patrimonio Unesco

L’Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo – che quest’anno celebra il 50ennale della sua fondazione – sta promuovendo con il progetto “Fuoco! Pistonieri armati di valori” la candidatura dello sparo dell’archibugio a patrimonio immateriale dell’Unesco. L’archibugio, arma ad avancarica, rappresenta l’elemento centrale e distintivo dello scenario storico-folkloristico della Città di Cava de’ Tirreni, dove ha trovato un impiego rituale e celebrativo unico in Italia. Impugnato dagli archibugieri (o pistonieri), l’archibugio è protagonista indiscusso dei solenni festeggiamenti del SS. Sacramento, da cui trae origine l’identità religiosa e culturale dei gruppi riuniti nell’Associazione Trombonieri, Sbandieratori e Cavalieri di Cava de’ Tirreni.

Dall’archibugio si è evoluto il trombone, arma simile ma dotata di una canna più corta e svasata verso la bocca, con un’imboccatura pensata per facilitare il caricamento notturno, evitando dispersioni di polvere da sparo. Questa variante ha assunto nomi differenti a seconda delle regioni italiane, ma a Cava de’ Tirreni è conosciuta principalmente come “pistone”, appellativo che richiama il gesto del “pestare” la carica all’interno della canna. Il pistone, con un peso medio di circa 12-15 chilogrammi, viene caricato con polvere nera compressa tramite un’asta cilindrica chiamata “spolvera”. Oggi lo scoppio avviene grazie a una capsula d’innesco contenente fulminato di mercurio, che consente l’accensione rapida e sicura. In questo modo, l’archibugio e le sue successive trasformazioni continuano a tramandare una tradizione secolare, divenendo strumenti non solo militari, ma simbolici e identitari per l’intera comunità cavese.

Il progetto culturale “Cava 1535 – L’ingresso dell’imperatore Carlo V” è organizzato dall’Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo, con il patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni, della Provincia di Salerno, della Regione Campania e di ENIT spa. Si avvale, inoltre, del supporto del Ministero della Cultura. È inserito nella Rete di Cooperazione degli ltinerari Europei dell’Imperatore Carlo V.

Scossa a Pozzuoli fa crollare muro a Pompei

Pompei – La terra ha tremato questa mattina nei Campi Flegrei, e le conseguenze si sono fatte sentire fino al Parco Archeologico di Pompei.

Una scossa di magnitudo 3.2, parte dello sciame sismico in atto, ha provocato il cedimento parziale di un muro e di una porzione di volta nell’insula Meridionalis. Il crollo, avvenuto intorno alle 7, ha interessato una struttura già danneggiata dal sisma dell’Irpinia del 1980 e attualmente in fase di restauro e puntellamento.

Nessun ferito, Ma il sito resta “fragile”

Fortunatamente, il Parco Archeologico di Pompei ha fatto sapere che non ci sono stati danni a persone. La struttura colpita dai crolli non presentava affreschi o reperti mobili. “Pompei è un sito fragile”, ha spiegato il direttore Gabriel Zuchtriegel, annunciando un’immediata verifica a tappeto su tutta l’area per accertare eventuali altri danni. L’obiettivo è avere un quadro completo della situazione nel più breve tempo possibile.

Monitoraggio e collaborazione per la sicurezza del patrimonio

Il Parco sta lavorando alla messa in sicurezza dell’area interessata e, contestualmente, ha avviato controlli approfonditi su tutta l’area archeologica. A collaborare in questa complessa opera c’è anche un team di esperti esterni, recentemente incaricato del monitoraggio sistematico e periodico dei 13mila ambienti della città antica, attraverso una piattaforma digitale dedicata. I dati raccolti sono essenziali per programmare le attività di manutenzione, vitali per la conservazione delle strutture.

Per la valutazione dell’evento sismico e di eventuali rischi futuri, il Parco sta collaborando attivamente anche con l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). L’episodio sottolinea ancora una volta la costante vulnerabilità di un patrimonio archeologico di inestimabile valore, costantemente minacciato da fenomeni naturali.

Parco della Gaiola: sequestrati oltre 1.000 ricci di mare, denunciati 2 pescatori di frodo

Napoli – Maxi sequestro di ricci di mare nella notte all’interno della zona “A” di Riserva Integrale dell’Area Marina Protetta del Parco della Gaiola.

La motovedetta CP 890 della Capitaneria di Porto di Napoli ha sorpreso un natante con due persone a bordo mentre praticavano pesca subacquea di frodo in un’area completamente interdetta a qualsiasi tipo di attività.

A bordo dell’imbarcazione sono stati rinvenuti circa 1.000 esemplari vivi di ricci di mare, immediatamente sequestrati insieme all’attrezzatura da sub. I due pescatori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver violato il divieto di pesca nella riserva integrale.

Il controllo rientra nell’ambito dell’operazione regionale “Eidotea”, coordinata dalla Direzione Marittima di Napoli attraverso il Centro di Controllo Area Pesca (C.C.A.P.), e finalizzata a garantire legalità lungo tutta la filiera ittica, dalla cattura alla vendita.

Particolare attenzione è stata posta alla tracciabilità e all’etichettatura dei prodotti, in contrasto alla commercializzazione di pesce privo di origine certificata o potenzialmente pericoloso per la salute pubblica.

Nell’ambito dell’operazione complessa, i militari della Direzione Marittima della Campania hanno eseguito oltre 650 controlli, elevato 50 sanzioni amministrative, inoltrato due denunce penali e sequestrato circa due tonnellate di prodotto ittico non conforme, per un valore complessivo di circa 75.000 euro.

L’intervento conferma l’impegno della Capitaneria di Porto nel tutelare l’ecosistema marino e reprimere la pesca illegale, con l’obiettivo di promuovere una gestione sostenibile delle risorse ittiche e la sicurezza alimentare dei consumatori.

Salerno, caos nel carcere di Fuorni: detenuta devasta cella per chiedere trasferimento

Salerno – Tensione al carcere di Fuorni, dove ieri sera una detenuta italiana ha distrutto sanitari e televisione della propria cella, con l’obiettivo di ottenere un trasferimento.

L’episodio, avvenuto nella sezione femminile, si aggiunge a una serie di eventi critici che da mesi stanno mettendo a dura prova l’istituto penitenziario.

Secondo Gina Rescigno, dirigente del sindacato Cnpp-Spp, la situazione è fuori controllo: “Gli episodi violenti, anche nel reparto femminile, sono in costante aumento. Siamo di fronte a un’escalation che peggiora giorno dopo giorno. Ieri la professionalità della Polizia Penitenziaria ha riportato la calma, ma lavorare in queste condizioni è insostenibile”.

Rescigno denuncia la grave carenza di personale, soprattutto maschile, nel ruolo di agenti e assistenti, con le unità femminili costrette a coprire anche i settori esterni.

Il sindacato punta il dito contro le criticità croniche delle carceri italiane: sovraffollamento, carenza di organico, suicidi, aggressioni al personale, traffico di droga e diffusione di telefonini.

“Non bastano più soluzioni tampone o annunci”, aggiunge Rescigno, auspicando che il nuovo direttore affronti con decisione i problemi dell’istituto. “Serve un cambiamento strutturale per garantire sicurezza e dignità a chi lavora e vive in carcere. Non è tempo di conflitti istituzionali, ma di soluzioni concrete”.

Donna si getta dal quarto piano per fuggire all’incendio e muore

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Milano – Una donna di 48 anni è morta dopo essersi lanciata dal quarto piano di un palazzo in viale Abruzzi 64, a Milano, per sfuggire a un incendio divampato nella notte.

La vittima, trasportata in gravissime condizioni in ospedale, è deceduta qualche ora dopo. La tragedia si tinge di giallo: le prime indagini rivelano che la porta dell’appartamento, da cui è partito il rogo, era chiusa dall’esterno.

Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco, l’incendio è partito da un appartamento al quarto piano. La donna è stata vista gettarsi nel vuoto da sola. Ad aggravare il quadro, la scoperta che la porta dell’abitazione fosse bloccata dall’esterno.

Il compagno della vittima, un connazionale di 45 anni, è stato rintracciato in un bar in condizioni alterate e si trova ora in Questura per essere sentito. Alcuni testimoni avrebbero riferito ai soccorritori di aver sentito una lite tra i due, sebbene non sia chiaro se sia avvenuta subito prima dell’incendio o nelle ore precedenti.

Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato e dal Nucleo Investigativo Antincendio (NIA) dei Vigili del Fuoco, sono in corso per accertare le cause del rogo e non escludere l’ipotesi di dolo.

Durante le operazioni di spegnimento e soccorso, l’intero stabile è stato evacuato a scopo precauzionale. Due persone sono state ricoverate in codice verde per intossicazione lieve o malori, mentre gli altri occupanti sono rientrati nelle loro abitazioni.

Tuttavia, 12 appartamenti, inclusi quello interessato dalle fiamme e quelli adiacenti, sono stati dichiarati inagibili fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

La comunità di viale Abruzzi è sotto shock per l’accaduto, mentre le autorità cercano di fare piena luce su una vicenda che presenta ancora molti lati oscuri.

Cardito, pusher 16enne sorpreso con droga e denaro: arrestato

Cardito – È stato sorpreso mentre confabulava con un’altra persona in piazza Giovanni XXIII in sella uno scooter e ha tentato di disfarsi della droga alla vista degli agenti, ma è stato subito bloccato: un ragazzo di 16 anni, di nazionalità marocchina, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’episodio è avvenuto nella serata di ieri, durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti del Commissariato di a, nell’ambito delle attività straordinarie disposte dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di droga e la detenzione illegale di armi.

Alla vista della pattuglia, il 16enne ha tentato la fuga lasciando cadere due pacchetti di sigarette. Fermato dopo un breve inseguimento, è stato trovato in possesso di 7 involucri di marijuana (circa 8 grammi) e 880 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.

Nei pacchetti di sigarette gettati a terra, i poliziotti hanno rinvenuto altri 13 involucri di marijuana (15 grammi) e 17 dosi di hashish per un peso complessivo di circa 30 grammi.

Il minore è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Psicoterapeuta di Casoria arrestato per violenza su pazienti: faceva “terapie sessuali”

Un psicoterapeuta che esercitava a Casoria è stato arrestato nella tarda serata di ieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata su diverse pazienti, tra cui una minorenne al momento dei primi abusi.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli Nord e condotta dal Commissariato di Afragola, è partita dalla segnalazione di un paziente, che aveva notato post sospetti sui social del professionista. Approfondendo, ha scoperto le confidenze di alcune vittime, poi decise a denunciare.

Secondo gli investigatori, l’uomo – il cui nome non è stato ancora reso noto – approfittava della fragilità psicologica delle donne, manipolandole durante le sedute. Avrebbe convinto le pazienti che una “terapia sessuale” fosse necessaria per curare i loro disturbi, costringendole ad atti sessuali sotto pretesto terapeutico.

Le indagini, anche tecnico-informatiche, hanno raccolto gravi indizi a suo carico, tra cui:

Testimonianze concordanti delle vittime;
Tracce digitali sui social e su dispositivi elettronici;
Riscontri sulle modalità ricorrenti degli abusi.
Il GIP ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita ieri sera.

L’uomo è accusato di:Violenza sessuale abuso della professione medica (art. 348 c.p.);
Aggravanti per vulnerabilità delle vittime e minore età di una di esse.

L’indagato, che gode della presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, sarà ascoltato nei prossimi giorni. La sua difesa potrebbe contestare l’interpretazione delle “terapie non convenzionali”, ma le prove sembrano solide.

Casagiove, incendio nella cucina di un ristorante

Casagiove – Paura questa mattina lungo la via Appia, dove un incendio è divampato all’interno della cucina di un ristorante.

Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, si sono sviluppate da alcuni elettrodomestici, generando in pochi minuti un denso fumo nero che ha invaso i locali del locale.

L’allarme è scattato intorno alle 9:00. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di c, supportate da un’autobotte. I pompieri hanno lavorato rapidamente per circoscrivere il rogo ed evitare che le fiamme si propagassero al resto della struttura.

Grazie al loro tempestivo intervento, l’incendio è stato domato senza conseguenze per le persone presenti e senza danni strutturali gravi all’edificio. Restano da chiarire le cause che hanno innescato le fiamme, ma al momento l’ipotesi più probabile è un cortocircuito.

Blitz della Dda a Ischia: arrestato l’imprenditore Angelo Marrazzo, sequestrate due navi

Un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha scosso l’isola di Ischia nella mattinata di oggi, con un blitz congiunto di Polizia di Stato e Guardia Costiera a Casamicciola Terme.

Al centro dell’azione, il sequestro della nave Giuseppina Prima, appartenente alla compagnia di navigazione Traspemar, attraccata al porto isolano proveniente da Pozzuoli. L’intervento, supportato anche da un elicottero, è scattato a metà mattina, ma la persona ricercata dagli agenti non è stata trovata a bordo.

Le indagini, avvolte dal riserbo, puntano su un presunto traffico illecito di rifiuti e merci pericolose, con particolare attenzione allo smaltimento del fango derivante dall’alluvione di Casamicciola del 2022 e dei materiali di risulta delle demolizioni post-terremoto del 2017. La nave sequestrata è utilizzata per il trasporto di rifiuti da Ischia e Procida verso la terraferma.

Nell’ambito dell’operazione, la Procura di Napoli ha disposto l’arresto di Angelo Marrazzo, imprenditore e titolare della Traspemar, ora ai domiciliari con l’accusa di estorsione e concorrenza illecita aggravate da modalità mafiose.

Oltre alla Giuseppina Prima, è stata sequestrata anche la nave Don Angelo, noleggiata per il trasporto di rifiuti alle isole Eolie. Le indagini proseguono per chiarire i contorni di un’inchiesta che potrebbe svelare un sistema di illeciti ambientali e attività criminali organizzate.

Tavola rotonda per valorizzare le isole, a lavoro l’intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud e Isole Minori”

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Questo weekend, l’isola di Ponza sarà al centro dell’attenzione parlamentare grazie a un importante tavolo di confronto dedicato allo sviluppo e alla tutela delle isole minori italiane, un’occasione significativa per affrontare le criticità e le sfide che queste comunità devono affrontare quotidianamente.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori e dall’amministrazione comunale di Ponza, con l’obiettivo di promuovere soluzioni concrete per tutelare il patrimonio insulare italiano. Come riferito dal Presidente dell’Intergruppo, On. Alessandro Caramiello:

“Durante i lavori, si discuterà delle principali problematiche che interessano le isole minori, come le infrastrutture, i trasporti, i servizi scolastici, sanitari e culturali. La volontà è quella di gettare le basi per nuove iniziative parlamentari, volte a ridurre le disparità di servizi tra le isole e il resto del Paese.

Sotto questo profilo, ricordo che l’intergruppo, composto da 40 parlamentari afferenti a tutti i partiti politici, già da inizio legislatura si impegna lungo questo percorso, portando avanti diverse proposte per sanare le forti sperequazioni e migliorare le condizioni di vita delle comunità insulari.

Questa sarà un’occasione importante per alimentare il dialogo e per promuovere un’azione politica di unità, oltre ogni colore e appartenenza, perché le esigenze delle isole minori vanno affrontate con determinazione e collaborazione” conclude Caramiello.

La giornata verrà arricchita dagli stimolanti interventi dell’Onorevole Simona Loizzo (Lega), del già Presidente ANCIM Francesco del Deo e dal primo cittadino di Ponza Francesco Ambrosino, secondo cui “Nel quadro normativo in forte evoluzione sul tema della insularità, come peraltro indicato dalla recente modifica costituzionale dell’art. 119, l’isola che amministro si pone come Ente attivo e promotore del DDL sulla insularità, che sarà oggetto di uno specifico convegno organizzato a Ponza questo sabato, pertanto non possiamo che essere onorati e orgogliosi di contribuire alla definizione di un quadro normativo che intende valorizzare tutte le isole minori del nostro Paese”.

A introdurre l’evento sarà Ferdinando Femiano, delegato ai rapporti istituzionali di Ponza, mentre la moderazione del tavolo spetterà al giornalista e legislativo parlamentare Luca Antonio Pepe.

Luciano Carotenuto

Pozzuoli, un pontone in acciaio per il porto: soluzione definitiva entro il 15 luglio

Pozzuoli – Un passo avanti per il porto di Pozzuoli: la Prefettura di Napoli ha ospitato ieri una riunione, presieduta dal prefetto Michele di Bari, per fare il punto sui lavori destinati a risolvere i problemi di attracco causati dal sollevamento del suolo nella darsena traghetti.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Bacoli e Serrara Fontana, rappresentanti dei Comuni di Pozzuoli, Ischia e Barano d’Ischia, Regione Campania, Capitanerie di Porto di Napoli e Pozzuoli, Città Metropolitana e le società di navigazione Medmar e Gestour.

Il delegato del commissario straordinario per i Campi Flegrei ha annunciato che, grazie a nuovi finanziamenti reperiti dalla Regione Campania, soggetto attuatore dell’opera, sarà possibile acquistare, e non più solo noleggiare, un pontone in acciaio. Questa soluzione garantirà un attracco stabile e sicuro, superando le difficoltà legate al bradisismo.

Approvato il nuovo progetto esecutivo, i lavori dureranno 35 giorni, con completamento previsto per il 15 luglio. Un intervento che promette di rilanciare l’operatività del porto, cruciale per i collegamenti marittimi dell’area flegrea.

Napoli, latitante arrestato in Corso Vittorio Emanuele: deve scontare 5 anni per rapina e falsificazione

Napoli – Blitz della Polizia di Stato ieri mattina in Corso Vittorio Emanuele, dove un 38enne napoletano, latitante, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Montecalvario.

L’uomo, destinatario di un provvedimento emesso il 10 gennaio 2023 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzioni Penali, dovrà scontare 5 anni di reclusione per reati commessi tra il 2007 e il 2018, tra cui ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti falsi e rapina in concorso.

Il provvedimento, che prevede anche l’interdizione dai pubblici uffici, è stato eseguito con successo, ponendo fine alla latitanza del 38enne. L’arresto rappresenta un ulteriore risultato nella lotta alla criminalità da parte delle forze dell’ordine nel capoluogo campano.

Situazione complicata, il nuovo singolo di Lucio Corsi

Da venerdì sarà in rotazione radiofonica Situazione complicata, il nuovo singolo di Lucio Corsi tratto dall’album Volevo essere un duro. Il brano racconta una storia d’amore in chiave tragicomica, come spiega lo stesso artista:

“È una canzone d’amore proprio perché tragicomica. La voce narrante è quella di un uomo ridicolo, ridicolo poiché possessore di un cuore ingarbugliato. Sogna e soffre, studia piani fallimentari, fugge alla perfezione, torna e finge.”

Un album tra successi e riconoscimenti

Disco d’oro e protagonista delle classifiche
Pubblicato il 21 marzo da Sugar Music sulle piattaforme digitali e dal 4 aprile nei formati fisici, Volevo essere un duro ha conquistato rapidamente il pubblico. È entrato al sesto posto nella Top Album Debut Global di Spotify nel weekend di uscita (21–23 marzo) e ha raggiunto la vetta della classifica FIMI, risultando il più venduto tra CD, vinili e musicassette.
Il singolo omonimo, presentato a Sanremo 2025, è già disco di platino.

Un universo narrativo popolato di personaggi surreali

Nove tracce tra poesia, ironia e nostalgia
L’album è composto da nove tracce firmate da Lucio Corsi e Tommaso Ottomano, che ne hanno curato anche la produzione con Antonio “Cuper” Cupertino. Al suo interno, una galleria di personaggi immaginari come Francis Delacroix, Rocco in Let There Be Rocko, e Il Re del Rave.
A completare il quadro, brani già editi come Tu sei il mattino e Nel cuore della notte, rispettivamente riflessioni sul tempo e sull’amicizia.

Dopo Sanremo e Eurovision, un’estate live tutta italiana

Un tour da 28 date nei principali festival
Dopo il secondo posto a Sanremo e il quinto all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea, Corsi torna sul palco con “Estate 2025”, il nuovo tour estivo prodotto da Magellano Concerti. Dopo il tutto esaurito del Club Tour 2025, questa nuova tournée toccherà 28 città italiane, passando per alcuni dei festival più noti.
Tra le date principali:

  •  21 giugno – Rock in Roma (Ippodromo delle Capannelle)
  • 6 luglio – Umbria che Spacca (Perugia)
  • 27 luglio – No Borders Music Festival (Laghi di Fusine, UD) \ sold out
  •  7 settembre – Milano Summer Festival (Ippodromo Snai San Siro)

Un cantautore tra folk e rock d’autore

L’universo musicale di Lucio Corsi
Toscano, classe 1993, Lucio Corsi fonde con originalità sonorità folk e rock d’autore, disegnando un mondo musicale ricco e surreale. Le sue canzoni sono poesie in bilico tra l’onirico e il grottesco, dove ogni parola e arrangiamento raccontano una storia a sé.

Partner e biglietti

Radio Deejay e Radio Capital saranno le radio ufficiali del tour. Tutte le informazioni e i biglietti per le date estive sono disponibili sul sito ufficiale dell’artista e sui principali circuiti di prevendita.

Lettere: Sogno d’estate, giovani pianisti in concerto al Castello

Un viaggio musicale tra classici e tanghi sotto la direzione del Maestro Raffaella Pulzella.
Domenica 8 giugno, alle ore 20, il suggestivo scenario del Parco archeologico Castello di Lettere ospiterà “Sogno d’estate – Un viaggio musicale dai grandi classici ai più famosi tanghi”, un concerto che unisce bellezza paesaggistica e talento musicale giovanile. L’evento è organizzato con la direzione artistica del Maestro Raffaella Pulzella e vedrà protagonisti giovani pianisti di età compresa tra i 10 e i 23 anni.

Tre momenti musicali tra grandi compositori e messaggi di pace

Il programma del concerto è articolato in tre sezioni.
La prima parte sarà dedicata al repertorio classico con esecuzioni soliste da parte dei membri della Pianoforte Ensemble: Vincenzo Abagnale, Melissa Cacace, Anna D’Amora, Ferdinando Giordano, Emma Lamberti e Maria Luisa Lamberti. I brani spazieranno da Chopin e Mozart fino al contemporaneo Ludovico Einaudi.

Nella seconda parte, i musicisti si cimenteranno in esibizioni a quattro mani, con arrangiamenti originali curati dal Maestro Pulzella.
La terza parte sarà interamente dedicata al tango, con la partecipazione speciale della violoncellista Fabiola De Angioletti. In scaletta anche Tango di Tananai, scelto per lanciare un messaggio di pace e opposizione a ogni forma di guerra. A presentare la serata sarà Carmine Calabrese.

Il Maestro Pulzella: “Musica, talento e bellezza in un contesto unico”

“Sarà un’occasione importante per ascoltare buona musica in un contesto unico – ha dichiarato il Maestro Raffaella Pulzella – grazie al talento e all’impegno di giovani pianisti che avranno la possibilità di esibirsi in uno scenario storico, artistico e culturale di grande valore”.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Lettere e dalla locale Pro Loco.

Il sindaco Amendola: “Il Castello cuore pulsante della cultura”

Entusiasta anche il sindaco Anna Amendola, che ha commentato:
“Vivremo un grande evento musicale al Castello di Lettere, che si inserisce pienamente nel progetto dell’Amministrazione di valorizzare questo sito come centro di attività culturali. Un ringraziamento speciale al Maestro Pulzella per aver scelto il nostro Castello per questa serata”.

L’appuntamento

“Sogno d’estate” si terrà domenica 8 giugno alle ore 20 nel Parco archeologico Castello di Lettere. Un evento da non perdere per gli amanti della musica e per chi desidera vivere un’esperienza culturale immersa nella bellezza della storia.

Napoli si trasforma in una fiaba: arriva This is Wonderland – Pinocchio, Back to Wood alla Mostra d’Oltremare

Dal 14 giugno al 28 settembre 2025, il cuore della Mostra d’Oltremare – precisamente il Laghetto di Fasilides – si trasformerà in un mondo incantato grazie a “This is Wonderland – Il Parco delle Fiabe”, che approda a Napoli con una nuova, sorprendente edizione: “Pinocchio, Back to Wood”.

Dopo aver conquistato oltre 1,5 milioni di visitatori in tutta Italia, il format di Lux Entertainment porta in scena una fiaba senza tempo, reinterpretata in chiave moderna e immersiva. Luci, suoni, scenografie spettacolari e installazioni artistiche accoglieranno grandi e piccoli in un percorso narrativo coinvolgente, dove ogni passo è un’emozione.

Pinocchio come non l’avete mai visto

In questa originale rilettura del classico di Collodi, il viaggio del celebre burattino si trasforma in un percorso a ritroso, tra errori che diventano insegnamenti e illusioni che si scontrano con la verità. “Back to Wood” è un sogno a occhi aperti che invita a esplorare le nostre paure, desideri e ambizioni più profonde, in un intreccio di luci e poesia.

“Non ci limitiamo a raccontare fiabe: le riscriviamo. Ogni esperienza è pensata per emozionare e trasmettere messaggi di crescita e consapevolezza”, spiega Roberto Fantauzzi, presidente di Lux Entertainment.

Un viaggio immersivo tra sogno e realtà

Il percorso si sviluppa su oltre 40.000 mq, con più di 1.500 installazioni luminose create da scenografi italiani, paesaggi site-specific e musiche originali. Il clou? Uno spettacolo dal vivo che culmina con attori e acrobati sospesi in aria, in un crescendo di emozioni e magia.

Un format unico che fonde arte, tecnologia e intrattenimento, regalando momenti di pura meraviglia a tutta la famiglia.

Un evento che accende Napoli

La Mostra d’Oltremare si conferma ancora una volta palcoscenico privilegiato per grandi eventi culturali e artistici.

“Siamo orgogliosi di ospitare per il terzo anno consecutivo un progetto di questa portata. ‘Pinocchio – Back to Wood’ sarà un evento che unisce generazioni e crea ricordi condivisi”, dichiarano Remo Minopoli e Maria Caputo, rispettivamente Presidente e Consigliera Delegata della Mostra d’Oltremare.

INFO UTILI

Date: Dal 14 giugno al 28 settembre 2025
Location: Mostra d’Oltremare – Laghetto di Fasilides, Napoli
Orari: Tutti i giorni, dalle 18:00 alle 00:00

Cilento, sequestro a Pioppi: villa a tre piani spunta nella zona protetta

Una costruzione su tre livelli, in piena zona protetta e a pochi metri dalla costa, è finita sotto sequestro a Pioppi, nel comune di Pollica, nel cuore del Cilento. I militari del Reparto carabinieri Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sono intervenuti su ordine della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, sequestrando d’urgenza l’area e l’immobile in fase di realizzazione, dopo aver riscontrato gravi violazioni alla normativa urbanistica e paesaggistica.

Gli accertamenti, avviati nell’ambito di un’azione mirata alla tutela del territorio, hanno evidenziato che l’edificio sorge all’interno del perimetro del Parco nazionale e in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, secondo quanto stabilito dal Piano territoriale paesistico del Cilento costiero. Costruire lì era vietato, ma i lavori proseguivano comunque, ignorando le regole che proteggono uno dei tratti più preziosi e delicati del patrimonio ambientale campano.

Il sequestro, inizialmente disposto d’urgenza, è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, confermando la solidità delle indagini condotte dai carabinieri forestali, impegnati in un’azione continua di vigilanza contro gli abusi edilizi e le aggressioni al paesaggio, in sinergia con la Procura diretta dal magistrato Francesco Rotondo.

Campi Flegrei, nuovo sciame sismico all’alba: da questa mattina registrate 9 scosse

Un nuovo sciame sismico ha fatto tremare all’alba i Campi Flegrei, area già da tempo sotto osservazione per l’intensificarsi dell’attività vulcanica. Le prime scosse sono state registrate alle 6:39 di questa mattina, con un picco alle 6:48 quando il sisma più forte ha raggiunto magnitudo 3.2, scuotendo la zona e svegliando i residenti in diversi comuni flegrei.

Secondo i dati diffusi in via preliminare dall’Osservatorio vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), sono almeno nove i terremoti registrati finora, con magnitudo variabile tra 0 e 3.2. Sei di questi hanno superato magnitudo 1 e quattro hanno superato magnitudo 2, un’intensità sufficiente per essere percepita chiaramente dalla popolazione.

Il fenomeno conferma la fase di attività bradisismica che da mesi interessa l’area, e che continua a mantenere alta l’attenzione degli esperti e delle istituzioni locali. La sequenza sismica, ancora in evoluzione, è oggetto di costante monitoraggio.

Napoli, maxi condanna per i falsari: 138 anni di carcere a 40 imputati nel processo “Partenope”

Napoli – Si è concluso ieri, 4 giugno, nell’aula bunker del Tribunale di Napoli, il processo con rito abbreviato che ha visto 40 imputati condannati a un totale di 138 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla produzione e vendita di euro contraffatti.

Il verdetto, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari dell’Ufficio III, ha escluso l’aggravante di aver agito per favorire il clan camorristico Mazzarella, egemone nel centro di Napoli, ma ha confermato la colpevolezza per reati come la vendita di valuta falsa, anche all’estero, e, in due casi, tentata estorsione.

Disposta la confisca e la distruzione delle monete sequestrate, oltre al pagamento delle spese processuali, di custodia e all’interdizione dai pubblici uffici per gli imputati.

L’operazione “Partenope” portò in carcere 63 persone

L’operazione, denominata “Partenope”, è frutto di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotta dal Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria dei Carabinieri.

Avviata nell’aprile 2024, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 63 soggetti: 48 in carcere, 14 ai domiciliari e uno con divieto di dimora a Napoli. In Francia, un mandato di arresto europeo ha colpito un italiano coinvolto, localizzato oltralpe.

Le indagini hanno smantellato un’organizzazione criminale operante nel quartiere Mercato/Pendino, dove, in un “basso” terraneo, era stata allestita una base logistica per la produzione e distribuzione di valuta contraffatta.

Grazie a pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, i Carabinieri hanno ricostruito un giro d’affari illecito stimato in 6 milioni di euro, con un volume di valuta falsa sequestrata pari a oltre 200.000 euro.

Sette acquirenti, tra cui tre cittadini francesi, sono stati arrestati in flagranza, confermando l’espansione del traffico verso l’estero.

L’organizzazione, strutturata con ruoli precisi – da capi e organizzatori a corrieri, vedette e persino un addetto alle pulizie – gestiva un’attività capillare, con basi logistiche tutte concentrate nel quartiere napoletano. L’operazione “Partenope” rappresenta un duro colpo al mercato della contraffazione, evidenziando l’efficacia delle sinergie tra Procura e Carabinieri nella lotta alla criminalità organizzata.

Cient’anne arreto…: tre giorni di musica, danza e storia aragonese a Palazzo Bisignano

Dal 6 all’8 giugno, nel cuore di Barra, tra le suggestive mura seicentesche di Palazzo Bisignano, si celebra la memoria storica con la manifestazione “Cient’anne arreto…” – Tre giornate aragonesi. L’evento, promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane e dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Affabulazione”, è diretto artisticamente da Bruno Tabacchini e ideato da Mariano Bauduin.

Il viaggio nel tempo

Non una semplice rievocazione, ma un vero e proprio viaggio nel tempo che fonde musica antica e sperimentazione contemporanea, poesia cortese e cultura popolare. L’iniziativa vuole riscoprire l’epoca aragonese, quando Napoli divenne capitale culturale dell’Umanesimo mediterraneo, gettando le basi per il suo “secolo d’oro”.

Programma

Il programma si snoda tra laboratori, performance e concerti. Si parte venerdì 6 giugno alle 18 con il laboratorio “Canto all’antica” condotto da Laura Lazzari e Patrizia Spinosi, seguito alle 20 dalla “Cantata per Alfonso I d’Aragona”, con musiche di Adam de la Halle e testi di Antonio Beccadelli, interpretata da Maurizio Murano, Laura Lazzari e il gruppo La Manticora.

Sabato 7 giugno, alle 18, spazio al laboratorio “Tammorriate alla corte angioina” con Maurizio Graziano e le Paranze Sommesi; alle 20 la serata si anima con “Danza e Ballo a casa Carafa”, un omaggio alla Napoli cinquecentesca che unisce le musiche di Igor Stravinsky ai versi di poeti rinascimentali, accompagnati dalle voci di Francesco Auriemma, Gaetano Amore, Susy Minerva e le coreografie acrobatiche de La Funa.

La manifestazione si conclude domenica 8 giugno alle 19 con “Festa per la Notte di San Giovanni – Velardiniello e la festa a mare”: un concerto corale con Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo, Patrizia Spinosi, Michele Boné e Paolo Propoli, che restituisce alla comunità la sua voce intrecciando sacro e profano.

Con il patrocinio del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, “Cient’anne arreto…” è più di una rassegna: è un invito a Napoli a riflettere sul proprio passato per costruire con coraggio il futuro.