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Agro Aversano, scacco al mercato del falso: la GdF scopre videogiochi pirata e giocattoli non a norma

Blitz della Guardia di Finanza nell’Agro Aversano, dove i militari del Comando Provinciale di Caserta hanno eseguito un’operazione mirata contro la contraffazione e la pirateria informatica: le Fiamme Gialle del Gruppo di Aversa hanno infatti scoperto una vera e propria centrale del retrogaming illegale.

Centinaia di mini consolle sulle quali erano precaricati circa 7.000 videogiochi pirata, tratti dai titoli più iconici degli anni ’80 e ’90, ancora tutelati da copyright. La passione per il vintage digitale, dunque, stava alimentando un business illecito, che sfruttava la nostalgia dei gamer e la crescente popolarità commerciale del retrogaming per distribuire copie abusive di videogiochi appartenenti alle più note software house.

Ma non è finita qui. Durante i controlli nella zona industriale e in diversi esercizi gestiti da cittadini di origine sinica, i finanzieri hanno sequestrato anche 10.000 giocattoli contraffatti, tutti privi del marchio CE e delle dovute certificazioni di sicurezza, potenzialmente pericolosi per i bambini.

Al termine delle operazioni, tre soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per reati che vanno dalla ricettazione alla vendita di prodotti industriali contraffatti, fino alla violazione della normativa sul diritto d’autore. Un duro colpo per il mercato parallelo che sfrutta passione e fiducia dei consumatori, mettendone a rischio la sicurezza e minando il rispetto delle regole.

La Croce dei Cariati, eretta nel 1836 contro il colera, è tornata ai Quartieri Spagnoli

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La Croce dei Cariati è tornata a casa, accolta dalla profonda devozione popolare che l’ha resa un simbolo dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’artista dell’Ottocento Vincenzo Migliaro l’ha immortalata tra i simboli della città, mentre il fotografo contemporaneo Sergio Siano le ha dedicato spazio nel suo ultimo volume realizzato con Vittorio Del Tufo, incentrato proprio sui Quartieri Spagnoli.

Origini e Significato della Croce

Eretta per la prima volta nel 1836 come gesto di ringraziamento a Dio per aver risparmiato parte della popolazione durante l’epidemia di colera, che causò oltre 5.000 vittime, la Croce dei Cariati è diventata un simbolo di protezione per i napoletani contro pestilenze, epidemie e disastri naturali. Una particolarità storica: il Cristo non guarda verso il mare, ma verso la collina, quasi a dare il benvenuto ai viandanti provenienti dal Vomero.

I Restauri e la Caduta nel 2023

Dopo un primo restauro nel 1884 e un secondo intervento nel 1980, la croce è crollata nel 2023 a causa di una violenta tempesta di vento. È stata subito messa in salvo e custodita dai parroci Don Mario Ziello e Don Francesco De Luca della Chiesa di Santa Maria del Carmine alla Concordia, nel cuore dei Quartieri Spagnoli. Il crocifisso è poi stato affidato all’associazione “Scugnizzi a Vela” per un importante restauro.

Il Restauro con gli Scugnizzi a Vela

Gli “Scugnizzi a Vela”, esperti nella riparazione di antiche imbarcazioni in legno, hanno guidato un’opera di restauro che ha coinvolto giovani a rischio provenienti dall’area penale campana e dalle carceri di Poggioreale e Aversa, utenti dei servizi ASL NA1 e NA2, e ragazzi seguiti dai Servizi Sociali del Comune di Napoli. Con cura artigianale, hanno rimosso vernici, marcescenze e riportato alla luce il legno originale del 1836. Tra i protagonisti del restauro: Alberto, Ernest, Genny, Hashraf, Joseph, Lyoni, Nicola, Sabatino.

Cerimonia e Presenze Istituzionali

Il crocifisso restaurato è tornato alla Chiesa di Santa Maria del Carmine alla Concordia e venerdì 18 aprile sarà ricollocato sul suo basamento storico. Alla cerimonia hanno partecipato numerose figure istituzionali:
– Chiara Marciani, Assessore alle Politiche Giovanili e al Lavoro
– Paola Brunese, Presidente del Tribunale dei Minori
– Patrizia Imperato, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori
– Emilia Galante, Sostituto Procuratore
– Francesco Chiaromonte, Magistrato di Sorveglianza
– Andrea De Dominicis, Commissariato PS San Ferdinando
– Palmira Masillo, Dirigente IC Casanova
– Fabio Danese, Comandante del Quartier Generale Marina Militare
– Benedetta Sciannamanica, in rappresentanza di Giovanna Mazzone, Presidente I Municipalità Napoli

Un Restauro dal Forte Valore Sociale

Stefano Lanfranco, presidente degli Scugnizzi a Vela, ha sottolineato il valore simbolico e umano del progetto: “Cristiani, musulmani, giovani e meno giovani, accomunati da altruismo e amicizia, hanno lavorato insieme come un vero equipaggio per restituire alla comunità un simbolo di fede e speranza.”

Le Istituzioni e il Significato del Progetto

– Chiara Marciani: “Un grande lavoro di squadra tra associazioni e istituzioni. Quando gli Scugnizzi a Vela chiamano, noi rispondiamo.”
– Paola Brunese: “Il restauro ha generato benefici concreti per i ragazzi coinvolti, unendo culture e religioni diverse.”
– Luigi Carbone, Consigliere Comunale: “È stata una rete di cura, non solo un restauro. Un gesto nato dal basso per ridare speranza a Napoli durante la Settimana Santa.”
– Patrizia Imperato: “Questa rinascita del Crocifisso è anche simbolo di rinascita per i giovani dell’area penale.”

Il Progetto “Scugnizzi a Vela”: Integrazione e Futuro

Da quasi vent’anni, “Scugnizzi a Vela” promuove l’integrazione e il reinserimento lavorativo di giovani a rischio grazie al “Laboratorio i mestieri del mare”, ospitato dalla Marina Militare. I ragazzi, una volta formati, vengono inseriti in imprese etiche del porto di Napoli. Solo nell’ultimo anno, quattro di loro sono stati assunti grazie al sostegno di una rete composta da Marina Militare, Ministero della Giustizia, Comune di Napoli, Autorità Portuale e LIBERA contro le mafie.

Un Percorso Educativo e Valoriale

Il restauro avviene attraverso la riparazione di storiche imbarcazioni in legno, strumenti didattici che permettono ai ragazzi di sviluppare autostima e valori. Lo stage all’interno del Quartier Generale della Marina Militare offre un modello di riferimento positivo, concludendosi con il reinserimento lavorativo in aziende portuali etiche.

Collaborazioni e Sostegni

Alle attività hanno collaborato i soci della nascente Delegazione della Lega Navale Italiana di San Giovanni a Teduccio. Il restauro del Cristo policromo è stato realizzato sotto la direzione dell’Architetto Michele Matino, con il supporto della Fondazione Grimaldi, UNICREDIT e Fondazione Roma.

Napoli, confisca da un milione di euro a società farmaceutica

Napoli – La Guardia di Finanza, su mandato della Procura della Repubblica di Napoli, ha eseguito oggi un provvedimento di confisca del valore di oltre 1 milione di euro nei confronti di una società farmaceutica napoletana e del suo legale rappresentante.

L’operazione è scaturita da una sentenza irrevocabile del Tribunale di Napoli, che ha condannato l’imputato per omesso versamento dell’IVA e delle ritenute fiscali relative all’anno d’imposta 2018.

Nonostante la società fosse in concordato preventivo, gli investigatori hanno aggirato gli ostacoli legali concentrandosi sul patrimonio personale dell’amministratore.

I beni sequestrati

Sono stati confiscati:
5 conti correnti
1 quota societaria
2 immobili nel territorio di Napoli

I beni sono stati definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato, garantendo il recupero di risorse sottratte all’erario.

L’operazione rientra nel “Memorandum operativo” siglato a febbraio tra la Procura Generale di Napoli e il Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza, finalizzato a monitorare sistematicamente i patrimoni dei condannati e assicurare il recupero dei beni illecitamente accumulati.

La #GuardiaDiFinanza ha confiscato beni per oltre 1 milione a una società farmaceutica e al suo amministratore per evasione IVA e ritenute fiscali.Cosa è stato sequestrato:
5 conti correnti,1 quota societaria, 2 immobili a Napoli

#EvasioneFiscale #Napoli

La prossima eruzione potrebbe essere devastante : il mondo non è pronto e sarà un disastro totale

Correva l’anno 1815 quando il vulcano Tambora, in Indonesia, decise di fare il botto più grande della storia: un’eruzione epica che sparò particelle nell’atmosfera, fece crollare le temperature e trasformò il 1816 nell’“anno senza estate”.

Risultato? Raccolti distrutti, fame, colera, migliaia di morti e pure Mary Shelley che, infreddolita in Svizzera, si inventò Frankenstein. Sono passati più di 200 anni, e ora gli esperti ci avvertono: un altro mostro vulcanico è in agguato, pronto a farci vedere i sorci verdi.

Cosa ci aspetta (spoiler: niente di buono)

Non è questione di “se”, ma di “quando”, dice Markus Stoffel, climatologo dell’Università di Ginevra. Le probabilità? Una su sei che un’eruzione colossale ci colpisca entro questo secolo, secondo quanto ha detto alla CNN qualche mese fa. E non siamo nel 1815: oggi il mondo è più affollato, più caldo per colpa del cambiamento climatico e, soprattutto, impreparato. “Sarà un casino climatico totale”, avverte Stoffel. Tradotto: zero piani, zero difese, solo un bel disastro globale.

Il veleno dell’anidride solforosa

I vulcani non scherzano: hanno creato continenti, plasmato l’atmosfera e possono cambiare il clima in un batter d’occhio. Quando eruttano, vomitano lava, cenere e gas, tra cui anidride carbonica (che scalda il pianeta, ma poca roba rispetto alle schifezze che produciamo noi con i combustibili fossili).

Il vero problema è l’anidride solforosa, un gas che fa danni seri. Immagina un’eruzione come quella islandese vicino a Grindavik nel 2024, ma mille volte peggio. L’anidride solforosa schizza nella stratosfera, a 11 km da terra, dove forma aerosol che riflettono la luce solare e raffreddano il pianeta. “Quelle particelle gireranno per il mondo e resteranno lì per un paio d’anni”, spiega Alan Robock, climatologo della Rutgers University che studia vulcani da una vita.

Addio piogge, ciao carestie

Non solo freddo: le mega eruzioni possono mandare in tilt le precipitazioni. I monsoni in Africa e Asia, che dipendono dalla differenza di temperatura tra terra e oceano, rischiano di sparire. “Un’eruzione massiccia può azzerare tutto”, dice Robock.

Senza monsoni, niente acqua per i campi. E senza campi, preparati a dire addio al cibo.Un disastro imprevedibile Se scoppia un vulcano, gli effetti sono immediati e brutali. Circa 800 milioni di persone vivono a meno di 100 km da un vulcano attivo: un’eruzione grossa potrebbe radere al suolo città intere.

Pensa ai Campi Flegrei, vicino a Napoli, che stanno dando segni di vita: lì ci vivono 1 milione di persone. Un botto e puff, addio città. A lungo termine, il clima impazzisce: un calo di 1°C sembra poco, ma è una media. “In alcune zone sarà un disastro ben peggiore”, avverte May Chim, scienziata dell’Università di Cambridge.

Dove e quando? Un terno al lotto

I punti caldi sono tanti: l’Indonesia, che pullula di vulcani pronti a esplodere, o Yellowstone, negli USA, che non scoppia da millenni ma potrebbe svegliarsi. “Quale sarà il prossimo e quando? Impossibile dirlo”, ammette Stoffel. Non possiamo fermare un’eruzione, ma almeno prepararci sì. Servono piani seri: scenari catastrofici, test di stress, evacuazioni, scorte di cibo e soccorsi.  Ma per ora, il mondo sta a guardare, con le mani in mano, mentre il countdown del prossimo botto è già iniziato. Preparati, perché quando arriverà, sarà un inferno.

I migliori consigli di Nail Art per delle unghie primaverili perfette

Le mani e il sorriso sono un importante biglietto da visita per ogni persona. Prendersi cura della salute delle proprie mani, occupandosi anche dell’aspetto estetico, significa idratarle adeguatamente, rimuovere le piccole cuticole e utilizzare uno smalto di qualità sulle unghie.

Proprio nel campo della manicure si è assistito nel corso degli ultimi anni ad un’evoluzione significativa, caratterizzata da un interesse crescente nei confronti di prodotti di qualità e dall’adozione di tecniche innovative. Due elementi che permettono di ottenere risultati soddisfacenti e duraturi.

Avere mani curate può aiutare anche a sentirsi più sicuri, trasmettendo al contempo eleganza e raffinatezza. Da notare è come le tendenze beauty nell’ambito delle unghie siano destinate a variare di stagione in stagione; ad influenzarle non è solo la moda, ma anche i social media e gli influencer del settore.

Tendenze unghie della primavera 2025: i colori e le tecniche più richieste

È indubbio che in autunno siano ciliegia e cioccolato le nuance di riferimento nel campo degli smalti per unghie. Nella stagione invernale, invece, sono grigio, nero e beige a primeggiare. Per quanto concerne la primavera 2025, le indicazioni giunte dal mercato sembrano indirizzarsi verso sfumature polverose, chiaramente ispirate dal fiorire della natura. Si assisterà, molto probabilmente, al ritorno in auge delle unghie pastello, capaci di incarnare delicatezza e freschezza tipiche della primavera.

Incentrando il discorso sui colori più in voga, nella lista compariranno Verde Matcha Latte, Giallo Butter Nails e Azzurro Carta da Zucchero. Il primo, il cui nome rimanda al famoso tè verde d’origine giapponese, è una tonalità al tempo stesso tenue e sofisticata. Il Giallo Butter Nails si caratterizza per la sua cremosità e la capacità di risultare avvolgente; ecco il perché dell’aggettivo “Butter” (burro) nel nome. L’Azzurro Carta da Zucchero diverrà una scelta imprescindibile per chiunque voglia donare alle proprie unghie un effetto delicato e raffinato. Da non dimenticare sono anche pesca e albicocca, nuance accomunate dal fatto di essere calde e avvolgenti, contribuendo a rendere più luminosa la pelle.

Indicati i colori della prossima primavera è ora il momento di parlare delle tecniche di manicure, iniziando dal “French Manicure Pastello“. Questo classico in versione “aggiornata” vede le punte colorate impiegando tonalità tenui e soft. A mettersi in risalto nella stagione primaverile sarà anche la tecnica “Soap Nails“: è la freschezza delle saponette vintage ad aver ispirato l’effetto lucido e glossato, con un tocco rosato particolarmente leggero. Un posto di rilievo spetterà al “Glazed Donut Nails”: sarà affidandosi a quest’ultimo che si otterrà come risultato un finish raffinato, cromato leggero e luminoso.

Un’altra tecnica che nei mesi primaverili sarà ampiamente richiesta è quella nota come “Mismatched Nails“. Adottandola, ciascuna unghia avrà un colore differente, donando un effetto originale e giocoso. Massima libertà, dunque, per una tecnica adatta anche a chi ha unghie corte. Da citare è poi la “Micro Nail Art Floreale“, che ha nelle decorazioni minimaliste contraddistinte dai disegni di piccoli fiori le vere protagoniste. Questa micropittura ha il vantaggio di essere altamente personalizzabile, rendendo le unghie delle opere d’arte in miniatura.

Manicure fai da te o professionale: vantaggi e considerazioni

Oggigiorno è facile trovare, in ogni città, diversi centri estetici in grado di garantire unghie perfette. Scegliendo uno di tali centri si ha la certezza di ricevere un servizio da estetiste dotate di esperienza, con risultati qualitativamente impeccabili e a lunga durata.

Ricorrere all’estetista ha, però, un aspetto negativo, rappresentato da costi che possono apparire elevati. Ciò accade, ad esempio, quando si ha a che fare con trattamenti specifici, o al cospetto di decorazioni elaborate.

La manicure fai da te è un’alternativa sicuramente più economica, scelta da chi trova piacevole prendersi cura delle mani in completa autonomia. Un’opzione che invita le persone a sperimentare e a personalizzare le unghie in base alle proprie preferenze.

Perché si ottenga un risultato paragonabile a quello professionale sono però necessari una certa pratica e l’impiego di prodotti di qualità. Sul piano pratico, tale indicazione si traduce nell’acquisto di smalti privi di sostanze nocive, in primis DBP, formaldeide e toluene. E cercare articoli di qualità online è diventata un’abitudine per un numero sempre più elevato di persone.

Grazie alla presenza di numerose realtà specializzate in prodotti per manicure e Nail Art, si assiste oggi ad una grande varietà di scelta e a prezzi competitivi. Ad applicarli sono brand come Sephora, Tutto Per le Unghie, Passione Beauty o SHEIN; il catalogo di quest’ultima, in particolare, si contraddistingue per i prezzi molto allettanti di prodotti come smalti e kit per la ricostruzione delle unghie. Chi desidera abbattere il totale della propria spesa può controllare l’eventuale disponibilità di codici sconto SHEIN da utilizzare online dal momento che nello store e in Rete sono sempre presenti allettanti opportunità di risparmio e occasioni da non lasciarsi sfuggire. Anche le promozioni concesse regolarmente da SHEIN possono rendere più conveniente la spesa effettuata sul sito ufficiale permettendo a chiunque di acquistare prodotti di qualità dei migliori brand.

Come avere mani sempre curate e una manicure duratura

Chiunque desideri iniziare un percorso di apprendimento delle tecniche nel campo della manicure dovrebbe seguire alcuni semplici consigli prima di passare alla Nail Art vera e propria. Essenziali sono l’idratazione quotidiana garantita da una crema mani, l’impiego di guanti per occuparsi delle comuni faccende domestiche e la scelta di affidarsi ad una lima in luogo del tagliaunghie. Ogni settimana, inoltre, è utile provvedere all’esfoliazione, la nutrizione con oli naturali e l’applicazione di una base rinforzante. Le persone che hanno poco tempo per occuparsi delle unghie sono invitate a provare un “micro french”, una manicure monocromatica castello o, ancora, a stendere uno smalto trasparente per ottenere l’effetto “Soap Nails”.

È ormai certo che, nel corso del 2025, le unghie pastello saranno assolute protagoniste. Via libera, pertanto, a tonalità fresche e luminose capaci di porre in risalto la naturale bellezza delle mani. Dal french colorato al finish cromato, fino al “Soap Nails” appena citato, sono diverse le tecniche per personalizzare un look rendendolo elegante e al passo con i tempi. Ovviamente, la scelta tra una manicure fai da te o professionale è legata alle esigenze e alle abitudini delle singole persone. Se la prima opzione è ideale per sperimentare, la seconda è perfetta per coloro che vogliono avere mani e unghie sempre impeccabili. La cosa importante è ricordare come solo attraverso una cura costante le mani potranno essere perfette.

Napoli, si finge detenuto ai domiciliari per evitare lo sfratto: denunciato 74enne

Napoli – Ha tentato di evitare lo sfratto inventando un falso provvedimento di detenzione domiciliare: protagonista un 74enne del quartiere Arenella, già noto alle forze dell’ordine, ora denunciato dai Carabinieri per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.

I fatti si sono svolti lo scorso primo aprile in via Teofilo Patini. L’ufficiale giudiziario si era presentato per eseguire lo sfratto dell’uomo, moroso da oltre un anno. Ma il 74enne ha opposto un “motivo legale” per non lasciare l’alloggio: ha mostrato un documento, apparentemente ufficiale, che attestava una misura di detenzione domiciliare proprio in quell’abitazione.

Il foglio, intestato alla caserma dei Carabinieri della stazione Vomero Arenella e completo di firma e timbro, ha convinto l’ufficiale a rinviare l’esecuzione dello sfratto al 10 giugno. Tuttavia, l’avvocato della proprietaria dell’immobile, insospettito dall’anomalia, ha segnalato il caso ai Carabinieri, che hanno subito avviato le verifiche.

Su una vecchia denuncia aveva costruito un falso documento di arresti domiciliari

Le indagini hanno rivelato la verità: l’uomo aveva falsificato il documento usando la carta intestata e la firma digitale di un militare, recuperati da una denuncia di smarrimento sporta dallo stesso 74enne pochi giorni prima.

Aveva poi costruito il falso atto utilizzando i riferimenti di un vecchio procedimento penale che lo vedeva realmente condannato nel 2016.

La truffa è stata smascherata e l’uomo denunciato. Lo sfratto riprenderà il suo corso regolare nelle prossime settimane.

Camorra, il clan Frizziero pagava funerali degli affiliati uccisi. TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI

Napoli- Le indagini che hanno portato all’emissione di 18 ordinanze cautelari dando una ulteriore spallata giudiziaria al clan Troncone di Fuorigrotta e al clan Frizziero di Chiaia hanno svelato anche un macabro rituale.

Lo storico clan dei fratelli Frizziero pagava i funerali ai propri affiliati uccisi in agguati dei clan rivali, un modo per ribadire la propria forza e il legame con i defunti.

Ordini dal carcere e raid per il controllo del territorio

Gli elementi di spicco dei clan, anche detenuti, impartivano ordini ai loro affiliati grazie a telefoni cellulari introdotti illegalmente in carcere. Le indagini hanno inoltre documentato raid punitivi per marcare il territorio, come quello compiuto da Giuseppe Troncone nel rione Lauro di Fuorigrotta, dove, dopo aver ottenuto un permesso per recarsi in tribunale, si è recato in scooter per ribadire la propria supremazia.

Il clan Troncone imponeva il pagamento del pizzo ai parcheggiatori abusivi e tentò, senza successo, di obbligare gli ambulanti ad acquistare 10mila trombette in occasione dei festeggiamenti per lo scudetto del Napoli. I Frizziero, invece, gestivano gli ormeggi abusivi a Mergellina.

Gli arrestati:

  • Alvino Fausto
  • Balestra Giacomo
  • Campopiano Marco
  • De Monte Antonio
  • De Pasquale Emanuele
  • Divano  Benito (domiciliari)
  • Frizziero Francesco
  • Frizziero Mariano
  • Frizziero Salvatore
  • Guerra Valerio
  • Iuliano Luca (divieto di attività imprenditoriale)
  • La Rocca Dario (divieto di attività imprenditoriale)
  • Mastroianni Armando
  • Milano Simona (domiciliari)
  • Moschini Salvatore (divieto di dimora)
  • Pizzuoi Carmela (divieto di attività imprenditoriale)
  • Romano Enzo (domiciliari)
  • Scala Giuseppe Marco (domiciliari)
  • Stefanino Gaetano
  • Troncone Luigi

(nella foto da sinistra Salvatore Frizziero, Mariano Frizziero e Francesco Frizziero)

Napoli, spediva “articoli per la casa” in tutta Italia ma erano fuochi illegali: arrestato

Napoli – La Polizia di Stato ha arrestato un 33enne del napoletano, ritenuto responsabile di una filiera illegale di fabbricazione e vendita di esplosivi artigianali, altamente pericolosi.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Torino, è scattata dopo il ritrovamento di materiale pirotecnico clandestino in due abitazioni del Torinese, acquistato tramite un canale Telegram gestito dall’uomo.

Spediva “articoli per la casa” in oltre 30 province italiane

L’arrestato spediva i suoi ordigni in oltre 30 province italiane, spacciandoli per “articoli per la casa” e affidandoli a corrieri ignari del contenuto. Tra i ritrovamenti:

  • 1 “catena napoletana” (ordigno particolarmente distruttivo)
  • 163 “bombe carta” pronte per la spedizione
  • 2 kg di polvere di alluminio e titanio
  • 239 micce esplosive
  • Oltre 1.000 tubi di cartone per la produzione
  • 2 centraline di accensione e materiale per la lavorazione

Le perquisizioni, condotte dalla Questura di Torino con il supporto di quella di Napoli, hanno portato anche al sequestro di 2.050 euro in contanti e alla scoperta di un laboratorio in un casolare, situato vicino ad abitazioni civili, dove l’uomo assemblava gli esplosivi.

Dopo la cattura, il GIP del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato l’arresto. L’uomo è ora rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

Napoli, i musicisti di strada protestano contro i limiti di decibel imposti dal Comune

Napoli- I musicisti di strada e artisti locali si ribellano contro un regolamento comunale che, a loro dire, sta cercando di zittire il cuore pulsante della città con limiti ai decibel e divieti su strumenti a percussione, inclusa la tradizionale tammorra.

In una protesta che ha infiammato le piazze, questi performer – spesso dipinti come i “folli” della strada – hanno trasformato la scena in un vero spettacolo di resistenza, mescolando folklore e frustrazione contro le regole che sembrano più adatte a un concerto rock che a una tarantella napoletana.

In piazza, giocolieri e artisti mascherati da Pulcinella, Masaniello e Pazziariello hanno dato vita a una colorata rivolta, esibendosi con striscioni sotto Palazzo San Giacomo, sede del Comune, e improvvisando balli tradizionali che hanno attirato curiosi e turisti.

La folla ha denunciato il comma 4 dell’articolo 2 del regolamento della Polizia municipale, che, come sottolineano, “prendendo di mira strumenti e attrezzature utili all’esibizione, di fatto, definisce fuorilegge molte delle nostre iniziative”.

La rabbia degli artisti

Molti di loro si lamentano di multe improvvisamente piovute su esibizioni che andavano avanti da anni senza problemi, accusando il Comune di ignorare il valore culturale di queste performance.

“Molti di noi si sono visti notificare multe durante esibizioni che da anni non erano considerati come ora fuorilegge. Chiediamo, come gesto di sensibilità, la modifica del comma. Noi tutti lavoriamo per i napoletani ma soprattutto per la città, per i turisti che la raggiungono. Siamo un’attrazione pulita basata su tradizioni secolari”, hanno dichiarato, ribadendo il loro ruolo come autentica anima vivace di Napoli.

Camorra, agente penitenziario corrotto aiutava il clan Troncone in carcere

Napoli– Un agente penitenziario risulta tra le 24 persone raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’operazione anticamorra che ha colpito i clan Troncone di Fuorigrotta e Frizziero della zona Torretta di Chiaia

. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, ha svelato un articolato sistema criminale basato su traffico di droga, estorsioni, detenzione di armi e contrabbando di sigarette.

 Il pizzo imposto ai parcheggiatori abusivi e ai pusher e contrabbandieri

Le indagini, svolte tra il 2020 e il 2023, hanno documentato la piena operatività dei due sodalizi camorristici nei quartieri occidentali della città. I clan imponevano il versamento settimanale di somme di denaro anche a soggetti coinvolti in attività illecite come spaccio, contrabbando e parcheggi abusivi, configurando così un controllo capillare del territorio.

Grave anche l’accertamento dell’uso illecito di telefoni cellulari all’interno di strutture detentive, attraverso i quali i vertici dei clan continuavano a impartire ordini. In questo contesto emerge il coinvolgimento dell’agente penitenziario, che avrebbe agevolato l’ingresso dei dispositivi nelle carceri.

L’indagine ha inoltre svelato un sofisticato sistema di reimpiego dei proventi illeciti: il clan Troncone avrebbe investito nel settore nautico, acquistando imbarcazioni intestate fittiziamente e gestite tramite una società di Nisida, poi noleggiate a terzi. Il gip di Napoli ha disposto il sequestro preventivo dei natanti e il blocco dell’attività imprenditoriale della società coinvolta.

Napoli, spari alla processione: caccia la pistolero delle Case Nuove

NapoliPotrebbe avere presto un volto e un nome il pistolero solitario che domenica sera ha scatenato attimi di terrore nel cuore delle Case Nuove.

L’uomo durante una processione religiosa dedicata alla Madonna dell’Arco  ha aperto il fuoco in mezzo alla folla. Due giovani sono rimasti feriti: Mauro R. di 31 anni, colpito a un’arteria e ora ricoverato all’ospedale del Mare, e Francesco P. 23enne raggiunto da un proiettile all’occhio sinistro, trasportato al Vecchio Pellegrini con una frattura all’orbita.

Secondo le prime ricostruzioni della Polizia, il caos sarebbe scoppiato intorno alle 23 in via Giovanni Tappia, nel bel mezzo della processione. All’origine della sparatoria ci sarebbe stata una lite tra due donne, degenerata in una violenta discussione. Poco dopo, un uomo avrebbe fatto irruzione esplodendo diversi colpi di pistola ad altezza d’uomo, per poi dileguarsi tra la folla.

Entrambi i feriti, ascoltati dagli investigatori, hanno dichiarato di non conoscersi e di trovarsi sul posto con i propri familiari per assistere al corteo religioso. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, stanno cercando di chiarire se il gesto sia stato un atto impulsivo in difesa di una delle litiganti o un agguato premeditato approfittando della confusione.

 Vendetta dopo la lite tra donne o agguato premeditato?

La vicenda sarà al centro del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza convocato dal prefetto Michele di Bari per mercoledì. Invitate anche le autorità ecclesiastiche. L’episodio riaccende i riflettori sull’insicurezza in molte zone della città e sulla facilità con cui troppe persone circolano armate. Nel frattempo, si lavora per identificare il responsabile.

Un fatto di sangue che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. A salvarsi, forse, solo la casualità o — come mormorano i fedeli — “la mano di un Santo”.

Coppia di cinesi massacrata a colpi di pistola davanti casa

Roma – Una sparatoria nella periferia della capitale ha lasciato due vittime nella tarda serata di ieri. Un uomo e una donna, entrambi cittadini cinesi, sono stati freddati a colpi di pistola davanti al portone del palazzo in cui abitavano, in via Prenestina 70.

Intorno alle 23, i due – lui 50enne, lei 40enne – stavano rientrando a casa dopo una giornata di lavoro nella loro attività commerciale quando sono stati raggiunti da una raffica di proiettili. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci, gli assassini, in sella a uno scooter o una moto, avrebbero esploso almeno una decina di colpi, alcuni dei quali diretti alla testa, per poi darsi alla fuga.

Probabile rapina finita in tragedia

Al momento, gli investigatori non escludono alcuna pista. La dinamica potrebbe far pensare a una rapina finita in tragedia, ma non si scarta neppure l’ipotesi di un delitto legato alla criminalità organizzata.

La Procura della Repubblica di Roma, coordinando le indagini, sta verificando anche il possibile coinvolgimento delle Triadi, le organizzazioni mafiose cinesi, soprattutto alla luce dei recenti arresti per riciclaggio nella comunità cinese dell’Esquilino. Negli ultimi anni, infatti, sono emersi legami tra narcotrafficanti romani e alcuni commercianti che movimentavano denaro sporco attraverso money transfer illegali.

Un quartiere segnato dal sangue

Quello di ieri non è il primo episodio di violenza che colpisce la comunità cinese nella zona. Nel gennaio 2012, a poche centinaia di metri dal luogo dell’omicidio, una bambina di soli sei mesi, Zhou Zheng, venne uccisa da un proiettile durante un tentativo di rapina mentre era in braccio al padre. Nel 2004, invece, un commerciante cinese era stato assassinato con un colpo alla testa mentre cenava nel ristorante “Lago Azzurro”, vicino a piazza Vittorio.

I militari stanno setacciando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per identificare i killer, descritti come due uomini in sella a un mezzo a due ruote. La modalità dell’agguato, rapida e brutale, lascia pensare a un’esecuzione pianificata.

Intanto, la comunità cinese di Roma trema ancora una volta, mentre la caccia agli assassini è già partita.

GIallo a Nocera, lavoratore in nero migrante lasciato moribondo davanti all’ospedale

Nocera Inferiore  – Un ragazzo di 17 anni, di origini marocchine, è morto all’ospedale di Nocera Inferiore dopo essere stato abbandonato da due uomini, ora in fuga, che lo hanno lasciato davanti al pronto soccorso.

Il decesso è avvenuto nella serata di venerdì, circa mezz’ora dopo il ricovero.

Le indagini

I carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore stanno indagando sulla vicenda, cercando di ricostruire le cause della morte del giovane. Al momento, il corpo non presenta segni evidenti di violenza, ma sarà l’autopsia, disposta dal giudice, a chiarire le dinamiche del decesso.

Lavoro in nero in un’azienda sotto sequestro

Le indagini si concentrano anche sull’azienda di rifiuti dove il ragazzo lavorava senza contratto, un’attività già sotto sequestro e custodia giudiziaria. I carabinieri hanno raccolto testimonianze sul luogo di lavoro. Due persone sono state denunciate per violazioni in ambito lavorativo, ma al momento sono a piede libero.

Attesa per l’autopsia

L’autopsia, che sarà eseguita dal medico legale incaricato, è un passaggio cruciale per determinare le cause della morte del ragazzo e per chiarire i contorni di questa vicenda ancora avvolta nel mistero.

Caffè fregatura: come scoprire quello buono

Il mondo del #caffè è un campo minato di fregature, dove la filiera lunga e intricata apre la porta a ogni tipo di trucco per spillarti soldi con chicchi schifosi. Tra adulterazioni, contraffazioni e schifezze varie, il rischio di bere una brodaglia spacciata per oro nero è dietro l’angolo. Ma tranquilli, vi sveliamo come non farvi fregare.
Il caffè è la bevanda sacra di milioni di persone, ma proprio per questo la sua popolarità attira i furbi. La competizione spietata spinge certi produttori a tagliare i costi in modi che farebbero rabbrividire anche il più cinico dei baristi.
Risultato? Chicchi di bassa lega mischiati con robaccia come mais, orzo, cicoria, soia, o persino paglia. Sì, hai letto bene: paglia. Tutto per risparmiare qualche spicciolo e rifilarti un intruglio che sa di tutto tranne che di caffè.
Queste frodi non sono solo un pugno in faccia al portafoglio, ma possono pure farti male. Materiali strani, qualità scadente e zero controlli: il mix perfetto per rovinarti la giornata, e magari anche lo stomaco. Per questo, scoprire il caffè vero da quello tarocco è una missione cruciale.
Indice

Cosa c’è davvero nel caffè

Il caffè è una faccenda seria, un pilastro economico per i paesi che lo coltivano. Parliamo di piante del genere Coffea, con le star Arabica e Robusta a farla da padrone. L’Arabica è il re, con meno caffeina (circa 1,2%) e un gusto morbido che fa sospirare gli intenditori. La Robusta, invece, è il cugino povero: più caffeina (2,2%), sapore amaro e una coltivazione facile che la rende la scelta dei taccagni.
Dentro un chicco trovi un botto di roba: acidi fenolici, polifenoli, alcaloidi, proteine, grassi, minerali. Tosta i chicchi e voilà, esce quel profumo che ti fa alzare dal letto. Il caffè non è solo gusto: studi dicono che aiuta contro diabete, cancro, cirrosi e problemi di cuore. Ma se ti rifilano un falso, addio benefici e benvenuto schifo.

Composizione del caffè

Il caffè, preparato da chicchi macinati e tostati, è il risultato di un complicato intreccio biologico e chimico. La pianta appartiene al genere Coffea della famiglia delle Rubiaceae e tra le specie di maggior rilievo spiccano “coffea Canephora (Robusta)” e “coffea Arabica (Arabica)”.
La miscela Arabica, con un tasso di caffeina tre volte inferiore rispetto alla Robusta, è apprezzata per il suo aroma delicato, mentre la Robusta, originaria dell’Africa tropicale, offre un gusto più leggero e meno corposo, rispecchiando i sapori autentici delle terre d’origine.Gli innumerevoli composti bioattivi – acidi fenolici, polifenoli, alcaloidi e una notevole varietà di minerali – sono la chiave dietro le proprietà antiossidanti del caffè e il suo legame con benefici per la salute, molti studi suggeriscono infatti un possibile impatto positivo nella prevenzione di cirrosi, diabete, cancro e malattie cardiovascolari.

I trucchi per fare un caffè truffa

Le frodi nel caffè sono un’arte perversa. Ecco i giochini più comuni:
  • Adulterazione selvaggia: Macinano dentro qualsiasi cosa sembri vagamente marrone. Farine di cereali (orzo, mais, segale), gusci di cacao, semi di soia, persino chicchi usati e rimacinati. Zero caffeina, zero gusto, solo un mucchio di fibre e ceneri che intasano la moka.
  • Fregatura sulle varietà: L’Arabica costa di più, quindi i furbi la mescolano con Robusta e la spacciano per pura. Risultato? Paghi un botto per un caffè che sa di catrame.
  • Origini farlocche: Ti vendono un “Jamaica Blue Mountain” che in realtà viene dal cortile di qualche sconosciuto. Mescolano caffè schifoso con quello buono e ti fanno credere sia tutto di lusso.
  • Etichette bugiarde: “Biologico”, “equosolidale”, “decaffeinato”? Spesso sono solo parole per gonzi. Senza certificazioni vere, è solo marketing da quattro soldi.
Queste porcherie non solo uccidono il piacere del caffè, ma minacciano pure l’industria onesta. Organizzazioni come l’ICO e la FAO provano a mettere un freno, ma i furbi sono sempre un passo avanti.

Come smascherare il caffè farlocco

Scovare le frodi non è facile: gli adulteranti sono macinati fini e tostati per sembrare caffè vero. Ma la scienza ci dà una mano. I vecchi metodi usavano solventi per separare i lipidi e microscopi per guardare i grani da vicino. Oggi si va di spettroscopia infrarossa, cromatografia e PCR per beccare le schifezze.
Un trucco geniale?  La risonanza magnetica nucleare (NMR) cerca il 16-O-metilcafestolo, una molecola che urla “Robusta!” anche in miscele con solo l’1% di quella varietà. È come un detective che pizzica il colpevole. Ci sono anche test del DNA, perché pure dopo la tostatura il codice genetico non mente.
Problema: queste tecniche sono roba da laboratori costosi. Per noi comuni mortali, meglio affidarsi al buon senso e a qualche accorgimento.

Difenditi dai bidoni: guida pratica

Non sei un chimico? Nessun dramma. Ecco come non farti fregare:
  • Compra chicchi interi: Più difficile da taroccare rispetto al macinato. Macinalo tu e senti la differenza.
  • Leggi l’etichetta: Cerca certificazioni vere, non solo belle parole. “100% Arabica” senza prove? Puzza di truffa.
  • Diffida dai prezzi stracciati: Un caffè di qualità non costa come un succo da discount. Se è troppo economico, c’è puzza di bruciato (e non è la tostatura).
  • Scegli torrefazioni serie: Le italiane hanno una fama mondiale per un motivo. Compra da chi ha un nome da difendere, non dal primo che capita.
Mettere in commercio un caffè truffaldino è una pratica sporca , ma con un po’ di attenzione puoi bere il vero oro nero senza farti prendere per il naso. Occhi aperti e moka pronta: il buon caffè non si trova, si conquista.

Oroscopo del 15 aprile 2025 segno per segno

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Oggi, 15 aprile 2025, le energie cosmiche portano influenze diverse per ogni segno zodiacale. Ecco cosa ti riservano amore, lavoro, salute e finanze, insieme a un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attenzione alle incomprensioni. Se single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Momento propizio per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Ricarica le energie con un po’ di sport.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste, meglio controllare il budget.
💡 Consiglio: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà la tua alleata.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Atmosfera romantica, ideale per un appuntamento speciale.
🔹 Lavoro: Progetti in fase di sviluppo, ma servono più dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a stress e digestione, mangia con calma.
🔹 Finanze: Buon momento per investimenti a lungo termine.
💡 Consiglio: Fidati del tuo intuito, ma verifica sempre i dettagli.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi, chiarisci i malintesi.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma occhio alle promesse non mantenute.
🔹 Salute: Troppo lavoro mentale? Fai una pausa.
🔹 Finanze: Evita spese superflue, meglio risparmiare.
💡 Consiglio: Concentrati su una cosa alla volta.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, cerca dialogo con il partner.
🔹 Lavoro: Giornata produttiva, ma non sovraccaricarti.
🔹 Salute: Cura il riposo, potresti sentirti affaticato.
🔹 Finanze: Qualche entrata extra in arrivo.
💡 Consiglio: Ascolta il cuore, ma ragiona con la testa.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata di passione e creatività, sorprendi il partner!
🔹 Lavoro: Ottimo per leadership, ma sii diplomatico.
🔹 Salute: Energia alta, ma attenzione al sole e alla pelle.
🔹 Finanze: Possibilità di guadagno, ma niente rischi eccessivi.
💡 Consiglio: Brilla, ma senza eclissare gli altri.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Cerca più spontaneità, meno analisi.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzazione, ma non essere troppo critico.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai stretching.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma evita avarizia.
💡 Consiglio: Lascia andare il perfezionismo oggi.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, buon momento per riconciliazioni.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un secondo parere.
🔹 Salute: Equilibrio mente-corpo, prova yoga o meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente grandi lussi.
💡 Consiglio: Cerca il giusto compromesso in tutto.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Intensità emotiva alta, attenzione a gelosie.
🔹 Lavoro: Potere di persuasione al top, usa questa abilità.
🔹 Salute: Controlla lo stress, cerca momenti di relax.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati.
💡 Consiglio: Trasforma le tue paure in forza.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono importanti oggi.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma servono basi solide.
🔹 Salute: Energia da vendere, ma non esagerare.
🔹 Finanze: Viaggi o investimenti culturali potrebbero valere la pena.
💡 Consiglio: Segui la tua curiosità, ma con prudenza.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Più concretezza nei sentimenti, meno freddezza.
🔹 Lavoro: Progressi lenti ma sicuri, persevera.
🔹 Salute: Attenzione a schiena e articolazioni.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente avventatezze.
💡 Consiglio: La costanza paga, ma concediti un po’ di leggerezza.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà sono le tue parole d’ordine.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma cerca alleati.
🔹 Salute: Troppa tensione nervosa? Prova tecniche di rilassamento.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
💡 Consiglio: Rompi la routine, ma resta con i piedi per terra.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo, ma attenzione alle illusioni.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma non perderti nei dettagli.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata, proteggiti dalle energie negative.
🔹 Finanze: Intuizioni finanziarie buone, ma verifica sempre.
💡 Consiglio: Segui l’istinto, ma resta realistico.


 

Camorra , maxi blitz a Fuorigrotta: colpiti i clan Troncone e Frizziero, 24 arresti

Napoli– Duro colpo alla camorra nei quartieri occidentali del capoluogo. Dalle prime luci del giorno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli stanno eseguendo una maxi operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

Sono 24 gli indagati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli. I soggetti coinvolti sono ritenuti gravemente indiziati di appartenere a due distinte organizzazioni criminali di stampo mafioso: i clan Troncone e Frizziero, attivi tra Fuorigrotta, Bagnoli e Chiaia.

Secondo gli inquirenti, i due sodalizi erano impegnati in attività illecite che spaziavano dal traffico di droga alla detenzione illegale di armi, dalle estorsioni al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

 Il controllo sui parcheggiatori abusivi e sugli ormeggi

Le indagini hanno inoltre documentato l’interesse della camorra anche nel controllo dei parcheggiatori abusivi e delle aree di ormeggio lungo la costa.

 

 

Empoli-Napoli, D’Aversa: “C’è rammarico per le occasioni sprecate”

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Nonostante un pesante 3-0 subito al Maradona contro un Napoli lanciatissimo nella corsa scudetto, Roberto D’Aversa guarda avanti e sottolinea l’atteggiamento positivo del suo Empoli: ai microfoni di Dazn, l’allenatore azzurro ha analizzato la sconfitta, con uno sguardo già rivolto al delicatissimo scontro salvezza contro il Venezia.

“Siamo venuti qui incerottati, con tante assenze, alcune maturate anche all’ultimo momento. Nonostante questo, la squadra ha giocato con coraggio e creato molte occasioni. Il rammarico resta per non essere riusciti a segnare”, ha commentato D’Aversa. “Alla lunga la differenza di qualità si è vista, e quei due gol presi in cinque minuti nella ripresa hanno chiuso la partita”.

Il tecnico empolese non nasconde l’amarezza per il risultato, ma salva la prestazione: “I ragazzi hanno commesso degli errori, ma l’impegno è stato massimo. Non posso rimproverarli. Ora ci attende una sfida cruciale contro il Venezia, e lì dovremo fare di tutto per ottenere un risultato pieno”.

D’Aversa ha poi aggiunto: “Abbiamo concretizzato poco rispetto a quanto prodotto. Era inevitabile soffrire contro una squadra che lotta per lo scudetto. Siamo stati aggressivi, perché non abbiamo le qualità per aspettare. La prestazione deve darci fiducia: se giochiamo con questo spirito, possiamo giocarci le nostre carte fino alla fine”.

Mazzocchi, cuore azzurro: “L’applauso del Maradona un’emozione. Scudetto? Restiamo con i piedi per terra”

Pasquale Mazzocchi è uno dei volti più amati del Napoli e, al termine del netto successo per 3-0 sull’Empoli, ha parlato con il cuore in mano ai microfoni di Dazn: emozionato per l’ovazione ricevuta dal pubblico del Maradona, il difensore ha sottolineato l’importanza del momento che la squadra sta vivendo.

“Cerco sempre di dare il massimo in campo. Essere applaudito dalla mia gente è una soddisfazione enorme”. Mazzocchi ha poi elogiato il lavoro mentale fatto dal gruppo e da Conte: “Siamo molto forti a livello mentale, il mister ci ha preparati anche da questo punto di vista. La tensione è normale in questa fase della stagione, ma la squadra è concentrata”.

Infine, uno sguardo al sogno scudetto, che il Napoli con questa vittoria tiene vivo: “Sarebbe un sogno enorme vincere con il Napoli. Ma dobbiamo restare con i piedi per terra e cercare di dare fastidio all’Inter fino alla fine. Sarebbe un peccato mollare adesso: ce la metteremo tutta”.

Tacconi a Napoli per omaggiare Maradona: “Un uomo pieno di valori, era giusto onorarlo”

Stefano Tacconi torna a Napoli, e lo fa per un gesto dal forte valore simbolico: rendere omaggio a Diego Armando Maradona: l’ex portiere della Juventus ha visitato oggi lo storico murales dedicato al Pibe de Oro nei Quartieri Spagnoli, accompagnato dalla moglie e dal figlio Andrea, che ha immortalato il momento sui social scrivendo: “Oggi si celebra l’amicizia fra due campioni con arte, creatività e passione”.

Tacconi ha donato un quadro dei fratelli Franchi che ritrae il celebre abbraccio con Maradona al termine di un Napoli-Juve di quarant’anni fa, deciso da una punizione leggendaria dell’argentino da dentro l’area. Intervistato da Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, ha raccontato: “Stamattina ho onorato Diego al murale. Lui mi ha sempre rispettato ed era giusto omaggiarlo. Era da tempo che volevo farlo”. L’ex numero uno bianconero ha poi svelato un curioso retroscena: “C’è stato un periodo in cui fui vicino al Napoli, ma con la testa che avevo dissi: ‘Resto qui alla Juve e vinco tutto’. Alla fine è andata così”.

Su Maradona, parole cariche di affetto e stima: “Una persona come lui viene spesso descritta in modo diverso da com’era davvero. Diego era pieno di valori, e per questo ho sentito il dovere di fare questo gesto”. Infine, uno sguardo al presente e al Napoli di Conte: “Antonio è capace di cambiare la mentalità in ogni squadra che allena. Il Napoli può puntare tranquillamente allo scudetto”.

Conte contro tutti: “Il nostro un percorso impensabile. Senza il Napoli, questo campionato sarebbe già finito”

Dopo il netto 3-0 contro l’Empoli, Antonio Conte si gode la vittoria del suo Napoli e lancia una frecciata chiara al mondo del calcio: “Siamo a tre punti dall’Inter e stiamo facendo un percorso impensabile. Vogliamo continuare a dare fastidio fino alla fine a una squadra completa come la loro. I media e i giornali dovrebbero ringraziare anche il Napoli se il campionato rimane aperto”.

Il tecnico azzurro sottolinea la crescita del gruppo rispetto al girone d’andata: “Contro l’Empoli all’andata vincemmo in maniera sporca, oggi invece abbiamo dominato. Siamo una squadra diversa, più matura e consapevole”. E sul valore dell’avversario, nessun dubbio: “L’Empoli è organizzata, crea sempre problemi. Mi sorprende vederli in zona retrocessione”.

Conte ha poi voluto elogiare il gruppo, nonostante le assenze pesanti di Di Lorenzo, Buongiorno e Anguissa: “Chi è sceso in campo ha risposto con prestazioni enormi. Nel secondo tempo siamo stati straripanti, abbiamo tolto ogni dubbio. Spesso si dice che il Napoli gioca solo un tempo, ma sono solo turbe mentali”.