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Nasce SitoWebSicuro.com: la prima piattaforma di hosting con cybersicurezza integrata per PMI

Un nuovo alleato per le PMI contro i cyber attacchi

Le piccole e medie imprese sono sempre più spesso nel mirino di attacchi informatici, ma prive di strumenti accessibili per proteggersi. Secondo il Rapporto Clusit 2024, oltre il 40% degli attacchi ha coinvolto proprio le PMI, molte delle quali non dispongono né di piani strutturati né delle risorse per affrontare la minaccia. È in questo quadro che nasce SitoWebSicuro.com, la prima soluzione di hosting che integra nativamente sicurezza informatica, conformità normativa e performance elevate.

Hosting e sicurezza: un’unica soluzione, semplice e immediata

A differenza dei servizi tradizionali, per i quali la sicurezza è opzionale, SitoWebSicuro.com propone un serviziotutto incluso” con firewall, crittografia, aggiornamenti automatici e strumenti di monitoraggio già attivi al primo utilizzo. Il sistema è anche pensato per utenti senza competenze tecniche, quindi si propone come un ambiente sicuro e performante fin dal primo approccio.

Ideale per chi ha poco tempo o risorse interne

Molte PMI non dispongono di team IT dedicati o budget per soluzioni di fascia enterprise. SitoWebSicuro.com riduce le barriere all’accesso alla cybersicurezza con un approccio chiavi in mano, ideato per semplificare la gestione, aumentando nel contempo la velocità e l’affidabilità del sito web.

Tool gratuiti per analizzare e migliorare ogni sito

La piattaforma include strumenti immediati per esaminare certificati SSL, protocolli crittografici, vulnerabilità, conformità al GDPR, accessibilità (dal 28 giugno 2025) e direttiva NIS2. Inoltre dispone di un potente scanner WordPress, il quale consente di identificare rischi con un clic.

Supporto, formazione e consulenza su misura

A supporto degli utenti, il sito offre un blog ricco di guide pratiche, consigli e approfondimenti, oltre a un servizio di consulenza tecnica e legale personalizzata.

Prezzi competitivi e agevolazioni per il terzo settore

Il costo del servizio è inferiore a quello di una piattaforma streaming. Sono previste convenzioni con associazioni di categoria e imprese, oltre a una migrazione gratuita per enti no profit, per un accesso sicuro senza costi aggiuntivi.

Una risposta concreta a un’esigenza reale

SitoWebSicuro.com rappresenta una risposta efficace, completa e alla portata di tutti, per garantire alle PMI protezione digitale senza ostacoli tecnici o barriere economiche.

Ezio Abbate annuncia l’uscita del suo secondo romanzo Ti vengo a cercare

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Ezio Abbate, il prolifico cervello dietro alcune delle storie più crude e avvincenti dell’intrattenimento italiano, ha lanciato un romanzo che promette di squarciare le emozioni come un coltello affilato.

Liberamente ispirato a fatti reali, “Ti vengo a cercare” è un turbine di disperazione e resilienza, dove una madre, dopo aver perso tutto in modo brutale, combatte per risorgere dalle ceneri – un racconto che non lesina sul dolore crudo per inchiodare il lettore.

Un Viaggio Brutale

Contro il Tempo e la Morte Il libro, in uscita il 29 aprile e già disponibile in pre-order, è una scarica adrenalinica di tensione e sentimenti grezzi, scritta da chi sa maneggiare il dolore senza fronzoli inutili. Abbate evita sentimentalismi sdolcinati, dipingendo un ritratto spietato di amore e perdita che potrebbe far saltare i nervi a più di un lettore sensibile.

La Firma di un Maestro del Racconto Crudo

“Ti vengo a cercare” è il romanzo di un autore che ha già raccontato l’Italia in mille modi – con lo sguardo del crime, del racconto civile e persino dell’horror – e che adesso ha deciso di farlo con una storia profondamente emotiva, *commento: un pugno nello stomaco che non risparmia nessuno*. Con la sua penna affilata, Abbate trasforma esperienze reali in un dramma che non si limita a intrattenere, ma provoca e sconvolge.

Dalle Serie TV ai Successi sul Grande Schermo

La carriera di Abbate è un’esplosione di successi controversi, dalle serie cult come Suburra e Suburræterna che hanno rivoluzionato il crime italiano, al thriller soprannaturale di Curon e l’intrigo di I Diavoli. Non dimentichiamo le sue incursioni nel cinema con opere come Banat, candidato a premi prestigiosi, e Frontiera, trionfatore ai David di Donatello, oltre al teatro con pezzi come Centoventisei – un mix di generi che dimostra come Abbate non tema di spingere i limiti del racconto italiano.

Napoli, al Santobono asportato aneurisma raro con tecnica mininvasiva, salvato il rene a un 17enne

Un intervento di altissima complessità è stato eseguito con successo all’Ospedale Santobono di Napoli, dove un’équipe di Urologia Pediatrica ha rimosso in laparoscopia un raro aneurisma che interessava la vena renale destra fino alla sua confluenza con la vena cava.

L’operazione, resa ancora più delicata dalla compromissione della funzionalità renale, è stata eseguita su un ragazzo di 17 anni trasferito d’urgenza da un’altra struttura sanitaria.

A guidare l’intervento è stato il professor Giovanni Di Iorio, direttore della Struttura Complessa di Urologia Pediatrica del Santobono, coadiuvato dalla sua équipe multidisciplinare e dal team anestesiologico.

L’intervento, spiegano i medici, rappresenta un caso clinico eccezionale: si tratta infatti del primo intervento documentato al mondo di correzione laparoscopica di questo tipo di aneurisma in età pediatrico-adolescenziale. Secondo una revisione della letteratura scientifica, i casi simili registrati a livello globale sarebbero appena dieci, tutti in pazienti adulti, e nessuno di questi con esito conservativo per il rene.

A differenza delle esperienze finora documentate, l’approccio adottato al Santobono ha permesso di evitare la nefrectomia grazie a una plastica della vena renale, salvaguardando così la funzione dell’organo. L’uso della chirurgia laparoscopica ha inoltre garantito un decorso post-operatorio più rapido, con minore dolore e un ritorno alle normali attività in tempi ridotti.

“Per la posizione dell’aneurisma e le sue dimensioni, si trattava di un intervento estremamente complesso”, ha spiegato Di Iorio. “Abbiamo scelto un approccio mininvasivo avanzato e, grazie all’esperienza maturata dal nostro team, abbiamo garantito al paziente una soluzione efficace e sicura”.

“Abbiamo salvato un rene che altrove sarebbe stato rimosso: questo è il futuro della chirurgia pediatrica.”

Prof. Giovanni Di Iorio, direttore Urologia Pediatrica – Santobono

Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’AORN Santobono-Pausilipon, Rodolfo Conenna: “L’adolescenza è spesso un’area grigia tra pediatria e medicina degli adulti. Per questo siamo impegnati ad ampliare l’offerta assistenziale con percorsi dedicati e altamente specializzati per pazienti fino ai 18 anni”.

Il giovane paziente, attualmente in ottime condizioni cliniche, sarà dimesso nei prossimi giorni e continuerà il suo percorso di cura attraverso un monitoraggio specialistico volto a garantire il pieno recupero della funzione renale.

Cos’è un aneurisma della vena cava-renale?

Un aneurisma venoso è una dilatazione anomala di una vena, e quando coinvolge la vena renale (che drena il sangue dal rene) e la vena cava inferiore (la principale vena dell’organismo che raccoglie il sangue refluo dagli arti inferiori e dagli organi addominali), può diventare estremamente pericoloso.

Nel caso trattato al Santobono, l’aneurisma causava un grave restringimento del flusso venoso renale, con rischio di compromissione irreversibile del rene e di complicanze sistemiche, come trombosi o embolie.

Rarità del caso:

  • Solo 10 casi simili descritti in letteratura scientifica a livello mondiale, tutti in pazienti adulti.

  • Nessun precedente in cui, in presenza di ostruzione simile, sia stato possibile salvare il rene.

  • Prima volta al mondo che l’intervento viene eseguito con tecnica laparoscopica mininvasiva in età adolescenziale.

Perché è importante?
La riuscita dell’intervento rappresenta un importante traguardo per la chirurgia urologica pediatrica e apre nuove prospettive per il trattamento di patologie rare e complesse anche nei più giovani, riducendo l’invasività e aumentando le possibilità di preservare la funzionalità degli organi.

Salviamo il Minerva: l’appello di Peppe Barra, Lina Sastri e Antonella Morea,

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Napoli è in fermento mentre la minaccia di chiusura del Teatro Minerva di Boscoreale scatena un’ondata di appelli disperati da parte di artisti locali, pronti a tutto pur di non vedere calare il sipario su questa storica istituzione.

Dopo l’allarme lanciato dal direttore artistico, che ha mobilitato le truppe culturali, ecco che Peppe Barra, Lina Sastri e Antonella Morea si uniscono al coro, seguendo l’esempio di un video-appello già diffuso da Maurizio Casagrande. Questa battaglia contro la chiusura di uno dei pochi teatri rimasti nel territorio vesuviano, riaperto a fatica dopo anni di abbandono, sta diventando un vero e proprio dramma per la cultura, con accuse velate di negligenza che mettono in imbarazzo istituzioni e cittadini.

Artisti contro la chiusura

Peppe Barra non le manda a dire, enfatizzando l’urgenza di preservare questo pezzo di storia: “Il Teatro Minerva – sottolinea Peppe Barra – esiste dalla fine dell’Ottocento. Ora, questo Teatro ha avuto una storia, molte compagnie vi si sono esibite. Chiudendo un Teatro chiudete la cultura, impedite ai giovani di apprendere. Ed è molto importante che un teatro viva, non muoia. Perciò, passatevi una mano sulla coscienza, vedete come dovete fare. Non lasciate morire il Teatro perchè è importante che anche un piccolo centro come Boscoreale abbia il suo Teatro. E’ importantissimo. Verite comme avita fa”.

Lina Sastri, con un tono di rimpianto che sa di ultimatum, si schiera al fianco della causa: “Mi dispiace molto che il piccolo, delizioso Teatro Minerva di Boscoreale che ho conosciuto – dice Lina Sastri – stia per chiudere. Si tratta di uno spazio storico che ha un grande valore culturale, da rispettare e conservare con cura. Spero non succeda”.

L’appello alla mobilitazione

Antonella Morea alza la posta, rivolgendosi direttamente a tutti con un grido d’allarme che non lascia spazio a scuse e rivolge il suo appello a tutta la cittadinanza e alle istituzioni. “Salviamo il Teatro Minerva di Boscoreale. La cultura è importante. Non chiudiamo i teatri, vi prego, salviamo il Teatro Minerva”.

Con questi appelli che si moltiplicano, la sorte del Teatro Minerva resta appesa a un filo, mentre la comunità attende mosse decisive per evitare che la cultura locale finisca sepolta sotto la polvere dell’indifferenza.

Napoli, “Parcheggiatrice abusiva” minaccia studenti: divieto di dimora per 42enne

Napoli – Una 42enne di Pozzuoli, già nota alle forze dell’ordine per precedenti reati, è stata raggiunta da un divieto di dimora nei comuni di Napoli e Caserta, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica.

La donna è gravemente indiziata del reato di tentata estorsione ai danni di studenti universitari.

Minacce e intimidazioni nei pressi dell’Università Federico II

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Napoli Bagnoli, coordinate dalla Procura di Napoli, hanno fatto luce su una serie di episodi di estorsione avvenuti nei pressi del parcheggio della facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II, in via Claudio.

La 42enne, che da tempo esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatrice nella zona, avrebbe minacciato gli studenti, pretendendo denaro e facendo leva sul timore di ritorsioni o danneggiamenti alle auto in sosta.

“Appartengo all’organizzazione criminale di Fuorigrotta”

In un’occasione, la donna è stata ripresa in un video mentre, in compagnia di altri testimoni, dichiarava di appartenere “all’organizzazione criminale di Fuorigrotta” e di controllare la zona per prevenire furti e danneggiamenti.

Le vittime, intimorite dalla presenza costante della donna, in alcuni casi hanno persino ritirato le querele presentate.

L’indagine evidenzia la gravità del fenomeno dei parcheggiatori abusivi a Napoli, un’attività illecita che costringe i cittadini a subire richieste estorsive o a modificare le proprie abitudini per evitare ritorsioni. La Procura di Napoli, attraverso la “VII Sezione Sicurezza Urbana”, continua a monitorare e contrastare questo fenomeno, che rappresenta una vera e propria piaga per la città.

Ercolano, rubò 65mila euro di gioielli: arrestata in Lombardia grazie a un tatuaggio

VERDELLINO (BG) – È stata arrestata a otto mesi dal colpo, ma a incastrarla non sono stati testimoni o intercettazioni: è stato un tatuaggio, un dettaglio quasi invisibile che ha permesso ai Carabinieri di Zingonia di risalire all’identità della 54enne romena responsabile, insieme a due complici, di un furto da 65mila euro ai danni di una gioielleria di Ercolano, in provincia di Napoli.

La donna, già nota alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e sottoposta all’affidamento in prova ai servizi sociali, era riuscita ad aggirare i sospetti fingendosi cliente. Travestita con parrucca e abiti anonimi, aveva acquistato alcuni oggetti per circa 900 euro per guadagnarsi la fiducia del gioielliere, salvo poi trafugare un rotolo di preziosi in oro del peso di 600 grammi, fuggendo senza lasciare tracce.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano, attraverso la meticolosa analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno portato all’identificazione del trio. Il tatuaggio visibile sul braccio della 54enne è stato il dettaglio chiave: l’elemento che ha fatto scattare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli.

Il 6 aprile scorso, la donna è stata rintracciata nella sua abitazione di Verdellino, in provincia di Bergamo, e trasferita nella casa circondariale di Bergamo anche per gravi violazioni delle prescrizioni dell’affidamento. La sua copertura è durata mesi, ma alla fine, quel piccolo disegno sulla pelle è stato più eloquente di mille prove.

Il Cilento balla con Cecchetto: la leggenda della musica italiana accende l’estate al Modis.

Il Cilento è pronto a scatenare una rivoluzione nel clubbing italiano, con il Modis Music Club che si impone come il regno sfrenato della nightlife mediterranea, attirando orde di festaioli per un’estate di puro caos sonoro.

Dopo un’apertura esplosiva della Spring Session 2025, piena di set esclusivi e ospiti internazionali, la notizia bomba è che Claudio Cecchetto salirà in consolle ad agosto per uno show-evento che promette di far tremare la costa intera.

Claudio Cecchetto Prende il Controllo

Il leggendario talent scout, noto per aver lanciato hit maker del calibro di Jovanotti, Fiorello, Max Pezzali e Amadeus, porterà il suo Deejay Show al Modis: un mix selvaggio di musica, storytelling e visioni futuristiche che non è solo un dj set, ma un vero e proprio viaggio tra epoche e generi, pronto a far ballare – o forse sconvolgere – tutte le generazioni.

Weekend Esplosivi al Modis

Mentre il club continua a infiammare i weekend, venerdì 18 aprile toccherà a FE.MA., l’artista emergente che sta conquistando la scena elettronica italiana con il suo stile aggressivo. Sabato 19 aprile, JO.LA.MA. scatenerà l’inferno con dj set energici e selezioni musicali che non lasciano scampo. Per Pasqua, il 20 aprile, Fernando Opera – deejay e produttore napoletano con trent’anni di carriera – tornerà a dominare la consolle, ricordando i suoi giorni da icona del clubbing house nei locali leggendari come Pacha e Alien.

E per Pasquetta, il 21 aprile, un evento no stop dalle 12 alle 24 vedrà JO.LA.MA. affiancato da Alex Colle e Lorenzo Rumi: il primo, con vent’anni di carriera e hit come “You In My Universe”, riporterà in auge l’house underground con il suo progetto Lexa Hill, mentre Rumi, collaboratore di big come Solomun e David Guetta, chiuderà la triade con produzioni che hanno fatto storia.

Prossima Programmazione e Notti Rosa

La festa continua con JO.LA.MA. di nuovo in azione venerdì 25 aprile, e sabato 26 aprile toccherà a Kananda Dominic, tra le top dj al mondo, che ha infuocato locali come il Twiga di Montecarlo e Cavo Paradiso Mykonos con il suo mix esplosivo. In arrivo anche le attesissime Notti Rosa, il format estivo al femminile con le dj influencer più hot del globo. “Con Cecchetto in line-up, il Modis entra ufficialmente nel gotha del clubbing nazionale”, dichiara il direttore artistico Stefano Di Nicuolo. I biglietti saranno presto disponibili su ticketsms.it, con il mare a due passi e un’atmosfera pronta a esplodere.

Laboratori clandestini di esplosivi nel Casertano: due arresti a Calvi Risorta e Francolise

CASERTA – Un’operazione ad alto rischio quella portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Capua, che ha portato alla luce una vera e propria industria illegale di esplosivi nascosta tra Calvi Risorta e Francolise.

A conclusione delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono scattati gli arresti domiciliari per due persone, accusate – nella fase preliminare delle indagini – di fabbricazione e detenzione illecita di materiale esplosivo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Sezione Operativa e della Stazione di Calvi Risorta, i due avrebbero messo in piedi tra maggio e luglio 2024 due laboratori clandestini dove, con l’aiuto di manodopera occasionale, producevano fuochi pirotecnici non autorizzati destinati anche alla vendita all’estero.

Il quantitativo rinvenuto è impressionante: 13 tonnellate di materiale esplodente, per un valore commerciale che supera i 4 milioni di euro. Durante le indagini, supportate anche da attività tecniche, i militari hanno individuato le basi operative e sono riusciti a sequestrare tutto il materiale esplosivo, evitando potenziali tragedie nei centri abitati dove erano nascosti i depositi.

L’inchiesta prosegue per chiarire eventuali legami con reti di distribuzione internazionali e altri soggetti coinvolti nella filiera clandestina. Nel frattempo, la magistratura e le forze dell’ordine mettono a segno un colpo decisivo contro il traffico illecito di esplosivi, un fenomeno che, oltre a essere altamente pericoloso, alimenta economie sommerse e criminalità organizzata.

Tentano di rubare auto dal parcheggio di un supermercato: arrestati due uomini a Qualiano

QUALIANO (NA) – Sono finiti in manette in piena prima serata due uomini, rispettivamente di 41 e 56 anni, sorpresi dai Carabinieri della Stazione di Qualiano mentre cercavano di portare via un’auto parcheggiata davanti a un supermercato di via Staffetta.

I militari, in servizio perlustrativo, hanno notato un’auto sospetta e seguito con discrezione i movimenti dei due occupanti. Quando uno di loro è sceso per forzare la portiera di una Fiat 500L, tentando poi di avviarla, è scattato l’intervento. Uno dei ladri è stato bloccato sul posto, l’altro ha tentato una breve fuga a piedi, ma è stato raggiunto e fermato dopo circa 200 metri.

Nel veicolo utilizzato dai malviventi sono stati rinvenuti un cacciavite – probabilmente usato per lo scasso – e indumenti per travisarsi. I due sono stati arrestati con l’accusa di concorso in furto aggravato e posti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. L’episodio si inserisce nel contesto di un’intensificazione dei controlli sul territorio da parte dell’Arma, decisa a contrastare con fermezza i reati predatori nell’area a nord di Napoli.

Ristrutturare casa oggi conviene? Numeri e consigli per orientarsi

Negli ultimi anni, l’interesse per la ristrutturazione degli immobili è cresciuto notevolmente. Che si tratti di migliorare il comfort della propria abitazione, aumentare il valore dell’immobile o ridurre i consumi energetici, sempre più persone stanno valutando lavori di rinnovamento.

Tuttavia, tra rincari delle materie prime, cambiamenti nei bonus fiscali e incertezze del mercato, la domanda è lecita: ristrutturare conviene davvero?

Quanto costa ristrutturare casa nel 2025

Il costo di una ristrutturazione può variare sensibilmente in base alla tipologia degli interventi, alla zona in cui si trova l’immobile e alla qualità dei materiali utilizzati.

Ecco alcune stime indicative per il 2025:

  • ristrutturazione leggera (tinteggiatura, pavimenti, infissi): 400–600 €/mq
  • ristrutturazione completa (impianti, bagno, cucina, ridistribuzione degli spazi): 800–1.200 €/mq
  • riqualificazione energetica (isolamento, impianti green): 1.000–1.500 €/mq

A tali costi vanno aggiunte le parcelle dei professionisti (architetto, tecnico, direttore lavori) e gli oneri burocratici. Per un appartamento di 80 mq, la ristrutturazione ha un costo minimo di 64.000 €, un costo medio di 91.000 € e un costo massimo di 141.000. La chiave è sempre richiedere più preventivi dettagliati e confrontare le voci una per una.

I bonus e le agevolazioni disponibili

Nonostante la fine del Superbonus al 110%, restano ancora agevolazioni interessanti per chi decide di ristrutturare:

  • Bonus Ristrutturazione: detrazione del 50% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 € per unità immobiliare. Recuperabile in 10 anni;
  • Ecobonus: detrazione del 50% per le prime case e del 36% per le altre da ripartire in 10 rate annuali di pari importo (nel 2025 sono state escluse dal bonus le caldaie a gas);
  • Sismabonus: detrazioni fino all’85% per interventi su edifici in zone a rischio sismico;
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione del 50% su spese fino a 5.000 €, se collegati a una ristrutturazione ammessa.

La modalità dello sconto in fattura e della cessione del credito è stata fortemente ridotta, quindi oggi è fondamentale pianificare con attenzione l’investimento e considerare che il rimborso arriverà in forma di detrazione IRPEF.

Chi desidera rinnovare il proprio immobile, al di là che possa accedere ai bonus o meno, può usufruire di diverse tipologie di finanziamento. I prestiti per la ristrutturazione della casa offerti da Compass rappresentano una soluzione pratica per realizzare velocemente interventi utili ad aumentare il valore e il comfort dell’abitazione.

Quando la ristrutturazione conviene davvero

Ristrutturare casa può essere un’ottima scelta, ma solo in presenza di obiettivi chiari.

Una casa ristrutturata può valere anche il 20–30% in più, soprattutto se si migliorano cucina e bagno o si passa a una classe energetica superiore. Con l’installazione di nuovi impianti e l’isolamento termico, inoltre, si possono ottenere risparmi fino al 40% sulle bollette.

Infine, ristrutturare casa può essere utile per prepararsi alla vendita o all’affitto: un appartamento moderno, funzionale ed efficiente si vende più velocemente e a un prezzo più alto. Nel caso dell’affitto, consente invece di incrementare il canone mensile.

Consigli pratici per orientarsi

Prima di iniziare una ristrutturazione è dunque fondamentale avere le idee chiare sugli obiettivi e sul budget a disposizione. Il primo passo è rivolgersi a un professionista (architetto, geometra o impresa edile) per una consulenza iniziale e un sopralluogo tecnico. Richiedere più preventivi dettagliati aiuta a confrontare prezzi e soluzioni, evitando sorprese.

È importante anche informarsi su permessi, pratiche e tempistiche, che variano in base alla portata degli interventi. Infine, è fondamentale evitare i lavori “fai da te” o non autorizzati: potrebbero causare problemi legali e svalutare l’immobile. Una buona pianificazione è il segreto per ottenere un risultato duraturo e conveniente.

In Argentina si impara l’italiano grazie al calcio: il ponte linguistico tra Napoli e Rosario

Il calcio come lingua universale e come chiave d’accesso per scoprire l’italiano: è questo il cuore del seminario “Il CALCIO italiano – Un campo da gioco per imparare l’italiano!”, che a maggio torna con la sua seconda edizione.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Italianistica dell’Università Nazionale di Rosario in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia, e vede in cattedra – su Zoom – il giornalista sportivo napoletano Nico Erbaggio e il docente e fotoreporter rosarino Ramiro Ortega.

Un’amicizia nata nel 2017 su un vero campo da calcio, quando Erbaggio era a Rosario per un progetto AISEC e Ortega lavorava nell’ambito dell’insegnamento dell’italiano e collaborava con l’ufficio stampa del Newell’s Old Boys. «In quell’occasione – racconta Erbaggio – visitai lo stadio, gli spogliatoi, il campo. Lì è nato tutto. Un seme che, dopo anni di idee, ha finalmente preso forma».

Nel 2022, il legame si è rafforzato quando Ortega è venuto a Napoli. L’idea del seminario è stata proposta all’Università di Rosario, che ha subito abbracciato l’originalità del progetto. La prima edizione è stata un successo, alimentata da una passione condivisa: quella per il calcio e per la cultura italiana. «Gli studenti – dice Erbaggio – avevano fame, non solo di calcio ma di italianità. È stato bellissimo vederli così coinvolti».

Il seminario, interamente online e gratuito, ha come obiettivo l’insegnamento della lingua italiana attraverso la terminologia calcistica, trasformando lo sport in uno strumento didattico potente. Ma il progetto non si ferma qui: i due ideatori stanno già lavorando a una versione in spagnolo per italiani, dedicata agli appassionati del calcio argentino. Un’ulteriore dimostrazione che il pallone non solo unisce, ma educa.

Allerta meteo gialla in Campania: temporali in arrivo

La Protezione Civile della Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di livello giallo per temporali e piogge intense dalle 14 di oggi, giovedì 17 aprile, alle 8 di domani, venerdì 18 aprile. L’allerta riguarda quasi tutta la regione, ad eccezione di Alta Irpinia, Sannio e zona del Tanagro.

Cosa aspettarsi

I fenomeni previsti saranno localizzati ma intensi, con possibili grandinate, fulmini e raffiche di vento. Le precipitazioni potrebbero causare:

  • Allagamenti e innalzamento dei livelli dei fiumi
  • Ruscellamenti con trasporto di detriti
  • Frane e caduta massi
  • Danni a strutture esposte al vento e alle intemperie

Le misure di sicurezza

I Comuni sono stati invitati ad attivare i Centri Operativi Comunali (COC) e a monitorare la situazione, con particolare attenzione al verde pubblico e alla tenuta del territorio. La Protezione Civile raccomanda ai cittadini di prestare massima cautela e seguire gli aggiornamenti della sala operativa regionale.

Torre del Greco, scoperto arsenale in un deposito: pistola, proiettili e un jammer

TORRE DEL GRECO – Sembrava un semplice deposito, ma in realtà era un vero e proprio covo per armi e dispositivi tecnologici utilizzati presumibilmente per attività illecite: a scoprirlo sono stati i Carabinieri della sezione Operativa della città, che hanno fatto irruzione in un locale di via Antonio Luise ancora senza un titolare identificato.

Dentro, i militari hanno trovato una pistola semiautomatica calibro 6.35, perfettamente funzionante e con matricola abrasa, occultata all’interno di un marsupio. Insieme all’arma, 73 proiettili di vario calibro, pronti all’uso. Ma non solo. Il sequestro ha riguardato anche un jammer dotato di antenna direzionale, sofisticato strumento in grado di disturbare le comunicazioni radio e cellulari, spesso utilizzato in truffe informatiche o per eludere sistemi di sorveglianza.

Accanto al jammer, i Carabinieri hanno recuperato anche diversi telefoni cellulari e schede SIM, elementi che rafforzano l’ipotesi di un impiego per attività criminali ben strutturate. Il materiale è stato tutto sottoposto a sequestro, mentre proseguono le indagini per identificare i responsabili del deposito.

Al Teatro Augusteo That’s Napoli Show …Mistery, in scena dal 25 aprile

Il palcoscenico del Teatro Augusteo di Napoli (Piazzetta Duca d’Aosta 263) si anima di suoni, melodie, voci e canzoni con lo spettacolo “That’s Napoli Show …Mistery”, in scena da venerdì 25 aprile a domenica 4 maggio.

Una regia d’autore per uno spettacolo emozionante

Uno show coinvolgente diretto dal Maestro Carlo Morelli, con la partecipazione di Veronica Mazza e Diego Sommaripa. I testi e la regia portano la firma di Eduardo Tartaglia, garanzia di qualità e profondità artistica.

Un incipit misterioso che cattura il pubblico

Una curiosa e inquietante spettatrice, a sipario chiuso, informa il pubblico di essere a conoscenza – da fonte certa – che, a insaputa degli artisti, si assisterà a un evento storico. Un momento decisivo in cui è in gioco il futuro della Musica stessa. Da qui prende vita uno spettacolo di circa due ore, tra musica, canzoni meravigliose e irresistibile comicità, con l’obiettivo di emozionare ma anche far riflettere sul significato profondo dell’Arte.

Tradizione e modernità si fondono in musica

Con un ritmo serrato e un’esplosione di suoni e colori, “That’s Napoli Show …Mistery” abbraccia un repertorio vastissimo. La canzone classica napoletana si fonde con il linguaggio pop dance, dando nuova vita a brani celebri come ‘O sarracino, Tu vuo’ fa’ l’americano, ‘O surdato ‘nnammurato. Il pubblico viene trascinato in un’atmosfera magica e partecipa attivamente allo spettacolo, diventandone protagonista.

Il cast: tra talento e passione

Musicisti:
– Enrico Sforza (tastiere)
– Alessandro Carpentieri (chitarra)
– Dario Spinelli (basso)
– Mauro D’Ambrosio (batteria)
– Alessio Castaldi (sax)

Cantanti:
Alberto Bonura, Candida Calabrese, Emilio Carrino, Crizia Colonna, Rosanna Coppola, Alessandra De Luca, Enzo Danilo Esposito, Ivan Esposito, Giovanna Ferrara, Roberta Lauzeral, Francesca Marotta, Alessia Marfella, Denise Morelli, Salvo Musso, Luigi Nappi, Nunzia Scotti.

Una produzione curata nei minimi dettagli

Gli arrangiamenti musicali sono firmati dal M° Carlo Morelli, mentre le coreografie sono a cura di Chiara Barassi. Il disegno audio e luci è realizzato da Party Music World, contribuendo a rendere ogni momento dello spettacolo un’esperienza visiva e sonora unica.

Napoli, arrestato il “rapinatore della Panda grigia”: colpiva gli hotel

Napoli –Da giorni il suo volto era ignoto, ma il suo modus operandi ben noto a receptionist e albergatori della provincia nord di Napoli.

Un uomo a bordo di una Fiat Panda grigia senza targa, armato di pistola e volto coperto, ha messo a segno diverse rapine nelle reception di hotel e affittacamere della zona.

I carabinieri, raccolte le testimonianze delle vittime, hanno tracciato una mappa degli obiettivi e intensificato i controlli. La svolta è arrivata grazie ai carabinieri della stazione di Arpino di Casoria, appostati in via Luigi D’Anna, dove si temeva potesse avvenire l’ennesimo colpo.

Intercettato dai carabinieri nella zona di Arpino di Casoria

Ed è proprio lì che i carabinieri hanno intercettato la Panda sospetta. Alla guida c’era Antonio Mormile, 49 anni, di Caivano. L’uomo ha spento i fari, indossato un passamontagna e impugnato la pistola, pronto ad entrare nell’albergo.

Ma non ha fatto in tempo: i militari lo hanno bloccato a pochi metri dalla reception.

Per lui sono scattate le manette con le accuse di tentata rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. La pistola, sequestrata, è risultata una replica priva del tappo rosso. Ora Mormile si trova in carcere.

Napoli, “Parcheggiatori Abusivi S.P.A.”: 2 denunce al giorno

Napoli – L’ombra dei parcheggiatori abusivi si allunga sempre di più sulle strade di Napoli, un fenomeno che sembra inarrestabile e che i Carabinieri contrastano quotidianamente.

I dati parlano chiaro: da agosto ad aprile, le denunce sono aumentate vertiginosamente, passando da una media di 46 al mese a ben due al giorno.

Un’escalation preoccupante che testimonia la persistenza di questa piaga urbana.

Un’industria ramificata e capillare

L’attività dei Carabinieri, che si concentra in particolare nelle aree più frequentate del centro, del Vomero, di Fuorigrotta, Posillipo, Castellammare e Pozzuoli, rivela un quadro allarmante.

Non si tratta di casi isolati, ma di un’organizzazione ben strutturata, con figure che presidiano stabilmente zone strategiche come ospedali, stadi, locali notturni e università.

Un vero e proprio “esercito” che, in alcuni casi, instaura un malsano rapporto di fiducia con i clienti, arrivando persino a ricevere le chiavi delle auto.

Un fenomeno legato alla microcriminalità e alla camorra

Dietro l’apparente “servizio”, si cela spesso un legame con la microcriminalità e la camorra, come dimostrato dalle recenti operazioni della DDA.

Un’industria che si adegua ai tempi, sfruttando eventi e movida, e che non conosce crisi, con tariffe che variano dai 5 euro per gli scooter ai 10 per le auto, fino a prezzi maggiorati per “servizi extra” come la foto panoramica a Posillipo o il parcheggio durante eventi speciali allo stadio Maradona.

L’impegno dei Carabinieri: prevenzione e repressione

I Carabinieri, consapevoli della gravità del fenomeno, hanno intensificato i controlli, puntando a smascherare non solo i singoli abusivi, ma l’intera rete che li sostiene. Un’attività di prevenzione e repressione che mira a contrastare un’industria illegale che danneggia l’immagine della città e la sicurezza dei cittadini.

Mattarella dimesso dall’ospedale : è già al Quirinale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato dimesso dall’ospedale Santo Spirito ed è al Quirinale.

Il capo dello stato nella serata di martedì era stato operato nell’ospedale romano dove  è stato sottoposto ad un intervento per l’impianto di un pacemaker: un evento programmato che ha comunque catalizzato un’ondata di attenzioni inaspettate.

L’operazione

Arrivato al Santo Spirito dopo aver completato gli impegni previsti in agenda, il Presidente della Repubblica è stato ricoverato per l’intervento programmato di impianto di pacemaker.

Gli auguri di pronta guarigione sono arrivati da tutto l’arco costituzionale, a partire dalla premier, Giorgia Meloni, i presidenti delle due Camere, alte cariche dello Stato e anche dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Quanti trader Forex ci sono nel mondo?

Il trading Forex, conosciuto anche come trading valutario o scambio di valute, consiste nell’acquisto e nella vendita di valute all’interno del mercato finanziario globale. Essendo il mercato più grande e liquido al mondo, il Forex svolge un ruolo cruciale nel facilitare il commercio internazionale, gli investimenti e la stabilità economica. Con un volume stimato di scambi giornalieri pari a 7,5 trilioni di dollari (dato del 2022), il mercato attira un vasto numero di partecipanti. Ma quanti trader Forex sono attivamente coinvolti a livello globale? L’espansione delle piattaforme di trading online e la crescente consapevolezza finanziaria hanno portato a un notevole aumento del numero di trader al dettaglio. Esploriamo l’entità del mercato Forex e la crescente partecipazione a questo settore.

Numero stimato di trader Forex nel mondo

Poiché il mercato Forex opera in maniera decentralizzata, ottenere una cifra esatta sul numero di trader è complesso. Tuttavia, stime affidabili del settore offrono un’idea generale. Secondo Business24-7 e BrokerXplorer, il numero di trader Forex a livello mondiale si aggira intorno ai 10 milioni. La distribuzione regionale è la seguente:

  • Asia: 3,2 milioni di trader
  • Europa: 1,5 milioni di trader
  • Nord America: 1,5 milioni di trader
  • Africa: 1,3 milioni di trader
  • Medio Oriente: 970.000 trader
  • Sud America: 600.000 trader
  • America Centrale: 335.000 trader
  • Oceania: 190.000 trader

All’interno dell’Europa, il Regno Unito ha il numero più elevato di trader Forex attivi, con quasi 300.000 partecipanti.

L’ascesa dei trader Forex al dettaglio

Maggiore accessibilità

Secondo RationalFX, uno dei principali fattori che alimentano la crescita del mercato Forex è la sua accessibilità. Le piattaforme di trading online hanno eliminato le barriere geografiche, consentendo a chiunque di operare da qualsiasi luogo con una connessione a internet. Le app mobili rendono il trading ancora più flessibile, permettendo agli utenti di monitorare ed eseguire operazioni in tempo reale, ovunque si trovino.

Basse barriere all’ingresso

Il trading Forex è attraente per via dei requisiti d’ingresso relativamente bassi. Molti broker offrono micro-conti con depositi minimi, permettendo ai principianti di iniziare a operare con piccoli capitali. Inoltre, la leva finanziaria consente di controllare posizioni più grandi con una parte del capitale, anche se comporta rischi maggiori.

Ruolo delle piattaforme di trading

MetaTrader 4 (MT4) e MetaTrader 5 (MT5) dominano il settore, offrendo strumenti avanzati per l’analisi grafica, indicatori tecnici e opzioni di automazione. L’uso crescente di strumenti di trading algoritmico e basati su intelligenza artificiale ha ulteriormente aumentato la partecipazione, permettendo l’esecuzione di strategie in modo più efficiente.

Influenza della regolamentazione

Gli organismi di regolamentazione come la Financial Conduct Authority (FCA) nel Regno Unito, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) negli Stati Uniti, l’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) e l’European Securities and Markets Authority (ESMA) svolgono un ruolo cruciale nel garantire trasparenza e tutela per i trader. Le normative variano da regione a regione, influenzando i tassi di partecipazione e le condizioni di trading.

Fattori che guidano la crescita del numero di trader Forex

Diversi fattori contribuiscono all’aumento del numero di persone coinvolte nel mercato Forex:

  • Abbondanza di risorse educative: La disponibilità di tutorial gratuiti, webinar, conti demo e guide strategiche rende più semplice l’apprendimento del trading per chiunque.
  • Volatilità economica e opportunità: Le fluttuazioni economiche globali, l’inflazione e gli eventi geopolitici creano opportunità che attirano sia nuovi che esperti trader.
  • Potenziale di reddito diversificato: Sempre più persone esplorano fonti alternative di reddito, e il Forex rappresenta un’opzione interessante per la diversificazione finanziaria.

Conclusione

Sebbene il numero esatto di trader Forex nel mondo rimanga incerto a causa della natura decentralizzata del mercato, le stime suggeriscono una cifra compresa tra 10 e 15 milioni di trader a livello globale. Questo numero è destinato a crescere con l’aumentare dell’accessibilità alle piattaforme, la diffusione delle risorse educative e la crescente consapevolezza finanziaria. Grazie alla sua disponibilità 24 ore su 24 e alle basse barriere d’ingresso, il trading Forex continuerà a rappresentare un settore rilevante ed in evoluzione nel panorama finanziario globale per molti anni a venire.

Napoli, il fratellastro del killer di Giogiò Cutolo attore nel prequel di Gomorra

Un bambino con lo sguardo da duro e le mani a forma di pistola sui social, che omaggia – anche se indirettamente – chi quell’arma l’ha usata davvero per uccidere.

È il fratellastro di Luigi Baldi, il killer che nel 2021 assassinò Giogiò Cutolo, il giovane musicista napoletano.

Chi è il giovane attore al centro della bufera

Ora, quel ragazzino è stato scelto come attore nel prequel della serie Gomorra, scatenando un putiferio di polemiche. Un casting che suona come una beffa per la famiglia Cutolo, ancora straziata dal dolore.

La rabbia dei genitori di Giogiò: “Stanno uccidendo di nuovo mio figlio”

Daniela Di Maggio, la madre di Giogiò, non trattiene l’indignazione: “Così stanno uccidendo di nuovo Giogò”. Anche il padre, Franco Cutolo, ha chiesto spiegazioni alla scuola frequentata dal giovane Baldi, domandandosi se la produzione fosse al corrente del suo legame familiare con un omicida.

La politica interviene: “Premiata la cultura criminale”

A scagliarsi contro la scelta della produzione è anche Francesco Emilio Borrelli, deputato dei Verdi-Sinistra:
“La violenza e il pensiero criminale vengono premiati, mentre le vittime finiscono nell’oblio. Oggi è hype atteggiarsi da boss, mostrare armi e disprezzo per la vita. Ma quanto vale uno share rispetto al dolore di un genitore?”

Gomorra, tra successo e polemiche: quando la fiction sfiora la realtà

Non è la prima volta che Gomorra finisce nel mirino per le sue scelte narrative e di casting:
Nel 2018 alcuni attori furono allontanati per legami con la camorra.
Nel 2022 la serie fu accusata di glorificare la vita criminale.
Ora, l’ingaggio del fratellastro di un killer riaccende il dibattito: dove finisce la finzione e inizia l’etica?

Cosa succederà ora?

La produzione non si è ancora espressa, ma la pressione è alta. Intanto, sui social impazzano le reazioni:
C’è chi difende la scelta artistica (“È solo un attore”).
Chi condanna (“Una vergogna, si normalizza la violenza”).

Una cosa è certa: la ferita di Giogiò Cutolo, ucciso a soli 23 anni in piazza Municipio, è ancora aperta. E questa scelta rischia di renderla ancora più profonda.

Nella foto: Il gesto della pistola postato dal ragazzino (Fonte: Social media).

Nausea persistente: quando preoccuparsi e cosa fare

Ti è mai capitato di sentire un senso di nausea che non passa, giorno dopo giorno? Se il malessere diventa costante, potrebbe essere il segnale di qualcosa di più serio. Capire quando preoccuparsi e come affrontarlo può fare la differenza per la tua salute.

La nausea occasionale è comune e spesso legata a fattori transitori come stress, alimentazione o infezioni virali. Tuttavia, se il malessere dura per giorni o settimane senza una causa apparente, potrebbe indicare problemi digestivi, neurologici o metabolici. Quando la nausea è accompagnata da sintomi come vomito frequente, perdita di peso o dolori addominali intensi, diventa essenziale rivolgersi a uno specialista.

Cause più comuni della nausea persistente

Disturbi gastrointestinali

Tra le cause più comuni troviamo i disturbi digestivi. Il reflusso gastroesofageo (GERD), ad esempio, porta spesso a una sensazione costante di malessere, dovuta alla risalita degli acidi nello stomaco. La gastrite cronica, invece, può derivare da infezioni come l’Helicobacter pylori o dall’abuso di farmaci. Anche le intolleranze alimentari, specialmente al lattosio e al glutine, contribuiscono a episodi di nausea dopo i pasti.

Patologie neurologiche

La nausea può derivare da disturbi neurologici che coinvolgono il cervello o il sistema vestibolare. L’emicrania, ad esempio, è spesso accompagnata da nausea e vomito, così come la sindrome di Ménière e le labirintiti, che colpiscono l’equilibrio e l’orecchio interno. Anche le commozioni cerebrali o i traumi cranici possono provocare un senso prolungato di malessere.

Squilibri metabolici e ormonali

Cambiamenti nei livelli ormonali possono influenzare il senso di nausea. La gravidanza, in particolare nei primi mesi, è spesso associata alla cosiddetta “nausea mattutina”, che in alcuni casi può protrarsi oltre il primo trimestre. Anche condizioni come l’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue) e i disturbi della tiroide possono alterare il metabolismo e provocare episodi di nausea frequente.

Fattori psicologici e stress

Oltre ai problemi fisici, anche la mente ha un impatto significativo. Lo stress e l’ansia, infatti, possono alterare il normale funzionamento dello stomaco e dell’intestino, causando sintomi simili a quelli di una patologia digestiva. In alcuni casi, il disturbo è riconducibile a una somatizzazione dell’ansia o a disturbi del comportamento alimentare.

Quando preoccuparsi e cosa fare

Non tutte le forme di nausea persistente indicano una condizione grave, ma alcuni segnali dovrebbero spingere a consultare un medico. Tra i sintomi più preoccupanti vi sono:

  • Perdita di peso inspiegabile.
  • Presenza di sangue nel vomito.
  • Dolori addominali intensi o continui.
  • Febbre alta e persistente.
  • Visione offuscata o difficoltà neurologiche associate.

In presenza di uno o più di questi sintomi, è fondamentale rivolgersi a un medico per eseguire esami diagnostici come analisi del sangue, ecografie o esami endoscopici. In alcuni casi, può essere necessario un consulto specialistico in gastroenterologia o neurologia.

Per alleviare la nausea e gestire episodi meno gravi, è utile adottare alcune strategie pratiche:

  • Preferire pasti leggeri e frequenti per evitare il sovraccarico dello stomaco.
  • Evitare cibi irritanti come fritti, speziati e alcolici.
  • Bere tisane a base di zenzero o camomilla, che possono calmare il tratto gastrointestinale.
  • Ridurre lo stress attraverso tecniche di rilassamento come yoga o meditazione.
  • Se necessario, utilizzare farmaci anti-nausea, ma sempre sotto consiglio medico.

Ignorare la nausea persistente può significare trascurare un segnale importante del corpo. Se il sintomo non accenna a migliorare, affidarsi a un medico è la scelta migliore per tornare a stare bene senza preoccupazioni inutili.