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Monterusciello, sopralluogo dell’assessore Barbieri nei cantieri dei Lotti

Pozzuoli – Presenza istituzionale, ascolto dei residenti e vigilanza sui tempi dei lavori: sono questi i cardini del sopralluogo effettuato questa mattina dall’assessore al Patrimonio del Comune di Pozzuoli, Monica Barbieri, nei cantieri di Monterusciello, dove sono in corso interventi di riqualificazione dei lotti popolari.

Accompagnata da tecnici comunali e consiglieri, Barbieri ha visitato diverse aree del quartiere, raccogliendo le segnalazioni degli abitanti e garantendo l’impegno dell’amministrazione a intervenire con tempestività.

«Essere presenti sul territorio è fondamentale – ha dichiarato l’assessore Barbieri –. Non possiamo permettere che i lavori pubblici si trasformino in cantieri infiniti o che i cittadini si sentano abbandonati. Monterusciello merita rispetto e attenzione quotidiana, e noi continueremo ad esserci».

Tra le istanze più urgenti emerse nel corso dell’ispezione c’è quella relativa al ripristino dei condizionatori al Lotto 6, intervento che sarà completato nei prossimi giorni per alleviare i disagi delle famiglie in queste settimane di caldo intenso. Inoltre, i residenti hanno chiesto di rendere più vivibile la piazzetta antistante i Lotti 5 e 6, attraverso la sistemazione di panchine e arredi urbani.

«È un gesto semplice ma importante – ha aggiunto Barbieri – per restituire spazi di socialità e dignità a chi vive qui».
Al sopralluogo ha partecipato anche il consigliere comunale Riccardo Volpe (Più Europa), membro della commissione Lavori Pubblici e da tempo attivo nel quartiere.

«Monterusciello ha mille difficoltà, ma anche il diritto di essere rappresentato – ha affermato Volpe –. Abbiamo notato rallentamenti nei lavori al Lotto 6, ma i cittadini vedranno già da questa settimana più operai in azione. Il messaggio che vogliamo mandare è chiaro: non sono soli».
Sulla stessa linea anche il consigliere Sandro Cossiga (Pozzuoli Libera), che ha sottolineato l’importanza di garantire trasparenza e tempi certi nella riqualificazione urbana:

«I cittadini di Monterusciello devono sentirsi parte integrante della città. Lavoreremo affinché ogni intervento risponda davvero alle loro esigenze, restituendo spazi decorosi e funzionali».

Il sopralluogo di oggi si inserisce in un programma più ampio di attenzione alle periferie, che l’amministrazione comunale intende continuare a presidiare con impegno, responsabilità e azioni concrete.

Tassisti napoletani all’attacco: “Basta immobilismo, vogliamo risposte concrete sul traffico”

La protesta dei tassisti napoletani torna a farsi sentire con forza. A quasi un mese dallo sciopero del 28 maggio scorso, proclamato dalla categoria cittadina nonostante le divisioni tra le sigle sindacali, nulla si è mosso.

Nessuna risposta concreta, nessun passo avanti. E i tassisti puntano il dito contro l’immobilismo delle istituzioni.

La mobilità urbana resta soffocata da un traffico sempre più ingestibile, che penalizza in particolare il trasporto pubblico non di linea. È questo il cuore della protesta che ha portato, lo scorso 28 maggio, all’istituzione di un tavolo tecnico da parte del presidente della Commissione Trasporti del Comune di Napoli, Gaetano Simeone.

Un incontro che aveva acceso qualche speranza, soprattutto dopo la promessa formale – e protocollata con il numero PG/2025/490521 – di richiedere l’installazione di telecamere sulle corsie preferenziali, per garantire il rispetto delle regole e agevolare il lavoro dei tassisti.

Da allora, però, tutto è fermo. Nessun aggiornamento, nessun riscontro. Solo silenzio.
“Abbiamo partecipato con senso di responsabilità al confronto – si legge nel comunicato diffuso oggi dalla categoria cittadina non sindacalizzata – e ci aspettavamo segnali concreti. Invece, mentre la politica è tutta concentrata sulla campagna regionale, Napoli continua a essere trascurata”.

Un’accusa dura, rivolta sia al presidente Simeone che al sindaco: “Abbiamo ascoltato promesse pubbliche, anche in campagna elettorale. Ma alle parole non sono seguiti i fatti”.

Il tono del comunicato si fa sempre più deciso:
“Diciamo basta. Basta con le promesse mancate, con i rinvii, con la gestione apparente di problemi che sono quotidiani e reali. Napoli merita una mobilità moderna, efficiente e rispettosa dei suoi lavoratori e dei suoi cittadini. Serve coraggio politico. Serve responsabilità. Serve rispetto.”

La categoria annuncia che continuerà a farsi sentire, senza abbassare la voce:
“Napoli non può restare ostaggio del traffico. Noi non ci fermeremo”.

Scafati, pusher ferito a colpi di pistola: indagini a una svolta

Scafati – Sono vicine a una svolte le indagini sul ferimento del giovane pusher avvenuto ieri sera nella cetralissima via Martiri d’Ungheria a Scafati e davanti a decine di persone.

I carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dalla Procura,, hanno analizzato tutte le telecamere pubbliche e private presenti nella zona, e avrebbero già individuato i presunti responsabili.

Il giovane di 25 anni, mentre si trovava nei pressi di un bar, e’ stato ferito da un colpo di pistola al ginocchio. L’uomo, secondo quanto ricostruitodagli investigatori, ha raggiunto da solo l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove e’ stato preso in cura dai medici.

Nei suoi confronti è stato esploso un solo colpo, quindi potrebbe essere stato un avvertimento per una partita di droga non pagata. E’ anche su questo aspetto che si concentrano le indagini dei militari dell’Arma, che non escludono che possa essere stata un’azione intimidatoria e che l’episodio possa essere maturato nell’ambito dello spaccio.

Napoli, serata di gusto e inclusione con Di Costanzo e Foglia

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Napoli– Sabato 21 giugno, alle 19:30, la Pasticceria Di Costanzo di Piazza Cavour 133/134 si trasforma in un palcoscenico di dolcezza e condivisione per l’evento “In due è più dolce”. Protagonisti, i maestri pasticceri Mario Di Costanzo e Tommaso Foglia, giudice di Bake Off Italia, che presenteranno live il dessert multisensoriale “Ti porto al cinema”.

L’area esterna della storica pasticceria napoletana diventerà un salotto urbano per uno show cooking con degustazioni e cocktail, accompagnati da un Aperidolce firmato dai due chef. A miscelare i drink, giovani della Bottega dei Semplici Pensieri, associazione che promuove l’inserimento lavorativo di ragazzi con sindrome di Down, a cui sarà devoluto parte del ricavato.

“Volevamo unire gusto e condivisione in un’esperienza unica”, spiega Mario Di Costanzo. L’evento, curato nei dettagli da Danilo Di Costanzo, promette emozione, convivialità e inclusione. Posti limitati, prenotazione consigliata su www.dicostanzopasticceria.it o al 351 280 8991.

Benevento, marito violento allontanato da casa

Benevento – Non è questo il primo caso e purtroppo non sarà neanche l’ultimo di maltrattamenti tra le mure domestiche con le donne come vittime gli uomini come aguzzini.

E’ questo il caso appunto di una donna di Benevento che ha avuto il coraggio di denunciari gli abusi e i soprusi subiti dal marito da anni, anzi addirittura dalla prima notte di nozze. Altro che luna di miele. E’ stata una luna di violenze.

L’uomo è stato allontanato dalla casa familiare e gli è stato imposto il braccialetto elettronico dopo la denuncia della moglie. La donna, esasperata dalle continue aggressioni fisiche e psicologiche, ha trovato il coraggio di denunciare il marito, mettendo fine a un calvario che durava da quando era convolata a nozze.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, hanno portato il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale a notificare all’uomo un’ordinanza di applicazione delle misure cautelari. Questo include l’allontanamento dall’abitazione e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’obbligo di indossare il dispositivo di controllo elettronico.

La denuncia della vittima ha svelato un quadro agghiacciante di abusi. La donna ha raccontato di essere stata costantemente offesa e accusata di frequentare altri uomini dal marito, che fin dall’inizio delle nozze le avrebbe rinfacciato di non volerla e di aver commesso un errore a sposarla. Per costringerla a non lasciarlo, l’uomo l’avrebbe picchiata e persino trascinata per le gambe dalla camera da letto al soggiorno.

In due distinte occasioni, nel mese di maggio, le violenze sarebbero degenerate ulteriormente: il marito l’avrebbe colpita con calci e pugni, scaraventandola contro un termosifone e sul letto, procurandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.

La decisione della donna di denunciare e l’intervento della giustizia rappresentano un passo fondamentale per porre fine a una situazione di grave e prolungata violenza domestica.

Scampia, arrestato mentre chiede il pizzo a un commerciante

Napoli- L’estortore, come il postino, viene sempre due volte, e in questo caso non porta mai buona notizie. anzi. Solo minacce e richieste di denaro.

E’ accaduto anche a un malcapitato commerciante di Scampia che ha avuto la spiacevole visita di un pregiudicato che gli ha fatto una esplicita richiesta di soldi in cambi di tranquillità.

La notizia era arrivata anche alla polizia che ha predisposto un servizio di appostamento nei pressi dell’esercizio commerciale. E così quando l’uomo si è ripresentato sono entrati in azione e lo hanno bloccato.

Per lui, un pregiudicato di 51 anni, sono scattate le manette e la detenzione in carcere con l’accusa di tentata estorsione. Per il commerciante la fine di un incubo.

 

Napoli, Mattia Barbarossa nominato advisor di Marscenter

Napoli – A soli 24 anni, Mattia Barbarossa, già definito l’enfant prodige del settore spaziale italiano, scrive un nuovo capitolo della sua carriera: nominato Strategic Technologies Advisor di Marscenter Srl, controllata del Gruppo Space Factory, si conferma come il più giovane imprenditore industriale del settore a livello internazionale.

Space Factory, leader nello sviluppo di tecnologie per il rientro dei microsatelliti e nella sperimentazione biopharma in microgravità, punta sul talento di Barbarossa per accelerare l’innovazione. La sua visione pionieristica e l’esperienza nel campo delle tecnologie spaziali avanzate saranno cruciali per guidare le prossime scelte strategiche dell’azienda.

“Il contributo di Mattia sarà centrale per l’industrializzazione delle nostre tecnologie sul mercato globale”, ha dichiarato Norberto Salza, Presidente di Space Factory. “Con lui rafforziamo il nostro DNA innovativo, puntando a uno spazio sempre più accessibile per scienza, industria e benessere umano”.

Marscenter, fondato nel 1988 dal Prof. Luigi Gerardo Napolitano, pioniere della microgravità, è oggi un simbolo di eccellenza nella ricerca spaziale. Negli anni ’80 era uno dei tre centri al mondo specializzati in questo campo. Rilanciato nel 2019, oggi punta sulle opportunità della New Space Economy, sotto la guida dell’astronauta Roberto Vittori, Presidente Onorario.

“Space Factory è un riferimento per il progresso spaziale – ha commentato Barbarossa –. È un onore far parte di una società che affonda le radici nell’eredità del Prof. Napolitano”.

Una sinergia che unisce giovani innovatori e solide competenze ingegneristiche, proiettando l’Italia verso la leadership nell’economia dello spazio.

(Da sinistra: Carmine Battimelli, Design Engineer; Antonio Evangelista, Head of Space Systems Engineering; Norberto Salza, Space Factory President; Mattia Barbarossa; Michele Cioffi, Head of R&D and Sales Departement)

Le migliori slot online con volatilità bassa: guida 2025

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Se ti stai chiedendo quali siano le migliori slot online con volatilità bassa e perché dovresti considerarle nel 2025, sei nel posto giusto. Le slot a bassa volatilità offrono un’esperienza di gioco caratterizzata da vincite frequenti ma di entità più contenuta, perfette per chi cerca un divertimento più tranquillo e un bankroll più stabile. In questa guida, ti spiegheremo come riconoscere queste slot, quali vantaggi offrono e quali sono i titoli più consigliati per il prossimo anno.

Cosa significa volatilità nelle slot online?

Quando si parla di volatilità delle slot online, si fa riferimento al livello di rischio associato al gioco, ossia alla frequenza e all’entità delle vincite. In un Plinko o in qualsiasi piattaforma di gioco, la volatilità indica quanto un gioco è “volubile”: le slot ad alta volatilità offrono vincite meno frequenti ma più grandi, mentre quelle a bassa volatilità garantiscono premi più piccoli ma costanti.

Le caratteristiche principali delle slot a bassa volatilità sono:

  1. Vincite più frequenti ma di importo minore.
  2. Rischio ridotto di perdere l’intero bankroll in poco tempo.
  3. Maggiore durata della sessione di gioco grazie ai pagamenti regolari.
  4. Maggiore aderenza a strategie conservative e di gestione del budget.
  5. Ideali per i principianti o per chi preferisce un gioco più rilassato.
  6. Spesso includono meccaniche di gioco semplici e bonus accessibili.
  7. Perfette per chi vuole godersi il gioco senza eccessive emozioni forti.
  8. Meno dipendenza dalla fortuna rispetto alle slot ad alta volatilità.

Vantaggi delle slot online a bassa volatilità

Scegliere una slot con volatilità bassa porta numerosi vantaggi ai giocatori, soprattutto in termini di esperienza e gestione delle risorse. Ecco alcuni dei principali benefici:

  • Stabilità finanziaria: grazie ai pagamenti più frequenti, il capitale di gioco tende a durare più a lungo.
  • Esperienza di gioco più rilassata: assenza di lunghi periodi senza vincite rende il gioco meno stressante.
  • Adatte a budget limitati: i giocatori con bankroll ridotti possono godersi sessioni di gioco più lunghe senza rischiare troppo.
  • Maggiore controllo sulle puntate: permette di applicare strategie di scommessa più conservative.
  • Ideali per sessioni di gioco prolungate: la frequenza delle vincite mantiene alto l’interesse senza grosse oscillazioni.
  • Adatte a giocatori principianti: offrono un’introduzione al mondo delle slot con meno rischi.
  • Possibilità di apprendere dinamiche di gioco: grazie alla frequenza dei premi, è più facile capire il funzionamento delle slot.
  • Maggiore divertimento con meno stress: giocare diventa più piacevole senza l’ansia di grosse perdite improvvise.

Come riconoscere la bassa volatilità nelle slot

Individuare la volatilità di una slot è fondamentale per scegliere il gioco più adatto al proprio stile. Molti provider indicano la volatilità direttamente nella descrizione del gioco o sul sito ufficiale. In generale, una slot a bassa volatilità offre vincite frequenti ma di entità minore. La volatilità è legata anche al valore del RTP e alla frequenza delle vincite. Inoltre, meccaniche come il numero di linee di pagamento, i bonus e le funzioni speciali influiscono sul livello di volatilità. Un buon metodo per valutare la volatilità è provare il gioco in modalità demo e leggere le recensioni degli altri giocatori, che spesso forniscono informazioni preziose sulle caratteristiche del gioco.

Top 10 slot a bassa volatilità nel 2025

Nel 2025 sono disponibili molte slot con volatilità bassa che si distinguono per RTP elevato, frequenza di vincita e gameplay coinvolgente. Ecco una selezione delle più apprezzate:

  1. Starburst (NetEnt) — un classico con grafica brillante e gameplay semplice.
  2. Blood Suckers (NetEnt) — tema vampiresco con numerose funzionalità bonus.
  3. Aloha! Cluster Pays (NetEnt) — meccanica a cluster e atmosfera rilassante.
  4. Twin Spin (NetEnt) — mix tra retrò e moderno con vincite regolari.
  5. Butterfly Staxx (NetEnt) — slot colorata con bonus facili da ottenere.
  6. Jack and the Beanstalk (NetEnt) — fiaba classica con bassi rischi e funzioni divertenti.
  7. Reel Rush (NetEnt) — campo di gioco innovativo e vincite frequenti.
  8. Thunderstruck II (Microgaming) — tema mitologico e pagamenti costanti.
  9. Mega Joker (NetEnt) — slot classica con vincite frequenti.
  10. Lucky Larry’s Lobstermania (Microgaming) — slot divertente con volatilità bassa e bonus interessanti.
Slot Provider RTP Caratteristiche principali
Starburst NetEnt 96.1% Meccanica semplice, vincite frequenti
Blood Suckers NetEnt 98.0% Molti bonus, RTP elevato
Aloha! Cluster Pays NetEnt 96.4% Pagamenti a cluster
Twin Spin NetEnt 96.6% Stile retrò, vincite regolari
Butterfly Staxx NetEnt 96.8% Grafica vivace, bonus accessibili

Strategie per giocare alle slot a bassa volatilità

Per massimizzare i risultati giocando a slot con volatilità bassa, è importante gestire bene il bankroll e adottare strategie efficaci. Ecco alcuni consigli utili:

  1. Fissate limiti di puntata ragionevoli per prolungare la durata della sessione e ridurre il rischio di perdite importanti.
  2. Sfruttate bonus e giri gratuiti per aumentare le possibilità di vincita senza spendere ulteriori soldi.
  3. Preferite sessioni di gioco più lunghe, dato che le vincite sono frequenti ma di entità minore.
  4. Prendete pause regolari per mantenere alta la concentrazione e controllare le emozioni.
  5. Provate diversi giochi con bassa volatilità per scoprire quello che si adatta meglio alle vostre preferenze.

Rischi e limiti delle slot a bassa volatilità

Nonostante siano più sicure e adatte ai principianti, le slot a bassa volatilità presentano alcune limitazioni:

  • I massimali di vincita sono generalmente più bassi, poco adatti a chi cerca jackpot elevati.
  • L’assenza di grosse vincite può rendere il gioco meno emozionante per alcuni giocatori.
  • Per ottenere risultati significativi può essere necessario giocare a lungo.
  • Funzionalità bonus e giri gratuiti spesso meno ricchi rispetto alle slot ad alta volatilità.
  • Il gioco può diventare monotono dopo molte sessioni consecutive.

Le slot online a bassa volatilità rappresentano una scelta ideale per chi preferisce un’esperienza di gioco stabile, con frequenti vincite e un rischio limitato. Sono perfette per principianti e giocatori che vogliono godersi partite prolungate senza brusche perdite. Comprendere le caratteristiche di queste slot e adottare le giuste strategie vi aiuterà a divertirvi e a migliorare le vostre possibilità di vincita. Ricordate sempre di giocare responsabilmente e di scegliere casinò affidabili e regolamentati.

Napoli, prime condanne per i signori del “pezzotto”

Napoli –  Prime condanne nel processo sulla centrale Iptv illegale smantellata a dicembre 2024 dalla Guardia di Finanza.

Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Leda Rossetti, ha inflitto 4 anni e 4 mesi di reclusione e una multa di 22mila euro a Cristian Fidato, ritenuto il capo dell’organizzazione, e un anno e 4 mesi (pena sospesa) ad Anatoliy Perrotta, suo collaboratore. Un terzo membro ha patteggiato un anno di reclusione.

L’indagine, coordinata dal pm Silvio Pavia e dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, con il supporto del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma, ha smascherato “Italia Tv”, piattaforma illegale operante dalla periferia nord di Napoli, che trasmetteva contenuti di Dazn, Sky, Amazon Prime Video e altre piattaforme, accaparrandosi il 40% dello share illegale nazionale.

In quattro anni, con abbonamenti da 10 euro al mese, l’organizzazione ha incassato oltre 850mila euro, causando danni stimati in 2 miliardi annui all’industria dell’intrattenimento, di cui 350 milioni solo per lo sport nel 2024.

Identificati oltre 6mila utenti

Identificati oltre 6mila utenti, che ora rischiano sanzioni amministrative fino a 5mila euro. Le prime multe, da 51,33 a 5mila euro in base alla recidiva, sono già in notifica, e molti stanno provvedendo al pagamento presso le prefetture. Le piattaforme streaming potrebbero inoltre richiedere ulteriori risarcimenti.

Le condanne di oggi rappresentano un duro colpo alla pirateria televisiva e al cosiddetto pezzotto e si inseriscono in un filone strategico voluto anche dalle istituzioni del mondo del calcio v isto che secondo alcune stime la Pirateria tv streaming  ogni anno, produce oltre due miliardi di danni all’industria sportiva e dell’intrattenimento, solo per il comparto sportivo di parla di 350 milioni di euro sottratti al sistema nel 2024.

Napoli, Greenpeace espone striscione alla Gaiola: “Basta scarichi”

Napoli – Questa mattina, attivisti di Greenpeace Italia hanno fatto parlare il mare della Gaiola, la zona marina più bella Napoli, appendendo un enorme striscione raffigurante un gabinetto con la scritta “Basta scarichi” sull’arco dell’isolotto.

Un gesto simbolico per lanciare un grido d’allarme al governo: le Aree marine protette (Amp) sono scrigni di biodiversità, non discariche per scarichi fognari. Dalla terrazza dell’Amp Gaiola, altri attivisti hanno mostrato un secondo messaggio: “Le Aree Marine Protette non sono una fogna”.

L’azione arriva dopo il ricorso presentato a febbraio da Greenpeace Italia e Marevivo al Tar della Campania contro un decreto del ministero dell’Ambiente. Il provvedimento autorizza il raddoppio degli scarichi fognari nella Zona speciale di conservazione (Zsc) Fondali Marini di Gaiola e Nisida, parte della Rete Natura 2000, vicina all’Amp Parco Sommerso di Gaiola.

Il progetto, legato al programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana (Praru) dell’ex area industriale di Bagnoli, minaccia la biodiversità di due riserve marine già fragili, gravate da scarichi esistenti e pressioni antropiche.

“Il governo, invece di proteggere la nostra preziosa biodiversità marina, trasforma aree di pregio in fogne a cielo aperto”, denuncia Valentina Di Miccoli, campaigner mare di Greenpeace Italia.

“Le aree marine protette sono l’unico strumento efficace per tutelare il mare, secondo la comunità scientifica. Anziché metterle a rischio, dovremmo raggiungere l’obiettivo internazionale di proteggere il 30% dei mari entro il 2030, su cui l’Italia è in grave ritardo”.

L’Italia, infatti, non ha ancora ratificato il Trattato degli Oceani, a differenza di molti Paesi presenti alla recente conferenza Onu di Nizza. Greenpeace smentisce le stime ufficiali del governo, secondo cui il mare protetto in Italia supererebbe l’1%. Nel conteggio vengono inclusi i Siti di interesse comunitario (Sic), come la Zsc Gaiola e Nisida, ma spesso mancano misure concrete di tutela e una gestione efficace.

Per sensibilizzare sull’urgenza di proteggere mari e comunità costiere dalla crisi climatica, la nave Arctic Sunrise di Greenpeace sta solcando i mari italiani. Dopo la Francia, farà tappa a Venezia il 21 e 22 giugno, con eventi aperti al pubblico, prima di proseguire verso Croazia e Grecia. Un viaggio per ricordare che il mare non è una fogna, ma un patrimonio da salvare.

quello di oggi senza dubbio è un segnale forte che arriva parte dell’associazione a sostegno della battaglia di quanti hanno a cuore a Napoli e non solo le sorti dell’oasi naturalistica marina de la Gaiola. Secondo molti studi la nuova condotta, seppur sottomarina, danneggerebbe in maniera irreversibile l’eco sistema di quella zona inviata e studiata dagli amanti del mare di tutto il mondo.

La mamma di Martina Carbonaro: “Spero che il Papa non risponda all’assassino”

Afragola – Non è tardata ad arrivare la polemica e la risposta di Enza Cossentino, mamma di Martina Caronaro, alla lettera inviata da Alessio Tucci, reo confesso assassino della figlia 14enne, al Santo Padre.

Il 19enne rinchiuso in un carcere fuori dalla Campania da tre settimane nei giorni scorsi ha scritto una missiva a Papa Leone XIV in cui chiede “perdono” per quello che ha fatto.

La donna ha affidato ai social il suo sfogo e disappunto sul gesto di Tucci che definisce “una bestemmia”.

E per questo scrive: “Spero che il Papa non gli risponda neanche. E’ un mostro che ha ucciso la mia unica figlia – scrive la donna – il modo in cui l’ha uccisa, non lo avrebbe fatto nemmeno un serial killer. Sono una mamma afflitta dal dolore, niente perdono. Andro’ io dal Papa. Voglio giustizia e fine pena mai per lui”, conclude.

 I social si sono schierati dalla parte della donna

Ora bisognerà comunque attendere una risposta del santo Padre, che sicuramente arriverà, perché chiamato in causa in un fatto di cronaca gravissimo e che ha scosso l’opinione pubblica considerata la giovanissima età della vittima e del suo assassino.

In tantissimi sui social si sono schierati dalla parte di Enza Cossentino chiedendo a Papa Leone XIV di restituire al mittente la lettera.

Barano, dopo la rissa ristorante chiuso per 7 giorni

Barano di Ischia- E’ arrivata la sospensione dell’attività per 7 giorni nei confronti del ristorante dove il lo scorso 18 maggio ci fu una violenta rissa con feriti e 6 persone denunciate.

I Carabinieri di Barano di Ischia stamane hanno dato esecuzione al decreto di sospensione per 7 giorni ai sensi dell’articolo 100 del Tulps emesso dall’Autorità di pubblica sicurezza nei confronti del legale rappresentante dell’attività commerciale in via Spiaggia dei Maronti 95. Decreto firmato dal Questore di Napoli.

La sospensione  nasce a seguito della richiesta dei carabinieri del posto dopo la rissa avvenuta lo scorso maggio e che per la quale i militari hanno già denunciato per rissa e lesioni personali 6 persone tra i 22 e i 35 anni di Lacco Ameno, Casamicciola e Napoli.

C’è grande attenzione sull’isola d’Ischia con l’estate ormai arrivata e con l’esodo di rturisti stranieri e vacanzzieri da Napoli che si riversano sull’isola verde soprattutto nei fine settimana creando spesso non pochi problemi di ordine pubblico.

Conte chiede di più al Napoli: “Scudetto? Primo step fatto”

Antonio Conte non si nasconde, mai. E anche stavolta, davanti alle telecamere di Federico Buffa Talks su Sky Sport, il tecnico del Napoli alza l’asticella e manda un messaggio chiaro alla società, alla squadra e all’ambiente

“Il primo step è stato fatto, siamo tornati in Europa, ma se vogliamo vincere davvero, servono basi più forti, serve molto di più”. Nessun entusiasmo fuori controllo dopo una stagione positiva: nella visione dell’allenatore salentino, la rotta è già tracciata e non contempla scorciatoie né illusioni.

“Quando ho firmato per tre anni, sapevo cosa ci aspettava. Il piano è ancora lo stesso: consolidare oggi per vincere domani. Ma non si può pensare di alzare lo Scudetto con forze che non sono all’altezza”, ha detto Conte con la consueta lucidità tagliente. Una dichiarazione che suona come una sfida, un appello, una richiesta di passo in avanti concreto.

Non ha evitato neanche il tema più spinoso: l’amore mai rinnegato per la Juventus, che aveva sollevato qualche malumore la scorsa estate a Dimaro, quando rifiutò di unirsi a un coro contro i bianconeri. “Sono tifoso della Juve e lo resterò. Ma questo non cancella la mia professionalità: quando sposo un club, divento il primo tifoso di quel club. Per me gli avversari sono avversari, non nemici”.

Conte non cambia, resta fedele a se stesso e alla sua identità, anche se questo lo rende una figura che divide: “Lo so, mi amano e mi odiano. Ma io sono così, passionale, diretto. E nessuno può cambiare il mio modo di essere”. Nessun filtro, nessuna diplomazia di comodo. E ora, Napoli è avvisata: per sognare davvero in grande, servono fondamenta nuove e un salto di qualità in ogni angolo del progetto.

Il cortometraggio “Documassimo” vince il premio Massimo Troisi per le scuole

Massimo Troisi non si racconta, si sente. E con “Documassimo”, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo De Nicola-Sasso di Torre del Greco lo hanno sentito davvero, trasformando il suo spirito in immagini, emozioni e memoria condivisa. Il cortometraggio, realizzato con il supporto di NWM Network e SocialStation.it, ha vinto il Premio Massimo Troisi – Miglior Cortometraggio Scuole, all’interno della XXV edizione della storica rassegna dedicata all’indimenticabile attore, regista e poeta partenopeo.

Nato dal progetto nazionale “Per Chi Crea”, promosso da SIAE e Ministero della Cultura, con il sostegno della Regione Campania e l’iniziativa “Una scuola al massimo”, il corto ha coinvolto gli studenti in un viaggio creativo dentro se stessi, attraverso la lente sensibile della poetica troisiana. A guidarli, Domenico Di Frenna, ideatore e regista, che con passione ha costruito un laboratorio di cinema e identità capace di parlare direttamente al cuore dei più giovani.

“Troisi era un faro – racconta Di Frenna – e ancora oggi ci insegna a credere nella nostra unicità, con garbo e genialità. Era troppo avanti per essere solo un attore: era un linguaggio, un’anima, una direzione”. L’apice del percorso è arrivato con la proiezione al Cinema Corallo di Torre del Greco, un momento carico di emozione, reso ancora più intenso dalla presenza di Alfredo Cozzolino, amico storico di Troisi, e di Gerardo Ferrara, controfigura ne Il Postino.

Le loro testimonianze hanno riportato alla luce non solo il talento, ma soprattutto l’umanità profonda che Massimo sapeva donare. Il Comune di San Giorgio a Cremano, culla natale dell’artista e motore instancabile dell’intera rassegna, si conferma ancora una volta come centro vitale per la promozione della memoria di Troisi, rendendo la cultura un’opportunità viva per le nuove generazioni.

“È un riconoscimento che ci emoziona – sottolinea la dirigente scolastica Alessandra Tallarico – perché premia il lavoro collettivo, la forza del gruppo, e dimostra come l’arte possa ancora oggi parlare ai giovani, ispirarli, renderli liberi. Troisi è una lingua che non smette di raccontare chi siamo e chi possiamo diventare”.

Mare Mostrum, la Campania resta maglia nera per gli abusi sulle coste

Il mare che dovrebbe essere bellezza, patrimonio collettivo e risorsa ambientale, in Campania continua a essere violentato. E lo dicono i numeri, nudi e crudi, del dossier “Mare Mostrum 2025” di Legambiente: con 1.840 reati accertati nel 2024, la regione si conferma in cima alla classifica nazionale per gli illeciti legati alla filiera del cemento illegale lungo le coste. Più di un reato su sei in Italia avviene qui, sulle spiagge e nei pressi dei litorali dove storia e paesaggio si scontrano ogni giorno con ruspe, recinzioni abusive e speculazioni edilizie.

Napoli è la capitale di questo scempio con 1.890 reati registrati, un aumento vertiginoso del +39% rispetto al 2023, ma il vero balzo lo fa Salerno, che scala la classifica dei peggiori salendo al secondo posto nazionale con 1.055 illeciti, segnando un inquietante +86,7%. Crescono anche le denunce, gli arresti e i sequestri, a dimostrazione di un sistema di abusi diffusi e radicati, che non risparmiano neppure il demanio marittimo, le aree protette o le zone a rischio idrogeologico.

Un assalto che non è solo una questione di legalità ma anche di futuro, come sottolinea Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente: «Le coste campane sono un tesoro di storia, biodiversità e bellezza, ma sempre più invase dal cemento selvaggio. Contrastare questa deriva è un dovere civile e ambientale».

Non bastano più le parole: serve una reazione concreta, capillare, urgente. E sarà proprio con questo spirito che il 30 e 31 luglio Goletta Verde approderà a Santa Maria di Castellabate, nel cuore del Cilento, con una serie di iniziative di sensibilizzazione e monitoraggio. Tra queste, una dimostrazione dei Tartadog, la prima unità europea specializzata nella localizzazione dei nidi di tartaruga caretta caretta, simbolo di una natura che resiste nonostante tutto.

Brancale, Venier e Cristicchi infiammano l’estate archeo-pop del Parco di Paestum e Velia

Tre appuntamenti, un solo scenario: la bellezza senza tempo dei templi antichi. L’estate 2025 al Parco Archeologico di Paestum e Velia si annuncia come un viaggio tra musica, emozione e memoria, con tre eventi che promettono di accendere le notti campane tra colonne doriche e cielo stellato.

Si comincia il 26 luglio nell’area archeologica di Elea Velia, dove le sonorità soul e mediterranee di Serena Brancale risuoneranno tra i resti dell’antica polis, in una tappa speciale del suo “Anema e Core Tour 2025”. La voce ruvida e potente della cantante pugliese incontrerà la magia di un luogo che ha fatto la storia della filosofia occidentale, trasformando l’atmosfera in pura suggestione.

Il testimone passerà poi a Mara Venier, che il 7 agosto salirà sul palco allestito nel cuore di Paestum, circondata dai grandi templi dorici e da un cast d’eccezione. Con lei, tra racconti, emozioni e musica dal vivo, ci saranno Amedeo Minghi, Fausto Leali, Mario Rosini e Rita Forte, tutti accompagnati dalla Orchestra Quisisona. Una serata che promette di fondere racconto e melodia, tra memoria televisiva e canzoni senza tempo.

Infine, l’11 agosto, sempre a Paestum, toccherà a Simone Cristicchi chiudere il trittico di emozioni. Il cantautore-poeta porterà in scena uno spettacolo che intreccia parole, musica e memoria collettiva, mescolando spiritualità e teatro civile, in quello che si preannuncia un viaggio intimo nel cuore dell’umanità.

A firmare la produzione di tutti e tre gli appuntamenti è la Galileo Galilei Production TV, che ha scelto di puntare sulla forza evocativa dei luoghi e su artisti capaci di restituirne il senso profondo. Perché tra le pietre millenarie di Paestum e Velia, anche l’intrattenimento diventa arte che resiste al tempo.

SuperEnalotto: tripletta di “5” in Campania, vinti oltre 58mila euro

La Campania brinda alla fortuna con tre vincite al SuperEnalotto. Nell’ultimo concorso, come riportato da Agipronews, sono stati centrati tre “5” da 19.480,51 euro ciascuno.

I fortunati biglietti sono stati giocati a Capaccio Paestum (Salerno), al Bar Tabacchi Anna in via Piazza Santini 7, ad Acerra, presso il Tabacchi in via dei Sanniti 185-187, e a Pomigliano d’Arco (Napoli), al Tabacchi Iasevoli in via F. Terracciano 34.

L’ultimo colpo grosso, un “6” da 35,4 milioni di euro, era stato realizzato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (Brescia).

Intanto segnaliamo che il jackpot per l’estrazione di oggi, venerdì 20 giugno, è pari a 15,6 milioni di euro, ed è pronto a far sognare ancora i giocatori. E val la pena ricordare che ieri in otto in tutta Italia hanno sfiorato il colpaccio centrando il 5.

Il figlio muore di cancro, i genitori donano apparecchiature oncologiche all’Istituto Pascale di Napoli

A Sorrento il dolore non è rimasto silenzio, ma si è fatto voce, azione, speranza concreta. Da una tragedia personale – la scomparsa prematura del giovane Roberto Fiorentino, portato via da un cancro nel 2020 – è nata una forza straordinaria. I suoi genitori, Teresa Di Bartolomeo e Guglielmo Fiorentino, hanno deciso di non restare immobili e hanno fondato l’associazione “RF78 – PerSempreRoby” con l’obiettivo di contribuire in modo diretto e tangibile alla lotta contro il tumore.

La loro ultima donazione, in ordine di tempo ma non certo per importanza, è stata un termociclatore a tre piastre destinato al reparto di oncologia clinica sperimentale toraco-polmonare dell’Istituto dei tumori di Napoli, guidato dal dottor Alessandro Morabito. Uno strumento fondamentale per le indagini molecolari sui campioni tumorali, utile alla ricerca e alla diagnosi sempre più precisa.

Non è un gesto isolato: è la terza donazione in poco più di due anni, dopo una microcentrifuga e un altro termociclatore già donati nel 2023 e 2024. Un legame fortissimo con il reparto che ha accompagnato Roberto durante la malattia, lo stesso dove fu inserito – primo in Italia – in uno studio clinico pionieristico con un farmaco biologico inibitore di RET. Quella terapia sperimentale oggi è diventata realtà nella pratica clinica, grazie anche a lui.

Il contributo è stato possibile anche grazie all’impegno condiviso con la Romeo Sorrento Volley, il Sorrento Calcio e il Club Napoli Città di Sorrento, che hanno sostenuto l’associazione nella raccolta fondi. La consegna dell’apparecchiatura è avvenuta nei giorni scorsi, alla presenza della direzione dell’Istituto Pascale, del commissario straordinario Maurizio di Mauro, del subcommissario sanitario Angelo d’Argenzio, del dottor Morabito e della dottoressa Antonella De Luca.

Rapine a banche e uffici postali tra Campania e Basilicata: tre misure cautelari

Benevento – Tre persone sono finite sotto misura cautelare per una serie di rapine a istituti bancari e uffici postali, compiute anche fuori dalla Campania. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento ha disposto il carcere per due uomini e gli arresti domiciliari per una donna, tutti accusati – in concorso tra loro – di rapina, ricettazione e riciclaggio.

I due uomini sono originari della Valle Telesina, mentre la donna proviene dall’area napoletana. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Benevento, prende le mosse dalla rapina all’ufficio postale di Melizzano, avvenuta il 23 maggio 2023: in quell’occasione, due persone armate di coltello e con il volto travisato si impossessarono di 28.750 euro in contanti.

Ai tre indagati vengono contestati anche la tentata rapina del 1° agosto 2023 alla filiale Bper di Eboli (Salerno) e la rapina del 10 agosto 2023 alla sede del Monte dei Paschi di Siena a Balvano (Potenza).

Le forze dell’ordine sono risalite ai presunti responsabili grazie a un’indagine meticolosa, basata su immagini di videosorveglianza pubblica e privata, testimonianze, pedinamenti, sequestri (tra cui banconote macchiate di inchiostro blu), e persino relazioni antropometriche.

Il materiale raccolto ha permesso agli investigatori di delineare un quadro indiziario grave e coerente a carico dei tre indagati, che avrebbero organizzato e portato a termine colpi anche in trasferta fuori regione. Per altri soggetti inizialmente coinvolti nell’indagine, il gip non ha ravvisato elementi sufficienti per l’adozione di misure restrittive.

Bari, truffa anziano di 100 anni: arrestato napoletano

Ennesimo increscioso episodio di truffa agli anziani e in questo caso di un uomo di 100 anni. E ancora una volta si tratta di uno specialista napoletano.

I carabinieri di Poggiorsini hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip di Bari, per truffa aggravata consumata nei confronti di un anziano centenario del piccolo comune della Murgia, notificata nei confronti di un uomo originario della provincia di Napoli.

La vicenda, a cui fa riferimento l’ordinanza cautelare, risale al pomeriggio del 6 febbraio scorso, quando l’uomo, dopo aver carpito la fiducia dell’anziano, convincendolo di essere lì per conto delle forze di polizia, con lo scopo di riscuotere una cauzione necessaria alla scarcerazione del figlio residente negli Stati Uniti, si era fatto consegnare numerosi monili in oro che l’uomo aveva in casa.

Sulla scorta delle prime frammentarie notizie fornite dalle vittime, i carabinieri di Poggiorsini hanno estrapolato i filmati dei circuiti di video sorveglianza identificando compiutamente l’uomo e delineando tutto il percorso sia in fase di avvicinamento all’obiettivo che nelle fasi di fuga.