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Giardini La Mortella, Ischia: agli Incontri Musicali di Primavera il Trio Fenice

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Ai Giardini La Mortella di Ischia, la stagione concertistica sta infiammando le platee con un trio di musicisti che promette scintille, soprattutto in occasione dell’apertura speciale per la Festa della Liberazione.

Il Trio Fenice Ruba la Scena

Il Trio Fenice, una formazione che sta scalando le vette del panorama cameristico italiano con la sua energia travolgente, si esibirà sabato 26 e domenica 27 aprile ai Giardini La Mortella. Composto dalla violinista Elenoir Javanmardi, dalla violoncellista Valentina Bionda e dal pianista Federico Del Principio, questo ensemble si è formato nel 2021 e ha affilato le sue armi presso prestigiose istituzioni come l’Istituto Pontificio di Musica Sacra di Roma, la Scuola di Musica di Fiesole e l’Universität Mozarteum di Salisburgo. Nel 2022, è stato selezionato per le Dimore del Quartetto e ammesso all’Accademia Stauffer di Cremona, oltre a vincere una sfilza di concorsi internazionali. I giovani talenti hanno già fatto scalpore esibendosi in occasione dei “Concerti del Quirinale” in diretta su Rai Radio3, confermando che la musica classica non è solo per snob, ma un vero e proprio campo di battaglia artistico.

Un Programma da Brividi

Il trio presenterà un repertorio audace che include composizioni chiave del ‘900 e il trio op. 8 di Johannes Brahms, un capolavoro cameristico scritto nel 1854 e rivisto anni dopo dal compositore. Questa opera giovanile di Brahms alterna momenti di intensità drammatica a lirismo appassionato, promettendo di tenere il pubblico incollato alle sedie durante l’appuntamento alle ore 17.00 presso la Recital Hall. Per chi non vuole perdersi lo spettacolo, le info e prenotazioni sono disponibili su lamortella.org – e fidatevi, saltare questo evento sarebbe un crimine contro la cultura!

Aperture Straordinarie per le Feste

I Giardini La Mortella non si fermano: quest’anno, con un’apertura straordinaria venerdì 25 aprile per il ponte della Festa della Liberazione, i giardini saranno accessibili dalle 9 alle 19, attirando orde di visitatori in cerca di verde e vibrazioni musicali. Subito dopo, segnatevi venerdì 2 maggio per un’altra apertura speciale dedicata al ponte della Festa dei Lavoratori, perché qui ogni festività è un pretesto per un po’ di sana evasione culturale.

Europol e Sicurezza UE: Come Influisce sull’Italia

Europol, l’Agenzia dell’Unione Europea per la Cooperazione nell’Applicazione della Legge, svolge un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza interna in tutta Europa. Sebbene il suo obiettivo principale sia supportare gli stati membri dell’UE nella prevenzione e nel contrasto della criminalità internazionale grave e del terrorismo, la sua portata in espansione solleva anche interrogativi sulla protezione dei dati personali e sulle garanzie legali, specialmente in paesi come l’Italia.

Chi può accedere alle informazioni personali degli italiani tramite Europol?

Europol mantiene ampie banche dati che consentono la condivisione transfrontaliera di informazioni criminali tra gli stati dell’UE. In Italia, ciò significa che le forze dell’ordine, le autorità giudiziarie e i funzionari doganali possono sia contribuire che consultare questi sistemi. Ma chi controlla esattamente l’accesso?Informazioni personali attraverso Europol

 

Secondo il quadro ufficiale di protezione dei dati di Europol, i dati personali raccolti possono includere dettagli biometrici, registri di viaggio, dati finanziari e registri di comunicazione. Questi registri sono accessibili non solo dalle autorità italiane ma anche dalle agenzie partner di altri stati dell’UE. Ciò solleva importanti preoccupazioni riguardo al diritto alla privacy.

In alcuni casi, i dati ottenuti o scambiati tramite i canali di Europol possono portare all’emissione di un mandato di arresto europeo, mettendo gli individui sotto indagine transnazionale. Le conseguenze possono essere rapide e severe, soprattutto quando i dati sono inaccurati o mal interpretati.

Come l’EDPS e gli Organismi di Vigilanza Nazionali Proteggono i Dati Personali in Italia

La supervisione e la responsabilità sono fondamentali per mantenere l’equilibrio tra sicurezza e privacy. Il Garante europeo della protezione dei dati (EDPS) monitora come le istituzioni dell’UE, inclusa Europol, gestiscono i dati personali. In Italia, il Garante per la Protezione dei Dati Personali collabora con l’EDPS per tutelare i diritti dei cittadini.A seguito delle critiche dell’EDPS negli anni passati, Europol ha subito riforme significative per limitare la sua capacità di conservare dati personali per periodi prolungati. Tuttavia, l’attuazione pratica in Italia dipende ancora fortemente dai tribunali nazionali e dagli avvocati legali per garantire il rispetto delle norme.Gli avvocati difensori italiani svolgono un ruolo sempre più vitale nel presentare denunce, contestare sorveglianze illegali e difendere contro accuse basate sui dati, in particolare nei casi che coinvolgono un divieto di estradizione.Italian arrest warrant

 

Standard Legali Europei: Tutela dei Cittadini Italiani

La Carta dei diritti fondamentali dell’UE e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (ECHR) sanciscono principi che ogni stato membro, inclusa l’Italia, deve seguire. Questi includono il diritto a un equo processo, la privacy e la protezione contro la detenzione illegale.Recenti sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) hanno influenzato il modo in cui i tribunali italiani valutano i casi che coinvolgono Europol e la sorveglianza transfrontaliera. Una preoccupazione chiave è garantire che i dati utilizzati da Europol soddisfino gli standard di affidabilità e legalità, specialmente quando portano a procedimenti penali.Ad esempio, i tribunali devono verificare se le prove raccolte tramite Europol siano ammissibili e se siano state ottenute in conformità sia con gli standard legali dell’UE che con quelli italiani.

Il Ruolo degli Avvocati in Italia: Proteggere i Diritti dei Cittadini

In un’era di crescente sorveglianza digitale e cooperazione transfrontaliera, gli avvocati difensori in Italia rappresentano una linea critica di protezione per gli individui. Che si tratti di contestare un’estradizione in base a un Mandato d’Arresto Europeo o di proteggere i dati dei clienti da un uso improprio, il loro intervento è spesso l’unico modo per garantire un processo legale equo.Se tu o qualcuno che conosci è coinvolto in indagini guidate da Europol o sta affrontando pressioni legali internazionali, consultare esperti avvocati diritto internazionale è un must. Questi professionisti possono contestare i motivi dell’arresto, correggere voci di dati errate e richiedere una revisione giudiziaria.

Liberiamoci: il 25 aprile in piazza a Cava de’ Tirreni

Il 25 aprile 1945 è la data che più ha segnato la storia moderna del nostro paese. Ottant’anni fa il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia ordinò l’insurrezione generale contro le forze occupanti nazifasciste e Milano e Torino furono le prime città a liberarsi.

Nei giorni successivi, tutta la penisola venne finalmente liberata e venne detta la parola fine al conflitto mondiale ed alla dittatura fascista che lacerarono il nostro paese in ogni suo aspetto sociale ed economico. L’Italia ne uscì con le ossa rotte, ma all’insegna dell’antifascismo riuscì a rimettersi faticosamente in sesto, con un percorso che portò alla nascita della nostra Costituzione, che tutti i giorni difendiamo.

Il 25 aprile fu il risultato di una lunga lotta iniziata quasi due anni prima, quando, dopo l’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943 che prevedeva la resa incondizionata dell’Italia agli alleati angloamericani, iniziò la lunga e dura lotta della Resistenza Partigiana. Comunisti, socialisti, liberali e cattolici si unirono per un solo obiettivo: rendere libera nuovamente l’Italia. Appare evidente e quasi inutile ripetere che il 25 aprile è e deve essere la festa di tutti gli italiani.

Da anni, però, il nostro governo si distingue per un atteggiamento quantomeno ambiguo nei confronti di uno dei giorni più importanti dell’anno per l’Italia. Chi la snobba, chi la minimizza, chi vorrebbe cambiarle nome, chi addirittura “scappa”, come la nostra premier Giorgia Meloni, che trascorrerà questa festa nazionale in Uzbekistan! Tutto questo è uno schiaffo alla memoria di chi si è sacrificato per noi ed una mancanza di rispetto. Noi, in quanto italiani, non dovremmo scappare dal 25 aprile, ma dovremmo celebrarlo, cantarlo, gridarlo, fino a quando la nostra voce lo permetta.

La Resistenza al giorno d’oggi è un tema più attuale che mai, basti pensare ai numerosi conflitti che straziano il pianeta terra e gli uomini. C’è resistenza ovunque ci sia un oppresso. C’è resistenza ogni volta sia presente uno sfruttato. C’è resistenza ogni volta che qualcuno lotti per la libertà.

Essere presidi territoriali antifascisti non è solo un esercizio di memoria, è una responsabilità collettiva quotidiana. È scegliere da che parte stare. È costruire legami, solidarietà, alternative concrete. L’odio, il razzismo, il sessismo, la violenza permangono nella nostra società ed è nostro compito diffondere, costruire, sostenere pratiche di solidarietà e di lotta che consegnino al nostro Paese un futuro migliore e non un ritorno a quel buio passato da cui siamo riusciti a venir fuori grazie al sacrificio di migliaia di uomini e donne che sulle montagne e nelle città difesero la nostra libertà.

Per questo motivo Spazio Pueblo – Cava de’ Tirreni, unitamente al Collettivo Studentesco Cavese, organizza un presidio antifascista venerdì 25 aprile a partire dalle ore 9:30 presso Piazza Abbro, affinché il sacrificio di chi ci ha liberato con la propria pelle non venga mai dimenticato: è nella libertà che l’uomo trova la propria dignità.

Programma della giornata:

· Distribuzione Spesa Solidale: l’importanza del mutualismo come pratica politica

· Assemblea Pubblica: spazio aperto per idee, confronto e proposte. Sono previsti due interventi dei portavoce dello Spazio Pueblo, Davide Trezza e Fabio Trezza, e di due membri del CSC

· Flash Mob

Alla Feltrinelli di piazza dei Martiri, il terzo incontro di avvicinamento al Festival del Management

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In vista della terza edizione del Festival del Management previsto per l’8 e il 9 maggio alla Federico II, la libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri ospiterà il terzo incontro di avvicinamento, che si terrà martedì 29 aprile alle ore 18:00, con un focus sul tema: “Management al femminile: protagoniste silenziose o leader nella gestione delle imprese?”.

L’evento vedrà la partecipazione di Arabella Mocciaro Li Destri, presidente di SIMA; Claudia Perillo, Amministratore Biotech – Gruppo SVAS Biosana e Consigliere nel Direttivo dei Giovani Imprenditori di Napoli; Rosanna Spanò, prof. di Economia aziendale alla Federico II, co-autrice insieme al prof. Roberto Vona del libro Imprese Visionarie. Storie di Ispirazione (Editoriale Scientifica), Maria Colurcio, membro del Consiglio Direttivo di Sima. A moderare il dibattito sarà Diletta Capissi, giornalista.

Questo ultimo incontro si inserisce nel percorso di avvicinamento al Festival del Management, che si svolgerà l’8 e il 9 maggio all’Università Federico II, e conferma la rinnovata collaborazione tra Feltrinelli e SIMA, la Società Italiana di Management.

Blue dell’innovazione e della leadership al femminile

“Le diseguaglianze economiche e le disparità di genere rappresentano un nodo cruciale per lo sviluppo della libertà femminile e un presupposto fondamentale per la crescita inclusiva del Paese. In questo scenario assume importanza il ruolo apicale ricoperto dalle donne – imprenditrice, componente del CDA o manager – e come esso influisca sulla capacità di incidere sulle organizzazioni che guidano affinché si generino condizioni per incrementare la loro natura inclusiva. Nell’ambito del Festival del Management valorizzeremo i temi e le storie della cultura d’impresa al femminile. Saranno premiati inoltre i migliori team di studentesse e studenti che partecipano al contest “Make IT a Case”, organizzato in partnership con Invitalia con il coinvolgimento dei docenti soci di SIMA in tutta Italia. Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito del programma “Imprenditoria Femminile”, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con risorse del PNRR, e gestito da Invitalia, che ha l’obiettivo di diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e di sostenere la loro presenza nel mondo del lavoro e dell’impresa, con particolare riguardo agli ambiti scientifici e tecnologici e alla capacità di produrre innovazione, superando gli stereotipi che limitano la presenza femminile in tanti settori, dichiara Arabella Mocciaro Li Destri, Presidente SIMA.

La leadership non ha genere?

“Il vero cambio di passo avverrà quando smetteremo di parlare di leadership al femminile o al maschile. Finché continueremo a vedere queste due categorie come separate, manterremo vivo – anche inconsapevolmente – un elemento di discriminazione nella nostra mente.
La leadership non ha genere: è una qualità profondamente umana, un dono e, al tempo stesso, un allenamento costante. Se vogliamo costruire imprese e società davvero inclusive, dobbiamo superare il bias delle etichette e imparare a valorizzare le persone per ciò che sono e per il contributo che possono offrire all’organizzazione. Una governance efficace può nascere dalla combinazione tra un leader influente e visionario – come nel caso del nostro Gruppo con mio padre Umberto – e l’intelligenza collettiva di una leadership condivisa, capace di accogliere e far emergere il potenziale di ogni persona, oltre ogni definizione, che sia di genere o di altra natura, sottolinea Claudia Perillo, Amministratore Biotech – Gruppo SVAS Biosana e Consigliere nel Direttivo dei Giovani Imprenditori di Napoli.

Visione, Resilienza e Ispirazione

“Siamo convinti che il successo aziendale delle donne sia spesso costruito su una visione condivisa e su una leadership capace di unire etica, estetica e strategia – sottolinea Rosanna Spanò, coautrice del libro Imprese visionarie. Storie di ispirazione – e in un contesto dove l’imprenditorialità femminile è ancora troppo spesso sottovalutata o invisibile. Nel volume abbiamo contribuito a riportare al centro storie e modelli che parlano anche alle nuove generazioni e pronte a innovare, a guidare e a costruire imprese “visionarie”. Insomma è il racconto di scelte coraggiose in cui valori come la creatività, la cura dei legami familiari, la responsabilità sociale e l’attenzione all’ambiente diventano strategia”.

Il Festival del Management 2025

Il Festival del Management, organizzato dalla SIMA, rappresenta un appuntamento fondamentale per il mondo del management e della cultura d’impresa. Dopo il successo delle edizioni precedenti all’Università Bocconi, la terza edizione, che si terrà a Napoli, esplorerà il tema “Deep blue: le interconnessioni tra il blu profondo dello spazio e degli oceani”, affrontando le potenzialità e le fragilità delle infrastrutture tecnologiche globali. Si discuterà delle opportunità e delle minacce nei cieli e nei mari, nonché delle sfide legate all’innovazione nel “deep blue” di spazio e mare.

Funivia del Faito, completata l’autopsia su Janan: la giovane vittima torna a casa

Si è concluso nell’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia l’esame autoptico sul corpo di Janan Suliman, la giovane israelo-palestinese di 25 anni, prima delle quattro vittime del drammatico incidente alla funivia del Faito.

Un dolore profondo, che segna l’inizio di un lungo cammino verso la verità giudiziaria e umana.

Janan aveva intrapreso quella corsa con il fratello Thabet, 23 anni, ora ricoverato in condizioni disperate all’Ospedale del Mare di Napoli. La Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, ha affidato l’esame autoptico – considerato accertamento irripetibile – al medico legale Nicola Giorgio, autorizzando successivamente la restituzione della salma alla famiglia.

Prima del rientro in patria, previsto in serata, la giovane sarà preparata secondo il rito islamico, con il lavaggio del corpo e l’avvolgimento in un panno di lino profumato. Una cerimonia semplice ma intrisa di spiritualità, a chiusura di una giornata di dolore e raccoglimento. Intanto le indagini proseguono, con l’obiettivo di fare piena luce su una tragedia che ha scosso l’intero Paese.

Cairo: “Con Zapata sarebbe stato un altro Toro. Napoli? Sarò al Maradona, lì è sempre una festa”

Urbano Cairo non si nasconde. Il presidente del Torino, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha ammesso che l’infortunio di Duvan Zapata, fuori dai giochi da ottobre, ha pesato eccome sull’andamento stagionale dei granata. “Con lui in campo sarebbe stato un altro campionato. È come se all’Inter fosse mancato Lautaro”, ha detto Cairo, rimarcando quanto l’assenza del colombiano abbia frenato le ambizioni della squadra.

In vista della sfida di domenica sera al ‘Maradona’ contro il Napoli, Cairo ha rivelato l’intenzione di essere presente allo stadio: “Per me andare a Napoli è sempre una festa. I partenopei sono forti, hanno una squadra importante e nelle prossime cinque giornate incontreremo sia loro che l’Inter. Due gare cruciali per la lotta scudetto”.

Spazio anche alle inevitabili domande di mercato, soprattutto su Vanja Milinkovic-Savic e Samuele Ricci, due dei pezzi pregiati in casa Toro finiti nel mirino di diversi top club. Cairo però smorza: “Al momento non abbiamo parlato con nessuno. Sono voci senza alcun fondamento”. E sulla clausola rescissoria da 20 milioni per il portiere serbo: “Le clausole si possono cambiare, nulla è scritto nella pietra. Vanja è tra i migliori d’Europa”.

Furti in appartamento a Posillipo: catturato latitante

Napoli– La Squadra Mobile di Napoli, insieme al Commissariato di Posillipo, ha arrestato stamane un uomo sfuggito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso gennaio dal gip del Tribunale di Napoli.

Luomo, ritenuto responsabile di numerosi tentativi di furto in appartamento nel quartiere Posillipo insieme a due complici, era latitante da mesi.

Le indagini, condotte dalla Procura di Napoli, avevano portato il 24 gennaio 2025 all’arresto di due dei tre indagati, mentre il terzo si era dato alla fuga.

Grazie agli approfondimenti investigativi, gli agenti hanno localizzato il fuggitivo in un nascondiglio al Campo rom di Via Cupa Perillo, dove è stato catturato. L’operazione rientra nell’attività di contrasto al fenomeno dei furti in appartamento in città.

Camorra, il clan Licciardi utilizzava smartphone russi con sicurezza militare

Napoli – Per comunicare al riparo da orecchie indiscrete, i clan della camorra utilizzavano sofisticati cellulari russi dotati di sistemi di sicurezza di livello militare.

La rivelazione emerge dagli atti dell’ordinanza che ieri ha portato all’arresto di otto presunti affiliati ai clan Licciardi e Sautto-Ciccarelli, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli.

A svelare il retroscena è il collaboratore di giustizia Vincenzo Iuorio, ex membro del gruppo “Don Guanella” del clan Licciardi, guidato da Antonio Bruno, anch’egli destinatario della misura cautelare. “Noi avevamo i telefoni criptati, intendo dire i telefoni di marca Aquarius con cui puoi comunicare con una certa tranquillità… li usavamo solo per messaggi”, ha raccontato Iuorio agli inquirenti.

Questi dispositivi, acquistati grazie a trafficanti di droga e dal costo di circa 1600 euro l’uno, non utilizzavano sistemi operativi comuni, ma garantivano un elevato livello di protezione, anche in caso di sequestro.

“Erano abbastanza sicuri – ha spiegato il pentito – perché dotati di codice ed anche se sequestrati dalle forze dell’ordine non possono essere consultati se non hai il codice e vari tentativi li rendono inutilizzabili”.

Secondo quanto riferito da Iuorio, i membri del clan, durante le comunicazioni via messaggio, utilizzavano alias per celare la propria identità. Un esempio è quello di Gennaro Sautto, figura di spicco dell’omonimo clan, il cui nome in codice era “Messi”.

Il clan Amato Pagano utilizza ancora i Balckberry

Il collaboratore di giustizia ha inoltre aggiunto che, mentre altri gruppi come gli Amato-Pagano utilizzavano ancora i Blackberry, ritenuti ormai obsoleti, i Licciardi avevano optato per questa tecnologia russa all’avanguardia.

(nella foto uno dei cellulari sequestrati e nel riquadro il pentito Vincenzo Iuorio)

Spaccio di cocaina e marijuana: 48enne ai domiciliari a Casal Velino

Casal Velino  – I carabinieri della stazione di Acquavella hanno arrestato un 48enne di Casal Velino, posto ai domiciliari su ordinanza del gip del Tribunale di Vallo della Lucania, su richiesta della Procura.

L’uomo è indagato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno accertato che il 48enne smerciava cocaina e marijuana non solo nel comune cilentano, ma anche a Vallo della Lucania.

Sospeso per 10 anni l’account TikTok di Salvatore Borsellino: “Grave censura”

Roma – L’account TikTok di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992, è stato sospeso fino al 16 aprile 2035.

“In pratica, per dieci anni. Farò tempo a morire”, ha dichiarato amareggiato Borsellino, denunciando l’assenza di spiegazioni da parte della piattaforma. “Posso ancora pubblicare, ma la diffusione è limitata.

Mi dispiace per chi mi seguiva, ma non continuerò su un social del genere”, ha aggiunto, sottolineando come “non sospendano il figlio di Riina, ma il fratello di Paolo Borsellino”.

Negli ultimi giorni, Borsellino aveva condiviso video rivolti ai giovani sulla lotta alla mafia e sull’ultima lettera scritta dal fratello prima della strage di via D’Amelio. La sospensione ha suscitato la reazione della Rete No Bavaglio, che ha definito l’atto “una grave violazione del diritto di espressione e dell’articolo 21 della Costituzione”.

L’associazione ha chiesto un’interrogazione parlamentare urgente all’Agcom per chiarire “il grave atto di censura” operato da TikTok.

Pompei, cielo senza regole: elicotteri abusivi per turisti e matrimoni. Scatta il sequestro

Tra voli panoramici, air-taxi e petali di rose lanciati sopra le teste degli sposi, si è consumata per mesi una pericolosa attività abusiva nei cieli di Pompei.

La Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di otto elicotteri riconducibili a quattro soggetti, tra cui il legale rappresentante della società Rotortech Srl.

Le indagini hanno portato alla luce un sistema di voli commerciali completamente privo di autorizzazioni, proseguito fino al novembre 2024.

Le attività – condotte nel pieno centro cittadino e in aree ad alto rischio come scuole, autostrade e linee ferroviarie – rappresentavano, secondo gli inquirenti, un grave pericolo per la sicurezza pubblica. Alcuni dei voli, utilizzati anche per finalità turistiche o cerimonie nuziali, si svolgevano con bagagli posizionati sui comandi di volo e con piloti non in possesso delle abilitazioni professionali richieste.

A far scattare l’azione della magistratura, coordinata dal procuratore Nunzio Fragliasso, è stato un quadro preoccupante: gli elicotteri non erano stati sottoposti a ispezioni tecniche periodiche, le manutenzioni non rispondevano agli standard europei e la documentazione necessaria per operare voli commerciali era del tutto assente.

Il sorvolo del centro abitato di Pompei e il lancio di oggetti – come petali di rose – sono avvenuti senza alcuna autorizzazione dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

I reati ipotizzati vanno dall’esercizio abusivo di attività di volo commerciale all’impiego di aeromobili non abilitati alla navigazione, fino all’assunzione del comando da parte di piloti con sola licenza privata. Al momento sono tre gli elicotteri già sequestrati, ma le operazioni sono tuttora in corso.

Lobotka versione scudetto: “Siamo primi, è tutto nelle nostre mani. Il sogno può continuare”

Dopo la vittoria dell’ultimo turno e il contemporaneo scivolone dell’Inter, il Napoli ha riacciuffato la vetta della classifica. Una svolta che restituisce entusiasmo all’ambiente e alla squadra, come conferma Stanislav Lobotka ai microfoni di Radio Crc: “Sono tre punti importanti, anche se sappiamo di poter fare meglio. A questo punto della stagione ogni dettaglio conta, ogni punto pesa. Siamo felici per la vittoria e per essere primi, ma vogliamo restarci”.

Il centrocampista slovacco, colonna del Napoli e leader silenzioso, sottolinea il valore del gruppo: “Sono qui da più di cinque anni, sento la responsabilità e cerco di aiutare la squadra con il mio gioco e la mia presenza. Questo è un grande gruppo, ci fidiamo l’uno dell’altro e anche fuori dal campo c’è unità. Questo fa la differenza”.

Lobotka ha anche parole al miele per i compagni di reparto, con cui ha costruito un’intesa solida: “Giocare con McTominay e Anguissa è un piacere. Scott è un ottimo giocatore, ha segnato gol pesanti e corre tantissimo. Anguissa lo conosco benissimo, siamo affiatati. A me piace giocare con tutti, abbiamo qualità e carattere. Anche chi parte dalla panchina porta energia e tecnica. È questa la forza del Napoli”.

A San Siro l’Inter ha frenato ancora, mentre al Maradona la squadra partenopea si prepara ad affrontare il Torino: “Essere primi è importante, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Ogni partita da qui alla fine sarà durissima, come contro il Monza o il Bologna. Tutti vogliono battere la capolista, ma se restiamo concentrati possiamo arrivare fino in fondo”.

Poi un passaggio sul clima infuocato del Maradona, che per Lobotka è una vera arma in più: “Il tifo a Napoli è incredibile, ci danno una spinta continua. Domenica sarà un’altra battaglia contro una squadra tosta come il Torino, ma davanti al nostro pubblico abbiamo sempre qualcosa in più”. Niente calcoli, nessuno sguardo alla classifica altrui. L’obiettivo è chiaro: “Non guardo cosa fanno gli altri, penso solo a vincere con la mia squadra. Il sogno è nelle nostre mani, e vogliamo continuare a coltivarlo fino alla fine”.

Ercolano, in arrivo due palazzetti e nuova tribuna ospiti allo stadio Solaro

Due nuovi palazzetti dello sport e una tribuna ospiti per lo stadio “Raffaele Solaro”: sono questi i principali interventi in corso a Ercolano  che promettono di rivoluzionare l’impiantistica sportiva cittadina. A illustrarli è il sindaco Ciro Buonajuto, che parla di “passo in avanti storico” per la città.

Si parte dalla realizzazione della prima tribuna ospiti dello stadio Solaro, assente fino ad oggi, che offrirà 350 posti a sedere e migliorerà sicurezza e funzionalità dell’impianto grazie all’installazione dei tornelli. Ulteriori fondi già stanziati permetteranno di proseguire nella riqualificazione complessiva dell’impianto sportivo.

Nel frattempo, l’amministrazione ha avviato anche i lavori per due palazzetti dello sport di ultima generazione, finanziati dalla Città Metropolitana con fondi Pnrr. Il primo sorgerà dietro la scuola “Gabriele D’Annunzio”, il secondo nell’area esterna dell’istituto “Tilgher”.

Entrambe le strutture saranno dedicate a discipline come basket, pallavolo, ginnastica artistica, danza e arti marziali, con spazi polifunzionali a disposizione di scuole e associazioni.

“Dopo anni di attesa, i nostri giovani non dovranno più spostarsi altrove per fare sport – dichiarano il sindaco Buonajuto e il consigliere delegato allo sport Nello Iacomino –. Abbiamo voluto due strutture, una al centro e una in periferia, per garantire accesso equo a tutti. È un investimento concreto anche per gli sport cosiddetti minori, fondamentali per la crescita personale e sociale dei ragazzi”.

Un progetto che punta a trasformare Ercolano in una città “viva, accogliente e all’altezza delle sue potenzialità”, con lo sport al centro del rilancio urbano e sociale.

Acerra, droga nascosta nell’armadio: arrestato 20enne

Acerra – Nascondeva dosi di cocaina in casa: arrestato dalla Polizia di Stato un 20enne napoletano con precedenti.

L’operazione è scattata ieri sera nell’ambito dei controlli straordinari disposti dalla Questura di Napoli per il contrasto allo spaccio di droga e alla detenzione abusiva di armi.

Gli agenti del Commissariato di Acerra hanno perquisito un’abitazione in via Muro di Piombo, dove il giovane risiede.

All’interno di un armadio, ben occultati, sono stati rinvenuti 139 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 20 grammi, insieme a un bilancino di precisione e 220 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio.

Il giovane è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Bradisismo, Caso (M5S): “Il Governo ignora i territori, si muove solo dopo le scosse”

Pozzuoli – “Il Governo continua a ignorare territori, comitati, associazioni e cittadini, dimostrando un inaccettabile menefreghismo su una questione delicata come il bradisismo”.

A denunciarlo è il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso, rappresentante del territorio flegreo.

“Stiamo lavorando in sinergia con il territorio per proporre soluzioni concrete, ma l’esecutivo continua a mostrarsi del tutto insufficiente. Solo ieri – spiega Caso – abbiamo presentato un ordine del giorno al decreto Pubblica amministrazione, avanzando proposte puntuali.

Più personale per i Vigili del fuoco, il prolungamento dei contratti dei tecnici comunali impiegati nell’emergenza, e il potenziamento della Protezione civile e della Polizia municipale anche nei comuni esclusi formalmente dal decreto Campi Flegrei, come Monte di Procida e Quarto”.

Secondo il deputato M5S, le richieste, “di semplice buon senso”, sono state bocciate dal Governo. “Si svegliano solo dopo le scosse più forti, per poi tornare nel silenzio. Ma noi non ci arrendiamo: continueremo a lottare per dare voce a chi viene ignorato”, conclude Caso.

Don Salvatore Saggiomo nominato garante dei detenuti a Caserta

Caserta, – Una vita tra i “reietti”, una croce appesa alla tonaca e i sandali sempre sporchi di periferia. Don Salvatore Saggiomo, 58 anni, viceparroco a Giugliano e presidente onorario dell’associazione anticamorra NCO – Niente Camorra Oggi, è il nuovo Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta.

La nomina, firmata dal presidente f.f. Marcello De Rosa e sostenuta dal vescovo di Aversa Angelo Spinillo, arriva dopo 30 anni di trincea nelle carceri e nei quartieri difficili.

Il prete che non ha paura delle sbarre

“Chi sbaglia paghi, ma con dignità”: così il sacerdote-giornalista (cofondatore con Gennaro Panzuto di testate sociali) ha esordito nel suo primo discorso ufficiale. Un mantra che riassume la sua battaglia:

Dal 1994 cappellano nel carcere di Secondigliano, dove creò laboratori di ceramica e teatro per detenuti.
Nel 2010 in prima linea contro gli sversamenti di rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi.
Oggi punto di riferimento per migliaia di giovani in bilico tra camorra e marginalità.
“Monitorerò celle e centri di accoglienza con lo stesso zelo con cui leggo il Vangelo”, promette. Il suo piano d’azione? Sei priorità: dal reinserimento lavorativo ai colloqui con i Giudici di Sorveglianza, passando per campagne di sensibilizzazione.

Perché questa nomina fa storia

L’ente (istituito nel 2006 a livello regionale e attivo a Caserta dal 2020) avrà per la prima volta un volto noto del terzo settore. Un segnale forte in una provincia dove:

4 carceri su 5 sono sovraffollati (dati Antigone).
Il 70% dei detenuti non conclude percorsi formativi (Rapporto Caritas).
Solo 1 migrante su 3 nei CPR ha accesso a consulenti legali.
“Don Saggiomo unisce competenza e carisma – spiega De Rosa –. Sa che qui la giustizia sociale è emergenza”.

Il vescovo Spinillo lo definisce “apostolo degli ultimi”, mentre i colleghi di NCO preparano una marcia simbolica per il 1° maggio davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Intanto, sui social impazza l’hashtag #SaggiomoGarante, con migliaia di messaggi da ex detenuti.

La sfida più grande? “Far capire che un ergastolano resta un uomo – dice il sacerdote –. E che i diritti non finiscono dove inizia la condanna”.

L’incarico dura 3 anni. Primo appuntamento: un sopralluogo a maggio nel CPR di Castel Volturno, dove 200 migranti denunciano condizioni igieniche critiche.

Domenica 27 celebrerà messa nella casa circondariale di Cancello Arnone. Nel sermone: “Nessuno è solo dietro le sbarre”.

Gea Martire protagonista a Napoli degli Incontri sul Dialetto

Un’esplosione di teatro che scuote l’anima: a Napoli, l’attrice Gea Martire promette letture drammatizzate di testi di Ruggero Cappuccio che non si dimenticano, con un impatto così potente da far tremare le fondamenta culturali della città.

Descritte come un “tuono che rimbomba e lascia un’eco lunghissima che mette in fuga le nuvole”, queste performance sono il nono appuntamento degli “Incontri sul dialetto”, un’iniziativa per salvaguardare il patrimonio linguistico napoletano, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival.

L’Evento Imperdibile

L’appuntamento, gratuito e aperto a tutti, è fissato per lunedì 28 aprile alle ore 16 nella Sala Comencini del Musap- Museo Artistico Politecnico di Napoli, in piazza Trieste e Trento. Al centro della scena ci saranno quattro opere iconiche del drammaturgo: “Shakespea Re di Napoli”, “Il sorriso di San Giovanni”, la riscrittura di “Edipo a Colono” e **”Spaccanapoli Times”. Gea Martire, con il suo stile diretto e appassionato, promette un’immersione nei meandri del dialetto napoletano, dove le parole non sono solo suoni, ma proiettili culturali che colpiscono dritto al cuore.

Le Opere che Fanno Scintille

Gea Martire non usa mezzi termini nel descrivere queste opere: “Il primo è un tuono lacerante. Impossibile leggere senza perdersi nelle sue pagine, dove sottobraccio passeggiano Basile e Shakespeare… dove ‘…due letterature, due lingue, due stupende architetture espressive, l’inglese elisabettiano e il barocco napoletano, hanno preso a lanciarsi una sfida di suoni che pare l’agone di due sirene ferite a morte…’”. Per “Il sorriso di San Giovanni”, che ha interpretato nel 1997, parla di un mondo sospeso e poetico, con personaggi che brillano come stelle in un cielo lunare. La riscrittura di “Edipo a Colono” le offre un monologo di Antigone in endecasillabi e settenari intrisi di siciliano, mentre “Spaccanapoli Times” chiude in bellezza con un mix di lirismo e irriverenza, dove lo sberleffo e la burla aggiungono un tocco di caos divertito al dramma. Per chi non vuole perdersi il resto del ciclo, gli “Incontri sul dialetto” proseguono fino al 26 maggio, con il programma completo disponibile sul sito fondacionecampaniadeifestival.it.

Stellantis, Cgil Campania lancia l’allarme: “Segnali di dismissione nello stabilimento di Pomigliano”

Pomigliano d’Arco – “Stellan tis continua a inviare segnali preoccupanti di disimpegno industriale nello stabilimento di Pomigliano“. A lanciare l’accusa è Nicola Ricci, segretario generale della CGIL Napoli e Campania, nel giorno dello sciopero di 8 ore indetto dalla Fiom-Cgil per protestare contro la mancata applicazione degli aumenti salariali.

Ricci non usa mezzi termini: “L’azienda rifiuta di applicare la parte economica di un accordo che, tra l’altro, la Fiom non firmò neppure nel 2010, quando Marchionne portò la Fiat (oggi Stellantis) fuori dal contratto nazionale. Oggi paghiamo le conseguenze di quella scelta.”

Lo sciopero, definito “responsabile”, nasce dalla crisi del potere d’acquisto: “In un momento in cui il costo della vita aumenta, Stellantis nega alle sigle sindacali il diritto a un adeguamento salariale. Per i lavoratori, lo sciopero rimane l’unica arma democratica per far sentire la propria voce.”

“Dalla Campania dipendono 18.000 posti di lavoro”

Il rischio, secondo Ricci, è che la multinazionale stia preparando un progressivo disimpegno dallo stabilimento campano: “Stellantis manda piccoli ma significativi segnali di dismissione. Eppure, qui ci sono 4.500 addetti diretti e, con l’indotto, si arriva a 18.000 occupati. Non possiamo permettere che questa ricchezza venga dispersa.”

Ricci ammette anche una sconfitta storica del sindacato: “Non aver firmato l’accordo del 2010 è stata una rivincita morale inutile. Oggi, invece, i metalmeccanici sono uniti sulla piattaforma contrattuale nazionale, mentre Stellantis sembra voler dividere le parti sociali.”

Al momento, il gruppo automobilistico non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla protesta. Ma la tensione è palpabile, e i lavoratori chiedono risposte concrete.

Intanto, la produzione a Pomigliano oggi è ferma. E il sindacato avverte: “Se l’azienda non cambierà atteggiamento, le mobilitazioni continueranno.”

Furto in un bar tabacchi nel Cilento: rubati Gratta e Vinci e sigarette per migliaia di euro

Celle di Bulgheria– Colpo notturno ai danni di un bar tabacchi nella frazione di Poderia, a Celle di Bulgheria, in provincia di Salerno. Ignoti hanno forzato la saracinesca del locale, facendo razzia di un’ingente quantità di Gratta e Vinci e numerose stecche di sigarette.

Il furto, scoperto stamane dal titolare all’apertura, ha fruttato un bottino di diverse migliaia di euro, gonfiato soprattutto dal valore dei tagliandi rubati.

Sul posto i carabinieri della Compagnia di Sapri, che hanno effettuato i rilievi e stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e quantificare con precisione l’entità della refurtiva.

Napoli, ucraino rintracciato e arrestato, dovrà scontare un anno per ricettazione

Napoli – Nel primo pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di carcerazione nei confronti di un 61enne di nazionalità ucraina.

L’uomo è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile che hanno dato esecuzione al provvedimento emesso martedì scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. Il 61enne dovrà ora scontare una pena di un anno di reclusione per il reato di ricettazione.

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