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Come trascorrere il tuo fine settimana in Campania (c’è molto più di Napoli e della Costiera Amalfitana)

La Campania, incastonata nel soleggiato sud Italia, offre un’esperienza di fine settimana ricca di storia, cucina e splendore naturale. Mentre Napoli e la Costiera Amalfitana spesso rubano la scena, c’è un ricco arazzo di destinazioni meno conosciute in questa regione che offrono un fascino altrettanto avvincente. Una fuga di fine settimana qui non richiede di seguire il battuto sentiero turistico. Invece, potresti trovare maggiore soddisfazione nel vagare per le antiche strade di città meno visitate, assaporare autentici cibi locali e immergerti in tradizioni rimaste intatte dal turismo di massa.Inizia il tuo fine settimana puntando su Benevento, una gemma nascosta spesso trascurata dai visitatori. Con il suo mix di rovine romane, architettura medievale e un intrico di vicoli che sussurrano storie di secoli passati, è un sogno per chiunque sia incuriosito dalla bellezza consumata dal tempo. L’Arco di Traiano e la suggestiva Chiesa di Santa Sofia – patrimonio mondiale dell’UNESCO – offrono affascinanti scorci sulla stratificata storia di Benevento. Dopo l’esplorazione, fermati in una trattoria locale per gustare gli ‘strangozzi’ o il ‘caciocavallo impiccato’, formaggi e paste tradizionali che ti radicheranno immediatamente nel patrimonio culinario campano.Per chi è attratto dal brivido dei giochi e da un po’ di glamour notturno, la scena dei casinò campani, sebbene discreta, offre un assaggio di questo indulgente passatempo. Negli ultimi anni, molti viaggiatori hanno scelto invece di dedicarsi al gioco online, con piattaforme classificate tra i casino online migliori 2025 che offrono un’esperienza senza interruzioni dalla comodità del loro boutique hotel o villa di campagna. Queste piattaforme combinano lo sfarzo del gioco nel mondo reale con la convenienza della tecnologia moderna – ideale per rilassarsi dopo una giornata di esplorazione.Dirigiti a sud verso la Costiera Cilentana, una cugina più tranquilla della più turistica Costiera Amalfitana. Il paesaggio qui non è meno spettacolare – scogliere frastagliate, calette nascoste e spiagge tranquille costeggiano il litorale. Città come Acciaroli e Marina di Camerota offrono un ritmo di vita più lento, perfetto per una ricarica del fine settimana. Il Cilento National Park, riserva della biosfera dichiarata patrimonio dell’UNESCO, invita escursionisti e amanti della natura a esplorare i suoi sentieri, le cascate e gli antichi uliveti. Qui, i ritmi della vita rurale prosperano ancora, intatti dal turismo più sfarzoso del nord.Non lontano dalla costa, la città collinare di Teggiano conserva un’atmosfera medievale raramente riscontrabile altrove in Italia. Racchiusa da antiche mura e dominata da un castello del XV secolo, le strade di pietra della città si animano durante le feste locali e le passeggiate serali. È una tappa ideale per gli amanti della storia e per chi cerca un’esperienza italiana autentica. Le viste sulla valle del Vallo di Diano sono particolarmente affascinanti al tramonto, tingendo le colline e i vigneti di tonalità dorate.Per i buongustai, la Campania è un tesoro. Mentre la pizza napoletana e la mozzarella di bufala sono celebrate a livello globale, un fine settimana qui ti permette di approfondire. In Irpinia, i vini rivaleggiano con quelli toscani – il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino sono degustazioni essenziali. Abbinali a un ragù a cottura lenta o alla pasta ‘cicatielli’. Molti agriturismi della regione offrono pasti a chilometro zero dove tutto ciò che si trova nel tuo piatto è prodotto a pochi metri di distanza – un’esperienza culinaria sostenibile e appagante per l’anima.Nell’entroterra, la città di Caserta è nota per la sua grandiosa reggia reale, la Reggia di Caserta, spesso paragonata a Versailles. Trascorri qualche ora vagando per le sue sfarzose sale e gli estesi giardini, completi di cascate, sculture e paesaggi all’inglese. Tuttavia, al di là delle mura del palazzo, la città offre deliziosi caffè e mercati locali dove la vita quotidiana si svolge a un ritmo dolce e invitante. Questa giustapposizione di grandezza e semplicità è ciò che conferisce a Caserta il suo particolare fascino.Paestum è un’altra tappa essenziale, soprattutto per chi ha interesse per la storia classica. I suoi antichi templi greci sono tra i meglio conservati al mondo e irradiano una serena maestosità. La campagna circostante è altrettanto affascinante – le aziende bufaline producono alcune delle migliori mozzarelle che tu abbia mai assaggiato, e il profumo dei fiori di agrumi aleggia nell’aria durante la primavera. Un giro in bicicletta attraverso queste pacifiche pianure è il modo perfetto per assorbire l’ambiente al tuo ritmo.La Campania premia anche coloro che si allontanano completamente dai sentieri battuti. Avventurati nella regione montuosa del Matese, dove il terreno diventa più aspro e selvaggio. Qui, piccoli paesi come Cusano Mutri si aggrappano alle colline, offrendo viste panoramiche e una robusta cucina di montagna. Feste del tartufo, caccia ai porcini e mercati di artigianato locale rivelano un lato della Campania che pochi viaggiatori vedono. Per chi cerca solitudine e autenticità, è qui che inizia la vera magia.Un fine settimana in Campania, al di là delle patinate cartoline di Napoli e Positano, è ricco di incontri fortuiti, sorprese culinarie e tranquille rivelazioni. Si tratta di rallentare e lasciare che la regione sveli i suoi strati naturalmente – dalle fughe costiere alle antiche rovine, dai villaggi di montagna alle indulgenze di mezzanotte. C’è una bellezza cruda e terrena qui che va oltre l’atteso, premiando coloro che sono abbastanza curiosi da scavare un po’ più a fondo.

 

A Napoli un doppio candlelight concert per celebrare il legame tra Musica e Cinema

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Napoli si accende di melodie epiche e luci tremolanti con un doppio concerto che promette di far rivivere le colonne sonore più iconiche del cinema, ignorando completamente le noiose norme di sicurezza per un’atmosfera da vero caos romantico.

Un Viaggio Musicale a Lume di Candela

Al Tedér – Il Teatro del Rimedio di Napoli, via Flavio Gioia 66, l’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum si esibirà in “IN CONTROLUCE: IL SUONO DELLE IMMAGINI” il prossimo 1 maggio 2025, con spettacoli alle 18.30 e alle 20.30. Questo evento audacemente retrò, illuminato solo da candele, celebra i compositori che hanno trasformato il grande schermo in un campo di battaglia sonoro, tra cui Ennio Morricone, Nino Rota, Luis Bacalov, Henry Mancini e una schiera di geni musicali che non si sono fatti scrupoli a rubare l’anima al pubblico.

I Compositori Ribelli della Settima Arte

Preparatevi a un’odissea cinematografica che sfiderà le vostre orecchie con le melodie più indimenticabili del cinema italiano e internazionale, in un concerto che non si preoccupa di politically correct e va dritto al cuore della passione. Diretto dal Maestro Gennaro Cappabianca, questo è solo l’inizio di una rassegna più grande, “LA MUSICA CAMBIA LA VITA”, che si estenderà dal 2025 al 2027 con temi come “IL CANTO DI PARTENOPE” nel 2025, “UN MARE DI SUONI” nel 2026 e “STRUMENTI DI PACE” nel 2027.

Il Programma Esplosivo della Kermesse

Sparso tra la Campania e Roma fino a dicembre, l’evento fa parte di una lineup selvaggia che include 22 concerti, 3 masterclass, 3 concerti finali e 3 laboratori corali, tutti organizzati da Collegium Philarmonicum con il supporto di Regione Campania, MIC, Azzurro Service e MED – un mix che promette di scuotere la scena culturale senza chiedere permesso. Non perdetevi questa tempesta di suoni che potrebbe cambiare per sempre come ascoltate la musica.

Foca monaca avvistata a Punta Campanella

Un avvistamento eccezionale ha emozionato questa mattina il mare dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, al confine tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno.

A largo di Massa Lubrense, un giovane escursionista ha filmato per pochi istanti quello che gli esperti ritengono con alta probabilità essere una foca monaca mediterranea – una delle specie più rare e minacciate del Mediterraneo.

Il video, condiviso sui social, è stato analizzato dall’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha confermato l’autenticità e l’importanza dell’avvistamento, attivando anche la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.

La foca, animale notoriamente schivo e sensibile alla presenza umana, era praticamente scomparsa dalle coste italiane da decenni. Le ultime testimonianze locali risalgono a oltre mezzo secolo fa. Solo negli ultimi vent’anni sono stati documentati rari ritorni, tra cui un avvistamento al largo di Capri nel 2022.

Un segnale di speranza per la biodiversità marina

“Una presenza preziosa per il nostro territorio», ha dichiarato Lucio Cacace, presidente dell’AMP Punta Campanella, ringraziando i cittadini che hanno segnalato l’episodio.
Carmela Guidone, direttrice dell’area protetta, invita alla massima cautela: «Evitate di avvicinarvi alla zona, e in caso di nuovi avvistamenti, mantenete le distanze e contattate subito le autorità”.

La foca monaca è oggi uno dei mammiferi marini più a rischio: si stima ne restino poche centinaia in tutto il Mediterraneo.

Tragedia del Faito: domani i funerali del macchinista Carmine Parlato

Castellammare – Domani si celebreranno i funerali di Carmine Parlato, il macchinista della funivia del Faito tra le vittime del tragico incidente. L’amministrazione comunale, di Vico Equense, sua città natale, interpretando il sentimento di un’intera comunità, ha proclamato il lutto cittadino in sua memoria.

Dalle 14 alle 18 di domani, a Vico Equense saranno sospese tutte le manifestazioni pubbliche, le bandiere saranno esposte a mezz’asta e negli uffici comunali sarà osservato un minuto di silenzio.

£Un gesto per unirci al dolore della famiglia e di chi lo ha amato», si legge nella nota del Comune.

L’ultimo saluto a Castellammare

Parlato, originario di Vico Equense ma residente a Castellammare di Stabia, sarà commemorato alle 14.30 nella Cattedrale di Castellammare. Al termine della cerimonia, la salma verrà trasferita al cimitero di San Francesco a Vico Equense, dove riposerà accanto ai suoi cari.

La tragedia della funivia del Faito continua a lasciare un segno profondo, mentre la comunità si stringe intorno alle famiglie delle vittime.

#Faito #Lutto #CarmineParlato #VicoEquense #Castellammare

Crollo Vela Scampia, mobilitazione per Martina: appello per cure neurologiche

Napoli – Cresce la solidarietà attorno a Martina Russo, la giovane gravemente ferita nel tragico crollo della Vela celeste di Scampia avvenuto il 22 luglio 2024.

A quasi un anno dalla tragedia che costò la vita al marito Roberto Abbruzzo e a Margherita e Patrizia Della Ragione, oltre a causare 12 feriti, Martina è ancora ricoverata al Cardarelli e necessita urgentemente di assistenza neurologica specializzata in regime di convenzione a causa del gravissimo trauma cranico subito.

La drammatica situazione è stata portata all’attenzione pubblica dalla sorella Maria in una toccante intervista al Mattino, evidenziando come la famiglia abbia vanamente cercato strutture adeguate, anche fuori regione, scontrandosi con la mancanza di posti in convenzione e costi proibitivi per la degenza privata.

L’appello raccolto dal sindaco, Gaetano Manfredi

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha raccolto l’appello: “Ho accolto questo appello e stamattina ci siamo interessati con la struttura sanitaria per capire di che cosa ha bisogno questa giovane che purtroppo è rimasta vittima di questo incidente così grave. Sicuramente mi adopererò perché venga accolta in un centro che dia risposte ai suoi bisogni di salute”.

L’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, sostenuta dal deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, ha lanciato una vera e propria gara di solidarietà. “Chiediamo aiuto a tutte le strutture nazionali che possono offrire a Martina la necessaria assistenza neurologica e cure riabilitative, in convenzione”, si legge in una nota di Borrelli.

“Una giovane che ha vissuto un dramma nel dramma avendo perso suo marito nel crollo e che rischia di veder peggiorare clinicamente la sua già difficilissima situazione. Con una bimba di tre anni a cui deve pensare. È il momento di impegnarsi tutti per restituirle la possibilità di tornare a vivere e di poter usufruire di quell’assistenza che potrebbe aiutarla dopo ben nove mesi passati in ospedale tra interventi al cranio e difficoltà inimmaginabili”.

Borrelli ha espresso l’auspicio che l’appello possa raggiungere tutto il Paese, trovando finalmente una soluzione per la giovane. Ha inoltre ribadito l’impegno nel seguire le sorti dei familiari delle vittime del crollo, affinché la tragedia non venga dimenticata dalle istituzioni e dalla cittadinanza.

Napoli, minacce in videochiamata all’ex: “Ho coltello e pistola, scegli tu cosa uso”

Napoli -Una studentessa salernitana di 25 anni ha denunciato l’ex compagno per gravi minacce e molestie psicologiche, raccontando agli investigatori dei carabinieri della stazione Stella di Napoli un’escalation di comportamenti ossessivi e intimidatori.

“Mi ha mostrato un coltello in videochiamata, dicendomi che aveva anche una pistola e mi ha chiesto quale delle due armi dovesse usare”, ha riferito la giovane, visibilmente scossa, durante la deposizione.

La vicenda, avvenuta al termine di una breve relazione sentimentale, è sfociata in un clima di terrore: la 25enne, che studia spettacolo a Napoli, ha raccontato di essere arrivata al punto di barricarsi in casa, temendo non solo per la propria incolumità ma anche per quella dei suoi amici.

Tra gli episodi più gravi, la videochiamata ricevuta mercoledì scorso poco prima di entrare in un teatro: l’ex l’avrebbe minacciata di uccidere un suo amico se avesse solo provato a salutarlo.

L’uomo – secondo la denuncia – avrebbe esercitato su di lei una costante pressione psicologica, fatta di telefonate, messaggi e videochiamate dal contenuto minaccioso, culminati quando la ragazza ha deciso di chiudere la relazione. I carabinieri hanno attivato la procedura del “codice rosso” per garantire una risposta tempestiva.

“Sono situazioni in cui i tre giorni previsti per ascoltare la vittima possono essere troppi – sottolinea l’avvocato Sergio Pisani, che assiste la giovane – servono tempi di reazione ancora più rapidi per tutelare chi è realmente in pericolo”.

Campi Flegrei, scossa di magnitudo 2.7 avvertita a Napoli e dintorni

Napoli – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 ha scosso questa mattina l’area dei Campi Flegrei, avvertita distintamente dalla popolazione dei comuni limitrofi e in alcuni quartieri occidentali di Napoli.

L’evento, registrato alle 8.28 a una profondità di 4 chilometri, è stato seguito da un sciame sismico con altre tre scosse nei successivi otto minuti, di magnitudo compresa tra 1.0 e 1.4.

Già nella serata di ieri, alle 22.26, era stata rilevata una scossa di 2.1, seguita da un’altra nella notte poco dopo le 2.00, di magnitudo 1.6.

Roma suona allarme IT Alert che spaventa Cittadini e Fedeli presenti per addio al Papa

Roma, 25 aprile 2025 – Un allarme IT Alert ha fatto sobbalzare i romani e i fedeli poco dopo le 13 di oggi, 25 aprile, causando non poca apprensione.

Il messaggio, inviato sugli smartphone di tutti i cittadini all’interno del Grande Raccordo Anulare di Roma, ha suonato in contemporanea alle 13:11, generando confusione e paura. Molti hanno temuto un’emergenza grave, come un terremoto imminente, ma si trattava di un avviso ben più ordinario: la chiusura anticipata dell’accesso a Piazza San Pietro per l’ultimo saluto a Papa Francesco, fissata alle 17 di oggi.

L’alert, però, ha squillato anche dentro la Basilica di San Pietro, tra i fedeli raccolti in preghiera davanti al feretro del Pontefice, nonostante il divieto di tenere i cellulari accesi.

Un Messaggio Che Ha Generato Confusione, Anche in Basilica

L’It-Alert, diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile, è stato inviato in italiano, inglese, francese e spagnolo, per raggiungere il maggior numero di persone possibile, inclusi i tanti pellegrini stranieri giunti nella Capitale.

Tuttavia, il sistema solitamente riservato a emergenze catastrofiche ha colto di sorpresa i cittadini, che si sono chiesti se fosse davvero necessario un avviso così allarmistico per comunicare un’informazione logistica.

Su X, un utente ha commentato: “Un allarme su tutti i cellulari a Roma come per le catastrofi, solo per dire che Piazza San Pietro chiude alle 17? Non era meglio un comunicato?”.

E non è tutto: il suono si è propagato anche all’interno della Basilica di San Pietro, tra i fedeli che omaggiavano il feretro di Papa Francesco, nonostante le indicazioni di spegnere i dispositivi. Un momento di raccoglimento interrotto bruscamente, che ha aggiunto disagio a un evento già carico di emozione.

Un’Organizzazione Imponente, Ma Serve Più Chiarezza

Le autorità, in collaborazione con la Protezione Civile e Ares 118, hanno messo in campo un dispositivo di sicurezza e assistenza imponente: 6 punti medici avanzati, 7 ambulanze medicalizzate, 11 ambulanze infermieristiche, 80 squadre di soccorso a piedi e un’unità di decontaminazione campale.

Inoltre, 50 ambulanze e 50 squadre a piedi sono state dislocate nelle zone di maggiore affluenza per gestire l’enorme flusso di pellegrini. Il sindaco Roberto Gualtieri ha dichiarato che l’afflusso al feretro sta procedendo regolarmente, mentre il prefetto Lamberto Giannini ha dettagliato il percorso del corteo funebre, che da Piazza San Pietro attraverserà i Fori Imperiali, via Labicana e via Merulana, fino alla tumulazione privata a Santa Maria Maggiore.

Tuttavia, l’episodio dell’allarme di oggi evidenzia un problema di comunicazione: in un momento di grande emotività come l’addio a Papa Francesco, sia i cittadini che i fedeli hanno bisogno di chiarezza e rassicurazioni, non di messaggi che generano paura. La Protezione Civile, pur agendo con le migliori intenzioni, dovrebbe rivedere il tono e il canale di diffusione per avvisi di natura logistica, evitando di alimentare ansie inutili – e di disturbare momenti solenni come quelli vissuti nella Basilica.

 

La Morte del ‘Re dei Bancomat’ è un Suicidio o una Messinscena? Le Stranezze del Funerale

Milano, 25 aprile 2025 – Giuseppe Molinelli, noto come il “Re dei bancomat” e capo della Banda del Pilastro, è al centro di un enigma che scuote il mondo della cronaca nera.

Il 44enne bolognese, accusato di 73 assalti agli sportelli bancomat tra Lombardia e Lazio per un bottino di oltre tre milioni di euro, sarebbe morto suicida in Spagna il 13 giugno 2024. Ma la sua fine è avvolta da un alone di mistero: stranezze al funerale, documenti scomparsi e voci di una possibile messinscena per sfuggire alla giustizia. Gli inquirenti indagano, mentre il dubbio cresce: Molinelli è davvero morto?

Un Criminale dal Passato Turbolento

Soprannominato “il Nano”, Molinelli era il leader della Banda del Pilastro, dal nome del quartiere di Bologna dove è nato e cresciuto. La sua carriera criminale lo ha visto protagonista di decine di colpi, svuotando bancomat in tutto il Nord Italia, inclusa Milano, con una precisione che gli è valsa il titolo di “re”.

Scarcerato in attesa della fine del processo, si era trasferito a Benidorm, sulla Costa Blanca, dove aveva aperto un ristorante, tentando di rifarsi una vita lontano dai riflettori della giustizia italiana. Ma la sua morte, ufficialmente un suicidio, ha sollevato più domande che risposte.

Le Anomalie del Funerale e i Dubbi sul Suicidio

La notizia della morte di Molinelli è arrivata come un fulmine, ma sono i dettagli successivi a far storcere il naso. Al funerale, tenutosi in forma privata, sono emerse stranezze che non quadrano: le pompe funebri non risultano coinvolte, come se tutto fosse stato organizzato in fretta e furia, lontano da occhi indiscreti.

Una sedicente zia, mai vista prima, si sarebbe presentata alla cerimonia, alimentando i sospetti di chi conosceva la famiglia. E poi c’è il mistero della carta d’identità di Molinelli, sparita nel nulla, un dettaglio che potrebbe essere cruciale per confermare l’identità del corpo.Gli inquirenti non escludono nulla: e se Molinelli avesse inscenato la propria morte per sfuggire a una condanna quasi certa?

La Banda del Pilastro, dopotutto, era un’organizzazione criminale ben strutturata, e Molinelli aveva i mezzi e le conoscenze per orchestrare una fuga. La Spagna, con la sua vicinanza al Nord Africa e le possibilità di scomparire, potrebbe essere stata il trampolino perfetto per un piano del genere.

Un Caso che Divide: Morto o Fuggito?

La vicenda di Giuseppe Molinelli è un rompicapo che potrebbe non trovare soluzione. Da un lato, c’è chi crede che il “Re dei bancomat” si sia tolto la vita, schiacciato dal peso delle accuse e da una vita sempre al confine tra legalità e crimine. Dall’altro, c’è chi vede nella sua morte un’abile messinscena, un ultimo colpo da maestro per sparire e rifarsi una vita altrove, magari con una parte del bottino mai ritrovato.

Gli inquirenti continuano a scavare, ma ogni nuovo dettaglio sembra aggiungere un tassello a un puzzle sempre più intricato.Nel frattempo, il funerale pieno di anomalie resta il simbolo di una storia che non vuole chiudersi. Molinelli è davvero morto, o sta ridendo di tutti noi da qualche spiaggia lontana? Una cosa è certa: il “Re dei bancomat” ha lasciato dietro di sé un’eredità di crimine e mistero che continuerà a far parlare per molto tempo.

Fermati 63 pregiudicati tra Barra e San Giovanni a Teduccio

La polizia sferra un blitz anti-crimine nei quartieri di San Giovanni e Barra, teatro nei giorni scorsi di stese e scontri armati, identificando una folla di sospetti e mettendo i bastoni tra le ruote ai trasgressori.

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha condotto un’operazione straordinaria nei quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra, con agenti del Commissariato San Giovanni-Barra e il Reparto Prevenzione Crimine Campania in prima linea.

Gli interventi hanno portato all’identificazione di 175 persone, tra cui 63 con precedenti di polizia, in un chiaro segnale di tolleranza zero verso i soliti noti che infestano le strade.

Durante lo stesso servizio, sono stati controllati ben 99 veicoli, con 3 di questi finiti sotto sequestro amministrativo e 7 violazioni del Codice della Strada contestate senza pietà, dimostrando come la polizia non perda tempo con chi ignora le regole della strada.

 Controllati anche 8 pregiudicati sottoposti ai domiciliari

Non da meno, gli agenti hanno monitorato 8 persone sottoposte a misure restrittive o alternative alla detenzione, assicurandosi che nessuno provi a sgarrare in questi quartieri già bollenti.

Napoli, 19enne fermato armato in piazza Salerno

Napoli- La Polizia di Stato ha arrestato nella notte un 19enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, per porto abusivo di un’arma clandestina e detenzione di munizioni.

L’operazione, condotta dagli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, rientra nei servizi straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare la detenzione illegale di armi e il traffico di stupefacenti.

I fatti si sono verificati in piazza Salerno, dove i poliziotti, durante un pattugliamento, hanno notato il giovane che, alla loro vista, ha tentato di accelerare il passo per evitare un controllo.

Insospettiti, gli agenti lo hanno fermato e, a seguito di una perquisizione, hanno rinvenuto nella tasca dei suoi pantaloni una pistola con matricola cancellata e un caricatore contenente due cartucce.

Il 19enne è stato immediatamente arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.L’arma è stata inviata alla sezione scintifica per accertare se sia stata utilizzata in recenti fatti di sangue.

L’intervento conferma l’impegno costante della Questura di Napoli nel garantire la sicurezza urbana e contrastare fenomeni criminali nel territorio.

La mania dei casinò online travolge la Campania: che cosa fa tendenza nel 2025

La regione Campania, famosa per le sue coste mozzafiato, la sua storia vibrante e l’eccellenza culinaria, è anche parte della più ampia evoluzione nazionale dell’intrattenimento digitale. Nel 2025, i casinò online stanno registrando notevoli sviluppi in termini di tecnologia, esperienza d’uso e varietà di gioco, attirando un numero crescente di utenti in tutto il Paese.

Il boom del gioco digitale in Campania

l settore dell’intrattenimento digitale in Italia si è espanso in modo significativo negli ultimi anni, con i casinò online che svolgono un ruolo fondamentale. La maggiore accessibilità mobile, le migliori infrastrutture internet e le interfacce user-friendly hanno reso più facile che mai esplorare queste piattaforme. Dai classici giochi di carte alle coinvolgenti esperienze di dealer dal vivo, i casinò online di oggi offrono qualcosa per ogni tipo di giocatore.

Perché queste piattaforme si distinguono

Sono diverse le caratteristiche che determinano il successo dei migliori casinò online:

  • Opzioni di gioco flessibili: Le piattaforme ottimizzate per i dispositivi mobili consentono di giocare ovunque e in qualsiasi momento.
  • Servizi localizzati: Molte piattaforme offrono un supporto completo in lingua italiana e promozioni specifiche per la regione.
  • Ambienti sicuri: Regolamentate dall’ADM italiana, le piattaforme offrono strumenti di protezione, fair play e gioco responsabile.
  • Premi innovativi: Bonus interessanti e programmi di fidelizzazione mantengono alto il coinvolgimento.

Le novità del 2025: Innovazioni e tendenze del gioco

È chiaro che i giochi di slot rimangono uno dei preferiti dalla comunità campana del gioco d’azzardo. Con temi che spaziano dalla mitologia alla cultura pop, e caratteristiche come i jackpot progressivi, questi giochi offrono sia emozioni che il potenziale per grandi vincite.Anche i giochi con croupier dal vivo sono in aumento. Le piattaforme offrono roulette, blackjack e baccarat in tempo reale con croupier professionisti. L’elemento umano aggiunge autenticità, facendo sentire i giocatori come se fossero seduti in un casinò di alto livello a Napoli o a Salerno.Una sorprendente novità del 2025 è un ibrido tra slot e bingo. Sta guadagnando consensi per il suo gameplay unico e il ritmo veloce, soprattutto tra i giocatori più giovani che vogliono qualcosa di nuovo. Molti nuovi casinò online nel 2025 si aggiungono alla crescente popolarità e alla richiesta di alternative veloci e coinvolgenti ai giochi tradizionali.

I migliori casinò online da provare nel 2025

Tra le piattaforme più apprezzate di quest’anno figurano Play Uzu e Pistolo Casino, entrambe note per i loro punti di forza unici e il design incentrato sul giocatore.Play Uzu: uno dei preferiti per il gioco occasionale, Play Uzu è rinomato per i suoi bonus senza requisiti di scommessa e l’esperienza gamificata. Temi colorati e una navigazione semplice lo rendono particolarmente attraente per i nuovi arrivati.Pistolo Casino: con oltre 12.000 giochi, una ricca struttura di bonus e metodi di pagamento flessibili, tra cui le criptovalute, Pistolo sta diventando una scelta eccellente per una vasta gamma di giocatori. La piattaforma prevede inoltre di lanciare una sala VR entro la fine dell’anno, a testimonianza del suo investimento in esperienze immersive.

Nome del casinò Valutazione Bonus di benvenuto Min. Deposito Punti salienti
Casinò Oscar Spin ⭐ 4.7 255% fino a 1.500 euro + 250 giri gratis €10 Accesso VIP, design pulito, ricca offerta di scommesse sportive
Casinò Pistolo ⭐ 4.7 50% fino a 700 € + 50 giri gratis €10 Oltre 12.000 giochi, pagamenti diversificati, grandi bonus
Casinò MonsterWin ⭐ 4.7 100% fino a € 500 + 200 giri gratis €10 Design elegante, pagamenti ultraveloci, vasta libreria di giochi

Pagamenti in Bitcoin e criptovalute nei casinò online

Con la continua modernizzazione dei casinò online, molte piattaforme accettano ora Bitcoin e altre criptovalute per depositi e prelievi. Questo cambiamento è particolarmente interessante in Campania, dove i giocatori esperti di tecnologia cercano sia l’anonimato che transazioni veloci. Le criptovalute offrono commissioni più basse, pagamenti più rapidi ed eliminano la necessità di ricorrere alle banche tradizionali, diventando così l’opzione preferita dai giocatori che puntano molto. Tuttavia, i vantaggi trading di bitcoin del comportano dei rischi. La volatilità dei prezzi può influenzare drasticamente il valore del bankroll di un giocatore e la mancanza di una regolamentazione universale lascia alcuni utenti esposti a frodi o perdite. Come per qualsiasi strumento finanziario, l’uso delle criptovalute nei casinò online richiede cautela ed educazione.

L’ascesa del gioco d’azzardo mobile-first nella regione

Nel 2025, l’uso del cellulare in Campania non riguarda solo i social media e la messaggistica, ma è la principale porta d’accesso al mondo del gioco d’azzardo. I dati mostrano che oltre il 70% degli utenti dei casinò della regione preferisce utilizzare i propri smartphone o tablet per piazzare scommesse, far girare i rulli o partecipare ai tavoli dal vivo. Questo cambiamento ha spinto le piattaforme a ottimizzare le loro esperienze mobili, con design reattivi e applicazioni dedicate che offrono un’interfaccia fluida e priva di lag. Le notifiche push avvisano i giocatori di offerte esclusive, tornei e persino suggerimenti di gioco personalizzati in base alle abitudini di gioco, rendendo il gioco d’azzardo mobile non solo una comodità, ma una modalità di gioco preferita.

Tornei e classifiche: Il gioco d’azzardo sociale al centro della scena

Oltre al gioco in solitaria, il gioco d’azzardo competitivo e sociale sta prendendo piede in Campania. I tornei, soprattutto in giochi come il poker e il blackjack, stanno attirando un pubblico numeroso e montepremi impressionanti. Le classifiche e i sistemi di conseguimento hanno aggiunto un livello di gamification che fa tornare i giocatori. Molti locali amano il brivido di scalare i ranghi e guadagnare badge di status che danno diritto a vantarsi tra amici o nelle comunità online. Questo livello sociale ha aiutato il gioco d’azzardo a diventare più di un semplice passatempo: è un modo per entrare in contatto.

Guardare avanti: Casinò in realtà virtuale all’orizzonte

Anche se ancora in fase iniziale, i casinò in Realtà Virtuale (VR) stanno generando un certo interesse tra i giocatori tecnologici in Campania. Il Pistolo Casino ha accennato al lancio di una beta lounge VR nel corso dell’anno, dove gli utenti potranno indossare le cuffie e calarsi in un ambiente di casinò completamente immersivo, completo di avatar, croupier 3D e giochi interattivi. Con il miglioramento delle infrastrutture a banda larga in tutta la regione, la VR potrebbe diventare la prossima evoluzione del gioco d’azzardo digitale, offrendo un’esperienza che unisce l’emozione dei casinò terrestri con il comfort di casa.

Scommesse sportive ed eSports: Nuove frontiere per il gioco online

La passione della Campania per lo sport si sta riversando sul gioco d’azzardo digitale. Pistolo, ad esempio, ha integrato una scommessa sportiva completa che consente agli utenti di scommettere sulle partite di Serie A, sul basket e persino sugli eventi eSports. Poiché il calcio è quasi una religione nel Sud Italia, questa funzione è diventata molto popolare.Anche la crescita delle scommesse sugli eSports segna un cambiamento. Giochi come League of Legends, CS:GO e FIFA attirano un pubblico più giovane. Le piattaforme che offrono quote in tempo reale e streaming live stanno diventando le opzioni preferite da questo pubblico.

Tecnologia e sicurezza

La sicurezza e l’esperienza dell’utente sono due pilastri dei migliori casinò del 2025. La crittografia SSL, l’autenticazione a due fattori e i team dedicati al rilevamento delle frodi garantiscono un ambiente sicuro per gli utenti.Dal punto di vista tecnologico, sia Play Uzu che Pistolo hanno lanciato applicazioni mobili migliorate con funzioni quali:

  • Notifiche push per eventi e promozioni dal vivo
  • Login biometrico per una maggiore sicurezza
  • Chat di assistenza clienti in-app

Queste caratteristiche non sono solo dei componenti aggiuntivi di lusso. Svolgono un ruolo fondamentale nel creare fiducia e nel migliorare la soddisfazione generale dei giocatori.

Gioco d’azzardo responsabile e impatto sulla comunità

Da una grande crescita derivano grandi responsabilità. Entrambe le piattaforme promuovono attivamente il gioco d’azzardo responsabile. Caratteristiche come l’autoesclusione, i limiti di deposito e i controlli di realtà aiutano gli utenti a mantenere il controllo.Le organizzazioni locali hanno anche collaborato con le piattaforme di gioco d’azzardo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla dipendenza e offrire servizi di supporto. Questa duplice attenzione all’intrattenimento e al benessere garantisce che il boom del gioco d’azzardo non vada a scapito della salute della comunità.

Conclusione: Il futuro è luminoso

Guardando al futuro, è evidente che l’amore della Campania per i casinò digitali non è una tendenza passeggera, ma un cambiamento culturale. Che siate giocatori occasionali in cerca di qualche minuto di divertimento o high roller a caccia della prossima grande vincita, ce n’è per tutti i gusti.Piattaforme come Play Uzu e Pistolo stanno guidando la carica con caratteristiche innovative, librerie di giochi robuste e una profonda comprensione di ciò che il loro pubblico desidera. Con la tecnologia in continua evoluzione e le normative che garantiscono sicurezza e correttezza, il 2025 si preannuncia come un anno di riferimento per il gioco d’azzardo digitale in Campania.Una cosa è chiara: i tavoli digitali sono caldi, i rulli girano e i campani amano ogni secondo dell’azione.

 

SuperEnalotto, Napoli sfiora il jackpot: centrato un “5” da oltre 34mila euro

Colpo fortunato a Napoli con il SuperEnalotto. Nell’ultimo concorso è stato centrato un “5” da 34.183,12 euro presso il Bar Tabacchi Lotto Alexander, in corso San Giovanni a Teduccio 603. A riportarlo è Agipronews.

La Campania conferma così il suo feeling con la dea bendata, anche se il “6” continua a sfuggire. L’ultimo jackpot da capogiro, pari a 88,2 milioni di euro, era stato vinto a Roma lo scorso 20 marzo.

Intanto il montepremi continua a salire: per la prossima estrazione di sabato 26 aprile, il jackpot è fissato a 24,2 milioni di euro.

Napoli, il sogno è ancora vivo

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La vittoria sofferta, forse anche più del dovuto e di quanto ci si potesse aspettare, in primis classifica alla mano, del Napoli sul campo del Monza pareva quasi essere il preambolo e l’antipasto di ciò che sarebbe poi potuto succedere successivamente. Il resto l’ha fatto l’eurogol di Orsolini e il conseguente ko dell’Inter sul campo del Bologna. Il risultato è stato l’aggancio in vetta alla classifica.

Ed ecco che, a cinque partite dalla fine del campionato, ora tutto è possibile prevedere cosa accadrà diventa molto difficile e complicato. I partenopei sognano lo scudetto, a solo due anni di distanza da quello del 2023. E la mente va a un calendario, quantomeno sulla carta, leggermente più facile rispetto ai meneghini. E non può certo essere esclusa l’ipotesi spareggio scudetto, che diventerebbe realtà in caso di arrivo a pari punti. Per un tricolore assegnato davvero con il massimo delle emozioni e della tensione. Sicuramente non per deboli di cuore.

Gli uomini di Conte, per tutta la stagione, hanno dimostrato, nonostante difetti e limiti, di non arrendersi mai, di lottare, di gettare sempre e comunque il cuore oltre l’ostacolo e di essere sempre pronti in caso di inciampi interisti. Una squadra che è a dir poco a immagine e somiglianza del proprio allenatore, dove carattere, grinta e fame hanno sempre fatto la differenza.

L’uomo simbolo è McTominay, non solo per i gol, ma per tutto quello che sta mettendo in mostra: tecnica, fisico, forza atletica, sensibilità tattica e intelligenza. Lo scozzese è l’uomo in più, anche per le sue capacità di leadership e di trascinare i compagni.

Leadership che però è perfettamente rappresentata da Romelu Lukaku. Il belga, quando si alzano livello e posta in palio, c’è sempre e non delude mai. I suoi gol e i suoi assist sono il marchio di fabbrica a e la firma in calce. E per di più il suo rapporto con il tecnico azzurro e cosa nota. Sono forse questi i due uomini copertina, anche se la mano del tecnico c’è e si vede. Ora non resta che continuare a correre fino a maggio e poi tirare le somme.

Ma cosa dicono i pronostici? Dando uno sguardo a quanto stabilito da Vincitu, a regnare sono davvero equilibrio e incertezza. In un testa a testa a distanza, la quota dell’Inter è leggermente più bassa: 1,75 vs 1,95. Non vi è dubbio che, a livello di rosa e di qualità, i nerazzurri sembrano avere qualcosa in più. La sensazione però è che tutto possa davvero decidersi all’ultimo respiro dell’ultima giornata. Con, come detto, un’ipotesi spareggio scudetto non così tanto improbabile.

Napoli, 45enne muore al Cardarelli dopo un calvario di due mesi: indagati due medici

Napoli – Un uomo di soli 45 anni, Vincenzo Russo di Qualiano, è deceduto lo scorso 13 aprile all’ospedale Cardarelli di Napoli, lasciando nel dolore la moglie e quattro figli, tre dei quali ancora minorenni.

La sua scomparsa è avvenuta dopo un’agonia durata oltre due mesi, caratterizzata da numerosi accessi in diverse strutture ospedaliere e da diagnosi iniziali che non sarebbero riuscite a identificare il reale problema di salute.

La Procura di Napoli, accogliendo l’esposto presentato dalla moglie tramite Studio3A, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in ambito sanitario e ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima per accertare le cause del decesso.

Due medici che hanno avuto in cura Russo durante il suo percorso clinico sono stati iscritti nel registro degli indagati: la dott.ssa P. G., 63 anni di Pozzuoli, e il dott. G. M., 38 anni di Santa Maria La Fossa (Caserta). Questo atto, come di consueto in questi casi, permette ai professionisti di nominare propri consulenti di parte in vista degli accertamenti tecnici.

L’incarico per l’esame autoptico sarà conferito martedì 29 aprile presso il Palazzo di Giustizia di Napoli a un pool di tre esperti: il medico legale dott. Nicola Balzano, l’internista dott. Vitagliano Tiscione e l’anatomopatologa dott.ssa Elvira La Mantia. Alle operazioni peritali parteciperà anche il medico legale dott. Luca Scognamiglio, consulente tecnico messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., la società che sta assistendo la famiglia Russo.

Secondo quanto ricostruito dalla denuncia presentata dalla vedova ai carabinieri di Quarto Flegreo, il calvario del quarantacinquenne era iniziato oltre due mesi fa con un forte dolore al petto presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano.

 Il primo ricovero due mesi fa all’ospedale di Giugliano

In quell’occasione, dopo accertamenti che non avrebbero evidenziato problemi gravi, era stato dimesso con una diagnosi di dolore intercostale. Tuttavia, nei giorni successivi, i dolori si erano intensificati ed estesi, portando Russo a numerosi altri accessi ospedalieri, tra cui il Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, il Pineta Grande di Castel Volturno e infine il Cardarelli.

In ogni struttura, il paziente aveva seguito le terapie prescritte, ricevendo diagnosi differenti che non avevano risolto il suo progressivo peggioramento, fino all’impossibilità di deambulare e all’interruzione della funzione urinaria.

La situazione era precipitata il 12 aprile, quando la moglie aveva riportato il marito al Pineta Grande con febbre alta e dolori lancinanti. Gli esami del sangue avevano rivelato valori anomali e i medici avevano diagnosticato un grave pericolo di vita, consigliando il trasferimento urgente al Cardarelli per un consulto ematologico non disponibile in quel momento a Castel Volturno.

Il trasferimento era avvenuto con mezzi propri a causa della mancanza immediata di ambulanze.

 La moglie chiede di conoscere le cause della morte ed eventuali responsabili

Nonostante un iniziale rassicurazione al Cardarelli sulla necessità di una trasfusione, la mattina seguente era giunta la tragica notizia del decesso per arresto cardiaco, attribuito da un medico a una probabile setticemia in corso.

La moglie, sconvolta e desiderosa di fare chiarezza, si è rivolta alla magistratura, portando all’apertura dell’inchiesta. L’esito dell’autopsia sarà cruciale per fare luce sulle cause della morte e su eventuali responsabilità mediche.

Vendere argenteria di famiglia: strategie per ottenere il miglior prezzo

Vendere l’argenteria di famiglia può rappresentare un’opportunità concreta per ottenere liquidità, specialmente in un periodo in cui i metalli preziosi raggiungono quotazioni elevate. Vecchie posate, vassoi, candelabri o oggetti decorativi possono trasformarsi in risorse economiche importanti, permettendo di affrontare spese impreviste o di finanziare nuovi progetti personali.

Tuttavia, per massimizzare il profitto e non rischiare di svalutare i propri beni, è fondamentale conoscere le dinamiche di mercato e seguire strategie ben precise. Non basta semplicemente recarsi dal primo acquirente disponibile: la scelta del giusto interlocutore è determinante per ottenere una valutazione corretta e trasparente.

Affidarsi a professionisti del settore è il primo passo per tutelare il valore dell’argenteria e assicurarsi una vendita sicura. Solo con un approccio consapevole è possibile trasformare il valore storico e materiale dei propri oggetti in un guadagno concreto, evitando spiacevoli sorprese o valutazioni non all’altezza del reale valore dei propri gioielli.

Valutare correttamente il proprio argento

Il primo passo per ottenere il miglior prezzo dalla vendita dell’argenteria di famiglia è conoscere il valore reale degli oggetti. La purezza dell’argento, spesso indicata dal titolo 800 o 925, influisce direttamente sulla valutazione. È importante sapere che non tutta l’argenteria ha lo stesso valore: posate, teiere, candelabri e cornici possono avere quotazioni differenti in base al peso, alla manifattura e allo stato di conservazione.

Per questo motivo, è consigliabile rivolgersi a professionisti che effettuino valutazioni accurate e alla luce delle quotazioni aggiornate, senza basarsi esclusivamente sul peso lordo degli oggetti. Valutare autonomamente i propri gioielli, pesandoli e osservando i punzoni, può offrire un’idea preliminare, ma una stima professionale resta sempre indispensabile per una vendita vantaggiosa.

Scegliere il momento giusto per vendere

Come accade per l’oro, anche il valore dell’argento oscilla nel tempo, sebbene in modo generalmente meno volatile. I periodi di incertezza economica o di instabilità finanziaria internazionale, ad esempio, tendono a spingere in alto il valore dei metalli preziosi, argento incluso.

Vendere durante una fase di mercato favorevole può aumentare significativamente il ricavato. Chi non ha urgenza di monetizzare può permettersi di attendere il momento migliore, osservando le tendenze e affidandosi a operatori seri che aggiornano le loro quotazioni quotidianamente.

Affidarsi a compro argento di fiducia

Non tutti i compro argento offrono le stesse condizioni di vendita. Affidarsi a un operatore serio e riconosciuto garantisce una maggiore tutela e assicura che la transazione avvenga in modo chiaro e sicuro. È fondamentale scegliere realtà che operano con strumenti certificati, che permettono di assistere al processo di pesatura e che rilasciano ricevute dettagliate e conformi alle normative vigenti.

Un compro argento affidabile si distingue anche per la capacità di valutare non solo il valore intrinseco del metallo, ma anche l’eventuale pregio artistico o storico dell’oggetto. Alcuni pezzi di argenteria antica, infatti, possono avere un valore superiore a quello del solo peso in argento grazie alla loro rarità o alla qualità della manifattura.

Scegliere un punto vendita riconosciuto come Gioiello Sicuro, compro argento a Como di riferimento, significa assicurarsi un’esperienza di vendita serena, supportata da valutazioni professionali e aggiornate, in un contesto di assoluta trasparenza.

Vendere l’argenteria di famiglia può rivelarsi una scelta redditizia se affrontata con consapevolezza e attenzione. Valutare correttamente i propri beni, scegliere il momento giusto e affidarsi a professionisti certificati sono i passaggi chiave per ottenere il miglior prezzo possibile.

Napoli, scoperto ristorante horror in via Caldieri: sequestrata una tonnellata di alimenti

Napoli – Notte di controlli serrati al Vomero ad opera dei Carabinieri, effettuate con il prezioso contributo dell’Asl Napoli 1 Centro e con gli agenti della polizia locale, con un’operazione ad ampio raggio che ha messo nel mirino le aree nevralgiche della movida, in particolare via Aniello Falcone e le zone limitrofe.

L’attenzione dei militari si è concentrata anche sui numerosi locali che animano la vita notturna del quartiere collinare.

Nel corso delle ispezioni, diverse attività di ristorazione e bar sono state passate al setaccio. Un ristorante di via Caldieri è finito nel mirino degli inquirenti, con il titolare sanzionato per gravi violazioni delle normative HACCP e per precarie condizioni igieniche.

Il ristoratore aveva due depositi abusivi con una tonnellata di alimenti

L’intervento ha portato al blocco di due depositi abusivi, al cui interno giaceva una tonnellata di alimenti. Ulteriormente, sono stati sequestrati 180 chilogrammi di prodotti alimentari privi di qualsivoglia tracciabilità, un campanello d’allarme sulla sicurezza alimentare.

Le maglie dei controlli si sono strette anche attorno ad un altro imprenditore, proprietario di un ristorante in via Luca Giordano, anch’egli sanzionato per carenze igienico-sanitarie all’interno della sua attività.

L’operazione, ha portato all’identificazione di 147 persone e al controllo di 135 veicoli. Il bilancio dei controlli su strada è significativo, con ben 87 sanzioni elevate per infrazioni al codice della strada e 3 scooter posti sotto sequestro.

Parallelamente, l’attività di contrasto all’illegalità ha riguardato anche il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Due individui sono stati denunciati poiché sorpresi a svolgere l’illecita attività, con l’aggravante della recidiva nel biennio.

L’operazione dei Carabinieri del Vomero segna un deciso intervento per ripristinare la legalità e la sicurezza in una delle zone più vivaci della città, lanciando un chiaro segnale sull’importanza del rispetto delle normative a tutela della salute pubblica e della sicurezza stradale.

Pianura: aggredisce la compagna con un martello. Arrestato 50enne

Napoli – Un intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato una tragedia nella notte nel quartiere di Pianura, dove un 50enne, già con precedenti, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia dopo aver tentato di aggredire la compagna con un martello, minacciando di ucciderla.

Tutto è iniziato con una segnalazione anonima al 112, che segnalava urla e schiamazzi provenienti da un appartamento del quartiere. I militari della stazione di Napoli Pianura, giunti sul posto, hanno fatto irruzione nell’abitazione, trovando l’uomo con il martello ancora in mano, pronto a colpire la donna, una 49enne.

Alla vista dei carabinieri, l’uomo ha gettato l’arma cercando di fuggire, ma è stato immediatamente bloccato e arrestato.

Gli episodi di violenza mai denunciati

Dalle prime indagini è emerso un lungo ciclo di violenze domestiche subite dalla donna e dai due figli della coppia, mai denunciate nonostante la gravità degli episodi. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito in carcere in attesa del giudizio.

L’episodio riaccende i riflettori sul drammatico fenomeno della violenza di genere e sull’importanza delle segnalazioni tempestive, che in questo caso hanno evitato il peggio.

Bobo Vieri, malore improvviso alle Maldive: ricoverato

Maldive – La tanto desiderata parentesi di relax tropicale per Bobo Vieri si è bruscamente interrotta con un improvviso malore che ha reso necessario il suo ricovero in una struttura sanitaria locale.

L’ex bomber della Nazionale si trovava in vacanza in un esclusivo resort delle Maldive in compagnia della moglie Costanza Caracciolo e delle loro figlie Stella e Isabel quando, accusando forti dolori al petto, ha richiesto urgenti cure mediche.

Fortunatamente, le condizioni dell’ex attaccante sono rapidamente migliorate, tanto che lo stesso Vieri ha voluto tranquillizzare i suoi numerosi fan attraverso i canali social. Fedele al suo stile ironico e scanzonato, “Bobo” ha documentato la sua disavventura su Instagram, postando alcune fotografie direttamente dall’ospedale maldiviano e stemperando la preoccupazione con il suo consueto umorismo.

“Tutti mi chiedono come sto. Son partito dall’Italia con tosse e dolori alle ossa. Allora ho detto mi prendo un buon vecchio antidolorifico e in due o tre giorni passa. Non è stato così, la tosse aumentava” ha esordito Vieri nelle sue storie, raccontando l’escalation dei sintomi che lo hanno poi condotto a consultare un medico del posto.

Il racconto prosegue con la consueta leggerezza: “È stato molto bravo, mi sente i polmoni e mi dice: ‘guarda il destro è a posto e il sinistro un pochettino fischia’. E io: ‘il rigore?’”.

Era in vacanza con moglie e figlie

La diagnosi del medico maldiviano ha rivelato un’infiammazione a un polmone, con conseguente prescrizione di una terapia antibiotica. Nonostante un lieve miglioramento del quadro clinico, Vieri ha preferito interrompere anticipatamente la vacanza per fare rientro in Italia, dove si sottoporrà ad ulteriori accertamenti medici.

“Son tre giorni che sto prendendo l’antibiotico, ho la tosse. Quindi vacanza finita, mare uno o due giorni, domani torniamo a casa. Ci vediamo a Milano” ha concluso l’ex calciatore nel suo aggiornamento social, congedandosi dai suoi follower e rimandando a casa il pieno recupero dopo lo “spavento tropicale”.

Rione Sanità, inaugurato il campo di calcio regalo dei campioni argentini

Napoli – Un campo da calcio rinato nel cuore del Rione Sanità, dove la cronaca troppo spesso racconta storie di camorra, oggi diventa simbolo di speranza e riscatto.

È stato inaugurato all’interno del complesso di San Gennaro dei Poveri il nuovo centro sportivo promosso dalla Federazione calcistica argentina (Afa) e dall’associazione Spaccanapoli Sporting.

Un’iniziativa sociale rivolta ai ragazzi del quartiere, con accesso facilitato anche grazie ai voucher sportivi concessi dalla Regione Campania.

Sulla facciata campeggia lo slogan “Coltivando talento, raccogliendo leggende” e una gigantografia con i volti di Maradona, Messi e Lavezzi. All’inaugurazione, volti noti del calcio argentino come Hernan Crespo, German Denis e Lucas Biglia. Con loro anche il papà di Genny Cesarano, il 17enne vittima innocente della camorra nel 2015.

“Questo progetto è dedicato ai bambini che non possono permettersi una scuola calcio – ha spiegato Gustavo Aragolaza, direttore dell’Academy Afa in Italia –. Napoli è stata scelta per l’eredità di Diego. Vogliamo dare a questi ragazzi un sogno”.

La struttura, oggi dotata di erba sintetica, sarà la sede ufficiale dell’accademia argentina in città. Spazio a 250 giovani, tra i 4 e i 16 anni, che potranno crescere in un ambiente che unisce sport, educazione e valori.

“Ci sentiamo scugnizzi tra gli scugnizzi – ha detto Vincenzo Salzano di Spaccanapoli Sporting –. Questo campo rappresenta una possibilità concreta per tanti giovani del quartiere”. L’obiettivo, ora, è realizzare anche un centro polifunzionale con spazi per padel, fitness e pallavolo, e l’assegnazione di borse di studio sportive.

Durante la cerimonia è stata scoperta anche una targa in memoria di Maradona con i versi del poeta Salvatore Pio Napolitano, mentre le campane della vicina Basilica suonavano quasi in segno di benedizione. Un giorno di festa, tra musica, sport e memoria.

 

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