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Napoli, potenziato il CTO: completati i lavori da 12,7 milioni di euro

Napoli – Due nuovi reparti, tecnologie all’avanguardia, rinnovamento delle strutture e attenzione ai bisogni dei pazienti: si è concluso l’intervento di riqualificazione del Centro Traumatologico Ortopedico (CTO), uno dei presìdi chiave dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Un investimento da oltre 12,7 milioni di euro, con risorse destinate all’ampliamento dell’offerta assistenziale e al miglioramento dell’efficienza sanitaria nel cuore di Napoli.

A presentare le novità è stata la direttrice generale dell’Azienda, Anna Iervolino, che ha definito i lavori “il risultato di un percorso determinato, in linea con la programmazione regionale e con le esigenze di salute di un territorio complesso”.

Presente anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha visitato stamane i nuovi spazi, sottolineando in particolare il rafforzamento delle aree dedicate alla riabilitazione e all’emergenza.

Due nuovi reparti: Medicina d’Urgenza e Cardiologia
Il cuore dell’intervento riguarda l’apertura di due nuovi reparti. Il primo, quello di Medicina d’Urgenza, è già diventato un riferimento nazionale per la Società Italiana di Medicina d’Urgenza (SIMEU). Diretto dal dottor Mario Guarino, si estende su 1.000 metri quadrati con 18 posti letto, di cui 4 dedicati alla sub-intensiva. Gli ambienti, pensati per garantire il benessere psicofisico dei pazienti, includono stanze per isolamento, un’area per colloqui con i familiari e uno spazio riservato al fine vita.

Il secondo reparto realizzato ex novo è quello di Cardiologia, che offre ora 10 posti letto per degenza ordinaria, colmando una lacuna strutturale esistente. Il potenziamento si inserisce nel più ampio disegno della Rete Regionale dello Scompenso Cardiaco Avanzato, con l’obiettivo di rispondere a una domanda crescente di cure cardiovascolari specialistiche.

Diagnostica e innovazione: nuova Risonanza Magnetica
Tra gli interventi più significativi c’è l’installazione di una nuova risonanza magnetica. Collocata in un edificio appositamente costruito accanto al presidio principale, questa tecnologia consentirà di ridurre drasticamente i tempi di attesa e di evitare il trasferimento dei pazienti verso altri ospedali per indagini diagnostiche complesse. L’apparecchio sarà funzionale anche al lavoro del Pronto Soccorso.

Focus su riabilitazione, sostenibilità e terapia intensiva
Attenzione particolare è stata riservata anche all’area riabilitativa: la storica piscina per la riabilitazione motoria è stata completamente ristrutturata, migliorandone la sicurezza, la funzionalità e l’estetica. Un passo fondamentale per rendere più efficace il percorso post-trauma dei pazienti.

Sul fronte dell’efficienza energetica, il CTO è stato oggetto di un intervento mirato alla riduzione delle dispersioni termiche, con la sostituzione degli infissi e la coibentazione di solai e ponti termici, a vantaggio dei costi di gestione e della sostenibilità ambientale.

Infine, il reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva è stato rinnovato integralmente: otto i posti letto attivi, dotati di strumentazioni di ultima generazione tra cui ventilatori polmonari, monitor multiparametrici e apparecchi per anestesia. Un potenziamento cruciale, anche in considerazione della crescente domanda di assistenza ad alta intensità.

Una sanità che guarda al futuro
Il progetto di rilancio del CTO si inserisce nella strategia regionale di potenziamento dei centri di eccellenza ospedalieri. “Un investimento concreto sulla salute pubblica e sulla dignità delle cure”, ha sottolineato De Luca, ricordando l’impegno della Regione Campania nel migliorare la qualità dell’assistenza, partendo dalla riqualificazione delle strutture e dal rafforzamento delle competenze professionali.

Esplorando le Varianti di Roulette Live – Parere dell’esperto Rabona

La roulette live rimane una scelta top per molti appassionati di casinò, offrendo interazione in tempo reale e il brivido di vedere la ruota girare davanti ai tuoi occhi. Se la roulette live classica è il punto di partenza, varianti come Lightning Roulette e Quantum Roulette offrono interessanti novità.

Capire queste versioni ti aiuta a scegliere il gioco che meglio si adatta al tuo umore e alla tua strategia. Per un’analisi più approfondita delle opzioni di roulette live, visita, per esempio, Rabona ed esplora la varietà di tavoli e funzionalità uniche disponibili.

Roulette Live Classica

La roulette live classica ricrea l’atmosfera autentica di un casinò fisico, direttamente da casa tua. Un croupier reale fa girare la ruota mentre i giocatori piazzano le puntate sull’interfaccia digitale. Troverai scommesse familiari come:

  • Numeri singoli (Straight Up)
  • Rosso o Nero
  • Pari o Dispari
  • Alto (19-36) o Basso (1-18)
  • Dozzine e Colonne

Il ritmo è regolare: le puntate si chiudono dopo un conto alla rovescia, il croupier lancia la pallina e poi vengono effettuati i pagamenti. I tavoli classici spesso offrono più angolazioni di telecamere, permettendoti di seguire il percorso della pallina da ogni prospettiva.

Lightning e Quantum: Twist Moderni

Oltre al setup classico, sono nate versioni innovative per aumentare entusiasmo e potenziali payout.

Lightning Roulette

  • Moltiplicatori Extra: Dopo la chiusura delle puntate, il gioco seleziona a caso da uno a cinque “Numeri Lightning”.
  • Vincite Enormi: I moltiplicatori vanno da 50× a 500× la puntata, applicati solo a quei numeri speciali.
  • Volatilità Aumentata: Anche se le puntate straight-up perdono se la pallina non atterra su di esse, la possibilità di un payout enorme la rende popolare tra i giocatori più audaci.

Quantum Roulette

  • Moltiplicatori Quantistici: Simili a Lightning, ma i moltiplicatori possono applicarsi fino a cinque numeri a caso in ogni round.
  • Jackpot Progressivo: Alcuni tavoli includono un jackpot laterale che può attivarsi casualmente, offrendo un’ulteriore opportunità di vincita.
  • Grafica Interattiva: Visual e animazioni potenziate evidenziano l’attivazione dei moltiplicatori e gli eventi di jackpot, aumentando l’immersione.

Perché Provare Varianti Diverse?

La decisione tra la versione tradizionale e quella avanzata su siti come Rabona varia in base ai tuoi obiettivi di gioco e al tuo grado di familiarità.

  • Propensione al Rischio: La roulette classica offre quote prevedibili e stabili. Lightning e Quantum aumentano la volatilità grazie ai moltiplicatori.
    Potenziale di Payout: Se cerchi vincite occasionali di grandi dimensioni, le varianti con moltiplicatori possono offrire più adrenalina.
  • Ritmo di Gioco: Sebbene tutte le roulette live seguono un ritmo simile, i round di Lightning e Quantum includono una rivelazione extra del moltiplicatore, prolungando leggermente la suspense.
  • Gestione del Budget: Rimani sui tavoli classici per sessioni più lunghe con budget ridotti; riserva le varianti ricche di feature per quando vuoi puntare a rendimenti maggiori.

Come Sfruttare al Meglio la Roulette Live

  • Osserva i Round Demo. Guarda qualche giro in modalità spettatore per comprendere ritmo e meccaniche dei moltiplicatori.
  • Stabilisci Limiti Chiari. I giochi live scorrono veloci, quindi definisci limiti di sessione e di perdita in anticipo.
  • Alterna le Varianti. Passa dalla classica alle versioni moderne per bilanciare rischio e divertimento.
  • Interagisci col Croupier. Parte del fascino del live è l’interazione – non esitare a chattare o fare domande.

Esplorando sia la roulette tradizionale sia le versioni d’avanguardia, scoprirai quale stile si adatta meglio alle tue preferenze. Che tu preferisca lo spin lineare dei tavoli classici o le emozioni dei moltiplicatori di Lightning e Quantum, la roulette live su siti come Rabona offre un’esperienza dinamica e coinvolgente.

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Fondazione Santagata presenta a Napoli i risultati del progetto di ricerca nazionale “4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo”

L’iniziativa ha esplorato per la prima volta su scala nazionale il ruolo, lo stato dell’arte e il potenziale di sviluppo delle organizzazioni culturali italiane nel loro percorso verso la transizione ecologica.

Prende il via il prossimo 28 maggio alle ore 18 da Napoli, presso le Gallerie d’Italia in via Toledo 177, il road-show di presentazione del progetto nazionale di ricerca “4C – deCarbonizzazione in Campo Culturale e Creativo” , promosso da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura e finanziato nella fase di start up da Banca d’Italia e Fondazione CRT . Il progetto ha analizzato il livello di consapevolezza e attivazione del settore culturale italiano rispetto alla transizione ecologica , individuando le principali criticità e opportunità per il futuro, lungo un percorso concreto verso la neutralità climatica.

L’obiettivo del progetto 4C è stimolare il processo di decarbonizzazione nel settore culturale italiano, favorire l’ accesso a finanziamenti pubblici e privati futuri da parte delle organizzazioni, e infine favorire un cambiamento sistemico e trasversale delle comunità in considerazione del ruolo strategico giocato dalle culturali organizzazioni nella produzione, distribuzione e promozione di contenuti e messaggi di rilevanza sociale.

“4C” rappresenta il primo tassello di un percorso destinato ad arricchirsi nel tempo con ricerche specifiche e dati aggiornati , necessari per rafforzare la sinergia tra politiche pubbliche top-down e iniziative di sviluppo e innovazione dal basso, da valorizzare e sostenere.

Capua, fermata badante moldava: non chiamò i soccorsi e fece morire anziana

Capua– Una badante moldava è stata fermata dai Carabinieri con l’accusa di omicidio colposo per la morte di una 70enne non autosufficiente di Pastorano, deceduta il 21 maggio scorso nella propria abitazione dove la donna prestava servizio come assistente familiare.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere dopo che i familiari della vittima avevano denunciato circostanze sospette sul decesso, inizialmente attribuito a cause naturali.

La dinamica del fatto

Secondo le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Vitulazio e della Sezione Operativa di Capua:

L’anziana sarebbe caduta accidentalmente, riportando un trauma cranico;
La badante, priva di qualifica professionale, non avrebbe richiesto intervento medico ritenendolo non necessario;
Il ritardo nei soccorsi avrebbe contribuito al decesso della donna.

La cattura alla stazione di Sparanise

La sospettata, una cittadina moldava, è stata rintracciata mentre aspettava un treno alla stazione di Sparanise, probabilmente in procinto di lasciare la provincia. Nella mattinata odierna è stata sottoposta a interrogatorio di garanzia davanti al GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha convalidato il fermo applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera alle autorità.

I familiari della vittima, che da subito avevano dubitato della versione della morte “naturale”, hanno sporto denuncia avviando le indagini. Ora gli investigatori stanno verificando se la badante avesse altre responsabilità nella gestione delle condizioni dell’anziana.

Il Papa accoglie il Napoli campione d’Italia: “Lo scudetto è un valore sociale”

Papa Leone XIV apre le porte del Vaticano al Napoli campione d’Italia e lo fa con parole che vanno oltre il risultato sportivo. Nella solenne cornice della Sala Clementina, il Pontefice ha accolto calciatori, staff tecnico e dirigenti del club partenopeo per un’udienza privata all’indomani del quarto tricolore della storia azzurra. Ma più che celebrare i gol o gli applausi, Leone XIV – al secolo Prevost – ha voluto sottolineare il significato più profondo del successo ottenuto sotto la guida di Antonio Conte.

“Vincere un campionato – ha detto il Papa – non è mai merito di un solo exploit o della prestazione di un singolo, ma è frutto di un percorso lungo e collettivo. Quando parlo di squadra, intendo tutti: giocatori, allenatore, staff, dirigenza. È questo lo spirito che rende grande uno sport e che può parlare anche alla società”.

Il Santo Padre ha poi rimarcato con forza il valore educativo e sociale del calcio, specie in un’epoca in cui il business rischia di soffocare l’anima del gioco. “Quando lo sport diventa solo affare, rischia di perdere quei valori che lo rendono esperienza formativa. Anzi, può diventare dis-educativo. Per questo rivolgo un appello ai genitori e ai dirigenti sportivi: vigilate, soprattutto con i giovani. Lo sport, se ben vissuto, contribuisce alla crescita umana. Ma se viene snaturato, rischia di corrompere ciò che dovrebbe costruire”.

Il ricordo della ‘signora Rosa’, grande tifosa e sua cuoca

Il Papa ha voluto anche ricordare con affetto “la signora Rosa”, una cuoca tifosissima del Napoli che gli sta preparando i pasti in questi giorni e che, come ha raccontato lui stesso con un sorriso, “avrebbe voluto essere qui oggi con voi, perché è una vostra grande fan”. Un momento di tenerezza che ha strappato un sorriso anche ai giocatori, emozionati per l’accoglienza.

Infine, il Pontefice ha chiuso l’incontro con una benedizione a tutta la squadra e alle famiglie: “Grazie per la vostra visita. Ancora complimenti! Il Signore benedica tutti voi e le vostre famiglie”. Nel giorno in cui il Napoli è salito simbolicamente in cielo, la sua vittoria ha assunto un significato ancora più ampio, oltre lo sport e dentro l’anima di un popolo.

A Napoli la grande musica classica protagonista di CANTABILE: dialoghi tra voce, violini e violoncelli

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Sarà la suggestiva Chiesa di Santa Maria Donnalbina, nel cuore di Napoli, a ospitare un nuovo appuntamento con il Collegium Philarmonicum. Lunedì 2 giugno 2025, alle ore 20:00, torna la rassegna musicale diretta dal Maestro Gennaro Cappabianca con “Cantabile: dialoghi tra voce, violini e violoncelli”, un evento che promette di fondere la potenza espressiva della voce con la raffinatezza degli archi in un’esperienza sonora unica.

Un dialogo armonico tra voce e strumenti

“Cantabile” offrirà al pubblico un vero e proprio viaggio musicale, dove il repertorio classico incontra quello contemporaneo in un perfetto equilibrio di timbri e melodie. Protagoniste della serata saranno il soprano Chiara Polese e la violinista solista Simona Cappabianca**, affiancate dai violoncellisti solisti Aurelio Bertucci ed Enrico Graziani.

 L’ensemble dei giovani violoncellisti

A rendere ancora più speciale il concerto, la partecipazione del **ChamberCelli**, un ensemble di 20 giovani violoncellisti guidati da Aurelio Bertucci. Una formazione che rappresenta non solo un’eccellenza musicale, ma anche un’opportunità formativa di alto livello per le nuove generazioni di musicisti.

Un repertorio che attraversa i secoli

Il programma spazierà dal Barocco al Novecento, con brani di Händel, Vivaldi, Pergolesi, Paisiello, Gounod e Stravinsky, fino a toccare il repertorio contemporaneo con il Magnificat di Marco Frisina e la celebre Amapola di José María Lacalle. Gli arrangiamenti musicali, firmati da Ivan Gabriele Puca, daranno nuova luce all’incontro tra voce e archi, trasformando ogni brano in un vero componimento poetico.

Un evento da non perdere

Tra arte, spiritualità e grande musica, “Cantabile” si annuncia come un evento imperdibile per appassionati e curiosi, in grado di valorizzare la bellezza architettonica della chiesa napoletana e al tempo stesso di offrire un’esperienza musicale intensa e coinvolgente.

Pia Tuccitto torna con il nuovo singolo W la libertà: un inno alla spontaneità

Disponibile dal 30 maggio su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica, “W la libertà” è il nuovo singolo della rocker toscana Pia Tuccitto. Il brano, scritto da Angela Melisi e prodotto da Frank Nemola presso il Montecalvo Studio di Bologna, segna una nuova tappa nel percorso artistico della cantautrice.

“‘W la libertà’ è un inno all’uguaglianza, alla libertà di parola e di essere sé stessi – spiega Tuccitto –. È una canzone leggera e divertente, ma dal messaggio forte e diretto. Per la prima volta ho messo da parte il mio abito da rocker per esplorare un nuovo sound, senza mai perdere la mia vera anima”.

Dalle origini rock alle collaborazioni con i grandi

Pia Tuccitto è una figura storica della scena rock italiana. Laureata al DAMS con una tesi su “Il rock al femminile”, debutta nel 1993 al Festival per Voci Nuove di Castrocaro. Nello stesso anno entra a far parte del team artistico di Vasco Rossi, al cui fianco trascorre 15 anni, calcando i palchi dei più grandi eventi live, tra cui tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival e numerosi tour del Blasco.

Alcuni dei suoi brani sono stati interpretati da artisti del calibro di Patty Pravo, Irene Grandi e lo stesso Vasco Rossi.

Una carriera tra dischi, live e progetti d’autore

Il suo primo album, Un Segreto Che, esce nel 2005, seguito nel 2008 da Urlo, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per Bollicine/EMI Capitol Music. Da lì in poi, Pia colleziona concerti e partecipazioni a eventi prestigiosi: da Amiche per l’Abruzzo (2009) al Festival del Mar Rosso (2012), fino a spettacoli in ricordo di artisti come Lucio Dalla e Freak Antoni.

Nel 2015 divide il palco con Gianni Morandi e Cesare Cremonini nello show Starteraphy, confermando la sua presenza nelle grandi produzioni live italiane.

Tra arte, letteratura e impegno sociale

Oltre alla musica, Pia si dedica anche all’arte e alla fotografia. Dal 2011 è protagonista dello spettacolo teatrale ioelei Tour, insieme a Federica Lisi Bovolenta, tratto dal libro “Noi non ci lasceremo mai”. Lo show ha ottenuto spazio in numerose trasmissioni televisive tra cui Domenica In, Maurizio Costanzo Show e Sky Sport.

“Romantica Io”: un album ricco di collaborazioni e contaminazioni

Nel 2020 esce Romantica Io, terzo album in studio, anticipato da alcuni singoli come la sua versione di “E…”, celebre brano scritto da Pia per Vasco Rossi. L’album ospita collaborazioni importanti: Federica Lisi nel brano “Tu sei un sogno per me”, Franco Simone nel video “Stupida per te” e il grande autore Corrado Castellari in due brani.

Anche il respiro internazionale non manca: due canzoni in spagnolo scritte con l’autrice madrilena Marghina Garcia e un featuring in inglese con la italo-americana Erene Mastrangeli per il brano “April 7th”.

Nonostante il periodo della pandemia, Romantica Io trova spazio in diverse trasmissioni come Barone Rosso, Sky Sport24 e il Tg2 Rai.

Verso un nuovo doppio album e il ritorno live

Negli ultimi mesi Pia ha pubblicato due nuovi brani: “Cento e 1000 lacrime” (novembre 2024) e “Ora puoi volare” (gennaio 2025, in occasione del suo compleanno). Entrambi i singoli anticipano un doppio album previsto per il 2026.

Nel frattempo, la cantautrice toscana si prepara a tornare nella sua dimensione più autentica: il palco. A breve inizierà un tour nelle principali città italiane, accompagnata dalla sua storica band: Luca Longhini(chitarra), Pierluigi Mingotti (basso) e Stefano Peretto (batteria).

Professional Ballet, 4 gala di fine anno al delle Arti di Salerno da giovedì 29 maggio

Un omaggio alla formazione artistica, alla determinazione e ai sogni coltivati in quasi mezzo secolo di storia. Il Professional Ballet di Pina Testa, storica istituzione della danza salernitana fondata nel 1978, presenta il Saggio Spettacolo 2025: un’intera rassegna di eventi coreografici che, per tutto il mese di giugno, porterà in scena i talenti di oggi e di domani.

Un mese di spettacoli, tra classico e moderno

Dal classico all’hip hop, passando per musical e video dance: il Saggio Spettacolo 2025 vedrà protagonisti gli allievi di tutte le fasce formative, dai bambini della predanza agli studenti dei corsi superiori. A impreziosire ogni appuntamento, ballerini ospiti di rilievo nazionale accompagneranno gli allievi in un percorso artistico di grande valore tecnico ed espressivo.

Pina Testa: “Un sogno lungo una vita”

“Nel 1978 ho aperto questa scuola con un sogno: offrire ai ragazzi di Salerno l’opportunità di vivere la danza a livelli alti, senza dover andare via”, racconta Pina Testa. “Vederli oggi sul palco, affiancati da artisti professionisti, con spettacoli di grande respiro, è la realizzazione di quel sogno”. Un messaggio forte, che sottolinea quanto la danza non sia solo tecnica, ma anche viaggio interiore e scoperta personale.

Il debutto: giovedì 29 maggio con i piccoli danzatori

Il sipario si alzerà giovedì 29 maggio alle 19.30 al Teatro delle Arti di Salerno. In scena i più piccoli: predanza e corsi preparatori si esibiranno in coreografie ispirate al mondo delle bambole e alla danza di carattere, concludendo con una versione coreografica di Coppélia, fiaba danzata che unisce leggerezza e riflessione.

Sabato 31 maggio: il rito del diploma e la danza che cambia vita

Sabato 31 maggio, sempre alle 19.30, spazio ai corsi superiori e a un momento carico di emozione: l’ultima esibizione da allievi per i tre diplomandi del 2025. I giovani talenti chiuderanno il loro percorso formativo con un passo a due, accompagnati da ballerini ospiti professionisti, in una simbolica “passerella” verso il mondo della danza professionale.

I protagonisti: tre giovani, tre interpretazioni, tre visioni della danza

Annalena Postiglione danzerà con Ferdinando De Filippo il passo a due da La Bayadère, capolavoro intriso di misticismo e lirismo.
Eleonora Arcieri, con Marco Protano, interpreterà Coppélia, balletto brillante tra realtà e fantasia.
Antonio Adriatico, accompagnato da Annamaria Natella, darà vita a Bolero, coreografia intensa sulla celebre partitura di Ravel.

Gran finale del 31 maggio: “Fiamme di Parigi”, energia e libertà

A chiudere la serata del 31 maggio sarà Fiamme di Parigi, balletto corale ambientato durante la Rivoluzione Francese. Una coreografia potente e vibrante, inno alla libertà, al coraggio e alla forza del cambiamento.

Il 2 giugno tocca ai corsi medi: un viaggio tra storia e narrazione

Il terzo appuntamento è fissato per domenica 2 giugno, sempre al Teatro delle Arti. Protagonisti gli allievi dei corsi medi, impegnati in un percorso che unisce tecnica e teatralità, accompagnati da ballerini ospiti come Davide Raimondo, Domenico Petti e Simone Centanni.

Gran finale il 29 giugno: esplosione di stili e contaminazioni

La rassegna si concluderà sabato 29 giugno con una serata dedicata alla danza moderna e contemporanea. In scena i corsi superiori, guidati da coreografi come Davide Raimondo, Antonio Iavarone, Simona Dipierri, Axel Palombo e Sara Forte. Atmosfere da Oscar, musical di Broadway, break dance e hip hop: uno spettacolo che celebra l’energia e la creatività.

Ospiti prestigiosi e una macchina organizzativa imponente

Tra i tanti nomi che impreziosiranno gli spettacoli: Cesare Alfano, Simone Centanni, Giuseppe Cucinello, Luigi Lambiase, Antonio Giordano, Giorgio Sannino, Loris Vestuto, Pierfrancesco Vicinanza, Davide Guzzo. Oltre 50 professionisti coinvolti, tra coreografi, tecnici, scenografi, light designer, musicisti e la partecipazione straordinaria della Compagnia dell’Arte.

Il team creativo: un cuore pulsante dietro le quinte

Fondamentale il lavoro degli insegnanti e assistenti coreografi che animano la scuola: Monica Micali, Sonia Saggese, Simona Dipierri, Sara Forte, Davide Raimondo, Maria Sansone, Antonio Iavarone, Axel Palombo, Elena Renna, Fortuna Capasso, Antonio Adriatico, Grazia De Santis. Un gruppo unito, che lavora ogni giorno per trasformare passione in arte.

 

Camorra 2.0: la Dia svela nuove strategie di infiltrazione economica e tecnologia avanzata

Napoli – La camorra sta consolidando il proprio potere sfruttando le fragilità del sistema economico campano, il rallentamento produttivo e l’alto tasso di disoccupazione.

È quanto emerge dalla Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), che dipinge un quadro di un’organizzazione criminale sempre più dinamica e capace di adattarsi, trasformandosi in una vera e propria “impresa mafiosa” che ostacola lo sviluppo regionale con la sua ramificazione nella pubblica amministrazione e nell’economia legale.

I cartelli dominanti e la frammentazione nel Napoletano

Secondo l’analisi della DIA, a Napoli operano ancora due grandi cartelli, considerati gli “epicentri criminali”: l’Alleanza di Secondigliano e i Mazzarella, in costante contrapposizione. Accanto a questi, un panorama criminale frammentato vede numerosi gruppi minori a carattere familiare contendersi il controllo del territorio con episodi di violenza, contribuendo prevalentemente alla gestione delle lucrative piazze di spaccio.

Nella provincia di Caserta, la scena è dominata dal clan dei Casalesi, che ha sviluppato un’evoluzione strutturale verso una maggiore autonomia interna delle sue componenti storiche (Schiavone, Bidognetti, Zagaria, Iovine). Questa organizzazione è nota per la sua capacità di controllo economico e infiltrazione nei settori pubblici e privati, come l’edilizia e il ciclo dei rifiuti, attraverso condotte collusive e intimidatorie.

Le province di Benevento e Avellino, seppur meno coinvolte, vedono la presenza di clan familistici impegnati principalmente nello spaccio di droga, estorsioni e, più recentemente, nelle infiltrazioni nelle aste giudiziarie.

Tecnologie criptate e droni in carcere: le nuove frontiere criminali

La relazione della DIA evidenzia un preoccupante salto di qualità tecnologico da parte delle organizzazioni criminali. La camorra utilizza sempre più spesso apparecchi criptati per le comunicazioni interne, eludendo i metodi di captazione investigativa tradizionali, e sviluppa sofisticate procedure digitalizzate per riciclare denaro di provenienza illecita attraverso triangolazioni internazionali.

Un altro aspetto di particolare rilievo riguarda l’introduzione illegale di telefoni cellulari all’interno delle strutture detentive mediante droni. Grazie a questi dispositivi, i detenuti riescono a mantenere i contatti con i gruppi criminali di riferimento, impartendo direttive agli affiliati liberi, pianificando attività illecite e organizzando lo spaccio di stupefacenti nelle carceri.

Infiltrazione negli Enti Locali e nei settori chiave

La DIA sottolinea l’ingerenza pervasiva della criminalità organizzata all’interno degli Enti locali campani, mirata a condizionarne i processi decisionali per l’affidamento degli appalti pubblici, altro settore di prioritario interesse per la camorra.

Con “spiccata capacità di tramare articolate relazioni con taluni esponenti delle Amministrazioni e delle imprese locali”, i clan riescono ad aggiudicarsi importanti commesse pubbliche, sia con affidamenti diretti a favore di aziende collegate, sia tramite il ricorso a subappalti.

Il traffico e lo spaccio di droga, le estorsioni e l’usura rimangono gli ambiti più diffusi e remunerativi, anche per i gruppi minori. Tuttavia, indagini recenti hanno riscontrato un crescente interesse per attività illecite ad alto profitto e con ridotto rischio giudiziario, come il controllo delle aste fallimentari e delle procedure di esecuzione immobiliare, e il ricorso alle cosiddette “società cartiere” per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, finalizzate al riciclaggio di denaro e alle frodi fiscali.

Nel corso del 2024, le Prefetture campane hanno adottato complessivamente 240 misure interdittive antimafia, di cui 232 nelle sole province di Napoli e Caserta, evidenziando la tendenza alla diversificazione degli interessi illeciti in svariati settori economici.

La camorra si conferma un fenomeno in continua evoluzione, con un forte radicamento sul territorio e una pericolosa capacità di infiltrazione nella società civile e nelle istituzioni locali, proiettandosi anche in altre regioni.

Castel Volturno: furgone rubato ritrovato grazie al GPS, denunciato 43enne rumeno

Castel Volturno – Un localizzatore GPS si è rivelato decisivo per i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone, che sono riusciti a recuperare un furgone rubato e a denunciare un 43enne rumeno per furto aggravato.

Il mezzo, un Fiat Iveco Daily, era stato denunciato come rubato poche ore prima in provincia di Potenza. Il ritrovamento è avvenuto in località Pescopagano di Castel Volturno.

È stato proprio il tracciamento GPS in tempo reale a permettere ai Carabinieri di ricostruire il percorso del furgone, che li ha condotti nei pressi di un bar a Pescopagano. Una volta giunti sul posto, i militari hanno notato una persona che, alla loro vista, ha tentato di nascondersi dietro un muretto.

L’uomo, un 43enne di nazionalità rumena, è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione. È stato trovato in possesso delle chiavi del furgone rubato, oltre a due taglierini con relative lame di ricambio, un coltello a serramanico, una torcia, una ricetrasmittente e un telefono cellulare sprovvisto di SIM.

Il furgone è stato posto sotto sequestro e affidato a una ditta convenzionata, in attesa di essere restituito al legittimo proprietario.

Napoli, 17enne fugge da comunità e aggredisce carabinieri: arrestato

Napoli – Un 17enne di Napoli è stato arrestato questa notte dai carabinieri della stazione di Pianura per resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, era fuggito da una comunità minorile di Salerno, dove si trovava ristretto per una misura cautelare legata a una serie di truffe ai danni di anziani.

I carabinieri, dopo aver ricevuto la segnalazione, hanno individuato il ragazzo in un appartamento del quartiere, dove risiede. Al momento dell’intervento, il 17enne ha opposto una strenua resistenza, aggredendo con calci e pugni uno degli operanti, che ha riportato lesioni con una prognosi di cinque giorni. Con difficoltà, i militari sono riusciti a immobilizzarlo e a condurlo in caserma.

Il minore è stato successivamente trasferito al centro di detenzione minorile di Nisida, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio evidenzia ancora una volta le sfide affrontate dalle forze dell’ordine nel gestire situazioni di disagio giovanile e criminalità minorile nel territorio napoletano.

Gli aeroporti e le compagnie aeree meno puntuali del mondo

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Nel 2022 è iniziata una nuova era nel settore dell’aviazione civile. Dopo due anni durissimi in cui la pandemia ha costretto le compagnie a ingenti tagli dei servizi e del personale, la situazione è tornata alla normalità e passo dopo passo il numero di rotte e di voli giornalieri è tornato più o meno ai livelli del 2019.

Questo, però, ha avuto un effetto decisamente negativo sulla qualità dei servizi. Gli aeroporti e le principali compagnie si sono trovati a dover affrontare un traffico di passeggeri enorme senza avere le forze e il personale per farlo. La conseguenza è stata un esponenziale aumento dei disservizi per chi vola sotto forma di cancellazioni e ritardi aerei. Spesso anche di molte ore.

Molti operatori e scali hanno reagito limitando i danni. Altri non ci sono riusciti e sono proprio quelli di cui parleremo nei prossimi paragrafi.

Gli aeroporti più ritardi in Europa

L’Europa è stato forse il continente più colpito da queste problematiche. È quello che emerge da un autorevole studio di Northner che ha messo in fila gli aeroporti europei che hanno accumulato più ritardi tra il 2020 e il 2025.

Il peggiore in assoluto è stato l’Aeroporto del Lussemburgo, situato a pochi chilometri dalla capitale, che ha registrato un ritardo medio sulle partenze di circa 48,8 minuti. E non hanno fatto molto meglio altri importantissimi hub continentali come Amstardam Schipol, con 22,2 minuti di ritardo medio, e Norimberga a quota 19,3 minuti.

Gli aeroporti italiani con più ritardi

Nell’analisi compaiono, purtroppo, anche alcuni dei principali scali italiani. L’aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino, ad esempio, ha registrato un ritardo medio di 27,5 minuti.

Numeri simili a quelli dei Torino-Caselle, struttura tra le più importanti per il traffico nazionale e internazionale. Nello scalo piemontese il ritardo medio si è attestato sui 23,3 minuti.

Non ha fatto molto meglio Milano-Malpensa, il secondo scalo più grande d’Italia dopo Roma Fiumicino. Nel capoluogo milanese, su una media di 414.538 partenze giornaliere il ritardo medio è stato di 22,6 minuti.

Cosa fare in caso di volo in ritardo e quando spetta il rimborso

Sono dunque tempi estremamente difficili, quelli che stiamo vivendo, per chi si sposta in aereo. Per fortuna le vittime dei disservizi, grazie alle tutele garantite dal Regolamento CE/261, possono avere accesso a risarcimenti e rimborsi anche molto importanti.

Come si legge nel testo della normativa e nelle guide di AirHelp, società che si occupa proprio di tutele legali per i passeggeri aerei, è possibile ottenere rimborsi per il volo in ritardo: i ritardi superiori a 3 ore, se non causati da circostanze eccezionali fuori dal controllo della compagnia, danno diritto a rimborsi che vanno dai 250 euro dei voli più corti di 1.500 km, ai 600 euro per quelli di lunghezza superiore a 3.500 km.

E non sono gli unici diritti che spettano a chi deve subire un ritardo. Se questo ammonta a 5 ore, il passeggero può rinunciare al volo e ottiene il rimborso del biglietto per la parte non effettuata del viaggio. Oltre a un volo gratuito verso l’aeroporto di partenza, se necessario.

A questo va aggiunto il diritto all’assistenza in aeroporto, che prevede cibo, bevande e accesso gratuito alle comunicazioni durante l’attesa forzata.

Chi deve affrontare il disagio del volo in ritardo, infine, e decide di accettare un trasporto alternativo proposto dalla compagnia, non deve pagare nessun sovrapprezzo se il volo è di classe superiore a quello acquistato. Al contrario ha diritto a un risarcimento se il nuovo volo è di classe inferiore.

Risarcimento che è possibile richiedere direttamente allo sportello dell’operatore presentando la carta d’imbarco e il codice di prenotazione, meglio ancora se accompagnati da testimonianze fotografiche del ritardo accumulato. Il tutto facendo attenzione a non accettare sconti e promozioni sui voli futuri che potrebbero far decadere il diritto al rimborso.

Le compagnie aeree meno puntuali al mondo

Dopo aver scoperto quali sono stati gli aeroporti meno efficienti degli ultimi anni, è arrivato il momento di concentrarsi sulle compagnie che hanno registrato il maggior numero di ritardi dei propri voli.

Per farlo ci baseremo su un recente studio firmato da Bestbrokers e basato sulle statistiche di OAG, fornitore di dati di viaggio aereo con base nel Regno Unito.

Secondo questa ricerca la compagnia meno affidabile negli ultimi anni in Europa è stata l’italiana Air Dolomiti, che ha “collezionato” il 43,56% di voli ritardati o addirittura cancellati.

Subito dietro troviamo Air Serbia e Tap mentre nella top 10 compaiono anche grandi nomi del trasporto aereo come EasyJet, WizzAir e Transavia.

Il dato complessivo del 2023 (anno dello studio) parla di un ritardo medio complessivo di tutti i voli europei di 15 minuti. Quasi due minuti in più rispetto ai 13,3 registrati nell’ultimo anno pre-pandemia. Ritardi, sostengono le compagnie, dovuti principalmente alle condizioni meteorologiche avverse e alla chiusura dello spazio aereo russo seguita al conflitto tra Russia e Ucraina.

Camorra, maxi sequestro da 1 milione al contabile del clan Puca

Napoli – Un professionista contabile di 67 anni residente a Sant’Antimo, già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, è finito nuovamente nel mirino della Guardia di Finanza.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno eseguito un provvedimento della Corte d’Appello di Napoli – Sezione Penale che dispone la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e il sequestro finalizzato alla confisca di beni per un valore superiore a 1 milione di euro.

L’accusa: contabilità fraudolenta per il clan Puca

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno accertato che il professionista avrebbe fornito supporto tecnico-contabile a diverse società riconducibili al clan Puca, contribuendo a:
Mascherare irregolarità finanziarie;
Garantire un’apparenza di legalità alle attività illecite del sodalizio camorristico;
Predisporre bilanci fraudolenti con valori finanziari alterati;
Utilizzare fatture per operazioni inesistenti;
Gestire trasferimenti fittizi di quote societarie.

Uno stile di vita incompatibile con i redditi dichiarati

Le analisi del Gruppo Indagini Contabili e Operative (GICO) della Guardia di Finanza hanno evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati (in alcuni anni addirittura nulli) e il tenore di vita mantenuto dal professionista e dalla sua famiglia. In particolare:
Sei immobili di lusso a Sant’Antimo, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro;
Investimenti e spese non giustificabili con i modesti redditi dichiarati.

Il provvedimento: sequestro e sorveglianza speciale

In applicazione del Codice Antimafia, la Corte ha disposto:
Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per il professionista;
Sequestro degli immobili, affidati a un amministratore giudiziario;
Confisca finale attesa a seguito dell’iter giudiziario.

Un sistema collaudato di supporto alla camorra

«Anche dopo la scarcerazione, il professionista ha continuato a operare nella sfera di influenza del clan Puca», spiegano gli investigatori. La misura di prevenzione è stata adottata proprio per il giudizio di pericolosità sociale emerso dalle indagini.

Napoli, il figlio del boss Puca assolto in Appello dall’accusa di estorsione

Napoli – Una sentenza significativa è stata pronunciata dalla Quarta Sezione Penale della Corte d’Appello di Napoli, presieduta dal giudice Vargas, che ha riformato le condanne di primo e secondo grado per Luigi Puca e Giuseppe D’Aponte.

In un ribaltamento giudiziario, Puca, figlio del boss di Sant’Antimo, Pasquale Puca detto ‘o minorenne, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”, mentre D’Aponte ha visto riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, con una condanna a un anno di reclusione.

Entrambi gli imputati erano stati precedentemente condannati in primo grado a 5 anni e 8 mesi di reclusione, sentenza confermata anche in appello. La svolta è arrivata dopo l’annullamento con rinvio da parte della Corte di Cassazione, che aveva rilevato criticità nella valutazione dell’attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa.

Le motivazioni della riforma: criticità sull’attendibilità della parte offesa

La Corte d’Appello ha ribadito le perplessità già espresse dalla Cassazione riguardo all’attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa. Nello specifico, la motivazione della sentenza di secondo grado è stata ritenuta carente rispetto alle dettagliate censure difensive presentate nell’interesse di Puca.

La difesa di Puca, rappresentata dall’avvocato Roberto Iacono, aveva evidenziato ripetute e gravi discrasie tra il racconto della persona offesa e i documenti attestanti le operazioni di dare e avere tra D’Aponte e il denunciante.

Inoltre, era stata contestata la portata delle dichiarazioni della persona offesa – unica fonte di prova a carico di Puca – alla luce dell’assenza di altri elementi probatori e del “sospetto silenzio” mantenuto dal denunciante riguardo ai rapporti di lunga data e di natura amichevole avuti con Puca fino al giugno 2019, periodo in cui erano già iniziate le richieste di D’Aponte per la restituzione delle somme di denaro.

La Corte ha ritenuto che neppure le argomentazioni relative alla presunta falsità dell’alibi di Puca (in merito a un incontro del 7 marzo 2020) o la compatibilità delle dichiarazioni sui precedenti incontri possano, da sole, sorreggere il giudizio di responsabilità. Tali elementi, infatti, non superano il dubbio preliminare sull’attendibilità del narrato della persona offesa, richiedendo una nuova valutazione.

L’accoglimento del motivo di ricorso ha comportato l’assorbimento di tutte le altre questioni, logicamente dipendenti dall’accertamento della responsabilità. Giuseppe D’Aponte è stato difeso dagli avvocati Giaccio Antimo e Sepe Marco.

Bartolomeo Cristiano a Napoli: “Mediterraneo – Un mare d’oro”, una mostra sul tramonto dell’Occidente

Napoli – Si terrà il 30 maggio, alle ore 18:00, nella suggestiva Chiesa di Sant’Angelo a Segno, in via dei Tribunali 45, l’inaugurazione della nuova mostra di Bartolomeo Cristiano, intitolata Mediterraneo – Un mare d’oro. Alba e tramonto dell’Occidente.

L’esposizione, aperta al pubblico fino al 22 giugno 2025 con il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania, si presenta come un evento di grande impatto culturale, un viaggio estetico e concettuale che interroga il destino dell’Occidente attraverso il simbolo del Mediterraneo.

Bartolomeo Cristiano, artista e pensatore napoletano formatosi in Architettura e con un percorso artistico radicato fin dall’adolescenza, torna a incantare la scena partenopea con un corpus di opere che esplorano il Mare Nostrum come crocevia di civiltà, religioni e memorie.

Le sue tele, dense di materia e significati, non si limitano a raffigurare paesaggi, ma scavano nei detriti della storia, interrogando il passato glorioso di Ellade e Roma e il crepuscolo dell’epoca contemporanea. Come sottolinea la studiosa Idilia Rossi, Cristiano traccia «una parabola storica, dal fulgore delle civiltà antiche al disincanto del nostro tempo».

Il Mediterraneo, nelle sue opere, è al contempo culla e specchio di decadenza. Da luogo mitico di scambio culturale a frontiera segnata dalle tragedie migratorie, il mare diventa testimone di un’umanità che ha smarrito il senso del limite e del sacro. «La techné ha superato la necessità», scrive l’artista, denunciando un Occidente che affonda nell’incapacità di ripensarsi, ignorando la propria crisi mentre si abbandona a una discesa “piacevole”.

Le opere esposte, ampie e stratificate, invitano a una riflessione profonda: non solo estetica, ma anche politica e filosofica. Cristiano non propone una mera mostra, ma un atto poetico che sfida lo spettatore a confrontarsi con le rovine di un mondo in declino, cercando, forse, una possibilità di rinascita nella consapevolezza della verità e della bellezza.

Nato a Grumo Nevano e attivo a Napoli, Cristiano unisce alla sua formazione accademica una visione pittorica che trascende la tela, diventando uno specchio dell’anima e un invito al dialogo. Mediterraneo – Un mare d’oro si annuncia come un evento imperdibile, un’elegia visiva che celebra e interroga il destino di una civiltà al confine tra alba e tramonto.

Maxi sequestro da 1,1 milioni: scoperta truffa ai fondi Ue per l’agricoltura in Campania

Napoli – Un sistema criminale ben organizzato per sottrarre fondi europei destinati all’agricoltura è stato smantellato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, in collaborazione con l’Ufficio dei Procuratori Europei Delegati.

Eseguito un maxi sequestro preventivo da 1,137 milioni di euro, disposto dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura Europea.

L’inchiesta: frodi, corruzione e falsi

L’indagine, condotta tra il 2022 e il 2024, ha portato alla luce una rete illecita composta da:
14 indagati (su 41 totali) gravemente sospettati di associazione a delinquere, truffa aggravata, corruzione e falso;
Funzionari pubblici della Regione Campania, accusati di aver alterato le graduatorie per favorire aziende complice;

Tecnici agrari e professionisti che avrebbero falsificato documenti per accedere ai finanziamenti;

Un ex agente di polizia (ora in pensione) che avrebbe depistato le indagini e avvisato i truffatori.

Il modus operandi

Il gruppo avrebbe agito in questo modo:

Presentazione di domande fraudolente per fondi Ue destinati allo sviluppo rurale;
Alterazione dei punteggi nelle graduatorie regionali grazie alla complicità di funzionari;
Corruzione: promessa di percentuali sui contributi ottenuti illegalmente.
Il ruolo dell’ex agente

Particolarmente grave il coinvolgimento di un ex membro delle Forze dell’Ordine, che avrebbe: monitorato le indagini in corso per avvertire il gruppo e inoltre fornito consulenze ai truffatori su come eludere i controlli e falsificato atti per depistare le autorità.

La task force EPPO

Le indagini sono state condotte dalla Sezione EPPO (European Public Prosecutor’s Office) dei Carabinieri di Napoli, istituita nel 2021 proprio per contrastare le frodi ai danni dell’Ue. L’EPPO, con sede in Lussemburgo, è un organismo indipendente che combatte i reati contro gli interessi finanziari europei.

 

Casavatore, l’avvocato Fabrizio Celaj è il nuovo sindaco

Casavatore – L’avvocato Fabrizio Celaj è il nuovo sindaco di Casavatore. Débâcle di Fratelli d’Italia con Mauro Muto sindaco.

Avvocato di professione, il 37enne professinista vince al primo turno con il 50,46% dei consensi elettorali subentrando ad un breve periodo di commissariamento. La festa per Celaj è iniziata nella notte e proseguirà anche stamattina, a dato ormai acquisito, quando ha lasciato il comitato elettorale per ricevere l’abbraccio della gente e dei partiti che l’hanno sostenuto.

“Lavoreremo insieme ai cittadini e a tutto il consiglio comunale per risollevare le sorti della nostra amata Casavatore. E per fare ciò saremo aperti al dialogo ed al confronto senza preclusioni di sorta”.

Fabrizio Celaj, con il supporto di Partito Democratico, Casavatore Civica, Lista Paolo Spinuso, Movimento Per Casavatore, Casavatore Viva, ha ottenuto il maggior numero di preferenze, totalizzando il 50,46% dei voti.

Segue Vito Marino, con l’appoggio di Insieme Per Casavatore, Idea Democratica, Con Vito Marino Sindaco – La Voce Dei Cittadini, Casavatore Sei Tu, Cammino In Comune, che ha raccolto il 46,94% dei voti. Infine, Mauro Muto, con Fratelli d’Italia, ha ottenuto il 2,6% dei voti con appena 250 preferenze circa.

Le elezioni comunali a Casavatore hanno registrato un’affluenza del 63,63%, un dato che si confronta con il 66,13% delle precedenti elezioni. Vito Marino, invece, si attendono le sue dichiarazioni ufficiali in attesa di conoscere i nomi degli eletti.

P.B.

Napoli, confermati gli arresti del tiktoker Michele Napolitano: va ai domiciliari

Confermata la misura cautelare e disposti gli arresti domiciliari per il noto tiktoker Michele Napolitano fermato armato con un  revolver carico la notte dei festeggiamenti  dello scudetto del Napoli.

Era stato fermato dai carabinieri in via Acton a Napoli al termine di un inseguimento nato quando, in sella di uno scooter insieme ad altre due persone, aveva cercato di scappare da un posto di blocco.

Al termine di una colluttazione con i militari, due dei quali sono rimasti feriti, nel corso della quale ha tentato di occultare una pistola calibro 38 special con sei colpi, è stato finalmente fermato.

Il tiktoker è balzato agli onori delle cronache perché più volte denunciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli a causa dei suoi comportamenti. Nel febbraio 2024 è stato denunciato per atti persecutori nei confronti di un 16enne.

Nell’ottobre 2023, invece, era tra quelli segnalati dal sindaco di Bacoli per la continua attività di diffusione di fake news che alimentavano timori nella popolazione dell’area flegrea legati al fenomeno del bradisismo. Diversi i video segnalati sulla pagina FB di Borrelli dove lo stesso Napolitano esaltava i comportamenti criminali.

i.

 

Strage di Ercolano: giudizio immediato per Pasquale Punzo, Vincenzo D’Angelo e Raffaele Boccia. Il processo al via il 3 luglio

Napoli– Si aprirà il prossimo 3 luglio 2025 davanti alla Corte d’Assise di Napoli, terza sezione, il processo per la strage di Ercolano, la tragedia avvenuta nell’aprile scorso in cui persero la vita quattro giovani operai in un’esplosione all’interno di un opificio abusivo.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, disponendo il giudizio immediato per i tre principali indagati: Pasquale Punzo, Vincenzo D’Angelo e Raffaele Boccia.

I tre uomini dovranno rispondere di omicidio volontario con dolo eventuale, detenzione e fabbricazione di ordigni esplosivi e artifici pirotecnici non convenzionali, caporalato e sfruttamento della manodopera, oltre che di gravi violazioni della normativa sul lavoro.

La tragedia

Il caso ha scosso l’opinione pubblica per la brutalità della dinamica e l’illegalità diffusa emersa dalle indagini. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’esplosione avvenuta in un’area industriale dismessa di Ercolano sarebbe stata causata dalla lavorazione abusiva di materiale esplosivo, probabilmente destinato alla produzione illecita di fuochi pirotecnici.

All’interno del capannone, privo di qualsiasi misura di sicurezza, lavoravano giovani operai reclutati in condizioni di sfruttamento, senza contratto né tutela. L’esplosione ha provocato la morte immediata di quattro di loro, mentre altri sono rimasti feriti in modo grave.

Le accuse

Secondo l’accusa, Punzo, D’Angelo e Boccia non solo avrebbero organizzato e gestito l’attività illegale, ma lo avrebbero fatto accettando consapevolmente il rischio di un’esplosione, configurando così il dolo eventuale.

Elementi raccolti durante le indagini – tra cui testimonianze, intercettazioni e rilievi tecnici – hanno spinto la Procura a chiedere il giudizio immediato, ritenendo l’impianto probatorio solido e già sufficiente per evitare il passaggio dall’udienza preliminare.

Oltre all’accusa di omicidio, i tre dovranno rispondere di violazione delle leggi sul lavoro e di aver sfruttato manodopera irregolare, in un contesto definito dagli investigatori “di vera e propria schiavitù moderna”.

L’inizio del processo è fissato per il 3 luglio, data in cui i tre imputati compariranno per la prima volta davanti alla Corte d’Assise. La vicenda è seguita con attenzione anche dalle associazioni per la sicurezza sul lavoro e dai sindacati, che chiedono giustizia per le vittime e misure più incisive contro il caporalato e le attività industriali illegali.

Il procedimento si annuncia lungo e complesso, ma rappresenta già una risposta giudiziaria netta a una tragedia che ha riportato l’attenzione sulle piaghe del lavoro sommerso e del rischio nelle attività produttive irregolari.

Castellammare, tradito dalle immagini: arrestato rapinatore 30enne

Castellammare – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Castellammare di Stabia hanno arrestato un 30enne del posto, ritenuto gravemente indiziato di aver compiuto una rapina a mano armata ai danni di un esercizio commerciale della città.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina.

I fatti contestati risalgono al 18 aprile 2025, quando l’uomo – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – si sarebbe introdotto nel negozio travestito con un casco e occhiali scuri, armato di coltello, e avrebbe minacciato i dipendenti costringendoli a consegnare l’intero incasso: 875 euro.

Determinanti, ai fini dell’identificazione del presunto autore, sono stati i filmati delle telecamere di videosorveglianza, le testimonianze delle vittime e il sequestro di un casco identico a quello utilizzato dal rapinatore, oltre al recupero di parte della refurtiva, avvenuto poco dopo il colpo.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno portato all’emissione della misura cautelare sulla base di gravi indizi di colpevolezza a carico del 30enne, che è stato riconosciuto anche dai militari operanti.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” di Napoli Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.