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Napoli, cibi mal conservati: sequestrato ristorante in Piazza Cavour

Napoli – Cibi conservati male e non tracciati e violazione delle norme anti-incendio: sequestrata un’attività di ristorazione in Piazza Cavour.

Operazione congiunta degli agenti dell’Unità Operativa Stella della Polizia Locale, Polizia di Stato, personale dell’Azienda Sanitaria Locale e vigili del fuoco ha portato alla sospensione dell’attività di un locale di somministrazione, nel quale sono state accertate numerose violazioni delle norme sanitarie, ambientali e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

I controlli hanno riguardato un’attività con sede in piazza Cavour e ambienti di servizio e cucina ubicati nella vicina via Mario Pagano. La Polizia Locale ha accertato quattro violazioni amministrative in materia di inquinamento acustico, violazioni delle disposizioni comunali sulla corretta gestione e differenziazione dei rifiuti, nonchè inosservanze del regolamento di Polizia urbana e del codice della strada per l’installazione di tende e insegne senza autorizzazioni.

L’Asl ha riscontrato otto violazioni di cui quattro significative e quattro gravi.

Nel ristorante sono stati rinvenuti generi alimentari sprovvisti di tracciabilità e in cattivo stato di conservazione, per cui il locale è stato sottoposto a sequestro sanitario e, di conseguenza, l’attività e’ stata sospesa.

I vigili del fuoco, infine, hanno riscontrato violazioni in merito alla sicurezza in particolare sulla prevenzione incendi a tutela dell’incolumità dei lavoratori per gli impianti di produzione di calore utilizzati.

Charlie Puth porta il pop mondiale tra le rovine di Pompei

Charlie Puth arriva a Pompei. La popstar americana, autore di successi planetari come “Attention”, “We Don’t Talk Anymore” e “See You Again” con Wiz Khalifa – colonna sonora di Fast and Furious 7 – si esibirà il 24 luglio nell’Anfiteatro degli Scavi, nell’ambito di “Beats of Pompeii 2026”.

L’annuncio è arrivato oggi dagli organizzatori del festival che fonde musica contemporanea e patrimonio archeologico nel sito Unesco.

Un tour mondiale che passa dall’Italia

La data italiana fa parte del “Whatever’s Clever! World Tour”, con cui l’artista porterà dal vivo le canzoni del suo quarto album in uscita a marzo. Con oltre 35 miliardi di stream globali all’attivo, Puth porterà il suo pop sofisticato e melodioso nello scenario suggestivo delle rovine pompeiane, poche settimane dopo la sua partecipazione all’halftime show del Super Bowl di San Francisco, in programma l’8 febbraio.

La vendita dei biglietti aprirà venerdì 16 gennaio, data scelta strategicamente per coincidere con l’uscita del secondo singolo del nuovo album, intitolato “Beat Yourself Up”.

Un cartellone cross-genere di eccellenza

Con questo dodicesimo annuncio, “Beats of Pompeii” consolida la sua reputazione di evento capace di riunire nello stesso cartellone icone della musica classica, del jazz, del rock progressive, del metal e del pop internazionale. Il programma di luglio spazia dall’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans (22 luglio) ai doppi sold out dei Marillion (25 e 26 luglio), dalla potenza dei Savatage (27 luglio) al progressive degli Opeth (10 luglio, già sold out).

Completano il cartellone il rock evoluto dei Beat, ex King Crimson (2 luglio), l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men (24 giugno), l’indie rap di Coez (11 luglio), Riccardo Cocciante per una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno (4 luglio), il violoncellista Hauser (31 luglio), Riccardo Muti con il grande repertorio sinfonico-operistico italiano (18 luglio) e il chitarrista Pat Metheny (6 luglio).

“Beats of Pompeii” è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Comune e Regione Campania.

Melito, sette chili di droga e armi da guerra: due arresti

Melito – Un arsenale con armi da guerra, pistole, munizioni, giubbotti antiproiettile e sette chili di droga: finiscono in carcere un 30enne e un 25enne di Napoli.

Il personale della Polizia di Stato ha eseguito, ieri 13 gennaio 2026, una serie di perquisizioni che hanno portato al ritrovamento di armi e droga. In particolare, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine Campania, delle Unità Cinofile Antidroga ed anti esplosivo e della Polizia Scientifica, hanno arrestato due persone, un 30enne napoletano per porto e detenzione abusiva di arma comune da sparo e da guerra e un 25enne, anch’egli napoletano, per porto abusivo di arma comune da sparo.
I poliziotti hanno controllato, a Melito, un’auto con a bordo il 30enne, trovandolo in possesso di una pistola semiautomatica Beretta, calibro 6,35.

Gli agenti hanno esteso i controlli all’abitazione dell’uomo, dove è stata trovata nel vano di ingresso, una busta di plastica con materiale per il confezionamento di sostanze stupefacenti (svariate confezioni di buste di plastica per il sottovuoto, mascherine, pellicola, macchina per il sottovuoto, nonché un bilancino di precisione ed una bilancia da cucina).
L’uomo aveva in casa anche delle armi da guerra, nascoste all’interno del motore di un condizionatore posto sul lastrico solaio, infatti, sono stati rinvenuti due fucili M70 AB2.
Inoltre, i poliziotti hanno controllato l’abitazione della compagna del 30enne nella zona del centro storico di Napoli, dove hanno rinvenuto altri 13 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1,3 kg.
In quei frangenti, gli operatori hanno controllato nella stessa zona l’abitazione del 25enne, in cui hanno rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 6,35 con 5 cartucce dello stesso calibro.
I successivi controlli hanno consentito agli agenti di rinvenire in un locale box, ubicato a Melito di Napoli, 3 revolver 357 magnum, un fucile a pompa calibro 20, 312 cartucce di vario calibro, ben 29 panetti di hashish del peso complessivo di circa 3 kg, 6 buste contenenti circa 650 grammi di marijuana, 32 buste di cocaina per un peso complessivo di circa 2 kg e 2 giubbotti antiproiettile.
Il 30enne e il 25enne sono stati condotti presso la casa circondariale di Poggioreale in attesa di ulteriori disposizioni della Procura.

Napoli, protocolli sanitari per i 4 casi di meningite a scuola

Napoli – È massima l’attenzione delle istituzioni sanitarie e comunali dopo la segnalazione di un caso di meningite che ha coinvolto un alunno dell’istituto comprensivo “Angiulli”.

Il sindaco e l’amministrazione comunale seguono l’evoluzione della situazione in costante raccordo con l’Asl Napoli 1 Centro e con la dirigenza scolastica.

A scopo precauzionale, la direzione dell’istituto ha disposto la chiusura del plesso per l’intera giornata di mercoledì 14 gennaio, al fine di consentire un intervento di disinfezione e sanificazione straordinaria di tutti gli ambienti. Il Dipartimento di Prevenzione Collettiva dell’Asl ha inoltre indicato le misure operative da adottare nei prossimi giorni, che comprendono la pulizia quotidiana rafforzata, la sorveglianza sanitaria della comunità scolastica e la diffusione di informazioni corrette sulla patologia.

Nel frattempo, il quadro epidemiologico resta sotto stretto controllo. All’ospedale Cotugno risultano ricoverate altre tre persone, di età compresa tra i 22 e i 25 anni, risultate positive al Neisseria meningitidis

. L’Azienda Ospedaliera dei Colli, che gestisce il presidio, ha attivato i protocolli di screening e sorveglianza previsti per questi casi.

Le autorità sanitarie hanno tuttavia rassicurato la popolazione: l’assenza di una coincidenza temporale nell’insorgenza dei sintomi e l’analisi dei ceppi isolati non indicano l’esistenza di una catena di contagio diretta né di un unico focolaio.

L’incidenza dei casi, spiegano gli esperti, rientra nei parametri stagionali attesi, anche in relazione al recente e brusco abbassamento delle temperature.

Tradito dal segnale dei suoi stessi auricolari: ladro arrestato a Piazza Garibaldi

Napoli – Ha pensato di approfittare di un momento di distrazione, convinto che dileguarsi tra la folla di Piazza Garibaldi gli avrebbe garantito l’impunità. Non aveva fatto i conti, però, con la tecnologia “intelligente” contenuta nello zaino appena sottratto. Un uomo di 30 anni, di origine marocchina, è stato arrestato ieri pomeriggio dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato con l’accusa di furto e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il colpo in via Depretis Tutto è iniziato in via Agostino Depretis. La vittima, impegnata a scaricare del materiale da un furgone, si è accorta improvvisamente di un estraneo che si stava allontanando rapidamente con il suo zaino, prelevato poco prima dall’abitacolo lasciato incustodito. Invece di perdersi d’animo, il proprietario ha reagito con prontezza: ricordando che all’interno dello zaino erano custoditi degli auricolari con geolocalizzazione attiva, ha aperto l’app sul proprio smartphone seguendo in tempo reale gli spostamenti del malvivente.

L’inseguimento tecnologico La segnalazione è giunta immediatamente alla Sala Operativa, che ha dirottato le volanti verso Corso Umberto I, all’angolo con Piazza Garibaldi. Qui gli agenti hanno incontrato la vittima, che ha fornito sia la descrizione del ladro che le coordinate GPS aggiornate del dispositivo.

Il fermo e l’arresto La caccia all’uomo si è conclusa in via Raffaele Conforti. Gli operatori hanno individuato il trentenne mentre tentava un’ultima, disperata fuga. Dopo una breve colluttazione – definita “non senza difficoltà” dalle forze dell’ordine – l’uomo è stato bloccato e ammanettato.

La refurtiva, recuperata integralmente grazie al segnale digitale, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre per il trentenne si sono aperte le porte delle camere di sicurezza in attesa di giudizio.

Arbore torna “a casa”: al Trianon Viviani l’incontro “La mia Napoli”

NAPOLI – Napoli, la musica e una carriera che ha attraversato radio, tv e costume. Giovedì 22 gennaio 2026, alle 18:00, il Teatro Trianon Viviani ospita “Renzo Arbore – La mia Napoli”, incontro-evento dedicato alla città e al percorso artistico di una delle figure più originali e influenti della cultura italiana del secondo Novecento.

La serata prende le mosse da “Mettetevi comodi”, libro-intervista firmato dal giornalista Andrea Scarpa per Fuoriscena: un filo narrativo che diventa occasione per ripercorrere ricordi, aneddoti, passioni e visioni culturali di Arbore. A guidare il racconto sarà un dialogo con Marisa Laurito, in un confronto annunciato come “vivo e affettuoso” sul legame tra l’artista e la sua Napoli.

Al centro, l’anima musicale della città e la sua capacità di ispirare: un percorso che unisce parole, immagini e suoni. In programma anche filmati delle tournée internazionali con l’Orchestra Italiana, oltre a stralci delle trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno segnato più generazioni, restituendo al pubblico il ritratto di un innovatore capace di valorizzare la tradizione e portare la cultura napoletana nel mondo con ironia ed eleganza.

“Renzo Arbore – La mia Napoli” è prodotto da Filmitpro ed è realizzato con il contributo della Fondazione Campania dei Festival. L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria: modalità e dettagli sul sito del teatro, teatrotrianon.org.

Cantieri e eventi in città, cambia la viabilità: ecco tutte le strade interessate fino al 2027

La Conferenza permanente dei Servizi per i cantieri stradali e le manifestazioni ha dato il via libera ai nuovi dispositivi di traffico che, nei prossimi mesi e fino al 2027, interesseranno diverse arterie della città di Napoli per lavori pubblici, interventi infrastrutturali e iniziative culturali.

A Fuorigrotta, fino all’8 maggio 2026, resterà in vigore l’attuale assetto della circolazione nell’area di parcheggio all’incrocio tra viale Kennedy e piazzale Vincenzo Tecchio, dove sono ancora in corso i lavori di riassetto idrogeologico e di adeguamento della rete fognaria. La cantierizzazione coinvolgerà anche un tratto di viale Kennedy, con restringimento della carreggiata per circa 50 metri, pur garantendo il doppio senso di marcia. Confermata la sospensione degli stalli di sosta a pagamento e il mantenimento di percorsi pedonali protetti.

Nel centro storico, dal 19 gennaio al 10 febbraio 2026, proseguiranno i lavori di ripristino della pavimentazione in via Anticaglia, nel tratto compreso tra Largo Proprio d’Avellino e vico Gerolomini. La strada resterà chiusa al traffico, fatta eccezione per residenti diretti a garage e passi carrai, mezzi di cantiere e veicoli di emergenza, che potranno transitare a senso unico alternato lungo via San Giuseppe dei Ruffi.

Sempre dal 19 gennaio ma fino al primo agosto 2026, in piazza Museo, sarà occupata un’area prospiciente l’ingresso della Galleria Principe di Napoli per consentire i lavori di restauro dell’edificio monumentale. Previsto lo spostamento temporaneo di quattro stalli taxi in corrispondenza delle strisce blu nei pressi del Museo Archeologico Nazionale.

Interventi di lunga durata sono in programma anche a Scampia: dal 20 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027, nell’ambito del progetto “Restart Scampia”, sarà vietato il transito veicolare in viale della Resistenza, lato ex lotto M delle Vele. L’accesso sarà consentito solo ai residenti del Parco di piazza della Socialità. Previsto inoltre il restringimento di via Tancredi Galimberti, con una sola corsia disponibile in direzione viale della Resistenza.

Dal 26 gennaio al 21 febbraio 2026, la società ItalgasReti eseguirà lavori di scavo per la sostituzione di una condotta tra via delle Repubbliche Marinare e via Stefano Barbato. Gli interventi si svolgeranno a traffico aperto, dalle 9 alle 18, con rimozione quotidiana del cantiere al termine delle operazioni.

Modifiche temporanee alla viabilità sono previste anche il 27 e 28 gennaio 2026 in via Crocelle a Porta San Gennaro e in via dei Vergini, per lavori di efficientamento energetico. Le strade interessate saranno chiuse al traffico nelle ore mattutine, con divieti di sosta e percorsi alternativi indicati.

Infine, il 27 gennaio 2027, per la pulizia della rete di raccolta delle acque meteoriche, sarà interdetto al traffico un tratto di Salita Principi, con deviazioni su via San Vincenzo e Salita Scudillo.

Capitolo manifestazioni: il 24 gennaio 2026 si terrà l’evento “Natale a piazza Gravina”, nell’ambito della rassegna “Natale in Terza 2025”, rinviato per maltempo. Dalle 18 alle 23 scatteranno chiusure e divieti di sosta in diverse strade tra via Santi Giovanni e Paolo, piazza Gravina e via Marco Aurelio Severino, con percorsi alternativi e modifiche temporanee ai sensi di marcia.

Un quadro articolato di interventi che ridisegnerà la mobilità cittadina nei prossimi mesi, con l’obiettivo – sottolineano dal Comune – di garantire sicurezza, riqualificazione urbana e svolgimento regolare degli eventi.

Blitz a Chiaia: pregiudicato ai domiciliari gestiva parcheggio abusivo

Domenica scorsa, il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha effettuato un blitz in via Vincenzo Cuoco, nel cuore di Chiaia. Qui, il gestore di un’autorimessa locale coordinava l’occupazione abusiva delle strisce blu riservate ai residenti, sfidando codice della strada e forze dell’ordine. Alla vista della polizia, l’uomo è fuggito precipitosamente su uno scooter, ma le indagini hanno rivelato il suo status: un pregiudicato agli arresti domiciliari.

Violazioni a catena: minacce e illegalità diffusa

Testimonianze dei residenti dipingono un quadro di prepotenza quotidiana. L’individuo non solo “militarizzava” il suolo pubblico per i clienti del garage, ma trasgrediva le restrizioni giudiziarie standosene in strada. “Minacciava i cittadini onesti e dettava legge come un boss di quartiere”, tuona Borrelli, che parla di “assurdo totale: un pregiudicato libero di fare il parcheggio abusivo mentre dovrebbe essere chiuso in casa”.

Dubbi fiscali e lavoro nero: i numeri non tornano

La visura camerale getta ombre cupe sull’attività. Un fatturato dichiarato di soli 12mila euro annui stride con almeno sei lavoratori fissi, inclusi – segnalano i residenti – un minorenne. “Evasione fiscale, lavoro sommerso, impiego di minori: un concentrato di reati”, accusa il deputato, che ha già allertato Guardia di Finanza e Questura.

La battaglia di Borrelli: “Chiusura immediata o non molliamo”

“Siamo ostaggi di garage prepotenti e abusivi che sfidano le istituzioni”, conclude Borrelli. “Chiediamo la chiusura sine die dell’autorimessa e accertamenti rigorosi. Non faremo un passo indietro finché Chiaia non sarà liberata da questa illegalità strafottente”.

Scampia, il cemento lascia spazio al verde: nasce la “Microforesta di Comunità”

Scampia cambia volto e scommette sulla rigenerazione verde. Giovedì 15 gennaio, alle ore 10:30, il Comparto H di via Zuccarini ospiterà la “Festa alla Microforesta”, l’evento ufficiale che segna la nascita della Microforesta di Comunità di Scampia. Non si tratta solo di un intervento ambientale, ma di un vero e proprio percorso di riappropriazione sociale degli spazi pubblici in uno dei quartieri più complessi della metropoli partenopea.

Un progetto tra ambiente e sociale

L’iniziativa nasce da una visione condivisa che punta a trasformare aree degradate in oasi di biodiversità fruibili dai residenti. Il progetto, sostenuto da una rete istituzionale e scientifica, rappresenta un modello di “urbanistica dal basso”, dove la messa a dimora di nuove essenze arboree diventa lo strumento per ricucire il tessuto sociale e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Il parterre delle autorità

All’inaugurazione è prevista la partecipazione delle massime cariche cittadine e dei referenti del progetto. Saranno presenti il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’assessore al Verde Vincenzo Santagada, a testimonianza dell’impegno di Palazzo San Giacomo per le periferie.

Accanto a loro, Mariateresa Imparato (presidente Legambiente Campania), Sandro Scollato (AD di AzzeroCO2) e il presidente dell’VIII Municipalità, Nicola Nardella. Fondamentale anche il contributo accademico con la professoressa Adriana Oliva dell’Università “Luigi Vanvitelli”, partner e co-finanziatrice dell’opera.

Incubo tra le mura domestiche a Giugliano: arrestato 41enne per violenza sessuale e maltrattamenti

Giugliano– Si è concluso con le manette un drammatico episodio di violenza domestica consumatosi nel pomeriggio di ieri a Giugliano. Gli agenti del Commissariato di Giugliano-Villaricca hanno tratto in arresto un cittadino rumeno di 41 anni, già noto alle forze dell’ordine, con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale.

L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa, che indicava una donna in grave difficoltà all’interno di un’abitazione locale. Giunti prontamente sul posto, i poliziotti hanno trovato la vittima in stato di shock. Alla vista delle divise, l’uomo ha tentato un maldestro espediente per sfuggire alla cattura, cercando di nascondersi in una delle stanze dell’appartamento. Il tentativo è stato però vano: gli agenti lo hanno immediatamente individuato, identificato e condotto presso i propri uffici.

Un quadro di violenze reiterate
Le indagini condotte subito dopo il fermo hanno portato alla luce una realtà ancora più cupa. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, l’aggressione di ieri non sarebbe stata un episodio isolato: il 41enne avrebbe infatti abusato sessualmente della compagna e l’avrebbe colpita fisicamente in più occasioni anche in passato.

Davanti alle evidenze raccolte e alla gravità dei fatti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Resta alta l’attenzione delle autorità sul territorio per il contrasto ai reati di genere, in un caso che sottolinea ancora una volta l’importanza fondamentale delle segnalazioni tempestive per spezzare il ciclo della violenza.

Pescatore folgorato a Vico Equense: «Chiediamo giustizia, non vendetta»

Torre Annunziata– A tre anni di distanza da quella tragica notte di tempesta, la ricerca della verità per la morte di Ugo Manganaro approda in un’aula di tribunale. Si è aperta oggi, presso il Tribunale di Torre Annunziata, l’udienza preliminare che vede coinvolte sei persone — due imprenditori e quattro funzionari Enel — accusate di omicidio colposo in cooperazione.

La tragedia e l’inchiesta

Era il 22 novembre 2022 quando il pescatore 34enne di Vico Equense, recatosi sulla riva per mettere in sicurezza le proprie reti durante un violento nubifragio, venne investito da una scarica elettrica fatale.

Secondo la ricostruzione dei pm Nunzio Fragliasso e Andreana Ambrosino, a causare il decesso sarebbe stato un filo scoperto all’interno di una cabina elettrica non adeguatamente manutenuta.

Le indagini della Procura hanno evidenziato presunte omissioni e irregolarità nella gestione dei guasti, portando alla richiesta di rinvio a giudizio per i sei indagati.

Il presidio: “Presenza sul territorio e responsabilità”

Fuori dal palazzo di giustizia, amici e parenti si sono riuniti in un sit-in silenzioso per sostenere la famiglia Manganaro. Mariangela De Simone, madre della vittima, ha lanciato un appello accorato:

“Chiediamo giustizia per Ugo. Mio figlio è morto per un filo elettrico non controllato. Chi amministra il territorio deve garantire sicurezza e responsabilità”.

La battaglia legale

La famiglia, costituita parte civile, è assistita dall’avvocato Enrica Visconti, che sottolinea l’urgenza di ottenere risposte certe dopo anni di dolore:

L’obiettivo: Accertare le responsabilità individuali per le presunte carenze nella manutenzione.

La fiducia: “Siamo fiduciosi nel lavoro della magistratura”, ha dichiarato il legale, “ma ci prepariamo a una lunga battaglia giudiziaria”.

Il Gup dovrà ora decidere se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti per disporre il processo, trasformando le accuse in un dibattimento che la comunità di Vico Equense attende con il fiato sospeso.

Rifiuti, l’Ue fa lo “sconto” alla Campania: la maximulta crolla da 120mila a 20mila euro al giorno

Napoli– Una boccata d’ossigeno per le casse di Palazzo Santa Lucia e, soprattutto, un riconoscimento politico e amministrativo che chiude, almeno parzialmente, una ferita aperta dal 2015. L’Unione Europea ha deciso: la sanzione comminata alla Regione Campania per la storica cattiva gestione dei rifiuti viene drasticamente ridotta. Si passa dai pesantissimi 120.000 euro al giorno a una cifra ben più contenuta di 20.000 euro quotidiani.

La decisione, trapelata da fonti regionali, sancisce la fine di un incubo finanziario che ha drenato risorse pubbliche per oltre un decennio. La sforbiciata alla sanzione è il frutto di un’analisi tecnica che ha premiato i passi avanti compiuti durante i due mandati dell’amministrazione De Luca.

Sotto la lente della Commissione Europea sono finite le infrastrutture messe in campo per uscire dall’emergenza: dall’incenerimento al trattamento dell’umido, fino alla spinosa questione delle ecoballe.

I nodi sciolti: Acerra e Giugliano

Il percorso di risanamento è stato graduale ma costante. Già nel 2021, l’Ue aveva preso atto della piena funzionalità del termovalorizzatore di Acerra, un pilastro fondamentale per la chiusura del ciclo.

Ma la svolta decisiva, quella che ha portato all’attuale sconto, riguarda la frazione organica. Bruxelles ha riconosciuto che, dal luglio 2023, la Campania ha fornito “prove sufficienti dell’esecuzione della sentenza”, in particolare grazie all’attivazione dell’impianto di Giugliano, in provincia di Napoli, operativo dal giugno dello stesso anno.

La strategia di Bonavitacola

Dietro i numeri c’è una precisa strategia negoziale portata avanti nel 2025 da Fulvio Bonavitacola, storico vice di De Luca con delega all’Ambiente e oggi assessore alle Attività Produttive nella nuova giunta guidata da Roberto Fico. Bonavitacola ha condotto un vero e proprio braccio di ferro diplomatico a Bruxelles, sostenendo una tesi che ha fatto breccia nei tecnici europei: la Campania non costruirà nuove discariche.

L’ex vicepresidente ha evidenziato il paradosso delle richieste europee: non si può vietare il conferimento in discarica in linea di principio e, contemporaneamente, sanzionare la Regione perché non ne realizza di nuove. La “ricetta campana” presentata all’Ue punta tutto sulla riduzione del residuo indifferenziato attraverso l’incremento della raccolta differenziata. Una linea che, a quanto pare, l’Europa ha infine deciso di avallare, alleggerendo la morsa delle sanzioni.

Quale Gioco dAzzardo Online Offre le Migliori Possibilità di Vincita?

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Immaginate di sedervi davanti a uno schermo, con il cuore che batte un po’ più forte, e di dover scegliere tra una slot machine colorata che promette jackpot milionari o un tavolo di blackjack dove ogni mossa conta come in una partita a scacchi. È una scena familiare per chiunque abbia mai sfiorato il mondo dei casinò online, un universo che mescola adrenalina, strategia e un pizzico di fortuna cieca. Ma se il vostro obiettivo non è solo divertirvi, bensì massimizzare le chance di portarvi a casa qualcosa di più di un sorriso, la domanda diventa cruciale: quale gioco vi dà davvero il coltello dalla parte del manico? Non sto parlando di trucchi magici o di sistemi infallibili – quelli esistono solo nei film – ma di probabilità concrete, di quel margine statistico che separa il divertimento dal potenziale guadagno. In questo articolo, esploreremo il panorama dei giochi da casinò online, smontando miti e numeri per guidarvi verso scelte più consapevoli. E sì, perché in un settore dove l’entusiasmo spesso offusca i calcoli, un po’ di chiarezza non guasta mai.

Prima di tuffarci nei dettagli, vale la pena sfatare un’illusione comune: non esiste un gioco “perfetto” che garantisca vincite facili. Ogni piattaforma ha il suo vantaggio della casa, quel piccolo – o non tanto piccolo – margine che assicura la sopravvivenza del casinò nel lungo periodo. Eppure, alcuni titoli riducono questo gap al minimo, offrendo RTP (Return to Player) che sfiorano il 99%. Parlando di RTP, è il parametro chiave: indica la percentuale di scommesse che, in teoria, torna ai giocatori nel tempo. Per capirci, un RTP del 96% significa che su 100 euro giocati, 96 tornano in vincite aggregate. Ma dove trovare opzioni affidabili? Una rapida occhiata a una lista casino non AAMS curata con attenzione può rivelare piattaforme internazionali che enfatizzano trasparenza e alti rendimenti, senza i vincoli regolatori italiani che a volte limitano la varietà. Non è una pubblicità, solo un modo per navigare meglio in acque un po’ agitate.

Capire il Terreno di Gioco: RTP e Vantaggio della Casa

Per orientarsi in questo labirinto, partiamo dalle basi. L’RTP non è un oracolo, ma un indicatore solido basato su milioni di simulazioni. Immaginate un casinò come un grande esperimento statistico: più girate la ruota, più i numeri si avvicinano alla media prevista. Il vantaggio della casa, al contrario, è ciò che il casinò si tiene stretto – tipicamente tra lo 0,5% e il 15%, a seconda del gioco.

Perché i Numeri Contano Più della Fortuna

Ho sempre pensato che il fascino dei casinò stia proprio in questo dualismo: la dea bendata contro l’aritmetica spietata. Ricordo una sera d’estate del 2018, quando un amico mi convinse a provare una sessione online di roulette. “È facile, basta puntare sul rosso!”, disse. Finii con un saldo dimezzato in mezz’ora, non per sfortuna, ma perché ignoravo che la roulette europea ha un vantaggio della casa del 2,7%, contro l’1,35% della francese (grazie alla regola “La Partage”). Da lì, ho imparato che informarsi non toglie magia, ma la rende più sostenibile.

In pratica, i giochi con RTP alto premiano la costanza. Non aspettatevi di vincere ogni mano – sarebbe illusorio – ma di perdere meno nel tempo. Secondo dati aggregati da fonti come eCOGRA, l’ente di certificazione indipendente, i casinò online con licenze MGA o Curacao spesso superano i concorrenti terrestri proprio per questi parametri ottimizzati.

Blackjack: Il Re della Strategia e delle Probabilità

Se dovessi nominare un vincitore indiscusso, punterei sul blackjack. Non è solo un gioco; è una danza tra carte e decisioni, dove un approccio matematico può abbattere il vantaggio della casa fino allo 0,5%. Perché? Perché qui la fortuna è solo l’incipit: il vero protagonista è la strategia base, quel grafico di mosse ottimali che dice quando raddoppiare, dividere o stare.

Come Massimizzare le Tue Chance al Tavolo Virtuale

Giocando online, il blackjack multihand o lo spagnolo (con RTP intorno al 99,5%) diventa un alleato formidabile. Immaginate di avere un dealer che non sbaglia mai, ma voi sì: ecco perché software come quelli di NetEnt integrano trainer integrati per esercitarsi. Un aneddoto? Durante una maratona notturna, usando una tabella di strategia scaricata da un forum affidabile, ho trasformato una sessione da -50 euro a +120. Non è magia, è matematica.

Però, attenzione: varianti come il blackjack switch o il pontoon alterano le regole, gonfiando il vantaggio della casa. Ecco una rapida checklist per non cascare in trappole:

  • Scegli varianti classiche: Evita side bet come “perfect pairs”, che succhiano RTP.
  • Usa la strategia base: Scaricala e stampala – online è permessa.
  • Gestisci il bankroll: Mai più del 5% per mano, per diluire la varianza.

In sintesi, il blackjack non è per i impulsivi, ma per chi ama il controllo. Con un RTP medio del 99,3%, è il gioco che più si avvicina a una partita alla pari.

Video Poker: La Slot Intelligente con un Cuore da Strategia

Passando ai video poker, entriamo in un territorio ibrido: sembra una slot, ma nasconde la profondità di un poker texano. Qui, l’RTP può schizzare al 99,54% con la variante Jacks or Better, se giocate alla perfezione. Il trucco? Una tabella di payout “full pay” e una strategia che privilegia tenere coppie alte o draw per flush.

Le Varianti che Fanno la Differenza

Ho scoperto il video poker durante un viaggio a Malta, in un casinò che mescolava tradizione e digitale. Online, titoli come Deuces Wild (RTP 100,76% in modalità ottimale) sembrano un regalo, ma richiedono studio. Immaginate di scartare una carta bassa per inseguire un full house: è lì che la skill entra in gioco, riducendo il vantaggio della casa a quasi zero.

Per i neofiti, ecco tre consigli essenziali in elenco puntato:

  • Controlla la tabella dei pagamenti: Deve pagare 9:1 per full house e 6:1 per flush.
  • Evita le “short pay”: Molti casinò online tagliano i premi per gonfiare i margini.
  • Pratica con versioni gratuite: App come quelle di Microgaming simulano migliaia di mani.

Con un po’ di dedizione, il video poker diventa un investimento low-risk, ideale per sessioni lunghe senza burnout.

Roulette: Eleganza Francese contro American Dream

La roulette, con la sua ruota ipnotica, è il simbolo del casinò. Ma non tutte le ruote sono uguali. La europea, con un solo zero, offre un RTP del 97,3%, mentre l’americana (doppio zero) lo sabota al 94,74%. Online, la francese aggiunge regole come En Prison, che rimborsano metà della puntata su zero, spingendo l’RTP al 98,65%.

Puntate Esterne: La Via della Sopravvivenza

Personalmente, preferisco le puntate esterne – rosso/nero, pari/dispari – per la bassa varianza. Sono come una scommessa su un cavallo favorito: non vincono spesso, ma quando lo fanno, coprono le perdite. Durante una serata piovosa a Roma, ho testato una strategia Martingale su roulette live: raddoppiare dopo ogni perdita. Funziona corto termine, ma un limite di tavolo la ferma. Meglio un approccio flat bet, costante e paziente.

Ecco una tabella comparativa per chiarire le differenze tra varianti:

Variante Roulette Zero Presenti Vantaggio della Casa RTP Medio Migliore per…
Europea Singolo 2,7% 97,3% Principianti
Francese Singolo 1,35% (su esterne) 98,65% Puntate caute
Americana Doppio 5,26% 94,74% Adrenalina alta

Questa tabella, basata su standard del settore, mostra perché evitare l’americana come la peste.

Craps: Il Gioco di Dadi per i Coraggiosi

I craps online, con i loro tiri di dadi virtuali, hanno un fascino da saloon western. Il pass line bet, con RTP del 98,6%, è il fulcro: basso vantaggio (1,41%), alta azione. Ma le prop bet – quelle esotiche sui numeri specifici – divorano bankroll con RTP sotto il 90%.

Strategia per Non Perdere la Testa

Giocare craps è come guidare una moto: eccitante, ma richiede equilibrio. Iniziate con pass/don’t pass, poi esplorate odds bet (RTP 100%). Un ricordo? Una vincita di 200 euro su un hot streak, interrotto da un seven-out crudele. La lezione: fissate stop-loss.

Slots: Il Lato Selvaggio, con Eccezioni Luminose

Le slot sono le regine del volume: grafiche mozzafiato, bonus galore, ma RTP medio del 94-96%. Eccezioni come Blood Suckers (NetEnt, 98%) o Ugga Bugga (96,85%) offrono respiro. Qui, la strategia è minima – scegliete alto RTP e bassa volatilità per vincite frequenti, seppur piccole.

Quando le Slot Valgono il Rischio

Amo le slot tematiche, come quelle ispirate a mitologia norrena. Ma per massimizzare, puntate su provider certificati. Un elenco rapido di must-play:

  • Blood Suckers: RTP 98%, tema vampiri.
  • Starmania: 97,87%, volatilità bassa.
  • Mega Joker: Fino a 99% in supermeter mode.

Baccarat: Semplicità Nobiliare

Il baccarat, preferito da high roller, ha RTP del 98,94% sul banker bet (vantaggio 1,06%). Regole minimali: puntate su banker, player o tie (evitate quest’ultimo, 14,36% house edge). Online, versioni live con dealer reali aggiungono immersione senza alterare le odds.

Poker Online: Skill Sopra Tutto

Nel poker a video o texas hold’em contro altri, l’RTP è infinito – dipende da voi. Contro il casinò, è come il video poker: alto potenziale. Ma qui, bluff e lettura avversari contano più dei numeri.

Fattori Esterni: Mobile e Responsabilità

Scegliendo un casinò, il mobile è cruciale. I Principali Fattori da Considerare nella Scelta di un Casinò Mobile includono fluidità app, sicurezza e bonus compatibili – elementi che non solo facilitano il gioco, ma preservano le probabilità intatte su schermi piccoli.

Non dimenticate: giocate responsabilmente. Impostate limiti, usate tool di auto-esclusione. Il gambling è intrattenimento, non reddito.

Conclusioni: La Tua Prossima Mossa

Tornando al punto: blackjack e video poker vincono per RTP e skill. Slots per divertimento, craps per azione. La scelta? Dipende dal vostro stile. Io? Una mano di blackjack con caffè in mano. E voi? Provate, calcolate, godetevi il viaggio. Ricordate, il vero jackpot è giocare bene.

 

America’s Cup a Napoli, scatta il protocollo di legalità: appalti sotto osservazione a Bagnoli

Napoli– Blindare gli appalti legati alla bonifica e alla rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli-Coroglio e prevenire ogni rischio di infiltrazione della criminalità organizzata, soprattutto in vista degli eventi programmati per la 38^ edizione dell’America’s Cup. È questo l’obiettivo del protocollo di legalità al centro della riunione che si è svolta in mattinata nella sede della Prefettura di Napoli.

Al tavolo hanno partecipato il prefetto Michele di Bari, il commissario per l’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio nonché sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Invitalia, il direttore territoriale del Lavoro e le organizzazioni sindacali. L’incontro è servito a definire i contenuti dell’intesa, che punta a garantire trasparenza nelle procedure e correttezza nella concorrenza tra imprese.

Il protocollo – secondo quanto emerso – prevederà una serie di strumenti di controllo “rafforzati”: misure antimafia più stringenti, monitoraggio costante dei cantieri e verifiche mirate per contrastare il lavoro irregolare. Tra i punti indicati anche l’obbligo di rispettare le norme sulla sicurezza e le regole sulla congruità della manodopera impiegata, con l’obiettivo di evitare distorsioni e scorciatoie nell’esecuzione dei lavori.

Nei prossimi giorni è in calendario un nuovo confronto con tutti i soggetti istituzionali interessati. Al termine della riunione verrà concertato il testo definitivo del protocollo, che sarà poi sottoposto alla firma.

Torre Annunziata, droga occultata tra doppi fondi e intercapedini: fiuto di Naja smaschera spacciatore

Torre Annunziata – Il fiuto infallibile del cane antidroga Naja ha fatto fallire il piano di un 37enne di Torre Annunziata, che aveva nascosto marijuana e hashish in nascondigli artigianali creati all’interno del proprio appartamento.

L’uomo è finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.L’arresto è scattato nel corso di un vasto servizio straordinario di controllo del territorio disposto dalla Questura di Napoli, con un’operazione interforze che ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Particolare attenzione è stata riservata ai quartieri più sensibili: Annunziata, Poverelli, Penniniello e Provolera.Gli agenti del Commissariato locale, supportati dal Reparto Prevenzione Crimine Campania e da un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno perquisito l’abitazione del 37enne – già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di droga.

Grazie all’intervento di Naja, il pastore tedesco specializzato nella ricerca di stupefacenti, sono stati scoperti nascondigli realizzati ad arte: doppi fondi e intercapedini dove erano occultati dieci involucri di marijuana (circa 800 grammi complessivi), due panetti e un pezzo di hashish (circa 300 grammi totali), un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 2.300 euro in contanti di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Contestualmente, nel corso dello stesso dispositivo di controllo – che ha portato all’identificazione di 320 persone (di cui 78 con precedenti), al controllo di 150 veicoli (tre sequestrati amministrativamente), a 45 sanzioni al Codice della Strada, al controllo di otto esercizi commerciali e di 24 soggetti sottoposti a misure restrittive – si è verificato un secondo episodio significativo.Una pattuglia ha notato un’auto il cui conducente, alla vista delle forze dell’ordine, ha accelerato nel tentativo di sottrarsi al controllo nonostante l’intimazione di alt.

Ne è nato un breve inseguimento con manovre pericolose per la circolazione. Il veicolo è stato infine bloccato: al volante c’era un 40enne di Castellammare di Stabia, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.L’operazione conferma l’intensificazione dei servizi “ad alto impatto” nella zona oplontina, finalizzati a contrastare microcriminalità e spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri più a rischio. Entrambi gli arrestati sono a disposizione dell’autorità giudiziaria per le fasi successive: convalida e giudizio.

Aggressione nella villa comunale, due uomini arrestati a Sant’Antimo

Dall’affidamento ai servizi sociali alla custodia cautelare in carcere. È il percorso giudiziario che ha riportato dietro le sbarre due uomini di 36 e 38 anni arrestati dai Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo, in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio di sorveglianza del Tribunale di Napoli. I due erano già sottoposti a una misura alternativa, ma il beneficio è stato revocato dopo una nuova e grave vicenda di violenza.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate dai militari dell’Arma in seguito alla denuncia presentata da un 34enne, vittima di un’aggressione avvenuta nella notte tra il 4 e il 5 gennaio all’interno della villa comunale di Sant’Antimo. Un episodio che ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti e che ha portato l’autorità giudiziaria a ritenere incompatibile la permanenza dei due indagati nel circuito delle misure alternative.

Alla luce degli elementi raccolti, il Tribunale di Napoli ha disposto la sostituzione dell’affidamento in prova con la custodia cautelare in carcere. I Carabinieri hanno quindi dato esecuzione all’ordinanza, accompagnando i due uomini presso un istituto penitenziario, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Responsabilità sanitaria, condanna per l’Asl Napoli 1: maxi risarcimento ai familiari di un paziente

Una grave e colpevole sottovalutazione del quadro cardiologico di un paziente è costata una condanna da circa 600mila euro all’Asl Napoli 1 Centro. A stabilirlo è stato il Tribunale, che ha riconosciuto la responsabilità sanitaria per il decesso di un uomo ricoverato in un noto ospedale napoletano e ha disposto il risarcimento in favore della moglie e del figlio.

La vicenda ha origine dal ricovero del paziente al Pronto soccorso dopo una caduta accidentale in casa, che aveva provocato una lesione ossea. L’uomo era affetto da importanti patologie cardiache croniche, da tempo però stabilizzate e compensate da terapie adeguate, tali da garantirgli un equilibrio clinico. Nonostante questo quadro noto, l’assistenza sanitaria si è concentrata esclusivamente sull’aspetto ortopedico, trascurando in modo ingiustificato le condizioni cardiologiche.

Il paziente è stato ricoverato in un reparto ritenuto non idoneo alla complessità delle sue condizioni generali e non ha ricevuto le cure specialistiche necessarie. Questa omissione ha determinato un progressivo peggioramento dello stato di salute, fino allo scompenso cardiaco fatale che ha portato al decesso. A sostenere e dimostrare la ricostruzione dei fatti sono stati gli avvocati dello Studio Associati Maior, Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo, affiancati dal medico legale Marcello Lorello.

Nel corso del giudizio, il Collegio dei consulenti tecnici d’ufficio nominato dal Tribunale ha confermato integralmente le tesi difensive, accertando gravi profili di responsabilità sanitaria legati a una errata gestione clinica e a macroscopiche omissioni assistenziali. Nonostante l’esito peritale nettamente sfavorevole, l’Asl Napoli 1 Centro non ha avviato alcun tentativo di accordo transattivo.

Il Tribunale ha quindi pronunciato sentenza di condanna, riconoscendo ai familiari sia il danno da perdita del rapporto parentale sia il danno catastrofale, legato alla lucida consapevolezza del paziente di andare incontro alla morte in una condizione di sofferenza, agonia e assenza di adeguata assistenza sanitaria. “Questa sentenza riafferma un principio fondamentale: il paziente deve essere valutato nella sua globalità e non per singoli frammenti clinici”, hanno dichiarato gli avvocati dello Studio Associati Maior, sottolineando come la decisione restituisca giustizia alla famiglia e richiami le strutture sanitarie al rispetto dei più elementari doveri di cura e vigilanza.

Coppa Italia, ufficiale il programma dei quarti di finale: date e orari

La Coppa Italia entra nella sua fase più calda e la Lega Serie A ha ufficializzato il programma dei quarti di finale, in attesa dell’ultimo ottavo che completerà il tabellone. Fiorentina-Como, in programma il 27 gennaio alle 21, deciderà l’avversaria del Napoli, già qualificato tra le migliori otto.

Il primo appuntamento è fissato per il 4 febbraio alle 21 con Inter-Torino, che si disputerà eccezionalmente a Monza. Il giorno successivo, il 5 febbraio sempre in notturna, sarà la volta di Atalanta-Juventus, sfida di altissimo livello che mette di fronte due squadre abituate a puntare in alto anche in Coppa. Il 10 febbraio toccherà al Napoli, impegnato alle 21 contro la vincente di Fiorentina-Como, mentre l’ultimo quarto di finale andrà in scena l’11 febbraio con Bologna-Lazio, ancora una volta in orario serale.

Un calendario serrato e carico di tensione, che promette spettacolo e confronti diretti tra grandi protagoniste del calcio italiano, con la Coppa Italia pronta a regalare verdetti pesanti in vista delle semifinali.

Serie A, ufficiali anticipi e posticipi: date e orari della 23ª e 24ª giornata

La Lega Serie A ha ufficializzato date e orari della ventitreesima e della ventiquattresima giornata di campionato, delineando un calendario fitto che accompagnerà il torneo tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio. Confermato anche il rinvio di Milan-Como, che verrà recuperata alla prima data utile.

La ventitreesima giornata si apre venerdì 30 gennaio alle 20.45 con Lazio-Genoa. Il sabato propone un pomeriggio intenso che parte alle 15 con Pisa-Sassuolo, prosegue alle 18 con Napoli-Fiorentina e si chiude alle 20.45 con Cagliari-Verona. Domenica 1 febbraio si entra nel vivo con Torino-Lecce alle 12.30, Como-Atalanta alle 15, Cremonese-Inter alle 18 e Parma-Juventus alle 20.45. Il turno si completa lunedì 2 febbraio alle 20.45 con Udinese-Roma, mentre martedì 3 febbraio, sempre in serata, è in programma Bologna-Milan.

La ventiquattresima giornata prende il via venerdì 6 febbraio alle 20.45 con Verona-Pisa. Sabato 7 febbraio spazio a Genoa-Napoli alle 18 e Fiorentina-Torino alle 20.45. Domenica 8 febbraio si apre con Bologna-Parma alle 12.30, seguita da Lecce-Udinese alle 15, Sassuolo-Inter alle 18 e Juventus-Lazio alle 20.45. Chiusura affidata al lunedì, con Atalanta-Cremonese alle 18.30 e Roma-Cagliari alle 20.45.

Napoli, arrestato in aeroporto l’ultimo latitante della sparatoria di piazza Carolina

Napoli – L’ultimo dei latitanti della sanguinosa sparatoria di piazza Carolina è stato arrestato ieri sera all’aeroporto di Capodichino.

Si tratta di un minorenne, prelevato dagli agenti della Polizia di Stato al suo rientro da un viaggio in Spagna, su cui pendeva un fermo per tentato omicidio aggravato.

Il provvedimento, emesso su delega del Procuratore della Repubblica per i Minorenni di Napoli, è l’esito delle indagini coordinate dalle Procure Minorile e Antimafia e condotte dalla Squadra Mobile, insieme ai commissariati San Ferdinando e Montecalvario.

L’indagato, insieme ad altri, è ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta nel cuore della città nella notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso.

Secondo le ricostruzioni, un gruppo di giovanissimi provenienti dai Quartieri Spagnoli aprì il fuoco, “ad altezza d’uomo”, contro alcuni coetanei riferibili al rione Pallonetto di Santa Lucia, con l’evidente intenzione di uccidere. Oltre al tentato omicidio in concorso, al ragazzo viene contestato il porto e la detenzione illegale di arma, entrambi i reati aggravati dalla modalità mafiosa.