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San Giorgio a Cremano, dal controllo stradale alle manette: 23enne incastrato per droga

San Giorgio a Cremano – Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato, nel cuore della notte, in un’operazione antidroga conclusasi con un arresto.

I Carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno tratto in arresto il 23enne Pasquale Borrelli, volto già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento è scattato lungo via San Martino. I militari, impegnati in un servizio di pattugliamento del territorio, hanno intimato l’alt al giovane mentre si trovava alla guida. Durante l’accertamento dei documenti, l’atteggiamento del ragazzo ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo: l’ispezione personale ha permesso di rinvenire le prime dosi di hashish e marijuana, occultate sulla sua persona.

Le verifiche si sono spostate rapidamente dall’abitacolo dell’auto all’abitazione del 23enne. È qui che i sospetti degli uomini dell’Arma hanno trovato conferma: la perquisizione domiciliare ha portato alla luce quasi 52 grammi di hashish, insieme a materiale vario destinato al pesaggio e al confezionamento delle dosi, segno evidente di un’attività di spaccio strutturata.

Borrelli, nato a Massa di Somma nel 2002, è stato immediatamente dichiarato in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Agguato in auto a Napoli, colpito alla testa: 29enne salvo per miracolo

Notte di paura a Napoli, dove un 29enne è rimasto ferito alla testa da un colpo d’arma da fuoco ed è sopravvissuto per puro caso. L’episodio è avvenuto intorno alle 2 in via Amerigo Vespucci, nella zona orientale della città.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava a bordo di un’auto insieme a un’altra persona quando uno scooter avrebbe affiancato la vettura. A quel punto sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola: uno dei proiettili ha raggiunto il 29enne alla testa, senza però penetrare completamente la calotta cranica.

Scattato l’allarme, il ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni non sarebbero critiche e non risulterebbe in pericolo di vita.

Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Napoli, che sta verificando ogni dettaglio, a partire dal racconto fornito dalla vittima: il 29enne ha riferito di essere rimasto vittima di una rapina. Una versione che, però, è ora al vaglio degli investigatori. Il giovane, inoltre, risulta avere diversi precedenti.

Il ferimento di Roberto Nambuletto due giorni fa

Solo due giorni sempre nella zona orientale della città in viale Califano a Ponticelli era stato ferito alle gambe da un colpo di pistole il 23enne Roberto Nambuletto, ritenuto vicino al clan De Micco “Bodo”. Ora gli investigatori stanno valutando gli eventuali collegamenti tra le due sparatorie.

Clan D’Alessandro, il Riesame blinda le misure: ma è scontro tecnico sulle intercettazioni

Castellammare – Regge l’impianto accusatorio costruito dalla DDA contro la cupola dei D’Alessandro, ma si apre una crepa procedurale che potrebbe ridisegnare i confini del processo.

Il Tribunale del Riesame ha confermato le misure cautelari per i vertici e i gregari della cosca di Scanzano, decapitata nell’ultimo blitz che ha portato in cella 11 figure chiave, tra cui il boss Enzo D’Alessandro.

Mentre la quasi totalità degli indagati ha rinunciato a ricorrere contro l’ordinanza, la battaglia legale si è accesa intorno alla posizione di Petronilla Schettino, moglie del presunto cassiere del clan, Michele Abbruzzese detto ‘ pacierello e parente dei D’Alessandro.

Sebbene la donna resti in custodia, la difesa — rappresentata dall’avvocato Francesco Romano — ha incassato un punto fondamentale: l’inutilizzabilità di una parte consistente delle intercettazioni.

Il nodo è tecnico e riguarda i tempi previsti dalla Riforma Cartabia. Secondo i giudici del Riesame, l’iscrizione nel registro degli indagati, retrodatata al febbraio 2023, ha fatto scattare termini che il Pubblico Ministero non avrebbe prorogato correttamente. Risultato: tutto ciò che è stato captato dopo il 5 agosto 2024 è giuridicamente “inesistente” ai fini probatori per la Schettino.

Un colpo di scena non da poco, considerando che il “castello” della Procura poggia proprio sulle microspie piazzate in casa Abbruzzese. Tra i dialoghi finiti nel mirino della censura giuridica — ma che restano agli atti per altri filoni — figurano passaggi delicati su estorsioni e somme di denaro ricevute da gestori di pontili nel porto stabiese. In una conversazione del 9 agosto 2025, ad esempio, Abbruzzese discuteva con la moglie della riscossione di 2.500 euro da un tale “Giovanni”, identificato dagli inquirenti in Giovanni D’Alessandro.

La questione dei termini di indagine non finisce qui. La difesa è pronta a dare battaglia in Cassazione per estendere l’inutilizzabilità a un periodo ancora più ampio. Se gli Ermellini dovessero accogliere il ricorso, una fetta significativa delle prove raccolte dalla Polizia di Stato (SISCO) rischierebbe di evaporare, complicando la posizione della Procura nonostante i riferimenti, emersi nelle pieghe dell’inchiesta, che tirerebbero in ballo persino un consigliere comunale di maggioranza.

Per ora, il muro dei D’Alessandro resta dietro le sbarre, ma l’inchiesta entra nella sua fase più insidiosa: quella della tenuta tecnica dei file audio che hanno svelato i segreti di Scanzano.

Il “Terzo Livello” e l’Ombra sulla Politica Stabiese

L’inchiesta non colpisce solo l’ala militare ed economica del clan D’Alessandro, ma solleva pesanti interrogativi sulla capacità della cosca di Scanzano di infiltrare le istituzioni locali.

Il fulcro di questo filone sono le intercettazioni ambientali registrate in casa Abbruzzese. Secondo quanto emerso dagli atti e dai rilievi della DDA:

Il legame col Consiglio Comunale: Nelle conversazioni tra il cassiere Michele Abbruzzese e la moglie Petronilla Schettino, spuntano riferimenti diretti a un consigliere comunale di maggioranza. I dialoghi suggerirebbero un rapporto di “vicinanza” o interessi comuni, in particolare in vista di scadenze elettorali o decisioni amministrative.

L’interesse per gli appalti: Le cimici hanno captato le mire del clan su grandi opere pubbliche, come il nuovo ospedale (un affare da circa 200 milioni di euro) e la gestione dei servizi cittadini. In questo contesto, il consigliere citato (identificato in cronaca come Gennaro Oscurato, poi estromesso dalla maggioranza dal sindaco Vicinanza) avrebbe rappresentato, secondo l’ipotesi investigativa, un punto di contatto tra le stanze del potere e gli interessi di Scanzano.

Il rischio “Inutilizzabilità”

Proprio perché queste conversazioni sono la “pistola fumante” del legame politica-camorra, lo stralcio dei file registrati dopo l’agosto 2024 (ottenuto dalla difesa Schettino) rappresenta un problema enorme per la Procura. Se le prove chiave contro i colletti bianchi cadono per un vizio di forma (mancata proroga delle indagini), l’intero filone politico dell’inchiesta rischia di sgretolarsi prima ancora di arrivare in aula.

Napoli, il mercato dell’oro rubato: così le bande piazzavano i preziosi a Pianura e al Borgo Orefici

Napoli – Un sistema rodato, organizzato e capace di trasformare in contanti immediati l’oro rubato durante i furti in appartamento. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta della Procura di Napoli Nord, culminata nei giorni scorsi in un maxi blitz dei carabinieri con 38 arresti che ha smantellato sette bande specializzate nei colpi in casa.

Al centro della rete di ricettazione figura Alessandro Russo, 34 anni, indicato dagli investigatori come il ricettatore di riferimento dei gruppi criminali. L’uomo è stato arrestato presso la sua abitazione di via Fabrizio Padula, dove – secondo quanto accertato – aveva allestito una vera e propria attività abusiva di compravendita di oro, argento e preziosi, acquistando monili di provenienza delittuosa pienamente consapevole.

Le indagini hanno consentito di ricostruire come, nell’arco di due anni, Russo abbia ricettato ori e argenti provenienti da almeno 16 furti in appartamento, diventando un punto di riferimento stabile per le bande attive tra Napoli e provincia.

Ma il circuito non si fermava qui. Un ulteriore canale di smaltimento portava direttamente nel cuore del centro storico, al Borgo Orefici, dove una gioielleria – i cui titolari risultano indagati – avrebbe acquistato oro rubato in violazione delle norme sulla tracciabilità.

Un episodio emblematico risale al 21 febbraio 2024. Quel giorno i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli, impegnati in un servizio di osservazione in abiti civili, notarono quattro uomini muoversi con circospezione tra via Stella e piazza Cavour. Si trattava di Maurizio Cangiano, Angelo Michelini, Ciro Fabiano ed Enrico Parisi, tutti già noti agli investigatori.

Michelini trasportava un borsone sportivo nero e rosso e una sacca scura con scritte bianche. Giunto all’altezza dei cassonetti della spazzatura in piazza Cavour angolo salita Stella, se ne liberava gettandoli all’interno. Subito dopo, insieme a Cangiano, saliva a bordo di una Lancia Ypsilon nera, mentre Fabiano e Parisi si allontanavano su una Lancia Ypsilon grigia.

I carabinieri recuperarono immediatamente il contenuto dei cassonetti e proseguirono il pedinamento. Le due auto si fermarono in via Marina, all’altezza del civico 19. Da lì Fabiano e Parisi si incamminarono a piedi verso la zona del Borgo Orefici, mentre Cangiano e Michelini rimasero in attesa in auto, a conferma – secondo gli inquirenti – di una divisione dei ruoli ben definita.

I due entrarono in una gioielleria, dove si trattennero per circa 10-12 minuti. All’uscita, i militari notarono Fabiano stringere in mano banconote da 50 euro, segnale inequivocabile dell’avvenuta vendita. Subito dopo, i quattro si dileguarono rapidamente.

Dai borsoni recuperati nei cassonetti furono rinvenute numerose custodie per gioielli, di vari marchi, forme e colori, riconducibili a una donna di Atripalda in provincia di Avellino,, dove avevano effettuato il furto, poi sottoposte a sequestro. Gli investigatori ritennero quindi fondato il sospetto che i monili d’oro fossero stati appena ceduti alla gioielleria.

Il successivo controllo all’interno dell’esercizio commerciale portò al sequestro di collane, un ciondolo e un anello in oro, per un peso complessivo di circa 14 grammi, che il titolare ammise di aver ricevuto poco prima da Ciro Fabiano ed Enrico Parisi, offrendogli 500 euro in contanti. L’uomo riconobbe inoltre di non aver registrato l’operazione, sostenendo di conoscere i due come clienti abituali e di aver “dimenticato” di formalizzare la compravendita.

Un passaggio che per gli inquirenti rappresenta la prova concreta del collegamento diretto tra le bande di ladri e i canali di ricettazione nel Borgo Orefici, tassello decisivo dell’inchiesta che ha consentito di disarticolare l’intera filiera criminale, dai furti negli appartamenti fino alla trasformazione dell’oro rubato in denaro contante.

(Nella foto i proventi di un furto e nei riquadri Maurizio Cangiano, Ciro Fabiano, Enrico Parisi e Angelo Michelini)

Uccide il ladro per difendersi: i parenti della vittima devastano il pronto soccorso

È stata una mattinata di sangue e follia quella andata in scena tra Lonate Pozzolo e l’ospedale di Magenta. Un copione da Arancia Meccanica che si è concluso con un morto, un uomo ferito sotto shock e un Pronto Soccorso messo a ferro e fuoco.

Tutto inizia alle 11 del mattino, in una villetta della tranquilla provincia varesina, e finisce con l’intervento in assetto antisommossa delle forze dell’ordine per sedare la rabbia cieca dei familiari del deceduto.

La dinamica: l’aggressione nel sonno

Secondo la ricostruzione degli inquirenti della Procura di Busto Arsizio, il proprietario di casa stava dormendo profondamente, stremato dopo un turno di lavoro notturno. I malviventi, forse convinti che l’abitazione fosse vuota non avendo ricevuto risposta al citofono, hanno forzato l’ingresso.

Il risveglio per l’uomo è stato traumatico: si è trovato due sconosciuti in cucina. Ne è nata una colluttazione violentissima. Il proprietario è stato preso a pugni, spinto con forza fino a sbattere la testa contro lo stipite della porta.

In quegli istanti di terrore puro, con il volto tumefatto e il sangue che gli colava dalla fronte, l’uomo ha afferrato la prima cosa che gli è capitata a tiro: un pugnale facente parte di un kit di sopravvivenza da trekking. Ha sferrato un fendente, colpendo uno dei due aggressori al fianco.

La fuga e la scia di sangue

I due malviventi si sono dati alla fuga, lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue che dall’ingresso della villa arrivava fino al cancello in strada. All’arrivo dei Carabinieri, la scena era agghiacciante: il padrone di casa seduto su una sedia, ferito e in evidente stato di shock, preoccupato solo che i banditi potessero tornare per fare del male ai suoi genitori, fortunatamente assenti al momento del raid.

Far West in ospedale

Il dramma si è poi spostato all’ospedale di Magenta. Il rapinatore ferito, un 37enne residente in un campo nomadi del Torinese, è stato scaricato davanti all’ingresso del Pronto Soccorso dai suoi complici, che si sono poi dileguati nel nulla. Le sue condizioni erano disperate: è deceduto poco dopo l’arrivo.

La notizia della morte ha scatenato l’inferno. In breve tempo, circa 200 persone tra amici e parenti, giunti in massa da Torino, hanno cinto d’assedio la struttura sanitaria. Scene da guerriglia urbana: la porta d’ingresso del Pronto Soccorso è stata divelta dalla furia della folla, costringendo un massiccio intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma e proteggere il personale sanitario.

Mentre la Procura indaga per eccesso colposo di legittima difesa — atto dovuto in questi casi — la politica si infiamma. Matteo Salvini, via social, ha subito schierato la Lega dalla parte del cittadino: «Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso!».

Pandorogate, Ferragni prosciolta: caduta l’aggravante e querele rimesse dopo i risarcimenti

Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa aggravata nell’ambito del procedimento legato al cosiddetto “Pandorogate”, relativo alle campagne promozionali del pandoro “Pink Christmas” e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi.

Al centro dell’impianto accusatorio c’erano presunti messaggi ingannevoli diffusi sui social, che avrebbero lasciato intendere ai consumatori una destinazione benefica di parte dei ricavi.

La decisione del Tribunale non arriva attraverso una condanna, ma nemmeno con un’assoluzione piena nel merito dei fatti contestati: si tratta di un proscioglimento per improcedibilità del reato.

Cosa ha deciso il Tribunale

Secondo quanto ricostruito, i giudici hanno ritenuto insussistente la circostanza aggravante della “minorata difesa”, che la Procura aveva contestato facendo leva sulla presunta vulnerabilità degli utenti online. Venuta meno l’aggravante, la truffa contestata non sarebbe più procedibile d’ufficio.

A quel punto è diventata determinante la remissione delle querele da parte delle persone offese: un passaggio che ha portato all’improcedibilità e quindi al proscioglimento dell’imputata.

La strategia difensiva e i risarcimenti

Nel corso del procedimento, la strategia della difesa avrebbe puntato proprio a un doppio obiettivo: da un lato, definire i rapporti con le persone offese attraverso risarcimenti e conseguenti remissioni di querela; dall’altro, ottenere l’esclusione dell’aggravante che rendeva il reato perseguibile d’ufficio.

In questo quadro si collocano anche gli esborsi e le iniziative economiche attribuite alla Ferragni nel periodo del caso, tra sanzioni e risarcimenti, oltre a versamenti e interventi a favore di associazioni e progetti indicati come riparatori. Sul piano pubblico, però, la vicenda ha avuto un impatto reputazionale significativo.

Truffa sì o no? Il nodo delle motivazioni

Resta aperta la domanda che ha accompagnato l’intera vicenda: la truffa c’è stata oppure no? Per una risposta più chiara bisognerà attendere le motivazioni della sentenza.

Non è escluso, infatti, che il Tribunale si limiti a rilevare la caduta dell’aggravante e l’avvenuta remissione delle querele, senza entrare nel merito delle accuse, proprio perché il reato è stato dichiarato improcedibile.

La linea dei legali: “È come un’assoluzione”

Dopo la decisione, i legali dell’influencer hanno sostenuto che il proscioglimento corrisponda, nella sostanza, a una piena assoluzione, perché l’improcedibilità deriverebbe dall’assenza dei presupposti per procedere per truffa aggravata. Un’interpretazione che continuerà a far discutere, almeno fino alla pubblicazione delle motivazioni.

Che significa “prosciolta per improcedibilità”

“Prosciolta” indica una chiusura del processo senza condanna, ma non coincide sempre con un’assoluzione nel merito: può dipendere da ragioni processuali.

“Improcedibilità” significa che l’azione penale non può proseguire perché manca una condizione richiesta (qui: la querela, dopo la remissione).

Nei reati punibili a querela, la remissione della querela estingue il reato.

L’aggravante della “minorata difesa”, quando riconosciuta, incide anche sul regime di procedibilità (può rendere la truffa procedibile d’ufficio).

Salerno, scomparso Giuseppe Adinolfi: ricerche in corso da due giorni

Salerno, scomparso Giuseppe Adinolfi: ricerche in corso da due giorni
Il 38enne si è allontanato il 13 gennaio. Cellulare spento, avviate le ricerche dei carabinieri. Possibile avvistamento in via Vinciprova

Giuseppe Adinolfi, 38 anni, è scomparso da Salerno. Dell’uomo non si hanno più notizie dalla mattina del 13 gennaio scorso, quando si è allontanato senza dare più segni di vita. Il telefono cellulare risulta spento da ore, rendendo impossibile ogni tentativo di contatto. I familiari hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine e presentato denuncia ai carabinieri, che hanno avviato le ricerche.

La mobilitazione sui social

La scomparsa è stata diffusa attraverso i social network, dove si è creata una vera e propria catena di solidarietà. Secondo alcune segnalazioni raccolte in rete, qualcuno sostiene di aver visto Giuseppe nella mattinata del 13 gennaio in via Vinciprova, nel centro di Salerno. Un elemento che potrebbe rivelarsi prezioso per ricostruire i suoi ultimi spostamenti.

L’identikit per le ricerche

Al momento dell’allontanamento, Giuseppe Adinolfi indossava con ogni probabilità un giubbotto scuro, forse di colore verde, scarpe da ginnastica e una tuta sportiva caratterizzata da pantaloni rosso e nero. Dettagli che potrebbero facilitare il riconoscimento e accelerare le ricerche.

Chiunque avvisti l’uomo o sia in possesso di informazioni utili può contattare i numeri 347 4075409 (Giovanni) oppure 342 8064242 (Giorgia). Ogni segnalazione, anche la più piccola, potrebbe risultare determinante per ritrovare Giuseppe e riportarlo a casa.

Muore in barella al Pronto soccorso, la famiglia avvisata con un giorno di ritardo

Avellino – I familiari hanno scoperto solo il giorno dopo che la loro congiunta era morta. È quanto accaduto a una donna di 84 anni di Montemarano, ricoverata al Pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Avellino, dove è deceduta nella mattinata di domenica mentre si trovava ancora sulla barella in attesa di assistenza.

L’anziana era stata trasferita nel pomeriggio di venerdì dalla residenza sanitaria assistita in cui era ospite, a causa di una patologia cardiologica complessa. Le sue condizioni sono peggiorate nelle ore successive fino al decesso, avvenuto intorno alle cinque di domenica.

Tuttavia, nessun familiare è stato informato immediatamente della morte.
La vicenda è stata resa pubblica dagli stessi parenti, che hanno presentato una denuncia. A intervenire è stato il primario del reparto di Emergenza, Antonino Maffei, che ha riconosciuto l’errore e ha espresso le scuse ufficiali dell’azienda al figlio della paziente.

«C’è stato un grave difetto di comunicazione, di cui ci assumiamo pienamente la responsabilità – ha spiegato Maffei –. Dal Pronto soccorso è stato contattato il numero telefonico della Rsa, che però non ha risposto, anziché quello dei familiari.

La concitazione legata alle emergenze in corso, con ben 21 codici rossi contemporaneamente ricoverati, ha poi determinato questa grave dimenticanza».
Il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Germano Perito, è stato informato dell’accaduto e ha disposto l’avvio delle procedure di verifica interna previste dai protocolli.

L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità e individuare le criticità che hanno portato al mancato avviso dei familiari in un momento così delicato.
Il caso ha riacceso l’attenzione sulle condizioni operative dei pronto soccorso e sulle difficoltà di gestione nelle situazioni di sovraffollamento, dove anche gli obblighi fondamentali di comunicazione rischiano di venire meno.

Oroscopo di oggi 15 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle di questo giovedì dipingono una giornata dall’energia duplice e stimolante. Da un lato, una Luna in Bilancia ci invita a cercare equilibrio, armonia e giustizia nelle relazioni, spingendoci al dialogo e al compromesso. Dall’altro, Mercurio in moto veloce in un segno di fuore accende la comunicazione, rendendola più passionale e diretta, ma anche più imprudente.

ARIETE

Amore: Giornata di passione spontanea. Una conversazione inaspettata potrebbe accendere la scintilla. Se hai un partner, un gesto impulsivo riavvicinerà le distanze.
Lavoro: La Luna in undicesima casa favorisce il lavoro di squadra. Una proposta tua potrebbe essere ascoltata: parla al momento giusto.
Salute: Attenzione alla testa e alle tensioni muscolari. Un breve stacco ogni due ore di lavoro ti ricaricherà.
Finanze: Evita spese dettate dall’orgoglio. Una piccola entrata inaspettata è possibile, ma non contarci troppo.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua energia è magnetica oggi. Usala per ispirare, non per imporre.

TORO

Amore: Cerca intimità e profondità. Le chiacchiere da superficie stancano. Con il partner, una serata tranquilla in casa sarà rigenerante.
Lavoro: Il focus è sulla stabilità. Un compito noioso ma necessario va portato a termine: la costanza sarà premiata a fine mese.
Salute: Benessere legato al comfort. Dedica tempo a un pasto sano e gustoso. Attenzione alla gola.
Finanze: Giornata per consolidare. Rivedi i tuoi investimenti a lungo termine, ma non modificare nulla oggi.
Consiglio di Paolo Tedesco: La pazienza non è inerzia, è potenza che si accumula. Sii come la roccia.

GEMELLI

Amore: La comunicazione è tutto. Un messaggio, una chiamata possono aprire nuove porte. Socializza, ma sii autentico.
Lavoro: Idee brillanti affiorano, ma rischi di essere dispersivo. Fissa le priorità e delega il superfluo.
Salute: Il sistema nervoso è sollecitato. Limita caffè e notizie ansiogene. Una passeggiata all’aria aperta calmerà la mente.
Finanze: Possibili spese per comunicazione (nuovo telefono, corso). Valuta se è un bisogno reale o un capriccio.
*Consiglio di Paolo Tedesco: Mercurio ti sussurra all’orecchio. Ascolta, ma filtra con il cuore.

CANCRO

Amore: Le emozioni sono in primo piano. Hai bisogno di sentirti al sicuro. Esprimi questo bisogno al partner senza timore.
Lavoro: Un’intuizione legata al passato o alla tua esperienza si rivelerà preziosa. Fidati del tuo istanto.
Salute: La Luna nel segno influenza lo stomaco. Mangia con calma e prediligi cibi semplici e nutrienti.
Finanze: Giornata per gestire il bilancio domestico. Troverai un modo per risparmiare su una bolletta.
Consiglio di Paolo Tedesco: La tua sensibilità è un radar. Oggi ti guiderà verso ciò che ti nutre davvero.

LEONE

Amore: Mostra il tuo lato generoso e fiducioso. Se single, il tuo charme naturale attirerà sguardi. Sii teatrale, ma sincero.
Lavoro: Mettiti in luce, ma con grazia. Un momento creativo o di leadership può portarti riconoscimento.
Salute: Energia vitale alta. Perfetta per un’attività fisica che ti diverta, come una danza o uno sport di squadra.
Finanze: Attenzione alle spese per divertimento e svaghi. Puoi concederti un piccolo lusso, ma senza eccessi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il Sole è il tuo faro. Oggi splendi, ma riscalda chi è vicino a te, non abbagliarlo.

VERGINE

Amore: L’amore si trova nei dettagli e nelle cure quotidiane. Un gesto di servizio disinteressato parla più di mille parole.
Lavoro: L’efficienza è al massimo. Approfittane per sistemare ciò che è in disordine (archivi, email, piani). Il futuro te ne sarà grato.
Salute: Ottima giornata per routine sane. Pianifica i prossimi controlli o inizia una nuova abitudine benefica.
Finanze: Analisi minuziosa frutta. Scoprirai un piccolo spreco di risorse e potrai correggerlo.
*Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine interiore crea ordine esteriore. Dedica del tempo a sistemare entrambi.

BILANCIA

Amore: L’armonia è la tua ricerca. Cerca il dialogo e il compromesso. Un invito a due per un’attività culturale sarà perfetto.
Lavoro: Le relazioni sono fondamentali. Una mediazione o una collaborazione porterà al risultato migliore. Sii giusto ed equilibrato.
Salute: L’equilibrio mente-corpo è essenziale. Una pratica come lo yoga o anche solo respirare con consapevolezza ti aiuterà.
Finanze: Valuta un acquisto importante, soprattutto se riguarda bellezza o arredamento. Chiedi un secondo parere.
Consiglio di Paolo Tedesco: La bellezza salverà il mondo. Inizia salvando la bellezza nella tua giornata.

SCORPIONE

Amore: Passione e trasformazione. Una conversazione profonda può cambiare le carte in tavola. Abbandona il controllo e lasciati andare.
Lavoro: Il tuo sguardo penetrante vede ciò che altri non vedono. Usa questa abilità per risolvere un problema complesso.
Salute: Energia intensa. Canalizzala in un’attività fisica impegnativa o in un progetto che ti assorba completamente.
Finanze: Situazioni finanziarie nascoste possono venire a galla. Sii pronto a reagire, ma senza fare mosse avventate.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere le profondità. È lì che trovi le perle più preziose.

SAGITTARIO

Amore: L’ottimismo e il desiderio di libertà ti guidano. Condividi una tua passione o un progetto di viaggio con chi ami.
Lavoro: Uno sguardo d’insieme e una soluzione filosofica funzionano meglio dei dettagli. Esponi le tue idee con entusiasmo.
Salute: Il bisogno di movimento è forte. Se non puoi viaggiare, esplora un nuovo parco o quartiere della tua città.
Finanze: Possibili spese per viaggi o formazione. Sono investimenti sul tuo futuro, ma calcola bene le cifre.
Consiglio di Paolo Tedesco: La freccia scocca verso l’orizzonte. Ricorda sempre l’arco da cui è partita.

CAPRICORNO

Amore: I sentimenti seri e la responsabilità sono in primo piano. Costruisci, passo dopo passo. La fedeltà e l’impegno sono valorizzati.
Lavoro: La tua ambizione è sostenuta. Fissa un obiettivo realistico e lavoraci con determinazione. I superiori noteranno la tua concretezza.
Salute: Attenzione a ossa e articolazioni. Postura corretta alla scrivania e un integratore di calcio/magnesio possono aiutare.
Finanze: Giornata ottima per pianificare a lungo termine. Contatta il tuo consulente finanziario o studia un piano di risparmio.
Consiglio di Paolo Tedesco: La montagna si scala un passo alla volta. Oggi hai l’ossigeno giusto per salire più in alto.

ACQUARIO

Amore: L’amicizia è la base. Un amico potrebbe diventare qualcosa di più, o il tuo partner potrebbe sorprenderti con un’idea geniale e originale.
Lavoro: Pensiero laterale e innovazione. Non aver paura di proporre qualcosa di fuori dagli schemi. Il gruppo ti sosterrà.
Salute: Benessere mentale legato alla libertà. Rompi la routine in modo salutare. Tecnologia: usa per connetterti, non per isolarti.
Finanze: Una tua idea originale o un progetto collettivo potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno futura. Coltivala.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro è già qui, ma distribuito in modo ineguale. Tu oggi puoi captarne un pezzo.

PESCI

Amore: Sogni e romanticismo. L’empatia è altissima. Ascolta il tuo intuito su una persona, ma distinguilo dal desiderio di fuggire dalla realtà.
Lavoro: La creatività e l’ispirazione sono alte. Lavori artistici o di cura vanno alla grande. Attenzione a non sognare a occhi aperti.
Salute: La connessione mente-spirito è forte. Meditazione, musica o stare vicino all’acqua ti rigenerano completamente.
Finanze: Situazione fluida. Evita investimenti nebulosi o prestiti. Un gesto di generosità ti tornerà indiretto, ma non farlo per questo.
Consiglio di Paolo Tedesco: La realtà è un sogno collettivo. Sogna oggi con tanta bellezza da migliorare il sogno di tutti.

 COSA CI RISERVANO LE STELLE GIOVEDÌ 15 GENNAIO 2026?

. La sfida è coniugare la chiarezza con la diplomazia, dire ciò che si pensa senza distruggere la bellezza del rapporto.

In amore, l’invito è a scendere in profondità, superando la superficie delle chiacchiere. Nel lavoro, la parola d’ordine è collaborazione intelligente: unire le forze e le idee diverse porta al risultato vincente. Per salute e finanze, prevale un tema di consolidamento e gestione saggia: non è il giorno dei grandi colpi, ma della paziente costruzione e della cura dei dettagli.

Il consiglio astrologico universale di Paolo Tedesco per oggi è: “Ascolta attentamente ciò che viene detto, e ancora più attentamente ciò che non viene detto. Nella pausa tra le parole, troverai la vera chiave per comprendere la giornata. Agisci con il coraggio della verità, ma con la grazia della compassione.”

Buon giovedì dalle stelle!

Campania Smart: La rivoluzione dei pagamenti istantanei e della velocità digitale

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La Campania è una delle regioni più dinamiche d’Italia quando si parla di innovazione digitale applicata ai servizi quotidiani. Dalle grandi città come Napoli ai centri di provincia, la domanda degli utenti è sempre più chiara: velocità. Nel 2026, la digitalizzazione non viene più valutata solo in termini di accesso o disponibilità, ma soprattutto in base al tempo necessario per completare una transazione online.

Pagamenti istantanei, servizi fintech e piattaforme digitali efficienti stanno ridefinendo il rapporto tra cittadini, imprese e tecnologia. In Campania, la rapidità è diventata il nuovo parametro di fiducia.

L’esigenza di rapidità nei servizi digitali per l’utente campano

Negli ultimi anni, molti utenti campani hanno sperimentato direttamente i limiti dei sistemi tradizionali. Tempi di attesa prolungati per bonifici, verifiche manuali e procedure burocratiche complesse hanno alimentato una crescente insoddisfazione verso i canali classici. In un contesto economico e sociale sempre più veloce, l’attesa non è più considerata accettabile.

La Campania digitale si è quindi orientata verso soluzioni capaci di offrire transazioni veloci e processi semplificati. Il settore fintech, in particolare a Napoli, ha conosciuto una forte espansione grazie a servizi che consentono trasferimenti immediati, gestione smart dei pagamenti e controllo in tempo reale delle operazioni.

Questa evoluzione non riguarda solo i giovani utenti digitali, ma coinvolge anche professionisti, commercianti e famiglie che utilizzano servizi online per lavoro, acquisti e gestione delle finanze personali. La velocità, oggi, è sinonimo di efficienza.

La sfida della rapidità nei mercati dell’intrattenimento

L’intrattenimento online è uno dei settori in cui la velocità delle transazioni ha un impatto diretto sull’esperienza dell’utente. Che si tratti di piattaforme digitali, servizi on demand o ambienti interattivi, la possibilità di depositare e prelevare fondi in tempi rapidi è diventata un criterio decisivo di scelta.

In un contesto dove l’efficienza è prioritaria, molti giocatori campani prediligono un casino non AAMS con prelievo immediato, poiché la capacità di incassare le vincite in tempo reale è considerata un indice fondamentale di affidabilità tecnologica. Questo orientamento riflette una tendenza più ampia: l’utente valuta la qualità del servizio non solo per l’offerta, ma per la rapidità con cui le operazioni vengono completate.

Il mercato dell’intrattenimento digitale in Campania si sta quindi adattando a standard sempre più elevati, dove le transazioni veloci rappresentano un vantaggio competitivo. La velocità diventa parte integrante della reputazione di una piattaforma.

Sicurezza dei dati e protezione contro le frodi telematiche

La crescita delle transazioni online ha reso centrale il tema della sicurezza informatica. In Campania, l’attenzione verso la protezione dei dati personali è aumentata parallelamente all’uso di servizi digitali ad alta velocità. Gli utenti sono sempre più consapevoli che rapidità e sicurezza devono procedere insieme, soprattutto quando si parla di pagamenti istantanei e servizi fintech.

Le tecnologie di crittografia end-to-end rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per garantire l’integrità delle transazioni digitali. Questo sistema consente di proteggere le informazioni lungo l’intero percorso di trasmissione, rendendo i dati illeggibili a soggetti non autorizzati e riducendo in modo significativo il rischio di frodi telematiche e intercettazioni.

Nel settore dell’e-commerce, e-commerce sicurezza e dei pagamenti online, la sicurezza non è più percepita come un valore aggiunto, ma come una condizione indispensabile. Le piattaforme che operano in Campania devono dimostrare di saper gestire volumi elevati di operazioni mantenendo standard tecnologici elevati, senza compromettere la tutela dell’utente finale.

Il ruolo delle banche digitali e dei wallet nel Sud Italia

Le banche digitali e i wallet elettronici stanno svolgendo un ruolo chiave nella trasformazione dei pagamenti nel Sud Italia. In Campania, questi strumenti hanno trovato terreno fertile grazie alla loro capacità di offrire transazioni veloci, costi ridotti e un’interfaccia intuitiva.

 

Wallet digitali, app bancarie e soluzioni contactless consentono di effettuare pagamenti istantanei sia online che nei negozi fisici. Questo ha favorito una maggiore inclusione finanziaria e ha semplificato l’accesso ai servizi per una fascia sempre più ampia della popolazione. In parallelo, la crescita del fintech richiede anche attenzione a regole, trasparenza e sicurezza: riferimenti istituzionali come la Banca d’Italia – Sezione Fintech aiutano a inquadrare il settore e a comprendere quali standard debbano accompagnare l’innovazione.

Il fintech Napoli rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa adattarsi alle esigenze locali, combinando tecnologia avanzata e pragmatismo operativo. Le banche digitali stanno diventando un punto di riferimento per chi cerca efficienza senza rinunciare alla sicurezza.

 La velocità come nuovo standard di fiducia digitale

La digitalizzazione dei servizi in Campania ha messo in evidenza un cambiamento chiaro: la velocità è diventata il nuovo standard di fiducia. Pagamenti istantanei, transazioni veloci e processi snelli non sono più un’eccezione, ma una richiesta esplicita degli utenti.

In questo scenario, il ruolo delle istituzioni resta fondamentale per sostenere un’evoluzione equilibrata, capace di accompagnare la crescita senza trascurare la sicurezza.

La Campania digitale continua a evolversi seguendo un principio semplice ma decisivo: chi è veloce, affidabile e trasparente conquista la fiducia degli utenti. E nel mondo dei servizi online, la fiducia passa sempre più dal tempo necessario per completare una transazione.

 

Napoli, Stellini: “Mancata fortuna ed energia”

Un Napoli stanco, poco lucido e anche poco fortunato. È questa la fotografia scattata da Cristian Stellini dopo lo 0-0 del Maradona contro il Parma. Il viceallenatore azzurro, intervenuto ai microfoni di Dazn, ha individuato negli episodi e nella condizione fisica le chiavi del pareggio che ha frenato la corsa della squadra di Conte.

«Ci è mancato un pizzico di fortuna – ha spiegato –. Gli episodi dentro l’area sono stati tanti, ma non abbiamo mai avuto il rimpallo giusto. Nel primo tempo è mancata velocità e qualità nei passaggi per arrivare più spesso al cross, e soprattutto è mancata energia».

Un calo che Stellini collega direttamente al tour de force delle ultime settimane: «Stiamo giocando da tempo con gli stessi giocatori, capita che quando si disputano tante partite ogni due o tre giorni arrivi quella in cui manca la lucidità. E nel primo tempo si è visto».

Nonostante il passo falso, il tecnico invita a non perdere equilibrio e fiducia. «Ora dobbiamo restare lucidi e lavorare sulla testa dei giocatori, tenere la squadra unita e compatta.

Da tempo abbiamo molti indisponibili e non sappiamo quando li recupereremo, quindi dobbiamo contare su chi c’è. I ragazzi stanno dando più del 100%, ci provano sempre».

Un altro nodo resta la difficoltà nel superare avversari molto chiusi. «Soffriamo le squadre che si difendono basse e compatte e non abbiamo trovato il momento giusto per colpirle. A questo si aggiunge anche un po’ di sfortuna con il Var, che non ci gira mai nel verso giusto per sbloccare le partite», ha aggiunto Stellini.

Infine, un chiarimento sulla sostituzione di Neres nel finale: «Aveva avuto un problema contro la Lazio. Ha dato la disponibilità a giocare, ma la velocità e i cambi di direzione gli hanno fatto risentire dolore. Non stava completamente bene e per questo lo abbiamo tolto».

Un altro segnale di un Napoli che, tra stanchezza e infortuni, cerca ancora la chiave per ritrovare brillantezza e continuità.

Il Napoli sbatte contro il muro del Parma

Un altro pareggio, questa volta dal retrogusto amaro. Il Napoli non riesce a superare il Parma nel recupero della sedicesima giornata di Serie A e al “Maradona” finisce 0-0, un risultato che frena le ambizioni scudetto degli uomini di Antonio Conte dopo il prezioso 2-2 di San Siro contro l’Inter.

Gli azzurri salgono a quota 40 punti, mentre il Parma incassa un pareggio pesantissimo che lo porta a 22, consolidando una posizione di relativa tranquillità a otto lunghezze dalla zona retrocessione.

Conte, reduce dal trionfo in Supercoppa a Riyadh che aveva costretto al rinvio della gara, deve fare i conti con un avversario organizzato e aggressivo.

Cuesta sorprende con un ampio turnover in vista del decisivo scontro diretto contro il Genoa, lasciando fuori elementi chiave come Bernabé, Valeri, Delprato, Pellegrino e persino Corvi. In porta tocca al terzo estremo difensore, il classe 2002 Rinaldi, chiamato a sostituire l’infortunato Suzuki: una scelta che si rivelerà decisiva.

Il giovane portiere è protagonista fin dalle prime battute. All’11’ può poco nell’azione confusa che porta al gol annullato di McTominay, ma poi sale in cattedra: al 27’ vola a deviare un colpo di testa a botta sicura di Buongiorno e sei minuti più tardi si oppone con un grande riflesso a una violenta girata al volo di Hojlund.

Unica sbavatura al 53’, quando si scontra con Circati e perde palla, ma Keita rimedia chiudendo sull’attaccante del Napoli lanciato a rete.

Conte prova a cambiare volto alla gara con un triplo cambio all’ora di gioco: dentro Spinazzola, Elmas e Neres, quest’ultimo poi sacrificato nel finale per inserire Lucca. Il Parma, però, si chiude con ordine nella propria metà campo e concede pochissimo.

L’assedio partenopeo cresce nei minuti conclusivi, anche con l’ingresso di Vergara al posto di Politano: il 22enne crea un’occasione per Lobotka, che però calcia centralmente, facilitando l’intervento di Rinaldi. Poco dopo, è Delprato a salvare i ducali, anticipando Neres su un assist di Spinazzola che avrebbe mandato l’esterno azzurro solo davanti al portiere.

Il triplice fischio certifica la festa degli ospiti e l’abbraccio collettivo attorno al loro giovane eroe, autentico protagonista della serata. Per il Parma è un punto d’oro; per il Napoli, invece, uno 0-0 che pesa come una sconfitta nella serrata corsa al titolo.

Napoli, cibi mal conservati: sequestrato ristorante in Piazza Cavour

Napoli – Cibi conservati male e non tracciati e violazione delle norme anti-incendio: sequestrata un’attività di ristorazione in Piazza Cavour.

Operazione congiunta degli agenti dell’Unità Operativa Stella della Polizia Locale, Polizia di Stato, personale dell’Azienda Sanitaria Locale e vigili del fuoco ha portato alla sospensione dell’attività di un locale di somministrazione, nel quale sono state accertate numerose violazioni delle norme sanitarie, ambientali e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

I controlli hanno riguardato un’attività con sede in piazza Cavour e ambienti di servizio e cucina ubicati nella vicina via Mario Pagano. La Polizia Locale ha accertato quattro violazioni amministrative in materia di inquinamento acustico, violazioni delle disposizioni comunali sulla corretta gestione e differenziazione dei rifiuti, nonchè inosservanze del regolamento di Polizia urbana e del codice della strada per l’installazione di tende e insegne senza autorizzazioni.

L’Asl ha riscontrato otto violazioni di cui quattro significative e quattro gravi.

Nel ristorante sono stati rinvenuti generi alimentari sprovvisti di tracciabilità e in cattivo stato di conservazione, per cui il locale è stato sottoposto a sequestro sanitario e, di conseguenza, l’attività e’ stata sospesa.

I vigili del fuoco, infine, hanno riscontrato violazioni in merito alla sicurezza in particolare sulla prevenzione incendi a tutela dell’incolumità dei lavoratori per gli impianti di produzione di calore utilizzati.

Charlie Puth porta il pop mondiale tra le rovine di Pompei

Charlie Puth arriva a Pompei. La popstar americana, autore di successi planetari come “Attention”, “We Don’t Talk Anymore” e “See You Again” con Wiz Khalifa – colonna sonora di Fast and Furious 7 – si esibirà il 24 luglio nell’Anfiteatro degli Scavi, nell’ambito di “Beats of Pompeii 2026”.

L’annuncio è arrivato oggi dagli organizzatori del festival che fonde musica contemporanea e patrimonio archeologico nel sito Unesco.

Un tour mondiale che passa dall’Italia

La data italiana fa parte del “Whatever’s Clever! World Tour”, con cui l’artista porterà dal vivo le canzoni del suo quarto album in uscita a marzo. Con oltre 35 miliardi di stream globali all’attivo, Puth porterà il suo pop sofisticato e melodioso nello scenario suggestivo delle rovine pompeiane, poche settimane dopo la sua partecipazione all’halftime show del Super Bowl di San Francisco, in programma l’8 febbraio.

La vendita dei biglietti aprirà venerdì 16 gennaio, data scelta strategicamente per coincidere con l’uscita del secondo singolo del nuovo album, intitolato “Beat Yourself Up”.

Un cartellone cross-genere di eccellenza

Con questo dodicesimo annuncio, “Beats of Pompeii” consolida la sua reputazione di evento capace di riunire nello stesso cartellone icone della musica classica, del jazz, del rock progressive, del metal e del pop internazionale. Il programma di luglio spazia dall’omaggio a Miles Davis con Marcus Miller, Mike Stern e Bill Evans (22 luglio) ai doppi sold out dei Marillion (25 e 26 luglio), dalla potenza dei Savatage (27 luglio) al progressive degli Opeth (10 luglio, già sold out).

Completano il cartellone il rock evoluto dei Beat, ex King Crimson (2 luglio), l’indie-folk degli islandesi Of Monsters and Men (24 giugno), l’indie rap di Coez (11 luglio), Riccardo Cocciante per una data speciale nell’anno del suo 80esimo compleanno (4 luglio), il violoncellista Hauser (31 luglio), Riccardo Muti con il grande repertorio sinfonico-operistico italiano (18 luglio) e il chitarrista Pat Metheny (6 luglio).

“Beats of Pompeii” è promosso dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Comune e Regione Campania.

Melito, sette chili di droga e armi da guerra: due arresti

Melito – Un arsenale con armi da guerra, pistole, munizioni, giubbotti antiproiettile e sette chili di droga: finiscono in carcere un 30enne e un 25enne di Napoli.

Il personale della Polizia di Stato ha eseguito, ieri 13 gennaio 2026, una serie di perquisizioni che hanno portato al ritrovamento di armi e droga. In particolare, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine Campania, delle Unità Cinofile Antidroga ed anti esplosivo e della Polizia Scientifica, hanno arrestato due persone, un 30enne napoletano per porto e detenzione abusiva di arma comune da sparo e da guerra e un 25enne, anch’egli napoletano, per porto abusivo di arma comune da sparo.
I poliziotti hanno controllato, a Melito, un’auto con a bordo il 30enne, trovandolo in possesso di una pistola semiautomatica Beretta, calibro 6,35.

Gli agenti hanno esteso i controlli all’abitazione dell’uomo, dove è stata trovata nel vano di ingresso, una busta di plastica con materiale per il confezionamento di sostanze stupefacenti (svariate confezioni di buste di plastica per il sottovuoto, mascherine, pellicola, macchina per il sottovuoto, nonché un bilancino di precisione ed una bilancia da cucina).
L’uomo aveva in casa anche delle armi da guerra, nascoste all’interno del motore di un condizionatore posto sul lastrico solaio, infatti, sono stati rinvenuti due fucili M70 AB2.
Inoltre, i poliziotti hanno controllato l’abitazione della compagna del 30enne nella zona del centro storico di Napoli, dove hanno rinvenuto altri 13 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1,3 kg.
In quei frangenti, gli operatori hanno controllato nella stessa zona l’abitazione del 25enne, in cui hanno rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 6,35 con 5 cartucce dello stesso calibro.
I successivi controlli hanno consentito agli agenti di rinvenire in un locale box, ubicato a Melito di Napoli, 3 revolver 357 magnum, un fucile a pompa calibro 20, 312 cartucce di vario calibro, ben 29 panetti di hashish del peso complessivo di circa 3 kg, 6 buste contenenti circa 650 grammi di marijuana, 32 buste di cocaina per un peso complessivo di circa 2 kg e 2 giubbotti antiproiettile.
Il 30enne e il 25enne sono stati condotti presso la casa circondariale di Poggioreale in attesa di ulteriori disposizioni della Procura.

Napoli, protocolli sanitari per i 4 casi di meningite a scuola

Napoli – È massima l’attenzione delle istituzioni sanitarie e comunali dopo la segnalazione di un caso di meningite che ha coinvolto un alunno dell’istituto comprensivo “Angiulli”.

Il sindaco e l’amministrazione comunale seguono l’evoluzione della situazione in costante raccordo con l’Asl Napoli 1 Centro e con la dirigenza scolastica.

A scopo precauzionale, la direzione dell’istituto ha disposto la chiusura del plesso per l’intera giornata di mercoledì 14 gennaio, al fine di consentire un intervento di disinfezione e sanificazione straordinaria di tutti gli ambienti. Il Dipartimento di Prevenzione Collettiva dell’Asl ha inoltre indicato le misure operative da adottare nei prossimi giorni, che comprendono la pulizia quotidiana rafforzata, la sorveglianza sanitaria della comunità scolastica e la diffusione di informazioni corrette sulla patologia.

Nel frattempo, il quadro epidemiologico resta sotto stretto controllo. All’ospedale Cotugno risultano ricoverate altre tre persone, di età compresa tra i 22 e i 25 anni, risultate positive al Neisseria meningitidis

. L’Azienda Ospedaliera dei Colli, che gestisce il presidio, ha attivato i protocolli di screening e sorveglianza previsti per questi casi.

Le autorità sanitarie hanno tuttavia rassicurato la popolazione: l’assenza di una coincidenza temporale nell’insorgenza dei sintomi e l’analisi dei ceppi isolati non indicano l’esistenza di una catena di contagio diretta né di un unico focolaio.

L’incidenza dei casi, spiegano gli esperti, rientra nei parametri stagionali attesi, anche in relazione al recente e brusco abbassamento delle temperature.

Tradito dal segnale dei suoi stessi auricolari: ladro arrestato a Piazza Garibaldi

Napoli – Ha pensato di approfittare di un momento di distrazione, convinto che dileguarsi tra la folla di Piazza Garibaldi gli avrebbe garantito l’impunità. Non aveva fatto i conti, però, con la tecnologia “intelligente” contenuta nello zaino appena sottratto. Un uomo di 30 anni, di origine marocchina, è stato arrestato ieri pomeriggio dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato con l’accusa di furto e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il colpo in via Depretis Tutto è iniziato in via Agostino Depretis. La vittima, impegnata a scaricare del materiale da un furgone, si è accorta improvvisamente di un estraneo che si stava allontanando rapidamente con il suo zaino, prelevato poco prima dall’abitacolo lasciato incustodito. Invece di perdersi d’animo, il proprietario ha reagito con prontezza: ricordando che all’interno dello zaino erano custoditi degli auricolari con geolocalizzazione attiva, ha aperto l’app sul proprio smartphone seguendo in tempo reale gli spostamenti del malvivente.

L’inseguimento tecnologico La segnalazione è giunta immediatamente alla Sala Operativa, che ha dirottato le volanti verso Corso Umberto I, all’angolo con Piazza Garibaldi. Qui gli agenti hanno incontrato la vittima, che ha fornito sia la descrizione del ladro che le coordinate GPS aggiornate del dispositivo.

Il fermo e l’arresto La caccia all’uomo si è conclusa in via Raffaele Conforti. Gli operatori hanno individuato il trentenne mentre tentava un’ultima, disperata fuga. Dopo una breve colluttazione – definita “non senza difficoltà” dalle forze dell’ordine – l’uomo è stato bloccato e ammanettato.

La refurtiva, recuperata integralmente grazie al segnale digitale, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre per il trentenne si sono aperte le porte delle camere di sicurezza in attesa di giudizio.

Arbore torna “a casa”: al Trianon Viviani l’incontro “La mia Napoli”

NAPOLI – Napoli, la musica e una carriera che ha attraversato radio, tv e costume. Giovedì 22 gennaio 2026, alle 18:00, il Teatro Trianon Viviani ospita “Renzo Arbore – La mia Napoli”, incontro-evento dedicato alla città e al percorso artistico di una delle figure più originali e influenti della cultura italiana del secondo Novecento.

La serata prende le mosse da “Mettetevi comodi”, libro-intervista firmato dal giornalista Andrea Scarpa per Fuoriscena: un filo narrativo che diventa occasione per ripercorrere ricordi, aneddoti, passioni e visioni culturali di Arbore. A guidare il racconto sarà un dialogo con Marisa Laurito, in un confronto annunciato come “vivo e affettuoso” sul legame tra l’artista e la sua Napoli.

Al centro, l’anima musicale della città e la sua capacità di ispirare: un percorso che unisce parole, immagini e suoni. In programma anche filmati delle tournée internazionali con l’Orchestra Italiana, oltre a stralci delle trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno segnato più generazioni, restituendo al pubblico il ritratto di un innovatore capace di valorizzare la tradizione e portare la cultura napoletana nel mondo con ironia ed eleganza.

“Renzo Arbore – La mia Napoli” è prodotto da Filmitpro ed è realizzato con il contributo della Fondazione Campania dei Festival. L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria: modalità e dettagli sul sito del teatro, teatrotrianon.org.

Cantieri e eventi in città, cambia la viabilità: ecco tutte le strade interessate fino al 2027

La Conferenza permanente dei Servizi per i cantieri stradali e le manifestazioni ha dato il via libera ai nuovi dispositivi di traffico che, nei prossimi mesi e fino al 2027, interesseranno diverse arterie della città di Napoli per lavori pubblici, interventi infrastrutturali e iniziative culturali.

A Fuorigrotta, fino all’8 maggio 2026, resterà in vigore l’attuale assetto della circolazione nell’area di parcheggio all’incrocio tra viale Kennedy e piazzale Vincenzo Tecchio, dove sono ancora in corso i lavori di riassetto idrogeologico e di adeguamento della rete fognaria. La cantierizzazione coinvolgerà anche un tratto di viale Kennedy, con restringimento della carreggiata per circa 50 metri, pur garantendo il doppio senso di marcia. Confermata la sospensione degli stalli di sosta a pagamento e il mantenimento di percorsi pedonali protetti.

Nel centro storico, dal 19 gennaio al 10 febbraio 2026, proseguiranno i lavori di ripristino della pavimentazione in via Anticaglia, nel tratto compreso tra Largo Proprio d’Avellino e vico Gerolomini. La strada resterà chiusa al traffico, fatta eccezione per residenti diretti a garage e passi carrai, mezzi di cantiere e veicoli di emergenza, che potranno transitare a senso unico alternato lungo via San Giuseppe dei Ruffi.

Sempre dal 19 gennaio ma fino al primo agosto 2026, in piazza Museo, sarà occupata un’area prospiciente l’ingresso della Galleria Principe di Napoli per consentire i lavori di restauro dell’edificio monumentale. Previsto lo spostamento temporaneo di quattro stalli taxi in corrispondenza delle strisce blu nei pressi del Museo Archeologico Nazionale.

Interventi di lunga durata sono in programma anche a Scampia: dal 20 gennaio 2026 al 31 dicembre 2027, nell’ambito del progetto “Restart Scampia”, sarà vietato il transito veicolare in viale della Resistenza, lato ex lotto M delle Vele. L’accesso sarà consentito solo ai residenti del Parco di piazza della Socialità. Previsto inoltre il restringimento di via Tancredi Galimberti, con una sola corsia disponibile in direzione viale della Resistenza.

Dal 26 gennaio al 21 febbraio 2026, la società ItalgasReti eseguirà lavori di scavo per la sostituzione di una condotta tra via delle Repubbliche Marinare e via Stefano Barbato. Gli interventi si svolgeranno a traffico aperto, dalle 9 alle 18, con rimozione quotidiana del cantiere al termine delle operazioni.

Modifiche temporanee alla viabilità sono previste anche il 27 e 28 gennaio 2026 in via Crocelle a Porta San Gennaro e in via dei Vergini, per lavori di efficientamento energetico. Le strade interessate saranno chiuse al traffico nelle ore mattutine, con divieti di sosta e percorsi alternativi indicati.

Infine, il 27 gennaio 2027, per la pulizia della rete di raccolta delle acque meteoriche, sarà interdetto al traffico un tratto di Salita Principi, con deviazioni su via San Vincenzo e Salita Scudillo.

Capitolo manifestazioni: il 24 gennaio 2026 si terrà l’evento “Natale a piazza Gravina”, nell’ambito della rassegna “Natale in Terza 2025”, rinviato per maltempo. Dalle 18 alle 23 scatteranno chiusure e divieti di sosta in diverse strade tra via Santi Giovanni e Paolo, piazza Gravina e via Marco Aurelio Severino, con percorsi alternativi e modifiche temporanee ai sensi di marcia.

Un quadro articolato di interventi che ridisegnerà la mobilità cittadina nei prossimi mesi, con l’obiettivo – sottolineano dal Comune – di garantire sicurezza, riqualificazione urbana e svolgimento regolare degli eventi.

Blitz a Chiaia: pregiudicato ai domiciliari gestiva parcheggio abusivo

Domenica scorsa, il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha effettuato un blitz in via Vincenzo Cuoco, nel cuore di Chiaia. Qui, il gestore di un’autorimessa locale coordinava l’occupazione abusiva delle strisce blu riservate ai residenti, sfidando codice della strada e forze dell’ordine. Alla vista della polizia, l’uomo è fuggito precipitosamente su uno scooter, ma le indagini hanno rivelato il suo status: un pregiudicato agli arresti domiciliari.

Violazioni a catena: minacce e illegalità diffusa

Testimonianze dei residenti dipingono un quadro di prepotenza quotidiana. L’individuo non solo “militarizzava” il suolo pubblico per i clienti del garage, ma trasgrediva le restrizioni giudiziarie standosene in strada. “Minacciava i cittadini onesti e dettava legge come un boss di quartiere”, tuona Borrelli, che parla di “assurdo totale: un pregiudicato libero di fare il parcheggio abusivo mentre dovrebbe essere chiuso in casa”.

Dubbi fiscali e lavoro nero: i numeri non tornano

La visura camerale getta ombre cupe sull’attività. Un fatturato dichiarato di soli 12mila euro annui stride con almeno sei lavoratori fissi, inclusi – segnalano i residenti – un minorenne. “Evasione fiscale, lavoro sommerso, impiego di minori: un concentrato di reati”, accusa il deputato, che ha già allertato Guardia di Finanza e Questura.

La battaglia di Borrelli: “Chiusura immediata o non molliamo”

“Siamo ostaggi di garage prepotenti e abusivi che sfidano le istituzioni”, conclude Borrelli. “Chiediamo la chiusura sine die dell’autorimessa e accertamenti rigorosi. Non faremo un passo indietro finché Chiaia non sarà liberata da questa illegalità strafottente”.